Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di
professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 806/99
del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi
ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne -
Settore scientifico disciplinare L17D – Lingua e Letteratura Portoghese e
Brasiliana
VERBALE FINALE (n. 7)
RELAZIONE RIASSUNTIVA
La commissione, nominata con D.R. n. 28/2000 del
13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, e successive modifiche, composta
dai professori:
- Prof.
LANCIANI Giulia ( PRESIDENTE)
- Prof. FINAZZI AGRÒ Ettore
- Prof. VON PRELLWITZ Norbert
- Prof. TORIELLO Fernanda
- Prof. DE LLERA Luis (SEGRETARIO)
si è riunita presso i locali della Presidenza della
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell’Università degli Studi
della Tuscia nei seguenti giorni ed
orari:
I riunione: giorno 13.07.2001 dalle ore 11.00 alle ore
13.30;
II riunione: giorno 24.09.2001 dalle ore 9.00 alle
ore 14.00;
III riunione: giorno 24.09.2001 dalle ore 16.30 alle
ore 20.00;
IV riunione: giorno 25.09.2001 dalle ore 10.00 alle
ore 14.00; dalle ore 15.00 alle ore 21.00
V riunione: giorno 26.09.2001 dalle ore 9.30 alle
ore 13.30;
VI riunione: giorno 26.09.2001 dalle ore 15.30 alle
ore 22.00;
La Commissione ha tenuto complessivamente n. sei (6)
riunioni iniziando i lavori il 13.07.2001 e concludendoli il 26.09.2001.
Nella prima riunione la Commissione ha proceduto
alla nomina del Presidente nella persona del Prof. LANCIANI Giulia e del Segretario nella persona del Prof. DE LLERA
Luis.
Ha controllato l’elenco dei candidati ammessi.
Ciascun Componente la commissione ha dichiarato di
non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso con gli
altri commissari e con i candidati ammessi, e altresì, che non sussistono le
cause di astensione di cui all'art. 51 c.p.c..
Ha preso visione delle disposizioni che disciplinano
lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa e di quanto stabilito
dal bando di concorso, in particolare gli artt. 1, 5, 6 e 7, ha proceduto a
fissare in dettaglio i criteri di massima per la valutazione dei candidati.
Ha stabilito il calendario delle successive riunioni
al fine di procedere alla valutazione dei titoli dei candidati:
Nella seconda riunione la Commissione ha dato inizio
alla valutazione dei titoli prodotti dai candidati sulla base dei criteri
stabiliti (si veda allegato A del verbale n. 2). La Commissione a maggioranza
ha stabilito di stendere il giudizio collegiale per ogni singolo candidato dopo
la prova didattica dei candidati De Cusatis, Netto Salomão e Silva Marins per
avere un quadro completo di tutti i candidati.
Nella terza riunione la Commissione ha selezionato i temi oggetto della prova
didattica orale ed ha invitato poi i candidati De Cusatis, Netto Salomão e
Silva Marins all’estrazione di tre fra le cinque buste approntate e alla scelta
di uno dei tre temi estratti. Le quindici buste contenenti i temi per la prova
didattica dei candidati sono state allegate al verbale n. 3 (Allegato A).
Nella quarta riunione la Commissione ha redatto e
controllato i verbali relativi alla seduta precedente. Alla ripresa della
riunione, i candidati De Cusatis, Netto Salomão e Silva Marins hanno svolto la
lezione sul tema prescelto. Al termine di ogni esposizione ciascun Commissario ha espresso il proprio giudizio.
Nella quinta riunione la Commissione, formulati
tutti i giudizi individuali sulla prova didattica dei candidati De Cusatis,
Netto Salomão e Silva Marins(vedi allegato A del verbale n. 5), ha effettuato
la discussione collegiale attraverso la comparazione dei singoli giudizi sui
candidati. Per ciascuno di essi la discussione si è conclusa con la
formulazione altrettanto collegiale di un giudizio (si veda l’allegato B del
verbale n. 5). La Commissione da ultimo ha stilato i giudizi collegiali dei sei
candidati ammessi (si veda allegato C del verbale 5).
Nella sesta riunione la Commissione ha proceduto
alla valutazione comparativa dei sei candidati ammessi, con un esame
collegiale, in base ai giudizi individuali e collegiali espressi sui candidati
stessi, sempre considerati in ordine alfabetico. La comparazione è avvenuta sui
titoli, sui lavori scientifici inviati e sulla prova didattica svolta da tre di
essi. Sulla base delle valutazioni collegiali, la Commissione ha espresso i
giudizi complessivi (si veda l’allegato A del verbale n. 6). Al termine della
valutazione complessiva dei candidati la Commissione, su invito del Presidente,
ha espresso un giudizio di idoneità individuale. Si è proceduto alla votazione,
che ha dato come esito un unico candidato idoneo, nella persona di Carmen Maria
RADULET. Il Presidente infine ha invitato la Commissione a redigere
collegialmente, in duplice copia, la “relazione riassuntiva”, controllando gli
allegati che ne fanno parte integrante. Tale relazione riassuntiva è stata
riletta dal Presidente ed approvata senza riserva alcuna dai Commissari, che
l’hanno sottoscritta.
Ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 390/98, la
relazione contiene in allegato i giudizi individuali e collegiali espressi
dalla Commissione sui candidati.
Il Prof. Giulia Lanciani, membro della presente
Commissione, si impegna a consegnare al Responsabile del Procedimento:
due copie complete dei verbali delle singole
riunioni;
due copie dei giudizi collegiali conclusivi espressi
su ciascun candidato;
due copie della relazione riassuntiva dei lavori
svolti;
un floppy disk contenente gli atti stessi.
Tutto il materiale concorsuale viene sistemato in un
plico chiuso e firmato da tutti i componenti la Commissione sui lembi di
chiusura.
Letto approvato e sottoscritto seduta stante.
La Commissione
- Prof. LANCIANI Giulia (Presidente)
- Prof. FINAZZI AGRÒ Ettore
- Prof. TORIELLO Fernanda
- Prof. VON PRELLWITZ Norbert
- Prof. DE LLERA Luis (Segretario)
VERBALE
FINALE_ ALLEGATI
VERBALE 2 (ALLEGATO A)
Giudizi sui titoli e sulle
pubblicazioni:
CUSATI, Maria
Luisa
CURRICULUM DIDATTICO-SCIENTIFICO
Esercitatrice e poi
assistente incaricato presso la Cattedra di Lingua e Letteratura Portoghese
dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli (dal 1971 al 1975), ottiene nel
1975 un contratto quadriennale presso la medesima cattedra. Dal 1978 al 1985 è
incaricata esterna di Lingua Portoghese presso la Facoltà di Lettere dell’IUO.
Nel 1985 ottiene l’idoneità a Professore Associato dapprima di Lingua Portoghese
(fino al 1991) e poi di Lingua e Letteratura Portoghese (dal 1991 ad oggi)
presso la stessa Facoltà, dove tiene anche, per affidamento, l’insegnamento di
Letteratura Brasiliana (dal 1987 al 2000). È titolare di contratto per Lingua e
Letteratura Portoghese presso l’Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa”
(dal 1994 al ’98 e nel 1999-2000).
Vincitrice di due borse di
studio dell’Instituto de Alta Cultura di Lisbona (1970 e 1972), la candidata ha
esplicato un’intensa attività organizzativa, progettando convegni, seminari,
conferenze, tavole rotonde, coordinando gruppi di ricerca, allestendo mostre di
interesse internazionale. Fa parte del collegio docenti del Dottorato in Lingue
e Letterature Iberiche e Ibero-americane (Università di Palermo).
Ha partecipato, anche con
interventi, a numerosi convegni e tenuto conferenze in Italia e all’estero. È
membro della redazione della rivista Annali – Sezione romanza dell’IUO,
direttrice della collana Lusitana Italica, membro di varie associazioni
scientifiche e socio fondatore e presidente dell’Associazione
Italia-Portogallo.
GIUDIZI INDIVIDUALI
Commissario
Prof. Luis de Llera
La candidata, professore associato presso l’Istituto
Orientale di Napoli, presenta numerosi saggi ed articoli al fine della valutazione
comparativa. Abbiamo individuato tre interessi principali nella produzione
esaminata; in primo luogo, il barocco
portoghese è stato studiato da un punto di vista letterario, sociale e
bibliografico, come dimostrano i diversi lavori sull’ “arte de furtar”. Abbiamo
letto con particolare interesse: Il politico e il sociale nell’arte de furtar,
A propósito da “Arte de Furtar” e da sua primeira tradução oltre a Introduzione
bibliografica all”Arte de Furtar”. Un altro filone di ricerca si articola nella
trattazione dei rapporti politici e culturali tra il Regno delle Due Sicilie
con il Portogallo ed il Brasile. La candidata dimostra di essere in possesso di
solide conoscenze relative alla presenza della politica spagnola all’interno
dei suddetti rapporti: a questo proposito citiamo I due matrimoni
Borbone-Bragança e l’interessante
Rapporti tra il Regno di Napoli e il Regno del Portogallo (1734-1829):
documenti dall’Archivio di Stato di Napoli. L’ampio mondo della letteratura
della scoperta, della cronachistica e dei viaggi è stato oggetto di interesse
nella ricerca della candidata. Evidenziamo i seguenti lavori: O léxico marítimo
na “Peregrinacão” de Fernão Méndes Pinto oltre a Traduzioni dal portoghese nelle “Navigationi et viaggi” di G.B.
Ramusio. Infine abbiamo apprezzato molto gli Atti del congresso internazionale
Il Portogallo e i mari: un incontro tra culture, curati dalla candidata. Il
resto della produzione presentata verte su agromenti di ordine vario, quali, ad
esempio, un’utile biografia a scopi didattici sul padre Antonio Vieira e la
presenta del Chisciotte nella letteratura portoghese, trattata in El Quichote
de Thomaz Ribeiro Colaço.
Prendiamo atto dell’attività
didattica della prof. Cusati presso l’istituto Orientale di Napoli e presso l’Istituto Universitario Suor Orsola
Benincasa , così come della capacità organizzativa di congressi e tavole
rotonde.
Esprimendo un giudizio
globale ai fini comparativi consideriamo positivi i numerosi interessi
evidenziati dalla produzione della candidata, che d’altra parte risulta
penalizzata dalla mancanza di una monografia capace di conferire unitarietà e
compattezza alla ricerca.
