UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99. Facoltà di Economia Settore scientifico disciplinare P01A- Economia Politica.

 

ALLEGATO AL VERBALE 3

 

RELAZIONE RIASSUNTIVA

 

 

La commissione, nominata con D.R. n. 28/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, composta dai professori:

 

- Prof. _Massimo Finoia PRESIDENTE

- Prof. _Enzo Rossi

- Prof. _Pasquale Persico

- Prof. _Ignazio Musu

- Prof. _Marcello Messori SEGRETARIO

 

 

nei seguenti giorni ed orari:

I riunione: giorno 12 settembre 2000 dalle ore 11.45 alle ore 14.00 presso la Presidenza della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi della Tuscia;

II riunione: giorno 25 ottobre 2000 dalle ore 13.00 alle ore 15.00 presso il Dipartimento di Diritto e procedura Civile dell’Università di Roma Tor Vergata;

III riunione: giorno 6 novembre 2000 dalle ore 15.00 alle ore 22 presso il Dipartimento di Istituzioni politiche e Scienze Sociali dell’Università di Roma III;

 

La Commissione ha tenuto complessivamente n. 3 riunioni iniziando i lavori il 12 settembre  2000 e concludendoli il 6 novembre 2000.

 

 


Nella prima riunione la Commissione ha proceduto alla nomina del Presidente nella persona del Prof. Massimo FINOIA e del Segretario nella persona del Prof. Marcello MESSORI .

Dall’elenco trasmesso dall’amministrazione sono risultati ammessi al concorso n. 18 candidati:

 

1.             ARDENI Pier Giorgio

Roma

03.07.1959

2.             BETTIO Francesca

Piove di Sacco PD

01.10.1950

3.             BRACOLONI M arco

Montefiascone VT

10.02.1968

4.             D’AGATA Antonio

Aci S.Antonio

03.03.1957

5.             DI CAGNO DAVOLA Daniela Teresa

Genova

06.10.1958

6.             GAROFALO Giuseppe

Campobasso

14.05.1949

7.             GIOVANNETTI Giorgia

Roma

01.07.1956

8.             INGRAO Bruna

Roma

24.06.1947

9.             LUINI Luigi

Milano

14.09.1946

10.         MARTINA Riccardo

Napoli

05.12.1958

11.         MAZZETTI Giovanni

Roma

25.06.1942

12.         MEACCI Ferdinando

Rovigo

06.12.1943

13.         ORATI Vittorangelo

Roma

08.01.1943

14.         PAPI Luca

Urbino

08.10.1957

15.         SANNA RANDACCIO Francesca

Cagliari

26.08.1948

16.         TAMBORINI Roberto

Milano

07.10.1956

17.         VANNUCCI Stefano

Livorno

02.10.1955

18.         VIVARELLI Marco

Piacenza

11.02.1963

 

La Commissione ha preso atto che con lettera datata 10.2.2000 e inoltrata all’Ufficio Concorsi, il candidato Ferdinando MEACCI ha ritirato la propria domanda di partecipazione al concorso.

Ciascun Componente la commissione ha dichiarato di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso con gli altri commissari e con i candidati compresi nell'elenco suddetto.

Ha dichiarato, altresì, che non sussistono le cause di astensione di cui all'art. 51 c.p.c..

Quindi, presa visione delle disposizioni che disciplinano lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa e di quanto stabilito dal bando di concorso, in particolare gli artt. 1, 5, 6 e 7, ha proceduto a fissare in dettaglio i criteri di massima per la valutazione dei candidati in relazione ai titoli prodotti ed alla prova didattica qualora vi siano candidati che non rivestono la qualifica di professore associato.

I criteri di massima sono:

 

a)      originalità e innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico;

b)      apporto individuale del candidato, analiticamente determinato nei lavori in collaborazione anche in base alla continuità della produzione scientifica del candidato stesso;

c)      congruenza della attività del candidato con le discipline ricomprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura ovvero con tematiche interdisciplinari che le comprendano;

d)      rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione all’interno della comunità scientifica;

e)      continuità temporale della produzione scientifica anche in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore scientifico-disciplinare.

 

Per i fini di cui sopra la commissione farà anche ricorso, ove possibile, a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale.

 

Costituiscono, in ogni caso, titoli da valutare specificamente nelle valutazioni comparative:

a)      l’attività didattica svolta;

b)      i servizi prestati negli atenei e negli enti di ricerca italiani e stranieri;

c)      l’attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati italiani e stranieri;

d)      i titoli di dottore di ricerca e la fruizione di borse di studio finalizzate ad attività di ricerca.

 

Relativamente alla prova didattica da far eseguire ai candidati che non rivestono la qualifica di professore associato, la Commissione ha stabilito quanto segue:

la prova didattica consisterà in una lezione di quarantacinque minuti su un argomento nell’ambito di una disciplina scelta dal candidato tra quelle del settore scientifico-disciplinare.

Tale prova è pubblica e consisterà in una lezione su un tema assegnato con ventiquattro ore di anticipo. A tal fine ciascun candidato estrarrà a sorte tre fra i cinque temi proposti dalla Commissione, scegliendo immediatamente quello che formerà oggetto della lezione.

La prova didattica sarà valutata in base all’impostazione, alla chiarezza espositiva ed al livello di aggiornamento dimostrato dai candidati.

 

La Commissione ha accertato che non rivestono la qualifica di professore associato presso Università italiane i sottoelencati candidati:

 

- BRACOLONI Marco

 

Considerato poi che i lavori potranno proseguire non prima di sette giorni dalla pubblicazione dei criteri prefissati, la Commissione ha fissato la prossima riunione, per la valutazione dei titoli dei candidati, per il giorno:

 

          - 6 novembre 2000 ore 15,00

 

Quanto alla sede della riunione la Commissione, al fine di assolvere con rapidità ed economicità al compito assegnatole, ha dato mandato al Presidente di richiedere al Magnifico Rettore di poter continuare i lavori presso la sede dello stesso Presidente della Commissione, ossia il Dipartimento di Istituzioni Politiche e Scienze Sociali dell’Università di Roma Tre.

 

            La Commissione all’unanimità ha poi deciso di dar mandato al Presidente e al segretario di aprire i pacchi contenenti i titoli dei candidati in data 25.9.2000, di redigere apposito verbale di questa operazione, e di comunicare agli altri commissari i nomi dei concorrenti effettivi.

 

Per quanto riguarda lo svolgimento della prova didattica e nell’ipotesi che il Magnifico Rettore accolga la suddetta richiesta del Presidente, la Commissione ha stabilito di convocare il candidato BRACOLONI Marco, per procedere alla discussione dei titoli e delle pubblicazioni e alla successiva scelta del tema oggetto della prova che sarà sostenuta ventiquattro ore dopo, il giorno 6.11.2000 alle ore 19,00 presso il Dipartimento di Istituzioni Politiche e Scienze Sociali dell’Università di Roma Tre.

La Commissioni si è impegnata a proseguire la valutazione comparativa dei titoli dei candidati dopo la suddetta prova.

 

Tali decisioni sono state comunicate, tramite gli Uffici di Presidenza della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi della Tuscia, al competente ufficio per quanto di pertinenza.

 

La Commissione ha preso atto che dovrà concludere i lavori entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella G.U. del D.R. di nomina.

 

            La Commissione si è riconvocata per il giorno 6.11.2000 alle ore 15,00 presso Dipartimento di Istituzioni Politiche e Scienze Sociali dell’Università di Roma Tre.

 

 

Nella seconda riunione avvenuta il 25 ottobre 2000, presso il Dipartimento di Diritto e procedura civile dell’Università di Roma Tor Vergata in via O.Raimondi, previa convocazione per le vie brevi da parte del Presidente, il Presidente ha dato lettura del Decreto Rettorale n. 113 65 del 10 ottobre 2000, con il quale si accoglie la richiesta della presente Commissione di svolgere i propri lavori presso il Dipartimento di Istituzioni politiche e Scienze sociali dell’Università degli studi di Roma Tre . Il Presidente ha ricordato inoltre che, per problemi legati al suo stato di salute, si è convenuto di effettuare la presente riunione presso la sede anzidetta dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

Il Presidente ha dato lettura del verbale di apertura dei pacchi contenenti le domande e i titoli dei candidati. Egli ha informato al riguardo che hanno ritirato la loro domanda di partecipazione alla valutazione comparativa in oggetto i seguenti candidati:

1.      Ardeni Pier Giorgio

2.      Bettio Francesca

3.      D’Agata Antonio

4.      Giovannetti Giorgia

5.      Tamborini Roberto

Il Presidente ha ricordato anche che si era a suo tempo ritirato il candidato Ferdinando Meacci. I membri della Commissione hanno affermato di essere a conoscenza del fatto che il candidato Luca Papi ha inviato la rinuncia a partecipare alla valutazione comparativa in oggetto.

Nella prossima riunione la Commissione acquisirà i giudizi individuali, stilati da tutti i Commissari per ciascun candidato, in ordine alfabetico.

La Commissione ha deciso infine che, nel prosieguo della stessa riunione, procederà alla determinazione dei temi oggetto della prova didattica, per il candidato che non riveste la qualifica di professore associato, e al relativo sorteggio da parte dello stesso candidato, già convocato per le ore 19 dello stesso giorno.

 

Nella terza riunione avvenuta il 6 novembre 2000, presso il Dipartimento di Istituzioni politiche e Scienze sociali dell’Università degli studi di Roma Tre, preliminarmente il Presidente ha informato che è pervenuta la comunicazione ufficiale del ritiro della domanda di partecipazione alla valutazione comparativa in oggetto del candidato Luca Papi. Il Presidente ha comunicato altresì di aver ricevuto comunicazione per telefono e, successivamente, per posta elettronica dal candidato Marco Bracoloni, regolarmente convocato per l’effettuazione della prova didattica, che questi intendeva rinunciare alla stessa. La Commissione ha deciso di procedere alla valutazione dei giudizi individuali e di quello collegiale anche per il suddetto candidato, in quanto la rinuncia non era avvenuta in modo formale.

Il Presidente ha ricordato altresì che le pubblicazioni redatte in collaborazione con i membri della Commissione e con i terzi possono essere valutate solo se rispondenti ai criteri individuati nella prima riunione.

Secondo quanto concordato nella riunione del 25 ottobre 2000, nella valutazione dei titoli la Commissione ha proceduto per ciascun candidato, in ordine alfabetico, acquisendo i giudizi individuali stilati dai Commissari e successivamente pronunciandosi collegialmente, per poi passare al candidato successivo.

 

E’ stata esaminata la posizione del candidato Bracoloni Marco.

 

CANDIDATO: Bracoloni, Marco

 

Giudizi individuali

 

Commissario: Marcello Messori

Il candidato è inserito nei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria in qualità di operatore Unep e presta la sua attività presso una sezione distaccata del Tribunale di Firenze. Nel suo curriculum non emerge alcun titolo atto a qualificarlo come serio candidato per la presente procedura di valutazione comparativa. Il curriculum del dottor Bracoloni non mostra, infatti, che questi abbia mai svolto attività scientifica e di ricerca relativa alle materie economiche; prova ne sia, del resto, che il candidato non presenta alcuna pubblicazione. Si ritiene, quindi, lecito esprimere un giudizio estremamente negativo sulla sua candidatura alla presente procedura di valutazione comparativa.

 

Commissario: Enzo Rossi

Nato nel 1968, laureato nel 1997, dal 1997 addetto al Tribunale di Firenze  (sezione distaccata di Empoli) in qualità di operatore Unep.

Per la mancanza di curriculum didattico e di pubblicazioni ritengo che il candidato non possa essere ammesso a partecipare alla presente valutazione comparativa.

 

Commissario: Pasquale Persico

Il candidato non presenta titoli che consentano di esprimere una valutazione comparativa.

 

Commissario: Ignazio Musu

Il candidato opera nei ruoli dell’amministrazione giudiziaria.

Il candidato non ha alcuna esperienza didattica e non presenta pubblicazioni dalle quali sia possibile evincere un qualsiasi suo contributo di ricerca. Il candidato non è da considerarsi idoneo ai fini della presente procedura di valutazione.

 

Commissario: Massimo Finoia

Il candidato non presenta titoli per fornire un elemento di giudizio in relazione alla valutazione comparativa in oggetto.

 

Giudizio collegiale

Non presentando alcun titolo scientifico e didattico, il candidato non può essere positivamente valutato nella presente valutazione comparativa.

 

E’ stata poi esaminata la posizione della candidata Di Cagno Davola Daniela Teresa.

 

Giudizi individuali

 

Commissario: Marcello Messori

 

La candidata è professore associato di Economia politica presso la Università Luiss di Roma e ha maturato, negli anni, un’ampia esperienza didattica. La sua formazione si è svolta anche presso l’Università di York. Oltre a 9 working paper, presenta 20 pubblicazioni, di cui: 3 articoli su riviste internazionali (tutte in collaborazione con J. Hey), un volume in lingua inglese,13 articoli su riviste italiane (in parte in collaborazione e 9 sulla stessa rivista: “Economia, società e istituzioni”), 2 saggi in volumi collettanei italiani, la cura di un volume in italiano. I temi, sui quali si è concentrato il lavoro scientifico della candidata, sono riconducibili a due: l’economia sperimentale e l’economia monetaria con particolare riferimento all’analisi bancaria. L’oggetto dei suoi restanti lavori è variegato, in quanto spazia dal commercio estero all’analisi dell’ impresa.

La candidata mostra una solida competenza scientifica e una continuità di produzione rispetto ai suoi due principali filoni di ricerca; i suoi contributi sono, soprattutto, apprezzabili nel campo dell’ economia sperimentale, dove nei lavori con Hey raggiunge risultati significativi sul piano sia analitico che metodologico. La significatività di tali risultati travalica l’ambito dell’economia sperimentale e tocca problemi importanti della teoria economica. Sulla base di questa valutazione si ritiene che la prof. Di Cagno vada inserita, senza alcun dubbio, nella rosa dei candidati meritevoli di attenzione per la presente procedura di valutazione comparativa.

 

Commissario: Enzo Rossi

Nata nel 1958, ricercatore confermato presso l’Università del Molise, Professore Associato di Economia Politica (P01A) presso l'Università Luiss "Guido Carli" di Roma dal 1992.

Presenta per la valutazione comparativa 28 lavori di cui: 3 articoli (in collaborazione) pubblicati su riviste internazionali (10, 15, 26); 13 articoli pubblicati su riviste italiane con referee (1, 8, 9, 11, 12, 14, 16, 19, 20, 21, 22, 23); 1 monografia pubblicata da editore straniero in lingua inglese (13); 2 articoli pubblicati in volumi collettanei da editore italiano (17, 18); la cura della traduzione in lingua italiana di un testo di economia sperimentale e la stesura della prefazione in lingua italiana (27); 9 quaderni pubblicati in regola con le vigenti leggi di stampa (2, 3, 4, 5, 6, 7, 24, 25, 28) tra cui un lavoro (25) pubblicato, in una versione rivista ed ampliata, successivamente alla data di presentazione della domanda, sulla rivista Economic Notes. Ha inviato inoltre 2 lavori pubblicati in data successiva alla presentazione della domanda.

L'attività di ricerca svolta dalla candidata presenta continuità temporale e permette di individuare come filo rosso delle diverse tematiche trattate una costante attenzione alla relazione esistente tra istituzioni e scelte economiche individuali e collettive. Tale tipo di attenzione è presente nei diversi filoni di analisi trattati nel tempo: dallo studio dei legami e delle interazioni economiche tra grandi aree mondiali (2, 4, 6, 7), ai problemi di valutazione della dipendenza e del rischio di interruzione di fornitura di materie prime strategiche (1, 17, 18), agli effetti della regolamentazione sulla gestione del credito, sulla domanda di moneta e sulle scelte di portafoglio delle banche (3, 5, 13, 14), all'analisi della rilevanza di un contesto istituzionale centralizzato o decentralizzato sull'efficienza dei mercati creditizi (25), alle scelte individuali in condizione di incertezza (9, 10, 11, 15), alla valutazione degli effetti di diversi sistemi assicurativi sulle scelte individuali di consumo e di risparmio (8, 20), al ruolo dei trasferimenti di tecnologia e della spesa pubblica nei processi di sviluppo economico e di convergenza tra paesi e regioni e tra settori, con particolare attenzione all'economia dei servizi (16, 19, 21, 22, 23, 24). Il tema della convergenza verso l'equilibrio in contesti di mercato in sequenza temporale è trattato in (11 e 26), mentre (12) si sostanzia nell'analisi delle determinanti degli spreads sul mercato telematico dei titoli di Stato in Italia.

Uno dei caratteri distintivi dell'attività di ricerca della candidata nella fase più recente è la conoscenza e l'applicazione, a vari ambiti di ricerca, delle metodologie sperimentali, ampiamente utilizzate negli Stati Uniti e in Inghilterra sin dagli anni '60 e recentemente introdotte nel nostro Paese. Rispetto a tale metodologia la candidata mostra una notevole esperienza e competenza essendosi formata presso l'EXEC, il Centro di Economia Sperimentale dell'Università di York (UK).

Nell'ambito della produzione scientifica della candidata sono numerosi i contributi di tipo sperimentale (9, 10, 11, 15, 20, 25, 26) che hanno trovato collocazione in riviste nazionali ed internazionali, specializzate e non.specializzate.

 In particolare essi riguardano:

-         la verifica sperimentale della teoria del rimpianto come interpretazione delle scelte individuali in condizione di incertezza(10); tale lavoro si colloca all'interno della ricerca teorica che si propone di trovare una teoria alternativa a quella postulata di Von Neumann-Morgenstern che includa le più frequenti violazioni della teoria dell'utilità attesa (sure thing principle, framing effect, rilevanza dell'alternativa irrilevante, anchoring effect, ecc.). Emergono indicazioni sulla "regret theory" formulata da Loomes e Sugden (1982) con suggerimenti sugli ampliamenti dell’ipotesi di base affinchè la teoria esprima il massimo potere esplicativo.

