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14. Arbusteto e gariga


In un’area adiacente la macchia mediterranea è stato ricostruito un tratto di macchia secondaria a prevalenza di ginestre, che evoca gli stati di sostituzione più xerofili del cespuglieto mediterraneo in senso lato ed è allo stesso tempo indice di una forte degradazione dei suoli, infine la zona degrada verso la gariga, caratterizzata dalla presenza di cespugli a Chamaerops humilis (palma nana), Rosmarinus officinalis (rosmarino), Salvia officinalis (salvia), Solanum sodomaeum, fino a giungere ad una ipotetica duna sabbiosa. L’organizzazione della macchia secondo la sequenza appena descritta (macchia primaria – macchia secondaria – gariga) consente la percezione delle conseguenze dei disturbi prevalentemente antropici cui è sottoposta questa formazione in natura. Questo tipo di approccio contribuisce all'opera di sensibilizzazione verso la conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale, mostrando in modo diretto gli effetti delle azioni di disturbo su un ecosistema tipico dell'area mediterranea e già profondamente modificato, nelle condizioni naturali, rispetto alla situazione originaria.




Piante presenti:

Chamaerops humilis L.

Euphorbia characias L.

Rosmarinus officinalis L.

Salvia officinalis L.

Spartium junceum L.

Teucrium fruticans L.

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