
Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne settore scientifico disciplinare M07C - Filosofia morale.
VERBALE N. 1
Il giorno 02.03.2000 alle ore 11.00 presso l’Aula del Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell’Università degli Studi della Tuscia, si è riunita la Commissione giudicatrice della valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia per il settore scientifico disciplinare M07C - Filosofia morale.
La commissione, nominata con D.R. n. 28/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, risulta così composta:
- Prof. Gigliotti Gianna professore ordinario Facoltà di Lettere e Filosofia - Università degli Studi "Tor Vergata"
- Prof. Matassi Elio professore ordinario – Università degli Studi Roma III
- Prof. Casini Leonardo professore ordinario – Università degli Studi di Roma III
- Prof. Venturelli Domenico professore ordinario – Università degli Studi di Genova
- Prof. Lecaldano Sasso La Terza Eugenio professore ordinario – Università degli Studi "La Sapienza"
La Commissione procede alla nomina del Presidente nella persona del Prof. Gigliotti Gianna e del Segretario nella persona del Prof. Matassi Elio.
Dall’elenco trasmesso dall’amministrazione risultano ammessi al concorso n. 4 candidati:
1 Boccara Nadia
2 Brezzi Francesca
3 Rizzacasa Aurelio
4 Trincia Francesco Saverio
Ciascun Componente la commissione dichiara di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso con gli altri commissari e con i candidati compresi nell'elenco suddetto.
Dichiara, altresì, che non sussistono le cause di astensione di cui all'art. 51 c.p.c..
Quindi, presa visione delle disposizioni che disciplinano lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa e di quanto stabilito dal bando di concorso, in particolare gli artt. 1, 5, 6 e 7, procede a fissare in dettaglio i criteri di massima per la valutazione dei candidati in relazione ai titoli prodotti ed alla prova didattica qualora vi siano candidati che non rivestono la qualifica di professore associato.
Tali criteri vengono riportati in allegato al presente verbale, quale parte integrante dello stesso e conformemente alle disposizioni di cui al comma 6 dell’art. 2 del D.P.R. 390/98, saranno consegnati, senza indugio, al Responsabile del Procedimento che ne dovrà assicurare la tempestiva pubblicità affiggendoli all’albo ufficiale di Ateneo presso il Rettorato e all’albo della Facoltà che ha richiesto il bando.
la Commissione accerta poi che non riveste la qualifica di professore associato presso Università italiane il sottoelencato candidato:
1 Trincia Francesco Saverio
Considerato poi che i lavori potranno proseguire non prima di sette giorni dalla pubblicazione dei criteri prefissati, la Commissione stabilisce il calendario delle prossime riunioni al fine di procedere alla valutazione dei titoli dei candidati ed onde concludere la valutazione dei titoli dei candidati prima dello svolgimento della prova didattica, decide di riconvocarsi il giorno 13 aprile alle ore 09.30. La Commissione, su proposta del Presidente, concordemente procede all’apertura dei plichi con i titoli dei candidati e prende atto che tali titoli sono già in larga parte noti ai Commissari e che nessuno dei titoli suddetti costituisce un lavoro in collaborazione con alcun membro della Commissione.
Per quanto riguarda lo svolgimento della prova didattica la Commissione stabilisce di convocare i candidati in ordine alfabetico, secondo il seguente calendario, per procedere alla scelta del tema oggetto della prova che sarà sostenuta ventiquattro ore dopo:
candidato Francesco Saverio Trincia il giorno 13.04.2000 alle ore 12.30 presso l’Aula del Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne.
Il Calendario suddetto verrà comunicato al competente ufficio per il seguito di competenza.
La Commissione prende atto che dovrà concludere i lavori entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella G.U. del D.R. di nomina.
La Commissione si riconvoca per il giorno 13.04.2000 alle ore 09.30 presso l’Aula del Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne.
La seduta è tolta alle ore 14.00.
Letto approvato e sottoscritto.
La Commissione
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Procedura di valutazione comparativa a n.1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne settore scientifico disciplinare M07-c Filosofia morale
ALLEGATO AL VERBALE N. 1
CRITERI DI MASSIMA ex art. 2 comma 6 D.P.R. 390/98
Dopo ampia ed approfondita discussione la Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, nominata con D.R. n. 28/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, composta dai docenti:
- Prof. Gianna Gigliotti (presidente)
- Prof. Leonardo Casini
- Prof. Domenico Venturelli
- Prof. Eugenio Lecaldano Sasso La Terza
- Prof. Elio Matassi (segretario)
assume i seguenti criteri di massima:
La Commissione stabilisce inoltre che costituiscano titoli da valutare specificamente nelle valutazioni comparative:
Per quanto riguarda il numero delle pubblicazioni da valutare la Commissione prenderà in esame un numero massimo di 8 pubblicazioni e nel caso di un invio di un numero superiore di pubblicazioni valuterà le stesse in ordine cronologico di stampa, partendo dalle più recenti fino al numero consentito.
Relativamente alla prova didattica da far eseguire ai candidati che non rivestono la qualifica di professore associato, la Commissione stabilisce che:
la prova didattica consisterà in una lezione di quarantacinque minuti su un argomento nell’ambito di una disciplina scelta dal candidato tra quelle del settore scientifico-disciplinare.
Tale prova è pubblica e consiste in una lezione su un tema assegnato con ventiquattro ore di anticipo. A tal fine ciascun candidato estrae a sorte tre fra i cinque temi proposti dalla Commissione scegliendo immediatamente quello che formerà oggetto della lezione.
La prova didattica sarà valutata in base all’impostazione, alla chiarezza espositiva ed al livello di informazione e di aggiornamento dimostrato.
Il presente allegato contenente i criteri da seguire per la valutazione dei candidati sarà trasmesso al più presto al Responsabile del Procedimento il quale ne curerà la pubblicità ai sensi dell'art. 2 c. 6 del D.P.R. 390/98.
Letto approvato e sottoscritto.
La Commissione
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Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne settore scientifico disciplinare M07C.
VERBALE N. 2
Il giorno 13 alle ore 09.30 presso L’aula del Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature Stranfiere Moderne dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo. Il Presidente comunica che è pervenuta la rinuncia al presente concorso del Prof. Aurelio Rizzacasa che si allega agli atti.
1 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Nadia Boccara; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
2 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Francesca Brezzi; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
3 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Francesco Saverio Trincia; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
Terminata la formulazione dei giudizi individuali e collegiali su tutti i candidati, il Presidente aggiorna la seduta alle ore 12.30 presso l’Aula del Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne per procedere agli adempimenti relativi alla prova didattica dei candidati che non rivestono la qualifica di professore associato.
La seduta è tolta alle ore 12.15.
Letto approvato e sottoscritto.
La Commissione
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Allegato A al verbale n. 2
Nadia Boccara
Nadia Boccara è professore associato di Filosofia morale presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere moderne dell'Università della Tuscia. La sua ricerca scientifica si è dapprima indirizzata allo studio del pensiero etico-politico inglese tra Otto e Novecento, indagato, in Vittoriani e radicali, nelle figure di maggiore rilievo e nelle principali correnti, da Mill a Russell, fino a comporre un quadro storico, se non esaustivo, ampio e documentato, che tiene in equilibrio, sul presupposto di una comune fiducia nell'individuo e nel compito dell'élite culturale, istanze conservatrici, democratiche e liberali. Gli apporti scientifici più significativi, per approfondimento critico e carattere innovativo della ricerca, si legano ai saggi e ai volumi ulteriori, che gravitano su temi e problemi dell'etica humiana, accuratamente indagata in alcuni dei principali aspetti - il nesso solitudine-melanconia, il ruolo del self-interest la 'bontà' e la funzione sociale delle passioni... -, ma soprattutto intelligentemente collocata su un più ampio sfondo, che comprende sia la relazione con le scuole dell'etica antica, stoicismo ed epicureismo in particolare, sia i rapporti, sinora poco studiati, con la moralistica francese, da Montaigne a Pascal a La Rochefoucauld. Il volume più recente, Il buon uso delle passioni, non limitando l'indagine al campo della filosofia, ma estendendola a testi medici, poetici, letterari e teatrali, conferma una speciale attitudine, rilevabile già nei primi scritti, allo studio interdisciplinare.
Perfezionati gli studi in Inghilterra, Nadia Boccara ha svolto con continuità l'attività d'insegnamento nell'ambito delle dottrine morali. Ha contribuito all'organizzazione e ha partecipato a numerosi convegni e seminari di studio, specie sul sec. XVIII, in Italia e all'estero. Collabora attivamente a riviste scientifiche italiane e internazionali. E' attualmente inserita in un progetto di ricerca scientifica di interesse nazionale.
Prof. Domenico Venturelli
La Prof. Nadia Boccara ha pubblicato nel 1981 il volume Vittoriani e radicali di cui si apprezza particolarmente l'ampiezza della ricostruzione dell'ambiente filosofico, politico e letterario di un secolo di storia culturale inglese, e costituisce un contributo originale e molto valido alla comprensione dei fitti nessi tra etica, politica, economia, letteratura intercorsi nell'arco di sviluppo filosofico che va da John Stuart Mill a Bertrand Russell, passando attraverso Herbert Spencer, il "Bloomsbury group" e Keynes. Del 1987 è il volume Felicità e saggezza. Saggio sull'etica di D. Hume in cui sono enunciati i principali momenti dello studio delle passioni e della felicità nell'etica di Hume. Nel 1994 la candidata ha pubblicato il volume Solitudine e conversazione. 1 moralisti classici e D. Hume, in cui si delinea in modo complementare, rispetto al precedente volume, il rapporto tra i moralisti classici e la formazione del pensiero morale di Hume. Il volume che segnalo con particolare interesse è il recente Il buon uso delle passioni. Hume filosofo morale : una biblioteca possibile, del 1999. Esso infatti costituisce un contributo originale non solo allo studio della formazione del pensiero di Hume, ma dell'intero arco del pensiero occidentale sulle passioni e sul loro ruolo nell'agire morale, a partire da un testo attribuito ad Aristotele fino a giungere a Hume, attraverso i grandi moralisti classici. 1 contributi di Nadia Boccara sono congrui al settore scientifico-disciplinare per cui concorre e mostrano una piena maturità scientifica.
Prof Leonardo Casini
Nadia Boccara ha lavorato in modo continuativo su alcuni importanti temi della storia della filosofia morale moderna e contemporanea dei tutto congruenti con le discipline ad oggetto di questo concorso. Già nel volume del 1981 Vittoriani e radicali, Da Mill a Russell. Etica e politica nella cultura inglese tra '800 e '900 emerge la piena padronanza da parte della candidata della evoluzione del pensiero filosofico britannico e la sua sensibilità e chiarezza nel ricostruire lo spessore teorico delle problematiche etiche. Le stesse caratteristiche emergono nella cura del volume del 1985 dedicato agli Studi di etica. Ma i risultati più originali Boccara ha realizzato nelle sue ricerche su Hume. Prima del saggio del 1987 (Felicità e saggezza ) poi nel volume del 1994 (Solitudine e conversazione ) in cui troviamo impostata quella ricerca sulle fonti della filosofia delle passioni del bon David che viene portata a compimento con il volume dei 1999 (Il buon uso delle passioni). Particolarmente degna di menzione è la capacità di Boccara di recuperare il valore delle fonti letterarie e delle tematiche provenienti dalla cultura antica e dalla cultura francese per lo sviluppo della teoria complessiva di Hume. Candidata per originalità e innovatività della produzione scientifica, oltre che per il rigore metodologico, sicuramente matura ai fini dei presente concorso.
