VERBALE DEL SENATO ACCADEMICO N. 279

RIUNIONE DEL 30 LUGLIO 2002

 

Il giorno 30 luglio 2002, alle ore 9,30, regolarmente convocato con rettorale di prot. n. 6941 del 24.7.2002, presso il Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia, si è riunito il Senato Accademico per discutere il seguente

O R D I N E D E L G I O R N O

  1. Comunicazioni del Presidente;
  2. Regolamento Didattico di Ateneo: determinazioni;
  3. Crediti, riconoscimenti e mobilità studentesca (art.6 Regolamento Didattico di Ateneo): determinazioni;
  4. Criteri per cooptazione nel C.d.A. di Enti esterni (art.12, c.4, Statuto);
  5. Regolamenti di Facoltà (art.20, co.4, Statuto di Ateneo; art.11, co.10, Regolamento Generale di Ateneo; art.4, co. 7, 8 e 9, Regolamento Didattico di Ateneo):

    1. Approvazione Regolamento della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali;
    2. Approvazione Regolamento della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne;
    3. Approvazione Regolamento Facoltà di Agraria;

  1. Approvazione Regolamento didattico del corso di Master in "Gestione di biblioteche scolastiche multimediali", a.a. 2001/2002;
  2. Istituzione corso di Master in "Curatore di parchi, giardini e orti botanici", a.a. 2001/2002;
  3. Determinazioni in merito alle borse di studio post-lauream;
  4. Determinazioni in merito ai corsi di dottorato di ricerca – XVIII ciclo;
  5. Richieste contributi;
  6. Proposta istituzione Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari;
  7. Approvazione convenzione quadro tra Università e Amministrazione Provinciale di Viterbo;
  8. Approvazione Protocollo d’Intesa tra Università e BIC LAZIO;
  9. Approvazione convenzione tra Università della Tuscia e Consorzio Universitario di Velletri per attivazione corsi di laurea;
  10. Incarico Modulo Jean Monnet, a.a. 2001/2002, Facoltà di Agraria – Dott.ssa Frunzio;
  11. Tasse e contributi universitari, a.a. 2002/2003 – Certificazioni ISEE: determinazioni;
  12. Varie, urgenti e sopravvenute.

Sono presenti:

Prof. Marco Mancini, Rettore, Presidente;

Prof. Vincenzo Buonocore, Preside della Facoltà di Scienze MM.FF.NN.;

Prof. Massimo Ferrari Zumbini, Preside della Facoltà di Scienze Politiche;

Prof. Carlo Perone Pacifico, Preside della Facoltà di Agraria;

Prof. Gaetano Platania, Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne;

Prof. Egidio Perrone, Preside della Facoltà di Economia;

Dott.ssa Rossella Menicacci, rappresentante del personale tecnico-amministrativo;

Sig. Marco Allegritti, rappresentante degli studenti;

Dott. Arch. Giovanni Cucullo, Direttore Amministrativo, Segretario.

Sono assenti giustificati:

Prof. Piero Alfredo Gianfrotta, Preside della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali;

Prof. Gianfranco Tucci, rappresentante dei professori di II fascia;

Dott.ssa Laura Zucconi Galli Fonseca, rappresentante dei ricercatori;

Sig. Alberto Cardillo, rappresentante degli studenti.

Il Rettore informa inoltre che è assente anche il Prof. Stefano Grego, Pro-Rettore Vicario.

Constatata la presenza del numero legale, il Presidente dichiara aperta la seduta.

Il Senato Accademico approva la proposta del Rettore di posticipare la trattazione dei pp. 8 e 9 all’o.d.g. dopo il p. 16.

Alle ore 15,00, prima della trattazione del punto 8, entra il Prof. Piero Alfredo Gianfrotta, Preside della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali.

 

1. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE.

 

1. a) Prima di iniziare la seduta il Rettore rivolge un saluto al prof . Egidio Giuseppe Perrone per la sua elezione a Preside della Facoltà di Economia formulando, anche a nome dell’intero Senato Accademico, le più vive congratulazioni;

1. b) Il Rettore illustra la nota MIUR prot. n. 1027 del 18.7.2002 avente per oggetto "D.P.C.M. 17.5.2002 pubblicato in G.U. n. 161 dell'11.7.2002 - Adeguamento retribuzione docenti e ricercatori universitari - Richiesta integrazione capitolo e limite di fabbisogno";

1. c) Il Rettore informa che, secondo quanto pubblicato dal quotidiano "La Repubblica", l'Università della Tuscia si è collocata prima nel Lazio e quinta a livello nazionale sulla base dei dati forniti dal CINECA, dall'Istat e dal Ministero;

1. d) Il Rettore informa che il prof. Perone Pacifico, in data 29.7.2002, ha trasmesso una nota del prof. Schirone, in qualità di coordinatore del Corso di Laurea in Tecniche Forestali e Tecnologie del Legno, che riporta le reazioni dei diplomati di Cittaducale alla delibera assunta dal Senato Accademico nel corso dell'ultima riunione del 9.7.2002;

1. e) Il Rettore fornisce inoltre alcune comunicazioni in merito a:

- Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2003-2006;

- Disegno di legge "Norme sullo stato giuridico della docenza universitaria".

Su proposta del Rettore, il Senato Accademico stabilisce di trattare insieme gli argomenti di cui ai punti 2 e 3 all'o.d.g.

2. Regolamento Didattico di Ateneo: determinazioni.

3. Crediti, riconoscimenti e mobilità studentesca (art.6 Regolamento Didattico di Ateneo): determinazioni.

 

Prende la parola il Rettore il quale informa il Senato del fatto che il CUN non ha ancora preso in esame le proposte di modifica presentate dal nostro Ateneo. Nell’elenco a disposizione dei singoli membri del CUN, per il quale vale come ordine di priorità il protocollo di assunzione da parte dei competenti uffici ministeriali del materiale cartaceo e non della chiusura informatica dello stesso, la nostra Università è comunque presente ed il Rettore ha avuto personale garanzia da parte de prof. Labruna di una discussione entro e non oltre la metà di settembre. Non appena giungerà la notizia dell’assenso da parte del CUN, si procederà immediatamente a tutti gli adempimenti conseguenti alle modifiche del Regolamento Didattico, ivi comprese eventuali chiamate su settori oggi assenti dalle tabelle e disposizioni in merito al pagamento dei contributi (tasse per le lauree specialistiche). Con l’occasione il Rettore, nella sua qualità di Presidente del Consiglio di Corso di Studi di Scienze Organizzative e Gestionali, informa che nella seduta del 14.6.2002 è emersa non solo la disponibilità ad utilizzare i fondi accreditati da piano triennale sul corso per chiamate di docenti che svolgano la propria attività prevalente presso il corso stesso ai fini del conseguimento dei requisiti minimi, ma anche l’intenzione di procedere ad un rapido riadeguamento del regolamento del corso.

Infatti il Consiglio, nella citata seduta del 14.6.2002, ha stabilito di:

  1. prevedere norme precise per il riconoscimento in CFU della carriera di quanti ad oggi hanno già conseguito il Diploma in "Scienze Organizzative e Gestionali" e intendano iscriversi all’omonima laurea triennale, nell'ambito della classe 15;
  2. creare un curriculum - sempre nell’ambito della classe 15 "Scienze Politiche e delle relazioni internazionali" - che potrebbe essere aperto ai "civili" e che andrebbe affiancato all’attuale offerta didattica esclusivamente "militare"; dall’approfondita discussione svoltasi in seno al Consiglio, viste anche le esigenze di coloro i quali si sono iscritti nel precedente anno accademico presso Lingue ed Economia per poi transitare nel corso di laurea in Scienze Politiche della nuova Facoltà, corso di laurea che quest’anno non è stato attivato, è emersa la volontà di improntare questo secondo curriculum "civile"a degli obiettivi formativi di tipo internazionalista.

Sul punto a) è stato rilevato che le norme in questione possono trovare collocazione nel Regolamento del Corso di Laurea; il Prof. Vesperini, Delegato per le problematiche inerenti al Corso di Laurea in "Scienze Organizzative e Gestionali" anche con il compito di presiedere il Consiglio del Corso di studio in "Scienze Organizzative e Gestionali" per questo scorcio di triennio accademico, è stato invitato a presentare nel primo Senato Accademico utile di settembre una proposta di Regolamento.

Sul punto b) il Consiglio ha approvato una modifica all'ordinamento didattico del corso di laurea Interfacoltà in "Scienze Organizzative e Gestionali" inteso ad istituire il curriculum aperto ai "civili" con obiettivi formativi di tipo internazionalista, dando mandato al Rettore di definirne il dettaglio tecnico. Il Rettore, pertanto, si riserva di sottoporre alla prossima riunione la modifica definitiva di cui sopra.

Si apre un'ampia discussione al termine della quale sentiti gli interventi dei singoli Presidi il Senato Accademico approva il seguente elenco dei corsi di studio da attivare nel prossimo anno accademico, siano essi

  1. corsi di laurea (I livello) già attivati nel corrente anno,
  2. corsi di laurea (I livello), già previsti nel Regolamento Didattico di Ateneo, per i quali sono state formulate al MIUR proposte di modifiche,
  3. corsi di laurea (I livello) e corsi di laurea specialistica (II livello) di nuova istituzione.

Le attivazioni dei corsi ricadenti nelle fattispecie sub b) e sub c) verranno al momento effettuate sub conditione; le effettive attivazioni sono subordinate al parere favorevole del CUN necessario ai fini della successiva modifica degli OO.DD. allegati al Regolamento Didattico di Ateneo.

FACOLTA' DI AGRARIA

a) Elenco corsi attivati per tutti e tre gli anni di corso:

1) Biotecnologie Agrarie ed Industriali (Classe 1) – sede Viterbo

a) curriculum Agrario

2) Produzioni Animali (Classe 40) - sede Viterbo

3) Scienze Forestali e Ambientali (Classe 20) – sede Viterbo

4) Scienze della Pianificazione Rurale ed Ambientale (Classe 7) – sede Viterbo

5) Tecnologie Alimentari (Classe 20)

a) curriculum Tecnologie Agroalimentari – sede Viterbo

b) curriculum Viticoltura ed Enologia – sede Velletri (Roma)

c) curriculum Ristorazione e Distribuzione degli Alimenti – sede Velletri

6) Tecniche Forestali e Tecnologie del Legno (Classe 20)

  1. curriculum Tecnologie per l’ambiente e leindustrie forestali – sede Viterbo
  2. curriculum Gestione aree protette - sede Rieti - Cittaducale

b) Corsi di laurea soppressi nel 2003: di questi corsi rimangono solo il II e III anno

1) Agricoltura Ecologica (Classe 20) – sede Viterbo

2) Cooperazione allo Sviluppo Rurale dei Paesi Emergenti (Classe 20) – sede Viterbo

3) Produzione e Difesa delle Piante Agrarie (Classe 20) – sede Viterbo

4) Scienze e Tecnologie Agrarie (Classe 20) – sede Viterbo

c) Corsi di laurea (I livello) e corsi di laurea specialistica (II livello) di nuova istituzione.

c1) Corsi di laurea di I livello di nuova istituzione: Attivi solo per il I anno.

1) Agricoltura Ecologica e Sviluppo Rurale (Classe 20) – sede Viterbo

a) curriculum Agricoltura Ecologica

b) curriculum Cooperazione allo Sviluppo Rurale dei Paesi Emergenti

2) Scienze e Tecnologie Agrarie (bicurriculare) (Classe 20) – sede Viterbo

a) curriculum Scienze e Tecnologie Agrarie

b) curriculum Produzione e Difesa delle Piante Agrarie

c2) Corsi di laurea di II livello: Attivi, dopo approvazione, solo per il I anno.

1) Agroecologia (Classe 77/S)

2) Conservazione e restauro dell’ambiente forestale e difesa del suolo (Classe 74/S) sede Viterbo

3) Cooperazione allo sviluppo rurale dei paesi emergenti (Classe 77/S) sede Viterbo

4) Produzioni animali (Classe 79/S) - sede Viterbo

5) Scienze forestali e ambientali (Classe 74/S) - sede Viterbo

6) Scienze e tecnologie agrarie (Classe 77/S) - sede Viterbo

7) Scienze e tecnologie agroalimentari (Classe 78/S) - sede Viterbo

8) Scienze della pianificazione territoriale ed ambientale (Classe 54/S) - sede Viterbo

9) Scienze e tecnologie per la qualità delle produzioni vegetali (Classe 77/S) sede Viterbo

10) Tecnologia e industrie del legno (Classe 74/S)

 

FACOLTA' DI LINGUE

a) Corsi di laurea (I livello) già attivati nel corrente anno accademico per tutti e tre gli anni di corso:

Traduzione e interpretazione per le istituzioni, le imprese e il commercio (Classe III)

Lettere moderne (Classe V)

Lingue e letterature straniere (Classe XI)

b) Corsi di laurea (I livello), già previsti nel Regolamento Didattico di Ateneo, per i quali sono state formulate al MIUR proposte di modifiche:

Lettere moderne (Classe V)

Lingue e letterature straniere (Classe XI)

Corsi di laurea previsti nel RDA ma non attivati:

Storia e metodologie storiche (Classe n. 38)

Management del turismo culturale (Classe XXXIX)

c) Corsi di laurea specialistica (II livello)di nuova istituzione, attivati tutti e due gli anni:

Filologia moderna (Classe n. 16).