-         la stima sperimentale delle curve di indifferenza nel triangolo di Marschak-Machina (14); tale lavoro consiste in un esperimento computerizzato che ha consentito di ottenere i dati relativi alle preferenze individuali in condizioni di incertezza di un vasto campione di soggetti cui sono state presentate visivamente lotterie alternative corrispondenti ad altrettanti prospetti stocastici derivanti da 4 diversi triangoli di Marschak-Machina. I dati così ottenuti sono stati utilizzati per stimare tre diversi funzionali per le preferenze corrispondenti rispettivamente alla teoria dell'Utilità Soggettiva Attesa (SEUT), ad una versione generalizzata della teoria del rimpianto ed alla teoria del rimpianto basata sulle differenze. I risultati ottenuti segnalano la superiorità delle prime due teorie rispetto alla terza anche se, contrariamente a quanto atteso, la versione generalizzata della teoria del rimpianto non è risultata significativamente migliore rispetto alla teoria tradizionale;

-         l'analisi del comportamento dinamico (ossia delle strategie ottimali di produzione e di stoccaggio) dell'impresa competitiva in presenza di incertezza sui prezzi di vendita (11); il lavoro si sostanzia nella verifica sperimentale dei modelli teorici relativi al comportamento ottimale di produzione e di vendita di un'impresa competitiva, neutrale al rischio, che opera su un orizzonte temporale dinamico multiperiodale in assenza di un mercato a termine e con incertezza sui prezzi di vendita. Il risultato ottenuto è quello di un graduale processo di convergenza verso l'equilibrio di mercato, purchè operino degli effetti di apprendimento;

-         l'analisi del ruolo del contesto istituzionale sul mercato del credito nel processo di selezione degli investimenti sia delle imprese sia delle banche(24); scopo dell'esperimento è la verifica del ruolo del contesto istituzionale nel conseguimento dell’efficienza dei mercati creditizi in presenza di asimmetrie informative e azzardo morale. I risultati dell'esperimento hanno evidenziato come l'esistenza di mercati creditizi polverizzati costituisca un efficace "commitment device" nel processo decisionale di selezione dei progetti da finanziare sia da parte delle imprese sia delle banche, facendo luce sul dibattito tra modelli creditizi di stampo anglosassone e tedesco-giapponese;

-         l'analisi dei processi di convergenza di mercati competitivi in sequenza temporale(25); il lavoro si propone di confutare sperimentalmente la diffusa convinzione della convergenza dei mercati verso l'equilibrio competitivo in presenza di differenti procedure di contrattazione, supportando l'ipotesi duale di Clower. A tal fine è stato ideato un esperimento in cui sono presenti 2 mercati in sequenza temporale ad asta doppia (mercato del lavoro e mercato dei beni). Il confronto tra i risultati ottenuti e quelli previsti dalla teoria segnalano un numero di contrattazioni inferiore a quello ottimale; ciò significa che, contrariamente a quanto asserito dalla gran parte degli studiosi, il tradizionale risultato di convergenza dei mercati competitivi ad asta doppia non si riscontra nel contesto sequenziale. Questo risultato getta luce nel cuore della teoria economica offrendo uno stimolo rilevante per approfondimenti delle rappresentazioni teoriche del processo economico che implicano l’inefficienza dei mercati. Il risultato è importante perché tutto ciò è ottenuto semplicemente indagando sulla natura sequenziale del processo di contrattazione e quindi sulla base di “first principles”

Un altro filone di ricerca (pubblicazioni 19, 21, 22, 23, 24) riguarda il ruolo dei servizi come veicolo di trasferimento di tecnologia tra settori e tra paesi. L'autore sviluppa in questi lavori una propria idea originale che consiste nel mettere in luce il ruolo che l'interscambio di servizi ha nel "tecnology transfer" e nei processi di convergenza. Questo insieme integrato di lavori si definisce in maniera teoricamente corretta ed empiricamente applicabile.

Sulla base di quanto sin qui evidenziato emerge un percorso di ricerca rivolto all'analisi dei problemi cruciali della teoria economica. Ciò avviene nei lavori di economia sperimentale in cui la fase di "ideazione" dell'esperimento è sempre correttamente e approfonditamente studiata in relazione ai rilevanti quesiti teorici sottoposti a verifica. La candidata utilizza l'economia sperimentale alla luce dell'impostazione galileana della ricerca scientifica sulla base della “ripetibilità” dell’evento sottoposto ad indagine ed ad ipotesi interpretativa. La candidata mostra così di partecipare a pieno titolo alla costruzione di questo recente capitolo della conoscenza economica. Anche negli altri lavori di natura maggiormente interpretativa si rileva autonomia di giudizio e creatività nell'impostazione degli opportuni strumenti concettuali.

Per questi motivi si ritiene di prendere in considerazione la candidata nella presente valutazione comparativa.

 

Commissario: Pasquale Persico.

 

L’attività scientifica appare ampia; non sempre i lavori sono strettamente assegnabili a quelli del raggruppamento oggetto di valutazione.

I lavori più innovativi introducono e svolgono argomenti riferiti all’economia sperimentale, sebbene anche argomenti che spaziano su tematiche di economia applicata trovino significativi svolgimenti (vedi i lavori del 1999). Significativa è l’attività didattica come l’attività presso istituzioni riconosciute. La candidata viene presa in considerazione per un giudizio comparativo.

 

Commissario: Ignazio Musu

 

La candidata ha svolto attività didattica come titolare di insegnamenti di economia politica e di politica economica presso l’Università del Molise, la LUISS, la LUMSA; tiene anche un corso di economia politica nel Master in Business Administration alla LUISS. Ha insegnato economia presso varie istituzioni ed in particolare un corso mensile di Microeconomics presso l’Ecole Superieure de Commerce di Parigi. E’ stata ricercatore presso l’Università del Molise ed è attualmente professore associato presso la LUISS. Ha partecipato a ricerche del CNR, del MURST e di altre istituzioni. Ha coordinato progetti e sottoprogetti CNR e MURST su interdipendenze settoriali e internazionali di tecnologia, sulla diffusione delle innovazione nelle imprese minori, sul rafforzamento dell’interdipendenza economica nei mercati reali e finanziari, sull’influsso della distribuzione del reddito sulle preferenze. E’ condirettore scientifico della rivista “Economia, Società, Istituzioni”.

La produzione scientifica della candidata ha toccato tre filoni. Il primo riguarda l’analisi della struttura dei sistemi economici. In questo filone rientrano innanzitutto due analisi di tipo empirico sulla dipendenza dell’economia italiana dalla fornitura di legname (1982 e 1986), la presentazione  del 1983 di funzioni di esportazione stimate per diversi paesi, tre lavori del 1985 e del 1986 sull’economia tedesca. Nello stesso filone rientrano vari lavori dedicati al commercio internazionale nel settore dei servizi: del 1991 e del 1992 sono due lavori di rassegna critica sulla teoria del commercio tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo nel settore dei servizi; in una analisi empirica del 1994 sullo sviluppo tecnologico nei servizi e le implicazioni sui processi di convergenza nello sviluppo il contributo della candidata, chiaramente individuabile, riguarda l’introduzione e il commento dei risultati; in un lavoro del 1995 la descrizione empirica dei flussi di scambio di servizi tra diverse aree economiche è prevalente sulla parte di rassegna critica della teoria. Sempre nello stesso filone possono collocarsi un articolo del 1994 sull’analisi settoriale della crescita economica italiana e un articolo sui flussi tecnologici intersettoriali nello sviluppo economico italiano; entrambi gli articoli sono in collaborazione e il contributo della candidata è chiaramente individuabile. Infine in questo settore si collocano due  lavori sugli effetti della spesa pubblica sulla crescita regionale in Italia, in collaborazione e nei quali il contributo della candidata è chiaramente individuabile.

Un secondo filone di ricerca della candidata ha riguardato il settore finanziario e creditizio dell’economia. In un lavoro del 1984 la candidata ha analizzato gli effetti dei vincoli amministrativi alla gestione del credito sugli aggregati monetari con riferimento all’economia italiana; in un lavoro del 1986 ha condotto una analisi econometrica sugli effetti degli strumenti di controllo del credito sulla domanda di moneta nel Regno Unito. In un lavoro del 1989 ha svolto per l’Italia una applicazione del modello usato da Garbade-Silber per l’analisi della dispersione dei prezzi sul mercato statunitense dei titoli di stato. Il volume in inglese del 1990 sul comportamento delle banche di fronte al rischio e sulla regolamentazione bancaria è una rassegna dei principali contributi della letteratura, delle principali verifiche empiriche, e delle diverse posizioni emerse in letteratura sulla regolamentazione bancaria; alcuni di questi temi sono trattati in modo sintetico in un articolo del 1990 sugli effetti della regolamentazione sulle scelte di portafoglio delle banche.

Un terzo filone di ricerca della candidata ha riguardato la teoria economica dei comportamenti in condizioni di incertezza e l’economia sperimentale. In un articolo sul comportamento ottimale in un sistema assicurativo bonus-malus del 1986, la candidata applica un programma di elaborazione di dati al caso italiano per trovare i valori ottimali del danno utilizzati per la denuncia  da un agente ottimizzante avverso al rischio; vengono svolti esercizi di statica comparata; l’analisi è svolta per zone territoriali. In un lavoro del 1987 la candidata descrive il modello di teoria del rimpianto di Loomes  e Sugden e riporta, confrontandoli, i risultati di due esperimenti condotti all’Università di York e alla LUISS. L’esperimento condotto a York è anche riportato in un articolo del 1988 scritto assieme a John Hey e nel quale  il contributo della candidata non risulta determinabile in modo formale. In un lavoro sul comportamento dinamico dell’impresa competitiva in situazioni di incertezza del 1989, la candidata utilizza un modello di Hey per organizzare un esperimento sul comportamento in termini di decisioni di produzione in condizioni di incertezza. Un articolo sulla stima sperimentale delle linee di indifferenza nel triangolo di Marschak e Machina del 1990 e un articolo sulla stima sperimentale della ipotesi di decisione duale di Clower del 1998 sono scritti con John Hey; il contributo della candidata non è identificabile. In un articolo del 1993 su test sperimentali di comportamento nei contratti di debito scritto in collaborazione, e in un articolo del 1997 su test sperimentali relativi all’efficienza nella decentralizzazione dei mercati del credito anch’esso scritto in collaborazione, il contributo della candidata riguarda specificamente la costruzione e lo svolgimento dell’esperimento.

Il campo dove la candidata manifesta maggiore originalità è quello dell’economia sperimentale. Dal complesso della produzione scientifica della candidata in questo campo si ricava che i suoi contributi riguardano il disegno e  l’organizzazione dell’esperimento. Nei campi di ricerca relativi alla struttura economica e al settore finanziario, il contributo della candidata è di rassegna critica, sia pure toccando tematiche di rilevante interesse come quella del ruolo dei servizi nel progresso tecnico, nello sviluppo economico e negli scambi internazionali. L’attività di ricerca della candidata è congruente con le discipline del settore scientifico-disciplinare di questa valutazione comparativa. La rilevanza scientifica e la diffusione della collocazione editoriale delle pubblicazioni è in generale adeguata e in alcuni casi  molto elevata, specie in alcuni lavori in collaborazione. La produzione scientifica della candidata si svolge con continuità temporale.

 

Commissario: Massimo Finoia

 

Nata nel 1958, laureata nel 1981, ricercatore, professore associato dal 1992, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia della Luiss di Roma.

Ha un rilevante curriculum didattico. Ha svolto ampia e intensa attività scientifica.

Presenta 29 titoli. 9 lavori sono Working papers editi dalla Luiss, nei quali, tra l’altro, si occupa di analisi dei flussi di esportazione, effetti della regolazione sul comportamento delle banche, commercio internazionale nei servizi, effetti della spesa pubblica sulla crescita delle regioni italiane (3 di questi W.P. sono scritti in collaborazione con altro autore ma con attribuzione delle parti).

9 articoli sono sulla rivista della stessa Luiss e riguardano il mercato secondario dei titoli di Stato, l’industria dei servizi, l’economia sperimentale (6 di questi 9 articoli sono scritti in collaborazione ma con attribuzione delle parti).

Un lavoro riguarda gli effetti della regolazione del sistema bancario (Dartmouth 1990); da notare poi l’edizione italiana di un volume di J.D.Hey (Giappichelli 1998) che introduce alla problematica dell’economia sperimentale; 2 saggi sono in volume collettaneo e riguardano le importazioni italiane di legname; 7 articoli sono su riviste scientifiche. Di questi 7 articoli, 3, scritti in collaborazione con J.D.Hey senza l’attribuzione delle parti, riguardano applicazioni dell’economia sperimentale in test diretti.

La candidata ha svolto con profitto attività di ricerca in diverse settori; la parte più innovativa del suo lavoro riguarda l’economia sperimentale, dove raggiunge risultati di rilievo nell’applicazione della metodologia e dimostra padronanza degli strumenti. La candidata è idonea ad essere presa in considerazione nel giudizio comparativo.

 

Giudizio collegiale

Professore associato dal 1992, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia della Luiss di Roma, dopo aver svolto attività didattica come titolare di insegnamenti di economia politica e di politica economica presso l’Università del Molise. Ha partecipato e coordinato progetti di ricerca del CNR, del MURST e di altre istituzioni. E’ condirettore scientifico della rivista “Economia, Società, Istituzioni”.

La produzione scientifica della candidata ha toccato tre filoni. Il primo riguarda l’analisi della struttura dei sistemi economici; il secondo il settore finanziario e creditizio dell’economia; il terzo la teoria economica dei comportamenti in condizioni di incertezza e l’economia sperimentale.

La candidata mostra ampia competenza scientifica e continuità nella ricerca; nella sua attività si apprezzano, sia sul piano analitico sia sul piano metodologico, i contributi forniti nel campo dell’economia sperimentale, dove peraltro sono toccati anche rilevanti problemi di teoria economica.

 

E’ stata poi esaminata la posizione del candidato Garofalo Giuseppe.

 

 

Giudizi individuali

 

Commissario: Marcello Messori

Il candidato è professore associato di Economia politica presso la Università “la Sapienza” di Roma e ha svolto un’intensa attività didattica. La sua formazione non si è svolta all’estero. Oltre a due working paper, il prof. Garofalo presenta 27 pubblicazioni, di cui: 9 articoli su riviste italiane (una parte in collaborazione), 3 volumi monografici in lingua italiana (di cui uno in collaborazione e uno di carattere didattico), 1 manuale, 12 articoli (una parte in collaborazione) in volumi collettanei in lingua italiana curati da lui stesso o da altri studiosi, la cura di 2 volumi in lingua italiana. I principali temi di ricerca del candidato sono riconducibili a quattro ambiti: teoria della moneta e della finanza, analisi del progresso tecnico, problemi macro-economici, problemi di metodo.

Riguardo ai primi tre temi il candidato mostra un’ampia produzione, una buona competenza e un’ ordinata capacità espositiva. Più rilevanti appaiono i suoi lavori in tema di causalità nella teoria economica (cfr. l’articolo su “Studi economici” e il volume edito da Franco Angeli); in tali lavori il prof. Garofalo offre, infatti, un contributo metodologico significativo. Sulla base di tale valutazione si ritiene che il prof. Garofalo possa essere inserito nella rosa dei candidati meritevoli di attenzione per la presente procedura di valutazione comparativa.

 

Commissario: Enzo Rossi

Nato nel 1949. Laureato in Filosofia nel 1973. Assistente ordinario presso la cattedra di Storia delle dottrine economiche della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza" dal 1979 al 1984, Professore Associato di Economia monetaria e creditizia presso la Facoltà di Economia e Commercio dell'Università di Cassino dal 1984 al 1988; Professore associato di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” dal 1988.

Ha svolto attività didattica in Economia politica ed Economia monetaria e creditizia presso le Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Roma “La Sapienza” e dell’Università di Cassino.

Presenta per la valutazione comparativa 26 lavori di cui: 5 libri di testo, 11 contributi a volumi collettanei che presentano vaste aree di sovrapposizione con altri contributi presentati ai fini della stessa valutazione comparativa, 9 articoli pubblicati tutti su riviste italiane (Economia e Lavoro, L’Industria, Note Economiche, Rivista di Politica economica, Politica ed Economia) e 2 Working papers del Dipartimento di Economia pubblica dell’Università di Roma “La Sapienza”.

I filoni di ricerca trattati sono principalmente 3: il ruolo del progresso tecnico sulla specializzazione e la competitività internazionale, le caratteristiche del sistema finanziario e la formazione delle decisioni di investimento, la distribuzione del reddito e gli effetti della disuguaglianza.

In particolare tra i lavori effettuati dopo il 1988 (data dell’associazione):

11.Dalla via finanziaria allo  sviluppo allo sviluppo centrato sulla finanza: riflessioni sulla politica finanziaria delle imprese, in “L’Industria”, n.2, 1988.

Analisi quali-quantitativa dell’evoluzione delle fonti di finanziamento delle imprese italiane dagli anni’60 agli anni’80 e delle possibili conseguenze in termini di capacità produttiva di uno sviluppo incentrato sulla finanza.

12. La congiuntura italiana degli anni ’70, in “Economia e Lavoro”, n.2,1989.

Rappresentazione mediante  diagrammi di flusso e relazioni funzionali dei legami esistenti tra comportamento delle autorità monetarie, formazione delle aspettative sulla domanda da parte delle imprese e domanda effettiva, tassi di interesse, livello dei prezzi e aspettative inflazionistiche.

13.Equilibrio, razionalità, causalità. Ricerche sui fondamenti della teoria economica, Milano, F.Angeli, 1990.

Il testo analizza tre concetti fondamentali nell’analisi economica che sono equilibrio, razionalità e causalità. Si tratta di un lavoro di rassegna, apprezzabile per vastità delle tematiche trattate.

15. Meccanismi decisionali in ambito finanziario, “Materiale di discussione”, n.21, Dipartimento di Economia Pubblica dell’Università di Roma “La Sapienza”, 1993.

Il lavoro presenta una rassegna dei meccanismi di formazione dei prezzi delle attività finanziarie analizzando il ruolo dei fondamentali, delle bolle speculative delle mode di comportamento, il modello di arbitraggio (CAPM), l’irrilevanza del metodo di finanziamento (modello di Modigliani-Miller) e la q di Tobin. Nell’ultima parte viene presentata, come in Macchiati, una funzione di domanda di attività finanziarie che incorpora l’esistenza di aspettative sul prezzo differenziate e di non univoca interpretazione delle informazioni.

16. I microfondamenti della macroeconomia keynesiana. Gli effetti delle asimmetrie informative (in collaborazione con F. Quintiliani), Napoli, ESI, 1994.

Il lavoro fa riferimento alla ben nota e consolidata letteratura sulle asimmetrie informative e sui loro effetti sul mercato del lavoro e sul ciclo economico. Anche la struttura del lavoro risulta abbastanza standard: nel capitolo primo viene presentata l’ipotesi di informazione asimmetrica e viene trattato il modello “Principale-Agente”; nel capitolo secondo viene presentato il modello di Akerlof  e il modello dei “menu costs”; nel capitolo terzo sono presentate le teorie dei contratti impliciti e dei salari di efficienza; nel quarto e ultimo capitolo vengono presentate le interpretazioni del ciclo economico secondo i neo-keynesiani.

17. Per ammissione degli stessi autori: “il materiale di documentazione qui riportato è incompleto, il presente saggio è parte di un lavoro di ricerca più ampio su “Le dinamiche dei sistemi finanziari” (vedasi pubblicazione 21).

18. La Tobin Tax (in collaborazione con L.Gambacorta), in “Rivista di Politica Economica”, marzo 1994.

Il lavoro consiste in un esercizio che verifica gli effetti di una tassa a carattere internazionale sui movimenti di capitale à la Tobin sulla composizione dei portafogli degli investitori. In particolare nei paragrafi 3 e 5 (attribuiti a G. Garofalo) vengono presentati gli effetti di tale tassa sul trade off tra “rendimento e rischio” e gli effetti di reddito e sostituzione utilizzando il tradizionale  approccio grafico-analitico.

Si noti che il contenuto di detti paragrafi 3 e 5 risulta riportato integralmente  nel libro 21, ma non nel contributo attribuito a Garofalo bensì a quello del coautore Gambacorta. Per questo motivo non può essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

21.(a cura di) Le dinamiche dei sistemi finanziari. Le crisi finanziarie in relazione all’andamento dell’attività economica, Napoli, ESI, 1995.

