UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Agraria settore scientifico disciplinare G02A- Agronomia e Coltivazioni erbacee.

 

VERBALE N. 1

 

Il giorno 11 marzo 2000 alle ore 9.00 presso  la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, si è riunita la Commissione giudicatrice della valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia per il settore scientifico disciplinare  G02A.

La commissione, nominata con D.R. n. 29/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, risulta così composta:

 

- Prof.  Fabio CAPORALI  (I Fascia, Università della Tuscia)

- Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO (II Fascia, Università di Bologna)

- Prof.  Giovanni PACUCCI (I Fascia, Università di Bari)

- Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (II Fascia, Università di Torino)

- Prof.  Umberto ZILIOTTO (I Fascia, Università di Padova)

 

La Commissione procede alla nomina del Presidente nella persona del Prof. Giovanni Pacucci e del Segretario nella persona del Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco.

 

Dall’elenco trasmesso dall’amministrazione risultano ammessi al concorso n.  15 candidati:

1.  AMATO Mariana

2.  ANGELINI Luciana Gabriella

3.  BACCHI Monica

4.  BERTI Antonio

5.  BOCCHI Stefano

6.  BONA Stefano

7.  CAMPIGLIA Enio

8.  CARRUBBA Alessandra

9.  DE MASTRO Giuseppe

10. ERCOLI Laura

11. GIAMBALVO Dario

12. GIUPPONI Carlo

13. MAGGIO Albino

14. MONTI Michele

15. ROSSINI Francesco

 

Ciascun Componente la commissione dichiara di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso con gli altri commissari e con i candidati compresi nell'elenco suddetto.

Dichiara, altresì, che non sussistono le cause di astensione di cui all'art. 51 c.p.c.

Quindi, presa visione delle disposizioni che disciplinano lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa e di quanto stabilito dal bando di concorso, in particolare gli artt. 1, 5, 6 e 7, procede a fissare in dettaglio i criteri di massima per la valutazione comparativa dei candidati.

Tali criteri vengono riportati in allegato al presente verbale, quale parte integrante dello stesso e conformemente alle disposizioni di cui al comma 6 dell’art. 2 del D.P.R. 390/98, saranno consegnati, senza indugio, al Responsabile del Procedimento, Sig. Mocci Domenico, che ne dovrà assicurare la tempestiva pubblicità affiggendoli all’albo ufficiale di Ateneo presso il Rettorato e all’albo della Facoltà che ha richiesto il bando.

 

La Commissione si riconvoca per il giorno 26 aprile 2000 alle ore 16.00 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia.

La seduta è tolta alle ore 12.20.

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)

 

 


 

 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 
 

 

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n.1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Agraria, settore scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.

 

ALLEGATO AL VERBALE N. 1

CRITERI DI MASSIMA ex art. 2 comma 6 D.P.R. 390/98

 

 

Dopo ampia ed approfondita discussione la Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, nominata con D.R. n. 28/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, composta dai docenti:

 

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)

 

Stabilisce, sulla base di quanto stabilito dall’art. 6 del bando di concorso, i seguenti criteri di valutazione per il curriculum complessivo e le pubblicazioni scientifiche di ogni candidato:

a)      originalità e innovatività della produzione scientifica, rigore metodologico, numero delle pubblicazioni e adeguato rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati ottenuti;

b)      apporto individuale del candidato, analiticamente determinato nei lavori in collaborazione;

c)      congruenza della attività del candidato con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura ovvero con tematiche interdisciplinari che le comprendano;

d)      rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione all’interno della comunità scientifica del Settore G02A ed affini;

e)      continuità temporale della produzione scientifica anche in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore scientifico-disciplinare G02A.

 

La Commissione decide, inoltre, che:

-         verranno presi in considerazione solo i lavori effettivamente pubblicati entro i termini previsti dal bando;

-         verranno escluse le pubblicazioni relative a tematiche diverse o collaterali, laddove non si evincano affinità con il settore scientifico-disciplinare di cui alla valutazione.

 

 

Per i fini di cui sopra la commissione farà anche ricorso, ove possibile, a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale.

 

Costituiscono titoli da valutare specificamente nelle valutazioni comparative:

a)      l’attività didattica svolta;

b)      i servizi prestati negli atenei e negli enti di ricerca italiani e/o stranieri;

c)      l’attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati italiani e/o stranieri;

d)      i titoli di dottore di ricerca e la fruizione di borse di studio finalizzate ad attività di ricerca;

e)      l’organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca;

f)        il coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte in ambito nazionale ed internazionale.

 

Per quanto riguarda i lavori in collaborazione e, in particolare, la possibilità di individuare l’apporto dei singoli coautori delle pubblicazioni presentate dai candidati, e che risultino svolte in collaborazione con i membri della Commissione o con terzi, la Commissione, dopo approfondito dibattito, all’unanimità stabilisce di considerare gli elementi ed i criteri di seguito elencati: 

-         eventuale dichiarazione degli estensori dei lavori sull’apporto dei singoli coautori;

-         dichiarazione dei Membri della Commissione sull’apporto dei candidati nei lavori in comune con gli stessi;

-         coerenza con il complesso dell’attività scientifica svolta, con l’ausilio del curriculum personale del candidato.

 

Il presente allegato, contenente i criteri da seguire per la valutazione dei candidati, sarà trasmesso al più presto al Responsabile del Procedimento, Sig. Mocci Domenico, il quale ne curerà la pubblicità ai sensi dell'art. 2 c. 6 del D.P.R. 390/98.

 

Letto approvato e sottoscritto.

 

 

La Commissione

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)

 

 

 


 


 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n.1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Agraria settore scientifico disciplinare G02A- Agronomia e Coltivazioni erbacee.

 

VERBALE N. 2

 

Il giorno 26 alle ore 16  presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per dare inizio alla valutazione dei titoli prodotti dai candidati sulla base dei criteri stabiliti in precedenza.

Preliminarmente alla valutazione dei titoli, la Commissione stabilisce che relativamente alla discussione dei titoli scientifici la Commissione valuterà la capacità del candidato di motivare e giustificare le scelte ed i contenuti degli argomenti di ricerca nonché di orientarsi nel campo dei temi di volta in volta affrontati.

Quanto alla prova didattica la Commissione stabilisce che questa consisterà in una lezione di quarantacinque minuti su un argomento nell’ambito di una disciplina scelta dal candidato tra quelle del settore scientifico-disciplinare G02A.

Il tema della lezione sarà assegnato mediante sorteggio da parte del candidato immediatamente dopo la prova sulla discussione dei titoli scientifici presentati. A tal fine ciascun candidato estrae a sorte tre fra i cinque temi proposti dalla Commissione scegliendo immediatamente quello che formerà oggetto della lezione da svolgersi dopo 24 ore.

La prova didattica sarà valutata in base all’impostazione, alla chiarezza espositiva ed al livello di aggiornamento dimostrato dal candidato.

Le prove suddette sono pubbliche.

 

La Commissione prende atto che dopo il suo insediamento non sono pervenute rinunce al concorso, pertanto decide che i candidati da valutare ai fini del concorso sono n.15 e precisamente:

 

1.  AMATO Mariana

2.  ANGELINI Luciana Gabriella

3.  BACCHI Monica

4.  BERTI Antonio

5.  BOCCHI Stefano

6.  BONA Stefano

7.  CAMPIGLIA Enio

8.  CARRUBBA Alessandra

9.  DE MASTRO Giuseppe

10. ERCOLI Laura

11. GIAMBALVO Dario

12. GIUPPONI Carlo

13. MAGGIO Albino

14. MONTI Michele

15. ROSSINI Francesco

 

 

La Commissione, quindi, seguendo l’ordine alfabetico, procede ad aprire i plichi che i candidati hanno inviato e contenenti la documentazione relativa alla valutazione comparativa in atto, al fine di effettuare le operazioni istruttorie, tra cui: il controllo delle pubblicazioni corrispondenti all’elenco allegato da ciascun candidato, la presenza di dichiarazioni circa l’apporto dei singoli coautori, la coerenza delle stesse con il settore G02A, la raccolta delle dichiarazioni dei componenti della commissione sull’apporto dei candidati alle pubblicazioni in comune con gli stessi, rilevando quanto segue per ciascuno di essi:

 

AMATO Mariana presenta n.20 lavori dei 35 lavori pubblicati a stampa. Dei lavori presentati, tutti sono considerati validi per la valutazione comparativa. Il contributo della candidata è sempre chiaramente individuabile.

ANGELINI Luciana Gabriella presenta 79 lavori di cui 73 risultano validi ai fini della valutazione comparativa, poiché i lavori n. 66, 75, 76, 77, 78, 79 sono sottoposti a pubblicazione. Il contributo della candidata è sempre individuabile ad eccezione del lavoro n.74 dove non è possibile enucleare il contributo della candidata rispetto a quello dei coautori.

BACCHI Monica presenta 35 lavori. Il n.1 non è preso in considerazione perché non congruente con il settore scientifico-disciplinare del presente concorso. Il lavoro n. 25 è in collaborazione con il commissario L.F. D’Antuono. Risultano validi ai fini della valutazione n. 34 lavori. Il contributo della candidata è sempre chiaramente individuabile.

BERTI Antonio presenta n.70 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.

BOCCHI Stefano presenta n.67 lavori di un elenco di 72 lavori, di cui i n. 51, 60 e 69 non sono considerati validi perché senza precisi riferimenti di pubblicazione. Risultano, pertanto, validi ai fini della valutazione n. 64 lavori. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.

 

La Commissione si riconvoca per il giorno 27 aprile alle ore 9.30 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia.

 

La seduta è tolta alle ore 20.00.

 

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

 

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)

 


UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 
 

 


Procedura di valutazione comparativa a n.1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Agraria settore scientifico disciplinare G02A- Agronomia e Coltivazioni erbacee.

 

 

VERBALE N. 2      (Prosecuzione)

 

 

Il giorno 27 alle ore 9.30 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per proseguire nella valutazione dei titoli prodotti dai candidati sulla base dei criteri stabiliti in precedenza.

 

La Commissione, quindi, seguendo l’ordine alfabetico, prosegue ad aprire i plichi che i candidati hanno inviato e passa a controllare le pubblicazioni corrispondenti all’elenco allegato da ciascun candidato, rilevando quanto segue per ciascuno di essi:

 

 

BONA Stefano presenta n. 69 lavori. I n. R 22, L3, L4, L5, L6, L7 sono in corso di stampa. Risultano validi ai fini della valutazione n.63 lavori. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.

CAMPIGLIA Enio presenta n.70 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. I lavori n.6, 7,8, 12, 13, 14, 17, 19, 21, 22, 23, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 43, 44, 47, 48, 50, 51, 55, 56, 57, 61, 62, 65, 66, 67 sono in collaborazione con il commissario F.Caporali. Quest’ultimo dichiara che il contributo del candidato è stato fattivo ed indispensabile per lo svolgimento delle ricerche e la stesura dei lavori. Nei restanti lavori il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.

CARRUBBA Alessandra presenta n.73 lavori dei 74 lavori pubblicati a stampa. Il contributo della candidata è sempre chiaramente individuabile. Dei lavori presentati tutti sono considerati validi ai fini della valutazione.

DE MASTRO Giuseppe presenta n.64 lavori di cui il n.64 in collaborazione con A. Reyneri che ha svolto il ruolo di coordinatore. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile. Dei lavori presentati tutti sono considerati validi ai fini della valutazione.

ERCOLI Laura presenta n.69 lavori di cui 67 considerati validi per la valutazione in quanto i n. 68 e 69 sono in corso di stampa. Il contributo della candidata è sempre chiaramente individuabile.

GIAMBALVO Dario presenta n.54 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.

GIUPPONI Carlo presenta n.85 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.

 

 

MAGGIO Albino presenta n. 26 lavori dei 35 lavori pubblicati a stampa. Il lavoro n 18 è in corso di stampa; i lavori n. 3, 5, 6, 7, 8, 12, 19, 20 sono esclusi dalla valutazioni perché relativi a tematiche diverse e/o collaterali al settore scientifico disciplinare G02A, ed è stato inviato 1 lavoro non riportato in elenco.  Pertanto sono considerati validi ai fini della valutazione n. 18 lavori. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.

MONTI Michele presenta un elenco di n. 49 lavori a stampa di cui i lavoro n. 4, 30 e 44 non sono stati presentati; il lavoro n. 49 è in corso di stampa e sono stati inviati 2 lavori non riportati in elenco. Risultano pertanto validi ai fini della valutazione n. 47 lavori.  Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.

ROSSINI Francesco presenta n. 48 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. I lavori n. 4, 6, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 25, 31, 32, 41 sono in collaborazione con il commissario L.F. D’Antuono. Quest’ultimo dichiara che il contributo del candidato è stato fattivo ed indispensabile per lo svolgimento delle ricerche e la stesura dei lavori. Nei restanti lavori il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.

 

 

La Commissione si riconvoca per il giorno 3 luglio 2000 alle ore 10.00 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia per procedere all’analisi e alla valutazione dell’attività complessivamente svolta e della produzione scientifica dei candidati al fine di formulare i giudizi singoli e collegiali su ciascun candidato.

La Commissione decide di convocare i candidati per il giorno 4 luglio 2000 alle ore 15 per procedere agli adempimenti relativi alle prove di esame e invita il Presidente ad avanzare richiesta scritta all’Ufficio addetto dell’Università della Tuscia affinché convochi i candidati per la data suddetta e li inviti a comunicare all’Ufficio stesso la disciplina, compresa nel settore scientifico-disciplinare G02A, nell’ambito della quale gli stessi desiderano svolgere la lezione prevista dalle norme concorsuali. 

 

La seduta è tolta alle ore 20.00.

 

Letto approvato e sottoscritto.

 

 

La Commissione

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)

 

 


 


 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

 
 

 


Procedura di valutazione comparativa a n.1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Agraria, settore scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.

 

VERBALE N. 3

 

Il giorno 3 luglio 2000 alle ore 10 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, si è riunita la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1. Risultano presenti il Prof. Fabio Caporali, il Prof. Umberto Ziliotto, il Prof. Luigi Filippo D’Antuono, il Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco. Risulta assente il Presidente, Prof. Giovanni Pacucci, che ha comunicato per telefono il suo ritardo dovuto a problemi di trasposto aereo.

La seduta viene aggiornata alle ore 14 dello stesso giorno.

 

Il giorno 3 luglio 2000 alle ore 14 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo.

 

La commissione prende atto delle avvenute rinunce inoltrate all’Università degli Studi della Tuscia dei seguenti candidati:

 

Angelini Luciana Gabriella   (rinuncia del 26/6/2000)

Monica Bacchi   (rinuncia del 16/5/2000)

Stefano Bona   (rinuncia del 30/6/2000)

Laura Ercoli   (rinuncia del 30/6/2000)

Dario Giambalvo    (rinuncia del 3/7/2000)

Carlo Giupponi   (rinuncia del 3/7/2000)

Michele Monti   (rinuncia del 19/6/2000)

Francesco Rossini   (rinuncia del 3/7/2000)

 

La commissione constata pertanto che i candidati da valutare comparativamente sono:

 

Mariana Amato

Antonio Berti

Stefano Bocchi

Enio Campiglia

Alessandra Carrubba

Giuseppe De Mastro

Albino Maggio

 

La commissione quindi procede all'esame dei titoli e delle pubblicazioni già verificate nelle sedute del 26 e 27 aprile 2000, corrispondneti agli elenchi presentati dai candidati e da sottoporre alla valutazione.

 

1- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Mariana AMATO; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

2- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Antonio BERTI; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

3- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Stefano BOCCHI; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

4- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Enio CAMPIGLIA; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

5- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Alessandra CARRUBBA; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

Terminata la valutazione del quinto candidato, il Presidente aggiorna la seduta al giorno 4 luglio 2000 alle ore 9.00 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, per procedere all'esame dei titoli presentati dai restanti 2 candidati.

 

La seduta è tolta alle ore 20.00

Letto approvato e sottoscritto.

 

 

La Commissione

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)


UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 
 

 


Procedura di valutazione comparativa a n.1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Agraria settore scientifico disciplinare G02A- Agronomia e Coltivazioni erbacee.

 

VERBALE N. 3      (Prosecuzione)

 

 

Il giorno 4 luglio 2000 alle ore 9 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo.

 

Si procede al completamento dell'esame dei titoli presentati dai candidati.

 

6- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Giuseppe DE MASTRO; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

7- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Albino MAGGIO; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

Terminata la formulazione dei giudizi individuali e collegiali su tutti i candidati, il Presidente aggiorna la seduta al giorno 4 luglio 2000 alle ore 13 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, per procedere agli adempimenti relativi alle prove d’esame.

 

La seduta è tolta alle ore 11,30

 

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)


ALLEGATO A  al  VERBALE 3  (3/7/2000)

 

Giudizio sui titoli e sulle pubblicazione

 

Candidato MARIANNA AMATO

 

Curriculum

La Dottoressa Marianna Amato, nata a Ferrara il 12-04-1961, si è laureata in Scienze Agrarie nel 1984 presso l’Università di Napoli, con voti 110/110 e lode. Nello stesso anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo. Nel 1985 ha lavorato, come consulente, presso l’Istituto Piante da Legno ed Ambiente di Torino. Vincitrice di una borsa di studio de CNR, frequenta da marzo a settembre 1986 il Department of Crops and Soil Sciences della Michigan State University ad East Lansing (USA). Dal dicembre 1986 è ricercatore universitario (Gruppo G02A) presso il Dipartimento di Produzione vegetale dell’Università della Basilicata; dal dicembre 1991 è ricercatore confermato. Nel periodo 1987-91 trascorre diversi periodi presso la Michigan State University ad East Lansing (USA), dove consegue, nel dicembre 1991, il Ph. D. presso il Dept. of Crops and Soil Science. Il Ph. D è stato dichiarato, nel 1993, equipollente al dottorato di ricerca italiano. Nel 1995-96 ha usufruito di una borsa di Visiting Accademic presso la Division of Plant Industy del C.S.I.R.O. di Camberra (Australia). Ha partecipato a diversi progetti di ricerca (Michigan Energy Conservation Program; Regione Basilicata, MURST  40%, CNR, UE), è stata responsabile di progetti di ricerca MURST 60% e CNR. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.

E’ stata Teaching Assistant negli U.S.A., ha tenuto per supplenza i corsi di “Alpicoltura I” (1991-92), “Fisica del terreno agrario” (dal 1992-93 al 1998-99) e “Metodologia sperimentale in agricoltura” (1993-94) presso la Facoltà di Agraria dell’Università della Basilicata. Ha svolto inoltre didattica di supporto e seminari. E’ socio della SIA, ISSS , SWCS e ASA.

Per la valutazione comparativa, presenta n.20 lavori dei 35 lavori pubblicati a stampa. Dei lavori presentati, tutti sono considerati validi per la valutazione comparativa. Il contributo della candidata è sempre chiaramente individuabile.

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

La candidata dott.ssa Mariana Amato ha svolto studi e ricerche nel settore agronomico, con particolare attenzione verso l'analisi di crescita delle colture e degli apparati radicali, le relazioni idriche delle colture in campo, le proprietà fisiche del terreno e la difesa del suolo. La produzione scientifica, documentata da 20 pubblicazioni presentate su un elenco di 35, è congrua con il gruppo G02A e abbastanza varia come temi trattati. La collocazione editoriale è adeguata ai fini della diffusione dei risultati a livello internazionale, nazionale e regionale. Le ricerche condotte sono state eseguite con rigore metodologico, spesso finalizzate ai fini applicativi e appaiono di valore, soprattutto nell'ambito delle relazioni suolo-pianta. Tuttavia, la produzione scientifica risulta caratterizzata da mancanza di continuità temporale. L’attività didattica con affidamento di insegnamenti èstata svolta con continuità a livello di corso di laurea.Complessivamente la candidata merita di essere considerata  nelle successive prove di valutazione comparativa.

