UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia,
indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale -
IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99. Facoltà di Economia
Settore scientifico disciplinare P01A- Economia Politica.
ALLEGATO AL VERBALE 3
La commissione, nominata con
D.R. n. 28/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000,
composta dai professori:
- Prof. _Massimo Finoia
PRESIDENTE
- Prof. _Enzo Rossi
- Prof. _Pasquale Persico
- Prof. _Ignazio Musu
- Prof. _Marcello
Messori SEGRETARIO
nei seguenti giorni ed orari:
I riunione: giorno 12
settembre 2000 dalle ore 11.45 alle ore 14.00 presso la Presidenza della
Facoltà di Economia dell’Università degli Studi della Tuscia;
II riunione: giorno 25
ottobre 2000 dalle ore 13.00 alle ore 15.00 presso il Dipartimento di Diritto e
procedura Civile dell’Università di Roma Tor Vergata;
III riunione: giorno 6
novembre 2000 dalle ore 15.00 alle ore 22 presso il Dipartimento di Istituzioni
politiche e Scienze Sociali dell’Università di Roma III;
La Commissione ha tenuto
complessivamente n. 3 riunioni iniziando i lavori il 12 settembre 2000 e concludendoli il 6 novembre 2000.
Nella prima riunione la
Commissione ha proceduto alla nomina del Presidente nella persona del Prof.
Massimo FINOIA e del Segretario nella persona del Prof. Marcello MESSORI .
Dall’elenco trasmesso
dall’amministrazione sono risultati ammessi al concorso n. 18 candidati:
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1.
ARDENI Pier Giorgio |
Roma |
03.07.1959 |
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2.
BETTIO Francesca |
Piove di Sacco PD |
01.10.1950 |
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3.
BRACOLONI M arco |
Montefiascone VT |
10.02.1968 |
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4.
D’AGATA Antonio |
Aci S.Antonio |
03.03.1957 |
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5.
DI CAGNO DAVOLA Daniela Teresa |
Genova |
06.10.1958 |
|
6.
GAROFALO Giuseppe |
Campobasso |
14.05.1949 |
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7.
GIOVANNETTI Giorgia |
Roma |
01.07.1956 |
|
8.
INGRAO Bruna |
Roma |
24.06.1947 |
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9.
LUINI Luigi |
Milano |
14.09.1946 |
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10.
MARTINA Riccardo |
Napoli |
05.12.1958 |
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11.
MAZZETTI Giovanni |
Roma |
25.06.1942 |
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12.
MEACCI Ferdinando |
Rovigo |
06.12.1943 |
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13.
ORATI Vittorangelo |
Roma |
08.01.1943 |
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14.
PAPI Luca |
Urbino |
08.10.1957 |
|
15.
SANNA RANDACCIO Francesca |
Cagliari |
26.08.1948 |
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16.
TAMBORINI Roberto |
Milano |
07.10.1956 |
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17.
VANNUCCI Stefano |
Livorno |
02.10.1955 |
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18.
VIVARELLI Marco |
Piacenza |
11.02.1963 |
La Commissione ha preso atto
che con lettera datata 10.2.2000 e inoltrata all’Ufficio Concorsi, il candidato
Ferdinando MEACCI ha ritirato la propria domanda di partecipazione al concorso.
Ciascun Componente la
commissione ha dichiarato di non avere relazioni di parentela ed affinità entro
il 4° grado incluso con gli altri commissari e con i candidati compresi
nell'elenco suddetto.
Ha dichiarato, altresì, che
non sussistono le cause di astensione di cui all'art. 51
c.p.c..
Quindi, presa visione delle
disposizioni che disciplinano lo svolgimento delle procedure di valutazione
comparativa e di quanto stabilito dal bando di concorso, in particolare gli
artt. 1, 5, 6 e 7, ha proceduto a fissare in dettaglio i criteri di massima per
la valutazione dei candidati in relazione ai titoli prodotti ed alla prova didattica
qualora vi siano candidati che non rivestono la qualifica di professore
associato.
I criteri di massima sono:
a)
originalità
e innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico;
b)
apporto individuale del
candidato, analiticamente determinato nei lavori in collaborazione anche in
base alla continuità della produzione scientifica del candidato stesso;
c)
congruenza
della attività del candidato con le discipline ricomprese nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura ovvero con
tematiche interdisciplinari che le comprendano;
d)
rilevanza
scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione
all’interno della comunità scientifica;
e)
continuità
temporale della produzione scientifica anche in relazione alla evoluzione delle
conoscenze nello specifico settore scientifico-disciplinare.
Per i fini di cui sopra la commissione farà anche ricorso, ove possibile, a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale.
Costituiscono, in ogni caso,
titoli da valutare specificamente nelle valutazioni comparative:
a)
l’attività
didattica svolta;
b)
i
servizi prestati negli atenei e negli enti di ricerca italiani e stranieri;
c) l’attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati italiani e stranieri;
d)
i
titoli di dottore di ricerca e la fruizione di borse di studio finalizzate ad
attività di ricerca.
Relativamente alla prova didattica da far eseguire ai candidati che non rivestono la qualifica di professore associato, la Commissione ha stabilito quanto segue:
la prova didattica consisterà in una lezione di quarantacinque minuti su un argomento nell’ambito di una disciplina scelta dal candidato tra quelle del settore scientifico-disciplinare.
Tale prova è pubblica e consisterà in una lezione su un tema assegnato con ventiquattro ore di anticipo. A tal fine ciascun candidato estrarrà a sorte tre fra i cinque temi proposti dalla Commissione, scegliendo immediatamente quello che formerà oggetto della lezione.
La prova didattica sarà valutata in base all’impostazione, alla chiarezza espositiva ed al livello di aggiornamento dimostrato dai candidati.
La Commissione ha accertato che
non rivestono la qualifica di professore associato presso Università italiane i
sottoelencati candidati:
- BRACOLONI Marco
Considerato
poi che i lavori potranno proseguire non prima di sette giorni dalla
pubblicazione dei criteri prefissati, la Commissione ha fissato la prossima
riunione, per la valutazione dei titoli dei candidati, per il giorno:
- 6 novembre 2000 ore 15,00
Quanto
alla sede della riunione la Commissione, al fine di assolvere con rapidità ed
economicità al compito assegnatole, ha dato mandato al Presidente di richiedere
al Magnifico Rettore di poter continuare i lavori presso la sede dello stesso
Presidente della Commissione, ossia il Dipartimento di Istituzioni Politiche e
Scienze Sociali dell’Università di Roma Tre.
La Commissione all’unanimità ha poi
deciso di dar mandato al Presidente e al segretario di aprire i pacchi
contenenti i titoli dei candidati in data 25.9.2000, di redigere apposito
verbale di questa operazione, e di comunicare agli altri commissari i nomi dei
concorrenti effettivi.
Per quanto riguarda lo svolgimento della prova didattica e nell’ipotesi che il Magnifico Rettore accolga la suddetta richiesta del Presidente, la Commissione ha stabilito di convocare il candidato BRACOLONI Marco, per procedere alla discussione dei titoli e delle pubblicazioni e alla successiva scelta del tema oggetto della prova che sarà sostenuta ventiquattro ore dopo, il giorno 6.11.2000 alle ore 19,00 presso il Dipartimento di Istituzioni Politiche e Scienze Sociali dell’Università di Roma Tre.
La Commissioni si è impegnata a proseguire la valutazione comparativa dei titoli dei candidati dopo la suddetta prova.
Tali decisioni sono state
comunicate, tramite gli Uffici di Presidenza della Facoltà di Economia
dell’Università degli Studi della Tuscia, al competente ufficio per quanto di
pertinenza.
La Commissione ha preso atto
che dovrà concludere i lavori entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella
G.U. del D.R. di nomina.
La Commissione si è riconvocata per
il giorno 6.11.2000 alle ore 15,00 presso Dipartimento di Istituzioni Politiche
e Scienze Sociali dell’Università di Roma Tre.
Nella seconda riunione
avvenuta il 25 ottobre 2000, presso il Dipartimento di Diritto e procedura
civile dell’Università di Roma Tor Vergata in via O.Raimondi, previa
convocazione per le vie brevi da parte del Presidente, il Presidente ha dato
lettura del Decreto Rettorale n. 113 65 del 10 ottobre 2000, con il quale si
accoglie la richiesta della presente Commissione di svolgere i propri lavori
presso il Dipartimento di Istituzioni politiche e Scienze sociali
dell’Università degli studi di Roma Tre . Il Presidente ha ricordato inoltre
che, per problemi legati al suo stato di salute, si è convenuto di effettuare
la presente riunione presso la sede anzidetta dell’Università di Roma “Tor
Vergata”.
Il Presidente ha dato
lettura del verbale di apertura dei pacchi contenenti le domande e i titoli dei
candidati. Egli ha informato al riguardo che hanno ritirato la loro domanda di
partecipazione alla valutazione comparativa in oggetto i seguenti candidati:
1.
Ardeni
Pier Giorgio
2.
Bettio
Francesca
3.
D’Agata
Antonio
4.
Giovannetti
Giorgia
5.
Tamborini
Roberto
Il Presidente ha ricordato
anche che si era a suo tempo ritirato il candidato Ferdinando Meacci. I membri
della Commissione hanno affermato di essere a conoscenza del fatto che il
candidato Luca Papi ha inviato la rinuncia a partecipare alla valutazione
comparativa in oggetto.
Nella prossima riunione la
Commissione acquisirà i giudizi individuali, stilati da tutti i Commissari per
ciascun candidato, in ordine alfabetico.
La Commissione ha deciso
infine che, nel prosieguo della stessa riunione, procederà alla determinazione
dei temi oggetto della prova didattica, per il candidato che non riveste la
qualifica di professore associato, e al relativo sorteggio da parte dello
stesso candidato, già convocato per le ore 19 dello stesso giorno.
Nella terza riunione
avvenuta il 6 novembre 2000, presso il Dipartimento di Istituzioni politiche e
Scienze sociali dell’Università degli studi di Roma Tre, preliminarmente il
Presidente ha informato che è pervenuta la comunicazione ufficiale del ritiro
della domanda di partecipazione alla valutazione comparativa in oggetto del
candidato Luca Papi. Il Presidente ha comunicato altresì di aver ricevuto
comunicazione per telefono e, successivamente, per posta elettronica dal
candidato Marco Bracoloni, regolarmente convocato per l’effettuazione della
prova didattica, che questi intendeva rinunciare alla stessa. La Commissione ha
deciso di procedere alla valutazione dei giudizi individuali e di quello
collegiale anche per il suddetto candidato, in quanto la rinuncia non era
avvenuta in modo formale.
Il Presidente ha ricordato
altresì che le pubblicazioni redatte in collaborazione con i membri della
Commissione e con i terzi possono essere valutate solo se rispondenti ai
criteri individuati nella prima riunione.
Secondo quanto concordato
nella riunione del 25 ottobre 2000, nella valutazione dei titoli la Commissione
ha proceduto per ciascun candidato, in ordine alfabetico, acquisendo i giudizi
individuali stilati dai Commissari e successivamente pronunciandosi
collegialmente, per poi passare al candidato successivo.
E’ stata esaminata la posizione del candidato
Bracoloni Marco.
Commissario:
Marcello Messori
Il
candidato è inserito nei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria in qualità di
operatore Unep e presta la sua attività presso una sezione distaccata del
Tribunale di Firenze. Nel suo curriculum
non emerge alcun
titolo atto a qualificarlo come serio candidato per la presente procedura di
valutazione comparativa. Il curriculum del dottor Bracoloni non mostra,
infatti, che questi abbia mai svolto attività scientifica e di ricerca relativa
alle materie economiche; prova ne sia, del resto, che il candidato non presenta
alcuna pubblicazione. Si ritiene, quindi, lecito esprimere un giudizio
estremamente negativo sulla sua candidatura alla presente procedura di
valutazione comparativa.
Commissario:
Enzo Rossi
Nato nel 1968, laureato nel 1997, dal 1997 addetto
al Tribunale di Firenze (sezione
distaccata di Empoli) in qualità di operatore Unep.
Per la mancanza di curriculum didattico e di
pubblicazioni ritengo che il candidato non possa essere ammesso a partecipare
alla presente valutazione comparativa.
Commissario:
Pasquale Persico
Il
candidato non presenta titoli che consentano di esprimere una valutazione
comparativa.
Commissario:
Ignazio Musu
Il candidato opera nei ruoli
dell’amministrazione giudiziaria.
Il
candidato non ha alcuna esperienza didattica e non presenta pubblicazioni dalle
quali sia possibile evincere un qualsiasi suo contributo di ricerca. Il
candidato non è da considerarsi idoneo ai fini della presente procedura di
valutazione.
Commissario:
Massimo Finoia
Il
candidato non presenta titoli per fornire un elemento di giudizio in relazione
alla valutazione comparativa in oggetto.
Non presentando alcun titolo scientifico e
didattico, il candidato non può essere positivamente valutato nella presente
valutazione comparativa.
E’ stata poi esaminata la posizione della candidata Di Cagno Davola Daniela Teresa.
Giudizi individuali
Commissario:
Marcello Messori
La candidata è professore associato di Economia
politica presso la Università Luiss di Roma e ha maturato, negli anni, un’ampia
esperienza didattica. La sua formazione si è svolta anche presso l’Università
di York. Oltre a 9 working paper, presenta 20 pubblicazioni, di cui: 3
articoli su riviste internazionali (tutte in collaborazione con J. Hey), un
volume in lingua inglese,13 articoli su riviste italiane (in parte in
collaborazione e 9 sulla stessa rivista: “Economia, società e istituzioni”), 2
saggi in volumi collettanei italiani, la cura di un volume in italiano. I temi,
sui quali si è concentrato il lavoro scientifico della candidata, sono
riconducibili a due: l’economia sperimentale e l’economia monetaria con
particolare riferimento all’analisi bancaria. L’oggetto dei suoi restanti
lavori è variegato, in quanto spazia dal commercio estero all’analisi dell’
impresa.
La candidata
mostra una solida competenza scientifica e una continuità di produzione
rispetto ai suoi due principali filoni di ricerca; i suoi contributi sono,
soprattutto, apprezzabili nel campo dell’ economia sperimentale, dove nei
lavori con Hey raggiunge risultati significativi sul piano sia analitico che
metodologico. La significatività di tali risultati travalica l’ambito
dell’economia sperimentale e tocca problemi importanti della teoria economica.
Sulla base di questa valutazione si ritiene che la prof. Di Cagno vada
inserita, senza alcun dubbio, nella rosa dei candidati meritevoli di attenzione
per la presente procedura di valutazione comparativa.
Commissario:
Enzo Rossi
Nata nel 1958, ricercatore confermato presso l’Università del Molise, Professore Associato di Economia Politica (P01A) presso l'Università Luiss "Guido Carli" di Roma dal 1992.
Presenta per la valutazione comparativa 28 lavori di cui: 3 articoli (in collaborazione) pubblicati su riviste internazionali (10, 15, 26); 13 articoli pubblicati su riviste italiane con referee (1, 8, 9, 11, 12, 14, 16, 19, 20, 21, 22, 23); 1 monografia pubblicata da editore straniero in lingua inglese (13); 2 articoli pubblicati in volumi collettanei da editore italiano (17, 18); la cura della traduzione in lingua italiana di un testo di economia sperimentale e la stesura della prefazione in lingua italiana (27); 9 quaderni pubblicati in regola con le vigenti leggi di stampa (2, 3, 4, 5, 6, 7, 24, 25, 28) tra cui un lavoro (25) pubblicato, in una versione rivista ed ampliata, successivamente alla data di presentazione della domanda, sulla rivista Economic Notes. Ha inviato inoltre 2 lavori pubblicati in data successiva alla presentazione della domanda.
L'attività di ricerca svolta dalla candidata presenta continuità
temporale e permette di individuare come filo rosso delle diverse tematiche
trattate una costante attenzione alla relazione esistente tra istituzioni e
scelte economiche individuali e collettive. Tale tipo di attenzione è presente
nei diversi filoni di analisi trattati nel tempo: dallo studio dei legami e
delle interazioni economiche tra grandi aree mondiali (2, 4, 6, 7), ai problemi
di valutazione della dipendenza e del rischio di interruzione di fornitura di
materie prime strategiche (1, 17, 18), agli effetti della regolamentazione sulla
gestione del credito, sulla domanda di moneta e sulle scelte di portafoglio
delle banche (3, 5, 13, 14), all'analisi della rilevanza di un contesto
istituzionale centralizzato o decentralizzato sull'efficienza dei mercati
creditizi (25), alle scelte individuali in condizione di incertezza (9, 10, 11,
15), alla valutazione degli effetti di diversi sistemi assicurativi sulle
scelte individuali di consumo e di risparmio (8, 20), al ruolo dei
trasferimenti di tecnologia e della spesa pubblica nei processi di sviluppo
economico e di convergenza tra paesi e regioni e tra settori, con particolare
attenzione all'economia dei servizi (16, 19, 21, 22, 23, 24). Il tema della
convergenza verso l'equilibrio in contesti di mercato in sequenza temporale è
trattato in (11 e 26), mentre (12) si sostanzia nell'analisi delle determinanti
degli spreads sul mercato telematico
dei titoli di Stato in Italia.
Uno dei caratteri distintivi dell'attività di ricerca della candidata nella fase più recente è la conoscenza e l'applicazione, a vari ambiti di ricerca, delle metodologie sperimentali, ampiamente utilizzate negli Stati Uniti e in Inghilterra sin dagli anni '60 e recentemente introdotte nel nostro Paese. Rispetto a tale metodologia la candidata mostra una notevole esperienza e competenza essendosi formata presso l'EXEC, il Centro di Economia Sperimentale dell'Università di York (UK).
Nell'ambito della produzione scientifica della candidata sono numerosi i
contributi di tipo sperimentale (9, 10, 11, 15, 20, 25, 26) che hanno trovato
collocazione in riviste nazionali ed internazionali, specializzate e
non.specializzate.
In particolare essi riguardano:
-
la
verifica sperimentale della teoria del rimpianto come interpretazione delle
scelte individuali in condizione di incertezza(10); tale
lavoro si colloca all'interno della ricerca teorica che si propone di trovare
una teoria alternativa a quella postulata di Von Neumann-Morgenstern che
includa le più frequenti violazioni della teoria dell'utilità attesa (sure
thing principle, framing effect, rilevanza dell'alternativa irrilevante,
anchoring effect, ecc.). Emergono indicazioni sulla "regret theory"
formulata da Loomes e Sugden (1982) con suggerimenti sugli ampliamenti
dell’ipotesi di base affinchè la teoria esprima il massimo potere esplicativo.
