UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda
fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Agraria settore
scientifico disciplinare G02A- Agronomia e Coltivazioni erbacee.
Il giorno 11 marzo 2000 alle ore 9.00 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, si è riunita la Commissione giudicatrice della valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia per il settore scientifico disciplinare G02A.
La commissione, nominata con
D.R. n. 29/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000,
risulta così composta:
- Prof. Fabio CAPORALI (I Fascia, Università della Tuscia)
- Prof. Luigi Filippo D’ANTUONO (II Fascia,
Università di Bologna)
- Prof. Giovanni PACUCCI (I Fascia, Università di Bari)
- Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (II Fascia,
Università di Torino)
- Prof. Umberto ZILIOTTO (I Fascia, Università di
Padova)
La Commissione procede alla
nomina del Presidente nella persona del Prof. Giovanni Pacucci e del Segretario
nella persona del Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco.
Dall’elenco trasmesso
dall’amministrazione risultano ammessi al concorso n. 15 candidati:
1. AMATO Mariana
2. ANGELINI Luciana Gabriella
3. BACCHI Monica
4. BERTI Antonio
5. BOCCHI Stefano
6. BONA Stefano
7. CAMPIGLIA Enio
8. CARRUBBA Alessandra
9. DE MASTRO Giuseppe
10. ERCOLI Laura
11. GIAMBALVO Dario
12. GIUPPONI Carlo
13. MAGGIO Albino
14. MONTI Michele
15. ROSSINI Francesco
Ciascun Componente la
commissione dichiara di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il
4° grado incluso con gli altri commissari e con i candidati compresi
nell'elenco suddetto.
Dichiara, altresì, che non
sussistono le cause di astensione di cui all'art. 51 c.p.c.
Quindi, presa visione delle
disposizioni che disciplinano lo svolgimento delle procedure di valutazione
comparativa e di quanto stabilito dal bando di concorso, in particolare gli
artt. 1, 5, 6 e 7, procede a fissare in dettaglio i criteri di massima per la
valutazione comparativa dei candidati.
Tali criteri vengono riportati in allegato al presente verbale, quale parte integrante dello stesso e conformemente alle disposizioni di cui al comma 6 dell’art. 2 del D.P.R. 390/98, saranno consegnati, senza indugio, al Responsabile del Procedimento, Sig. Mocci Domenico, che ne dovrà assicurare la tempestiva pubblicità affiggendoli all’albo ufficiale di Ateneo presso il Rettorato e all’albo della Facoltà che ha richiesto il bando.
La Commissione si riconvoca
per il giorno 26 aprile 2000 alle ore 16.00 presso la Sala riunioni del
Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università
della Tuscia.
La seduta è tolta alle ore
12.20.
Letto approvato e
sottoscritto.
La Commissione
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n.1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia,
indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale -
IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Agraria, settore
scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.
ALLEGATO AL VERBALE N. 1
CRITERI DI MASSIMA ex art. 2
comma 6 D.P.R. 390/98
Dopo ampia ed approfondita
discussione la Commissione giudicatrice della procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda
fascia, nominata con D.R. n. 28/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7
del 25.01.2000, composta dai docenti:
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)
Stabilisce, sulla base di quanto stabilito dall’art.
6 del bando di concorso, i seguenti criteri di valutazione per il curriculum
complessivo e le pubblicazioni scientifiche di ogni candidato:
a)
originalità
e innovatività della produzione scientifica, rigore metodologico, numero delle
pubblicazioni e adeguato rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità
dei risultati ottenuti;
b)
apporto individuale del
candidato, analiticamente determinato nei lavori in collaborazione;
c)
congruenza
della attività del candidato con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare
per il quale è bandita la procedura ovvero con tematiche interdisciplinari che
le comprendano;
d)
rilevanza
scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione
all’interno della comunità scientifica del Settore G02A ed affini;
e)
continuità
temporale della produzione scientifica anche in relazione alla evoluzione delle
conoscenze nello specifico settore scientifico-disciplinare G02A.
La Commissione decide, inoltre, che:
- verranno presi in considerazione solo i lavori effettivamente pubblicati entro i termini previsti dal bando;
- verranno escluse le pubblicazioni relative a tematiche diverse o collaterali, laddove non si evincano affinità con il settore scientifico-disciplinare di cui alla valutazione.
Per i fini di cui sopra la commissione farà anche ricorso, ove possibile, a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale.
Costituiscono titoli da
valutare specificamente nelle valutazioni comparative:
a)
l’attività
didattica svolta;
b)
i
servizi prestati negli atenei e negli enti di ricerca italiani e/o stranieri;
c) l’attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati italiani e/o stranieri;
d)
i
titoli di dottore di ricerca e la fruizione di borse di studio finalizzate ad
attività di ricerca;
e)
l’organizzazione,
direzione e coordinamento di gruppi di ricerca;
f)
il
coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte in ambito
nazionale ed internazionale.
Per quanto riguarda i lavori
in collaborazione e, in particolare, la possibilità di individuare l’apporto
dei singoli coautori delle pubblicazioni presentate dai candidati, e che
risultino svolte in collaborazione con i membri della Commissione o con terzi,
la Commissione, dopo approfondito dibattito, all’unanimità stabilisce di considerare
gli elementi ed i criteri di seguito elencati:
-
eventuale
dichiarazione degli estensori dei lavori sull’apporto dei singoli coautori;
-
dichiarazione
dei Membri della Commissione sull’apporto dei candidati nei lavori in comune
con gli stessi;
-
coerenza
con il complesso dell’attività scientifica svolta, con l’ausilio del curriculum
personale del candidato.
Il presente allegato, contenente i criteri da seguire per la valutazione dei candidati, sarà trasmesso al più presto al Responsabile del Procedimento, Sig. Mocci Domenico, il quale ne curerà la pubblicità ai sensi dell'art. 2 c. 6 del D.P.R. 390/98.
Letto approvato e
sottoscritto.
La Commissione
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

Procedura di valutazione
comparativa a n.1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia,
indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale -
IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Agraria settore
scientifico disciplinare G02A- Agronomia e Coltivazioni erbacee.
Il giorno 26 alle ore 16 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per dare inizio alla valutazione dei titoli prodotti dai candidati sulla base dei criteri stabiliti in precedenza.
Preliminarmente alla valutazione dei titoli, la Commissione stabilisce che relativamente alla discussione dei titoli scientifici la Commissione valuterà la capacità del candidato di motivare e giustificare le scelte ed i contenuti degli argomenti di ricerca nonché di orientarsi nel campo dei temi di volta in volta affrontati.
Quanto alla prova didattica la Commissione stabilisce che questa consisterà in una lezione di quarantacinque minuti su un argomento nell’ambito di una disciplina scelta dal candidato tra quelle del settore scientifico-disciplinare G02A.
Il tema della lezione sarà assegnato mediante sorteggio da parte del candidato immediatamente dopo la prova sulla discussione dei titoli scientifici presentati. A tal fine ciascun candidato estrae a sorte tre fra i cinque temi proposti dalla Commissione scegliendo immediatamente quello che formerà oggetto della lezione da svolgersi dopo 24 ore.
La prova didattica sarà valutata in base all’impostazione, alla chiarezza espositiva ed al livello di aggiornamento dimostrato dal candidato.
Le prove suddette sono pubbliche.
La Commissione prende atto
che dopo il suo insediamento non sono pervenute rinunce al concorso, pertanto
decide che i candidati da valutare ai fini del concorso sono n.15 e precisamente:
1. AMATO Mariana
2. ANGELINI Luciana Gabriella
3. BACCHI Monica
4. BERTI Antonio
5. BOCCHI Stefano
6. BONA Stefano
7. CAMPIGLIA Enio
8. CARRUBBA Alessandra
9. DE MASTRO Giuseppe
10. ERCOLI Laura
11. GIAMBALVO Dario
12. GIUPPONI Carlo
13. MAGGIO Albino
14. MONTI Michele
15. ROSSINI Francesco
La Commissione, quindi, seguendo l’ordine alfabetico, procede ad aprire i plichi che i candidati hanno inviato e contenenti la documentazione relativa alla valutazione comparativa in atto, al fine di effettuare le operazioni istruttorie, tra cui: il controllo delle pubblicazioni corrispondenti all’elenco allegato da ciascun candidato, la presenza di dichiarazioni circa l’apporto dei singoli coautori, la coerenza delle stesse con il settore G02A, la raccolta delle dichiarazioni dei componenti della commissione sull’apporto dei candidati alle pubblicazioni in comune con gli stessi, rilevando quanto segue per ciascuno di essi:
AMATO Mariana presenta n.20 lavori dei 35 lavori pubblicati a stampa. Dei lavori presentati, tutti sono considerati validi per la valutazione comparativa. Il contributo della candidata è sempre chiaramente individuabile.
ANGELINI Luciana Gabriella presenta 79 lavori di cui 73 risultano validi ai fini della valutazione comparativa, poiché i lavori n. 66, 75, 76, 77, 78, 79 sono sottoposti a pubblicazione. Il contributo della candidata è sempre individuabile ad eccezione del lavoro n.74 dove non è possibile enucleare il contributo della candidata rispetto a quello dei coautori.
BACCHI Monica presenta 35 lavori. Il n.1 non è preso in considerazione perché non congruente con il settore scientifico-disciplinare del presente concorso. Il lavoro n. 25 è in collaborazione con il commissario L.F. D’Antuono. Risultano validi ai fini della valutazione n. 34 lavori. Il contributo della candidata è sempre chiaramente individuabile.
BERTI Antonio presenta n.70 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.
BOCCHI Stefano presenta n.67 lavori di un elenco di 72 lavori, di cui i n. 51, 60 e 69 non sono considerati validi perché senza precisi riferimenti di pubblicazione. Risultano, pertanto, validi ai fini della valutazione n. 64 lavori. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.
La Commissione si riconvoca per il giorno 27 aprile
alle ore 9.30 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale
della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia.
La seduta è tolta alle ore 20.00.
Letto approvato e sottoscritto.
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)

UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n.1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia,
indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale -
IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Agraria settore
scientifico disciplinare G02A- Agronomia e Coltivazioni erbacee.
Il giorno 27 alle ore 9.30 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per proseguire nella valutazione dei titoli prodotti dai candidati sulla base dei criteri stabiliti in precedenza.
La Commissione, quindi, seguendo l’ordine alfabetico, prosegue ad aprire i plichi che i candidati hanno inviato e passa a controllare le pubblicazioni corrispondenti all’elenco allegato da ciascun candidato, rilevando quanto segue per ciascuno di essi:
BONA Stefano presenta n. 69 lavori. I n. R 22, L3, L4, L5, L6, L7 sono in corso di stampa. Risultano validi ai fini della valutazione n.63 lavori. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.
CAMPIGLIA Enio presenta n.70 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. I lavori n.6, 7,8, 12, 13, 14, 17, 19, 21, 22, 23, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 43, 44, 47, 48, 50, 51, 55, 56, 57, 61, 62, 65, 66, 67 sono in collaborazione con il commissario F.Caporali. Quest’ultimo dichiara che il contributo del candidato è stato fattivo ed indispensabile per lo svolgimento delle ricerche e la stesura dei lavori. Nei restanti lavori il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.
CARRUBBA Alessandra presenta n.73 lavori dei 74 lavori pubblicati a stampa. Il contributo della candidata è sempre chiaramente individuabile. Dei lavori presentati tutti sono considerati validi ai fini della valutazione.
DE MASTRO Giuseppe presenta n.64 lavori di cui il n.64 in collaborazione con A. Reyneri che ha svolto il ruolo di coordinatore. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile. Dei lavori presentati tutti sono considerati validi ai fini della valutazione.
ERCOLI Laura presenta n.69 lavori di cui 67 considerati validi per la valutazione in quanto i n. 68 e 69 sono in corso di stampa. Il contributo della candidata è sempre chiaramente individuabile.
GIAMBALVO Dario presenta n.54 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.
GIUPPONI Carlo presenta n.85 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.
MAGGIO Albino presenta n. 26 lavori dei 35 lavori pubblicati a stampa. Il lavoro n 18 è in corso di stampa; i lavori n. 3, 5, 6, 7, 8, 12, 19, 20 sono esclusi dalla valutazioni perché relativi a tematiche diverse e/o collaterali al settore scientifico disciplinare G02A, ed è stato inviato 1 lavoro non riportato in elenco. Pertanto sono considerati validi ai fini della valutazione n. 18 lavori. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.
MONTI Michele presenta un elenco di n. 49 lavori a stampa di cui i lavoro n. 4, 30 e 44 non sono stati presentati; il lavoro n. 49 è in corso di stampa e sono stati inviati 2 lavori non riportati in elenco. Risultano pertanto validi ai fini della valutazione n. 47 lavori. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.
ROSSINI Francesco presenta n. 48 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. I lavori n. 4, 6, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 25, 31, 32, 41 sono in collaborazione con il commissario L.F. D’Antuono. Quest’ultimo dichiara che il contributo del candidato è stato fattivo ed indispensabile per lo svolgimento delle ricerche e la stesura dei lavori. Nei restanti lavori il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.
La Commissione si riconvoca
per il giorno 3 luglio 2000 alle ore 10.00 presso la Sala riunioni del
Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università
della Tuscia per procedere all’analisi e alla valutazione dell’attività
complessivamente svolta e della produzione scientifica dei candidati al fine di
formulare i giudizi singoli e collegiali su ciascun candidato.
La Commissione decide di
convocare i candidati per il giorno 4 luglio 2000 alle ore 15 per procedere
agli adempimenti relativi alle prove di esame e invita il Presidente ad
avanzare richiesta scritta all’Ufficio addetto dell’Università della Tuscia
affinché convochi i candidati per la data suddetta e li inviti a comunicare
all’Ufficio stesso la disciplina, compresa nel settore scientifico-disciplinare
G02A, nell’ambito della quale gli stessi desiderano svolgere la lezione
prevista dalle norme concorsuali.
La seduta è tolta alle ore
20.00.
Letto approvato e
sottoscritto.
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n.1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia,
indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale -
IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Agraria, settore
scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.
Il giorno 3 luglio 2000 alle
ore 10 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della
Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, si è riunita la
Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1. Risultano
presenti il Prof. Fabio Caporali, il Prof. Umberto Ziliotto, il Prof. Luigi
Filippo D’Antuono, il Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco. Risulta assente il
Presidente, Prof. Giovanni Pacucci, che ha comunicato per telefono il suo
ritardo dovuto a problemi di trasposto aereo.
La seduta viene aggiornata alle ore 14 dello stesso giorno.
Il giorno 3 luglio 2000 alle
ore 14 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della
Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione
giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo.
La commissione prende atto
delle avvenute rinunce inoltrate all’Università degli Studi della Tuscia dei
seguenti candidati:
Angelini Luciana
Gabriella (rinuncia del 26/6/2000)
Monica Bacchi (rinuncia del 16/5/2000)
Stefano Bona (rinuncia del 30/6/2000)
Laura Ercoli (rinuncia del 30/6/2000)
Dario Giambalvo (rinuncia del 3/7/2000)
Carlo Giupponi (rinuncia del 3/7/2000)
Michele Monti (rinuncia del 19/6/2000)
Francesco Rossini (rinuncia del 3/7/2000)
La commissione constata
pertanto che i candidati da valutare comparativamente sono:
Mariana Amato
Antonio Berti
Stefano Bocchi
Enio Campiglia
Alessandra Carrubba
Giuseppe De Mastro
Albino Maggio
La commissione quindi
procede all'esame dei titoli e delle pubblicazioni già verificate nelle sedute
del 26 e 27 aprile 2000, corrispondneti agli elenchi presentati dai candidati e
da sottoporre alla valutazione.
1- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Mariana AMATO; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
2- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Antonio BERTI; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
3- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Stefano BOCCHI; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
4- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Enio CAMPIGLIA; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
5- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Alessandra CARRUBBA; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
Terminata la valutazione del
quinto candidato, il Presidente aggiorna la seduta al giorno 4 luglio 2000 alle
ore 9.00 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della
Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, per procedere
all'esame dei titoli presentati dai restanti 2 candidati.
La seduta è tolta alle ore
20.00
Letto approvato e
sottoscritto.
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)

UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n.1 posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia,
indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale -
IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Agraria settore
scientifico disciplinare G02A- Agronomia e Coltivazioni erbacee.
Il giorno 4 luglio 2000 alle
ore 9 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della
Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione
giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo.
Si procede al completamento
dell'esame dei titoli presentati dai candidati.
6- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Giuseppe DE MASTRO; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
7- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Dott. Albino MAGGIO; da parte di ciascun commissario si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
Terminata la formulazione
dei giudizi individuali e collegiali su tutti i candidati, il Presidente
aggiorna la seduta al giorno 4 luglio 2000 alle ore 13 presso la Sala riunioni
del Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria
dell’Università degli Studi della Tuscia, per procedere agli adempimenti
relativi alle prove d’esame.
La seduta è tolta alle ore
11,30
Letto approvato e
sottoscritto.
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)
Giudizio sui
titoli e sulle pubblicazione
Curriculum
La Dottoressa Marianna Amato, nata a Ferrara il 12-04-1961, si è laureata in Scienze Agrarie nel 1984 presso l’Università di Napoli, con voti 110/110 e lode. Nello stesso anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo. Nel 1985 ha lavorato, come consulente, presso l’Istituto Piante da Legno ed Ambiente di Torino. Vincitrice di una borsa di studio de CNR, frequenta da marzo a settembre 1986 il Department of Crops and Soil Sciences della Michigan State University ad East Lansing (USA). Dal dicembre 1986 è ricercatore universitario (Gruppo G02A) presso il Dipartimento di Produzione vegetale dell’Università della Basilicata; dal dicembre 1991 è ricercatore confermato. Nel periodo 1987-91 trascorre diversi periodi presso la Michigan State University ad East Lansing (USA), dove consegue, nel dicembre 1991, il Ph. D. presso il Dept. of Crops and Soil Science. Il Ph. D è stato dichiarato, nel 1993, equipollente al dottorato di ricerca italiano. Nel 1995-96 ha usufruito di una borsa di Visiting Accademic presso la Division of Plant Industy del C.S.I.R.O. di Camberra (Australia). Ha partecipato a diversi progetti di ricerca (Michigan Energy Conservation Program; Regione Basilicata, MURST 40%, CNR, UE), è stata responsabile di progetti di ricerca MURST 60% e CNR. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.
E’ stata Teaching Assistant negli U.S.A., ha tenuto per supplenza i corsi di “Alpicoltura I” (1991-92), “Fisica del terreno agrario” (dal 1992-93 al 1998-99) e “Metodologia sperimentale in agricoltura” (1993-94) presso la Facoltà di Agraria dell’Università della Basilicata. Ha svolto inoltre didattica di supporto e seminari. E’ socio della SIA, ISSS , SWCS e ASA.
Per la valutazione comparativa, presenta n.20 lavori dei 35 lavori pubblicati a stampa. Dei lavori presentati, tutti sono considerati validi per la valutazione comparativa. Il contributo della candidata è sempre chiaramente individuabile.