 

Prof. Giovanni Pacucci

La Dott.ssa Amato ha presentato, per la valutazione comparativa, 20 pubblicazioni, scelte in un elenco di 35. La produzione scientifica della candidata si ferma al 1997 (pubblicazione n. 35). I 20 lavori presentati sono stati tutti pubblicati su riviste nazionali ed internazionali con referees. Solo in due lavori risulta unico autore; nei rimanenti è chiaro e ben individuabile l’apporto della candidata.

Le tematiche affrontate hanno riguardato l’analisi di crescita del cece, le relazioni idriche delle colture in campo, lo studio degli apparati radicali (crescita, sviluppo e fisiologia), l’influenza delle lavorazioni su terreno e colture, le metodologie per lo studio delle proprietà fisiche del terreno ed i problemi di difesa del suolo.

Il lavoro prodotto dalla candidata, congruo con il gruppo G02A, è stato condotto con rigore metodologico ed appare caratterizzato da un adeguato approfondimento teorico. L’attività didattica è buona.

Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del curriculum, la candidata è meritevole di essere considerata nella valutazione comparativa.

 

Prof. Umberto Ziliotto

La dott. Mariana Amato presenta una produzione di 20 lavori. Le tematiche in essi affrontate hanno riguardato prevalentemente l’analisi di crescita e lo studio della produttività di colture erbacee (tabacco, cece e Festuca arundinacea); le relazioni idriche delle colture in campo in funzione della programmazione irrigua; le metodologie per lo studio degli apparati radicali nonché le caratteristiche meccaniche e funzionali degli stessi e la modellistica del loro sviluppo e della loro crescita; la variabilità spaziale del suolo e sue relazioni con la variabilità delle colture; gli effetti delle lavorazioni del terreno su alcune sue caratteristiche e sulle colture; metodologie per lo studio delle proprietà fisiche del terreno; problemi ed applicazioni della riflettometria in dominio temporale (TDR); interventi agronomici per la difesa del suolo.

La produzione scientifica risulta di buona qualificazione, ben collocata editorialmente, basata su metodologie corrette e spesso innovative e con un discreto rapporto  tra ricerca ed applicazione pratica, ma presenta discontinuità temporale.

La concorrente ha svolto attività didattica qualificata e continua (nel settore G02A)  continua a partire dall’A.A. 1991-92 presso l’Università degli studi della Basilicata.

Per quanto sopra esposto e tenuto conto anche del curriculum, si valuta la candidata meritevole di considerazione in vista dell’idoneità a un posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

Il candidato Mariana Amato presenta 20 lavori validi per la valutazione comparativa, riguardanti, in particolare, argomenti di fisica del terreno agrario, studio degli apparati radicali, analisi delle prestazioni di diversi sistemi colturali e difesa del suolo. La produzione scientifica non è abbondante, in relazione al periodo di svolgimento, e si caratterizza per la specializzazione in alcuni settori, nei quali denota un buon livello di approfondimento.  Alcune ricerche si caratterizzano per l'approfondimento metodologico ed il contributo innovativo a livello sperimentale. Le metodologie applicate appaiono adeguate ed è apprezzabile lo sforzo di adeguata collocazione editoriale, anche a livello internazionale. E' invece più limitata la cura dell'aspetto del trasferimento applicativo delle ricerche effettuate.

L'attività scientifica è congruente con le discipline del settore G02A e l'apporto del candidato è bene individuabile, nei lavori in collaborazione. La preparazione scientifica appare buona, e sostenuta dai prolungati soggiorni all'estero.

La candidata è stata responsabile di alcuni progetti di ricerca.

L'attività didattica appare rilevante, qualificata per collocazione, e svolta con continuità, su materie specialistiche nell'ambito del settore G02A.

Nel complesso, l'attività della candidata giustifica un giudizio sostanzialmente positivo.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

La Dott.sa Amato ha pubblicato 35 lavori di cui 20 presentati per questo concorso: tra quelli pubblicati 22 sono pubblicati su riviste di notevole rilevanza scientifica, 2 sono su atti di convegni scientifici e il resto sono su riviste a carattere tecnico divulgativo. Tra i lavori pubblicati su riviste di prestigio, in 2 di essi appare come unico autore. L’apporto individuale nelle pubblicazioni presentate al concorso appare sempre chiaro e ben individuabile.

L’attività scientifica ha preso avvio nel 1990. La candidata ha prevalentemente sviluppato studi e ricerche sull’apparato radicale, sia analizzandone la crescita e la funzionalità, sia le caratteristiche meccaniche e la modellistica, con lo scopo di individuare relazioni quantitative con i fattori ambientali e pedologici.

Altri approfondimenti hanno riguardato lo studio della idrologia del terreno agrario anche attraverso originali approcci metodologici. Ricerche sulla crescita e la  produttività delle colture erbacee, sulle lavorazioni del terreno e  sulla difesa del suolo hanno completato l’attività della candidata.  

La congruenza della produzione scientifica della Dott.sa Amato con quella del gruppo G02A è buona. La produzione scientifica si caratterizza per una incompleta continuità temporale dal momento che l’ultima pubblicazione risale al 1997, per una discreta originalità, soprattutto per gli studi riguardanti gli apparati radicali. Le pubblicazioni sono prevalentemente concentrate in riviste di rilevanza scientifica, mentre appaiono ridotti i contributi a convegni. Il numero dei lavori a stampa non è elevato come conseguenza del rilevante lasso di tempo trascorso prima di iniziare l’attività di ricerca e dell’assenza di lavori pubblicati negli ultimi anni.

L’attività didattica della candidata è apparsa rilevante ed è da considerare positivamente nell’ambito del curriculum presentato.

L’attività scientifica e didattica svolta dalla candidata giustifica un buon giudizio complessivo, risultando meritevole di considerazione ai fini di questa valutazione comparativa.

 

Giudizio collegiale:

 

La commissione, esaminati collegialmente i titoli del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato che la produzione scientifica ha riguardato principalmente argomenti di fisica del terreno agrario, lo studio degli apparati radicali, l’analisi di crescita delle colture e la difesa del suolo; è risultata poco numerosa e con sufficiente rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati; presenta buona originalità e innovatività ed è stata condotta con buon rigore metodologico. La congruenza dei lavori presentati con il settore scientifico dispiplinare G02A è buona e la collocazione editoriale degli stessi e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica è anch’essa buona. La continuità temporale della produzione scientifica è scarsa; l’attività didattica è buona.

Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del curriculum, la candidata è meritevole di essere considerata positivamente nella valutazione comparativa.

 


 

Candidato ANTONIO BERTI

 

Curriculum

Il Dottor Antonio Berti,  nato a Padova l'11-03-1958,  si è laureato in Scienze Agrarie nel 1982 presso l’Università di Padova con voti 106/110. Dal luglio 1983 collabora all’attività di ricerca dell’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Padova; dal settembre 1983 usufruisce di una borsa di studio della FIDIA S.p.A. presso lo stesso Istituto. Nel 1985 ha soggiornato, per tre mesi, presso il Laboratoire de Malherbologie dell’INRA (Francia) per uno stage di perfezionamento in malerbologia. Dal 1985 collabora con il Centro per lo Studio dei Diserbanti del CNR a Padova, e dal dicembre 1989 è Ricercatore presso lo stesso Centro. Dal dicembre 1994 è ricercatore universitario (settore G02A) presso l’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Padova; dal dicembre 1997 è ricercatore confermato. Nel 1993 ha ricevuto il premio per il miglior articolo pubblicato nel 1992 nella rivista Weed Thecnology. Ha tenuto due lezioni al corso avanzato di “Weed Biology and Control for Mediterranean Conditions” organizzato dallo IAM di Zaragoza (Spagna). Dal 1994 ha svolto compiti didattici integrativi; nel 1998-99 è stato incaricato di “Controllo della flora infestante” per il DU in “Tecniche erboristiche” della Facoltà di Farmacia dell’Università di Padova. E’ stato correlatore di tesi di laurea. Ha partecipato a numerosi Congressi Nazionali e Internazionali con comunicazioni. E’ membro della SILM e della SIA.

Presenta n.70 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Il candidato dott. Antonio Berti ha svolto studi e ricerche su colture oleifere, sulle problematiche agronomiche dei sistemi colturali legate alla riduzione degli input, sui rapporti di competizione colture-erbe infestanti, sulla ecofisiologia delle erbe infestanti e sui metodi di campionamento idonei per l'introduzione di tecniche di lotta mirata alle erbe infestanti. La produzione scientifica è ampiamente congrua con il gruppo G02A, consistente come numero di pubblicazioni e varia come temi di ricerca trattati. La collocazione editoriale dei risultati è adeguata ai fini della diffusione a livello internazionale, nazionale e regionale. Le ricerche del candidato testimoniano una forte coerenza di impegno e rigore scientifico orientati verso la soluzione di problemi pratici tramite l'applicazione dei principi biologici indagati. L’attività didattica come affidamento di insegnamenti è stata espletata a livello di Diploma Universitario.Il candidato risulta pienamente meritevole di essere considerato  nelle successive prove di valutazione comparativa.

 

Prof. Giovanni Pacucci

Il Dott. Berti presenta 70 pubblicazioni valide, di cui 30 sono pubblicate su riviste di sicuro prestigio sia nazionali che internazionali, 3 sono capitoli di libro, 13 sono state presentate a congressi nazionali ed internazionali ed il resto su riviste a carattere tecnico divulgativo.

L’apporto del candidato nelle pubblicazioni di cui sopra è risultato chiaro e ben individuabile. La produzione scientifica è congrua con le materie del gruppo scientifico disciplinare oggetto della valutazione comparativa ed ha riguardato principalmente diverse problematiche di malerbologia: tecnica del diserbo, effetti residuali degli erbicidi e loro compatibilità ambientale, fisiologia delle malerbe, dinamica delle popolazioni infestanti, metodi di campionamento e soglie di intervento. Altre tematiche affrontate dal candidato sono state: lo studio dei sistemi colturali, le possibilità di sviluppo del colza in Italia ed il confronto varietale della soia.

La produzione scientifica, che ha una buona continuità temporale, è originale ed innovativa ed è stata realizzata con rigore metodologico, apportando un buon contributo alle problematiche relative alla biologia, fisiologia ed ecologia delle infestanti, ed a quelle dei sistemi colturali a bassi inputs. L’attività didattica è stata sufficiente.

Nel complesso, la buona produzione scientifica, originale e con buon rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati, e l’attività didattica svolta, fanno ritenere il Dott. Berti certamente meritevole di considerazione positiva ai fini della presente valutazione comparativa.

 

Prof. Umberto Ziliotto

La produzione scientifica del Dott. Antonio Berti, rappresentata da 70 lavori, presenta un’ottima collocazione editoriale: circa il 43% della stessa è pubblicato in riviste nazionali o internazionali di sicuro prestigio e circa il 15% è rappresentata da capitoli di libri pubblicati da editori stranieri o da atti di congressi internazionali.

I settori maggiormente studiati dal candidato riguardano: le colture oleaginose; la tecnica del diserbo delle colture erbacee; gli effetti residuali degli erbicidi nonché la loro compatibilità ambientale; la fisiologia delle malerbe; la dinamica delle popolazioni infestanti con particolare riguardo ai metodi di campionamento e alle soglie di intervento.

La produzione del concorrente risulta dunque perfettamente congrua con il gruppo disciplinare G02A. Presenta inoltre notevole continuità temporale ed elevato rigore scientifico. E’ senz’altro originale e spesso molto innovativa sia sul piano metodologico sia su quello applicativo. Infine pone in evidenza un equilibrato rapporto tra gli aspetto teorici e quelli applicativi.

L’attività didattica del candidato si è estrinsecata essenzialmente nel seguire numerosi studenti del corso di laurea in Scienze Agrarie nelle attività inerenti la tesi di laurea. Nell’A.A. 1998-99 gli è stato attribuito l’affidamento del modulo “Controllo delle flora infestante” nell’ambito del corso integrato “Difesa delle colture aromatiche e medicinali” del D.U. in “Tecniche erboristiche”.

Per quanto sopra esposto, e tenuto conto del curriculum del concorrente, si valuta il concorrente molto meritevole di essere considerato positivamente nella presente valutazione comparativa.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

In candidato Berti Antonio presenta 70 lavori validi per  la valutazione comparativa. L'attività scientifica è bene inquadrabile  nei tre filoni principali della malerbologia, dello studio di sistemi agronomici e della produzione delle colture oleaginose. Anche il livello di approfondimento nei tre settori è chiaro: i numerosi contributi pubblicati su riviste internazionali riguardano in prevalenza la prima tematica; la seconda tematica ha trovato adeguata collocazione editoriale in prevalenza in ambito nazionale mentre, nell'ambito della terza, ha prevalso l'aspetto applicativo e di trasferimento dei risultati. Questo importante aspetto è stato tuttavia adeguatamente sviluppato anche per le altre tematiche. L'attività appare quindi organizzata meticolosamente, con elevata chiarezza di obiettivi e applicazione metodologica pienamente adeguata. L'attività è pienamente congruente con le discipline del settore G02A.

L'attività didattica è limitata ma appare di buon livello, anche tenuto conto della elevata applicazione nella parte scientifico-sperimentale.

Nel complesso, l'attività svolta giustifica un giudizio pienamente positivo.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il Dott. Berti ha presentato 70 lavori a stampa di cui 30 sono pubblicate su riviste di notevole rilevanza scientifica, 13 sono su atti di convegni scientifici, 3 sono capitoli di libri di carattere tecnico-scientifico e il resto sono su riviste a carattere tecnico divulgativo. In nessun lavoro pubblicato su riviste di prestigio risulta come unico autore. L’apporto individuale nelle pubblicazioni appare sempre chiaro e ben individuabile.

L’attività scientifica del Dott. Berti si incentra nello studio delle erbe infestanti le colture. In questo campo, la ricerca si è prevalentemente orientata nell’analisi della dinamica delle popolazioni infestanti per l’individuazione di soglie di intervento soprattutto per colture di frumento, mais e soia. Questa analisi è stata sviluppata anche con approfondimenti di carattere metodologico e la messa a punto di modelli matematici previsionali. Gli studi sulle erbe infestanti si sono completati con una serie di lavori sulla fisiologia delle infestanti e, più limitatamente, alle tecniche di diserbo.  Ulteriori campi di attività sono stati lo studio dei sistemi colturali, dove l’analisi ha riguardato il confronto tra diversi livelli di intensificazione per la valutazione dell’efficienza e della funzionalità delle pratiche colturali, e lo studio del colza attraverso l’analisi delle tecniche di coltivazione e della qualità.

La congruenza della produzione scientifica presentata con il gruppo G02A è senz’altro buona. Il lavoro svolto, in particolare quello inerente allo studio delle erbe infestanti si caratterizza per un notevole rigore metodologico, per una elevata originalità e per un buon equilibrio tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati.  La rilevanza delle riviste scientifiche dove hanno trovato luogo le pubblicazioni e le collaborazioni internazionali attivate sottolineano la qualità dell’attività maturata.

L’attività didattica, maturata in tempi recenti, è buona e congruente con il gruppo scientifico disciplinare G02A.

In relazione all’attività fino ad ora svolta, si considera il candidato in modo pienamente positivo e sanz’altro meritevole di considerazione ai fini di questa valutazione comparativa.

 

Giudizio collegiale:

La commissione, esaminati collegialmente i titoli del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato che la produzione scientifica ha riguardato principalmente le colture oleaginose, la tecnica del diserbo delle colture erbacee, gli effetti residuali degli erbicidi nonché la loro compatibilità ambientale e lo studio dei sistemi agronomici; è risultata molto numerosa e con adeguato rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultatai; presenta buona originalità e innovatività ed è stata condotta con buon rigore metodologico. La congruenza dei lavori presentati con il settore scientifico disciplinare G02A è ampiamente congrua e la collocazione disciplinare degli stessi e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica è ottima. La continuità temporale della produzione scientifica è buona; l’attività didattica, anche se limitata, è buona.

Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del curriculum, il candidato è pienamente meritevole di essere considerato positivamente nella valutazione comparativa.


 

 

Candidato STEFANO BOCCHI

 

Curriculum

Il Dottor Stefano Bocchi, nato a Milano il 13-01-1956, si è laureato in Scienze agrarie nel 1979 presso l'Università Statale di Milano con voti 110/110. Nel 1980 è tecnico presso il Consorzio Agrario Provinciale di Milano. Dal 1981 al 1983 è docente presso l’Istituto tecnico agrario di  Limbiate (MI). Dal 1981 al 1984 è collaboratore esterno dell'Istituto di Agronomia dell'Università Statale di Milano. Dal 1985 al 1986 è visiting scientist, post-doc researcher presso l’Università della California, con borse di studio CNR e MAF. Nel 1986 vince un concorso per contratto di ricerca presso l’Agronomy Department dell’Università di Davis (California). Dal 1987 al 1988 diventa collaboratore esterno della cattedra di Agronomia dell'Università di Milano. Nel 1992 è Dottore di ricerca in "Biologia vegetale e produttività della pianta coltivata". Nel 1993-94 è fruitore di una borsa di studio biennale post-dottorato; soggiorna presso l'Università di Davis, il Centre for Agrobiological Research di Wageningen, e l'International Rice Research Institute di Manila, per lo sviluppo di ricerche nell'ambito del corso di dottorato, studi sulla modellistica; svolge attività di collaborazione con istituti universitari diversi di Milano, Udine, Montpellier (Francia), Nitra (Slovacchia), Wageningen (Olanda).

Dal 1° novembre 1995 è ricercatore universitario. Ha frequentato diversi corsi di specializzazione post-universitari. Ha, inoltre, svolto attività didattica di supporto alle discipline del gruppo G02A.

Negli anni accademici dal 1997-98 al l998-99 ha avuto affidata la supplenza per l'insegnamento di "Prati, pascoli e tecniche di inerbimento" presso il DU di “Gestione tecnica e amministrativa in agricoltura” attivato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano. E’ membro della SIA, dell’ESA, dell’Associazione Italiana per il telerilevamento e della Società Italiana di AgroMeteorologia. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.

Presenta n.67 lavori di un elenco di 72 lavori, di cui i n. 51, 60 e 69 non sono considerati validi perché senza precisi riferimenti di pubblicazione. Risultano, pertanto, validi ai fini della valutazione n. 64 lavori. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Il candidato dott. Stefano Bocchi ha condotto studi e ricerche sulla tecnica colturale di specie cerealicole e foraggere, sull'uso delle biomasse in agricoltura, sull'applicazione di tecniche innovative (modellistica, telerilevamento, GIS) per i sistemi colturali e per l'agronomia del territorio. La produzione scientifica è congrua con il gruppo G02A, consistente come numero di pubblicazioni e varia per i temi di ricerca affrontati. La collocazione editoriale è adeguata ai fini della diffusione dei risultati a livello nazionale ed internazionale. Le ricerche sono state condotte con rigore metodologico e spesso finalizzate a fini applicativi. L'attività scientifica denota l'attitudine del candidato a seguire l'evolversi delle moderne metodologie d'indagine ai fini di un loro adeguato inserimento sia nello studio che nella gestione dell'attività agricola.L’attività didattica con affidamento di insegnamenti è breve ed espletata a livello di Diploma Universitario. Per queste caratteristiche il candidato merita pienamente di essere considerata  nelle successive prove di valutazione comparativa.

 

Prof. Giovanni Pacucci

Il Dott. Bocchi si è occupato prevalentemente (70% delle pubblicazioni) dell’agrotecnica del riso e delle applicazioni della modellistica e dei sistemi esperti in agricoltura. Egli si è interessato, inoltre, degli aspetti agronomici di alcune colture foraggere (mais, lolium, orzo, triticale) e del girasole, del trapianto meccanico  e della fertilità del terreno. Nel complesso è buona la congruità della produzione scientifica presentata con il raggruppamento disciplinare G02A.

L’approfondimento teorico, l’originalità e l’innovatività della produzione scientifica non sempre sono del tutto adeguati, anche se l’approccio metodologico è sicuramente rigoroso. L’apporto del candidato è ben individuabile. Larga parte della produzione scientifica (circa il 65%) trova posto su riviste di carattere tecnico e divulgativo ed in atti di convegni nazionali ed internazionali. Sufficiente è l’attività didattica prestata.