-
la
stima sperimentale delle curve di indifferenza nel triangolo di
Marschak-Machina (14); tale lavoro consiste in un esperimento
computerizzato che ha consentito di ottenere i dati relativi alle preferenze
individuali in condizioni di incertezza di un vasto campione di soggetti cui
sono state presentate visivamente lotterie alternative corrispondenti ad
altrettanti prospetti stocastici derivanti da 4 diversi triangoli di
Marschak-Machina. I dati così ottenuti sono stati utilizzati per stimare tre
diversi funzionali per le preferenze corrispondenti rispettivamente alla teoria
dell'Utilità Soggettiva Attesa (SEUT), ad una versione generalizzata della
teoria del rimpianto ed alla teoria del rimpianto basata sulle differenze. I
risultati ottenuti segnalano la superiorità delle prime due teorie rispetto
alla terza anche se, contrariamente a quanto atteso, la versione generalizzata
della teoria del rimpianto non è risultata significativamente migliore rispetto
alla teoria tradizionale;
-
l'analisi
del comportamento dinamico (ossia delle strategie ottimali di produzione e di
stoccaggio) dell'impresa competitiva in presenza di incertezza sui prezzi di
vendita (11); il lavoro si sostanzia nella verifica sperimentale dei
modelli teorici relativi al comportamento ottimale di produzione e di vendita
di un'impresa competitiva, neutrale al rischio, che opera su un orizzonte
temporale dinamico multiperiodale in assenza di un mercato a termine e con
incertezza sui prezzi di vendita. Il risultato ottenuto è quello di un graduale
processo di convergenza verso l'equilibrio di mercato, purchè operino degli
effetti di apprendimento;
-
l'analisi
del ruolo del contesto istituzionale sul mercato del credito nel processo di
selezione degli investimenti sia delle imprese sia delle banche(24); scopo
dell'esperimento è la verifica del ruolo del contesto istituzionale nel
conseguimento dell’efficienza dei mercati creditizi in presenza di asimmetrie
informative e azzardo morale. I risultati dell'esperimento hanno evidenziato
come l'esistenza di mercati creditizi polverizzati costituisca un efficace
"commitment device" nel processo decisionale di selezione dei
progetti da finanziare sia da parte delle imprese sia delle banche, facendo
luce sul dibattito tra modelli creditizi di stampo anglosassone e
tedesco-giapponese;
-
l'analisi
dei processi di convergenza di mercati competitivi in sequenza temporale(25); il
lavoro si propone di confutare sperimentalmente la diffusa convinzione della
convergenza dei mercati verso l'equilibrio competitivo in presenza di
differenti procedure di contrattazione, supportando l'ipotesi duale di Clower.
A tal fine è stato ideato un esperimento in cui sono presenti 2 mercati in
sequenza temporale ad asta doppia (mercato del lavoro e mercato dei beni). Il
confronto tra i risultati ottenuti e quelli previsti dalla teoria segnalano un
numero di contrattazioni inferiore a quello ottimale; ciò significa che,
contrariamente a quanto asserito dalla gran parte degli studiosi, il
tradizionale risultato di convergenza dei mercati competitivi ad asta doppia
non si riscontra nel contesto sequenziale. Questo risultato getta luce nel
cuore della teoria economica offrendo uno stimolo rilevante per approfondimenti
delle rappresentazioni teoriche del processo economico che implicano
l’inefficienza dei mercati. Il risultato è importante perché tutto ciò è
ottenuto semplicemente indagando sulla natura sequenziale del processo di
contrattazione e quindi sulla base di “first principles”
Un altro filone di ricerca
(pubblicazioni 19, 21, 22, 23, 24) riguarda il ruolo dei servizi come veicolo
di trasferimento di tecnologia tra settori e tra paesi. L'autore sviluppa in
questi lavori una propria idea originale che consiste nel mettere in luce il
ruolo che l'interscambio di servizi ha nel "tecnology transfer" e nei
processi di convergenza. Questo insieme integrato di lavori si definisce in
maniera teoricamente corretta ed empiricamente applicabile.
Sulla
base di quanto sin qui evidenziato emerge un percorso di ricerca rivolto
all'analisi dei problemi cruciali della teoria economica. Ciò avviene nei
lavori di economia sperimentale in cui la fase di "ideazione"
dell'esperimento è sempre correttamente e approfonditamente studiata in
relazione ai rilevanti quesiti teorici sottoposti a verifica. La candidata
utilizza l'economia sperimentale alla luce dell'impostazione galileana della
ricerca scientifica sulla base della “ripetibilità” dell’evento sottoposto ad
indagine ed ad ipotesi interpretativa. La candidata mostra così di partecipare
a pieno titolo alla costruzione di questo recente capitolo della conoscenza
economica. Anche negli altri lavori di natura maggiormente interpretativa si
rileva autonomia di giudizio e creatività nell'impostazione degli opportuni
strumenti concettuali.
Per
questi motivi si ritiene di prendere in considerazione la candidata nella
presente valutazione comparativa.
Commissario: Pasquale Persico.
L’attività scientifica
appare ampia; non sempre i lavori sono strettamente assegnabili a quelli del
raggruppamento oggetto di valutazione.
I lavori più innovativi
introducono e svolgono argomenti riferiti all’economia sperimentale, sebbene
anche argomenti che spaziano su tematiche di economia applicata trovino
significativi svolgimenti (vedi i lavori del 1999). Significativa è l’attività
didattica come l’attività presso istituzioni riconosciute. La candidata viene
presa in considerazione per un giudizio comparativo.
Commissario:
Ignazio Musu
La candidata
ha svolto attività didattica come titolare di insegnamenti di economia politica
e di politica economica presso l’Università del Molise, la LUISS, la LUMSA;
tiene anche un corso di economia politica nel Master in Business Administration
alla LUISS. Ha insegnato economia presso varie istituzioni ed in particolare un
corso mensile di Microeconomics presso l’Ecole Superieure de Commerce di
Parigi. E’ stata ricercatore presso l’Università del Molise ed è attualmente
professore associato presso la LUISS. Ha partecipato a ricerche del CNR, del
MURST e di altre istituzioni. Ha coordinato progetti e sottoprogetti CNR e
MURST su interdipendenze settoriali e internazionali di tecnologia, sulla
diffusione delle innovazione nelle imprese minori, sul rafforzamento
dell’interdipendenza economica nei mercati reali e finanziari, sull’influsso della
distribuzione del reddito sulle preferenze. E’ condirettore scientifico della
rivista “Economia, Società, Istituzioni”.
La produzione
scientifica della candidata ha toccato tre filoni. Il primo riguarda l’analisi
della struttura dei sistemi economici. In questo filone rientrano innanzitutto
due analisi di tipo empirico sulla dipendenza dell’economia italiana dalla
fornitura di legname (1982 e 1986), la presentazione del 1983 di funzioni di esportazione stimate per diversi paesi,
tre lavori del 1985 e del 1986 sull’economia tedesca. Nello stesso filone
rientrano vari lavori dedicati al commercio internazionale nel settore dei
servizi: del 1991 e del 1992 sono due lavori di rassegna critica sulla teoria
del commercio tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo nel settore dei
servizi; in una analisi empirica del 1994 sullo sviluppo tecnologico nei
servizi e le implicazioni sui processi di convergenza nello sviluppo il
contributo della candidata, chiaramente individuabile, riguarda l’introduzione
e il commento dei risultati; in un lavoro del 1995 la descrizione empirica dei
flussi di scambio di servizi tra diverse aree economiche è prevalente sulla
parte di rassegna critica della teoria. Sempre nello stesso filone possono
collocarsi un articolo del 1994 sull’analisi settoriale della crescita
economica italiana e un articolo sui flussi tecnologici intersettoriali nello
sviluppo economico italiano; entrambi gli articoli sono in collaborazione e il
contributo della candidata è chiaramente individuabile. Infine in questo
settore si collocano due lavori sugli
effetti della spesa pubblica sulla crescita regionale in Italia, in
collaborazione e nei quali il contributo della candidata è chiaramente
individuabile.
Un secondo
filone di ricerca della candidata ha riguardato il settore finanziario e
creditizio dell’economia. In un lavoro del 1984 la candidata ha analizzato gli
effetti dei vincoli amministrativi alla gestione del credito sugli aggregati
monetari con riferimento all’economia italiana; in un lavoro del 1986 ha
condotto una analisi econometrica sugli effetti degli strumenti di controllo
del credito sulla domanda di moneta nel Regno Unito. In un lavoro del 1989 ha
svolto per l’Italia una applicazione del modello usato da Garbade-Silber per
l’analisi della dispersione dei prezzi sul mercato statunitense dei titoli di
stato. Il volume in inglese del 1990 sul comportamento delle banche di fronte
al rischio e sulla regolamentazione bancaria è una rassegna dei principali
contributi della letteratura, delle principali verifiche empiriche, e delle
diverse posizioni emerse in letteratura sulla regolamentazione bancaria; alcuni
di questi temi sono trattati in modo sintetico in un articolo del 1990 sugli
effetti della regolamentazione sulle scelte di portafoglio delle banche.
Un terzo
filone di ricerca della candidata ha riguardato la teoria economica dei
comportamenti in condizioni di incertezza e l’economia sperimentale. In un
articolo sul comportamento ottimale in un sistema assicurativo bonus-malus del
1986, la candidata applica un programma di elaborazione di dati al caso
italiano per trovare i valori ottimali del danno utilizzati per la
denuncia da un agente ottimizzante
avverso al rischio; vengono svolti esercizi di statica comparata; l’analisi è
svolta per zone territoriali. In un lavoro del 1987 la candidata descrive il
modello di teoria del rimpianto di Loomes
e Sugden e riporta, confrontandoli, i risultati di due esperimenti
condotti all’Università di York e alla LUISS. L’esperimento condotto a York è
anche riportato in un articolo del 1988 scritto assieme a John Hey e nel
quale il contributo della candidata non
risulta determinabile in modo formale. In un lavoro sul comportamento dinamico
dell’impresa competitiva in situazioni di incertezza del 1989, la candidata
utilizza un modello di Hey per organizzare un esperimento sul comportamento in
termini di decisioni di produzione in condizioni di incertezza. Un articolo
sulla stima sperimentale delle linee di indifferenza nel triangolo di Marschak
e Machina del 1990 e un articolo sulla stima sperimentale della ipotesi di
decisione duale di Clower del 1998 sono scritti con John Hey; il contributo
della candidata non è identificabile. In un articolo del 1993 su test
sperimentali di comportamento nei contratti di debito scritto in
collaborazione, e in un articolo del 1997 su test sperimentali relativi
all’efficienza nella decentralizzazione dei mercati del credito anch’esso
scritto in collaborazione, il contributo della candidata riguarda
specificamente la costruzione e lo svolgimento dell’esperimento.
Il
campo dove la candidata manifesta maggiore originalità è quello dell’economia
sperimentale. Dal complesso della produzione scientifica della candidata in
questo campo si ricava che i suoi contributi riguardano il disegno e l’organizzazione dell’esperimento. Nei campi
di ricerca relativi alla struttura economica e al settore finanziario, il
contributo della candidata è di rassegna critica, sia pure toccando tematiche
di rilevante interesse come quella del ruolo dei servizi nel progresso tecnico,
nello sviluppo economico e negli scambi internazionali. L’attività di ricerca
della candidata è congruente con le discipline del settore
scientifico-disciplinare di questa valutazione comparativa. La rilevanza
scientifica e la diffusione della collocazione editoriale delle pubblicazioni è
in generale adeguata e in alcuni casi
molto elevata, specie in alcuni lavori in collaborazione. La produzione
scientifica della candidata si svolge con continuità temporale.
Commissario: Massimo Finoia
Nata nel 1958, laureata nel
1981, ricercatore, professore associato dal 1992, insegna Economia politica
presso la Facoltà di Economia della Luiss di Roma.
Ha un
rilevante curriculum didattico. Ha svolto ampia e intensa attività scientifica.
Presenta 29
titoli. 9 lavori sono Working papers editi dalla Luiss, nei quali, tra l’altro,
si occupa di analisi dei flussi di esportazione, effetti della regolazione sul
comportamento delle banche, commercio internazionale nei servizi, effetti della
spesa pubblica sulla crescita delle regioni italiane (3 di questi W.P. sono
scritti in collaborazione con altro autore ma con attribuzione delle parti).
9 articoli
sono sulla rivista della stessa Luiss e riguardano il mercato secondario dei
titoli di Stato, l’industria dei servizi, l’economia sperimentale (6 di questi
9 articoli sono scritti in collaborazione ma con attribuzione delle parti).
Un lavoro
riguarda gli effetti della regolazione del sistema bancario (Dartmouth 1990);
da notare poi l’edizione italiana di un volume di J.D.Hey (Giappichelli 1998)
che introduce alla problematica dell’economia sperimentale; 2 saggi sono in
volume collettaneo e riguardano le importazioni italiane di legname; 7 articoli
sono su riviste scientifiche. Di questi 7 articoli, 3, scritti in
collaborazione con J.D.Hey senza l’attribuzione delle parti, riguardano
applicazioni dell’economia sperimentale in test diretti.
La candidata
ha svolto con profitto attività di ricerca in diverse settori; la parte più
innovativa del suo lavoro riguarda l’economia sperimentale, dove raggiunge
risultati di rilievo nell’applicazione della metodologia e dimostra padronanza
degli strumenti. La candidata è idonea ad essere presa in considerazione nel
giudizio comparativo.
Giudizio collegiale
Professore associato
dal 1992, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia della Luiss
di Roma, dopo aver svolto attività didattica come titolare di insegnamenti di
economia politica e di politica economica presso l’Università del Molise. Ha
partecipato e coordinato progetti di ricerca del CNR, del MURST e di altre
istituzioni. E’ condirettore scientifico della rivista “Economia, Società,
Istituzioni”.
La produzione
scientifica della candidata ha toccato tre filoni. Il primo riguarda l’analisi
della struttura dei sistemi economici; il secondo il settore finanziario e
creditizio dell’economia; il terzo la teoria economica dei comportamenti in
condizioni di incertezza e l’economia sperimentale.
La candidata
mostra ampia competenza scientifica e continuità nella ricerca; nella sua
attività si apprezzano, sia sul piano analitico sia sul piano metodologico, i
contributi forniti nel campo dell’economia sperimentale, dove peraltro sono
toccati anche rilevanti problemi di teoria economica.
E’ stata poi esaminata la posizione del candidato
Garofalo Giuseppe.
Giudizi individuali
Commissario:
Marcello Messori
Il candidato è professore
associato di Economia politica presso la Università “la Sapienza” di Roma e ha
svolto un’intensa attività didattica. La sua formazione non si è svolta
all’estero. Oltre a due working paper, il prof. Garofalo presenta 27
pubblicazioni, di cui: 9 articoli su riviste italiane (una parte in
collaborazione), 3 volumi monografici in lingua italiana (di cui uno in
collaborazione e uno di carattere didattico), 1 manuale, 12 articoli (una parte
in collaborazione) in volumi collettanei in lingua italiana curati da lui
stesso o da altri studiosi, la cura di 2 volumi in lingua italiana. I
principali temi di ricerca del candidato sono riconducibili a quattro ambiti:
teoria della moneta e della finanza, analisi del progresso tecnico, problemi
macro-economici, problemi di metodo.
Riguardo ai
primi tre temi il candidato mostra un’ampia produzione, una buona competenza e
un’ ordinata capacità espositiva. Più rilevanti appaiono i suoi lavori in tema
di causalità nella teoria economica (cfr. l’articolo su “Studi economici” e il
volume edito da Franco Angeli); in tali lavori il prof. Garofalo offre,
infatti, un contributo metodologico significativo. Sulla base di tale
valutazione si ritiene che il prof. Garofalo possa essere inserito nella rosa
dei candidati meritevoli di attenzione per la presente procedura di valutazione
comparativa.
Commissario:
Enzo Rossi
Nato nel 1949. Laureato in Filosofia nel 1973. Assistente
ordinario presso la cattedra di Storia delle dottrine economiche della Facoltà
di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza" dal 1979
al 1984, Professore Associato di Economia monetaria e creditizia presso la
Facoltà di Economia e Commercio dell'Università di Cassino dal 1984 al 1988;
Professore associato di Economia Politica presso la Facoltà di Economia
dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” dal 1988.
Ha svolto attività didattica in Economia politica ed
Economia monetaria e creditizia presso le Facoltà di Economia e Commercio
dell’Università di Roma “La Sapienza” e dell’Università di Cassino.
Presenta per la valutazione comparativa 26 lavori di
cui: 5 libri di testo, 11 contributi a volumi collettanei che presentano vaste aree
di sovrapposizione con altri contributi presentati ai fini della stessa
valutazione comparativa, 9 articoli pubblicati tutti su riviste italiane
(Economia e Lavoro, L’Industria, Note Economiche, Rivista di Politica
economica, Politica ed Economia) e 2 Working papers del Dipartimento di
Economia pubblica dell’Università di Roma “La Sapienza”.
I filoni di ricerca trattati sono principalmente 3:
il ruolo del progresso tecnico sulla specializzazione e la competitività
internazionale, le caratteristiche del sistema finanziario e la formazione
delle decisioni di investimento, la distribuzione del reddito e gli effetti
della disuguaglianza.
In particolare tra i lavori effettuati dopo il 1988
(data dell’associazione):
11.Dalla via finanziaria allo sviluppo allo sviluppo centrato sulla
finanza: riflessioni sulla politica finanziaria
delle imprese, in “L’Industria”, n.2, 1988.
Analisi
quali-quantitativa dell’evoluzione delle fonti di finanziamento delle imprese
italiane dagli anni’60 agli anni’80 e delle possibili conseguenze in termini di
capacità produttiva di uno sviluppo incentrato sulla finanza.
12.
La congiuntura italiana degli anni ’70,
in “Economia e Lavoro”, n.2,1989.
Rappresentazione
mediante diagrammi di flusso e
relazioni funzionali dei legami esistenti tra comportamento delle autorità
monetarie, formazione delle aspettative sulla domanda da parte delle imprese e
domanda effettiva, tassi di interesse, livello dei prezzi e aspettative
inflazionistiche.
13.Equilibrio, razionalità, causalità. Ricerche
sui fondamenti della teoria economica, Milano, F.Angeli, 1990.
Il
testo analizza tre concetti fondamentali nell’analisi economica che sono
equilibrio, razionalità e causalità. Si tratta di un lavoro di rassegna,
apprezzabile per vastità delle tematiche trattate.
15. Meccanismi
decisionali in ambito finanziario, “Materiale di discussione”, n.21,
Dipartimento di Economia Pubblica dell’Università di Roma “La Sapienza”, 1993.
Il lavoro presenta una rassegna dei meccanismi di
formazione dei prezzi delle attività finanziarie analizzando il ruolo dei
fondamentali, delle bolle speculative delle mode di comportamento, il modello
di arbitraggio (CAPM), l’irrilevanza del metodo di finanziamento (modello di
Modigliani-Miller) e la q di Tobin.
Nell’ultima parte viene presentata, come in Macchiati, una funzione di domanda
di attività finanziarie che incorpora l’esistenza di aspettative sul prezzo
differenziate e di non univoca interpretazione delle informazioni.
16. I
microfondamenti della macroeconomia keynesiana. Gli effetti delle asimmetrie
informative (in collaborazione con F. Quintiliani), Napoli, ESI, 1994.
Il lavoro fa riferimento alla ben nota e consolidata
letteratura sulle asimmetrie informative e sui loro effetti sul mercato del
lavoro e sul ciclo economico. Anche la struttura del lavoro risulta abbastanza
standard: nel capitolo primo viene presentata l’ipotesi di informazione
asimmetrica e viene trattato il modello “Principale-Agente”; nel capitolo
secondo viene presentato il modello di Akerlof
e il modello dei “menu costs”; nel capitolo terzo sono presentate le
teorie dei contratti impliciti e dei salari di efficienza; nel quarto e ultimo
capitolo vengono presentate le interpretazioni del ciclo economico secondo i
neo-keynesiani.
17. Per ammissione degli stessi autori: “il
materiale di documentazione qui riportato è incompleto, il presente saggio è
parte di un lavoro di ricerca più ampio su “Le dinamiche dei sistemi
finanziari” (vedasi pubblicazione 21).
18. La Tobin
Tax (in collaborazione con L.Gambacorta), in “Rivista di Politica
Economica”, marzo 1994.
Il lavoro consiste in un esercizio che verifica gli
effetti di una tassa a carattere internazionale sui movimenti di capitale à la Tobin sulla composizione dei
portafogli degli investitori. In particolare nei paragrafi 3 e 5 (attribuiti a
G. Garofalo) vengono presentati gli effetti di tale tassa sul trade off tra “rendimento e rischio” e
gli effetti di reddito e sostituzione utilizzando il tradizionale approccio grafico-analitico.
Si noti che il contenuto di detti paragrafi 3 e 5
risulta riportato integralmente nel
libro 21, ma non nel contributo attribuito a Garofalo bensì a quello del
coautore Gambacorta. Per questo motivo non può essere preso in considerazione
ai fini della presente valutazione comparativa.
21.(a cura di) Le
dinamiche dei sistemi finanziari. Le crisi finanziarie in relazione
all’andamento dell’attività economica, Napoli, ESI, 1995.
