Biancospino
Nome scientifico : Crataegus monogyna Jacq.
Famiglia:
Rosaceae
Numero
cromosomico: 2n=34
Distribuzione geografica naturale: come la specie affine, Crataegus oxyacantha L., e' diffuso in tutt'Europa, nel Nord Africa, in Palestina ed Asia
Minore. Spontaneo in tutt'Italia il C.
monogyna; manca nelle isole il C.
oxyacantha. In boschi e cespuglieti, fino alla media montagna (1500 m).
|
Pianta Arbusto o piccolo albero (2-6 m) deciduo;
corteccia compatta, grigio-aranciata, lucida. Rami giovani, scuri, spinosi.
|
|
|
Foglie Alterne, piccole (2-4x2-4 cm), brevemente
picciolate, lobate con incisioni profonde e dentellate solo all'apice (C. monogyna) o poco profonde, dentellate lungo tutto il margine (C.
oxyacantha). E' frequentemente presente una spina all'ascella della foglia.
Stipole fogliacee, brevemente picciolate.
|
|
|
Fiori In corimbi multiflori, con asse pubescente,calice
piccolo, con sepali ovali o triangolari; 5 petali bianchi, subrotondi, con 1 (C.
monogyna) o 2 stili (C. oxyacantha); antere rosse. |
|
|
Frutti Piccoli pomi, ovali o subrotondi, rossi, lunghi
circa 1 cm, rivolti verso il basso a maturita', con uno (C. monogyna) o due semi (C.
oxyacantha) piuttosto grossi. |
|
|
Epoca di fioritura Aprile-maggio, dopo la fogliazione. |
|
|
Epoca di maturazione Estate |
|
|
Esigenze ambientali e colturali
Specie rustica, resistente al calcare ed alla aridita' (monogyna).
|
|
|
Propagazione Per seme; innesto (varieta' ornamentali).
|
|
|
Diffusione in coltura Non e'
coltivato; entrava nella composizione delle siepi divisorie nei coltivi.
|
|
|
Utilizzazione I frutti hanno polpa farinosa e poco sapida e non
vengono consumati. Venivano utilizzati nell'Europa centrale, essicati e tritati,
come farina; se ne estraeva un'acquavite. Come ornamentale viene introdotto nei
giardini, soprattutto come specie da siepe. I fiori hanno uso medicinale
(antispasmodico, calmante, cardiotonico).
|
|