Prof. Eugenio Lecaldano
Nadia Boccara è Professore Associato di Filosofia Morale presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. I suoi interessi si incentrano sulla storia delle dottrine morali e del pensiero etico-politico tra '700 e '900. E' segretaria di redazione del 'Bollettino' della Società di Studi sul secolo XVIII. Ha indagato, con fine attenzione agli intrecci tra letteratura e storia delle idee, la fisionomia di eminenti figure della cultura inglese tra '800 e 900. ( Vedi Vittoriani e radicali. Da Mill a Russell, 1981), per poi risalire con continuità e coerenza all'etica humeana, cui ha dedicato vari saggi, in particolare Felicità e saggezza. Saggio sull'etica di David Hume, che si segnala per la piena maturità scientifica del metodo di indagine e l'originalità dell'interpretazione.
L'ultimo libro, Il buon uso delle passioni, 1999, mostra un felice ampliamento di questo stile di indagine ripercorrendo con originalità un percorso complesso e ricco di intrecci tra la storia, la letteratura, la filosofia.
Prof.ssa Gianna Gigliotti
La produzione della candidata si segnala per la piena congruenza con l'ambito disciplinare di cui al presente concorso. I suoi studi, a cominciare dai primi lavori sull'ambiente culturale ricco e variegato di Bloomsbury, (vedi soprattutto Vittoriani e Radicali. Da mill a Russell. Etica e politica nella cultura inglese tra 1800 e 1900), mostrano grande attenzione a rintracciare nei testi i momenti di intreccio tra i diversi piani, letterario, filosofico e di storia delle idee, ritrovando così una continuità nel pensiero liberai-radicale inglese. Con continuità tematica e temporale, i saggi successivi, sino al più complesso e ampio libro dei 1999, Il buon uso delle passioni, che disegna il diverso ripresentarsi di tasselli decisivi dell'immagine della psicologia dell'uomo, dai moralisti classici sino a Hume, si segnalano per un'originale e innovativa lettura di momenti cruciali della storia dell'etica. La candidata ha conseguito la piena maturità scientifica ed è particolarmente meritevole di attenzione ai fini dei presente concorso.
Prof. Elio Matassi
Collegiale
Nadia Boccara è professore associato di Filosofia morale presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere moderne dell'Università della Tuscia. Perfezionati gli studi in Inghilterra, Nadia Boccara ha svolto con continuità l'attività d'insegnamento nell'ambito delle dottrine morali. Collabora attivamente a riviste scientifiche italiane e internazionali. La candidata ha lavorato in modo continuativo su alcuni importanti temi della storia della morale moderna e contemporanea del tutto congruenti con le discipline ad oggetto di questo concorso. Già nel volume del 1981 Vittoriani e radicali, Da Mill a Russell. Etica e politica nella cultura inglese tra '800 e '900 emerge la piena padronanza nel penetrare lo spessore teorico delle problematiche etiche. I risultati più originali Boccara ha realizzato nelle sue ricerche su Hume, affrontate nei due volumi del 1987 (Felicità e saggezza ) e poi nel volume del 1994 (Solitudine e conversazione ). In questi volumi è già chiaramente mpostata quella ricerca sulle fonti della filosofia Humeana che viene portata a compimento con il volume del 1999 (Il buon uso delle passioni). Questo volume è particolarmente innovativo nel panorama storiografico per la rilevanza che si riconosce allo studio delle passioni ai fini di una comprensione del pensiero del filosofo scozzese in generale. Particolarmente degna di menzione è la capacità di Boccara di recuperare il valore delle fonti letterarie anche provenienti dalla cultura antica francese per lo sviluppo della filosofia morale di Hum. Per originalità e innovatività della produzione scientifica oltre che per il rigore metodologico, la candidata è sicuramente matura ai fini dei presente concorso.
Francesca Brezzi
Francesca Brezzi è professore associato di Filosofia morale e, in precedenza, è stata a lungo titolare dell'insegnamento di Filosofia della religione. Dirige attualmente il Dipartimento di filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma TRE. La sua ricerca scientifica ruota intorno ad alcuni principali nuclei tematici, approfonditi con fine interpretazione, non disgiunta dal rigore del metodo, in un lungo arco di tempo. Ne fanno fede le pagine dedicate, nel corso di un trentennio, allo studio della prospettiva ermeneutica di Paul Ricoeur: dal volume Filosofia e interpretazione, che può considerarsi una delle prime esaurienti monografie italiane sul pensatore francese, ai numerosi saggi successivi, fino al libro più recente, Ricoeur. Interpretare la fede, ultima conferma di una prospettiva di pensiero coerente e unitaria, incentrata sull'esperienza religiosa, sul problema del dolore e del male, sul valore del simbolo e il linguaggio del mito Si inscrivono in questo ambito di prevalente interesse per la fenomenologia del religioso anche le ulteriori ricerche della Brezzi: la pregevole monografia su F. Fénelon, che rappresenta l'esito più rilevante delle sue ricerche sulla trasformazione della coscienza religiosa tra Sei e Serttecento, si segnala per l'informato confronto con le principali correnti della critica novecentesca, per l'approccio storico rigoroso e per completezza d'indagine. La ricerca sul gioco, percorrendo i sentieri di un pensiero ludico, incrocia la possibile identità tra il gioco e il sacro, accenna un rapporto, problematicamente esteso fino al momento cristico, tra Deus ludens e homo ludens. Infine l'interesse filosofico per la mistica, già attestato nella monografia féneloniana, si ripropone in studi più recenti e, finemente unito al problema del pensiero di genere, induce a gettare lo scandaglio, in modo rapsodico, nell'universo della mistica al femminile.
Francesca Brezzi ha perfezionato gli studi in Francia. Ha svolto con continuità l'attività didattica nell'ambito delle discipline morali, ha partecipato a numerosi congressi e convegni nazionali e intemazionali, organizzato seminari e incontri interuniversitari di studio connessi all'ambito dell'insegnamento e della ricerca. Ha fatto parte di gruppi di ricerca nazionali e d'ateneo, ha collaborato e collabora con riviste scientifiche nazionali e straniere.
Prof. Domenico Venturelli
La Prof. Francesca Guerrera Brezzi ha esordito sul piano scientifico già nel 1969 con il volume Filosofia e interpretazione. Saggio sull'ermeneutica restauratrice di Paul Ricoeur, in cui si dava già alla cultura italiana un contributo notevole e originale sia per la conoscenza dell'ermeneutica sia per il rilievo emergente di Paul Ricoeur in ambito internazionale.
Nel 1979 la candidata pubblicava la cospicua opera Fénelon filosofo della religione, che colloca l'autore nel contesto culturale della sua epoca e, attraverso una viva discussione con la letteratura critica, offre un contributo originale e innovativo, e insieme metodologicamente rigoroso, alla conoscenza del filosofo e teologo francese.
L'ampio panorama sul problema del rapporto oggi tra ragione e fede in un'epoca di crisi è percorso con vivacità nel volume Inquieta Limina del 1992, mentre dello stesso anno è il volume A partire dal gioco, in cui l'autrice tenta un'originale quanto coraggiosa analisi filosofica del gioco come strumento di comprensione dell'uomo e del suo modo dì porsi nel mondo, in rapporto agli altri e quindi anche nella gioia del momento religioso.
Un altro contributo del tutto originale e innovativo è il volume del 1998 La passione di pensare. Angela da Foligno, Maddalena de'Pazzi e Jeanne Guyon, in cui l'esperienza mistica e il ruolo del pensiero si intrecciano in vissuti personali ricchi, in una sintesi difficile ma insieme armoniosa, di riflessione e spiritualità.
Segnaliamo infine con particolare vigore l'ultima opera della candidata, Ricoeur. Interpretare la fede, del 1999, che riprende il pensiero di Paul Ricoeur fino alla sua più recente produzione, soprattutto nelle sue valenze religiose e nell'ermeneutica delle Sacre Scritture, offrendo così un ampio contributo di sintesi e di interpretazione del pensiero del grande filosofo francese.
La candidata in queste pubblicazioni ha mostrato una notevole continuità nella produzione scientifica, che è anche pienamente congrua al settore disciplinare per cui concorre.
Per i motivi enunciati ritengo che la candidata abbia raggiunto nella sua produzione la piena maturità scientifica.
Prof. Leonardo Casini
Francesca Brezzi presenta un’ampia e ragguardevole produzione dalla quale emerge chiaramente la continuità del suo impegno e l’ottimo livello scientifico con cui viene sviluppato. Particolarmente rilevante ed originale è il contributo che Brezzi ha offerto nell’approfondimento del pensiero di Paul Ricoeur. La teoria di Ricoeur non solo viene limipidamente ricostruita ma ad essa si guarda per risalire a una questione teorica di ordine più generale quale quella delle connessione tra filosofia ermeneutica e esperienza religiosa : un tema del tutto congruente e interno all’ambito disciplinare di questo concorso. Tale problematica è stata sviluppata con rigore sia nel volume del 1969 ( Filosofia e interpretazione . Saggio sull’ermeneutica restauratrice di Paul Ricoeur ) come nel più rcente lavoro del 1999 ( Ricoeur. Interpretare la fede) . L’approfondimento originale della riflessione filosofica sulla religione emerge anche da altri significativi lavori della candidata (François Fénelon filosofo della religione, del 1979 , Inquieta limina , del 1992 e La passione del pensare , 1998): Brezzi, per la rilevanza e l’originalità dei contributi portati all’approfondimento di una tematica che è parte integrante dell’ambito disciplinare investito da questo concorso, mostra di avere raggiunto la piena maturità scientifica.
Prof. Eugenio Lecaldano
Francesca Brezzi presenta un produzione molto ampia e ben articolata rispetto ad alcuni autori (Paul Ricoeur in particolare) ed alcune tematiche (la filosofia della religione ed il pensiero della tradizione femminile). I suoi lavori su Ricoeur rappresentano un contributo importante per la conoscenza del filosofo francese, soprattutto per l’originalità dell’impianto: l’interpretazione della religione costituisce per la candidata il filo sotterraneo che lega nel tempo tutta l’opera di Ricoeur. Un interesse per la filosofia della religione che sfocia in alcuni contributi di alto livello, come quello dedicato a F. Fénelon filosofo della religione. Il libro mostra in maniera convincente i vari filoni speculativi di Fénelon, il cartesianesimo ed il platonismo agostiniano, nonché il rapporto complesso, di vicinanza ed insieme lontananza, con pensatori di forte intonazione etica come Spinoza e Malebranche.
