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alle difficoltà di percorso dipende anche, in larga misura, l'irregolarità delle carriere. Nell’anno accademico 1999/2000, ogni 100 iscritti a corsi di diploma e di laurea, 41 risultavano fuori corso. La percentuale più alta di fuori corso si registrava nei gruppi architettura (55,9%), giuridico (50,3%) ed economico-statistico (43,9%). I gruppi che presentavano minori irregolarità sono quello psicologico (24,2%), medico (27,2%) e insegnamento (30,6%).

Studenti fuori corso nell'anno accademico 1999/2000, per gruppo di corsi di laurea
Per 100 iscritti

Fonte: Murst

Il ritardo accumulato dagli studenti nel corso degli studi si ripercuote sulla loro durata effettiva, che risulta normalmente superiore a quella prevista. Nel 1998 i laureati fuori corso ammontavano all’88,4% del totale, raggiungendo quote ancora più elevate nei gruppi linguistico (96,3%), architettura (94,0%), economico-statistico (93,9%) e giuridico (93,1%). Il gruppo medico fa eccezione, con una percentuale di laureati fuori corso di poco superiore al 50%.

Laureati fuori corso nell'anno solare 1998 per gruppo di corsi di laurea
Per 100 laureati

Fonte: Murst