Per quanto sopra, e tenuto conto dell’intero curriculum, il candidato è meritevole di essere considerato nella valutazione comparativa.

 

Prof. Umberto Ziliotto

Il Dott. Stefano Bocchi presenta 64 lavori validi per la presente valutazione comparativa. Le tematiche affrontate riguardano prevalentemente: l’agrotecnica delle colture cerealicole e foraggere; l’applicazione di tecniche innovative nello studio dei sistemi colturali; l’uso delle biomasse in agricoltura; lo studio di sistemi colturali con applicazioni di modellistica; etc.

La produzione scientifica del dr. Bocchi, senz’altro congrua con il gruppo scientifico-disciplinare G02A, è caratterizzata da continuità temporale e da adeguato rigore scientifico; presenta vari aspetti di originalità e in varie occasioni è innovativa sia sul piano teorico sia su quello applicativo. La collocazione editoriale di tale produzione non risulta però sempre adeguata.

L’attività didattica svolta autonomamente dal candidato è iniziata nel 1994 e risulta di buon livello sia per le discipline trattate che per il livello formativo dei corsi.

Per quanto sopra esposto, e tenuto conto del curriculum del concorrente nonché degli altri documenti presentati dallo stesso, si valuta il candidato meritevole di essere considerato positivamente nella presente valutazione comparativa.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

In candidato Bocchi Stefano presenta 64 lavori validi per  la valutazione comparativa. L'attività scientifica ha riguardato, nel primo periodo, ricerche su vari aspetti della biologia e produzione del riso e, nel secondo, problemi di analisi territoriale dei sistemi agronomici oltre ad aspetti colturali di altre colture cerealicole ed industriali. Nel complesso l'attività è abbastanza abbondante anche se non caratterizzata da grande continuità temporale. Dato l'elevato livello di specializzazione, la collocazione editoriale non appare a volte completamente adeguata; infatti la divulgazione dei risultati è spesso affidata a canali locali e, talvolta, non ha a monte una adeguata collocazione sperimentale di base.  Alcuni lavori sono innovativi e denotano originalità degli approcci di base mentre, altre volte, l'aspetto metodologico risulta non pienamente adeguato.

Le pubblicazioni risultano congruenti con le discipline del settore G02A e l'apporto individuale del candidato è comunque bene individuabile ed appare determinante.

L'impegno come partecipante o responsabile in alcuni programmi di ricerca internazionali denota una buona capacità organizzativa e di gestione della ricerca. Il candidato ha svolto una discreta attività didattica.

Nel complesso, l'attività svolta giustifica un giudizio positivo nella  procedura di valutazione comparativa.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il Dott. Bocchi ha presentato 64 lavori validi ai fini della valutazione comparativa di cui 14 sono pubblicati su riviste di notevole rilevanza scientifica, 27 sono su atti di convegni scientifici (15 dei quali internazionali), 1 capitolo di libro di carattere tecnico scientifico e il resto sono su riviste a carattere tecnico divulgativo. In un solo lavoro tra quelli pubblicati su riviste di prestigio appare come unico autore. Il contributo individuale del candidato nelle pubblicazioni in collaborazione appare sempre chiaramente enucleabile.

L’attività di ricerca ha preso avvio dal 1984. Il Candidato ha affrontato con particolare approfondimento, soprattutto nella prima parte degli studi, il tema della risicoltura analizzando in dettaglio gli aspetti della fertilizzazione, delle modalità di semina, della biologia di alcune infestanti della risaia e quindi dell’introduzione dei risi di tipo indica e aromatici.  Il Dott. Bocchi ha dato notevole rilievo agli studi sulla modellistica bio-agronomica dei cereali e, più recentemente, sull’impiego del Sistema Informativo Geografico per la georeferenzazione delle informazioni sul suolo, sulle colture e per la cartografia tematica agronomica. A fianco di questi temi, il candidato ha affrontato in numerosi contributi argomenti inerenti alla cerealicoltura (mais e cereali vernini) e alle colture foraggere, in particolare agli erbai trattati anche con approcci interdisciplinari.

La produzione scientifica presentata è pienamente congrua con quella del gruppo G02A. A partire dal 1985 essa si caratterizza per una discreta continuità temporale, per un buon grado di aggiornamento e attenzione soprattutto per le tematiche relative al riso e agli altri cereali. Più innovativi sono risultati alcuni studi riguardanti l’impiego di sistemi informativi geografici e la loro applicazione. Troppo sovente i temi presentati anche in convegni internazionali non hanno trovato una presentazione in lavori su riviste di riconosciuto valore scientifico, risultando questi in numero complessivamente contenuto.

Il numero dei lavori presentati a convegni e in riviste a preminente indirizzo tecnico risulta alto a testimonianza di una sicura attenzione alla divulgazione e al confronto. L’attività didattica del candidato risulta avviata di recente, e sebbene sia da considerarsi in linea con le attività di ricerca, riveste un ruolo fino ad ora marginale nel curriculum presentato.

Il candidato, in base a quanto è stato analizzato, è senz’altro meritevole di considerazione nella valutazione comparativa.

 

Giudizio collegiale:

La commissione, esaminati collegialmente i titoli del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato che la produzione scientifica ha riguardato principalmente l’agrotecnica del riso, gli aspetti colturali di cereali, di colture industriali e foraggere, le applicazioni della modellistica e dei sistemi GIS in agricoltura; è risultata numerosa; l’approfondimento teorico, l’originalità e l’innovatività non sempre sono del tutto adeguati, anche se l’approccio metodologico è sicuramente buono. La congruenza dei lavori presentati con il settore scientifico disciplinare G02A è buona, mentre la collocazione editoriale non risulta sempre adeguata, prevalendo le riviste di carattere tecnico e divulgativo. La continuità temporale della produzione scientifica è discreta; l’attività didattica è sufficiente.

Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del curriculum, il candidato è meritevole di essere considerato positivamente nella valutazione comparativa.

 

 


 

Candidato ENIO CAMPIGLIA

 

Curriculum

Il Dottor Enio Campiglia, nato a Manciano (Grosseto) il 22-10-1957,  si è laureato in Scienze Agrarie nel 1981 presso l’Università di Pisa con voti 110 e lode. Nello stesso anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo. Nel 1982 svolge attività di ricerca presso l’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Pisa. Nel 1983 si trasferisce a Viterbo dove svolge attività di ricerca presso l’Istituto di Agrotecnica della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia. Dal gennaio 1984 è tecnico laureato presso lo stesso Istituto. Dal dicembre 1990 è nominato ricercatore universitario (settore G02A) presso il Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università della Tuscia. Dal dicembre 1993 è ricercatore confermato. Dal luglio 1996 a giugno 1997 ha usufruito di una borsa di studio CNR-NATO ADV presso il Department of Agronomy and Range Science di Davis (CA, USA); da giugno ad agosto 1998 ha usufruito di una borsa di studio CNR-NATO SENIOR presso lo stesso Department e presso il Kearney Agricultural Center di Parlier (CA, USA). Ha partecipato a numerosi programmi di ricerca a carattere internazionale, nazionale e regionale (MAF, MPI, CNR, MURST, ICARDA, CE, ecc.); è stato responsabile di progetti MURST. E’ stato professore incaricato, presso l’Università della Tuscia, di “Agrometeorologia” (1994/95, per il DU; dal 1994/95 al 1999/00 per il CL) e di “Prati, Pascoli e tecniche di inerbimento II” (1999/00 per il CL). E’ stato componente di numerose commissioni giudicatrici di concorsi pubblici per posti di tecnici presso l’Università della Tuscia; è stato rappresentante dei ricercatori nel consiglio di CL dal 1992 al 1996. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali  con comunicazioni. E’ membro della SIA e della SIE.

Presenta n.70 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. I lavori n.6, 7,8, 12, 13, 14, 17, 19, 21, 22, 23, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 43, 44, 47, 48, 50, 51, 55, 56, 57, 61, 62, 65, 66, 67 sono in collaborazione con il commissario F.Caporali. Quest’ultimo dichiara che il contributo del candidato è stato fattivo ed indispensabile per lo svolgimento delle ricerche e la stesura dei lavori. Nei restanti lavori il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Il candidato dott. Enio Campiglia ha condotto studi e ricerche in settori di interesse per l'agronomia, le coltivazioni erbacee e l'ecologia agraria, privilegiando l'approccio d'indagine sistemico e gli obiettivi di ecocompatibilità della produzione agraria. La produzione scientifica è ampiamente congrua con il gruppo G02A, consistente come numero di pubblicazioni e molto varia come temi di ricerca trattati. La collocazione editoriale è adeguata ai fini della diffusione dei risultati a livello internazionale, nazionale e regionale. Le ricerche condotte sono state eseguite con rigore metodologico ed hanno in gran parte mirato ad introdurre sistemi colturali e tecniche innovative trasferibili nella pratica aziendale. L’attività didattica con affidamento di insegnamenti è stata svolta con continuità soprattutto a livello di Corso di Laurea . Per la valenza innovativa e originale delle sue ricerche e per le altre attività svolte, il candidato merita pienamente di essere considerata  nelle successive prove di valutazione comparativa.

 

Prof. Giovanni Pacucci

Il Dott. Campiglia presenta 70 pubblicazioni di cui circa il 30% collocato su riviste nazionali ed internazionali con referees, il 30% su Atti di convegni nazionali ed internazionali, la restante parte su riviste a carattere tecnico-divulgativo o pubblicate dal Dipartimento.

Le tematiche affrontate dal candidato hanno riguardato le lavorazioni del suolo, la valorizzazione di specie oleoprotaginose e proteaginose, la consociazione tra specie di interesse agrario, i sistemi colturali, le metodologie di valutazione degli agroecosistemi, le tecniche agricole sostenibili. Il lavoro prodotto dal candidato, senz’altro congruo con il gruppo G02A e per gran parte originale ed innovativo, è in ogni caso condotto con assoluto rigore metodologico, appare caratterizzato da un adeguato approfondimento teorico e risulta quasi sempre ben equilibrato anche in rapporto alla applicabilità dei risultati.

L’apporto del candidato è ben individuabile nei diversi lavori presentati; la produzione è caratterizzata da una continuità temporale molto buona. L’attività didattica è adeguata.

Per quanto sopra esposto e tenuto conto del curriculum presentato, il candidato è senz’altro meritevole della massima considerazione positiva nella valutazione comparativa.

 

Prof. Umberto Ziliotto

Il Dott. Enio Campiglia presenta una produzione scientifica di 70 lavori, di cui più del 30% è pubblicato su riviste nazionali ed internazionali di sicuro prestigio ed un altro 30% circa è rappresentato da atti di congressi nazionali e internazionali.

Le tematiche affrontate dal candidato riguardano prevalentemente: le lavorazioni del terreno; la consociazione tra piante di interesse agrario; l’utilizzazione di specie oleoproteaginose e proteaginose; la progettazione ed il confronto di sistemi colturali; l’applicazione di metodologie per la valutazione degli agroecosistemi.

La produzione è caratterizzata da una buona continuità temporale e da una elevata congruenza con il gruppo scientifico-disciplinare G02A. In un numero rilevante di lavori il candidato dimostra notevole originalità ed elevata innovatività. Il rigore metodologico ed il rapporto fra approfondimento teorico ed applicabilità dei risultati sono pure notevoli. L’attività didattica svolta autonomamente, anche se riguarda un arco temporale di cinque anni, risulta intensa ed il livello dei corsi elevato.

Per quanto sopra esposto, e tenuto conto del curriculum, il candidato è giudicato molto meritevole di essere considerato positivamente nella presente valutazione comparativa.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

Il candidato Enio Campiglia presenta 70 lavori validi per  la valutazione comparativa. L’attività scientifica ha riguardato la biologia e la tecnica colturale di oleo-proteaginose, lo studio della competizione interspecifica tra specie e varietà di colture erbacee, l’analisi di sistemi colturali a ridotto input, l’agricoltura sostenibile. La produzione è numericamente buona, tenuto conto del periodo di svolgimento e bene caratterizzata dal punto di vista dello sviluppo temporale in relazione agli interessi del candidato. Alcuni degli argomenti trattati sono originali; la metodologia è tradizionale ma formalmente corretta. La collocazione editoriale è buona, per quanto riguarda il panorama nazionale, tanto a livello sperimentale che di divulgazione dei risultati, mentre a livello internazionale appare un po’ penalizzata dai molti lavori “pubblicati in proprio”, anche in relazione alle possibilità avute dal candidato in seguito ai soggiorni all’estero.

I lavori sono congruenti con le tematiche del raggruppamento G02A e l’apporto del candidato è evidente, data la formazione culturale.

L’attività didattica del candidato è rilevante ed è stata condotta su tematiche omogenee (agrometeorologia).

Il candidato è risultato impegnato in modo rilevante in attività di tipo istituzionale ed organizzativo ed ha una certa esperienza nella gestione di programmi di ricerca.

Il giudizio per  la valutazione comparativa è globalmente positivo.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il Dott. Campiglia ha presentato 70 lavori a stampa di cui 21 sono pubblicati su riviste di notevole rilevanza scientifica, 18 sono su atti di convegni scientifici (9 dei quali internazionali) e il resto sono su riviste a carattere tecnico divulgativo. In un lavoro tra quelli pubblicati su riviste di prestigio appare come unico autore. L’apporto del candidato nelle pubblicazioni in collaborazione appare sempre chiaramente individuabile.

L’attività di ricerca ha preso avvio dal 1982. Il Candidato ha affrontato con particolare approfondimento la tematica della valorizzazione delle colture oleoproteaginose e proteaginose e lo studio dell’ecologia degli agroecosistemi. Riguardo alla prima tematica il Candidato ha analizzato il problema dell’introduzione della soia negli ordinamenti colturali dell’Italia centrale, la messa a punto delle tecnica colturale del girasole e del cece, dedicando particolare attenzione a interventi volti a contenere  gli apporti di concimi minerali. La tematica relativa allo studio degli agroecosistemi si è notevolmente sviluppata attraverso la progettazione e il confronto tra sistemi colturali di diversa intensità e lo sviluppo di metodologie per la valutazione dei flussi, in particolare, di energia e di nutrienti. Sebbene interessino un scala più limitata, gli studi sulla consociazione, concentrando l’attenzione sul ruolo della leguminosa consociata, sono orientati a fornire informazioni sul funzionamento dell’agroecosistema e a proporre modelli gestionali di minore impatto ambientale.

Nel complesso la produzione scientifica presentata è congrua con quella del gruppo G02A. A partire dal 1985 essa si caratterizza per una buona continuità temporale e per una notevole innovatività degli indirizzi di ricerca per gli aspetti agroecosistemici. La produzione scientifica è stata valorizzata da un elevato numero di pubblicazioni anche su riviste di rilevanza editoriale.

L’attività didattica del candidato è rilevante, in linea con le attività di ricerca ed è da considerarsi positivamente nell’ambito del curriculum presentato

Per quanto si è evidenziato nell’attività scientifica e didattica, si giudica il candidato molto positivamente e meritevole di considerazione nella valutazione comparativa.

 

Giudizio collegiale:

La commissione, esaminati collegialmente i titoli del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato che la produzione scientifica ha riguardato principalmente la biologia e la tecnica colturale di oleo –proteaginose, la competizione interspecifica tra specie e varietà di colture erbacee, l’analisi di sistemi colturali a ridotto input, l’agricoltura sostenibile; è risultata piuttosto numerosa e con adeguato rapporto tra approfondiemnto teorico e applicabilità dei risultati ottenuti; presenta elevata originalità e innovatività ed è stat condotta con rigore metodologico.

La congruenza dei lavori presentati con il settore scientifico disciplinare G02A è ampiamente congrua e la collocazione editoriale degli stessi e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica adeguata; l’attività scientifica è rilevante.

Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del curriculum, il candidato è pienamente meritevole di essere considerato positivamente nella valutazione comparativa.

 

 


 

Candidato ALESSANDRA CARRUBBA

 

Curriculum

La Dottoressa Alessandra Carrubba, nata a Siracusa il 15-04-1963,  si è laureata in Scienze agrarie nel 1986 nell'Università di Palermo con voti 110/110 e lode. Nel 1986 ottiene l’abilitazione all’esercizio della professione di Agronomo. Nel biennio 1987-1988 ha fruito di una borsa di studio dell'Istituto Regionale per la vite ed il vino presso l'Istituto di Agronomia dell'Università di Palermo. Nel 1988 si classifica al secondo posto nel concorso per titoli a Funzionario tecnico  presso l’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Palermo. Nel 1990 ha fruito di una borsa di studio semestrale del Ministero Affari Esteri presso il Research Institute for medicinal plants di Budakalasz (Ungheria) per lo studio delle piante medicinali. Nel 1990 ammessa al corso di dottorato in "Meccanismi di aridoresistenza in specie erbacee ed arboree". Dal 2 maggio 1992 è Ricercatore universitario in servizio. E’ confermato in ruolo dal 2-5-1995 presso l'Istituto di Agronomia dell'Università di Palermo. Ha seguito dei corsi di formazione post-laurea su le piante medicinali (1989), sull’uso dei fitofarmaci (1990) e di metodologia statistica (1992 e 1996).

Negli anni accademici dal 1996-97 al l999-2000 ha tenuto per supplenza  l'insegnamento di "Colture erbacee industriali" presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo. Nel 1996-97 ha tenuto per affidamento il corso di “Aridocoltura ” per la medesima Facoltà.

Ha, inoltre, svolto attività didattica di supporto alle discipline del gruppo G02A. Ha attivamente partecipato a gruppi di ricerca (CNR, MURST, PrisCA). Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.

Presenta n.73 lavori dei 74 lavori pubblicati a stampa. Il contributo della candidata è sempre chiaramente individuabile. Dei lavori presentati tutti sono considerati validi ai fini della valutazione.

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

La candidata dott. ssa Alessandra Carrubba ha svolto studi e ricerche riguardanti la scelta varietale, la definizione dell'agrotecnica e lo studio delle possibilità di utilizzazione di specie aromatiche e medicinali e di colture erbacee di interesse industriale. La produzione scientifica è congrua con il gruppo G02A, consistente come numero di pubblicazioni e varia per i temi di ricerca affrontati. La collocazione editoriale è adeguata ai fini della diffusione dei risultati soprattutto a livello nazionale. Le ricerche condotte sono state eseguite con rigore metodologico e spesso finalizzate ai fini applicativi, anche nel settore dell'agrotecnica a basso input energetico. L’attività didattica è stata espletata con continuità a livello di Corso di Laurea. La candidata merita di essere considerata  nelle successive prove di valutazione comparativa.

 

Prof. Giovanni Pacucci

La Dott.ssa Carruba presenta 73 pubblicazioni a stampa di cui il 15% su riviste di buona diffusione e reputazione scientifica, il 30% in Atti di convegni soprattutto a carattere nazionale, circa il 10% sono brevi monografie ed il restante 45% sono allocate su riviste a carattere tecnico divulgativo. Si è occupata di specie aromatiche e medicinali (camomilla, finocchio, origano, liquirizia e salvia) e di colture erbacee di interesse industriale (girasole, colza ed altre brassicacee, lino da olio, cartamo, specie coloranti, colture alternative) per le quali sono stati presi in considerazione soprattutto gli aspetti relativi alla potenzialità produttiva, all’adattamento alle condizioni di coltivazione e alla tecnica agronomica. La Dott.ssa Carrubba si è inoltre occupata di tecniche agronomiche a basso input.

La congruenza della produzione presentata con il gruppo G02A è buona. L’originalità della produzione è, nel complesso, sufficiente, per le diverse specie trattate; gli approfondimenti teorici sono limitati. L’apporto della candidata è ben individuabile nei diversi lavori presentati. La produzione è caratterizzata da una buona continuità temporale. L’attività didattica è più che sufficiente.

Il curriculum, l’attività didattica svolta e la produzione scientifica, anche se non pienamente sufficiente, fanno ritenere la candidata meritevole di essere considerata nella valutazione comparativa.