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
La
candidata dott.ssa Mariana Amato ha svolto studi e ricerche nel settore
agronomico, con particolare attenzione verso l'analisi di crescita delle
colture e degli apparati radicali, le relazioni idriche delle colture in campo,
le proprietà fisiche del terreno e la difesa del suolo. La produzione
scientifica, documentata da 20 pubblicazioni presentate su un elenco di 35, è
congrua con il gruppo G02A e abbastanza varia come temi trattati. La
collocazione editoriale è adeguata ai fini della diffusione dei risultati a
livello internazionale, nazionale e regionale. Le ricerche condotte sono state
eseguite con rigore metodologico, spesso finalizzate ai fini applicativi e
appaiono di valore, soprattutto nell'ambito delle relazioni suolo-pianta.
Tuttavia, la produzione scientifica risulta caratterizzata da mancanza di
continuità temporale. L’attività didattica con affidamento di insegnamenti
èstata svolta con continuità a livello di corso di laurea.Complessivamente la
candidata merita di essere considerata
nelle successive prove di valutazione comparativa.
Prof. Giovanni Pacucci
La Dott.ssa Amato ha presentato, per la valutazione comparativa, 20 pubblicazioni, scelte in un elenco di 35. La produzione scientifica della candidata si ferma al 1997 (pubblicazione n. 35). I 20 lavori presentati sono stati tutti pubblicati su riviste nazionali ed internazionali con referees. Solo in due lavori risulta unico autore; nei rimanenti è chiaro e ben individuabile l’apporto della candidata.
Le tematiche affrontate hanno riguardato l’analisi di crescita del cece, le relazioni idriche delle colture in campo, lo studio degli apparati radicali (crescita, sviluppo e fisiologia), l’influenza delle lavorazioni su terreno e colture, le metodologie per lo studio delle proprietà fisiche del terreno ed i problemi di difesa del suolo.
Il lavoro prodotto dalla candidata, congruo con il gruppo G02A, è stato condotto con rigore metodologico ed appare caratterizzato da un adeguato approfondimento teorico. L’attività didattica è buona.
Per
quanto sopra esposto, e tenendo conto del curriculum, la candidata è meritevole
di essere considerata nella valutazione comparativa.
Prof. Umberto
Ziliotto
La
dott. Mariana Amato presenta una produzione di 20 lavori. Le tematiche in essi
affrontate hanno riguardato prevalentemente l’analisi di crescita e lo studio
della produttività di colture erbacee (tabacco, cece e Festuca arundinacea); le
relazioni idriche delle colture in campo in funzione della programmazione
irrigua; le metodologie per lo studio degli apparati radicali nonché le
caratteristiche meccaniche e funzionali degli stessi e la modellistica del loro
sviluppo e della loro crescita; la variabilità spaziale del suolo e sue
relazioni con la variabilità delle colture; gli effetti delle lavorazioni del
terreno su alcune sue caratteristiche e sulle colture; metodologie per lo
studio delle proprietà fisiche del terreno; problemi ed applicazioni della
riflettometria in dominio temporale (TDR); interventi agronomici per la difesa
del suolo.
La
produzione scientifica risulta di buona qualificazione, ben collocata
editorialmente, basata su metodologie corrette e spesso innovative e con un
discreto rapporto tra ricerca ed
applicazione pratica, ma presenta discontinuità temporale.
La
concorrente ha svolto attività didattica qualificata e continua (nel settore
G02A) continua a partire dall’A.A.
1991-92 presso l’Università degli studi della Basilicata.
Per
quanto sopra esposto e tenuto conto anche del curriculum, si valuta la
candidata meritevole di considerazione in vista dell’idoneità a un posto di
professore universitario di ruolo di seconda fascia.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
Il
candidato Mariana Amato presenta 20 lavori validi per la valutazione
comparativa, riguardanti, in particolare, argomenti di fisica del terreno
agrario, studio degli apparati radicali, analisi delle prestazioni di diversi
sistemi colturali e difesa del suolo. La produzione scientifica non è
abbondante, in relazione al periodo di svolgimento, e si caratterizza per la
specializzazione in alcuni settori, nei quali denota un buon livello di
approfondimento. Alcune ricerche si
caratterizzano per l'approfondimento metodologico ed il contributo innovativo a
livello sperimentale. Le metodologie applicate appaiono adeguate ed è
apprezzabile lo sforzo di adeguata collocazione editoriale, anche a livello
internazionale. E' invece più limitata la cura dell'aspetto del trasferimento
applicativo delle ricerche effettuate.
L'attività
scientifica è congruente con le discipline del settore G02A e l'apporto del
candidato è bene individuabile, nei lavori in collaborazione. La preparazione
scientifica appare buona, e sostenuta dai prolungati soggiorni all'estero.
La
candidata è stata responsabile di alcuni progetti di ricerca.
L'attività
didattica appare rilevante, qualificata per collocazione, e svolta con
continuità, su materie specialistiche nell'ambito del settore G02A.
Nel
complesso, l'attività della candidata giustifica un giudizio sostanzialmente
positivo.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
La Dott.sa Amato ha pubblicato 35 lavori di cui 20
presentati per questo concorso: tra quelli pubblicati 22 sono pubblicati su
riviste di notevole rilevanza scientifica, 2 sono su atti di convegni scientifici
e il resto sono su riviste a carattere tecnico divulgativo. Tra i lavori
pubblicati su riviste di prestigio, in 2 di essi appare come unico autore.
L’apporto individuale nelle pubblicazioni presentate al concorso appare sempre
chiaro e ben individuabile.
L’attività scientifica ha preso avvio nel 1990. La
candidata ha prevalentemente sviluppato studi e ricerche sull’apparato
radicale, sia analizzandone la crescita e la funzionalità, sia le
caratteristiche meccaniche e la modellistica, con lo scopo di individuare
relazioni quantitative con i fattori ambientali e pedologici.
Altri approfondimenti hanno riguardato lo studio
della idrologia del terreno agrario anche attraverso originali approcci
metodologici. Ricerche sulla crescita e la
produttività delle colture erbacee, sulle lavorazioni del terreno e sulla difesa del suolo hanno completato
l’attività della candidata.
La congruenza della produzione scientifica della
Dott.sa Amato con quella del gruppo G02A è buona. La produzione scientifica si
caratterizza per una incompleta continuità temporale dal momento che l’ultima
pubblicazione risale al 1997, per una discreta originalità, soprattutto per gli
studi riguardanti gli apparati radicali. Le pubblicazioni sono prevalentemente
concentrate in riviste di rilevanza scientifica, mentre appaiono ridotti i
contributi a convegni. Il numero dei lavori a stampa non è elevato come
conseguenza del rilevante lasso di tempo trascorso prima di iniziare l’attività
di ricerca e dell’assenza di lavori pubblicati negli ultimi anni.
L’attività didattica della candidata è apparsa
rilevante ed è da considerare positivamente nell’ambito del curriculum
presentato.
L’attività scientifica e didattica svolta dalla
candidata giustifica un buon giudizio complessivo, risultando meritevole di
considerazione ai fini di questa valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
La commissione, esaminati collegialmente i titoli
del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato
che la produzione scientifica ha riguardato principalmente argomenti di fisica
del terreno agrario, lo studio degli apparati radicali, l’analisi di crescita
delle colture e la difesa del suolo; è risultata poco numerosa e con
sufficiente rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati;
presenta buona originalità e innovatività ed è stata condotta con buon rigore
metodologico. La congruenza dei lavori presentati con il settore scientifico
dispiplinare G02A è buona e la collocazione editoriale degli stessi e la loro
diffusione all’interno della comunità scientifica è anch’essa buona. La
continuità temporale della produzione scientifica è scarsa; l’attività
didattica è buona.
Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del
curriculum, la candidata è meritevole di essere considerata positivamente nella
valutazione comparativa.
Candidato ANTONIO
BERTI
Curriculum
Il Dottor Antonio Berti, nato a Padova l'11-03-1958, si è laureato in Scienze Agrarie nel 1982 presso l’Università di Padova con voti 106/110. Dal luglio 1983 collabora all’attività di ricerca dell’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Padova; dal settembre 1983 usufruisce di una borsa di studio della FIDIA S.p.A. presso lo stesso Istituto. Nel 1985 ha soggiornato, per tre mesi, presso il Laboratoire de Malherbologie dell’INRA (Francia) per uno stage di perfezionamento in malerbologia. Dal 1985 collabora con il Centro per lo Studio dei Diserbanti del CNR a Padova, e dal dicembre 1989 è Ricercatore presso lo stesso Centro. Dal dicembre 1994 è ricercatore universitario (settore G02A) presso l’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Padova; dal dicembre 1997 è ricercatore confermato. Nel 1993 ha ricevuto il premio per il miglior articolo pubblicato nel 1992 nella rivista Weed Thecnology. Ha tenuto due lezioni al corso avanzato di “Weed Biology and Control for Mediterranean Conditions” organizzato dallo IAM di Zaragoza (Spagna). Dal 1994 ha svolto compiti didattici integrativi; nel 1998-99 è stato incaricato di “Controllo della flora infestante” per il DU in “Tecniche erboristiche” della Facoltà di Farmacia dell’Università di Padova. E’ stato correlatore di tesi di laurea. Ha partecipato a numerosi Congressi Nazionali e Internazionali con comunicazioni. E’ membro della SILM e della SIA.
Presenta n.70 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Il candidato dott. Antonio Berti ha svolto studi e
ricerche su colture oleifere, sulle problematiche agronomiche dei sistemi
colturali legate alla riduzione degli input, sui rapporti di competizione
colture-erbe infestanti, sulla ecofisiologia delle erbe infestanti e sui metodi
di campionamento idonei per l'introduzione di tecniche di lotta mirata alle
erbe infestanti. La produzione scientifica è ampiamente congrua con il gruppo
G02A, consistente come numero di pubblicazioni e varia come temi di ricerca
trattati. La collocazione editoriale dei risultati è adeguata ai fini della
diffusione a livello internazionale, nazionale e regionale. Le ricerche del
candidato testimoniano una forte coerenza di impegno e rigore scientifico
orientati verso la soluzione di problemi pratici tramite l'applicazione dei principi
biologici indagati. L’attività didattica come affidamento di insegnamenti è
stata espletata a livello di Diploma Universitario.Il candidato risulta
pienamente meritevole di essere considerato
nelle successive prove di valutazione comparativa.
Prof. Giovanni
Pacucci
Il Dott. Berti presenta 70 pubblicazioni valide, di cui 30 sono pubblicate su riviste di sicuro prestigio sia nazionali che internazionali, 3 sono capitoli di libro, 13 sono state presentate a congressi nazionali ed internazionali ed il resto su riviste a carattere tecnico divulgativo.
L’apporto del candidato nelle pubblicazioni di cui sopra è risultato chiaro e ben individuabile. La produzione scientifica è congrua con le materie del gruppo scientifico disciplinare oggetto della valutazione comparativa ed ha riguardato principalmente diverse problematiche di malerbologia: tecnica del diserbo, effetti residuali degli erbicidi e loro compatibilità ambientale, fisiologia delle malerbe, dinamica delle popolazioni infestanti, metodi di campionamento e soglie di intervento. Altre tematiche affrontate dal candidato sono state: lo studio dei sistemi colturali, le possibilità di sviluppo del colza in Italia ed il confronto varietale della soia.
La produzione scientifica, che ha una buona continuità temporale, è originale ed innovativa ed è stata realizzata con rigore metodologico, apportando un buon contributo alle problematiche relative alla biologia, fisiologia ed ecologia delle infestanti, ed a quelle dei sistemi colturali a bassi inputs. L’attività didattica è stata sufficiente.
Nel complesso, la buona produzione scientifica, originale e con buon rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati, e l’attività didattica svolta, fanno ritenere il Dott. Berti certamente meritevole di considerazione positiva ai fini della presente valutazione comparativa.
Prof. Umberto Ziliotto
La
produzione scientifica del Dott. Antonio Berti, rappresentata da 70 lavori,
presenta un’ottima collocazione editoriale: circa il 43% della stessa è pubblicato
in riviste nazionali o internazionali di sicuro prestigio e circa il 15% è
rappresentata da capitoli di libri pubblicati da editori stranieri o da atti di
congressi internazionali.
I
settori maggiormente studiati dal candidato riguardano: le colture oleaginose;
la tecnica del diserbo delle colture erbacee; gli effetti residuali degli
erbicidi nonché la loro compatibilità ambientale; la fisiologia delle malerbe;
la dinamica delle popolazioni infestanti con particolare riguardo ai metodi di
campionamento e alle soglie di intervento.
La
produzione del concorrente risulta dunque perfettamente congrua con il gruppo
disciplinare G02A. Presenta inoltre notevole continuità temporale ed elevato
rigore scientifico. E’ senz’altro originale e spesso molto innovativa sia sul
piano metodologico sia su quello applicativo. Infine pone in evidenza un
equilibrato rapporto tra gli aspetto teorici e quelli applicativi.
L’attività
didattica del candidato si è estrinsecata essenzialmente nel seguire numerosi
studenti del corso di laurea in Scienze Agrarie nelle attività inerenti la tesi
di laurea. Nell’A.A. 1998-99 gli è stato attribuito l’affidamento del modulo
“Controllo delle flora infestante” nell’ambito del corso integrato “Difesa
delle colture aromatiche e medicinali” del D.U. in “Tecniche erboristiche”.
Per
quanto sopra esposto, e tenuto conto del curriculum del concorrente, si valuta
il concorrente molto meritevole di essere considerato positivamente nella
presente valutazione comparativa.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
In
candidato Berti Antonio presenta 70 lavori validi per la valutazione comparativa. L'attività scientifica è bene
inquadrabile nei tre filoni principali
della malerbologia, dello studio di sistemi agronomici e della produzione delle
colture oleaginose. Anche il livello di approfondimento nei tre settori è
chiaro: i numerosi contributi pubblicati su riviste internazionali riguardano
in prevalenza la prima tematica; la seconda tematica ha trovato adeguata
collocazione editoriale in prevalenza in ambito nazionale mentre, nell'ambito
della terza, ha prevalso l'aspetto applicativo e di trasferimento dei
risultati. Questo importante aspetto è stato tuttavia adeguatamente sviluppato
anche per le altre tematiche. L'attività appare quindi organizzata meticolosamente,
con elevata chiarezza di obiettivi e applicazione metodologica pienamente
adeguata. L'attività è pienamente congruente con le discipline del settore
G02A.
L'attività
didattica è limitata ma appare di buon livello, anche tenuto conto della
elevata applicazione nella parte scientifico-sperimentale.
Nel
complesso, l'attività svolta giustifica un giudizio pienamente positivo.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il Dott. Berti ha presentato 70 lavori a stampa di
cui 30 sono pubblicate su riviste di notevole rilevanza scientifica, 13 sono su
atti di convegni scientifici, 3 sono capitoli di libri di carattere
tecnico-scientifico e il resto sono su riviste a carattere tecnico divulgativo.
In nessun lavoro pubblicato su riviste di prestigio risulta come unico autore.
L’apporto individuale nelle pubblicazioni appare sempre chiaro e ben
individuabile.
L’attività scientifica del Dott. Berti si incentra
nello studio delle erbe infestanti le colture. In questo campo, la ricerca si è
prevalentemente orientata nell’analisi della dinamica delle popolazioni
infestanti per l’individuazione di soglie di intervento soprattutto per colture
di frumento, mais e soia. Questa analisi è stata sviluppata anche con
approfondimenti di carattere metodologico e la messa a punto di modelli
matematici previsionali. Gli studi sulle erbe infestanti si sono completati con
una serie di lavori sulla fisiologia delle infestanti e, più limitatamente,
alle tecniche di diserbo. Ulteriori
campi di attività sono stati lo studio dei sistemi colturali, dove l’analisi ha
riguardato il confronto tra diversi livelli di intensificazione per la
valutazione dell’efficienza e della funzionalità delle pratiche colturali, e lo
studio del colza attraverso l’analisi delle tecniche di coltivazione e della
qualità.
La congruenza della produzione scientifica
presentata con il gruppo G02A è senz’altro buona. Il lavoro svolto, in
particolare quello inerente allo studio delle erbe infestanti si caratterizza
per un notevole rigore metodologico, per una elevata originalità e per un buon
equilibrio tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati. La rilevanza delle riviste scientifiche dove
hanno trovato luogo le pubblicazioni e le collaborazioni internazionali
attivate sottolineano la qualità dell’attività maturata.
L’attività didattica, maturata in tempi recenti, è
buona e congruente con il gruppo scientifico disciplinare G02A.
In relazione all’attività fino ad ora svolta, si
considera il candidato in modo pienamente positivo e sanz’altro meritevole di
considerazione ai fini di questa valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
La commissione, esaminati collegialmente i titoli
del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato
che la produzione scientifica ha riguardato principalmente le colture
oleaginose, la tecnica del diserbo delle colture erbacee, gli effetti residuali
degli erbicidi nonché la loro compatibilità ambientale e lo studio dei sistemi
agronomici; è risultata molto numerosa e con adeguato rapporto tra
approfondimento teorico e applicabilità dei risultatai; presenta buona
originalità e innovatività ed è stata condotta con buon rigore metodologico. La
congruenza dei lavori presentati con il settore scientifico disciplinare G02A è
ampiamente congrua e la collocazione disciplinare degli stessi e la loro
diffusione all’interno della comunità scientifica è ottima. La continuità
temporale della produzione scientifica è buona; l’attività didattica, anche se
limitata, è buona.
Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del
curriculum, il candidato è pienamente meritevole di essere considerato
positivamente nella valutazione comparativa.
Curriculum
Il Dottor Stefano Bocchi, nato a Milano il
13-01-1956, si è laureato in Scienze agrarie nel 1979 presso l'Università
Statale di Milano con voti 110/110. Nel 1980 è tecnico presso il Consorzio
Agrario Provinciale di Milano. Dal 1981 al 1983 è docente presso l’Istituto
tecnico agrario di Limbiate (MI). Dal
1981 al 1984 è collaboratore esterno dell'Istituto di Agronomia dell'Università
Statale di Milano. Dal 1985 al 1986 è visiting scientist, post-doc researcher
presso l’Università della California, con borse di studio CNR e MAF. Nel 1986
vince un concorso per contratto di ricerca presso l’Agronomy Department dell’Università
di Davis (California). Dal 1987 al 1988 diventa collaboratore esterno della
cattedra di Agronomia dell'Università di Milano. Nel 1992 è Dottore di ricerca
in "Biologia vegetale e produttività della pianta coltivata". Nel
1993-94 è fruitore di una borsa di studio biennale post-dottorato; soggiorna
presso l'Università di Davis, il Centre for Agrobiological Research di
Wageningen, e l'International Rice Research Institute di Manila, per lo sviluppo
di ricerche nell'ambito del corso di dottorato, studi sulla modellistica;
svolge attività di collaborazione con istituti universitari diversi di Milano,
Udine, Montpellier (Francia), Nitra (Slovacchia), Wageningen (Olanda).
Dal 1° novembre 1995 è ricercatore universitario. Ha
frequentato diversi corsi di specializzazione post-universitari. Ha, inoltre,
svolto attività didattica di supporto alle discipline del gruppo G02A.
Negli anni accademici dal 1997-98 al l998-99 ha avuto affidata la supplenza per l'insegnamento di "Prati, pascoli e tecniche di inerbimento" presso il DU di “Gestione tecnica e amministrativa in agricoltura” attivato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano. E’ membro della SIA, dell’ESA, dell’Associazione Italiana per il telerilevamento e della Società Italiana di AgroMeteorologia. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.