Il curatore ha scritto l’Introduzione, il capitolo 3
“Il contributo delle analisi finanziarie” e, in collaborazione, il capitolo 6
“Dinamica dei sistemi economici e dinamica dei sistemi finanziari: un’analisi a
livello del G7”. L’introduzione contiene una rassegna non formalizzata delle
teorie del ciclo e della crisi. Il capitolo 3 è esattamente la pubblicazione 15.
Il capitolo 6 consiste in una versione ampliata della pubblicazione 17, in cui
vengono analizzate le principali variabili macroeconomiche reali e finanziarie
dei G7 negli anni ’80. Il lavoro consiste in un’analisi descrittiva di dati di
fonte: OCSE, Fondo Monetario, Banca d’Italia, Banca dei Regolamenti
Internazionali.
22.(in
collaborazione con L.Gambacorta) “Dalla
crescita con indebitamento alla deflazione da debiti.L’attuale fase ciclica in
una prospettiva storica ”, in Economia e lavoro, n.1, 1995.
Per
ammissione degli stessi autori: “Il presente lavoro rielabora i risultati
raggiunti dagli autori in 17”.
23.The
Credibility of the Exchange Rate Regime. An analysis
through derivatives of the September 1992 Crisis
(in collaborazione con F.Barbato), WP Dipartimento di Economia Pubblica
Università di Roma “La Sapienza”, 1996.
Analisi dei dati (non ci sono stime) volta a
dimostrare la capacità del mercato dei derivati, in termini di volatilità dei
prezzi e di volumi intermediati, di rappresentare un indicatore anticipatore
della incapacità della lira sterlina e della lira italiana di mantenere le
parità dichiarate nell’ERM con riferimento alla crisi del 1992.
25. Le rendite
finanziarie, in F. Marzano (a cura di) “Differenziali e rendite nella
distribuzione funzionale del reddito”, Roma, La Sapienza Editrice, 1996.
Il lavoro si sostanzia in un’analisi qualitativa di
dati rappresentativi delle principali grandezze finanziarie con riferimento
alla realtà italiana dalla metà degli anni ’70 alla metà degli anni ’90 utilizzando
dati di fonte Banca d’Italia, Centrale dei Bilanci e Mediobanca ed effettuando
alcuni confronti con i principali Paesi industrializzati.
Il primo paragrafo definisce il concetto di rendita
finanziaria alla luce delle diverse impostazioni contabili ed economiche
esistenti (si veda pubblicazione 15); nel secondo vengono commentati i dati
relativi alla ricchezza finanziaria delle famiglie, nel terzo viene analizzata
la rendita finanziaria delle imprese italiane nello stesso periodo. Nelle
conclusioni si suggeriscono genericamente diversi metodi di controllare le
rendite finanziarie come ad esempio la differenziazione fiscale dei modi di
impiego del risparmio delle famiglie penalizzando quelli più speculativi e l’utilizzo della tassazione per controllare
la rendita nelle imprese e incentivare il processo di accumulazione verso la
crescita del capitale debiti.
26.(a cura di)”Governi ed economia. La transizione
istituzionale nella XI legislatura” (in collaborazione con Atripaldi, Gnesutta
e Lotito)
Il curatore ha prodotto all’interno del volume un
saggio “Risanamento finanziario, aggancio
all’Europa e riforma dello Stato sociale. L’esperienza del biennio 1992-1994”
in cui viene effettuata un’analisi di policy ragionata alla luce dei dati
relativi al risanamento della finanza pubblica avvenuto in Italia nei primi
degli anni ‘90 sulla base dei vincoli esterni, del mutato ruolo dello Stato
come redistributore di reddito e della ricerca di un recupero di credibilità
delle autorità di politica economica.
Il
candidato ha una produzione copiosa, anche se con qualche sovrapposizione dei
lavori. Per quanto riguarda i lavori teorici si notano approfondimenti
comparativi con osservazioni critiche.
E'
presente inoltre una produzione di lavori empirici di natura descrittiva, idonei
ad evidenziare aspetti della teoria economica.
In conclusione il candidato ha incentrato la propria
attività soprattutto sullo studio delle letterature riguardanti le diverse
tematiche affrontate. Il contributo consiste soprattutto nel confronto e in una
serie di spunti critici interessanti.
Commissario:
Pasquale Persico
Lunga attività
di ricerca con monografie di livello scientifico da segnalare.
In particolare
il mio apprezzamento è caduto su “Equilibrio, razionalità, causalità” come ricerca
epistemologica sui fondamenti.
Continua è
l’attività di ricerca segnalata su riviste di indubbio riconoscimento. La
prevalenza delle pubblicazioni scientifiche è attribuibile al settore oggetto
di concorso pur spaziando in diversi campi di indagine.
L’attività
didattica è notevole, buono è anche il riconoscimento di istituzioni
scientifiche esterne all’università.
Si valuta il
candidato in posizione di assoluto rilievo nella comparazione.
Commissario:
Ignazio Musu
Il candidato
ha svolto attività didattica come titolare di corsi di economia politica e di
economia monetaria e creditizia presso l’Università di Cassino e come titolare
di corsi di economia politica presso l’Università La Sapienza di Roma. E’ stato
assistente di ruolo di Storia delle Dottrine Economiche presso l’Università La
Sapienza, professore associato di Economia monetaria e creditizia presso
l’Università di Cassino, ed è professore associato di Economia Politica presso
l’Università La Sapienza. E’ stato ricercatore CNR presso l’ISTAO di Ancona. E’
stato borsista dell’Ente Einaudi presso l’ISTAO. Ha coordinato progetti di
ricerca CNR e MURST sul sistema finanziario italiano, sulle disuguaglianze
distributive e sulle trasformazioni istituzionali del governo dell’economia.
Il candidato ha
condotto la sua attività di ricerca in vari settori. Inizialmente il suo
interesse si è concentrato su problemi di progresso tecnico e competitività.
Nei due lavori sul settore delle macchine utensili del 1978 e del 1981 (in
collaborazione, ma in ciascuno dei quali il contributo del candidato è
chiaramente distinguibile) viene condotta una analisi empirica di tipo
descrittivo, mentre nei due lavori del 1978 sul progresso tecnico il candidato
presenta alcune stime del progresso tecnico per l’economia italiana.
Un altro
filone di ricerca coltivato dal candidato si è prevalentemente rivolto a temi
di teoria economica. Interessante sotto il profilo della ricostruzione
documentaria è la nota del 1984 sulla rivista “L’Industria” come canale di
penetrazione della teoria keynesiana in Italia negli anni successivi alla
seconda guerra mondiale. In una nota del 1985 il candidato presenta il metodo
di analisi di Schumpeter mettendolo in contrapposizione al metodo
individualista e alla razionalità neoclassica. In un lavoro del 1986 il
candidato sostiene che il concetto di razionalità è rilevante per le
implicazioni sul risultato di neutralità della moneta; in particolare argomenta
che un canone di razionalità procedurale non implica la neutralità della
moneta. In un altro articolo del 1986 il candidato discute la relazione tra i
concetti di causalità e interdipendenza nella teoria economica partendo da un
dibattito legato alla interpretazione del modello keynesiano ed estendendo
l’analisi al modello dell’equilibrio economico generale. L’attenzione del
candidato si concentra sul problema dell’endogeneità ed esogeneità dell’offerta
di moneta: a questo problema viene proposta una soluzione legata alle fasi del
ciclo e che recuperi il ruolo del sistema finanziario evitando una
contrapposizione tra causalità e interdipendenza. Questo tema viene riproposto
nella terza parte del volume di saggi del 1992; la prima parte è una rassegna
critica degli sviluppi della teoria dell’equilibrio economico generale i cui
sviluppi positivi sono, a parere del candidato, legati alla considerazione
dell’interdipendenza strategica e all’introduzione di un concetto di
razionalità procedurale; la seconda parte riprende alcuni temi del lavoro del
1986 sulla neutralità della moneta e la razionalità procedurale inserendoli in
una più ampia analisi critica delle aspettative nella teoria economica.
Un campo di
ricerca al quale il candidato si è dedicato con continuità riguarda le
relazioni tra parte finanziaria e parte reale del sistema economico. In una nota
del 1982 vengono discussi temi relativi all’inflazione internazionale. In un
lavoro del 1993 viene presentato un modello macroconomico per studiare gli
effetti della politica monetaria attraverso la struttura finanziaria nelle
diverse fasi del ciclo in una economia con moneta endogena. Un altro lavoro del
1993 presenta una rassegna critica di alcuni sviluppi di teoria della finanza
utilizzabili nell’analisi del ruolo delle variabili finanziarie nella
determinazione degli investimenti. Questo materiale viene ripreso in un
capitolo di un volume sulle dinamiche dei sistemi finanziari del 1995; un altro
capitolo di questo volume (in collaborazione, ma nel quale il contributo del
candidato è chiaramente identificabile) costituisce una analisi empirica di come
i meccanismi finanziari operano nel
ciclo economico a livello internazionale. Questo tema è anche oggetto di
un lavoro del 1994 e di articolo del 1995 (in collaborazione,
ma nel quale il contributo del candidato è chiaramente identificabile). Ancora
frutto della collaborazione, ma con il contributo del candidato chiaramente
identificabile, è un articolo del 1994 in cui vengono date giustificazioni
teoriche della Tobin tax.
Il candidato
si è anche occupato specificamente di problemi dell’economia italiana sempre
sottolineando gli aspetti relativi al collegamento tra parte monetaria e
finanziaria e parte reale dell’economia. In un articolo del 1988 il candidato
descrive il processo di internalizzazione finanziaria attraversato dalle
imprese negli anni settanta; del 1989 è una nota sulla congiuntura italiana
negli anni settanta; nella parte a lui chiaramente attribuibile di un lavoro
del 1996, in collaborazione, il candidato descrive la crisi monetaria del 1992
; in un lavoro del 1996 il candidato analizza le trasformazioni del sistema
finanziario italiano tra la seconda metà degli anni ottanta e la prima metà
degli anni novanta; in un altro lavoro del 1996 il candidato analizza il
processo di formazione delle rendite finanziarie per le famiglie e le imprese
nel periodo degli anni ottanta e dell’inizio degli anni novanta; infine in un
lavoro del 1998 discute il collegamento esistente tra il risanamento della
finanza pubblica italiana e la riforma dello stato sociale.
Infine il
candidato presenta pubblicazioni di carattere didattico. Del 1987 è un testo
che descrive la struttura finanziaria nell’ambito della contabilità nazionale,
le istituzioni finanziarie e l’inserimento delle variabili finanziarie nei
modelli della teoria macroeconomica.
Del 1994 è un testo intermedio di Economia Politica in cui si procede
dall’equilibrio economico generale ai modelli macroeconomici. Del 1995 è un
altro testo intermedio dedicato ai modelli di ciclo e sviluppo, ai modelli di
equilibrio generale compresi quelli a prezzi fissi e ai modelli lineari di
produzione. In un volume di natura didattica avanzata in collaborazione, del
1994, il candidato, nei suoi contributi chiaramente distinguibili, presenta il
ruolo dell’informazione nel modello neoclassico di equilibrio generale, alcuni
aspetti della teoria della selezione avversa, e la teoria dei contratti
impliciti.
Il candidato
rivela una personalità scientifica matura ed equilibrata. I contributi
originali più rilevanti del candidato riguardano l’analisi dell’interdipendenza
e della causalità in economia; nella trattazione di questi problemi il
candidato si collega all’analisi monetaria e del sistema finanziario, che egli
studia in altri numerosi lavori anche sotto il profilo istituzionale ed
empirico approfondendo il legame tra parte finanziaria e parte reale del
sistema economico. Di apprezzabile interesse sono i numerosi contributi
sull’economia italiana e il lavoro di stesura di testi e materiali didattici.
L’apporto del candidato nei lavori in collaborazione è sempre chiaramente
individuabile. La produzione scientifica del candidato è congruente con le
discipline del settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la
procedura di valutazione. Adeguata è da considerarsi la rilevanza scientifica
della collocazione editoriale delle pubblicazioni e la loro diffusione
all’interno della comunità scientifica. Vi è continuità temporale della
produzione scientifica del candidato.
Commissario:
Massimo Finoia
Nato nel 1949,
laureato nel 1973, assistente ordinario dal 1980, professore associato dal
1980, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università
di Roma “La Sapienza”.
Ha vasta
esperienza didattica svolta in diverse sedi. Ad essa associa un’ampia e intensa
attività di ricerca.
Ai fini del
concorso presenta 29 pubblicazioni, ma nel curriculum sono indicati 50 lavori
tutti a stampa. Delle 29 pubblicazioni presentate, 7 sono volumi: un primo è di
economia monetaria (La Sapienza 1987); un secondo è dedicato a questioni di
epistemologia economica (Angeli 19901, 19922); un terzo
(scritto in collaborazione ma con attribuzione delle parti) riguarda la
problematica delle asimmetrie informative nei mercati dei beni e del lavoro
(Edizioni Scientifiche Italiane 1994); un quarto, del quale è anche curatore e
coautore (con attribuzione delle parti) le dinamiche dei sistemi finanziari
(Edizioni Scientifiche Italiane 1995); un quinto è sulla crescita e sulla
dinamica strutturale (Cud 1995); un sesto analizza i rapporti tra assetto
istituzionale e funzionamento del sistema economico (Cedam 1998); un settimo è
la II edizione di un manuale di economia politica (Giappichelli 1998).
2 Working
papers, editi nella collana del Dipartimento di Economia pubblica, riguardano,
rispettivamente, l’analisi finanziaria e le capacità predittive dei prezzi sui
mercati dei derivati.
9 lavori sono
articoli pubblicati su riviste scientifiche, 11 saggi sono in volumi
collettanei.
La sola
elencazione delle pubblicazioni indicate mostra l’ampio spettro dei campi di
ricerca coltivati dal candidato e la completezza della sua preparazione che lo
porta a muoversi con risultati originali su questioni micro/macro,
statiche/dinamiche, reali/monetarie. I lavori mostrano competenza tecnica,
rigore scientifico, capacità di analisi e conoscenza della letteratura
internazionale.
Di particolare attenzione
per il loro apporto originale appaiono i contributi in tema di causalità (1986,
1990), asimmetrie informative sui mercati finanziari (1995), ruolo del
progresso tecnico nella specializzazione internazionale e ai fini della
crescita economica (1978, 1995).
Considerato il
livello delle pubblicazioni, il curriculum didattico e l’attività di ricerca
della quale il candidato si è reso promotore e spesso svolta con i maggiori
studiosi italiani, si ritiene che sia da considerare in primo piano per essere
preso in considerazione nel giudizio comparativo.
Giudizio collegiale
Professore
associato dal 1980, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia
dell’Università di Roma “La Sapienza”, dopo aver svolto attività didattica come
titolare di corsi di economia politica e di economia monetaria e creditizia
presso l’Università di Cassino. E’ stato ricercatore CNR presso l’ISTAO di
Ancona. E’ stato borsista dell’Ente Einaudi presso l’ISTAO. Ha coordinato progetti
di ricerca CNR e MURST.
Il candidato
ha condotto la sua attività di ricerca in vari settori. Inizialmente il suo
interesse si è concentrato su problemi di progresso tecnico e competitività;
successivamente si è prevalentemente rivolto a temi di teoria economica come la
relazione tra i concetti di causalità e interdipendenza e il problema
dell’endogeneità ed esogeneità dell’offerta di moneta. Inoltre, con continuità,
si è occupato delle relazioni tra parte finanziaria e parte reale del sistema
economico, sia da un punto di vista teorico sia con specifico riferimento
all’economia italiana.
Nel complesso
la produzione scientifica del candidato denota ampiezza di interessi, una
costante attenzione per la verifica della teoria alla realtà economica, rigore metodologico,
sistematicità di impostazione e piena maturità scientifica.
E’ stata poi esaminata la posizione della candidata Ingrao Bruna.
Giudizi individuali
Commissario:
Marcello Messori
La candidata è professore
associato e insegna Storia dell’economia politica presso l’Università “la
Sapienza” di Roma, dove ha svolto un’intensa attività didattica anche nei corsi
di Economia politica I e II. La candidata ha compiuto periodi di ricerca presso
varie Università straniere. Oltre a due lavori in corso di pubblicazione, la
prof. Ingrao presenta 22 lavori, di cui: 1 volume sull’equilibrio economico
generale (in collaborazione), edito sia in italiano che - in versione
ampiamente rivista - in inglese (MIT Press); 1 volume (in collaborazione) di
storia delle teorie economiche; 3 articoli su riviste internazionali; 7
articoli (di cui 1 in collaborazione) su riviste italiane; 3 articoli in
collaborazione su pubblicazioni periodiche o enciclopedie; 2 volumi (di cui uno
in collaborazione) sul ciclo economico e sulle innovazioni tecnologiche; 4
saggi in volumi collettanei (2 in volumi pubblicati all’estero). I principali
temi di ricerca della candidata, che sono fra loro strettamente collegati, sono
riconducibili a tre: il ruolo del mercato per la definizione dell’equilibrio di
sistema, l’evoluzione di questo primo tema nella storia dell’analisi economica,
le sue implicazioni di metodo.
Nei suoi tre
principali filoni di ricerca la prof. Ingrao ha fornito un contributo originale
e di rilievo, che ha ottenuto riconoscimenti internazionali. I risultati di
analisi e di metodo, raggiunti nel volume sull’equilibrio economico generale,
sono stati sviluppati in molti dei successivi articoli, dedicati al concetto di
equilibrio temporaneo e all’analogia meccanica nella teoria economica. Ciò ha
poi spinto la candidata ad approfondire l’analisi di Pareto. La prof. Ingrao
ha, così, mostrato l’utilità della storia dell’analisi economica per la
soluzione di problemi aperti nel dibattito corrente. Per questo insieme di
ragioni si ritiene che la prof. Ingrao vada inserita, in posizione di
preminenza, nella rosa dei candidati meritevoli di attenzione per la presente
procedura di valutazione comparativa.
Commissario:
Enzo Rossi
Nata nel 1947, laureata nel 1969 in Filosofia,
Professore associato di Storia del pensiero economico presso l'Università di
Sassari dal 1988, Professore associato di Economia politica dal 1991, titolare
del corso di Storia dell'economia politica presso la Facoltà di Scienze
statistiche, demografiche e attuariali dell'Università di Roma "La
Sapienza".
Ha una notevole esperienza didattica.
Presenta per la valutazione comparativa 24 lavori di
cui 2 in corso di stampa, 5 monografie, tra cui un libro di testo di storia
dell'economia politica in collaborazione; 5 recensioni; due voci di
enciclopedia, numerosi contributi in volumi collettanei, 6 articoli su riviste
scientifiche e 1 working paper.
I pricipali temi di ricerca sono le tematiche
relative all'equilibrio economico generale e in generale l'attenzione
metodologica ai legami esistenti tra le diverse discipline scientifiche
(economia e matematica, economia eletteratura) segnalando capacità di analisi
critica e conoscenza di tipo storico-economico degli argomenti trattati.
La produzione presentata è abbondante e trattata
esaustivamente anche dopo la data dell’associazione ed è incentrata sulla
rielaborazionedi temi di ricerca trattati in precedenza.
In particolare, il contributo a doppia firma “The
Invisible Hand” rappresenta un notevole approfondimento sulle tematiche dell’equilibrio
economico generale. Nel contributo “I confini stretti della scienza economica.
Le azioni logiche e le azioni non logiche nelle scelte economiche” sono ripresi
i temi della razionalità e dell’equilibrio, anche se non vengono evidenziati alcuni
contributi teorici alle scelte in condizione di incertezza recenti e meno
recenti
Nel contributo “Economic life in Nineteenth Century
novels. What economists might learn from literature” vengono esaminati
importanti concetti economici alla luce del contributo dei principaliautori
dell’epoca (da Balzac a Dostoevsky a Nabokov, ecc.).
