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Principali progetti di ricerca (in
ordine alfabetico)
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Tecniche
di telerilevamento per la diagnosi di stress idrico e carenza di
azoto in colture erbacee
L'obiettivo di questa ricerca è lo sviluppo di
metodiche innovative di telerilevamento multiangolare e
multispettrale a scala di campo per
ottenere informazioni sull'architettura della vegetazione di colture erbacee. In particolare si
stanno valutando tecniche
di misura multiangolari che permettano di calcolare la
distribuzione di frequenza della radianza che compone le immagini
delle colture.
Attraverso l'uso di modelli geometrico-ottici o ray-tracing
esistenti, o lo sviluppo di nuovi modelli, si cerca di stimare
parametri quali il LAI ed il LAD. Tali parametri sono utili per
valutare lo stato della vegetazione ed identificare la presenza di
eventuali stress quali la carenza di azoto o di acqua.
Cio' potrà portare allo sviluppo di sistemi di monitoraggio delle
colture erbace a scala di campo utili per la realizzazione di
tecnologie per l'agricoltura di precisione.Tale ricerca è svolta
nell'ambito di una collaborazione esistente con l'Università
di Dundee (Scozia), con il gruppo del Prof.
H.G. Jones.
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Persone da contattare: Dott.
Casa |
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Progetto
PolAgWat: studio delle relazioni tra politiche settoriali ed uso
dell’acqua in agricoltura nei Paesi del Mediterraneo
La ricerca è svolta nell’ambito di un progetto
europeo (INCO-DC) coordinato dal IPTS
(Institute of Prospective Technological Studies) della Commissione
Europea. L’obiettivo dello studio è l’analisi dell’impiego
delle risorse idriche nel settore agricolo in sei paesi del
bacino del Mediterraneo (Italia, Spagna, Portogallo, Turchia,
Egitto ed Israele), l’analisi delle limitazioni naturali e
delle possibilità di scelta di opzioni agronomiche e tecnologiche
per ridurre il consumo idrico. La parte svolta presso il
Dipartimento di Produzione Vegetale, consiste nella realizzazione
del "case study" italiano e nella partecipazione alla
preparazione di uno studio orizzontale a livello del bacino del
Mediterraneo sulle tecniche di irrigazione in collaborazione con
il partner israeliano.
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Persone da contattare: Prof.
Lo Cascio, Dott.
Casa |
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Determinazione
degli aspetti pedologici, idrologici, agronomici e climatici in
riferimento alla distribuzione dei reflui oleari alle colture
Il progetto si
inserisce in un programma nazionale del CNR dal titolo "Riciclo
dei reflui del sistema agricolo-industriale". Presso il
Dipartimento, si studiano gli effetti della somministrzione
di diversi tipi di compost ottenuti da reflui oleari sulle
caratteristiche fisiche del suolo. La ricerca si svolge in campo utilizzando
colture a ciclo
primaverile-estivo. Vengono effettuati campionamenti per
determinare gli effetti dei trattamenti su porosità, struttura e
carattersitiche idrologiche del suolo e sullo sviluppo radicale
della coltura. ð
Persone da contattare: Prof.
Lo Cascio, Dott.
Casa, Dott. Pieruccetti |
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Calibrazione
e validazione di modelli di simulazione della crescita del lino da
olio
Gli obiettivi della
ricerca sono: lo studio di aspetti ecofisiologici della coltura
del lino da olio per la parametrizzazione, calibrazione e
validazione di un modello generale di simulazione di crescita
delle colture (SUCROS) adattato al lino da olio. In particolare
l'interesse è attualmente rivolto all' approfondimento delle
conoscenze di aspetti legati all’applicazione del modello in
presenza di limitazioni delle risorse idriche.
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Persone da contattare: Dott.
Casa, Prof.
Rossini |
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Possibilità
di controllo integrato delle infestanti nella coltura del girasole
(ricerca
condotta nell’Azienda Didattico - sperimentale dell’Università
della Tuscia con fondi di ricerca scientifica d’Ateneo).
Viene
valutata la possibilità di applicare il controllo integrato alla
coltura del girasole confrontando con il diserbo chimico a dose
ordinaria itinerari tecnici che prevedono l’impiego del mezzo
meccanico o del mezzo chimico a dose ridotta (40 o 70% della dose
ordinaria) in abbinamento con un mezzo colturale (mezzo atto ad
esaltare l’abilità competitiva della coltura) rappresentato
dalla localizzazione del fertilizzante azotato sulla fila della
coltura (ogni tesi sperimentale condotta con due modalità di
localizzazione dell’azoto: localizzato vs non localizzato)
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Persone da contattare: Prof.