Commissario Prof. Ettore Finazzi Agrò
La produzione scientifica
della candidata si è concentrata su due filoni tematici principali: la
Peregrinação e l’Arte de Furtar. Al primo tema ha dedicato tre articoli (nn. 1,
3 e 4 della Lista delle pubblicazioni), indagando soprattutto gli aspetti lessicali
dell’opera di Fernão Mendes Pinto; mentre sul trattato satirico seicentesco ha
scritto vari saggi, analizzando soprattutto aspetti bibliografici ed ecdotici
dell’opera (nn. 5-7, 10, 13, 14, 19 e 30). Da segnalare, altresì, alcuni
interventi di carattere storiografico sulle relazioni tra il Regno di Napoli e
quello Portoghese (nn. 2, 15, 16 e 29) e sui problemi della emigrazione
napoletana in Brasile (n. 27-28). Da menzionare anche l’articolo sul Quichote
di Thomaz Ribeiro Colaço (n. 18), due brevi interventi sull’insegnamento del
Portoghese (nn. 8 e 20), una notula lessicografica sulle denominazioni del
diavolo nel vocabolario di Bluteau (n. 9) e la cura e la traduzione del romanzo
di Manuel Alegre O homem do país azul. Di difficile valutazione, nell’ambito
del presente concorso, risultano altri brevi interventi della candidata, quali
il ricordo di Erilde Melillo Reali (n. 11), le presentazioni e le conclusioni
di convegni e mostre da lei organizzati (nn. 21, 23-25) e soprattutto il saggio
“Un baccalà tutto portoghese” (n. 12). Manca peraltro, nella non ampia
produzione della candidata, un volume che consenta di valutarne appieno le doti
interpretative e le capacità ermeneutiche.
Commissario Prof. Giulia Lanciani
L’interesse precipuo
dell’attività di ricerca svolta dalla candidata si appunta su un famoso testo
anonimo del secolo XVII, l’Arte de
Furtar, che presenta vari problemi di carattere testuale e attributivo, cui si
è tentato a varie riprese di prospettare soluzioni, che tuttavia restano ancora
aperte. La candidata ha dedicato all’opera vari contributi, relativi a
questioni bibliografiche (nn. 5, 6, 10, 14 dell’elenco delle pubblicazioni),
alla traduzione francese di Geray Monglave confrontata per excerpta con la
redazione portoghese (n. 7) e alla controversia sull’ attribuzione di
quest’ultima a vari autori, per la quale non si sono finora raggiunti risultati
soddisfacenti. Apporti provvisori alla fissazione del testo sono presenti in
alcuni degli articoli citati, ai quali vanno aggiunti quello sugli aspetti
politici e sociali del trattato (n. 13) e l’altro sulla personalità di Manuel
da Costa, quale ipotetico autore dell’Arte de Furtar (n. 19). Accanto ad un
riepilogo della situazione testuale e attributiva, un ulteriore contributo
viene dal n. 14, in cui alcune pagine sono dedicate alle soluzioni informatiche
possibili per l’approntamento dell’edizione e per un’analisi lessicale
comparata volta a ricavare indizi sul possibile autore dell’opera.
Altro tema cui la candidata
ha dedicato la propria attenzione investigativa è la Peregrinação di Fernão
Mendes Pinto, della quale essa ha studiato
soprattutto gli aspetti lessicali (Note lessicali: terminologia mercantile
nella Peregrinação, O léxico marítimo na P., As armas no léxico da P.,
rispettivamente nn. 1, 3 e 4).
Si segnalano, inoltre, tre
articoli di carattere storiografico, nei quali vengono studiati i rapporti tra
il Regno di Napoli e quello di Portogallo (Rapporti tra il Regno di Napoli e il
Regno del Portogallo [1734-1829], in cui sono pubblicate tre lettere
dell’Archivio di Stato di Napoli relative all’argomento [n. 1]; I due matrimoni
Borbone-Bragança [n. 15], Il viaggio in
Italia di D. Leonor de Portugal [n. 25]; due interventi sull’insegnamento del
Portoghese (nn. 8, 20); una nota lessicografica sulle denominazioni del diavolo
nel vocabolario di Bluteau (n. 9); un articolo sul Quichote di Thomaz Ribeiro
Colaço (n. 18); due note sull’emigrazione napoletana in Brasile (nn. 27, 28);
la traduzione, con prefazione, del romanzo di Manuel Alegre O Homem do País
Azul.
La candidata ha collaborato all’Antologia della
Letteratura Portoghese, curata da Giovanni Ricciardi e Roberto Barchiesi, con
la presentazione, scelta e traduzione dei testi per le voci Arte de Furtar e D.
Francisco Manuel de Melo.
Si ricordano ancora sei
recensioni, la presentazione del catalogo della mostra “Padre Antonio Vieira e
Napoli”, e quella del Congresso internazionale organizzato dalla candidata “Il
Portogallo e i Mari; un incontro tra culture”.
Commissario Prof. Norbert von Prellwitz
In un panorama ricco di
iniziative generose e svariate, tra le quali spicca l'ampia e produttiva
attività della candidata nell'ambito dell'organizzazione di congressi, mostre e
iniziative culturali, anche di scambio, soprattutto in relazione al Portogallo,
la produzione scientifica appare estremamente diversificata, nell'arco di una
trentina di lavori, in genere brevi, che presentano nel loro insieme qualche
difficoltà per ricostruire un percorso storico-critico e formativo nell'ambito
della sua produzione, legati come spesso sono a occasioni particolari, o
all'espressione di note informative, anche se una maggiore attenzione e
continuità sembra dedicata dal primo studio del 1971 alla Peregrinação di
Fernão Mendes Pinto, e alle problematiche relative alla controversa Arte de
Furtar, opera questa assediata in diversi contributi (1983, 1984, 1989, 1994,
1999), senza peraltro pervenire a un auspicabile studio d'insieme, che
consentirebbe di verificare appieno l'approfondimento degli strumenti critici
impiegati. Da segnalare inoltre la fatica più recente tra quelle presentate al
concorso, la traduzione de O homem do País azul di Manuel Alegre in un volume
da lei stessa curato, con una versione corretta e attenta ai ritmi della prosa.
Commissario Prof. Fernanda Toriello
L’attività scientifica della
Prof. Cusati risulta essere del tutto
congrua con le discipline del settore scientifico-disciplinare L17D ed è
pubblicata per lo più in riviste a larga diffusione nella comunità scientifica.
In essa si evidenziano vari ed
interessanti filoni di indagine relativi all’Arte de furtar, al lessico della
Peregrinação, alla didattica delle lingue, all’uso delle tecnologie avanzate in
ambito umanistico, alla narrativa di Manuel Alegre, ai rapporti tra Italia e
Portogallo, indagati tutti in modo incisivo e con risultati interessanti, anche
se non pervengono ad esiti monografici.
L’attività
della Candidata si è pure concretizzata in una pluralità di iniziative, di
contatti internazionali e di curatele, con realizzazioni di ampio respiro e dal
forte impatto nel mondo lusofono (Atti del convegno Il Portogallo e i mari), a
testimonianza anche delle sue grandi doti organizzative
DE CUSATIS,
Brunello Natale
CURRICULUM DIDATTICO-SCIENTIFICO:
Esercitatore dal 1976 al
1978; assistente incaricato negli anni accademici 1978-79 e 1979-80;
ricercatore (confermato) per il raggruppamento disciplinare L17D, «Lingua e
Letteratura Portoghese e Brasiliana», presso la Facoltà di Lettere e Filosofia
dell’Università degli Studi di Perugia dall’a.a. 1980-81 ad oggi. Nell’a.a.
1991-92 ha assunto l’insegnamento di Lingua e Letteratura Portoghese in qualità di supplente a seguito
del congedo del titolare.
Nella stessa
Università, dall’a.a. 1992-93, tiene anche per affidamento il corso di Storia
della Cultura Portoghese.
Ha
inoltre svolto due cicli di lezioni (1991 e 1992) sui “Problemi di traduzione
dal Portoghese in Italiano” presso l’Università per Stranieri di Perugia e, nel
1992, un ciclo seminariale presso l’Universidade Federal do Rio Grande do Sul
(Porto Alegre).
Il candidato ha usufruito di numerose borse di
studio, ed ha partecipato in qualità di collaboratore e di responsabile a
gruppi di ricerca per progetti finanziati dal CNR. Ha partecipato a diversi
Convegni nazionali e internazionali, presentando comunicazioni su vari temi
della letteratura portoghese e sui problemi della traduzione. Ha, infine,
tenuto conferenze presso varie Università portoghesi e brasiliane.
È direttore della collana
“Brasiliana”; collabora, in qualità di critico letterario, a riviste italiane e straniere.
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Prof. Luis de Llera:
Brunello De Cusatis,
ricercatore confermato di lingua e letteratura portoghese e brasiliana presso
la Facoltà di Lettere e Filosofia
dell’Università di Perugia, presenta un profilo scientifico
prevalentemente di cultura letteraria.
Il primo filone dell’indagine letteraria si occupa dei rapporti Italia-Portogallo, basandosi principalmente
sulla letteratura del viaggio. Sempre in questa linea è degno di nota
l’interesse nei confronti della storiografia sul lusitanismo italiano. La pubblicazione
più rappresentativa è O Portugal de Seiscentos, che tratta del viaggio da
Padova a Lisbona di Domenico Laffi; il volume è corredato da numerose note
critiche e da acuti chiarimenti utili alla comprensione del Seicento
portoghese. Un altro volume da considerare per il suo valore informativo e
critico è Tra Italia e Portogallo,
raccolta di cinque saggi che spaziano dalla fine del Seicento fino all’età
contemporanea. Sui rapporti Italia-Portogallo ricordiamo pure i saggi A Itália
em Antero. Antero em Itália e Le vie marittime e fluviali portoghesi nelle
relazioni di Domenico Laffi e Nicola Albani.
Numerose pubblicazioni su
Fernando Pessoa delineano il secondo profilo scientifico del candidato. De Cusatis, pur aprezzzando molto i lavori
di G.Tavani, A.Tabucchi, L.Panarese e E. Finazzi Agrò, sottolinea come il
Pessoa saggista, filosofo e politico sia stato offuscato dalla meritata fama
del Pessoa poeta. Al di là delle interpretazioni più o meno condivisibili, ci sembra doveroso giudicare molto positivamente
lo sforzo che il candidato compie al fine di diffondere in Italia gli aspetti
meno noti del grande Pessoa. Punti di riferimento sono diventati i seguenti
volumi curati dal de Cusatis: Politica e profezia. Appunti e frammenti.
1910-1935 e Scritti di sociologia e teoria politica.
Il De Cusatis ha offerto
importanti testi di cultura portoghese
con accurate traduzioni dal portoghese e dallo spagnolo all’italiano;
una menzione particolare merita la
traduzione del volume di Ángel Crespo, La vida plural de Fernando Pessoa. Il
candidato ha pubblicato due antologie che, senza pretese scientifiche –così
come viene esplicitato nell’introduzione-
hanno avuto il pregio di permettere al pubblico italiano l’approccio a
due letterati portoghesi contemporanei: Armindo Trevisán (Versi puri e impuri)
e Helena Parente Cunha (Racconti).
Infine segnaliamo il saggio
A tradução poética como ato não codificado; lavoro provocatorio contro la
validità della semiotica come metodo pantaculturalista, presta il fianco a dissensi interpretativi,
ma risulta pienamente coerente con l’impostazione culturale del candidato.
