Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne - Settore scientifico disciplinare M04X – Storia contemporanea.

VERBALE N. 1

Il giorno 13.03.2000 alle ore 12.30 presso il Laboratorio Linguistico della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell’Università degli Studi della Tuscia, si è riunita la Commissione giudicatrice della valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia per il settore scientifico disciplinare M04X –Storia contemporanea.

La commissione, nominata con D.R. n. 28/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, risulta così composta:

- Prof. Cosimo Ceccuti, Professore ordinario, Università degli Studi di Firenze

- Prof. Renato Moro, Professore ordinario, Università degli Studi Roma Tre

- Prof. Giuliano Procacci, Professore ordinario, Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

- Prof. Giovanni Sabbatucci, Professore ordinario, Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

- Prof. Angelo Varni, Professore ordinario, Università degli Studi di Bologna

La Commissione procede alla nomina del Presidente nella persona del Prof. Giuliano Procacci e del Segretario nella persona del Prof. Renato Moro.

Dall’elenco trasmesso dall’amministrazione risultano ammessi al concorso n. 5 candidati:

1. Benvenuti Francesco (Colle Val d’Elsa, Siena, 15.06.1949), Professore associato

2. Ciampi Gabriella (Livorno, 24.05.1949), Professore associato

3. Cordova Ferdinando (Reggio Calabria, 10.04.1938), Professore associato

4. Natoli Claudio (Roma, 29.09.1949), Professore associato

5. Rapone Leonardo (Roma, 24.02.1952), Professore associato

Ciascun Componente la commissione dichiara di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso con gli altri commissari e con i candidati compresi nell'elenco suddetto.

Dichiara, altresì, che non sussistono le cause di astensione di cui all'art. 51 c.p.c..

Quindi, presa visione delle disposizioni che disciplinano lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa e di quanto stabilito dal bando di concorso, in particolare gli artt. 1, 5, 6 e 7, procede a fissare in dettaglio i criteri di massima per la valutazione dei candidati in relazione ai titoli prodotti. La Commissione accerta che tutti i candidati rivestono la qualifica di professore associato. Non si dovrà quindi procedere alla prova didattica.

Tali criteri vengono riportati in allegato al presente verbale, quale parte integrante dello stesso e conformemente alle disposizioni di cui al comma 6 dell’art. 2 del D.P.R. 390/98, saranno trasmessi senza indugio al Responsabile del Procedimento che ne dovrà assicurare la tempestiva pubblicità affiggendoli all’albo ufficiale di Ateneo presso il Rettorato e all’albo della Facoltà che ha richiesto il bando.

Considerato poi che i lavori potranno proseguire non prima di sette giorni dalla pubblicazione dei criteri prefissati, la Commissione decide di riconvocarsi il giorno 6 aprile 2000 alle ore 15.30 nella stessa sede per procedere all’esame dei titoli e delle pubblicazioni presentati dai candidati.

La Commissione prende atto che dovrà concludere i lavori entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella G.U. del D.R. di nomina.

La seduta è tolta alle ore 15.00.

Letto approvato e sottoscritto.

La Commissione

Prof. Giuliano Procacci, presidente

Prof. Cosimo Ceccuti, componente

Prof. Giovanni Sabbatucci, componente

Prof. Angelo Varni, componente

Prof. Renato Moro, Segretario

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne - Settore scientifico disciplinare M04X – Storia contemporanea.

ALLEGATO AL VERBALE N. 1

CRITERI DI MASSIMA ex art. 2 comma 6 D.P.R. 390/98

 

Dopo ampia ed approfondita discussione la Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, nominata con D.R. n. 28/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, composta dai docenti:

Prof. Giuliano Procacci, presidente

Prof. Cosimo Ceccuti, componente

Prof. Giovanni Sabbatucci, componente

Prof. Angelo Varni, componente

Prof. Renato Moro, Segretario

assume i seguenti criteri di massima per la valutazione del curriculum complessivo e delle pubblicazioni scientifiche dei candidati:

  1. congruenza della complessiva attività del candidato con le discipline ricomprese nel settore scientifico disciplinare per il quale è bandita la procedura;
  2. originalità ed innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico;

3) continuità temporale della produzione scientifica in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore disciplinare;

4) rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione all'interno della comunità scientifica.

La predetta graduazione è motivata dalla necessità di determinare prioritariamente la congruenza della complessiva attività del candidato con le discipline ricomprese nel settore scientifico disciplinare per il quale è bandita la procedura e successivamente la qualità degli apporti scientifici del candidato.

Per quanto riguarda il numero delle pubblicazioni da valutare la Commissione fa rilevare che nel bando non è previsto un numero massimo di pubblicazioni scientifiche da presentare.

Per quanto riguarda l’apporto individuale del candidato nei lavori in collaborazione, la Commissione ne terrà conto nella misura in cui esso sia specificatamente indicato.

La Commissione ritiene che non sussista la possibilità di ricorrere a parametri di valutazione riconosciuti in ambito internazionale in quanto una tale parametrazione non è di uso corrente nell’area scientifica del settore disciplinare M04X.

La Commissione, in ogni caso, valuterà specificamente i titoli in possesso dei candidati secondo la seguente graduazione:

1) l'attività didattica svolta;

2) i servizi prestati negli Atenei e negli Enti di ricerca italiani e stranieri;

3) l'attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati italiani e stranieri;

4) l'organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca;

5) il coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte in ambito nazionale ed internazionale;

6) i titoli di dottore di ricerca, la fruizione di borse di studio finalizzate ad attività di ricerca, la fruizione di assegni o contratti di ricerca.

Tale graduazione è motivata dalla rilevanza che hanno l’attività didattica e di ricerca per l’ammissione al ruolo di professore ordinario.

 

Il presente allegato contenente i criteri da seguire per la valutazione dei candidati sarà trasmesso al più presto al Responsabile del Procedimento il quale ne curerà la pubblicità ai sensi dell'art. 2 c. 6 del D.P.R. 390/98.

Letto approvato e sottoscritto.

La Commissione

Prof. Giuliano Procacci, presidente

Prof. Cosimo Ceccuti, componente

Prof. Giovanni Sabbatucci, componente

Prof. Angelo Varni, componente

Prof. Renato Moro, segretario

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne - Settore scientifico disciplinare M04X – Storia contemporanea.

VERBALE N. 2

Il giorno 06.04.2000 alle ore 16.00 presso l’Aula di Consiglio dell’Istituto di Scienze Umane e delle Arti della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per dare inizio alla valutazione dei titoli prodotti dai candidati sulla base dei criteri stabiliti in precedenza.

La Commissione prende atto che dopo il suo insediamento sono pervenute le rinunce al concorso dei seguenti canditati:

1 NATOLI Claudio (Comunicazione dell’8.3.2000 del Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, prot. 2904, con allegata copia della nota del 23.2.2000 del prof. Natoli)

2 CORDOVA Ferdinando (lettera del prof. Cordova del 3.4.2000 inviata al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia e p.c. al Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne della stessa università, prot. 487 e al Presidente della Commissione giudicatrice; comunicazione del Preside della Facoltà di Lingue al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, prot. 487/A2).

Nella valutazione dei titoli la Commissione procederà nel seguente modo:

La Commissione inizia ad aprire i plichi trasmessi dall’Amministrazione, contenenti le domande e i titoli dei candidati.

