MELOGRANO       

 


Nome scientifico : Punica granatum L.

Famiglia: Punicaceae    

Numero cromosomico: 2n=16

Distribuzione geografica naturale: dal Medio Oriente (Iran, Caucaso) si e' diffuso a tutto il bacino del Mediterraneo, Bulgaria, Portogallo, a Cina ed Indonesia, a Stati Uniti, Argentina, Peru', Cile, etc. In Italia e' naturalizzato in molte aree.  

 

Pianta

Piccolo albero o cespuglio deciduo, con rami spesso spinescenti.  

 

  
 

 
Foglie

Caduche, piccole (1x4-6 cm) oblanceolate od obovate, coriacee, arrotondate all'apice, disposte a spirale sul ramo.  

 
Fiori

Ermafroditi, sepali e petali (5-6) liberi, stami molto numerosi (circa 20), ovario infero, con loculi numerosi. Solitari o in gruppi di 3-4 sui rami dell'anno o sui rami di due o piu' anni, sovrapposti subsessili, con calice coriaceo, rossastro; petali rossi (1-2 x 2-3 cm)
 


 

 
Frutto

Balausta, delle dimensioni di una mela, coriacea (epicarpo e mesocarpo), di colore giallo scuro sfumato talora di rosso, con tubo calicino persistente (corona); l'interno e' suddiviso da setti membranosi bianco-crema, contenenti  numerosi semi, rivestiti di una polpa succosa di colore rosato che costituisce la parte edule del frutto.
 

 


 

 

 
Biologia fiorale

Presenta  fiori longistili fertili, grandi, con stilo piu' lungo degli stami sui rami di due anni,  e fiori brevistili, piu' piccoli e sterili, a comparsa piu' tardiva,  sui rami di 1 anno. Esistono varieta' ornamentali a fiore doppio (petaloidia) e sterili. L'impolllinazione incrociata favorisce l'allegagione.  

 
Epoca di fioritura

 Aprile-giugno.  
 
Epoca di maturazione
 Settembre-ottobre.  

 
Esigenze ambientali e colturali

Predilige  terreni freschi e profondi, ma si adatta anche a suoli difficili (poveri, salmastri o alcalini). E' specie da clima temperato  e subtropicale. Esige estati lunghe, per una perfetta maturazione del frutto; teme temperature invernali rigide (e' danneggiato da temperature sotto a -11-15°).
 
 
Propagazione

Talea legnosa (prelievo:autunno o febbraio-marzo);  pollone, propaggine, micropropagazione; l'innesto e' difficile.
 
 
Diffusione in coltura

 In Italia la coltivazione si e' contratta negli ultimi decenni (37000 q negli anni '70).
 
 
Utilizzazione

Viene consumato fresco. Il succo viene utilizzato per sciroppi dissetanti (granita), liquori (vino di melograno). La buccia del frutto e ricca di tannini e viene utilizzata come colorante giallo. Diverse parti della pianta hanno proprieta' medicinal (radici: antielmintico; fiori: astringente; foglie e rami: tonico).
 

E' presente in campo limitrofo una collezione di varietà laziali

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