In sintesi, esprimiamo un parere positivo sulla produzione presentata ai fini della
valutazione comparativa, sia per quei lavori con carattere più marcatamente
accademico che per quelli con dichiarate intenzioni divulgative.
Commissario Prof. Ettore Finazzi Agrò
Il candidato presenta, ai
fini del presente concorso, 16 titoli, dai quali si evince come la sua
attenzione si sia concentrata essenzialmente su tre ambiti tematici: 1) la
figura e l’opera di Domenico Laffi nelle sue interazioni con la cultura
portoghese; 2) la poesia di Antero de Quental; 3) gli scritti “politici” di
Fernando Pessoa.
Relativamente
al primo punto, si deve ricordare il volume O Portugal de Seiscentos na “Viagem
de Pádua a Lisboa” de Domenico Laffi (n. 1 dell’Elenco delle pubblicazioni
presentate), unitamente ai saggi che ad esso fanno da corollario (“Il viaggio
da Padova a Lisbona” e “La fedeltà anche doppo morte”, nel volume Tra Italia e
Portogallo (n. 2). In tali studi, il candidato ha sia esaminato la produzione
diaristica del Laffi; sia la sua riproposizione della leggenda di Inês de
Castro. In un ambito tematico affine si colloca anche lo studio delle note di
viaggio settecentesche di un altro italiano, Nicola Albani da Melfi, autore di
un ms. in due volumi (Viaggio da Napoli a San Giacomo di Galizia) [vd. “Usi e
costumi della Lisbona e del Portogallo del ‘700”, nel già citato volume Tra
Italia e Portogallo]. I due autori, in effetti, sono poi analizzati in
parallelo nell’articolo menzionato al n. 15 dell’Elenco.
Per quel che concerne il
secondo punto, è da menzionare il saggio “L’Italia in Antero. Antero in
Italia”, contenuto nel volume Tra Italia e Portogallo ... (trad. port., n. 14),
nel quale si esaminano, soprattutto, i riflessi dell’opera anteriana in Italia.
Per quel che riguarda l’ultimo punto, ovvero gli
studi su Fernando Pessoa, essi si impegnano — come detto — a rivedere le basi
del pensiero politico e sociale del grande poeta portoghese. Da menzionare, in
questo senso, i tre volumi curati dal candidato Scritti di sociologia e teoria
politica [n. 3; versione tedesca, Politische und Soziologische Schriften, n.
4]; Politica e profezia. Appunti e frammenti [n. 5], Alla memoria del
Presidente-Re Sidónio Pais (n. 8), oltreché la cura e l’edizione dell’opera di
Ángel Crespo, La vita plurale di Fernando Pessoa [n. 7], cui si deve aggiungere
il saggio “Contemplazione e attuazione” (n. 12). Sebbene tali testi e antologie
risultino in parte condizionati da un apparato ideologico precostituito, è da
considerare comunque degno di nota l’impegno del candidato nel divulgare
aspetti poco noti o di discutere questioni scarsamente considerate nell’ambito
degli studi pessoani.
In tutt’altro ambito
storico-culturale, è da ricordare il saggio su Sá de Miranda, Francisco de Sá
de Miranda (1481-1558): tra Portogallo e Italia (n. 10).
Il candidato si mostra anche
interessato alle questioni connesse con la traduzione, sia da un punto di vista
metodologico (si vedano i saggi “A tradução poética como ato não codificado”,
n. 13, e “Giacomo Prampolini storico della letteratura e traduttore dal
portoghese”, in Tra Italia e Portogallo), che pratico, con la versione di testi
poetici di Armindo Trevisan [n. 6] e con quella di alcuni racconti di Helena
Parente Cunha [n. 9].
Commissario Prof. Giulia Lanciani
Della sua produzione
scientifica, il candidato presenta, ai fini del concorso, una selezione di 16
titoli, di cui due volumi, uno dei quali dedicato allo studio critico
dell’opera di Domenico Laffi, l’altro ad una raccolta di cinque studi di
carattere storico-culturale e letterario in area italo-portoghese.
La produzione del candidato
ruota essenzialmente attorno a tre temi principali: a) la figura e l’opera di
Domenico Laffi, in rapporto soprattutto ai suoi contatti con la cultura
portoghese. b) la poetica di Antero de Quental; c) gli scritti di natura politica
e sociale di Fernando Pessoa.
Per
ciò che concerne il primo punto, vale la pena di menzionare lo studio critico O
Portugal de Seiscentos na “Viagem de Pádua a Lisboa” de Domenico Laffi [n° 1
dell’Elenco delle pubblicazioni], nonché gli articoli «La fedeltà anche doppo
morte de Domenico Laffi: o tema inesiano numa obra dramática italiana do século
XVII» [n° 10], e «Le vie marittime e fluviali portoghesi nelle relazioni di
Domenico Laffi e Nicola Albani»[n° 15], contributi tesi alla ricostruzione,
attraverso l’opera dell’erudito bolognese, di un aspetto della realtà storica e
culturale del Portogallo del Seicento. Usi e costumi dei portoghesi della prima
metà del sec. XVIII sono oggetto delle annotazioni di un altro viaggiatore
italiano, Nicola Albani da Melfi, autore di un ms. in due tomi (Viaggio da
Napoli a San Giacomo di Galizia), del quale il candidato studia con cura le
annotazioni più curiose e interessanti [nel volume Tra Italia e Portogallo...,
n° 2].
Per quel che riguarda, in
secondo luogo, la figura e l’opera di Antero de Quental, si segnala nella
produzione scientifica del candidato il saggio «L’Italia in Antero. Antero in
Italia», contenuto nel volume Tra Italia e Portogallo ... [n° 2; tradotto in
portoghese e pubblicato in “Estudos Anterianos”, 1998, n° 14], nel quale si
analizza, tra l’altro, il tipo di divulgazione che l’opera di questo grande
poeta ha avuto in Italia.
Quanto,
infine, ai contributi critici sulla figura e l’opera di Fernando Pessoa, essi
si volgono — come già detto — a rivisitarne soprattutto il pensiero politico e
sociale. Da ricordare, in particolare, i tre volumi curati dal candidato
Scritti di sociologia e teoria politica [n° 3; versione tedesca, Politische und
soziologische Schriften , n° 4]; Politica e profezia. Appunti e frammenti [n°
5] e Alla memoria del Presidente-Re Sidónio Pais [n°8], e il saggio che ad essi
fa da corollario: «Contemplazione e attuazione. Pessoa sociologo e teorico
della politica» [n° 12], nonché la cura del testo di Ángel Crespo, La vita
plurale di Fernando Pessoa [n° 7]. Meritorio è l’impegno del candidato di
riesumare i testi “politici” o di argomento sociale del grande autore
portoghese, spesso ignorati da una certa critica, la quale ha, in genere,
sempre sostenuto la loro accessorietà rispetto ad un progetto
poetico-esistenziale grandioso che della realtà (anche di quella storica) si appropria
soltanto rimuovendola in quanto realtà oggettiva.
Il candidato dimostra,
inoltre, un particolare interesse per il problema della traduzione, sia da un
punto di vista teorico (si veda il saggio «A tradição poética como ato não
codificado», n° 13), sia pratico, con le versioni di testi di Pessoa [nn° 3, 5,
8], di Armindo Trevisan [n° 6], di Helena Parente Cunha [n°9], e, infine, di
Ángel Crespo [n°7], accompagnate da uno studio critico e da un apparato di note
e di commento al testo.
Da
citare ancora l’articolo su Sá de Miranda, “Francisco de Sá de Miranda
(1481-1558): tra Portogallo e Italia”,
n° 10].
Commissario Prof. Norbert von Prellwitz
Il candidato si è occupato
prevalentemente di letteratura portoghese e in questo ambito ha pubblicato una serie
di studi di carattere soprattutto storico culturale sulle relazioni tra Italia
e Portogallo, raccolti poi nel volume Tra Italia e Portogallo. Studi
storico-culturali e letterari (1999) e la traduzione portoghese commentata del
seicentesco diario di viaggio a Lisbona di Domenico Laffi (1998), pubblicato in
edizione critica corredata da un'introduzione molto attenta alla documentazione
e alle implicazioni storiografiche.
Il taglio editoriale dei
volumi nei quali il candidato ha pubblicato le traduzioni, sostanzialmente
corrette sia nell'ambito della poesia che della prosa, di Armindo Trevisan e di
Helena Parente Cunha, non gli ha consentito di produrre più di brevi note
introduttive.
Di maggiore respiro sono invece gli studi annessi
alle traduzioni di Fernando Pessoa (1994, 1996, 1997), presentato da una
prospettiva prevalentemente ideologica, che tende ad accantonare gli aspetti
linguistici e più propriamente letterari dell'opera esaminata. Abbondanti e
ricche di erudizione le note.
Commissario Prof. Fernanda Toriello
Nella parte congrua con le
discipline del settore scientifico-disciplinare L17D, la produzione saggistica del Dott. De Cusatis è incentrata
principalmente sui due viaggiatori-pellegrini
italiani Nicola Albani e Domenico Laffi. A quest’ultimo, sacerdote bolognese
vissuto nel ‘600 e autore di una tragedia inesiana e di un resoconto di
viaggio, è dedicato il volume O Portugal de Seiscentos e gran parte dei saggi
raccolti in Tra Italia e Portogallo, due volumi inficiati da frequenti momenti compilativi,
da formulazioni scolastiche, da un uso delle lingue a volte approssimativo e da
una vistosa carenza di riferimento teorici e metododologici.
La
restante produzione del Candidato è composta prevalentemente da traduzioni -
non esenti da errori, anche marchiani - che ne rivelano il precipuo interesse
alla divulgazione di autori del Novecento portoghese - il Pessoa ‘sociologo e
politico’- e brasiliano - Helena Parente Cunha e Armindo Trevisan - attraverso
presentazioni spesso troppo sintetiche e compilative, in cui non è dato
rintracciare una convincente e originale linea di ricerca né un’adeguata
informazione bibliografica.
Sconcertanti
risultano poi gli interventi teorici sulla traduzione, in cui il Candidato
presenta la teoria della ‘vibrazione’ corredandola di esempi che nei fatti
contraddicono l’assunto teoric
NETTO SALOMÃO,
Sonia
CURRICULUM DIDATTICO-SCIENTIFICO
Laureata in Lettere presso
l’Universidade Federal di Rio de Janeiro, ottiene il “mestrado” in Letteratura
brasiliana nel 1980 e il “doutorado” in Teoria della letteratura nel 1987.
Vincitrice di una borsa di post-dottorato del CNPq nel 1990, svolge ricerche in
Italia nel biennio 1990-92. A partire dal 1992, è lettrice di scambio presso
l’Università della Tuscia nell’ambito dell’accordo di cooperazione culturale e
scientifica tra i governi italiano e brasiliano, e tiene corsi, esercitazioni e
seminari di Lingua portoghese.