Paolini, Prof. Del Puglia |
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Effetto
del genotipo e dell’epoca di fertilizzazione azotata in
copertura sull’efficienza di utilizzazione dell’azoto in
frumento duro in competizione con infestanti graminacee
(ricerca
condotta nell’Azienda Didattico - sperimentale dell’Università
della Tuscia con fondi CNR).
Viene
valutata la possibilità di applicare il controllo chimico
integrato alla coltura del frumento duro in due prove distinte
nelle quali si tenta di realizzare colture più competitive nei
confronti delle infestanti sfruttando l’abilità competitiva
della cultivar o l’epoca di fertilizzazione azotata in
copertura. Nella prova a) viene valutata l’abilità competitiva
di 12 diverse cv di frumento duro. Nella prova b) viene valutata l’abilità
competitiva di una stessa cultivar sottoposta a differenti dosi di
un trattamento erbicida in post-emergenza (100, 70, 40 e 0% della
dose ordinaria) in combinazione con epoche diverse di
fertilizzazione azotata in copertura (tempo x, x-15d, x +15d).
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Persone da contattare: Prof.
Paolini, Prof. Del Puglia
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Comportamento
bio-agronomico e produttivo del frumento duro nell’entroterra
laziale
(ricerca
condotta nell’Azienda Didattico - sperimentale dell’Università
della Tuscia con fondi di ricerca scientifica d’Ateneo).
Vengono
valutati il comportamento bio-agronomico e la risposta produttiva
di venticinque accessioni di frumento duro coltivate secondo
itinerari tecnici convenzionali nell’ambiente pedo-climatico
dell’Alto Lazio al fine di mantenere aggiornate nel tempo le
conoscenze sul panorama varietale utilizzabile in quest’area
geografica.
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Persone da contattare: Prof.
Paolini, Prof. Del Puglia |
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Ricerche
di Agroecologia
L’attività
di ricerca è indirizzata a sviluppare strategie colturali atte a
mantenere un sano e abbondante flusso di alimenti preservando la
qualità dell’ambiente e delle sue risorse. A questi obiettivi
hanno contribuito diverse filosofie, politiche e pratiche; dagli
agricoltori ai consumatori molte persone condividono ed apportano
il loro contributo a questa visione. La sostenibilità si fonda
sul principio che noi dobbiamo soddisfare i nostri attuali bisogni
senza compromettere alle future generazioni di soddisfare i loro. In
accordo con questi "principi", ampio spazio è dedicato
alla possibilità di riduzione degli inputs di energia ausiliaria
immessa nel sistema agricolo attraverso una maggiore utilizzazione
delle risorse native quali la radiazione solare, l’acqua di
precipitazione, l’azoto atmosferico, ecc. Sono inoltre proposti
dei metodi di studio e di analisi per la valutazione di
sostenibilità degli agroecosistemi.Alcune
di queste ricerche si inseriscono specificatamente nell’ambito
dell’agricoltura biologica così come è definita dalla
normativa italiana.
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Persone da contattare: Prof.
Caporali, Prof. Campiglia, Dott.
Mancinelli
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Le
principali linee di ricerca in questo settore riguardano:
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Biodiversità
frutticola:
reperimento, caratterizzazione, valorizzazione e conservazione
L'affermarsi
della frutticoltura specializzata ed intensiva ha consistentemente
modificato nella seconda metà del XX° secolo l'assortimento varietale
dei fruttiferi, sia per la sostituzione delle varietà locali con
cultivar avanzate, sia per l'abbandono di molte specie minori, un tempo
inserite nei sistemi a conduzione tradizionale come integrazione delle
produzioni principali. Il patrimonio frutticolo autoctono si è quindi
andato assottigliando, soggetto ad un processo di erosione genetica.
Esplorazione del territorio, individuazione di varietà ed ecotipi
locali, osservazioni in situ ed extra situ, per una loro
caratterizzazione e valutazione, sono i passi intrapresi per garantire
il recupero e la conservazione sostenibile di una variabilità genetica
di potenziale interesse per i programmi di miglioramento genetico e per
l'utilizzazione immediata in forme di frutticoltura ecocompatibile o per
produzioni alternative.
Persone
da contattare: prof.
Cristina Bignami; Dr.ssa
Raffaella Roviglioni; Dr.
Valerio Cristofori; Corrado
Cammilli; Marco Paolocci |
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Le
ricerche inserite in questa tematica sono:
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