E' in via di approvazione da parte dei competenti organi la Classe specialistica in Linguistica che sarà attivata in collaborazione con l’Università "La Sapienza" di Roma e la LUMSA di Roma.

FACOLTA' DI SCIENZE MM.FF.NN.

a) Corsi di Laurea di I livello attivati nel corrente anno:

- Corso di Laurea in Scienze Biologiche (tre anni);

- Corso di Laurea in Scienze Ambientali (tre anni);

- Corso di Laurea in Educatore e Divulgatore Ambientale (tre anni);

- Corso di Laurea Interfacoltà in Biotecnologie Agrarie ed Industriali con la Facoltà di Agraria (I e II anno).

b) Per il Corso di Laurea in Educatore e Divulgatore Ambientale è stata richiesta la modifica della denominazione in "Educazione e Divulgazione ambientale".

c) Non vi sono Corsi di Laurea di nuova istituzione.

FACOLTA’ DI CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI

Corsi di laurea triennali

Corso di laurea in Beni Storico-Artistici (n.13)

Corso di laurea in Beni Archeologici (n. 13)

Corso di laurea in Scienze della documentazione, Archivistiche, Bibliotecnonomiche e vocali

(n. 13)

Corso di laurea in Archeologia subacquea (n. 13)

Corso di laurea in Tecnologie per la conservazione e restauro dei beni culturali (Interfacoltà BB.CC. – SCIENZE n. 41).

Corsi di laurea specialistici

Corso di laurea in Archeologia (n. 2/S)

Corso di laurea in Storia dell'arte e tutela dei beni storico-artistici (n. 95/S)

Corso di laurea in Gestione e valorizzazione della documentazione scritta e multimediale

(n. 5/S).

 

FACOLTA' DI ECONOMIA

  1. Corsi di laurea (I livello) già attivati nel corrente anno:

b) Corsi di laurea (I livello) già previsti nel Regolamento Didattico di Ateneo, per i quali sono state formulate al MIUR proposte di modifiche: NESSUNO.

c) Corsi di laurea (I livello) e corsi di laurea specialistica (II livello) di nuova istituzione:

Con delibera del C.d.F. del 22.03.02, verb. n. 3, è stato istituito il Corso di laurea Specialistica in Analisi Finanziarie che al pari dei Corsi di Laurea Specialistica in Consulenza e Controllo Aziendale e Marketing e Qualità, (delibera C.d.F. del 01.06.01 verb. n. 8), non sarà attivato per il prossimo anno accademico.

I corsi di laurea (sub a) sono attivati per il primo, secondo e terzo anno.

FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE

Corsi di Laurea (I livello):

- Scienze e tecniche della Comunicazione

- Tecniche della comunicazione e della web economy

- Scienza della Pubblica amministrazione.

Per ciascun Corso saranno attivati il primo e il secondo anno.

Corso di Laurea di primo livello Interfacoltà in Scienze Organizzative e Gestionali

Come da convenzione con la Scuola Sottufficiali dell'Esercito.

 

Il Rettore invita il prof. Ferrari Zumbini ad illustrare le proposte di modifica del Regolamento Didattico d'Ateneo.

Il prof. Ferrari Zumbini fa presente che il Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche, nella seduta del 24.7.2002, vista la tabella didattica del Corso di laurea in Scienza della Pubblica Amministrazione, che indica come obbligatoria la lingua inglese e un’altra lingua dell’Unione europea, al fine di consentire opzioni tra più lingue straniere con un unico esame, ha deliberato all’unanimità di chiedere la seguente modifica del Regolamento didattico di Ateneo: sostituire, negli "obiettivi formativi" del Corso di laurea in Scienza della Pubblica Amministrazione la frase

"Nel corso di laurea, tra l’altro, verrà accertato il conseguimento:

con il seguente testo:

"Nel corso di laurea, tra l’altro, verrà accertato il conseguimento:

di conoscenze adeguate di carattere linguistico relative ad una lingua straniera dell’Unione Europea scelta tra quelle insegnate nella Facoltà".

Il Senato Accademico approva la modifica alla tabella didattica del corso di laurea in Scienze della Pubblica Amministrazione nei termini deliberati dal Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche nella seduta del 24.7.2002.

Il Senato Accademico, sentita l'illustrazione del Rettore e del Prof. Ferrari Zumbini, approva le seguenti modifiche al Regolamento Didattico di Ateneo - Parte Generale:

Art. 6 c.5 - secondo periodo

Il secondo periodo dell'art. 6, c.5, che così recita:

"Ai sensi dell'art.5, c.1 del D.M. 4.8.2000, i crediti mancanti non possono essere superiori al 30% dei crediti richiesti per l'anno di corso precedente a quello a cui lo studente viene iscritto"

viene così sostituito:

"Ai sensi dell'art.5, c.1, del D.M. 4.8.2000, lo studente deve aver acquisito almeno il 30% dei crediti richiesti per l'anno precedente a quello in cui intende iscriversi".

Il Senato Accademico, a completamento della deliberazione del 15.5.2002 riguardante l'integrazione dell'art.15 con il comma 5, stabilisce di estendere la fattispecie prevista anche agli studenti che abbiano rinunciato agli studi; pertanto tale comma assume la seguente configurazione:

Art.15 - c.5

"Il Consiglio di Facoltà (o il Consiglio di Corso di Studio), previa procedura di valutazione culturale e amministrativa della carriera pregressa con particolare attenzione alla verifica della non avvenuta obsolescenza dei contenuti degli esami superati, può stabilire l'iscrizione ad un corso del nuovo ordinamento didattico anche da parte dello studente iscritto ad una università che ha lasciato trascorrere otto o più anni senza compiere alcun atto di carriera, ovvero che abbia rinunciato agli studi, e chiede di veder riconosciuti in forma di crediti gli esami fatti in una precedente carriera non conclusa e cancellata".

Il Senato Accademico, come proposto dal Rettore, dà mandato al Rettore stesso di trasmettere al MIUR le deliberazioni concernenti le modifiche al Regolamento Didattico di Ateneo assunte nell'odierna riunione nonché in quella del 15.5.2002 (verbale n.276) dopo l'acquisizione del parere sulle proposte per le quali è stata a suo tempo richiesta la valutazione del CUN (come attestato nel verbale del Senato Accademico n.277 del 13.6.2002).

OMISSIS

Il Rettore, in considerazione delle problematiche di carattere generale sorte a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento Didattico di Ateneo, rileva l'opportunità di costituire una Commissione consultiva ai sensi dell'art.11, comma 2 - lett. h) dello Statuto con il compito di raccogliere le istanze derivanti dall'applicazione del Regolamento Didattico di Ateneo proponendo al Senato Accademico le soluzioni più idonee tali da dare attuazione al Regolamento stesso in maniera omogenea all'interno dell'Ateneo. Tale Commissione consultiva dovrebbe essere costituita dai Presidi di Facoltà, o loro delegati, ed essere presieduta dal Decano dei Presidi.

Il Senato Accademico approva la proposta del Rettore.

OMISSIS

 

5. Regolamenti di Facoltà (art.20, co.4, Statuto di Ateneo; art.11, co.10, Regolamento Generale di Ateneo; art.4, co. 7, 8 e 9, Regolamento Didattico di Ateneo):

a) Approvazione Regolamento della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali.

La trattazione del presente argomento viene rinviata in assenza del Preside della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali.

b) Approvazione Regolamento della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne.

Il prof. Platania informa che il Consiglio di Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne, nella seduta del 24.5.2002 (verb. n. 253), ha approvato all'unanimità il testo del Regolamento di Facoltà.

Il Senato Accademico, dopo un attento esame del testo proposto approva il Regolamento della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne (Allegato n. 1 ), alla cui emanazione provvederà il Rettore con apposito provvedimento.

c) Approvazione Regolamento Facoltà di Agraria.

Il prof. Perone Pacifico informa che il Consiglio di Facoltà di Agraria, nella seduta del 30.5.2002 (verb. n. 496), ha approvato all'unanimità il testo del Regolamento di Facoltà.

Si apre una breve discussione al termine della quale il Senato Accademico, dopo un attento esame degli articoli del testo proposto, approva il Regolamento della Facoltà di Agraria (Allegato n. 2 ) invitando la Facoltà stessa a valutare le modifiche di seguito riportate:

Articolo 4

Comma 1

sostituire la frase "…., da una rappresentanza degli studenti iscritti alla facoltà nella misura del 15% dei componenti non elettici come stabilito dalla legge 21 giugno 1995, n. 236 …."

con la seguente:

"…, da una rappresentanza degli studenti iscritti alla Facoltà così come disciplinato dallo Statuto di Ateneo …"

Comma 3.1

Eliminare l'ultimo periodo.

Comma 3.5

Al p. 3 modificare al primo rigo le parole "…l’esistenza e il numero legale …" con le parole:

" l’esistenza del numero legale …."

Comma 3.6

Al p. 1 – Secondo rigo eleminare la parola "didattico"

Articolo 5

Sostituire in tutto l’articolo le parole "Consiglio di Corso di Laurea" con le parole "Consiglio di Corso di Studi"

Al p. 5.1

lett. b)

sostituire la frase "….e una rappresentanza degli studenti nella misura del 15% dei componenti non elettivi. …."

con la seguente

"…e una rappresentanza degli studenti così come disciplinato dallo Statuto di Ateneo …"

lett. c) quinto capoverso

sostituire la frase "Le modalità di elezione del coordinatore sono analoghe a quelle previste per il Preside di Facoltà."

con la seguente:

"Per le elezioni del coordinatore si applicano le modalità previste per le elezioni del Preside di Facoltà."

Articolo 8

Comma 1

Sostituire la frase "L’ufficio di Presidenza può essere istituito dal Preside e viene da Lui costituito e coordinato, …"

con la seguente:

"L’ufficio di Presidenza può essere istituito con l’approvazione del Consiglio di Facoltà su proposta del Preside e viene costituito e coordinato,…."

Articolo 12

Comma 1

Sostituire la frase "…nella misura di un 15% dei componenti non elettivi."

con la seguente:

"…così come disciplinato dallo Statuto di Ateneo."

 

6. Approvazione Regolamento didattico del corso di Master in "Gestione di biblioteche scolastiche multimediali", a.a. 2001/2002.

Il Rettore illustra l'argomento come da relazione che segue predisposta dal competente Ufficio Ricerca e Formazione Post-Lauream - Area Servizi Generali:

"Con Decreto Rettorale n. 537/02 del 07.06.2002, presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di questo Ateneo, è stato istituito, per l'a.a. 2001/2002, il corso di Master di primo livello in "Gestione di biblioteche scolastiche multimediali", organizzato in convenzione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Il Comitato ordinatore del corso Master, nella prima adunanza del 18 giugno 2002, ha approvato l’allegato Regolamento didattico del corso, in conformità al Regolamento didattico di Ateneo e al Regolamento per l’istituzione ed il funzionamento dei corsi di Master dell’Università della Tuscia.

Si chiede al Senato Accademico di approvare il Regolamento didattico del corso di Master in argomento, ai sensi dell’art. 8, co. 4 del Regolamento per l’istituzione ed il funzionamento dei corsi di Master dell’Università della Tuscia, emanato con il D.R. n. 435/02 del 09.05.2002."

Il Senato Accademico, sentita la relazione, vista la documentazione, approva il Regolamento didattico del corso di Master di primo livello in "Gestione di biblioteche scolastiche multimediali", a.a. 2001/02, organizzato in convenzione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ai sensi dell’art. 8, co. 4 del Regolamento per l’istituzione ed il funzionamento dei corsi di Master dell’Università della Tuscia, emanato con il D.R. n. 435/02 del 09.05.2002 (Allegato n. 3 ), con l'invito a prevedere nel prossimo bando l'accesso anche ai laureati in possesso del diploma di laurea di primo livello.

 

7. Istituzione corso di Master in "Curatore di parchi, giardini e orti botanici", a.a. 2001/2002.

Il Rettore illustra l'argomento come da relazione che segue predisposta dal competente Ufficio Ricerca e Formazione Post-Lauream - Area Servizi Generali:

"Con Decreto Rettorale n. 1455/2000 del 10 novembre 2000, presso l’Università degli Studi della Tuscia, è stato istituito il Corso di Perfezionamento denominato "Master per Curatore di parchi, giardini ed orti botanici", anno accademico 2000/2001, ai sensi del DPR 10.03.1982, n. 162. La struttura organizzativa del Corso era composta dalle Facoltà di Agraria, Scienze MM.FF.NN., Conservazione dei Beni Culturali nonché dall’Orto Botanico sede del Corso.