In “History of Economics: meaning and method” in History of economic Ideas, 1994, viene
evidenziato il ruolo della memoria storica per la metodologia di analisi
economica.
.Il quadro che emerge è quello di uno studioso serio
e attento soprattutto al dibattito corrente di storia del pensiero. Ciò
nonostante ritengo per i numerosi collegamenti con i problemi rilevanti della
teoria economica.che la candidata possa essere ammessa a partecipare alla
presente valutazione comparativa
Commissario:
Pasquale Persico
Buono è il
livello della produzione scientifica che tiene nel tempo qualche elemento di
discontinuità.
Anche i temi
trattati tendono in qualche caso ad allontanarsi dalla stretta appartenenza al
gruppo oggetto di concorso.
Rimane da
segnalare il contributo significativo e accademicamente apprezzato e
riconosciuto nel volume “La mano
invisibile”.
L’attività
didattica è lunga e nell’ultimo decennio si consolida su insegnamenti
istituzionali propri del raggruppamento oggetto di concorso.
Si riconoscono
apprezzabili attività in istituzioni nazionali ed internazionali.
E’ candidata
da tenere in conto nel giudizio comparativo.
Commissario:
Ignazio Musu
La candidata
ha svolto attività didattica in economia come esercitatore, come assistente
incaricata, come contrattista e come ricercatore presso la Facoltà di Scienze
Statistiche dell’Università la Sapienza di Roma. E’ stata professore associato
di Storia delle Dottrine Economiche presso la facoltà di Giurisprudenza di
Sassari dove ha svolto per un anno anche il corso di Economia Industriale, e
poi professore associato di Economia Politica presso la Facoltà di Scienze
Statistiche dell’Università la Sapienza di Roma, dove è stata titolare di vari
corsi di Economia Politica e insegna attualmente il corso di Storia dell’Economia Politica. Ha svolto
corsi di Economia ed Economia dello sviluppo presso la facoltà di Economia di
Maputo dove attualmente insegna Storia del pensiero economico. La candidata ha
svolto periodi di ricerca come visiting scholar alla Sloan School of Management
del MIT, presso il Latapses di Sophia Antipolis e l’Università di Nizza, al
Tinbergen Institute di Rotterdam. Ha partecipato a progetti di ricerca di
economia applicata e politica economica della Commissione Europea, del CNR e
dell’ISPE. Ha goduto di una borsa di studio post-laurea CNR. E’ responsabile
dell’organizzazione della biblioteca della facoltà di Economia dell’Università
di Maputo.
La produzione
scientifica della candidata riguarda prevalentemente l’analisi critica degli
sviluppi della teoria dell’equilibrio economico generale e problemi di
metodologia della scienza economica. Ha affrontato anche temi di natura più
applicata in un lavoro sull’evoluzione della struttura finanziaria delle
imprese italiane del 1978; in un lavoro del 1983 di rassegna critica delle
posizioni macroeconomiche in tema di spiazzamento della spesa pubblica in una
breve rassegna critica del 1985 sul rapporto tra automazione e flessibilità e
dimensione delle imprese, lavoro in collaborazione nel quale non è formalmente
distinguibile l’apporto della candidata; in un lavoro sul ruolo
dell’informazione negli acquisti dei beni e servizi del settore pubblico del
1996 in cui elenca i problemi relativi al monitoraggio dei prezzi di acquisto
delle amministrazioni pubbliche.
La produzione
scientifica della candidata sui temi di teoria economica inizia con un articolo
del 1974, che costituisce una rassegna critica del dibattito teorico sul rapporto
tra equilibrio economico generale, equilibrio di lungo periodo, analisi
marxiana ed equilibrio keynesiano. L’interesse della candidata per il modello
dell’equilibrio generale emerge in una nota
su sproporzioni e crisi dello sviluppo del 1982, all’interno di un
dibattito della “Rivista trimestrale” sulla crisi degli anni settanta in cui è
interessante il riferimento al modello di Hicks del 1939 e al ruolo delle
aspettative per l’analisi di fenomeni di squilibrio.
Un volume sul
ciclo economico del 1985 ha natura didattico-divulgativa; è interessante la
capacità di collegare i fatti del ciclo e le sue diverse manifestazioni alla
storia del pensiero economico che di questi si è occupato. Del 1985 sono
materiali su una storia critica della teoria dell’equilibrio generale che
verranno successivamente elaborati ed arricchiti in un volume pubblicato in
italiano nel 1987 e in inglese nel 1990. Si tratta di un esaustivo volume sulla
storia della teoria dell’equilibrio economico generale, in cui il filo conduttore
è quello di dimostrare l’inseparabilità della teoria economica dell’equilibrio
dall’esigenza di matematizzazione. Il libro è il frutto di uno sforzo congiunto
della candidata e di un matematico, ma non sono date indicazioni dalle quali si
possa analiticamente distinguere l’apporto della candidata, anche se dalla
altre produzioni scientifiche della candidata è chiaro che il suo apporto
riguarda più specificamente l’analisi critica delle teorie economiche degli
autori presentati. Allo stesso tema si riferisce una voce scritta in
collaborazione con lo stesso autore del 1993.
Ad una
illustrazione problematica delle difficoltà incontrate dai teorici
dell’equilibrio generale (da Walras a Hicks, passando per gli svedesi) nei loro
sforzi di inserimento della dinamica, è dedicato un articolo del 1989. In un
altro articolo del 1989 la candidata manifesta i propri interessi di ricerca
per i problemi di epistemologia della scienza economica, e svolge
considerazioni originali di critica alla teoria delle aspettative razionali
sotto il profilo epistemologico.
La candidata
collega gli interessi di natura epistemologica a quelli della precedente
ricerca sull’equilibrio generale in alcuni lavori su Pareto: in un lavoro del
1991 mette in evidenza il forte ruolo giocato dalla meccanica nella teoria
dell’equilibrio generale di Pareto; in un lavoro in inglese del 1994 riprende e
sviluppa i temi del lavoro precedente; in una relazione del 1997 ad un convegno
su Pareto la candidata sottolinea la necessità per l’economia di uscire dalla
logica meccanicistica dell’equilibrio; questa esigenza è espressa anche in un
saggio del 1994, che costituisce una critica al ruolo dell’approccio
meccanicistico in economia con aperture all’approccio biologico. Nello stesso
filone si inserisce un piacevole e colto scritto del 1999 in cui si analizza
come gli scrittori dell’ottocento vedono la vita economica e si suggerisce che
gli economisti si facciano sollecitare dalla letteratura ad uscire dal loro
arido meccanicismo.
Pubblicazioni
recenti della candidata sono: una nota del 1994 contenente interessanti riflessioni su come si deve
fare storia del pensiero economico; un volume antologico-didattico sul mercato
nel pensiero economico del 1996, volume in collaborazione, due terzi del quale
sono analiticamente attribuibili alla candidata; una breve nota su Smith del
1998.
Il contributo
originale della produzione scientifica della candidata si manifesta
specialmente in intuizioni critiche di carattere metodologico ed epistemologico
specialmente con riferimento agli sviluppi teorici dell’equilibrio economico
generale, anche se non sempre è facile distinguere l’apporto individuale della
candidata nei lavori in collaborazione. L’aspetto di analisi critica delle
teorie prevale sulla formulazione di apporti analitici originali, ma l’analisi
critica stessa è condotta in modo costruttivo. L’attività della candidata è
congruente con le discipline del settore scientifico-disciplinare per il quale
è bandita la procedura. La rilevanza scientifica della collocazione editoriale
delle pubblicazioni e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica
devono ritenersi del tutto adeguate. Si manifesta soddisfacente continuità
temporale nella produzione scientifica della candidata.
Commissario:
Massimo Finoia
Nata nel 1947, laureata nel
1969, ricercatore dal 1980, professore associato dal 1988, insegna Storia
dell’economia politica presso la Facoltà di Scienze statistiche, demografiche e
attuariali dell’Università di Roma “La Sapienza”, dopo aver insegnato la stessa
disciplina per un triennio all’Università di Sassari.
La produzione scientifica è
significativa. Consta di 24 pubblicazioni e 5 recensioni. Dei lavori presentati
2 sono in corso di stampa; altre 4 pubblicazioni (3 di queste sono in
collaborazione con G.Israel) sono senza attribuzione delle parti.
L’opera più significativa è il volume sull’equilibrio economico generale (Laterza 1987, Mit Press 1990): anche questo lavoro è in collaborazione con G.Israel, presenta però l’attribuzione delle parti. E’ un’esposizione sistematica dello sviluppo dei modelli di equilibrio economico con una particolare attenzione per i rapporti tra economisti e matematici. Un altro volume attinente la storia del pensiero economico (Hoepli 1996) ha carattere di manuale istituzionale: il lavoro è in collaborazione con attribuzione delle parti.
Le tematiche
dell’equilibrio generale e degli sviluppi metodologici sono al centro di 5
articoli su riviste scientifiche, e di 2 saggi in volumi collettanei.
Le opere
minori comprendono 2 voci di enciclopedia, un testo divulgativo sul ciclo
economico (Editori Riuniti 1985), un volume sull’Unione sovietica (De Donato
1975), 2 articoli su riviste scientifiche, 2 saggi in volumi collettanei, 1
Working paper del suo Istituto di appartenenza.
I lavori
presentati si caratterizzano per la sistematicità dell’impianto e per
l’approfondita conoscenza della materia trattata. Anche se tali lavori
riguardano prevalentemente la storia del pensiero e dell’analisi economica e si
discostano perciò in qualche misura dal profilo richiesto dalla presente
procedura di valutazione, la candidata è idonea ad essere presa in
considerazione nel giudizio comparativo.
Giudizio collegiale
Professore
associato dal 1988, insegna Storia dell’economia politica presso la Facoltà di
Scienze statistiche, demografiche e attuariali dell’Università di Roma “La
Sapienza”, dopo aver svolto attività didattica presso la facoltà di
Giurisprudenza di Sassari.
La candidata
ha svolto corsi presso la facoltà di Economia di Maputo e periodi di ricerca
come visiting scholar alla Sloan School of Management del MIT, presso il
Latapses di Sophia Antipolis e l’Università di Nizza, al Tinbergen Institute di
Rotterdam. Ha partecipato a progetti di ricerca della Commissione Europea, del
CNR e dell’ISPE. Ha goduto di una borsa di studio post-laurea CNR.
La produzione scientifica della candidata riguarda
prevalentemente l’analisi critica degli sviluppi della teoria dell’equilibrio
economico generale e problemi di metodologia della scienza economica.
Nel complesso
la produzione scientifica della candidata denota originalità di impostazione,
una approfondita conoscenza della materia trattata, rigore metodologico e
maturità scientifica.
E’ stata poi esaminata la posizione del candidato Luini Luigi.
Giudizi individuali
Commissario:
Marcello Messori
Il candidato è professore
associato di Economia presso l’Università di Siena. Egli ha anche insegnato
presso l’Università della Calabria e ha svolto vari soggiorni di ricerca presso
Università straniere. Presenta 9 pubblicazioni, di cui: 1 libro in italiano
sull’economia dell’informazione, 7 saggi in volumi collettanei (due in inglese
e due in collaborazione), la cura di un volume in inglese. I suoi principali
temi di ricerca sono due: l’economia dell’informazione e l’economia
sperimentale. Il candidato ha, inoltre, affrontato questioni metodologiche e
problemi empirici della struttura industriale italiana.
Specie nei suoi due principali filoni di ricerca, il prof. Luini dimostra originalità di impostazione e buona conoscenza del dibattito. Tuttavia, con la parziale eccezione del volume sull’informazione, egli non ha finora prodotto lavori di numero o di respiro sufficiente per provarne la robustezza teorica e la maturità scientifica. Per questo insieme di ragioni non si ritiene che il prof. Luini possa rientrare nella rosa dei candidati di rilievo per la presente procedura di valutazione comparativa.
Commissario:
Enzo Rossi
Nato
nel 1946. Laurea in Economia politica nel 1971 presso la Università Bocconi di
Milano. Professore associato di Economia politica presso l’Università di Siena
dal 1985.
Ha una notevole esperienza didattica effettuata in
varie sedi.
Presenta per la presente valutazione comparativa 8
lavori (tutti successivi alla data di associazione) di cui: 1 monografia (5) e
7 contributi a volumi collettanei.
(1)
"Introduction",
e "Buyer and Seller Effect Disentangled. An Experiment on the
Microstructure of Demand" (con c. Borelli e A. Innocenti), in: Uncertain Decisions. Bridging Theory, and
Experiments (a cura di), Dordrecht, Kluwer, 1999,
(2)
"
Informazione e selezione: Fudenbert-Tirole versus
Nelson-Winter in laboratorio" in: Incertezza,
razionalità e decisioni economiche, (A. Vercelli, a cura di), Bologna, il
Mulino, 1998.
(3)
"Diffusione
della tecnologia e flussi informativi: l’approccio sperimentale" (con C.
Borelli) in: Teoria economica
dell’organizzazione, (A. Montesano, a cura di), Bologna, Il Mulino, 1996.
(4)
"Mergers:
Theory and History", in Proceedings of the II Kyoto-Siena Symposium,
Kyoto, Siena, 1996.
(5)
"Economia
dell’informazione". Mercato,
tecnologia, organizzazione, La Nuova Italia Scientifica, 1994.
(6)
"Sul
mercato dei beni e sul mercato delle idee. Note in margine a un mercato
intermedio", in: Prospettive degli
studi di economia e politica industriale in Italia, (G. Becattini e S.
Vaccà, a cura di), F. Angeli, Milano, 1994.
(7)
"Statica
e dinamica societaria nei grandi gruppi industriali italiani", in Strategie di crescita dei grandi gruppi
industriali italiani negli anni ottanta, (G. Fornengo e F. Silva, a cura
di), Franco Angeli, 1988.
(8)
"On
the Relations between Institutional and Welfare Economics", in S. Tsuru, Institutional Economics Revisited,
Cambridge Un. Press, 1987.
I filoni di ricerca trattati sono essenzialmente 2:
l’analisi di alcuni problemi di politica industriale e il ruolo dell’economia
dell’informazione.
In particolare in (1) l’autore cura l’introduzione
di un volume di cui è curatore sul legame tra la teoria e gli esperimenti nelle
scelte in condizione di incertezza e presenta la struttura e i risultati di un
esperimento (effettuato in collaborazione) sugli effetti del ruolo (acquirente
e venditore) sull’equilibrio di mercato.
(2) E’ un esperimento di tipo evoluzionistico di
verifica del modello di apprendimento tecnologico per l’impresa di
Fudemberg-Tirole (1986).
In (3) vengono presentati i risultati (in
collaborazione) di un esperimento sulla diffusione dei flussi informativi.
(4) E’ un intervento a un seminario.
(5) Rappresenta una rilettura non convenzionale dei
principali contenuti dell’economia dell’informazione. Il lavoro si presenta
completo e ben strutturato
In (6) viene analizzato il mercato dei servizi di
pubblicità quale mercato di diffusione dell'informazione e analizzato il ruolo
in tale contesto della regolamentazione a tutela del consumatore.
(7) E’ un’analisi descrittiva dell’evoluzione dei
grandi gruppi industriali italiani tra il 1976 e il 1985. In essa l’autore
utilizza una interessante classificazione della crescita di un gruppo
industriale tramite le diverse operazioni tecniche che gli consente di
individuare diverse tipologie “statistiche” e “dinamiche” della realtà italiana
nel periodo di riferimento.
La produzione presentata ai fini della presente
valutazione comparativa è piuttosto limitata anche se spesso originale; in
alcuni lavori manca di sistematicità e di approfondimento. Nei lavori di tipo
sperimentale a volte sono effettuate delle applicazioni non rigorose delle
tecniche e della metodologia, anche se con risultati interessanti.
Commissario:
Pasquale Persico
Non eccessiva
la produzione scientifica con diverse discontinuità, solo alcune si segnalano
per la innovatività nel settore di concorso.
Di attenzione
è il lavoro di economia sperimentale.
L’attività
didattica è notevole, come vanno segnalate le attività dei soggiorni di studio
e quelle presso organizzazioni internazionali.
Il candidato
nel giudizio comparativo va considerato come meritevole di un giudizio di
attesa.
Commissario:
Ignazio Musu
Il candidato è
professore associato di Economia Politica presso l’Università degli Studi di
Siena; in quella Università è stato assistente e professore incaricato. Ha
ricoperto posizioni temporanee come visiting professor presso la Central
European University di Praga e presso il California Institute of Technology. Ha
svolto periodi di ricerca presso le Università di Stanford, Cambridge (UK) e
American University di Washington. Ha conseguito il dottorato in economia
politica, il Master in banca e finanza a Siena e ha frequentato a Siena la
Scuola di specializzazione in discipline bancarie. Ha svolto incarichi di
coordinamento didattico nell’Università di Siena.
Il primo
lavoro presentato è una analisi empirica sui grandi gruppi industriali italiani
tra gli anni settanta e gli anni ottanta. Del 1994 è una nota sul mercato dei
beni e sul mercato delle idee. Dello stesso anno è il volume “Economia
dell’informazione”. In questo volume il candidato compie un’ampia analisi dei
contributi della teoria economica alla trattazione dell’informazione,
collocando la discussione nel quadro delle diverse teorie di scelta in
condizioni di incertezza e prendendo in esame i diversi concetti di
informazione nella letteratura teorica.
Del 1996 è una
nota nella quale il candidato discute gli approcci di teoria economica alla
fusione tra imprese. In collaborazione il candidato presenta un lavoro di
economia sperimentale del 1996 sul ruolo dell’informazione nella diffusione
delle tecnologie; il suo contributo è chiaramente individuabile. In un lavoro del 1996 il candidato discute i due
approcci di Fudenberg e Tirole e di Nelson e Winter al ruolo dell’informazione
nel processo di selezione “naturale” delle imprese. All’interno di un volume
sulle decisioni in condizioni di incertezza, di cui è editor, il candidato
presenta un lavoro di economia sperimentale (in collaborazione) su un mercato
in cui sono distinti i comportamenti di compratori e venditori.
Il contributo
della produzione scientifica del candidato sta principalmente nella
presentazione sistematica di temi di notevole complessità teorica, come quelli
relativi alla trattazione dell’informazione. Nella trattazione di questi temi
manifesta capacità critica, competenza tecnica e rigore metodologico. Si
sarebbe auspicata una maggiore originalità di apporto innovativo. L’attività
del candidato è congruente con le discipline del settore
scentifico-disciplinare oggetto della presente valutazione comparativa. Buona è
la rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e la
loro diffusione all’interno della comunità scientifica. Si manifesta continuità
temporale nella produzione scientifica del candidato.
Commissario:
Massimo Finoia
Nato nel 1946,
laureato nel 1971, professore associato dal 1985, insegna Microeconomia presso
la Facoltà di Economia dell’Università di Siena.
Dal curriculum
emerge una buona esperienza didattica. Pur a fronte di una vasta attività
scientifica indicata nel curriculum, ha un numero di pubblicazioni poco
consistente. Di queste, ai fini del concorso, ne presenta 8.
Il lavoro più
ampio è sull’economia dell’informazione (Nuova Italia Scientifica 1994), dove
dimostra conoscenza della problematica non disgiunta da contributi
chiarificatori e innovativi.
Molto brevi
gli altri lavori sull’economia sperimentale, sulle strategie di crescita delle
imprese.
Complessivamente
il candidato presenta spunti interessanti e buone capacità; la produzione, pur
facendo presagire buone prospettive per la sua ricerca futura, è al momento
troppo limitata per essere presa in considerazione ai fini della presente
procedura di valutazione.
Giudizio collegiale
Professore
associato dal 1985, insegna Microeconomia presso la Facoltà di Economia
dell’Università di Siena.
Il candidato
ha ricoperto posizioni temporanee come visiting professor presso la Central
European University di Praga e presso il California Institute of Technology. Ha
svolto periodi di ricerca presso le Università di Stanford, Cambridge (UK) e
American University di Washington.
