Il Progetto 

 

Quadro di riferimento

L'impegno dell'Italia nel recepire le direttive della Convenzione sulla Diversità Biologica e nell'adottare il Piano Globale di Azione (GPA - FAO, Lipsia, 1996) si è tradotto nell'emanazione, a livello regionale, di leggi e programmi specifici per la conservazione, la valorizzazione e l'impiego sostenibile della biodiversità esistente sul suo territorio.

La Regione Lazio, attraverso lo strumento della L.R. 15/2000 per la "Tutela delle Risorse Genetiche Autoctone", si è assunta l'incarico di contribuire attivamente alla salvaguardia  delle risorse genetiche agricole locali, stanziando i fondi necessari per i programmi di ricerca specifici e per la divulgazione dei risultati conseguiti. Il recupero del patrimonio genetico agricolo inoltre, si va ad inserire in un quadro più ampio di riqualificazione del territorio attraverso la salvaguardia dell'ambiente, la valorizzazione delle produzioni tipiche e la conservazione della cultura rurale.

Obiettivi

Con questo progetto ci si propone di portare avanti nel Lazio un lavoro di ricerca mirata all'individuazione, alla caratterizzazione ed alla propagazione di ecotipi e varietà autoctone a rischio di erosione genetica per alcune specie da frutto, e di gettare le basi per un'attività di salvaguardia che in futuro dovrà coinvolgere un numero sempre crescente di attori. Lo strumento di cui ci si è avvalsi è il PRAL (Programma di Ricerca Agricola della Regione Lazio) dal titolo "Individuazione, recupero e caratterizzazione del germoplasma frutticolo autoctono laziale a rischio di erosione genetica", che è stato portato avanti congiuntamente da due Unità Operative, con sede a Roma e Viterbo: l'Istituto Sperimentale per la Frutticoltura, coordinatore ufficiale del progetto, ed il Dipartimento di Produzione Vegetale dell'Università della Tuscia. 

Le Unità Operative hanno condotto l'esplorazione e la ricerca, operando separatamente in alcune aree (l’ISF nelle province di Latina e Roma, il DPV in quelle di Viterbo e Rieti) e congiuntamente in altre  (provincia di Frosinone).

L'auspicio è quello di incentivare la riscoperta ed un nuovo uso di alcune varietà a diffusione locale, ora accantonate, per rispondere alle diverse richieste dei consumatori, sempre più attenti al recupero di prodotti tipici e di caratteri peculiari spesso di difficile reperimento sul mercato.

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