PERA MONTELEONE

 

Famiglia Rosaceae Sinonimi

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Genere Pyrus Area di reperimento Comuni di Castiglione in Teverina, Acquapendente e Bolsena  (VT).
Specie P. communis L. Nome dei proprietari P. Sensi-Branzetti, P. Della Casa
Cultivar Monteleone
Descrizione

Albero

Tra gli esemplari individuati, due piante, nel Comune di Castiglione, hanno circa 200 anni di età. Altre piante sono invece più giovani e risultano propagate per innesto su selvatico da vecchi esemplari. Il portamento è aperto e la vigoria elevata.

Epoca di fioritura e maturazione

Fiorisce a metà aprile. Maturazione invernale, si raccoglie ad ottobre-novembre e si lascia maturare e sovramaturare in fruttaio.

Fiore

Corolla di dimensioni grandi, petali ovali di 23 mm di lunghezza e 17 mm di larghezza.

Frutto

Forma tra sferoidale e turbinata breve, pezzatura medio-piccola  con peso medio pari a 136.88 g.; buccia di colore giallo e sovraccolore aranciato; il penduncolo è lungo e sottile, con inserzione asimmetrica, leggermente incurvato.

Caratteri della polpa

Colore bianco, consistenza dura, legnosa, granulosa per la presenza di sclereidi. Di gusto delicato se non sovrammatura. Ottima serbevolezza.

R.S.R.: 14.5° Brix; pH 4.16; ac.tit. (‰ ac. malico): 2.55.

Note e cenni storici

Questa pera era diffusa anche in Umbria, e deve probabilmente il suo nome alla località di Monteleone di Orvieto. Nell’orvietano è stata individuata e descritta da Cherubini et al. (2001), che la definiscono ‘il frutto dei patriarchi’. La stessa varietà viene descritta da Dalla Ragione (2003), ed indicata come presente in piante sparse nella zona di Monteleone di Orvieto e fino ad Amelia ed Orte.

Date le caratteristiche della polpa si consuma dopo cottura, in crostate o marmellate; a Bolsena si utilizza, con le cotogne, nel dolce tipico chiamato Torciglione.

Localmente viene consumata cruda anche dopo sovramaturazione, ossia quando la polpa diviene imbrunita e assume un sapore vinoso, fermentato.

 Risultati del progetto    VAI A

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