Nel complesso
la sua produzione scientifica, che non è particolarmente ampia, mostra
originalità di impostazione ma non sufficiente robustezza analitica.
E’ stata poi esaminata la posizione del candidato Martina Riccardo.
Giudizi individuali
Commissario:
Marcello Messori
Il candidato è professore
associato e insegna Microeconomia presso l’Università di Napoli “Federico II”;
vanta una lunga esperienza didattica. Egli ha, inoltre, conseguito il dottorato
italiano e ha trascorso un periodo di formazione presso l’Università di York.
Ha anche svolto un soggiorno di ricerca presso il MIT. Oltre a due working paper e a due interventi di
minor respiro, egli presenta 16 pubblicazioni, di cui: 2 articoli su riviste
internazionali (entrambi in collaborazione), 3 articoli su riviste italiane (2
in collaborazione), 4 saggi in volumi collettanei in lingua inglese (2 in collaborazione),
6 saggi in volumi collettanei in italiano (4 in collaborazione), la tesi di
dottorato. La sua ricerca si è incentrata su due principali temi: i
comportamenti strategici delle imprese in forme di mercato oligopolistiche e
gli effetti di (dis)incentivo legati ai problemi fiscali.
In ambedue questi filoni, il
candidato ha prodotto contributi di rilievo dimostrando ottima capacità
analitica e sicura padronanza degli strumenti tecnici utilizzati. Di
particolare interesse sono i risultati raggiunti dal prof. Martina in merito
alle caratteristiche degli equilibri che sono realizzabili in mercati
oligopolistici. Per questo insieme di ragioni si ritiene che il candidato vada
inserito, in posizione di preminenza, nella rosa dei candidati meritevoli di
attenzione per la presente procedura di valutazione comparativa.
Commissario:
Enzo Rossi
Nato
nel 1958.Professore associato di Economia Politica presso l’Università di Napoli Federico II dal 1992. Ha conseguito
il Master presso l’Università di York e il dottorato di ricerca presso
l’Università degli Studi di Napoli.Presenta un buon curriculum didattico.
Presenta
per la valutazione comparativa 20 lavori di cui: 2 working papers in
collaborazione (2)(3); la tesi di dottorato (4); 2 articoli in collaborazione
su riviste internazionali (5)(7); 4 articoli, di cui 3 in collaborazione, su
riviste nazionali (1)(6)(8)(18); 6 capitoli, di cui alcuni in collaborazione,
su volumi collettanei editi da casa editrici italiane (9)(10)(13)(17)(19)(20);
3 capitoli in collaborazione in volumi collettanei editi da casa editrice
straniera (11)(12)(16) il testo di un intervento in collaborazione ad un
convegno (15); un capitolo in un manuale di Organizzazione e Politica
Industriale (14); il candidato presenta inoltre 3 lavori in corso di revisione
(“Some Remarks on the Internal Organization of Firms in a Mixed Duopoly”;
“Games Governments Play. Delegation
in International Monetary Policy Games under Incomplete Information and Partial
Independence of Central Banks” e “Delegation of Monetary Policy in an Open
Economy with Imperfect Commitment”(entrambi in collaborazione)).
I
principali filoni di indagine trattati sono principalmente 3: la teoria dei
mercati oligopolistici in diversi contesti di incertezza, l’evasione fiscale e
il comportamento strategico delle imprese e l’economia della criminalità. I contributi più rilevanti dal punto di
vista teorico, anche se in gran parte antecedenti all’associazione, si
sostanziano nell’applicazione della teoria dei giochi a diversi contesti istituzionali
rispetto ai quali dimostra conoscenza dell’elaborazione teorica e originalità
di impostazione.
In
particolare tra i lavori successivi al 1992 (da 11 a 20):
10.descrizione
ed analisi dell'efficienza degli Uffici Distrettuali delle Imposte Dirette
mediante alcuni indicatori e individuazione di alcuni criteri volti alla
costruzione di un sistema di incentivi alla Weizman come in 6 (in
collaborazione con V.Dardanoni, 1988)
11.stesura
di un contributo in un volume collettaneo in lingua inglese curato da A.Del
Monte sui mercati oligopolistici relativo ad un duopolio con imprese avverse al
rischio.
14.stesura
del capitolo relativo alla teoria dei mercati oligopolistici in un testo di
base di Economia industriale curato dal A.Del Monte.
15.(in
collaborazione con M. Celentani e M. Marrelli)
comunicazione alla IX Jornadas de Economia Industrial che si sostanzia
in alcune raccomandazioni volte a combattere la criminalità riducendo i
profitti delle attività illegali mediante un abbozzato modellino di teoria dei
giochi sviluppato in maniera più ampia in 16.
16.(in
collaborazione con M.Celentani e M.Marrelli) contributo ad un volume
collettaneo sull'economia del crimine organizzato in cui viene sviluppato un
modello di teoria dei giochi ripetuti a tre giocatori: due imprese criminali e
il Governo.
18.(in
collaborazione con M.Marrelli e M.Pagnozzi) presenta un’estensione del modello
sulle scelte di evasione delle imprese in un contesto di mercato oligopolistico
proposto da Marrelli-Martina (1988) che si proponeva a sua volta di esaminare
se l’interazione strategica tra imprese svolga un ruolo nelle decisioni di
evasione, introducendo l’ipotesi di differenziazione orizzontale dei
prodotti.Tale estensione “poiché non modifica nella sostanza la struttura di
mercato esaminata in precedenza non modifica in modo sostanziale le conclusioni
cui si era giunti nella discussione dei modelli precedenti e, dunque, le
prescrizioni di politica tributaria”. Esso invece mostra come in presenza di
una variazione del grado di differenziazione (associato al costo del trasporto)
le imprese con DRA riducono l’imponibile dichiarato.
19.(in
collaborazione con M.Marrelli) consiste in un contributo non formalizzato al
dibattito sul ruolo della tutela della concorrenza operato dalle autorità
antitrust ai fini della massimizzazione
dell'efficienza allocativa sotto vincoli tecnologici, informativi e
politico-istituzionali. Nella prima parte del lavoro vengono analizzati alcuni
recenti contributi della teoria dell'organizzazione industriale sul
funzionamento dei mercati a concorrenza imperfetta; nella seconda parte vengono
analizzati gli strumenti di tutela della concorrenza sulla base del relativo
requisito informativo. Gli autori giungono alla conclusione che "poiché
l'antitrust ha a disposizione una gamma di strumenti più vasta di quella
normalmente utilizzata" il disegno di meccanismi incentivo-compatibili può
in alcuni casi essere controproducente.
20.
contributo di rassegna non formalizzato in collaborazione con G.Fiorentini in
volume collettaneo.
Il
candidato mostra una certa continuità scientifica nell'applicazione dei modelli
di oligopolio (con sottostante rappresentazione di teoria dei giochi), nonché a
tematiche di interesse economico.
La
capacità di analisi è in ogni caso apprezzabile e conduce spesso a conclusioni
che comportano un valore aggiunto nelle conoscenze.
Alcuni
temi trattati sono di frontiera con la
Scienza delle Finanze e l'Economia industriale, ciò nonostante si
ritiene che il candidato meriti di essere preso in considerazione ai fini della
presente valutazione comparativa.
Commissario:
Pasquale Persico
Presenta un
curriculum scientifico significativo specie per la dimestichezza con gli
strumenti di analisi che utilizza in maniera rigorosa e ottiene apprezzabili
risultati riconosciuti in riviste di assoluto rilievo accademico.
La produzione
scientifica segnala una continuità apprezzabile nei filoni di ricerca che
spaziano su diversi argomenti. Il tema dei mercati ricorre e notevoli sono i
contributi all’approfondimento dei meccanismi istituzionali e degli esiti di
funzionamento; particolare attenzione è dedicata ai mercati oligopolistici.
Continua è
l’attività didattica sempre in situazioni di carico di facoltà riconoscibile,
mentre è da segnalare l’attività presso altre istituzioni accademiche e di
ricerca.
Si segnala il
candidato in situazione di vantaggio nel giudizio comparativo.
Commissario:
Ignazio Musu
Ha svolto
attività didattica di economia come professore a contratto e poi come
professore associato presso l’Istituto Universitario Navale di Napoli, come
docente incaricato di corsi e supplente presso l’Università di Napoli Federico
II e presso il Centro di Specializzazione di Portici, e attualmente come
professore associato presso l’Università di Napoli Federico II. Ha svolto anche
attività di docenza nel corso di Master in Economia e Finanza presso
l’Università di Napoli Federico II e attività di tutorship presso l’Università
di York. Ha prestato servizio come ricercatore presso l’Università di Napoli
Federico II, come professore associato presso l’Istituto Universitario Navale
di Napoli ed ora presso l’Università di Napoli Federico II. Nel 1988-89 è stato
visiting scholar presso il Department of Economics del MIT. Ha svolto attività
di ricerca con contributi CNR nel campo del comportamento delle imprese in
situazioni di interdipendenza strategica. Ha conseguito il MSc in Economics
dall’Università di York e il titolo di Dottorato di ricerca in economia
politica. Ha usufruito di borse di studio per il perfezionamento all’estero. E’
stato coordinatore di unità di ricerca del MURST sull’analisi economica del
sistema giudiziario italiano.
Vari sono i
settori di ricerca ai quali si è indirizzata l’attività di ricerca del
candidato. Un primo settore è costituito dall’analisi dell’interdipendenza
strategica delle imprese in mercati non concorrenziali. Il candidato ha
collaborato con John Hey nella stesura di due working papers dell’Università di
York: nel primo (1984) viene formalizzata in modo coerente la strategia degli annunci
delle imprese in un modello di duopolio; nel secondo (1985) si mostra
l’inconsistenza matematica presente nelle formulazioni dell’equilibrio di
duopolio con congetture razionali. In questi lavori il contributo specifico del
candidato non è identificabile. Del 1987 è una monografia in cui il candidato analizza gli effetti
dell’introduzione dell’incertezza nell’analisi dell’oligopolio, riproponendo in
modo originale anche risultati del proprio lavoro di collaborazione con
John Hey. La lettura di questo lavoro
aiuta a far comprendere che la partecipazione del candidato all’analisi critica
delle variazioni congetturali nel duopolio (oggetto anche del lavoro con Hey
del 1988) è attiva e costruttiva. In una nota del 1992 il candidato discute la
relazione tra problemi di agenzia e problemi di interazione strategica in
duopolio.
Un altro
settore di ricerca seguito dal candidato è stato la teoria degli incentivi.
L’articolo del 1987 in collaborazione (contributo del candidato non
individuabile in modo analiticamente determinato) è una rassegna critica dei
lavori sul modello di incentivi alle imprese di Martin Weitzman. Questa analisi
viene poi usata in modo costruttivo dal candidato in un lavoro del 1991 sulla
definizione di un sistema di contratti incentivanti in campo fiscale.
Il candidato
si è poi occupato di teoria dell’evasione e del condono fiscale. Negli articoli
del 1988 sul comportamento strategico delle imprese e l’evasione fiscale e del
1990 su evasione e forme di normalizzazione del reddito ed evasione, entrambi
in collaborazione con Massimo Marrelli, il contributo originale del candidato
alla determinazione delle decisioni ottimali di evasione in un contesto di
interdipendenza strategica è chiaramente individuabile. Il contributo del
candidato è percepibile sulla base della sua più ampia produzione scientifica,
ma non analiticamente determinabile, nel lavoro sulla differenziazione dei
prodotti e interazione strategica nelle decisioni di evasione del 1996.
Nell’articolo sull’efficacia dei provvedimenti di condono fiscale del 1997, in
collaborazione, il contributo del candidato è analiticamente determinabile e
riguarda la costruzione del modello teorico usato nell’analisi.
Un ulteriore
filone di analisi è stato quello degli effetti delle politiche fiscali in
mercati imperfetti e in condizioni di incertezza. In due articoli, del 1989 e
del 1992, il candidato presenta alcuni originali risultati di statica comparata
in un modello di interazione strategica tra imprese avverse al rischio. In un
articolo del 1992 il candidato presenta alcuni risultati sugli effetti
dell’imposizione fiscale ad imprese che interagiscono strategicamente in
condizioni di incertezza. Di natura prevalentemente didattica è un lavoro sulla
teoria dei mercati oligopolistici del 1994.
Il candidato
si è anche occupato di economia del crimine. In lavori su questo tema scritti
nel 1993, nel 1994 e nel 1995, in
collaborazione, il contributo del candidato è percepibile, sulla base della sua
più ampia produzione scientifica, ma non è analiticamente determinabile.
Infine il
candidato si è interessato di politiche per la concorrenza discutendo i
meccanismi efficienti di tutela della concorrenza in un lavoro in
collaborazione del 1997, in cui il contributo del candidato appare
analiticamente determinabile.
Sono infine da
segnalare una rassegna sulla letteratura relativa agli investimenti in ricerca
e sviluppo (1995), un lavoro (in collaborazione, ma con contributo non
distinguibile del candidato) sul sistema bancario meridionale (1983), due papers
sull’approccio di teoria dei giochi alla politica monetaria (1996, 1999)
presentati a conferenze internazionali, nei quali il contributo del candidato
non è determinabile analiticamente.
Il candidato
rivela una personalità completa di studioso che affronta con rigore analitico
temi avanzati di microeconomia. L’originalità del contributo del candidato e il
rigore metodologico dell’approccio analitico si manifesta principalmente nei
lavori sull’interdipendenza strategica tra imprese, sugli incentivi, sugli
effetti dell’evasione; il contributo costruttivo del candidato emerge anche nei
lavori in collaborazione, benché a volte non sia formalmente specificato. E’
evidente la congruenza dell’attività del candidato con le discipline del
settore della presente valutazione comparativa. La rilevanza editoriale delle
pubblicazioni e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica è
buona. Si manifesta continuità temporale della produzione scientifica del
candidato.
Commissario:
Massimo Finoia
Nato nel 1958,
laureato nel 1980, dottore di ricerca nel 1987, ricercatore dal 1990,
professore associato dal 1992, insegna Microeconomia presso la Facoltà di
Economia dell’Università di Napoli “Federico II”.
Ha un
rilevante curriculum didattico. Ha svolto ampia e intensa attività scientifica.
Presenta 20
pubblicazioni: di queste 13 sono in collaborazione; per 3 lavori vi è una
dichiarazione postuma del coautore per l’attribuzione delle parti.
I lavori
consistono nella tesi di dottorato, in 5 articoli su riviste scientifiche, 11
saggi in volumi collettanei, 2 Working papers dell’Università di York in
collaborazione con J.D.Hey senza attribuzione delle parti, il quinto capitolo
sui mercati oligopolistici nel Manuale di economia industriale di Del Monte con
la menzione del contributo del candidato.
Allega 3
papers che sono versioni preliminari di relazioni a convegni scientifici e che
al momento sono in corso di revisione.
Argomenti di
cui si è occupato sono: le decisioni in condizioni di incertezza con
riferimento alle scelte strategiche nei mercati oligopolistici; l’evasione
fiscale; l’economia del crimine.
La produzione del candidato evidenzia pluralità di interessi, rigore metodologico e padronanza degli strumenti di analisi. Contributi originali significativi sono raggiunti soprattutto nello studio degli equilibri congetturali nei mercati oligopolistici, dove mostra ampia conoscenza dell’elaborazione teorica e notevoli capacità di analisi. Per questi motivi si può ritenere che il candidato sia in posizione di rilievo per essere preso in considerazione nel giudizio comparativo.
Giudizio collegiale
Professore
associato dal 1992, insegna Microeconomia presso la Facoltà di Economia
dell’Università di Napoli “Federico II” dopo aver svolto attività didattica
presso l’Istituto Universitario Navale di Napoli.
E’ stato
visiting scholar presso il Department of Economics del MIT, e ha svolto
attività di ricerca con contributi CNR e Murst. Ha conseguito il MSc in
Economics dall’Università di York e il titolo di Dottorato di ricerca in
economia politica. Ha usufruito di borse di studio per il perfezionamento
all’estero.
Vari sono i
settori di ricerca ai quali si è indirizzata l’attività di ricerca del
candidato: dall’analisi dell’interdipendenza strategica delle imprese in mercati
non concorrenziali alla teoria degli incentivi, dalla teoria dell’evasione e
del condono fiscale agli effetti delle politiche fiscali in mercati imperfetti
e in condizioni di incertezza, dall’economia del crimine alle politiche per la
concorrenza.
Nel complesso
il candidato mostra continuità scientifica nella produzione, con riferimento a
tematiche di rilevante interesse economico. La capacità di analisi è
apprezzabile e conduce spesso a conclusioni che comportano un accrescimento
delle conoscenze. Alcuni lavori aprono scenari di frontiera anche in discipline
economiche correlate.
E’ stata poi esaminata la posizione del candidato Mazzetti Giovanni.
Giudizi individuali
Commissario:
Marcello Messori
Il
candidato è professore associato e ha insegnato e insegna discipline economiche
presso l’Università della Calabria; egli ha maturato un’ampia esperienza
didattica, tenendo vari insegnamenti di teoria economica anche in altre
Università italiane. Per il presente concorso, il candidato sottopone 9 titoli,
di cui: 6 libri in italiano, 2 brevi volumetti in italiano e 1 introduzione
all’edizione italiana di una trasmissione radiofonica di Keynes. La parte
restante delle sue pubblicazioni è costituita di circa 100 articoli, spesso
divulgativi o di dibattito. Le nove pubblicazioni presentate sono legate da un
comune oggetto di analisi: le problematiche del lavoro. Affrontando queste
problematiche, il professor Mazzetti fa riferimento a temi teorici, di
derivazione marxiana e keynesiana, e a temi empirici, specie connessi alla
riduzione dell’orario di lavoro. Anche nell’esame di tali temi empirici, il
candidato fa però ampio uso di strumenti teorici.
Queste
considerazioni mostrano che il prof. Mazzetti si è confrontato con problemi
economici rilevanti e ha svolto una ricerca indipendente, assumendo punti di
vista eterodossi e argomentandoli con passione. Questi fattori positivi non
trovano, però, un convincente supporto analitico. Pur apprezzando l’impegno di
ricerca, si ritiene pertanto che il prof. Mazzetti non possa rientrare nella
rosa dei candidati di rilievo per la presente procedura di valutazione
comparativa
Commissario:
Enzo Rossi
Nato
nel 1942, laureato nel 1970 in Politica economica presso la Facoltà di Economia
e commercio dell'Università di Roma, assistente dal 1972, professore associato
dal 1985, insegna Storia del pensiero economico presso la Facoltà di Economia
dell’Università della Calabria.
Dal curriculum emerge una lunga esperienza didattica
e un'ampia attività pubblicistica.
Ai fini del concorso presenta 9 pubblicazioni
incentrate sulle problematiche dell'economia del lavoro di stampo
logico-filosofico-ideologico, carenti di riferimenti empirici e di
quantificazione dei fenomeni, nonché di formalizzazioni.
In particolare in "Economia e orario",
Datanews, 1994 e in "La controriforma delle pensioni", Datanews, 1995
vengono presentati argomenti discorsivi espressi in modo logicamente lacunoso
se confrontati a modelli più elaborati di uso corrente.
Commissario:
Pasquale Persico
La produzione
scientifica con difficoltà è sempre riferibile al gruppo PO1A come non
rilevanti appaiono le riviste di riferimento accademico dove il lavoro
scientifico si è segnalato.
Alcune
monografie confermano una predisposizione vincente verso i temi di economia
applicata, come pure l’attività didattica è orientata su insegnamenti
istituzionali del biennio base.
Buona è la
predisposizione in attività esterne riconosciute.
Non si è in
grado di formulare un giudizio comparativo di rilievo sebbene per altri settori
lo stesso potrebbe in parte essere rivisto.