Presenta n.67 lavori di un elenco di 72 lavori, di cui i n. 51, 60 e 69 non sono considerati validi perché senza precisi riferimenti di pubblicazione. Risultano, pertanto, validi ai fini della valutazione n. 64 lavori. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Il candidato dott. Stefano Bocchi ha condotto studi
e ricerche sulla tecnica colturale di specie cerealicole e foraggere, sull'uso
delle biomasse in agricoltura, sull'applicazione di tecniche innovative
(modellistica, telerilevamento, GIS) per i sistemi colturali e per l'agronomia
del territorio. La produzione scientifica è congrua con il gruppo G02A,
consistente come numero di pubblicazioni e varia per i temi di ricerca
affrontati. La collocazione editoriale è adeguata ai fini della diffusione dei
risultati a livello nazionale ed internazionale. Le ricerche sono state
condotte con rigore metodologico e spesso finalizzate a fini applicativi.
L'attività scientifica denota l'attitudine del candidato a seguire l'evolversi
delle moderne metodologie d'indagine ai fini di un loro adeguato inserimento
sia nello studio che nella gestione dell'attività agricola.L’attività didattica
con affidamento di insegnamenti è breve ed espletata a livello di Diploma
Universitario. Per queste caratteristiche il candidato merita pienamente di
essere considerata nelle successive
prove di valutazione comparativa.
Prof. Giovanni Pacucci
Il Dott. Bocchi si è occupato prevalentemente (70% delle pubblicazioni) dell’agrotecnica del riso e delle applicazioni della modellistica e dei sistemi esperti in agricoltura. Egli si è interessato, inoltre, degli aspetti agronomici di alcune colture foraggere (mais, lolium, orzo, triticale) e del girasole, del trapianto meccanico e della fertilità del terreno. Nel complesso è buona la congruità della produzione scientifica presentata con il raggruppamento disciplinare G02A.
L’approfondimento teorico, l’originalità e l’innovatività della produzione scientifica non sempre sono del tutto adeguati, anche se l’approccio metodologico è sicuramente rigoroso. L’apporto del candidato è ben individuabile. Larga parte della produzione scientifica (circa il 65%) trova posto su riviste di carattere tecnico e divulgativo ed in atti di convegni nazionali ed internazionali. Sufficiente è l’attività didattica prestata.
Per
quanto sopra, e tenuto conto dell’intero curriculum, il candidato è meritevole
di essere considerato nella valutazione comparativa.
Prof. Umberto Ziliotto
Il
Dott. Stefano Bocchi presenta 64 lavori validi per la presente valutazione
comparativa. Le tematiche affrontate riguardano prevalentemente: l’agrotecnica
delle colture cerealicole e foraggere; l’applicazione di tecniche innovative
nello studio dei sistemi colturali; l’uso delle biomasse in agricoltura; lo
studio di sistemi colturali con applicazioni di modellistica; etc.
La
produzione scientifica del dr. Bocchi, senz’altro congrua con il gruppo
scientifico-disciplinare G02A, è caratterizzata da continuità temporale e da
adeguato rigore scientifico; presenta vari aspetti di originalità e in varie
occasioni è innovativa sia sul piano teorico sia su quello applicativo. La
collocazione editoriale di tale produzione non risulta però sempre adeguata.
L’attività
didattica svolta autonomamente dal candidato è iniziata nel 1994 e risulta di
buon livello sia per le discipline trattate che per il livello formativo dei
corsi.
Per
quanto sopra esposto, e tenuto conto del curriculum del concorrente nonché
degli altri documenti presentati dallo stesso, si valuta il candidato
meritevole di essere considerato positivamente nella presente valutazione
comparativa.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
In
candidato Bocchi Stefano presenta 64 lavori validi per la valutazione comparativa. L'attività
scientifica ha riguardato, nel primo periodo, ricerche su vari aspetti della
biologia e produzione del riso e, nel secondo, problemi di analisi territoriale
dei sistemi agronomici oltre ad aspetti colturali di altre colture cerealicole
ed industriali. Nel complesso l'attività è abbastanza abbondante anche se non
caratterizzata da grande continuità temporale. Dato l'elevato livello di
specializzazione, la collocazione editoriale non appare a volte completamente
adeguata; infatti la divulgazione dei risultati è spesso affidata a canali
locali e, talvolta, non ha a monte una adeguata collocazione sperimentale di
base. Alcuni lavori sono innovativi e
denotano originalità degli approcci di base mentre, altre volte, l'aspetto
metodologico risulta non pienamente adeguato.
Le
pubblicazioni risultano congruenti con le discipline del settore G02A e
l'apporto individuale del candidato è comunque bene individuabile ed appare determinante.
L'impegno
come partecipante o responsabile in alcuni programmi di ricerca internazionali
denota una buona capacità organizzativa e di gestione della ricerca. Il
candidato ha svolto una discreta attività didattica.
Nel
complesso, l'attività svolta giustifica un giudizio positivo nella procedura di valutazione comparativa.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il Dott. Bocchi ha presentato 64 lavori validi ai
fini della valutazione comparativa di cui 14 sono pubblicati su riviste di
notevole rilevanza scientifica, 27 sono su atti di convegni scientifici (15 dei
quali internazionali), 1 capitolo di libro di carattere tecnico scientifico e
il resto sono su riviste a carattere tecnico divulgativo. In un solo lavoro tra
quelli pubblicati su riviste di prestigio appare come unico autore. Il
contributo individuale del candidato nelle pubblicazioni in collaborazione
appare sempre chiaramente enucleabile.
L’attività di ricerca ha preso avvio dal 1984. Il
Candidato ha affrontato con particolare approfondimento, soprattutto nella
prima parte degli studi, il tema della risicoltura analizzando in dettaglio gli
aspetti della fertilizzazione, delle modalità di semina, della biologia di
alcune infestanti della risaia e quindi dell’introduzione dei risi di tipo indica
e aromatici. Il Dott. Bocchi ha dato
notevole rilievo agli studi sulla modellistica bio-agronomica dei cereali e,
più recentemente, sull’impiego del Sistema Informativo Geografico per la
georeferenzazione delle informazioni sul suolo, sulle colture e per la
cartografia tematica agronomica. A fianco di questi temi, il candidato ha
affrontato in numerosi contributi argomenti inerenti alla cerealicoltura (mais
e cereali vernini) e alle colture foraggere, in particolare agli erbai trattati
anche con approcci interdisciplinari.
La produzione scientifica presentata è pienamente
congrua con quella del gruppo G02A. A partire dal 1985 essa si caratterizza per
una discreta continuità temporale, per un buon grado di aggiornamento e
attenzione soprattutto per le tematiche relative al riso e agli altri cereali.
Più innovativi sono risultati alcuni studi riguardanti l’impiego di sistemi
informativi geografici e la loro applicazione. Troppo sovente i temi presentati
anche in convegni internazionali non hanno trovato una presentazione in lavori
su riviste di riconosciuto valore scientifico, risultando questi in numero
complessivamente contenuto.
Il numero dei lavori presentati a convegni e in
riviste a preminente indirizzo tecnico risulta alto a testimonianza di una
sicura attenzione alla divulgazione e al confronto. L’attività didattica del
candidato risulta avviata di recente, e sebbene sia da considerarsi in linea
con le attività di ricerca, riveste un ruolo fino ad ora marginale nel
curriculum presentato.
Il candidato, in base a quanto è stato analizzato, è
senz’altro meritevole di considerazione nella valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
La commissione, esaminati collegialmente i titoli
del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato
che la produzione scientifica ha riguardato principalmente l’agrotecnica del
riso, gli aspetti colturali di cereali, di colture industriali e foraggere, le
applicazioni della modellistica e dei sistemi GIS in agricoltura; è risultata
numerosa; l’approfondimento teorico, l’originalità e l’innovatività non sempre
sono del tutto adeguati, anche se l’approccio metodologico è sicuramente buono.
La congruenza dei lavori presentati con il settore scientifico disciplinare
G02A è buona, mentre la collocazione editoriale non risulta sempre adeguata,
prevalendo le riviste di carattere tecnico e divulgativo. La continuità
temporale della produzione scientifica è discreta; l’attività didattica è
sufficiente.
Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del
curriculum, il candidato è meritevole di essere considerato positivamente nella
valutazione comparativa.
Curriculum
Il Dottor Enio Campiglia, nato a Manciano (Grosseto)
il 22-10-1957, si è laureato in Scienze
Agrarie nel 1981 presso l’Università di Pisa con voti 110 e lode. Nello stesso
anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore
agronomo. Nel 1982 svolge attività di ricerca presso l’Istituto di Agronomia
generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Pisa. Nel 1983 si
trasferisce a Viterbo dove svolge attività di ricerca presso l’Istituto di
Agrotecnica della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia. Dal gennaio
1984 è tecnico laureato presso lo stesso Istituto. Dal dicembre 1990 è nominato
ricercatore universitario (settore G02A) presso il Dipartimento di Produzione
Vegetale dell’Università della Tuscia. Dal dicembre 1993 è ricercatore
confermato. Dal luglio 1996 a giugno 1997 ha usufruito di una borsa di studio
CNR-NATO ADV presso il Department of Agronomy and Range Science di Davis (CA,
USA); da giugno ad agosto 1998 ha usufruito di una borsa di studio CNR-NATO
SENIOR presso lo stesso Department e presso il Kearney Agricultural Center di
Parlier (CA, USA). Ha partecipato a numerosi programmi di ricerca a carattere
internazionale, nazionale e regionale (MAF, MPI, CNR, MURST, ICARDA, CE, ecc.);
è stato responsabile di progetti MURST. E’ stato professore incaricato, presso
l’Università della Tuscia, di “Agrometeorologia” (1994/95, per il DU; dal
1994/95 al 1999/00 per il CL) e di “Prati, Pascoli e tecniche di inerbimento
II” (1999/00 per il CL). E’ stato componente di numerose commissioni giudicatrici
di concorsi pubblici per posti di tecnici presso l’Università della Tuscia; è
stato rappresentante dei ricercatori nel consiglio di CL dal 1992 al 1996. Ha
partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali con comunicazioni. E’ membro della SIA e
della SIE.
Presenta n.70 lavori tutti considerati validi ai fini della valutazione. I lavori n.6, 7,8, 12, 13, 14, 17, 19, 21, 22, 23, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 43, 44, 47, 48, 50, 51, 55, 56, 57, 61, 62, 65, 66, 67 sono in collaborazione con il commissario F.Caporali. Quest’ultimo dichiara che il contributo del candidato è stato fattivo ed indispensabile per lo svolgimento delle ricerche e la stesura dei lavori. Nei restanti lavori il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Il candidato dott. Enio Campiglia ha condotto studi
e ricerche in settori di interesse per l'agronomia, le coltivazioni erbacee e
l'ecologia agraria, privilegiando l'approccio d'indagine sistemico e gli
obiettivi di ecocompatibilità della produzione agraria. La produzione
scientifica è ampiamente congrua con il gruppo G02A, consistente come numero di
pubblicazioni e molto varia come temi di ricerca trattati. La collocazione
editoriale è adeguata ai fini della diffusione dei risultati a livello
internazionale, nazionale e regionale. Le ricerche condotte sono state eseguite
con rigore metodologico ed hanno in gran parte mirato ad introdurre sistemi
colturali e tecniche innovative trasferibili nella pratica aziendale.
L’attività didattica con affidamento di insegnamenti è stata svolta con
continuità soprattutto a livello di Corso di Laurea . Per la valenza innovativa
e originale delle sue ricerche e per le altre attività svolte, il candidato
merita pienamente di essere considerata
nelle successive prove di valutazione comparativa.
Prof. Giovanni Pacucci
Il Dott. Campiglia presenta 70 pubblicazioni di cui circa il 30% collocato su riviste nazionali ed internazionali con referees, il 30% su Atti di convegni nazionali ed internazionali, la restante parte su riviste a carattere tecnico-divulgativo o pubblicate dal Dipartimento.
Le tematiche affrontate dal candidato hanno riguardato le lavorazioni del suolo, la valorizzazione di specie oleoprotaginose e proteaginose, la consociazione tra specie di interesse agrario, i sistemi colturali, le metodologie di valutazione degli agroecosistemi, le tecniche agricole sostenibili. Il lavoro prodotto dal candidato, senz’altro congruo con il gruppo G02A e per gran parte originale ed innovativo, è in ogni caso condotto con assoluto rigore metodologico, appare caratterizzato da un adeguato approfondimento teorico e risulta quasi sempre ben equilibrato anche in rapporto alla applicabilità dei risultati.
L’apporto del candidato è ben individuabile nei diversi lavori presentati; la produzione è caratterizzata da una continuità temporale molto buona. L’attività didattica è adeguata.
Per
quanto sopra esposto e tenuto conto del curriculum presentato, il candidato è
senz’altro meritevole della massima considerazione positiva nella valutazione
comparativa.
Prof. Umberto Ziliotto
Il
Dott. Enio Campiglia presenta una produzione scientifica di 70 lavori, di cui
più del 30% è pubblicato su riviste nazionali ed internazionali di sicuro
prestigio ed un altro 30% circa è rappresentato da atti di congressi nazionali
e internazionali.
Le
tematiche affrontate dal candidato riguardano prevalentemente: le lavorazioni
del terreno; la consociazione tra piante di interesse agrario; l’utilizzazione
di specie oleoproteaginose e proteaginose; la progettazione ed il confronto di
sistemi colturali; l’applicazione di metodologie per la valutazione degli
agroecosistemi.
La
produzione è caratterizzata da una buona continuità temporale e da una elevata
congruenza con il gruppo scientifico-disciplinare G02A. In un numero rilevante
di lavori il candidato dimostra notevole originalità ed elevata innovatività.
Il rigore metodologico ed il rapporto fra approfondimento teorico ed
applicabilità dei risultati sono pure notevoli. L’attività didattica svolta
autonomamente, anche se riguarda un arco temporale di cinque anni, risulta
intensa ed il livello dei corsi elevato.
Per
quanto sopra esposto, e tenuto conto del curriculum, il candidato è giudicato
molto meritevole di essere considerato positivamente nella presente valutazione
comparativa.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
Il
candidato Enio Campiglia presenta 70 lavori validi per la valutazione comparativa. L’attività
scientifica ha riguardato la biologia e la tecnica colturale di
oleo-proteaginose, lo studio della competizione interspecifica tra specie e
varietà di colture erbacee, l’analisi di sistemi colturali a ridotto input,
l’agricoltura sostenibile. La produzione è numericamente buona, tenuto conto
del periodo di svolgimento e bene caratterizzata dal punto di vista dello
sviluppo temporale in relazione agli interessi del candidato. Alcuni degli
argomenti trattati sono originali; la metodologia è tradizionale ma formalmente
corretta. La collocazione editoriale è buona, per quanto riguarda il panorama
nazionale, tanto a livello sperimentale che di divulgazione dei risultati,
mentre a livello internazionale appare un po’ penalizzata dai molti lavori
“pubblicati in proprio”, anche in relazione alle possibilità avute dal
candidato in seguito ai soggiorni all’estero.
I
lavori sono congruenti con le tematiche del raggruppamento G02A e l’apporto del
candidato è evidente, data la formazione culturale.
L’attività
didattica del candidato è rilevante ed è stata condotta su tematiche omogenee
(agrometeorologia).
Il
candidato è risultato impegnato in modo rilevante in attività di tipo
istituzionale ed organizzativo ed ha una certa esperienza nella gestione di
programmi di ricerca.
Il
giudizio per la valutazione comparativa
è globalmente positivo.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il Dott. Campiglia ha presentato 70 lavori a stampa
di cui 21 sono pubblicati su riviste di notevole rilevanza scientifica, 18 sono
su atti di convegni scientifici (9 dei quali internazionali) e il resto sono su
riviste a carattere tecnico divulgativo. In un lavoro tra quelli pubblicati su
riviste di prestigio appare come unico autore. L’apporto del candidato nelle
pubblicazioni in collaborazione appare sempre chiaramente individuabile.
L’attività di ricerca ha preso avvio dal 1982. Il
Candidato ha affrontato con particolare approfondimento la tematica della
valorizzazione delle colture oleoproteaginose e proteaginose e lo studio
dell’ecologia degli agroecosistemi. Riguardo alla prima tematica il Candidato
ha analizzato il problema dell’introduzione della soia negli ordinamenti
colturali dell’Italia centrale, la messa a punto delle tecnica colturale del
girasole e del cece, dedicando particolare attenzione a interventi volti a
contenere gli apporti di concimi
minerali. La tematica relativa allo studio degli agroecosistemi si è
notevolmente sviluppata attraverso la progettazione e il confronto tra sistemi
colturali di diversa intensità e lo sviluppo di metodologie per la valutazione
dei flussi, in particolare, di energia e di nutrienti. Sebbene interessino un
scala più limitata, gli studi sulla consociazione, concentrando l’attenzione
sul ruolo della leguminosa consociata, sono orientati a fornire informazioni
sul funzionamento dell’agroecosistema e a proporre modelli gestionali di minore
impatto ambientale.
Nel complesso la produzione scientifica presentata è
congrua con quella del gruppo G02A. A partire dal 1985 essa si caratterizza per
una buona continuità temporale e per una notevole innovatività degli indirizzi
di ricerca per gli aspetti agroecosistemici. La produzione scientifica è stata
valorizzata da un elevato numero di pubblicazioni anche su riviste di rilevanza
editoriale.
L’attività didattica del candidato è rilevante, in
linea con le attività di ricerca ed è da considerarsi positivamente nell’ambito
del curriculum presentato
Per quanto si è evidenziato nell’attività
scientifica e didattica, si giudica il candidato molto positivamente e
meritevole di considerazione nella valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
La commissione, esaminati collegialmente i titoli
del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato
che la produzione scientifica ha riguardato principalmente la biologia e la
tecnica colturale di oleo –proteaginose, la competizione interspecifica tra
specie e varietà di colture erbacee, l’analisi di sistemi colturali a ridotto
input, l’agricoltura sostenibile; è risultata piuttosto numerosa e con adeguato
rapporto tra approfondiemnto teorico e applicabilità dei risultati ottenuti;
presenta elevata originalità e innovatività ed è stat condotta con rigore metodologico.
La congruenza dei lavori presentati con il settore
scientifico disciplinare G02A è ampiamente congrua e la collocazione editoriale
degli stessi e la loro diffusione all’interno della comunità scientifica
adeguata; l’attività scientifica è rilevante.
Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del
curriculum, il candidato è pienamente meritevole di essere considerato
positivamente nella valutazione comparativa.
Curriculum
La Dottoressa Alessandra Carrubba, nata a Siracusa
il 15-04-1963, si è laureata in Scienze
agrarie nel 1986 nell'Università di Palermo con voti 110/110 e lode. Nel 1986
ottiene l’abilitazione all’esercizio della professione di Agronomo. Nel biennio
1987-1988 ha fruito di una borsa di studio dell'Istituto Regionale per la vite
ed il vino presso l'Istituto di Agronomia dell'Università di Palermo. Nel 1988
si classifica al secondo posto nel concorso per titoli a Funzionario
tecnico presso l’Istituto di Agronomia
generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Palermo. Nel 1990 ha fruito
di una borsa di studio semestrale del Ministero Affari Esteri presso il
Research Institute for medicinal plants di Budakalasz (Ungheria) per lo studio
delle piante medicinali. Nel 1990 ammessa al corso di dottorato in
"Meccanismi di aridoresistenza in specie erbacee ed arboree". Dal 2
maggio 1992 è Ricercatore universitario in servizio. E’ confermato in ruolo dal
2-5-1995 presso l'Istituto di Agronomia dell'Università di Palermo. Ha seguito
dei corsi di formazione post-laurea su le piante medicinali (1989), sull’uso
dei fitofarmaci (1990) e di metodologia statistica (1992 e 1996).