 

Prof. Umberto Ziliotto

La concorrente Dott.sa Alessandra Carrubba presenta 73 lavori di cui circa il 12% è pubblicato su riviste nazionali e internazionali di sicuro prestigio e circa il 28% su atti di congressi nazionali e internazionali.

Le tematiche più frequentemente affrontate riguardano: la coltivazione e l’utilizzazione delle piante aromatiche e medicinali (camomilla, origano, finocchio da seme e liquirizia); la valutazione delle possibilità di introdurre specie erbacee di interesse industriale in ambiente semiarido; l’individuazione delle tecniche agronomiche più opportune per alcune coltivazioni industriali (girasole, colza, limo, cartamo); le ricerche di tecniche agronomiche a basso input.

La produzione scientifica della candidata risulta dunque congrua con quello del gruppo G02A e caratterizzata sia da una continuità molto accentuata sia da una collocazione editoriale sufficientemente adeguata. Le ricerche presentate sono state condotte seguendo una metodologia corretta, anche se spesso risultano finalizzate a scopi applicativi.

L’attività didattica svolta autonomamente dalla candidata a partire dal 1996-’97 risulta di buon livello in relazione alla disciplina trattata, ma anche per la valenza formativa del corso svolto.

Per quanto sopra esposto e tenuto conto del curriculum della concorrente, si valuta la candidata meritevole di essere considerata  positivamente nella presente valutazione comparativa.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

Il candidato Carrubba Alessandra presenta 73 lavori validi per  la valutazione comparativa. L’attività scientifica è stata condotta in modo sistematico su colture industriali ed officinali, dove la candidata ha raggiunto una buona competenza.  La produzione scientifica è rilevante in termini numerici, anche considerato il periodo di svolgimento.  Prevale l’approccio applicativo su quello strettamente di ricerca, come anche rilevato dalla collocazione editoriale, in cui manca una apertura internazionale. Le metodologie di indagine sono tradizionali e l’elaborazione dei dati a volte un po’ carente, anche forse per la natura della collocazione editoriale stessa. Alcuni lavori sono ripetitivi. L’apporto individuale è individuabile e determinante, in alcuni lavori, mentre appare un po’ limitato in altri. I lavori sono congruenti con le tematiche del raggruppamento disciplinare G02A.

La candidata ha svolto una buona attività didattica, con continuità temporale e omogeneità di argomenti trattati.

Nonostante alcune carenze, la candidata può essere giudicato positivamente per la valutazione comparativa.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

La Dott.sa Carrubba ha presentato 73 lavori a stampa di cui 10 sono pubblicati su riviste di rilevanza scientifica, 20 sono su atti di convegni scientifici (15 dei quali internazionali), 6 capitoli di libri di carattere preminentemente didattico, e il resto sono su altre riviste a carattere tecnico divulgativo. L’apporto individuale della candidata nelle pubblicazioni in collaborazione è sempre ben enucleabile.

L’attività di ricerca ha preso avvia con continuità dal 1986. Il curriculum della Candidata si è incentrato nello studio delle colture officinali con particolare riguardo per quelle aromatiche e medicinali valutando in particolare la scelta varietale, la tecnica di coltivazione, in particolare di quella dell’impianto, e la caratterizzazione qualitativa. Una seconda rilevante tematica di ricerca ha riguardato le colture erbacee industriali oleaginose, quali  girasole, colza, lino da olio e cartamo, e le colture coloranti. Anche in questo campo gli approfondimenti hanno riguardato soprattutto la scelta varietale e le tecniche di impianto. Più recentemente è stato affrontato il tema delle tecniche agronomiche sostenibili a basso impatto ambientale.

La produzione scientifica della Dott.sa  Carrubba è pertinente con quella del gruppo G02A. Essa si caratterizza per una buona continuità temporale e coerenza di indirizzo tematico. Il numero dei lavori presentati su riviste di conosciuta rilevanza scientifica è però limitato, mentre è cospicua la partecipazione a convegni. Il numero di pubblicazioni su riviste tecnico divulgative è notevole, e, considerato il contributo a capitoli di libri di carattere didattico, si evidenzia una certa attenzione alla divulgazione. L’attività didattica della  Candidata è buona, sempre congruente con il gruppo scientifico disciplinare G02A, e da considerarsi positivamente nell’ambito del curriculum presentato.

Pertanto. si giudica la candidata meritevole di considerazione nella valutazione comparativa.

 

Giudizio collegiale:

La commissione, esaminati collegialmente i titoli del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato che la produzione scientifica ha riguardato principalmente le specie aromatiche e medicinali, le colture di interesse industriale, per le quali sono stati presi in considerazione soprattutto gli aspetti relativi alle potenzialità produttive e all’adattamento alle condizioni e alla tecnica di coltivazione; è risultata piuttosto numerosa e prevale l’approccio applicativo su quello strettamente di ricerca; presenta una limitata originalità e innovatività; alcuni lavori sono ripetitivi, le metodologie di indagine sono tradizionali e l’elaborazione dei dati è a volte un po’ carente.

La congruenza dei lavori presentati con il settore scientifico disciplinare G02A è buona; il numero di lavori pubblicati su riviste di conosciuta rilevanza scientifica è limitato, mentre cospicua è la partecipazione a convegni. La continuità temporale della produzione scientifica è buona; l’attività didattica è buona.

Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del curriculum, la candidata è meritevole di essere considerata positivamente nella valutazione comparativa.


ALLEGATO A  al  VERBALE 3 (Prosecuzione)  (4/7/2000)

 

Giudizio sui titoli e sulle pubblicazione

 

Candidato GIUSEPPE DE MASTRO

 

Curriculum

Il Dottor Giuseppe De Mastro, nato a Bari l’11-05-1959,  si è laureato in Scienze Agrarie nel 1986 presso l’Università di Bari. Nello stesso anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo. Dal 1986 svolge attività di ricerca presso l’Istituto di Agronomia e Coltivazioni Erbacee dell’Università di Bari. Dal febbraio 1988 è agente tecnico e dal 1989 funzionario tecnico di ottavo livello presso il suddetto Istituto, dove svolge attività di ricerca e didattica di supporto. Dal maggio1995 è nominato ricercatore universitario (settore G02A) presso la Facoltà di Agraria (sede di Foggia) dell’Università di Bari. Negli anni  dal 1988 al 1994 è stato Visiting Researcher presso Istituti di ricerca universitari negli U.S.A., in Belgio, Brasile, Argentina e Olanda. E’ componente del Comitato Direttivo del Working Group of Medicinal and Aromatic Plants IPGRI, ed è rappresentante nazionale dell’Interregional Cooperative Research Network on Cotton della FAO dal  1996. Ha seguito corsi di formazione e specializzazione post-laurea in Turchia (2 mesi), Spagna (1 mese) e Italia (2 mesi). Ha collaborato a diversi progetti di ricerca del MIRAAF, della FAO, del MIPA, del CNR e del MURST. E’ stato professore incaricato di “Agronomia Tropicale e Subtropicale” (1998-00, Università di Bari), di “Colture officinali” e di “Tecnologie di propagazione e vivaismo in ortofloricoltura” (1999-00, Università di Bari, sede di Foggia). E’ stato membro di commissioni di coordinamento didattico in seno al Consiglio di Facoltà. E’ coautore di volumi in lingua italiana. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.

Presenta 64 pubblicazioni valide ai fini della valutazione comparativa. La pubblicazione n. 64 è in collaborazione con il Commissario Prof. A. Reyneri.

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Il candidato dott. Giuseppe De Mastro ha svolto studi e ricerche sulle potenzialità di adattamento e produzione di molte specie erbacee in ambiente meridionale. La produzione scientifica è congrua con il gruppo G02A, consistente come numero di pubblicazioni, varia e mirata per i temi di ricerca affrontati. La collocazione editoriale è adeguata ai fini della diffusione dei risultati soprattutto a livello nazionale e di particolare valenza per le applicazioni regionali. Le ricerche condotte sono state eseguite con rigore metodologico e spesso finalizzate all'incremento della biodiversità in agricoltura, come chiave scientifica di soluzione ai problemi di sostenibilità dell'agricoltura nelle aree mediterranee. L’attività didattica come affidamento di insegnamenti è stata espletata a livello di Corso di Laurea ed è conforme al tipo di ricerca codotto. Complessivamente il candidato merita pienamente di essere considerato nello svolgimento delle successive prove di valutazione comparativa.

 

Prof. Giovanni Pacucci

Il Dott. De Mastro presenta 64 lavori a stampa (50 in collaborazione) di cui 4 su riviste internazionali, 28 su Atti di convegni nazionali ed internazionali, 8 sono capitoli di libri di editori italiani, 24 su riviste a carattere tecnico divulgativo. I temi di ricerca affrontati riguardano le potenzialità produttive di colture proteiche e oleaginose negli ambiti meridionali, le tecniche colturali di specie erbacee per impieghi industriali alternativi, la tecnica agronomica del tabacco e del cotone, le tecniche colturali per la produzione di tubero seme di patata virus esente, la valutazione e le tecniche agronomiche di specie officinali.

La produzione scientifica, senz’altro congrua con il settore scientifico disciplinare G02A, quasi sempre sufficientemente originale ed innovativa, è stata condotta con rigore metodologico, si caratterizza molto per gli aspetti applicativi, ha una buona continuità temporale. La collocazione editoriale di alcune pubblicazioni non è la migliore rispetto ai contenuti scientifici delle stesse. L’attività didattica svolta è sufficiente.

Nel complesso, tenuto anche conto del curriculum presentato, il candidato è decisamente meritevole di essere considerato positivamente nella valutazione comparativa.

 

Prof. Umberto Ziliotto

Il Dott. Giuseppe De Mastro presenta una produzione scientifica di 64 lavori, di cui circa la metà è pubblicata in atti di congressi nazionali ed internazionali.

Le tematiche più frequentemente affrontate dal concorrente sono: potenzialità produttiva di colture proteaginose ed oleaginose; adattamento ambientale e tecniche agronomiche per la coltivazione di specie erbacee industriali alternative (topinambur, stevia, ginestra, ramié); conversione varietale e tecniche agronomiche innovative per la coltura del tabacco, del cotone e del lino da fibra; tecniche per la produzione del tubero-seme di patata virus esente; valutazione di differenti varietà di origano e salvia; tecniche di propagazione e potenzialità produttive di specie officinali  aromatiche (liquirizia, camomilla, zafferano etc.).

Nel complesso l’attività scientifica del candidato risulta congrua rispetto al settore scientifico-disciplinare G02A. Buona risulta inoltre l’originalità di parte della produzione e ottimo il rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati conseguiti. La continuità temporale dell’impegno scientifico è notevole, mentre la collocazione editoriale dei lavori non risulta sempre ottimale.

L’attività didattica svolta autonomamente dallo stesso è breve (a partire dall’A.A. 1998-99) ma qualificata.

Per quanto sopra esposto e tenuto conto anche del curriculum del candidato nonché degli altri documenti trasmessi dallo stesso, si valuta il concorrente meritevole di considerazione in vista dell’idoneità ad un posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

Il candidato De Mastro Giuseppe presenta 64 lavori validi per  la valutazione comparativa. L’attività scientifica è stata svolta nel settore delle colture industriali oleoproteaginose e tessili e delle piante aromatiche e medicinali, delle colture alternative. L’attività appare bene finalizzata e bene organizzata e molto intensa, dato il periodo di tempo di svolgimento relativamente breve. Anche la divulgazione dei risultati tramite partecipazione a convegni nazionali ed internazionali appare adeguata. L’intensità della attività ha probabilmente penalizzato la ricerca di una adeguata collocazione editoriale di alcuni interessanti risultati, che risulta affidata a riviste nazionali di carattere tecnico-sperimentale, oltre che agli atti dei convegni.

L’apporto del candidato è chiaramente individuabile e i lavori sono congruenti col raggruppamento G02A.

Il candidato dimostra una certa esperienza didattica su tematiche differenziate.

Il candidato appare meritevole di valutazione positiva nel giudizio comparativo.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il Dott. De Mastro ha presentato 64 lavori a stampa di cui 1 solo è pubblicato su riviste di rilevanza scientifica, 27 sono su atti di convegni scientifici (6 dei quali internazionali), 7 capitoli di libri di carattere preminentemente didattico, e il resto sono su altre riviste a carattere tecnico divulgativo. L’apporto individuale del candidato nelle pubblicazioni in collaborazione appare sempre chiaramente enucleabile.

L’attività di ricerca ha preso avvio con continuità dal 1987. L’attività scientifica del Candidato si è incentrato principalmente nello studio delle colture officinali valutando in particolare gli aspetti colturali, quelli qualitativi e le modalità di propagazione. Attenzione è stata prestata alle colture da fibra, in particolare il cotone, esaminando gli aspetti colturali per valutarne le potenzialità di introduzione in ambienti meridionali. Il candidato ha affrontato, inoltre, le tematiche della coltivazione del tabacco e del colza valutando in particolare gli aspetti colturali e varietali.

La produzione scientifica del Dott. De Mastro è congrua con quella del gruppo G02A. Essa si caratterizza per una buona continuità temporale. Il numero dei lavori presentati su riviste a carattere tecnico divulgativo è elevato, così come è rilevante la partecipazione a convegni e il contributo a capitoli di libri a dimostrazione l’attenzione alla divulgazione e al confronto. Appaiono piuttosto carenti i contributi in riviste qualificate di carattere scientifico, anche considerando l’attenzione con cui molte ricerche sono state condotte. L’attività didattica del candidato risulta contenuta e differenziata comprendendo anche materie differenti da quelle del gruppo scientifico disciplinare G02A.

Per quanto evidenziato si valuta il candidato positivamente e meritevole di considerazione nella valutazione comparativa.

 

Giudizio collegiale:

La commissione, esaminati collegialmente i titoli del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato che la produzione scientifica ha riguardato principalmente le colture aromatiche e medicinali, quelle industriali oleoproteaginose e tessili, quelle alternative, delle quali sono stati studiati gli aspetti colturali, qualitativi, di scelta varietale, produttivi e di adattamento agli ambienti meridionali; è risultata piuttosto numerosa (64 pubblicazioni) e con adeguato rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati ottenuti; presenta buona originalità e innovatività ed è stata condotta con buon rigore metodologico. La congruenza dei lavori presentati con il settore scientifico disciplinare G02A è buona; la collocazione editoriale di alcune pubblicazioni non è la migliore rispetto ai contenuti scientifici delle stesse, prevalgono le pubblicazioni su riviste di carattere tecnico divulgativo e quelle presentate a convegni nazionali e internazionali; la diffusione all’interno della comunità scientifica è buona; l’attività didattica è sufficiente ed è stata rivolta su tematiche differenziate.

Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del curriculum, il candidato e decisamente meritevole di essere considerato nella valutazione comparativa.

 


 

Candidato ALBINO MAGGIO

 

Curriculum

Il Dottor Albino Maggio, nato a Nola (Napoli) il 22-02-1963, si è laureato in Scienze agrarie nel marzo 1989 all'Università di Napoli con voti 110/110. Nel 1990 vince il concorso di ammissione al Dottorato di ricerca in “Produttività delle colture erbacee in ambiente mediterraneo” presso la stessa Università; il Dottorato non sarà seguito per incompatibilità con gli obblighi di leva. Nel 1991 ottiene una borsa di studio biennale C.N.R. presso l’Istituto per lo studio dei problemi agronomici dell’irrigazione nel mezzogiorno a Ercolano (Napoli). In questo ambito nel 1992 è Visiting Researcher presso il U.S. Salinity Laboratory di Riverside (California).   Nel 1992 consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo.

Dal 1993 diventa Graduate Research Assistant ai corsi di Ph.D. presso la Purdue University (Pennsylvania e Iowa). Nel 1995 consegue un contratto a tempo determinato presso l’Istituto per l’orticoltura industriale di Bari del C.N.R. che sarà rifiutato perché incompatibile con il programma del Ph.D. Nel 1998 consegue il Ph.D. presso la Purdue University con una tesi dal titolo “Metabolic engineering of proline biosynthesis to enhance plant osmotolerance”. Dal 1998 è Research Associate presso l’Horicultural Department della stessa università. Ha contribuito all’insegnamento nell’ambito del corso in “Plant Physiology”, “Biophysical Plant Physiology” e in altre attività seminariali presso la Purdue University. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.

Presenta n. 26 lavori dei 35 lavori pubblicati a stampa. Il lavoro n 18 è in corso di stampa; i lavori n. 3, 5, 6, 7, 8, 12, 19, 20 sono esclusi dalla valutazioni perché relativi a tematiche diverse e/o collaterali al settore scientifico disciplinare G02A, ed è stato inviato 1 lavoro non riportato in elenco.  Pertanto sono considerati validi ai fini della valutazione n. 18 lavori. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Il candidato dott. Albino Maggio ha svolto studi e ricerche sulle relazioni pianta-acqua-atmosfera in ambiente salino, enfatizzando le risposte fisiologiche allo stress idrico, i processi di base (biochimici e fisiologici) di adattamento e l'identificazione dei geni fondamentali per l'adattamento allo stress osmotico. Le ricerche sono state svolte prevalentemente in università degli U.S.A.. Molta della produzione scientifica non è pienamente congrua con il gruppo G02A e più attinente ad altri raggruppamenti disciplinari. L’attività didattica svolta come affidamento di insegnamenti presso la Purdue University riguarda soprattutto la fisiologia vegetale. Nonostante la caratterizzazione della sua produzione scientifica, marginale al gruppo concorsuale G02A, il candidato merita di essere considerato  nelle successive prove di valutazione comparativa.

 

Prof. Giovanni Pacucci

Il Dott. Maggio ha presentato 26 pubblicazioni su un elenco di 35. Di detti lavori, 11 sono stati pubblicati su riviste nazionali ed internazionali di buon prestigio, mentre 6 sono Atti di convegni prevalentemente nazionali.

La produzione scientifica valida ha riguardato la fisiologia dello stress idrico in pieno campo ed in ambiente controllato, i processi di base (biochimici e fisiologici) di adattamento allo stress idrico e salino, l’irrigazione di colture ortofrutticole.

Nel complesso la produzione scientifica valida appare sufficientemente congrua con il raggruppamento G02A, è caratterizzata da adeguato rigore scientifico e sotto certi aspetti è originale. Non c’è una buona continuità temporale per le pubblicazioni presentate. L’apporto del candidato è ben individuabile. L’attività didattica è stata svolta negli USA su discipline riguardanti la biofisica e la fisiologia vegetale.

Per quanto sopra, e tenuto conto del curriculum presentato (maggiormente valido per altro settore disciplinare), il candidato può essere preso in considerazione con qualche riserva per la valutazione comparativa.

 

Prof. Umberto Ziliotto

Il Dott. Albino Maggio presenta 18 lavori validi per la presente valutazione comparativa. Le tematiche affrontate prevalentemente dal concorrente riguardano: le risposte fisiologiche allo stress idrico su alcune colture da pieno campo ed in ambiente controllato e i processi di base (biochimici e fisiologici) di adattamento allo stress idrico e salino.

In generale l’attività scientifica del candidato appare dunque sufficientemente congrua con il raggruppamento disciplinare G02A. Elevate risultano l’originalità e l’innovatività. E’ da rilevare che buona parte dei lavori presenta una collocazione editoriale di sicura validità.

Non sempre, invece, è facilmente rilevabile un adeguato rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultarti ottenuti.

Per quanto sopra esposto, e tenuto conto del curriculum del concorrente si valuta il candidato meritevole di essere considerato con riserva nella valutazione comparativa.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

Il candidato Albino Maggio presenta 26 di cui 18 attinenti alle tematiche del gruppo concorsuale G02A e ritenuti validi per la valutazione.  Gli argomenti trattati riguardano la fisiologia delle piante coltivate e, soprattutto, i meccanismi di controllo di stress osmotici e gli scambi gassosi. Un'altra parte riguarda problemi di gestione di colture arboree ed ornamentali. La collocazione editoriale è qualificata e le metodologie sono attuali. Data l'eterogeneità degli argomenti trattati, l'apporto del candidato, seppure individuabile, non appare sempre bene definito. Nel complesso, l'attività appare bene impostata ma necessita di maturazione e migliore finalizzazione.