Il curatore ha scritto l’Introduzione, il capitolo 3 “Il contributo delle analisi finanziarie” e, in collaborazione, il capitolo 6 “Dinamica dei sistemi economici e dinamica dei sistemi finanziari: un’analisi a livello del G7”. L’introduzione contiene una rassegna non formalizzata delle teorie del ciclo e della crisi. Il capitolo 3 è esattamente la pubblicazione 15. Il capitolo 6 consiste in una versione ampliata della pubblicazione 17, in cui vengono analizzate le principali variabili macroeconomiche reali e finanziarie dei G7 negli anni ’80. Il lavoro consiste in un’analisi descrittiva di dati di fonte: OCSE, Fondo Monetario, Banca d’Italia, Banca dei Regolamenti Internazionali.

22.(in collaborazione con L.Gambacorta) “Dalla crescita con indebitamento alla deflazione da debiti.L’attuale fase ciclica in una prospettiva storica ”, in Economia e lavoro, n.1, 1995.

Per ammissione degli stessi autori: “Il presente lavoro rielabora i risultati raggiunti dagli autori in 17”.

23.The Credibility of the Exchange Rate Regime. An analysis through derivatives of the September 1992 Crisis (in collaborazione con F.Barbato), WP Dipartimento di Economia Pubblica Università di Roma “La Sapienza”, 1996.

Analisi dei dati (non ci sono stime) volta a dimostrare la capacità del mercato dei derivati, in termini di volatilità dei prezzi e di volumi intermediati, di rappresentare un indicatore anticipatore della incapacità della lira sterlina e della lira italiana di mantenere le parità dichiarate nell’ERM con riferimento alla crisi del 1992.

25. Le rendite finanziarie, in F. Marzano (a cura di) “Differenziali e rendite nella distribuzione funzionale del reddito”, Roma, La Sapienza Editrice, 1996.

Il lavoro si sostanzia in un’analisi qualitativa di dati rappresentativi delle principali grandezze finanziarie con riferimento alla realtà italiana dalla metà degli anni ’70 alla metà degli anni ’90 utilizzando dati di fonte Banca d’Italia, Centrale dei Bilanci e Mediobanca ed effettuando alcuni confronti con i principali Paesi industrializzati.

Il primo paragrafo definisce il concetto di rendita finanziaria alla luce delle diverse impostazioni contabili ed economiche esistenti (si veda pubblicazione 15); nel secondo vengono commentati i dati relativi alla ricchezza finanziaria delle famiglie, nel terzo viene analizzata la rendita finanziaria delle imprese italiane nello stesso periodo. Nelle conclusioni si suggeriscono genericamente diversi metodi di controllare le rendite finanziarie come ad esempio la differenziazione fiscale dei modi di impiego del risparmio delle famiglie penalizzando quelli più speculativi  e l’utilizzo della tassazione per controllare la rendita nelle imprese e incentivare il processo di accumulazione verso la crescita del  capitale debiti.

26.(a cura di)”Governi ed economia. La transizione istituzionale nella XI legislatura” (in collaborazione con Atripaldi, Gnesutta e Lotito)

Il curatore ha prodotto all’interno del volume un saggio “Risanamento finanziario, aggancio all’Europa e riforma dello Stato sociale. L’esperienza del biennio 1992-1994” in cui  viene effettuata un’analisi di policy ragionata alla luce dei dati relativi al risanamento della finanza pubblica avvenuto in Italia nei primi degli anni ‘90 sulla base dei vincoli esterni, del mutato ruolo dello Stato come redistributore di reddito e della ricerca di un recupero di credibilità delle autorità di politica economica.

Il candidato ha una produzione copiosa, anche se con qualche sovrapposizione dei lavori. Per quanto riguarda i lavori teorici si notano approfondimenti comparativi con osservazioni critiche.

E' presente inoltre una produzione di lavori empirici di natura descrittiva, idonei ad evidenziare aspetti della teoria economica.

In conclusione il candidato ha incentrato la propria attività soprattutto sullo studio delle letterature riguardanti le diverse tematiche affrontate. Il contributo consiste soprattutto nel confronto e in una serie di spunti critici interessanti.

 

Commissario: Pasquale Persico

Lunga attività di ricerca con monografie di livello scientifico da segnalare.

In particolare il mio apprezzamento è caduto su “Equilibrio, razionalità, causalità” come ricerca epistemologica sui fondamenti.

Continua è l’attività di ricerca segnalata su riviste di indubbio riconoscimento. La prevalenza delle pubblicazioni scientifiche è attribuibile al settore oggetto di concorso pur spaziando in diversi campi di indagine.

L’attività didattica è notevole, buono è anche il riconoscimento di istituzioni scientifiche esterne all’università.

Si valuta il candidato in posizione di assoluto rilievo nella comparazione.

 

Commissario: Ignazio Musu

Il candidato ha svolto attività didattica come titolare di corsi di economia politica e di economia monetaria e creditizia presso l’Università di Cassino e come titolare di corsi di economia politica presso l’Università La Sapienza di Roma. E’ stato assistente di ruolo di Storia delle Dottrine Economiche presso l’Università La Sapienza, professore associato di Economia monetaria e creditizia presso l’Università di Cassino, ed è professore associato di Economia Politica presso l’Università La Sapienza. E’ stato ricercatore CNR presso l’ISTAO di Ancona. E’ stato borsista dell’Ente Einaudi presso l’ISTAO. Ha coordinato progetti di ricerca CNR e MURST sul sistema finanziario italiano, sulle disuguaglianze distributive e sulle trasformazioni istituzionali del governo dell’economia.

Il candidato ha condotto la sua attività di ricerca in vari settori. Inizialmente il suo interesse si è concentrato su problemi di progresso tecnico e competitività. Nei due lavori sul settore delle macchine utensili del 1978 e del 1981 (in collaborazione, ma in ciascuno dei quali il contributo del candidato è chiaramente distinguibile) viene condotta una analisi empirica di tipo descrittivo, mentre nei due lavori del 1978 sul progresso tecnico il candidato presenta alcune stime del progresso tecnico per l’economia italiana.

Un altro filone di ricerca coltivato dal candidato si è prevalentemente rivolto a temi di teoria economica. Interessante sotto il profilo della ricostruzione documentaria è la nota del 1984 sulla rivista “L’Industria” come canale di penetrazione della teoria keynesiana in Italia negli anni successivi alla seconda guerra mondiale. In una nota del 1985 il candidato presenta il metodo di analisi di Schumpeter mettendolo in contrapposizione al metodo individualista e alla razionalità neoclassica. In un lavoro del 1986 il candidato sostiene che il concetto di razionalità è rilevante per le implicazioni sul risultato di neutralità della moneta; in particolare argomenta che un canone di razionalità procedurale non implica la neutralità della moneta. In un altro articolo del 1986 il candidato discute la relazione tra i concetti di causalità e interdipendenza nella teoria economica partendo da un dibattito legato alla interpretazione del modello keynesiano ed estendendo l’analisi al modello dell’equilibrio economico generale. L’attenzione del candidato si concentra sul problema dell’endogeneità ed esogeneità dell’offerta di moneta: a questo problema viene proposta una soluzione legata alle fasi del ciclo e che recuperi il ruolo del sistema finanziario evitando una contrapposizione tra causalità e interdipendenza. Questo tema viene riproposto nella terza parte del volume di saggi del 1992; la prima parte è una rassegna critica degli sviluppi della teoria dell’equilibrio economico generale i cui sviluppi positivi sono, a parere del candidato, legati alla considerazione dell’interdipendenza strategica e all’introduzione di un concetto di razionalità procedurale; la seconda parte riprende alcuni temi del lavoro del 1986 sulla neutralità della moneta e la razionalità procedurale inserendoli in una più ampia analisi critica delle aspettative nella teoria economica.

Un campo di ricerca al quale il candidato si è dedicato con continuità riguarda le relazioni tra parte finanziaria e parte reale del sistema economico. In una nota del 1982 vengono discussi temi relativi all’inflazione internazionale. In un lavoro del 1993 viene presentato un modello macroconomico per studiare gli effetti della politica monetaria attraverso la struttura finanziaria nelle diverse fasi del ciclo in una economia con moneta endogena. Un altro lavoro del 1993 presenta una rassegna critica di alcuni sviluppi di teoria della finanza utilizzabili nell’analisi del ruolo delle variabili finanziarie nella determinazione degli investimenti. Questo materiale viene ripreso in un capitolo di un volume sulle dinamiche dei sistemi finanziari del 1995; un altro capitolo di questo volume (in collaborazione, ma nel quale il contributo del candidato è chiaramente identificabile) costituisce una analisi empirica di come i meccanismi  finanziari operano nel ciclo economico a livello internazionale. Questo tema è anche oggetto di un  lavoro del 1994  e di articolo del 1995 (in collaborazione, ma nel quale il contributo del candidato è chiaramente identificabile). Ancora frutto della collaborazione, ma con il contributo del candidato chiaramente identificabile, è un articolo del 1994 in cui vengono date giustificazioni teoriche della Tobin tax.

Il candidato si è anche occupato specificamente di problemi dell’economia italiana sempre sottolineando gli aspetti relativi al collegamento tra parte monetaria e finanziaria e parte reale dell’economia. In un articolo del 1988 il candidato descrive il processo di internalizzazione finanziaria attraversato dalle imprese negli anni settanta; del 1989 è una nota sulla congiuntura italiana negli anni settanta; nella parte a lui chiaramente attribuibile di un lavoro del 1996, in collaborazione, il candidato descrive la crisi monetaria del 1992 ; in un lavoro del 1996 il candidato analizza le trasformazioni del sistema finanziario italiano tra la seconda metà degli anni ottanta e la prima metà degli anni novanta; in un altro lavoro del 1996 il candidato analizza il processo di formazione delle rendite finanziarie per le famiglie e le imprese nel periodo degli anni ottanta e dell’inizio degli anni novanta; infine in un lavoro del 1998 discute il collegamento esistente tra il risanamento della finanza pubblica italiana e la riforma dello stato sociale.    

Infine il candidato presenta pubblicazioni di carattere didattico. Del 1987 è un testo che descrive la struttura finanziaria nell’ambito della contabilità nazionale, le istituzioni finanziarie e l’inserimento delle variabili finanziarie nei modelli della teoria macroeconomica.  Del 1994 è un testo intermedio di Economia Politica in cui si procede dall’equilibrio economico generale ai modelli macroeconomici. Del 1995 è un altro testo intermedio dedicato ai modelli di ciclo e sviluppo, ai modelli di equilibrio generale compresi quelli a prezzi fissi e ai modelli lineari di produzione. In un volume di natura didattica avanzata in collaborazione, del 1994, il candidato, nei suoi contributi chiaramente distinguibili, presenta il ruolo dell’informazione nel modello neoclassico di equilibrio generale, alcuni aspetti della teoria della selezione avversa, e la teoria dei contratti impliciti.

Il candidato rivela una personalità scientifica matura ed equilibrata. I contributi originali più rilevanti del candidato riguardano l’analisi dell’interdipendenza e della causalità in economia; nella trattazione di questi problemi il candidato si collega all’analisi monetaria e del sistema finanziario, che egli studia in altri numerosi lavori anche sotto il profilo istituzionale ed empirico approfondendo il legame tra parte finanziaria e parte reale del sistema economico. Di apprezzabile interesse sono i numerosi contributi sull’economia italiana e il lavoro di stesura di testi e materiali didattici. L’apporto del candidato nei lavori in collaborazione è sempre chiaramente individuabile. La produzione scientifica del candidato è congruente con le discipline del settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura di valutazione. Adeguata è da considerarsi la rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica. Vi è continuità temporale della produzione scientifica del candidato.

 

Commissario: Massimo Finoia

Nato nel 1949, laureato nel 1973, assistente ordinario dal 1980, professore associato dal 1980, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma “La Sapienza”.

Ha vasta esperienza didattica svolta in diverse sedi. Ad essa associa un’ampia e intensa attività di ricerca.

Ai fini del concorso presenta 29 pubblicazioni, ma nel curriculum sono indicati 50 lavori tutti a stampa. Delle 29 pubblicazioni presentate, 7 sono volumi: un primo è di economia monetaria (La Sapienza 1987); un secondo è dedicato a questioni di epistemologia economica (Angeli 19901, 19922); un terzo (scritto in collaborazione ma con attribuzione delle parti) riguarda la problematica delle asimmetrie informative nei mercati dei beni e del lavoro (Edizioni Scientifiche Italiane 1994); un quarto, del quale è anche curatore e coautore (con attribuzione delle parti) le dinamiche dei sistemi finanziari (Edizioni Scientifiche Italiane 1995); un quinto è sulla crescita e sulla dinamica strutturale (Cud 1995); un sesto analizza i rapporti tra assetto istituzionale e funzionamento del sistema economico (Cedam 1998); un settimo è la II edizione di un manuale di economia politica (Giappichelli 1998).

2 Working papers, editi nella collana del Dipartimento di Economia pubblica, riguardano, rispettivamente, l’analisi finanziaria e le capacità predittive dei prezzi sui mercati dei derivati.

9 lavori sono articoli pubblicati su riviste scientifiche, 11 saggi sono in volumi collettanei.

La sola elencazione delle pubblicazioni indicate mostra l’ampio spettro dei campi di ricerca coltivati dal candidato e la completezza della sua preparazione che lo porta a muoversi con risultati originali su questioni micro/macro, statiche/dinamiche, reali/monetarie. I lavori mostrano competenza tecnica, rigore scientifico, capacità di analisi e conoscenza della letteratura internazionale.

Di particolare attenzione per il loro apporto originale appaiono i contributi in tema di causalità (1986, 1990), asimmetrie informative sui mercati finanziari (1995), ruolo del progresso tecnico nella specializzazione internazionale e ai fini della crescita economica (1978, 1995).

Considerato il livello delle pubblicazioni, il curriculum didattico e l’attività di ricerca della quale il candidato si è reso promotore e spesso svolta con i maggiori studiosi italiani, si ritiene che sia da considerare in primo piano per essere preso in considerazione nel giudizio comparativo.

 

Giudizio collegiale

Professore associato dal 1980, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma “La Sapienza”, dopo aver svolto attività didattica come titolare di corsi di economia politica e di economia monetaria e creditizia presso l’Università di Cassino. E’ stato ricercatore CNR presso l’ISTAO di Ancona. E’ stato borsista dell’Ente Einaudi presso l’ISTAO. Ha coordinato progetti di ricerca CNR e MURST.

Il candidato ha condotto la sua attività di ricerca in vari settori. Inizialmente il suo interesse si è concentrato su problemi di progresso tecnico e competitività; successivamente si è prevalentemente rivolto a temi di teoria economica come la relazione tra i concetti di causalità e interdipendenza e il problema dell’endogeneità ed esogeneità dell’offerta di moneta. Inoltre, con continuità, si è occupato delle relazioni tra parte finanziaria e parte reale del sistema economico, sia da un punto di vista teorico sia con specifico riferimento all’economia italiana.

Nel complesso la produzione scientifica del candidato denota ampiezza di interessi, una costante attenzione per la verifica della teoria alla realtà economica, rigore metodologico, sistematicità di impostazione e piena maturità scientifica.

 

E’ stata poi esaminata la posizione della candidata Ingrao Bruna.

 

Giudizi individuali

 

Commissario: Marcello Messori

La candidata è professore associato e insegna Storia dell’economia politica presso l’Università “la Sapienza” di Roma, dove ha svolto un’intensa attività didattica anche nei corsi di Economia politica I e II. La candidata ha compiuto periodi di ricerca presso varie Università straniere. Oltre a due lavori in corso di pubblicazione, la prof. Ingrao presenta 22 lavori, di cui: 1 volume sull’equilibrio economico generale (in collaborazione), edito sia in italiano che - in versione ampiamente rivista - in inglese (MIT Press); 1 volume (in collaborazione) di storia delle teorie economiche; 3 articoli su riviste internazionali; 7 articoli (di cui 1 in collaborazione) su riviste italiane; 3 articoli in collaborazione su pubblicazioni periodiche o enciclopedie; 2 volumi (di cui uno in collaborazione) sul ciclo economico e sulle innovazioni tecnologiche; 4 saggi in volumi collettanei (2 in volumi pubblicati all’estero). I principali temi di ricerca della candidata, che sono fra loro strettamente collegati, sono riconducibili a tre: il ruolo del mercato per la definizione dell’equilibrio di sistema, l’evoluzione di questo primo tema nella storia dell’analisi economica, le sue implicazioni di metodo.

Nei suoi tre principali filoni di ricerca la prof. Ingrao ha fornito un contributo originale e di rilievo, che ha ottenuto riconoscimenti internazionali. I risultati di analisi e di metodo, raggiunti nel volume sull’equilibrio economico generale, sono stati sviluppati in molti dei successivi articoli, dedicati al concetto di equilibrio temporaneo e all’analogia meccanica nella teoria economica. Ciò ha poi spinto la candidata ad approfondire l’analisi di Pareto. La prof. Ingrao ha, così, mostrato l’utilità della storia dell’analisi economica per la soluzione di problemi aperti nel dibattito corrente. Per questo insieme di ragioni si ritiene che la prof. Ingrao vada inserita, in posizione di preminenza, nella rosa dei candidati meritevoli di attenzione per la presente procedura di valutazione comparativa.

 

Commissario: Enzo Rossi

Nata nel 1947, laureata nel 1969 in Filosofia, Professore associato di Storia del pensiero economico presso l'Università di Sassari dal 1988, Professore associato di Economia politica dal 1991, titolare del corso di Storia dell'economia politica presso la Facoltà di Scienze statistiche, demografiche e attuariali dell'Università di Roma "La Sapienza".

Ha una notevole esperienza didattica.

Presenta per la valutazione comparativa 24 lavori di cui 2 in corso di stampa, 5 monografie, tra cui un libro di testo di storia dell'economia politica in collaborazione; 5 recensioni; due voci di enciclopedia, numerosi contributi in volumi collettanei, 6 articoli su riviste scientifiche e 1 working paper.

I pricipali temi di ricerca sono le tematiche relative all'equilibrio economico generale e in generale l'attenzione metodologica ai legami esistenti tra le diverse discipline scientifiche (economia e matematica, economia eletteratura) segnalando capacità di analisi critica e conoscenza di tipo storico-economico degli argomenti trattati.

La produzione presentata è abbondante e trattata esaustivamente anche dopo la data dell’associazione ed è incentrata sulla rielaborazionedi temi di ricerca trattati in precedenza.

In particolare, il contributo a doppia firma “The Invisible Hand” rappresenta un notevole approfondimento sulle tematiche dell’equilibrio economico generale. Nel contributo “I confini stretti della scienza economica. Le azioni logiche e le azioni non logiche nelle scelte economiche” sono ripresi i temi della razionalità e dell’equilibrio, anche se non vengono evidenziati alcuni contributi teorici alle scelte in condizione di incertezza recenti e meno recenti

Nel contributo “Economic life in Nineteenth Century novels. What economists might learn from literature” vengono esaminati importanti concetti economici alla luce del contributo dei principaliautori dell’epoca (da Balzac a Dostoevsky a Nabokov, ecc.).