Il Presidente ricorda che le pubblicazioni redatte in collaborazione con i membri della Commissione e con i terzi possono essere valutate solo se rispondenti ai criteri individuati nella prima riunione.

1 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato BENVENUTI Francesco; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

2 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato CIAMPI Gabriella; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

3 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato RAPONE Leonardo; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

La Commissione si riconvoca per il giorno 7.4.2000 alle ore 9.00 presso presso l’Aula di Consiglio dell’Istituto di Scienze Umane e delle Arti della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell’Università degli Studi della Tuscia.

La seduta è tolta alle ore 20.

Letto approvato e sottoscritto.

La Commissione

Prof. Giuliano Procacci, presidente

Prof. Cosimo Ceccuti, componente

Prof. Giovanni Sabbatucci, componente

Prof. Angelo Varni, componente

Prof. Renato Moro, Segretario

ALLEGATO A)

Giudizi sui titoli e sulle pubblicazioni:

CANDIDATO: BENVENUTI Francesco.

giudizi individuali:

Commissario Prof. Giuliano PROCACCI.

La produzione scientifica del candidato copre l'intero arco della storia sovietica a partire dalla rivoluzione del 1917 sino alla disgregazione dell'URSS. In particolare tratta della guerra civile il volume I Bolscevichi e l'armata rossa. 1918-1922 del 1983, mentre i saggi su Kirov e i volumi Il Sistema di potere sovietico nello stalinismo. Partito e stato in URSS del 1988 in collaborazione con Silvio Pons e Fuoco sui sabotatori. Stachanovismo e rivoluzione industriale in URSS pure del 1988 si fanno apprezzare per la concretezza con cui essi affrontano e approfondiscono dall'interno il controverso problema dello stalinismo nei suoi vari aspetti. Ai lavori cui si è fatto riferimento si affianca una nutrita serie di studi e saggi relativi a vari momenti e aspetti della storia dell'URSS. Il candidato non si è peraltro limitato allo studio della storia sovietica, ma ha rivolto la sua attenzione anche al problema della connessione tra Russia sovietica e Russia "storica". Questa problematica è al centro della sua accurata e informata Storia della Russia contemporanea. 1853-1996 pubblicata dalle edizioni Laterza nel 1999.

L'intera produzione scientifica del candidato si segnala per la solidità della documentazione basata, oltre che su di uno spoglio sistematico delle fonti edite e della stampa e una padronanza aggiornata della letteratura internazionale, sui materiali inediti, in primo luogo quelli rinvenuti negli archivi sovietici dopo la loro apertura. Essa si distingue però soprattutto per la sua qualità e il suo livello, per l'equilibrio e la pertinenza dei singoli giudizi e delle ricostruzioni complessive.

Ha certo contribuito a questi importanti risultati la frequentazione e la consuetudine con i maggiori centri di ricerca nel campo della sovietologia in Inghilterra e negli Stati Uniti, da parte dei quali il candidato ha ricevuto significativi riconoscimenti. Egli è stato infatti relatore ufficiale nei congressi mondiali di studi sovietici tenutisi rispettivamente a Washington nel 1986 e a Harrigate nel 1990. Il suo libro sui bolscevichi e l'armata rossa è stato inoltre tradotto nel 1988 in lingua inglese per i tipi dell'Università di Cambridge.

Il candidato possiede una lunga e apprezzata esperienza didattica. Dal 1979 al 1985 è stato infatti incaricato di storia dell'URSS presso la Facoltà di lettere dell'Università di Bologna e dal 1985 è professore associato della medesima disciplina presso la stessa Facoltà.

Da quanto esposto risulta un bilancio lusinghiero per quanto concerne il livello della produzione scientifica e una figura di studioso meritevole della più seria considerazione.

Commissario Prof. Cosimo CECCUTI

La complessiva attività del candidato presenta congruità con le discipline ricomprese nel settore scientifico disciplinare per il quale è bandita la procedura, sia in qualità di borsista che di professore incaricato e poi associato.

La sua produzione scientifica si svolge con piena continuità temporale in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore disciplinare.

Indirizzo prevalente dei suoi approfonditi studi, condotti in biblioteche e archivi situati soprattutto all’estero, è l’analisi delle vicende politiche, economiche e sociali della Russia bolscevica con particolare attenzione alla politica sociale di Stalin e al fenomeno dello stalinismo in genere.

Non mancano tuttavia ulteriori interessanti lavori proiettati da un lato alla ricostruzione della storia della Russia contemporanea, dall’altro a un quadro più ampio della storia della politica estera sovietica e del movimento comunista internazionale.

La produzione scientifica del candidato appare pienamente originale e innovativa, così come puntuale è il rigore metodologico. Completamente esauriente è la rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica.

Commissario Prof. Giovanni SABBATUCCI

L’ampia produzione scientifica del candidato è tutta dedicata alla storia dell’Unione Sovietica e in generale della Russia in età contemporanea. Tema peraltro vastissimo (e pienamente congruente col settore disciplinare di cui al bando), che Benvenuti ha affrontato da svariati punti di vista – politico, militare, economico – e in riferimento a periodi diversi, dalla fase del "comunismo di guerra" agli anni della "perestrojka". Il candidato ha sempre condotto le sue ricerche su fonti originali, giovandosi largamente, a partire dal 1988, delle nuove opportunità offerte dall’apertura degli archivi sovietici; e ha mantenuto un fecondo contatto col mondo della sovietologia internazionale, soprattutto anglosassone. Oltre a una nutrita serie di lavori "minori" (recensioni, rassegne, articoli anche di un certo rilievo su singoli aspetti della storia dell’Urss), alla cura degli scritti di Bucharin e ad alcune opere di sintesi, Benvenuti presenta almeno tre lavori di peso: il volume su I bolscevichi e l’armata rossa (tradotto in inglese dalla Cambridge University Press) che tratta il tema della guerra civile e della formazione dell’Armata rossa da un punto di vista non meramente militare, ma anche e soprattutto politico; quello dell’88 sullo stachanovismo, che affronta il tema specifico nel quadro più ampio delle contraddizioni e degli esiti drammatici dell’industrializzazione in età staliniana; e, per quanto attiene alla prima parte (di cui il candidato è unico autore), il volume, sempre dell’88, a firma anche di Silvio Pons, su Il sistema di potere dello stalinismo, che si inserisce proficuamente in un ricco filone di studi sulla dittatura staliniana e sul ruolo del Partito comunista. Per quanto riguarda le sintesi, va almeno ricordata l’ampia e recente Storia della Russia, edita da Laterza, che testimonia l’allargamento dell’ambito di studio del candidato oltre i limiti dell’era sovietica e ne conferma la maturità di studioso.

