Master Curatore Università della Tuscia Orto Botanico Università della Tuscia Università della Tuscia Ortensia Villa Ruspoli a Vignanello
 
HOME DIP. PRODUZIONE VEGETALE ORTO BOTANICO IMMAGINI CONTATTI
   
Introduzione
Calendario
Moduli
Seminari stage visite di studio
Titolo Master
Ammissione e frequenza
Storia del Master
Docenti
Risorse
Contatti
 
 
Manifesto del Curatore
Il Curatore ha competenza specifica nell'ambito della pianificazione, valorizzazione e conservazione del patrimonio vegetale di: Giardini e Parchi urbani, Giardini storici, Orti Botanici.

Per le complesse problematiche da affrontare nella cura del patrimonio storico, botanico e paesaggistico di un Giardino o di un Parco, il ruolo del Curatore richiede un elevato livello di preparazione nel campo scientifico-tecnico e della pratica orticola; nel campo storico-estetico della conservazione e della progettazione; nel campo della gestione e della programmazione economica comprendente anche la comunicazione e il rapporto con i visitatori.

Il Curatore deve, perciò, poter operare nei seguenti settori:

1) in campo scientifico-tecnico e delle pratiche orticole: le condizioni necessarie per operare correttamente richiedono un'adeguata conoscenza delle piante, sia autoctone che alloctone e, per queste ultime, dei loro ambienti di provenienza, insieme alle tecniche d'impianto, di coltivazione e di difesa. Sulla base di queste conoscenze, il Curatore può:
  • operare il censimento e la successiva catalogazione del patrimonio vegetale di riferimento;
  • occuparsi della documentazione del patrimonio censito e catalogato, anche promuovendo la creazione di sistemi informativi adeguati. Questo sia nell'ottica di una migliore gestione colturale delle piante che di una potenziale realizzazione di scambi di dati con istituzioni scientifiche e culturali a livello regionale, nazionale e internazionale;
  • preservare il patrimonio vegetale sottoposto ad analisi, attraverso lo studio e l'applicazione di una corretta pratica di manutenzione orticolturale;
  • verificare la possibilità di collegamenti con istituzioni scientifiche per la promozione e/o implementazione locale di strategie di salvaguardia della biodiversità;
2) in campo storico-estetico nella conservazione e nella progettazione: una formazione storico-artistica e una capacità progettuale si rendono indispensabili per completare la preparazione del Curatore, promotore e responsabile di tutti quegli interventi di rinnovo, di conservazione e di valorizzazione finalizzati a caratterizzare Parchi e Giardini in "opere aperte". In questo ambito, compito del Curatore è:
  • la progettazione di alberature e boschi in ambienti urbani e periurbani;
  • la individuazione di metodi e tecniche di riqualificazione e recupero ecologico con particolare riferimento all'ingegneria naturalistica;
  • il restauro e la conservazione di Parchi e Giardini storici;
3) in campo della gestione e della programmazione economica: è questo un ambito che richiede grande sensibilità e capacità di programmazione; in particolare, il Curatore si occupa:
  • della programmazione economica per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • della valutazione degli aspetti relativi alle normative di gestione di Parchi e Giardini di ambito urbano e periurbano;
  • dell'organizzazione quotidiana del lavoro e del rapporto con le imprese appaltatrici nel rispetto del capitolato;
  • della valutazione adeguata delle risorse umane a disposizione;
  • della gestione e della formazione del personale sia attraverso un adeguato aggiornamento che con la pratica sul campo;
4) in campo della comunicazione e formazione: è in questo campo che emerge per il Curatore il ruolo di stimolo e di educazione alla partecipazione nei confronti dell'opinione pubblica più vicina al Parco/Giardino/Orto Botanico nel quale egli si trova ad operare. Il Curatore è così chiamato a:
  • organizzare corsi di giardinaggio per tecnici, amatori, professionisti;
  • promuovere attività di sensibilizzazione nei confronti del patrimonio vegetale, rivolte soprattutto alla cittadinanza locale, per diffondere il senso di appartenenza e di affezione al bene comune;
  • impegnarsi per la divulgazione didattica della conoscenza del patrimonio vegetale in ambito urbano e periurbano, ad esempio promuovendo programmi di informazione e sperimentazione nelle scuole, finalizzati alla diffusione di una cultura della salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente in un sfera anche più ampia.
Collaborano i seguenti Enti Pubblici e Privati:
  • Giardini di Castel Trauttmandsdorff a Merano (BZ)
  • Giardineria comunale di Merano (BZ)
  • Centro Studi Alpino di Pieve Tesino (TN)
  • Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale della Provincia di Trento
  • Giardini Medicei di Firenze
  • Villa Paolina - Porano (TR)
  • Provincia di Terni Assessorato all'Urbanistica
  • Isola Bisentina Capodimonte (VT)
  • La Cannara - Marta (VT)
  • Vivai Michelini (VT)
  • Giardini di Palazzo Farnese di Caprarola (VT)
  • Scuderie Farnesiane di Caprarola (VT)
  • Giardino di Palazzo Ruspoli - Vignanello (VT)
  • Parco Giustiniani - Odescalchi di Bassano Romano (VT)
  • Giardini Botanici di San Liberato - Bracciano (RM)
  • Villa Medici a Roma
  • Villa Borghese a Roma
  • Villa Doria Pamphilj a Roma
  • Villa Aurelia a Roma
  • Orto Botanico di Roma - Università "La Sapienza"
  • Servizio Giardini di Roma
  • Giardini e Parchi dell'Eur - Roma
  • Ente Regionale Roma Natura
  • Giardini della Landriana - Ardea (RM)
  • Vivai Torsanlorenzo di Ardea (RM)
  • Il Giardino di Ninfa (LT)
  • Parco della Reggia e Giardino Inglese di Caserta
  • Orto Botanico di Napoli
  • Giardini "La Mortella" Isola di Ischia (NA)
  • Villa Vaguarnera - Bagheria (PA)
  • Orto Botanico di Palermo

Il Manifesto del Master.
 
 
Torna in alto
© Università degli Studi della Tuscia