GELSO
Nome scientifico : Morus alba L.
Famiglia:
Moraceae
Numero
cromosomico: 2n=28
Distribuzione
geografica naturale: Asia
orientale; introdotto in Italia nel XV secolo e coltivato per l'allevamento del
baco da seta; raramente subspontaneo.
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Pianta Albero deciduo, con rami glabri, piu' esili che nel gelso nero, corteccia verde-bruna e lenticelle longitudinali allungate.
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Foglie
Alterne, quasi glabre, liscie e sottili, con
ciuffi di peli alla biforcazione della nervatura centrale; triangolari, acute, a
base subcordata, con margine dentato. Picciuolo di 2-3 cm. Foglie dei polloni
tripartite.
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Fiori Unisessuati, piccoli, riuniti in amenti penduli, verdastri, maschili e femminili sulla stessa pianta; calice con sepali glabri all’apice. |
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Frutti Infruttescenza ovale o cilindrica,
bianco-verdastra, talora screziata di scuro (rosa o rosso), su peduncoli di 1-2
cm.
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Epoca di fioritura Aprile-maggio.
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Epoca di maturazione Luglio. |
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Esigenze ambientali e colturali
Rustico, resistente alle basse temperature invernali, teme le gelate tardive;
predilige suoli argilloso-calcarei, freschi, profondi, con buona dotazione di
sostanza organica; teme il ristagno idrico e la siccita'.
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Propagazione Per innesto, propaggine, talea.
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Diffusione in coltura Non e’
piu’ coltivato.
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Utilizzazione
I frutti sono eduli, ma raramente vengono
consumati; prima dell’avvento delle fibre sintetiche le foglie venivano
utilizzate per l'alimentazione del baco da seta; questo impiego e’ stato
riproposto negli ultimi anni.
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In collezione è presente sia la varietà a frutti neri che quella a frutti bianchi
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