Il Senato Accademico, nell’adunanza del 3 ottobre 2001, su richiesta del Prof. F. Saccardo, Direttore del Dipartimento di Produzione Vegetale e Coordinatore del Corso di perfezionamento di cui sopra, ha approvato la prosecuzione delle attività del predetto Corso di perfezionamento, istituito ai sensi del DPR n. 162/82, invitando gli organi competenti ad adeguarlo alle disposizioni per l’attivazione dei Corsi di Master di cui all’art. 2 comma 6 del Regolamento didattico d’Ateneo, emanato con D.R. n. 812/01 del 23 luglio 2001.

Con Decreto Rettorale n. 435/02 del 9 maggio 2002, è stato emanato il Regolamento per l’istituzione e il funzionamento dei Corsi di Master dell’Università degli Studi della Tuscia, ai sensi dell’art. 3 comma 8 del D.M. 3 novembre 1999, n. 509 e dell’art. 2, commi 5 e 6 del Regolamento didattico su nominato.

Nell’ambito della programmazione didattica del corrente anno accademico, il Consiglio di Facoltà di Agraria, su iniziativa del Dipartimento di Produzione Vegetale (seduta CdD del 27 marzo 2002), nell’adunanza del 30 maggio 2002, ha approvato la proposta d’istituzione del Master di II livello in "Curatore di parchi, giardini ed orti botanici", in conformità alle disposizioni del Regolamento per l’istituzione e il funzionamento dei Corsi di Master.

Al Corso in oggetto hanno aderito le Facoltà di Scienze MM.FF.NN. (adunanza del 6 febbraio 2002) e di Conservazione dei Beni Culturali (adunanza del 31 gennaio 2002).

S’illustra di seguito la proposta d’istituzione avanzata dal Consiglio di Facoltà di Agraria:

Master di II livello in

"Curatore di parchi, giardini ed orti botanici"

Art. 1 - Aspetti generali

Il corso in Curatore di Parchi, Giardini e Orti Botanici è organizzato dalla Facoltà di Agraria in collaborazione con la Facoltà di Scienze MM.FF.NN., Conservazione dei Beni Culturali, con il Centro Interdipartimentale dell’Orto Botanico e l’Azienda Agraria Didattico Sperimentale.

Il Master ha sede presso il Dipartimento di Produzione Vegetale della Facoltà di Agraria ed è coordinato dal Comitato ordinatore composto dai seguenti membri: Prof. Naldo Anselmi, Prof.ssa Rita Biasi, Dott.ssa Mariateresa Cardarelli, Prof. Carlo Fausto Cereti, Prof. Massimo Miglio, Prof. Angelo Rambelli, Prof. Francesco Saccardo, Prof. Giuseppe Scarascia Mugnozza, Arch.tto Paesaggista Sofia Varoli Piazza.

Art. 2 – Obiettivi formativi

Il corso di perfezionamento in Curatore di Parchi, Giardini e Orti Botanici risponde all’esigenza di formare figure professionali esperte e con competenze specifiche nel settore della cura e gestione di parchi e giardini, pubblici e privati. Tali ambiti di attività richiedono una preparazione particolarmente approfondita, indispensabile per operare con successo nella gestione ordinaria e straordinaria del verde ornamentale.

La conoscenza delle piante - arboree, arbustive ed erbacee – sia nostrane che esotiche e dei loro ambienti di provenienza, insieme alle tecniche di impianto, di coltivazione e di difesa, sono la base per poter correttamente gestire e mantenere un Parco Urbano, un Giardino, un Orto Botanico.

La componente storico-artistica e progettuale è indispensabile alla conoscenza del bene storico o contemporaneo da sovrintendere e per quegli interventi di restauro e di conservazione insiti in ogni "opera in fieri", caratteristica fondamentale di ogni Parco o Giardino.

Pertanto il Curatore

Art. 3 – Sbocchi professionali

Una figura professionale di questo tipo può trovare interessanti sbocchi professionali ed un inserimento lavorativo presso pubbliche amministrazioni, sovrintendenze, studi professionali, Parchi Storici pubblici e privati, Parchi Archeologici, ditte specializzate nelle "opere a verde", ditte vivaistiche, Giardini di strutture pubbliche e semipubbliche, Giardini privati, Giardini condominiali, Giardini di complessi industriali, ecc.

Art. 4 - Requisiti di ammissione

Il Master è rivolto a tutti i laureati, prevalentemente ai laureati in Scienze Agrarie, in Scienze Forestali, in Scienze Biologiche, in Scienze Naturali, in Conservazione dei Beni Culturali, in Architettura.

Perché il corso sia attivato è richiesto un numero minimo di 15 iscritti e il numero massimo degli ammessi sarà pari a 30 persone.

Per l’ammissione occorre possedere una preparazione iniziale di botanica generale e sistematica, di agronomia generale, di climatologia, che sarà verificata attraverso un colloquio orale. Qualora la verifica del possesso di tale preparazione non risulti positiva, saranno indicati specifici obblighi formativi da soddisfare necessariamente entro il primo mese di corso.

Art. 5 – Quadro generale delle attività formative

L’articolazione del corso di Master si sviluppa in 10 mesi durante i quali verranno impartite lezioni, esercitazioni ed altre attività didattiche per complessivi 60 crediti formativi universitari.

In particolare sono previste:

Completeranno la preparazione tecnico-scientifica tirocini individuali organizzati presso enti pubblici o privati operanti nel settore; l’attività svolta nell’ambito di ogni tirocinio dovrà essere definita specificatamente in base all’esigenza della struttura e coerentemente con gli obiettivi professionali del Master.

Nel mese di luglio sono previsti due stage formativi di una settimana ciascuno: il primo è organizzato presso il Centro Studi Alpino di Pieve Tesino (TN) e i Giardini di Castel Trauttmansdorff (BZ); il secondo presso i Giardini e il Parco di Villa Farnese a Caprarola (VT).

Art. 6 - Organizzazione didattica del Master

Gli insegnamenti sono articolati in 8 moduli: bioclimatologia e fitogeografia; tecniche agronomiche e vivaismo; impianti e tecniche colturali di piante ornamentali e dei tappeti erbosi; selvicoltura urbana; protezione delle piante; meccanizzazione ed impianti irrigui; storia, arte, conservazione e progettazione di Parchi e Giardini; gestione e legislazione di Parchi e Giardini.

 

N.

Titolo del modulo

Descrizione

1.

Bioclimatologia e Fitogeografia

Il modulo si propone, da un lato, di fornire ai partecipanti le nozioni di base sulle interazioni tra ambiente atmosferico e componenti caratterizzanti i Parchi urbani e periurbani, e dall'altro di individuare le zone vegetazionali in Italia e nel mondo.

2.

Tecniche agronomiche e Vivaismo

Il modulo fornisce le conoscenze agronomiche di base e applicate relative alla gestione della fertilità del suolo, dell'irrigazione, della potatura. Verranno inoltre trattati i metodi di miglioramento genetico delle specie

   

ornamentali e le tecniche di propagazione sia in vivo che in vitro delle piante ornamentali che rappresentano la base dell'attività vivaistica.

3.

Impianti e Tecniche colturali

Saranno affrontate le tematiche per poter orientare il reperimento, la scelta e la gestione di piante ornamentali in relazione alle loro funzioni e alle diverse tipologie di verde in ambiente urbano e periurbano e Orti urbani. In particolare oggetto di trattazione saranno le piante ornamentali arboree, erbacee, arbustive, acquatiche autoctone ed esotiche. Verranno fornite le conoscenze per la realizzazione e la manutenzione di tappeti erbosi domestici e ornamentali.

4.

Selvicoltura urbana

Il modulo fornisce le conoscenze di base applicate sulle caratteristiche ecologiche e colturali dei principali alberi e boschi italiani con particolare riferimento all'ambiente mediterraneo; il fine è la coltivazione e la gestione di ecosistemi forestali in ambiente urbano e periurbano, sia piantate che naturali.

5.

Protezione delle piante

Saranno fornite conoscenze di base su agenti abiotici, microrganismi, animali e dannosi alle piante ornamentali ed ai tappeti erbosi. In secondo momento saranno approfonditi i sistemi di controllo di tali avversità nel rispetto della salute umana e dell'ambiente.

6.

Meccanizzazione ed Impianti irrigui

Il modulo fornisce nozioni relative alla realizzazione e manutenzione di impianti irrigui per Parchi, Giardini e Orti Botanici.

7.

Storia, Arte, Conservazione e Progettazione di Parchi e Giardini

Il modulo affronta la storia e l’arte delle principali tipologie di Giardini, Parchi e Orti Botanici, attraverso le relazioni fondamentali con il paesaggio e con i modelli dell’architettura e degli insediamenti urbani dando particolare rilievo alla sistemazione degli impianti vegetali e all’uso delle diverse specie ornamentali. Verrà trattato da un lato il problema del restauro e della conservazione dei Giardini, e dell’altro il metodo di analisi e progettazione della componente vegetale degli spazi aperti, in funzione della loro gestione e manutenzione.

8.

Gestione e Legislazione di Parchi e Giardini

Il modulo fornisce informazioni sulle normative per la costruzione di Parchi, Giardini e Orti Botanici nonché sulla legislazione dei beni culturali ed ambientali. Saranno inoltre trattati aspetti relativi alla gestione economica dei Parchi e dei beni culturali ed ambientali in genere.

 

 

C

In tabella sono indicate in dettaglio le materie di insegnamento:

n.

Titolo del modulo

Materie

Docenti

1

Bioclimatologia e Fitogeografia

Bioclimatologia

 

Fitogeografia

 

Campiglia Enio

Mancinelli Roberto

Caporali Claudia

2

Tecniche agronomiche e Vivaismo

Fertilità del suolo e tecniche agronomiche

 

 

Vivaismo

Lo Cascio Benedetto

Casa Raffaele

Colla Giuseppe

Muganu Massimo

3

Impianti e tecniche colturali

Orti urbani

 

Coltivazione di arboree ornamentali

Rose antiche

Serre amatoriali

Coltivazione di arbustive ornamentali

Le erbacee ornamentali

Le orchidee

Le piante esotiche

Coltivazione delle piante acquatiche

Coltivazione delle bulbose

Tappeti erbosi domestici e ornamentali

Saccardo Francesco

Temperini Olindo

Biasi Rita

Giorgioni Maria Eva

 

Bignami Cristina

Cardarelli Mariateresa

Riess Sabine Gertrude

Rambelli Angelo

 

Grassotti Antonio

Cereti Carlo

 

4

Selvicoltura urbana

Alberature e boschi in ambiente urbano e periurbano

Ecofisiologia forestale

Restauro ecologico

Scarascia Mugnozza

Giuseppe

De Angelis Paolo

Dallari Daniele

5

Protezione delle piante

Entomologia

Fitopatologia

Guglielmino Adalgisa

Anselmi Naldo

Magro Paolo

 

6

Meccanizzazione ed Impianti irrigui

Meccanizzazione ed Impianti irrigui

Monarca Danilo

 

7

Storia, Arte, Conservazione e Progettazione di Parchi e Giardini

Fonti per la storia del Giardino

Restauro e conservazione di Parchi e Giardini storici

Paesaggistica, Parchi e Giardini

 

 

Miglio Massimo

Galletti Giorgio

 

Varoli Piazza Sofia

 

8

Gestione e Legislazione di Parchi e Giardini

 

La Gestione aziendale

Economia e Gestione di Beni culturali e ambientali

Legislazione dei beni culturali ed ambientali

 

Lorenzo Venzi

Emilio Cabasino

 

Vinci Orlando Rosa

 

L’impegno didattico richiesto è di 16 ore settimanali nei giorni di venerdì e sabato da gennaio a novembre.

La frequenza da parte degli iscritti è obbligatoria per ogni attività prevista.

Art. 7 - Tipologie delle forme didattiche

Per lo svolgimento delle lezioni e delle esercitazioni verranno utilizzati i seguenti supporti:

Art. 8 – Caratteristiche delle prove per il conseguimento del titolo

Le modalità di svolgimento delle prove intermedie e di quella finale saranno disciplinate nel Regolamento Didattico specifico del corso.

Art. 9 – Copertura finanziaria e centro di spesa

La copertura finanziaria delle spese necessarie per l’attivazione e lo svolgimento del corso per l’anno finanziario 2002 è assicurata dai contributi di iscrizione, da un contributo dell’Ateneo per giornata di studio e da un contributo finalizzato da parte della Regione Lazio.

La segreteria del Dipartimento di Produzione Vegetale della Facoltà di Agraria sarà il centro di spesa incaricato di gestire l’attività amministrativo-contabile del corso, provvedendo alla tenuta di un bilancio delle entrate e delle uscite.

Le quote di iscrizione, pari a 1860 Euro per ogni iscritto, ammontano complessivamente nell’esercizio finanziario 2002 a 48.360 Euro, avendo acquisito n. 26 iscrizioni. Ogni quota d’iscrizione sarà versata in 3 rate da 620 Euro ciascuna, rispettivamente entro il 31 gennaio, il 31 marzo e il 31 agosto su c.c. 18/000002 (ABI 06065, CAB 14508) intestato a: Università degli Studi della Tuscia – Dipartimento di Produzione Vegetale.

