PERA  di S. CRISTINA

 

Famiglia Rosaceae Sinonimi Peruzza
Genere Pyrus Area di reperimento Comune di Bolsena (VT)
Specie P. communis L. Nome dei proprietari B. Cencioni, L. Peparello
Cultivar Pera di S.Cristina
Descrizione

Albero

Diversi esemplari sono stati individuati in orti familiari. Di giovane età, sono stati riprodotti per pollone radicato da vecchie piante madri in campi abbandonati fuori dal paese.

Epoca di fioritura e maturazione

La fioritura è  a metà aprile. La maturazione è estiva, si raccoglie verso metà-fine luglio.

Fiore

Corolla di medie dimensioni, petali di forma arrotondata con lunghezza pari a 15 mm e larghezza di 14 mm.

Frutto

Piriforme, leggermente irregolare, pezzatura piccola, di peso medio pari a 41.8 g.; con calice asimmetrico, peduncolo lungo e obliquo (lunghezza media 3 cm); buccia di colore giallo-verdastro, priva di sovraccolore; lenticelle mediamente rugginose. Scarsa serbevolezza.

Caratteri della polpa

Di colore bianco-crema, succosa, dolce; a maturazione presenta l’ammezzimento (detto anche “pulcino”).

R.S.R: 16.6° Brix; pH: 5.08; ac. tit. (‰ ac. malico): 1.37.

Note e cenni storici

Questa piccola pera estiva viene consumata prevalentemente a livello familiare, trovandosi raramente sui mercati a causa della scarsa serbevolezza e per la rarità. Il suo nome deriva dall’epoca di maturazione che grosso modo coincide con la festa della patrona di Bolsena, S. Cristina, il 24 luglio.

Viene mangiata intera, privata solo del peduncolo, e viene apprezzata anche ammezzita, per il sapore particolare.

 Risultati del progetto    VAI A

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