In “History of Economics: meaning and method” in History of economic Ideas, 1994, viene evidenziato il ruolo della memoria storica per la metodologia di analisi economica.

.Il quadro che emerge è quello di uno studioso serio e attento soprattutto al dibattito corrente di storia del pensiero. Ciò nonostante ritengo per i numerosi collegamenti con i problemi rilevanti della teoria economica.che la candidata possa essere ammessa a partecipare alla presente valutazione comparativa

 

Commissario: Pasquale Persico

Buono è il livello della produzione scientifica che tiene nel tempo qualche elemento di discontinuità.

Anche i temi trattati tendono in qualche caso ad allontanarsi dalla stretta appartenenza al gruppo oggetto di concorso.

Rimane da segnalare il contributo significativo e accademicamente apprezzato e riconosciuto  nel volume “La mano invisibile”.

L’attività didattica è lunga e nell’ultimo decennio si consolida su insegnamenti istituzionali propri del raggruppamento oggetto di concorso.

Si riconoscono apprezzabili attività in istituzioni nazionali ed internazionali.

E’ candidata da tenere in conto nel giudizio comparativo.

 

Commissario: Ignazio Musu

La candidata ha svolto attività didattica in economia come esercitatore, come assistente incaricata, come contrattista e come ricercatore presso la Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università la Sapienza di Roma. E’ stata professore associato di Storia delle Dottrine Economiche presso la facoltà di Giurisprudenza di Sassari dove ha svolto per un anno anche il corso di Economia Industriale, e poi professore associato di Economia Politica presso la Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università la Sapienza di Roma, dove è stata titolare di vari corsi di Economia Politica e insegna attualmente il corso di  Storia dell’Economia Politica. Ha svolto corsi di Economia ed Economia dello sviluppo presso la facoltà di Economia di Maputo dove attualmente insegna Storia del pensiero economico. La candidata ha svolto periodi di ricerca come visiting scholar alla Sloan School of Management del MIT, presso il Latapses di Sophia Antipolis e l’Università di Nizza, al Tinbergen Institute di Rotterdam. Ha partecipato a progetti di ricerca di economia applicata e politica economica della Commissione Europea, del CNR e dell’ISPE. Ha goduto di una borsa di studio post-laurea CNR. E’ responsabile dell’organizzazione della biblioteca della facoltà di Economia dell’Università di Maputo.

La produzione scientifica della candidata riguarda prevalentemente l’analisi critica degli sviluppi della teoria dell’equilibrio economico generale e problemi di metodologia della scienza economica. Ha affrontato anche temi di natura più applicata in un lavoro sull’evoluzione della struttura finanziaria delle imprese italiane del 1978; in un lavoro del 1983 di rassegna critica delle posizioni macroeconomiche in tema di spiazzamento della spesa pubblica in una breve rassegna critica del 1985 sul rapporto tra automazione e flessibilità e dimensione delle imprese, lavoro in collaborazione nel quale non è formalmente distinguibile l’apporto della candidata; in un lavoro sul ruolo dell’informazione negli acquisti dei beni e servizi del settore pubblico del 1996 in cui elenca i problemi relativi al monitoraggio dei prezzi di acquisto delle amministrazioni pubbliche.

La produzione scientifica della candidata sui temi di teoria economica inizia con un articolo del 1974, che costituisce una rassegna critica del dibattito teorico sul rapporto tra equilibrio economico generale, equilibrio di lungo periodo, analisi marxiana ed equilibrio keynesiano. L’interesse della candidata per il modello dell’equilibrio generale emerge in una nota  su sproporzioni e crisi dello sviluppo del 1982, all’interno di un dibattito della “Rivista trimestrale” sulla crisi degli anni settanta in cui è interessante il riferimento al modello di Hicks del 1939 e al ruolo delle aspettative per l’analisi di fenomeni di squilibrio.

Un volume sul ciclo economico del 1985 ha natura didattico-divulgativa; è interessante la capacità di collegare i fatti del ciclo e le sue diverse manifestazioni alla storia del pensiero economico che di questi si è occupato. Del 1985 sono materiali su una storia critica della teoria dell’equilibrio generale che verranno successivamente elaborati ed arricchiti in un volume pubblicato in italiano nel 1987 e in inglese nel 1990. Si tratta di un esaustivo volume sulla storia della teoria dell’equilibrio economico generale, in cui il filo conduttore è quello di dimostrare l’inseparabilità della teoria economica dell’equilibrio dall’esigenza di matematizzazione. Il libro è il frutto di uno sforzo congiunto della candidata e di un matematico, ma non sono date indicazioni dalle quali si possa analiticamente distinguere l’apporto della candidata, anche se dalla altre produzioni scientifiche della candidata è chiaro che il suo apporto riguarda più specificamente l’analisi critica delle teorie economiche degli autori presentati. Allo stesso tema si riferisce una voce scritta in collaborazione con lo stesso autore del 1993.

Ad una illustrazione problematica delle difficoltà incontrate dai teorici dell’equilibrio generale (da Walras a Hicks, passando per gli svedesi) nei loro sforzi di inserimento della dinamica, è dedicato un articolo del 1989. In un altro articolo del 1989 la candidata manifesta i propri interessi di ricerca per i problemi di epistemologia della scienza economica, e svolge considerazioni originali di critica alla teoria delle aspettative razionali sotto il profilo epistemologico.

La candidata collega gli interessi di natura epistemologica a quelli della precedente ricerca sull’equilibrio generale in alcuni lavori su Pareto: in un lavoro del 1991 mette in evidenza il forte ruolo giocato dalla meccanica nella teoria dell’equilibrio generale di Pareto; in un lavoro in inglese del 1994 riprende e sviluppa i temi del lavoro precedente; in una relazione del 1997 ad un convegno su Pareto la candidata sottolinea la necessità per l’economia di uscire dalla logica meccanicistica dell’equilibrio; questa esigenza è espressa anche in un saggio del 1994, che costituisce una critica al ruolo dell’approccio meccanicistico in economia con aperture all’approccio biologico. Nello stesso filone si inserisce un piacevole e colto scritto del 1999 in cui si analizza come gli scrittori dell’ottocento vedono la vita economica e si suggerisce che gli economisti si facciano sollecitare dalla letteratura ad uscire dal loro arido meccanicismo.

Pubblicazioni recenti della candidata sono: una nota del 1994 contenente  interessanti riflessioni su come si deve fare storia del pensiero economico; un volume antologico-didattico sul mercato nel pensiero economico del 1996, volume in collaborazione, due terzi del quale sono analiticamente attribuibili alla candidata; una breve nota su Smith del 1998.

Il contributo originale della produzione scientifica della candidata si manifesta specialmente in intuizioni critiche di carattere metodologico ed epistemologico specialmente con riferimento agli sviluppi teorici dell’equilibrio economico generale, anche se non sempre è facile distinguere l’apporto individuale della candidata nei lavori in collaborazione. L’aspetto di analisi critica delle teorie prevale sulla formulazione di apporti analitici originali, ma l’analisi critica stessa è condotta in modo costruttivo. L’attività della candidata è congruente con le discipline del settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. La rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica devono ritenersi del tutto adeguate. Si manifesta soddisfacente continuità temporale nella produzione scientifica della candidata.

 

Commissario: Massimo Finoia

Nata nel 1947, laureata nel 1969, ricercatore dal 1980, professore associato dal 1988, insegna Storia dell’economia politica presso la Facoltà di Scienze statistiche, demografiche e attuariali dell’Università di Roma “La Sapienza”, dopo aver insegnato la stessa disciplina per un triennio all’Università di Sassari.

La produzione scientifica è significativa. Consta di 24 pubblicazioni e 5 recensioni. Dei lavori presentati 2 sono in corso di stampa; altre 4 pubblicazioni (3 di queste sono in collaborazione con G.Israel) sono senza attribuzione delle parti.

L’opera più significativa è il volume sull’equilibrio economico generale (Laterza 1987, Mit Press 1990): anche questo lavoro è in collaborazione con G.Israel, presenta però l’attribuzione delle parti. E’ un’esposizione sistematica dello sviluppo dei modelli di equilibrio economico con una particolare attenzione per i rapporti tra economisti e matematici. Un altro volume attinente la storia del pensiero economico (Hoepli 1996) ha carattere di manuale istituzionale: il lavoro è in collaborazione con attribuzione delle parti. 

Le tematiche dell’equilibrio generale e degli sviluppi metodologici sono al centro di 5 articoli su riviste scientifiche, e di 2 saggi in volumi collettanei.

Le opere minori comprendono 2 voci di enciclopedia, un testo divulgativo sul ciclo economico (Editori Riuniti 1985), un volume sull’Unione sovietica (De Donato 1975), 2 articoli su riviste scientifiche, 2 saggi in volumi collettanei, 1 Working paper del suo Istituto di appartenenza.

I lavori presentati si caratterizzano per la sistematicità dell’impianto e per l’approfondita conoscenza della materia trattata. Anche se tali lavori riguardano prevalentemente la storia del pensiero e dell’analisi economica e si discostano perciò in qualche misura dal profilo richiesto dalla presente procedura di valutazione, la candidata è idonea ad essere presa in considerazione nel giudizio comparativo.

 

Giudizio collegiale

Professore associato dal 1988, insegna Storia dell’economia politica presso la Facoltà di Scienze statistiche, demografiche e attuariali dell’Università di Roma “La Sapienza”, dopo aver svolto attività didattica presso la facoltà di Giurisprudenza di Sassari.

La candidata ha svolto corsi presso la facoltà di Economia di Maputo e periodi di ricerca come visiting scholar alla Sloan School of Management del MIT, presso il Latapses di Sophia Antipolis e l’Università di Nizza, al Tinbergen Institute di Rotterdam. Ha partecipato a progetti di ricerca della Commissione Europea, del CNR e dell’ISPE. Ha goduto di una borsa di studio post-laurea CNR.

La produzione scientifica della candidata riguarda prevalentemente l’analisi critica degli sviluppi della teoria dell’equilibrio economico generale e problemi di metodologia della scienza economica.

Nel complesso la produzione scientifica della candidata denota originalità di impostazione, una approfondita conoscenza della materia trattata, rigore metodologico e maturità scientifica.

 

E’ stata poi esaminata la posizione del candidato Luini Luigi.

 

Giudizi individuali

 

Commissario: Marcello Messori

Il candidato è professore associato di Economia presso l’Università di Siena. Egli ha anche insegnato presso l’Università della Calabria e ha svolto vari soggiorni di ricerca presso Università straniere. Presenta 9 pubblicazioni, di cui: 1 libro in italiano sull’economia dell’informazione, 7 saggi in volumi collettanei (due in inglese e due in collaborazione), la cura di un volume in inglese. I suoi principali temi di ricerca sono due: l’economia dell’informazione e l’economia sperimentale. Il candidato ha, inoltre, affrontato questioni metodologiche e problemi empirici della struttura industriale italiana.

Specie nei suoi due principali filoni di ricerca, il prof. Luini dimostra originalità di impostazione e buona conoscenza del dibattito. Tuttavia, con la parziale eccezione del volume sull’informazione, egli non ha finora prodotto lavori di numero o di respiro sufficiente per provarne la robustezza teorica e la maturità scientifica. Per questo insieme di ragioni non si ritiene che il prof. Luini possa rientrare nella rosa dei candidati di rilievo per la presente procedura di valutazione comparativa.

 

Commissario: Enzo Rossi

Nato nel 1946. Laurea in Economia politica nel 1971 presso la Università Bocconi di Milano. Professore associato di Economia politica presso l’Università di Siena dal 1985.

Ha una notevole esperienza didattica effettuata in varie sedi.

Presenta per la presente valutazione comparativa 8 lavori (tutti successivi alla data di associazione) di cui: 1 monografia (5) e 7 contributi a volumi collettanei.

(1)   "Introduction", e "Buyer and Seller Effect Disentangled. An Experiment on the Microstructure of Demand" (con c. Borelli e A. Innocenti), in: Uncertain Decisions. Bridging Theory, and Experiments (a cura di), Dordrecht, Kluwer, 1999,

(2)   " Informazione e selezione: Fudenbert-Tirole versus Nelson-Winter in laboratorio" in: Incertezza, razionalità e decisioni economiche, (A. Vercelli, a cura di), Bologna, il Mulino, 1998.

(3)   "Diffusione della tecnologia e flussi informativi: l’approccio sperimentale" (con C. Borelli) in: Teoria economica dell’organizzazione, (A. Montesano, a cura di), Bologna, Il Mulino, 1996.

(4)   "Mergers: Theory and History", in Proceedings of the II Kyoto-Siena Symposium, Kyoto, Siena, 1996.

(5)   "Economia dell’informazione". Mercato, tecnologia, organizzazione, La Nuova Italia Scientifica, 1994.

(6)   "Sul mercato dei beni e sul mercato delle idee. Note in margine a un mercato intermedio", in: Prospettive degli studi di economia e politica industriale in Italia, (G. Becattini e S. Vaccà, a cura di), F. Angeli, Milano, 1994.

(7)   "Statica e dinamica societaria nei grandi gruppi industriali italiani", in Strategie di crescita dei grandi gruppi industriali italiani negli anni ottanta, (G. Fornengo e F. Silva, a cura di), Franco Angeli, 1988.

(8)   "On the Relations between Institutional and Welfare Economics", in S. Tsuru, Institutional Economics Revisited, Cambridge Un. Press, 1987.

I filoni di ricerca trattati sono essenzialmente 2: l’analisi di alcuni problemi di politica industriale e il ruolo dell’economia dell’informazione.

In particolare in (1) l’autore cura l’introduzione di un volume di cui è curatore sul legame tra la teoria e gli esperimenti nelle scelte in condizione di incertezza e presenta la struttura e i risultati di un esperimento (effettuato in collaborazione) sugli effetti del ruolo (acquirente e venditore) sull’equilibrio di mercato.

(2) E’ un esperimento di tipo evoluzionistico di verifica del modello di apprendimento tecnologico per l’impresa di Fudemberg-Tirole (1986).

In (3) vengono presentati i risultati (in collaborazione) di un esperimento sulla diffusione dei flussi informativi.

(4) E’ un intervento a un seminario.

(5) Rappresenta una rilettura non convenzionale dei principali contenuti dell’economia dell’informazione. Il lavoro si presenta completo e ben strutturato

In (6) viene analizzato il mercato dei servizi di pubblicità quale mercato di diffusione dell'informazione e analizzato il ruolo in tale contesto della regolamentazione a tutela del consumatore.

(7) E’ un’analisi descrittiva dell’evoluzione dei grandi gruppi industriali italiani tra il 1976 e il 1985. In essa l’autore utilizza una interessante classificazione della crescita di un gruppo industriale tramite le diverse operazioni tecniche che gli consente di individuare diverse tipologie “statistiche” e “dinamiche” della realtà italiana nel periodo di riferimento.

La produzione presentata ai fini della presente valutazione comparativa è piuttosto limitata anche se spesso originale; in alcuni lavori manca di sistematicità e di approfondimento. Nei lavori di tipo sperimentale a volte sono effettuate delle applicazioni non rigorose delle tecniche e della metodologia, anche se con risultati interessanti.

 

Commissario: Pasquale Persico

Non eccessiva la produzione scientifica con diverse discontinuità, solo alcune si segnalano per la innovatività nel settore di concorso.

Di attenzione è il lavoro di economia sperimentale.

L’attività didattica è notevole, come vanno segnalate le attività dei soggiorni di studio e quelle presso organizzazioni internazionali.

Il candidato nel giudizio comparativo va considerato come meritevole di un giudizio di attesa.

 

Commissario: Ignazio Musu

Il candidato è professore associato di Economia Politica presso l’Università degli Studi di Siena; in quella Università è stato assistente e professore incaricato. Ha ricoperto posizioni temporanee come visiting professor presso la Central European University di Praga e presso il California Institute of Technology. Ha svolto periodi di ricerca presso le Università di Stanford, Cambridge (UK) e American University di Washington. Ha conseguito il dottorato in economia politica, il Master in banca e finanza a Siena e ha frequentato a Siena la Scuola di specializzazione in discipline bancarie. Ha svolto incarichi di coordinamento didattico nell’Università di Siena.

Il primo lavoro presentato è una analisi empirica sui grandi gruppi industriali italiani tra gli anni settanta e gli anni ottanta. Del 1994 è una nota sul mercato dei beni e sul mercato delle idee. Dello stesso anno è il volume “Economia dell’informazione”. In questo volume il candidato compie un’ampia analisi dei contributi della teoria economica alla trattazione dell’informazione, collocando la discussione nel quadro delle diverse teorie di scelta in condizioni di incertezza e prendendo in esame i diversi concetti di informazione nella letteratura teorica.

Del 1996 è una nota nella quale il candidato discute gli approcci di teoria economica alla fusione tra imprese. In collaborazione il candidato presenta un lavoro di economia sperimentale del 1996 sul ruolo dell’informazione nella diffusione delle tecnologie; il suo contributo è chiaramente individuabile. In un  lavoro del 1996 il candidato discute i due approcci di Fudenberg e Tirole e di Nelson e Winter al ruolo dell’informazione nel processo di selezione “naturale” delle imprese. All’interno di un volume sulle decisioni in condizioni di incertezza, di cui è editor, il candidato presenta un lavoro di economia sperimentale (in collaborazione) su un mercato in cui sono distinti i comportamenti di compratori e venditori.

Il contributo della produzione scientifica del candidato sta principalmente nella presentazione sistematica di temi di notevole complessità teorica, come quelli relativi alla trattazione dell’informazione. Nella trattazione di questi temi manifesta capacità critica, competenza tecnica e rigore metodologico. Si sarebbe auspicata una maggiore originalità di apporto innovativo. L’attività del candidato è congruente con le discipline del settore scentifico-disciplinare oggetto della presente valutazione comparativa. Buona è la rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica. Si manifesta continuità temporale nella produzione scientifica del candidato.

 

Commissario: Massimo Finoia

Nato nel 1946, laureato nel 1971, professore associato dal 1985, insegna Microeconomia presso la Facoltà di Economia dell’Università di Siena.

Dal curriculum emerge una buona esperienza didattica. Pur a fronte di una vasta attività scientifica indicata nel curriculum, ha un numero di pubblicazioni poco consistente. Di queste, ai fini del concorso, ne presenta 8.

Il lavoro più ampio è sull’economia dell’informazione (Nuova Italia Scientifica 1994), dove dimostra conoscenza della problematica non disgiunta da contributi chiarificatori e innovativi.

Molto brevi gli altri lavori sull’economia sperimentale, sulle strategie di crescita delle imprese.

Complessivamente il candidato presenta spunti interessanti e buone capacità; la produzione, pur facendo presagire buone prospettive per la sua ricerca futura, è al momento troppo limitata per essere presa in considerazione ai fini della presente procedura di valutazione.

 

Giudizio collegiale

Professore associato dal 1985, insegna Microeconomia presso la Facoltà di Economia dell’Università di Siena.

Il candidato ha ricoperto posizioni temporanee come visiting professor presso la Central European University di Praga e presso il California Institute of Technology. Ha svolto periodi di ricerca presso le Università di Stanford, Cambridge (UK) e American University di Washington.

