UNIONE EUROPEA

UNIVERSITÀ DELLA TUSCIA

AgriBMPWater

principali spunti e scopi dello studio

il bacino del lago di vico

evoluzione storica dell’uso del suolo

valutazione quantitativa della perdita di suolo

stato trofico del lago di vico

pubblicazioni correlate

conclusioni

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francesco rega
SYSTEMS APPROACH TO ENVIRONMENTALLY ACCEPTABLE FARMING
RISULTATI DEL PROGETTO

EVOLUZIONE STORICA DELL’USO DEL SUOLO

Il bacino del lago di Vico, come la gran parte dei territori italiani, ha subito un drastico cambiamento dell’uso del suolo negli anni ‘60 e ‘70 soprattutto. Questo è infatti il periodo della “rivoluzione verde”, ovvero della trasformazione dell’agricoltura tradizionale in sistemi intensivi nelle aree più fertili e dell’abbandono delle terre marginali e delle pendici collinari e montane da parte di popolazioni rapidamente inurbatesi.

Il territorio in esame appartiene alla prima categoria essendo l’agricoltura passata dai sistemi agricoli tradizionali (prevalentemente il seminativo) all’arboreto specializzato, costituito quasi esclusivamente dal noccioleto.
Per lo studio delle conseguenze sullo stato trofico del lago del nuovo assetto territoriale, si è ricostruita l’evoluzione nel tempo dell’uso del suolo. A tale scopo si sono utilizzate le seguenti fotografie aeree, ottenute dall’Istituto Geografico Militare (IGM):

volo del 1942, per il quale si dispone solo di alcuni fotogrammi, che coprono circa il 70% del bacino, scattati dall’esercito alleato durante l’ultimo conflitto mondiale;
volo del 1954;
volo del 1971;
volo del 1983;
volo del 1994.

Una prima analisi di questa serie ha mostrato che, praticamente, non esistono differenze nell’uso del suolo fra i periodi 1942-1954 e 1983-1994, a conferma che fino al ‘54 si può parlare di un assetto tradizionale e che il cambiamento drastico dell’uso del suolo (essenzialmente agricolo, quasi tutto rappresentato dall’arboreto specializzato) si è esaurito con l’inizio degli anni ‘80.
Per questi motivi, si sono ricostruiti in dettaglio gli usi del suolo più rappresentativi, che appartengono alle tre più rilevanti categorie: agricoltura estensiva (1954), fase di trasformazione (1971) ed attuale assetto (1994), realizzando l’opportuna cartografia.

Carta di uso del suolo del 1954 (CUS 54)




Carta di uso del suolo del 1971 (CUS 71)




Carta di uso del suolo del 1994 (CUS 94)



Le carte di uso del suolo saranno in seguito indicate con CUS 54, CUS 71 e CUS 94.
Le carte, una volta realizzate, sono state digitalizzate e quindi importate in un GIS con cui sono state “rasterizzate”. Il calcolo delle aree, effettuato dal GIS, ha anche consentito di effettuare una stima dell’errore che scaturisce dalle varie operazioni (fotointerpretazione, digitalizzazione) attraverso la somma che, ovviamente, deve dare l’area totale del bacino emerso (3020 ha, vedi ultima riga della tabella seguente).

Superficie (ha) delle classi d’uso del suolo (CUS) negli anni 1954, 1971 e 1994.

  CUS 1954 CUS 1971 CUS 1994
Bosco 1334 1333 1291
Seminativo 1064 421 177
Noccioleto 414 880 1235
Castagneto 96 99 102
Aree urbane e cava 13 59 74
Cespuglieto 10 47 48
Vigneto 0 21 0
Zone paludose 98 149 95
Totale 3029 3009 3022
Deviazione dalla media (3020 ha) +9 -11 +2

In questa tabella sono riportate le classi d’uso del suolo. Da questa si nota come, all’interno delle aree agricole, a fronte di una situazione sostanzialmente immutata come ripartizione fra territorio agricolo e territorio forestale (i boschi sono praticamente rimasti gli stessi), il seminativo sia stato praticamente tutto sostituito dal noccioleto.

La sola tabella Superficie (ha) delle classi d’uso del suolo (CUS) negli anni 1954, 1971 e 1994 , però, ha valenza limitata, in quanto consente di conoscere solo i valori assoluti delle diverse classi; se, però, una classe ha avuto nel quarantennio studiato un incremento di superficie, la tabella non è in grado di indicare le classi a detrimento delle quali si è ottenuto tale incremento. Per rispondere a questa esigenza si è ricorso alla funzione “CROSS CLASSIFICATION” di IDRISI, la quale, una volta acquisite le immagini rasterizzate di CUS 54 e CUS 71, è in grado di fornire l’elaborazione di una carta, che deriva da una verifica incrociata effettuata cella per cella, riguardante gli attributi (seminativo, bosco ecc.) fra le celle corrispondenti delle due mappe, e che rende possibile la conoscenza, ad esempio, di quanta superficie destinata a seminativo nel 1954 non sia rimasta più tale nel 1971 ed a favore di quali altre classi sia ripartita.
La carta così ottenuta si presenta con un numero di classi derivante dalla combinazione di quelle di partenza, tanto elevato da rendere difficilmente comprensibile la situazione che si vuole analizzare. Sulla base dei risultati ottenuti, quindi, si è depurata la carta dei cambiamenti meno significativi, in modo da redigerne una più leggibile:



Tale operazione è stata poi ripetuta per il periodo 71-94:




Le modifiche inerenti l’uso del suolo che sono intervenute durante i periodi 1954-71 e 1971-94, oltre ad essere qualitativamente illustrate dalle rispettive carte, sono state riportate come dato numerico nelle tabelle che seguono, ottenute utilizzando la “CROSS-TABULATION”, la quale opera il confronto cella per cella delle due immagini fornite come input limitatamente al dato numerico.