L’indagine filosofica sulla religione e quindi la domanda sullo statuto di una filosofia della religione non riducibile né ad una filosofia religiosa né tantomeno ad una religione filosoficizzata, ha dato luogo ad un importante contributo come il volume, Inqueta limina, tra filosofia e religione. Sempre nella stessa direzione di ricerca deve essere collocato l’originale volume, A partire dal gioco. Per i sentieri del pensiero ludico, con prefazione di P. Ricoeur, in cui la candidata, dialogando con Huizinga, Fink, Axelos, ed avvalendosi anche di suggestioni mutuata da Kant e Schiller, esamina la possibilità di conoscere Dio attraverso il gioco: pensare, infatti, a partire dal gioco significa riannodare i fili interrotti che, all’interno della misteriosa identità di gioco e sacro, congiungono l’homo ludens al Deus ludens, ripercorrendo, al di là dell’alternativa tra necessità e arbitrio i sentieri dimenticati di una libertà che è gratuità.
Un altro filone importante delle sue ricerche, sviluppatosi negli anni più recenti, è relativo al pensiero della differenza o filosofia di genere, un interesse nato nella filosofia contemporanea, che ha visto la caduta del soggetto monolitico e l’irrompere dell’alterità.
In conclusione la produzione della candidata si segnala per l’ampiezza degli interessi, l’originalità dell’impostazione, il rilievo nella comunità scientifica, la congruenza con le discipline del raggruppamento, la sua continuità cronologica. Per le ragioni argomentate la candidata dimostra di avere acquisito la piena maturità scientifica e si pone in grande evidenza ai fini del presente concorso.
Prof. Elio Matassi
Francesca Brezzi è una studiosa del pensiero ermeneutico di P. Ricoeur, della tradizione della filosofia della religione a partire da Fénelon, del pensiero sulla differenza che ha grande rilievo nella filosofia contemporanea, la candidata dimostra di avere solidi punti di riferimento storiografici, ricchezza di interessi in uno stile di scrittura chiaro e convincente. In modo particolare i suoi lavori su Ricoeur sono un punto di partenza importante per la comprensione del filosofo francese, segnati in maniera particolare dalla novità dell’approccio teorico-metodologico, la religione come filo conduttore della ricerca di P. Ricoeur. Altro contributo tematicamente e teoricamente degno di rilievo è quello relativo al gioco, che dimostra ulteriormente la solita conoscenza della filosofia contemporanea ed una vocazione teorica molto rigorosa. In conclusione la produzione della candidata si può considerare originale sotto il profilo dell’approccio e di molti risultati esegetici, di rilievo nella comunità scientifica (in modo particolare i suoi volumi su Ricoeur), per la rigorosa congruenza con le discipline del raggruppamento, per la sua continuità cronologica. Pertanto la candidata dimostra di avere acquisito la piena maturità scientifica, ponendosi in grande evidenza ai fini del presente concorso.
Prof. Gianna Gigliotti
Collegiale
Francesca Brezzi è professore associato di Filosofia morale e, in precedenza, è stata a lungo titolare dell'insegnamento di Filosofia della religione. Francesca Brezzi ha perfezionato gli studi in Francia. La candidata presenta un produzione molto ampia e ben articolata. I suoi lavori su Ricoeur rappresentano un contributo importante per la conoscenza del filosofo francese, particolarmente convincente è la proposta secondo la quale l’interpretazione della religione costituisce il filo sotterraneo che lega nel tempo tutta l’opera di Ricoeur. Rilevante il contributo offerto nel libro F. Fénelon filosofo della religione che mostra in maniera convincente i vari filoni speculativi di Fénelon, il cartesianesimo ed il platonismo agostiniano, nonché il rapporto complesso, di vicinanza ed insieme lontananza, compensatori di forte intonazione etica come Spinoza e Malebranche. Altri importanti contributi alla ricerca sulla filosofia della religione sono il volume: Inqueta limina, tra filosofia e religione, e il volume A partire dal gioco. Per i sentieri del pensiero ludico, in cui la candidata, avvalendosi anche di suggestioni mutuate da Kant e Schiller, esamina la possibilità di conoscere Dio ripercorrendo, al di là dell’alternativa tra necessità e arbitrio, i sentieri dimenticati di una libertà che è gratuità.
Un altro filone importante delle sue ricerche, sviluppatosi negli anno più recenti, è relativo al pensiero della differenza o filosofia di genere, un interesse nato nella filosofia contemporanea, che ha visto la caduta del soggetto monolitico e l’irrompere dell’alterità.
In conclusione la produzione della candidata si segnala per l’ampiezza degli interessi, l’originalità dell’impostazione, il rilievo nella comunità scientifica, la congruenza con le discipline del raggruppamento, per la sua continuità cronologica. Per le ragioni argomentate la candidata dimostra di avere acquisito la piena maturità scientifica e si pone in grande evidenza ai fini del presente concorso.
Francesco Saverio Trincia
Il percorso scientifico di Francesco Saverio Trincia possiede caratteristiche di accentuata originalità e si segnala per la non comune ricchezza di interessi. Formatosi nell'ambito della tradizione hegeliana e in generale storicistica ha studiato con spirito critico sia il pensiero dello stesso Hegel, sia i più importanti hegeliani e neohegeliani, da De Sanctis a Marx, a Gentile a Gramsci ai quali ha rivolto la propria attenzione con continuità e coerenza di impostazione storiografico-filosofica, con risultati originali e scientificamente pienamente maturi.
Il principale motivo critico della sua attività scientifica è rappresentato dalla difficile e aporetica fisionomia della soggettività, e dalla radicale trasformazione che la dimensione morale subisce entro l'orizzonte della filosofia di impostazione storicistica e dialettica. Con un percorso speculativo che si inscrive perfettamente nell'ambito delle discipline di cui al presente concorso, Francesco Trincia ha indagato il tema della soggettività nel rapporto tra filosofia ed esistenza individuale, e più in generale tra filosofia e psicologia. Sia nel saggio su Freud e Brentano del 1998, sia negli studi sulla teoria freudiana della religione e del sacro, e in particolare nel libro del 1992, Il Dio di Freud, Trincia offre una lettura estremamente innovativa ed originale del pensiero di Freud., inserito a pieno titolo tra i maggiori filosofi del '900.
Non si può infine non ricordare, insieme alla costante partecipazione a convegni di studio nazionali ed internazionali dedicati ai temi della filosofia pratica, il modo in cui nel saggio del 1996, Un'etica per il corpo, Trincia ha affrontato da un suo peculiare punto di vista fondazionale le tematiche di bioetica.
Si conferma in questo modo l'immagine di uno studioso guidato dall'esigenza di coniugare la precisione dell'indagine storiografica con l'attiva presenza di una problematica di carattere teorico pienamente originale e peculiare dell'ambito etico.
Prof. Gianna Gigliotti
Francesco Saverio Trincia è ricercatore confermato presso il Dipartimento di studi filosofici ed epistemologici dell'Università di Roma "La Sapienza", dove copre per affidamento l'insegnamento di Storia della filosofia contemporanea. La sua produzione scientifica si dispone intorno a due principali nuclei tematici: marxismo e psicoanalisi. Lo studio del pensiero marxiano, svolto dapprima con l'intento di recuperare, nella complessità dei motivi, l'autonoma ed unitaria elaborazione teorica del giovane Marx, ha conseguito un primo risultato scientifico significativo con l'opera di traduzione della Critica del diritto statuale hegeliano, seguita da un ampio e analitico commentario che si segnala, anche nelle parti attribuibili al Trincia, per il rigoroso approccio filologico e critico. Una nutrita serie di saggi posteriori ha approfondito temi e problemi di etica e di filosofia politica, specialmente nell'ambito degli studi marxistici, e si è estesa, in anni più recenti, all'analisi della recezione, ancor poco nota in Italia, del pensiero marxiano nella filosofia anglosassone di orientamento analitico (Elster, Roemer), pervenendo a un serio e utile confronto tra le istanze della tradizione marxista continentale e quelle del pensiero anglosassone e, più in generale, tra marxismo e individualismo liberale. Nell'ambito degli studi sul pensiero psicoanalitico il contributo scientifico più rilevante è offerto dal volume Il Dio di Freud, che segue lo sviluppo della teoria freudiana della religione in tutte le sue fasi, segnalandone, con intelligenza critica dei problemi e con apporti talora innovativi, oltre l'intento emancipativo, le interne tensioni e le svolte teoriche.
Francesco Saverio Trincia ha perfezionato gli studi all'estero, ha collaborato a gruppi di ricerca interateneo e a rilevanti iniziative scientifiche ed editoriali. Ha partecipato in diverse occasioni a convegni nazionali e internazionali.
Prof. Domenico Venturelli
Il dott. Francesco Saverio Trincia ha pubblicato nel 1992 l'ampio volume Il Dio di Freud, in cui è esposta in modo molto articolato la concezione freudiana della religione e della sua genesi sia in se stessa che nella temperie culturale in cui si è sviluppata, che rendono certamente il volume un apporto particolarmente originale anzitutto nella cultura italiana, ma che si situa anche in modo innovativo a livello internazionale. Anche gli altri saggi manifestano un forte contributo innovativo, come quello del 1982 sulla filosofia del giovane Marx, nel volume scritto in collaborazione con R. Finelli, Critica del soggetto e aporie dell'alienazione, l'articolo Psicologia, psicoanalisi, filosofia : Freud e Brentano, del 1998, che rappresenta un ulteriore approfondimento di alcuni aspetti del volume del '92, e quello, dello stesso '92, contenuto nel volume scritto in collaborazione con S.Petrucciani, Marx in America. Di particolare interesse, per la sua originalità, il saggio Un'etica per il corpo, del 1996, mentre anche nell'articolo su Kant e la riflessione contemporanea sull'etica ('98) si affronta in modo significativo il confronto Kant-Rawls. Inoltre è da notare che il candidato ha prodotto in modo continuativo dall'inizio degli anni '80 a oggi. La sua produzione è pienamente congrua per i temi trattati in ambito etico-religioso al raggruppamento di filosofia morale.
Per questi motivi ritengo che il candidato abbia raggiunto nei suoi lavori la piena maturità scientifica.
Prof. Leonardo Casini
Francesco Saverio Trincia è un solido studioso di una serie di importanti tematiche incluse nell’area disciplinare di pertinenza di questo concorso. Si apprezzano per continuità di ricerca e approfondimento in particolare i suoi lavori su Marx ( del 1982) , pensatore poi seguito anche nella sua circolazione nella cultura statunitense. La particolare capacità di Trincia di seguire significativi nodi della filosofia morale classica nella loro fortuna nel pensiero contemporaneo, superando le barriere tra cultura tedesca e cultura anglo-americana è documentata anche dal suo studio su Kant e Rawls (1998). Ma i risultati più originali della ricerca di Trincia sono quelli realizzati nel ricostruire la rilevanza filosofica dell’antropologia di Freud , ragguardevole il suo volume del 1992 (Il Dio di Freud ) e il suo saggio su Psicologia e psicoanalisi del 1998. L’attenzione di Trincia per l’antropologia filosofica emerge anche dal suo saggio del 1996 su Un’etica per il corpo. Per il rigore e l’ampiezza delle sue ricerche e per l’originalità dei risultati che Trincia ha reso pubblici anche in sedi editorialmente qualificate il candidato è maturo ai fini del presente concorso.
