UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di ricercatore universitario, indetto con D.R. n. 808/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne settore scientifico disciplinare L19A –Lingua e letteratura tedesca.

 

VERBALE N. 1

 

Il giorno 19 maggio 2000 alle ore 11,00 presso l’Aula del Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell’Università degli Studi della Tuscia, si è riunita la Commissione giudicatrice della valutazione comparativa a n. 1 posto di ricercatore universitario per il settore scientifico disciplinare L19A – Lingua e letteratura tedesca.

La commissione, nominata con D.R. n. 30/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, risulta così composta:

 

- Prof. Giorgio Manacorda – I fascia – Università della Tuscia

- Prof. Virginia Verrienti – II fascia – Università “La Sapienza” di Roma

- Dott. Fernanda Rosso Chioso – ricercatore – Università Bologna

 

La Commissione procede alla nomina del Presidente nella persona del Prof. Giorgio Manacorda e del Segretario nella persona della Dott. Rosso Chioso.

 

Dall’elenco trasmesso dall’amministrazione risultano ammessi al concorso n. 4 candidati:

1 Curci Anna Maria, nata a Roma il 13.10.1960:

2 Gigliotti Margherita, nata a Salerno il 13.02.1958;

3 Talamo Beatrice, nata a Roma il 10.09.1952;

4 Zum Felde Cristina Maria, nata a Amburgo (Germania) il 03.07.1964.

 

Ciascun Componente la commissione dichiara di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso con gli altri commissari e con i candidati compresi nell'elenco suddetto.

Dichiara, altresì, che non sussistono le cause di astensione di cui all'art. 51 c.p.c..

Quindi, presa visione delle disposizioni che disciplinano lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa e di quanto stabilito dal bando di concorso, in particolare gli artt. 1, 5, 6 e 7, procede a fissare in dettaglio i criteri di massima per la valutazione dei candidati in relazione ai titoli prodotti ed alle prove d’esame.

Tali criteri vengono riportati in allegato al presente verbale, quale parte integrante dello stesso.

La Commissione, conformemente alle disposizioni di cui al comma 6 dell’art. 2 del D.P.R. 390/98 provvederà a trasmettere i predetti criteri di massima al Responsabile del Procedimento che ne dovrà assicurare la tempestiva pubblicità affiggendoli all’albo ufficiale di Ateneo presso il Rettorato e all’albo della Facoltà che ha richiesto il bando.

La Commissione passa quindi a definire il calendario delle riunioni per il prosieguo delle attività concorsuali, deliberando unanimemente di ammettere alle stesse tutti i candidati che abbiano regolarmente presentato la domanda.

Considerato che i lavori potranno proseguire non prima di sette giorni dalla pubblicazione dei criteri prefissati, la Commissione stabilisce il calendario delle prossime riunioni anche in relazione alla fissazione delle prove d’esame:

- 21.06.00 ore 8,15 presso la Presidenza della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne, Via S. Camillo de Lellis snc Viterbo, per la valutazione dei titoli dei candidati;

- 21.06.2000 ore 11.00 presso la Direzione dell’Istituto di Studi anglo-germanici per la prima prova scritta;

- 22.06.2000 ore 9.00 presso la stessa sede per la seconda prova scritta;

- 22.06.2000 ore 15.00 presso la stessa sede per la valutazione delle prove scritte.

La Commissione prende atto che dovrà concludere i lavori entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella G.U. del D.R. di nomina.

La Commissione si riconvoca per il giorno 21.06.2000 alle ore 8.15 presso la Presidenza della Facoltà di Lingue.

La seduta è tolta alle ore 13,00.

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

- Prof. Giorgio Manacorda                           Presidente

- Prof. Virginia Verrienti

- Dott. Fernanda Rosso Chioso                    Segretario

 

 


 

 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 
 

 

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n.1 posto di ricercatore universitario, indetto con D.R. n. 808/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e letterature Straniere Moderne settore scientifico disciplinare L19A – Lingua e letteratura tedesca.

 

ALLEGATO AL VERBALE N. 1

CRITERI DI MASSIMA ex art. 2 comma 6 D.P.R. 390/98

 

 

Dopo ampia ed approfondita discussione la Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di ricercatore universitario, nominata con D.R. n. 30/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, composta dai docenti:

 

- Prof. Giorgio Manacorda (Presidente)

- Prof. Virginia Verrienti

- Dott. Fernanda Rosso Chioso (Segretario)

 

assume i seguenti criteri di massima:

 

a)      originalità e innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico;

b)      apporto individuale del candidato, analiticamente determinato nei lavori in collaborazione;

c)      congruenza della attività del candidato con le discipline ricomprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura ovvero con tematiche interdisciplinari che le comprendano;

d)      rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione all’interno della comunità scientifica;

e)      continuità temporale della produzione scientifica anche in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore scientifico-disciplinare.

 

Per i fini di cui sopra la commissione farà anche ricorso, ove possibile, a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale.

 

Costituiscono, in ogni caso, titoli da valutare specificamente nelle valutazioni comparative:

a)      l’attività didattica svolta;

b)      i servizi prestati negli atenei e negli enti di ricerca italiani e stranieri;

c)      l’attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati italiani e stranieri;

d)      i titoli di dottore di ricerca e la fruizione di borse di studio finalizzate ad attività di ricerca;

e)      l’organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca;

f)        il coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte in ambito nazionale ed internazionale;

g)      attività didattica, anche di tipo integrativo, svolta in insegnamenti ufficiali, con riferimento al settore scientifico-disciplinare, documentata.

Relativamente alla valutazione delle prove prevista dal bando la Commissione stabilisce quanto segue:

·        La prima prova consisterà nella trattazione sotto forma di elaborato scritto avente ad oggetto aspetti generali del settore scientifico-disciplinare; nella valutazione della prova si terrà conto della aderenza dell’elaborato alla traccia, della completezza descrittiva, del rigore di esposizione, della capacità di sintesi e della chiarezza di esposizione.

·        La seconda prova consisterà in una trattazione scritta, avente ad oggetto uno o più aspetti specifici del settore scientifico-disciplinare; nella valutazione della prova la Commissione terrà conto degli stessi criteri previsti per la prima prova.

·        La prova orale verterà sulla discussione delle prove scritte e degli eventuali titoli e prova di conoscenza di una lingua straniera qualora previsto all’art. 1 del bando.

I quesiti da sottoporre ai candidati saranno individuati immediatamente prima della prova stessa e posti a ciascun candidato dopo estrazione a sorte. Per la valutazione si terrà conto della chiarezza di esposizione; del grado di conoscenza della materia oggetto d’esame; del grado di padronanza delle tematiche di ricerca oggetto degli eventuali titoli scientifici, della conoscenza della lingua.

Il presente allegato contenente i criteri da seguire per la valutazione dei candidati sarà trasmesso al più presto al Responsabile del Procedimento il quale ne curerà la pubblicità ai sensi dell'art. 2 c. 6 del D.P.R. 390/98.

 

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

- Prof. Giorgio Manacorda                           Presidente

- Prof. Virginia Verrienti

- Dott. Fernanda Rosso Chioso                    Segretario

 

 

 


 


 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n.1 posto di ricercatore universitario, indetto con D.R. n. 808/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne settore scientifico disciplinare L19A –Lingua e letteratura tedesca.

 

VERBALE N. 2

 

Il giorno 21 giugno 2000 alle ore 8,15 presso la Presidenza della Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per dare inizio alla valutazione dei titoli prodotti dai candidati sulla base dei criteri stabiliti in precedenza.

Nella valutazione dei titoli la Commissione procederà nel seguente modo:

-         i plichi contenenti i titoli dei candidati saranno esaminati secondo l’ordine alfabetico;

-         ogni commissario procederà all’esame dei titoli esprimendo il proprio giudizio e solo dopo la Commissione si pronuncerà collegialmente, passando poi al candidato successivo.

La Commissione inizia ad aprire i plichi trasmessi dall’Amministrazione, contenenti le domande e i titoli dei candidati.

Il Presidente ricorda che le pubblicazioni redatte in collaborazione con i membri della Commissione e con i terzi possono essere valutate solo se rispondenti ai criteri individuati nella prima riunione.

 

1. Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Curci Anna Maria; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

2. Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Gigliotti Margherita; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

3. Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Talamo Beatrice; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

4. Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Zum Felde Christina Maria; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

La Commissione si riconvoca per il giorno 21 giugno 2000 alle ore 10,20 presso la direzione dell’Istituto di Studi Anglo-germanici della Facoltà di Lingue.

La seduta è tolta alle ore 10,15.

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

- Prof. Giorgio Manacorda                Presidente

- Prof. Virginia Verrienti

- Dott. Fernanda Rosso Chioso         Segretario

 


ALLEGATO A

Giudizi sui titoli e sulle pubblicazioni

 

 

 

Candidata: ANNA MARIA  CURCI  ZANZA

 

Giudizi individuali:

 

 

Giorgio Manacorda

 

Il centro degli interessi della candidata è la didattica della letteratura, ambito in cui dimostra una competenza che è bene in evidenza nella Guide alla lettura, e relativi Lehrerhefte.

Questi interessi evidentemente derivano dalla sua attività di formatrice del PSLS del MPI dal 1993, e dall’insegnamento nella scuola secondaria a partire dal 1987.

Non sono stati presentati titoli che testimonino di esperienze di didattica universitaria, né di un’attività di ricerca valutabile scientificamente.

 

 

Virginia Verrienti

 

La candidata  insegna Lingua e civiltà tedesca nella scuola secondaria dal 1987 e ha al suo attivo anche un’esperienza come formatrice nel PSLS del MPI dal 1993.

Sia nei titoli dei corsi di formazione da lei tenuti in questa veste, sia nelle due Guide alla lettura  e nei relativi Lehrerhefte presentati, uno dei quali ancora in bozze, si evidenzia uno specifico interesse alla didattica della  letteratura, presentata in forma antologica nella Guida e secondo criteri tematici.

Si apprezzano in particolare, oltre alla grande competenza con cui è condotta la didattizzazione dei testi scelti e la rigorosa progressione nell’avvio agli esercizi sulle varie abilità linguistiche, il costante sforzo di stimolare l’interesse del discente alla  lettura e alla letteratura , accostando al testo letterario Textsorten diverse ( Sachtexte di differenti ambiti disciplinari ).

 

 

Fernanda Rosso Chioso

 

Insegnante di Lingua e civiltà tedesca, Anna Maria Curci Zanza ha svolto con continuità dal 1987 attività didattica e poi anche, dal 1997, formativa (nel Progetto Speciale Lingue Straniere del Ministero della P.I.) relativamente all’insegnamento del tedesco come lingua straniera e poi anche della letteratura tedesca. Le pubblicazioni afferiscono a questo tipo di interessi, come mostrano le guide alla lettura della letteratura tedesca (Loescher), particolarmente apprezzabili sul piano della didattica.