Professore incaricato, e dall’85 associato, di Storia dell’Unione Sovietica all’Università di Bologna, Benvenuti ha alle spalle una lunga attività di docente che ha alternato con frequenti soggiorni di studio in Russia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Anche per questo, oltre che per i motivi sopra esposti, lo si ritiene meritevole di particolare considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

Commissario Prof. Angelo VARNI

Il tratto più significativo del profilo scientifico del candidato è la sua capacità di dedicarsi, con sempre più approfondita attenzione documentaria ed originalità interpretativa, al tema specifico e, peraltro, vastissimo delle problematiche politiche, economiche, culturali, ideologiche, aperte dalla rivoluzione sovietica. E questo lungo l’intero arco temporale di un trentennio durante il quale la sua produzione si è via via arricchita di lavori in grado di collocarsi quali tasselli di un quadro d’insieme dedicato alla Russia contemporanea, vista come luogo geografico di processi modernizzatori da analizzare nella loro unicità storica e raramente assimilabili ai modelli proposti da altri paesi in via di sviluppo. Ecco allora i primi saggi (in particolare quello dedicato a Kirov) acutamente protesi ad addentrarsi con sicurezza negli intrecci ideologico-normativi-istituzionali di uno Stato condizionato dalla volontà manipolatrice e assolutistica del potere staliniano. Per passare, poi, a ricostruzioni originali sulla personalità di Bucharin e a valutazioni sulle scelte economiche del primo decennio rivoluzionario. Arrivando, in tal modo, alle prime monografie (I bolscevichi e l’Armata Rossa, tradotto in inglese nel 1988 e Fuoco sui sabotatori), che offrono un’interpretazione fondata su documenti archivistici originali, rispettivamente, del consolidarsi militare della Rivoluzione tra le opposte fazioni ideologiche e del periodo cruciale dell’imporsi violento dell’economia staliniana. La traduzione del citato volume sull’Armata rossa testimonia la costante partecipazione del candidato al dibattito internazionale più qualificato sulle vicende dell’URSS, che successivamente ha trovato concretizzazione in ulteriori saggi. Un confronto sulle interpretazioni storiografiche che ha raggiunto un momento di particolare maturità nell’analisi degli assetti istituzionali sovietici svolta nella parte a lui chiaramente imputabile del volume scritto con Silvio Pons. Una simile vasta considerazione delle linee di sviluppo della società russa gli ha consentito di cimentarsi, da ultimo, in un ricco affresco della storia di un secolo e mezzo di vita di quel paese, pubblicato nel 1999 dall’editore Laterza, che unisce una limpida ricostruzione delle vicende politiche ed economiche ad una particolare forza interpretativa dei "nodi" più complessi della realtà. Una simile fisionomia scientifica – dimostrata pure dall’attività didattica svolta dal 1977, prima come incaricato di Storia contemporanea e poi quale docente di Storia dell’Unione Sovietica – lo rende degno di particolare considerazione di merito ai fini della presente procedura di valutazione compartativa.

Commissario Prof. Renato MORO

Il candidato mostra un percorso di ricerca coerente e progressivo nell'affrontare tematiche via via più impegnative legate essenzialmente allo studio della Russia sovietica. Partito da ricerche e raccolte di documenti sullo stalinismo (il problema della legalità rivoluzionaria, il caso Kirov), e dall’interesse per la figura di Bucharin, del quale ha curato una antologia di testi, egli è venuto concentrando progressivamente la sua attenzione su due filoni di ricerca: lo studio della politica militare bolscevica e quello della politica sovietica di industrializzazione. Sul primo terreno ha pubblicato la monografia sull’Armata Rossa tra il 1918 e il 1922 (tradotta in lingua inglese dalla Cambridge University Press), che sottolinea, oltre al complessivo ruolo dell’"opposizione militare", l’emergere all’interno delle forze armate sovietiche di una struttura di partito che darà ai bolscevichi la possibilità di sviluppare forme di leadership politica destinate poi ad essere introdotte anche al di fuori della sfera militare. Sul secondo terreno è apparsa nel 1988, preceduta da una serie di saggi, la monografia sullo stachanovismo che contiene una analisi dettagliata degli sviluppi economici e politici del secondo piano quinquennale e delle sue ripercussioni sul mondo dei sindacati, su quello dei tecnici e su quello degli stessi dirigenti di partito, con una particolare attenzione alla zona del bacino carbonifero del Don. L’ampio saggio sulla formazione dello stalinismo tra il 1933 e il 1938 ha quindi aperto la strada ad una serie di riflessioni dedicate al "sistema di potere" staliniano, e in particolare al rapporto tra politica, economia, organizzazione e struttura del partito, saldando molti degli interessi sviluppati in precedenza. Negli ultimi anni il candidato è venuto infine allargando le sue prospettive ad un tentativo di sintesi complessiva della storia della Russia contemporanea, dalla guerra di Crimea alla caduta del potere sovietico, che si segnala per spunti di lettura originali sugli elementi di continuità e di rottura.

Tale produzione, basata su analisi scrupolose, spesso originali e innovative e sempre fondate su di una estesa consultazione delle fonti disponibili di prima mano, appare qualitativamente e quantitativamente ricca, continua nel tempo, solida, attenta alle questioni metodologiche e alle nuove tendenze della storiografia contemporaneistica nel suo complesso e caratterizzata dal fatto di essersi concretizzata non solo presso editori e su riviste di riconosciuta importanza in Italia, ma anche in pubblicazioni editoriali e riviste scientifiche di autorevolissime sedi internazionali. Per quanto l’attività didattica svolta e i servizi prestati dal candidato rientrino anche in altri settori scientifico-disciplinari, la consistente attività di ricerca svolta presso università e centri di ricerca stranieri la partecipazione in qualità di membro al comitato scientifico di autorevoli riviste storiche, le borse di studio (alcune a carattere internazionale) fruite concorrono senz’altro a definire il solido profilo di uno studioso particolarmente meritevole ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

giudizio collegiale:

La produzione scientifica del candidato, che copre l’intero arco della storia russa e sovietica in età contemporanea, è pienamente congruente con il settore scientifico-disciplinare per cui è bandita la presente procedura.

Essa spazia infatti dalla guerra civile analizzata nei suoi aspetti militari e politici cui è dedicato il volume I bolscevichi e l’Armata Rossa, 1918-1922 (tradotta nel 1988 per i tipi dell’Università di Cambridge) agli anni trenta e al controverso problema dello stalinismo di cui trattano i saggi su Kirov, lo studio su partito e Stato in URSS contenuto in un volume in collaborazione con Silvio Pons del 1988 e il volume Fuoco sui sabotatori pure del 1988. Fanno corona a questi lavori una serie di contributi di minore ampiezza, ma non di minore impegno e interesse su altri aspetti e momenti della storia sovietica, tra i quali si segnala l’antologia degli scritti di Bucharin. Caratteristica e pregio comune dell’intera produzione scientifica del candidato sono la solidità della documentazione e l’equilibrio e la maturità dei giudizi. La Storia della Russia contemporanea, 1853-1996 edita da Laterza costituisce una felice sintesi di questa lunga e feconda attività di ricerca.

Hanno certo contribuito al conseguimento di questi importanti risultati l’utilizzazione del materiale conservato negli archivi sovietici dopo la loro recente apertura e la partecipazione del candidato in qualità di relatore ad alcuni congressi mondiali di storia sovietica.

Il candidato ha al suo attivo una apprezzata attività didattica, iniziata nel 1978 quale incaricato di Storia contemporanea presso la Facoltà dell’Università di Firenze e proseguita dal 1979 quale incaricato di Storia dell’Unione Sovietica presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna e dal 1985 quale professore associato della stessa disciplina presso la stessa facoltà.

Per tutti questi motivi la Commissione lo ritiene particolarmente meritevole di considerazione ai fini della presente procedura di valutazione comparativa.