Commissario:
Ignazio Musu
Il candidato
ha svolto attività didattica come assistente di Scienza delle Finanze, e come
titolare di corsi di Analisi economica, Economia Politica, Teoria dello
Sviluppo economico, Economia del lavoro, Storia del pensiero economico
nell’Università della Calabria, nell’Università della Tuscia e nell’Università
di Roma Tre. Ha prestato servizio come assistente di ruolo nell’Università
della Calabria e presta attualmente servizio come professore associato di
Storia del pensiero economico presso l’Università della Calabria. Ha svolto
attività di ricerca con associazioni di consumatori e ambientaliste e con il
Comune di Roma. Ha fruito di una borsa di studio post-laurea del CNR. Ha
coordinato ricerche nel campo della redistribuzione del lavoro e della
riduzione dell’orario di lavoro.
Nell’attività
di ricerca si è occupato soprattutto di economia del lavoro e di aspetti
sociali della vita economica. In un volume del 1986 su scarsità e
redistribuzione del lavoro affronta in un’ottica storica il problema della
creazione di occupazione assumendo un atteggiamento critico nei confronti
dell’automatica garanzia di occupazione nel settore dei servizi senza che venga
affrontato il problema delle riduzione dell’orario e della redistribuzione del
lavoro. Le tematiche affrontate nel precedente volume sono oggetto di ulteriore
analisi in un volume del 1990 dedicato ai mutamenti sociali del lavoro, in cui
il candidato cerca di individuare le condizioni per una visione del diritto al
lavoro che solleciti la responsabilità e non induca solo tentazioni
assistenziali. In un volume del 1993 il candidato sviluppa una serie di
considerazioni che hanno la natura della filosofia sociale sui problemi
dell’alienazione della persona nella società del nostro tempo, anche in
rapporto ai nuovi problemi connessi alla critica del Welfare State. Una
ulteriore presa di posizione a favore di una visione comunitaria dei rapporti
economici e sociali in seguito alla crisi del comunismo è oggetto delle
riflessioni del candidato in un volume del 1994. In due volumetti del 1994 e
del 1995 il candidato discute il problema della riduzione dell’orario di lavoro
e della riforma delle pensioni. Le idee emerse dai lavori precedenti del
candidato trovano sistemazione in un volume del 1998 dove i problemi della
riduzione dell’orario e della redistribuzione del lavoro vengono più
esplicitamente collocati in una analisi dello sviluppo e della crisi dello
stato sociale. Il tema della riduzione dell’orario di lavoro in collegamento
con la qualità della vita viene ripreso in un
volume del 1999. Interessanti le osservazioni critiche sulla moda
antikeynesiana sviluppate dal candidato nella introduzione a uno scritto di
Keynes.
La produzione
scientifica del candidato si colloca più a livello dell’analisi di critica
sociale e di filosofia sociale che di specifica analisi economica, che peraltro
viene usata negli scritti con una forte accentuazione critica. Le tematiche
economiche affrontate possono collocarsi nel campo dell’economia politica, ma
più specificamente in quello dell’economia del lavoro. Sotto questo profilo
l’attività del candidato, espressa in pubblicazioni tutte individuali, non è
congruente con il settore scientifico-disciplinare oggetto della presente valutazione
comparativa. La rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle
pubblicazioni e la loro collocazione editoriale all’interno della comunità
scientifica è limitata. Vi è continuità temporale nella produzione scientifica
del candidato.
Commissario:
Massimo Finoia
Nato nel 1942,
laureato nel 1970, assistente dal 1972, professore associato dal 1985, insegna
Storia del pensiero economico presso la Facoltà di Economia dell’Università
della Calabria.
Dal curriculum
emerge una lunga esperienza didattica.
Ai fini del
concorso presenta 9 pubblicazioni. Tra queste assume un particolare rilievo il
volume (Bollati Boringhieri 1998) dedicato alla proposta di riduzione
dell’orario di lavoro a parità di salario. Tale tematica è al centro di altri
due volumi: il primo (Dedalo 1986) su scarsità e redistribuzione del lavoro; il
secondo (Rubbettino 1993) su dinamica e mutamenti sociali del lavoro. Da questi
tre lavori emerge il costante impegno del candidato sulle problematiche del
lavoro.
Ampia è l’attività
pubblicistica con saggi su giornali e riviste politiche.
Per gli
aspetti più pertinenti, la produzione del candidato si caratterizza per
l’attenzione portata a tematiche di economia del lavoro che, rientrando nel
raggruppamento P01B, esulano dal profilo previsto nella presente procedura di
valutazione comparativa.
Giudizio collegiale
Professore
associato dal 1985, insegna Storia del pensiero economico presso la Facoltà di
Economia dell’Università della Calabria.
Ha svolto
attività di ricerca con associazioni di consumatori e ambientaliste e con il
Comune di Roma. Ha fruito di una borsa di studio post-laurea del CNR.
Nell’attività
di ricerca si è occupato soprattutto di economia del lavoro e di aspetti
sociali della vita economica.
Nel complesso
la produzione del candidato è ampia e continua e mostra una particolare
predisposizione nella trattazione di temi critici, collocandosi però più a
livello dell’analisi sociale che di specifica analisi economica.
E’ stata poi esaminata la posizione del candidato Orati Vittorangelo.
Giudizi individuali
Commissario:
Marcello Messori
Il candidato è, da tempo,
professore associato di Economia politica presso l’Università della Tuscia
(Viterbo). Egli ha cumulato un’intensa attività didattica e segue varie iniziative
relative alla organizzazione della ricerca. La sua formazione e il suo impegno
scientifico si sono svolti prevalentemente in Italia. Il prof. Orati presenta
17 pubblicazioni, fra cui: 4 volumi, soprattutto dedicati a temi marxiani e/o a
temi monetari e dinamici; 1 manuale (in due volumi); 2 articoli pubblicati
sulla stessa rivista internazionale; la cura di due volumi, che contengono
conferenze di altri autori; 8 lavori pubblicati su riviste nazionali o in
volumi, che ripercorrono i temi affrontati nei libri citati oppure che
riguardano problemi del sottosviluppo e della marginalità del Mezzogiorno
d’Italia. Il più interessante filone di ricerca del candidato privilegia un
approccio critico e, fondandosi in positivo su una ripresa della teoria marxiana,
mira a sottolineare i limiti tanto dell’approccio ortodosso quanto di
impostazioni eterodosse. A quest’ultimo riguardo, egli dedica particolare
attenzione all’analisi dinamica di Schumpeter e al filone del circuito
monetario.
Nella sua ampia produzione,
il prof. Orati dimostra continuità di impegno e forte passione per la ricerca;
inoltre, egli persegue coraggiosamente linee di ragionamento non standard. Questi fattori positivi non
trovano, però, un adeguato supporto nel rigore analitico e nella strumentazione
teorica. Alla luce di tali limiti, si ritiene che il prof. Orati non possa
rientrare nella rosa dei candidati di rilievo per la presente procedura di
valutazione comparativa.
Commissario:
Enzo Rossi
Nato
nel 1943, laureato nel 1969 in Scienze Economico-Marittime presso l'Istituto
Universitario Navale di Napoli, assistente ordinario dal 1980, professore
associato dal 1981, attualmente insegna Economia politica presso la Facoltà di
Economia dell’Università della Tuscia di Viterbo, dopo aver insegnato, sempre
in qualità di professore associato, presso l’Università di Reggio Calabria.
Il candidato dimostra impegno e continuità sia
nell'attività didattica sia nell’attività scientifica.
I principali filoni di ricerca trattati vanno dallo
studio dell'economia classica e del fenomeno del sottosviluppo a quello della
moneta e delle problematiche degli intermediari creditizi, all'analisi del
turismo e dell'artigianato, con particolare riferimento all'esperienza del
Mezzogiorno del nostro Paese.
Ai fini del concorso presenta 16 pubblicazioni di
cui 5 volumi tra i quali un libro di testo in due volumi; la cura di 2 Schumpeter Lectures; 3 articoli su
riviste scientifiche e numerosi saggi su volumi collettanei.
La produzione del candidato è pricipalmente di tipo teorico-interpretativo,
in assenza di contributi originali al dibattito teorico presenta autonomia e
originalità di giudizio e lucidità di analisi; i lavori di economia applicata
sono principalmente di tipo descrittivo.
Per questi motivi il candidato è da prendere in
considerazione per l'ammissione alla presente procedura di valutazione
comparativa.
Commissario:
Pasquale Persico
L’attività
scientifica mostra un notevolissimo impegno ma deve segnalarsi qualche
discontinuità nei filoni di ricerca portanti.
Questi
affrontano tematiche rilevanti dell’economia classica analizzate con
prospettive di risultati definitivi non condivisibili sebbene vi siano segni di
riconoscimento in riviste di buon livello accademico.
Vi sono
apprezzabili tentativi di sistematizzazione di argomenti in monografie, come
pure è da apprezzare l’attività didattica.
Il candidato
si segnala in posizione non di rilievo nel giudizio comparativo.
Commissario:
Ignazio Musu
Il candidato
ha svolto attività didattica come contrattista, come assistente ordinario e poi
come professore associato di Economia Politica presso l’Istituto Universitario
Navale di Napoli; dal 1991 come professore associato di Economia Politica
presso l’Università della Tuscia. Ha tenuto corsi presso la SDA dell’Università
Bocconi, presso l’Università di Reggio Calabria, presso il Politecnico di
Milano; ha tenuto lezioni come visiting professor presso la Roskilde
University, presso l’Università Sophie Antipolis di Nizza, presso la Brandeis
University di Boston. Il candidato è direttore dell’Istituto Economico
dell’Università della Tuscia. Ha svolto ricerche presso la Fondazione ISSOCO
sull’economia socialista, il Formez sugli investimenti in istruzione,
l’ISVEIMER sul credito industriale e lo sviluppo nel Mezzogiorno. Ha avuto una
borsa CNR e una borsa di studio ministeriale per giovani laureati. Ha diretto
l’Ufficio Studi dell’Ambrosetti Consulenza. Ha fondato e cura le Schumpeter
Lectures a Viterbo.
Inizialmente
la sua attività di ricerca ha riguardato i problemi dello sviluppo economico e
si è tradotta in una monografia del 1975 nella quale si sostiene che il turismo
non è un motore adeguato dello sviluppo; in un lavoro del 1979, che fornisce
una descrizione quantitativa
dell’artigianato nel Mezzogiorno; in un lavoro sul credito agevolato del
1981, dove questo meccanismo viene criticato e vengono discusse le combinazioni
migliori di politiche dei tassi di interesse e di contributo in conto capitale.
Del 1979 è una monografia di tipo essenzialmente didattico che riprende la critica
al ruolo del credito agevolato nel promuovere lo sviluppo.
Successivamente
la produzione scientifica del candidato si è spostata sul piano della critica
alla teoria economica. In un lavoro del 1976 viene comparata la visione
dell’accumulazione di capitale in Rosa Luxemburg e Franz Fanon. In un lavoro
del 1982 il candidato svolge alcune
riflessioni sul concetto di alienazione coloniale e sul suo rapporto con lo
sviluppo in Marx. In un volume del 1984 su produzione di merci a mezzo di
lavoro il candidato esprime la propria visione sul modo di conciliare la teoria
di Marx fondata sul concetto di surplus con le critiche al problema della
trasformazione introducendo il concetto di valore-lavoro come
valore-opportunità. In questa monografia il candidato usa lo schema marxiano di
riproduzione anche per mostrare come una espansione con aumento di composizione
organica del capitale generi una crisi caratterizzata da eccesso di produzione
di beni di consumo e insufficienza di investimenti. Il fatto che la crisi abbia
questa manifestazione di sproporzione settoriale spinge il candidato a usare il
suo schema per una spiegazione della stagflazione. Un altro volume del 1984
riprende molte parti del precedente per sviluppare una critica agli approcci
keynesiano e schumpeteriano al problema del ciclo e alle varie spiegazioni
teoriche del problema della stagflazione.
In un volume
del 1988 il candidato critica la teoria del ciclo di Schumpeter accusato di non
dimostrare adeguatamente il passaggio dall’espansione alla recessione nel ciclo
economico.
Un volume del
1992 è una lettura critica della moneta nella storia del pensiero; una grande
parte della trattazione è dedicata ad un attacco alla teoria del circuito
monetario. In una nota del 1992 il candidato sostiene l’attualità del messaggio
marxiano al di là delle critiche alla teoria del valore, e ripropone le
critiche a Keynes e a Schumpeter, presentate nei precedenti lavori. In un
lavoro del 1996 il candidato riassume le proprie tesi sulla natura strutturale
delle crisi e aggiunge considerazioni sull’inadeguatezza di pure politiche
keynesiane di domanda aggregata.
In due volumi
di storia del pensiero economico del 1997 il candidato ripercorre tutta la
teoria economica utilizzando largamente materiali dei propri precedenti lavori.
In un articolo del 1998 il candidato ripropone la propria visione delle crisi e
la critica già svolta nei precedenti lavori nei confronti di tutti gli approcci
teorici non marxiani. In un articolo del 1999 il candidato ripropone la propria
visione sulla stagflazione. In un saggio del 1999 il candidato usa il risultato
di Samuelson sulla dinamica ciclica in un modello moltiplicatore-acceleratore
per mostrare l’incompatibilità tra ciclo e sviluppo in un modello keynesiano.
Il
candidato sviluppa una critica sostanzialmente distruttiva di alcuni dei
contributi principali del pensiero economico contemporaneo sulla base del
proprio modo di utilizzare la teoria di Marx ed in particolare gli schemi di
riproduzione marxiana per la spiegazione del collegamento tra crisi e ciclo
economico e della stagflazione. Questo suo apporto specifico, contenuto nei due
volumi del 1984, costituisce un tentativo interessante di utilizzare l’analisi
marxiana; le argomentazioni critiche sviluppate nella produzione successiva non
appaiono sempre adeguatamente fondate sul piano del rigore analitico e
metodologico. L’attività scientifica del candidato è congruente con il settore
scentifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura di valutazione
comparativa, anche se molta parte della sua produzione scientifica si
caratterizza come storia critica del pensiero economico. Sufficiente appare la
diffusione delle pubblicazioni presso la comunità scientifica internazionale.
Esiste continuità temporale della produzione scientifica del candidato.
Commissario:
Massimo Finoia
Nato nel 1943,
laureato nel 1969, assistente ordinario dal 1980, professore associato dal
1980, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università
della Tuscia di Viterbo dopo aver insegnato, sempre come associato, presso
l’Università di Reggio Calabria.
Il candidato
dimostra impegno e continuità nell’attività scientifica.
Ai fini del
concorso presenta 17 pubblicazioni. Di queste 5 sono volumi e riguardano: il
primo la teoria del valore lavoro (Liguori 1984); il secondo la crisi in una
prospettiva neo-marxiana (Liguori 1984); il terzo la dinamica in Schumpeter
(Liguori 1988); il quarto la natura endogena della moneta (Isedi 1992);
l’ultimo è un testo istituzionale (Utet 1997, 2 voll.).
In 3 articoli
apparsi su riviste scientifiche riprende temi già svolti nelle opere in volume.
2 lavori
contengono una breve introduzione del candidato a conferenze di altri autori.
Gli argomenti
di 7 lavori minori, pubblicati su riviste o in volumi, riguardano il
sottosviluppo, la questione del Mezzogiorno, il marxismo.
L’ampia
produzione del candidato testimonia un impegno non comune sui temi
dell’economia classica e della sua rilevanza nella società contemporanea. A
questi lavori si aggiungono contributi su tematiche più nuove come la dinamica
e la moneta. La produzione del candidato si caratterizza per autonomia di
giudizio e originalità delle posizioni, lasciando emergere talvolta più
un’impostazione di carattere polemico che un contributo ad un dibattito
analitico. In considerazione dell’ampiezza della produzione scientifica e del
curriculum didattico il candidato è da prendere in considerazione per
l’ammissione al giudizio di comparazione.
Giudizio collegiale
Professore
associato dal 1980, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia
dell’Università della Tuscia di Viterbo dopo aver svolto attività didattica
presso l’Istituto Universitario Navale di Napoli e presso l’Università di
Reggio Calabria. Ha tenuto lezioni come visiting professor presso la Roskilde
University, presso l’Università Sophie Antipolis di Nizza, presso la Brandeis
University di Boston. Il candidato è direttore dell’Istituto Economico
dell’Università della Tuscia. Ha avuto una borsa CNR.
L’attività di
ricerca del candidato ha riguardato inizialmente i problemi dello sviluppo
economico per poi spostarsi sul piano della critica alla teoria economica.
Nel
complesso la produzione scientifica del candidato dimostra vivacità
intellettuale, continuità di lavoro e attitudine alla interpretazione personale
della teoria economica senza un confronto analitico con la letteratura
prevalente. Ne deriva che tale produzione, malgrado la sua ampiezza, non si
giova di un adeguato supporto comparatistico e appare inadeguata nella
strumentazione teorica.
E’ stata poi esaminata la posizione della candidata Sanna Randaccio Francesca.
Giudizi individuali
Commissario:
Marcello Messori
La candidata è professore
associato e insegna Economia applicata all’ingegneria presso l’Università di
Roma “la Sapienza”; ha maturato un’ampia esperienza didattica anche riguardo a
corsi istituzionali di Economia e di
Economia internazionale. La candidata ha, inoltre, compiuto parte della sua
formazione in importanti università straniere, avendo conseguito il M.A. presso
l’Università Johns Hopkins (Washington) e il M.Litt. presso l’Univesità di
Oxford. Oltre ad alcuni working paper
e a 3 lavori in corso di pubblicazione, la candidata presenta 27 lavori, di
cui: 4 articoli su riviste internazionali (3 in collaborazione), 1 volume sugli
investimenti europei nel settore manifatturiero statunitense, 4 articoli su
riviste italiane (2 in collaborazione), 5 articoli in volumi collettanei di
editori internazionali, 13 articoli (alcuni in collaborazione) in volumi
collettanei di editori italiani.
Gli interessi scientifici
della candidata sono articolati ma riconducibili a due filoni principali e
propri dell’economia internazionale: il ruolo delle imprese multinazionali; gli
investimenti esteri, effettuati dalle imprese e spesso collegati alle loro
capacità innovative. In ambedue questi campi, la prof. Sanna Randaccio ha
saputo offrire contributi originali e di rilievo sia sul piano dell’
impostazione che su quello dell’interpretazione. Inoltre, la candidata ha
dimostrato piena padronanza degli strumenti teorici utilizzati e una continuità
nel livello qualitativo della sua produzione, che le hanno permesso di
pubblicare su note riviste internazionali. Per questo insieme di ragioni si
ritiene che la prof. Sanna Randaccio vada inserita, in posizione di assoluta
preminenza, nella rosa dei candidati meritevoli di attenzione per la presente
procedura di valutazione comparativa.
Commissario:
Enzo Rossi
Nata nel 1948, laureata nel 1971, Professore associato di Istituzioni di Economia politica, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La Sapienza” dal 1992. Ha conseguito il Master in International Relations presso la Johns Hopkins University di Washington nel 1973 e il Master in Economics presso la Oxford University nel 1981.
Presenta per la valutazione comparativa 40 lavori, che al netto delle duplicazioni dovute a revisioni successive dello stesso lavoro diventano 30.
L’attività di ricerca della candidata è risultata molto prolifica negli ultimi dieci anni grazie anche alla collaborazione con J. Cantwell e M.L. Petit. In questi anni ha messo a punto lo sviluppo di modelli teorici di oligopolio e di concorrenza imperfetta risolvibili attraverso la teoria dei giochi.
Per tutte le collaborazioni con M.L. Petit è stata allegata una dichiarazione di quest’ultima nella quale vengono attribuite le parti scritte da ognuna.
Ai fini utili per la valutazione comparativa emergono 29 lavori così suddivisi:
- 8 articoli su riviste con referee di cui 4 su riviste straniere (2), (3), (4), (5) e 4 su riviste italiane (6), (7), (8), (9). Tranne (4), (6) e (9), gli altri lavori sono stati scritti in collaborazione.