Negli anni accademici dal 1996-97 al l999-2000 ha
tenuto per supplenza l'insegnamento di
"Colture erbacee industriali" presso la Facoltà di Agraria
dell’Università di Palermo. Nel 1996-97 ha tenuto per affidamento il corso di
“Aridocoltura ” per la medesima Facoltà.
Ha, inoltre, svolto attività didattica di supporto alle discipline del gruppo G02A. Ha attivamente partecipato a gruppi di ricerca (CNR, MURST, PrisCA). Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.
Presenta n.73 lavori dei 74 lavori pubblicati a stampa. Il contributo della candidata è sempre chiaramente individuabile. Dei lavori presentati tutti sono considerati validi ai fini della valutazione.
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
La candidata dott. ssa Alessandra Carrubba ha svolto
studi e ricerche riguardanti la scelta varietale, la definizione
dell'agrotecnica e lo studio delle possibilità di utilizzazione di specie
aromatiche e medicinali e di colture erbacee di interesse industriale. La
produzione scientifica è congrua con il gruppo G02A, consistente come numero di
pubblicazioni e varia per i temi di ricerca affrontati. La collocazione
editoriale è adeguata ai fini della diffusione dei risultati soprattutto a
livello nazionale. Le ricerche condotte sono state eseguite con rigore
metodologico e spesso finalizzate ai fini applicativi, anche nel settore
dell'agrotecnica a basso input energetico. L’attività didattica è stata
espletata con continuità a livello di Corso di Laurea. La candidata merita di
essere considerata nelle successive
prove di valutazione comparativa.
Prof. Giovanni Pacucci
La Dott.ssa Carruba presenta 73 pubblicazioni a stampa di cui il 15% su riviste di buona diffusione e reputazione scientifica, il 30% in Atti di convegni soprattutto a carattere nazionale, circa il 10% sono brevi monografie ed il restante 45% sono allocate su riviste a carattere tecnico divulgativo. Si è occupata di specie aromatiche e medicinali (camomilla, finocchio, origano, liquirizia e salvia) e di colture erbacee di interesse industriale (girasole, colza ed altre brassicacee, lino da olio, cartamo, specie coloranti, colture alternative) per le quali sono stati presi in considerazione soprattutto gli aspetti relativi alla potenzialità produttiva, all’adattamento alle condizioni di coltivazione e alla tecnica agronomica. La Dott.ssa Carrubba si è inoltre occupata di tecniche agronomiche a basso input.
La congruenza della produzione presentata con il gruppo G02A è buona. L’originalità della produzione è, nel complesso, sufficiente, per le diverse specie trattate; gli approfondimenti teorici sono limitati. L’apporto della candidata è ben individuabile nei diversi lavori presentati. La produzione è caratterizzata da una buona continuità temporale. L’attività didattica è più che sufficiente.
Il curriculum, l’attività didattica svolta e la produzione scientifica, anche se non pienamente sufficiente, fanno ritenere la candidata meritevole di essere considerata nella valutazione comparativa.
Prof. Umberto
Ziliotto
La concorrente Dott.sa Alessandra Carrubba presenta 73 lavori di cui circa il 12% è pubblicato su riviste nazionali e internazionali di sicuro prestigio e circa il 28% su atti di congressi nazionali e internazionali.
Le tematiche più frequentemente affrontate riguardano: la coltivazione e l’utilizzazione delle piante aromatiche e medicinali (camomilla, origano, finocchio da seme e liquirizia); la valutazione delle possibilità di introdurre specie erbacee di interesse industriale in ambiente semiarido; l’individuazione delle tecniche agronomiche più opportune per alcune coltivazioni industriali (girasole, colza, limo, cartamo); le ricerche di tecniche agronomiche a basso input.
La produzione scientifica della candidata risulta dunque congrua con quello del gruppo G02A e caratterizzata sia da una continuità molto accentuata sia da una collocazione editoriale sufficientemente adeguata. Le ricerche presentate sono state condotte seguendo una metodologia corretta, anche se spesso risultano finalizzate a scopi applicativi.
L’attività didattica svolta autonomamente dalla candidata a partire dal 1996-’97 risulta di buon livello in relazione alla disciplina trattata, ma anche per la valenza formativa del corso svolto.
Per quanto sopra esposto e tenuto conto del curriculum della concorrente, si valuta la candidata meritevole di essere considerata positivamente nella presente valutazione comparativa.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
Il
candidato Carrubba Alessandra presenta 73 lavori validi per la valutazione comparativa. L’attività
scientifica è stata condotta in modo sistematico su colture industriali ed
officinali, dove la candidata ha raggiunto una buona competenza. La produzione scientifica è rilevante in
termini numerici, anche considerato il periodo di svolgimento. Prevale l’approccio applicativo su quello
strettamente di ricerca, come anche rilevato dalla collocazione editoriale, in
cui manca una apertura internazionale. Le metodologie di indagine sono
tradizionali e l’elaborazione dei dati a volte un po’ carente, anche forse per
la natura della collocazione editoriale stessa. Alcuni lavori sono ripetitivi.
L’apporto individuale è individuabile e determinante, in alcuni lavori, mentre
appare un po’ limitato in altri. I lavori sono congruenti con le tematiche del
raggruppamento disciplinare G02A.
La
candidata ha svolto una buona attività didattica, con continuità temporale e
omogeneità di argomenti trattati.
Nonostante
alcune carenze, la candidata può essere giudicato positivamente per la
valutazione comparativa.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
La Dott.sa Carrubba ha presentato 73 lavori a stampa
di cui 10 sono pubblicati su riviste di rilevanza scientifica, 20 sono su atti
di convegni scientifici (15 dei quali internazionali), 6 capitoli di libri di
carattere preminentemente didattico, e il resto sono su altre riviste a
carattere tecnico divulgativo. L’apporto individuale della candidata nelle
pubblicazioni in collaborazione è sempre ben enucleabile.
L’attività di ricerca ha preso avvia con continuità
dal 1986. Il curriculum della Candidata si è incentrato nello studio delle
colture officinali con particolare riguardo per quelle aromatiche e medicinali
valutando in particolare la scelta varietale, la tecnica di coltivazione, in
particolare di quella dell’impianto, e la caratterizzazione qualitativa. Una
seconda rilevante tematica di ricerca ha riguardato le colture erbacee
industriali oleaginose, quali girasole,
colza, lino da olio e cartamo, e le colture coloranti. Anche in questo campo
gli approfondimenti hanno riguardato soprattutto la scelta varietale e le
tecniche di impianto. Più recentemente è stato affrontato il tema delle
tecniche agronomiche sostenibili a basso impatto ambientale.
La produzione scientifica della Dott.sa Carrubba è pertinente con quella del gruppo
G02A. Essa si caratterizza per una buona continuità temporale e coerenza di
indirizzo tematico. Il numero dei lavori presentati su riviste di conosciuta
rilevanza scientifica è però limitato, mentre è cospicua la partecipazione a
convegni. Il numero di pubblicazioni su riviste tecnico divulgative è notevole,
e, considerato il contributo a capitoli di libri di carattere didattico, si
evidenzia una certa attenzione alla divulgazione. L’attività didattica
della Candidata è buona, sempre
congruente con il gruppo scientifico disciplinare G02A, e da considerarsi
positivamente nell’ambito del curriculum presentato.
Pertanto. si giudica la candidata meritevole di
considerazione nella valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
La commissione, esaminati collegialmente i titoli
del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato
che la produzione scientifica ha riguardato principalmente le specie aromatiche
e medicinali, le colture di interesse industriale, per le quali sono stati
presi in considerazione soprattutto gli aspetti relativi alle potenzialità
produttive e all’adattamento alle condizioni e alla tecnica di coltivazione; è
risultata piuttosto numerosa e prevale l’approccio applicativo su quello
strettamente di ricerca; presenta una limitata originalità e innovatività;
alcuni lavori sono ripetitivi, le metodologie di indagine sono tradizionali e
l’elaborazione dei dati è a volte un po’ carente.
La congruenza dei lavori presentati con il settore
scientifico disciplinare G02A è buona; il numero di lavori pubblicati su
riviste di conosciuta rilevanza scientifica è limitato, mentre cospicua è la
partecipazione a convegni. La continuità temporale della produzione scientifica
è buona; l’attività didattica è buona.
Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del
curriculum, la candidata è meritevole di essere considerata positivamente nella
valutazione comparativa.
Giudizio sui
titoli e sulle pubblicazione
Il Dottor Giuseppe De Mastro, nato a Bari l’11-05-1959, si è laureato in Scienze Agrarie nel 1986 presso l’Università di Bari. Nello stesso anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo. Dal 1986 svolge attività di ricerca presso l’Istituto di Agronomia e Coltivazioni Erbacee dell’Università di Bari. Dal febbraio 1988 è agente tecnico e dal 1989 funzionario tecnico di ottavo livello presso il suddetto Istituto, dove svolge attività di ricerca e didattica di supporto. Dal maggio1995 è nominato ricercatore universitario (settore G02A) presso la Facoltà di Agraria (sede di Foggia) dell’Università di Bari. Negli anni dal 1988 al 1994 è stato Visiting Researcher presso Istituti di ricerca universitari negli U.S.A., in Belgio, Brasile, Argentina e Olanda. E’ componente del Comitato Direttivo del Working Group of Medicinal and Aromatic Plants IPGRI, ed è rappresentante nazionale dell’Interregional Cooperative Research Network on Cotton della FAO dal 1996. Ha seguito corsi di formazione e specializzazione post-laurea in Turchia (2 mesi), Spagna (1 mese) e Italia (2 mesi). Ha collaborato a diversi progetti di ricerca del MIRAAF, della FAO, del MIPA, del CNR e del MURST. E’ stato professore incaricato di “Agronomia Tropicale e Subtropicale” (1998-00, Università di Bari), di “Colture officinali” e di “Tecnologie di propagazione e vivaismo in ortofloricoltura” (1999-00, Università di Bari, sede di Foggia). E’ stato membro di commissioni di coordinamento didattico in seno al Consiglio di Facoltà. E’ coautore di volumi in lingua italiana. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.
Presenta 64 pubblicazioni valide ai fini della valutazione comparativa. La pubblicazione n. 64 è in collaborazione con il Commissario Prof. A. Reyneri.
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Il candidato dott. Giuseppe De Mastro ha svolto
studi e ricerche sulle potenzialità di adattamento e produzione di molte specie
erbacee in ambiente meridionale. La produzione scientifica è congrua con il
gruppo G02A, consistente come numero di pubblicazioni, varia e mirata per i temi
di ricerca affrontati. La collocazione editoriale è adeguata ai fini della
diffusione dei risultati soprattutto a livello nazionale e di particolare
valenza per le applicazioni regionali. Le ricerche condotte sono state eseguite
con rigore metodologico e spesso finalizzate all'incremento della biodiversità
in agricoltura, come chiave scientifica di soluzione ai problemi di
sostenibilità dell'agricoltura nelle aree mediterranee. L’attività didattica
come affidamento di insegnamenti è stata espletata a livello di Corso di Laurea
ed è conforme al tipo di ricerca codotto. Complessivamente il candidato merita
pienamente di essere considerato nello svolgimento delle successive prove di
valutazione comparativa.
Prof. Giovanni Pacucci
Il Dott. De Mastro presenta 64 lavori a stampa (50 in collaborazione) di cui 4 su riviste internazionali, 28 su Atti di convegni nazionali ed internazionali, 8 sono capitoli di libri di editori italiani, 24 su riviste a carattere tecnico divulgativo. I temi di ricerca affrontati riguardano le potenzialità produttive di colture proteiche e oleaginose negli ambiti meridionali, le tecniche colturali di specie erbacee per impieghi industriali alternativi, la tecnica agronomica del tabacco e del cotone, le tecniche colturali per la produzione di tubero seme di patata virus esente, la valutazione e le tecniche agronomiche di specie officinali.
La produzione scientifica, senz’altro congrua con il settore scientifico disciplinare G02A, quasi sempre sufficientemente originale ed innovativa, è stata condotta con rigore metodologico, si caratterizza molto per gli aspetti applicativi, ha una buona continuità temporale. La collocazione editoriale di alcune pubblicazioni non è la migliore rispetto ai contenuti scientifici delle stesse. L’attività didattica svolta è sufficiente.
Nel
complesso, tenuto anche conto del curriculum presentato, il candidato è
decisamente meritevole di essere considerato positivamente nella valutazione
comparativa.
Prof. Umberto Ziliotto
Il
Dott. Giuseppe De Mastro presenta una produzione scientifica di 64 lavori, di
cui circa la metà è pubblicata in atti di congressi nazionali ed
internazionali.
Le
tematiche più frequentemente affrontate dal concorrente sono: potenzialità
produttiva di colture proteaginose ed oleaginose; adattamento ambientale e
tecniche agronomiche per la coltivazione di specie erbacee industriali
alternative (topinambur, stevia, ginestra, ramié); conversione varietale e
tecniche agronomiche innovative per la coltura del tabacco, del cotone e del
lino da fibra; tecniche per la produzione del tubero-seme di patata virus
esente; valutazione di differenti varietà di origano e salvia; tecniche di
propagazione e potenzialità produttive di specie officinali aromatiche (liquirizia, camomilla, zafferano
etc.).
Nel
complesso l’attività scientifica del candidato risulta congrua rispetto al
settore scientifico-disciplinare G02A. Buona risulta inoltre l’originalità di
parte della produzione e ottimo il rapporto tra approfondimento teorico e
applicabilità dei risultati conseguiti. La continuità temporale dell’impegno
scientifico è notevole, mentre la collocazione editoriale dei lavori non
risulta sempre ottimale.
L’attività
didattica svolta autonomamente dallo stesso è breve (a partire dall’A.A.
1998-99) ma qualificata.
Per
quanto sopra esposto e tenuto conto anche del curriculum del candidato nonché
degli altri documenti trasmessi dallo stesso, si valuta il concorrente
meritevole di considerazione in vista dell’idoneità ad un posto di professore
universitario di ruolo di seconda fascia.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
Il
candidato De Mastro Giuseppe presenta 64 lavori validi per la valutazione comparativa. L’attività
scientifica è stata svolta nel settore delle colture industriali
oleoproteaginose e tessili e delle piante aromatiche e medicinali, delle
colture alternative. L’attività appare bene finalizzata e bene organizzata e
molto intensa, dato il periodo di tempo di svolgimento relativamente breve.
Anche la divulgazione dei risultati tramite partecipazione a convegni nazionali
ed internazionali appare adeguata. L’intensità della attività ha probabilmente
penalizzato la ricerca di una adeguata collocazione editoriale di alcuni
interessanti risultati, che risulta affidata a riviste nazionali di carattere
tecnico-sperimentale, oltre che agli atti dei convegni.
L’apporto
del candidato è chiaramente individuabile e i lavori sono congruenti col
raggruppamento G02A.
Il
candidato dimostra una certa esperienza didattica su tematiche differenziate.
Il
candidato appare meritevole di valutazione positiva nel giudizio comparativo.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il Dott. De Mastro ha presentato 64 lavori a stampa
di cui 1 solo è pubblicato su riviste di rilevanza scientifica, 27 sono su atti
di convegni scientifici (6 dei quali internazionali), 7 capitoli di libri di
carattere preminentemente didattico, e il resto sono su altre riviste a
carattere tecnico divulgativo. L’apporto individuale del candidato nelle
pubblicazioni in collaborazione appare sempre chiaramente enucleabile.
L’attività di ricerca ha preso avvio con continuità
dal 1987. L’attività scientifica del Candidato si è incentrato principalmente
nello studio delle colture officinali valutando in particolare gli aspetti
colturali, quelli qualitativi e le modalità di propagazione. Attenzione è stata
prestata alle colture da fibra, in particolare il cotone, esaminando gli
aspetti colturali per valutarne le potenzialità di introduzione in ambienti
meridionali. Il candidato ha affrontato, inoltre, le tematiche della coltivazione
del tabacco e del colza valutando in particolare gli aspetti colturali e
varietali.
La produzione scientifica del Dott. De Mastro è
congrua con quella del gruppo G02A. Essa si caratterizza per una buona
continuità temporale. Il numero dei lavori presentati su riviste a carattere
tecnico divulgativo è elevato, così come è rilevante la partecipazione a
convegni e il contributo a capitoli di libri a dimostrazione l’attenzione alla
divulgazione e al confronto. Appaiono piuttosto carenti i contributi in riviste
qualificate di carattere scientifico, anche considerando l’attenzione con cui
molte ricerche sono state condotte. L’attività didattica del candidato risulta
contenuta e differenziata comprendendo anche materie differenti da quelle del
gruppo scientifico disciplinare G02A.
Per quanto evidenziato si valuta il candidato
positivamente e meritevole di considerazione nella valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
La commissione, esaminati collegialmente i titoli
del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato
che la produzione scientifica ha riguardato principalmente le colture
aromatiche e medicinali, quelle industriali oleoproteaginose e tessili, quelle
alternative, delle quali sono stati studiati gli aspetti colturali, qualitativi,
di scelta varietale, produttivi e di adattamento agli ambienti meridionali; è
risultata piuttosto numerosa (64 pubblicazioni) e con adeguato rapporto tra
approfondimento teorico e applicabilità dei risultati ottenuti; presenta buona
originalità e innovatività ed è stata condotta con buon rigore metodologico. La
congruenza dei lavori presentati con il settore scientifico disciplinare G02A è
buona; la collocazione editoriale di alcune pubblicazioni non è la migliore
rispetto ai contenuti scientifici delle stesse, prevalgono le pubblicazioni su
riviste di carattere tecnico divulgativo e quelle presentate a convegni
nazionali e internazionali; la diffusione all’interno della comunità
scientifica è buona; l’attività didattica è sufficiente ed è stata rivolta su
tematiche differenziate.
Per
quanto sopra esposto, e tenendo conto del curriculum, il candidato e
decisamente meritevole di essere considerato nella valutazione comparativa.
Candidato ALBINO
MAGGIO
Curriculum
Il Dottor Albino Maggio, nato a Nola (Napoli) il
22-02-1963, si è laureato in Scienze agrarie nel marzo 1989 all'Università di
Napoli con voti 110/110. Nel 1990 vince il concorso di ammissione al Dottorato
di ricerca in “Produttività delle colture erbacee in ambiente mediterraneo”
presso la stessa Università; il Dottorato non sarà seguito per incompatibilità
con gli obblighi di leva. Nel 1991 ottiene una borsa di studio biennale C.N.R.
presso l’Istituto per lo studio dei problemi agronomici dell’irrigazione nel
mezzogiorno a Ercolano (Napoli). In questo ambito nel 1992 è Visiting Researcher
presso il U.S. Salinity Laboratory di Riverside (California). Nel 1992 consegue l’abilitazione
all’esercizio della professione di dottore agronomo.