 

 

CANDIDATO: CIAMPI Gabriella

giudizi individuali:

Commissario Prof. Giuliano PROCACCI.

La candidata ha esordito nel 1979 con un pregevole volume sugli esuli moderati siciliani nel decennio di preparazione nel quale sono confluiti alcuni precedenti contributi. A questo filone risorgimentale si ricollegano i successivi studi sull'attività e il ruolo di Aurelio Saffi nella repubblica romana del 1849, su Terenzio Mamiani e la sua attività diplomatica e la bibliografia degli scritti di Emilia Morelli.

Gradatamente la candidata è venuta però spostando la propria attenzione dalla storia del Risorgimento a quella dello Stato e della società italiana dall'Unità sino al fascismo. Il frutto di maggior impegno e consistenza di questo nuovo ciclo di studi è rappresentato dal volume sul consiglio superiore della pubblica istruzione dal 1847 al 1887 edito nel 1983 per le edizioni di Comunità. A questo stesso filone si ricollegano i contributi sull'uso del Risorgimento da parte della scuola nel ventennio fascista (1995), sull'inchiesta sulle condizioni della pubblica istruzione del 1864, sulla scuola italiana nelle colonie e l'introduzione all'edizione curata dalla candidata in collaborazione con Claudio Santangeli degli atti del Consiglio superiore edita dagli archivi di stato nel 1994. Caratteristica e pregio comune di questi studi è l'assunzione della scuola come indicatore e spia dell’intreccio di rapporti tra istituzioni e società civile nella sua complessa e contraddittoria articolazione. In coerenza con questa felice impostazione la candidata è venuta ulteriormente allargando il proprio orizzonte di ricerca non solo alla storia più propriamente politica, come attestano i contributi sull'amministrazione Nathan a Roma (1986), sulla legge elettorale del 1882 (1991) e sui rapporti diplomatici tra Italia e Australia tra il 1861 e il 1901 (1991),ma anche alla storia sociale nei suoi vari aspetti, dai problemi del lavoro a quegli dell'ambiente. Rientrano in quest'ultimo settore di studi i brevi, ma densi saggi sui medici condotti (1994), sulle statistiche sul mondo del lavoro (1997), sui bagni Pancaldi di Livorno (1993) e sull'alimentazione popolare a Roma e nell'agro romano (1998).

La candidata ha al suo attivo un costante impegno nell’attività didattica nelle Università di Salerno e Viterbo e di organizzazione culturale.

Da quanto esposto risulta il profilo di una studiosa non solo in possesso della regole del mestiere e di aggiornamento metodologico, ma anche ricca di interessi e di curiosità.

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Commissario Prof. Cosimo CECCUTI

La complessiva attività della candidata presenta assoluta congruità con le discipline ricomprese nel settore scientifico disciplinare per il quale è bandita la procedura, svolta sia in qualità di borsista, contrattista e ricercatrice (dal 1973 al 1988), sia come professore associato dal 1° giugno 1988 in poi.

La sua produzione scientifica si svolge con piena continuità temporale in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore disciplinare.

In particolare i più rilevanti indirizzi di ricerca sono identificabili nello studio dell’azione politica degli esuli siciliani nel decennio di preparazione; del rapporto fra società e cultura nel processo formativo dello stato unitario e delle istituzioni educative all’indomani dell’unità in Italia e all’estero (è questo il settore di più intenso impegno scientifico), del mondo del lavoro esaminato attraverso l’associazionismo professionale; delle origini della politica ambientale in Italia alla fine del XIX secolo.

Ulteriori studi specifici prendono in esame il periodo della Repubblica Romana, la figura di Terenzio Mamiani nelle prospettive delle relazioni internazionale del Regno d’Italia, il ruolo dei sistemi elettorali alla luce del nuovo sistema (scrutinio di lista) del 1882.

Le pubblicazioni presentate dalla candidata si segnalano per il carattere originale e innovativo e per il rigore metodologico.

Egualmente significativa è la rilevanza scientifica della collocazione editoriale e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica.

Commissario Prof. Giovanni SABBATUCCI

Vincitrice nell’87 del primo concorso libero per professori associati, la candidata ha dapprima prestato servizio presso l’Università di Salerno e, dal 90, insegna Storia dell’Italia contemporanea nella Facoltà di conservazione dei beni culturali dell’Università della Tuscia. Ha prestato servizio, nell’89-90, presso la Scuola di storia moderna e contemporanea e ha conseguito il diploma di archivista-paleografo presso la Scuola speciale di Archivistica e Bibliotecaria dell’Università di Roma.

Per quanto riguarda la produzione scientifica, la candidata ha esordito negli anni Settanta con alcuni studi di carattere prettamente risorgimentistico, in parte confluiti in un interessante volume sui moderati siciliani in esilio. Ha quindi spostato il suo interesse su un secondo tema: la storia dell’istruzione e delle istituzioni educative in Italia, con particolare riferimento al Consiglio superiore della Pubblica Istruzione, alla cui vicenda ha dedicato una importante monografia (1983). Sullo stesso tema – ma su un arco cronologico più ampio – ha curato, con Claudio Santangeli, una raccolta documentaria con ampia introduzione (1994). A questi due principali filoni di ricerca se ne sono successivamente aggiunti altri, che toccano aree tematiche diverse: la storia dei rapporti internazionali e quella delle istituzioni locali, l’associazionismo e le professioni, e, da ultimo, la cultura materiale (da segnalare, in questo campo il saggio sull’alimentazione popolare nel Lazio fra Otto e Novecento, apparso negli Annali della storia d’Italia Einaudi). Nei suoi lavori – tutti pienamente attinenti al settore disciplinare della Storia contemporanea – la candidata ha mostrato serietà di impostazione e capacità di ricerca che, assieme all’attività didattica svolta, la rendono particolarmente meritevole di considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