Prof. Eugenio Lecaldano
Francesco Saverio Trincia presenta un’ampia produzione, riccamente stratificata su vari piani. Un primo filone di ricerca è concentrato sulla ricostruzione critica della filosofia giovanile di Karl Marx e nell’analisi della sua prima opera importante, La Critica del diritto statuale hegeliana. Sulla base di un ampio lavoro filologico condotto direttamente sul manoscritto, ha realizzato una nuova traduzione e un commentario di quest’opera, che si segnalano per la loro originalità, emendando errori presenti nella traduzione e relativa interpretazione di Galvano Della Volpe. Da questo lavoro di scavo prende le mosse una prospettiva che tende ad evidenziare l’assenza della dimensione etica nella tradizione marxista. In proposito si segnalano vari contributi di rilievo anche internazionale.
Un secondo filone di ricerca è dedicato al pensiero di Freud. Trincia, mutuando alcune suggestioni di fondo presenti nell’interpretazione di P. Ricoeur sulla sostanza filosofica del pensiero freudiano, nel suo contributo più maturo, Il Dio di Freud, offre un’interpretazione complessiva molto convincente. Questo studio si segnala nel pur vasto panorama critico della letteratura internazionale per l’originalità del taglio e per la novità dei risultati conseguiti. Altri saggi su Heidegger e il neo idealismo italiano arricchiscono la produzione sempre di alto livello di Trincia. In conclusione si può affermare che la produzione del candidato per la sua originalità, per il suo rilievo nella comunità scientifica, per la congruenza con le discipline del raggruppamento, per la sua scansione cronologica si segnala per avere acquisito la piena maturità scientifica. Per le ragioni argomentate il candidato si pone in grande evidenza ai fini del presente concorso.
Prof Elio Matassi
Collegiale
Francesco Saverio Trincia è ricercatore confermato presso il Dipartimento di Studi filosofici ed epistemologici dell'Università di Roma "La Sapienza", dove copre per affidamento l'insegnamento di Storia della filosofia contemporanea. Egli ha perfezionato gli studi all'estero, ha collaborato a gruppi di ricerca interateneo e a rilevanti iniziative scientifiche ed editoriali. Il percorso scientifico di Francesco Saverio Trincia possiede caratteristiche di accentuata originalità e si segnala per la non comune ricchezza di interessi. La produzione scientifica del candidato si inscrive perfettamente nell'ambito delle discipline di cui al presente concorso. Trincia ha in particolare indagato il tema della soggettività nel rapporto tra filosofia ed esistenza individuale, e più in generale tra filosofia e psicologia. Sia nel saggio su Freud e Brentano del 1998, sia negli studi sulla teoria freudiana della religione e del sacro, e in particolare nel libro del 1992, Il Dio di Freud, il candidato offre una lettura estremamente innovativa ed originale del pensiero di Freud., inserito a pieno titolo tra i maggiori filosofi del '900.
Da ricordare inoltre il rilevante contributo ai temi della filosofia pratica, che emerge dal suo saggio del 1996, Un'etica per il corpo, Trincia ha affrontato da un suo peculiare punto di vista fondazionale le tematiche di bioetica.
Si conferma in questo modo l'immagine di uno studioso guidato dall'esigenza di coniugare la precisione dell'indagine storiografica con l'attiva presenza di una problematica di carattere teorico pienamente originale.
La Commissione è unanime nel giudicare che il candidato abbia raggiunto la piena maturità scientifica che lo rende particolarmente degno di attenzione ai fini del presente concorso.

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne settore scientifico disciplinare M07C-Filosofia morale.
VERBALE N. 3
Il giorno 13.04.2000 alle ore 12,30 presso L’Aula del Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere agli adempimenti relativi alla prova didattica dei candidati che non rivestono la qualifica di professore associato.
I candidati sono stati convocati secondo il seguente calendario:
candidato Francesco Saverio Trincia il giorno 13.04.2000 alle ore 12,30 presso l’Aula del Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne.
Per ogni candidato, sulla base della disciplina prescelta, la commissione predispone n. 5 temi che vengono chiusi ognuno in una busta sigillata e firmata sui lembi di chiusura dai componenti della commissione. Le buste vengono allegate ai verbali.
All’ora stabilita la Commissione, previo accertamento dell’identità personale e con le modalità di cui al verbale n. 1 secondo quanto stabilito dall’art. 6 del bando, invita il candidato Francesco Saverio Trincia a scegliere l’argomento della prova didattica.
Il candidato dopo aver scelto tre buste tra le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il tema che sarà oggetto della prova didattica.
Il tema risulta essere il seguente: Filosofia della storia e storia della filosofia in Hegel.
La Commissione legge poi al candidato le altre tracce e lo convoca per le ore 12,30 del giorno successivo, presso l’Aula del Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne, per sostenere la prova.
Il candidato, anche se i criteri di valutazione sono già stati resi pubblici, viene messo al corrente delle modalità di valutazione della prova didattica.
La Commissione si riconvoca per il giorno 14.04 alle ore 12,30 presso l’Aula del Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne.
La seduta è tolta alle ore 12,45.
Letto approvato e sottoscritto.
La Commissione
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- Prof. ______________________________
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- Prof. ______________________________

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Lingue e Letterature straniere moderne, settore scientifico disciplinare M07C
VERBALE N. 4
Il giorno 14 aprile 2000, alle ore 12,30 presso l’Aula del Consiglio della Facoltà di Lingue dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere allo svolgimento della prova didattica, secondo quanto stabilito in precedenza.
Il candidato Francesco Saverio Trincia, all’orario stabilito tiene la lezione.
Al termine della lezione, ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.
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I giudizi dei singoli commissari e quello della Commissione, sono allegati al presente verbale quale parte integrante (allegato B).
La Commissione si riconvoca per il giorno stesso alle ore 15,30 presso la medesima aula per procedere alla valutazione comparativa dei candidati.
La seduta è tolta alle ore 14,30
Letto approvato e sottoscritto.
La Commissione
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- Prof. ______________________________
ALLEGATO B)
Giudizi sulla prova didattica dei candidati:
CANDIDATO: Francesco Saverio Trincia
giudizi individuali:
Commissario Prof. Domenico Venturelli
Il candidato ha esposto con sintesi chiara ed efficace il tema proposto nei suoi principali nodi teoretici e storici, mostrando ampia informazione e aggiornamento.
Commissario Prof. Eugenio Lecaldano
Il candidato offre un’ampia e convincente trattazione della tematica prescelta.
Commissario Prof. Leonardo Casini
Il candidato nella prova didattica ha trattato con lucidità, chiarezza e approfondimento critico il tema prescelto, mostrando un ottimo livello di conoscenza degli argomenti ed esprimendoli in modo articolato e rigoroso.
Commissario Prof. Elio Matassi
La lezione del candidato segue un andamento molto rigoroso. Appare lineare e intelligente; il suo livello di chiarezza espositiva elevato
Commissario Prof. Gianna Gigliotti
Il candidato imposta la lezione con originale taglio critico e la svolge con chiarezza e piena padronanza della bibliografia più recente sull’argomento.
Giudizio collegiale:
La commissione unanime apprezza la coerente trattazione del tema scelto nella quale, oltre alla chiarezza espositiva, emerge la piena padronanza dell’argomento e un ottimo e aggiornato livello d’informazione.

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Lingue e Letterature straniere moderne settore scientifico disciplinare M07C.
VERBALE N. 5
Il giorno 14 APRILE 2000 alle ore 15,30 presso l’Aula del Consiglio della Facoltà di Lingue dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere alla valutazione comparativa dei candidati.
La Commissione sulla base delle valutazioni collegiali di cui ai precedenti verbali esprime i giudizi complessivi sui candidati. I giudizi complessivi formulati dalla Commissione sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato C).
Terminata la valutazione complessiva dei candidati, il Presidente invita la Commissione ad esprimere un giudizio di idoneità individuale.
Si procede alla votazione con i seguenti risultati:
Candidato Nadia Boccara : votano a favore i commissari Leonardo Casini, Gianna Gigliotti, Eugenio Lecaldano, Elio Matassi , Domenico Venturelli.
Candidato Francesca Brezzi: votano a favore i commissari Leonardo Casini, Gianna Gigliotti, Eugenio Lecaldano, Elio Matassi , Domenico Venturelli.
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Candidato Francesco Saverio Trincia: votano a favore i commissari Leonardo Casini, Gianna Gigliotti, Eugenio Lecaldano, Elio Matassi , Domenico Venturelli.
La commissione, ai sensi delle vigenti disposizioni e conformemente all’art 7 del bando, con deliberazione assunta all’unanimità dichiara inequivocabilmente i nominativi dei 3 idonei.
Sulla base dei voti ottenuti, sono dichiarati idonei i seguenti candidati, in ordine alfabetico:
Il Presidente, dato atto di quanto sopra, invita la Commissione a redigere collegialmente, in duplice copia, la "relazione riassuntiva" controllando gli allegati che ne fanno parte integrante; la "relazione riassuntiva" viene, infine, riletta dal Presidente ed approvata senza riserva alcuna dai Commissari, che la sottoscrivono.
La Commissione rimette gli atti relativi alla presente procedura concorsuale all’Amministrazione per gli adempimenti di competenza.
La seduta è tolta alle ore 17,30 ________.
Letto approvato e sottoscritto.
La Commissione
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- Prof. ______________________________
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- Prof. ______________________________
ALLEGATO C)
Giudizi complessivi finali della Commissione:
La Commissione unanime, comparando la produzione scientifica di Nadia Boccara con quella degli altri candidati a codesto concorso rileva che la candidata sviluppa le proprie ricerche in particolare nell’area disciplinare della storia della filosofia morale. La candidata ha lavorato in modo continuativo su alcuni importanti temi della storia della morale moderna e contemporanea del tutto congruenti con le discipline ad oggetto di questo concorso. Già nel volume del 1981 Vittoriani e radicali, Da Mill a Russell. Etica e politica nella cultura inglese tra '800 e '900 emerge la piena padronanza nel penetrare lo spessore teorico delle problematiche etiche. I risultati più originali Boccara ha realizzato nelle sue ricerche su Hume, affrontate nei due volumi del 1987 (Felicità e saggezza ) e poi nel volume del 1994 (Solitudine e conversazione ). In questi volumi è già chiaramente mpostata quella ricerca sulle fonti della filosofia Humeana che viene portata a compimento con il volume del 1999 (Il buon uso delle passioni). Questo volume è particolarmente innovativo nel panorama storiografico per la rilevanza che si riconosce allo studio delle passioni ai fini di una comprensione del pensiero del filosofo scozzese in generale. Particolarmente degna di menzione è la capacità di Boccara di recuperare il valore delle fonti letterarie anche provenienti dalla cultura antica francese per lo sviluppo della filosofia morale di Hume. Per originalità e innovatività della produzione scientifica oltre che per il rigore metodologico, la candidata è sicuramente matura ai fini dei presente concorso.