Ha svolto attività
didattica: nella scuola secondaria dal 1976 al 1980, in qualità di docente di
Lingua portoghese; dal 1976 al 1992, in qualità prima di assistente di Teoria
della letteratura presso la Faculdade de Humanidades “Pedro II”, poi di
professore di Cultura brasiliana e Teoria della letteratura presso la Facoltà
di Lettere dell’Universidade Federal di Rio de Janeiro.
Ha usufruito di varie borse
di studio finalizzate ad attività di ricerca, ed ha organizzato, diretto e
coordinato gruppi di ricerca in ambito nazionale e internazionale.
Dal 1981 al 1983 ha
ricoperto l’incarico di Assessore del Dipartimento generale di cultura del
Comune di Rio de Janeiro; dal 1983 al 1987 ha diretto la collana “Debates
Culturais” dell’Editrice Vozes di Petrópolis; ha collaborato e collabora alle
pagine letterarie del “Jornal do Brasil”, e a varie riviste scientifiche
brasiliane, portoghesi, venezuelane. Negli anni 1982-1985 ha fatto parte della
giuria di numerosi premi letterari, ed è consulente e collaboratrice di case
editrici brasiliane e italiane, nonché consulente “ad hoc” del CNPq e della
FAPERJ. È membro effettivo della “Associação Brasileira de Língua e
Literatura”, della “Associação Nacional de Pós-graduação”, della “Associação
Brasileira de Literatura Comparada”.
Ha partecipato a numerosi Convegni
nazionali e internazionali presentando comunicazioni, ed ha tenuto conferenze
presso varie Università brasiliane, portoghesi e italiane su diversi temi e
problemi della letteratura di espressione portoghese. È stata insignita, in
Brasile, di vari riconoscimenti culturali
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Prof. Luis de Llera
La candidata, dottore di
ricerca in Teoria della Letteratura e attuale lettrice di scambio presso l’Università della Tuscia, ha attuato
un notevole lavoro di diffusione delle lettere brasiliane, partecipando a numerosi
congressi, collaborando con il C.N.P.Q
e svolgendo attività come collaboratrice e consulente di case editrici italiane
e brasiliane.
La formazione scientifica
della candidata è prevalentemente letteraria, arricchita da conoscenze storiche
e filosofiche. Frutto del suo interesse
per i rapporti della storia politica con la letteratura è la sua prima
pubblicazione in ordine cronologico
Censores de pincenê e gravata: dois momentos da censura teatral no
Brasil dove cerca di dimostrare come la sfera del potere politico interferisca,
a volte in modo determinante, sull’attività intellettuale e creativa. Al
gesuita Antonio Vieira ha dedicato diversi saggi e due edizioni con
introduzione e note (Sermões italianos e Sermão da sexagésima) che hanno
riscontrato un ampio eco di recensioni e critiche positive. Questi lavori approfondiscono il soggiorno
romano del padre Vieira dal 1669 al 1675, momento fondamentale per capire il
non sempre facile atteggiamento del noto gesuita di fronte ai problemi della
ortodossia cattolica. Lo studio
introduttivo all’antologia di Cláudio Manuel Dacosta è un breve e chiaro concentrato dei principi ideologici e sociali
dell’illuminismo europeo; tuttavia notiamo l’assenza di approfondimenti circa
l’influenza del ‘700 europeo sulla
cultura brasilana. Importante ci è apparso il volume Tradição e invenção, studio sulle teorie semiotiche di filologi
italiani noti come Maria Corti, Umberto Eco, Stegagno Picchio e Cesare
Segre. Molto apprezzabile pure la
accurata bibliografia con la quale il volume si conclude. Tuttavia il volume non appare strettamente
pertinente ai fini valutativi del presente concorso. Altri interessi della candidata spaziano dalla letteratura
infantile alla letteratura
contemporanea, passando dal teatro post-romantico. Nel volume Personagens da
literatura infanto-juvenil la candidata afferma –e l’affermazione ci trova
pienamente concordi- che nessuno studio teorico della letteratura deve
dimenticare il contesto estetico ed ideologico dell’autore e del periodo
storico completo. Sottolinea inoltre l’importanza di questo genere letterario
all’interno degli obiettivi pedagogici e politici dello stato e/o della classe
dirigente.
Infine la studiosa ha
rivolto l’attenzione agli aspetti teorici della letteratura, come ad esempio
nei saggi As polêmicas sobre o gênero e
Os preferidos do público. Completano il quadro della produzione
scientifica diverse recensioni e voci di enciclopedia, a nostro giudizio
innecessarie e poco opportune ai fini della valutazione comparativa in un
concorso di prima fascia. Ciononostante il nostro giudizio complessivo risulta
positivo.
Commissario Prof. Ettore Finazzi Agrò
La candidata sottopone
all’attenzione della Commissione una selezione di trenta titoli, di cui sei
recensioni e diversi interventi sulla letteratura portoghese e brasiliana.
Nell’ambito della sua articolata produzione
scientifica, possono forse enuclearsi quattro “luoghi” d’indagine privilegiati:
1) la letteratura teatrale brasiliana; 2) la letteratura per l’infanzia; 3) la
narrativa brasiliana del ‘900; 4) l’opera del Padre Antonio Vieira.
Al primo argomento, in
effetti, ella ha dedicato, oltre ad un articolo (n. 3 dell’Elenco delle
pubblicazioni), anche il suo lavoro d’esordio (Censores de Pincenê e gravata:
dois momentos da censura teatral no Brasil (n. 1) — volume nel quale analizza
in modo approfondito i rapporti fra censura e scrittura drammaturgica in
Brasile. Essendosi poi dedicata allo studio della letteratura per l’infanzia,
ella ha dapprima curato una miscellanea di saggi sull’argomento (n. 2), per poi
occuparsi dei personaggi di tale letteratura, in un volume (n. 9) che
ricostruisce “per figure” la storia di un genere la cui funzione e rilevanza,
nell’ambito della storia culturale brasiliana — ovviamente e soprattutto a
partire dall’opera di Monteiro Lobato —, è ormai ampiamente riconosciuta.
Quanto ai suoi studi sulla
narrativa brasiliana novecentesca, oltre a fornire una visione panoramica della
produzione contemporanea (nn. 13 e 14) — in una riflessione che non disdegna di
occuparsi di un fenomeno rilevante quale la letteratura di massa (n. 12) e che
non ha mai neanche chiuso le porte alla narrativa del secolo precedente (nn. 8
e 20) —, la candidata ha più volte mostrato le sue capacità di cimentarsi con
singoli testi (nn. 5, 7, 11, 16, 22 e 27). Tale impegno da “critico militante”,
peraltro, si è da sempre accompagnato ad una riflessione teorica e
metaletteraria di grande interesse (nn. 4 e 17) che le ha consentito anche di
cimentarsi con un ampio ventaglio di tematiche: dalla poesia arcadica brasiliana
(n. 21) alla “literatura de cordel” (n. 15).
Negli ultimi anni, infine,
la candidata ha prevalentemente rivolto la propria attenzione all’opera del
Padre Antonio Vieira, fornendo l’edizione dei sermoni italiani del grande
predicatore seicentesco (n. 25) e pubblicando una serie di articoli che
studiano vari aspetti della sua monumentale produzione oratoria (nn. 23, 24, 26
e 28-30).
Commissario Prof. Giulia Lanciani
Della sua produzione
scientifica, la candidata presenta una selezione di trenta titoli, di cui sei
recensioni, varie voci enciclopediche e diversi interventi sulla letteratura
dell’infanzia e dell’adolescenza.
A partire da Censores de Pincenê e gravata: dois
momentos da censura teatral no Brasil [n°1], lavoro di esordio, l’attività
scritturale di Sonia Salomão si sviluppa secondo una linea programmatica che
privilegia l’analisi e l’interpretazione delle motivazioni storico-culturali
fondanti di una letteratura complessa e poliedrica qual è quella brasiliana (“O
teatro pós-romântico” n° 3, “Il mito nella narrativa contemporanea: continuità
e rottura di una tradizione” n° 13, “Direcciones y desvíos de la ficción
brasilera contemporánea” n° 14, etc.). Tale linea, pur mantenendosi coerente
con le posizioni d’origine, va a mano a mano arricchendosi di riflessioni di
carattere teorico nell’ambito della narratologia e delle differenti espressioni
di rappresentazione letteraria, anche nei loro rapporti con la scienza e la
filosofia (le introduzioni a testi di Cláudio Manuel da Costa [n°21], di
Clarice Lispector [n° 16], di Josué Montello [n° 22], di Antônio Celso [n° 27],
il saggio su Machado de Assis [n° 20]. Il volume Tradição e invenção: a
semiótica literária italiana [n° 17] si pone come punto saliente di questo
percorso, ampliandolo in prospettiva semiotico-filologica, aprendo un nuovo e
fecondo indirizzo di ricerca, di cui sono frutto in special modo i sette lavori
(saggi ed edizioni critiche) dedicati ad António Vieira tra il 1994 e il 1999
[vd. nn. 19, 23-26 e 27-30 dell’Elenco delle pubblicazioni], che fanno della
candidata una specialista degli studi su questo importante personaggio delle
lettere portoghesi.
Commissario Norbert von Prellwitz
Nella produzione scientifica
presentata dalla candidata spicca da una parte l'ampiezza cronologica degli studi,
in un ventaglio che parte dalla letteratura portoghese medievale, passa con
ampiezza di prospettive per il Barocco lusobrasiliano, compie un importante
transito per il teatro postromantico, e perviene agli autori più recenti della
letteratura brasiliana. Dall'altra parte si nota un'analoga diversificazione e
la successiva integrazione funzionale dei metodi critici impiegati.
La problematica
storico-culturale, affontata da una prospettiva socio-ideologica in numerosi
articoli di critica militante, viene approfondita nel volume monografico sulla
censura teatrale in Brasile nell'800 (Censores, 1981), interessante per la
ricerca d'archivio implicita, per la documentazione, e per la riflessione
critica. Analoga prospettiva interpretativa, arricchita da spunti
narratologici, si ritrova nel libro dedicato ai personaggi della letteratura
per l'infanzia (1990).