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 10/04/02, ha deliberato un contributo di 1.549,37 Euro per l’organizzazione della Giornata di Studio su "La Figura Professionale del Curatore".

La Regione Lazio ha disposto nell’ambito della Legge Regionale del 10 maggio 2001, n.10 - Art. 77 - un contributo una tantum per lo svolgimento del Master di 51.645,69 Euro, trasferito a questo Ateneo in data 8 luglio 2002.

Di seguito è riportato il piano finanziario per le esigenze di funzionamento del corso, ivi comprese le risorse da destinare ad eventuali affidamenti e contratti.

PIANO FINANZIARIO

ENTRATE:

FE

Descrizione

Costi

3.06.03

Quote iscrizione corso al netto della quota di Ateneo per copertura spese generali

43.524,00

3.06.05

Contributi straordinari (Regione Lazio, Ateneo)

53.195,00

TOTALE

 

96.719,00

SPESE:

FS

Descrizione

Costi

211.05

Acquisto materiale bibliografico, libri

1.100,00

1.03.02

Acquisto materiale di consumo

4.000,00

2.11.04

Acquisto attrezzature didattiche e scientifiche

4.200,00

1.03.10

Spese telefoniche

2.600,00

1.03.01

Spese per riviste, giornali, abbonamenti

1.000,00

1.02.03

Spese per convegni e seminari

4.000,00

1.03.21

Spese per noleggio mezzi di trasporto

15.500,00

1.01.01

Spese funzionamento organi amministrativi, commissioni, nucleo di valutazione.

Affidamento incarichi di docenza, seminari e professionali

55.069,00

1.02.05

Spese di missioni

2.600,00

1.02.10

Viaggi di istruzione ed esercitazioni (ingresso a giardini, spese per alloggio corsisti, ecc.)

4.500,00

1.03.09

Spese postali e telegrafiche

550,00

1.03.22

Spese di stampa

1.600,00

TOTALE

 

96.719,00

Art. 10 – Altre disposizioni

Al Master si ammette la presenza di un uditore che, pur non avendo un titolo di studio universitario, dimostra al Comitato ordinatore di possedere eccezionali competenze nel settore dei parchi e dei giardini. Lo stesso dovrà comunque provvedere a pagare la quota di iscrizione ed ha gli stessi obblighi degli altri corsisti.

Art. 11 – Enti collaboratori

Collaborano al Master per lo svolgimento dei tirocini e degli stage estivi i seguenti enti:

Ciò premesso si chiede al Senato Accademico di approvare la proposta di istituzione del corso Master di secondo livello in "Curatore di parchi, giardini ed orti botanici", formulata dal Consiglio di Facoltà di Agraria (adunanza del 30 maggio 2002) nell'ambito della programmazione didattica per l'a.a. 2001/2002, in conformità alle disposizioni di cui all’art. 5, comma 4 del Regolamento di Ateneo per l'istituzione e il funzionamento dei corsi di Master."

Il Senato Accademico, sentita la relazione, approva la proposta di istituzione del corso Master di secondo livello in "Curatore di parchi, giardini ed orti botanici", formulata dal Consiglio di Facoltà di Agraria (adunanza del 30 maggio 2002) nell'ambito della programmazione didattica per l'a.a. 2001/2002, in conformità alle disposizioni di cui all’art. 5, comma 4 del Regolamento di Ateneo per l'istituzione ed il funzionamento dei corsi di Master.

10. Richieste contributi.

Il Rettore illustra l'argomento come da relazione che segue predisposta dal competente Ufficio Organi Collegiali - Area Servizi Generali:

a) "Richiesta contributo per l'organizzazione di un convegno internazionale dal titolo "Dissenso, opposizione e resistenza nei regimi di tipo fascista. Storiografia a confronto".

Il Consiglio di Istituto di Scienze Umane e delle Arti, nella seduta del 18.3.2002, su proposta del prof. Leonardo Rapone, ha approvato la richiesta di un contributo per l'organizzazione del convegno internazionale dal titolo "Dissenso, opposizione e resistenza nei regimi di tipo fascista. Storiografia a confronto", che avrà luogo a Viterbo dal 12 al 15 marzo 2003.

Il convegno si propone di mettere a confronto storici italiani, tedeschi e spagnoli ai quali si chiederà di illustrare come le rispettive storiografie nazionali abbiano affrontato il tema del dissenso, dell'opposizione e della resistenza ai regimi autoritari impiantatisi nel corso del XX secondo nei loro paesi e riconducibili in senso lato al modello fascista. Sarà un'occasione per confrontare linee di ricerca, modelli interpretativi, strumenti di indagine, risultati conoscitivi, superando la condizione di prevalente isolamento nazionale nella quale gli studi su questi temi si sono finora sviluppati. Alle diverse scuole storiografiche nazionali si offrirà così la possibilità di arricchire e rinnovare le proprie metodologie alla luce delle esperienze scientifiche in atto negli altri paesi . Sono previste sei sessioni, suddivise in quattro giornate di lavoro.

Per l'alto costo dell'iniziativa è previsto un preventivo di spesa di € 18.800 secondo quanto risulta dall'allegato articolato (Allegato A).

Il contributo richiesto all'Ateneo è pari a € 7.000 considerato che parte delle spese saranno coperte dell'Istituto storico germanico di Roma ed altre risorse saranno ricavate dai fondi del cofinanziamento MIUR 2001 al progetto di ricerca "Per la storia dell'antifascismo".

Il Consiglio di Facoltà di Lingue, nella seduta del 24.5.2002, ha espresso parere favorevole all'iniziativa.

La struttura che si occuperà della gestione amministrativo-contabile del contributo è l'Istituto di Scienze Umane e delle Arti.

Si chiede al Senato Accademico di esprimere il proprio parere in merito alla validità didattico scientifica dell'iniziativa ai sensi dell'art. 4 del Regolamento per le richieste di contributi per convegni, seminari, giornate di studio e altre manifestazioni similari.

Il Senato Accademico, sentita la relazione, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento di Ateneo per le richieste di contributi per convegni, seminari, giornate di studio e altre manifestazioni similari, esprime parere favorevole alla richiesta di contributo per l'organizzazione del convegno internazionale dal titolo " Dissenso, opposizione e resistenza nei regimi di tipo fascista. Storiografia a confronto".

b) Il Senato Accademico rinvia l'esame della richiesta di contributo per la pubblicazione del volume Il De balneis Puteolanis di Pietro da Eboli e la sua tradizione illustrata nella Collana Studi e Testi della Biblioteca Apostolica Vaticana, invitando la prof.ssa S. Maddalo a presentare la richiesta in questione a norma dell'art. 3 Regolamento di Ateneo per le richieste di contributi per pubblicazioni e registrazione brevetti, emanato con D.R. n. 494/01 del 16.5.2001.

 

11. Proposta istituzione Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari.

Il Senato Accademico, vista la propria precedente deliberazione del 9.7.2002, rinvia l'argomento in quanto la proposta pervenuta in data 22.7.2002 non risulta conforme a quanto richiesto nella predetta seduta.

12. Approvazione convenzione quadro tra Università e Amministrazione Provinciale di Viterbo.

Il Rettore illustra l'argomento come da relazione che segue predisposta dal competente Ufficio Convenzioni - Area Affari Legali:

"In data 3 aprile 1995 è stata stipulata una Convenzione quadro tra questo Ateneo e l’Amministrazione Provinciale di Viterbo per un rapporto finalizzato alla conoscenza e sviluppo del territorio, alla salvaguardia dell’ambiente, allo sviluppo economico durevole e sostenibile dei vari settori.

La Convenzione prevedeva una durata iniziale di cinque anni con possibilità di rinnovo.

L’accordo è stato rinnovato da questo Ateneo con D.R. n. 238 del 31.3.2000 ratificato dal Consiglio di Amministrazione del 6.4.2000.

Con delibera del 24.6.2002 l’Amministrazione Provinciale ha deliberato di proseguire il rapporto instaurato di reciproca collaborazione approvando il rinnovo per ulteriori cinque anni ed ha autorizzato il Presidente a stipulare la relativa nuova Convenzione avente le stesse finalità della precedente, che si sottopone per l’approvazione".

Il Senato Accademico approva la Convenzione Quadro tra l'Amministrazione provinciale di Viterbo e l'Università (Allegato n. 4 ) con l'integrazione al secondo comma delle premesse.

Il Rettore sottopone altresì al Senato Accademico la convenzione per la collaborazione da parte dell'Amministrazione Provinciale di Viterbo ai fini del funzionamento della Facoltà di Scienze Politiche, ai sensi della legge 19 novembre 1990 n. 341.

In particolare l’Amministrazione Provinciale di Viterbo contribuisce per un periodo di tre anni al funzionamento della Facoltà di Scienze Politiche con un finanziamento per ogni anno accademico di Euro 51.600,00 che verrà erogato con le seguenti modalità:

Inoltre l’Amministrazione Provinciale ospiterà presso le proprie strutture gli studenti della Facoltà di Scienze Politiche per lo svolgimento di stages formativi.

Il Senato Accademico, sentita la relazione del Rettore, esprime parere favorevole all'approvazione dell’accordo con contestuale autorizzazione alla firma degli atti (Allegato n. 5 ).

 

13. Approvazione Protocollo d’Intesa tra Università e BIC LAZIO.

Il Rettore illustra l'argomento come da relazione che segue predisposta dal competente Ufficio Convenzioni - Area Affari Legali:

"Il Consiglio del Dipartimento di Economia Agroforestale e dell’Ambiente Rurale ha approvato un Protocollo d’intesa nell’interesse generale dell’Università degli Studi della Tuscia da stipularsi tra questo Ateneo e il BIC Lazio per l’attivazione di uno sportello di informazione e di assistenza a potenziali imprenditori provenienti dal mondo universitario denominato "Programma Università Impresa". Per l’ampiezza degli obiettivi indicati il predetto Protocollo d’intesa viene sottoposto all’approvazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione. La durata del predetto Protocollo è di un anno a decorrere dalla data di sottoscrizione dell’atto.

Si chiede pertanto al Senato Accademico di voler esprimere il proprio parere in merito all’approvazione del Protocollo d’Intesa che si allega".

Il prof. Perone Pacifico informa al riguardo che il Consiglio del DEAR, nella seduta del 16.7.2002, ha approvato all'unanimità il protocollo d'intesa in questione, rilevando che il Carrefour Lazio ha dichiarato la disponibilità dei propri collaboratori per l'apertura dello sportello di informazione e assistenza.

Il Senato Accademico esprime parere favorevole all'approvazione del protocollo d'intesa tra l'Università e la Società BIC Lazio S.p.A. (Allegato n. 6 ).

14. Approvazione convenzione tra Università della Tuscia e Consorzio Universitario di Velletri per attivazione corsi di laurea.

Il Rettore illustra l'argomento come da relazione che segue predisposta dal competente Ufficio Convenzioni - Area Affari Legali:

"Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione del 10.7.2002, su conforme parere del Senato Accademico, ha approvato il rinnovo della Convenzione indicata in oggetto per l’anno accademico 2002/2003. nel contempo , in considerazione degli accordi in atto con il Consorzio per l’attivazione del corso di laurea di 1° livello in "Storia e Scienza dei Musei" della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, ha dato mandato al Rettore di concordare con il Consorzio medesimo i termini necessari per poter addivenire ad un’unica Convenzione che disciplini anche gli aspetti connessi al predetto istituendo corso di studio.

Sulla base di quanto sopra è stato redatto un nuovo schema di Convenzione, che si allega.

Si chiede al Senato Accademico di voler esprimere il proprio parere in merito all’approvazione del testo dell’accordo".

Al termine di una breve discussione il Senato Accademico approva l'allegato nuovo schema di convenzione (Allegato n. 7 ) con le seguenti modifiche:

Art. 2

Modificare l'ultimo comma come segue:

"Tali corsi di laurea avranno la durata di tre anni e le due parti contraenti si impegnano a garantire, facendo ciascuna fronte agli obblighi che si assume con la presente convenzione, il completamento dell'intero ciclo triennale. E' prevista inizialmente l'attivazione di un solo ciclo di corso di studi."

Art. 4

Integrare l'ultimo comma come segue:

"…, garantendo periodicamente, secondo tempi e modi che definirà l'Università, la presenza di personale strutturato."

Art. 11

Modificare la data del "31.12.2002" con la data "31.1.2003"

15. Incarico Modulo Jean Monnet, a.a. 2001/2002, Facoltà di Agraria – Dott.ssa Frunzio.

La trattazione del presente argomento viene rinviata.

16. Tasse e contributi universitari, a.a. 2002/2003 – Certificazioni ISEE: determinazioni.

Su invito del Rettore entra nella sala della riunione la dott.ssa S. Moretti, Coordinatore dell'Ufficio Speciale Coordinamento Segreterie Studenti, per illustrare l'argomento come da relazione che segue:

"Si ricorda che il Senato Accademico nella scorsa seduta del 9 luglio 2002 ha approvato la disciplina per la determinazione delle tasse e contributi universitari per l’anno accademico 2002/2003, che presenta la novità dell’introduzione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che lo studente interessato deve produrre unitamente alla domanda di immatricolazione/iscrizione per poter usufruire della riduzione delle tasse.