Dal 1993 diventa Graduate Research Assistant ai corsi di Ph.D. presso la Purdue University (Pennsylvania e Iowa). Nel 1995 consegue un contratto a tempo determinato presso l’Istituto per l’orticoltura industriale di Bari del C.N.R. che sarà rifiutato perché incompatibile con il programma del Ph.D. Nel 1998 consegue il Ph.D. presso la Purdue University con una tesi dal titolo “Metabolic engineering of proline biosynthesis to enhance plant osmotolerance”. Dal 1998 è Research Associate presso l’Horicultural Department della stessa università. Ha contribuito all’insegnamento nell’ambito del corso in “Plant Physiology”, “Biophysical Plant Physiology” e in altre attività seminariali presso la Purdue University. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.
Presenta n. 26 lavori dei 35 lavori pubblicati a stampa. Il lavoro n 18 è in corso di stampa; i lavori n. 3, 5, 6, 7, 8, 12, 19, 20 sono esclusi dalla valutazioni perché relativi a tematiche diverse e/o collaterali al settore scientifico disciplinare G02A, ed è stato inviato 1 lavoro non riportato in elenco. Pertanto sono considerati validi ai fini della valutazione n. 18 lavori. Il contributo del candidato è sempre chiaramente individuabile.
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Il candidato dott. Albino Maggio ha svolto studi e
ricerche sulle relazioni pianta-acqua-atmosfera in ambiente salino,
enfatizzando le risposte fisiologiche allo stress idrico, i processi di base
(biochimici e fisiologici) di adattamento e l'identificazione dei geni
fondamentali per l'adattamento allo stress osmotico. Le ricerche sono state
svolte prevalentemente in università degli U.S.A.. Molta della produzione
scientifica non è pienamente congrua con il gruppo G02A e più attinente ad
altri raggruppamenti disciplinari. L’attività didattica svolta come affidamento
di insegnamenti presso la Purdue University riguarda soprattutto la fisiologia
vegetale. Nonostante la caratterizzazione della sua produzione scientifica,
marginale al gruppo concorsuale G02A, il candidato merita di essere considerato nelle successive prove di valutazione
comparativa.
Prof. Giovanni Pacucci
Il Dott. Maggio ha presentato 26 pubblicazioni su un elenco di 35. Di detti lavori, 11 sono stati pubblicati su riviste nazionali ed internazionali di buon prestigio, mentre 6 sono Atti di convegni prevalentemente nazionali.
La produzione scientifica valida ha riguardato la fisiologia dello stress idrico in pieno campo ed in ambiente controllato, i processi di base (biochimici e fisiologici) di adattamento allo stress idrico e salino, l’irrigazione di colture ortofrutticole.
Nel complesso la produzione scientifica valida appare sufficientemente congrua con il raggruppamento G02A, è caratterizzata da adeguato rigore scientifico e sotto certi aspetti è originale. Non c’è una buona continuità temporale per le pubblicazioni presentate. L’apporto del candidato è ben individuabile. L’attività didattica è stata svolta negli USA su discipline riguardanti la biofisica e la fisiologia vegetale.
Per quanto sopra, e tenuto conto del curriculum presentato (maggiormente valido per altro settore disciplinare), il candidato può essere preso in considerazione con qualche riserva per la valutazione comparativa.
Prof. Umberto Ziliotto
Il
Dott. Albino Maggio presenta 18 lavori validi per la presente valutazione
comparativa. Le tematiche affrontate prevalentemente dal concorrente
riguardano: le risposte fisiologiche allo stress idrico su alcune colture da
pieno campo ed in ambiente controllato e i processi di base (biochimici e
fisiologici) di adattamento allo stress idrico e salino.
In
generale l’attività scientifica del candidato appare dunque sufficientemente
congrua con il raggruppamento disciplinare G02A. Elevate risultano
l’originalità e l’innovatività. E’ da rilevare che buona parte dei lavori presenta
una collocazione editoriale di sicura validità.
Non
sempre, invece, è facilmente rilevabile un adeguato rapporto tra
approfondimento teorico e applicabilità dei risultarti ottenuti.
Per
quanto sopra esposto, e tenuto conto del curriculum del concorrente si valuta
il candidato meritevole di essere considerato con riserva nella valutazione
comparativa.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
Il
candidato Albino Maggio presenta 26 di cui 18 attinenti alle tematiche del
gruppo concorsuale G02A e ritenuti validi per la valutazione. Gli argomenti trattati riguardano la
fisiologia delle piante coltivate e, soprattutto, i meccanismi di controllo di
stress osmotici e gli scambi gassosi. Un'altra parte riguarda problemi di gestione
di colture arboree ed ornamentali. La collocazione editoriale è qualificata e
le metodologie sono attuali. Data l'eterogeneità degli argomenti trattati,
l'apporto del candidato, seppure individuabile, non appare sempre bene
definito. Nel complesso, l'attività appare bene impostata ma necessita di
maturazione e migliore finalizzazione.
L'attività
didattica è stata condotta all'estero su argomenti congruenti alla formazione
del candidato.
Il
giudizio positivo sulla qualità scientifica dell'attività svolta, sulla
collocazione editoriale delle pubblicazioni e sulla ampiezza degli argomenti
trattati è temperato dalla necessità di una migliore finalizzazione
dell'attività stessa.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il Dott. Maggio ha presentato 26 lavori dei 35
lavori citati nel Curriculum. Tra i primi, 17 sono pubblicati su riviste di
notevole rilevanza scientifica, 8 sono su atti di convegni scientifici (di cui
3 internazionali) e il resto sono su riviste a carattere tecnico divulgativo.
Otto tra i lavori pubblicati non sono valutati perché relativi a tematiche
diverse al settore disciplinare del presente Concorso. In nessun lavoro appare
come unico autore. L’apporto individuale nelle pubblicazioni appare ben
individuabile.
L’attività scientifica ha preso avvio con continuità
nel 1991. Il candidato inizialmente ha sviluppato studi e ricerche sulle
risposte fisiologiche allo stress idrico e salino con approfondimenti
sull’adattamento fisiologico al variare delle condizioni osmotiche.
Successivamente con gli studi condotti nell’ambito del Ph.D. ha intensificato
le ricerche di ecofisiologia e quindi di biologia molecolare per individuare il
controllo genico che regola l’adattamento allo stress osmotico.
La produzione scientifica del Dott.Maggio si
caratterizza per una discreta continuità temporale, per un elevato grado di
approfondimento e aggiornamento, ma la congruenza di tale produzione con quella
del gruppo G02A è solo parziale, dal momento che molti degli aspetti esaminati
sono da inserirsi nell’ambito di discipline di fisiologia e genetica dei vegetali.
Le pubblicazioni sono prevalentemente concentrate in riviste o in atti di
convegni di sicura rilevanza scientifica, ma di settori diversi da quello del
presente Concorso. Il numero dei lavori a stampa congruenti con il settore G02A
non è elevato.
L’attività didattica del candidato è recente, non
facilmente quantificabile ed appare, anch’essa parzialmente estranea al settore scientifico disciplinare del
Concorso.
Per quanto detto si considera il candidato con
riserva nella valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
La commissione, esaminati collegialmente i titoli
del candidato e tenuto conto dei giudizi dei singoli commissari ha accertato
che la produzione scientifica ha riguardato principalmente aspetti di gestione
di colture arboree ed ornamentali, le risposte fisiologiche allo stress idrico
e salino, l’adattamento fisiologico al variare delle condizioni osmotiche, il
controllo genico che regola l’adattamento allo stress osmotico. La produzione
scientifica è risultata non particolarmente numerosa e con un prevalente
approfondimento teorico rispetto all’applicabilita dei risultati ottenuti; essa
presenta, inoltre, una buona
originalità e una elevata innovatività, risultando condotta con metodologie
attuali.
La congruenza dei lavori presentati con il settore
scientifico disciplinare G02A è solo parziale, dal momento che argomenti
trattati riguardano prevalentemente la fisiologia delle piante coltivate; per
buona parte dei lavori presentati la collocazione editoriale è di sicura
validità, prevalendo pubblicazioni su riviste di carattere scientifico; la
continuità temporale è discreta. L’attività didattica è recente,
prevalentemente svolta all’estero, non sempre quantificabile ed congruente alla
formazione del candidato.
Per quanto sopra esposto, e tenendo conto del
curriculum, il candidato si considera meritevole di essere considerato con
riserva nella valutazione comparativa.
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda
fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Agraria, settore
scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.
Il giorno 4 luglio 2000 alle
ore 13 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della
Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione
giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere agli
adempimenti relativi allo svolgimento delle prove d’esame.
La commissione formula i
temi da proporre ai candidati convocati tutti per il 4 luglio 2000 (allegato A)
alle ore 15.00 presso la sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale
della Facoltà per la discussione dei titoli scientifici, affinchè gli stessi
possano procedere al sorteggio ed alla successiva scelta del tema da sviluppare
nella prova didattica prevista a partire dalle ore 15.30 del giorno successivo,
5 luglio 2000.
In apertura di seduta il Presidente
informa la commissione di aver, come d’accordo, proceduto ad avanzare, in data
27 aprile 2000, richiesta scritta all’ufficio addetto dell’Università della
Tuscia di invitare i candidati a comunicare all’ufficio stesso la disciplina,
compresa nel settore scientifico disciplinare G02A, nell’ambito della quale gli
stessi desiderano svolgere la lezione prevista dalle norme concorsuali. Il
Presidente informa quindi la commissione di avere ricevuto dall’ufficio
suddetto, in data 23 giugno 2000, una lettera recante la disciplina prescelta
dai singoli candidati, che si allega al presente verbale (allegato B)
La commissione procede
quindi all’individuazione dei 5 temi da proporre a ciascun candidato. Tali temi
saranno riposti singolarmente in 5 buste da chiudere e siglare. Di esse il
candidato sarà invitato a sceglierne 3 e, dopo lettura e presa visione dei
temi, ad indicare quello che intende esporre nella prova didattica.
I tempi proposti dalla
commissione per la lezione sulla disciplina per la quale ciascun candidato ha
indicato la sua preferenza sono i seguenti:
Candidata:
Amato Mariana; materia: Fisica del terreno agrario
1.1.
Stato dell’acqua nel terreno agrario: parametri agronomici e strumenti di
misura
1.2.
Analisi delle relazioni tra le caratteristiche del suolo e l’approfondimento
radicale
1.3.
Strumenti e tecniche di misurazione della struttura del suolo e della sua
stabilità
1.4.
Le proprietà termiche dei terreni agrari
1.5.
Aspetti agronomici delle tessitura del terreno
Candidato:
Berti Antonio; materia: Agronomia generale
2.1.
Potenziale dell’acqua nel terreno: aspetti di interesse agronomico
2.2.
Strategie di intervento nel controllo delle infestanti
2.3. Basi teoriche della
concimazione: risposta delle colture, dose tecnica ottimale, efficienza ed
efficacia
2.4.
L’avvicendamento colturale nella moderna agricoltura
2.5.
Gestione delle lavorazioni del terreno negli agroecosistemi a compatibilità
ambientale
Candidato:
Bocchi Stefano; materia: Valutazione agronomica e conservazione del
suolo
3.1.
Interventi agronomici per la conservazione del suolo
3.2.
L’impiego di dati georeferenziati per
la redazione di mappe di vulnerabilità ambientale
3.3.
Tecniche di concimazione nei terreni suscettibili di erosione
3.4.
Tecniche agronomiche di bonifica dei terreni inquinati
3.5.
Il telerilevamento e le sue applicazioni per la programmazione agricola
Candidato:
Campiglia Enio; materia: Agrometeorologia e agroclimatologia
4.1.
Indici climatici e scelta delle colture
4.2.
Aspetti agronomici della pioggia
4.3.
Utilizzazione ed elaborazione dei dati storici di temperatura per la
programmazione delle colture
4.4.
Bilancio di radiazione netta e processi ecofisiologici interessati
4.5.
Effetto dell’architettura della pianta sull’intercettazione della radiazione
Candidata:
Carrubba Alessandra; materia: Colture officinali
5.1.
Effetti dell’ambiente e dell’agrotecnica sulla produzione e sulla qualità della
menta
5.2.
Il miglioramento genetico delle specie officinali
5.3.
Aspetti della biologia e della tecnica colturale delle Lamiacee officinali
suffruticose
5.4.
Colture officinali ed agricoltura biologica
5.5. Aspetti organizzativi
ed agronomici dell’introduzione di specie officinali nell’azienda agraria
tradizionale
Candidato:
De Mastro Giuseppe; materia: Coltivazioni erbacee
6.1.
Problematiche della coltivazione di colture alternative
6.2.
Aspetti agronomici della coltivazione del colza
6.3.
Tecniche colturali a bassi input energetici per la coltivazione della
barbabietola da zucchero
6.4.
Tecnica di coltivazione del tabacco
6.5.
Tecnica di coltivazione del cotone
Candidato:
Maggio Albino; materia: Biologia e fisiologia delle colture erbacee
7.1. Rapporti source / sink
e loro significato nella determinazione delle potenzialità produttive delle
colture erbacee
7.2.
Effetto del fotoperiodo sul ciclo colturale e sulla ripartizione degli
assimilati
7.3.
Processi ecofisiologici che influenzano l’accumulo di elaborati nella
cariosside di un cereale
7.4. Influenza dei fattori
ambientali sull’accumulo e la composizione di acidi grassi nei semi delle
colture erbacee oleaginose
7.5.
Rapporti competitivi intraspecifici nelle colture erbacee
Per ogni candidato, sulla
base della disciplina prescelta e con le modalità prima descritte, la
commissione predispone le buste sigillate e firmate sui lembi di chiusura dai
componenti della commissione.
Alle ore 15.00 prima di
procedere all’appello dei candidati presenti, il Presidente li informa che il
candidato Albino Maggio ha chiesto di potersi presentare in data 5 luglio 2000
(entro le h 12.00) per lo svolgimento delle prove di esame previste (allegato
C) e che, sentita la Commissione, gli era stato concesso il rinvio (allegato
D), anche in considerazione del fatto che alla data 28 giugno erano pervenute
solo 3 rinunce e che sarebbe stato impossibile esaminare tutti i candidati nel
pomeriggio del 4 luglio.
Fatto l’appello, risultano
presenti i candidati Mariana AMATO, Antonio BERTI, Stefano BOCCHI, Enio
CAMPIGLIA, Alessandra CARRUBBA e Giuseppe DE MASTRO, di cui si accerta
l’identità personale.
Prima di iniziare le prove
d’esame il Presidente legge dal verbale n.2 del 26 aprile, i criteri di
valutazione che la commissione seguirà. Nel pomeriggio verranno esaminati i
candidati Mariana AMATO, Antonio BERTI, Stefano BOCCHI, Enio CAMPIGLIA, Alessandra
CARRUBBA, mentre il candidato Giuseppe DE MASTRO è convocato per il 5 luglio
alle ore 10.
Si inizia poi con la
discussione sui titoli scientifici presentati dalla candidata Mariana AMATO. Al
termine della discussione dei titoli il presidente invita la candidata a
scegliere l’argomento della prova didattica. La candidata dopo aver scelto tre
buste tra le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il
tema che sarà oggetto della prova didattica. I temi estratti sono i n. 2, 3 e 4;
quello prescelto risulta essere il n.3: Strumenti e tecniche di misurazione
della struttura del suolo e della sua stabilità. La Commissione legge poi al
candidato le altre tracce (n,1, 5). La Candidata viene convocata per le ore
15.30 del giorno successivo presso l’aula 12 della Facoltà di Agraria
dell’Università della Tuscia, per sostenere la prova didattica; al termine
della prova ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione
quello collegiale.
I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte
integrante (allegato E).
Si svolge poi la discussione
sui titoli scientifici presentati dal candidato Antonio BERTI. Al termine della
discussione dei titoli il presidente invita il candidato a scegliere
l’argomento della prova didattica. Il candidato dopo aver scelto tre buste tra
le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il tema che sarà
oggetto della prova didattica. I temi estratti sono i n. 2, 3 e 5; quello
prescelto risulta essere il n.3: Basi teoriche della concimazione: risposta
delle colture, dose tecnica ottimale, efficienza ed efficacia. La Commissione
legge poi al candidato le altre tracce (n.1, 4). Il candidato viene convocato
per le ore 16.30 del giorno successivo presso l’aula 12 della Facoltà di
Agraria dell’Università della Tuscia, per sostenere la prova didattica; al
termine della prova ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la
Commissione quello collegiale.
I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte
integrante (allegato E).
Si svolge poi la discussione
sui titoli scientifici presentati dal candidato Stefano BOCCHI. Al termine
della discussione dei titoli il presidente invita il candidato a scegliere
l’argomento della prova didattica. Il candidato dopo aver scelto tre buste tra
le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il tema che sarà
oggetto della prova didattica. I temi estratti sono i n. 2, 3 e 5; quello
prescelto risulta essere il n.2: L’impiego di dati georeferenziati per la redazione di mappe di vulnerabilità
ambientale. La Commissione legge poi al candidato le altre tracce (n. 1, 4). Il
candidato viene convocato per le ore 17.30 del giorno successivo presso l’aula
12 della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, per sostenere la
prova didattica; al termine della prova ciascun commissario esprime il proprio
giudizio e la Commissione quello collegiale.
I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte
integrante (allegato E).
Si svolge poi la discussione
sui titoli scientifici presentati dal candidato Enio CAMPIGLIA. Al termine
della discussione dei titoli il presidente invita il candidato a scegliere
l’argomento della prova didattica. Il candidato dopo aver scelto tre buste tra
le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il tema che sarà
oggetto della prova didattica. I temi estratti sono i n. 1, 3 e 5; quello
prescelto risulta essere il n.3: Utilizzazione ed elaborazione dei dati storici
di temperatura per la programmazione delle colture. La Commissione legge poi al
candidato le altre tracce (n2, 4). Il candidato viene convocato per le ore
18.30 del giorno successivo presso l’aula 12 della Facoltà di Agraria
dell’Università della Tuscia, per sostenere la prova didattica; al termine
della prova ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione
quello collegiale.
I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte
integrante (allegato E).
Si svolge poi la discussione
sui titoli scientifici presentati dalla candidata Alessandra CARRUBBA. Al
termine della discussione dei titoli il presidente invita la candidata a
scegliere l’argomento della prova didattica. La candidata dopo aver scelto tre
buste tra le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il
tema che sarà oggetto della prova didattica. I temi estratti sono i n. 2, 4 e
5; quello prescelto risulta essere il n.2: Il miglioramento genetico delle
specie officinali. La Commissione legge poi alla candidata le altre tracce
(n.1, 3). La candidata viene convocato per le ore 19.30 del giorno successivo
presso l’aula 12 della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, per sostenere
la prova didattica; al termine della prova ciascun commissario esprime il
proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.
I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte
integrante (allegato E).
La Commissione si riconvoca
per il giorno 5 luglio 2000 alle ore 10.00 presso la Sala riunioni del
Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università
degli Studi della Tuscia, per procedere agli adempimenti relativi alle prove d’esame.
La seduta è tolta alle ore
20.30
Letto approvato e
sottoscritto.
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda
fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Agraria, settore
scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.
Il giorno 5 luglio 2000 alle
ore 10,00 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della
Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione
giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere agli
adempimenti relativi allo svolgimento delle prove d’esame.
