UNIONE EUROPEA

UNIVERSITÀ DELLA TUSCIA

AgriBMPWater

principali spunti e scopi dello studio

il bacino del lago di vico

evoluzione storica dell’uso del suolo

valutazione quantitativa della perdita di suolo

stato trofico del lago di vico

pubblicazioni correlate

conclusioni

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francesco rega
SYSTEMS APPROACH TO ENVIRONMENTALLY ACCEPTABLE FARMING
RISULTATI DEL PROGETTO

STATO TROFICO DEL LAGO DI VICO

Conseguenze dell’analisi effettuata: evoluzione trofica del lago

Dati recenti di Franzoi forniscono una concentrazione di fosforo dell’ordine di 50 mg/L, ben maggiore dei 26 mg/L previsti dal modello, a segnalare la necessità di una modellistica più sofisticata che consideri, soprattutto, la possibilità di un forte rilascio di P dal sedimento di fondo lago, data l’elevata probabilità di un rilevante carico interno di P (proveniente dal fondo), dello stesso ordine di grandezza di quello esterno (proveniente dal bacino). Tale ipotesi è avvalorata dal gradiente di concentrazione di PO4 che aumenta considerevolmente con la profondità del lago. Il prosieguo dello studio sarà, pertanto, indirizzato ad accertare tale ipotesi.

Per meglio evidenziare l’impatto delle diverse concentrazioni di P sin qui prese in considerazione, si riportano, nella tabella che segue, le probabilità di situazione trofica corrispondenti a 12, 26 e 50 mg/L, facendo riferimento all’approccio probabilistico dell’O.E.C.D. riportato nella figura sottostante




Probabilità di stato trofico in funzione della concentrazione di fosforo considerata come prudenziale soglia di sostenibilità (12 mg/L), quella corrispondente al carico esterno secondo il modello di Vollenweider (26 mg/L) e quella attuale (50 mg/L).

Situazione trofica

12 mg/L

26 mg/L

50 mg/L

Ultraoligotrofia

5

-

-

Oligotrofia

59

18

3

Mesotrofia

36

66

44

Eutrofia

-

16

48

Ipereutrofia

-

-

5

Totale

100

100

100



Per l’impostazione dei criteri gestionali, è stato fissato un obiettivo di 12 mg/L, da considerarsi in linea con l’ipotesi di mesotrofia della situazione indisturbata del lago. Tale valore può essere considerato come una vera e propria capacità portante del sistema lago che, prevede una compatibilità con l’uso agricolo del territorio, purché si riesca a controllare le perdite di fosforo ed il rischio erosivo nelle zone più vulnerabili. In altri termini, si ha, in tal modo una definizione operativa del limite di sostenibilità dello sviluppo agricolo.
Nella figura a fondo pagina si ha uno schema degli interventi possibili. La figura mostra pure come non tutti i territori agricoli debbano, necessariamente, subire azioni di controllo, in quanto buona parte della voce “agricoltura” rientra entro la capacità portante del sistema.
Si tratta, in sostanza, di individuare le zone di maggiore rischio ed applicare solo ad esse criteri gestionali e di tutela.
Ne consegue il prosieguo del lavoro verso l’impostazione della opportuna cartografia

Fonti esterne di P ed obiettivo gestionale



Introduzione
Bilancio del fosforo a scala di bacino
Applicazione del modello di Vollenweider