Tale certificazione ISEE è rilasciata gratuitamente allo studente a fronte di una sua autocerticazione da presentare ai CAF, ai Comuni, all’INPS.

In relazione a quest’ultimo aspetto il C.d.A. nella seduta del 10 luglio 2002, su proposta del S.A., al fine di agevolare lo studente nella compilazione dell’autocertificazione necessaria per ottenere il certificato ISEE ha deliberato di dare mandato all’Amministrazione di verificare la fattibilità di pervenire ad una convenzione con un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) che possa fornire questo servizio di assistenza direttamente presso l’Ateneo per una o due mattine la settimana nel periodo di iscrizione degli studenti. Inoltre ha ritenuto opportuno mettere a disposizione degli studenti un elenco dei CAF operante in Viterbo (ed eventualmente anche in Provincia) abilitati al servizio.

Questo Ufficio ha verificato che i CAF offrono questo servizio gratuitamente in quanto sono rimborsati dall’INPS per ogni certificazione raccolta e inoltrata all’Istituto. È evidente l’interesse dei CAF a prestare questo Servizio tant’è che alcuni CAF si sono già attivati per pubblicizzarlo agli studenti dell’Ateneo.

Per garantire l’imparzialità dell’Amministrazione rispetto alla libertà di scelta del CAF da parte dello studente è preferibile, in luogo di quanto prospettato dal CdA, consegnare direttamente agli studenti l’allegato elenco dei CAF di Viterbo e Provincia dando comunicazione di ciò ai CAF" ivi elencati."

Il Rettore ringrazia la dott.ssa Moretti che si allontana dal luogo della riunione.

Al termine di una breve discussione il Senato Accademico, considerato che i CAF sono interessati ad offrire gratuitamente agli studenti il servizio di rilascio del certificato ISEE in quanto tale servizio è indennizzato loro dall’INPS, delibera di fornire agli studenti l’allegato elenco dei CAF dipendenti operanti a Viterbo e provincia (Allegato n. 8 ) dando preventiva comunicazione agli stessi CAF, nonché all'INPS di Viterbo per conoscenza, di tale operazione.

Il Senato Accademico inoltre rileva la necessità di dare mandato alla Commissione istruttoria "Tasse e contributi universitari a.a. 2002/2003" di prevedere i requisiti per il calcolo delle tasse e contributi dovuti dagli studenti che si iscrivono alle lauree specialistiche atteso che non sono previsti dall'attuale disciplina. Invita pertanto la dott.ssa Moretti a concordare con i membri della Commissione una data utile per lo svolgimento della prima riunione al fine dell'elaborazione della proposta da sottoporre all'attenzione del Senato Accademico in occasione della prossima riunione del mese di settembre.

 

Alle ore 15,00 entra nella sala della riunione il prof. Gianfrotta.

Il Senato Accademico approva la proposta del Rettore di discutere unitamente gli argomenti di cui ai pp. 8 e 9 all'o.d.g.

8. Determinazioni in merito alle borse di studio post-lauream.

9. Determinazioni in merito ai corsi di dottorato di ricerca – XVIII ciclo.

Su invito del Rettore entra nella sala della riunione il sig. Capuani dell'Ufficio Ricerca e Formazione Post-Lauream - Area Servizi Generali, per illustrare gli argomenti in esame come da relazioni che seguono:

BORSE DI STUDIO POST-LAUREAM

"La legge 30 novembre 1989, n, 398 "Norme in materia di borse di studio universitarie" tra l'altro stabilisce che le Università conferiscono borse di studio per la frequenza di corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca e per i corsi di perfezionamento all'estero.

Il Consiglio di Amministrazione, nell'adunanza del 21.12.2001, in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione es. 2002, ha accantonato sul cap. 16/2 U. lo stanziamento di € 619.748,28 (pari a Lire 1.200.000.000) per il finanziamento di borse di dottorato di ricerca e di altre borse post-lauream (perfezionamento estero, Scuola di specializzazione), da ripartire.

Esso è comprensivo degli oneri gravanti su tale tipologia di borse di studio (INPS - 14% - e IRAP - 8,50% - per le borse di dottorato, solo l'IRAP per le altre borse post-lauream).

L'importo effettivamente disponibile sul cap. 16/2U. ammonta a € 616.386,15 (pari a Lire 1.193.490.010), essendo stato stornata dal capitolo la somma di € 3.362,13 necessaria alla copertura della spesa per il prolungamento del periodo di soggiorno all'estero della dott.ssa M.P. Oleandri, beneficiaria di una borsa di studio annuale per il perfezionamento all'estero attribuita nel 2001 (delibera C.d.A. del 13.03.2002 - variazione di bilancio n. 13/02).

Per quanto riguarda i fondi ministeriali destinati al finanziamento di borse di studio post-lauream - es. fin. 2002, si fa presente che con determina del Dirigente Generale del MIUR - Servizio Autonomia Universitaria e Studenti, è stata assegnata all'Università degli Studi della Tuscia la somma di € 233.562,47 (pari a Lire 452.240.000), a titolo di acconto sulle somme complessive da assegnare nel secondo semestre 2002.

Tale importo è destinato al pagamento delle borse di dottorato di ricerca finanziate dal MIUR e attive nell'anno in corso (cicli XV e XVI).

Le rimanenti risorse disponibili sul cap. 5491 dello stato di previsione della spesa del MIUR, destinate al finanziamento di borse di studio di dottorato di ricerca, di perfezionamento e di specializzazione presso Università italiane e straniere a favore di laureati, saranno ripartite tra le Università secondo i criteri indicati nel D.M. 10 giugno 2002, illustrati nella relazione concernente i corsi di Dottorato di Ricerca.

BORSE DI STUDIO PER IL PERFEZIONAMENTO ALL'ESTERO

a) Nel precedente anno accademico gli Organi di governo di questo Ateneo hanno approvato uno stanziamento complessivo di € 67.242,69 (Lire 130.200.000), IRAP compresa, per le borse di studio per il perfezionamento all'estero.

L'importo complessivo è stato ripartito in parti uguali € 13.448,54 (Lire 26.040.000) fra le Facoltà di questa Università (esclusa quella di Scienze Politiche).

L'Ufficio Ricerca e Formazione Post-Lauream, sulla base delle indicazioni fornite dalle Facoltà o dalle strutture interessate, ha provveduto ad avviare il procedimento amministrativo per l'attribuzione delle borse di studio in oggetto.

Complessivamente sono state bandite e assegnate n. 7 borse di studio (n. 2 annuali, n. 1 di otto mesi e n. 4 semestrali).

Premesso quanto sopra si chiede al Senato Accademico:

La somma necessaria per garantire la copertura della spesa sarà prelevata dal cap. 16/2 U. e trasferita sul cap. 2/16 U.

 

Borse di studio per la frequenza della Scuola di Specializzazione in "Tutela e valorizzazione dei beni storico-artistici" - 1° anno 4° ciclo

b) "In data 05.10.2001 è stato emanato il bando di concorso per l'ammissione alla Scuola di Specializzazione in "Tutela e valorizzazione dei beni storico-artistici", a.a. 2001-2002, 1° anno - 4° ciclo, istituita nel 1998 presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali.

La Direzione della Scuola ha sede presso il Dipartimento di Studi per la conoscenza e la valorizzazione dei beni storici e artistici. La durata del corso è di tre anni e non è suscettibile di abbreviazioni. I posti disponibili 30 (trenta). L'ammontare delle tasse e contributi è di € 929,62 (Lire 1.800.000) annui. Gli studenti sono tenuti anche al versamento, all'atto dell'immatricolazione, della tassa regionale per il diritto allo studio di € 98,13 (Lire 190.000).

Il bando di concorso stabilisce che "Ai sensi dell'art. 2 della legge 30.11.1989, n. 398, potranno essere assegnate borse di studio per la frequenza della Scuola di Specializzazione, sulla base della graduatoria di merito formata in occasione degli esami di ammissione, agli specializzandi in possesso dei requisiti previsti dal quarto comma dell'art. 6 della sopra citata legge".

La Prof.ssa M. Andaloro, Direttore della Scuola di Specializzazione, ha chiesto l'assegnazione di n. 5 (cinque) borse di studio, da conferire in base alle disposizioni di cui sopra.

Da un'indagine compiuta per le vie brevi presso altre Università laziali risulta che l'importo annuo delle borse di studio bandite per la frequenza di Scuole di Specializzazione dell'area umanistica è € 6.713,94 (Lire 13.000.000) annui, IRAP esclusa.

La spesa complessiva per n. 5 borse di studio ammonta a complessivi € 109.269,37 (Lire 211.575.000), IRAP inclusa, così ripartita:

Importo per borse di studio € 100.709.10 (Lire 195.000.000)

IRAP € 8.560,27 (Lire 16.575.000)

Si rammenta che nell'anno 2001 gli Organi di governo di questo Ateneo hanno deliberato l’assegnazione, sui fondi di bilancio di Ateneo, di n. 3 borse di studio, dell'importo di € 6.713,94 (Lire 13.000.000) ciascuna, al netto dell'IRAP, per la frequenza della Scuola di Specializzazione in oggetto, a.a. 2000/2001, 1° anno - 3° ciclo, per una spesa complessiva di € 65.561,62 (Lire 126.945.000), IRAP compresa.

Ciò premesso si chiede al Senato Accademico:

La somma necessaria per garantire la copertura della spesa sarà prelevata dal cap. 16/2 U. e trasferita sul cap. 2/16 U."

DOTTORATI DI RICERCA

"L'Ufficio Ricerca e Formazione Post-Lauream, con nota del 29 gennaio 2002 di prot. n. 890, ha avviato il procedimento per l'istituzione del XVIII ciclo dei corsi di Dottorato di Ricerca con sede amministrativa presso l'Università degli Studi della Tuscia, invitando le strutture di Ateneo a formulare le richieste di nuova istituzione o di rinnovo relative a scuole di dottorato attive, entro e non oltre il termine perentorio del 30 marzo 2002.

Contestualmente ha invitato le strutture interessate a presentare, entro la medesima data, le richieste di adesione a corsi di Dottorato di Ricerca con sede amministrativa presso altri Atenei.

Entro i termini fissati sono pervenute le seguenti proposte, formulate utilizzando la modulistica fornita alle strutture:

 

 

CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA CON SEDE AMM.VA PRESSO QUESTO ATENEO

PROPOSTE DI NUOVA ISTITUZIONE

BIOTECNOLOGIE VEGETALI

Settori scientifico-disciplinari AGR/07, BIO/04

Sede: Dipartimento di Agrobiologia ed Agrochimica

Coordinatore: Prof. Domenico Lafiandra

Sede consorziata: Università "La Sapienza" di Roma

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 5 – Borse di studio 3

Borse cofin Ateneo/enti esterni 1 - Borse cofin Ateneo/progetti di ricerca 2

Con nota del 26.7.2002 il prof. Lafiandra ha comunicato la disponibilità di finanziamento totale di n. 2 borse di studio per il suddetto corso di dottorato, avanzata dal prof. A. Picarelli dell'Università degli Stdui "La Sapienza" di Roma, Azienda Policlinico Umberto I, allegando la relativa dichiarazione di intenti.

SOCIETA', ISTITUZIONI E SISTEMI POLITICI EUROPEI, XIX-XX SEC.

Settori scientifico-disciplinari M-STO/02, M-STO/04, M-STO/08, SPS/03

Sede: Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne - Istituto di Scienze Umane e delle Arti

Coordinatore: Prof. Leonardo Rapone

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 4 – Borse di studio 3

Borse Ateneo 3

 

PROPOSTE DI RINNOVO RELATIVE A SCUOLE DI DOTTORATO ATTIVE

BIOTECNOLOGIA DEGLI ALIMENTI

Settori scientifico-disciplinari AGR/15, BIO/10, BIO/19, CHIM/11

Sede: Facoltà di Agraria - Istituto di Tecnologie Agroalimentari

Coordinatore: Prof. Mauro Moresi

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 4 - Borse di studio 2

Borse Ateneo 1 - Borse cofin Ateneo/Enti esterni 1

DIRITTO DELL'ECONOMIA

Settori scientifico-disciplinari IUS/01, IUS/03, IUS/04, IUS/09, IUS/10

Sede: Facoltà di Economia - Istituto Giuridico

Coordinatore: Prof. Attilio Zimatore

Sede consorziata: Luiss di Roma

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 4 – Borse di studio 2

Borse Ateneo 2

ECOLOGIA E GESTIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE

Settori scientifico-disciplinari AGR/17, BIO/07, BIO/19, SECS-S/06, VET/06

Sede: Dipartimento di Scienze Ambientali

Coordinatore: Prof. Giuseppe Nascetti

Sede consorziata: Università "La Sapienza" di Roma

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 9 – Borse di studio 6

Borse Ateneo 2 - Borse enti esterni 1 - Borse cofin Ateneo/progetti UE 3

Con nota del 26.7.2002 il prof. Nascetti ha reso noto l'impegno a garantire la copertura triennale di una borsa di studio per il corso di cui sopra con i fondi della convenzione da stipulare il 30 luglio p.v. con il Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga.

