PIERRE DI TORO - ROBERTO DI PIETRA

AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA' NEI SECOLI XV E XVI

Lo Spedale senese del Santa Maria della Scala attraverso i libri contabili

CEDAM, 1999

 
 
"El comun p(ro)verbio dici: chi non fa
non falla, e chi non falla non impara"
(Frater Luca de Burgo Sancti Sepulcri,
Summa de Arithmetica, Geometria,
Proportioni et Proportionalita,
Tractatus.xia.De Scripturis,
cap. 18, rigo 13)


I N D I C E

PARTE PRIMA
IL QUADRO DI RIFERIMENTO

CAPITOLO I
L'ANALISI CONDOTTA E LE
FONTI DOCUMENTARIE ESAMINATE

1. L'azienda del Santa Maria della Scala in Siena, pag. 3
2. La disciplina ragioneristica nel XV e XVI secolo, pag. 12
3. Le fonti amministrativo-contabili e il loro ordinamento archivistico, pag. 22
4. L'integrazione tra Storia sociale e Ragioneria , pag. 33
5. Il percorso di ricerca seguito, pag. 38

CAPITOLO II
IL MODELLO ORGANIZZATIVO
E L'ATTIVITÀ ESERCITATA
DAL SANTA MARIA DELLA SCALA

1. La "nascita" dello Spedale, pag. 41
2. Il Santa Maria della Scala sulla via Francigena, pag. 46
3. La distribuzione del potere decisionale, la struttura patrimoniale e le unità organizzative, pag. 59
4. La visione unitaria dei valori socio-culturali, pag. 95


PARTE SECONDA
I LIBRI E LE SCRITTURE CONTABILI

CAPITOLO III
LE CARATTERISTICHE FORMALI

1. Le rilevazioni contabili dei fatti amministrativi , pag. 107
2. I documenti consultabili, pag. 113
3. Introduzione ai caratteri formali dei libri esaminati, pag. 117
4. L'etica dello "scrittore" e il frontespizio dei libri contabili, pag. 118
5. I criteri di compilazione delle scritture, pag. 127
6. La configurazione sinottica o scalare dei conti, pag. 134
7. Gli aspetti linguistici e ortografici, pag. 136
8. La numerazione dei fogli e delle "faccie", pag. 139
9. L'utilizzo dei numeri arabi e romani ", pag. 142
10. Le correlazioni tra parti di un libro o di più libri, pag. 145
11. La redazione di rubriche, pag. 157
12. Gli ordinamenti monetari adottati, pag. 158
13. Le grandezze quantitative e i sistemi di misurazione impiegati, pag. 167

CAPITOLO IV
INTRODUZIONE AGLI ASPETTI SOSTANZIALI
DELLE RILEVAZIONI

1. Indizi sul ricorso al metodo della partita doppia, pag. 169
2. Le classificazioni delle scritture e dei libri impiegate nell'indagine, pag. 180

CAPITOLO V
IL LIBRO DEI CONTI CORRENTI

1. La funzione assolta dal libro dei Conti Correnti, pag. 187
2. La configurazione formale: caratteristiche ed evoluzione, pag. 189
3. I mutamenti intervenuti nei contenuti sostanziali, pag. 200
4. La destinazione dei dati rilevati, pag. 237

CAPITOLO VI
IL LIBRO GIORNALE E
IL BASTARDELLO DI CASSA

1. Fisionomia e oggetto del libro Giornale, pag. 247
2. Le relazioni tra il libro dei Conti correnti e il Giornale, pag. 249
3. La funzione svolta dal Bastardello di cassa , pag. 260
4. I caratteri formali e i contenuti sostanziali delle registrazioni al Bastardello, pag. 266

CAPITOLO VII
IL LIBRO DI ENTRATA E USCITA DI DENARI
E LO SPOGLIO DI DEBITORI

1. Introduzione, pag. 281
2. Il libro di Entrata e Uscita di denari: funzioni e legami con gli altri registri, pag. 282
3. Le modalità di tenuta del libro dell'Entrata e Uscita di denari , pag. 284
4. Le annotazioni nello Spoglio di debitori, pag. 292

CAPITOLO VIII
LA COORDINAZIONE DELLE SCRITTURE CONTABILI
E L'ADOZIONE DEL METODO PARTIDUPLISTICO

1. Il sistema dei libri contabili tenuti nello Spedale di Siena, pag. 311
2. L'uso della partita doppia , pag. 317

CAPITOLO IX
LA CONTABILITÀ DELLE
AMMINISTRAZIONI SEPARATE

1. I libri sezionali, pag. 323
2. I Pigionali , pag. 324
3. I Vestimenti degli oblati, pag. 324
4. I libri degli Sposalizi, pag. 325
5. I registri delle Eredità, pag. 325
6. Le rilevazioni contabili relative alle Grancie, pag. 327
7. Il "consolidamento" delle risultanze contabili provenienti dalle amministrazioni separate con quelle dello Spedale senese, pag. 332