L'attività didattica è stata condotta all'estero su argomenti congruenti alla formazione del candidato.

Il giudizio positivo sulla qualità scientifica dell'attività svolta, sulla collocazione editoriale delle pubblicazioni e sulla ampiezza degli argomenti trattati è temperato dalla necessità di una migliore finalizzazione dell'attività stessa. 

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il Dott. Maggio ha presentato 26 lavori dei 35 lavori citati nel Curriculum. Tra i primi, 17 sono pubblicati su riviste di notevole rilevanza scientifica, 8 sono su atti di convegni scientifici (di cui 3 internazionali) e il resto sono su riviste a carattere tecnico divulgativo. Otto tra i lavori pubblicati non sono valutati perché relativi a tematiche diverse al settore disciplinare del presente Concorso. In nessun lavoro appare come unico autore. L’apporto individuale nelle pubblicazioni appare ben individuabile.

L’attività scientifica ha preso avvio con continuità nel 1991. Il candidato inizialmente ha sviluppato studi e ricerche sulle risposte fisiologiche allo stress idrico e salino con approfondimenti sull’adattamento fisiologico al variare delle condizioni osmotiche. Successivamente con gli studi condotti nell’ambito del Ph.D. ha intensificato le ricerche di ecofisiologia e quindi di biologia molecolare per individuare il controllo genico che regola l’adattamento allo stress osmotico.

La produzione scientifica del Dott.Maggio si caratterizza per una discreta continuità temporale, per un elevato grado di approfondimento e aggiornamento, ma la congruenza di tale produzione con quella del gruppo G02A è solo parziale, dal momento che molti degli aspetti esaminati sono da inserirsi nell’ambito di discipline di fisiologia e genetica dei vegetali. Le pubblicazioni sono prevalentemente concentrate in riviste o in atti di convegni di sicura rilevanza scientifica, ma di settori diversi da quello del presente Concorso. Il numero dei lavori a stampa congruenti con il settore G02A non è elevato.

L’attività didattica del candidato è recente, non facilmente quantificabile ed appare, anch’essa parzialmente estranea  al settore scientifico disciplinare del Concorso.

Per quanto detto si considera il candidato con riserva nella valutazione comparativa.

 

Giudizio collegiale:

La commissione, esaminati collegialmente i titoli del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato che la produzione scientifica ha riguardato principalmente aspetti di gestione di colture arboree ed ornamentali, le risposte fisiologiche allo stress idrico e salino, l’adattamento fisiologico al variare delle condizioni osmotiche, il controllo genico che regola l’adattamento allo stress osmotico. La produzione scientifica è risultata non particolarmente numerosa e con un prevalente approfondimento teorico rispetto all’applicabilita dei risultati ottenuti; essa presenta, inoltre,  una buona originalità e una elevata innovatività, risultando condotta con metodologie attuali.

La congruenza dei lavori presentati con il settore scientifico disciplinare G02A è solo parziale, dal momento che argomenti trattati riguardano prevalentemente la fisiologia delle piante coltivate; per buona parte dei lavori presentati la collocazione editoriale è di sicura validità, prevalendo pubblicazioni su riviste di carattere scientifico; la continuità temporale è discreta. L’attività didattica è recente, prevalentemente svolta all’estero, non sempre quantificabile ed congruente alla formazione del candidato.

Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del curriculum, il candidato si considera meritevole di essere considerato con riserva nella valutazione comparativa.

 

 


 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

 

 


Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Agraria, settore scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.

 

VERBALE N. 4

 

Il giorno 4 luglio 2000 alle ore 13 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere agli adempimenti relativi allo svolgimento delle prove d’esame.

La commissione formula i temi da proporre ai candidati convocati tutti per il 4 luglio 2000 (allegato A) alle ore 15.00 presso la sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà per la discussione dei titoli scientifici, affinchè gli stessi possano procedere al sorteggio ed alla successiva scelta del tema da sviluppare nella prova didattica prevista a partire dalle ore 15.30 del giorno successivo, 5 luglio 2000.

In apertura di seduta il Presidente informa la commissione di aver, come d’accordo, proceduto ad avanzare, in data 27 aprile 2000, richiesta scritta all’ufficio addetto dell’Università della Tuscia di invitare i candidati a comunicare all’ufficio stesso la disciplina, compresa nel settore scientifico disciplinare G02A, nell’ambito della quale gli stessi desiderano svolgere la lezione prevista dalle norme concorsuali. Il Presidente informa quindi la commissione di avere ricevuto dall’ufficio suddetto, in data 23 giugno 2000, una lettera recante la disciplina prescelta dai singoli candidati, che si allega al presente verbale (allegato B)

La commissione procede quindi all’individuazione dei 5 temi da proporre a ciascun candidato. Tali temi saranno riposti singolarmente in 5 buste da chiudere e siglare. Di esse il candidato sarà invitato a sceglierne 3 e, dopo lettura e presa visione dei temi, ad indicare quello che intende esporre nella prova didattica.

I tempi proposti dalla commissione per la lezione sulla disciplina per la quale ciascun candidato ha indicato la sua preferenza sono i seguenti:

 

Candidata: Amato Mariana; materia: Fisica del terreno agrario

1.1. Stato dell’acqua nel terreno agrario: parametri agronomici e strumenti di misura

1.2. Analisi delle relazioni tra le caratteristiche del suolo e l’approfondimento radicale

1.3. Strumenti e tecniche di misurazione della struttura del suolo e della sua stabilità

1.4. Le proprietà termiche dei terreni agrari

1.5. Aspetti agronomici delle tessitura del terreno

 

Candidato: Berti Antonio; materia: Agronomia generale

2.1. Potenziale dell’acqua nel terreno: aspetti di interesse agronomico

2.2. Strategie di intervento nel controllo delle infestanti

2.3. Basi teoriche della concimazione: risposta delle colture, dose tecnica ottimale, efficienza ed efficacia

2.4. L’avvicendamento colturale nella moderna agricoltura

2.5. Gestione delle lavorazioni del terreno negli agroecosistemi a compatibilità ambientale

 

Candidato: Bocchi Stefano; materia: Valutazione agronomica e conservazione del suolo

3.1. Interventi agronomici per la conservazione del suolo

3.2. L’impiego di dati georeferenziati per  la redazione di mappe di vulnerabilità ambientale

3.3. Tecniche di concimazione nei terreni suscettibili di erosione

3.4. Tecniche agronomiche di bonifica dei terreni inquinati

3.5. Il telerilevamento e le sue applicazioni per la programmazione agricola

 

Candidato: Campiglia Enio; materia: Agrometeorologia e agroclimatologia

4.1. Indici climatici e scelta delle colture

4.2. Aspetti agronomici della pioggia

4.3. Utilizzazione ed elaborazione dei dati storici di temperatura per la programmazione delle colture

4.4. Bilancio di radiazione netta e processi ecofisiologici interessati

4.5. Effetto dell’architettura della pianta sull’intercettazione della radiazione

 

Candidata: Carrubba Alessandra; materia: Colture officinali

5.1. Effetti dell’ambiente e dell’agrotecnica sulla produzione e sulla qualità della menta

5.2. Il miglioramento genetico delle specie officinali

5.3. Aspetti della biologia e della tecnica colturale delle Lamiacee officinali suffruticose

5.4. Colture officinali ed agricoltura biologica

5.5. Aspetti organizzativi ed agronomici dell’introduzione di specie officinali nell’azienda agraria tradizionale

 

Candidato: De Mastro Giuseppe; materia: Coltivazioni erbacee

6.1. Problematiche della coltivazione di colture alternative

6.2. Aspetti agronomici della coltivazione del colza

6.3. Tecniche colturali a bassi input energetici per la coltivazione della barbabietola da zucchero

6.4. Tecnica di coltivazione del tabacco

6.5. Tecnica di coltivazione del cotone

 

Candidato: Maggio Albino; materia: Biologia e fisiologia delle colture erbacee

7.1. Rapporti source / sink e loro significato nella determinazione delle potenzialità produttive delle colture erbacee

7.2. Effetto del fotoperiodo sul ciclo colturale e sulla ripartizione degli assimilati

7.3. Processi ecofisiologici che influenzano l’accumulo di elaborati nella cariosside di un cereale

7.4. Influenza dei fattori ambientali sull’accumulo e la composizione di acidi grassi nei semi delle colture erbacee oleaginose

7.5. Rapporti competitivi intraspecifici nelle colture erbacee

 

Per ogni candidato, sulla base della disciplina prescelta e con le modalità prima descritte, la commissione predispone le buste sigillate e firmate sui lembi di chiusura dai componenti della commissione.

 

Alle ore 15.00 prima di procedere all’appello dei candidati presenti, il Presidente li informa che il candidato Albino Maggio ha chiesto di potersi presentare in data 5 luglio 2000 (entro le h 12.00) per lo svolgimento delle prove di esame previste (allegato C) e che, sentita la Commissione, gli era stato concesso il rinvio (allegato D), anche in considerazione del fatto che alla data 28 giugno erano pervenute solo 3 rinunce e che sarebbe stato impossibile esaminare tutti i candidati nel pomeriggio del 4 luglio.

Fatto l’appello, risultano presenti i candidati Mariana AMATO, Antonio BERTI, Stefano BOCCHI, Enio CAMPIGLIA, Alessandra CARRUBBA e Giuseppe DE MASTRO, di cui si accerta l’identità personale.

Prima di iniziare le prove d’esame il Presidente legge dal verbale n.2 del 26 aprile, i criteri di valutazione che la commissione seguirà. Nel pomeriggio verranno esaminati i candidati Mariana AMATO, Antonio BERTI, Stefano BOCCHI, Enio CAMPIGLIA, Alessandra CARRUBBA, mentre il candidato Giuseppe DE MASTRO è convocato per il 5 luglio alle ore 10.

 

Si inizia poi con la discussione sui titoli scientifici presentati dalla candidata Mariana AMATO. Al termine della discussione dei titoli il presidente invita la candidata a scegliere l’argomento della prova didattica. La candidata dopo aver scelto tre buste tra le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il tema che sarà oggetto della prova didattica. I temi estratti sono i n. 2, 3 e 4; quello prescelto risulta essere il n.3: Strumenti e tecniche di misurazione della struttura del suolo e della sua stabilità. La Commissione legge poi al candidato le altre tracce (n,1, 5). La Candidata viene convocata per le ore 15.30 del giorno successivo presso l’aula 12 della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, per sostenere la prova didattica; al termine della prova ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte integrante (allegato E).

 

Si svolge poi la discussione sui titoli scientifici presentati dal candidato Antonio BERTI. Al termine della discussione dei titoli il presidente invita il candidato a scegliere l’argomento della prova didattica. Il candidato dopo aver scelto tre buste tra le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il tema che sarà oggetto della prova didattica. I temi estratti sono i n. 2, 3 e 5; quello prescelto risulta essere il n.3: Basi teoriche della concimazione: risposta delle colture, dose tecnica ottimale, efficienza ed efficacia. La Commissione legge poi al candidato le altre tracce (n.1, 4). Il candidato viene convocato per le ore 16.30 del giorno successivo presso l’aula 12 della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, per sostenere la prova didattica; al termine della prova ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte integrante (allegato E).

 

Si svolge poi la discussione sui titoli scientifici presentati dal candidato Stefano BOCCHI. Al termine della discussione dei titoli il presidente invita il candidato a scegliere l’argomento della prova didattica. Il candidato dopo aver scelto tre buste tra le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il tema che sarà oggetto della prova didattica. I temi estratti sono i n. 2, 3 e 5; quello prescelto risulta essere il n.2: L’impiego di dati georeferenziati per  la redazione di mappe di vulnerabilità ambientale. La Commissione legge poi al candidato le altre tracce (n. 1, 4). Il candidato viene convocato per le ore 17.30 del giorno successivo presso l’aula 12 della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, per sostenere la prova didattica; al termine della prova ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte integrante (allegato E).

 

Si svolge poi la discussione sui titoli scientifici presentati dal candidato Enio CAMPIGLIA. Al termine della discussione dei titoli il presidente invita il candidato a scegliere l’argomento della prova didattica. Il candidato dopo aver scelto tre buste tra le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il tema che sarà oggetto della prova didattica. I temi estratti sono i n. 1, 3 e 5; quello prescelto risulta essere il n.3: Utilizzazione ed elaborazione dei dati storici di temperatura per la programmazione delle colture. La Commissione legge poi al candidato le altre tracce (n2, 4). Il candidato viene convocato per le ore 18.30 del giorno successivo presso l’aula 12 della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, per sostenere la prova didattica; al termine della prova ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte integrante (allegato E).

 

Si svolge poi la discussione sui titoli scientifici presentati dalla candidata Alessandra CARRUBBA. Al termine della discussione dei titoli il presidente invita la candidata a scegliere l’argomento della prova didattica. La candidata dopo aver scelto tre buste tra le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il tema che sarà oggetto della prova didattica. I temi estratti sono i n. 2, 4 e 5; quello prescelto risulta essere il n.2: Il miglioramento genetico delle specie officinali. La Commissione legge poi alla candidata le altre tracce (n.1, 3). La candidata viene convocato per le ore 19.30 del giorno successivo presso l’aula 12 della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, per sostenere la prova didattica; al termine della prova ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte integrante (allegato E).

 

La Commissione si riconvoca per il giorno 5 luglio 2000 alle ore 10.00 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, per procedere agli adempimenti relativi alle prove d’esame.

 

La seduta è tolta alle ore 20.30

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)


 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

 

 


Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Agraria, settore scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.

 

 

VERBALE N. 4      (Prosecuzione)

 

 

Il giorno 5 luglio 2000 alle ore 10,00 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere agli adempimenti relativi allo svolgimento delle prove d’esame.

 

Inizia la discussione sui titoli scientifici presentati dal candidato Giuseppe DE MASTRO. Al termine della discussione dei titoli il presidente invita il candidato a scegliere l’argomento della prova didattica. Il candidato dopo aver scelto tre buste tra le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il tema che sarà oggetto della prova didattica. I temi estratti sono i n. 2, 4 e 5; quello prescelto risulta essere il n.5: Tecnica di coltivazione del cotone. La Commissione legge poi al candidato le altre tracce (n. 1, 3). Il candidato viene convocato per le ore 10.30 del giorno successivo presso l’aula 13 della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, per sostenere la prova didattica; al termine della prova ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte integrante (allegato E).

 

Alle ore 10.30 si presenta il candidato Albino Maggio del quale viene accertata l’identità personale. Prima di iniziare la prova di esame il Presidente legge dal Verbale n. 2 del 26 aprile i criteri di valutazione che la commissione seguirà.

Si svolge poi la discussione sui titoli scientifici presentati dal candidato Albino MAGGIO. Al termine della discussione dei titoli il presidente invita il candidato a scegliere l’argomento della prova didattica. Il candidato dopo aver scelto tre buste tra le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il tema che sarà oggetto della prova didattica.

I temi estratti sono i n. 3, 4 e 5; quello prescelto risulta essere il n.3: Processi ecofisiologici che influenzano l’accumulo di elaborati nella cariosside di un cereale. La Commissione legge poi al candidato le altre tracce (n. 1, 2). Il candidato viene convocato per le ore 11.30 del giorno successivo presso l’aula 13 della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, per sostenere la prova didattica; al termine della prova ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte integrante (allegato E).

 

 

La Commissione si riconvoca per il giorno 5 luglio 2000 alle ore 14,30 presso l’aula 12 della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia.

 

La seduta è tolta alle ore 13.

Letto approvato e sottoscritto.

 

 

La Commissione

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)


ALLEGATO E al VERBALE 4 (4/7/2000)

 

Giudizi sulla discussione dei titoli scientifici presentati dai candidati:

 

 

Candidato MARIANA AMATO

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Illustra le proprie ricerche prevalentemente impostate sulle relazioni suolo-pianta. Tratta i temi della variazione di porosità  e gli argomenti metodologici per la misura dell’acqua e delle radici nel terreno. Dimostra una buona conoscenza della materia e una buona capacità di discussione degli argomenti trattati.  Dimostra una preferenza per gli studi orientati agli aspetti metodologici e di conoscenza di base.

 

Prof. Giovanni Pacucci

Traccia con precisione un quadro delle attività di ricerca svolte, motivando esaurientemente le scelte fatte. Delinea le problematiche relative alle metodologie da impiegare per lo studio della porosità e dei rapporti acqua-terreno, alle caratteristiche meccaniche delle radici e ai rapporti di queste con i fenomeni erosivi. Nella presentazione e discussione la candidata ha mostrato buoni approfondimenti anche con alcuni risvolti pratico-applicativi. Nel complesso la discussione è soddisfacente.

 

Prof. Umberto Ziliotto

La candidata presenta in modo chiaro e preciso il quadro delle attività di ricerca svolte, specificando in modo lineare ed esauriente le motivazioni della scelta dei vari argomenti oggetto di studio nonché delle metodologie impiegate. Successivamente pone in evidenza la validità e l’innovatività delle ricerche relative al rapporto pianta terreno. Passa quindi a ricordare le caratteristiche meccaniche delle radici e del ruolo che esse svolgono nella stabilizzazione del suolo. Tutti gli argomenti sono trattati dalla candidata con notevole competenza e grande efficacia. Molto puntuali e circostanziate sono pure le risposte alle varie domande formulate. Nel complesso la discussione dei titoli risulta molto positiva.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

La dott.ssa Amato illustra le tematiche di ricerca affrontate ed il loro svolgimento temporale soffermandosi, in particolare, sugli argomenti che hanno rappresentato la parte più qualificante della sua produzione scientifica:  studi degli apparati radicali, anche dal punto di vista metodologico e della modellizzazione, analisi della porosità del terreno e della variabilità spaziale di questa ed altre caratteristiche fisiche, soprattutto in relazione ai rapporti acqua/terreno/pianta. L'esposizione risulta chiara e competente, denotando un elevato livello di padronanza degli argomenti e di approfondimento teorico e metodologico.

La candidata ha risposto in modo esauriente alle numerose domande, evidenziando una ottima preparazione di base ed una elevata capacità di giustificare le scelte fatte e di spiegare i fenomeni studiati nelle ricerche effettuate evidenziando, come unico punto di minore approfondimento,  quello del trasferimento applicativo dei risultati ottenuti. Nel complesso, la discussione dei titoli risulta molto soddisfacente.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

La candidata ha presentato e discusso la produzione scientifica relativa all’analisi dell’apparato radicale, in particolare, rispondendo alle domande, sul ruolo delle radici nel consolidamento dei versanti e nel contenimento dei fenomeni erosivi.

La candidata ha dimostrato notevole padronanza e un’evidente capacità di sintesi delle problematiche connesse alla misurazione e alla conduzione della ricerche. La discussione è risultata pertanto molto soddisfacente.

 

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto della concordanza dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei titoli della candidata Mariana Amato molto soddisfacente.

 

 

 

Candidato ANTONIO BERTI

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Delinea le tematiche oggetto di ricerca descrivendo le fasi cronologiche della sua attività  a partire dalla competizione colture-infestanti al fine di individuare modelli di sistemi decisionali , per terminare agli studi per la prevenzione ed il controllo delle erbe infestanti nel quadro di una agricoltura ecocompatibile. Dimostra ottima conoscenza della materia e buona capacità di discussione degli argomenti presentati.

 

Prof. Giovanni Pacucci

Il candidato ha presentato e discusso con chiarezza e padronanza la produzione scientifica relativa agli aspetti teorici e pratici della lotta alle erbe infestanti, con particolare riferimento agli indici competitivi, all’ecofisiologia delle malerbe, ai metodi di campionamento. Sollecitato, dettaglia le metodologie adottate, mostrando ottima conoscenza delle stesse. Nel complesso la discussione è apparsa pienamente soddisfacente.