ECOLOGIA FORESTALE

Settori scientifico-disciplinari AGR/05, BIO/03

Sede: Dipartimento di Scienze dell'Ambiente Forestale e delle sue Risorse

Coordinatore: Prof. Giuseppe Scarascia Mugnozza

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 8 – Borse di studio 6

Borse Ateneo 2 - Borse Progetti UE 4

EVOLUZIONE BIOLOGICA E BIOCHIMICA

Settori scientifico-disciplinari BIO/02, BIO/05, BIO/06, BIO/10, BIO/18, BIO/19

Sede: Dipartimento di Scienze Ambientali

Coordinatore: Prof.ssa Lucia Mastrolia

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 6 – Borse di studio 4

Borse Ateneo 4

In data 26 giugno 2002 è pervenuta una comunicazione, da parte del CNR - Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare, con la quale si dichiara l'impegno a garantire la copertura triennale di una borsa di studio per il corso di cui sopra.

GENETICA AGRARIA

Settore scientifico-disciplinare AGR/07

Sede: Dipartimento di Agrobiologia e Agrochimica

Coordinatore: Prof. Enrico Porceddu

Sedi consorziate: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – sede di Piacenza,

Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Bari

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 4 – Borse di studio 3

Borse Ateneo 2 - Borse cofin Ateneo / Progetti di ricerca 1

Il Coordinatore del CDR in "Genetica Agraria", nella seduta del Collegio dei Docenti del 10.07.2002, ha reso noto che l'Università di Parma è disposta a finanziare una borsa di studio per il XVIII ciclo e che entro settembre p.v. riceverà la comunicazione ufficiale di assegnazione della borsa da parte del Rettore della predetta Università.

GENETICA E BIOLOGIA CELLULARE

Settori scientifico-disciplinari AGR/07, BIO/01, BIO/04, BIO/06, BIO/09, BIO/10, BIO/11, BIO/18, MED/04

Sede: Dipartimento di Scienze Ambientali

Coordinatore: Prof. Luigi Bosco

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 4 – Borse di studio 2

Borse Ateneo 2

LA REVISIONE E LA RICOSTITUZIONE DEL CANONE LETTERARIO

Settori scientifico-disciplinari L-LIN/10, L-LIN/03, L-FIL-LET/10

Sede: Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne- Istituto di Studi Anglo-Germanici

Coordinatore: Prof.ssa Mirella Billi

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 4 – Borse di studio 2

Borse Ateneo 2

MEMORIA E MATERIA DELLE OPERE D’ARTE ATTRAVERSO I PROCESSI DI PRODUZIONE, STORICIZZAZIONE, CONSERVAZIONE, MUSEALIZZAZIONE

Settori scientifico-disciplinari L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, CHIM/12

Sede: Dipartimento di Studi per la conoscenza e la valorizzazione dei beni storici e artistici

Coordinatore: Prof.ssa Elisabetta Cristallini

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 4 – Borse di studio 2

Borse Ateneo 2

ORTOFLOROFRUTTICOLTURA

Settori scientifico-disciplinari AGR/02, AGR/03, AGR/04, AGR/11, BIO/04

Sede amministrativa: Dipartimento di Produzione Vegetale

Coordinatore: Prof. Francesco Saccardo

Sede consorziata: Università degli Studi di Pisa

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 5 – Borse di studio 3

Borse Ateneo 2 - Borse sede consorziata 1 (confermata con nota del 21.06.2002 di prot. n. 3520)

POLITICA AGRARIA

Settori scientifico-disciplinari G01X

Sede: Dipartimento di Economia Agroforestale e dell'Ambiente Rurale

Coordinatore: Prof. Carlo Perone Pacifico

Sedi consorziate: Università della Calabria, Università di Parma

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 4 – Borse di studio 3

Borse Ateneo 2 - Borse Enti esterni 1

PROTEZIONE DELLE PIANTE

Settori scientifico-disciplinari ARG/11, AGR/12, BIO/05

Sede: Dipartimento di Protezione delle Piante

Coordinatore: Prof. Naldo Anselmi

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 6 – Borse di studio 4

Borse Ateneo 2 - Borse cofin Ateneo/Enti esterni 1 - Borse cofin Ateneo/fondi convenzione ricerca 1

SCIENZA E TECNOLOGIE PER LA GESTIONE FORESTALE E AMBIENTALE

(già Assestamento Forestale)

Settori scientifico-disciplinari AGR/06, AGR/05, AGR/10

Sede: Dipartimento di Tecnologie, Ingegneria e Scienze dell'Ambiente e delle Foreste

Coordinatore: Prof. Luigi Hermanin

Sedi consorziate: Università degli Studi della Calabria, Università degli Studi di Firenze

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 6 – Borse di studio 4

Borse Ateneo 2 - Borse Enti esterni 2

SCIENZE AMBIENTALI

Settori scientifico-disciplinari CHIM/02, CHIM/03, CHIM /06, BIO/19, FIS/07

Sede: Dipartimento di Agrobiologia e Agrochimica

Coordinatore: Prof. Enrico Mincione

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 5 – Borse di studio 3

Borse Ateneo 1 - Borse cofin Ateneo/Progetti di ricerca 2

STORIA E CULTURA DEL VIAGGIO E DELL'ODEPORICA NELL'ETA' MODERNA VERSO ROMA E IL LAZIO, NEI PERCORSI ESTERNI AL GRAN TOUR E IN RELAZIONE A ROMA COME CENTRO DI IRRAGGIAMENTO DELL'IMMAGINARIO CLASSICISTICO E DELLA MEMORIA STORICA VERSO LE AREE CULTURALI DELL'ITALIA, DEL CENTRO E DELL'EST EUROPEO

Settori scientifico-disciplinari M-FIL/03, M-DEA/01, M-PED/01, L-ART/06, M-STO/03, L-FIL-LET/10, L-FIL-LET/11, L-FIL-LET/15, L-LIN/21

Sede: Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne – Istituto Scienze Umane e delle Arti

Coordinatore: Prof.ssa Nadia Boccara

Durata: 3 anni – Posti totali a concorso 4 – Borse di studio 2

Borse Ateneo 2

Il numero minimo di posti a concorso per ciascun corso di dottorato non può essere inferiore a tre.

I posti possono essere aumentati, prima dell’espletamento del concorso, ove sussistano enti finanziatori.

Le proposte sono sinteticamente illustrate nell'allegato prospetto A.

CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA CON SEDE AMM.VA PRESSO ALTRI ATENEI

PROPOSTE DI NUOVA ADESIONE

IL MEDITERRANEO IN ETA' CLASSICA: STORIA E CULTURA

Sede amministrativa: Univ. di Sassari

Struttura aderente: Dipartimento di Scienze del Mondo Antico

Borse richieste: 1

PROPOSTE DI RINNOVO

AGROBIOTECNOLOGIE PER LE PRODUZIONI TROPICALI

Sede amministrativa: Univ. di Firenze

Struttura aderente: Dipartimenti di Agrobiologia e Agrochimica e di Produzione Vegetale

Borse richieste 2

ANTROPOLOGIA, STORIA MEDIEVALE E FILOLOGIE DELLE LETTERATURE DEL MEDITERRANEO OCCIDENTALE IN RELAZIONE ALLA SARDEGNA

Sede amministrativa: Univ. di Sassari

Struttura aderente: Dipartimenti di Studi per la conoscenza e la valorizzazione dei beni storico-artistici

Borse richieste: 1

ARCHEOLOGIA MEDIEVALE: STRUTTURE DELLA SOCIETA', INSEDIAMENTI E ORGANIZZAZIONI DEL TERRITORIO, UNITA' PRODUTTIVE

Sede amministrativa: Univ. di L'Aquila

Struttura aderente: Dipartimenti di Scienze del Mondo Antico

Borse richieste: 1

BIOCHIMICA E CHIMICHE APPLICATE

Sede amministrativa: Univ. del Molise, Campobasso

Struttura aderente: Dipartimento di Produzioni Animali

Borse richieste: 1

BIOTECNOLOGIE AGROINDUSTRIALI

Sede amministrativa: Univ. di Verona

Struttura aderente: Dipartimento di Agrobiologia e Agrochimica

Borse richieste: 0

ECOLOGIA MICROBICA

Sede amministrativa: Univ. di Bologna

Struttura aderente: Dipartimento di Agrobiologia e Agrochimica

Borse richieste: 0

ECONOMIA DELL'AMBIENTE E DELLA MONTAGNA

Sede amministrativa: Univ. di Trento

Struttura aderente: Dipartimento di Economia Agroforestale e dell'Ambiente Rurale

Borse richieste: 1

FISIOPATOLOGIA DI ORIGINE NUTRIZIONALE ED AMBIENTALE IN SISTEMI ZOOTECNICI

Sede amministrativa: Univ. Cattolica del Sacro Cuore di Milano - sede di Piacenza

Struttura aderente: Dipartimento di Produzioni Animali

Borse richieste: 1

FILOLOGIA LATINA

Sede amministrativa: Univ. di Parma

Struttura aderente: Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne - Istituto di Studi Romanzi

Borse richieste: cofin al 50%

LETTERATURA E COMUNICAZIONE. I LINGUAGGI DELLA LETTERATURA E DELLE ALTRE ARTI NELLA CULTURA MEDIALE

Sede amministrativa: Univ. di Siena

Struttura aderente: Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne - Istituto di Studi Romanzi

Borse richieste: 1

MIGLIORAMENTO GENETICO DELLE PIANTE COLTIVATE

Sede amministrativa: Univ. di Bari

Struttura aderente: Dipartimento di Agrobiologia e Agrochimica

Borse richieste: cofin al 50%

PROGETTAZIONE ED IMPIEGO DI MOLECOLE DI INTERESSE BIOTECNOLOGICO

(corso di dottorato di ricerca di durata quadriennale)

Sede amministrativa: Seconda Università degli Studi di Napoli

Struttura aderente: Dipartimenti di Agrobiologia e Agrochimica e di Scienze Ambientali

Borse richieste: 2

SCIENZE DEL LIBRO

Sede amministrativa: Univ. di Siena

Struttura aderente: Dipartimento di Storia e culture del testo e del documento

Borse richieste: 1

Le proposte sono sinteticamente illustrate nell'allegato prospetto B.

Valutazione del Nucleo di Valutazione interna sulla sussistenza dei requisiti di idoneità dei corsi proposti, con sede amministrativa presso l'Università degli Studi della Tuscia

Il Nucleo di Valutazione interna di questa Università, sulla base della documentazione pervenuta dalle strutture, ha effettuato la valutazione circa la sussistenza dei requisiti di idoneità dei corsi proposti, ai sensi dell'art. 2, co, 3 del D.M. 30 aprile 1999, n. 224 "Regolamento recante norme in materia di dottorato di ricerca".

Le risultanze della valutazione sono contenute nell'allegato verbale del 17 giugno 2002 (All. C).

Si riporta di seguito lo stralcio del verbale relativo alle conclusioni cui è pervenuto il Nucleo di Valutazione interna:

"Il Nucleo di valutazione, basandosi su possibili alternative di finanziamento, congrue con il recente passato, ha elaborato quattro possibili scenari per l'attivazione delle Scuole di Dottorato relativamente al XVIII ciclo.

Le ipotesi si basano sul principio (ponderato) della rotazione secondo criteri oggettivi quali, in successione:

  1. numero di cicli attivati negli ultimi 3 e 5 anni
  2. numero docenti membri del Collegio (totali e Tuscia)
  3. proposta di finanziamento / cofinanziamento borse
  4. presenza di sedi consorziate e loro contributo
  5. tempo di attesa (dall'ultimo ciclo attivato)"

Le Scuole di Dottorato attivabili in applicazione dei predetti criteri sarebbero le seguenti:

a cui si potrebbe aggiungere un'eventuale undicesima, specificatamente

- SCIENZE AMBIENTALI

Il Nucleo di Valutazione interna non ha formulato alcuna proposta in merito alle richieste di finanziamento di borse di studio contenute nelle proposte di adesione ai corsi di Dottorato di Ricerca con sede amministrativa presso altri Atenei (metodologia di valutazione elaborata nel precedente anno accademico - verbale del NdV adunanza dell'11 settembre 2001).

QUADRO RISORSE FINANZIARIE

Il Consiglio di Amministrazione, nell'adunanza del 21.12.2001, in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione es. 2002, ha accantonato sul cap. 16/2 U. lo stanziamento di € 619.748,28 (pari a Lire 1.200.000.000) per il finanziamento di borse di dottorato di ricerca e di altre borse post-lauream (perfezionamento estero, Scuola di specializzazione), da ripartire.

L'importo di cui sopra è comprensivo degli oneri gravanti su tale tipologia di borse di studio (INPS - 14% - e IRAP - 8,50% - per le borse di dottorato, solo l'IRAP per le altre borse post-lauream).