La Commissione unanime, comparando la produzione scientifica di Francesca Brezzi con quella degli altri candidati a codesto concorso rileva che la candidata sviluppa le proprie ricerche in particolare nell’area disciplinare della Filosofia della religione. La candidata presenta un produzione molto ampia e ben articolata. I suoi lavori su Ricoeur rappresentano un contributo importante per la conoscenza del filosofo francese, particolarmente convincente è la proposta secondo la quale l’interpretazione della religione costituisce il filo sotterraneo che lega nel tempo tutta l’opera di Ricoeur. Rilevante il contributo offerto nel libro F. Fénelon filosofo della religione che mostra in maniera convincente i vari filoni speculativi di Fénelon, il cartesianesimo ed il platonismo agostiniano, nonché il rapporto complesso, di vicinanza ed insieme lontananza, compensatori di forte intonazione etica come Spinoza e Malebranche. Altri importanti contributi alla ricerca sulla filosofia della religione sono il volume: Inqueta limina, tra filosofia e religione, e il volume A partire dal gioco. Per i sentieri del pensiero ludico, in cui la candidata, avvalendosi anche di suggestioni mutuate da Kant e Schiller, esamina la possibilità di conoscere Dio ripercorrendo, al di là dell’alternativa tra necessità e arbitrio, i sentieri dimenticati di una libertà che è gratuità.
Un altro filone importante delle sue ricerche, sviluppatosi negli anno più recenti, è relativo al pensiero della differenza o filosofia di genere, un interesse nato nella filosofia contemporanea, che ha visto la caduta del soggetto monolitico e l’irrompere dell’alterità.
In conclusione la produzione della candidata si segnala per l’ampiezza degli interessi, l’originalità dell’impostazione, il rilievo nella comunità scientifica, la congruenza con le discipline del raggruppamento, per la sua continuità cronologica. Per le ragioni argomentate la candidata dimostra di avere acquisito la piena maturità scientifica e si pone in grande evidenza ai fini del presente concorso.
La Commissione unanime, comparando la produzione scientifica di Francesco Saverio Trincia con quella degli altri candidati a codesto concorso rileva che il candidato sviluppa le proprie ricerche in particolare nell’area disciplinare della Filosofia della storia. Il percorso scientifico di Francesco Saverio Trincia possiede caratteristiche di accentuata originalità e si segnala per la non comune ricchezza di interessi. La produzione scientifica del candidato si inscrive perfettamente nell'ambito delle discipline di cui al presente concorso. Trincia ha in particolare indagato il tema della soggettività nel rapporto tra filosofia ed esistenza individuale, e più in generale tra filosofia e psicologia. Sia nel saggio su Freud e Brentano del 1998, sia negli studi sulla teoria freudiana della religione e del sacro, e in particolare nel libro del 1992, Il Dio di Freud, il candidato offre una lettura estremamente innovativa ed originale del pensiero di Freud., inserito a pieno titolo tra i maggiori filosofi del '900.
Da ricordare inoltre il rilevante contributo ai temi della filosofia pratica, che emerge dal suo saggio del 1996, Un'etica per il corpo, Trincia ha affrontato da un suo peculiare punto di vista fondazionale le tematiche di bioetica.
Si conferma in questo modo l'immagine di uno studioso guidato dall'esigenza di coniugare la precisione dell'indagine storiografica con l'attiva presenza di una problematica di carattere teorico pienamente originale. Lo sviluppo della prova didattica ha confortato questo giudizio.
La Commissione è unanime nel giudicare che il candidato abbia raggiunto la piena maturità scientifica che lo rende particolarmente degno di attenzione ai fini del presente concorso.
Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere moderne settore scientifico disciplinare M07C
ALLEGATO AL VERBALE FINALE
RELAZIONE RIASSUNTIVA
La commissione, nominata con D.R. n. 28/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, composta dai professori:
- Prof. Gianna Gigliotti PRESIDENTE
- Prof. Leonardo Casini
- Prof. Eugenio Lecaldano
- Prof. Domenico Venturelli
- Prof. Elio Matassi SEGRETARIO
si è riunita presso l’aula del Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell’Università degli Studi della Tuscia nei seguenti giorni ed orari:
I riunione: giorno 2.03.2000 dalle ore 11 alle ore 14.
II riunione: giorno 13.04.2000 dalle ore 9,30 alle ore 12, 15
III riunione: giorno 13.04. 2000 dalle ore 12, 30 alle ore 12,45
IV riunione: giorno 14.04.2000 dalle ore 12,30 alle ore 13, 30
V riunione: giorno 14.04.2000 dalle ore 14 alle ore 17,30
La Commissione ha tenuto complessivamente n. 5 riunioni iniziando i lavori il 2.03.2000 e concludendoli il 14.04.2000 alle ore 17,30.
- Nella prima riunione la Commissione ha proceduto alla nomina del Presidente nella persona del Prof. Gigliotti Gianna e del Segretario nella persona del Prof. Matassi Elio.
Ha preso visione dell’elenco trasmesso dall’amministrazione ammessi al concorso n. 4 candidati:
1 Boccara Nadia
2 Brezzi Francesca
3 Rizzacasa Aurelio
4 Trincia Francesco Saverio
Ciascun Componente della commissione ha dichiarato di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso con gli altri commissari e con i candidati compresi nell'elenco suddetto.
Dichiarando altresì, che non sussistono le cause di astensione di cui all'art. 51 c.p.c..
Quindi, presa visione delle disposizioni che disciplinano lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa e di quanto stabilito dal bando di concorso, in particolare gli artt. 1, 5, 6 e 7, procede a fissare in dettaglio i criteri di massima per la valutazione dei candidati in relazione ai titoli prodotti ed alla prova didattica qualora vi siano candidati che non rivestono la qualifica di professore associato.
Tali criteri sono stati riportati in allegato al presente verbale, quale parte integrante dello stesso e conformemente alle disposizioni di cui al comma 6 dell’art. 2 del D.P.R. 390/98 e sono stati consegnati, senza indugio, al Responsabile del Procedimento .
La Commissione ha accertato poi che non riveste la qualifica di professore associato presso Università italiane il sottoelencato candidato:
1 Trincia Francesco Saverio
Nella seconda riunione la Commissione ha proceduto a formulare i giudizi individuali e collegiali sui candidati .
Nadia Boccara
Nadia Boccara è professore associato di Filosofia morale presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere moderne dell'Università della Tuscia. La sua ricerca scientifica si è dapprima indirizzata allo studio del pensiero etico-politico inglese tra Otto e Novecento, indagato, in Vittoriani e radicali, nelle figure di maggiore rilievo e nelle principali correnti, da Mill a Russell, fino a comporre un quadro storico, se non esaustivo, ampio e documentato, che tiene in equilibrio, sul presupposto di una comune fiducia nell'individuo e nel compito dell'élite culturale, istanze conservatrici, democratiche e liberali. Gli apporti scientifici più significativi, per approfondimento critico e carattere innovativo della ricerca, si legano ai saggi e ai volumi ulteriori, che gravitano su temi e problemi dell'etica humiana, accuratamente indagata in alcuni dei principali aspetti - il nesso solitudine-melanconia, il ruolo del self-interest la 'bontà' e la funzione sociale delle passioni... -, ma soprattutto intelligentemente collocata su un più ampio sfondo, che comprende sia la relazione con le scuole dell'etica antica, stoicismo ed epicureismo in particolare, sia i rapporti, sinora poco studiati, con la moralistica francese, da Montaigne a Pascal a La Rochefoucauld. Il volume più recente, Il buon uso delle passioni, non limitando l'indagine al campo della filosofia, ma estendendola a testi medici, poetici, letterari e teatrali, conferma una speciale attitudine, rilevabile già nei primi scritti, allo studio interdisciplinare.
Perfezionati gli studi in Inghilterra, Nadia Boccara ha svolto con continuità l'attività d'insegnamento nell'ambito delle dottrine morali. Ha contribuito all'organizzazione e ha partecipato a numerosi convegni e seminari di studio, specie sul sec. XVIII, in Italia e all'estero. Collabora attivamente a riviste scientifiche italiane e internazionali. E' attualmente inserita in un progetto di ricerca scientifica di interesse nazionale.
Prof. Domenico Venturelli
La Prof. Nadia Boccara ha pubblicato nel 1981 il volume Vittoriani e radicali di cui si apprezza particolarmente l'ampiezza della ricostruzione dell'ambiente filosofico, politico e letterario di un secolo di storia culturale inglese, e costituisce un contributo originale e molto valido alla comprensione dei fitti nessi tra etica, politica, economia, letteratura intercorsi nell'arco di sviluppo filosofico che va da John Stuart Mill a Bertrand Russell, passando attraverso Herbert Spencer, il "Bloomsbury group" e Keynes. Del 1987 è il volume Felicità e saggezza. Saggio sull'etica di D. Hume in cui sono enunciati i principali momenti dello studio delle passioni e della felicità nell'etica di Hume. Nel 1994 la candidata ha pubblicato il volume Solitudine e conversazione. 1 moralisti classici e D. Hume, in cui si delinea in modo complementare, rispetto al precedente volume, il rapporto tra i moralisti classici e la formazione del pensiero morale di Hume. Il volume che segnalo con particolare interesse è il recente Il buon uso delle passioni. Hume filosofo morale : una biblioteca possibile, del 1999. Esso infatti costituisce un contributo originale non solo allo studio della formazione del pensiero di Hume, ma dell'intero arco del pensiero occidentale sulle passioni e sul loro ruolo nell'agire morale, a partire da un testo attribuito ad Aristotele fino a giungere a Hume, attraverso i grandi moralisti classici. 1 contributi di Nadia Boccara sono congrui al settore scientifico-disciplinare per cui concorre e mostrano una piena maturità scientifica.
Prof Leonardo Casini
Nadia Boccara ha lavorato in modo continuativo su alcuni importanti temi della storia della filosofia morale moderna e contemporanea dei tutto congruenti con le discipline ad oggetto di questo concorso. Già nel volume del 1981 Vittoriani e radicali, Da Mill a Russell. Etica e politica nella cultura inglese tra '800 e '900 emerge la piena padronanza da parte della candidata della evoluzione del pensiero filosofico britannico e la sua sensibilità e chiarezza nel ricostruire lo spessore teorico delle problematiche etiche. Le stesse caratteristiche emergono nella cura del volume del 1985 dedicato agli Studi di etica. Ma i risultati più originali Boccara ha realizzato nelle sue ricerche su Hume. Prima del saggio del 1987 (Felicità e saggezza ) poi nel volume del 1994 (Solitudine e conversazione ) in cui troviamo impostata quella ricerca sulle fonti della filosofia delle passioni del bon David che viene portata a compimento con il volume dei 1999 (Il buon uso delle passioni). Particolarmente degna di menzione è la capacità di Boccara di recuperare il valore delle fonti letterarie e delle tematiche provenienti dalla cultura antica e dalla cultura francese per lo sviluppo della teoria complessiva di Hume. Candidata per originalità e innovatività della produzione scientifica, oltre che per il rigore metodologico, sicuramente matura ai fini dei presente concorso.