 

Prof. Umberto Ziliotto

Il candidato illustra in modo molto puntuale ed efficace i principali filoni oggetto della produzione scientifica che riguardano: lo studio delle capacità produttive di 2 colture industriali (colza e soia); la tecnica del diserbo; la fisiologia delle malerbe e la dinamica delle popolazioni infestanti; il campionamento di queste ultime e le soglie di intervento per il diserbo chimico. La motivazione delle scelte fatte è fondata sempre su argomenti di natura scientifica, ma si rifà frequentemente a finalità molto applicative. Nel corso della discussione il candidato dimostra chiarezza di idee, padronanza della materia e conoscenza precisa delle problematiche e dei limiti applicativi delle metodologie suggerite. Nel complesso la discussione dei titoli risulta pienamente positiva.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

Il dr. Berti illustra, con elevata competenza e rigore scientifico e metodologico, le attività di ricerca condotte soffermandosi, in particolare, sulle esperienze riguardanti le relazioni di competizione tra specie coltivate ed infestanti e la valutazione delle soglie di intervento per i trattamenti di controllo delle infestanti. La discussione denota un ottimo grado di approfondimento teorico di base, che ha consentito l'impostazione di una attività congrua, ben finalizzata e scientificamente molto valida. Le risposte date alle domande su argomenti di base denotano una competenza teorica e metodologica completa, anche al di là degli argomenti su cui il candidato è maggiormente specializzato. La discussione degli aspetti applicativi denota anche una solida e realistica capacità di individuare le concrete possibilità di trasferimento nella pratica delle ricerche effettuate. La discussione dei titoli risulta, di conseguenza, pienamente soddisfacente.

 

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il candidato ha trattato i principali aspetti relativi alle ricerche condotte sulle piante infestanti, toccando in particolare le relazioni tra la densità e l’epoca di emergenza delle infestanti e, quindi, i modi di prevenzione della infestazione e la loro importanza e applicazione. Il candidato su tutti i temi trattati ha dimostrato un’ottima padronanza sia degli aspetti analizzati, sia di quelli metodologici applicati, fornendo un chiaro quadro di insieme e inserendo le singole produzioni scientifiche in un contesto organico. La discussione è risultata, pertanto, pienamente soddisfacente.

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto della concordanza dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei titoli del candidato Antonio Berti pienamente soddisfacente.

 

 

 

Candidato STEFANO BOCCHI

 

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Riassume l’attività di ricerca svolta, inizialmente orientata ad indagare le colture (riso, mais) ed i problemi agronomici dell’ambiente padano e successivamente rivolta a metodiche non distruttive di studio dell’agroecosistema. Dimostra una sufficiente conoscenza della materia trattata, ma una non troppo convinta capacità di discussione sugli argomenti sollevati.

 

Prof. Giovanni Pacucci

Effettua un rapido excursus sulle sue esperienze di ricerca e sulle sue motivazioni scientifiche. Si evidenzia un’attività svolta prevalentemente nel campo di una coltura, il riso, della quale affronta diversi aspetti agronomici con particolare riguardo alla concimazione. Successivamente ha affrontato ricerche sull’applicazione della modellistica applicata al riso. Emergono alcune incertezze nella metodologia sperimentale e nella discussione di alcune pubblicazioni, mostrando un discreto livello di approfondimento.

 

Prof. Umberto Ziliotto

Il candidato traccia un quadro delle ricerche condotte soffermandosi in particolare sulla agrotecnica del riso, sull’agronomia del territorio e sull’applicazione di tecniche innovative nello studio dei sistemi colturali quali la modellistica, il telerilevamento e il GIS. Dimostra un’ampia padronanza delle metodologie scientifiche adottate, ma non sempre è in grado di giustificare l’impegno posto nell’affrontare i problemi con risultati adeguati e soddisfacenti. Risponde con puntualità a varie domande poste da tutti i commissari. Nel complesso la discussione dei titoli risulta dunque sostanzialmente positiva.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

Il dr. Bocchi illustra lo svolgimento della sua attività di ricerca spiegando l'evoluzione dell'approccio sperimentale, da quello tradizionale ed aziendale a  quello territoriale, in seguito anche allo stimolo determinato dalle problematiche particolari della coltura di cui si è maggiormente occupato: il riso. La successiva discussione, stimolata anche da domande, verte soprattutto sugli aspetti di modellistica a scala territoriale. Il candidato dimostra una buona padronanza degli argomenti di cui si è occupato, anche se appare un po' dispersivo nel finalizzare la discussione e nel focalizzare i punti salienti dell'attività di ricerca svolta. Le risposte alle domande su punti specifici denotano una buona preparazione di base, anche se, a volte, il livello di approfondimento su alcune tematiche congruenti ai titoli presentati non appare completamente esauriente e non consente di spiegare con chiarezza alcuni aspetti metodologici ed applicativi delle ricerche effettuate. Nel complesso, la discussione dei titoli giustifica un giudizio sostanzialmente positivo, pur con le limitazioni indicate.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il Candidato rispondendo alle domande riferisce della propria attività scientifica analizzando in particolare le ricerche sulla risicoltura, quelle riguardanti l’applicazione di modelli (Ceres e Sucros) colturali. Più sinteticamente tratta, infine, l’attività svolta sulle colture foraggere e sull’analisi mediante tecniche di informazione territoriale georeferenziata.

Il candidato dimostra una discreta padronanza della materia, evidenziando una buona capacità di sintesi delle informazioni raccolte confermando una sicura attenzione agli strumenti innovativi di indagine, ma l’approfondimento delle tematiche affrontate non appare sempre esauriente.

Nel complesso la discussione è risultata, pertanto, moderatamente soddisfacente.

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto della concordanza dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei titoli del candidato Stefano Bocchi moderatamente soddisfacente.

 

 

 

Candidato ENIO CAMPIGLIA

 

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Illustra i temi di ricerca svolti attraverso l’individuazione di un filo conduttore costituito dal paradigma dell’agricoltura ecocompatibile. Rivolge particolare attenzione ai sistemi di consociazione agraria ed alle cover crops. Dimostra ottima conoscenza della materia e ottima capacità di discussione dei problemi sollevati, denotando padronanza degli aspetti teorici ed applicativi.

 

Prof. Giovanni Pacucci

Illustra con precisione e chiarezza gli obiettivi e lo sviluppo delle proprie ricerche che vertono principalmente sull’agricoltura sostenibile affrontando diversi aspetti: profondità di lavorazione del terreno e consociazione (tra leguminose da seme e cover crops). In modo particolare ha valutato le singole colture e successivamente il sistema colturale nel suo complesso. Sollecitato, dettaglia le metodologie scientifiche adottate, evidenziando padronanza delle tematiche trattate e buon livello di approfondimento. Nel complesso la discussione è apparsa pienamente soddisfacente.

 

Prof. Umberto Ziliotto

Il Dott. Campiglia pone in evidenza con chiarezza e precisione i principali filoni delle ricerche svolte, che riguardano la valorizzazione di specie oleoproteaginose e proteaginose, la consociazione tra piante di interesse agrario, la progettazione e il confronto di sistemi colturali e le metodologie per la valutazione degli agroecosistemi. Giustifica in modo circostanziato ed efficace le scelte fatte sia degli argomenti trattati sia delle metodologie impiegate nel loro studio. Nelle risposte alle varie domande postegli dimosta notevole competenza, approfondita preparazione teorica e adeguata conoscenza dei problemi pratici dei vari settori di ricerca.

Nel complesso la discussione di titoli risulta pienamente positiva.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

Il Dott. Campiglia illustra lo sviluppo temporale e l'evoluzione dell'attività sperimentale condotta, evidenziando il filo conduttore che, fin dai primi anni, la ha caratterizzata: la ricerca su sistemi colturali a basso impatto ambientale, partendo da approcci tradizionali per finire con quelli di tipo ecosistemico. Il candidato dimostra una buona conoscenza delle problematiche affrontate, che coprono un'ampia gamma di colture e di sistemi colturali. E' da rilevare anche lo sforzo applicativo di tematiche sperimentali abbastanza innovative. La trattazione generale e la risposta alle domande ricevute denotano una certa difficoltà a collegare in modo soddisfacente le conclusioni delle ricerche svolte con quanto realmente enucleabile dai dati sperimentali. Di fronte a domande specifiche, è risultata una conoscenza non pienamente esauriente di alcuni processi di base pure strettamente collegati alla attività sperimentale svolta dal candidato.

La valutazione complessiva può ritenersi buona.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il candidato traccia un quadro delle ricerche condotte esaminando: la problematica della consociazione; le colture di copertura nel quadro dell’attuale orientamento della pratica agricola e in riferimento ai sistemi agricoli convenzionali o biologici; le colture leguminose da granella.

Il candidato ha dimostrato una notevole padronanza e una sicura capacità di inquadrare le problematiche affrontate in un contesto più ampio e agroecosistemico. La discussione è risultata, pertanto, pienamente soddisfacente.

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto della concordanza dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei titoli del candidato Enio Campiglia pienamente soddisfacente.

 

 

 

Candidato ALESSANDRA CARRUBBA

 

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Illustra le linee di ricerca seguite enfatizzando in particolare il settore delle colture officinali. Discute i problemi della ecocompatibilità e della economicità delle colture officinali. Dimostra sufficiente conoscenza della materia trattata e sufficiente capacità di discussione dei problemi sollevati.

Prof. Giovanni Pacucci

Presenta in modo chiaro e sintetico la propria attività scientifica che è strutturabile in 3 filoni: colture erbacee di interesse industriale, specie aromatiche e medicinali, ricerche su tecniche agronomiche a basso input. L’esposizione e le risposte alle domande non sempre sono risultate soddisfacenti.

 

Prof. Umberto Ziliotto

La candidata illustra i principali filoni oggetto della produzione scientifica ponendo particolare attenzione alla descrizione di quanto perseguito e raggiunto nel settore delle specie aromatiche e medicinali. Nel corso dell’esposizione pone in evidenza un’ampia preparazione di base in tale settore e una particolare conoscenza delle metodologie più idonee allo studio di queste colture. Dimostra, inoltre, una buona capacità di discutere i lavori pubblicati e di rispondere in modo circostanziato alle domande poste.

Nel complesso la discussione dei risultati pare dunque sostanzialmente positiva.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

La dr. Carrubba illustra lo sviluppo e le tematiche della sua attività sperimentale, svolta nei campi delle colture oleaginose industriali e delle specie officinali, evidenziandone l'elevato grado di specializzazione. Il taglio degli approcci seguiti risulta decisamente applicativo. La discussione degli aspetti pratici è esauriente, aggiornata e sufficientemente convincente. La base teorica delle ricerche effettuate risulta a volte un po' debole e le risposte ad alcune domande denotano un certo squilibrio tra la mole cospicua di lavoro svolto e una padronanza a volte non del tutto sufficiente delle  necessarie conoscenze di base. In seguito ad alcune domande, si è rivelata una conoscenza non completa delle problematiche non di stretta propria pertinenza, in lavori in collaborazione.

Nel complesso, la valutazione conduce ad un giudizio positivo per l'intensità dell'attività e la coerenza delle tematiche, ma meno soddisfacente per la chiarezza espositiva e la padronanza completa  della materia trattata.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

La candidata ha presentato e discusso le attività di ricerca sulle colture industriali oleaginose, tracciando il problema della semina del girasole, e quindi analizzando in dettaglio il quadro delle colture officinali, in particolare dell’iperico, della produzione di antiossodanti e infine dell’impostazione della ricerca in questo settore.

La candidata ha dimostrato una buona padronanza delle materie trattate senza, però, fornire un equilibrato quadro critico di insieme entro cui inserire l’attività condotta.

La discussione è risultata, pertanto, moderatamente soddisfacente

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto della concordanza dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei titoli della candidata Alessandra Carrubba moderatamente soddisfacente.


 

ALLEGATO E al VERBALE 4 (Prosecuzione ) (5/7/2000)

 

Giudizi sulla discussione dei titoli scientifici presentati dai candidati:

 

 

Candidato GIUSEPPE DE MASTRO

 

Curriculum

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Delinea l'attività di ricerca promossa dall'esigenza di introdurre nuove colture in ambiente mediterraneo, di condurre una revisione delle tecniche colturali per quelle già esistenti, di dare spazio alle colture officinali attraverso la valorizzazione di ecotipi locali. Dimostra buona conoscenza della materia trattata, buona capacità di discussione dei problemi sollevati e particolare attitudine a prospettare soluzioni pratiche.

 

Prof. Giovanni Pacucci

Traccia in modo chiaro e sintetico un quadro delle attività di ricerca svolte, motivando esaurientemente le scelte fatte. Delinea le problematiche relative all’introduzione di nuove colture nell’Italia meridionale, alla scelta delle tecniche colturali più idonee, all’introduzione e caratterizzazione delle colture officinali con particolare riguardo allo studio della biodiversità e scelta dei tipi più idonei. Sollecitato, dettaglia le metodologie e le motivazioni che lo hanno indotto a seguire certe linee di ricerca, evidenziando padronanza delle tematiche trattate e buon livello di approfondimento. Nel complesso la discussione è apparsa pienamente soddisfacente.

 

Prof. Umberto Ziliotto

Il candidato presenta in modo ordinato e preciso le attività di ricerca svolte, motivando in modo articolato ed esauriente le ricerche fatte. Ricorda le problematiche relative all’introduzione di nuove specie nell’ambiente mediterraneo; alla definizione di itinerari tecnici produttivi di specie aromatiche e medicinali; alla revisione delle scelte varietali e delle tecniche agronomiche per la coltivazione del tabacco e del cotone. L’esposizione risulta sempre chiara e circostanziata, dimostrando così una profonda conoscenza dei settori affrontati. In conseguenza alle domande postegli, ha pure dimostrato notevole padronanza negli approfondimenti pratico applicativi. Nel complesso la discussione dei risultati appare dunque pienamente positiva.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

Il dr. De Mastro illustra lo sviluppo delle attività di ricerca svolte, prevalentemente nel campo delle colture alternative, dall'adattamento all'ambiente meridionale di colture industriali, della valutazione di germoplasma e tecniche di produzione di specie officinali. L'esposizione, con taglio prevalentemente applicativo,  risulta coerente, bene organizzata, solidamente supportata dalle conoscenze  acquisite nel corso dell'attività sperimentale. La risposta alle domande rivela una ottima conoscenza delle realtà agricole trattate e l'assenza, nel trasferimento applicativo dei risultati delle ricerche, di approcci non realistici, a volte presenti nei campi trattati dal candidato. Sollecitato a fornire spiegazioni su la possibilità di ulteriori utilizzazioni degli abbondanti dati sperimentali raccolti per la derivazione di relazioni quantitative, ha saputo fornire motivazioni convincenti.

Nel complesso, pertanto, la discussione dei titoli è risultata molto soddisfacente.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il candidato traccia il quadro delle ricerche svolte soffermandosi su le colture industriali (topinambur, stevia), sulla conversione del cotone da coltura asciutta a irrigua, sul colza.  Più in dettaglio ha analizzato e risposto alle domande relative alle colture officinali, descrivendo la problematica legata alla variabilità genetica, alla costruzione della filiera produttiva con riflessi sulle scelte degli ordinamenti aziendali. Ha risposto alle domande con sicurezza, mnifestando una completa padronanza della materia e una notevole capacità di inquadramento della problematica anche in un contesto più ampio.

La discussione è risultata, pertanto, pienamente soddisfacente

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto della concordanza dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei titoli del candidato Giuseppe De Mastro pienamente soddisfacente.

 

 

Candidato ALBINO MAGGIO

 

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Illustra le linee di ricerca svolte sulla fisiologia dello stress idrico e salino. Discute modelli di tolleranza allo stress idrico delle colture, portando esempi a livello di singola pianta, cellula, elementi cellulari e molecolari. Dimostra buona conoscenza della materia trattata, che tuttavia si colloca ad un livello di scala marginale a quello del raggruppamento disciplinare G02A.

 

Prof. Giovanni Pacucci

Presenta con precisione e chiarezza gli obiettivi e lo sviluppo delle proprie ricerche che vertono quasi esclusivamente sulla fisiologia degli stress salino ed idrico evidenziandone gli aspetti teorici. Ha trattato anche aspetti di biologia molecolare. Il candidato ha evidenziato padronanza delle tematiche presentate e ha mostrato solo un discreto livello di approfondimento nei riguardi delle problematiche agronomiche e nel trasferimento pratico degli studi a piante di interesse agrario.

La discussione è risultata, pertanto, sufficientemente soddisfacente

 

Prof. Umberto Ziliotto

Il candidato presenta in modo brillante gli argomenti oggetto dell’attività di ricerca. Illustra con sicurezza e puntualità le metodologie impiegate e gli obiettivi perseguiti. Non sempre è convincente nel giustificare le ricerche svolte con l’applicazione pratica dei risultati eventualmente conseguiti. Nel complesso la discussione appare dunque discretamente positiva.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

Il dr. Maggio illustra l'attività sperimentale condotta nel campo delle fisiologia dello stress salino e delle relazioni idriche delle colture agrarie. L'esposizione dei presupposti teorici e delle metodologie è stata ampia ed esauriente, denotando una ottima preparazione di base sulle tematiche trattate. Il candidato ha saputo rispondere in modo motivato e competente alle domande specifiche ricevute. Ha illustrato con buona competenza i presupposti applicativi delle ricerche effettuate. Sollecitato ad chiarire l'attinenza delle ricerche effettuate con le discipline del raggruppamento G02A, ha dimostrato motivazioni chiare, senza però riuscire a cogliere pienamente la valenza applicativa di alcuni degli aspetti trattati.

Nel complesso, la discussione dei titoli giustifica un giudizio molto positivo sulla competenza e la preparazione scientifica, che richiede probabilmente una maturazione della consapevolezza del valore applicativo delle ricerche svolte.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il candidato illustra le ricerche condotte sulla risposta della pianta allo stress salino e sui meccanismi fisiologici che regolano entro la pianta la tolleranza alla salinità. Successivamente ha illustrato l’attività scientifica svolta sul tema del ruolo della prolina nell’adattamento della pianta agli stress idrici e sui modelli di conduzione dell’acqua nelle cellule. Il candidato ha risposto alle domande con sicurezza e buona capacità di inquadramento della problematica specifica nel contesto più ampio della produzione delle colture, sebbene alcuni delle attività condotte si confermino di non immediata o incerta pertinenza con il settere sceintifico disciplinare del presente concorso.

La discussione è risultata, pertanto, moderatamente soddisfacente

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto della concordanza dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei titoli del candidato Albino Maggio in modo soddisfacente.

 


 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

 

 


Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Agraria, settore scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.

 

VERBALE N. 5

 

Il giorno 5 luglio 2000 alle ore 14,30 presso l’aula 12 della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere allo svolgimento della prova didattica, secondo quanto stabilito in precedenza.

 

Il candidato  Mariana Amato, all’orario stabilito tiene la lezione: Strumenti e tecniche di misurazione della struttura del suolo e della sua stabilità.

Al termine della lezione, ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

 

Il candidato Antonio Berti, all’orario stabilito tiene la lezione: Basi teoriche della concimazione: risposta delle colture, dose tecnica ottimale, efficienza ed efficacia

Al termine della lezione, ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

 

Il candidato Stefano Bocchi, all’orario stabilito tiene la lezione: L’impiego di dati georeferenziati per  la redazione di mappe di vulnerabilità ambientale

Al termine della lezione, ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

 

Il candidato Enio Campiglia, all’orario stabilito tiene la lezione: Utilizzazione ed elaborazione dei dati storici di temperatura per la programmazione delle colture

Al termine della lezione, ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

 

Il candidato Alessandra Currubba, all’orario stabilito tiene la lezione: Il miglioramento genetico delle specie officinali

Al termine della lezione, ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

 

I giudizi dei singoli commissari e quello della Commissione, sono allegati al presente verbale quale parte integrante (allegato A).

 

La Commissione si riconvoca per il giorno 6 luglio 2000 alle ore 10.00 presso l’aula 13 della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia.

 

La seduta è tolta alle ore 21.30.

 

Letto approvato e sottoscritto.

 

 

La Commissione

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)

 


 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Agraria, settore scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.

 

 

VERBALE N. 5      (Prosecuzione)

 

Il giorno 6 luglio 2000 alle ore 10.00 presso l’aula 13 della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere allo svolgimento della prova didattica, secondo quanto stabilito in precedenza.