Inizia la discussione sui
titoli scientifici presentati dal candidato Giuseppe DE MASTRO. Al termine
della discussione dei titoli il presidente invita il candidato a scegliere
l’argomento della prova didattica. Il candidato dopo aver scelto tre buste tra
le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il tema che sarà
oggetto della prova didattica. I temi estratti sono i n. 2, 4 e 5; quello
prescelto risulta essere il n.5: Tecnica di coltivazione del cotone. La
Commissione legge poi al candidato le altre tracce (n. 1, 3). Il candidato
viene convocato per le ore 10.30 del giorno successivo presso l’aula 13 della
Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, per sostenere la prova
didattica; al termine della prova ciascun commissario esprime il proprio
giudizio e la Commissione quello collegiale.
I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte
integrante (allegato E).
Alle ore 10.30 si presenta
il candidato Albino Maggio del quale viene accertata l’identità personale.
Prima di iniziare la prova di esame il Presidente legge dal Verbale n. 2 del 26
aprile i criteri di valutazione che la commissione seguirà.
Si svolge poi la discussione
sui titoli scientifici presentati dal candidato Albino MAGGIO. Al termine della
discussione dei titoli il presidente invita il candidato a scegliere
l’argomento della prova didattica. Il candidato dopo aver scelto tre buste tra
le cinque proposte dalla Commissione sceglie quella contenente il tema che sarà
oggetto della prova didattica.
I temi estratti sono i n. 3,
4 e 5; quello prescelto risulta essere il n.3: Processi ecofisiologici che
influenzano l’accumulo di elaborati nella cariosside di un cereale. La
Commissione legge poi al candidato le altre tracce (n. 1, 2). Il candidato
viene convocato per le ore 11.30 del giorno successivo presso l’aula 13 della
Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, per sostenere la prova
didattica; al termine della prova ciascun commissario esprime il proprio
giudizio e la Commissione quello collegiale.
I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale parte
integrante (allegato E).
La Commissione si riconvoca
per il giorno 5 luglio 2000 alle ore 14,30 presso l’aula 12 della Facoltà di
Agraria dell’Università della Tuscia.
La seduta è tolta alle ore
13.
Letto approvato e
sottoscritto.
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)
Giudizi sulla discussione dei titoli scientifici presentati dai
candidati:
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Illustra le proprie ricerche prevalentemente impostate
sulle relazioni suolo-pianta. Tratta i temi della variazione di porosità e gli argomenti metodologici per la misura
dell’acqua e delle radici nel terreno. Dimostra una buona conoscenza della
materia e una buona capacità di discussione degli argomenti trattati. Dimostra una preferenza per gli studi
orientati agli aspetti metodologici e di conoscenza di base.
Prof. Giovanni Pacucci
Traccia con precisione un quadro delle attività di
ricerca svolte, motivando esaurientemente le scelte fatte. Delinea le
problematiche relative alle metodologie da impiegare per lo studio della
porosità e dei rapporti acqua-terreno, alle caratteristiche meccaniche delle
radici e ai rapporti di queste con i fenomeni erosivi. Nella presentazione e
discussione la candidata ha mostrato buoni approfondimenti anche con alcuni risvolti
pratico-applicativi. Nel complesso la discussione è soddisfacente.
Prof. Umberto
Ziliotto
La candidata presenta in modo chiaro e preciso il
quadro delle attività di ricerca svolte, specificando in modo lineare ed
esauriente le motivazioni della scelta dei vari argomenti oggetto di studio
nonché delle metodologie impiegate. Successivamente pone in evidenza la
validità e l’innovatività delle ricerche relative al rapporto pianta terreno.
Passa quindi a ricordare le caratteristiche meccaniche delle radici e del ruolo
che esse svolgono nella stabilizzazione del suolo. Tutti gli argomenti sono
trattati dalla candidata con notevole competenza e grande efficacia. Molto
puntuali e circostanziate sono pure le risposte alle varie domande formulate.
Nel complesso la discussione dei titoli risulta molto positiva.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
La dott.ssa Amato illustra le tematiche di ricerca
affrontate ed il loro svolgimento temporale soffermandosi, in particolare,
sugli argomenti che hanno rappresentato la parte più qualificante della sua
produzione scientifica: studi degli
apparati radicali, anche dal punto di vista metodologico e della
modellizzazione, analisi della porosità del terreno e della variabilità
spaziale di questa ed altre caratteristiche fisiche, soprattutto in relazione
ai rapporti acqua/terreno/pianta. L'esposizione risulta chiara e competente,
denotando un elevato livello di padronanza degli argomenti e di approfondimento
teorico e metodologico.
La candidata ha risposto in modo esauriente alle numerose
domande, evidenziando una ottima preparazione di base ed una elevata capacità
di giustificare le scelte fatte e di spiegare i fenomeni studiati nelle
ricerche effettuate evidenziando, come unico punto di minore approfondimento, quello del trasferimento applicativo dei
risultati ottenuti. Nel complesso, la discussione dei titoli risulta molto
soddisfacente.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
La candidata ha presentato e discusso la produzione
scientifica relativa all’analisi dell’apparato radicale, in particolare,
rispondendo alle domande, sul ruolo delle radici nel consolidamento dei
versanti e nel contenimento dei fenomeni erosivi.
La candidata ha dimostrato notevole padronanza e
un’evidente capacità di sintesi delle problematiche connesse alla misurazione e
alla conduzione della ricerche. La discussione è risultata pertanto molto
soddisfacente.
Giudizio
collegiale:
La commissione, preso atto della concordanza dei
giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei
titoli della candidata Mariana Amato molto soddisfacente.
Candidato ANTONIO
BERTI
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Delinea le tematiche oggetto di ricerca descrivendo
le fasi cronologiche della sua attività
a partire dalla competizione colture-infestanti al fine di individuare
modelli di sistemi decisionali , per terminare agli studi per la prevenzione ed
il controllo delle erbe infestanti nel quadro di una agricoltura
ecocompatibile. Dimostra ottima conoscenza della materia e buona capacità di discussione
degli argomenti presentati.
Prof. Giovanni
Pacucci
Il candidato ha presentato e discusso con chiarezza
e padronanza la produzione scientifica relativa agli aspetti teorici e pratici
della lotta alle erbe infestanti, con particolare riferimento agli indici
competitivi, all’ecofisiologia delle malerbe, ai metodi di campionamento.
Sollecitato, dettaglia le metodologie adottate, mostrando ottima conoscenza
delle stesse. Nel complesso la discussione è apparsa pienamente soddisfacente.
Prof. Umberto
Ziliotto
Il candidato illustra in modo molto puntuale ed
efficace i principali filoni oggetto della produzione scientifica che
riguardano: lo studio delle capacità produttive di 2 colture industriali (colza
e soia); la tecnica del diserbo; la fisiologia delle malerbe e la dinamica
delle popolazioni infestanti; il campionamento di queste ultime e le soglie di
intervento per il diserbo chimico. La motivazione delle scelte fatte è fondata
sempre su argomenti di natura scientifica, ma si rifà frequentemente a finalità
molto applicative. Nel corso della discussione il candidato dimostra chiarezza
di idee, padronanza della materia e conoscenza precisa delle problematiche e
dei limiti applicativi delle metodologie suggerite. Nel complesso la
discussione dei titoli risulta pienamente positiva.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
Il dr. Berti illustra, con elevata competenza e
rigore scientifico e metodologico, le attività di ricerca condotte
soffermandosi, in particolare, sulle esperienze riguardanti le relazioni di
competizione tra specie coltivate ed infestanti e la valutazione delle soglie
di intervento per i trattamenti di controllo delle infestanti. La discussione
denota un ottimo grado di approfondimento teorico di base, che ha consentito
l'impostazione di una attività congrua, ben finalizzata e scientificamente
molto valida. Le risposte date alle domande su argomenti di base denotano una
competenza teorica e metodologica completa, anche al di là degli argomenti su
cui il candidato è maggiormente specializzato. La discussione degli aspetti
applicativi denota anche una solida e realistica capacità di individuare le
concrete possibilità di trasferimento nella pratica delle ricerche effettuate.
La discussione dei titoli risulta, di conseguenza, pienamente soddisfacente.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il candidato ha trattato i principali aspetti
relativi alle ricerche condotte sulle piante infestanti, toccando in
particolare le relazioni tra la densità e l’epoca di emergenza delle infestanti
e, quindi, i modi di prevenzione della infestazione e la loro importanza e
applicazione. Il candidato su tutti i temi trattati ha dimostrato un’ottima
padronanza sia degli aspetti analizzati, sia di quelli metodologici applicati,
fornendo un chiaro quadro di insieme e inserendo le singole produzioni
scientifiche in un contesto organico. La discussione è risultata, pertanto,
pienamente soddisfacente.
Giudizio
collegiale:
La commissione, preso atto della concordanza dei
giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei
titoli del candidato Antonio Berti pienamente soddisfacente.
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Riassume l’attività di ricerca svolta, inizialmente
orientata ad indagare le colture (riso, mais) ed i problemi agronomici
dell’ambiente padano e successivamente rivolta a metodiche non distruttive di
studio dell’agroecosistema. Dimostra una sufficiente conoscenza della materia
trattata, ma una non troppo convinta capacità di discussione sugli argomenti
sollevati.
Prof. Giovanni Pacucci
Prof. Umberto
Ziliotto
Il candidato traccia un quadro delle ricerche
condotte soffermandosi in particolare sulla agrotecnica del riso,
sull’agronomia del territorio e sull’applicazione di tecniche innovative nello
studio dei sistemi colturali quali la modellistica, il telerilevamento e il
GIS. Dimostra un’ampia padronanza delle metodologie scientifiche adottate, ma
non sempre è in grado di giustificare l’impegno posto nell’affrontare i
problemi con risultati adeguati e soddisfacenti. Risponde con puntualità a
varie domande poste da tutti i commissari. Nel complesso la discussione dei
titoli risulta dunque sostanzialmente positiva.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
Il dr. Bocchi illustra lo svolgimento della sua
attività di ricerca spiegando l'evoluzione dell'approccio sperimentale, da
quello tradizionale ed aziendale a
quello territoriale, in seguito anche allo stimolo determinato dalle
problematiche particolari della coltura di cui si è maggiormente occupato: il
riso. La successiva discussione, stimolata anche da domande, verte soprattutto
sugli aspetti di modellistica a scala territoriale. Il candidato dimostra una
buona padronanza degli argomenti di cui si è occupato, anche se appare un po'
dispersivo nel finalizzare la discussione e nel focalizzare i punti salienti
dell'attività di ricerca svolta. Le risposte alle domande su punti specifici
denotano una buona preparazione di base, anche se, a volte, il livello di
approfondimento su alcune tematiche congruenti ai titoli presentati non appare
completamente esauriente e non consente di spiegare con chiarezza alcuni
aspetti metodologici ed applicativi delle ricerche effettuate. Nel complesso,
la discussione dei titoli giustifica un giudizio sostanzialmente positivo, pur
con le limitazioni indicate.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il candidato dimostra una discreta padronanza della
materia, evidenziando una buona capacità di sintesi delle informazioni raccolte
confermando una sicura attenzione agli strumenti innovativi di indagine, ma
l’approfondimento delle tematiche affrontate non appare sempre esauriente.
Nel complesso la discussione è risultata, pertanto,
moderatamente soddisfacente.
Giudizio
collegiale:
La commissione, preso atto della concordanza dei
giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei
titoli del candidato Stefano Bocchi moderatamente soddisfacente.
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Illustra i temi di ricerca svolti attraverso
l’individuazione di un filo conduttore costituito dal paradigma
dell’agricoltura ecocompatibile. Rivolge particolare attenzione ai sistemi di
consociazione agraria ed alle cover crops. Dimostra ottima conoscenza della
materia e ottima capacità di discussione dei problemi sollevati, denotando
padronanza degli aspetti teorici ed applicativi.
Prof. Giovanni Pacucci
Illustra con precisione e chiarezza gli obiettivi e
lo sviluppo delle proprie ricerche che vertono principalmente sull’agricoltura
sostenibile affrontando diversi aspetti: profondità di lavorazione del terreno
e consociazione (tra leguminose da seme e cover crops). In modo particolare ha
valutato le singole colture e successivamente il sistema colturale nel suo
complesso. Sollecitato, dettaglia le metodologie scientifiche adottate,
evidenziando padronanza delle tematiche trattate e buon livello di
approfondimento. Nel complesso la discussione è apparsa pienamente
soddisfacente.
Prof. Umberto
Ziliotto
Il Dott. Campiglia pone in evidenza con chiarezza e
precisione i principali filoni delle ricerche svolte, che riguardano la
valorizzazione di specie oleoproteaginose e proteaginose, la consociazione tra
piante di interesse agrario, la progettazione e il confronto di sistemi
colturali e le metodologie per la valutazione degli agroecosistemi. Giustifica
in modo circostanziato ed efficace le scelte fatte sia degli argomenti trattati
sia delle metodologie impiegate nel loro studio. Nelle risposte alle varie
domande postegli dimosta notevole competenza, approfondita preparazione teorica
e adeguata conoscenza dei problemi pratici dei vari settori di ricerca.
Nel complesso la discussione di titoli risulta
pienamente positiva.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
Il Dott. Campiglia illustra lo sviluppo temporale e
l'evoluzione dell'attività sperimentale condotta, evidenziando il filo
conduttore che, fin dai primi anni, la ha caratterizzata: la ricerca su sistemi
colturali a basso impatto ambientale, partendo da approcci tradizionali per
finire con quelli di tipo ecosistemico. Il candidato dimostra una buona
conoscenza delle problematiche affrontate, che coprono un'ampia gamma di
colture e di sistemi colturali. E' da rilevare anche lo sforzo applicativo di
tematiche sperimentali abbastanza innovative. La trattazione generale e la
risposta alle domande ricevute denotano una certa difficoltà a collegare in
modo soddisfacente le conclusioni delle ricerche svolte con quanto realmente
enucleabile dai dati sperimentali. Di fronte a domande specifiche, è risultata
una conoscenza non pienamente esauriente di alcuni processi di base pure
strettamente collegati alla attività sperimentale svolta dal candidato.
La valutazione complessiva può ritenersi buona.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il candidato traccia un quadro delle ricerche
condotte esaminando: la problematica della consociazione; le colture di
copertura nel quadro dell’attuale orientamento della pratica agricola e in
riferimento ai sistemi agricoli convenzionali o biologici; le colture
leguminose da granella.
Il candidato ha dimostrato una notevole padronanza e
una sicura capacità di inquadrare le problematiche affrontate in un contesto
più ampio e agroecosistemico. La discussione è risultata, pertanto, pienamente
soddisfacente.
Giudizio
collegiale:
La commissione, preso atto della concordanza dei
giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei
titoli del candidato Enio Campiglia pienamente soddisfacente.
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Illustra le linee di ricerca seguite enfatizzando in particolare il settore delle colture officinali. Discute i problemi della ecocompatibilità e della economicità delle colture officinali. Dimostra sufficiente conoscenza della materia trattata e sufficiente capacità di discussione dei problemi sollevati.
Prof. Giovanni Pacucci
Presenta in modo chiaro e sintetico la propria attività scientifica che è strutturabile in 3 filoni: colture erbacee di interesse industriale, specie aromatiche e medicinali, ricerche su tecniche agronomiche a basso input. L’esposizione e le risposte alle domande non sempre sono risultate soddisfacenti.
Prof. Umberto
Ziliotto
La candidata illustra i principali filoni oggetto della produzione scientifica ponendo particolare attenzione alla descrizione di quanto perseguito e raggiunto nel settore delle specie aromatiche e medicinali. Nel corso dell’esposizione pone in evidenza un’ampia preparazione di base in tale settore e una particolare conoscenza delle metodologie più idonee allo studio di queste colture. Dimostra, inoltre, una buona capacità di discutere i lavori pubblicati e di rispondere in modo circostanziato alle domande poste.
Nel complesso la discussione dei risultati pare dunque sostanzialmente positiva.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
La dr. Carrubba illustra lo sviluppo e le tematiche
della sua attività sperimentale, svolta nei campi delle colture oleaginose
industriali e delle specie officinali, evidenziandone l'elevato grado di
specializzazione. Il taglio degli approcci seguiti risulta decisamente
applicativo. La discussione degli aspetti pratici è esauriente, aggiornata e
sufficientemente convincente. La base teorica delle ricerche effettuate risulta
a volte un po' debole e le risposte ad alcune domande denotano un certo
squilibrio tra la mole cospicua di lavoro svolto e una padronanza a volte non
del tutto sufficiente delle necessarie
conoscenze di base. In seguito ad alcune domande, si è rivelata una conoscenza
non completa delle problematiche non di stretta propria pertinenza, in lavori
in collaborazione.
Nel complesso, la valutazione conduce ad un giudizio
positivo per l'intensità dell'attività e la coerenza delle tematiche, ma meno
soddisfacente per la chiarezza espositiva e la padronanza completa della materia trattata.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
La candidata ha presentato e discusso le attività di
ricerca sulle colture industriali oleaginose, tracciando il problema della
semina del girasole, e quindi analizzando in dettaglio il quadro delle colture
officinali, in particolare dell’iperico, della produzione di antiossodanti e
infine dell’impostazione della ricerca in questo settore.
La candidata ha dimostrato una buona padronanza delle
materie trattate senza, però, fornire un equilibrato quadro critico di insieme
entro cui inserire l’attività condotta.
La discussione è risultata, pertanto, moderatamente
soddisfacente
Giudizio
collegiale:
La commissione, preso atto della concordanza dei
giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei
titoli della candidata Alessandra Carrubba moderatamente soddisfacente.
Giudizi sulla discussione dei titoli scientifici presentati dai
candidati:
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Delinea l'attività di ricerca promossa dall'esigenza
di introdurre nuove colture in ambiente mediterraneo, di condurre una revisione
delle tecniche colturali per quelle già esistenti, di dare spazio alle colture
officinali attraverso la valorizzazione di ecotipi locali. Dimostra buona
conoscenza della materia trattata, buona capacità di discussione dei problemi
sollevati e particolare attitudine a prospettare soluzioni pratiche.
Prof. Giovanni Pacucci
Traccia in modo chiaro e sintetico un quadro delle
attività di ricerca svolte, motivando esaurientemente le scelte fatte. Delinea
le problematiche relative all’introduzione di nuove colture nell’Italia
meridionale, alla scelta delle tecniche colturali più idonee, all’introduzione
e caratterizzazione delle colture officinali con particolare riguardo allo
studio della biodiversità e scelta dei tipi più idonei. Sollecitato, dettaglia
le metodologie e le motivazioni che lo hanno indotto a seguire certe linee di
ricerca, evidenziando padronanza delle tematiche trattate e buon livello di
approfondimento. Nel complesso la discussione è apparsa pienamente
soddisfacente.
Prof. Umberto Ziliotto
Il candidato presenta in modo ordinato e preciso le
attività di ricerca svolte, motivando in modo articolato ed esauriente le
ricerche fatte. Ricorda le problematiche relative all’introduzione di nuove
specie nell’ambiente mediterraneo; alla definizione di itinerari tecnici
produttivi di specie aromatiche e medicinali; alla revisione delle scelte
varietali e delle tecniche agronomiche per la coltivazione del tabacco e del
cotone. L’esposizione risulta sempre chiara e circostanziata, dimostrando così
una profonda conoscenza dei settori affrontati. In conseguenza alle domande
postegli, ha pure dimostrato notevole padronanza negli approfondimenti pratico
applicativi. Nel complesso la discussione dei risultati appare dunque
pienamente positiva.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
Il dr. De Mastro illustra lo sviluppo delle attività
di ricerca svolte, prevalentemente nel campo delle colture alternative,
dall'adattamento all'ambiente meridionale di colture industriali, della
valutazione di germoplasma e tecniche di produzione di specie officinali.