Nel complesso la sua produzione scientifica, che non è particolarmente ampia, mostra originalità di impostazione ma non sufficiente robustezza analitica.

 

 

E’ stata poi esaminata la posizione del candidato Martina Riccardo.

 

Giudizi individuali

 

Commissario: Marcello Messori

Il candidato è professore associato e insegna Microeconomia presso l’Università di Napoli “Federico II”; vanta una lunga esperienza didattica. Egli ha, inoltre, conseguito il dottorato italiano e ha trascorso un periodo di formazione presso l’Università di York. Ha anche svolto un soggiorno di ricerca presso il MIT. Oltre a due working paper e a due interventi di minor respiro, egli presenta 16 pubblicazioni, di cui: 2 articoli su riviste internazionali (entrambi in collaborazione), 3 articoli su riviste italiane (2 in collaborazione), 4 saggi in volumi collettanei in lingua inglese (2 in collaborazione), 6 saggi in volumi collettanei in italiano (4 in collaborazione), la tesi di dottorato. La sua ricerca si è incentrata su due principali temi: i comportamenti strategici delle imprese in forme di mercato oligopolistiche e gli effetti di (dis)incentivo legati ai problemi fiscali.

In ambedue questi filoni, il candidato ha prodotto contributi di rilievo dimostrando ottima capacità analitica e sicura padronanza degli strumenti tecnici utilizzati. Di particolare interesse sono i risultati raggiunti dal prof. Martina in merito alle caratteristiche degli equilibri che sono realizzabili in mercati oligopolistici. Per questo insieme di ragioni si ritiene che il candidato vada inserito, in posizione di preminenza, nella rosa dei candidati meritevoli di attenzione per la presente procedura di valutazione comparativa.

 

Commissario: Enzo Rossi

Nato nel 1958.Professore associato di Economia Politica  presso l’Università di Napoli Federico II dal 1992. Ha conseguito il Master presso l’Università di York e il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli.Presenta un buon curriculum didattico.

Presenta per la valutazione comparativa 20 lavori di cui: 2 working papers in collaborazione (2)(3); la tesi di dottorato (4); 2 articoli in collaborazione su riviste internazionali (5)(7); 4 articoli, di cui 3 in collaborazione, su riviste nazionali (1)(6)(8)(18); 6 capitoli, di cui alcuni in collaborazione, su volumi collettanei editi da casa editrici italiane (9)(10)(13)(17)(19)(20); 3 capitoli in collaborazione in volumi collettanei editi da casa editrice straniera (11)(12)(16) il testo di un intervento in collaborazione ad un convegno (15); un capitolo in un manuale di Organizzazione e Politica Industriale (14); il candidato presenta inoltre 3 lavori in corso di revisione (“Some Remarks on the Internal Organization of Firms in a Mixed Duopoly”; “Games Governments Play. Delegation in International Monetary Policy Games under Incomplete Information and Partial Independence of Central Banks” e “Delegation of Monetary Policy in an Open Economy with Imperfect Commitment”(entrambi in collaborazione)).

I principali filoni di indagine trattati sono principalmente 3: la teoria dei mercati oligopolistici in diversi contesti di incertezza, l’evasione fiscale e il comportamento strategico delle imprese e l’economia della criminalità.  I contributi più rilevanti dal punto di vista teorico, anche se in gran parte antecedenti all’associazione, si sostanziano nell’applicazione della teoria dei giochi a diversi contesti istituzionali rispetto ai quali dimostra conoscenza dell’elaborazione teorica e originalità di impostazione.

In particolare tra i lavori successivi al 1992 (da 11 a 20):

10.descrizione ed analisi dell'efficienza degli Uffici Distrettuali delle Imposte Dirette mediante alcuni indicatori e individuazione di alcuni criteri volti alla costruzione di un sistema di incentivi alla Weizman come in 6 (in collaborazione con V.Dardanoni, 1988)

11.stesura di un contributo in un volume collettaneo in lingua inglese curato da A.Del Monte sui mercati oligopolistici relativo ad un duopolio con imprese avverse al rischio.

14.stesura del capitolo relativo alla teoria dei mercati oligopolistici in un testo di base di Economia industriale curato dal A.Del Monte.

15.(in collaborazione con M. Celentani e M. Marrelli)  comunicazione alla IX Jornadas de Economia Industrial che si sostanzia in alcune raccomandazioni volte a combattere la criminalità riducendo i profitti delle attività illegali mediante un abbozzato modellino di teoria dei giochi sviluppato in maniera più ampia in 16.

16.(in collaborazione con M.Celentani e M.Marrelli) contributo ad un volume collettaneo sull'economia del crimine organizzato in cui viene sviluppato un modello di teoria dei giochi ripetuti a tre giocatori: due imprese criminali e il Governo.

18.(in collaborazione con M.Marrelli e M.Pagnozzi) presenta un’estensione del modello sulle scelte di evasione delle imprese in un contesto di mercato oligopolistico proposto da Marrelli-Martina (1988) che si proponeva a sua volta di esaminare se l’interazione strategica tra imprese svolga un ruolo nelle decisioni di evasione, introducendo l’ipotesi di differenziazione orizzontale dei prodotti.Tale estensione “poiché non modifica nella sostanza la struttura di mercato esaminata in precedenza non modifica in modo sostanziale le conclusioni cui si era giunti nella discussione dei modelli precedenti e, dunque, le prescrizioni di politica tributaria”. Esso invece mostra come in presenza di una variazione del grado di differenziazione (associato al costo del trasporto) le imprese con DRA riducono l’imponibile dichiarato.

19.(in collaborazione con M.Marrelli) consiste in un contributo non formalizzato al dibattito sul ruolo della tutela della concorrenza operato dalle autorità antitrust  ai fini della massimizzazione dell'efficienza allocativa sotto vincoli tecnologici, informativi e politico-istituzionali. Nella prima parte del lavoro vengono analizzati alcuni recenti contributi della teoria dell'organizzazione industriale sul funzionamento dei mercati a concorrenza imperfetta; nella seconda parte vengono analizzati gli strumenti di tutela della concorrenza sulla base del relativo requisito informativo. Gli autori giungono alla conclusione che "poiché l'antitrust ha a disposizione una gamma di strumenti più vasta di quella normalmente utilizzata" il disegno di meccanismi incentivo-compatibili può in alcuni casi essere controproducente.

20. contributo di rassegna non formalizzato in collaborazione con G.Fiorentini in volume collettaneo.

Il candidato mostra una certa continuità scientifica nell'applicazione dei modelli di oligopolio (con sottostante rappresentazione di teoria dei giochi), nonché a tematiche di interesse economico.

La capacità di analisi è in ogni caso apprezzabile e conduce spesso a conclusioni che comportano un valore aggiunto nelle conoscenze.

Alcuni temi trattati sono di frontiera con la  Scienza delle Finanze e l'Economia industriale, ciò nonostante si ritiene che il candidato meriti di essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

 

Commissario: Pasquale Persico

Presenta un curriculum scientifico significativo specie per la dimestichezza con gli strumenti di analisi che utilizza in maniera rigorosa e ottiene apprezzabili risultati riconosciuti in riviste di assoluto rilievo accademico.

La produzione scientifica segnala una continuità apprezzabile nei filoni di ricerca che spaziano su diversi argomenti. Il tema dei mercati ricorre e notevoli sono i contributi all’approfondimento dei meccanismi istituzionali e degli esiti di funzionamento; particolare attenzione è dedicata ai mercati oligopolistici.

Continua è l’attività didattica sempre in situazioni di carico di facoltà riconoscibile, mentre è da segnalare l’attività presso altre istituzioni accademiche e di ricerca.

Si segnala il candidato in situazione di vantaggio nel giudizio comparativo.

 

Commissario: Ignazio Musu

Ha svolto attività didattica di economia come professore a contratto e poi come professore associato presso l’Istituto Universitario Navale di Napoli, come docente incaricato di corsi e supplente presso l’Università di Napoli Federico II e presso il Centro di Specializzazione di Portici, e attualmente come professore associato presso l’Università di Napoli Federico II. Ha svolto anche attività di docenza nel corso di Master in Economia e Finanza presso l’Università di Napoli Federico II e attività di tutorship presso l’Università di York. Ha prestato servizio come ricercatore presso l’Università di Napoli Federico II, come professore associato presso l’Istituto Universitario Navale di Napoli ed ora presso l’Università di Napoli Federico II. Nel 1988-89 è stato visiting scholar presso il Department of Economics del MIT. Ha svolto attività di ricerca con contributi CNR nel campo del comportamento delle imprese in situazioni di interdipendenza strategica. Ha conseguito il MSc in Economics dall’Università di York e il titolo di Dottorato di ricerca in economia politica. Ha usufruito di borse di studio per il perfezionamento all’estero. E’ stato coordinatore di unità di ricerca del MURST sull’analisi economica del sistema giudiziario italiano.

Vari sono i settori di ricerca ai quali si è indirizzata l’attività di ricerca del candidato. Un primo settore è costituito dall’analisi dell’interdipendenza strategica delle imprese in mercati non concorrenziali. Il candidato ha collaborato con John Hey nella stesura di due working papers dell’Università di York: nel primo (1984) viene formalizzata in modo coerente la strategia degli annunci delle imprese in un modello di duopolio; nel secondo (1985) si mostra l’inconsistenza matematica presente nelle formulazioni dell’equilibrio di duopolio con congetture razionali. In questi lavori il contributo specifico del candidato non è identificabile. Del 1987 è una monografia  in cui il candidato analizza gli effetti dell’introduzione dell’incertezza nell’analisi dell’oligopolio, riproponendo in modo originale anche risultati del proprio lavoro di collaborazione con John  Hey. La lettura di questo lavoro aiuta a far comprendere che la partecipazione del candidato all’analisi critica delle variazioni congetturali nel duopolio (oggetto anche del lavoro con Hey del 1988) è attiva e costruttiva. In una nota del 1992 il candidato discute la relazione tra problemi di agenzia e problemi di interazione strategica in duopolio.

Un altro settore di ricerca seguito dal candidato è stato la teoria degli incentivi. L’articolo del 1987 in collaborazione (contributo del candidato non individuabile in modo analiticamente determinato) è una rassegna critica dei lavori sul modello di incentivi alle imprese di Martin Weitzman. Questa analisi viene poi usata in modo costruttivo dal candidato in un lavoro del 1991 sulla definizione di un sistema di contratti incentivanti in campo fiscale.

Il candidato si è poi occupato di teoria dell’evasione e del condono fiscale. Negli articoli del 1988 sul comportamento strategico delle imprese e l’evasione fiscale e del 1990 su evasione e forme di normalizzazione del reddito ed evasione, entrambi in collaborazione con Massimo Marrelli, il contributo originale del candidato alla determinazione delle decisioni ottimali di evasione in un contesto di interdipendenza strategica è chiaramente individuabile. Il contributo del candidato è percepibile sulla base della sua più ampia produzione scientifica, ma non analiticamente determinabile, nel lavoro sulla differenziazione dei prodotti e interazione strategica nelle decisioni di evasione del 1996. Nell’articolo sull’efficacia dei provvedimenti di condono fiscale del 1997, in collaborazione, il contributo del candidato è analiticamente determinabile e riguarda la costruzione del modello teorico usato nell’analisi.

Un ulteriore filone di analisi è stato quello degli effetti delle politiche fiscali in mercati imperfetti e in condizioni di incertezza. In due articoli, del 1989 e del 1992, il candidato presenta alcuni originali risultati di statica comparata in un modello di interazione strategica tra imprese avverse al rischio. In un articolo del 1992 il candidato presenta alcuni risultati sugli effetti dell’imposizione fiscale ad imprese che interagiscono strategicamente in condizioni di incertezza. Di natura prevalentemente didattica è un lavoro sulla teoria dei mercati oligopolistici del 1994.

Il candidato si è anche occupato di economia del crimine. In lavori su questo tema scritti nel 1993, nel 1994  e nel 1995, in collaborazione, il contributo del candidato è percepibile, sulla base della sua più ampia produzione scientifica, ma non è analiticamente determinabile.

Infine il candidato si è interessato di politiche per la concorrenza discutendo i meccanismi efficienti di tutela della concorrenza in un lavoro in collaborazione del 1997, in cui il contributo del candidato appare analiticamente determinabile.

Sono infine da segnalare una rassegna sulla letteratura relativa agli investimenti in ricerca e sviluppo (1995), un lavoro (in collaborazione, ma con contributo non distinguibile del candidato) sul sistema bancario meridionale (1983), due papers sull’approccio di teoria dei giochi alla politica monetaria (1996, 1999) presentati a conferenze internazionali, nei quali il contributo del candidato non è determinabile analiticamente.  

Il candidato rivela una personalità completa di studioso che affronta con rigore analitico temi avanzati di microeconomia. L’originalità del contributo del candidato e il rigore metodologico dell’approccio analitico si manifesta principalmente nei lavori sull’interdipendenza strategica tra imprese, sugli incentivi, sugli effetti dell’evasione; il contributo costruttivo del candidato emerge anche nei lavori in collaborazione, benché a volte non sia formalmente specificato. E’ evidente la congruenza dell’attività del candidato con le discipline del settore della presente valutazione comparativa. La rilevanza editoriale delle pubblicazioni e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica è buona. Si manifesta continuità temporale della produzione scientifica del candidato.

 

Commissario: Massimo Finoia

Nato nel 1958, laureato nel 1980, dottore di ricerca nel 1987, ricercatore dal 1990, professore associato dal 1992, insegna Microeconomia presso la Facoltà di Economia dell’Università di Napoli “Federico II”.

Ha un rilevante curriculum didattico. Ha svolto ampia e intensa attività scientifica.

Presenta 20 pubblicazioni: di queste 13 sono in collaborazione; per 3 lavori vi è una dichiarazione postuma del coautore per l’attribuzione delle parti.

I lavori consistono nella tesi di dottorato, in 5 articoli su riviste scientifiche, 11 saggi in volumi collettanei, 2 Working papers dell’Università di York in collaborazione con J.D.Hey senza attribuzione delle parti, il quinto capitolo sui mercati oligopolistici nel Manuale di economia industriale di Del Monte con la menzione del contributo del candidato.

Allega 3 papers che sono versioni preliminari di relazioni a convegni scientifici e che al momento sono in corso di revisione.

Argomenti di cui si è occupato sono: le decisioni in condizioni di incertezza con riferimento alle scelte strategiche nei mercati oligopolistici; l’evasione fiscale; l’economia del crimine.

La produzione del candidato evidenzia pluralità di interessi, rigore metodologico e padronanza degli strumenti di analisi. Contributi originali significativi sono raggiunti soprattutto nello studio degli equilibri congetturali nei mercati oligopolistici, dove mostra ampia conoscenza dell’elaborazione teorica e notevoli capacità di analisi. Per questi motivi si può ritenere che il candidato sia in posizione di rilievo per essere preso in considerazione nel giudizio comparativo.

 

Giudizio collegiale

Professore associato dal 1992, insegna Microeconomia presso la Facoltà di Economia dell’Università di Napoli “Federico II” dopo aver svolto attività didattica presso l’Istituto Universitario Navale di Napoli.

E’ stato visiting scholar presso il Department of Economics del MIT, e ha svolto attività di ricerca con contributi CNR e Murst. Ha conseguito il MSc in Economics dall’Università di York e il titolo di Dottorato di ricerca in economia politica. Ha usufruito di borse di studio per il perfezionamento all’estero.

Vari sono i settori di ricerca ai quali si è indirizzata l’attività di ricerca del candidato: dall’analisi dell’interdipendenza strategica delle imprese in mercati non concorrenziali alla teoria degli incentivi, dalla teoria dell’evasione e del condono fiscale agli effetti delle politiche fiscali in mercati imperfetti e in condizioni di incertezza, dall’economia del crimine alle politiche per la concorrenza.

Nel complesso il candidato mostra continuità scientifica nella produzione, con riferimento a tematiche di rilevante interesse economico. La capacità di analisi è apprezzabile e conduce spesso a conclusioni che comportano un accrescimento delle conoscenze. Alcuni lavori aprono scenari di frontiera anche in discipline economiche correlate.

 

 

E’ stata poi esaminata la posizione del candidato Mazzetti Giovanni.

 

Giudizi individuali

 

Commissario: Marcello Messori

Il candidato è professore associato e ha insegnato e insegna discipline economiche presso l’Università della Calabria; egli ha maturato un’ampia esperienza didattica, tenendo vari insegnamenti di teoria economica anche in altre Università italiane. Per il presente concorso, il candidato sottopone 9 titoli, di cui: 6 libri in italiano, 2 brevi volumetti in italiano e 1 introduzione all’edizione italiana di una trasmissione radiofonica di Keynes. La parte restante delle sue pubblicazioni è costituita di circa 100 articoli, spesso divulgativi o di dibattito. Le nove pubblicazioni presentate sono legate da un comune oggetto di analisi: le problematiche del lavoro. Affrontando queste problematiche, il professor Mazzetti fa riferimento a temi teorici, di derivazione marxiana e keynesiana, e a temi empirici, specie connessi alla riduzione dell’orario di lavoro. Anche nell’esame di tali temi empirici, il candidato fa però ampio uso di strumenti teorici.

Queste considerazioni mostrano che il prof. Mazzetti si è confrontato con problemi economici rilevanti e ha svolto una ricerca indipendente, assumendo punti di vista eterodossi e argomentandoli con passione. Questi fattori positivi non trovano, però, un convincente supporto analitico. Pur apprezzando l’impegno di ricerca, si ritiene pertanto che il prof. Mazzetti non possa rientrare nella rosa dei candidati di rilievo per la presente procedura di valutazione comparativa

 

Commissario: Enzo Rossi

Nato nel 1942, laureato nel 1970 in Politica economica presso la Facoltà di Economia e commercio dell'Università di Roma, assistente dal 1972, professore associato dal 1985, insegna Storia del pensiero economico presso la Facoltà di Economia dell’Università della Calabria.

Dal curriculum emerge una lunga esperienza didattica e un'ampia attività pubblicistica.

Ai fini del concorso presenta 9 pubblicazioni incentrate sulle problematiche dell'economia del lavoro di stampo logico-filosofico-ideologico, carenti di riferimenti empirici e di quantificazione dei fenomeni, nonché di formalizzazioni.

In particolare in "Economia e orario", Datanews, 1994 e in "La controriforma delle pensioni", Datanews, 1995 vengono presentati argomenti discorsivi espressi in modo logicamente lacunoso se confrontati a modelli più elaborati di uso corrente.

 

Commissario: Pasquale Persico

La produzione scientifica con difficoltà è sempre riferibile al gruppo PO1A come non rilevanti appaiono le riviste di riferimento accademico dove il lavoro scientifico si è segnalato.

Alcune monografie confermano una predisposizione vincente verso i temi di economia applicata, come pure l’attività didattica è orientata su insegnamenti istituzionali del biennio base.

Buona è la predisposizione in attività esterne riconosciute.

Non si è in grado di formulare un giudizio comparativo di rilievo sebbene per altri settori lo stesso potrebbe in parte essere rivisto.

