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Obiettivi Formativi

Gli sviluppi nella tecnologia dei sensori, nell'intelligenza artificiale, nell'automazione, nel tracciamento, e nella robotica stanno rivoluzionando i sistemi di produzione e si prevede che questa rivoluzione subirà un’accelerazione nei prossimi anni implementando la gestione digitale dei territori montani e dell’agricoltura.

L’acquisizione di dati mediante sensoristica e tecnologie digitali rende disponibili procedure analitiche a basso costo e ad alto dettaglio aumentando i dati disponibili e utilizzabili per la pianificazione tempestiva ed il miglioramento delle attività agro-zootecniche in genere e delle attività peculiari di gestione, preservazione e conservazione dei territori montani.

La sostenibilità delle produzioni agricole e, più in generale, delle attività in ambiente montano, è fortemente dipendente dal corretto apporto di input nei processi e, da questo punto di vista, l’introduzione degli strumenti digitali di supporto alle decisioni e delle moderne tecnologie ad essi associate diventano sempre più imprescindibili. Questo concetto rientra pienamente nell’impostazione della prima missione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (che “si pone l’obiettivo di dare un impulso decisivo al rilancio della competitività e della produttività del Sistema Paese”) e della seconda missione dello stesso (che mira ad “una radicale transizione ecologica verso la completa neutralità climatica e lo sviluppo ambientale sostenibile per mitigare le minacce a sistemi naturali e umani”).

La disponibilità di una elevata mole di dati nella proiezione di serie storiche (big data) consentirà da una parte la selezione di misure più opportune ed efficaci da introdurre per il miglioramento delle produzioni agrarie in termini di quantità e/o di qualità, per la riduzione dei costi e dell’impatto sull’ambiente (suolo, acqua, atmosfera), sugli allevamenti zootecnici (miglioramento del benessere animale, aumento della efficienza produttiva e riproduttiva) sull’uomo (sicurezza, attrattività del lavoro verso il settore agricolo e/o il territorio montano), dall’altra l’approntamento di strumenti innovativi idonei ad una gestione del territorio montano efficiente, moderna e sostenibile capace di affrontare e risolvere le sfide future.

La figura da formare è quella di un tecnico che sappia introdurre ed applicare nuove tecnologie, soprattutto digitali, di precisione, “smart”, nella gestione dell’azienda agricola o del territorio (con particolare riferimento a quello montano), ovvero un "data scientist e/o data analyst" che conosca le macchine ed i software disponibili, i modelli predittivi e attuativi disponibili e in base alle esigenze dell’azienda agricola o del territorio montano sappia sceglierli e metterli in opera nel modo più efficiente possibile. Considerando il suo carattere interclasse, il corso di laurea magistrale mirerà a formare non un agronomo tradizionale, ma un agronomo che si sappia interfacciare con il mondo delle nuove tecnologie digitali e con le figure professionali che sviluppano software, sensoristica, startup innovative e servizi tecnologici per l’agricoltura, ecc. Questa figura professionale sarà in grado di fornire alle professioni ingegneristiche le informazioni agronomiche e zootecniche necessarie per la progettazione delle nuove tecnologie per l’agricoltura e l’allevamento. Per applicare queste tecnologie in modo efficiente la figura formata dovrà conoscere, oltre alle basi più prettamente digitali-ingegneristiche, gli aspetti legati alla fisiologia ed alle esigenze degli organismi, delle colture agrarie, degli allevamenti zootecnici e degli agroecosistemi in genere. La figura professionale che si intende formare avrà, come requisito fondamentale, la capacità di utilizzare gli strumenti digitali oggi sempre più diffusi.

Il laureato in Gestione digitale dell’agricoltura e del territorio montano deve conoscere il funzionamento dell’agroecosistema nel suo complesso ed interpretare i dati osservati ed ottenuti anche mediante le nuove tecnologie (dal telerilevamento, ai sensori prossimali, alla sensoristica applicata in allevamento, ecc.). Gli studenti seguiranno un percorso formativo inteso ad approfondire lo studio degli ecosistemi naturali e agrari attraverso l’applicazione di moderne tecnologie digitali all’ecofisiologia e alla genetica vegetale nonché ad introdurre la digitalizzazione dei sistemi per il monitoraggio ambientale, le fonti energetiche e la gestione del turismo.

Il laureato magistrale dovrà essere in grado di:

  • effettuare una mappatura delle tecnologie (intelligenti, digitali) disponibili, anche in termini di adottabilità, effetti, rischi ecc.
  • valutare le transizioni digitali e i fattori di cambiamento verso una maggiore resilienza che può realizzare più beni pubblici e servizi ecosistemici, compresa la creazione di posti di lavoro per migliorare l'inclusione sociale;
  • interpretare i dati e metterli in relazione con le realtà biologiche degli ecosistemi naturali e artificiali per meglio gestirli e selezionarne le varianti più produttive e sostenibili.