 


 

Giudizio collegiale

 

 

Candidata: ANNA MARIA  CURCI  ZANZA

 

 

La candidata  insegna Lingua e civiltà tedesca nella scuola secondaria dal 1987 e ha al suo attivo anche un’esperienza come formatrice nel PSLS del MPI dal 1993.

Sia nei titoli dei corsi di formazione da lei tenuti in questa veste, sia nelle due Guide alla lettura  e nei relativi Lehrerhefte presentati, uno dei quali ancora in bozze, si evidenzia uno specifico interesse alla didattica della  letteratura, presentata in forma antologica nella Guida secondo criteri tematici .

Si apprezzano in particolare, oltre alla grande competenza con cui è condotta la didattizzazione dei testi scelti e la rigorosa progressione nell’avvio agli esercizi sulle varie abilità linguistiche, il costante sforzo di stimolare l’interesse del discente alla  lettura e alla letteratura, accostando al testo letterario Textsorten diverse ( Sachtexte di differenti ambiti disciplinari ).

Non sono stati presentati titoli che testimonino di esperienze di didattica universitaria, né di un’attività di ricerca valutabile scientificamente

 

 

 


 

 

Candidata: Margherita Gigliotti

 

 
Giudizi individuali:

 

 

Giorgio Manacorda

 

La candidata ha concentrato la sua attenzione su un solo autore: Else Lasker-Schüler, cui ha dedicato un volume dal titolo  Il potere di prendere in mano il proprio cuore”. Corpo e immaginazione in Else Lasker-Schüler (1997). Il lavoro indaga il rapporto tra la dimensione del corpo  e la dimensione metaforica e simbolica della narrativa, ma anche della poesia, di questa scrittrice, cogliendo con grande efficacia influenze bibliche e ascendenze della tradizione ebraica – non ultima ragione del suo complesso atteggiamento nei confronti del corpo e dei suoi significati, e della sua possibilità di produrre immaginario poetico. Il libro è certamente un buon contributo critico alla conoscenza della Lasker-Schüler, con particolare riguardo alla narrativa. Le traduzioni, purtroppo, non sono valutabili in quanto condotte in collaborazione.

Da un punto di vista didattico, la candidata ha esperienze di lettrice presso l’Università di Bologna e presso l’Università Cattolica di Milano

 

 

Virginia Verrienti

 

Indubbio merito di Margherita Gigliotti, lettrice e poi collaboratrice ed esperta linguistica  presso la Università di Bologna e la  Cattolica di  Milano,  è quello di essere stata tra i primi studiosi in Italia a occuparsi della narrativa di Else Lasker-Schüler, da noi nota e studiata soprattutto come poetessa. Anche tra le traduzioni presentate dalla candidata spiccano – purtroppo a quattro mani e pertanto non valutabili ai fini del concorso –  due opere di prosa della scrittrice che  confermano un costante e duraturo interesse.

Il risultato più denso di questo che costituisce a tutt’oggi l’unico argomento di ricerca della candidata (alla Lasker-Schüler ha dedicato anche una Nota introduttiva  a La Terra degli ebrei, 1993 e un saggio del 1996), è costituito dal volume  Il potere di prendere in mano il proprio cuore”. Corpo e immaginazione in Else Lasker-Schüler del 1997. Il libro propone una lucida analisi delle «immagini del corpo»  ricorrenti non solo in alcune liriche, ma soprattutto nella narrativa. E’ un’indagine condotta con finezza interpretativa e con una apprezzabile misura che raggiunge punti di notevole interesse nella delucidazione delle metafore scaturite dai nodi centrali del pensiero ebraico e da letture della  Cabbala, soprattutto negli anni della maturità. Attraverso una attenta calibratura delle chiavi di lettura,  la Gigliotti riesce a rendere ragione del dissidio di fondo – derivante dalle fortissime radici ebraiche della poetessa  - che caratterizza  il suo ambivalente atteggiamento nei confronti della corporeità.  Nonostante alcuni limiti del libro ( il mancato ricorso a una parte della produzione drammatica che offre invece interessanti riscontri sulla tematica  e, in qualche caso, la troppo rigida applicazione  dell’ottica scelta, che rischia di ridurre lo spessore semantico del testo), la candidata dimostra buone capacità critiche. 

 

 

Fernanda Rosso Chioso

 

Margherita Gigliotti ha compiuto studi di germanistica e filosofia presso l’Università di Würzburg e la Freie Universität di Berlino, laureandosi qui a pieni voti (tesi: “Bildtheorie und Bilder in Hermann Brochs «Tod des Vergils»”). Ha quindi ottenuto l’equipollenza italiana della laurea tedesca discutendo, presso l’università di Bologna, Facoltà di Lettere e Filosofia, la tesi “Il cuore, gli occhi, il grembo, le mani: il corpo nell’opera di Else Lasker-Schüler”. Ha prestato la sua attività come  Tutorin  presso la Freie Universität di Berlino ( Seminario di Letteratura medioaltotedesca ), ha insegnato presso Volkshochschulen  di Berlino Ovest, quindi in Italia (Comitato per la Diffusione del Tedesco a Milano, Scuola media superiore) e infine ha svolto attività didattica  come lettrice e poi collaboratrice ed esperta linguistica di tedesco (Università di Bologna e Università “Cattolica” di Milano).

A  Else Lasker-Schüler è rivolta  principalmente la ricerca in campo letterario. Traduzioni   (in collaborazione con altri): Il mio cuore e altri scritti (Firenze 1990) e La terra degli Ebrei (Firenze 1993). All’intreccio di talento poetico e arte figurativa nella scrittura di Else Lasker-Schüler, è dedicato il saggio Dalla scrittura al disegno e viceversa: le due arti di Else Lasker-Schüler (in Lo sguardo incrociato: incontri, scambi e contaminazioni tra le arti nell’avanguardia delle donne, Ferrara 1996). Lo studio di liriche e prose di Else Lasker-Schüler è affrontato in maniera estesa e con intento originalmente interpretativo nel libro “Il potere di prendere in mano il proprio cuore” (Bologna 1997). Con sguardo rivolto alle immagini corporee che sostanziano la scrittura poetica di Lasker-Schüler, Gigliotti pone in evidenza dicotomie e divergenze che attraversano, in quei testi,il pensiero del corpo e rileva ascendenze bibliche, influenze della tradizione mistico-teologica ebraica. Densa di suggestioni interpretative la considerazione del “corpo della scrittura” nel suo legame con il pensiero della corporeità materna e  interessante lo studio  dell’immagine del cuore  in connessione con la creatività poetica.

 


Candidata: Margherita Gigliotti

 

Giudizio collegiale

 

 

Margherita Gigliotti ha compiuto studi di germanistica e filosofia presso l’Università di Würzburg e la Freie Universität di Berlino, laureandosi qui a pieni voti (tesi: “Bildtheorie und Bilder in Hermann Brochs «Tod des Vergils»”). Ha quindi ottenuto l’equipollenza italiana della laurea tedesca discutendo, presso l’università di Bologna, Facoltà di Lettere e Filosofia, la tesi “Il cuore, gli occhi, il grembo, le mani: il corpo nell’opera di Else Lasker-Schüler”. Ha prestato la sua attività come  Tutorin  presso la Freie Universität di Berlino ( Seminario di Letteratura medioaltotedesca ), ha insegnato presso Volkshochschulen  di Berlino Ovest, quindi in Italia (Comitato per la Diffusione del Tedesco a Milano, Scuola media superiore) e infine ha svolto attività didattica  come lettrice e poi collaboratrice ed esperta linguistica di tedesco (Università di Bologna e Università “Cattolica” di Milano).

A  Else Lasker-Schüler è rivolta  principalmente la ricerca in campo letterario. Traduzioni   (in collaborazione con altri): Il mio cuore e altri scritti (Firenze 1990) e La terra degli Ebrei (Firenze 1993). All’intreccio di talento poetico e arte figurativa nella scrittura di Else Lasker-Schüler, è dedicato il saggio Dalla scrittura al disegno e viceversa: le due arti di Else Lasker-Schüler (in Lo sguardo incrociato: incontri, scambi e contaminazioni tra le arti nell’avanguardia delle donne, Ferrara 1996). Lo studio di liriche e prose di Else Lasker-Schüler è affrontato in maniera estesa e con intento originalmente interpretativo nel libro “Il potere di prendere in mano il proprio cuore” (Bologna 1997). Con sguardo rivolto alle immagini corporee che sostanziano la scrittura poetica di Lasker-Schüler, Gigliotti pone in evidenza dicotomie e divergenze che attraversano, in quei testi, il pensiero del corpo e rileva ascendenze bibliche, influenze della tradizione mistico-teologica ebraica. Densa di suggestioni interpretative la considerazione del “corpo della scrittura” nel suo legame con il pensiero della corporeità materna, e  interessante lo studio  dell’immagine del cuore  in connessione con la creatività poetica. Attraverso una attenta calibratura delle chiavi di lettura,  la Gigliotti riesce a rendere ragione del dissidio di fondo – derivante dalle fortissime radici ebraiche della poetessa  - che caratterizza  il suo ambivalente atteggiamento nei confronti della corporeità.


 

Candidata: Beatrice Talamo

 

 

Giudizi individuali:

 

 

Giorgio Manacorda

 

Il centro degli interessi della candidata (dottore di ricerca dal 1993) è uno scrittore tra il fantastico e l’avventuroso come Leo Perutz, al quale ha dedicato una recente ed ottima monografia: Leo Perutz. Uno scrittore praghese contro l’oblio (1999). In cui, tra l’altro la candidata mette bene in evidenza le implicazioni assolute, direi quasi metafisiche, di una struttura narrativa apparentemente semplice; tocca anche i temi dello sdoppiamento e della metamorfosi, della Heimatlosigkeit, e, naturalmente del fantastico e della dimensione ebraica. Questo lavoro, che si muove con bella padronanza nella cultura della Vienna di fine secolo, è stato preceduto dalla traduzione di due romanzi (Di notte sotto il ponte di pietra ( 1988) e La nascita dell’Anticristo (1995), in ambedue i casi la candidata dimostra di possedere notevoli doti di traduttrice, e quindi di scrittura, evidenti, peraltro, anche nella monografia.

L’attività di ricerca della candidata non si è limitata all’ambito praghese, di grande interesse, infatti, sono anche i due lavori dedicato a E. T. A. Hoffmann, in cui prosegue la sua ricerca sulle dimensioni della fantasia, che in Hoffmann addirittura ridisegna l’urbanistica e  architettura di Berlino.

Ampia e continuativa è anche l’attività didattica della candidata, sia al livello della scuola secondaria,  sia in ambito universitario.