Prof. Eugenio Lecaldano
Nadia Boccara è Professore Associato di Filosofia Morale presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. I suoi interessi si incentrano sulla storia delle dottrine morali e del pensiero etico-politico tra '700 e '900. E' segretaria di redazione del 'Bollettino' della Società di Studi sul secolo XVIII. Ha indagato, con fine attenzione agli intrecci tra letteratura e storia delle idee, la fisionomia di eminenti figure della cultura inglese tra '800 e 900. ( Vedi Vittoriani e radicali. Da Mill a Russell, 1981), per poi risalire con continuità e coerenza all'etica humeana, cui ha dedicato vari saggi, in particolare Felicità e saggezza. Saggio sull'etica di David Hume, che si segnala per la piena maturità scientifica del metodo di indagine e l'originalità dell'interpretazione.
L'ultimo libro, Il buon uso delle passioni, 1999, mostra un felice ampliamento di questo stile di indagine ripercorrendo con originalità un percorso complesso e ricco di intrecci tra la storia, la letteratura, la filosofia.
Prof.ssa Gianna Gigliotti
La produzione della candidata si segnala per la piena congruenza con l'ambito disciplinare di cui al presente concorso. I suoi studi, a cominciare dai primi lavori sull'ambiente culturale ricco e variegato di Bloomsbury, (vedi soprattutto Vittoriani e Radicali. Da mill a Russell. Etica e politica nella cultura inglese tra 1800 e 1900), mostrano grande attenzione a rintracciare nei testi i momenti di intreccio tra i diversi piani, letterario, filosofico e di storia delle idee, ritrovando così una continuità nel pensiero liberai-radicale inglese. Con continuità tematica e temporale, i saggi successivi, sino al più complesso e ampio libro dei 1999, Il buon uso delle passioni, che disegna il diverso ripresentarsi di tasselli decisivi dell'immagine della psicologia dell'uomo, dai moralisti classici sino a Hume, si segnalano per un'originale e innovativa lettura di momenti cruciali della storia dell'etica. La candidata ha conseguito la piena maturità scientifica ed è particolarmente meritevole di attenzione ai fini dei presente concorso.
Prof. Elio Matassi
Collegiale
Nadia Boccara è professore associato di Filosofia morale presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere moderne dell'Università della Tuscia. Perfezionati gli studi in Inghilterra, Nadia Boccara ha svolto con continuità l'attività d'insegnamento nell'ambito delle dottrine morali. Collabora attivamente a riviste scientifiche italiane e internazionali. La candidata ha lavorato in modo continuativo su alcuni importanti temi della storia della morale moderna e contemporanea del tutto congruenti con le discipline ad oggetto di questo concorso. Già nel volume del 1981 Vittoriani e radicali, Da Mill a Russell. Etica e politica nella cultura inglese tra '800 e '900 emerge la piena padronanza nel penetrare lo spessore teorico delle problematiche etiche. I risultati più originali Boccara ha realizzato nelle sue ricerche su Hume, affrontate nei due volumi del 1987 (Felicità e saggezza ) e poi nel volume del 1994 (Solitudine e conversazione ). In questi volumi è già chiaramente mpostata quella ricerca sulle fonti della filosofia Humeana che viene portata a compimento con il volume del 1999 (Il buon uso delle passioni). Questo volume è particolarmente innovativo nel panorama storiografico per la rilevanza che si riconosce allo studio delle passioni ai fini di una comprensione del pensiero del filosofo scozzese in generale. Particolarmente degna di menzione è la capacità di Boccara di recuperare il valore delle fonti letterarie anche provenienti dalla cultura antica francese per lo sviluppo della filosofia morale di Hum. Per originalità e innovatività della produzione scientifica oltre che per il rigore metodologico, la candidata è sicuramente matura ai fini dei presente concorso.
Francesca Brezzi
Francesca Brezzi è professore associato di Filosofia morale e, in precedenza, è stata a lungo titolare dell'insegnamento di Filosofia della religione. Dirige attualmente il Dipartimento di filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma TRE. La sua ricerca scientifica ruota intorno ad alcuni principali nuclei tematici, approfonditi con fine interpretazione, non disgiunta dal rigore del metodo, in un lungo arco di tempo. Ne fanno fede le pagine dedicate, nel corso di un trentennio, allo studio della prospettiva ermeneutica di Paul Ricoeur: dal volume Filosofia e interpretazione, che può considerarsi una delle prime esaurienti monografie italiane sul pensatore francese, ai numerosi saggi successivi, fino al libro più recente, Ricoeur. Interpretare la fede, ultima conferma di una prospettiva di pensiero coerente e unitaria, incentrata sull'esperienza religiosa, sul problema del dolore e del male, sul valore del simbolo e il linguaggio del mito Si inscrivono in questo ambito di prevalente interesse per la fenomenologia del religioso anche le ulteriori ricerche della Brezzi: la pregevole monografia su F. Fénelon, che rappresenta l'esito più rilevante delle sue ricerche sulla trasformazione della coscienza religiosa tra Sei e Serttecento, si segnala per l'informato confronto con le principali correnti della critica novecentesca, per l'approccio storico rigoroso e per completezza d'indagine. La ricerca sul gioco, percorrendo i sentieri di un pensiero ludico, incrocia la possibile identità tra il gioco e il sacro, accenna un rapporto, problematicamente esteso fino al momento cristico, tra Deus ludens e homo ludens. Infine l'interesse filosofico per la mistica, già attestato nella monografia féneloniana, si ripropone in studi più recenti e, finemente unito al problema del pensiero di genere, induce a gettare lo scandaglio, in modo rapsodico, nell'universo della mistica al femminile.
Francesca Brezzi ha perfezionato gli studi in Francia. Ha svolto con continuità l'attività didattica nell'ambito delle discipline morali, ha partecipato a numerosi congressi e convegni nazionali e intemazionali, organizzato seminari e incontri interuniversitari di studio connessi all'ambito dell'insegnamento e della ricerca. Ha fatto parte di gruppi di ricerca nazionali e d'ateneo, ha collaborato e collabora con riviste scientifiche nazionali e straniere.
Prof. Domenico Venturelli
La Prof. Francesca Guerrera Brezzi ha esordito sul piano scientifico già nel 1969 con il volume Filosofia e interpretazione. Saggio sull'ermeneutica restauratrice di Paul Ricoeur, in cui si dava già alla cultura italiana un contributo notevole e originale sia per la conoscenza dell'ermeneutica sia per il rilievo emergente di Paul Ricoeur in ambito internazionale.
Nel 1979 la candidata pubblicava la cospicua opera Fénelon filosofo della religione, che colloca l'autore nel contesto culturale della sua epoca e, attraverso una viva discussione con la letteratura critica, offre un contributo originale e innovativo, e insieme metodologicamente rigoroso, alla conoscenza del filosofo e teologo francese.
L'ampio panorama sul problema del rapporto oggi tra ragione e fede in un'epoca di crisi è percorso con vivacità nel volume Inquieta Limina del 1992, mentre dello stesso anno è il volume A partire dal gioco, in cui l'autrice tenta un'originale quanto coraggiosa analisi filosofica del gioco come strumento di comprensione dell'uomo e del suo modo dì porsi nel mondo, in rapporto agli altri e quindi anche nella gioia del momento religioso.
Un altro contributo del tutto originale e innovativo è il volume del 1998 La passione di pensare. Angela da Foligno, Maddalena de'Pazzi e Jeanne Guyon, in cui l'esperienza mistica e il ruolo del pensiero si intrecciano in vissuti personali ricchi, in una sintesi difficile ma insieme armoniosa, di riflessione e spiritualità.
Segnaliamo infine con particolare vigore l'ultima opera della candidata, Ricoeur. Interpretare la fede, del 1999, che riprende il pensiero di Paul Ricoeur fino alla sua più recente produzione, soprattutto nelle sue valenze religiose e nell'ermeneutica delle Sacre Scritture, offrendo così un ampio contributo di sintesi e di interpretazione del pensiero del grande filosofo francese.
La candidata in queste pubblicazioni ha mostrato una notevole continuità nella produzione scientifica, che è anche pienamente congrua al settore disciplinare per cui concorre.
Per i motivi enunciati ritengo che la candidata abbia raggiunto nella sua produzione la piena maturità scientifica.
Prof. Leonardo Casini
Francesca Brezzi presenta un’ampia e ragguardevole produzione dalla quale emerge chiaramente la continuità del suo impegno e l’ottimo livello scientifico con cui viene sviluppato. Particolarmente rilevante ed originale è il contributo che Brezzi ha offerto nell’approfondimento del pensiero di Paul Ricoeur. La teoria di Ricoeur non solo viene limipidamente ricostruita ma ad essa si guarda per risalire a una questione teorica di ordine più generale quale quella delle connessione tra filosofia ermeneutica e esperienza religiosa : un tema del tutto congruente e interno all’ambito disciplinare di questo concorso. Tale problematica è stata sviluppata con rigore sia nel volume del 1969 ( Filosofia e interpretazione . Saggio sull’ermeneutica restauratrice di Paul Ricoeur ) come nel più rcente lavoro del 1999 ( Ricoeur. Interpretare la fede) . L’approfondimento originale della riflessione filosofica sulla religione emerge anche da altri significativi lavori della candidata (François Fénelon filosofo della religione, del 1979 , Inquieta limina , del 1992 e La passione del pensare , 1998): Brezzi, per la rilevanza e l’originalità dei contributi portati all’approfondimento di una tematica che è parte integrante dell’ambito disciplinare investito da questo concorso, mostra di avere raggiunto la piena maturità scientifica.
Prof. Eugenio Lecaldano
Francesca Brezzi presenta un produzione molto ampia e ben articolata rispetto ad alcuni autori (Paul Ricoeur in particolare) ed alcune tematiche (la filosofia della religione ed il pensiero della tradizione femminile). I suoi lavori su Ricoeur rappresentano un contributo importante per la conoscenza del filosofo francese, soprattutto per l’originalità dell’impianto: l’interpretazione della religione costituisce per la candidata il filo sotterraneo che lega nel tempo tutta l’opera di Ricoeur. Un interesse per la filosofia della religione che sfocia in alcuni contributi di alto livello, come quello dedicato a F. Fénelon filosofo della religione. Il libro mostra in maniera convincente i vari filoni speculativi di Fénelon, il cartesianesimo ed il platonismo agostiniano, nonché il rapporto complesso, di vicinanza ed insieme lontananza, con pensatori di forte intonazione etica come Spinoza e Malebranche.