Commissario Prof. Angelo VARNI

Stretta è la connessione interpretativa e omogenea la metodologia di indagine che rendono compatta la complessiva ricerca scientifica della candidata. Da un lato, cioè, l’analisi delle modalità di costruzione della società italiana post-risorgimentale, vista in particolare attraverso la prospettiva originale degli istituti creati per sostenere la tensione educativa e formativa perseguita dalla classe dirigente; insieme con la descrizione di alcuni degli esiti concreti di un simile sforzo di edificazione, colti in determinati ambiti geografici (soprattutto Roma capitale) e in determinati assetti sociali (gli studenti dell’Ottocento, timidi inizi del turismo, i medici condotti). Per altro verso, la cura minuziosa nella direzione di un rapporto diretto e costante con la documentazione archivistica raccolta ed interpretata con assoluto rigore e capacità di farla "dialogare" con il più aggiornato dibattito storiografico complessivo. I primi lavori (culminati nella monografia sui Liberali moderati siciliani in esilio, 1979) dimostrano già un’ottima padronanza delle fonti archivistiche ed una sicura disponibilità a cogliere, attraverso il loro utilizzo, le sfumature ideali e le diverse direttrici di azione del patriottismo meridionale. Un’attenzione, questa, alle problematiche più tipicamente risorgimentali ripresa poi in successivi saggi, come quello su Saffi a Roma (1990) o l’altro (1995) sull’uso del mito risorgimentale nella scuola del ventennio fascista. La scuola, infatti, diventa, nel proseguo del suo approfondimento storiografico, il più forte riferimento esemplificativo per cogliere la volontà "fondativa" del governo unitario. Soprattutto vista nelle sue strutture centrali il Consiglio superiore della pubblica istruzione, oggetto dell’importante volume del 1983, della scelta documentaria del 1994 e di un saggio del 1996, tutti rivolti a cogliere, tanto un ruolo di trasmissione di valori dal centro alle periferie, quanto in grado di offrire un significativo spaccato di un settore ben poco noto della macchina burocratica. Per altro l’attenzione alla dimensione amministrativa ha trovato ulteriori possibilità di esprimersi in accurate ricerche relative alla amministrazione Nathan e all’attività degli uffici del lavoro all’inizio del Novecento. Il versante dell’attività diplomatica può, così, venire studiato, oltre che dall’angolazione politica (come nell’importante saggio all’opera di Mamiani quale ambasciatore in Grecia e nell’accuratissimo lavoro di analisi dei rapporti diplomatici tra Italia ed Australia), ancora una volta nel versante poco noto della presenza scolastica italiana nelle colonie. Roma torna, invece, nelle ricerche della candidata, attraverso la considerazione della realtà della vita della sua popolazione ottocentesca, descritta nelle peculiari abitudini alimentari decisamente lontane dal fabbisogno nutritivo richiesto da un livello di vita almeno soddisfacente. Anche per l’attività didattica, svolta con attenzione alle maggiori tematiche della storia italiana tra Ottocento e Novecento, la candidata merita una particolare considerazione ai fini della presente procedura di valutazione comparativa.

Commissario Prof. Renato MORO

La candidata, con un costante impegno di lavoro, ha coltivato filoni di ricerca vari e diversi nel tempo, a testimonianza di un ampio arco di interessi concentrati prevalentemente sulla storia dell’Italia risorgimentale e liberale, tra la metà del XIX secolo e la prima guerra mondiale. Partita da una documentata monografia di analisi dell’evoluzione ideologica del gruppo di esuli siciliani dopo il 1848 e dei suoi rapporti, nel "decennio di preparazione", con lo Stato e la società piemontese, basata su di una attenta lettura di una ricca serie di carteggi editi ed inediti, ha poi affrontato il tema della politica e dell’organizzazione della scuola nel processo formativo dello Stato unitario, in una serie di lavori che comprende un interessante saggio sulla scuola nelle colonie italiane di Eritrea e Libia, ma tra i quali spiccano la monografia del 1983 sul Consiglio superiore della pubblica istruzione dal 1847 al 1887, basata su approfondito ricorso agli Archivi del Ministero e agli Atti Parlamentari, e il volume di fonti del 1994 curato assieme a Claudio Santangeli e pubblicato dagli Archivi di Stato, che ne estende l’analisi sino al 1928, e quindi al regime fascista. In una nutrita serie di contributi ha toccato inoltre temi che vanno dalla storia della città di Roma (la Repubblica romana nel 1849, l’amministrazione Nathan, l’alimentazione popolare in un contributo pubblicato dagli Annali della Storia d’Italia Einaudi) all’esperienza diplomatica di Lorenzo Mamiani, ai rapporti tra Italia e Australia nell’ultimo quarantennio dell’Ottocento, al dibattito sullo scrutinio di lista nel 1882. Tale produzione si caratterizza per la serietà di impianto, l’ampio ricorso alle fonti archivistiche, l’importanza conferita alla pubblicazione di documenti, la capacità di muoversi agevolmente su temi sia di storia politica, che di storia istituzionale e di storia sociale. L’attività di docenza nel settore disciplinare di Storia contemporanea, con prevalente attenzione ai temi della storia dell’Italia contemporanea, i servizi prestati come professore associato e come ricercatore confermato di Storia contemporanea, il servizio prestato presso la Scuola di storia moderna e contemporanea annessa all’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, le borse di studio fruite concorrono a definire un profilo non solo del tutto congruente con le discipline ricomprese nel settore scientifico per il quale è bandita la presente procedura, ma tale da fare considerare la candidata meritevole ai fini della presente valutazione comparativa.

giudizio collegiale:

La candidata nella sua produzione scientifica si è dedicata soprattutto all’analisi della costruzione della società italiana risorgimentale e post-risorgimentale con specifica attenzione agli istituti sorti per realizzare il compito formativo perseguito dalla classe dirigente. Dopo, dunque, la prima interessante monografia sui Liberali moderati siciliani in esilio, 1979, già in grado di testimoniare della sua attenzione all’uso accurato delle fonti archivistiche, la candidata ha sviluppato il tema dell’organizzazione scolastica, in particolare riferendosi agli organi centrali del Ministero come il Consiglio superiore della pubblica istruzione, studiato nell’importante volume del 1983 e attraverso la scelta documentaria del 1994. Per tali vie si è realizzato un significativo approfondimento di settori poco noti degli apparati burocratici, con una attenzione alla realtà amministrativa oggetto di ulteriori originali saggi (come quello su Nathan e l’altro sugli uffici del lavoro). L’ampiezza dei temi presi in considerazione, pur sempre nell’ambito degli interessi di ricostruzione della vicenda nazionale italiana, ha consentito, inoltre, alla candidata di dedicare numerosi saggi a specifiche dimensioni territoriali e a determinati settori sociali (dagli studenti ai medici condotti, ai primi accenni della realtà turistica); nonché ad alcuni aspetti dell’attività diplomatica e alla situazione della Roma popolare ripercorsa nella prospettiva della descrizione del fabbisogno alimentare proprio dei decenni successivi all’Unità.

Associata dal 1987, ha da allora svolto una intensa attività didattica, prima all’Università di Salerno e poi (dal 1990) quale docente di Storia dell’Italia contemporanea presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia. Il profilo complessivo delle sue attività scientifiche e didattiche, per serietà metodologica, varietà ed originalità dei temi trattati e sapiente uso delle fonti archivistiche, appare particolarmente meritevole di essere preso in considerazione ai fini della presente procedura di valutazione comparativa.

 

 

 

 

 

 

 

CANDIDATO: RAPONE Leonardo

giudizi individuali:

Commissario Prof. Giuliano PROCACCI.

Oggetto principale della produzione scientifica del candidato sono le vicende e gli sviluppi del movimento socialista internazionale nel periodo compreso tra le due guerre mondiali. Si collocano in questo ambito l'ampio e nitido saggio sull'atteggiamento dei socialisti italiani nell'età dei fronti popolari e della guerra pubblicato nel 1981 nella Storia del socialismo italiano, una serie di contributi sull'emigrazione antifascista e il volume Da Turati a Nenni. Il socialismo italiano negli anni del fascismo del 1992. Il candidato non si è peraltro limitato allo studio del socialismo italiano, ma ha esteso il suo ambito di ricerca al socialismo europeo con particolare riferimento alle sue organizzazioni internazionali. Lo attestano il volume su Trotsky e il fascismo edito da Laterza nel 1978 e i più recenti saggi sul planismo e sulla figura di Henri de Man. Punto di arrivo di questo costante e approfondito impegno è il volume La socialdemocrazia europea tra le due guerre. Dall'organizzazione della pace alla resistenza al fascismo.1923-1936 del 1999, un'opera che per l'esaustività e il rigore della documentazione, la pertinenza dei singoli giudizi e la solidità del suo impianto costituisce un apporto che va oltre lo specifico oggetto della ricerca. In essa infatti la ricostruzione delle vicende dell'IOS è condotta in stretta connessione con gli sviluppi della storia europea tra le due guerre. Ne risulta perciò un consistente e rilevante contributo alla conoscenza della storia europea di questo travagliato periodo storico.