 

 

Virginia Verrienti

 

Il curriculum di Beatrice Talamo, dottore di ricerca dal 1993, attesta  un equilibrato rapporto tra la ricerca critico-letteraria e l’attività didattica svolta  ( in ambito sia linguistico che letterario ) , sia a livello universitario, sia nella scuola secondaria, per circa vent’anni.

Le pubblicazioni presentate (un libro, vari saggi e recensioni, e alcune traduzioni), dimostrano un interesse prevalente per la letteratura del ventesimo secolo ( narrativa e lirica d’ area austriaca e praghese, letteratura dell’esilio e di matrice ebraico-tedesca), ma abbracciano  anche , con esiti interessanti, l’Ottocento tedesco con  saggi ( e una traduzione)  su Hoffmann ( 1995 e 1999) e su Büchner (1999).

Il contributo più sostanzioso è il volume su Leo Perutz. Uno scrittore praghese contro l’oblio (1999) che compendia i risultati di una lunga e appassionata ricerca le cui tappe sono scandite e documentate dalle pregevoli traduzioni dei due romanzi  Di notte sotto il ponte di pietra ( 1988) e La nascita dell’Anticristo (1995). Sulla falsariga di tematiche di base -  quali la dimensione della temporalità, il rapporto memoria-oblio, arte-potere , la “Rauschmystik, ecc. - , il saggio su Perutz illumina l’intera produzione di quest’autore , collocandola saldamente nell’ambito delle tendenze filosofico-letterarie della Vienna fin de siècle ( H. Bahr, E. Mach, Hofmannsthal, Freud e Schnitzler). Ne risulta un’agile, ma solida monografia che presenta l’opera di Perutz intrecciando felicemente i suoi aspetti fondamentali: la predilezione per il fantastico, la derivazione dalla matrice praghese e il  nascosto,  ma insistente affiorare delle problematiche  tradizionali dell’ebraismo che la candidata ha il merito di riportare alla superficie evidenziandone, con fine intuito, i nodi fondamentali, e collegandoli  al pensiero ebraico e alla Cabbala. Il volume, prova significativa delle indubbie attitudini alla ricerca della candidata,  si segnala non da ultimo per una sua gradevolissima qualità di scrittura, comune a tutti i suoi contributi, tra i quali meritano di essere menzionati il saggio La città faceva colazione. Paesaggio urbano in E.T.A.Hoffmann (1998) e Favola e teatro : l’”Antimärchen” nel ‘Woyzeck’ (1999).

 

 

Fernanda Rosso Chioso

 

Beatrice Talamo si è laureata con una tesi su E.T.A. Hoffmann (110 e lode). E’ dottore di ricerca in germanistica (1993), dissertazione : Leo Perutz: l’assenza, il labirinto. Ha notevole esperienza di attività didattica, sedimentata sia attraverso l’insegnamento al Liceo Linguistico Internazionale di Roma (dal 1977 al 1988), che come cultrice della materia (Lett. tedesca) presso l’Istituto di Lingua e Letteratura tedesca della Facoltà di  Lettere e Filosofia  dell’Università “La Sapienza” di Roma, e poi come professore a contratto di Lingua e Letteratura tedesca presso due altre Università (dal 1993 al 1999).

L’attività di ricerca di Beatrice Talamo si articola in ambiti diversi della letteratura di lingua tedesca. 

All’opera di Hoffmann Talamo ha dedicato un saggio di impianto originale (La città faceva colazione: paesaggio urbano in E.T.A. Hoffmann, in Ottocento tedesco. Da Goethe a Nietzsche, a cura di G.Catalano e E.Fiandra, Napoli 1998). Ha inoltre  tradotto e curato l’edizione di Lettere e scritti minori (Pordenone 1991), cui ha premesso un’Introduzione densa di apporti e riferimenti critici.

Lo studio dei testi  di Leo Perutz trova espressione di  compiuto respiro nel libro Leo Perutz: un ebreo praghese contro l’oblio, Firenze 1999. Qui l’autrice conduce a più raffinata elaborazione elementi critici in parte delineati nella tesi di Dottorato, svolge quindi  più compiutamente la considerazione dell’opera di Perutz sullo sfondo della storia e cultura ebraica, oltre che entro le coordinate della letteratura viennese fin de siècle e dell’ambito letterario praghese. L’indagine è sviluppata sia attraverso il rilievo dei nuclei tematici della narrazione, che attraverso l’analisi delle configurazioni linguistiche e stilistiche. Accanto agli studi critici (oltre al libro di cui si è detto, ancora un saggio e due Introduzioni) e strettamente ad essi connesse, le  traduzioni dei testi di Perutz ( Notte sotto il ponte di pietra, Roma 1988, e La nascita dell’Anticristo, Pordenone 1995) appaiono efficaci e condotte con abilità e capacità espressiva.

Altri ambiti di ricerca : Georg Büchner ( un saggio recente: Favola e teatro. l’‘Antimärchen’ nel “Woyzeck”, in Ai confini dei generi. Casi di ibridismo letterario, Bari 1999), Ingeborg  Bachmann, Monika Maron e altri, con recensioni varie e traduzioni.

 


 

Candidata: Beatrice Talamo

 

Giudizio collegiale

 

Beatrice Talamo si è laureata con una tesi su E.T.A. Hoffmann (110 e lode). E’ dottore di ricerca in germanistica (19993), dissertazione : Leo Perutz: l’assenza, il labirinto. Ha notevole esperienza di attività didattica, sedimentata sia attraverso l’insegnamento al Liceo Linguistico Internazionale di Roma (dal 1977 al 1988), che come cultrice della materia (Letteratura tedesca) presso l’Istituto di Lingua e Letteratura tedesca della Facoltà di  Lettere e Filosofia  dell’Università “La Sapienza” di Roma, e poi come professore a contratto di Lingua e Letteratura tedesca presso due altre Università (dal 1993 al 1999).

Il centro degli interessi della candidata (dottore di ricerca dal 1993) è uno scrittore tra il fantastico e l’avventuroso come Leo Perutz, al quale ha dedicato una recente ed ottima monografia: Leo Perutz. Uno scrittore praghese contro l’oblio (1999). In cui, tra l’altro la candidata mette bene in evidenza le implicazioni assolute, direi quasi metafisiche, di una struttura narrativa apparentemente semplice; tocca anche i temi dello sdoppiamento e della metamorfosi, della Heimatlosigkeit, e, naturalmente del fantastico e della dimensione ebraica. Sulla falsariga di tematiche di base -  quali la dimensione della temporalità, il rapporto memoria-oblio, arte-potere , la “Rauschmystik, ecc. - , il saggio su Perutz illumina l’intera produzione di quest’autore , collocandola saldamente nell’ambito delle tendenze filosofico-letterarie della Vienna fin de siècle ( H. Bahr, E. Mach, Hofmannsthal, Freud e Schnitzler). Ne risulta un’agile, ma solida monografia che presenta l’opera di Perutz intrecciando felicemente i suoi aspetti fondamentali: la predilezione per il fantastico, la derivazione dalla matrice praghese e il  nascosto,  ma insistente affiorare delle problematiche  tradizionali dell’ebraismo che la candidata ha il merito di riportare alla superficie evidenziandone, con fine intuito, i nodi fondamentali, e collegandoli  al pensiero ebraico e alla Cabbala. Il volume, prova significativa delle indubbie attitudini alla ricerca della candidata,  si segnala non da ultimo per una sua gradevolissima qualità di scrittura. Questo lavoro è stato preceduto dalla traduzione di due romanzi (Di notte sotto il ponte di pietra ( 1988) e La nascita dell’Anticristo (1995), in ambedue i casi la candidata dimostra di possedere notevoli doti di traduttrice.

L’attività di ricerca della candidata non si è limitata all’ambito praghese, di grande interesse, infatti, sono anche i due lavori dedicati all’opera di Hoffmann: un saggio di impianto originale (La città faceva colazione: paesaggio urbano in E.T.A. Hoffmann, in Ottocento tedesco. Da Goethe a Nietzsche, a cura di G.Catalano e E.Fiandra, Napoli 1998), in cui prosegue la sua ricerca sulle dimensioni della fantasia, che in Hoffmann addirittura ridisegna l’urbanistica e  architettura di Berlino. Ha inoltre  tradotto e curato l’edizione di Lettere e scritti minori (Pordenone 1991), cui ha premesso un’Introduzione densa di apporti e riferimenti critici.

Altri ambiti di ricerca : Georg Büchner ( un saggio recente: Favola e teatro. l’‘Antimärchen’ nel “Woyzeck”, in Ai confini dei generi. Casi di ibridismo letterario, Bari 1999), Ingeborg  Bachmann, Monika Maron e altri, con recensioni varie e traduzioni

 

 


 

Candidato: Zum Felde Christina Maria

 

 

Giudizi individuali:

 

 

Giorgio Manacorda

 

La candidata, in possesso del titolo di dottore di ricerca, conseguito nel 1999, ha svolto attività didattica in qualità di lettrice, e poi di collaboratrice e esperta linguistica, dal 1993 fino ad oggi. Non presenta pubblicazioni a stampa.

 

 

Virginia Verrienti

 

 La candidata, in possesso del titolo di dottore di ricerca, conseguito nel 1999, ha svolto attività didattica in qualità di lettrice, e poi di collaboratrice e esperta linguistica, dal 1993 fino ad oggi. Non presenta pubblicazioni a stampa.

 

 

Fernanda Rosso Chioso

 

 La candidata, in possesso del titolo di dottore di ricerca, conseguito nel 1999, ha svolto attività didattica in qualità di lettrice, e poi di collaboratrice e esperta linguistica, dal 1993 fino ad oggi. Non presenta pubblicazioni a stampa.

 

 

 


 

Candidato: Zum Felde Christina Maria

 

 

Giudizio collegiale

 

La candidata, in possesso del titolo di dottore di ricerca, conseguito nel 1999, ha svolto attività didattica in qualità di lettrice, e poi di collaboratrice e esperta linguistica, dal 1993 fino ad oggi. Non presenta pubblicazioni a stampa.

 

 


 


 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

 
 


Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di ricercatore universitario, indetto con D.R. n. 808/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne settore scientifico disciplinare L19A - Lingua e letteratura tedesca.

 

VERBALE N. 3

 

Il giorno 21 giugno 2000 alle ore 10,20 presso la direzione dell’Istituto di Studi Anglo germanici della Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere agli adempimenti relativi allo svolgimento della prima prova scritta.

La Commissione al riguardo procede alla formulazione della seguente terna di temi, uno dei quali costituirà l’oggetto della prova da svolgere in lingua tedesca:

 

- Der frühe Goethe: Prometheus und der Traum der Revolution

- Literatur des Phantastischen in Deutschland

- Berliner Lyrik am Anfang des 20. Jahrhunderts

 

Tali temi vengono chiusi in buste sigillate, non numerate, firmate esternamente sui lembi di chiusura dai membri della Commissione giudicatrice.