- 2 working paper sottoposti a riviste straniere (10), (11 in collaborazione), di cui il (10) ha passato il primo stadio di selezione;2 monografie(1) (25);17 articoli su libri così elencati: (12) o (13) stesso lavoro in inglese e in italiano, (14), (15) (16), (17), (18), (19) (20), (21), (22), (23) (24), (26), (27), (28), (29), (30).
In particolare in (2) (in collaborazione con M.L. Petit) viene analizzato l’impatto dell’espansione sull’estero sull’incentivo ad innovare, ossia sulla spesa in ricerca e sviluppo, mediante l’utilizzo di un modello di teoria dei giochi riferito ad un duopolio tra un’economia domestica e una estera.
In (3) è presentato un modello di teoria dei giochi a 2 paesi (uno estero e uno domestico) di cui 1 con potere monopolistico e attività di ricerca e sviluppo endogena che mostra come l’obiettivo di massimizzazione del profitto comporti sia una maggiore attività di innovazione sia una maggiore probabilità di espansione a livello multinazionale.
In (4) vengono esaminati gli effetti sul benessere dell’eliminazione delle barriere non tariffarie quando le imprese si espandono all’estero attraverso le esportazioni o gli investimenti diretti mediante un modello di teoria dei gioghi giungendo alla conclusione che i vantaggi dell’eliminazione del protezionismo decrescono per ogni paese al crescere della relativa quota di mercato e aumentano all’aumentare della dimensione del competitore e la liberalizzazione fa diminuire i prezzi di mercato.
(5)(7)(8) sono lavori di verifica empirica dei temi trattati nelle altre pubblicazioni a più stretto contenuto teorico.
La candidata presenta un curriculum scientifico decisamente orientato all’Economia Internazionale con particolare riferimento allo studio del ruolo esercitato dalle imprese multinazionali. Nei suoi lavori vengono esaminati a livello teorico da un lato e a livello più descrittivo dall’altro i numerosissimi aspetti economici generati dall’espansione delle Multinazionali quali ad esempio la spesa per la ricerca e sviluppo, il flusso degli investimenti diretti, la diffusione dell’innovazione tecnologica, la crescita economica e il protezionismo.
Ciò nonostante per l’abbondanza della produzione e la validità dei modelli presentati si ritiene che possa essere presa in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
Commissario: Pasquale Persico
Rilevante
attività scientifica per la maggior parte riferibile ai temi del settore,
continuità riconoscibile dei temi trattati con buonissimo livello metodologico
di riferimento.
Le
pubblicazioni sono state apprezzate in contesti scientifici riconosciuti anche
in considerazione dell’attività di studio e di ricerca all’estero.
L’attività
didattica accumulata è cospicua.
Si segnala in
posizione di rilievo nel giudizio comparativo.
Commissario:
Ignazio Musu
La candidata
ha svolto attività didattica come professore supplente di corsi di Economia
Politica e di Economia Internazionale nella sede di Latina dell’Università la
Sapienza di Roma, come professore associato nell’Università di Chieti e
nell’Università La Sapienza di Roma. Nell’Università ha prestato servizio come
assegnista presso la LUISS di Roma e presso l’Università di Pisa, come
ricercatore confermato presso l’Università di Pisa e presso l’Università La
Sapienza di Roma, come professore associato presso l’Università di Chieti e
presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha partecipato a programmi di ricerca
CNR, MURST e SPES; ha svolto periodi di ricerca presso l’Università di Tolosa,
l’Università di Berkeley, la Duke University, la London School of Economics. Ha
svolto relazioni in numerosi convegni scientifici internazionali. Ha fruito di
vari contributi e borse di studio per la formazione e la ricerca all’estero. Ha
conseguito un Master in International Relations presso la Johns Hopkins
University e un Master in Economics presso la Oxford University. E’ stata
responsabile di progetti di ricerca CNR e MURST su temi quali innovazione
tecnologica, internazionalizzazione
delle economie e imprese
multinazionali.
Nel periodo
iniziale della sua attività di ricerca la candidata si è dedicata all’analisi
dei processi di internazionalizzazione dell’industria italiana. In un lavoro
del 1985 analizza e interpreta le strategie di proprietà seguite dalle imprese
multinazionali italiane; in un lavoro del 1986 (in collaborazione) vengono discusse le condizioni per
l’internazionalizzazione dell’impresa pubblica; in una nota del 1987 la
candidata analizza criticamente l’internazionalizzazione produttiva delle
imprese italiane; in un lavoro del 1988
analizza l’industria italiana dell’informatica e dell’automazione d’ufficio
nella competizione internazionale; in un lavoro del 1988 analizza l’industria
italiana nell’evoluzione del quadro internazionale; in un lavoro del 1988
discute l’andamento dell’investimento diretto italiano negli Stati Uniti.
Successivamente l’interesse di ricerca della candidata si allarga allo studio
delle imprese multinazionali e gli strumenti di analisi utilizzati dalla
candidata si arricchiscono e si raffinano. In un articolo del 1991 e in una
nota del 1994, la candidata presenta una rassegna critica dei principali
sviluppi nella teoria delle imprese multinazionali. In un saggio del 1989 (in
collaborazione e nel quale il contributo della candidata è analiticamente
determinato) viene fornita una spiegazione dei fattori che hanno influito sui
sentieri di crescita dei principali produttori mondiali negli anni settanta. In
particolare il fattore costituito dal grado di multinazionalità delle imprese è
oggetto dell’analisi condotta in un
paper del 1989 e in un articolo del 1990 (entrambi in collaborazione e
nei quali il contributo della candidata è analiticamente determinato). La
relazione tra crescita dell’impresa e attività multinazionale accompagnata da
una verifica econometrica è anche l’oggetto di un articolo del 1990 (in
collaborazione e nel quale il contributo della candidata è analiticamente
determinato). La relazione tra multinazionalità e sviluppo dell’impresa è anche
trattata in un articolo del 1993 (in collaborazione e nel quale il contributo
della candidata è analiticamente determinato).
L’attività di
ricerca della candidata recupera il precedente interesse nel campo degli
investimenti diretti delle imprese all’estero e lo integra con l’analisi in
termini di teoria dell’interazione strategica delle imprese multinazionali.
Nella tesi di Master a Oxford pubblicata con il titolo “European direct investments
in US manufacturing” la candidata non solo presenta una analisi empirica dello
sviluppo degli investimenti delle imprese europee negli US e presenta una
lettura critica delle interpretazioni di tale sviluppo ma fornisce una propria
interpretazione basata sulla modificazione della natura oligopolistica delle
imprese legata alla loro diversificazione e internazionalizzazione. In due
papers del 1990 e del 1991 la candidata discute un modello sulla struttura
proprietaria delle iniziative di una impresa multinazionale e presenta uno
studio econometrico sull’applicazione del modello con riferimento a imprese
italiane. Questo tema viene anche sviluppato dalla candidata in due saggi del
1993 e del 1994.
La candidata
sviluppa la sua ricerca sul ruolo delle barriere non tariffarie, confrontate
anche con quelle tariffarie, sugli investimenti diretti. In un lavoro del 1992
(in collaborazione e nel quale il contributo della candidata è analiticamente
determinato) viene discusso sia in termini teorici che per mezzo di una analisi
econometrica il ruolo della rivalità tra oligopolisti e della competizione
tecnologica nella determinazione degli investimenti diretti intra-industriali
nella comunità europea. In questo lavoro viene introdotto anche il tema del
ruolo delle barriere non tariffarie negli investimenti diretti: questo tema
viene ripreso e sviluppato dalla candidata sotto il profilo teorico ed
econometrico in due lavori del 1993 e del 1995. L’analisi teorica degli effetti
di benessere dell’eliminazione della forma di nuovo protezionismo costituita
dalle barriere non tariffarie è oggetto di un articolo pubblicato nel 1996 sul
“Journal of International Economics”. L’analisi della relazione tra
globalizzazione, nuovo protezionismo e investimenti diretti è ripresa dalla
candidata anche in due contributi del 1999.
Un ulteriore
settore di ricerca nel quale si è impegnata la candidata è stato quello della
relazione tra innovazione e sviluppo internazionale delle imprese che viene
legato a quello della spiegazione degli investimenti diretti all’estero delle
imprese. Della relazione tra tecnologia e internazionalizzazione delle imprese
la candidata si è occupata in una nota del 1994. In un lavoro del 1995 (in
collaborazione e nel quale il contributo della candidata è analiticamente
determinato) viene presentato un modello nel quale la decisione dell’impresa
sulle spese in R&D e sul livello dell’output è assunta in modo simultaneo
con quella dell’espansione all’estero mediante esportazioni o investimenti
diretti. L’analisi viene riformulata, raffinata analiticamente ed estesa ad un
contesto di interdipendenza tra paesi in un articolo del 1996, pubblicato nel
“Journal of Economics” nel 1998 (in collaborazione e nel quale il contributo
della candidata è analiticamente determinato). In un lavoro del 1997 (in
collaborazione e nel quale il contributo della candidata è analiticamente
determinato) usando un gioco a tre stadi si ottengono risultati che mostrano la
relazione positiva tra espansione multinazionale e investimenti in R&D e
viceversa. Usando lo stesso impianto analitico, la candidata in un lavoro del
1998 analizza gli effetti di benessere della promozione o della restrizione
degli investimenti diretti all’estero sia sul paese di provenienza che su
quello di origine mostrando come una politica di attrazione di tali
investimenti possa migliorare il benessere di entrambi i paesi. In un paper in
due versioni (1997 e 1999) (in collaborazione
e nel quale il contributo della candidata è analiticamente determinato)
si usa un modello di giochi dinamici non lineari per mostrare una serie di
risultati originali sull’interdipendenza virtuosa tra multinazionalità
dell’impresa, investimenti in R&D e investimenti diretti all’estero.
La candidata
rivela una personalità completa e
matura di economista la cui produzione scientifica si sviluppa con continuità e
ottenendo risultati progressivamente più rilevanti, e con l’uso di strumenti
analitici sempre più complessi e raffinati, in relazione allo sviluppo delle
conoscenze del settore scientifico disciplinare. La originalità e
l’innovatività della produzione scientifica della candidata si manifestano
progressivamente e sono evidenti nei lavori dove viene legata l’analisi teorica
delle imprese multinazionali con quella sugli investimenti diretti all’estero e
specialmente in quelli dove viene ulteriormente inserita l’analisi delle
decisioni di investimento in R&D con l’uso di modelli di interazione
strategica dinamici; questo appare anche nei lavori in collaborazione dove il
contributo della candidata è sempre analiticamente determinabile. La candidata
mostra anche capacità di ottenere risultati originali nelle analisi dove sono
applicati strumenti econometrici. L’attività della candidata è pienamente
congruente con le discipline del settore scientifico disciplinare di questa
procedura di valutazione. Molto buona deve considerarsi la rilevanza
scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e la loro
diffusione, anche internazionale, all’interno della comunità scientifica. Vi è
continuità temporale nella produzione scientifica della candidata.
Commissario:
Massimo Finoia
Nata nel 1948,
laureata nel 1971, ricercatore dal 1981, professore associato dal 1992, insegna
Economia applicata presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La
Sapienza”.
Ha un buon
curriculum didattico. Estesa e approfondita può definirsi la sua attività
scientifica.
Presenta 40
pubblicazioni. Tra queste assumono un particolare rilievo il volume (Kappa
1990) dedicato agli investimenti diretti nell’industria manifatturiera USA; 7
articoli su riviste scientifiche che riguardano le imprese multinazionali; e 17
saggi in tema di competizione tecnologica e internalizzazione produttiva
apparsi in volumi collettanei.
Degli altri
lavori, 12 sono Working papers editi presso il Cidei, il Dipartimento di
Informatica e Sistemistica e l’Università di Reading: 9 di questi W.P. sono
apparsi in nuove edizioni o ristampe su riviste scientifiche o in volumi
collettanei.
La produzione
della candidata si caratterizza per l’attenzione costante ai problemi dello
sviluppo tecnologico e dei suoi effetti sull’internalizzazione delle economie.
Particolarmente innovativi sono i risultati che raggiunge nella definizione del
sentiero di espansione internazionale delle imprese. Tenuto conto del
curriculum didattico e dei risultati conseguiti nella ricerca, la candidata è
in posizione di rilievo per essere presa in considerazione nel giudizio
comparativo.
Giudizio collegiale
Professore
associato dal 1992, insegna Economia applicata presso la Facoltà di Ingegneria
dell’Università di Roma “La Sapienza” dopo aver tenuto corsi presso
l’Università di Chieti.
Ha partecipato
a programmi di ricerca CNR, MURST e SPES; ha svolto periodi di ricerca presso
l’Università di Tolosa, l’Università di Berkeley, la Duke University, la London
School of Economics. Ha svolto relazioni in numerosi convegni scientifici
internazionali. Ha fruito di vari contributi e borse di studio per la
formazione e la ricerca all’estero. Ha conseguito un Master in International
Relations presso la Johns Hopkins University e un Master in Economics presso la
Oxford University. E’ stata responsabile di progetti di ricerca CNR e MURST.
Nel periodo
iniziale della sua attività di ricerca la candidata si è dedicata all’analisi
dei processi di internazionalizzazione dell’industria italiana. Successivamente
l’interesse di ricerca della candidata si è allargato allo studio delle imprese
multinazionali. Il precedente interesse nel campo degli investimenti diretti
delle imprese all’estero viene integrato con l’analisi in termini di teoria
dell’interazione strategica delle multinazionali. Un ulteriore settore di
ricerca, nel quale si è impegnata la candidata, è stato quello della relazione
tra innovazione e sviluppo internazionale delle imprese, che viene legato a
quello della spiegazione degli investimenti diretti all’estero.
La candidata
ha offerto contributi originali e di rilievo sia a livello teorico che
empirico; tali contributi hanno trovato significativo riconoscimento a livello
internazionale e rivelano una personalità scientifica matura e completa.
E’
stata poi esaminata la posizione del candidato Vannucci Stefano.
Giudizi individuali
Commissario:
Marcello Messori
Il
candidato è professore associato di Economia politica presso l’Università di
Siena e ha ormai acquisito una lunga esperienza didattica. La sua attività di
ricerca si è svolta anche in importanti Università estere. Il candidato
presenta 12 pubblicazioni, di cui: 2 articoli sulla stessa rivista
internazionale, 2 articoli nella stessa rivista italiana, la cura di 1 volume
in inglese (con due co-curatori), 6 saggi in volumi collettanei internazionali
(compreso quello sul volume, da lui curato), 1 saggio su un volume collettaneo
in italiano. Questi lavori sono riconducibili a un tema essenziale: la teoria
delle decisioni sociali. Nell’affrontare tale tema, il prof. Vannucci utilizza
la strumentazione analitica della teoria dei giochi e della teoria della scelta
sociale. In tutti i suoi lavori, il candidato dimostra di possedere un’ottima
strumentazione analitico-formale e una solida competenza. Di particolare
interesse appaiono i risultati, che ha raggiunto, nel campo dei giochi ripetuti
di coordinamento e degli incentivi per la realizzazione di date norme sociali;
tali risultati stanno, infatti, alla base di possibili indicazioni di policy e di altri interventi istituzionali. Il candidato ha, inoltre, approfondito l’esame delle funzioni di
effettività.
Quanto detto mostra che i lavori del prof. Vannucci
sono di ottimo livello e suscettibili di rilevanti sviluppi. Ne deriva che vi
sono buone ragioni per inserire il prof. Vannucci, in posizione di preminenza,
nella rosa dei candidati meritevoli di attenzione per la presente procedura di
valutazione comparativa. Resta il fatto che la sua produzione scientifica,
forse anche a causa della limitata ampiezza, non sembra aver ancora ricevuto un
pieno riconoscimento a livello nazionale e internazionale.
Commissario:
Enzo Rossi
Nato
nel 1955, laureato nel 1978 in Filosofia presso l'Università di Pisa,
ricercatore dal 1983, professore associato dal 1992, insegna Economia politica
presso la Facoltà di Economia dell’Università di Siena. Membro dell'Editorial
Board dell'European Journal of Political Economy.
Ha un rilevante curriculum didattico. Ha svolto
ampia e intensa attività scientifica.
I filoni di ricerca trattati riguardano applicazioni
della teoria dei gioche alle scelte pubbliche e l'analisi comparata dei
meccanismi di allocazione.
Per la presente procedura di valutazione presenta 33
lavori (di cui 11 allegati alla domanda). Tra essi 18 Quaderni del Dipartimento
di Economia politica dell'Università di Siena; la partecipazione e la cura di 1
monografia in collaborazione sull'etica e la razionalità economica edita
dall'Oxford University Press; 6 saggi in volumi collettanei e 7 articoli su
riviste scientifiche nazionali ed internazionali; 1 nota sull'opera di Marx.
In particolare tra le pubblicazioni allegate in
"Choice Functions on Pairwise-Disjoint Domains and
G-rationalizability" in European Journal of Political Economy, 1991,
vengono analizzate scelte sociali, ma con forte fondamento microeconomico. Il
risultato riguarda i fondamenti della razionabilità delle scelte ed ha
implicazioni importanti per l'equilibrio walrasiano come mostra l'esempio 3.
Nella produzione scientifica del candidato a volte
prevale il movente teoretico fine a sé stesso; gli esempi di applicazioni, pur
di considerazione ai fini delle teorie, sono in taluni casi solo illustrazioni
di possibili realizzazioni di ipotesi teoriche riguardanti la teoria
matematica.
Ciò nonostante per gli ampi riferimenti a problemi
che sono al centro della teoria economica ritengo che i lavori del candidato
abbiano implicazioni , sia pure trasversali, con le materie riguardanti il raggruppamento
di cui alla presente valutazione comparativa e che pertanto egli possa essere
preso in considerazione per la stessa.
Commissario:
Pasquale Persico
Gli interessi
scientifici appaiono spostati in direzioni di non strettissima appartenenza al
gruppo di concorso.
La metodologia
di ricerca è notevole, come pure i contributi sulle scelte sociali.
L’attività
didattica è persistente come buono è il riconoscimento di attività per altre
istituzioni.
Il giudizio
buono sulla qualità del ricercatore diventa di attesa per la valutazione
comparativa.
Commissario:
Ignazio Musu
Il candidato è
stato ricercatore presso la facoltà di Economia a Siena ed è professore
associato di Economia Politica presso la stessa facoltà. E’ stato visiting
fellow e visiting scholar a Cambridge (UK) e a Washington (Georgetown
University), oltre che ricercatore presso la Fondazione Einaudi di Torino. Ha
tenuto corsi di economia politica, economia industriale e ricerca operativa. Ha
svolto e svolge attività didattica avanzata in corsi di dottorato, PhD
(Georgetown University) e Master (Politeia Bocconi).
Il campo di
ricerca del candidato è l’applicazione della matematica all’economia e alle
decisioni sociali con attenzione particolare alla teoria dei giochi e alla
teoria della scelta sociale. Il candidato presenta una selezione di 11 su 20
lavori indicati nella lista delle pubblicazioni. In un lavoro del 1986 il
candidato presenta alcune elaborazioni analitiche sulle funzioni di effettività
che rappresentano l’allocazione di potere tra coalizioni in un dato gioco e
sugli indici di potere nei giochi di scelta sociale. In un articolo del 1991 il
candidato presenta alcuni risultati critici sull’uso della funzione di scelta
nel concetto di G-rationality (massimizzazione rispetto ad una fissata
relazione binaria). Del 1991 è anche un lavoro di didattica avanzata sulle
capacità di giochi semplici di trattare problemi di decisione complessi. Del
1992 è un articolo in cui il candidato mostra alcune condizioni perché le
funzioni di effettività garantiscano una efficiente regola di formazione del
comportamento degli agenti in un processo di scelta sociale. In una nota del
1993 il candidato discute alcune proprietà acicliche delle relazioni binarie.