RIFLESSIONI DI SINTESI

1. L'istituzione ospedaliera medievale vera e propria azienda, pag. 337
2. Il sistema delle scritture contabili e i meccanismi del controllo amministrativo, pag. 342

ELENCO DELLE FOTO PUBBLICATE - pag. 369

1. Facciata del Duomo di Siena vista dal Santa Maria della Scala - "est situm ante gradum ecclesiae cathedralis"
2. Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 534 - Codici a lettere CCC sulla costola
3 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 811 - Bastardello GGG fo. 5 1582 - 87 Grano venduto a denari contanti
4 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 534 - Codici a lettere CCC sul taglio dei volumi
5. Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 527 - Colore della copertina
6. Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 805 - Spoglio di debitori, 1599 fo. 44
7 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 811 - Bastardello GGG, 1582-87, fo. 28 Grano venduto - rinvio: a contanti a entrata 3G fo. 2
8 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 811 - Bastardello GGG, 1582-87, fo. 3 Limosine di nostra casa - rinvio: a uscita 3G fo. 43
9 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 536 - Conti Correnti, fo. 144 Esempio di Conto acceso a cose: Vino in nostra cantina, ...
10. Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 809 - Giornale CCC, 1561-66, matrice delle relazioni con le Grance
11. Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 537 - Conti Correnti CCC, 1561-66 fo. 193 - Vino della raccolta 1562 in mani a Marchantonio
12 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 537 - Conti Correnti CCC, 1561-66, fo. 139 - Vino della raccolta 1562 a fornte in mani ...
13 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 908 - Giornale CCC, 1561-66, fo. 119 - Vino dell'anno 1562 in mani a Marchantonio
14 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 909 - Entrata e Uscita di Denari, 1576-82, fo. 16 - entrata a chiusura di un credito: Fabio d'Antonio Cuti adì 21 di giugno
15 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 521 - Conti Correnti, 1448-54, fo. 148 - Nesso c/c e spoglio: Berto d'antonio di Berto ...
16 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 804 - Spoglio di Bebitori, 1455-91, fo.7 - Nesso c/c e spoglio: Berto d'antonio di Berto ...
17. Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 804 - Spoglio di debitori, 1455-91, fo. 3 - Mancata riscossione: Madonna Cristofana ...
18 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 804 - Spoglio di debitori, 1455-91, fo. 1 - Credito non riscosso per morte del debitore
19 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 805 - Spoglio di debitori, 1592, fo. 48 - Debiti non pagati (rimane bianco lo spazio a fronte)
20 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 910 - Entrate e Uscite, 1583-84, fo. 6 - Riepilogo entrate: Somma di tutti li denari - totale 50398
21 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 910 - Entrate e Uscite, 1583-84, fo. 62 - Somma delle uscite: Somma delle uscite di tutti ... pagati
22 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 910 - Entrate e Uscite, 1583-84, fo. 62 - Determinazione dell'avanzo di cassa: 8324:25:8
23 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 910 - Entrate e Uscite, 1583-84, fo. 7 - Ripaertura di cassa: La cassa per conto nuovo ...
24. Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 536 - Conti correnti, 1574, fo. 261 - Item Staia 116 di grano venduto
25 . Archivio di Stato di Siena, Ospedale S. Maria della Scala n. 536 - Conti correnti, 1574, fo. 262 - Credito del SMS verso Granciere per vendita grano: Giovanbattista di Domenico

BIBLIOGRAFIA - pag. 369

 