Il tempo a disposizione dei candidati per lo svolgimento della prova è fissato in n. ore 6.

Alle ore 11,00 la Commissione procede alla identificazione dei candidati, i quali, dopo la trascrizione degli estremi del documento di riconoscimento e dopo aver apposto la propria firma sul tabulato già predisposto, sono ammessi a prendere posto nell’aula in maniera tale da non poter comunicare tra loro.

Risultano presenti i seguenti candidati:

1.         Curci Anna Maria

2.         Talamo Beatrice

A ciascun candidato vengono consegnate una busta grande munita di linguetta staccabile nella quale inserirà il proprio tema ed una busta piccola contenente un cartoncino bianco sul quale scriverà il proprio nome, cognome, luogo e data di nascita e che sarà chiusa anch’essa nella busta grande insieme con l’elaborato al momento della consegna ed in presenza della Commissione; nonché n. 3 fogli protocollo recanti il timbro dell’Ateneo e la firma di un membro della Commissione.

Il Presidente dà poi lettura degli artt. 13 e 14 del D.P.R. n. 487/1994, così come modificati ed integrati dal D.P.R. 693/96, concernenti gli adempimenti dei concorrenti e della Commissione durante e dopo lo svolgimento delle prove scritte.

Il Presidente, fatta constatare l’integrità della chiusura delle tre buste contenenti i temi d’esame, invita un candidato a procedere all’estrazione della busta contenente il tema da svolgere.

Si presenta la candidata Curci Anna Maria che estrae il seguente tema da svolgere: Der frühe Goethe: Prometheus und der Traum der Revolution .

La Commissione dà lettura del tema estratto e dei titoli di quelli contenuti nelle altre due buste; procede poi alla dettatura del tema sorteggiato. La prova ha inizio alle ore 11,15; i candidati dovranno pertanto consegnare gli elaborati entro le ore 17,15.

Durante la prova la Commissione assicura la vigilanza nei modi previsti dalla legge vigilando affinché i concorrenti rispettino i dettami contenuti negli articoli di cui si è data lettura in precedenza.

La prova si svolge con regolarità.

Al momento della consegna dell’elaborato e della busta piccola con le generalità la Commissione ha proceduto a verificare nuovamente l’identità di ciascun candidato. Il Presidente della Commissione appone sui lembi di chiusura della busta la propria firma e l’indicazione della data di consegna.

La Commissione, in applicazione di quanto stabilito dall’art. 14, 3° comma, del D.P.R. n. 487/1994, ha provveduto ad assegnare, al momento della consegna, ad ogni busta grande un numero apposto sulla linguetta staccabile della busta stessa, onde poter riunire, esclusivamente attraverso la numerazione, le buste appartenenti allo stesso candidato al termine della seconda prova scritta.

Alle ore 17,10, avendo tutti i candidati terminato la prova e lasciato l’aula, la Commissione raccoglie tutte le buste in un plico debitamente sigillato e firmato sui lembi di chiusura dai membri della Commissione. Il plico è affidato al Presidente che ne cura la custodia.

La Commissione decide di riconvocarsi per il giorno 22 giugno 2000 alle ore 8,15 per procedere agli adempimenti relativi allo svolgimento della seconda prova scritta prevista per le ore 9.00.

La seduta è tolta alle ore 17,30.

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

- Prof. Giorgio Manacorda                Presidente

- Prof. Virginia Verrienti

- Dott. Fernanda Rosso Chioso         Segretario

 

 


 


 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 


Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di ricercatore universitario, indetto con D.R. n. 808/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne settore scientifico disciplinare L19A –Lingua e letteratura tedesca.

 

VERBALE N. 4

 

Il giorno 22 giugno 2000 alle ore 8,15 presso la direzione dell’Istituto di Studi Anglo-germanici della Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere agli adempimenti relativi allo svolgimento della seconda prova scritta.

La Commissione al riguardo procede alla scelta della seguente terna di testi da commentare in lingua italiana:

 

- Gottfried Benn: “Mutter”

- Georg Büchner: “Danton’s Tod” scena I,6 (Ein Zimmer)

- Franz Kafka: “Das Schweigen der Sirenen”

 

Tali temi vengono chiusi in buste sigillate, non numerate, firmate esternamente sui lembi di chiusura dai membri della Commissione giudicatrice.

Il tempo a disposizione dei candidati per lo svolgimento della prova è fissato in n. 6 ore .

Alle ore 9,00 la Commissione procede alla identificazione dei candidati, i quali, dopo la trascrizione degli estremi del documento di riconoscimento e dopo aver apposto la propria firma sul tabulato già predisposto, sono ammessi a prendere posto nell’aula in maniera tale da non poter comunicare tra loro.

Risultano presenti i seguenti candidati:

1. Curci Anna Maria

2. Talamo Beatrice

A ciascun candidato vengono consegnate una busta grande munita di linguetta staccabile nella quale inserirà il proprio elaborato ed una busta piccola contenente un cartoncino bianco sul quale scriverà il proprio nome, cognome, luogo e data di nascita e che sarà chiusa anch’essa nella busta grande insieme con l’elaborato al momento della consegna ed in presenza della Commissione; nonché n. 3 fogli protocollo recanti il timbro dell’Ateneo e la firma di un membro della Commissione.

Il Presidente, fatta constatare l’integrità della chiusura delle tre buste contenenti i testi da commentare, invita un candidato a procedere all’estrazione della busta contenente il testo.

Si presenta la candidata Curci Anna Maria che estrae il seguente testo da commentare: “Das Schweigen der Sirenen” di Franz Kafka.

La Commissione dà lettura del titolo del testo estratto, che viene consegnato in fotocopia alle candidate; il Presidente apre le altre due buste e fa constatare alle candidate i titoli degli altri due testi.

La Commissione comunica che al termine della prova procederà a riunire in un’unica busta gli elaborati con la medesima numerazione e che a tale operazione potranno essere presenti le candidate.

La prova ha inizio alle ore 9,15; le candidate dovranno pertanto consegnare gli elaborati entro le ore 15,15.

Durante la prova la Commissione assicura la vigilanza nei modi previsti dalla legge.

La prova si svolge con regolarità.

Al momento della consegna dell’elaborato e della busta piccola con le generalità, la Commissione ha proceduto a verificare nuovamente l’identità di ciascun candidato. Il Presidente della Commissione appone sui lembi di chiusura della busta la propria firma e l’indicazione della data di consegna.

La Commissione, in applicazione di quanto stabilito dall’art. 14, 3° comma, del D.P.R. n. 487/1994, ha provveduto ad assegnare, al momento della consegna, ad ogni busta grande un numero apposto sulla linguetta staccabile della busta stessa, (lo stesso già assegnato nella prima prova scritta) onde poter riunire, esclusivamente attraverso la numerazione, le buste appartenenti allo stesso candidato.

Al termine della prova, la Commissione procede alla riunione delle buste aventi lo stesso numero in un’unica busta, dopo aver staccato la relativa linguetta numerata, alla presenza dei candidati Curci Anna Maria e Talamo Beatrice.

Le buste contenenti i due elaborati di ciascun candidato sono raccolte in un piego sigillato, che firmato sui lembi di chiusura dal Presidente e dagli altri membri della Commissione, è conservato a cura del Presidente.

Le candidate rinunciano ai termini previsti dalla legge e dichiarano di voler sostenere la prova orale il giorno 23 giugno 2000 alle ore 10.00 (si allegano dichiarazioni scritte). La Commissione riconvoca quindi le candidate per il giorno 23 giugno alle ore 10.00.

La Commissione si riconvoca per il giorno 22 giugno alle ore 16,00 presso la direzione dell’Istituto di Studi anglo germanici della Facoltà di Lingue per procedere alla valutazione delle prove scritte.

La seduta è tolta alle ore 15,30.

Letto approvato e sottoscritto.

 

 

La Commissione

- Prof. Giorgio Manacorda                Presidente

- Prof. Virginia Verrienti

- Dott. Fernanda Rosso Chioso         Segretario

 


 


 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 


Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di ricercatore universitario, indetto con D.R. n. 808/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne settore scientifico disciplinare L19A –Lingua e letteratura tedesca.

 

VERBALE N. 5

 

Il giorno 22 giugno 2000 alle ore 16.00 presso  la Direzione dell’Istituto di Studi anglo-germanici della Facoltà di Lingue dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere alla valutazione delle prove scritte.

La Commissione sigla le buste contenenti gli elaborati con lettera alfabetica, dalla A alla B.

Le corrispondenti lettere dell’alfabeto vengono trascritte sulle 2 buste interne, sui fogli degli elaborati e sulle buste sigillate contenenti le generalità del candidato, avendo cura di distinguere con l’esponente 1 e 2 le buste relative alla prima e alla seconda prova.

1.Vengono esaminati gli elaborati contraddistinti dalla lettera A); esaminato l'elaborato, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato B).

2.Vengono esaminati gli elaborati contraddistinti dalla lettera B); esaminato l'elaborato, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato B).

 Terminate tali operazioni vengono aperte le buste contenenti i nominativi dei candidati che vengono abbinati agli elaborati ed ai relativi giudizi individuali e collegiali:

 

Busta contrassegnata con la lettera A: Candidato Talamo Beatrice

 

Busta contrassegnata con la lettera B: Candidato Curci Anna Maria

 

 

La Commissione si riconvoca per il giorno 23 giugno 2000 alle ore 9.00 presso la Direzione dell’Istituto di Studi anglo-germanici.

La seduta è tolta alle ore 21.00.

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

- Prof. Giorgio Manacorda                Presidente

- Prof. Virginia Verrienti

- Dott. Fernanda Rosso Chioso         Segretario


ALLEGATO B

Giudizi sulle prove scritte

 

ELABORATI A

 

Elaborato n. 1

 

Giudizi individuali:

 

Manacorda

 

La candidata svolge il tema assegnato con grande padronanza dell’argomento proposto: dimostra ottime capacità di inquadramento storico-critico, conoscenza del testo - che cita perfettamente a memoria – e dimostra anche di conoscere uno dei più importanti contributi della Sekundärliteratur.

L’elaborato è scritto in un tedesco scorrevole e corretto.

 

Verrienti

 

Rivela una puntuale conoscenza del testo goethiano, ampiamente citato, e della critica italiana su di esso. Con precisione di riferimenti alle fonti filosofiche del giovane Gœthe, la candidata sottolinea le caratteristiche stürmeriane dell’inno, evidenziandone le implicazioni storico-politiche e la successiva  involuzione di pensiero dell’autore alla luce del confronto con le opere più tarde.

La candidata si esprime in un tedesco corretto e fluente.