L'importo effettivamente disponibile sul capitolo ammonta a € 616.386,15 (pari a Lire 1.193.490.010), essendo stato stornata dal cap. 16/2 U. la somma di € 3.362,13 necessaria alla copertura della spesa per il prolungamento del periodo di soggiorno all'estero della dott.ssa M.P. Oleandri, beneficiaria di una borsa di studio per il perfezionamento all'estero (delibera C.d.A. del 13.03.2002 - variazione di bilancio n. 13/02).

L'Ufficio fa presente che è disponibile sul bilancio di Ateneo, per l'eventuale utilizzazione per il finanziamento di borse di dottorato, la somma residua € 116.719,26 relativa allo "Stanziamento per esigenze della ricerca", riassegnato sul cap. 16/2U., con var. di bil. n. 6/02.

Risulta inoltre iscritta in c/residui, sul cap. 2/17U., la somma di € 38.496,82 concernente una borsa di studio di dottorato bandita e non assegnata per il XVII ciclo (2001).

Per il 2002 la spesa per la copertura triennale di una borsa di studio di dottorato è di € 38.813,67, oneri compresi.

Per quanto riguarda i fondi ministeriali destinati al finanziamento di borse di studio post-lauream - es. fin. 2002, si fa presente che con determinazione del Dirigente Generale del MIUR (Servizio Autonomia Universitaria e Studenti) del 17.06.2002, è stata assegnata all'Università degli Studi della Tuscia la somma di € 233.562,47 (pari a Lire 452.240.000), a titolo di acconto sulle somme complessive da assegnare nel secondo semestre 2002. Tale importo è destinato al pagamento delle borse di dottorato di ricerca finanziate dal MIUR e attive nell'anno in corso (cicli XV e XVI).

Le rimanenti risorse disponibili sul cap. 5491 dello stato di previsione della spesa del MIUR, destinate al finanziamento di borse di studio di dottorato di ricerca, di perfezionamento e di specializzazione presso Università italiane e straniere a favore di laureati, saranno ripartite tra le Università secondo i seguenti criteri:

80% delle risorse disponibili ripartito

  1. per una metà proporzionalmente al numero complessivo dei laureati negli anni solari 2000 e 2001;
  2. per l'altra metà in relazione al numero di dottori di ricerca che hanno sostenuto positivamente l'esame per il rilascio del titolo nel periodo 1.1.2000 - 31.12.2001

20% in base ai dottorati di ricerca, suddivisi per ciclo, che soddisfino contestualmente i seguenti requisiti:

  1. siano stati motivatamente valutati nel merito sia preventivamente che annualmente da parte del Nucleo di Valutazione interna;
  2. la composizione del Collegio dei Docenti preveda almeno dieci docenti di ruolo, anche appartenenti a sedi diverse, non coinvolti in altri dottorati;
  3. abbiano previsto non meno di 9 posti coperti da borse di studio (eventualmente anche finanziati da enti esterni) negli ultimi tre cicli.

CONTRIBUTI PER L'ACCESSO E LA FREQUENZA AI CORSI

L’art. 7 del D.M. 30.04.1999 "Regolamento recante norme in materia di dottorato di ricerca" tra l’altro prevede che:

L’art. 10, co.1, lett. a) del Regolamento di Ateneo in materia di dottorato di ricerca stabilisce che il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Senato Accademico, determina annualmente in conformità ai criteri di cui all’art. 7 del D.M. 30.04.1999, n. 224:

  1. l’ammontare dei contributi per l’accesso e la frequenza ai corsi, da graduare secondo i criteri ed i parametri di cui al D.P.C.M. del 30.04.1999;
  2. l’importo delle borse di studio, che non può essere inferiore a quello determinato ai sensi dell’art. 1, co 1, lett. a) della legge 3 agosto 1998, n. 315, e successive modificazioni e integrazioni (cioè € 10.561.54 corrispondenti a Lire 20.450.000, oneri esclusi);

c) il numero delle borse di studio, che non può essere inferiore alla metà dei dottorandi.

I criteri ed i parametri per la determinazione dei contributi universitari attualmente sono stabiliti dal D.P.C.M. 9 aprile 2001 "Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari, ai sensi dell'art. 4 della legge 2 dicembre 1991, n. 390".

Ai sensi dell'art. 5 del D.P.C.M. su nominato, le condizioni economiche dello studente sono individuate sulla base dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 e successive modificazioni ed integrazioni.

Si fa presente, inoltre, che il piano annuale regionale degli interventi per il diritto agli studi universitari ex Legge regionale 31 ottobre 1994, n. 51, con riferimento alle macro novità introdotte nel sistema universitario (corsi di studio ex D.M. n. 509/99) prevede che i servizi e benefici a concorso (borse di studio, servizi abitativi, etc) sono concessi anche per gli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca - che non beneficiano della borsa di studio di cui al D.M. 30 aprile 1999, n. 224 bandite dagli Atenei - per un periodo di tempo pari alla durata prevista dall'ordinamento didattico a partire dall'anno di prima iscrizione.

Il piano annuale, inoltre, prevede che per l'iscrizione ai corsi di studio delle Università statali e legalmente riconosciute, degli istituti universitari e degli istituti superiori di grado universitario, con sede legale nella regione Lazio, che rilascino titoli di studio aventi valore legale, gli studenti sono tenuti al pagamento della Tassa regionale per il diritto allo studio universitario.

Ai vincitori della borsa di studio e agli idonei non vincitori è dovuto il rimborso delle tasse e contributi pagati per l'iscrizione all'istituzione universitaria, nonché il rimborso della tassa regionale cui provvedono gli enti di gestione (A.Di.S.U.).

Sulla base delle disposizioni di cui sopra, il contributo per l'accesso e la frequenza ai corsi di dottorato, che deve essere versato da coloro che non usufruiscono di borsa di studio, dovrà essere corrisposto mediante bollettini di c/c postale e sarà suddiviso come segue:

All'atto dell'iscrizione dovrà essere versata:

Entro il 31/03/2003 dovrà essere versata:

Si ricorda che il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione, in relazione all'istituzione dei cicli XVI e XVII, aveva altresì deliberato di estendere l’esonero dai contributi di cui all’art. 7, co. 1, lett. c) ai dottorandi titolari di borse di studio conferite dall'Università con fondi di bilancio, nonché a quelli che avessero conseguito una borsa di studio finanziata integralmente o cofinanziata, per l'intera durata del ciclo, da qualsiasi ente privato o pubblico, anche estero, e con fondi di progetti di ricerca.

Ciò premesso si chiede al Senato Accademico, sentita la relazione,

- vista la relazione del Nucleo di Valutazione interna (verbale del 17.06.2002) circa la sussistenza dei requisiti di idoneità dei corsi proposti, ai sensi dell'art. 2, co, 3 del D.M. 30 aprile 1999, n. 224 "Regolamento recante norme in materia di dottorato di ricerca";

- valutata la coerenza dei corsi proposti con la programmazione formativa, la disponibilità di risorse umane e finanziarie necessarie alla loro attivazione,

di deliberare

ai sensi degli art. 2, co. 1 del D.M. 30 aprile 1999, n. 224 e dell'art. 1, co. 6 del Regolamento di Ateneo in materia di Dottorato di Ricerca, reso esecutivo con il D.R. n. 1125/99 del 18 novembre 1999 e successive modificazioni ed integrazioni:

e, ai sensi dell'art. 2, co. 2 del Regolamento di Ateneo su nominato:

di esprimere il proprio parere

ai sensi dell'art. 7 del D.M. n. 229/99 e dell'art. 10, co. 1 del Regolamento di Ateneo sopra menzionato, tenendo conto che il numero di borse di studio da conferire per i corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso questo Ateneo non può essere inferiore alla metà dei dottorandi, circa:

di autorizzare

Prende la parola il Rettore il quale, prima di entrare nello specifico, propone che la questione relativa all'attivazione di borse di dottorati aventi sede amministrativa presso altri Atenei sia oggetto di un punto all'o.d.g. nel prossimo Senato Accademico. In quella sede, viste anche le deliberazioni odierne, si potrà ragionevolmente discutere sia di criteri sia di risorse specificamente finalizzabili alla partecipazione presso corsi di dottorato esterni.

Il Senato dopo breve discussione si dichiara d'accordo con la proposta del Rettore.

Il Rettore introduce una serie di argomenti dei quali, a suo giudizio, è opportuno si tenga conto nell'ambito della discussione relativa all'odierno punto all'o.d.g.

In primo luogo il Rettore rammenta ai componenti del Senato come negli ultimi anni si sia avuto un deciso incremento delle risorse per borse di studio, attribuite soprattutto alla formazione post-lauream. Questo incremento ha consentito non solo che il nostro Ateneo potesse godere in passato di finanziamenti aggiuntivi di incentivazione alla ricerca ex L. 370/99, nonché di un consistente premio sugli assegni di ricerca ex D.M. n. 221 del 16.10.2001, ma ha favorito anche un'ottima collocazione dell'Università della Tuscia in seno alla graduatoria stilata dal CENSIS.

In secondo luogo il Rettore sottolinea che esistono questioni, sia di natura procedurale sia attinenti ai criteri adottabili per la ripartizione delle borse di dottorato, delle quali è indispensabile che il Senato discuta nella seduta odierna. A suo giudizio risulta opportuno, vista anche la normativa vigente e in particolare il dettato del D.M. 224/99, che il Nucleo di Valutazione si pronunci su progetti di nuovi dottorati di ricerca solo dopo una deliberazione in materia di validità scientifica che è di esclusiva competenza del Senato Accademico. Questa osservazione può ben rientrare nella normale dialettica tra Organi collegiali e Nucleo in materia di criteri di cui all'art. 43 dello Statuto di autonomia. Si aggiunga inoltre che occorrerebbe recepire in modo stabile quanto già suggerito dal Nucleo nella seduta del 17 giugno u.s. - ovvero trasformare in criteri stabili di valutazione le indicazioni quantitative più volte ribadite dal MIUR in sede di assegnazione delle risorse (da ultimo con il D.M. n. 151 del 10.6.2002: composizione del Collegio, posti coperti da borse finanziate, etc.) oltre alla fissazione di un criterio rigido di rotazione limitatamente a quei dottorati che prevedono l'impiego di risorse imputabili al bilancio dell'Ateneo. E' poi fondamentale, in analogia con quanto già operato nel caso degli assegni di ricerca, incentivare quelle proposte di dottorato che prevedono l'addizione di risorse provenienti da fonti esterne all'Università, tutto ciò in applicazione di quella nuova logica che nel prossimo futuro dovrà necessariamente regolare la distribuzione dei fondi nel bilancio universitario. Inoltre occorrerà regolamentare la partecipazione delle altre sedi ai dottorati con sede amministrativa in Viterbo: sarà indispensabile che detta partecipazione si traduca in un concreto impegno finanziario pari ad almeno una borsa di studio di dottorato nell'ambito del ciclo attivato. Ancora. Si segnala l'eccessiva proliferazione di proposte provenienti dalla medesima struttura, spesso con una parcellizzazione conseguente dei finanziamenti su finalità scientifiche non sufficientemente caratterizzate e non sufficientemente distinte fra di loro. Come in tanti altri settori sarà opportuno che, prima della formalizzazione di proposte per ciascun ciclo di dottorato, le strutture procedano ad una programmazione interna basata anche su una sana logica di accorpamenti.

In terzo luogo il Rettore sottolinea come anche in questo ambito si renda necessario una sorta di quota di salvaguardia (da quantificarsi in modo opportuno) per quelle aree scientifiche notoriamente meno avvantaggiate sul piano del reperimento delle risorse. Il riferimento è alle cosiddette discipline "umanistiche", individuabili nei settori scientifico-disciplinari che afferiscono alle aree 10-14 del CUN (meccanismo già adottato nel caso della ripartizione dei fondi per i giovani ricercatori e per gli assegni di ricerca ex art. 51 L. 449/97).

In quarto ed ultimo luogo il Rettore ritiene che sia assolutamente indispensabile fissare prima che pervengano le richieste di istituzione e/o attivazione di dottorati di ricerca di ciascun ciclo le disponibilità finanziarie relative. Ciò consentirà di comunicare ai Colleghi in tempo utile il numero complessivo di borse di dottorato finanziabili sul bilancio d'Ateneo. E' chiaro che questa operazione va fatta al momento di redigere il bilancio di previsione. Si tenga presente che quest'anno la somma di € 233.562,47 (Lire 452.240.000), assegnataci con il già ricordato DM n. 151 del 10.6.2002, deve essere considerata un acconto il cui saldo sarà sottoposto a una serie di calcoli, allo stato attuale non predicibili che, di conseguenza, potrebbero malauguratamente comportare una decurtazione del fondo rispetto a quanto ottenuto lo scorso esercizio finanziario.

Qualora le proposte appena elencate riscuotessero il parere favorevole del Senato, il Rettore, fatte salve le assegnazioni in merito alle borse di perfezionamento all'estero per le quali lo stanziamento è identico a quello dello scorso esercizio finanziario, si impegna a reperire quei fondi aggiuntivi che consentano eventualmente l'attuazione immediate dei principi appena esposti.

