Nel Maggio 1999 si svolgevano a Sassari le prime “Giornate di Studio su Metodi Numerici, Statistici ed Informatici nella Difesa delle Colture Agrarie e delle Foreste” ideate ed organizzate dal compianto Prof. Giulio di Cola. Quell'evento è stato seguito dalle seconde Giornate di Studio (Pisa, 2002) e dalle terze Giornate di Studio (Firenze, 2004); e, se oggi, dopo sette anni, stiamo organizzando le quarte Giornate di Studio, vuole dire che l'idea iniziale era buona. L'idea per cui l'impiego di metodi numerici, statistici ed informatici (brevemente, metodi quantitativi) possa essere utile nella difesa delle colture e delle foreste è basata sulle capacità predittive dei modelli matematici. L'agricoltore, che vuole difendere le sue colture dagli attacchi di parassiti e malattie, deve fronteggiare un danno di cui non sa se e quando avrà luogo e quale sarà l'entità. Così, per non correre rischi, egli tratta le colture periodicamente - o, come si suole dire 'a calendario' - con pesticidi, fungicidi, acaricidi, ecc.. Tuttavia, questi interventi sono inutili tutte le volte che non c'è un rischio effettivo - e ciò avviene nella maggior parte dei casi -. I prodotti dell'industria chimica, oltre a proteggere le colture, sono costosi, inquinano l'ambiente e lasciano residui negli alimenti. C'è quindi interesse economico ed ambientale per lo sviluppo di metodi di previsione degli attacchi di parassiti e malattie in modo da poter intervenire con prodotti chimici sulle colture agrarie e forestali solo nei casi di rischio effettivo. I metodi quantitativi ed i modelli matematici hanno un forte potere previsionale e possono contribuire significativamente alla riduzione dell'uso dei prodotti chimici in agricoltura (a parità di resa). Algoritmi, equazioni, sistemi di equazioni in funzione del tempo capaci di simulare la dinamica delle colture e delle loro avversità biotiche o abiotiche permettono di stabilire se e quando il rischio di danni è effettivo. Il primo ad avere questa idea è stato Reaùmur, che ha 'calcolato' tramite la sua 'somma di calore' le date della vendemmia nell'area di Parigi negli anni 1734 e 1735. Successivamente, importanti contributi sono stati dati da: Malthus (1798), Boussignault (1837), Verhulst (1845), Coutagne (1882), Price (1909), Volterra (1926), Stinner (1974), Logan (1976), Manetsch (1976), Sharpe e De Michele (1977), e Gutierrez (1996). Oggi, grazie alla disponibilità di mezzi tecnici nuovi e potenti come computer, stazioni automatiche, satelliti artificiali, GIS, GPS, ecc., si prospettano nuove possibilità per prevedere, tramite modelli matematici, gli attacchi alle colture. Nelle precedenti edizioni delle Giornate di Studio sono stati ampiamente trattati le osservazioni di campo e gli esperimenti di laboratorio per la stima dei parametri e la validazione dei modelli. Sono stati presentati, inoltre, i risultati delle applicazioni di diversi strumenti (pc, internet, telefoni cellulari, gps, ecc.) e delle previsioni fatte con diversi modelli (MRV, SEMoLa, Plasmo, DS, etc…). In generale, le relazioni hanno affrontato situazioni attuali o pregresse. E' nostra intenzione organizzare le quarte Giornate di Studio in modo che, oltre a presentare soluzioni tecniche innovative per la difesa delle piante coltivate e forestali, faccia il punto sui nuovi modelli matematici e sugli impatti del cambiamento climatico sugli attacchi di parassiti e malattie alle colture agrarie e forestali. (Maurizio Severini ) |