CORNIOLO

 


Nome scientifico : Cornus mas L.                  

Famiglia: Cornaceae    

Numero cromosomico: 2n=18, 54

Distribuzione geografica naturale: Originario delle zone comprese tra Iran, Asia Minore e Transcaucaso. Spontaneo nel sud-est europeo ed in area pontica; e' diffuso in tutta l'Italia peninsulare. Nei boschi di latifoglie umidi, sino alla media montagna.  

 

Pianta

Arbusto o piccolo albero (2-6 m) deciduo; corteccia grigia con fessurazioni rossastre; rami giovani quadrangolari;  gemme avvolte da due squame acute, pubescenti.  

 

Foglie

Opposte, a margine intero, ellittiche appuntite, con 3-5 nervature in rilievo, che confluiscono all'apice.

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Fiore

In ombrelle di 10-30 elementi, su peduncoli brevi,  con petali gialli rivolti verso il basso, avvolti da brattee cuoriformi acuminate, gialle o rossastre; si formano prima delle foglie.  

 

 

Frutti

Drupe carnose, ovoidi, rosse, lucide, di 12-15 mm di lunghezza, con nocciolo grosso.

 

 

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Biologia fiorale

Autoincompatibile, necessita di consociazione di piu' cultivar interfertili.  

 

Epoca di fioritura

Febbraio-aprile; precocissima, precede la fogliazione.

 

 

Epoca di maturazione

Estate (da luglio a settembre); maturazione molto scalare.  

 

Esigenze ambientali e colturali

Specie rustica; si adatta a suolo poco profondi, grazie all'apparato radicale espanso e superficiale; non teme i suoli calcarei o argillosi.

 

 

Propagazione

Per seme (dormienza di 18 mesi, abbreviabile con stratificazione al freddo); per talea erbacea o semilegnosa, margotta,  pollone, innesto.

 

 

Diffusione in coltura

Diffuso nell'Est europeo,  in Italia oggi viene coltivato solo sporadicamente, in giardini o frutteti amatoriali .
 

 

Utilizzazione

Il frutto, ricco di vitamina C , di gusto acidulo ed astringente,  e' consumato fresco o trasformato in gelatine e marmellate; nel Nord Europa si utilizza in salse per carni, raccolto all'inizio dell'invaiatura si  conserva in salamoia. Il legno e' molto duro e compatto. Dalla corteccia si estrae tannino. Le foglie hanno buone qualita' foraggere.

 

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