Una
tendenza già annunciata nel volume sulla censura teatrale ottocentesca, il
recupero di testi dispersi, si affianca nella curatela di autori classici ,
–collaudata questa nell'agile raccolta di testi poetici di C.M. da Costa (1983
e 1997)–, soprattutto nel corposo insieme di studi dedicati dal 1994 a vari
aspetti dell'opera di Antonio Vieira (in particolare all'oratoria, esaminata
sotto diverse angolature: da quella storico-letteraria a quella semiotica,
passando per scorci stilistici e retorici, in un insieme coadiuvato da una
corretta impostazione filologica, con risultati che fanno della candidata
un'autorevole specialista dell'opera di Vieira e dell'oratoria barocca, come si
può riscontrare nel volume dei Sermoni italiani di A. Vieira (1998) e nei
successivi quattro contributi del 1999 sull'opera del gesuita, apprezzabili
anche l’esattezza dei riferimenti letterari ed eruditi, che ribadiscono la buona
sintesi delle competenze accumulate già evidenziata nell'introduzione al Sermão
da Sexagésima (1997)
Meritoria anche l’opera di
divulgazione accorta svolta in contributi come il panorama critico della
semiotica letteraria italiana (1993), o l'articolo sul romanzo poliziesco
(1987), o le annotazioni su Il mito nella narrativa contemporanea (1990), o i
testi annessi alle traduzioni italiane di nuovi narratori brasiliani.
L'insieme
dei contributi presentati dalla candidata dimostra l'esplicarsi di una notevole
vitalità intellettuale applicata a una molteplicità di interessi e affinata in
un progressivo approfondimento, supportato da approfondita conoscenza degli
stili e degli orientamenti teorici epocali e dall'acquisizione di saldi criteri
filologici.
Commissario Prof. Fernanda Toriello
La Dott. Netto Salomao ha al
suo attivo una densa produzione scientifica caratterizzata da continuità
temporale e collocazioni editoriali di ampia diffusione all’interno della
cominità scientifica internazionale.
Nell’ampia
e diversificata produzione scientifica della Candidata, accanto a un filone di
ricerca relativo alla teoria della letteratura rappresentato dal volume
Tradiçao e Invençao, dedicato alla semiotica letteraria italiana, si
evidenziano, nella parte più congrua con il settore scientifico- disciplinare
L17D, vari e rilevanti contributi dedicati ai rapporti tra intellettuali e
censura, ai personaggi ed alle problematiche della letteratura brasiliana per
l’infanzia, del racconto poliziesco e della letteratura popolare. In
particolare, si segnalano i volumi che contribuiscono in modo significativo a
gettare nuova luce sull’oratoria barocca e sull’opera di António Vieira,
indagato dalla Candidata principalmente nel suo periodo italiano attraverso
edizioni condotte con rigore filologico.
Vari
articoli, recensioni e traduzioni di narrativa contemporanea brasiliana danno
pure conto di altri campi di interesse e concorrono, insieme ad una intensa
attività di partecipazione a congressi e conferenze, nonché di collaborazione a
giornali e riviste, a delineare il profilo di una studiosa seria, operosa e
metodologicamente avvertita.
RADULET,
Carmen Maria
CURRICULUM DIDATTICO-SCIENTIFICO:
Esercitatrice (1974-77) e
lettrice rettorale (1977-78) di Lingua e Letteratura Portoghese presso la
Facoltà di Lettere dell’Università di Roma; professore incaricato (1979-1985),
poi professore associato (1985-87) della medesima disciplina presso la Facoltà
di Lettere dell’Università di Salerno e dal 1987 ad oggi presso la Facoltà di Lingue
e Letterature Straniere dell’Università della Tuscia. Qui ha tenuto anche, in
affidamento, il corso di Letteratura Brasiliana (1994-1999) e, dal 1998, sempre
in affidamento, il corso di Storia della Cultura Portoghese.
Responsabile di Facoltà del programma ERASMUS, ha
promosso scambi di docenti e di studenti con le Università di Lisbona; è membro
della Commissione di Ateneo per le Relazioni Internazionali.
Dal 1992 è membro
corrispondente della “Academia da Marinha” di Lisbona e dell”Academia
Portuguesa da História”. È, altresì, membro fondatore del “Centro Studi sulle
Culture Periferiche” e del “Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici”.
Ha svolto ricerche
finanziate dal CNR, dalla Fundação Calouste Gulbenkian, dalla Fundação Oriente,
dalla Comissão Nacional para as Comemorações dos Descobrimentos Portugueses. Ha
tenuto numerose conferenze e corsi per dottorandi in Italia e all’estero, ha
organizzato ( e partecipato con comunicazioni) congressi internazionali,
seminari e tavole rotonde.
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Prof. Luis de Llera:
Carmen M. Radulet,
professore associato presso l’Università della Tuscia, presenta al fine della
valutazione comparativa numerosi saggi, edizioni e monografie di qualità, in
linea di massima, significativa per l’affermazione del lusitanismo italiano. La
candidata dimostra buone conoscenze in campo storico e letterario. Questa duplice formazione le ha consentito
di offrire solidi studi rivolti soprattutto alle scoperte e colonizzazioni
portoghesi, non solo nel continente
americano, ma soprattutto in quelli meno studiati dell’Africa e dell’Asia. Son
degne di citazione le introduzioni a
Sistema Marcial Asiático e a Diário da
viagem di Antonio José de Noronha. Molto interessante per i rapporti del
Portogallo con la colonia cinese di Macau è lo studio introduttivo al vol.
Missão na China. Dall’Asia la tematica
si sposta all’Africa nella raccolta Documenti delle scoperte portoghesi
preceduta da un ampio studio preliminare nel quale la studiosa analizza le
condizioni politiche, sociali, economiche e tecniche dell’alto Medioevo
portoghese che resero possibile la grande espansione del popolo lusitano, che si seppe avvalere, come evidenzia la
candidata, del reclutamento di marinai e naviganti provenienti da altre nazioni
marinare come la Spagna, l’Italia e l’Olanda. Sul contributo del Portogallo
alla scoperta della geografia africana segnaliamo il vol. Vasco Da Gama. La
prima circumnavigazione dell’Africa, che utilizza documentazione di prima mano
sia italiana che portoghese. All’interno della stessa linea di ricerca si
colloca lo studio delle fonti documentali e della storiografia italiane come
momento di importanza rilevante a favore dei viaggi e delle scoperte
portoghesi. Sull’argomento evidenziamo Os descobrimentos portugueses e a
Itália e O cronista Rui de Pina e a
“Relação do reino do Congo”; in quest’ultimo studio analizza la relazione de
Rui de Pina conservata nel Codice Riccardiano 1910 dimostrando ancora una volta
come la miscellanea di Piero Valienti risulti un documento indispensabile per
la storia delle scoperte portoghesi. Diversi sono i saggi che la prof. Radulet
offre alla storia e alla storiografia della monarchia portoghese, dal Medioevo
fino all’età contemporanea, con contributi interessanti per le relazioni
internazionali (Os descobrimentos portugueses e o Tratado de Alcáçovas;
Portugal no século XVIII de D.João V à revolução francesa). Infine ricordiamo
alcuni lavori strettamente letterari della candidata sul Medioevo lusitano: La
giulleria femminile e i suoi riflessi nella lirica galego-portoghese; Il
canzoniere di Estevam Fernandez d’Elvas.
La candidata, pur non
essendo una specialista della
letteratura portoghese del XX secolo,
presenta una bella sintesi delle diverse tendenze della lirica lusitana nel Portogallo del secondo dopoguerra. A
questo proposito si veda: Non solo Fernando Pessoa…. dove risalta il paradosso
del successo di Pessoa per la fortuna della poesia portoghese attuale: da una
parte il merito di avere portato alla ribalta in Europa la letteratura
portoghese, dall’altra il fatto che la moda Pessoa ha oscurato la produzione
lirica degli ultimo decenni.
Commissario Prof. Ettore Finazzi Agrò:
Di solida formazione
filologica (come testimoniano il suo curriculum universitario e l’edizione
critica del trovatore galego-portoghese Estevam Fernandez d’Elvas, n.1
dell’Elenco delle pubblicazioni selezionate per il presente concorso), la
candidata è andata accumulando, con il tempo, sempre nuove competenze
scientifiche, sviluppando, in particolare, un’acuta sensibilità verso tematiche
e questioni di carattere storico.
Di fatto, è alla scoperta,
allo studio e alla pubblicazione di documenti relativi alla storiografia
portoghese — soprattutto di quella quattro e cinquecentesca — che la candidata
ha rivolto, in via principale, la propria attenzione, soffermandosi via via:
sui documenti relativi alle scoperte africane (n.2), sui rapporti tra stato,
città e corte durante il regno di D. Pedro II e di D. João V (n. 3) e sull’eco
delle scoperte portoghesi in ambito italiano (n. 4). L’edizione e l’analisi di
testi di interesse storico è continuata con il ritrovamento e la divulgazione
di un manoscritto inedito di Rui de Pina (n. 5), di due opere di D. Antonio de
Noronha (n. 6 e 8), della relazione del viaggio di Vasco da Gama (n. 7) e,
infine, dei diari di Joaquim José Machado (n. 9).
A fare da corollario a tali
studi ed edizioni in volume, troviamo un ampio ventaglio di articoli che
chiariscono aspetti particolari della storia portoghese, dal Quattro
all’Ottocento. Questo complesso di interventi hanno consentito alla candidata
di proporsi quale una delle più accreditate specialiste, non solo nell’ambito
della storia delle esplorazioni e dell’espansione coloniale portoghese (nn. 3,
4, 6, 8-10, 12-17, 19, 22, 24-28, etc. della Lista delle pubblicazioni -
Articoli), ma, più in generale, della storia delle istituzioni e delle
mentalità in ambito lusitanistico (vd. nn. 5, 11, 18, 20; 21, 23, 30).
Da segnalare, infine, alcuni
notevoli interventi sulla letteratura portoghese (n. 2 e 29) e su quella
brasiliana (n. 1) del Novecento che, accanto all’articolo dedicato alla
“giulleria femminile” (n. 7), ribadiscono la varietà di interessi e la capacità
ermeneutica in ambito storico-letterario della candidata.
Commissario Prof. Giulia Lanciani:
Le basi filologiche di
partenza (dalla tesi di laurea sul “Lancelot” di Chrétien de Troyes
all’edizione critica del trovatore galego-portoghese Estevam Fernandez d’Elvas,
n.1) hanno orientato e informato l’intera ricerca svolta dalla candidata nei
suoi vari aspetti, anche nel momento in cui i suoi interessi hanno privilegiato
temi più specificamente storici.
In effetti, è nel settore
storiografico che si va via via e sempre più affermando il suo impegno
investigativo, rivolto inizialmente alla storiografia del Quattro e Cinquecento
portoghese, ad esempio, nei vari e pregevoli studi su Rui de Pina (tra cui la
pubblicazione di un manoscritto inedito), nei quali l’attività del grande
storiografo è analizzata sì nei suoi valori storici e letterari, ma vi si
affronta anche l’annosa e irrisolta questione del debito di Rui de Pina nei
confronti di storiografi precedenti, questione a proposito della quale la
candidata formula proposte, degne di considerazione, intese a chiarire, su base
documentaria, alcuni degli aspetti più problematici dell’argomento trattato.
