FICO
Nome scientifico : Ficus carica L.
Famiglia:
Moraceae
Numero
cromosomico: 2n:26
Distribuzione
geografica naturale:
Asia Minore, diffuso in tempi antichi nel bacino del Mediterraneo.
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Pianta
Albero o grosso arbusto (2-5 m, fino a10 m),
dalla corteccia liscia, grigio chiara con striature piu' scure. E' specie
laticifera:foglie,infiorescenze ed infruttescenze emettono un latice contenente
un enzima proteolitico irritante, la ficina.
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Foglie Semplici, decidue, ruvide, verde cupo
superiormente, verde chiaro e tomentose inferiormente, ampie (30x25 cm), palmate
con 5 (3-7) lobi, dentate al margine, con nervature rilevate.
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Fiori Infiorescenze (ipoantodi) piriformi o globose,
carnose, con peduncolo breve. La cavita' interna, comunicante con l'esterno
tramite un orifizio (ostiolo) e' tapezzata di numerosi fiori.
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Frutti Infruttescenze (siconi) carnose, in cui la parte
edule e' un falso frutto, costituito
dalla parete interna del ricettacolo, dai peduncoli fiorali e dai perigoni dei
fiori longistili; i veri frutti sono gli acheni che rivestono la parete interna
del ricettacolo.
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Biologia
fiorale
Nel fico
domestico la maggior parte delle cultivar produce frutti partenocarpicamente;
alcune cultivar fruttificano solo in seguito alla deposizione di polline di Ficus
carica var. caprificus sui fiori femminili longistili ad opera dell'imenottero
calcidide Blastophaga psenes (il
processo di impollinazione, ottenuto spesso appendendo ai fichi coltivati rami
di caprifico prende il nome di 'caprificazione'). Le infiorescenze si originano
da gemme miste (forniti) o da gemme a frutto (fioroni). La fioritura avviene sui
rami dell'anno (forniti delle varieta' unifere e bifere) o di un anno (fioroni
delle cultivar bifere).
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Epoca di fioritura
Primavera (fioroni); giugno (forniti). |
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Epoca di maturazione
Giugno-luglio (fioroni); agosto-ottobre (forniti).
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Esigenze ambientali e colturali Resistente all'aridita' ed alla salinita', cresce bene su suoli poveri e sassosi. Teme le basse temperature invernali (limite -8°).
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Propagazione
Talea legnosa, margotta di ceppaia, margotta aerea, propaggine. Micropropagazione.
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Diffusione in coltura Ha subito una consistente riduzione negli ultimi 50 anni. La produzione si aggira attualmente sulle 50000 t.
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Utilizzazione I frutti si consumano allo stato fresco, o trasformati (canditi, sciroppati, secchi etc.) |
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