In un lavoro del 1996 il candidato discute le condizioni che possono portare un
insieme di giochi ripetuti di coordinamento a risultati di tipo cooperativo. In
un capitolo di un volume sui rapporti tra economia ed etica pubblicato nel
1996, il candidato mostra come un modo di rendere compatibili norme sociali
eque con comportamenti strategici sia quello degli incentivi ad istituzioni
adeguate per l’implementazione della norma sociale desiderata. Nel 1997 il
candidato pubblica un articolo su un approccio di teoria dei giochi alle scelte
elettorali di un governo di coalizione in un sistema parlamentare multipartito.
Nel 1998 il candidato pubblica un lavoro sul ruolo che la teoria dei giochi può
avere nell’ingegneria costituzionale. In un articolo del 1999 il candidato
analizza il ruolo delle funzioni di effettività nella scelta delle strutture di
governo in un sistema multipartito. L’ultima pubblicazione presentata, del
1999, è un lavoro di teoria dei giochi pura su proprietà analitiche delle
funzioni di effettività.
La maggior
parte delle pubblicazioni che formano la produzione scientifica del candidato
contiene contributi originali nel campo specifico della applicazione della
teoria dei giochi alla teoria delle scelte sociali. L’ulteriore possibile
applicazione di tali risultati all’economia politica riguarda soprattutto la
prima parte della produzione scientifica del candidato, e non è comunque
oggetto della sua attenzione specifica di ricerca che è sempre prevalentemente
attratta da problemi di matematica applicata. Nella seconda parte dell’attività
scientifica del candidato l’interesse per i problemi di economia lascia il
campo a quello per problemi di scienza politica. Si può affermare che, nella
misura in cui la ricerca del candidato produce risultati analitici
potenzialmente applicabili nel campo così aperto all’approccio
multidisciplinare della “political economy”, e considerando la sua attività
didattica, l’attività del candidato è complessivamente congruente con le
discipline ricomprese nel settore scientifico-disciplinare di questa
valutazione comparativa. Buona è la rilevanza scientifica della collocazione
editoriale delle pubblicazioni e la loro diffusione all’interno della comunità
scientifica. Vi è la continuità temporale della produzione scientifica del
candidato.
Commissario:
Massimo Finoia
Nato nel 1955,
laureato nel 1978, ricercatore dal 1983, professore associato dal 1992, insegna
Economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Siena.
Ha un
rilevante curriculum didattico. Ha svolto ampia e intensa attività scientifica.
La sua
produzione consta di 33 pubblicazioni. 18 sono Quaderni editi dal Dipartimento
di Siena, nei quali, tra l’altro, si occupa di teoria dei giochi, di scelte
sociali, di forme di governo e questioni di ingegneria istituzionale.
1 volume, del
quale è curatore con altri, si occupa di etica e razionalità economica (Oxford
University Press 1996).
6 saggi sono
in volumi collettanei e riguardano la teoria delle scelte collettive. 7
articoli sono su riviste scientifiche.
Il candidato
ha svolto con profitto attività di ricerca; la parte più innovativa del suo
lavoro riguarda l’analisi delle scelte in campo politico, dove raggiunge
risultati di rilievo nell’applicazione della metodologia della teoria dei
giochi all’analisi della formazione delle coalizioni e di reti associative, col
risultato che la produzione si caratterizza più nel campo della Scienza della
politica o della Politica economica che non in quello dell’Economia politica.
Pur
apprezzando il livello dei lavori, si ritiene che i campi di ricerca coltivati
dal candidato non siano quelli specificamente richiesti dalla presente
procedura di valutazione comparativa.
Giudizio collegiale
Professore
associato dal 1992, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia
dell’Università di Siena.
E’ stato visiting
fellow e visiting scholar a Cambridge (UK) e a Washington (Georgetown
University), oltre che ricercatore presso la Fondazione Einaudi di Torino.
Il campo di
ricerca del candidato è l’applicazione della matematica all’economia e alle
decisioni sociali con attenzione particolare alla teoria dei giochi e alla
teoria della scelta sociale.
Il candidato
mostra notevole capacità analitica con una prevalente accentuazione del movente
teoretico. Questa valutazione è, peraltro, mitigata dalla ancora parziale
affermazione dei suoi risultati a livello scientifico internazionale.
E’
stata infine esaminata la posizione del candidato Vivarelli Marco.
Giudizi individuali
Commissario:
Marcello Messori
Il
candidato è professore associato e insegna Istituzioni di economia presso
l’Università della Calabria. Pur essendo da pochi anni nel ruolo di professore,
il candidato ha maturato varie esperienze didattiche; ha inoltre ottenuto il
Dottorato in Economia politica con una tesi sulla nascita delle imprese. La sua
formazione si è svolta anche all’estero, dove ha conseguito il Ph.D. (Spru) con
una tesi sui legami fra innovazione tecnologica e occupazione. Il riferimento
agli argomenti delle tesi di dottorato è rilevante in quanto tali argomenti
definiscono i due grandi temi, su cui si è concentrata l’attività scientifica
del prof. Vivarelli. Quest’ultimo presenta circa 40 pubblicazioni (spesso in
collaborazione), di cui: 11 articoli pubblicati su riviste internazionali; 1
volume in inglese e 1 un volume in italiano; 18 articoli pubblicati su riviste
italiane; la cura di 2 volumi, l’uno in italiano e l’altro in inglese; 4 saggi
apparsi su libri collettanei pubblicati in inglese; 2 saggi pubblicati in libri
collettanei italiani.
Con
poche eccezioni (analisi delle determinanti del salario reale, analisi degli
effetti del postfordismo sull’organizzazione economica), ognuno dei sopra
citati gruppi di pubblicazioni del candidato si ripartisce quasi equamente fra
i due temi delle tesi di dottorato. L’approfondimento di questi due temi ha
consentito al prof. Vivarelli di acquisire un’ottima strumentazione tecnica e
una solida competenza in materia; e ciò si è tradotto nella produzione di
lavori con interessanti stime empiriche, che hanno trovato spazio in importanti
riviste internazionali. Tuttavia, un certo numero di lavori del candidato è
ripetitivo sia nella struttura analitica che nei risultati teorici esposti. Per
questo insieme di ragioni si ritiene che il prof. Vivarelli vada inserito,
senza alcun dubbio, nella rosa dei candidati meritevoli di attenzione per la
presente procedura di valutazione comparativa; ma che il giudizio finale non
possa trascurare la relativa ripetitività della sua produzione scientifica.
Commissario:
Enzo Rossi
Nato nel 1963, laureato nel 1987, dottore di ricerca
nel 1992, PhD nel 1991, ricercatore dal 1993, professore associato insegna
Istituzioni di economia (Microeconomia) presso la Facoltà di Economia
dell’Università della Calabria.
Ha un buon curriculum didattico. Presenta per la
presente valutazione comparativa un’ampia produzione scientifica (44 lavori) di
cui 2 monografie in lingua italiana e la cura di altre 2 monografie di cui 1 in
lingua inglese in corso di pubblicazione; 6 articoli in volumi collettanei; 34
articoli su riviste nazionali ed internazionali di economia del lavoro ed
economia industriale.
I principali filoni di ricerca riguardano i problemi
della disoccupazione tecnologica e della nascita e del primo sviluppo delle
imprese con riferimento allo studio dei fattori genetitici che ne condizionano
e ne assicurano la sopravvivenza. Numerosi sono i lavori di rassegna critica,
non formalizzati ed empirici.
In
particolare tra i lavori presentati successivi al 1991:
The Economics
of Technology and Employment: Theory and Empirical Evidence, Elgar, 1995, si presenta
come un libro di cultura avanzato con spunti originali.
La nascita
delle imprese in Italia: teorie e verifiche empiriche, Egea, 1994, presenta un
quadro teorico e verifiche empiriche originali, modelli sincretici, soprattutto
base di verifiche applicate.
L'attività di ricerca del candidato è abbondante,
interessante ed apprezzabile ma soprattutto con riferimento alle tematiche care
all'Economia industriale ed aziendale; per questo motivo ritengo di formulare
un giudizio di attesa.
Commissario:
Pasquale Persico
Produzione
scientifica in crescita orientata su diversi campi dell’economia dell’impresa,
lascia in evidenza una preferenza per temi di ricerca non riferibili al settore
oggetto di concorso.
Le riviste che
hanno accolto i suoi lavori sono di qualità, mentre l’attività didattica è
comparativamente sufficiente.
Non può non
formularsi un giudizio di attesa per il concorso di riferimento mentre un
apprezzamento per i temi di Economia industriale.
Commissario:
Ignazio Musu
Il candidato
ha svolto attività didattica prima come esercitatore in corsi di economia presso varie Università, poi come
ricercatore presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica (sede di
Piacenza), ed attualmente come professore associato presso l’Università della
Calabria. Ha tenuto e tiene come professore ufficiale corsi di Economia
Politica, Politica Economica ed Economia del Lavoro presso l’Università
Cattolica a Piacenza. Ha anche insegnato in un corso di Master di Economia a
Buenos Aires. Ha vinto borse di studio post-laurea per l’estero dell’Istituto
Bancario San Paolo di Torino e del Banco di Sicilia. Ha conseguito il PhD
all’Università del Sussex e il dottorato di ricerca in Economia Politica
all’Università di Pavia. Ha svolto ricerche presso l’ILO e il WZB di Berlino.
Due sono i
campi principali di ricerca seguiti dal candidato. Il primo riguarda i problemi
strutturali della occupazione in relazione al progresso tecnico. Tra il 1988 e
il 1991 il candidato pubblica vari lavori sulla disoccupazione
tecnologica, di cui due in
collaborazione nei quali il contributo del candidato è chiaramente
distinguibile. Tra il 1989 e il 1991 il candidato pubblica tre articoli
empirici sugli effetti occupazionali del progresso tecnico nel settore delle
telecomunicazioni, in collaborazione e in cui il contributo del candidato è
chiaramente distinguibile. Del 1995 è una nota in cui viene ripreso il tema
della disoccupazione tecnologica discutendolo nell’ambito delle più recenti
teorie di economia del lavoro; la nota è in collaborazione e il contributo del
candidato è chiaramente distinguibile. Del 1997 è un volume in inglese in cui
candidato presenta il rapporto tra tecnologia e occupazione prima nell’analisi
teorica e poi nella realtà empirica con particolare riferimento a quella
italiana. Del 1997 sono anche un volume curato dal candidato nel quale egli
scrive l’introduzione dedicata ai fattori strutturali della disoccupazione in
Italia, e una nota sulla dinamica occupazionale nei paesi industrializzati in
collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente
distinguibile. Del 1998 è un articolo in collaborazione e in cui il contributo
del candidato è chiaramente distinguibile sulla spiegazione della
disoccupazione in Italia in confronto agli altri paesi avanzati. Del 1999 sono
un lavoro sulla disoccupazione strutturale in Europa e parti di un volume
sull’effetto dell’innovazione sull’occupazione, tutti in collaborazione e in
cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile.
L’altro campo
di ricerca del candidato riguarda le piccole imprese. Nel 1991 il candidato
pubblica due lavori sulla demografia delle piccole imprese. Nel 1994 pubblica
una nota sul rapporto tra piccole imprese e ricerca, in collaborazione e in cui
il contributo del candidato è chiaramente distinguibile, e un volume sulla
demografia delle imprese in Italia. Nel 1995 pubblica una nota sulla formazione
delle nuove imprese in Italia, in collaborazione e in cui il contributo del
candidato è chiaramente distinguibile. Nel 1995 il candidato pubblica una nota
sul rapporto tra spese in ricerca e attività innovativa delle imprese in
relazione alla dimensione delle imprese stesse. Del 1996 è un lavoro sulla
legislazione italiana di sostegno alle piccole imprese in collaborazione e in
cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile. Nel 1996 il
candidato pubblica due lavori sui fattori che determinano la nascita di nuove
imprese in Italia; uno sul rapporto tra investimenti in ricerca e dimensione
delle imprese; tutti i lavori tranne uno sono in collaborazione e in ciascuno
il contributo del candidato è chiaramente distinguibile. Dello stesso anno sono
due lavori in collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente
distinguibile sul comportamento innovativo delle piccole imprese dopo
l’entrata. Del 1997 è una nota sull’innovazione nelle piccole imprese in
collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente
distinguibile. Del 1999 sono tre lavori sui fattori che determinano la nascita
di nuove imprese in collaborazione e in cui il contributo del candidato è
chiaramente distinguibile.
Il candidato
presenta anche altre pubblicazioni che riguardano diversi temi di ricerca. Del
1990 è una nota critica sull’approccio evoluzionista all’analisi economica in
collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente
distinguibile. Del 1994 è una nota su una spiegazione econometrica
dell’auto-occupazione, in collaborazione e in cui il contributo del candidato è
chiaramente distinguibile. Nel 1994 pubblica un capitolo in un volume sul
post-fordismo in cui descrive i principali cambiamenti nell’organizzazione
economica avvenuti nei due ultimi decenni.
Del 1996 sono:
un lavoro sulle determinanti del salario reale nel dopoguerra; uno sul rapporto
tra innovazione e occupazione nell’industria italiana e uno sulla
internazionalizzazione delle piccole imprese argentine; i lavori sono in
collaborazione e in essi il contributo del candidato è chiaramente
distinguibile. Del 1997 è una rassegna critica sul libro di Rifkin sulla fine
del lavoro.
L’attività di ricerca del candidato ha espresso i contributi più significativi nel campo del rapporto tra innovazione tecnologica e dinamica strutturale dell’occupazione e nel campo della demografia delle imprese. I contributi più originali stanno nei risultati di stima empirica. Il candidato usa i modelli dell’approccio evolutivo all’analisi economica e li applica ai problemi studiati. Questo tipo di approccio lascia qualche perplessità riguardo alla capacità di portare a risultati sistematici e utilizzabili nelle politiche economiche. Al notevole lavoro prodotto in termini di pubblicazioni non fa da riferimento un impianto analitico sufficientemente organico in termini di spiegazioni dei comportamenti e delle interrelazioni. L’attività del candidato è congruente con le discipline del settore per cui è bandita la valutazione comparativa. Buona è la rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica. Notevole è la continuità temporale della produzione scientifica del candidato in relazione al particolare approccio seguito dal candidato.
Commissario:
Massimo Finoia
Nato nel 1963,
laureato nel 1987, dottore di ricerca nel 1992, PhD nel 1991, ricercatore dal
1993, professore associato, insegna Istituzioni di economia (Microeconomia)
presso la Facoltà di Economia dell’Università della Calabria.
Ha un buon
curriculum didattico. Presenta un’ampia produzione scientifica: per 20 lavori
in collaborazione vi è una dichiarazione postuma per l’attribuzione delle
parti.
1 volume
(Giuffrè 1997) del quale è curatore ha per tema la questione dell’occupazione.
Ha curato con altri un numero monografico della rivista “Small Business
Economics” (1994) sulle strategie di crescita delle piccole imprese.
L’attività di
ricerca ha riguardato la tematica della disoccupazione tecnologica anche a
livello settoriale e di impresa, e in secondo luogo le problematiche relative
alla nascita e primo sviluppo delle imprese. Soprattutto in quest’ultimo campo
il candidato ha raggiunto risultati interessanti con riferimento allo studio
dei fattori genetici che favoriscono la sopravvivenza e la crescita delle
neo-imprese.
Nel complesso
la produzione è centrata più su questioni di Economia industriale che su temi
di Economia politica. Pur esprimendo apprezzamento per la qualità dei lavori
del candidato, si ritiene che la sua produzione non sia specificamente
pertinente con quanto richiesto nella presente procedura di valutazione comparativa.
Giudizio collegiale
Professore
associato, insegna Istituzioni di economia (Microeconomia) presso la Facoltà di
Economia dell’Università della Calabria.
Ha vinto borse
di studio post-laurea per l’estero dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino e
del Banco di Sicilia. Ha conseguito il PhD all’Università del Sussex e il
dottorato di ricerca in Economia Politica all’Università di Pavia. Ha svolto
ricerche presso l’ILO e il WZB di Berlino.
Due sono i
campi principali di ricerca del candidato. Il primo riguarda i problemi
strutturali della occupazione in relazione al progresso tecnico; il secondo
riguarda la nascita e il primo sviluppo delle imprese.
Il candidato ha una vasta produzione su questi temi
di economia industriale con risultati di rilievo, specie di natura empirica, ma
con qualche limitazione a livello analitico.
La Commissione ha preso atto
che non si è presentato nessun candidato per la prova didattica; la Commissione
ha considerato, pertanto, che il dott. Bracoloni ha dato seguito alla sua
annunciata rinuncia alla presente valutazione comparativa.
La Commissione ha proseguito,
quindi, nei suoi lavori.
La Commissione ha iniziato
l’esame collegiale attraverso la comparazione dei giudizi individuali e
collegiali espressi sui candidati (sempre considerati in ordine alfabetico) e fondati
sui titoli e sui lavori scientifici inviati. Nel corso di questa valutazione
comparativa, è emerso che ciascun membro della Commissione si ritiene in grado
di esprimere le indicazioni di idoneità in conformità al proprio giudizio
individuale e al giudizio collegiale espressi.
Il Presidente ha invitato,
dunque, la Commissione a esprimere un giudizio di idoneità individuale.
Si è proceduto alla
votazione con i seguenti risultati:
Candidato: Di Cagno Davola,
Daniela Teresa.
Hanno votato a favore i
commissari: professor Enzo Rossi.
Candidato: Garofalo, Giuseppe.
Hanno votato a favore i
commissari: professori Pasquale Persico, Ignazio Musu, Massimo Finoia.
Candidato: Ingrao, Bruna.
Hanno votato a favore i
commissari: professor Marcello Messori.
Candidato: Luini, Luigi.
Hanno votato a favore i
commissari: nessuno.
Candidato: Martina, Riccardo.
Hanno votato a favore i
commissari: professori Marcello Messori, Enzo Rossi, Pasquale Persico, Ignazio
Musu, Massimo Finoia.
Candidato: Mazzetti,
Giovanni.
Hanno votato a favore i
commissari: nessuno.
Candidato: Orati,
Vittorangelo
Hanno votato a favore i
commissari: nessuno.
Candidato: Sanna Randaccio,
Francesca.
Hanno votato a favore i
commissari: professori Marcello Messori, Enzo Rossi, Pasquale Persico, Ignazio
Musu, Massimo Finoia.
Candidato: Vannucci,
Stefano.
Hanno votato a favore i
commissari: nessuno.
Candidato: Vivarelli, Marco.
Hanno votato a favore i
commissari: nessuno.
Sulla base dei voti ottenuti, sono stati dichiarati idonei i seguenti candidati, in ordine alfabetico:
·
Giuseppe
GAROFALO
·
Riccardo
MARTINA
·
Francesca
SANNA RANDACCIO
Il Presidente, dato atto di
quanto sopra, ha invitato la Commissione a redigere collegialmente, in duplice
copia, la presente “relazione riassuntiva” controllando gli allegati che ne
fanno parte integrante. La presente “relazione riassuntiva” viene, infine,
riletta dal Presidente ed approvata senza riserva alcuna dai Commissari, che la
sottoscrivono.
Il Presidente si impegna a
consegnare al Responsabile del Procedimento:
·
due
copie complete dei verbali delle singole riunioni;
·
due
copie dei giudizi collegiali conclusivi espressi su ciascun candidato (cd.
medaglione);
·
due
copie della relazione riassuntiva dei lavori svolti;
·
un
floppy disk contenente gli atti stessi (il floppy disk è essenziale poiché per
la effettiva conclusione della procedura concorsuale è necessario che gli atti
siano pubblicati per via telematica ai sensi dell'art. 5 comma 1 del D.P.R.
390/98).
Tutto il materiale
concorsuale viene sistemato in un plico chiuso e firmato da tutti i componenti
la Commissione sui lembi di chiusura.
Letto approvato e
sottoscritto seduta stante.
Il Presidente: Prof. Massimo
FINOIA
Prof. Pasquale PERSICO
Prof. Ignazio MUSU
Il Segretario: Prof.
Marcello MESSORI