Nell'ambito delle attività formative caratterizzanti, il curriculum Te.Pro.F si differenzia da
quello Gestione aree protette per 39 CFU; il percorso formativo del primo prevede, inoltre,
13 CFU che comprendono tirocinio e prova finale presso imprese e/o industrie forestali e del legno.
I restanti 141 CFU sono comuni.
Il curriculum Gestione aree protette fornisce, specifiche competenze professionali legate alla gestione d elle aree protette (Parchi nazionali, regionali e riserve), degli arboreti e delle riserve biogenetiche floristiche e faunistiche; alla conservazione e gestione dei boschi vetusti e delle formazioni forestali di maggior rilievo naturalistico; alla ricomposizione degli ecosistemi forestali a rischio di degrado; alla conservazione del paesaggio, delle tradizioni silvo-pastorali e del patrimonio faunistico; alla organizzazione e gestione di esperienze di divulgazione ambientale; al riconoscimento del ruolo delle specie e delle cenosi vegetali e animali come indicatori biologici e stazionali; al bio-monitoraggio delle acque; alla conservazione della biodiversità ed alla protezione dagli incendi boschivi.
Il curriculum Gestione aree protette ha l'obiettivo di creare una figura professionale specializzata nelle tematiche della salvaguardia, della conservazione attiva e del recupero del patrimonio forestale ed ambientale (Parchi Nazionali, Regionali e Riserve). Lo studio di materie specifiche come la gestione delle aree protette, la valutazione delle risorse genetiche, la faunistica e l’analisi e la gestione delle acque, conferiscono al laureato in questo indirizzo gli strumenti professionali adeguati e soprattutto i connotati di forestale “naturalista” che il mondo del lavoro pubblico e privato considera oggi indispensabili per uno specialista del settore.