Questa larghezza di orizzonti storiografici trova del resto conferma nell'impegnata e apprezzata attività didattica che il candidato ha svolto dal 1987 in poi come professore associato di storia contemporanea presso la Facoltà di Lingue e di letterature straniere dell'Università della Tuscia, nel corso della quale egli ha tenuto corsi che coprono l'intero arco della storia dell'Europa contemporanea.

 

Commissario Prof. Cosimo CECCUTI

La complessiva attività del candidato presenta assoluta congruità con le discipline ricomprese nel settore scientifico disciplinare per il quale è bandita la procedura, sia in qualità di borsista e ricercatore, sia come professore associato e come direttore e docente di corso di perfezionamento.

Nell’ambito delle discipline del suddetto settore è da ricondurre anche la sua presenza nel comitato scientifico della rivista "Studi storici" e della Fondazione Gramsci, nonché la partecipazione alla commissione preposta all’Edizione Nazionale delle opere di Arturo Gramsci.

La produzione scientifica del candidato si svolge con piena continuità temporale in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore disciplinare.

In particolare i più rilevanti filoni di studio sono quelli dedicati al fascismo e al sindacalismo fascista; alla figura e al pensiero di Lev Trockij, all’antifascismo in Italia e in Francia, al socialismo e alla socialdemocrazia.

Le pubblicazioni presentate dal candidato si segnalano per carattere originale e innovativo, nonché per il rigore metodologico.

Notevole è la rilevanza scientifica della collocazione editoriale degli scritti e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica.

 

 

Commissario Prof. Giovanni SABBATUCCI

Il candidato ha dedicato la sua ampia e originale produzione scientifica al periodo compreso fra le due guerre mondiali, con particolare, ma non esclusivo, riferimento alla storia del movimento operaio europeo. Se nel suo lavoro d’esordio su Trotskij e il fascismo (edito da Laterza nel 1978) Rapone si concentra soprattutto sul dibattito ideologico interno al mondo comunista, i successivi studi sul socialismo italiano fra le due guerre mostrano una più matura capacità di analizzare i diversi aspetti della storia dei partiti, con un continuo e puntuale riferimento alla dimensione internazionale: mi riferisco al lungo saggio (delle dimensioni di un volume) sul Psi fra il ’34 e il ’43 contenuto in un’opera collettanea sul socialismo italiano (1981), che inserisce elementi originali di ricerca in un’ampia ricostruzione fattuale; e ai numerosi articoli poi confluiti nel volume Da Turati a Nenni (1992). L’attenzione agli aspetti di politica internazionale e la capacità padroneggiare una vastissima documentazione relativa al socialismo europeo emergono nell’ultimo e più importante lavoro di Rapone, quello sulla socialdemocrazia europea e il problema della pace (1999). Da ricordare anche gli interventi in tema di fascismo e antifascismo: in particolare il saggio apparso nel IV volume della Storia d’Italia Laterza, ammirevole per equilibrio e capacità di sintesi critica. Vanno infine ricordati, a ulteriore testimonianza di una continua attenzione al dibattito storiografico, i numerosi interventi in forma di recensioni e rassegne bibliografiche.

Professore associato dal 1988, il candidato insegna da quell’anno Storia contemporanea alla Facoltà di Lingue dell’Università della Tuscia. L’attività didattica prestata, la presenza autorevole nel dibattito storiografico nazionale e internazionale (documentata anche dalla collaborazione a riviste di rilievo e dalla partecipazione a importanti progetti di ricerca), oltre naturalmente alla consistenza e alla qualità della produzione scientifica, lo qualificano come particolarmente meritevole di considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

Commissario Prof. Angelo VARNI

La dimensione temporale in cui si muove con pressoché esclusiva frequenza il candidato è il periodo tra le due guerre mondiali; mentre la prospettiva d’analisi tende a privilegiare la ricostruzione delle diverse traiettorie ideologiche caratterizzanti un tale ambito cronologico, sì da comprendere le motivazioni teoriche dei vari soggetti politici che ne animarono le scelte e le vicende. Ecco allora il punto di partenza della sua prima monografia (Trotsky e il fascismo, 1978), accompagnata dal lungo saggio, sempre sullo stesso personaggio, pubblicato in Rivoluzione e reazione in Europa: riusciti esempi di una storiografia di ricostruzione dei profili intellettuali e politici dei protagonisti della vicenda storica, attraverso un sapiente e solido impianto di analisi dei loro scritti e del raffronto tra questi e la produzione degli altri intellettuali dell’epoca. Era, così, possibile al candidato accumulare le conoscenze necessarie ad offrire il quadro di insieme sul decennio 1934-1943 attraversato dal socialismo italiano: anni di intensa elaborazione teorica vissuti in esilio, che l’autore approfondisce con sicurezza e finezza interpretativa. Temi ripresi in una nutrita serie di saggi di varia dimensione, ma sempre sostenuti dall’obiettivo di completare l’intero arco delle variabili ideologiche a confronto in quel periodo cruciale per la storia del secolo scorso. Da citare, in particolare, per la loro completezza interpretativa quello dell’82 sul sindacalismo fascista, il successivo (1989) sulla fine dell’Internazionale e quelli del 1986, ’91 e ’93 dedicati alla storia dell’emigrazione politica soprattutto in Francia. Dedicato, invece, alle problematiche programmatorie europee l’intervento inserito nel volume della Fondazione Feltrinelli del 1987; mentre il lavoro del 1992 sul socialismo italiano durante il fascismo rappresenta una sorta di sintesi complessiva dell’elaborazione precedente. E nello stesso senso il lavoro del 1999, dedicato alla socialdemocrazia europea, raccoglie l’ampio ventaglio di interpretazioni intrecciatesi negli anni venti e trenta collegate alle scelte politiche dei partiti nel loro confronto con l’ascesa dei fascismi. Associato dal 1987, il candidato dall’anno successivo ha svolto una continua attività didattica nell’ambito della Storia contemporanea, dedicandosi ad alcuni dei temi più significativi della storia europea, completando così una fisionomia scientifica di particolare merito ai fini delle presente procedura di valutazione comparativa.