Dalla storiografia quattro e
cinquecentesca la ricerca si amplia al memorialismo (nn. 3, 21), alla storia
delle idee (nn. 3, 11), al romanzo storico (n. 2): l’indagine è sempre condotta
con grande rigore, perché costantemente informata ai parametri di un’accorta
serietà scientifica, nel pieno rispetto dei testi e dei documenti esaminati
(molti dei quali inediti, e dati alle stampe in edizioni o letture critiche
scientificamente ineccepibili).
Ma è nell’area concernente
le scoperte e l’espansione portoghese, nonché la storia della cultura lusitana
(dal XIV al XIX secolo) che la candidata mette a profitto le sue notevoli
capacità investigative ed ermeneutiche, producendo lavori metodologicamente e
criticamente degni d’attenzione, che ne fanno una indiscussa e prestigiosa
specialista del ramo. Pur nella varietà degli argomenti trattati e dei
documenti analizzati, possono essere additati alcuni filoni di ricerca che
hanno particolarmente attratto l’attenzione della studiosa: a) la complessa
questione delle fonti riguardanti le scoperte e l’espansione, cui la prof.
Radulet ha dedicato le sue cure da diversi punti di vista (politico, culturale,
antropologico, storico e geografico: nn. 4, 8, 15, 20, 23, 25, 26, etc.); b)
l’analisi filologica e letteraria di alcune fonti inedite relative alla stessa
tematica (nn.6, 7, 8, 10, etc.); c) un’analisi di carattere più squisitamente
storica e storico-diplomatica (nn. 12,
13, 16, 24, etc.).
La candidata si è, infine,
occupata di vari altri aspetti della letteratura e della cultura portoghese e
brasiliana (Dalton Trevisan: anatomia della coppia; La visione politica di José da Silva Lisboa e la dottrina del
Padre Antonio Vieira; La giulleria femminile e i suoi riflessi nella lirica
galego-portoghese; Non solo Fernando Pessoa ...; Una Lisbona per sette sguardi,
etc.).
Commissario Prof. Norbert von Prellwitz:
L'esordio scientifico della
candidata avviene nell'ambito della lirica galego-portoghese, attraverso
l'edizione critica di un testo inedito, Il canzoniere di Estevam Fernandez
(1979), seguito da un articolo sulla
giulleria femminile (1989), premessa per importanti contributi espressi
nell'abbondante edizione di testi inediti. L'attenzione dedicata alla
storiografia portoghese del '400 e del '500, culmina nel volume e nei
successivi complementi dedicati al cronista Rui de Pina (1992,1994 e 1998), che
ne considerano anche gli aspetti letterari. Sono affini a questo interesse gli
studi dedicati al memorialismo, inaugurati da un esito in ambito moderno
dedicato al romanzo Memorial do Convento di José Saramago (1987), e
rappresentati in modo eccellente dal volume dedicato alla corte di Pedro II e
João IV (1990), che ne ricostruisce anche l'ambiente storico-culturale, con una
coda dedicata a Tristão da Cunha de Ataíde (1991), e un'estensione all'ambito
delle missioni in Oriente (1990).
Questi
studi sono complementari a quelli che, abbracciando la cultura lusitana dal
'300 all'900, costituiscono il centro d'interesse e il risultato più ampio e
proficuo delle ricerche della candidata, vale a dire i diversi aspetti
dell'espansione coloniale portoghese, illustrati attraverso eventi e personaggi
salienti, tenuto conto anche delle implicazioni italiane. Questi temi vengono
affrontati nella prospettiva storiografica, intesa sia in senso ristretto –con
una particolare attenzione in prima istanza ai risvolti storico-diplomatici–,
sia nel senso più ampio delle circostanze e dei riflessi culturali –con opportune
evidenziazioni delle dimensioni simboliche–, in un complesso notevole di studi,
coadiuvati, ove necessario, da precise analisi filologico-letterarie, tese a
dipanare in modo persuasivo la complessità insita nella questione delle fonti,
Vanno citati a questo proposito i volumi Documenti delle scoperte portoghesi
(1983); Os descobrimientos Portugueses e a Itália (1991); le esaurienti
introduzioni ai libri Sistema marcial asiático (1994) e Diário dos sucessos da
viagem (1996) di A.J. de Noronha; Vasco da Gama: la prima circumnavigazione
dell'Africa (1994) –libro che affronta, oltre alle questione filologiche, anche
le forme espressive del diario di navigazione–; e nei paralleli contributi
brevi A política atlântica de João II (1988), Os descobrimentos Portugueses
(1989), As viagens de Diogo Cão (1990) - tema ripreso in seguito (1991) -, La
presenza portoghese nell'India (1990), Perspectivas diplomáticas e militares
(1991), D. António José de Noronha (1991), O "Cerimonial" (1994),
Vasco da Gama and his successors (1994), Os judeus na diplomacia secreta
(1994); D. Leonor Tomasia (1995), Os italianos (1988), Um retrato italiano
(1997), O feito de Vasco da Gama (1998), Vasco da Gama […] na memória nacional
(1998), Vasco da Gama 550 anos depois (1998), As sociedades do Índico (1998).
Vanno
aggiunti a questi nuclei principali vari articoli dedicati a questioni
letterarie e culturali, sia portoghesi che brasiliane, a completare il quadro
di una produzione scientifica ricca di qualità e di originalità.
Commissario Prof. Fernanda Toriello:
La Prof. Radulet ha al suo
attivo un’intensa attività di partecipazione e organizzazione a convegni e
conferenze, oltre che numerose pubblicazioni caratterizzate da continuità
temporale, congruità con il settore scientifico-disciplinare L17D e collocazione
editoriale di prestigio e di larga diffusione nella comunità scientifica.
Gli
apporti più significativi dell’ampia e diversificata produzione scientifica
della Candidata riguardano prevalentemente edizioni di testi relativi all’epoca
delle scoperte e dell’espansione portoghese, alla storiografia medievale, con
escursioni anche nella lirica galego-portoghese e nella narrativa del
Novecento, ed evidenziano solida preparazione culturale, padronanza di
strumentazione metodologica e capacità critica.
RICCIARDI,
Giovanni
CURRICULUM DIDATTICO-SCIENTIFICO:
Nel triennio 1969-72, il
candidato — vincitore di una borsa di studio CNR — tiene esercitazioni di
Storia dell’America Latina presso l’omonima cattedra dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli, ed insegna
Elementi di Sociologia presso la Scuola Speciale di Ricerca e di Applicazione
per Assistenti Educatori di Comunità Educative Speciali. Nel 1973 vince il
concorso a cattedra per l’insegnamento di italiano e storia negli istituti
tecnici. Nel 1974 ottiene due contratti quadriennali, uno presso la Facoltà di
Sociologia dell’Università di Roma, l’altro presso la Facoltà di Lettere
dell’IUO di Napoli, cui rinuncia per dedicarsi all’insegnamento nelle scuole
secondarie superiori. È titolare di incarico gratuito per l’insegnamento di
Letteratura Brasiliana presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
dell’Università di Bari dal 1977-78 al 1982-83, anno in cui vince il concorso
di idoneità per professore associato per la medesima disciplina presso la
stessa Facoltà. Dal 1994 è titolare di Lingua e Letteratura Portoghese e tiene,
in affidamento, il corso di Letteratura Brasiliana presso l’Orientale di
Napoli.
Ha partecipato, con
interventi, a convegni e seminari in Italia e all’estero ed ha tenuto corsi
presso alcune Università brasiliane. Ha inoltre organizzato un seminario su
Soeiro Pereira Gomes e coordina la rivista Caravela. Nel 1999 gli è stato
attribuito il “Prêmio de divulgação no exterior” da parte della Associação
paulista de críticos de artes.
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Prof. Luis de Llera
Giovanni Ricciardi presenta
una produzione scientifica che ruota essenzialmente attorno a due interessi: la
sociologia e l’intervista. Al primo sono riconducibili due volumi di natura
strettamente sociologica (Sociologia da Literatura; Lineamenti di una
sociologia della produzione artistica e letteraria). La componente sociologica
è fortemente presente, pur se attenuata e accompagnata da considerazioni sugli
aspetti letterari degli argomenti trattati, anche nel libro Avanguardia e
stabilizzazione della coscienza, e nei saggi Regionalismo e ideologia; Il
cerchio di fuoco; Città e cose del Nordeste.
Il genere “intervista”
costituisce, però, la parte preponderante dell’attività investigativa del
candidato; tre volumi (Escrever. Origem, manutençao, ideologia da escrita
literaria; Escrever-2; Auto-retratos) , il lungo Dossiê Bernardo
Elis, tre articoli apparsi sulla rivista “Caravela”, dedicati agli scrittori
portoghesi Urbano Tavares Rodrigues, Manuel Alegre, José Cardoso Pires, ed uno
apparso sulla rivista “Letterature d’America” (dedicato allo scrittore
brasiliano Jorge Amado). L’articolo Autoritratti di autori brasiliani
costituisce por una sorta di riflessione su molti degli autori intervistati nel
corso degli anni, sul loro modo di pensare, di porsi, di essere. Lavori, tutti,
di interesse informativo, importanti per una conoscenza più approfondita degli
scrittori intervistati, più o meno noti, e della loro opera; ma in tutto questo
il contributo del candidato, se eccettuiamo l’ideazione del progetto, appare di
poco rilievo: una serie di brevi domande, che spesso si ripetono secondo uno
schema prefissato. Il valore del testo dipende tutto dall’abilità e capacità
dello scrittore intervistato, a cui va essenzialmente il merito.
La restante produzione,
costituita da articoli per lo più di breve respiro, è rivolta a scrittori
basiliani (Graciliano Ramos, 3; Benedicto Monteiro, 1; Antônio Torres,
postfazione) e portoghesi (Antônio Nobre, 1; Antônio Vieira, 1).
Nel saggio A sociologia do
autor na literatura brasileira contemporánea, il candidato fa confluire i suoi
due principali interessi in una sorta di “teorizzazione” sociologica del
problema dell’intervista.
Commissario Prof. Ettore Finazzi Agrò:
Il candidato è autore di
volumi concernenti la sociologia della letteratura e/o la componente ideologica
della scrittura letteraria (nn. 1 e 2 dell’Elenco delle pubblicazioni), di
difficile valutazione ai fini del presente concorso, data la loro natura manualistica,
non legata specificamente a temi di lusitanistica. L’interesse verso una
lettura in chiave sociale dei testi letterari ha, in ogni caso, indotto il
candidato ad occuparsi prevalentemente di autori del neo-realismo portoghese
(in particolare di Soeiro Pereira Gomes) e del regionalismo brasiliano (si
vedano in proposito gli studi su Graciliano Ramos e su Jorge Amado elencati
nella lista degli articoli con i nn. 9, 10, 15 e 20, nonché gli articoli ai nn.
11, 12, 14, 19, 26).