 

Commissario: Ignazio Musu

Il candidato ha svolto attività didattica come assistente di Scienza delle Finanze, e come titolare di corsi di Analisi economica, Economia Politica, Teoria dello Sviluppo economico, Economia del lavoro, Storia del pensiero economico nell’Università della Calabria, nell’Università della Tuscia e nell’Università di Roma Tre. Ha prestato servizio come assistente di ruolo nell’Università della Calabria e presta attualmente servizio come professore associato di Storia del pensiero economico presso l’Università della Calabria. Ha svolto attività di ricerca con associazioni di consumatori e ambientaliste e con il Comune di Roma. Ha fruito di una borsa di studio post-laurea del CNR. Ha coordinato ricerche nel campo della redistribuzione del lavoro e della riduzione dell’orario di lavoro.

Nell’attività di ricerca si è occupato soprattutto di economia del lavoro e di aspetti sociali della vita economica. In un volume del 1986 su scarsità e redistribuzione del lavoro affronta in un’ottica storica il problema della creazione di occupazione assumendo un atteggiamento critico nei confronti dell’automatica garanzia di occupazione nel settore dei servizi senza che venga affrontato il problema delle riduzione dell’orario e della redistribuzione del lavoro. Le tematiche affrontate nel precedente volume sono oggetto di ulteriore analisi in un volume del 1990 dedicato ai mutamenti sociali del lavoro, in cui il candidato cerca di individuare le condizioni per una visione del diritto al lavoro che solleciti la responsabilità e non induca solo tentazioni assistenziali. In un volume del 1993 il candidato sviluppa una serie di considerazioni che hanno la natura della filosofia sociale sui problemi dell’alienazione della persona nella società del nostro tempo, anche in rapporto ai nuovi problemi connessi alla critica del Welfare State. Una ulteriore presa di posizione a favore di una visione comunitaria dei rapporti economici e sociali in seguito alla crisi del comunismo è oggetto delle riflessioni del candidato in un volume del 1994. In due volumetti del 1994 e del 1995 il candidato discute il problema della riduzione dell’orario di lavoro e della riforma delle pensioni. Le idee emerse dai lavori precedenti del candidato trovano sistemazione in un volume del 1998 dove i problemi della riduzione dell’orario e della redistribuzione del lavoro vengono più esplicitamente collocati in una analisi dello sviluppo e della crisi dello stato sociale. Il tema della riduzione dell’orario di lavoro in collegamento con la qualità della vita viene ripreso in un  volume del 1999. Interessanti le osservazioni critiche sulla moda antikeynesiana sviluppate dal candidato nella introduzione a uno scritto di Keynes.

La produzione scientifica del candidato si colloca più a livello dell’analisi di critica sociale e di filosofia sociale che di specifica analisi economica, che peraltro viene usata negli scritti con una forte accentuazione critica. Le tematiche economiche affrontate possono collocarsi nel campo dell’economia politica, ma più specificamente in quello dell’economia del lavoro. Sotto questo profilo l’attività del candidato, espressa in pubblicazioni tutte individuali, non è congruente con il settore scientifico-disciplinare oggetto della presente valutazione comparativa. La rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e la loro collocazione editoriale all’interno della comunità scientifica è limitata. Vi è continuità temporale nella produzione scientifica del candidato.       

 

Commissario: Massimo Finoia

Nato nel 1942, laureato nel 1970, assistente dal 1972, professore associato dal 1985, insegna Storia del pensiero economico presso la Facoltà di Economia dell’Università della Calabria.

Dal curriculum emerge una lunga esperienza didattica.

Ai fini del concorso presenta 9 pubblicazioni. Tra queste assume un particolare rilievo il volume (Bollati Boringhieri 1998) dedicato alla proposta di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Tale tematica è al centro di altri due volumi: il primo (Dedalo 1986) su scarsità e redistribuzione del lavoro; il secondo (Rubbettino 1993) su dinamica e mutamenti sociali del lavoro. Da questi tre lavori emerge il costante impegno del candidato sulle problematiche del lavoro.

Ampia è l’attività pubblicistica con saggi su giornali e riviste politiche.

Per gli aspetti più pertinenti, la produzione del candidato si caratterizza per l’attenzione portata a tematiche di economia del lavoro che, rientrando nel raggruppamento P01B, esulano dal profilo previsto nella presente procedura di valutazione comparativa.

 

Giudizio collegiale

Professore associato dal 1985, insegna Storia del pensiero economico presso la Facoltà di Economia dell’Università della Calabria.

Ha svolto attività di ricerca con associazioni di consumatori e ambientaliste e con il Comune di Roma. Ha fruito di una borsa di studio post-laurea del CNR.

Nell’attività di ricerca si è occupato soprattutto di economia del lavoro e di aspetti sociali della vita economica.

Nel complesso la produzione del candidato è ampia e continua e mostra una particolare predisposizione nella trattazione di temi critici, collocandosi però più a livello dell’analisi sociale che di specifica analisi economica.

 

 

E’ stata poi esaminata la posizione del candidato Orati Vittorangelo.

 

Giudizi individuali

 

Commissario: Marcello Messori

Il candidato è, da tempo, professore associato di Economia politica presso l’Università della Tuscia (Viterbo). Egli ha cumulato un’intensa attività didattica e segue varie iniziative relative alla organizzazione della ricerca. La sua formazione e il suo impegno scientifico si sono svolti prevalentemente in Italia. Il prof. Orati presenta 17 pubblicazioni, fra cui: 4 volumi, soprattutto dedicati a temi marxiani e/o a temi monetari e dinamici; 1 manuale (in due volumi); 2 articoli pubblicati sulla stessa rivista internazionale; la cura di due volumi, che contengono conferenze di altri autori; 8 lavori pubblicati su riviste nazionali o in volumi, che ripercorrono i temi affrontati nei libri citati oppure che riguardano problemi del sottosviluppo e della marginalità del Mezzogiorno d’Italia. Il più interessante filone di ricerca del candidato privilegia un approccio critico e, fondandosi in positivo su una ripresa della teoria marxiana, mira a sottolineare i limiti tanto dell’approccio ortodosso quanto di impostazioni eterodosse. A quest’ultimo riguardo, egli dedica particolare attenzione all’analisi dinamica di Schumpeter e al filone del circuito monetario.

Nella sua ampia produzione, il prof. Orati dimostra continuità di impegno e forte passione per la ricerca; inoltre, egli persegue coraggiosamente linee di ragionamento non standard. Questi fattori positivi non trovano, però, un adeguato supporto nel rigore analitico e nella strumentazione teorica. Alla luce di tali limiti, si ritiene che il prof. Orati non possa rientrare nella rosa dei candidati di rilievo per la presente procedura di valutazione comparativa.

 

Commissario: Enzo Rossi

Nato nel 1943, laureato nel 1969 in Scienze Economico-Marittime presso l'Istituto Universitario Navale di Napoli, assistente ordinario dal 1980, professore associato dal 1981, attualmente insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università della Tuscia di Viterbo, dopo aver insegnato, sempre in qualità di professore associato, presso l’Università di Reggio Calabria.

Il candidato dimostra impegno e continuità sia nell'attività didattica sia nell’attività scientifica.

I principali filoni di ricerca trattati vanno dallo studio dell'economia classica e del fenomeno del sottosviluppo a quello della moneta e delle problematiche degli intermediari creditizi, all'analisi del turismo e dell'artigianato, con particolare riferimento all'esperienza del Mezzogiorno del nostro Paese.

Ai fini del concorso presenta 16 pubblicazioni di cui 5 volumi tra i quali un libro di testo in due volumi; la cura di 2 Schumpeter Lectures; 3 articoli su riviste scientifiche e numerosi saggi su volumi collettanei.

La produzione del candidato è pricipalmente di tipo teorico-interpretativo, in assenza di contributi originali al dibattito teorico presenta autonomia e originalità di giudizio e lucidità di analisi; i lavori di economia applicata sono principalmente di tipo descrittivo.

Per questi motivi il candidato è da prendere in considerazione per l'ammissione alla presente procedura di valutazione comparativa.

 

Commissario: Pasquale Persico

L’attività scientifica mostra un notevolissimo impegno ma deve segnalarsi qualche discontinuità nei filoni di ricerca portanti.

Questi affrontano tematiche rilevanti dell’economia classica analizzate con prospettive di risultati definitivi non condivisibili sebbene vi siano segni di riconoscimento in riviste di buon livello accademico.

Vi sono apprezzabili tentativi di sistematizzazione di argomenti in monografie, come pure è da apprezzare l’attività didattica.

Il candidato si segnala in posizione non di rilievo nel giudizio comparativo.

 

Commissario: Ignazio Musu

Il candidato ha svolto attività didattica come contrattista, come assistente ordinario e poi come professore associato di Economia Politica presso l’Istituto Universitario Navale di Napoli; dal 1991 come professore associato di Economia Politica presso l’Università della Tuscia. Ha tenuto corsi presso la SDA dell’Università Bocconi, presso l’Università di Reggio Calabria, presso il Politecnico di Milano; ha tenuto lezioni come visiting professor presso la Roskilde University, presso l’Università Sophie Antipolis di Nizza, presso la Brandeis University di Boston. Il candidato è direttore dell’Istituto Economico dell’Università della Tuscia. Ha svolto ricerche presso la Fondazione ISSOCO sull’economia socialista, il Formez sugli investimenti in istruzione, l’ISVEIMER sul credito industriale e lo sviluppo nel Mezzogiorno. Ha avuto una borsa CNR e una borsa di studio ministeriale per giovani laureati. Ha diretto l’Ufficio Studi dell’Ambrosetti Consulenza. Ha fondato e cura le Schumpeter Lectures a Viterbo.

Inizialmente la sua attività di ricerca ha riguardato i problemi dello sviluppo economico e si è tradotta in una monografia del 1975 nella quale si sostiene che il turismo non è un motore adeguato dello sviluppo; in un lavoro del 1979, che fornisce una descrizione quantitativa  dell’artigianato nel Mezzogiorno; in un lavoro sul credito agevolato del 1981, dove questo meccanismo viene criticato e vengono discusse le combinazioni migliori di politiche dei tassi di interesse e di contributo in conto capitale. Del 1979 è una monografia di tipo essenzialmente didattico che riprende la critica al ruolo del credito agevolato nel promuovere lo sviluppo.

Successivamente la produzione scientifica del candidato si è spostata sul piano della critica alla teoria economica. In un lavoro del 1976 viene comparata la visione dell’accumulazione di capitale in Rosa Luxemburg e Franz Fanon. In un lavoro del 1982 il candidato  svolge alcune riflessioni sul concetto di alienazione coloniale e sul suo rapporto con lo sviluppo in Marx. In un volume del 1984 su produzione di merci a mezzo di lavoro il candidato esprime la propria visione sul modo di conciliare la teoria di Marx fondata sul concetto di surplus con le critiche al problema della trasformazione introducendo il concetto di valore-lavoro come valore-opportunità. In questa monografia il candidato usa lo schema marxiano di riproduzione anche per mostrare come una espansione con aumento di composizione organica del capitale generi una crisi caratterizzata da eccesso di produzione di beni di consumo e insufficienza di investimenti. Il fatto che la crisi abbia questa manifestazione di sproporzione settoriale spinge il candidato a usare il suo schema per una spiegazione della stagflazione. Un altro volume del 1984 riprende molte parti del precedente per sviluppare una critica agli approcci keynesiano e schumpeteriano al problema del ciclo e alle varie spiegazioni teoriche del problema della stagflazione.

In un volume del 1988 il candidato critica la teoria del ciclo di Schumpeter accusato di non dimostrare adeguatamente il passaggio dall’espansione alla recessione nel ciclo economico.

Un volume del 1992 è una lettura critica della moneta nella storia del pensiero; una grande parte della trattazione è dedicata ad un attacco alla teoria del circuito monetario. In una nota del 1992 il candidato sostiene l’attualità del messaggio marxiano al di là delle critiche alla teoria del valore, e ripropone le critiche a Keynes e a Schumpeter, presentate nei precedenti lavori. In un lavoro del 1996 il candidato riassume le proprie tesi sulla natura strutturale delle crisi e aggiunge considerazioni sull’inadeguatezza di pure politiche keynesiane di domanda aggregata. 

In due volumi di storia del pensiero economico del 1997 il candidato ripercorre tutta la teoria economica utilizzando largamente materiali dei propri precedenti lavori. In un articolo del 1998 il candidato ripropone la propria visione delle crisi e la critica già svolta nei precedenti lavori nei confronti di tutti gli approcci teorici non marxiani. In un articolo del 1999 il candidato ripropone la propria visione sulla stagflazione. In un saggio del 1999 il candidato usa il risultato di Samuelson sulla dinamica ciclica in un modello moltiplicatore-acceleratore per mostrare l’incompatibilità tra ciclo e sviluppo in un modello keynesiano.

Il candidato sviluppa una critica sostanzialmente distruttiva di alcuni dei contributi principali del pensiero economico contemporaneo sulla base del proprio modo di utilizzare la teoria di Marx ed in particolare gli schemi di riproduzione marxiana per la spiegazione del collegamento tra crisi e ciclo economico e della stagflazione. Questo suo apporto specifico, contenuto nei due volumi del 1984, costituisce un tentativo interessante di utilizzare l’analisi marxiana; le argomentazioni critiche sviluppate nella produzione successiva non appaiono sempre adeguatamente fondate sul piano del rigore analitico e metodologico. L’attività scientifica del candidato è congruente con il settore scentifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura di valutazione comparativa, anche se molta parte della sua produzione scientifica si caratterizza come storia critica del pensiero economico. Sufficiente appare la diffusione delle pubblicazioni presso la comunità scientifica internazionale. Esiste continuità temporale della produzione scientifica del candidato.

 

Commissario: Massimo Finoia

Nato nel 1943, laureato nel 1969, assistente ordinario dal 1980, professore associato dal 1980, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università della Tuscia di Viterbo dopo aver insegnato, sempre come associato, presso l’Università di Reggio Calabria.

Il candidato dimostra impegno e continuità nell’attività scientifica.

Ai fini del concorso presenta 17 pubblicazioni. Di queste 5 sono volumi e riguardano: il primo la teoria del valore lavoro (Liguori 1984); il secondo la crisi in una prospettiva neo-marxiana (Liguori 1984); il terzo la dinamica in Schumpeter (Liguori 1988); il quarto la natura endogena della moneta (Isedi 1992); l’ultimo è un testo istituzionale (Utet 1997, 2 voll.).

In 3 articoli apparsi su riviste scientifiche riprende temi già svolti nelle opere in volume.

2 lavori contengono una breve introduzione del candidato a conferenze di altri autori.

Gli argomenti di 7 lavori minori, pubblicati su riviste o in volumi, riguardano il sottosviluppo, la questione del Mezzogiorno, il marxismo.

L’ampia produzione del candidato testimonia un impegno non comune sui temi dell’economia classica e della sua rilevanza nella società contemporanea. A questi lavori si aggiungono contributi su tematiche più nuove come la dinamica e la moneta. La produzione del candidato si caratterizza per autonomia di giudizio e originalità delle posizioni, lasciando emergere talvolta più un’impostazione di carattere polemico che un contributo ad un dibattito analitico. In considerazione dell’ampiezza della produzione scientifica e del curriculum didattico il candidato è da prendere in considerazione per l’ammissione al giudizio di comparazione.

 

Giudizio collegiale

Professore associato dal 1980, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università della Tuscia di Viterbo dopo aver svolto attività didattica presso l’Istituto Universitario Navale di Napoli e presso l’Università di Reggio Calabria. Ha tenuto lezioni come visiting professor presso la Roskilde University, presso l’Università Sophie Antipolis di Nizza, presso la Brandeis University di Boston. Il candidato è direttore dell’Istituto Economico dell’Università della Tuscia. Ha avuto una borsa CNR.

L’attività di ricerca del candidato ha riguardato inizialmente i problemi dello sviluppo economico per poi spostarsi sul piano della critica alla teoria economica.

Nel complesso la produzione scientifica del candidato dimostra vivacità intellettuale, continuità di lavoro e attitudine alla interpretazione personale della teoria economica senza un confronto analitico con la letteratura prevalente. Ne deriva che tale produzione, malgrado la sua ampiezza, non si giova di un adeguato supporto comparatistico e appare inadeguata nella strumentazione teorica.

 

 

E’ stata poi esaminata la posizione della candidata Sanna Randaccio Francesca.

 

Giudizi individuali

 

Commissario: Marcello Messori

La candidata è professore associato e insegna Economia applicata all’ingegneria presso l’Università di Roma “la Sapienza”; ha maturato un’ampia esperienza didattica anche riguardo a corsi istituzionali di Economia  e di Economia internazionale. La candidata ha, inoltre, compiuto parte della sua formazione in importanti università straniere, avendo conseguito il M.A. presso l’Università Johns Hopkins (Washington) e il M.Litt. presso l’Univesità di Oxford. Oltre ad alcuni working paper e a 3 lavori in corso di pubblicazione, la candidata presenta 27 lavori, di cui: 4 articoli su riviste internazionali (3 in collaborazione), 1 volume sugli investimenti europei nel settore manifatturiero statunitense, 4 articoli su riviste italiane (2 in collaborazione), 5 articoli in volumi collettanei di editori internazionali, 13 articoli (alcuni in collaborazione) in volumi collettanei di editori italiani.

Gli interessi scientifici della candidata sono articolati ma riconducibili a due filoni principali e propri dell’economia internazionale: il ruolo delle imprese multinazionali; gli investimenti esteri, effettuati dalle imprese e spesso collegati alle loro capacità innovative. In ambedue questi campi, la prof. Sanna Randaccio ha saputo offrire contributi originali e di rilievo sia sul piano dell’ impostazione che su quello dell’interpretazione. Inoltre, la candidata ha dimostrato piena padronanza degli strumenti teorici utilizzati e una continuità nel livello qualitativo della sua produzione, che le hanno permesso di pubblicare su note riviste internazionali. Per questo insieme di ragioni si ritiene che la prof. Sanna Randaccio vada inserita, in posizione di assoluta preminenza, nella rosa dei candidati meritevoli di attenzione per la presente procedura di valutazione comparativa.

 

Commissario: Enzo Rossi

Nata nel 1948, laureata nel 1971, Professore associato di Istituzioni di Economia politica, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La Sapienza” dal 1992. Ha conseguito il Master in International Relations presso la Johns Hopkins University di Washington nel 1973 e il Master in Economics presso la Oxford University nel 1981.

Presenta per la valutazione comparativa 40 lavori, che al netto delle duplicazioni dovute a revisioni successive dello stesso lavoro diventano 30.

L’attività di ricerca della candidata è risultata molto prolifica negli ultimi dieci anni grazie anche alla collaborazione con J. Cantwell e M.L. Petit. In questi anni ha messo a punto lo sviluppo di modelli teorici di oligopolio e di concorrenza imperfetta risolvibili attraverso la teoria dei giochi.

Per tutte le collaborazioni con M.L. Petit è stata allegata una dichiarazione di quest’ultima nella quale vengono attribuite le parti scritte da ognuna.

Ai fini utili per la valutazione comparativa emergono 29 lavori così suddivisi:

-      8 articoli su riviste con referee di cui 4 su riviste straniere (2), (3), (4), (5) e 4 su riviste italiane (6), (7), (8), (9). Tranne (4), (6) e (9), gli altri lavori sono stati  scritti in collaborazione.

