MELOGRANO
Nome scientifico : Punica granatum L.
Famiglia:
Punicaceae
|
Pianta Piccolo albero o cespuglio deciduo, con rami
spesso spinescenti.
|
|
|
Foglie
Caduche, piccole (1x4-6 cm) oblanceolate od obovate, coriacee, arrotondate all'apice, disposte a spirale sul ramo. |
![]() |
|
Fiori
Ermafroditi, sepali e petali (5-6) liberi, stami
molto numerosi (circa 20), ovario infero, con loculi numerosi. Solitari o in
gruppi di 3-4 sui rami dell'anno o sui rami di due o piu' anni, sovrapposti
subsessili, con calice coriaceo, rossastro; petali rossi (1-2 x 2-3 cm) |
|
|
Frutto
Balausta,
delle dimensioni di una mela, coriacea (epicarpo e mesocarpo), di colore giallo
scuro sfumato talora di rosso, con tubo calicino persistente (corona); l'interno
e' suddiviso da setti membranosi bianco-crema, contenenti
numerosi semi, rivestiti di una polpa succosa di colore rosato che
costituisce la parte edule del frutto. |
|
|
Biologia
fiorale
Presenta
fiori longistili fertili, grandi, con stilo piu' lungo degli stami sui
rami di due anni, e fiori
brevistili, piu' piccoli e sterili, a comparsa piu' tardiva,
sui rami di 1 anno. Esistono varieta' ornamentali a fiore doppio (petaloidia)
e sterili. L'impolllinazione incrociata favorisce l'allegagione. |
|
|
Epoca di fioritura Aprile-giugno. |
|
|
Epoca
di maturazione
Settembre-ottobre. |
|
|
Esigenze
ambientali e colturali
Predilige
terreni freschi e profondi, ma si adatta anche a suoli difficili (poveri,
salmastri o alcalini). E' specie da clima temperato
e subtropicale. Esige estati lunghe, per una perfetta maturazione del
frutto; teme temperature invernali rigide (e' danneggiato da temperature sotto a
-11-15°). |
|
|
Propagazione
Talea legnosa (prelievo:autunno o febbraio-marzo);
pollone, propaggine, micropropagazione; l'innesto e' difficile. |
|
|
Diffusione in coltura In Italia la coltivazione si e' contratta negli ultimi decenni (37000 q negli anni '70). |
|
|
Utilizzazione
Viene consumato fresco. Il succo viene utilizzato
per sciroppi dissetanti (granita), liquori (vino di melograno). La buccia del
frutto e ricca di tannini e viene utilizzata come colorante giallo. Diverse
parti della pianta hanno proprieta' medicinal (radici: antielmintico; fiori:
astringente; foglie e rami: tonico). |
|
E' presente in campo limitrofo una collezione di varietà laziali