L’indagine filosofica sulla religione e quindi la domanda sullo statuto di una filosofia della religione non riducibile né ad una filosofia religiosa né tantomeno ad una religione filosoficizzata, ha dato luogo ad un importante contributo come il volume, Inqueta limina, tra filosofia e religione. Sempre nella stessa direzione di ricerca deve essere collocato l’originale volume, A partire dal gioco. Per i sentieri del pensiero ludico, con prefazione di P. Ricoeur, in cui la candidata, dialogando con Huizinga, Fink, Axelos, ed avvalendosi anche di suggestioni mutuata da Kant e Schiller, esamina la possibilità di conoscere Dio attraverso il gioco: pensare, infatti, a partire dal gioco significa riannodare i fili interrotti che, all’interno della misteriosa identità di gioco e sacro, congiungono l’homo ludens al Deus ludens, ripercorrendo, al di là dell’alternativa tra necessità e arbitrio i sentieri dimenticati di una libertà che è gratuità.
Un altro filone importante delle sue ricerche, sviluppatosi negli anni più recenti, è relativo al pensiero della differenza o filosofia di genere, un interesse nato nella filosofia contemporanea, che ha visto la caduta del soggetto monolitico e l’irrompere dell’alterità.
In conclusione la produzione della candidata si segnala per l’ampiezza degli interessi, l’originalità dell’impostazione, il rilievo nella comunità scientifica, la congruenza con le discipline del raggruppamento, la sua continuità cronologica. Per le ragioni argomentate la candidata dimostra di avere acquisito la piena maturità scientifica e si pone in grande evidenza ai fini del presente concorso.
Prof. Elio Matassi
Francesca Brezzi è una studiosa del pensiero ermeneutico di P. Ricoeur, della tradizione della filosofia della religione a partire da Fénelon, del pensiero sulla differenza che ha grande rilievo nella filosofia contemporanea, la candidata dimostra di avere solidi punti di riferimento storiografici, ricchezza di interessi in uno stile di scrittura chiaro e convincente. In modo particolare i suoi lavori su Ricoeur sono un punto di partenza importante per la comprensione del filosofo francese, segnati in maniera particolare dalla novità dell’approccio teorico-metodologico, la religione come filo conduttore della ricerca di P. Ricoeur. Altro contributo tematicamente e teoricamente degno di rilievo è quello relativo al gioco, che dimostra ulteriormente la solita conoscenza della filosofia contemporanea ed una vocazione teorica molto rigorosa. In conclusione la produzione della candidata si può considerare originale sotto il profilo dell’approccio e di molti risultati esegetici, di rilievo nella comunità scientifica (in modo particolare i suoi volumi su Ricoeur), per la rigorosa congruenza con le discipline del raggruppamento, per la sua continuità cronologica. Pertanto la candidata dimostra di avere acquisito la piena maturità scientifica, ponendosi in grande evidenza ai fini del presente concorso.
Prof. Gianna Gigliotti
Collegiale
Francesca Brezzi è professore associato di Filosofia morale e, in precedenza, è stata a lungo titolare dell'insegnamento di Filosofia della religione. Francesca Brezzi ha perfezionato gli studi in Francia. La candidata presenta un produzione molto ampia e ben articolata. I suoi lavori su Ricoeur rappresentano un contributo importante per la conoscenza del filosofo francese, particolarmente convincente è la proposta secondo la quale l’interpretazione della religione costituisce il filo sotterraneo che lega nel tempo tutta l’opera di Ricoeur. Rilevante il contributo offerto nel libro F. Fénelon filosofo della religione che mostra in maniera convincente i vari filoni speculativi di Fénelon, il cartesianesimo ed il platonismo agostiniano, nonché il rapporto complesso, di vicinanza ed insieme lontananza, compensatori di forte intonazione etica come Spinoza e Malebranche. Altri importanti contributi alla ricerca sulla filosofia della religione sono il volume: Inqueta limina, tra filosofia e religione, e il volume A partire dal gioco. Per i sentieri del pensiero ludico, in cui la candidata, avvalendosi anche di suggestioni mutuate da Kant e Schiller, esamina la possibilità di conoscere Dio ripercorrendo, al di là dell’alternativa tra necessità e arbitrio, i sentieri dimenticati di una libertà che è gratuità.
Un altro filone importante delle sue ricerche, sviluppatosi negli anno più recenti, è relativo al pensiero della differenza o filosofia di genere, un interesse nato nella filosofia contemporanea, che ha visto la caduta del soggetto monolitico e l’irrompere dell’alterità.
In conclusione la produzione della candidata si segnala per l’ampiezza degli interessi, l’originalità dell’impostazione, il rilievo nella comunità scientifica, la congruenza con le discipline del raggruppamento, per la sua continuità cronologica. Per le ragioni argomentate la candidata dimostra di avere acquisito la piena maturità scientifica e si pone in grande evidenza ai fini del presente concorso.
Francesco Saverio Trincia
Il percorso scientifico di Francesco Saverio Trincia possiede caratteristiche di accentuata originalità e si segnala per la non comune ricchezza di interessi. Formatosi nell'ambito della tradizione hegeliana e in generale storicistica ha studiato con spirito critico sia il pensiero dello stesso Hegel, sia i più importanti hegeliani e neohegeliani, da De Sanctis a Marx, a Gentile a Gramsci ai quali ha rivolto la propria attenzione con continuità e coerenza di impostazione storiografico-filosofica, con risultati originali e scientificamente pienamente maturi.
Il principale motivo critico della sua attività scientifica è rappresentato dalla difficile e aporetica fisionomia della soggettività, e dalla radicale trasformazione che la dimensione morale subisce entro l'orizzonte della filosofia di impostazione storicistica e dialettica. Con un percorso speculativo che si inscrive perfettamente nell'ambito delle discipline di cui al presente concorso, Francesco Trincia ha indagato il tema della soggettività nel rapporto tra filosofia ed esistenza individuale, e più in generale tra filosofia e psicologia. Sia nel saggio su Freud e Brentano del 1998, sia negli studi sulla teoria freudiana della religione e del sacro, e in particolare nel libro del 1992, Il Dio di Freud, Trincia offre una lettura estremamente innovativa ed originale del pensiero di Freud., inserito a pieno titolo tra i maggiori filosofi del '900.
Non si può infine non ricordare, insieme alla costante partecipazione a convegni di studio nazionali ed internazionali dedicati ai temi della filosofia pratica, il modo in cui nel saggio del 1996, Un'etica per il corpo, Trincia ha affrontato da un suo peculiare punto di vista fondazionale le tematiche di bioetica.
Si conferma in questo modo l'immagine di uno studioso guidato dall'esigenza di coniugare la precisione dell'indagine storiografica con l'attiva presenza di una problematica di carattere teorico pienamente originale e peculiare dell'ambito etico.
Prof. Gianna Gigliotti
Francesco Saverio Trincia è ricercatore confermato presso il Dipartimento di studi filosofici ed epistemologici dell'Università di Roma "La Sapienza", dove copre per affidamento l'insegnamento di Storia della filosofia contemporanea. La sua produzione scientifica si dispone intorno a due principali nuclei tematici: marxismo e psicoanalisi. Lo studio del pensiero marxiano, svolto dapprima con l'intento di recuperare, nella complessità dei motivi, l'autonoma ed unitaria elaborazione teorica del giovane Marx, ha conseguito un primo risultato scientifico significativo con l'opera di traduzione della Critica del diritto statuale hegeliano, seguita da un ampio e analitico commentario che si segnala, anche nelle parti attribuibili al Trincia, per il rigoroso approccio filologico e critico. Una nutrita serie di saggi posteriori ha approfondito temi e problemi di etica e di filosofia politica, specialmente nell'ambito degli studi marxistici, e si è estesa, in anni più recenti, all'analisi della recezione, ancor poco nota in Italia, del pensiero marxiano nella filosofia anglosassone di orientamento analitico (Elster, Roemer), pervenendo a un serio e utile confronto tra le istanze della tradizione marxista continentale e quelle del pensiero anglosassone e, più in generale, tra marxismo e individualismo liberale. Nell'ambito degli studi sul pensiero psicoanalitico il contributo scientifico più rilevante è offerto dal volume Il Dio di Freud, che segue lo sviluppo della teoria freudiana della religione in tutte le sue fasi, segnalandone, con intelligenza critica dei problemi e con apporti talora innovativi, oltre l'intento emancipativo, le interne tensioni e le svolte teoriche.
Francesco Saverio Trincia ha perfezionato gli studi all'estero, ha collaborato a gruppi di ricerca interateneo e a rilevanti iniziative scientifiche ed editoriali. Ha partecipato in diverse occasioni a convegni nazionali e internazionali.
Prof. Domenico Venturelli
Il dott. Francesco Saverio Trincia ha pubblicato nel 1992 l'ampio volume Il Dio di Freud, in cui è esposta in modo molto articolato la concezione freudiana della religione e della sua genesi sia in se stessa che nella temperie culturale in cui si è sviluppata, che rendono certamente il volume un apporto particolarmente originale anzitutto nella cultura italiana, ma che si situa anche in modo innovativo a livello internazionale. Anche gli altri saggi manifestano un forte contributo innovativo, come quello del 1982 sulla filosofia del giovane Marx, nel volume scritto in collaborazione con R. Finelli, Critica del soggetto e aporie dell'alienazione, l'articolo Psicologia, psicoanalisi, filosofia : Freud e Brentano, del 1998, che rappresenta un ulteriore approfondimento di alcuni aspetti del volume del '92, e quello, dello stesso '92, contenuto nel volume scritto in collaborazione con S.Petrucciani, Marx in America. Di particolare interesse, per la sua originalità, il saggio Un'etica per il corpo, del 1996, mentre anche nell'articolo su Kant e la riflessione contemporanea sull'etica ('98) si affronta in modo significativo il confronto Kant-Rawls. Inoltre è da notare che il candidato ha prodotto in modo continuativo dall'inizio degli anni '80 a oggi. La sua produzione è pienamente congrua per i temi trattati in ambito etico-religioso al raggruppamento di filosofia morale.
Per questi motivi ritengo che il candidato abbia raggiunto nei suoi lavori la piena maturità scientifica.
Prof. Leonardo Casini
Francesco Saverio Trincia è un solido studioso di una serie di importanti tematiche incluse nell’area disciplinare di pertinenza di questo concorso. Si apprezzano per continuità di ricerca e approfondimento in particolare i suoi lavori su Marx ( del 1982) , pensatore poi seguito anche nella sua circolazione nella cultura statunitense. La particolare capacità di Trincia di seguire significativi nodi della filosofia morale classica nella loro fortuna nel pensiero contemporaneo, superando le barriere tra cultura tedesca e cultura anglo-americana è documentata anche dal suo studio su Kant e Rawls (1998). Ma i risultati più originali della ricerca di Trincia sono quelli realizzati nel ricostruire la rilevanza filosofica dell’antropologia di Freud , ragguardevole il suo volume del 1992 (Il Dio di Freud ) e il suo saggio su Psicologia e psicoanalisi del 1998. L’attenzione di Trincia per l’antropologia filosofica emerge anche dal suo saggio del 1996 su Un’etica per il corpo. Per il rigore e l’ampiezza delle sue ricerche e per l’originalità dei risultati che Trincia ha reso pubblici anche in sedi editorialmente qualificate il candidato è maturo ai fini del presente concorso.