-      2 working paper sottoposti a riviste straniere (10), (11 in collaborazione), di cui il (10) ha passato il primo stadio di selezione;2 monografie(1) (25);17 articoli su libri così elencati: (12) o (13) stesso lavoro in inglese e in italiano, (14), (15) (16), (17), (18), (19) (20), (21), (22), (23) (24), (26), (27), (28), (29), (30).

In particolare in (2) (in collaborazione con M.L. Petit) viene analizzato l’impatto dell’espansione sull’estero sull’incentivo ad innovare, ossia sulla spesa in ricerca e sviluppo, mediante l’utilizzo di un modello di teoria dei giochi riferito ad un duopolio tra un’economia domestica e una estera.

In (3) è presentato un modello di teoria dei giochi a 2 paesi (uno estero e uno domestico) di cui 1 con potere monopolistico e attività di ricerca e sviluppo endogena che mostra come l’obiettivo di massimizzazione del profitto comporti sia una maggiore attività di innovazione sia una maggiore probabilità di espansione a livello multinazionale.

In (4) vengono  esaminati gli effetti sul benessere dell’eliminazione delle barriere non tariffarie quando le imprese si espandono all’estero attraverso le esportazioni o gli investimenti diretti mediante un modello di teoria dei gioghi giungendo alla conclusione che i vantaggi dell’eliminazione del protezionismo decrescono per ogni paese al crescere della relativa quota di mercato e aumentano all’aumentare della dimensione del competitore e la liberalizzazione fa diminuire i prezzi di mercato.

(5)(7)(8) sono lavori di verifica empirica dei temi trattati nelle altre pubblicazioni a più stretto contenuto teorico.

La candidata presenta un curriculum scientifico decisamente orientato all’Economia Internazionale con particolare riferimento allo studio del ruolo esercitato dalle imprese multinazionali. Nei suoi lavori vengono esaminati a livello teorico da un lato e a livello più descrittivo dall’altro i numerosissimi aspetti economici generati dall’espansione delle Multinazionali quali ad esempio la spesa per la ricerca e sviluppo, il flusso degli investimenti diretti, la diffusione dell’innovazione tecnologica, la crescita economica e il protezionismo.

Ciò nonostante per l’abbondanza della produzione e la validità dei modelli presentati si ritiene che possa essere presa in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

 

Commissario: Pasquale Persico

Rilevante attività scientifica per la maggior parte riferibile ai temi del settore, continuità riconoscibile dei temi trattati con buonissimo livello metodologico di riferimento.

Le pubblicazioni sono state apprezzate in contesti scientifici riconosciuti anche in considerazione dell’attività di studio e di ricerca all’estero.

L’attività didattica accumulata è cospicua.

Si segnala in posizione di rilievo nel giudizio comparativo.

 

Commissario: Ignazio Musu

La candidata ha svolto attività didattica come professore supplente di corsi di Economia Politica e di Economia Internazionale nella sede di Latina dell’Università la Sapienza di Roma, come professore associato nell’Università di Chieti e nell’Università La Sapienza di Roma. Nell’Università ha prestato servizio come assegnista presso la LUISS di Roma e presso l’Università di Pisa, come ricercatore confermato presso l’Università di Pisa e presso l’Università La Sapienza di Roma, come professore associato presso l’Università di Chieti e presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha partecipato a programmi di ricerca CNR, MURST e SPES; ha svolto periodi di ricerca presso l’Università di Tolosa, l’Università di Berkeley, la Duke University, la London School of Economics. Ha svolto relazioni in numerosi convegni scientifici internazionali. Ha fruito di vari contributi e borse di studio per la formazione e la ricerca all’estero. Ha conseguito un Master in International Relations presso la Johns Hopkins University e un Master in Economics presso la Oxford University. E’ stata responsabile di progetti di ricerca CNR e MURST su temi quali innovazione tecnologica,  internazionalizzazione delle economie e  imprese multinazionali.

Nel periodo iniziale della sua attività di ricerca la candidata si è dedicata all’analisi dei processi di internazionalizzazione dell’industria italiana. In un lavoro del 1985 analizza e interpreta le strategie di proprietà seguite dalle imprese multinazionali italiane; in un lavoro del 1986 (in collaborazione)   vengono discusse le condizioni per l’internazionalizzazione dell’impresa pubblica; in una nota del 1987 la candidata analizza criticamente l’internazionalizzazione produttiva delle imprese  italiane; in un lavoro del 1988 analizza l’industria italiana dell’informatica e dell’automazione d’ufficio nella competizione internazionale; in un lavoro del 1988 analizza l’industria italiana nell’evoluzione del quadro internazionale; in un lavoro del 1988 discute l’andamento dell’investimento diretto italiano negli Stati Uniti. Successivamente l’interesse di ricerca della candidata si allarga allo studio delle imprese multinazionali e gli strumenti di analisi utilizzati dalla candidata si arricchiscono e si raffinano. In un articolo del 1991 e in una nota del 1994, la candidata presenta una rassegna critica dei principali sviluppi nella teoria delle imprese multinazionali. In un saggio del 1989 (in collaborazione e nel quale il contributo della candidata è analiticamente determinato) viene fornita una spiegazione dei fattori che hanno influito sui sentieri di crescita dei principali produttori mondiali negli anni settanta. In particolare il fattore costituito dal grado di multinazionalità delle imprese è oggetto dell’analisi condotta in un  paper del 1989 e in un articolo del 1990 (entrambi in collaborazione e nei quali il contributo della candidata è analiticamente determinato). La relazione tra crescita dell’impresa e attività multinazionale accompagnata da una verifica econometrica è anche l’oggetto di un articolo del 1990 (in collaborazione e nel quale il contributo della candidata è analiticamente determinato). La relazione tra multinazionalità e sviluppo dell’impresa è anche trattata in un articolo del 1993 (in collaborazione e nel quale il contributo della candidata è analiticamente determinato).

L’attività di ricerca della candidata recupera il precedente interesse nel campo degli investimenti diretti delle imprese all’estero e lo integra con l’analisi in termini di teoria dell’interazione strategica delle imprese multinazionali. Nella tesi di Master a Oxford pubblicata con il titolo “European direct investments in US manufacturing” la candidata non solo presenta una analisi empirica dello sviluppo degli investimenti delle imprese europee negli US e presenta una lettura critica delle interpretazioni di tale sviluppo ma fornisce una propria interpretazione basata sulla modificazione della natura oligopolistica delle imprese legata alla loro diversificazione e internazionalizzazione. In due papers del 1990 e del 1991 la candidata discute un modello sulla struttura proprietaria delle iniziative di una impresa multinazionale e presenta uno studio econometrico sull’applicazione del modello con riferimento a imprese italiane. Questo tema viene anche sviluppato dalla candidata in due saggi del 1993 e del 1994.

La candidata sviluppa la sua ricerca sul ruolo delle barriere non tariffarie, confrontate anche con quelle tariffarie, sugli investimenti diretti. In un lavoro del 1992 (in collaborazione e nel quale il contributo della candidata è analiticamente determinato) viene discusso sia in termini teorici che per mezzo di una analisi econometrica il ruolo della rivalità tra oligopolisti e della competizione tecnologica nella determinazione degli investimenti diretti intra-industriali nella comunità europea. In questo lavoro viene introdotto anche il tema del ruolo delle barriere non tariffarie negli investimenti diretti: questo tema viene ripreso e sviluppato dalla candidata sotto il profilo teorico ed econometrico in due lavori del 1993 e del 1995. L’analisi teorica degli effetti di benessere dell’eliminazione della forma di nuovo protezionismo costituita dalle barriere non tariffarie è oggetto di un articolo pubblicato nel 1996 sul “Journal of International Economics”. L’analisi della relazione tra globalizzazione, nuovo protezionismo e investimenti diretti è ripresa dalla candidata anche in due contributi del 1999.   

Un ulteriore settore di ricerca nel quale si è impegnata la candidata è stato quello della relazione tra innovazione e sviluppo internazionale delle imprese che viene legato a quello della spiegazione degli investimenti diretti all’estero delle imprese. Della relazione tra tecnologia e internazionalizzazione delle imprese la candidata si è occupata in una nota del 1994. In un lavoro del 1995 (in collaborazione e nel quale il contributo della candidata è analiticamente determinato) viene presentato un modello nel quale la decisione dell’impresa sulle spese in R&D e sul livello dell’output è assunta in modo simultaneo con quella dell’espansione all’estero mediante esportazioni o investimenti diretti. L’analisi viene riformulata, raffinata analiticamente ed estesa ad un contesto di interdipendenza tra paesi in un articolo del 1996, pubblicato nel “Journal of Economics” nel 1998 (in collaborazione e nel quale il contributo della candidata è analiticamente determinato). In un lavoro del 1997 (in collaborazione e nel quale il contributo della candidata è analiticamente determinato) usando un gioco a tre stadi si ottengono risultati che mostrano la relazione positiva tra espansione multinazionale e investimenti in R&D e viceversa. Usando lo stesso impianto analitico, la candidata in un lavoro del 1998 analizza gli effetti di benessere della promozione o della restrizione degli investimenti diretti all’estero sia sul paese di provenienza che su quello di origine mostrando come una politica di attrazione di tali investimenti possa migliorare il benessere di entrambi i paesi. In un paper in due versioni (1997 e 1999) (in collaborazione  e nel quale il contributo della candidata è analiticamente determinato) si usa un modello di giochi dinamici non lineari per mostrare una serie di risultati originali sull’interdipendenza virtuosa tra multinazionalità dell’impresa, investimenti in R&D e investimenti diretti all’estero.

La candidata rivela una personalità  completa e matura di economista la cui produzione scientifica si sviluppa con continuità e ottenendo risultati progressivamente più rilevanti, e con l’uso di strumenti analitici sempre più complessi e raffinati, in relazione allo sviluppo delle conoscenze del settore scientifico disciplinare. La originalità e l’innovatività della produzione scientifica della candidata si manifestano progressivamente e sono evidenti nei lavori dove viene legata l’analisi teorica delle imprese multinazionali con quella sugli investimenti diretti all’estero e specialmente in quelli dove viene ulteriormente inserita l’analisi delle decisioni di investimento in R&D con l’uso di modelli di interazione strategica dinamici; questo appare anche nei lavori in collaborazione dove il contributo della candidata è sempre analiticamente determinabile. La candidata mostra anche capacità di ottenere risultati originali nelle analisi dove sono applicati strumenti econometrici. L’attività della candidata è pienamente congruente con le discipline del settore scientifico disciplinare di questa procedura di valutazione. Molto buona deve considerarsi la rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e la loro diffusione, anche internazionale, all’interno della comunità scientifica. Vi è continuità temporale nella produzione scientifica della candidata.   

 

Commissario: Massimo Finoia

Nata nel 1948, laureata nel 1971, ricercatore dal 1981, professore associato dal 1992, insegna Economia applicata presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La Sapienza”.

Ha un buon curriculum didattico. Estesa e approfondita può definirsi la sua attività scientifica.

Presenta 40 pubblicazioni. Tra queste assumono un particolare rilievo il volume (Kappa 1990) dedicato agli investimenti diretti nell’industria manifatturiera USA; 7 articoli su riviste scientifiche che riguardano le imprese multinazionali; e 17 saggi in tema di competizione tecnologica e internalizzazione produttiva apparsi in volumi collettanei.

Degli altri lavori, 12 sono Working papers editi presso il Cidei, il Dipartimento di Informatica e Sistemistica e l’Università di Reading: 9 di questi W.P. sono apparsi in nuove edizioni o ristampe su riviste scientifiche o in volumi collettanei.

La produzione della candidata si caratterizza per l’attenzione costante ai problemi dello sviluppo tecnologico e dei suoi effetti sull’internalizzazione delle economie. Particolarmente innovativi sono i risultati che raggiunge nella definizione del sentiero di espansione internazionale delle imprese. Tenuto conto del curriculum didattico e dei risultati conseguiti nella ricerca, la candidata è in posizione di rilievo per essere presa in considerazione nel giudizio comparativo.

 

Giudizio collegiale

Professore associato dal 1992, insegna Economia applicata presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La Sapienza” dopo aver tenuto corsi presso l’Università di Chieti.

Ha partecipato a programmi di ricerca CNR, MURST e SPES; ha svolto periodi di ricerca presso l’Università di Tolosa, l’Università di Berkeley, la Duke University, la London School of Economics. Ha svolto relazioni in numerosi convegni scientifici internazionali. Ha fruito di vari contributi e borse di studio per la formazione e la ricerca all’estero. Ha conseguito un Master in International Relations presso la Johns Hopkins University e un Master in Economics presso la Oxford University. E’ stata responsabile di progetti di ricerca CNR e MURST.

Nel periodo iniziale della sua attività di ricerca la candidata si è dedicata all’analisi dei processi di internazionalizzazione dell’industria italiana. Successivamente l’interesse di ricerca della candidata si è allargato allo studio delle imprese multinazionali. Il precedente interesse nel campo degli investimenti diretti delle imprese all’estero viene integrato con l’analisi in termini di teoria dell’interazione strategica delle multinazionali. Un ulteriore settore di ricerca, nel quale si è impegnata la candidata, è stato quello della relazione tra innovazione e sviluppo internazionale delle imprese, che viene legato a quello della spiegazione degli investimenti diretti all’estero.

La candidata ha offerto contributi originali e di rilievo sia a livello teorico che empirico; tali contributi hanno trovato significativo riconoscimento a livello internazionale e rivelano una personalità scientifica matura e completa.

 

 

 

E’ stata poi esaminata la posizione del candidato Vannucci Stefano.

 

Giudizi individuali

 

Commissario: Marcello Messori

Il candidato è professore associato di Economia politica presso l’Università di Siena e ha ormai acquisito una lunga esperienza didattica. La sua attività di ricerca si è svolta anche in importanti Università estere. Il candidato presenta 12 pubblicazioni, di cui: 2 articoli sulla stessa rivista internazionale, 2 articoli nella stessa rivista italiana, la cura di 1 volume in inglese (con due co-curatori), 6 saggi in volumi collettanei internazionali (compreso quello sul volume, da lui curato), 1 saggio su un volume collettaneo in italiano. Questi lavori sono riconducibili a un tema essenziale: la teoria delle decisioni sociali. Nell’affrontare tale tema, il prof. Vannucci utilizza la strumentazione analitica della teoria dei giochi e della teoria della scelta sociale. In tutti i suoi lavori, il candidato dimostra di possedere un’ottima strumentazione analitico-formale e una solida competenza. Di particolare interesse appaiono i risultati, che ha raggiunto, nel campo dei giochi ripetuti di coordinamento e degli incentivi per la realizzazione di date norme sociali; tali risultati stanno, infatti, alla base di possibili indicazioni di policy e  di altri interventi istituzionali. Il candidato ha, inoltre, approfondito l’esame delle funzioni di effettività.

Quanto detto mostra che i lavori del prof. Vannucci sono di ottimo livello e suscettibili di rilevanti sviluppi. Ne deriva che vi sono buone ragioni per inserire il prof. Vannucci, in posizione di preminenza, nella rosa dei candidati meritevoli di attenzione per la presente procedura di valutazione comparativa. Resta il fatto che la sua produzione scientifica, forse anche a causa della limitata ampiezza, non sembra aver ancora ricevuto un pieno riconoscimento a livello nazionale e internazionale.

 

Commissario: Enzo Rossi

Nato nel 1955, laureato nel 1978 in Filosofia presso l'Università di Pisa, ricercatore dal 1983, professore associato dal 1992, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Siena. Membro dell'Editorial Board dell'European Journal of Political Economy.

Ha un rilevante curriculum didattico. Ha svolto ampia e intensa attività scientifica.

I filoni di ricerca trattati riguardano applicazioni della teoria dei gioche alle scelte pubbliche e l'analisi comparata dei meccanismi di allocazione.

Per la presente procedura di valutazione presenta 33 lavori (di cui 11 allegati alla domanda). Tra essi 18 Quaderni del Dipartimento di Economia politica dell'Università di Siena; la partecipazione e la cura di 1 monografia in collaborazione sull'etica e la razionalità economica edita dall'Oxford University Press; 6 saggi in volumi collettanei e 7 articoli su riviste scientifiche nazionali ed internazionali; 1 nota sull'opera di Marx.

In particolare tra le pubblicazioni allegate in "Choice Functions on Pairwise-Disjoint Domains and G-rationalizability" in European Journal of Political Economy, 1991, vengono analizzate scelte sociali, ma con forte fondamento microeconomico. Il risultato riguarda i fondamenti della razionabilità delle scelte ed ha implicazioni importanti per l'equilibrio walrasiano come mostra l'esempio 3.

Nella produzione scientifica del candidato a volte prevale il movente teoretico fine a sé stesso; gli esempi di applicazioni, pur di considerazione ai fini delle teorie, sono in taluni casi solo illustrazioni di possibili realizzazioni di ipotesi teoriche riguardanti la teoria matematica.

Ciò nonostante per gli ampi riferimenti a problemi che sono al centro della teoria economica ritengo che i lavori del candidato abbiano implicazioni , sia pure trasversali, con le materie riguardanti il raggruppamento di cui alla presente valutazione comparativa e che pertanto egli possa essere preso in considerazione per la stessa.

 

Commissario: Pasquale Persico

Gli interessi scientifici appaiono spostati in direzioni di non strettissima appartenenza al gruppo di concorso.

La metodologia di ricerca è notevole, come pure i contributi sulle scelte sociali.

L’attività didattica è persistente come buono è il riconoscimento di attività per altre istituzioni.

Il giudizio buono sulla qualità del ricercatore diventa di attesa per la valutazione comparativa.

 

Commissario: Ignazio Musu

Il candidato è stato ricercatore presso la facoltà di Economia a Siena ed è professore associato di Economia Politica presso la stessa facoltà. E’ stato visiting fellow e visiting scholar a Cambridge (UK) e a Washington (Georgetown University), oltre che ricercatore presso la Fondazione Einaudi di Torino. Ha tenuto corsi di economia politica, economia industriale e ricerca operativa. Ha svolto e svolge attività didattica avanzata in corsi di dottorato, PhD (Georgetown University) e Master (Politeia Bocconi).

Il campo di ricerca del candidato è l’applicazione della matematica all’economia e alle decisioni sociali con attenzione particolare alla teoria dei giochi e alla teoria della scelta sociale. Il candidato presenta una selezione di 11 su 20 lavori indicati nella lista delle pubblicazioni. In un lavoro del 1986 il candidato presenta alcune elaborazioni analitiche sulle funzioni di effettività che rappresentano l’allocazione di potere tra coalizioni in un dato gioco e sugli indici di potere nei giochi di scelta sociale. In un articolo del 1991 il candidato presenta alcuni risultati critici sull’uso della funzione di scelta nel concetto di G-rationality (massimizzazione rispetto ad una fissata relazione binaria). Del 1991 è anche un lavoro di didattica avanzata sulle capacità di giochi semplici di trattare problemi di decisione complessi. Del 1992 è un articolo in cui il candidato mostra alcune condizioni perché le funzioni di effettività garantiscano una efficiente regola di formazione del comportamento degli agenti in un processo di scelta sociale. In una nota del 1993 il candidato discute alcune proprietà acicliche delle relazioni binarie. In un lavoro del 1996 il candidato discute le condizioni che possono portare un insieme di giochi ripetuti di coordinamento a risultati di tipo cooperativo. In un capitolo di un volume sui rapporti tra economia ed etica pubblicato nel 1996, il candidato mostra come un modo di rendere compatibili norme sociali eque con comportamenti strategici sia quello degli incentivi ad istituzioni adeguate per l’implementazione della norma sociale desiderata. Nel 1997 il candidato pubblica un articolo su un approccio di teoria dei giochi alle scelte elettorali di un governo di coalizione in un sistema parlamentare multipartito. Nel 1998 il candidato pubblica un lavoro sul ruolo che la teoria dei giochi può avere nell’ingegneria costituzionale. In un articolo del 1999 il candidato analizza il ruolo delle funzioni di effettività nella scelta delle strutture di governo in un sistema multipartito. L’ultima pubblicazione presentata, del 1999, è un lavoro di teoria dei giochi pura su proprietà analitiche delle funzioni di effettività.