 

Rosso Chioso

 

La candidata mostra una sicura conoscenza del Prometheus di Goethe  e dei principali riferimenti critici e compie un inquadramento agile e preciso della produzione letteraria del primo Goethe nella cornice storico-biografica delle sue opere. L’esposizione dell’argomento è condotta con chiarezza, scioltezza e proprietà linguistica.

 

 

Collegiale

 

La candidata svolge il tema assegnato con grande padronanza dell’argomento proposto: dimostra ottime capacità di inquadramento storico-critico, conoscenza del testo goethiano, ampiamente citato. Con precisione di riferimenti alle fonti filosofiche del giovane Gœthe, la candidata descrive le caratteristiche stürmeriane dell’inno, evidenziandone le implicazioni storico-politiche e la successiva  involuzione di pensiero dell’autore alla luce del confronto con le opere più tarde. La candidata mostra una sicura conoscenza dei principali riferimenti critici e compie un inquadramento agile e preciso della produzione letteraria del primo Goethe nella cornice storico-biografica delle sue opere. L’esposizione dell’argomento è condotta con chiarezza, scioltezza e proprietà linguistica.

 

 


Elaborato n. 2

 

Giudizi individuali

 

Manacorda

 

La candidata, con un italiano fluido, articolato e pertinente, dimostra di saper interpretare in modo approfondito e spesso originale un testo certamente denso di doppifondi simbolici e di riferimenti mitologici come quello proposto.

 

Verrienti

 

Il commento al testo kafkiano sorteggiato, Das Schweigen des Sirenen, è una brillante interpretazione nella quale confluiscono una evidente dimestichezza con l’autore e una grande finezza di analisi che si avvale di una personale eleganza espositiva.

 

Rosso Chioso

 

La candidata compie una lettura attenta e accurata del testo fornendo una interpretazione a tratti brillante e comunque sempre convincente, sullo sfondo di riferimenti critici consolidati e di un’ottima conoscenza dell’opera di Kafka.

 

Collegiale

 

La candidata, con un italiano fluido, articolato e pertinente, dimostra di saper interpretare in modo approfondito,e spesso originale, un testo certamente denso di doppifondi simbolici e di riferimenti mitologici. Il commento a Das Schweigen des Sirenen, è una brillante analisi, nella quale confluiscono una evidente dimestichezza con l’autore e una notevole intelligenza critica. Si tratta di una lettura attenta e accurata,  spesso originale e, comunque, sempre convincente, sullo sfondo di riferimenti critici consolidati e di un’ottima conoscenza dell’opera di Kafka.

 

 

 

 

 


ELABORATO B

 

 

Elaborato n. 1

 

Giudizi individuali

 

 

Manacorda

 

La candidata affronta il tema proposto dimostrando una buona conoscenza della letteratura del periodo, non è però sempre perfettamente in argomento, talvolta, infatti, allarga il discorso ad autori di altre epoche in modo non sempre convincente o, comunque, in modo bisognoso di ulteriori argomentazioni. Difficilmente comprensibile è la pertinenza del riferimento alla lettura quando cita Horst Steinmetz.

Tedesco fluido e corretto.

 

Verrienti

 

La candidata dimostra di saper collocare correttamente l’inno goethiano alla confluenza delle molteplici influenze che determinano la fase stürmeriana. Non dimostra però una adeguata conoscenza del testo stesso, delle  interpretazioni critiche correnti, e opera incauti accostamenti sia nell’ambito degli inni di Goethe, sia nell’applicazione meccanica al  testo settecentesco di suggerimenti critici forse più adeguati a una letteratura a noi più vicina.

Buona padronanza del tedesco.

 

Rosso Chioso

 

Lo scritto, pur non sottolineando una puntuale conoscenza testuale dell’inno goethiano delina con agilità un inquadramento generale dell’opera del primo Goethe.  Non sempre  sufficientemente  chiari i riferimenti critici.

Rimarchevole la padronanza della lingua tedesca.

 

 

 

Collegiale

 

La candidata affronta il tema proposto palesando una buona conoscenza della letteratura del periodo, dimostra di saper collocare correttamente l’inno goethiano alla confluenza delle molteplici influenze che determinano la fase stürmeriana. Non sempre sufficientemente chiari i riferimenti critici. L’elaborato non è sempre perfettamente in argomento, talvolta, infatti, allarga il discorso ad autori di altre epoche in modo non del tutto convincente o, comunque, in modo bisognoso di ulteriori argomentazioni. Difficilmente comprensibile è – per esempio - la pertinenza del riferimento a Horst Steinmetz.

Buona padronanza del tedesco.

 

 

 


Elaborato n. 2

 

Giudizi individuali

 

Manacorda

 

La candidata sembra rinunciare a penetrare criticamente a fondo nel testo; in uno degli accenni di interpretazione si intravede Benjamin, che però non è citato. La chiave di lettura incentrata sull’uso dei tempi verbali, un po’ meccanica (o forse scolastica), non sembra portare l’analisi ad esiti rilevanti.

Spesso sorprendenti gli accostamenti ad altri autori nel tempo e nello spazio: da Eichendorff alla Bachmann, da Dürrenmatt a Christa Wolff.

L’italiano risente di risonanze semantiche talvolta improprie.

 

Verrienti

 

L’interpretazione non è priva di intuito e si muove secondo gli agganci sintattico-grammaticali che  guidano nell’analisi del testo. Costituiscono tuttavia un limite la formulazione talvolta imprecisa e alcuni confronti che appaiono non sempre pertinenti.

 

Rosso Chioso

 

La candidata compie un’indagine accurata del testo non priva di finezza di rilievi  e avanza ipotesi interpretative che il testo stesso, secondo la lettura che la candidata ne compie, sembrerebbe  smentire. Il testo pare così ribadire, forse al di là delle intenzioni della sua interprete, una propria sostanziale enigmaticità.

 

 

 

Collegiale

 

La candidata compie un’indagine accurata del testo, non priva di finezza di rilievi, muovendosi secondo gli agganci sintattico-grammaticali che  guidano nell’analisi del testo. Le   ipotesi avanzate  non sono prive di intuito, la candidata sembra tuttavia rinunciare a penetrare criticamente il passo di Kafka; in uno degli accenni di interpretazione si intravede Benjamin, che però non è citato. Costituiscono  un limite  il lessico non sempre preciso e alcuni confronti che appaiono non sempre pertinenti.

 

 


 

ELABORATI  A

 

Collegiale

 

Al termine della valutazione delle prove scritte della candidata A, la commissione esprime un giudizio molto positivo; infatti la candidata svolge il tema assegnato con grande padronanza dell’argomento proposto: dimostra ottime capacità di inquadramento storico-critico, conoscenza del testo goethiano, ampiamente citato. Con precisione di riferimenti alle fonti filosofiche del giovane Goethe, la candidata descrive le caratteristiche stürmeriane dell’inno, evidenziandone le implicazioni storico-politiche e la successiva involuzione di pensiero dell’autore alla luce del confronto con le opere più tarde. La candidata mostra una sicura conoscenza dei principali riferimenti critici e compie un inquadramento agile e preciso  della produzione letteraria del primo Goethe nella cornice storico-biografica delle sue opere. L’esposizione dell’argomento è condotta  con chiarezza, scioltezza e proprietà linguistica in un ottimo tedesco.

Per ciò che riguarda la seconda prova scritta, la candidata, con un italiano fluido, articolato e pertinente, dimostra di saper interpretare in modo approfondito un testo certamente denso di doppifondi simbolici e di riferimenti mitologici. Il commento a Das Schweigen der Sirenen è una brillante analisi nella quale confluiscono una evidente dimestichezza con l’autore e una notevole intelligenza critica. Si tratta di una lettura attenta ed accurata, spesso originale e, comunque, sempre convincente, sullo sfondo di riferimenti critici consolidati e di un’ottima conoscenza dell’opera di Kafka.

 

 

ELABORATI B

 

Collegiale

 

Al termine della valutazione delle prove scritte della candidata B, la commissione esprime un giudizio positivo, sia pure con qualche riserva; infatti la candidata affronta il tema proposto palesando una buona conoscenza della letteratura del periodo, dimostra di saper collocare correttamente l’inno goethiano alla confluenza delle molteplici influenze che determinano la fase stürmeriana, anche se non sempre con sufficiente chiarezza di riferimenti critici. L’elaborato non è però sempre perfettamente in argomento, talvolta infatti allarga il discorso ad autori di altre epoche in modo non del tutto convincente o, comunque, in modo bisognoso di ulteriori argomentazioni. L’elaborato dimostra un’ottima padronanza del tedesco.

Per ciò che riguarda la seconda prova, la candidata compie un’indagine accurata del testo, non priva di finezza di rilievi, muovendosi secondo gli agganci sintattico-grammaticali che guidano nell’analisi testuale. Le ipotesi avanzate non sono prive di intuito;  nel complesso la candidata sembra tuttavia rinunciare a penetrare criticamente il racconto kafkiano¸ in uno degli accenni di interpretazione  si intravede Benjamin, che però non è citato. Costituiscono un limite il lessico non sempre preciso e alcuni confronti che appaiono non sempre pertinenti.


 

 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 


Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di ricercatore universitario, indetto con D.R. n. 808/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne settore scientifico disciplinare L19A –Lingua e letteratura tedesca.

 

VERBALE N. 6

 

Il giorno 23 giugno 2000 alle ore 9.00 presso la Direzione dell’Istituto di Studi anglo-germanici della Facoltà di Lingue dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere allo svolgimento della prova orale.

La prova orale consiste in un colloquio in lingua tedesca su un tema di letteratura tedesca, e su una discussione in italiano degli elaborati del candidato.

Sulla scorta dei criteri stabiliti in seduta preliminare, la Commissione determina i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie d’esame.

Alle ore 11.00, a causa di un black out che ha ritardato i lavori della Commissione, seguendo l’ordine alfabetico, la Commissione, in seduta pubblica, dà inizio alle prove orali.

La Commissione procede all’appello dei candidati che, previo accertamento dell’identità personale vengono invitati a prendere posto nella sede d’esame.

Risultano presenti:

1) Curci Anna Maria

2) Talamo Beatrice

1.Viene chiamata la candidata Curci Anna Maria la quale estrae a sorte uno dei tre gruppi di temi predisposti, tra i quali sceglie “Erzähler der deutschen Romantik”.

2.Viene chiamata la candidata Talamo Beatrice la quale estrae a sorte uno dei due residui gruppi di temi predisposti, tra i quali sceglie “Deutsch-jüdische Literatur des 20. Jahrhunderts”.

Terminate le prove orali, alle ore 12.00, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale.

I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato C).

La Commissione si riconvoca per il giorno 23 giugno 2000 alle ore 16.00 presso la stessa sede.

La seduta è tolta alle ore 15.00.