PREFAZIONE

"Quanto a giudizio critico su le pubblicazioni storiche di ragioneria ..., mi limiterò a rilevare come molti autori, ed in particolare come molti degli storici stranieri, abbiano commesso l'errore d'impostare le dissertazioni circa le origini della partita doppia su le prime trattazioni dottrinali piuttosto che su le testimonianze della prassi contabile, come abbiano sovente fatto perno, chi più, chi meno, sul tanto noto "Tractatus de computis et scripturis", tarda manipolazione di fra Luca Paciolo, di troppo posteriore alle prime e più significative affermazioni della pratica mercantile e professionale italiana. Non pochi degli scrittori stranieri troppo ignorano dei numerosi testi contabili dei secoli XIV e XV già pubblicati in Italia ..." (T. Zerbi, 1952: 5-6, il quale in proposito richiama F. Besta, 1932, III: 363 e ss., e V. Vianello, 1896: 116).
La severa osservazione sulle pubblicazioni storiche di Ragioneria con la quale si ritiene di dover aprire queste pagine esprime con vigore la convinzione che le indagini condotte in argomento di evoluzione ultrasecolare delle conoscenze contabili debbano opportunamente essere sviluppate attraverso lo studio degli eventi e dei fenomeni originari nonché dei documenti che compongono il vasto patrimonio archivistico del nostro Paese.
Il presente volume vuole appunto collocarsi in tale linea di condotta delle indagini ragionieristiche. La riflessione sui caratteri evolutivi delle prassi contabili viene sviluppata, difatti, proprio muovendo e traendo spunto dall'esperienza vissuta in un significativo contesto economico-aziendale medievale e tramandata ai posteri mediante un ricco, prezioso e parzialmente inesplorato fondo, quello conservato presso l'Archivio di Stato di Siena.
Nella conduzione delle ricerche in esame, all'importanza del diretto riferimento alle fonti storiche si unisce, peraltro, l'inevitabile passione che da esse sprigiona e a esse avvince al punto da rinviare continuamente il momento della loro conclusione. La ricchezza di documenti ispirativi originali è in effetti capace di coinvolgere lo studioso in un cammino, che seppur graduale, diviene via via sempre più intenso e appassionato, sì da poter convenire che le fonti documentarie storiche "son come un paniere di belle ciliegie: si scelgono le migliori e si divoran tutte" (T. Zerbi, 1952: 25, citando il Sainte-Beuve riguardo alle lettere di Madame de Sévigné).
La passione della ricerca, d'altra parte, affida agli studiosi di Storia della Ragioneria il compito paziente, arduo e riflessivo di aggiungere conoscenze capaci di integrare quanto pervenuto ai nostri giorni.
Il dibattito che nel corso degli ultimi quindici anni ha infiammato le discipline storiche e di conseguenza quelle concernenti la Ragioneria sta infatti segnalando l'esigenza di modificare i tradizionali oggetti di studio, per consentire l'apertura di nuovi profili di indagine. Seguendo tale linea, appare ormai evidente che la Storia della Ragioneria può e deve andare oltre la ricerca sull'origine della partita doppia, sull'opera pacioliana, sulle prime forme di bilancio per accogliere l'opportunità di svelare, interpretare, spiegare e comporre a unità i fatti socio-economici e talune dimensioni etico-normative dei tempi passati.
L'indagine storica condotta sulle carte e sui registri conservati presso l'Archivio di Stato di Siena all'interno del fondo del Santa Maria della Scala costituisce un primo passo, certamente non esaustivo, verso la conoscenza di una vicenda millenaria dai rilevanti contenuti amministrativi, sociali, giuridici, culturali, politici, etc., che attraverso i conti attende di essere completamente disvelata. Lo stesso segmento temporale indagato e gli inevitabili limiti di approfondimento di cui si fanno carico gli autori, richiedono nuove ricerche e sollecitano preziose critiche e commenti a quanti vorranno contribuire nel futuro alla scoperta di un immenso tesoro storico.
La concezione dell'intero lavoro risulta frutto di ricerca congiunta; tuttavia, il prof. Pierre Di Toro, dell'Università degli Studi della Tuscia, ha separatamente provveduto all'elaborazione e redazione delle seguenti parti: il parag. 1 del capitolo I, i paragg. 1, 3.1.1., 3.1.3, 3.4 del capitolo II, i paragg. 1, 3, 4, 5 e 10 del capitolo III, il parag. 2 del capitolo IV, il parag. 3 del cap. V, i paragg. 2 e 3 del cap. VI, i paragg. 1, 2 e 4 del cap. VII, il parag. 2 del cap. VIII, i paragg. 1, 2, 3, 4 e 7 del cap. IX e i paragg. 2.2, 2.3 e 2.4 delle riflessioni di sintesi.
Al prof. Roberto Di Pietra, dell'Università degli Studi di Siena, vanno, invece, distintamente ricondotti i paragg. 2, 3, 4 e 5 del capitolo I, i paragg. 2, 3.1.2, 3.2, 3.3 e 4 del capitolo II, i paragg. 2, 6, 7, 8, 9, 11, 12 e 13 del capitolo III, il parag. 1 del capitolo IV, i paragg. 1, 2 e 4 del cap. V, il paragg. 1 e 4 del cap. VI, il parag. 3 del cap. VII, il parag. 1 del cap. VIII, i paragg. 5 e 6 del cap. IX e i paragg. 1, 2.1 e 2.5 delle riflessioni di sintesi.

 

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