La maggior parte delle pubblicazioni che formano la produzione scientifica del candidato contiene contributi originali nel campo specifico della applicazione della teoria dei giochi alla teoria delle scelte sociali. L’ulteriore possibile applicazione di tali risultati all’economia politica riguarda soprattutto la prima parte della produzione scientifica del candidato, e non è comunque oggetto della sua attenzione specifica di ricerca che è sempre prevalentemente attratta da problemi di matematica applicata. Nella seconda parte dell’attività scientifica del candidato l’interesse per i problemi di economia lascia il campo a quello per problemi di scienza politica. Si può affermare che, nella misura in cui la ricerca del candidato produce risultati analitici potenzialmente applicabili nel campo così aperto all’approccio multidisciplinare della “political economy”, e considerando la sua attività didattica, l’attività del candidato è complessivamente congruente con le discipline ricomprese nel settore scientifico-disciplinare di questa valutazione comparativa. Buona è la rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica. Vi è la continuità temporale della produzione scientifica del candidato.

 

Commissario: Massimo Finoia

Nato nel 1955, laureato nel 1978, ricercatore dal 1983, professore associato dal 1992, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Siena.

Ha un rilevante curriculum didattico. Ha svolto ampia e intensa attività scientifica.

La sua produzione consta di 33 pubblicazioni. 18 sono Quaderni editi dal Dipartimento di Siena, nei quali, tra l’altro, si occupa di teoria dei giochi, di scelte sociali, di forme di governo e questioni di ingegneria istituzionale.

1 volume, del quale è curatore con altri, si occupa di etica e razionalità economica (Oxford University Press 1996).

6 saggi sono in volumi collettanei e riguardano la teoria delle scelte collettive. 7 articoli sono su riviste scientifiche.

Il candidato ha svolto con profitto attività di ricerca; la parte più innovativa del suo lavoro riguarda l’analisi delle scelte in campo politico, dove raggiunge risultati di rilievo nell’applicazione della metodologia della teoria dei giochi all’analisi della formazione delle coalizioni e di reti associative, col risultato che la produzione si caratterizza più nel campo della Scienza della politica o della Politica economica che non in quello dell’Economia politica.

Pur apprezzando il livello dei lavori, si ritiene che i campi di ricerca coltivati dal candidato non siano quelli specificamente richiesti dalla presente procedura di valutazione comparativa.

 

Giudizio collegiale

Professore associato dal 1992, insegna Economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Siena.

E’ stato visiting fellow e visiting scholar a Cambridge (UK) e a Washington (Georgetown University), oltre che ricercatore presso la Fondazione Einaudi di Torino.

Il campo di ricerca del candidato è l’applicazione della matematica all’economia e alle decisioni sociali con attenzione particolare alla teoria dei giochi e alla teoria della scelta sociale.

Il candidato mostra notevole capacità analitica con una prevalente accentuazione del movente teoretico. Questa valutazione è, peraltro, mitigata dalla ancora parziale affermazione dei suoi risultati a livello scientifico internazionale.

 

 

 

E’ stata infine esaminata la posizione del candidato Vivarelli Marco.

 

Giudizi individuali

 

Commissario: Marcello Messori

Il candidato è professore associato e insegna Istituzioni di economia presso l’Università della Calabria. Pur essendo da pochi anni nel ruolo di professore, il candidato ha maturato varie esperienze didattiche; ha inoltre ottenuto il Dottorato in Economia politica con una tesi sulla nascita delle imprese. La sua formazione si è svolta anche all’estero, dove ha conseguito il Ph.D. (Spru) con una tesi sui legami fra innovazione tecnologica e occupazione. Il riferimento agli argomenti delle tesi di dottorato è rilevante in quanto tali argomenti definiscono i due grandi temi, su cui si è concentrata l’attività scientifica del prof. Vivarelli. Quest’ultimo presenta circa 40 pubblicazioni (spesso in collaborazione), di cui: 11 articoli pubblicati su riviste internazionali; 1 volume in inglese e 1 un volume in italiano; 18 articoli pubblicati su riviste italiane; la cura di 2 volumi, l’uno in italiano e l’altro in inglese; 4 saggi apparsi su libri collettanei pubblicati in inglese; 2 saggi pubblicati in libri collettanei italiani.

Con poche eccezioni (analisi delle determinanti del salario reale, analisi degli effetti del postfordismo sull’organizzazione economica), ognuno dei sopra citati gruppi di pubblicazioni del candidato si ripartisce quasi equamente fra i due temi delle tesi di dottorato. L’approfondimento di questi due temi ha consentito al prof. Vivarelli di acquisire un’ottima strumentazione tecnica e una solida competenza in materia; e ciò si è tradotto nella produzione di lavori con interessanti stime empiriche, che hanno trovato spazio in importanti riviste internazionali. Tuttavia, un certo numero di lavori del candidato è ripetitivo sia nella struttura analitica che nei risultati teorici esposti. Per questo insieme di ragioni si ritiene che il prof. Vivarelli vada inserito, senza alcun dubbio, nella rosa dei candidati meritevoli di attenzione per la presente procedura di valutazione comparativa; ma che il giudizio finale non possa trascurare la relativa ripetitività della sua produzione scientifica.

 

Commissario: Enzo Rossi

Nato nel 1963, laureato nel 1987, dottore di ricerca nel 1992, PhD nel 1991, ricercatore dal 1993, professore associato insegna Istituzioni di economia (Microeconomia) presso la Facoltà di Economia dell’Università della Calabria.

Ha un buon curriculum didattico. Presenta per la presente valutazione comparativa un’ampia produzione scientifica (44 lavori) di cui 2 monografie in lingua italiana e la cura di altre 2 monografie di cui 1 in lingua inglese in corso di pubblicazione; 6 articoli in volumi collettanei; 34 articoli su riviste nazionali ed internazionali di economia del lavoro ed economia industriale.

I principali filoni di ricerca riguardano i problemi della disoccupazione tecnologica e della nascita e del primo sviluppo delle imprese con riferimento allo studio dei fattori genetitici che ne condizionano e ne assicurano la sopravvivenza. Numerosi sono i lavori di rassegna critica, non formalizzati ed empirici.

In particolare tra i lavori presentati successivi al 1991:

The Economics of Technology and Employment: Theory and Empirical Evidence, Elgar, 1995, si presenta come un libro di cultura avanzato con spunti originali.

La nascita delle imprese in Italia: teorie e verifiche empiriche, Egea, 1994, presenta un quadro teorico e verifiche empiriche originali, modelli sincretici, soprattutto base di verifiche applicate.

L'attività di ricerca del candidato è abbondante, interessante ed apprezzabile ma soprattutto con riferimento alle tematiche care all'Economia industriale ed aziendale; per questo motivo ritengo di formulare un giudizio di attesa.

 

Commissario: Pasquale Persico

Produzione scientifica in crescita orientata su diversi campi dell’economia dell’impresa, lascia in evidenza una preferenza per temi di ricerca non riferibili al settore oggetto di concorso.

Le riviste che hanno accolto i suoi lavori sono di qualità, mentre l’attività didattica è comparativamente sufficiente.

Non può non formularsi un giudizio di attesa per il concorso di riferimento mentre un apprezzamento per i temi di Economia industriale.

 

Commissario: Ignazio Musu

Il candidato ha svolto attività didattica prima come esercitatore in corsi di economia  presso varie Università, poi come ricercatore presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica (sede di Piacenza), ed attualmente come professore associato presso l’Università della Calabria. Ha tenuto e tiene come professore ufficiale corsi di Economia Politica, Politica Economica ed Economia del Lavoro presso l’Università Cattolica a Piacenza. Ha anche insegnato in un corso di Master di Economia a Buenos Aires. Ha vinto borse di studio post-laurea per l’estero dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino e del Banco di Sicilia. Ha conseguito il PhD all’Università del Sussex e il dottorato di ricerca in Economia Politica all’Università di Pavia. Ha svolto ricerche presso l’ILO e il WZB di Berlino.

Due sono i campi principali di ricerca seguiti dal candidato. Il primo riguarda i problemi strutturali della occupazione in relazione al progresso tecnico. Tra il 1988 e il 1991 il candidato pubblica vari lavori sulla disoccupazione tecnologica,  di cui due in collaborazione nei quali il contributo del candidato è chiaramente distinguibile. Tra il 1989 e il 1991 il candidato pubblica tre articoli empirici sugli effetti occupazionali del progresso tecnico nel settore delle telecomunicazioni, in collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile. Del 1995 è una nota in cui viene ripreso il tema della disoccupazione tecnologica discutendolo nell’ambito delle più recenti teorie di economia del lavoro; la nota è in collaborazione e il contributo del candidato è chiaramente distinguibile. Del 1997 è un volume in inglese in cui candidato presenta il rapporto tra tecnologia e occupazione prima nell’analisi teorica e poi nella realtà empirica con particolare riferimento a quella italiana. Del 1997 sono anche un volume curato dal candidato nel quale egli scrive l’introduzione dedicata ai fattori strutturali della disoccupazione in Italia, e una nota sulla dinamica occupazionale nei paesi industrializzati in collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile. Del 1998 è un articolo in collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile sulla spiegazione della disoccupazione in Italia in confronto agli altri paesi avanzati. Del 1999 sono un lavoro sulla disoccupazione strutturale in Europa e parti di un volume sull’effetto dell’innovazione sull’occupazione, tutti in collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile.

L’altro campo di ricerca del candidato riguarda le piccole imprese. Nel 1991 il candidato pubblica due lavori sulla demografia delle piccole imprese. Nel 1994 pubblica una nota sul rapporto tra piccole imprese e ricerca, in collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile, e un volume sulla demografia delle imprese in Italia. Nel 1995 pubblica una nota sulla formazione delle nuove imprese in Italia, in collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile. Nel 1995 il candidato pubblica una nota sul rapporto tra spese in ricerca e attività innovativa delle imprese in relazione alla dimensione delle imprese stesse. Del 1996 è un lavoro sulla legislazione italiana di sostegno alle piccole imprese in collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile. Nel 1996 il candidato pubblica due lavori sui fattori che determinano la nascita di nuove imprese in Italia; uno sul rapporto tra investimenti in ricerca e dimensione delle imprese; tutti i lavori tranne uno sono in collaborazione e in ciascuno il contributo del candidato è chiaramente distinguibile. Dello stesso anno sono due lavori in collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile sul comportamento innovativo delle piccole imprese dopo l’entrata. Del 1997 è una nota sull’innovazione nelle piccole imprese in collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile. Del 1999 sono tre lavori sui fattori che determinano la nascita di nuove imprese in collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile.

Il candidato presenta anche altre pubblicazioni che riguardano diversi temi di ricerca. Del 1990 è una nota critica sull’approccio evoluzionista all’analisi economica in collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile. Del 1994 è una nota su una spiegazione econometrica dell’auto-occupazione, in collaborazione e in cui il contributo del candidato è chiaramente distinguibile. Nel 1994 pubblica un capitolo in un volume sul post-fordismo in cui descrive i principali cambiamenti nell’organizzazione economica avvenuti nei due ultimi decenni.

Del 1996 sono: un lavoro sulle determinanti del salario reale nel dopoguerra; uno sul rapporto tra innovazione e occupazione nell’industria italiana e uno sulla internazionalizzazione delle piccole imprese argentine; i lavori sono in collaborazione e in essi il contributo del candidato è chiaramente distinguibile. Del 1997 è una rassegna critica sul libro di Rifkin sulla fine del lavoro. 

L’attività di ricerca del candidato ha espresso i contributi più significativi nel campo del rapporto tra innovazione tecnologica e dinamica strutturale dell’occupazione e nel campo della demografia delle imprese. I contributi più originali stanno nei risultati di stima empirica. Il candidato usa i modelli dell’approccio evolutivo all’analisi economica e li applica ai problemi studiati. Questo tipo di approccio lascia qualche perplessità riguardo alla capacità di portare a risultati sistematici e utilizzabili nelle politiche economiche. Al notevole lavoro prodotto in termini di pubblicazioni non fa da riferimento un impianto analitico sufficientemente organico in termini di spiegazioni dei comportamenti e delle interrelazioni. L’attività del candidato è congruente con le discipline del settore per cui è bandita la valutazione comparativa. Buona è la rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica. Notevole è la continuità temporale della produzione scientifica del candidato in relazione al particolare approccio seguito dal candidato.    

 

Commissario: Massimo Finoia

Nato nel 1963, laureato nel 1987, dottore di ricerca nel 1992, PhD nel 1991, ricercatore dal 1993, professore associato, insegna Istituzioni di economia (Microeconomia) presso la Facoltà di Economia dell’Università della Calabria.

Ha un buon curriculum didattico. Presenta un’ampia produzione scientifica: per 20 lavori in collaborazione vi è una dichiarazione postuma per l’attribuzione delle parti.

1 volume (Giuffrè 1997) del quale è curatore ha per tema la questione dell’occupazione. Ha curato con altri un numero monografico della rivista “Small Business Economics” (1994) sulle strategie di crescita delle piccole imprese.

L’attività di ricerca ha riguardato la tematica della disoccupazione tecnologica anche a livello settoriale e di impresa, e in secondo luogo le problematiche relative alla nascita e primo sviluppo delle imprese. Soprattutto in quest’ultimo campo il candidato ha raggiunto risultati interessanti con riferimento allo studio dei fattori genetici che favoriscono la sopravvivenza e la crescita delle neo-imprese.

Nel complesso la produzione è centrata più su questioni di Economia industriale che su temi di Economia politica. Pur esprimendo apprezzamento per la qualità dei lavori del candidato, si ritiene che la sua produzione non sia specificamente pertinente con quanto richiesto nella presente procedura di valutazione comparativa.

 

Giudizio collegiale

 

Professore associato, insegna Istituzioni di economia (Microeconomia) presso la Facoltà di Economia dell’Università della Calabria.

Ha vinto borse di studio post-laurea per l’estero dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino e del Banco di Sicilia. Ha conseguito il PhD all’Università del Sussex e il dottorato di ricerca in Economia Politica all’Università di Pavia. Ha svolto ricerche presso l’ILO e il WZB di Berlino.

Due sono i campi principali di ricerca del candidato. Il primo riguarda i problemi strutturali della occupazione in relazione al progresso tecnico; il secondo riguarda la nascita e il primo sviluppo delle imprese.

Il candidato ha una vasta produzione su questi temi di economia industriale con risultati di rilievo, specie di natura empirica, ma con qualche limitazione a livello analitico.

 

 

 

La Commissione ha preso atto che non si è presentato nessun candidato per la prova didattica; la Commissione ha considerato, pertanto, che il dott. Bracoloni ha dato seguito alla sua annunciata rinuncia alla presente valutazione comparativa.

La Commissione ha proseguito, quindi, nei suoi lavori.

La Commissione ha iniziato l’esame collegiale attraverso la comparazione dei giudizi individuali e collegiali espressi sui candidati (sempre considerati in ordine alfabetico) e fondati sui titoli e sui lavori scientifici inviati. Nel corso di questa valutazione comparativa, è emerso che ciascun membro della Commissione si ritiene in grado di esprimere le indicazioni di idoneità in conformità al proprio giudizio individuale e al giudizio collegiale espressi.

Il Presidente ha invitato, dunque, la Commissione a esprimere un giudizio di idoneità individuale.

Si è proceduto alla votazione con i seguenti risultati:

 

Candidato: Di Cagno Davola, Daniela Teresa.

Hanno votato a favore i commissari: professor Enzo Rossi.

 

Candidato: Garofalo, Giuseppe.

Hanno votato a favore i commissari: professori Pasquale Persico, Ignazio Musu, Massimo Finoia.

 

Candidato: Ingrao, Bruna.

Hanno votato a favore i commissari: professor Marcello Messori.

 

Candidato: Luini, Luigi.

Hanno votato a favore i commissari: nessuno.

 

Candidato: Martina, Riccardo.

Hanno votato a favore i commissari: professori Marcello Messori, Enzo Rossi, Pasquale Persico, Ignazio Musu, Massimo Finoia.

 

Candidato: Mazzetti, Giovanni.

Hanno votato a favore i commissari: nessuno.

 

Candidato: Orati, Vittorangelo

Hanno votato a favore i commissari: nessuno.

 

Candidato: Sanna Randaccio, Francesca.

Hanno votato a favore i commissari: professori Marcello Messori, Enzo Rossi, Pasquale Persico, Ignazio Musu, Massimo Finoia.

 

Candidato: Vannucci, Stefano.

Hanno votato a favore i commissari: nessuno.

 

Candidato: Vivarelli, Marco.

Hanno votato a favore i commissari: nessuno.

 

Sulla base dei voti ottenuti, sono stati dichiarati idonei i seguenti candidati, in ordine alfabetico:

·        Giuseppe GAROFALO

·        Riccardo MARTINA

·        Francesca SANNA RANDACCIO

 

Il Presidente, dato atto di quanto sopra, ha invitato la Commissione a redigere collegialmente, in duplice copia, la presente “relazione riassuntiva” controllando gli allegati che ne fanno parte integrante. La presente “relazione riassuntiva” viene, infine, riletta dal Presidente ed approvata senza riserva alcuna dai Commissari, che la sottoscrivono.

 

Il Presidente si impegna a consegnare al Responsabile del Procedimento:

·        due copie complete dei verbali delle singole riunioni;

·        due copie dei giudizi collegiali conclusivi espressi su ciascun candidato (cd. medaglione);

·        due copie della relazione riassuntiva dei lavori svolti;

·        un floppy disk contenente gli atti stessi (il floppy disk è essenziale poiché per la effettiva conclusione della procedura concorsuale è necessario che gli atti siano pubblicati per via telematica ai sensi dell'art. 5 comma 1 del D.P.R. 390/98).

Tutto il materiale concorsuale viene sistemato in un plico chiuso e firmato da tutti i componenti la Commissione sui lembi di chiusura.

Letto approvato e sottoscritto seduta stante.

 

Il Presidente: Prof. Massimo FINOIA

 

I Commissari:  Prof. Enzo ROSSI

  Prof. Pasquale PERSICO

  Prof. Ignazio MUSU

 

Il Segretario: Prof. Marcello MESSORI