FEIJOA

 


Nome scientifico : Feijoa sellowiana L.      

Famiglia: Myrtaceae

Numero cromosomico: 2n=22

Distribuzione geografica naturale: America meridionale: Brasile,  Uruguay, Paraguay. Scoperta dal viaggiatore Sellow nel 1819, e' stata introdotta in Italia probabilmente alla fine del 1800.  

 

Pianta

Piccolo albero o cespuglio sempreverde, alto 2-4 m (fino a 7-8 m nell'area di origine); corteccia grigio chiara; germogli tomentosi.  

 

 

Foglie

Sempreverdi, opposte, ellittiche (4-8 cm), coriacee, di colore verde scuro superiormente, grige inferiormente per la presenza di un fitto tomento; margine intero o lievemente ondulato, profumate.     

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 Fiori

Ermafroditi, solitari, piu' di rado in gruppi di 3-5; peduncolo di circa 2 cm; 4 petali carnosi (15-20x8-16 mm), bianchi esternamente, rossi superiormente; stami molto numerosi (da 60 a 120), con filamenti lunghi, rossi ed antere gialle sfumate di rosso; stilo lungo e rosso.

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Frutti

Bacche verdi, di dimensioni variabili (lunghezza 5-6 cm; peso  25-50 g), ovali piu' o meno allungate, con buccia leggermente rugosa e coriacea. Il colore verde schiarisce lievemente in prossimita' della maturazione. Polpa biancastra, granulosa, fondente, aromatica. Semi numerosi (20-40), piccoli.

 

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Biologia fiorale

Molte  cultivar sono autosterili; e' quindi necessaria la presenza di impollinatori. L'impollinazione e' entomofila (api) in Italia; ornitofila (colibri') nei Paesi di origine.

 

Epoca di fioritura

Maggio-giugno.

 

 

Epoca di maturazione

Ottobre-novembre, molto scalare.  

 

 Esigenze ambientali

Le gelate precoci possono danneggiare i frutti; ha una discreta resistenza alle basse temperature durante il pieno riposo invernale;  e’ coltivabile nell’area degli agrumi e dell’olivo.  

 

Propagazione

Talea, innesto, seme.  

 

Diffusione in coltura


Dopo un certo interesse negli anni '80, la coltura si e' ristretta a pochi impianti, per la scarsa accoglienza destinata dal consumatore ad un frutto offerto spesso acerbo e quindi con scarse caratteristiche qualitative. Cio' e' in parte dovuto alla difficolta' di individuare il momento della maturazione.  

 

Utilizzazione

Il frutto e' profumato e di gradevole sapore; e' ricco di iodio. Oltre al consumo fresco, puo' essere trasformato in succhi, gelatine, canditi. Anche i petali, molto zuccherini, sono commestibili. Ha anche funzione ornamentale, per la prolungata e bella fioritura ed il colore del fogliame.  

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