Commissario Prof. Renato MORO

Il candidato presenta una produzione molto ricca, centrata intorno allo studio delle vicende del movimento operaio nell’età tra le due guerre mondiali. Partito dallo studio del pensiero di Trotskij, con una analitica monografia di ricostruzione dell’evolversi della sua posizione sul problema del fascismo e con un ampio e impegnativo saggio sulla prospettiva rivoluzionaria del leader comunista tra il 1914 e il 1924, ha poi avviato una serie di studi sull’antifascismo italiano (analisi del dibattito sul planismo; studi sul fuoruscitismo in Francia nella seconda metà degli anni Trenta anche come problema di politica internazionale e sull’emigrazione antifascista all’inizio della seconda guerra mondiale; profilo complessivo dell’Italia antifascista; volume di testi sull’antifascismo italiano) e in particolare sul socialismo. Questi ultimi sono sfociati sia in una ampia ricostruzione di sintesi (1981) delle vicende del socialismo italiano negli anni dei fronti popolari e della seconda guerra mondiale sia in una nutrita serie di indagini a carattere più analitico confluite e rifuse in un ampio volume del 1992. Un terzo e più recente filone di ricerca è stato poi costituito dallo studio della socialdemocrazia internazionale tra le due guerre: avviato con i lavori sul planismo belga e francese, sulla crisi della IOS nel 1937-1939, sul dibattito sul disarmo dopo l’avvento al potere del nazismo, sull’indirizzo internazionale dei socialdemocratici tedeschi, esso è stato portato a compimento con la recente, matura e importante monografia del 1999. Tale produzione, sempre collocata dal punto di vista editoriale in pubblicazioni di piena rilevanza scientifica e con una buona presenza anche nei circuiti internazionali, presenta analisi ricche di giudizi equilibrati e acuti, mostra la capacità di padroneggiare con grande sicurezza un materiale edito e inedito sempre molto ampio e in qualche caso (come nel volume sulla socialdemocrazia) vastissimo, si caratterizza per uno puntuale sforzo di contestualizzazione delle vicende e delle tendenze, ricostruite spesso in modo innovativo lungo profili che riequilibrano mitizzazioni e attualizzazioni improprie, e mostra infine una costante vivacità interpretativa, testimoniata anche dalle impegnative rassegne (sull’analisi operata dal movimento comunista delle trasformazioni del capitalismo, sul sindacalismo fascista), nonché dai numerosi interventi critici sul problema dell’interpretazione del fascismo e dalle numerose recensioni. L’attività di docenza su temi di storia internazionale e di storia comparata, i servizi prestati come professore associato e come ricercatore confermato di Storia contemporanea, la partecipazione in qualità di membro del comitato scientifico di autorevoli riviste storiche, la responsabilità del coordinamento di gruppi di ricerca, la direzione del Corso di perfezionamento in "Storia, istituzioni e sistemi politici europei", la nomina a componente della Commissione preposta all’Edizione Nazionale delle opere di Antonio Gramsci, le borse di studio fruite concorrono a definire il profilo di uno studioso non solo del tutto congruente con le discipline ricomprese nel settore scientifico per il quale è bandita la presente procedura ma tale da fare considerare il candidato particolarmente meritevole ai fini della presente valutazione comparativa.

 

giudizio collegiale:

La produzione scientifica del candidato – ampia, originale e del tutto congruente con il settore scientifico-disciplinare di cui al bando – ha per oggetto principale le vicende del movimento socialista internazionale fra le due guerre mondiali. Dopo il lavoro d’esordio su Trotsky e il fascismo (1978), Rapone ha ampiamente trattato in saggi specifici e opere di sintesi la storia del socialismo italiano negli anni trenta e ha parallelamente affrontato le problematiche relative al movimento operaio europeo. Di particolare rilevanza – per l’ampiezza della documentazione utilizzata e per la capacità di collegare le vicende dei partiti socialisti al contesto internazionale – lo studio sulla socialdemocrazia e il problema della pace, del 1999. Vanno inoltre segnalati, per equilibrio di giudizio e capacità di sintesi critica, gli importanti contributi in tema di fascismo e antifascismo. Sui temi citati il candidato ha infine prodotto numerosi interventi critici (rassegne, recensioni) che testimoniano la sua positiva presenza nel dibattito storiografico nazionale e internazionale, confermata dalla collaborazione con istituzioni culturali di primaria importanza e dalla partecipazione a rilevanti progetti di ricerca.

Per la qualità, la consistenza e il rigore metodologico della sua produzione (ospitata in sedi editoriali di rilievo nazionale), per la lunga e proficua attività didattica svolta dal 1988 come professore associato di Storia contemporanea nell’Università della Tuscia, il candidato è ritenuto dalla Commissione meritevole di particolare considerazione ai fini della presente procedura di valutazione comparativa.

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne - Settore scientifico disciplinare M04X – Storia contemporanea.

 

VERBALE N. 3

Il giorno 7.4.2000 alle ore 9.00 presso l’Aula di Consiglio dell’Istituto di Scienze Umane e delle Arti della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell’Università degli Studi della Tuscia, si è riunita al completo la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 per procedere alla valutazione comparativa dei candidati.

A tal fine la Commissione inizia l'esame collegiale attraverso la comparazione dei giudizi individuali e collegiali espressi sui candidati (sempre considerati in ordine alfabetico); la comparazione avviene sui titoli e sui lavori scientifici inviati.

 

I giudizi complessivi formulati dalla Commissione sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

Terminata la valutazione complessiva dei candidati, il Presidente invita la Commissione ad esprimere un giudizio di idoneità individuale.

Si procede alla votazione con i seguenti risultati:

Candidato BENVENUTI Francesco: votano a favore i commissari PROCACCI Giuliano, CECCUTI Cosimo, SABBATUCCI Giovanni, VARNI Angelo, MORO Renato.

Candidato CIAMPI Gabriella: votano a favore i commissari PROCACCI Giuliano, CECCUTI Cosimo, SABBATUCCI Giovanni, VARNI Angelo, MORO Renato.

Candidato RAPONE Leonardo: votano a favore i commissari PROCACCI Giuliano, CECCUTI Cosimo, SABBATUCCI Giovanni, VARNI Angelo, MORO Renato.

Il Presidente ricorda che la commissione, ai sensi delle vigenti disposizioni e conformemente all’art 7 del bando, con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti deve dichiarare inequivocabilmente i nominativi di non più di 3 idonei.

Sulla base dei voti ottenuti, sono dichiarati idonei i seguenti candidati, in ordine alfabetico:

 

Il Presidente, dato atto di quanto sopra, invita la Commissione a redigere collegialmente, in duplice copia, la "relazione finale" controllando gli allegati che ne fanno parte integrante; la "relazione finale" viene, infine, riletta dal Presidente ed approvata senza riserva alcuna dai Commissari, che la sottoscrivono.

La Commissione rimette gli atti relativi alla presente procedura concorsuale all’Amministrazione per gli adempimenti di competenza.

La seduta è tolta alle ore 12,30.

Letto approvato e sottoscritto.

La Commissione

Prof. Giuliano Procacci, presidente

Prof. Cosimo Ceccuti, componente

Prof. Giovanni Sabbatucci, componente

Prof. Angelo Varni, componente

Prof. Renato Moro, Segretario

ALLEGATO A)

Giudizi complessivi finali della Commissione:

Candidato: BENVENUTI Francesco

Dall’esame comparato dei titoli scientifici del candidato risulta il profilo di uno studioso in grado di svolgere con continuità ricerche originali nell’ambito della Storia contemporanea, condotte con rigore metodologico e volte a produrre esiti di notevole rilievo conoscitivo anche a livello internazionale. Tali ricerche hanno alimentato una costante attività didattica disponibile a misurare le conoscenze sui temi specifici con la più ampia dimensione della storia europea. Sulla base di tali motivazioni si ritiene il candidato meritevole di particolare considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

Candidato: CIAMPI Gabriella

La candidata dimostra, nell’esame comparato dei titoli scientifici, una particolare attitudine a dedicarsi con continuità a ricerche originali nell’ambito della Storia contemporanea, sostenute da una ricca documentazione archivistica e rivolte ad un ampio ventaglio di temi spesso poco praticati dalla storiografia. I compiti didattici svolti con assiduità nelle sedi universitarie dove ha esercitato le sue funzioni di docente testimoniano delle sue capacità di tradurre sul piano dell’insegnamento le sue conoscenze scientifiche. In base a tali motivazioni si ritiene la candidata meritevole di particolare considerazione ai fini della presente procedura di valutazione comparativa.