Prof. Eugenio Lecaldano
Francesco Saverio Trincia presenta un’ampia produzione, riccamente stratificata su vari piani. Un primo filone di ricerca è concentrato sulla ricostruzione critica della filosofia giovanile di Karl Marx e nell’analisi della sua prima opera importante, La Critica del diritto statuale hegeliana. Sulla base di un ampio lavoro filologico condotto direttamente sul manoscritto, ha realizzato una nuova traduzione e un commentario di quest’opera, che si segnalano per la loro originalità, emendando errori presenti nella traduzione e relativa interpretazione di Galvano Della Volpe. Da questo lavoro di scavo prende le mosse una prospettiva che tende ad evidenziare l’assenza della dimensione etica nella tradizione marxista. In proposito si segnalano vari contributi di rilievo anche internazionale.
Un secondo filone di ricerca è dedicato al pensiero di Freud. Trincia, mutuando alcune suggestioni di fondo presenti nell’interpretazione di P. Ricoeur sulla sostanza filosofica del pensiero freudiano, nel suo contributo più maturo, Il Dio di Freud, offre un’interpretazione complessiva molto convincente. Questo studio si segnala nel pur vasto panorama critico della letteratura internazionale per l’originalità del taglio e per la novità dei risultati conseguiti. Altri saggi su Heidegger e il neo idealismo italiano arricchiscono la produzione sempre di alto livello di Trincia. In conclusione si può affermare che la produzione del candidato per la sua originalità, per il suo rilievo nella comunità scientifica, per la congruenza con le discipline del raggruppamento, per la sua scansione cronologica si segnala per avere acquisito la piena maturità scientifica. Per le ragioni argomentate il candidato si pone in grande evidenza ai fini del presente concorso.
Prof Elio Matassi
Collegiale
Francesco Saverio Trincia è ricercatore confermato presso il Dipartimento di Studi filosofici ed epistemologici dell'Università di Roma "La Sapienza", dove copre per affidamento l'insegnamento di Storia della filosofia contemporanea. Egli ha perfezionato gli studi all'estero, ha collaborato a gruppi di ricerca interateneo e a rilevanti iniziative scientifiche ed editoriali. Il percorso scientifico di Francesco Saverio Trincia possiede caratteristiche di accentuata originalità e si segnala per la non comune ricchezza di interessi. La produzione scientifica del candidato si inscrive perfettamente nell'ambito delle discipline di cui al presente concorso. Trincia ha in particolare indagato il tema della soggettività nel rapporto tra filosofia ed esistenza individuale, e più in generale tra filosofia e psicologia. Sia nel saggio su Freud e Brentano del 1998, sia negli studi sulla teoria freudiana della religione e del sacro, e in particolare nel libro del 1992, Il Dio di Freud, il candidato offre una lettura estremamente innovativa ed originale del pensiero di Freud., inserito a pieno titolo tra i maggiori filosofi del '900.
Da ricordare inoltre il rilevante contributo ai temi della filosofia pratica, che emerge dal suo saggio del 1996, Un'etica per il corpo, Trincia ha affrontato da un suo peculiare punto di vista fondazionale le tematiche di bioetica.
Si conferma in questo modo l'immagine di uno studioso guidato dall'esigenza di coniugare la precisione dell'indagine storiografica con l'attiva presenza di una problematica di carattere teorico pienamente originale.
La Commissione è unanime nel giudicare che il candidato abbia raggiunto la piena maturità scientifica che lo rende particolarmente degno di attenzione ai fini del presente concorso.
Nella terza riunione la Commissione ha proceduto agli adempimenti relativi alla prova didattica del candidato Francesco Saverio Trincia che non riveste la qualifica di professore associato.
Nella quarta riunione la Commissione ha presieduto allo svolgimento della prova didattica di Francesco Saverio Trincia secondo quanto precedentemente stabilito. Al termine della lezione ciascun commissario ha espresso il proprio
giudizio e in seguito quello collegiale come qui riportato.
Giudizi individuali:
Commissario Prof. Domenico Venturelli
Il candidato ha esposto con sintesi chiara ed efficace il tema proposto nei suoi principali nodi teoretici e storici, mostrando ampia informazione e aggiornamento.
Commissario Prof. Eugenio Lecaldano
Il candidato offre un’ampia e convincente trattazione della tematica prescelta.
Commissario Prof. Leonardo Casini
Il candidato nella prova didattica ha trattato con lucidità, chiarezza e approfondimento critico il tema prescelto, mostrando un ottimo livello di conoscenza degli argomenti ed esprimendoli in modo articolato e rigoroso.
Commissario Prof. Elio Matassi
La lezione del candidato segue un andamento molto rigoroso. Appare lineare e intelligente; il suo livello di chiarezza espositiva elevato.
Commissario Prof. Gianna Gigliotti
Il candidato imposta la lezione con originale taglio critico e la svolge con chiarezza e piena padronanza della bibliografia più recente sull’argomento.
Giudizio collegiale:
La commissione unanime apprezza la coerente trattazione del tema scelto nella quale, oltre alla chiarezza espositiva, emerge la piena padronanza dell’argomento e un ottimo e aggiornato livello d’informazione.
Nella quinta riunione la Commissione ha proceduto alla valutazione comparativa dei candidati esprimendo i seguenti giudizi complessivi:
La Commissione unanime, comparando la produzione scientifica di Nadia Boccara con quella degli altri candidati a codesto concorso rileva che la candidata sviluppa le proprie ricerche in particolare nell’area disciplinare della storia della filosofia morale. La candidata ha lavorato in modo continuativo su alcuni importanti temi della storia della morale moderna e contemporanea del tutto congruenti con le discipline ad oggetto di questo concorso. Già nel volume del 1981 Vittoriani e radicali, Da Mill a Russell. Etica e politica nella cultura inglese tra '800 e '900 emerge la piena padronanza nel penetrare lo spessore teorico delle problematiche etiche. I risultati più originali Boccara ha realizzato nelle sue ricerche su Hume, affrontate nei due volumi del 1987 (Felicità e saggezza ) e poi nel volume del 1994 (Solitudine e conversazione ). In questi volumi è già chiaramente mpostata quella ricerca sulle fonti della filosofia Humeana che viene portata a compimento con il volume del 1999 (Il buon uso delle passioni). Questo volume è particolarmente innovativo nel panorama storiografico per la rilevanza che si riconosce allo studio delle passioni ai fini di una comprensione del pensiero del filosofo scozzese in generale. Particolarmente degna di menzione è la capacità di Boccara di recuperare il valore delle fonti letterarie anche provenienti dalla cultura antica francese per lo sviluppo della filosofia morale di Hume. Per originalità e innovatività della produzione scientifica oltre che per il rigore metodologico, la candidata è sicuramente matura ai fini dei presente concorso.
La Commissione unanime, comparando la produzione scientifica di Francesca Brezzi con quella degli altri candidati a codesto concorso rileva che la candidata sviluppa le proprie ricerche in particolare nell’area disciplinare della Filosofia della religione. La candidata presenta un produzione molto ampia e ben articolata. I suoi lavori su Ricoeur rappresentano un contributo importante per la conoscenza del filosofo francese, particolarmente convincente è la proposta secondo la quale l’interpretazione della religione costituisce il filo sotterraneo che lega nel tempo tutta l’opera di Ricoeur. Rilevante il contributo offerto nel libro F. Fénelon filosofo della religione che mostra in maniera convincente i vari filoni speculativi di Fénelon, il cartesianesimo ed il platonismo agostiniano, nonché il rapporto complesso, di vicinanza ed insieme lontananza, compensatori di forte intonazione etica come Spinoza e Malebranche. Altri importanti contributi alla ricerca sulla filosofia della religione sono il volume: Inqueta limina, tra filosofia e religione, e il volume A partire dal gioco. Per i sentieri del pensiero ludico, in cui la candidata, avvalendosi anche di suggestioni mutuate da Kant e Schiller, esamina la possibilità di conoscere Dio ripercorrendo, al di là dell’alternativa tra necessità e arbitrio, i sentieri dimenticati di una libertà che è gratuità.
Un altro filone importante delle sue ricerche, sviluppatosi negli anno più recenti, è relativo al pensiero della differenza o filosofia di genere, un interesse nato nella filosofia contemporanea, che ha visto la caduta del soggetto monolitico e l’irrompere dell’alterità.
In conclusione la produzione della candidata si segnala per l’ampiezza degli interessi, l’originalità dell’impostazione, il rilievo nella comunità scientifica, la congruenza con le discipline del raggruppamento, per la sua continuità cronologica. Per le ragioni argomentate la candidata dimostra di avere acquisito la piena maturità scientifica e si pone in grande evidenza ai fini del presente concorso.
La Commissione unanime, comparando la produzione scientifica di Francesco Saverio Trincia con quella degli altri candidati a codesto concorso rileva che il candidato sviluppa le proprie ricerche in particolare nell’area disciplinare della Filosofia della storia. Il percorso scientifico di Francesco Saverio Trincia possiede caratteristiche di accentuata originalità e si segnala per la non comune ricchezza di interessi. La produzione scientifica del candidato si inscrive perfettamente nell'ambito delle discipline di cui al presente concorso. Trincia ha in particolare indagato il tema della soggettività nel rapporto tra filosofia ed esistenza individuale, e più in generale tra filosofia e psicologia. Sia nel saggio su Freud e Brentano del 1998, sia negli studi sulla teoria freudiana della religione e del sacro, e in particolare nel libro del 1992, Il Dio di Freud, il candidato offre una lettura estremamente innovativa ed originale del pensiero di Freud., inserito a pieno titolo tra i maggiori filosofi del '900.
Da ricordare inoltre il rilevante contributo ai temi della filosofia pratica, che emerge dal suo saggio del 1996, Un'etica per il corpo, Trincia ha affrontato da un suo peculiare punto di vista fondazionale le tematiche di bioetica.
Si conferma in questo modo l'immagine di uno studioso guidato dall'esigenza di coniugare la precisione dell'indagine storiografica con l'attiva presenza di una problematica di carattere teorico pienamente originale. Lo sviluppo della prova didattica ha confortato questo giudizio.
La Commissione è unanime nel giudicare che il candidato abbia raggiunto la piena maturità scientifica che lo rende particolarmente degno di attenzione ai fini del presente concorso.
Nella stessa riunione la Commissione ha proceduto alle votazioni dichiarando all’unanimità idonei i candidati Nadia Boccara , Francesca Brezzi e Francesco Saverio Trincia.
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Il Prof.Elio Matassi , Segretario della presente Commissione si impegna a consegnare al Responsabile del Procedimento:
due copie complete dei verbali delle singole riunioni;
due copie dei giudizi collegiali conclusivi espressi su ciascun candidato ;
due copie della relazione riassuntiva dei lavori svolti;
un floppy disk contenente gli atti stessi (il floppy disk è essenziale poiché per la effettiva conclusione della procedura concorsuale è necessario che gli atti siano pubblicati per via telematica ai sensi dell'art. 5 comma 1 del D.P.R. 390/98).
Tutto il materiale concorsuale viene sistemato in un plico chiuso e firmato da tutti i componenti la Commissione sui lembi di chiusura.
Letto approvato e sottoscritto seduta stante.
La Commissione
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