Terminata la sua esposizione il Rettore chiede al sig. Capuani di esporre nel dettaglio le diverse ipotesi formulate dal Nucleo di Valutazione in merito alla ripartizione delle risorse per le borse del XVIII ciclo di dottorato oltre a presentare un quadro generale dei fondi attualmente disponibili sul cap. 16/2 del b.u. Le ipotesi risultano allegati alla relazione predisposta dall'Ufficio.

Il Rettore ringrazia il sig. Capuani per l'analitica esposizione presentata al Senato.

Esce dalla sala della riunione il sig. Capuani.

Si apre un'ampia e approfondita discussione alla quale intervengono tutti i componenti del Senato Accademico.

In particolare il prof. Buonocore lamenta il fatto che non è dato evincere il peso attribuito dal Nucleo di Valutazione ai singoli criteri sulla base dei quali sono stati elaborati i quattro scenari per l'attivazione dei dottorati. Inoltre osserva che, malgrado fosse stata fatta richiesta in tal senso dal Senato Accademico diverso tempo fa, non risulta che il Nucleo abbia formulato criteri per valutare i dottorati con sede amministrativa presso altri Atenei.

Il prof. Ferrari Zumbini, in merito a quanto osservato dal Rettore, sottolinea che l'art. 11 dello Statuto individua in modo esplicito tra le competenze del Senato Accademico non solo il coordinamento delle attività delle strutture didattiche e scientifiche (co. 2 lett. a) ma anche e soprattutto l'attivazione delle medesime strutture didattiche e scientifiche (co. 2 lett. l). Pertanto è evidente la competenza previa del Senato nei confronti dell'istituzione di nuovi progetti di dottorato di ricerca.

Il prof. Perone Pacifico sottolinea con favore il cenno fatto dal Rettore nei confronti dell'adozione di un criterio rigido di alternanza delle attivazioni.

Prende la parola il Rettore il quale sottolinea quanto esposto dal sig. Capuani in merito al problema delle risorse disponibili e in particolare alla fissazione della quota da attribuirsi alla scuola di specializzazione in "Tutela e valorizzazione dei beni storico-artistici". Visti gli oggettivi problemi sul piano del reperimento delle risorse, dopo aver ascoltato gli interventi in merito dei proff. Perone Pacifico e Gianfrotta, il Rettore propone che per quest'anno siano attribuite alla Scuola n. 2 (non più 3) borse. Per il prossimo anno il finanziamento di una terza borsa dovrà scaturire dai maggiori introiti della Scuola alla quale verrà chiesto appositamente di aumentare il tetto degli iscritti.

Il Senato Accademico, al termine della discussione, sentita anche la relazione del Rettore e condividendone i criteri enunciati, delibera di applicare alcuni principi aggiuntivi rispetto a quelli già proposti dal Nucleo di Valutazione in sede di valutazione dei requisiti di idoneità dei corsi, principi, questi ultimi, interamente recepiti dal Senato stesso. In particolare il Senato Accademico delibera di:

    1. anteporre a qualunque valutazione sui requisiti di cui al D.M. 224/99 da parte del Nucleo di Valutazione una deliberazione sulla idoneità dei progetti scientifici relativi all'istituzione di nuovi corsi di dottorato presso questo Ateneo;
    2. invitare il Nucleo, visto quanto previsto dall'art. 43 dello Statuto di Ateneo, e visto anche quanto più volte ribadito dal Nucleo stesso - in ultimo nella seduta del 17 giugno u.s., ad aggiungere in modo stabile nelle griglie di valutazione relative all'attivazione dei dottorati:

              1. i criteri contenuti da ultimo nell'art. 2 del D.M. n. 151 del 10.6.2002 integrandoli con quelli di cui già il Nucleo si avvale, prevedendo una possibile ponderazione e graduazione dei criteri medesimi;
              2. l'applicazione di un rigido criterio di rotazione nell'attivazione dei dottorati, con l'eccezione di quei corsi che possono avvalersi di risorse non imputabili agli stanziamenti appositi per i dottorati di ricerca;
              3. l'incentivazione di quei dottorati che documentano l'acquisizione per il triennio di risorse esterne al bilancio dell'Ateneo;
              4. la conferma dei criteri sin qui adottati volti a garantire una quota di finanziamenti per borse (non inferiori a n. 2 per ciclo) attribuibili ai dottorati che rientrano nelle aree 10-14 di cui al D.M. 235/01 ("Scienze dell'Antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche", "Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche", "Scienze giuridiche", "Scienze economiche e statistiche" e "Scienze politiche e sociali");

  1. presentare già in sede di bilancio di previsione, acquisite tutte le necessarie disponibilità provenienti dal MIUR, il piano finanziario complessivo per i corsi di dottorato attivabili durante l'esercizio finanziario di riferimento in modo che le strutture siano informate con congruo anticipo circa le disponibilità;
  2. invitare tutte le strutture a valutare al proprio interno possibili meccanismi di accorpamento e/o rotazione volti ad ottimizzare le risorse finalizzandole a progetti di corsi di dottorato sufficientemente caratterizzati e distinti fra di loro;
  3. prevedere l'obbligo, da parte delle sedi che intendono consorziarsi con dottorati con sede amministrativa in Viterbo, di garantire il finanziamento di almeno una borsa all'interno del singolo ciclo triennale attivato.

Per quanto concerne le attivazioni di borse di studio di dottorato relative al XVIII ciclo il Senato delibera di accettare l'ipotesi di ripartizione formulata dal Nucleo e contrassegnata con la lett. B bis integrandola con i criteri testé deliberati ed in particolare con quanto previsto alla lett. b) n. 3, demandando al Rettore in sede di Consiglio di Amministrazione il reperimento delle risorse aggiuntive necessarie a coprire n. 5 borse assegnabili a titolo di incentivazione.

In conclusione il Senato Accademico delibera:

1. per quello che attiene alle borse di studio per il perfezionamento all'estero

La somma necessaria per garantire la copertura della spesa sarà prelevata dal cap. 16/2 U. es. 2002 e trasferita sul cap. 2/16 U.

2. per quello che attiene alle borse di studio per la frequenza della Scuola di specializzazione in "Tutela e valorizzazione dei beni storico-artistici"

La somma necessaria per garantire la copertura della spesa sarà prelevata dal cap. 16/2 U. es. 2002 e trasferita sul cap. 2/16 U.

3. per quello che attiene ai dottorati di ricerca

 

Denominazione corsi di Dottorato di Ricerca

Posti totali a concorso

Posti con borsa

Posti senza borsa

Biotecnologie Vegetali

10

5

5

Diritto dell’Economia

4

2

2

Ecologia e Gestione delle Risorse Biologiche

9

5

4

Ecologia Forestale

8

6

2

Genetica e Biologia Cellulare

4

2

2

Politica Agraria

4

3

1

Protezione delle Piante

6

4

2

Scienze e Tecnologie per le Gestione Forestale e Ambientale

6

4

2

Società, istituzioni e sistemi politici europei, XIX-XX secolo

4

2

2

Storia e Cultura del viaggio e dell’odeporica nell’età moderna verso Roma e il Lazio

4

2

2

TOTALI

59

35

24

Il numero di posti messi a concorso per ciascun corso di Dottorato di Ricerca non può essere inferiore a tre.

I posti possono essere aumentati, prima dell’espletamento del concorso, ove sussistano enti finanziatori.

Il Senato Accademico inoltre autorizza

La spesa complessiva a carico del Bilancio d'Ateneo, dell'importo di € 768.000,00, per il finanziamento integrale di n. 17 borse di studio e per il cofinanziamento al 50% di n. 5 borse di studio, comprensiva della quota destinata al pagamento delle maggiorazioni delle borse di studio per soggiorni all'estero, è così ripartita:

borse di studio (da ripartire)" e trasferire sul cap. 2/17 U.;

Pertanto, per poter bandire la borsa di studio nel corrente esercizio, è necessario provvedere allo stanziamento nell'es. 2002 cap. 2/17 U, mediante prelievo dal fondo di riserva, dell'importo di € 38.813,67, corrispondente all'economia che affluirà nell'avanzo di amministrazione al 31.12.2002, compensandosi in tal modo ai fini contabili

- per € 38.000 da prelevare dal fondo di riserva e trasferire sul cap. 2/17U.

 

17. Varie, urgenti e sopravvenute.

17.1. DOCUP 2000/2006, Obiettivo 2, Asse III, Valorizzazione dei sistemi locali – Proposta di convenzione da Amministrazione Provinciale di Viterbo.

Il Senato Accademico, vista la proposta formulata dall’Amministrazione Provinciale di Viterbo – Assessorato alle Politiche Comunitarie con nota del 16.7.2002 prot. N. 28162, esprime parere favorevole alla disponibilità ad un fattivo coinvolgimento dell’Ateneo alla formulazione degli aggiornamenti dei piani d’area a valere sulle prossime annualità dell’Asse III "Valorizzazione dei sistemi locali" – DOCUP 2000/2006, obiettivo 2, riservandosi di approvare successivamente la relativa convenzione.

 

17.2. Consorzio Polo Universitario di Civitavecchia.

Il Rettore, con riferimento a quanto deliberato dal Senato nella seduta del 13.6.2002, consegna ai componenti del Senato copia della bozza dello Statuto del "Consorzio Polo Universitario di Civitavecchia" (Allegato n. 9 ) con l’invito a far pervenire eventuali osservazioni in merito nel più breve tempo possibile.

Il Senato Accademico prende atto.

 

17.3. Attività integrativa della didattica: Convenzione quadro triennale CET e Università degli Studi della Tuscia.

Il Senato Accademico esprime parere favorevole alla proposta illustrata dal Direttore Amministrativo in merito all'organizzazione dell'iniziativa integrativa della didattica a seguito della convenzione quadro triennale sottoscritta lo scorso anno tra il CET e l'Università della Tuscia.

Il programma della manifestazione prevede delle conferenze tenute dal Maestro Mogol inerenti a percorsi formativi alternativi per gli studenti nonché alla storia della musica italiana contemporanea, e un concerto in P.zza del Gesù o presso il Teatro S. Leonardo.

L'iniziativa, che avrà una ricaduta di immagine per l'Ateneo, è in programma per il giorno 28 settembre p.v. e si concluderà nella medesima serata in collaborazione con il Comune di Viterbo e il Rotary Club di Viterbo.

Il Sig. Sassara seguirà l'organizzazione della manifestazione unitamente all'Economo dell'Ateneo coordinati dal Direttore Amministrativo.

La spesa graverà sul cap. 2/3 U del bilancio previa integrazione del capitolo stesso dal fondo di riserva per la spesa totale (circa 12.000 € + IVA.)

OMISSIS

17.5. Proposta della Downtown Pictures S.r.l. di istituzione di un master di primo livello nel settore delle Scienze e tecniche cinematografiche.

Il Rettore informa che il Presidente della Downtown Pictures S.r.l., Dott. Muller, con nota acquisita al protocollo in data 29.7.2002 n. 11362 (Allegato n. 10 ), ha avanzato la proposta di istituzione di un corso superiore di cinema, modulato sulla tipologia di master di primo livello, secondo quanto previsto dalll'art. 3 co. 8 del D.M. 509/99 di durata annuale e organizzato per trimestri presso il Comune di Barbarano Romano (VT). Il progetto è in attesa di patrocinio e del sostegno finanziario della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo ed è stato proposto all'Università quale prima cornice istituzionale in cui e con la cui si vuole operare per definire la funzione formativa della scuola.

Il Prof. Platania dichiara l'interesse della Facoltà di Lingue a fungere da supporto didattico, avvalendosi anche di competenze interne alla Facoltà nei confronti del progetto.

In particolare dimostrano interesse al progetto anche i Presidi delle Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali e di Scienze MM.FF.NN.

Il Senato Accademico, sentito quanto esposto dal Rettore in merito alla proposta anzidetta, esprime parere favorevole ad avviare un rapporto di natura convenzionale con la Downtown Pictures S.r.l. al fine di attivare, anche con il coinvolgimento di altri Enti che potranno fornire i necessari supporti finanziari, un Master di I livello nel settore delle Scienze e tecniche cinematografiche secondo la normativa vigente in materia.

17.6. Rapporto di collaborazione con CUBA (UE)

Il prof. Perone Pacifico presenta al Senato Accademico la bozza di una convenzione per una collaborazione scientifica internazionale con l'Università di Pinar del Rio della Repubblica di CUBA (Allegato n. 11 ) alla quale sono interessati diversi gruppi di docenti della Facoltà di Agraria. Il prof. Perone Pacifico precisa che il Consiglio della Facoltà di Agraria esprimerà il proprio parere al riguardo in occasione della prossima seduta.

Il Senato Accademico esprime parere favorevole in merito alla stipula della convenzione in questione previo analogo parere del Consiglio della Facoltà di Agraria.

 

Non essendoci altro da discutere la seduta ha termine alle ore 17,45.

Letto e approvato.

IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE

F.to dott. arch. Giovanni Cucullo F.to prof. Marco Mancini