Candidato: RAPONE Leonardo

Dall’esame comparato del curriculum scientifico del candidato emerge il profilo di uno studioso serio e maturo, capace di coniugare il lavoro di ricerca con l’intervento critico e di inserirsi con un suo apporto originale e continuo nel dibattito storiografico nazionale e internazionale relativo ai temi di sua competenza, tutti pienamente congruenti col settore scientifico-disciplinare di cui al bando. Per la qualità, la consistenza e il rigore metodologico della sua produzione (ospitata in sedi editoriali di rilievo nazionale), per la lunga e proficua attività didattica svolta il candidtato è ritenuto dalla Commissione meritevole di particolare considerazione ai fini della presente procedura di valutazione comparativa.

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne - Settore scientifico disciplinare M04X – Storia contemporanea.

 

ALLEGATO AL VERBALE FINALE

RELAZIONE RIASSUNTIVA

 

La commissione, nominata con D.R. n. 28/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, composta dai professori:

Prof. Giuliano Procacci, Professore ordinario, Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Presidente

Prof. Cosimo Ceccuti, Professore ordinario, Università degli Studi di Firenze,

Prof. Giovanni Sabbatucci, Professore ordinario, Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

Prof. Angelo Varni, Professore ordinario, Università degli Studi di Bologna

Prof. Renato Moro, Professore ordinario, Università degli Studi Roma Tre, Segretario

 

si è riunita presso presso il Laboratorio Linguistico e presso l’Aula di Consiglio dell’Istituto di Scienze Umane e delle Arti della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell’Università degli Studi della Tuscia nei seguenti giorni ed orari:

I riunione: giorno 13.3.2000 dalle ore 12.30 alle ore 15.00;

II riunione: giorno 6.4.2000 dalle ore 16.00 alle ore 20.00;

III riunione: giorno 7.4.2000 dalle ore 9.00 alle ore 12.30.

La Commissione ha tenuto complessivamente n. 3 riunioni iniziando i lavori il 13.3.2000 e concludendoli il 7.4.2000.

Nella prima riunione ha constatato che dall’elenco trasmesso dall’amministrazione risultano ammessi al concorso n. 5 candidati e, presa visione delle disposizioni che disciplinano lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa e di quanto stabilito dal bando di concorso, in particolare gli artt. 1, 5, 6 e 7, ha proceduto a fissare in dettaglio i criteri di massima per la valutazione dei candidati in relazione ai titoli prodotti (riportati in allegato al verbale n.1). Infine, avendo accertato che tutti i candidati rivestono la qualifica di professore associato, ha constatato che non si sarebbe dovuto procedere alla prova didattica.

Nella seconda riunione la Commissione ha preso atto che dopo il suo insediamento sono pervenute le rinunce al concorso dei seguenti canditati: NATOLI Claudio e CORDOVA Ferdinando. Ha quindi proceduto alla valutazione dei titoli prodotti dai candidati sulla base dei criteri stabiliti in precedenza. Sono state esaminate le pubblicazioni del candidato BENVENUTI Francesco; da parte di ciascun commissario, si è proceduto all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario ha formulato il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono stati allegati al verbale n. 2 quale sua parte integrante. Sono state esaminate le pubblicazioni del candidato CIAMPI Gabriella; da parte di ciascun commissario, si è proceduto all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario ha formulato il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono stati allegati al verbale n. 2 quale sua parte integrante. Sono state esaminate le pubblicazioni del candidato RAPONE Leonardo; da parte di ciascun commissario, si è proceduto all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario ha formulato il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono stati allegati al verbale n. 2 quale sua parte integrante.

Nella terza riunione la Commissione ha svolto l'esame collegiale attraverso la comparazione dei giudizi individuali e collegiali espressi sui candidati, esprimendo sulla base delle valutazioni collegiali sopra indicate i giudizi complessivi sui candidati. In conclusione, la Commissione, esaminati i titoli dei candidati, esaminate le pubblicazioni scientifiche dei candidati, visti i giudizi individuali e collegiali formulati per ciascun candidato, nonché i giudizi complessivi finali, ha formulato

la seguente dichiarazione d’idoneità dei candidati:

    1. BENVENUTI Francesco
    2. CIAMPI Gabriella
    3. RAPONE Leonardo

 

Il Prof. Giuliano PROCACCI, Presidente della presente Commissione, si impegna a consegnare al Responsabile del Procedimento:

Tutto il materiale concorsuale viene sistemato in un plico chiuso e firmato da tutti i componenti la Commissione sui lembi di chiusura.

Letto approvato e sottoscritto seduta stante.

 

 

La Commissione

Prof. Giuliano Procacci, presidente

Prof. Cosimo Ceccuti, componente

Prof. Giovanni Sabbatucci, componente

Prof. Angelo Varni, componente

Prof. Renato Moro, Segretario

 

 

Giudizi complessivi finali della Commissione:

Candidato: BENVENUTI Francesco

Dall’esame comparato dei titoli scientifici del candidato risulta il profilo di uno studioso in grado di svolgere con continuità ricerche originali nell’ambito della Storia contemporanea, condotte con rigore metodologico e volte a produrre esiti di notevole rilievo conoscitivo anche a livello internazionale. Tali ricerche hanno alimentato una costante attività didattica disponibile a misurare le conoscenze sui temi specifici con la più ampia dimensione della storia europea. Sulla base di tali motivazioni si ritiene il candidato meritevole di particolare considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

Candidato: CIAMPI Gabriella

La candidata dimostra, nell’esame comparato dei titoli scientifici, una particolare attitudine a dedicarsi con continuità a ricerche originali nell’ambito della Storia contemporanea, sostenute da una ricca documentazione archivistica e rivolte ad un ampio ventaglio di temi spesso poco praticati dalla storiografia. I compiti didattici svolti con assiduità nelle sedi universitarie dove ha esercitato le sue funzioni di docente testimoniano delle sue capacità di tradurre sul piano dell’insegnamento le sue conoscenze scientifiche. In base a tali motivazioni si ritiene la candidata meritevole di particolare considerazione ai fini della presente procedura di valutazione comparativa.

Candidato: RAPONE Leonardo

Dall’esame comparato del curriculum scientifico del candidato emerge il profilo di uno studioso serio e maturo, capace di coniugare il lavoro di ricerca con l’intervento critico e di inserirsi con un suo apporto originale e continuo nel dibattito storiografico nazionale e internazionale relativo ai temi di sua competenza, tutti pienamente congruenti col settore scientifico-disciplinare di cui al bando. Per la qualità, la consistenza e il rigore metodologico della sua produzione (ospitata in sedi editoriali di rilievo nazionale), per la lunga e proficua attività didattica svolta il candidtato è ritenuto dalla Commissione meritevole di particolare considerazione ai fini della presente procedura di valutazione comparativa.