|
Novembre 2004
OPEN ACCESS
La comunicazione scientifica è
fondamentale per il progresso della ricerca e della
didattica, eppure proprio oggi, quando grazie ad Internet
le possibilità di diffusione dei risultati della ricerca
scientifica si sono estese a livello planetario, si
assiste ad un fenomeno a dir poco assurdo.
Le biblioteche delle istituzioni di tutto il mondo non
riescono a tenere il passo con la mole e i costi sempre
più elevati delle riviste scientifiche.
Gli editori commerciali hanno infatti esteso il loro
controllo del mercato attraverso fusioni e acquisizioni di
titoli da società scientifiche e professionali; queste
operazioni hanno causato aumenti consistenti dei prezzi
delle riviste e questi aumenti hanno causato continue
cancellazioni di abbonamenti da parte delle biblioteche.
Gli autori comunicano quindi esclusivamente con coloro che
afferiscono ad un’istituzione in grado di pagare l’accesso
alle loro pubblicazioni ed i lettori accedono per
conseguenza solo ad una parte della letteratura di loro
interesse.
Nonostante i tagli agli abbonamenti, però, alcuni editori
registrano ancora profitti molto alti, in alcuni casi pari
al 40%.
Anche la promessa dell’online si è rivelata illusoria,
in quanto i costi per l’accesso alle pubblicazioni
elettroniche sono sempre più elevati e sono per lo più in
aggiunta a quelli per il cartaceo, per cui molti atenei
non possono più fornire questo accesso ai propri utenti.
Il risultato è paradossale: gli Atenei sostengono il costo
della ricerca, ne cedono gratuitamente agli editori i
risultati e infine li riacquistano a costi ormai quasi
intollerabili.
Per ulteriori informazioni sull'argomento
seguire questo
collegamento.
- Torna
indietro -
|