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

- Prof. Giorgio Manacorda

- Prof. Virginia Verrienti

- Dott. Fernanda Rosso Chioso

 


ALLEGATO C)

Giudizi sulla prova orale:

 

 

Candidata:  CURCI Anna Maria

 

Giudizi individuali:

 

 

Manacorda

 

La candidata si muove con sicurezza all’interno del tema scelto, dimostrando di conoscere la storia della letteratura del periodo romantico.  Dimostra anche di saper sostenere una discussione metodologica quando le si fanno delle obiezioni relative ai suoi elaborati.

Tedesco buono e scorrevole.

 

 

Verrienti

 

Nel colloquio orale la candidata si orienta con disinvoltura nella narrativa del Romanticismo di cui  presenta alcuni autori (Novalis, E.T.A. Hoffmann, A. von Arnim) inserendoli in un percorso diacronico e operando confronti pertinenti all’interno dei diversi generi letterari ( Bildungsroman, Kunstmärchen). Dimostra di possedere una salda dimestichezza con gli strumenti teorici della didattica della letteratura e una sicura conoscenza storico-letteraria a cui non sembra tuttavia far sempre riscontro un analogo approfondimento critico del testo letterario.

 

 

Rosso Chioso

 

La candidata, che ha scelto l’argomento “Deutsche Erzähler der Romantik”, discorre in primo luogo di Heinrich von Ofterdingen di Novalis, in riferimento al genere del Bildungsroman. La considerazione del romanzo-frammento si muove entro le opportune coordinate della sua collocazione nella storia della letteratura tedesca, ma si trattiene sulle linee più generali della descrizione critica del testo. Riguardo alla narrativa di Hoffmann la candidata menziona opportunamente il concetto freudiano di “unheimlich” e quindi il motivo del Doppelgänger, dell’automa, della bambola meccanica, mostrando una traccia interessante e consolidata per una mediazione didattica dei testi letterari.

 

 

Giudizio collegiale

 

La candidata ha scelto l’argomento “Deutsche Erzähler der Romantik”. La corretta considerazione del romanzo-frammento di Novalis in riferimento al genere del Bildungsroman collocato entro le  coordinate della storia della letteratura tedesca, non conduce tuttavia ad una descrizione critica del testo. Riguardo alla narrativa di Hoffmann, la candidata menziona opportunamente il concetto freudiano di “unheimlich” e quindi il motivo del Doppelgänger, dell’automa, della bambola meccanica. Dimostra anche di saper sostenere una discussione metodologica quando le si fanno delle obiezioni relative ai suoi elaborati.

Complessivamente palesa una salda dimestichezza con gli strumenti teorici della didattica della letteratura e una sicura conoscenza storico-letteraria, cui non sembra tuttavia far sempre riscontro un’ analoga attitudine all’approfondimento critico del testo letterario.

Tedesco buono e scorrevole.


 

Candidata: TALAMO Beatrice

 

Giudizi individuali:

 

 

Manacorda

 

La candidata dimostra di conoscere molto bene il tema scelto, che espone con taglio critico e dovizia di riferimenti culturali, storico-letterari e storici tout-court. L’esposizione genera una discussione in cui la candidata si muove con grande padronanza, di dialettiche e  una brillante capacità di argomentare le proprie idee.

 

 

Verrienti

 

Nel colloquio orale la candidata caratterizza la “deutsch-jüdische Literatur des 20. Jahrhunderts, dimostrandone, attraverso l’esempio di Perutz  e sulla base del romanzo Nachts unter der steinernen Brücke il fitto intreccio di influenze, tradizioni e culture diverse  e sottolineando la tenace opera di conservazione e fusione delle stesse. Nella discussione che segue avanza interessanti ipotesi sulla diversa ricezione di questo rispetto agli altri autori praghesi e sulla sua singolare posizione di isolamento tra gli altri intellettuali nell’esilio in Palestina, poi Israele.. La sua esposizione lucida e sciolta rivela padronanza degli argomenti,  piena consapevolezza delle problematiche critiche e una approfondita conoscenza dei contesti sociali e storico-politici in cui matura tale letteratura.

 

 

Rosso Chioso

 

La candidata costruisce il suo discorso sulla letteratura tedesco-ebraica del ventesimo secolo a partire dalla figura e dall’opera narrativa di Leo Perutz, di cui illustra alcuni nuclei tematici fondamentali e, in primo luogo, la figura dell’ebreo errante con il suo esito “riconciliato” nell’immagine dell’ “Ecce Homo”. Descrive poi, con sicurezza di conoscenze e adeguato spessore critico-interpretativo, le condizioni della letteratura ebraica praghese, e dell’esilio, con opportuni rinvii a casi biografici, giudizi critici e sistemazioni storiografiche che hanno contribuito alla fortuna, o all’oblio in tempi passati, di autori come Kafka, Urzidil, Meyrink e lo stesso Perutz.

 

 

Giudizio collegiale

 

Nel colloquio orale la candidata caratterizza la “deutsch-jüdische Literatur des 20. Jahrhunderts”, dimostrandone, attraverso l’esempio di Perutz  e sulla base del romanzo Nachts unter der steinernen Brücke, il fitto intreccio di influenze, tradizioni e culture diverse. Di Leo Perutz, illustra e approfondisce  alcuni nuclei tematici fondamentali e, in primo luogo, la figura dell’ebreo errante con il suo esito “riconciliato” nell’immagine dell’ “Ecce Homo”. L’esposizione, in un tedesco fluido e corretto,  genera una discussione in cui la candidata si muove con grande padronanza, doti dialettiche e  una brillante capacità di argomentare le proprie idee.

 


 


UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di ricercatore universitario, indetto con D.R. n. 808/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne settore scientifico disciplinare L19A –Lingua e letteratura tedesca.

 

VERBALE N. 7

 

Il giorno 23 giugno 2000 alle ore 16.00 presso la Direzione dell’Istituto di Studi anglo-germanici della Facoltà di Lingue dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere alla valutazione comparativa dei candidati.

A tal fine la Commissione inizia l'esame collegiale attraverso la comparazione dei giudizi individuali e collegiali espressi sui candidati (sempre considerati in ordine alfabetico); la comparazione avviene sui titoli e sui lavori scientifici inviati, sui giudizi attribuiti a ciascun candidato sulle prove scritte e sulla prova orale.

La Commissione sulla base delle valutazioni collegiali sopra indicate esprime i giudizi complessivi sui candidati. I giudizi complessivi formulati dalla Commissione sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato D).

Terminata la valutazione complessiva dei candidati, il Presidente invita la Commissione ad indicare il vincitore.

Ciascun commissario, dunque, dà un voto positivo o negativo al candidato; è dichiarato vincitore il candidato che ha ottenuto un maggior numero di voti positivi .

Pertanto la Commissione, all’unanimità, indica il candidato Talamo Beatrice vincitore della procedura di valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Ricercatore universitario per il settore scientifico disciplinare L19A Lingua e Letteratura tedesca Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne indetta con D.R. n. 808/99 del 09.08.99 pubblicato nella G.U. - IV Serie Speciale n. 72 del 10.09.99.

Il Presidente, dato atto di quanto sopra invita la Commissione a redigere collegialmente, in duplice copia, la “relazione riassuntiva” controllando gli allegati che ne fanno parte integrante; la “relazione riassuntiva” viene, infine, riletta dal Presidente ed approvata senza riserva alcuna dai Commissari, che la sottoscrivono.

La Commissione ringrazia il Magnifico Rettore per l’incarico ricevuto e rimette gli atti relativi alla presente procedura concorsuale all’Amministrazione per gli adempimenti di competenza.

La seduta è tolta alle ore 20.10.

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

- Prof. Giorgio Manacorda                Presidente

- Prof. Virginia Verrienti

- Dott. Fernanda Rosso Chioso         Segretario


ALLEGATO D

Giudizi complessivi finali

Titoli e pubblicazioni

 

Dall’esame comparato dei titoli della candidata Talamo Beatrice emerge un giudizio molto positivo. Beatrice Talamo si è laureata con una tesi su E.T.A. Hoffmann (110 e lode). E’ dottore di ricerca in germanistica (19993), dissertazione : Leo Perutz: l’assenza, il labirinto. Ha notevole esperienza di attività didattica, sedimentata sia attraverso l’insegnamento al Liceo Linguistico Internazionale di Roma (dal 1977 al 1988), che come cultrice della materia (Letteratura tedesca) presso l’Istituto di Lingua e Letteratura tedesca della Facoltà di  Lettere e Filosofia  dell’Università “La Sapienza” di Roma, e poi come professore a contratto di Lingua e Letteratura tedesca presso due altre Università (dal 1993 al 1999).

Il centro degli interessi della candidata (dottore di ricerca dal 1993) è uno scrittore tra il fantastico e l’avventuroso come Leo Perutz, al quale ha dedicato una recente ed ottima monografia: Leo Perutz. Uno scrittore praghese contro l’oblio (1999). In cui, tra l’altro la candidata mette bene in evidenza le implicazioni assolute, direi quasi metafisiche, di una struttura narrativa apparentemente semplice, tocca anche i temi dello sdoppiamento e della metamorfosi, della Heimatlosigkeit, e, naturalmente del fantastico e della dimensione ebraica. Sulla falsariga di tematiche di base -  quali la dimensione della temporalità, il rapporto memoria-oblio, arte-potere , la “Rauschmystik, ecc. - , il saggio su Perutz illumina l’intera produzione di quest’autore , collocandola saldamente nell’ambito delle tendenze filosofico-letterarie della Vienna fin de siècle ( H. Bahr, E. Mach, Hofmannsthal, Freud e Schnitzler). Ne risulta un’agile, ma solida monografia che presenta l’opera di Perutz intrecciando felicemente i suoi aspetti fondamentali: la predilezione per il fantastico, la derivazione dalla matrice praghese e il  nascosto,  ma insistente affiorare delle problematiche  tradizionali dell’ebraismo che la candidata ha il merito di riportare alla superficie evidenziandone, con fine intuito, i nodi fondamentali, e collegandoli  al pensiero ebraico e alla Cabbala. Il volume, prova significativa delle indubbie attitudini alla ricerca della candidata,  si segnala non da ultimo per una sua gradevolissima qualità di scrittura. Questo lavoro è stato preceduto dalla traduzione di due romanzi (Di notte sotto il ponte di pietra ( 1988) e La nascita dell’Anticristo (1995), in ambedue i casi la candidata dimostra di possedere notevoli doti di traduttrice.

L’attività di ricerca della candidata non si è limitata all’ambito praghese, di grande interesse, infatti, sono anche i due lavori dedicati all’opera di Hoffmann: un saggio di impianto originale (La città faceva colazione: paesaggio urbano in E.T.A. Hoffmann, in Ottocento tedesco. Da Goethe a Nietzsche, a cura di G.Catalano e E.Fiandra, Napoli 1998), in cui prosegue la sua ricerca sulle dimensioni della fantasia, che in Hoffmann addirittura ridisegna l’urbanistica e  architettura di Berlino. Ha inoltre  tradotto e curato l’edizione di Lettere e scritti minori (Pordenone 1991), cui ha premesso un’Introduzione densa di apporti e riferimenti critici.