Evoluzione dell’uso del suolo relativa al periodo 1954-71

  Seminativo ha Palude ha Noccioleto ha Ceduo ha Cespuglieto ha Castagneto ha Bosco ha Aree urb. e Cave (ha) Canneto ha Totale 1971
Seminativo 450.25 14 8.75 0 0 4.5 0 0 0 477.5
Z. paludose 0 79.5 0 0 0 0 0 0 0 79.5
Noccioleto 482 0 356.25 14 0 41.5 0 0 0 893.75
Ceduo 0 0 12.5 65 0 0 45.75 0 0 123.25
Cespuglieto 39 0 0 0 11.5 0 0 0 0 50.5
Castagneto 17 0 18.5 6 0 52.5 0 0 0 94
Bosco 0 0 0 0 0 16 1134.75 7.25 0 1158
Aree urb. e cava 27.75 0 18.25 0 0 0 9.75 3.5 0 59.25
Canneto 0 5.75 0 0 0 0 0 0 51.25 57
Vigneto 19 0 0 0 0 0 0 0 0 19
Totale 1954 1035 39.25 414.25 85 11.5 114.5 1190.25 10.75 51.25 1011.75


Evoluzione dell’uso del suolo relativa al periodo 1971-1994

  Seminativo ha Paludi ha Noccioleto ha Ceduo ha Cespuglieto ha Castagneto ha Bosco ha Aree urb. + cava (ha) Canneto ha Vigneto ha Totale 1994
Seminativo 119.75 26.75 0 0 0 0 0 0 0 4.75 151.25
Z.paludose 11.75 50 0 0 0 0 0 0 24.75 0 86.5
Noccioleto 236 0 880.5 50.5 0 49 0 0 0 15.75 1231.75
Ceduo 0 0 0 1 0 0 61.5 0 0 0 62.5
Cespuglieto 17 0 0 0 27.25 0 16 0 0 0 60.25
Castagneto 24.25 0 0 0 19 50 26.75 0 0 0 120
Bosco 0 0 0 70.75 0 0 1099.75 0 0 0 1170.5
Urb.+cava 13 0 0 0 0 0 6.75 0 0 0 79
Frutteto 0 0 0 0 0.5 0 0.5 0 0 1
Canneto- 0 0 0 0 0 0 0 59.25 49 0 49
Vigneto 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Totale 1971 421.75 76.75 880.5 122.25 46.75 99 1211.25 59.25 73.75 20.5 3011.75

Evoluzione del seminativo
Va innanzitutto premesso che si è inteso assimilare ai seminativi veri e propri le aree destinate a prato, ad erbaio ed a pascolo perché occupano limitate porzioni di territorio e per la loro scarsa influenza sulla finalità del lavoro. Da un’analisi critica della tabella Evoluzione dell’uso del suolo relativa al periodo 1954-71, relativa al periodo 1954-71, si possono evincere le seguenti considerazioni:

vi è un fenomeno macroscopico di contrazione della superficie del seminativo che dai 1035 ha del 1954 passa ai 477.5 ha del 1971, sono questi, infatti, gli anni dell’industrializzazione e dell’abbandono della coltivazione delle aree meno produttive;
le classi che si avvantaggiano della riduzione del seminativo sono, in misura minore, il cespuglieto e le aree urbane (in questo periodo inizia la costruzione il complesso residenziale di punta del lago).
La variazione però più cospicua è quella che riguarda il noccioleto che si diffonde a macchia d’olio e che al tasso di 20-25 ha/anno sostituisce il seminativo;
il bosco, invece, mantiene sostanzialmente inalterata sia la consistenza globale che la distribuzione spaziale.

La tabella Evoluzione dell’uso del suolo relativa al periodo 1971-1994, relativa al periodo 1971-94 non fa altro che confermare la tendenza in atto, secondo la quale il noccioleto si espande andando ad occupare soprattutto le superfici a seminativo e, in parte, il castagneto da frutto. La progressiva evoluzione che il seminativo ha avuto in questo quarantennio viene sintetizzata dalla carta riportata qui di seguito.



Evoluzione del castagneto
Il castagneto in termini globali di superficie occupata non subisce notevoli cambiamenti, come si può desumere dalla tabella Superficie (ha) delle classi d’uso del suolo (CUS) negli anni 1954, 1971 e 1994, sebbene anch’esso sia al centro di un processo evolutivo.
Dall’esame della carta riportata a fondo pagina, si evince che il castagneto soffre la concorrenza del nocciolo che ne erode diversi ettari nel periodo preso in considerazione. Il castagneto, però, in questi ultimi anni ha riconquistato alcune posizioni a spese in genere di incolti o seminativi situati per lo più sull’orlo nord-est del cono vulcanico, dove viene segnalata la presenza di recenti impianti di Castanea sativa.