 

Il candidato Giuseppe De Mastro, all’orario stabilito tiene la lezione: Tecnica di coltivazione del cotone.

Al termine della lezione, ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

 

Il candidato Albino Maggio, all’orario stabilito tiene la lezione: Processi ecofisiologici che influenzano l’accumulo di elaborati nella cariosside di un cereale.

Al termine della lezione, ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.

 

I giudizi dei singoli commissari e quello della Commissione, sono allegati al presente verbale quale parte integrante (allegato A).

 

La Commissione si riconvoca per il giorno 6 luglio 2000 alle ore 14 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia.

 

La seduta è tolta alle ore 12.30.

 

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)


 

ALLEGATO A al VERBALE 5  (5/7/2000)

 

Giudizi sulla prova didattica dei candidati:

 

 

Candidato MARIANA AMATO

Strumenti e tecniche di misurazione della struttura del suolo e della sua stabilità

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

La lezione è stata impostata e condotta con chiarezza espositiva e buon livello di approfondimento, anche se con rari riferimenti a situazioni di carattere agronomico. La lezione è risultata nel complesso soddisfacente.

 

Prof. Giovanni Pacucci

L’impostazione della lezione è discreta, la chiarezza espositiva è sufficiente, mentre il livello di aggiornamento è più che buono; nel complesso la lezione è didatticamente appena sufficiente.

 

Prof. Umberto Ziliotto

La lezione, correttamente impostata, è esposta in modo chiaro e comprende vari esempi molto efficaci. Sono presenti inoltre numerosi passaggi che denotano un ottimo livello di aggiornamento.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

La candidata svolge la lezione dimostrando un ottimo livello di aggiornamento sulle tematiche trattate e sulle metodologie di misura. L'impostazione iniziale della lezione consente di inquadrare in modo chiaro l'argomento nel suo sviluppo, con influenza negativa sulla chiarezza espositiva nella parte generale della lezione, chiarezza che migliora nella parte relativa alle metodologie di misura. La validità didattica per uno studente è limitata da un difetto di efficacia espositiva.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

La candidata svolge una lezione commentando inizialmente le definizioni conosciute, la rilevanza del tema, collocandolo nell’ambito del corso e, quindi, analizza i metodi e gli strumenti adatti all’indagine di tipo agronomico.

L’esposizione è chiara, ma l’impostazione pare troppo complessa e per certi aspetti incompleta; si nota un eccellente livello di aggiornamento; nel complesso la lezione è risultata didatticamente sufficiente.

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la prova didattica della candidata Mariana Amato più che sufficiente.

 

 

Candidato ANTONIO BERTI

Basi teoriche della concimazione: risposta delle colture, dose tecnica ottimale, efficienza ed efficacia

 

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

La lezione è stata impostata e condotta con chiarezza espositiva e buon livello di aggiornamento, tenendo in considerazione un quadro sistemico di riferimento.  La lezione è risultata nel complesso molto soddisfacente.

 

Prof. Giovanni Pacucci

L’impostazione della lezione, la chiarezza espositiva e il livello di aggiornamento dei concetti e dati presentati  sono buoni ed hanno reso nel complesso la lezione molto efficace.

 

Prof. Umberto Ziliotto

La lezione, impostata con linearità ed efficacia, è esposta in modo molto chiaro richiamando anzitutto i vari concetti di base e supportando poi gli stessi con esempi pertinenti e chiarificatori.

Il livello di aggiornamento è nettamente elevato.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

Il candidato affronta l'argomento scelto in modo sostanzialmente tradizionale, tuttavia con un buon approccio quantitativo. L'impostazione iniziale è leggermente appesantita, per la prevalenza di esempi, rispetto alla  formalizzazione dei concetti di base. La successiva efficacia didattica è buona e l'esposizione esauriente, denotando una buona impostazione ed un livello di aggiornamento soddisfacente.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il candidato tratta il tema assegnatogli analizzando inizialmente la risposta quantitativa alla concimazione, portando numerosi esempi relativi a diverse colture agrarie; successivamente passa a considerare la risposta qualitativa, sempre portando alcuni esempi esplicativi della forte variabilità tra le colture. Il ritmo di assorbimento e i concetti applicati di efficacia ed efficienza della concimazione hanno completato la lezione.

L’esposizione è chiara, con una impostazione classica ed equilibrata, denotante un buon livello di aggiornamento; nel complesso la lezione è risultata didatticamente molto buona.

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la prova didattica del candidato Antonio Berti molto buona.

 

 

Candidato STEFANO BOCCHI

L’impiego di dati georeferenziati per  la redazione di mappe di vulnerabilità ambientale

 

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Impostazione e sviluppo della lezione basati su una eccessiva sequenza di lucidi e di concetti, che non hanno permesso una chiara comprensione della materia esposta. Il giudizio finale è di sufficienza,

 

Prof. Giovanni Pacucci

L’impostazione della lezione è sufficiente, il livello di aggiornamento buono, mentre la chiarezza espositiva è appena sufficiente, rendendo la lezione didatticamente poco valida.

 

 

Prof. Umberto Ziliotto

La lezione, bene impostata per quanto riguarda la successione degli argomenti presentati, è esposta in modo adeguato e comprende vari esempi che denotano un elevato livello di aggiornamento; didatticamente la lezione è sufficiente.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

Affronta l'argomento trattato con un buon inquadramento iniziale, seppure con approccio forse un po' ostico per gli studenti, dato l'elevato impiego di riferimenti bibliografici. Il livello di aggiornamento e l'innovazione sono soddisfacenti. L'efficacia didattica è limitata anche da alcuni argomenti che, dati per scontati, avrebbero invece meritato perlomeno un richiamo. Nel corso della esposizione il filo conduttore viene un po' smarrito e l'argomento risulta non sviluppato compiutamente.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il candidato svolge la lezione assegnata, dopo una breve introduzione, affrontando le definizioni di vulnerabilità, di sensibilità e di rischio per giungere alla presentazione del significato di mappe di rischio. Una seconda parte della lezione ha trattato il significato della georeferenzanzione, soprattutto l’impiego dell’analisi GIS e l’approccio geostatistico. La lezione si è chiusa con alcuni esempi di applicazione territoriale.

L’esposizione è risultata complessa, con una impostazione non lineare e di elevata complessità didattica, denotante, però un buon livello di aggiornamento;  nel complesso la lezione è risultata didatticamente sufficiente.

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la prova didattica del candidato Stefano Bocchi sufficiente.

 

 

Candidato ENIO CAMPIGLIA

Utilizzazione ed elaborazione dei dati storici di temperatura per la programmazione delle colture

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Impostazione ed esposizione della lezione sono risultate organiche, mirate a facilitare l’apprendimento . Risulta evidente il raccordo della teoria con situazioni operative. Il giudizio finale sulla lezione è molto soddisfacente.

 

Prof. Giovanni Pacucci

L’impostazione della lezione e la chiarezza espositiva sono buone, il livello di aggiornamento è più che sufficiente; nel complesso la lezione è risultata didatticamente efficace.

 

Prof. Umberto Ziliotto

La lezione, impostata molto correttamente per quanto riguarda la sequenza logica degli argomenti trattati, è presentata con notevole chiarezza espositiva e comprende vari passaggi che pongono in evidenza un notevole livello di aggiornamento.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

La lezione imposta con sufficiente chiarezza l'inquadramento iniziale dell'argomento. Il livello di approfondimento è congruente con un taglio tradizionale. Lo svolgimento è condotto con stile accessibile per gli studenti. L'efficacia didattica è sufficiente e avrebbe potuto essere migliorata da un migliore approfondimento di alcune relazioni di base, dalla scelta di esempi più calzanti e da una migliore utilizzazione del tempo disponibile.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il candidato tratta l’argomento assegnato partendo dal significato della temperatura come variabile di sintesi, quindi è passato all’analisi delle serie storiche, dei requisiti per la sua validazione. Quindi ha affrontato il tema della somma termica e della sua applicazione e ha concluso accennando alla elaborazione dei dati delle serie storiche (calcolo delle probabilità, tempi di ritorno, rischio climatico).

L’esposizione è chiara, con una impostazione semplice e completa, denotante un livello di aggiornamento non particolarmente elevato; nel complesso la lezione è risultata didatticamente molto buona.

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la prova didattica del candidato Enio Campiglia molto buona.

 

 

Candidato ALESSANDRA CARRUBBA

Il miglioramento genetico delle specie officinali

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Impostazione semplice, esposizione chiara e didatticamente efficace anche se non troppo equilibrata nella ripartizioni delle parti della materia esposta. La lezione è risultata nel complesso soddisfacente.

 

Prof. Giovanni Pacucci

L’impostazione della lezione non è stata ben equilibrata tra la parte generale e quella più specifica della lezione da svolgere; il livello di aggiornamento è sufficiente, la presentazione della lezione è stata chiara e quindi alla portata degli studenti.

 

Prof. Umberto Ziliotto

La lezione, che segue un filo logico adeguato, è esposto in modo chiaro e vivace e presenta vari passaggi che denotano un buon livello di aggiornamento.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

L'impostazione della lezione manca di un efficace inquadramento iniziale, che determina uno svolgimento leggermente squilibrato tra parte introduttiva e parte più prettamente tecnica. Alcuni esempi nella parte introduttiva risultano specifici e non pienamente calzanti. La candidata risulta sufficientemente aggiornata nel campo degli argomenti trattati. L’esposizione  risulta semplice e didatticamente abbastanza efficace, pur essendo mancata una utilizzazione ottimale del tempo disponibile.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

La candidata svolge la lezione partendo dall’esame dei caratteri agronomici oggetto di attenzione nel miglioramento genetico delle colture officinali attraverso l’individuazione dell’ideotipo e della importanza delle popolazioni naturali. L’individuazione di chemiotipi e i programmi di miglioramento genetico sono affrontati con attenzione portando alcuni esempi applicativi.

L’esposizione è chiara, con una impostazione completa anche se non molto lineare, denotante un livello di aggiornamento buono; nel complesso la lezione è risultata didatticamente buona..

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la prova didattica della candidata Alessandra Carrubba buona.


ALLEGATO A al VERBALE 5  (Prosecuzione)  (6/7/2000)

 

Giudizi sulla prova didattica dei candidati:

 

 

 

Candidato GIUSEPPE DE MASTRO

Tecnica di coltivazione del cotone

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Impostazione lineare ed esposizione chiara e completa in rapporto alle varie fasi di illustrazione dell'itinerario tecnico trattato. Il livello di aggiornamento è buono e l'efficacia didattica soddisfacente. Il giudizio complessivo sulla lezione è molto buono.

 

 

Prof. Giovanni Pacucci

L’impostazione della lezione e il livello di aggiornamento sono buoni; dimostra una buona conoscenza della materia che unita a  capacità espositive buone rendono la lezione didatticamente interessante e molto efficace.

 

Prof. Umberto Ziliotto

La lezione ha presentato un’impostazione lineare, articolata e con successione logica degli argomenti trattati. L’esposizione è risultata chiara, comprensibile e arricchita da vari riferimenti pratici. Il livello di aggiornamento della materia è apparso elevato.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

La trattazione è impostata in modo tradizionale. L'organizzazione risulta leggermente squilibrata verso argomenti di carattere generale, a scapito di richiami necessari sulla biologia della specie trattata. Il livello di aggiornamento tecnico è molto buono, quello di base comunque sufficiente ai fini didattici. L'esposizione è chiara, seppure con una sequenza degli argomenti non sempre ottimale

 

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il candidato tratta il ruolo attuale della coltura del cotone, quindi passando alle tecniche di coltivazione esamina nell’ordine: le lavorazioni, la scelta varietale, la semina e quindi gli interventi di concimazione e di irrigazione. I vari capitoli vengono analizzati confrontando l’agrotecnica applicata a diversi ambienti e realtà colturali.

L’esposizione è molto chiara, con una impostazione lineare ed esauriente, caratterizzata da un elevato grado di aggiornamento; nel complesso la lezione è risultata didatticamente molto buona.

 

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la prova didattica del candidato Giuseppe De Mastro molto buona.

 

 

Candidato ALBINO MAGGIO

Processi ecofisiologici che influenzano l’accumulo di elaborati nella cariosside di un cereale

 

Giudizi individuali:

 

Prof. Fabio Caporali

Impostazione riduzionistica che lega direttamente i fattori ecofisiologici allo sviluppo ed alla qualità della cariosside, senza considerare i componenti della produzione. Efficacia didattica scarsa per sovrabbondante intensità di concetti durante l'esposizione. Lezione terminata anticipatamente. Il giudizio finale è pertanto di non sufficienza.

 

Prof. Giovanni Pacucci

Dopo un inizio discreto, la lezione è diventata poi un po’ confusionaria, evidenziando come una eccessiva specializzazione in un settore marginale del gruppo G02A renda difficile svolgere una lezione congrua con tale settore, portando il Dott. Maggio a terminare la lezione dopo soli 30’. Nel complesso la lezione è del tutto insuffficiente.

 

Prof. Umberto Ziliotto

La lezione, impostata inizialmente in modo molto pertinente, successivamente ha presentato una successione logica degli argomenti non più adeguata. L’esposizione è stata sufficiente anche se limitata nel tempo (30’). Il livello di aggiornamento della materia è risultato buono.

 

Prof. Luigi Filippo D’Antuono

L'impostazione iniziale è molto buona, schematica e chiara. Il candidato mostra una buona conoscenza dei processi fisiologici generali, ma minore di quelli relativi alle colture oggetto della lezione. La successiva trattazione appare però non bene organizzata e non sufficientemente sequenziale nelle parti di: descrizione del ciclo di crescita della cariosside, processi fisiologici, interventi agronomici. L'efficacia didattica risulta pertanto penalizzata da una carente strutturazione ed equilibrio tra gli argomenti trattati.

 

Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco

Il candidato tratta l’argomento distinguendo i fattori di ordine biologico da quelli di ordine ecologico. Analizza quindi in dettaglio il biochimismo e il ruolo degli ormoni nell’accumulo degli elaborati. Più in sintesi tratta i fattori ecologici e l’influenza dell’agrotecnica.

L’esposizione è discontinua alternando argomenti trattati con chiarezza ad altri trattati in modo più affrettato, risentendo di una impostazione non lineare sebbene il grado di aggiornamento sia apparso buono; nel complesso la lezione è risultata didatticamente insufficiente.

 

 

Giudizio collegiale:

La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica nel complesso la prova didattica del candidato Albino Maggio insufficiente.

 


 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

 

 


Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Agraria, settore scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.

 

 

VERBALE N. 6

 

Il giorno 6 luglio 2000 alle ore 13.30 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere alla valutazione comparativa dei candidati.

A tal fine la Commissione inizia l'esame collegiale attraverso la comparazione dei giudizi individuali e collegiali espressi sui candidati (sempre considerati in ordine alfabetico); la comparazione avviene sui titoli, sui lavori scientifici inviati, sulla discussione di questi ultimi e sulla prova didattica svolta.

La Commissione sulla base delle valutazioni collegiali sopra indicate esprime i giudizi complessivi sui candidati

Tali giudizi complessivi formulati dalla Commissione sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

Terminata la valutazione complessiva dei candidati, il Presidente invita la Commissione ad esprimere un giudizio di idoneità individuale.

 

Ciascun commissario dà quindi un voto positivo al candidato che ritiene idoneo (a tale scopo ogni commissario ha a disposizione fino a 3 voti positivi). Sono dichiarati idonei i candidati (nel numero massimo di 3) che hanno il maggior numero di voti di idoneità. I voti attribuiti dai commissari risultano così distribuiti tra i candidati ammessi alla valutazione comparativa:

 

Candidato Mariana AMATO:                      voti  0

Candidato Antonio BERTI:               voti  5

Candidato Stefano BOCCHI:                       voti  0

Candidato Enio CAMPIGLIA:                     voti  5

Candidato Alessandra CARRUBBA:            voti  0

Candidato Giuseppe DE MASTRO:             voti  5

Candidato Albino MAGGIO:                        voti  0

 

 

Sulla base dei voti ottenuti, sono dichiarati idonei i seguenti candidati, in ordine alfabetico:

 

Antonio BERTI

Enio CAMPIGLIA

Giuseppe DE MASTRO

 

Il Presidente, dato atto di quanto sopra, invita la Commissione a redigere collegialmente, in duplice copia, la “relazione riassuntiva” controllando gli allegati che ne fanno parte integrante; la “relazione riassuntiva” viene, infine, riletta dal Presidente ed approvata senza riserva alcuna dai Commissari, che la sottoscrivono.

La Commissione rimette gli atti relativi alla presente procedura concorsuale all’Amministrazione per gli adempimenti di competenza.

 

La seduta è tolta alle ore  18.00.

 

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)

 


ALLEGATO A  al  VERBALE 6 (6/7/2000)

 

 

Giudizi complessivi finali della commissione

 

 

Candidato MARIANA AMATO

 

Curriculum. Nata a Ferrara il 12-04-1961, si è laureata in Scienze Agrarie nel 1984 presso l’Università di Napoli, con voti 110/110 e lode. Nello stesso anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo. Nel 1985 ha lavorato, come consulente, presso l’Istituto Piante da Legno ed Ambiente di Torino. Vincitrice di una borsa di studio de CNR, frequenta da marzo a settembre 1986 il Department of Crops and Soil Sciences della Michigan State University ad East Lansing (USA). Dal dicembre 1986 è ricercatore universitario (Gruppo G02A) presso il Dipartimento di Produzione vegetale dell’Università della Basilicata; dal dicembre 1991 è ricercatore confermato. Nel periodo 1987-91 trascorre diversi periodi presso la Michigan State University ad East Lansing (USA), dove consegue, nel dicembre 1991, il Ph. D. presso il Dept. of Crops and Soil Science. Il Ph. D è stato dichiarato, nel 1993, equipollente al dottorato di ricerca italiano. Nel 1995-96 ha usufruito di una borsa di Visiting Accademic presso la Division of Plant Industy del C.S.I.R.O. di Camberra (Australia). Ha partecipato a diversi progetti di ricerca (Michigan Energy Conservation Program; Regione Basilicata, MURST  40%, CNR, UE), è stata responsabile di progetti di ricerca MURST 60% e CNR. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.

E’ stata Teaching Assistant negli U.S.A., ha tenuto per supplenza i corsi di “Alpicoltura I” (1991-92), “Fisica del terreno agrario” (dal 1992-93 al 1998-99) e “Metodologia sperimentale in agricoltura” (1993-94) presso la Facoltà di Agraria dell’Università della Basilicata. Ha svolto inoltre didattica di supporto e seminari. E’ socio della SIA, ISSS , SWCS e ASA.

 

Giudizio complessivo. Per la valutazione comparativa, presenta n.20 lavori dei 35 pubblicati a stampa. La produzione scientifica ha riguardato principalmente argomenti di fisica del terreno agrario, lo studio degli apparati radicali, l’analisi di crescita delle colture e la difesa del suolo; è risultata poco numerosa e discontinua, con sufficiente rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati; presenta buona originalità e innovatività ed è stata condotta con buon rigore metodologico. La commissione giudica la discussione dei titoli molto soddisfacente e la prova didattica più che sufficiente. Per quanto sopra esposto, la candidata è meritevole di essere considerata positivamente nella valutazione comparativa.