Altri ambiti di ricerca : Georg Büchner ( un saggio recente: Favola e teatro. l’‘Antimärchen’ nel “Woyzeck”, in Ai confini dei generi. Casi di ibridismo letterario, Bari 1999), Ingeborg  Bachmann, Monika Maron e altri, con recensioni varie e traduzioni

 

 

Dall’esame comparato dei titoli della candidata Curci Anna Maria emerge un giudizio positivo. La candidata  insegna Lingua e civiltà tedesca nella scuola secondaria dal 1987 e ha al suo attivo anche un’esperienza come formatrice nel PSLS del MPI dal 1993.

Sia nei titoli dei corsi di formazione da lei tenuti in questa veste, sia nelle due Guide alla lettura  e nei relativi Lehrerhefte presentati, uno dei quali ancora in bozze, si evidenzia uno specifico interesse alla didattica della  letteratura, presentata in forma antologica nella Guida secondo criteri tematici .

Si apprezzano in particolare, oltre alla grande competenza con cui è condotta la didattizzazione dei testi scelti e la rigorosa progressione nell’avvio agli esercizi sulle varie abilità linguistiche, il costante sforzo di stimolare l’interesse del discente alla  lettura e alla letteratura, accostando al testo letterario Textsorten diverse ( Sachtexte di differenti ambiti disciplinari ).

Non sono stati presentati titoli che testimonino di esperienze di didattica universitaria, né di un’attività di ricerca valutabile scientificamente

 

 

Prove scritte

 

Dall’esame comparato delle prove scritte della candidata Talamo Beatrice emerge un giudizio molto positivo. La candidata, infatti, svolge il tema assegnato con grande padronanza dell’argomento proposto: dimostra ottime capacità di inquadramento storico-critico, conoscenza del testo goethiano, ampiamente citato. Inoltre, con precisione di riferimenti alle fonti filosofiche del giovane Goethe, la candidata descrive le caratteristiche stürmeriane dell’inno, evidenziandone le implicazioni storico-politiche e la successiva involuzione di pensiero dell’autore alla luce del confronto con le opere più tarde. La candidata mostra una sicura conoscenza dei principali riferimenti critici e compie un inquadramento agile e preciso  della produzione letteraria del primo Goethe nella cornice storico-biografica delle sue opere. L’esposizione dell’argomento è condotta  con chiarezza, scioltezza e proprietà linguistica in un ottimo tedesco.

Per ciò che riguarda la seconda prova scritta, la candidata, con un italiano fluido, articolato e pertinente, dimostra di saper interpretare in modo approfondito un testo certamente denso di doppifondi simbolici e di riferimenti mitologici. Il commento a Das Schweigen der Sirenen è una brillante analisi nella quale confluiscono una evidente dimestichezza con l’autore e una notevole intelligenza critica. Si tratta di una lettura attenta ed accurata, spesso originale e, comunque, sempre convincente, sullo sfondo di riferimenti critici consolidati e di un’ottima conoscenza dell’opera di Kafka.

 

 

Dall’esame comparato delle prove scritte della candidata Curci Anna Maria emerge un giudizio positivo, sia pure con qualche riserva; infatti la candidata affronta il tema proposto palesando una buona conoscenza della letteratura del periodo, dimostra di saper collocare correttamente l’inno goethiano alla confluenza delle molteplici influenze che determinano la fase stürmeriana, anche se non sempre con sufficiente chiarezza di riferimenti critici. L’elaborato non è però sempre perfettamente in argomento, talvolta infatti allarga il discorso ad autori di altre epoche in modo non del tutto convincente o, comunque, in modo bisognoso di ulteriori argomentazioni. L’elaborato dimostra un’ottima padronanza del tedesco.

Per ciò che riguarda la seconda prova, la candidata compie un’indagine accurata del testo, non priva di finezza di rilievi, muovendosi secondo gli agganci sintattico-grammaticali che guidano nell’analisi testuale. Le ipotesi avanzate non sono prive di intuito;  nel complesso la candidata sembra tuttavia rinunciare a penetrare criticamente il racconto kafkiano¸ in uno degli accenni di interpretazione si intravede Benjamin, che però non è citato. Costituiscono un limite il lessico non sempre preciso e alcuni confronti che appaiono non sempre pertinenti.

 

 

Prove orali

 

Dall’esame comparato delle prove scritte della candidata Curci Anna Maria emerge un giudizio positivo, sia pure con qualche riserva. La candidata ha scelto l’argomento “Deutsche Erzähler der Romantik”. La corretta considerazione del romanzo-frammento di Novalis in riferimento al genere del Bildungsroman collocato entro le  coordinate della storia della letteratura tedesca, non conduce tuttavia ad una descrizione critica del testo. Riguardo alla narrativa di Hoffmann, la candidata menziona opportunamente il concetto freudiano di “unheimlich” e quindi il motivo del Doppelgänger, dell’automa, della bambola meccanica. Dimostra anche di saper sostenere una discussione metodologica quando le si fanno delle obiezioni relative ai suoi elaborati.

Complessivamente palesa una salda dimestichezza con gli strumenti teorici della didattica della letteratura e una sicura conoscenza storico-letteraria, cui non sembra tuttavia far sempre riscontro un’ analoga attitudine all’approfondimento critico del testo letterario.

Tedesco buono e scorrevole.

 

 

 

Dall’esame comparato delle prove orali della candidata Talamo Beatrice emerge un giudizio molto positivo, infatti nel colloquio la candidata caratterizza la “deutsch-jüdische Literatur des 20. Jahrhunderts”, dimostrandone, attraverso l’esempio di Perutz  e sulla base del romanzo Nachts unter der steinernen Brücke il fitto intreccio di influenze, tradizioni e culture diverse. Di Leo Perutz illustra e approfondisce  alcuni nuclei tematici fondamentali e, in primo luogo, la figura dell’ebreo errante con il suo esito “riconciliato” nell’immagine dell’ “Ecce Homo”. L’esposizione, in un tedesco fluido e corretto, genera una discussione in cui la candidata si muove con grande padronanza, doti dialettiche e  una brillante capacità di argomentare le proprie idee.

 

 


 

 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di ricercatore universitario, indetto con D.R. n. 808/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne settore scientifico disciplinare L19A –Lingua e letteratura tedesca.

 

ALLEGATO AL VERBALE n. 7

 

            RELAZIONE RIASSUNTIVA

 

 

La commissione, nominata con D.R. n. 30/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, composta dai professori:

 

- Prof. Giorgio Manacorda                PRESIDENTE

- Prof. Virginia Verrienti

- Dott. Fernanda Rosso Chioso         SEGRETARIO

 

 

si è riunita presso i locali della Facoltà nei seguenti giorni ed orari:

I riunione: giorno 19.05.00 dalle ore 11.00 alle ore 13.00;

II riunione: giorno 21.06.00 dalle ore 8.15 alle ore 10.15;

III riunione: giorno 21.06.00 dalle ore  10.20 alle ore  17.30;

IV riunione: giorno  22.06.00 dalle ore 8.15 alle ore  15.30;

V riunione: giorno  22.06.00 dalle ore  16.00 alle ore 21.00;

VI riunione: giorno 23.06.00 dalle ore 9.00 alle ore 15.00;

VII riunione: giorno 23.06.00 dalle ore 16.00 alle ore  20.10;

 

La Commissione ha tenuto complessivamente n. 7 riunioni iniziando i lavori il 19 maggio 2000 e concludendoli il 23 giugno 2000.

 

Nella prima riunione:

 

La Commissione procede alla nomina del Presidente nella persona del Prof. Giorgio Manacorda e del Segretario nella persona della Dott. Rosso Chioso.

 

Dall’elenco trasmesso dall’amministrazione risultano ammessi al concorso n. 4 candidati:

1 Curci Anna Maria, nata a Roma il 13.10.1960:

2 Gigliotti Margherita, nata a Salerno il 13.02.1958;

3 Talamo Beatrice, nata a Roma il 10.09.1952;

4 Zum Felde Cristina Maria, nata a Amburgo (Germania) il 03.07.1964.

 

Ciascun Componente la commissione dichiara di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso con gli altri commissari e con i candidati compresi nell'elenco suddetto.

Dichiara, altresì, che non sussistono le cause di astensione di cui all'art. 51 c.p.c..

Quindi, presa visione delle disposizioni che disciplinano lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa e di quanto stabilito dal bando di concorso, in particolare gli artt. 1, 5, 6 e 7, procede a fissare in dettaglio i criteri di massima per la valutazione dei candidati in relazione ai titoli prodotti ed alle prove d’esame.

Tali criteri vengono riportati in allegato al presente verbale, quale parte integrante dello stesso.

La Commissione, conformemente alle disposizioni di cui al comma 6 dell’art. 2 del D.P.R. 390/98 provvederà a trasmettere i predetti criteri di massima al Responsabile del Procedimento che ne dovrà assicurare la tempestiva pubblicità affiggendoli all’albo ufficiale di Ateneo presso il Rettorato e all’albo della Facoltà che ha richiesto il bando.

La Commissione passa quindi a definire il calendario delle riunioni per il prosieguo delle attività concorsuali, deliberando unanimemente di ammettere alle stesse tutti i candidati che abbiano regolarmente presentato la domanda.

Considerato che i lavori potranno proseguire non prima di sette giorni dalla pubblicazione dei criteri prefissati, la Commissione stabilisce il calendario delle prossime riunioni anche in relazione alla fissazione delle prove d’esame:

- 21.06.00 ore 8,15 presso la Presidenza della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne, Via S. Camillo de Lellis snc Viterbo, per la valutazione dei titoli dei candidati;

- 21.06.2000 ore 11.00 presso la Direzione dell’Istituto di Studi anglo-germanici per la prima prova scritta;

- 22.06.2000 ore 9.00 presso la stessa sede per la seconda prova scritta;

- 22.06.2000 ore 15.00 presso la stessa sede per la valutazione delle prove scritte.

La Commissione prende atto che dovrà concludere i lavori entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella G.U. del D.R. di nomina.

 

 

Nella seconda riunione :

 

la Commissione si riunisce alla valutazione dei titoli prodotti dai candidati sulla base dei criteri stabiliti in precedenza.

Nella valutazione dei titoli la Commissione procederà nel seguente modo:

-         i plichi contenenti i titoli dei candidati saranno esaminati secondo l’ordine alfabetico;

-         ogni commissario procederà all’esame dei titoli esprimendo il proprio giudizio e solo dopo la Commissione si pronuncerà collegialmente, passando poi al candidato successivo.

La Commissione inizia ad aprire i plichi trasmessi dall’Amministrazione, contenenti le domande e i titoli dei candidati.