Un aspetto peculiare della
produzione del candidato — ovviamente, ancora legata alla sua formazione
sociologica —, è quella che egli definisce “la sociologia dell’autore” (cf.
articolo n. 25), ovvero lo studio della incidenza della componente biografica sulla
produzione letteraria. Ciò lo ha indotto a procedere ad un lavoro incessante di
ricostruzione delle biografie degli autori contemporanei (soprattutto
brasiliani, ma anche portoghesi) attraverso l’intervista, condotta sulla base
di questionari standard. Prodotto di questo sforzo di interpretazione della
letteratura per via (auto)biografica sono i volumi Auto-retratos, Escrever e
Escrever 2 e vari articoli (nn. 13, 16, 21, 23, 29 etc.). Ciò che si può forse
osservare a margine di questi lavori, è che se essi hanno certamente un valore
documentario, non mettono, però, in mostra le doti critico-ermeneutiche del
candidato: più che interrogare gli scrittori, sarebbe stata auspicabile
un’interrogazione condotta sulla “scrittura” e sul suo senso, non
accontentandosi di prendere atto di quanto gli autori dichiarano circa le loro
stesse opere.
Il volume Avanguardia e
stabilizzazione della coscienza (n. 4) si propone, nella prima parte, come un
manuale destinato, probabilmente, ad un uso didattico; nella seconda parte,
esso si presenta come uno studio biografico-letterario di Soeiro Pereira Gomes
(vd. sopra). Nel solco del suo lodevole impegno divulgativo, il candidato ha,
peraltro, ideato e curato, in collaborazione con Roberto Barchiesi, una
Antologia della letteratura portoghese, redigendone inoltre quattro brevi
capitoli.
Commissario Prof. Giulia Lanciani:
La produzione scientifica
del candidato nasce da interessi di natura prevalentemente sociologica (si
vedano i due volumi Sociologia da literatura e Lineamenti di una sociologia
della produzione artistica e letteraria, rispettivamente nn. 1 e 2 della lista
delle pubblicazioni), interessi che si vanno successivamente ampliando ed
aprendo all’interpretazione, anche in chiave ideologica, di realtà sociali e
letterarie brasiliane e portoghesi (cf. il volume Avanguardia e stabilizzazione
della coscienza, e gli articoli Regionalismo e ideologia, Il cerchio di fuoco
[entrambi confluiti nel volume sopracitato], Città e cose del Nordeste, A
sociologia do autor na literatura brasileira), e di scrittori come Graciliano
Ramos, Jorge Amado, Soeiro Pereira Gomes, nelle cui opere sono fortemente
marcati appunto le componenti sociali ed ideologiche (si vedano soprattutto gli
studi dedicati a Soeiro Pereira Gomes e gli articoli Dalla crisi alla scelta:
una tesi per Graciliano Ramos ; I romanzi dell’allegria, i romanzi della
passione di un grande “contador de histórias” ;Biografia e criação literária
versus “Vidas secas” e Graciliano Ramos”, rispettivamente nn. 10, 15, 20).
Un secondo polo di interessi
del candidato è costituito dalle “interviste”, attraverso le quali si
costruiscono profili di autori contemporanei: si vedano i volumi Escrever.
Origem, manutenção, ideologia da escrita literária (n. 3), Escrever - 2 (n. 6),
e Auto-retratos (n. 4), nonché gli articoli dedicati, sempre con lo stesso
procedimento, a Jorge Amado, Bernardo Èlis, Urbano Tavares Rodrigues, Manuel
Alegre (Auto-retrato, intervista a Jorge Amado; Sou um homem solidário e
solitário: intervista a Urbano Tavares
Rodrigues; Manuel Alegre: profilo di un resistente; A vida são as sobras:
entrevista a Bernardo Élis, rispettivamente nn. 16, 21, 23, 24).
In collaborazione con
Roberto Barchiesi, il candidato ha progettato e curato l’Antologia della
letteratura portoghese. Sua è anche la redazione di 4 capitoli del volume
stesso.
Commissario Prof. Norbert von Prellwitz:
Il candidato si è dedicato
prevalentemente alla sociologia della letteratura, pubblicando in questo ambito
un iniziale volume di carattere teorico, Lineamenti di una sociologia della
produzione artistica e letteraria (1974), nel quale vengono poste le premesse
per l'abbondante materiale documentale –in particolare le interviste a
scrittori raccolte in volumi come Escrever (1988 e 1994) e i profili di autori
contemporanei presentati in Auto-retratos (1991)– e per l'impostazione critica
della raccolta di saggi Avanguardia e stabilizzazione della coscienza (1988)..
Ad
eccezione delle poche pagine dedicate al Settecento portoghese e ad Almeida
Garrett nell'Antologia della letteratura portoghese da lui progettata e curata
insieme a Roberto Barchiesi (1998), il candidato si è occupato esclusivamente
del Novecento letterario portoghese e brasiliano, circoscrivendo la propria
ottica nella metodologia di tipo sociologico. L'eccessiva delimitazione
cronologica e la rigidità metodologica –che esclude gli aspetti propriamente
linguistici e letterari del testo– della produzione specialistica del
candidato, penalizza a mio parere i risultati della sua ricerca, benché le
interviste agli scrittori rivelino interessi che avrebbero consentito
prospettive di maggiore respiro.
Commissario Prof. Fernanda Toriello:
Il Prof. Ricciardi, dopo un
avvio nell’ambito della sociologia, presenta una produzione scientifica che
nella parte più congrua con le discipline del settore scientifico-disciplinare
L17D si presenta limitata alla letteratura contemporanea - soprattutto brasiliana
- e segnata dallo sforzo di mettere a punto un personale metodo di lavoro da
lui denominato “lo scrittore corporale” e centrato principalmente sulla
conoscenza dell’autore e degli elementi materiali del testo.
A
questo filone di ricerca, che registra il primato del paratesto sul testo, è
riconducibile gran parte dei volumi e degli articoli che accolgono
autoritratti, biografie e interviste spesso ripetitive, in quanto frutto di
questionari non adeguatamente personalizzati, con esiti cospicui per
l’anedottica ma di scarsa resa sul piano interpretativo.
A
sollecitazioni didattiche risponde il progetto e la curatela - in
collaborazione - di una corposa antologia della letteratura portoghese che, con
rare eccezioni, non sfugge ai limiti di approfondimento congeniti a tale
matrice. La stessa ottica didattica è presente con gli stessi esiti anche in
pubblicazioni e curatele di più spiccata destinazione accademica.
SILVA MARINS, GISLAINE SIMONE
CURRICULUM
DIDATTICO-SCIENTIFICO:
‘Mestre’ in
Teoria della letteratura (Pontificia Università Cattolica di Rio Grande do
Sul), professore a contratto presso Università private brasiliane, ha tenuto
tre lezioni sulla letteratura brasiliana presso l’Università di Tor Vergata. Ha
partecipato a vari convegni e seminari in
Italia e in Brasile.
GIUDIZIO DEI SINGOLI
COMMISSARI:
Commissario Prof. Luis de
Llera
I lavori
presentati dalla candidata sono per lo più recensioni e articoli brevi, alcuni
dei quali non valutabili ai fini del presente concorso poiché non congrui. Tra
le pubblicazioni si segnalano i seguenti articoli: Centro de Pesquisas
literárias: história e produção (1977-1994) di carattere eminentemente
informativo e relativo alla storia delle Istituzioni; Estratégias narrativas pós-modernas em Amadeo e.Maína Mendes: a busca da felicidade,
entrambi condotti in prospettiva più strettamente letteraria, ma con scarsa
preoccupazione metodologica e critica.
Commissario Prof. Ettore Finazzi Agrò:
La candidata presenta un
numero ridotto di titoli, la maggioranza dei quali costituito da recensioni,
voci enciclopediche e brevi articoli – alcuni dei quali, per di più, non
valutabili ai fini del concorso perché non attinenti tematiche di
lusitanistica.
Si
segnala, in ogni caso, il breve studio “Centro de Pesquisas Literárias”, che si
può far rientrare nell’ambito della storia delle istituzioni. Tra gli articoli
più strettamente connessi a tematiche letterarie, sono da menzionare, infine,
“Estratégias narrativas pós-modernas em Amadeo”
e “Maína Mendes: a busca da
felicidade”, entrambi inficiati, tuttavia, da una povertà di riferimenti
metodologici.
Commissario Prof. Giulia Lanciani:
L’esigua
produzione scientifica della candidata sembra avere carattere più divulgativo
che scientifico. I titoli presentati - tre dei quali non valutabili ai fini del
concorso perché non pertinenti - sono infatti costituiti per lo più da brevi
recensioni, voci enciclopediche e notule di carattere descrittivo, che solo in
due casi (“Estratégias narrativas pós-modernas em Amadeo” e “Maína Mendes: a busca da felicidade”) mostrano
un’apertura, pur lieve, ad un’analisi critico-ermeneutuca.
Commissario Prof. Norbert
von Prellwitz
I contributi presentati
dalla candidata, non tutti pertinenti per l’area oggetto di concorso, sono
prevalentemente recensioni e schede descrittive o informative, di rado portate
a un livello critico, che resta comunque di breve respiro. Tra le eccezioni si
possono citare gli articoli su Amadeo
di Mário Cláudio e su Maína Mendes di
M. Velho da Costa. Uno spunto derivato dalla tesi di mestrado, che appare come l’unico filone critico in via di
sviluppo, su basi metodologiche in ogni caso limitate, di matrice
“postmoderna”, è l’analisi dei personaggi. Nell’insieme si tratta di una
attività divulgativa più che scientifica.
Commissario Fernanda Toriello:
La dott.
Gislaine Simone Silva Marins produce ai fini del presente concorso 14 titoli in
pubblicazione elettronica (www) o in riviste di buona circolazione nella
comunità scientifica o non ancora pubblicati. Tali titoli risultano in gran
parte non congrui con le discipline del settore scientifico-disciplinare L17D:
la parte pertinente è costituita da note, recensioni e articoli di breve
respiro, che non permettono di tracciare un profilo scientifico della
candidata.
VERBALE
FINALE_ALLEGATI (cont.)
VERBALE
n. 5 (ALLEGATO A)
GIUDIZI
INDIVIDUALI
Candidato
DE CUSATIS, Brunello
Giudizio
del commissario Luis de Llera:
De Cusatis, dopo aver evidenziato le
polemiche all’interno del Cattolicesimo fra tradizionalisti e progressisti, ha
delineato le contrapposizioni tra spiritualismo e positivismo. In un secondo
momento il candidato ha sottolineato, senza dimenticare l’attenzione per il
sociale e le titubanze sull’ortodossia di Eça de Queiroz, la presenza della
tradizione della vita dei santi nell’opera del letterato portoghese, con
riferimenti bibliografici opportuni.
Giudizio
del commissario Ettore Finazzi Agrò:
Il candidato ha ben delineato,
all’interno della produzione queirosiana, l’esistenza di due istanze religiose
antitetiche: una legata ad una fase giovanile, segnata dall’anticlericalismo;
l’altra, che mostra un ripensamento profondo delle sue posizioni
anticattoliche, conducendo lo scrittore fino all’agiografia.