L'esposizione, con taglio prevalentemente applicativo, risulta coerente, bene organizzata,
solidamente supportata dalle conoscenze
acquisite nel corso dell'attività sperimentale. La risposta alle domande
rivela una ottima conoscenza delle realtà agricole trattate e l'assenza, nel
trasferimento applicativo dei risultati delle ricerche, di approcci non
realistici, a volte presenti nei campi trattati dal candidato. Sollecitato a
fornire spiegazioni su la possibilità di ulteriori utilizzazioni degli
abbondanti dati sperimentali raccolti per la derivazione di relazioni
quantitative, ha saputo fornire motivazioni convincenti.
Nel complesso, pertanto, la discussione dei titoli è
risultata molto soddisfacente.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il candidato traccia il quadro delle ricerche svolte
soffermandosi su le colture industriali (topinambur, stevia), sulla conversione
del cotone da coltura asciutta a irrigua, sul colza. Più in dettaglio ha analizzato e risposto alle domande relative
alle colture officinali, descrivendo la problematica legata alla variabilità
genetica, alla costruzione della filiera produttiva con riflessi sulle scelte
degli ordinamenti aziendali. Ha risposto alle domande con sicurezza,
mnifestando una completa padronanza della materia e una notevole capacità di
inquadramento della problematica anche in un contesto più ampio.
La discussione è risultata, pertanto, pienamente
soddisfacente
Giudizio
collegiale:
La commissione, preso atto della concordanza dei
giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei
titoli del candidato Giuseppe De Mastro pienamente soddisfacente.
Candidato ALBINO
MAGGIO
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Illustra le linee di ricerca svolte sulla fisiologia
dello stress idrico e salino. Discute modelli di tolleranza allo stress idrico
delle colture, portando esempi a livello di singola pianta, cellula, elementi
cellulari e molecolari. Dimostra buona conoscenza della materia trattata, che
tuttavia si colloca ad un livello di scala marginale a quello del
raggruppamento disciplinare G02A.
Prof. Giovanni Pacucci
Presenta con precisione e chiarezza gli obiettivi e lo sviluppo delle proprie ricerche che vertono quasi esclusivamente sulla fisiologia degli stress salino ed idrico evidenziandone gli aspetti teorici. Ha trattato anche aspetti di biologia molecolare. Il candidato ha evidenziato padronanza delle tematiche presentate e ha mostrato solo un discreto livello di approfondimento nei riguardi delle problematiche agronomiche e nel trasferimento pratico degli studi a piante di interesse agrario.
La discussione è risultata, pertanto, sufficientemente soddisfacente
Prof. Umberto
Ziliotto
Il candidato presenta in modo brillante gli
argomenti oggetto dell’attività di ricerca. Illustra con sicurezza e puntualità
le metodologie impiegate e gli obiettivi perseguiti. Non sempre è convincente
nel giustificare le ricerche svolte con l’applicazione pratica dei risultati
eventualmente conseguiti. Nel complesso la discussione appare dunque
discretamente positiva.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
Il dr. Maggio illustra l'attività sperimentale
condotta nel campo delle fisiologia dello stress salino e delle relazioni
idriche delle colture agrarie. L'esposizione dei presupposti teorici e delle
metodologie è stata ampia ed esauriente, denotando una ottima preparazione di
base sulle tematiche trattate. Il candidato ha saputo rispondere in modo
motivato e competente alle domande specifiche ricevute. Ha illustrato con buona
competenza i presupposti applicativi delle ricerche effettuate. Sollecitato ad
chiarire l'attinenza delle ricerche effettuate con le discipline del
raggruppamento G02A, ha dimostrato motivazioni chiare, senza però riuscire a
cogliere pienamente la valenza applicativa di alcuni degli aspetti trattati.
Nel complesso, la discussione dei titoli giustifica
un giudizio molto positivo sulla competenza e la preparazione scientifica, che
richiede probabilmente una maturazione della consapevolezza del valore
applicativo delle ricerche svolte.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il candidato illustra le ricerche condotte sulla
risposta della pianta allo stress salino e sui meccanismi fisiologici che
regolano entro la pianta la tolleranza alla salinità. Successivamente ha
illustrato l’attività scientifica svolta sul tema del ruolo della prolina
nell’adattamento della pianta agli stress idrici e sui modelli di conduzione
dell’acqua nelle cellule. Il candidato ha risposto alle domande con sicurezza e
buona capacità di inquadramento della problematica specifica nel contesto più
ampio della produzione delle colture, sebbene alcuni delle attività condotte si
confermino di non immediata o incerta pertinenza con il settere sceintifico
disciplinare del presente concorso.
La discussione è risultata, pertanto, moderatamente
soddisfacente
Giudizio
collegiale:
La commissione, preso atto della concordanza dei
giudizi espressi dai componenti della commissione, giudica la discussione dei
titoli del candidato Albino Maggio in modo soddisfacente.
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda
fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Agraria, settore
scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.
Il giorno 5 luglio 2000 alle ore 14,30 presso l’aula 12 della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere allo svolgimento della prova didattica, secondo quanto stabilito in precedenza.
Il candidato Mariana Amato, all’orario stabilito tiene la
lezione: Strumenti e tecniche di misurazione della struttura del suolo e della
sua stabilità.
Al termine della lezione,
ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello
collegiale.
Il candidato Antonio Berti,
all’orario stabilito tiene la lezione: Basi teoriche della concimazione:
risposta delle colture, dose tecnica ottimale, efficienza ed efficacia
Al termine della lezione,
ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello
collegiale.
Il candidato Stefano Bocchi,
all’orario stabilito tiene la lezione: L’impiego di dati georeferenziati per la redazione di mappe di vulnerabilità
ambientale
Al termine della lezione,
ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello
collegiale.
Il candidato Enio Campiglia,
all’orario stabilito tiene la lezione: Utilizzazione ed elaborazione dei dati
storici di temperatura per la programmazione delle colture
Al termine della lezione,
ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello
collegiale.
Il candidato Alessandra
Currubba, all’orario stabilito tiene la lezione: Il miglioramento genetico
delle specie officinali
Al termine della lezione,
ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello
collegiale.
I giudizi dei singoli
commissari e quello della Commissione, sono allegati al presente verbale quale
parte integrante (allegato A).
La Commissione si riconvoca
per il giorno 6 luglio 2000 alle ore 10.00 presso l’aula 13 della Facoltà di
Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia.
La seduta è tolta alle ore
21.30.
Letto approvato e sottoscritto.
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura
di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di
seconda fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Agraria, settore
scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.
Il giorno 6 luglio 2000 alle ore 10.00 presso l’aula 13 della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere allo svolgimento della prova didattica, secondo quanto stabilito in precedenza.
Il candidato Giuseppe De
Mastro, all’orario stabilito tiene la lezione: Tecnica di coltivazione del
cotone.
Al termine della lezione,
ciascun commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello
collegiale.
Il candidato Albino Maggio,
all’orario stabilito tiene la lezione: Processi ecofisiologici che influenzano
l’accumulo di elaborati nella cariosside di un cereale.
Al termine della lezione, ciascun
commissario esprime il proprio giudizio e la Commissione quello collegiale.
I giudizi dei singoli
commissari e quello della Commissione, sono allegati al presente verbale quale
parte integrante (allegato A).
La Commissione si riconvoca
per il giorno 6 luglio 2000 alle ore 14 presso la Sala riunioni del
Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università
degli Studi della Tuscia.
La seduta è tolta alle ore
12.30.
Letto approvato e
sottoscritto.
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)
Giudizi sulla prova didattica dei candidati:
Strumenti e tecniche di misurazione della struttura
del suolo e della sua stabilità
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
La lezione è stata impostata e condotta con
chiarezza espositiva e buon livello di approfondimento, anche se con rari riferimenti
a situazioni di carattere agronomico. La lezione è risultata nel complesso
soddisfacente.
Prof. Giovanni Pacucci
L’impostazione della lezione è discreta, la
chiarezza espositiva è sufficiente, mentre il livello di aggiornamento è più
che buono; nel complesso la lezione è didatticamente appena sufficiente.
Prof. Umberto
Ziliotto
La lezione, correttamente impostata, è esposta in
modo chiaro e comprende vari esempi molto efficaci. Sono presenti inoltre
numerosi passaggi che denotano un ottimo livello di aggiornamento.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
La candidata svolge la lezione dimostrando un ottimo
livello di aggiornamento sulle tematiche trattate e sulle metodologie di
misura. L'impostazione iniziale della lezione consente di inquadrare in modo chiaro
l'argomento nel suo sviluppo, con influenza negativa sulla chiarezza espositiva
nella parte generale della lezione, chiarezza che migliora nella parte relativa
alle metodologie di misura. La validità didattica per uno studente è limitata
da un difetto di efficacia espositiva.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
La candidata svolge una lezione commentando
inizialmente le definizioni conosciute, la rilevanza del tema, collocandolo
nell’ambito del corso e, quindi, analizza i metodi e gli strumenti adatti all’indagine
di tipo agronomico.
L’esposizione è chiara, ma l’impostazione pare
troppo complessa e per certi aspetti incompleta; si nota un eccellente livello
di aggiornamento; nel complesso la lezione è risultata didatticamente
sufficiente.
Giudizio collegiale:
La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai
componenti della commissione, giudica la prova didattica della candidata
Mariana Amato più che sufficiente.
Candidato ANTONIO
BERTI
Basi teoriche della concimazione: risposta delle colture, dose tecnica ottimale, efficienza ed efficacia
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
La lezione è stata impostata e condotta con chiarezza espositiva e buon livello di aggiornamento, tenendo in considerazione un quadro sistemico di riferimento. La lezione è risultata nel complesso molto soddisfacente.
Prof. Giovanni
Pacucci
L’impostazione della lezione, la chiarezza
espositiva e il livello di aggiornamento dei concetti e dati presentati sono buoni ed hanno reso nel complesso la
lezione molto efficace.
Prof. Umberto
Ziliotto
La lezione, impostata con linearità ed efficacia, è
esposta in modo molto chiaro richiamando anzitutto i vari concetti di base e
supportando poi gli stessi con esempi pertinenti e chiarificatori.
Il livello di aggiornamento è nettamente elevato.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
Il candidato affronta l'argomento scelto in modo
sostanzialmente tradizionale, tuttavia con un buon approccio quantitativo.
L'impostazione iniziale è leggermente appesantita, per la prevalenza di esempi,
rispetto alla formalizzazione dei
concetti di base. La successiva efficacia didattica è buona e l'esposizione
esauriente, denotando una buona impostazione ed un livello di aggiornamento
soddisfacente.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il candidato tratta il tema assegnatogli analizzando
inizialmente la risposta quantitativa alla concimazione, portando numerosi
esempi relativi a diverse colture agrarie; successivamente passa a considerare
la risposta qualitativa, sempre portando alcuni esempi esplicativi della forte
variabilità tra le colture. Il ritmo di assorbimento e i concetti applicati di
efficacia ed efficienza della concimazione hanno completato la lezione.
L’esposizione è chiara, con una impostazione
classica ed equilibrata, denotante un buon livello di aggiornamento; nel
complesso la lezione è risultata didatticamente molto buona.
Giudizio
collegiale:
La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai
componenti della commissione, giudica la prova didattica del candidato Antonio
Berti molto buona.
L’impiego di dati georeferenziati per la redazione di mappe di vulnerabilità
ambientale
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Impostazione e sviluppo della lezione basati su una eccessiva sequenza di lucidi e di concetti, che non hanno permesso una chiara comprensione della materia esposta. Il giudizio finale è di sufficienza,
Prof. Giovanni Pacucci
L’impostazione della lezione è sufficiente, il
livello di aggiornamento buono, mentre la chiarezza espositiva è appena
sufficiente, rendendo la lezione didatticamente poco valida.
Prof. Umberto
Ziliotto
La lezione, bene impostata per quanto riguarda la
successione degli argomenti presentati, è esposta in modo adeguato e comprende
vari esempi che denotano un elevato livello di aggiornamento; didatticamente la
lezione è sufficiente.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
Affronta l'argomento trattato con un buon
inquadramento iniziale, seppure con approccio forse un po' ostico per gli
studenti, dato l'elevato impiego di riferimenti bibliografici. Il livello di
aggiornamento e l'innovazione sono soddisfacenti. L'efficacia didattica è
limitata anche da alcuni argomenti che, dati per scontati, avrebbero invece
meritato perlomeno un richiamo. Nel corso della esposizione il filo conduttore
viene un po' smarrito e l'argomento risulta non sviluppato compiutamente.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il candidato svolge la lezione assegnata, dopo una
breve introduzione, affrontando le definizioni di vulnerabilità, di sensibilità
e di rischio per giungere alla presentazione del significato di mappe di
rischio. Una seconda parte della lezione ha trattato il significato della
georeferenzanzione, soprattutto l’impiego dell’analisi GIS e l’approccio
geostatistico. La lezione si è chiusa con alcuni esempi di applicazione
territoriale.
L’esposizione è risultata complessa, con una
impostazione non lineare e di elevata complessità didattica, denotante, però un
buon livello di aggiornamento; nel
complesso la lezione è risultata didatticamente sufficiente.
Giudizio
collegiale:
La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai
componenti della commissione, giudica la prova didattica del candidato Stefano
Bocchi sufficiente.
Utilizzazione ed elaborazione dei dati storici di
temperatura per la programmazione delle colture
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Impostazione ed esposizione della lezione sono risultate organiche, mirate a facilitare l’apprendimento . Risulta evidente il raccordo della teoria con situazioni operative. Il giudizio finale sulla lezione è molto soddisfacente.
Prof. Giovanni Pacucci
L’impostazione della lezione e la chiarezza
espositiva sono buone, il livello di aggiornamento è più che sufficiente; nel
complesso la lezione è risultata didatticamente efficace.
Prof. Umberto
Ziliotto
La lezione, impostata molto correttamente per quanto
riguarda la sequenza logica degli argomenti trattati, è presentata con notevole
chiarezza espositiva e comprende vari passaggi che pongono in evidenza un
notevole livello di aggiornamento.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
La lezione imposta con sufficiente chiarezza
l'inquadramento iniziale dell'argomento. Il livello di approfondimento è
congruente con un taglio tradizionale. Lo svolgimento è condotto con stile
accessibile per gli studenti. L'efficacia didattica è sufficiente e avrebbe
potuto essere migliorata da un migliore approfondimento di alcune relazioni di
base, dalla scelta di esempi più calzanti e da una migliore utilizzazione del
tempo disponibile.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il candidato tratta l’argomento assegnato partendo
dal significato della temperatura come variabile di sintesi, quindi è passato
all’analisi delle serie storiche, dei requisiti per la sua validazione. Quindi
ha affrontato il tema della somma termica e della sua applicazione e ha
concluso accennando alla elaborazione dei dati delle serie storiche (calcolo
delle probabilità, tempi di ritorno, rischio climatico).
L’esposizione è chiara, con una impostazione
semplice e completa, denotante un livello di aggiornamento non particolarmente
elevato; nel complesso la lezione è risultata didatticamente molto buona.
Giudizio
collegiale:
La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai
componenti della commissione, giudica la prova didattica del candidato Enio
Campiglia molto buona.
Il miglioramento genetico delle specie officinali
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Impostazione semplice, esposizione chiara e didatticamente efficace anche se non troppo equilibrata nella ripartizioni delle parti della materia esposta. La lezione è risultata nel complesso soddisfacente.
Prof. Giovanni Pacucci
L’impostazione della lezione non è stata ben
equilibrata tra la parte generale e quella più specifica della lezione da
svolgere; il livello di aggiornamento è sufficiente, la presentazione della
lezione è stata chiara e quindi alla portata degli studenti.
Prof. Umberto
Ziliotto
La lezione, che segue un filo logico adeguato, è esposto in modo chiaro e vivace e presenta vari passaggi che denotano un buon livello di aggiornamento.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
L'impostazione della lezione manca di un efficace
inquadramento iniziale, che determina uno svolgimento leggermente squilibrato
tra parte introduttiva e parte più prettamente tecnica. Alcuni esempi nella
parte introduttiva risultano specifici e non pienamente calzanti. La candidata
risulta sufficientemente aggiornata nel campo degli argomenti trattati.
L’esposizione risulta semplice e didatticamente
abbastanza efficace, pur essendo mancata una utilizzazione ottimale del tempo
disponibile.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
La candidata svolge la lezione partendo dall’esame
dei caratteri agronomici oggetto di attenzione nel miglioramento genetico delle
colture officinali attraverso l’individuazione dell’ideotipo e della importanza
delle popolazioni naturali. L’individuazione di chemiotipi e i programmi di
miglioramento genetico sono affrontati con attenzione portando alcuni esempi
applicativi.
L’esposizione è chiara, con una impostazione
completa anche se non molto lineare, denotante un livello di aggiornamento
buono; nel complesso la lezione è risultata didatticamente buona..
Giudizio
collegiale:
La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai
componenti della commissione, giudica la prova didattica della candidata
Alessandra Carrubba buona.
Giudizi sulla prova didattica dei candidati:
Tecnica di coltivazione del cotone
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Impostazione lineare ed esposizione chiara e
completa in rapporto alle varie fasi di illustrazione dell'itinerario tecnico
trattato. Il livello di aggiornamento è buono e l'efficacia didattica
soddisfacente. Il giudizio complessivo sulla lezione è molto buono.
Prof. Giovanni Pacucci
L’impostazione della lezione e il livello di
aggiornamento sono buoni; dimostra una buona conoscenza della materia che unita
a capacità espositive buone rendono la
lezione didatticamente interessante e molto efficace.
Prof. Umberto Ziliotto
La lezione ha presentato un’impostazione lineare,
articolata e con successione logica degli argomenti trattati. L’esposizione è
risultata chiara, comprensibile e arricchita da vari riferimenti pratici. Il
livello di aggiornamento della materia è apparso elevato.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
La trattazione è impostata in modo tradizionale.
L'organizzazione risulta leggermente squilibrata verso argomenti di carattere
generale, a scapito di richiami necessari sulla biologia della specie trattata.
Il livello di aggiornamento tecnico è molto buono, quello di base comunque
sufficiente ai fini didattici. L'esposizione è chiara, seppure con una sequenza
degli argomenti non sempre ottimale
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il candidato tratta il ruolo attuale della coltura
del cotone, quindi passando alle tecniche di coltivazione esamina nell’ordine:
le lavorazioni, la scelta varietale, la semina e quindi gli interventi di
concimazione e di irrigazione. I vari capitoli vengono analizzati confrontando
l’agrotecnica applicata a diversi ambienti e realtà colturali.
L’esposizione è molto chiara, con una impostazione
lineare ed esauriente, caratterizzata da un elevato grado di aggiornamento; nel
complesso la lezione è risultata didatticamente molto buona.
Giudizio
collegiale:
La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai
componenti della commissione, giudica la prova didattica del candidato Giuseppe
De Mastro molto buona.
