Azzeruolo
Sinonimi: Lazzeruolo, lazzarolo, azzarolo
Famiglia: Rosaceae
Distribuzione
geografica naturale:
Asia minore; e' diffuso nel bacino del Mediterraneo;e' naturalizzato in alcune
regioni
d'Italia (Liguria, Lombardia, Emilia, Sicilia),
dove cresce sino agli
800 m.
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Pianta Piccolo albero (4-8 m) con chioma globosa. |
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Foglie Caduche, alterne, lobate, con incisioni poco
profonde e lobi triangolari. |
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Fiori Bianchi, profumati, in corimbi di 10-20,
all'apice dei rami dell'anno; peduncolo e calice tomentosi, 5 petali
arrotondati, 5 sepali, 20 stami, 2 (1-3)
stili. Si originano da gemme miste. |
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Frutto Piccolo pomo (2-4 cm di diametro) di dimensioni e
colore variabili a seconda della varieta' botanica o della cultivar |
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Epoca di fioritura Aprile-maggio. |
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Biologia fiorale
Autoincompatibilita' accertata per la cv. Bianca. |
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Epoca di maturazione Fine
settembre (invaiatura ad agosto).
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Esigenze ambientali e colturali Specie frugale, si adatta a suoli aridi, calcarei, mentre teme i terreni
argillosi ed umidi.
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Propagazione Innesto a gemma dormiente o a spacco su
biancospino di 3-4 anni (o cotogno, nespolo comune, pero); la pianta innestata
entra in produzione dopo circa 4-5 anni. Per seme, si ottengono semenzali
uniformi, che entrano in produzione dopo 12-15 anni.
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Diffusione in coltura Non e'
coltivata in impianti specializzati, ma presso le case rurali, lungo le siepi o
in frutteti amatoriali.
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Utilizzazione I frutti, dotati di un discreto tenore
zuccherino, possono essere consumati freschi o trasformati in marmellate; si
possono trovare in vendita nei negozi piu' forniti. E' un valido albero
ornamentale.
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E' presente una piccola collezione con accessioni emiliane e del lazio