Nella lezione, il candidato ha
trattato in modo esauriente tale secondo momento.
Giudizio
del commissario Giulia Lanciani:
Il candidato ha trattato l’argomento
della religiosità in Eça de Queiroz puntando essenzialmente sugli scritti
agiografici composti dall’autore nella maturità, non trascurando tuttavia
alcuni dei problemi -relativi al medesimo tema- affrontati negli scritti
giovanili.
Egli ha dimostrato ampia conoscenza
della questione, appoggiando i propri asserti con una vasta documentazione e
con riferimenti puntuali alle opere prese in esame. Notevole la chiarezza
espositiva e l’efficacia didattica.
Giudizio
del commissario Norbert von Prellwitz:
Imprecisa l’intenzione del discorso
per quanto riguarda il raccordo tra livello ideologico e descrizione dei testi.
Giudizio
del commissario Fernanda Toriello:
Il candidato ha organizzato la sua
lezione in forma prevalentemente pertinente ma con qualche innecessaria
divagazione, con pochi riferimenti metodologici e con limitata efficacia
espositiva.
Candidato
NETTO SALOMÃO, Sonia
Giudizio
del commissario Luis de Llera:
Netto Salomão ha ben illustrato le
circostanze sociali e politiche del Brasile dell’epoca di Machado de Assis. Si
è poi soffermata sui diversi livelli di lettura del letterato. Opportuni
riferimenti filosofici hanno accompagnato la lezione, che giudichiamo molto
dignitosa.
Giudizio
del commissario Ettore Finazzi Agrò:
La candidata ha affrontato il tema
proposto distinguendo il piano della ricezione da quello della costruzione
narrativa.
Dopo una rilettura panoramica della
produzione machadiana (e, in particolare, della trilogia Dom Casmurro, Memórias
póstumas, Quincas Borba), ella ha messo in giusto risalto la matrice
“cronachistica” della sua scrittura.
Giudizio
del commissario Giulia Lanciani:
La candidata ha trattato il tema
assegnatole con sicurezza e padronanza degli strumenti sia critici che
metodologici. La lezione è risultata didatticamente efficace, sia per la
chiarezza espositiva che per la perspicuità dell’impostazione.
Giudizio
del commissario Norbert von Prellwitz:
Ben progettata la struttura
complessiva dell’argomentazione e interessanti le prospettive di lettura.
Giudizio
del commissario Fernanda Toriello:
Attraverso un’esposizione sicura,
densa e ricca di appropriati ed aggiornati riferimenti bibliografici, la
Candidata ha dimostrato di padroneggiare con grande sicurezza la materia
prescelta, dando prova di grande competenza metodologica, ottime capacità di
sintesi e notevoli doti di comunicazione che le hanno permesso di condurre con
chiarezza e vivacità la lezione.
Candidato
SILVA MARINS, Gislaine Simone
Giudizio
del commissario Luis de Llera:
Silva Marins ha dimostrato chiarezza
espositiva, sensibilità estetica e doti intuitive. La lezione è risultata
interessante grazie anche alla sua personalità esuberante e comunicativa. Ha
evidenziato buone conoscenze dell’autore, ma non sempre supportate da
riferimenti bibliografici esaurienti.
Giudizio
del commissario Ettore Finazzi Agrò:
La candidata ha affrontato, in modo
ampio e approfondito, le problematiche connesse al tema proposto, sottolineando
le componenti “temporale” e “spaziale” della scrittura rosiana.
Ella è altresì riuscita a mettere in
risalto l’importanza dell’opera di Guimarães Rosa, determinando e risolvendo i
nodi intertestuali in essa presenti e giungendo a delineare brillantamente il
luogo terzo nel quale si “depone” la lingua rosiana.
Giudizio
del commissario Giulia Lanciani:
La candidata ha mostrato una
notevole capacità nella focalizzazione del tema proposto, riuscendo a muoversi
con sapienza all’interno di una materia complessa quale è l’opera di Guimarães
Rosa. Ha inoltre interpretato con originalità le questioni spazio-temporali
della narrativa rosiana.
Giudizio
del commissario Norbert von Prellwitz:
Argomentazione ben impostata
condotta con piglio vivace.
Giudizio
del commissario Fernanda Toriello:
La candidata ha organizzato con grande
intelligenza l’impegnativa materia scelta e l’ha esposta con chiarezza,
esaustività e buone argomentazioni, in una forma vivace e intrigante,
dimostrando buona conoscenza dell’argomento e grande efficacia espositiva,
corredando la sua prova con pertinenti riferimenti bibliografici e sopperendo a
qualche lacuna bibliografica con pertinenti apporti personali.
VERBALE
n. 5 (ALLEGATO B)
GIUDIZI
COLLEGIALI
Candidato
DE CUSATIS, Brunello:
La
prova didattica del candidato sul tema prescelto è risultata nell’insieme
positiva, con alcune riserve.
Candidato
NETTO SALOMÃO, Sonia
La
candidata ha trattato il tema prescelto con chiarezza espositiva, padronanza
degli strumenti critici e buona informazione bibliografica.
Candidato
SILVA MARINS, Gislaine Simone
La
candidata ha condotto la lezione con vivacità e chiarezza espositiva, buone
capacità di focalizzare il tema e interessanti spunti personali, ma con
informazioni bibliografiche non totalmente soddisfacenti.
VERBALE
n. 5 (ALLEGATO C)
GIUDIZI
COLLEGIALI:
CUSATI,
Maria Luisa:
La
produzione scientifica della candidata appare focalizzata prevalentemente su
tre poli, di carattere storico e letterario, con numerose pubblicazioni che
tuttavia non si sono ancora organizzate in un volume monografico, capace di
conferire omogeneità e compattezza alla ricerca.
DE
CUSATIS, Brunello:
La
produzione scientifica del candidato ruota essenzialmente attorno a tre poli
principali, di taglio eminentemente storico-culturale, con numerosi contributi
di carattere scientifico e alcuni di carattere più divulgativo, che in
prospettiva lasciano intravedere esiti più positivi.
RADULET,
Carmen Maria:
La
solida formazione filologica orienta e informa gli studi della candidata, nei
suoi vari aspetti, sia in ambito letterario che storico, divenuto quest’ultimo
area privilegiata della ricerca, nella quale la candidata ha prodotto saggi e
volumi pregevoli per originalità e capacità ecdotiche. La candidata ha maturato
pienamente competenza ed esperienza tali da delineare il profilo di una
studiosa che si pone come punto di riferimento in alcuni campi della storia
culturale portoghese.
RICCIARDI,
Giovanni:
Il
candidato mostra interessi prevalentemente legati alla sociologia e alla
sociologia della letteratura, con un’ampia produzione costituita
prevalentemente da interviste a scrittori portoghesi e brasiliani. Questi e gli
altri lavori hanno tuttavia valore eminentemente documentario e affrontano solo
marginalmente le questioni in chiave critica. Pertanto non consentono di
valutare appieno le capacità ermeneutiche del candidato.
NETTO
SALOMÃO, Sonia:
L’attività
di ricerca della candidata, fin dai lavori d’esordio, ha privilegiato lo studio
delle motivazioni storico-culturali e ideologiche sottese al discorso
letterario, senza tuttavia trascurare altri versanti, quali ad esempio la
letteratura teatrale, quella per l’infanzia, la narrativa brasiliana
novecentesca.. Una linea, questa, che coerentemente si è sviluppata in senso
teorico con esiti interessanti, soprattutto per quanto attiene all’oratoria
barocca.
SILVA
MARINS, Gislaine Simone:
La
candidata presenta una produzione scientifica così esigua, che non consente per
ora di formulare un giudizio sulle sue capacità critiche ed ermeneutiche.
VERBALE
FINALE_ALLEGATI
VERBALE N. 6
(ALLEGATO A)
Giudizi complessivi finali della Commissione:
CUSATI,
Maria Luisa:
La
produzione scientifica della candidata appare focalizzata prevalentemente su
tre poli, di carattere storico e letterario, con numerose pubblicazioni che
tuttavia non si sono ancora organizzate in un volume monografico, capace di
conferire omogeneità e compattezza alla ricerca. Dall’esame comparato della
candidata rispetto agli altri emerge il profilo di una studiosa ancora in
formazione.
DE
CUSATIS, Brunello:
La
produzione scientifica del candidato ruota essenzialmente attorno a tre poli
principali, di taglio eminentemente storico-culturale, con numerosi contributi
di carattere scientifico e alcuni di carattere più divulgativo, che in
prospettiva lasciano intravedere esiti più positivi. Dall’esame comparato del
candidato rispetto agli altri emerge il profilo di uno studioso ancora in
formazione.
NETTO
SALOMÃO, Sonia:
L’attività
di ricerca della candidata, fin dai lavori d’esordio, ha privilegiato lo studio
delle motivazioni storico-culturali e ideologiche sottese al discorso
letterario, senza tuttavia trascurare altri versanti, quali ad esempio la
letteratura teatrale, quella per l’infanzia, la narrativa brasiliana
novecentesca. Una linea, questa, che coerentemente si è sviluppata in senso
teorico con esiti interessanti, soprattutto per quanto attiene all’oratoria
barocca. Dall’esame comparato della candidata rispetto agli altri emerge il
profilo di una studiosa ben avviata verso una piena maturità scientifica.
RADULET,
Carmen Maria:
La
solida formazione filologica orienta e informa gli studi della candidata, nei
suoi vari aspetti, sia in ambito letterario che storico, divenuto quest’ultimo
area privilegiata della ricerca, nella quale la candidata ha prodotto saggi e
volumi pregevoli per originalità e capacità ecdotiche. La candidata ha
acquisito competenza ed esperienza tali da delineare il profilo di una studiosa
che si pone come punto di riferimento in alcuni campi della storia culturale
portoghese. Dall’esame comparato della candidata rispetto agli altri emerge il
profilo di una studiosa pienamente matura.
RICCIARDI,
Giovanni:
Il
candidato mostra interessi prevalentemente legati alla sociologia e alla
sociologia della letteratura, con un’ampia produzione costituita
prevalentemente da interviste a scrittori portoghesi e brasiliani. Questi e gli
altri lavori hanno tuttavia valore eminentemente documentario e affrontano solo
marginalmente le questioni in chiave critica. Pertanto non consentono di
valutare appieno le capacità ermeneutiche del candidato. Dall’esame comparato
del candidato rispetto agli altri emerge il profilo di uno studioso ancora in
formazione.
SILVA
MARINS, Gislaine Simone:
La
candidata presenta una produzione scientifica così esigua, che non consente per
ora di formulare un giudizio sulle sue capacità critiche ed ermeneutiche.
Dall’esame comparato della candidata rispetto agli altri emerge la figura di
una studiosa ancora in formazione.