 

 

Candidato ANTONIO BERTI 

 

Curriculum. Nato a Padova l'11-03-1958, si è laureato in Scienze Agrarie nel 1982 presso l’Università di Padova con voti 106/110. Dal luglio 1983 collabora all’attività di ricerca dell’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Padova; dal settembre 1983 usufruisce di una borsa di studio della FIDIA S.p.A. presso lo stesso Istituto. Nel 1985 ha soggiornato, per tre mesi, presso il Laboratoire de Malherbologie dell’INRA (Francia) per uno stage di perfezionamento in malerbologia. Dal 1985 collabora con il Centro per lo Studio dei Diserbanti del CNR a Padova, e dal dicembre 1989 è Ricercatore presso lo stesso Centro. Dal dicembre 1994 è ricercatore universitario (settore G02A) presso l’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Padova; dal dicembre 1997 è ricercatore confermato. Nel 1993 ha ricevuto il premio per il miglior articolo pubblicato nel 1992 nella rivista Weed Thecnology. Ha tenuto due lezioni al corso avanzato di “Weed Biology and Control for Mediterranean Conditions” organizzato dallo IAM di Zaragoza (Spagna). Dal 1994 ha svolto compiti didattici integrativi; nel 1998-99 è stato incaricato di “Controllo della flora infestante” per il DU in “Tecniche erboristiche” della Facoltà di Farmacia dell’Università di Padova. E’ stato correlatore di tesi di laurea. Ha partecipato a numerosi Congressi Nazionali e Internazionali con comunicazioni. E’ membro della SILM e della SIA.

 

Giudizio complessivo. Presenta 70 lavori validi. La produzione scientifica ha riguardato principalmente le colture oleaginose, la tecnica del diserbo delle colture erbacee, gli effetti residuali degli erbicidi, nonché la loro compatibilità ambientale e lo studio dei sistemi agronomici; è risultata molto numerosa e con adeguato rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati; presenta buona originalità e innovatività ed è stata condotta con buon rigore metodologico. La continuità temporale della produzione scientifica è buona. La commissione giudica la discussione dei titoli pienamente soddisfacente e la prova didattica molto buona. Per quanto sopra esposto, il candidato è pienamente meritevole di essere considerato positivamente nella valutazione comparativa.

 

 

Candidato STEFANO BOCCHI

 

Curriculum. Nato a Milano il 13-01-1956, si è laureato in Scienze agrarie nel 1979 presso l'Università Statale di Milano con voti 110/110. Nel 1980 è tecnico presso il Consorzio Agrario Provinciale di Milano. Dal 1981 al 1983 è docente presso l’Istituto tecnico agrario di  Limbiate (MI). Dal 1981 al 1984 è collaboratore esterno dell'Istituto di Agronomia dell'Università Statale di Milano. Dal 1985 al 1986 è visiting scientist, post-doc researcher presso l’Università della California, con borse di studio CNR e MAF. Nel 1986 vince un concorso per contratto di ricerca presso l’Agronomy Department dell’Università di Davis (California). Dal 1987 al 1988 diventa collaboratore esterno della cattedra di Agronomia dell'Università di Milano. Nel 1992 è Dottore di ricerca in "Biologia vegetale e produttività della pianta coltivata". Nel 1993-94 è fruitore di una borsa di studio biennale post-dottorato; soggiorna presso l'Università di Davis, il Centre for Agrobiological Research di Wageningen, e l'International Rice Research Institute di Manila, per lo sviluppo di ricerche nell'ambito del corso di dottorato, studi sulla modellistica; svolge attività di collaborazione con istituti universitari diversi di Milano, Udine, Montpellier (Francia), Nitra (Slovacchia), Wageningen (Olanda). Dal 1° novembre 1995 è ricercatore universitario. Ha frequentato diversi corsi di specializzazione post-universitari. Ha, inoltre, svolto attività didattica di supporto alle discipline del gruppo G02A. Negli anni accademici dal 1997-98 al l998-99 ha avuto affidata la supplenza per l'insegnamento di "Prati, pascoli e tecniche di inerbimento" presso il DU di “Gestione tecnica e amministrativa in agricoltura” attivato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano. E’ membro della SIA, dell’ESA, dell’Associazione Italiana per il telerilevamento e della Società Italiana di AgroMeteorologia. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.

 

Giudizio complessivo. Presenta 64 lavori validi di un elenco di 72. La produzione scientifica ha riguardato principalmente l’agrotecnica del riso, gli aspetti colturali di cereali, di colture industriali e foraggere, le applicazioni della modellistica e dei sistemi GIS in agricoltura; è risultata numerosa; l’approfondimento teorico, l’originalità e l’innovatività non sempre sono del tutto adeguati, anche se l’approccio metodologico è sicuramente buono. La continuità temporale della produzione scientifica è discreta. La commissione giudica la discussione dei titoli moderatamente soddisfacente e la prova didattica sufficiente. Per quanto sopra esposto il candidato è meritevole di essere considerato nella valutazione comparativa.

 

 

Candidato ENIO CAMPIGLIA

 

Curriculum. Nato a Manciano (Grosseto) il 22-10-1957,  si è laureato in Scienze Agrarie nel 1981 presso l’Università di Pisa con voti 110 e lode. Nello stesso anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo. Nel 1982 svolge attività di ricerca presso l’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Pisa. Nel 1983 si trasferisce a Viterbo dove svolge attività di ricerca presso l’Istituto di Agrotecnica della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia. Dal gennaio 1984 è tecnico laureato presso lo stesso Istituto. Dal dicembre 1990 è nominato ricercatore universitario (settore G02A) presso il Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università della Tuscia. Dal dicembre 1993 è ricercatore confermato. Dal luglio 1996 a giugno 1997 ha usufruito di una borsa di studio CNR-NATO ADV presso il Department of Agronomy and Range Science di Davis (CA, USA); da giugno ad agosto 1998 ha usufruito di una borsa di studio CNR-NATO SENIOR presso lo stesso Department e presso il Kearney Agricultural Center di Parlier (CA, USA). Ha partecipato a numerosi programmi di ricerca a carattere internazionale, nazionale e regionale (MAF, MPI, CNR, MURST, ICARDA, CE, ecc.); è stato responsabile di progetti MURST. E’ stato professore incaricato, presso l’Università della Tuscia, di “Agrometeorologia” (1994/95, per il DU; dal 1994/95 al 1999/00 per il CL) e di “Prati, Pascoli e tecniche di inerbimento II” (1999/00 per il CL). E’ stato componente di numerose commissioni giudicatrici di concorsi pubblici per posti di tecnici presso l’Università della Tuscia; è stato rappresentante dei ricercatori nel consiglio di CL dal 1992 al 1996. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali  con comunicazioni. E’ membro della SIA e della SIE.

 

Giudizio complessivo. Presenta 70 lavori validi. La produzione scientifica ha riguardato principalmente la biologia e la tecnica colturale di oleo-proteaginose, la competizione interspecifica tra specie e varietà di colture erbacee, l’analisi di sistemi colturali a ridotto input, l’agricoltura sostenibile; è risultata piuttosto numerosa e con adeguato rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati; presenta continuità,  originalità e innovatività ed è stata condotta con rigore metodologico. La commissione giudica la discussione dei titoli pienamente soddisfacente e la prova didattica molto buona. Per quanto sopra esposto il candidato è pienamente meritevole di essere considerato positivamente nella valutazione comparativa.

 

 

Candidato ALESSANDRA CARRUBBA

 

Curriculum. Nata a Siracusa il 15-04-1963,  si è laureata in Scienze agrarie nel 1986 nell'Università di Palermo con voti 110/110 e lode. Nel 1986 ottiene l’abilitazione all’esercizio della professione di Agronomo. Nel biennio 1987-1988 ha fruito di una borsa di studio dell'Istituto Regionale per la vite ed il vino presso l'Istituto di Agronomia dell'Università di Palermo. Nel 1988 si classifica al secondo posto nel concorso per titoli a Funzionario tecnico  presso l’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Palermo. Nel 1990 ha fruito di una borsa di studio semestrale del Ministero Affari Esteri presso il Research Institute for medicinal plants di Budakalasz (Ungheria) per lo studio delle piante medicinali. Nel 1990 ammessa al corso di dottorato in "Meccanismi di aridoresistenza in specie erbacee ed arboree". Dal 2 maggio 1992 è Ricercatore universitario in servizio. E’ confermato in ruolo dal 2-5-1995 presso l'Istituto di Agronomia dell'Università di Palermo. Ha seguito dei corsi di formazione post-laurea su le piante medicinali (1989), sull’uso dei fitofarmaci (1990) e di metodologia statistica (1992 e 1996).

Negli anni accademici dal 1996-97 al l999-2000 ha tenuto per supplenza  l'insegnamento di "Colture erbacee industriali" presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo. Nel 1996-97 ha tenuto per affidamento il corso di “Aridocoltura ” per la medesima Facoltà.

Ha, inoltre, svolto attività didattica di supporto alle discipline del gruppo G02A. Ha attivamente partecipato a gruppi di ricerca (CNR, MURST, PrisCA). Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.

 

Giudizio complessivo. Presenta  73 lavori validi. La produzione scientifica ha riguardato principalmente le specie aromatiche e medicinali, le colture di interesse industriale, per le quali sono stati presi in considerazione soprattutto gli aspetti relativi alle potenzialità produttive e all’adattamento alle condizioni e alla tecnica di coltivazione; è risultata  piuttosto numerosa e in essa prevale l’approccio applicativo su quello strettamente di ricerca; presenta originalità e innovatività non elevate; alcuni lavori sono ripetitivi, le metodologie di indagine sono tradizionali e l’elaborazione dei dati è a volte un po’ carente. La continuità temporale è buona. La commissione giudica la discussione dei titoli moderatamente soddisfacente e la prova didattica buona. Per quanto sopra esposto la candidata è meritevole di essere considerata in modo sufficientemente positivo nella valutazione comparativa.

 

 

Candidato GIUSEPPE DE MASTRO

 

Curriculum. Nato a Bari l’11-05-1959,  si è laureato in Scienze Agrarie nel 1986 presso l’Università di Bari. Nello stesso anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo. Dal 1986 svolge attività di ricerca presso l’Istituto di Agronomia e Coltivazioni Erbacee dell’Università di Bari. Dal febbraio 1988 è agente tecnico e dal 1989 funzionario tecnico di ottavo livello presso il suddetto Istituto, dove svolge attività di ricerca e didattica di supporto. Dal maggio1995 è nominato ricercatore universitario (settore G02A) presso la Facoltà di Agraria (sede di Foggia) dell’Università di Bari. Negli anni  dal 1988 al 1994 è stato Visiting Researcher presso Istituti di ricerca universitari negli U.S.A., in Belgio, Brasile, Argentina e Olanda. E’ componente del Comitato Direttivo del Working Group of Medicinal and Aromatic Plants IPGRI, ed è rappresentante nazionale dell’Interregional Cooperative Research Network on Cotton della FAO dal  1996. Ha seguito corsi di formazione e specializzazione post-laurea in Turchia (2 mesi), Spagna (1 mese) e Italia (2 mesi). Ha collaborato a diversi progetti di ricerca del MIRAAF, della FAO, del MIPA, del CNR e del MURST. E’ stato professore incaricato di “Agronomia Tropicale e Subtropicale” (1998-00, Università di Bari), di “Colture officinali” e di “Tecnologie di propagazione e vivaismo in ortofloricoltura” (1999-00, Università di Bari, sede di Foggia). E’ stato membro di commissioni di coordinamento didattico in seno al Consiglio di Facoltà. E’ coautore di volumi in lingua italiana. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.

 

Giudizio complessivo. Presenta 64 pubblicazioni valide. La produzione scientifica ha riguardato principalmente le colture aromatiche e medicinali, quelle industriali oleoproteaginose e tessili, quelle alternative, delle quali sono stati studiati gli aspetti colturali, qualitativi, di scelta varietale, produttivi e di adattamento agli ambienti meridionali; è risultata piuttosto numerosa  e con adeguato rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati ottenuti; presenta buona originalità e innovatività ed è stata condotta con buon rigore metodologico. La commissione giudica la discussione dei titoli pienamente soddisfacente e la prova didattica molto buona. Per quanto sopra esposto il candidato è pienamente meritevole di essere considerato positivamente nella valutazione comparativa.

 

Candidato ALBINO MAGGIO

 

Curriculum.  Nato a Nola (Napoli) il 22-02-1963, si è laureato in Scienze agrarie nel marzo 1989 all'Università di Napoli con voti 110/110. Nel 1990 vince il concorso di ammissione al Dottorato di ricerca in “Produttività delle colture erbacee in ambiente mediterraneo” presso la stessa Università; il Dottorato non sarà seguito per incompatibilità con gli obblighi di leva. Nel 1991 ottiene una borsa di studio biennale C.N.R. presso l’Istituto per lo studio dei problemi agronomici dell’irrigazione nel mezzogiorno a Ercolano (Napoli). In questo ambito nel 1992 è Visiting Researcher presso il U.S. Salinity Laboratory di Riverside (California).   Nel 1992 consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo. Dal 1993 diventa Graduate Research Assistant ai corsi di Ph.D. presso la Purdue University (Pennsylvania e Iowa). Nel 1995 consegue un contratto a tempo determinato presso l’Istituto per l’orticoltura industriale di Bari del C.N.R. che sarà rifiutato perché incompatibile con il programma del Ph.D. Nel 1998 consegue il Ph.D. presso la Purdue University con una tesi dal titolo “Metabolic engineering of proline biosynthesis to enhance plant osmotolerance”. Dal 1998 è Research Associate presso l’Horticultural Department della stessa università. Ha contribuito all’insegnamento nell’ambito del corso in “Plant Physiology”, “Biophysical Plant Physiology” e in altre attività seminariali presso la Purdue University. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.

 

Giudizio complessivo. Presenta 18 lavori validi. La produzione scientifica ha riguardato principalmente aspetti di gestione di colture arboree ed ornamentali, le risposte fisiologiche allo stress idrico e salino, l’adattamento fisiologico al variare delle condizioni osmotiche, il controllo genico che regola l’adattamento allo stress osmotico. La produzione scientifica è risultata non particolarmente numerosa e con un prevalente approfondimento teorico rispetto all’applicabilità dei risultati; essa presenta una buona originalità e una elevata innovatività, risultando condotta con metodologie attuali. La congruenza dei lavori presentati con il settore scientifico disciplinare G02A è solo parziale. La commissione giudica la discussione dei titoli in modo soddisfacente e la prova didattica insufficiente. Per quanto sopra esposto, il candidato si considera comunque ammesso alla valutazione comparativa.

 


 

 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.

Facoltà di Agraria, settore scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.

 

 

ALLEGATO AL VERBALE FINALE

 

RELAZIONE RIASSUNTIVA

 

 

La commissione, nominata con D.R. n. 28/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000, composta dai professori:

 

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)

 

 

si è riunita presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia nei seguenti giorni ed orari:

 

I riunione:                 giorno 11 marzo 2000             dalle ore  9.00  alle ore 12.20;

II riunione:                giorno 26 aprile 2000              dalle ore 16.00 alle ore 20.00;

III riunione:               giorno 27 aprile 2000  dalle ore 19.30 alle ore 20.00;

IV riunione:               giorno 3 luglio 2000    dalle ore 10.00 alle ore 20.00;

V riunione:                 giorno 4 luglio 2000                 dalle ore   9.00 alle ore  11.30;

VI riunione:               giorno 4 luglio 2000                 dalle ore 13.00 alle ore 20.30;

VII riunione: giorno 5 luglio 2000    dalle ore 10.00 alle ore 13.00;

VIII riunione: giorno 5 luglio 2000                 dalle ore 14.30 alle ore 21.30;

IX riunione:               giorno 6 luglio 2000                 dalle ore  10.00 alle ore  12.30;

X riunione:                 giorno 6 luglio 2000                 dalle ore  13.30 alle ore  18.00;

 

 

La Commissione ha tenuto complessivamente n. 10 riunioni iniziando i lavori l’11 marzo 2000 e concludendoli il  6 luglio 2000.

- Nella prima riunione (11/3/2000) la commissione ha preso visione degli atti normativi e regolamentari che disciplinano la valutazione comparativa e dell’elenco nominativo dei candidati, nonché dei relativi allegati trasmessi dall’Ufficio concorsi dell’Università della Tuscia. La stessa ha proceduto a fissare in dettaglio i criteri di massima per la valutazione comparativa dei candidati.

 

- Nella seconda riunione (11/4/2000) la commissione ha stabilito i criteri da seguire per la discussione dei titoli scientifici presentati e per la valutazione della prova didattica. Inoltre ha proceduto a effettuare operazioni istruttorie tra cui: il controllo delle pubblicazioni corrispondenti all’elenco allegato da ciascun candidato, la presenza di dichiarazioni circa l’apporto dei singoli coautori, la coerenza delle stesse con il settore G02A, la raccolta delle dichiarazioni dei componenti della commissione sull’apporto dei candidati alle pubblicazioni in comune con gli stessi, relativamente ai candidati Amato Mariana, Angelini Luciana Gabriella, Bacchi Monica, Berti Antonio, Bocchi Stefano.

Nella terza riunione (27/4/2000) la commissione ha proseguito i lavori esaminando le pubblicazioni dei candidati: Bona Stefano, Campiglia Enio, Carrubba Alessandra, De Mastro Giuseppe, Ercoli Laura, Giambalvo Dario, Giupponi Carlo, Maggio Albino, Monti Michele, Rossini Francesco.

Nella quarta riunione (3/7/2000) la commissione ha proceduto atto della rinuncia alla valutazione comparativa di 8 candidati indicati nel Verbale n.3 e ha proceduto all’esame dei titoli e delle pubblicazioni dei candidati Mariana Amato, Antonio Berti, Stefano Bocchi, Enio Campiglia, Alessandra Carrubba, per i quali ha redatto giudizi individuali e collegiali.

Nella quinta riunione (4/7/2000) la commissione ha esaminato in successione i titoli e le pubblicazioni dei candidati Giuseppe De Mastro e Albino Maggio redigendo i relativi giudizi individuali e quelli collegaiali.

Nella sesta riunione (4/7/2000) la commissione ha proceduto agli adempimenti relativi allo svolgimento delle prove di esame: proposizione dei tempi per la lezione e discussione dei titoli dei candidati Mariana Amato, Antonio Berti, Stefano Bocchi, Enio Campiglia, Alessandra Carrubba. La commissione ha redatto i giudizi individuali e collettivi dei candidati esaminati, relativi alla discussione dei titoli.

Nella settima riunione (5/7/2000) la commissione ha proceduto agli adempimenti relativi allo svolgimento delle prove di esame: proposizione dei tempi per la lezione e discussione dei titoli dei candidati Giuseppe De Mastro, Albino Maggio. La commissione ha redatto i giudizi individuali e collettivi dei candidati esaminati, relativi alla discussione dei titoli.

Nell’ottava riunione ((5/7/2000) la commissione ha proceduto allo svolgimento della prova didattica dei candidati Mariana Amato, Antonio Berti, Stefano Bocchi, Enio Campiglia, Alessandra Carrubba. La commissione ha redatto i giudizi individuali e collettivi dei candidati esaminati, relativi alla prova didattica. 

Nella nona riunione (6/7/2000) la commissione ha proceduto allo svolgimento della prova didattica dei candidati Giuseppe De Mastro, Albino Maggio. La commissione ha redatto i giudizi individuali e collettivi dei candidati esaminati, relativi alla prova didattica.

Nella decima riunione (6/7/2000) la commissione ha proceduro ad esprimere i giudizi complessivi sui candidati ed alla valutazione comparativa degli stessi.

 

Il Prof. Fabio CAPORALI membro della presente Commissione si impegna a consegnare al Responsabile del Procedimento:

 

·        due copie complete dei verbali delle singole riunioni;

·        due copie dei giudizi collegiali conclusivi espressi su ciascun candidato (cd. medaglione);

·        due copie della relazione riassuntiva dei lavori svolti;

·        un floppy disk contenente gli atti stessi (il floppy disk è essenziale poiché per la effettiva conclusione della procedura concorsuale è necessario che gli atti siano pubblicati per via telematica ai sensi dell'art. 5 comma 1 del D.P.R. 390/98).

 

Tutto il materiale concorsuale viene sistemato in un plico chiuso e firmato da tutti i componenti la Commissione sui lembi di chiusura.

 

La commissione viene sciolta alle ore 18.00

 

 

Viterbo 6 luglio 2000

 

 

Letto approvato e sottoscritto seduta stante.

 

 

La Commissione

 

Prof.  Giovanni PACUCCI  (Presidente)

Prof.  Fabio CAPORALI 

Prof.  Luigi Filippo D’ANTUONO

Prof.  Umberto ZILIOTTO

Prof.  Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)