NOCCHIA ROSA

 

Famiglia Betulaceae Sinonimi

Nocchia Rosa

Genere Corylus Area di reperimento Comune di Vallerano, provincia di Viterbo
Specie C. avellana L. Nome del proprietario F. Testa
Cultivar Rosa
Descrizione

Albero

Vigoria medio-elevata, portamento mediamente espanso, attività pollonifera medio-scarsa. 

Epoca di maturazione

Fioritura maschile tardiva; fioritura femminile medio-tardiva. Epoca di maturazione medio-precoce. Produttività media.

Frutto

Tipo sferoidale, indice di rotondità: 1, grosso (g 3,8), subellissoidale, (mm 20 x 22,1 x 18,3); nucule in numero di 2-3 per gruppo; involucro subeguale, rispetto alla nucula; guscio spesso, color nocciola chiaro.

Seme

Medio-piccolo (g 1,3); presenza di fibre: elevata; staccabilità del perisperma alla tostatura: ottima; resa in sgusciato 35.5%; contenuto in olio, 65,7% s.s.

Note e cenni storici

Una cultivar omonima viene citata nel 1949 dal Nizi, secondo il quale deriverebbe da un incrocio naturale tra Tonda Gentile Romana e Imperiale di Trebisonda con ottime caratteristiche di sapore, resa allo sgusciato e rusticità della pianta, ma bassa produttività. Rispetto alla descrizione citata, la “Rosa” individuata ha mostrato bassa resa allo sgusciato. La resistenza al freddo e la fioritura maschile tardiva di questa cultivar appaiono interessanti per una eventuale utilizzazione come impollinatore, una volta verificata la compatibilità con le cultivar commerciali.

Le nucule venivano localmente infilate in collane.

 Risultati del progetto    VAI A

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