Il Presidente ricorda che le pubblicazioni redatte in collaborazione con i membri della Commissione e con i terzi possono essere valutate solo se rispondenti ai criteri individuati nella prima riunione.

 

1. Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Curci Anna Maria; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

2. Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Gigliotti Margherita; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

3. Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Talamo Beatrice; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

4. Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Zum Felde Christina Maria; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

 

 

Nella terza riunione:

 

la Commissione procede agli adempimenti relativi allo svolgimento della prima prova scritta.

La Commissione al riguardo procede alla formulazione della seguente terna di temi, uno dei quali costituirà l’oggetto della prova da svolgere in lingua tedesca:

 

- Der frühe Goethe: Prometheus und der Traum der Revolution

- Literatur des Phantastischen in Deutschland

- Berliner Lyrik am Anfang des 20. Jahrhunderts

 

Tali temi vengono chiusi in buste sigillate, non numerate, firmate esternamente sui lembi di chiusura dai membri della Commissione giudicatrice.

Il tempo a disposizione dei candidati per lo svolgimento della prova è fissato in n. ore 6.

Alle ore 11,00 la Commissione procede alla identificazione dei candidati, i quali, dopo la trascrizione degli estremi del documento di riconoscimento e dopo aver apposto la propria firma sul tabulato già predisposto, sono ammessi a prendere posto nell’aula in maniera tale da non poter comunicare tra loro.

Risultano presenti i seguenti candidati:

1.         Curci Anna Maria

2.         Talamo Beatrice

A ciascun candidato vengono consegnate una busta grande munita di linguetta staccabile nella quale inserirà il proprio tema ed una busta piccola contenente un cartoncino bianco sul quale scriverà il proprio nome, cognome, luogo e data di nascita e che sarà chiusa anch’essa nella busta grande insieme con l’elaborato al momento della consegna ed in presenza della Commissione; nonché n. 3 fogli protocollo recanti il timbro dell’Ateneo e la firma di un membro della Commissione.

Il Presidente dà poi lettura degli artt. 13 e 14 del D.P.R. n. 487/1994, così come modificati ed integrati dal D.P.R. 693/96, concernenti gli adempimenti dei concorrenti e della Commissione durante e dopo lo svolgimento delle prove scritte.

Il Presidente, fatta constatare l’integrità della chiusura delle tre buste contenenti i temi d’esame, invita un candidato a procedere all’estrazione della busta contenente il tema da svolgere.

Si presenta la candidata Curci Anna Maria che estrae il seguente tema da svolgere: Der frühe Goethe: Prometheus und der Traum der Revolution .

La Commissione dà lettura del tema estratto e dei titoli di quelli contenuti nelle altre due buste; procede poi alla dettatura del tema sorteggiato. La prova ha inizio alle ore 11,15; i candidati dovranno pertanto consegnare gli elaborati entro le ore 17,15.

Durante la prova la Commissione assicura la vigilanza nei modi previsti dalla legge vigilando affinché i concorrenti rispettino i dettami contenuti negli articoli di cui si è data lettura in precedenza.

La prova si svolge con regolarità.

Al momento della consegna dell’elaborato e della busta piccola con le generalità la Commissione ha proceduto a verificare nuovamente l’identità di ciascun candidato. Il Presidente della Commissione appone sui lembi di chiusura della busta la propria firma e l’indicazione della data di consegna.

La Commissione, in applicazione di quanto stabilito dall’art. 14, 3° comma, del D.P.R. n. 487/1994, ha provveduto ad assegnare, al momento della consegna, ad ogni busta grande un numero apposto sulla linguetta staccabile della busta stessa, onde poter riunire, esclusivamente attraverso la numerazione, le buste appartenenti allo stesso candidato al termine della seconda prova scritta.

Alle ore 17,10, avendo tutti i candidati terminato la prova e lasciato l’aula, la Commissione raccoglie tutte le buste in un plico debitamente sigillato e firmato sui lembi di chiusura dai membri della Commissione. Il plico è affidato al Presidente che ne cura la custodia.

 

Nella quarta riunione:

 

La Commissione procede procede alla scelta della seguente terna di testi da commentare in lingua italiana:

 

- Gottfried Benn: “Mutter”

- Georg Büchner: “Danton’s Tod” scena I,6 (Ein Zimmer)

- Franz Kafka: “Das Schweigen der Sirenen”

 

Tali temi vengono chiusi in buste sigillate, non numerate, firmate esternamente sui lembi di chiusura dai membri della Commissione giudicatrice.

Il tempo a disposizione dei candidati per lo svolgimento della prova è fissato in n. 6 ore .

Alle ore 9,00 la Commissione procede alla identificazione dei candidati, i quali, dopo la trascrizione degli estremi del documento di riconoscimento e dopo aver apposto la propria firma sul tabulato già predisposto, sono ammessi a prendere posto nell’aula in maniera tale da non poter comunicare tra loro.

Risultano presenti i seguenti candidati:

1. Curci Anna Maria

2. Talamo Beatrice

A ciascun candidato vengono consegnate una busta grande munita di linguetta staccabile nella quale inserirà il proprio elaborato ed una busta piccola contenente un cartoncino bianco sul quale scriverà il proprio nome, cognome, luogo e data di nascita e che sarà chiusa anch’essa nella busta grande insieme con l’elaborato al momento della consegna ed in presenza della Commissione; nonché n. 3 fogli protocollo recanti il timbro dell’Ateneo e la firma di un membro della Commissione.

Il Presidente, fatta constatare l’integrità della chiusura delle tre buste contenenti i testi da commentare, invita un candidato a procedere all’estrazione della busta contenente il testo.

Si presenta la candidata Curci Anna Maria che estrae il seguente testo da commentare: “Das Schweigen der Sirenen” di Franz Kafka.

La Commissione dà lettura del titolo del testo estratto, che viene consegnato in fotocopia alle candidate; il Presidente apre le altre due buste e fa constatare alle candidate i titoli degli altri due testi.

La Commissione comunica che al termine della prova procederà a riunire in un’unica busta gli elaborati con la medesima numerazione e che a tale operazione potranno essere presenti le candidate.

La prova ha inizio alle ore 9,15; le candidate dovranno pertanto consegnare gli elaborati entro le ore 15,15.

Durante la prova la Commissione assicura la vigilanza nei modi previsti dalla legge.

La prova si svolge con regolarità.

Al momento della consegna dell’elaborato e della busta piccola con le generalità, la Commissione ha proceduto a verificare nuovamente l’identità di ciascun candidato. Il Presidente della Commissione appone sui lembi di chiusura della busta la propria firma e l’indicazione della data di consegna.

La Commissione, in applicazione di quanto stabilito dall’art. 14, 3° comma, del D.P.R. n. 487/1994, ha provveduto ad assegnare, al momento della consegna, ad ogni busta grande un numero apposto sulla linguetta staccabile della busta stessa, (lo stesso già assegnato nella prima prova scritta) onde poter riunire, esclusivamente attraverso la numerazione, le buste appartenenti allo stesso candidato.

Al termine della prova, la Commissione procede alla riunione delle buste aventi lo stesso numero in un’unica busta, dopo aver staccato la relativa linguetta numerata, alla presenza dei candidati Curci Anna Maria e Talamo Beatrice.

Le buste contenenti i due elaborati di ciascun candidato sono raccolte in un piego sigillato, che firmato sui lembi di chiusura dal Presidente e dagli altri membri della Commissione, è conservato a cura del Presidente.

Le candidate rinunciano ai termini previsti dalla legge e dichiarano di voler sostenere la prova orale il giorno 23 giugno 2000 alle ore 10.00 (si allegano dichiarazioni scritte). La Commissione riconvoca quindi le candidate per il giorno 23 giugno alle ore 10.00.

 

Nella quinta riunione:

 

La Commissione procede alla valutazione delle prove scritte.

La Commissione sigla le buste contenenti gli elaborati con lettera alfabetica, dalla A alla B.

Le corrispondenti lettere dell’alfabeto vengono trascritte sulle 2 buste interne, sui fogli degli elaborati e sulle buste sigillate contenenti le generalità del candidato, avendo cura di distinguere con l’esponente 1 e 2 le buste relative alla prima e alla seconda prova.

1.Vengono esaminati gli elaborati contraddistinti dalla lettera A); esaminato l'elaborato, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato B).

2.Vengono esaminati gli elaborati contraddistinti dalla lettera B); esaminato l'elaborato, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato B).

 Terminate tali operazioni vengono aperte le buste contenenti i nominativi dei candidati che vengono abbinati agli elaborati ed ai relativi giudizi individuali e collegiali:

 

Busta contrassegnata con la lettera A: Candidato Talamo Beatrice

 

Busta contrassegnata con la lettera B: Candidato Curci Anna Maria

 

 

Nella sesta riunione:

 

La Commissione procede allo svolgimento della prova orale.

La prova orale consiste in un colloquio in lingua tedesca su un tema di letteratura tedesca, e su una discussione in italiano degli elaborati del candidato.

Sulla scorta dei criteri stabiliti in seduta preliminare, la Commissione determina i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie d’esame.

Alle ore 11.00, a causa di un black out che ha ritardato i lavori della Commissione, seguendo l’ordine alfabetico, la Commissione, in seduta pubblica, dà inizio alle prove orali.

La Commissione procede all’appello dei candidati che, previo accertamento dell’identità personale vengono invitati a prendere posto nella sede d’esame.

Risultano presenti:

1) Curci Anna Maria

2) Talamo Beatrice

1.Viene chiamata la candidata Curci Anna Maria la quale estrae a sorte uno dei tre gruppi di temi predisposti, tra i quali sceglie “Erzähler der deutschen Romantik”.

2.Viene chiamata la candidata Talamo Beatrice la quale estrae a sorte uno dei due residui gruppi di temi predisposti, tra i quali sceglie “Deutsch-jüdische Literatur des 20. Jahrhunderts”.

Terminate le prove orali, alle ore 12.00, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale.

I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato C).

 

Nella settima riunione la Commissione procede alla relazione riassuntiva.

 

Il Prof. Giorgio Manacorda membro della presente Commissione si impegna a consegnare al Responsabile del Procedimento:

·        due copie complete dei verbali delle singole riunioni;

·        due copie dei giudizi collegiali conclusivi espressi su ciascun candidato (cd. medaglione);

·        due copie della relazione riassuntiva dei lavori svolti;

·        un floppy disk contenente gli atti stessi.

Tutto il materiale concorsuale viene sistemato in un plico chiuso e firmato da tutti i componenti la Commissione sui lembi di chiusura.

Letto approvato e sottoscritto seduta stante.

La Commissione

- Prof. Giorgio Manacorda                Presidente

- Prof. Virginia Verrienti

- Dott. Fernanda Rosso Chioso         Segretario