Candidato ALBINO
MAGGIO
Processi ecofisiologici che influenzano l’accumulo
di elaborati nella cariosside di un cereale
Giudizi
individuali:
Prof. Fabio
Caporali
Impostazione riduzionistica che lega direttamente i
fattori ecofisiologici allo sviluppo ed alla qualità della cariosside, senza
considerare i componenti della produzione. Efficacia didattica scarsa per
sovrabbondante intensità di concetti durante l'esposizione. Lezione terminata
anticipatamente. Il giudizio finale è pertanto di non sufficienza.
Prof. Giovanni Pacucci
Dopo un inizio discreto, la lezione è diventata poi
un po’ confusionaria, evidenziando come una eccessiva specializzazione in un
settore marginale del gruppo G02A renda difficile svolgere una lezione congrua
con tale settore, portando il Dott. Maggio a terminare la lezione dopo soli 30’.
Nel complesso la lezione è del tutto insuffficiente.
Prof. Umberto
Ziliotto
La lezione, impostata inizialmente in modo molto
pertinente, successivamente ha presentato una successione logica degli
argomenti non più adeguata. L’esposizione è stata sufficiente anche se limitata
nel tempo (30’). Il livello di aggiornamento della materia è risultato buono.
Prof. Luigi
Filippo D’Antuono
L'impostazione iniziale è molto buona, schematica e
chiara. Il candidato mostra una buona conoscenza dei processi fisiologici
generali, ma minore di quelli relativi alle colture oggetto della lezione. La
successiva trattazione appare però non bene organizzata e non sufficientemente
sequenziale nelle parti di: descrizione del ciclo di crescita della cariosside,
processi fisiologici, interventi agronomici. L'efficacia didattica risulta
pertanto penalizzata da una carente strutturazione ed equilibrio tra gli
argomenti trattati.
Prof. Amedeo
Reyneri di Lagnasco
Il candidato tratta l’argomento distinguendo i
fattori di ordine biologico da quelli di ordine ecologico. Analizza quindi in
dettaglio il biochimismo e il ruolo degli ormoni nell’accumulo degli elaborati.
Più in sintesi tratta i fattori ecologici e l’influenza dell’agrotecnica.
L’esposizione è discontinua alternando argomenti
trattati con chiarezza ad altri trattati in modo più affrettato, risentendo di
una impostazione non lineare sebbene il grado di aggiornamento sia apparso
buono; nel complesso la lezione è risultata didatticamente insufficiente.
Giudizio
collegiale:
La commissione, preso atto dei giudizi espressi dai
componenti della commissione, giudica nel complesso la prova didattica del
candidato Albino Maggio insufficiente.
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda
fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99 , pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Agraria, settore
scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.
Il giorno 6 luglio 2000 alle
ore 13.30 presso la Sala riunioni del Dipartimento di Produzione vegetale della
Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione
giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere alla
valutazione comparativa dei candidati.
A tal fine la Commissione
inizia l'esame collegiale attraverso la comparazione dei giudizi individuali e
collegiali espressi sui candidati (sempre considerati in ordine alfabetico); la
comparazione avviene sui titoli, sui lavori scientifici inviati, sulla
discussione di questi ultimi e sulla prova didattica svolta.
La Commissione sulla base
delle valutazioni collegiali sopra indicate esprime i giudizi complessivi sui
candidati
Tali giudizi complessivi
formulati dalla Commissione sono allegati al presente verbale quale sua parte
integrante (allegato A).
Terminata la valutazione
complessiva dei candidati, il Presidente invita la Commissione ad esprimere un
giudizio di idoneità individuale.
Ciascun commissario dà
quindi un voto positivo al candidato che ritiene idoneo (a tale scopo ogni
commissario ha a disposizione fino a 3 voti positivi). Sono dichiarati idonei i
candidati (nel numero massimo di 3) che hanno il maggior numero di voti di
idoneità. I voti attribuiti dai commissari risultano così distribuiti tra i
candidati ammessi alla valutazione comparativa:
Candidato Mariana AMATO: voti 0
Candidato Antonio BERTI: voti 5
Candidato Stefano BOCCHI: voti 0
Candidato Enio CAMPIGLIA: voti 5
Candidato Alessandra
CARRUBBA: voti 0
Candidato Giuseppe DE
MASTRO: voti 5
Candidato Albino MAGGIO: voti 0
Sulla base dei voti ottenuti, sono dichiarati idonei i seguenti candidati, in ordine alfabetico:
Antonio BERTI
Enio CAMPIGLIA
Giuseppe DE MASTRO
Il Presidente, dato atto di
quanto sopra, invita la Commissione a redigere collegialmente, in duplice
copia, la “relazione riassuntiva” controllando gli allegati che ne fanno parte
integrante; la “relazione riassuntiva” viene, infine, riletta dal Presidente ed
approvata senza riserva alcuna dai Commissari, che la sottoscrivono.
La Commissione rimette gli
atti relativi alla presente procedura concorsuale all’Amministrazione per gli
adempimenti di competenza.
La seduta è tolta alle
ore 18.00.
Letto approvato e
sottoscritto.
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)
Curriculum. Nata a Ferrara il 12-04-1961, si è laureata in Scienze Agrarie nel 1984 presso l’Università di Napoli, con voti 110/110 e lode. Nello stesso anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo. Nel 1985 ha lavorato, come consulente, presso l’Istituto Piante da Legno ed Ambiente di Torino. Vincitrice di una borsa di studio de CNR, frequenta da marzo a settembre 1986 il Department of Crops and Soil Sciences della Michigan State University ad East Lansing (USA). Dal dicembre 1986 è ricercatore universitario (Gruppo G02A) presso il Dipartimento di Produzione vegetale dell’Università della Basilicata; dal dicembre 1991 è ricercatore confermato. Nel periodo 1987-91 trascorre diversi periodi presso la Michigan State University ad East Lansing (USA), dove consegue, nel dicembre 1991, il Ph. D. presso il Dept. of Crops and Soil Science. Il Ph. D è stato dichiarato, nel 1993, equipollente al dottorato di ricerca italiano. Nel 1995-96 ha usufruito di una borsa di Visiting Accademic presso la Division of Plant Industy del C.S.I.R.O. di Camberra (Australia). Ha partecipato a diversi progetti di ricerca (Michigan Energy Conservation Program; Regione Basilicata, MURST 40%, CNR, UE), è stata responsabile di progetti di ricerca MURST 60% e CNR. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.
E’ stata Teaching Assistant negli U.S.A., ha tenuto per supplenza i corsi di “Alpicoltura I” (1991-92), “Fisica del terreno agrario” (dal 1992-93 al 1998-99) e “Metodologia sperimentale in agricoltura” (1993-94) presso la Facoltà di Agraria dell’Università della Basilicata. Ha svolto inoltre didattica di supporto e seminari. E’ socio della SIA, ISSS , SWCS e ASA.
Giudizio complessivo. Per la valutazione comparativa, presenta n.20 lavori dei 35 pubblicati a stampa. La produzione scientifica ha riguardato principalmente argomenti di fisica del terreno agrario, lo studio degli apparati radicali, l’analisi di crescita delle colture e la difesa del suolo; è risultata poco numerosa e discontinua, con sufficiente rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati; presenta buona originalità e innovatività ed è stata condotta con buon rigore metodologico. La commissione giudica la discussione dei titoli molto soddisfacente e la prova didattica più che sufficiente. Per quanto sopra esposto, la candidata è meritevole di essere considerata positivamente nella valutazione comparativa.
Candidato ANTONIO
BERTI
Curriculum. Nato a Padova l'11-03-1958, si è laureato in Scienze Agrarie nel 1982 presso l’Università di Padova con voti 106/110. Dal luglio 1983 collabora all’attività di ricerca dell’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Padova; dal settembre 1983 usufruisce di una borsa di studio della FIDIA S.p.A. presso lo stesso Istituto. Nel 1985 ha soggiornato, per tre mesi, presso il Laboratoire de Malherbologie dell’INRA (Francia) per uno stage di perfezionamento in malerbologia. Dal 1985 collabora con il Centro per lo Studio dei Diserbanti del CNR a Padova, e dal dicembre 1989 è Ricercatore presso lo stesso Centro. Dal dicembre 1994 è ricercatore universitario (settore G02A) presso l’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Padova; dal dicembre 1997 è ricercatore confermato. Nel 1993 ha ricevuto il premio per il miglior articolo pubblicato nel 1992 nella rivista Weed Thecnology. Ha tenuto due lezioni al corso avanzato di “Weed Biology and Control for Mediterranean Conditions” organizzato dallo IAM di Zaragoza (Spagna). Dal 1994 ha svolto compiti didattici integrativi; nel 1998-99 è stato incaricato di “Controllo della flora infestante” per il DU in “Tecniche erboristiche” della Facoltà di Farmacia dell’Università di Padova. E’ stato correlatore di tesi di laurea. Ha partecipato a numerosi Congressi Nazionali e Internazionali con comunicazioni. E’ membro della SILM e della SIA.
Giudizio complessivo. Presenta 70 lavori validi. La produzione scientifica ha riguardato principalmente le colture oleaginose, la tecnica del diserbo delle colture erbacee, gli effetti residuali degli erbicidi, nonché la loro compatibilità ambientale e lo studio dei sistemi agronomici; è risultata molto numerosa e con adeguato rapporto tra approfondimento teorico e applicabilità dei risultati; presenta buona originalità e innovatività ed è stata condotta con buon rigore metodologico. La continuità temporale della produzione scientifica è buona. La commissione giudica la discussione dei titoli pienamente soddisfacente e la prova didattica molto buona. Per quanto sopra esposto, il candidato è pienamente meritevole di essere considerato positivamente nella valutazione comparativa.
Curriculum. Nato a Milano il 13-01-1956, si è laureato in Scienze agrarie nel 1979 presso l'Università Statale di Milano con voti 110/110. Nel 1980 è tecnico presso il Consorzio Agrario Provinciale di Milano. Dal 1981 al 1983 è docente presso l’Istituto tecnico agrario di Limbiate (MI). Dal 1981 al 1984 è collaboratore esterno dell'Istituto di Agronomia dell'Università Statale di Milano. Dal 1985 al 1986 è visiting scientist, post-doc researcher presso l’Università della California, con borse di studio CNR e MAF. Nel 1986 vince un concorso per contratto di ricerca presso l’Agronomy Department dell’Università di Davis (California). Dal 1987 al 1988 diventa collaboratore esterno della cattedra di Agronomia dell'Università di Milano. Nel 1992 è Dottore di ricerca in "Biologia vegetale e produttività della pianta coltivata". Nel 1993-94 è fruitore di una borsa di studio biennale post-dottorato; soggiorna presso l'Università di Davis, il Centre for Agrobiological Research di Wageningen, e l'International Rice Research Institute di Manila, per lo sviluppo di ricerche nell'ambito del corso di dottorato, studi sulla modellistica; svolge attività di collaborazione con istituti universitari diversi di Milano, Udine, Montpellier (Francia), Nitra (Slovacchia), Wageningen (Olanda). Dal 1° novembre 1995 è ricercatore universitario. Ha frequentato diversi corsi di specializzazione post-universitari. Ha, inoltre, svolto attività didattica di supporto alle discipline del gruppo G02A. Negli anni accademici dal 1997-98 al l998-99 ha avuto affidata la supplenza per l'insegnamento di "Prati, pascoli e tecniche di inerbimento" presso il DU di “Gestione tecnica e amministrativa in agricoltura” attivato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano. E’ membro della SIA, dell’ESA, dell’Associazione Italiana per il telerilevamento e della Società Italiana di AgroMeteorologia. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.
Giudizio
complessivo.
Presenta 64 lavori validi di un elenco di 72. La produzione scientifica ha
riguardato principalmente l’agrotecnica del riso, gli aspetti colturali di
cereali, di colture industriali e foraggere, le applicazioni della modellistica
e dei sistemi GIS in agricoltura; è risultata numerosa; l’approfondimento
teorico, l’originalità e l’innovatività non sempre sono del tutto adeguati,
anche se l’approccio metodologico è sicuramente buono. La continuità temporale
della produzione scientifica è discreta. La commissione giudica la discussione
dei titoli moderatamente soddisfacente e la prova didattica sufficiente. Per
quanto sopra esposto il candidato è meritevole di essere considerato nella
valutazione comparativa.
Curriculum. Nato a Manciano (Grosseto) il 22-10-1957, si è laureato in Scienze Agrarie nel 1981 presso l’Università di Pisa con voti 110 e lode. Nello stesso anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo. Nel 1982 svolge attività di ricerca presso l’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Pisa. Nel 1983 si trasferisce a Viterbo dove svolge attività di ricerca presso l’Istituto di Agrotecnica della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia. Dal gennaio 1984 è tecnico laureato presso lo stesso Istituto. Dal dicembre 1990 è nominato ricercatore universitario (settore G02A) presso il Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università della Tuscia. Dal dicembre 1993 è ricercatore confermato. Dal luglio 1996 a giugno 1997 ha usufruito di una borsa di studio CNR-NATO ADV presso il Department of Agronomy and Range Science di Davis (CA, USA); da giugno ad agosto 1998 ha usufruito di una borsa di studio CNR-NATO SENIOR presso lo stesso Department e presso il Kearney Agricultural Center di Parlier (CA, USA). Ha partecipato a numerosi programmi di ricerca a carattere internazionale, nazionale e regionale (MAF, MPI, CNR, MURST, ICARDA, CE, ecc.); è stato responsabile di progetti MURST. E’ stato professore incaricato, presso l’Università della Tuscia, di “Agrometeorologia” (1994/95, per il DU; dal 1994/95 al 1999/00 per il CL) e di “Prati, Pascoli e tecniche di inerbimento II” (1999/00 per il CL). E’ stato componente di numerose commissioni giudicatrici di concorsi pubblici per posti di tecnici presso l’Università della Tuscia; è stato rappresentante dei ricercatori nel consiglio di CL dal 1992 al 1996. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali con comunicazioni. E’ membro della SIA e della SIE.
Giudizio
complessivo.
Presenta 70 lavori validi. La produzione scientifica ha riguardato
principalmente la biologia e la tecnica colturale di oleo-proteaginose, la
competizione interspecifica tra specie e varietà di colture erbacee, l’analisi
di sistemi colturali a ridotto input, l’agricoltura sostenibile; è risultata
piuttosto numerosa e con adeguato rapporto tra approfondimento teorico e
applicabilità dei risultati; presenta continuità, originalità e innovatività ed è stata condotta con rigore
metodologico. La commissione giudica la discussione dei titoli pienamente
soddisfacente e la prova didattica molto buona. Per quanto sopra esposto il
candidato è pienamente meritevole di essere considerato positivamente nella
valutazione comparativa.
Curriculum. Nata a Siracusa il 15-04-1963, si è laureata in Scienze agrarie nel 1986 nell'Università di Palermo con voti 110/110 e lode. Nel 1986 ottiene l’abilitazione all’esercizio della professione di Agronomo. Nel biennio 1987-1988 ha fruito di una borsa di studio dell'Istituto Regionale per la vite ed il vino presso l'Istituto di Agronomia dell'Università di Palermo. Nel 1988 si classifica al secondo posto nel concorso per titoli a Funzionario tecnico presso l’Istituto di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee dell’Università di Palermo. Nel 1990 ha fruito di una borsa di studio semestrale del Ministero Affari Esteri presso il Research Institute for medicinal plants di Budakalasz (Ungheria) per lo studio delle piante medicinali. Nel 1990 ammessa al corso di dottorato in "Meccanismi di aridoresistenza in specie erbacee ed arboree". Dal 2 maggio 1992 è Ricercatore universitario in servizio. E’ confermato in ruolo dal 2-5-1995 presso l'Istituto di Agronomia dell'Università di Palermo. Ha seguito dei corsi di formazione post-laurea su le piante medicinali (1989), sull’uso dei fitofarmaci (1990) e di metodologia statistica (1992 e 1996).
Negli anni accademici dal 1996-97 al l999-2000 ha
tenuto per supplenza l'insegnamento di
"Colture erbacee industriali" presso la Facoltà di Agraria dell’Università
di Palermo. Nel 1996-97 ha tenuto per affidamento il corso di “Aridocoltura ”
per la medesima Facoltà.
Ha, inoltre, svolto attività didattica di supporto alle discipline del gruppo G02A. Ha attivamente partecipato a gruppi di ricerca (CNR, MURST, PrisCA). Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.
Giudizio
complessivo.
Presenta 73 lavori validi. La
produzione scientifica ha riguardato principalmente le specie aromatiche e
medicinali, le colture di interesse industriale, per le quali sono stati presi
in considerazione soprattutto gli aspetti relativi alle potenzialità produttive
e all’adattamento alle condizioni e alla tecnica di coltivazione; è
risultata piuttosto numerosa e in essa
prevale l’approccio applicativo su quello strettamente di ricerca; presenta
originalità e innovatività non elevate; alcuni lavori sono ripetitivi, le
metodologie di indagine sono tradizionali e l’elaborazione dei dati è a volte
un po’ carente. La continuità temporale è buona. La commissione giudica la
discussione dei titoli moderatamente soddisfacente e la prova didattica buona.
Per quanto sopra esposto la candidata è meritevole di essere considerata in
modo sufficientemente positivo nella valutazione comparativa.
Giudizio
complessivo.
Presenta 64 pubblicazioni valide. La produzione scientifica ha riguardato principalmente
le colture aromatiche e medicinali, quelle industriali oleoproteaginose e
tessili, quelle alternative, delle quali sono stati studiati gli aspetti
colturali, qualitativi, di scelta varietale, produttivi e di adattamento agli
ambienti meridionali; è risultata piuttosto numerosa e con adeguato rapporto tra approfondimento teorico e
applicabilità dei risultati ottenuti; presenta buona originalità e innovatività
ed è stata condotta con buon rigore metodologico. La commissione giudica la
discussione dei titoli pienamente soddisfacente e la prova didattica molto
buona. Per quanto sopra esposto il candidato è pienamente meritevole di essere
considerato positivamente nella valutazione comparativa.
Candidato ALBINO
MAGGIO
Curriculum. Nato a Nola (Napoli) il 22-02-1963, si è laureato in Scienze agrarie nel marzo 1989 all'Università di Napoli con voti 110/110. Nel 1990 vince il concorso di ammissione al Dottorato di ricerca in “Produttività delle colture erbacee in ambiente mediterraneo” presso la stessa Università; il Dottorato non sarà seguito per incompatibilità con gli obblighi di leva. Nel 1991 ottiene una borsa di studio biennale C.N.R. presso l’Istituto per lo studio dei problemi agronomici dell’irrigazione nel mezzogiorno a Ercolano (Napoli). In questo ambito nel 1992 è Visiting Researcher presso il U.S. Salinity Laboratory di Riverside (California). Nel 1992 consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo. Dal 1993 diventa Graduate Research Assistant ai corsi di Ph.D. presso la Purdue University (Pennsylvania e Iowa). Nel 1995 consegue un contratto a tempo determinato presso l’Istituto per l’orticoltura industriale di Bari del C.N.R. che sarà rifiutato perché incompatibile con il programma del Ph.D. Nel 1998 consegue il Ph.D. presso la Purdue University con una tesi dal titolo “Metabolic engineering of proline biosynthesis to enhance plant osmotolerance”. Dal 1998 è Research Associate presso l’Horticultural Department della stessa università. Ha contribuito all’insegnamento nell’ambito del corso in “Plant Physiology”, “Biophysical Plant Physiology” e in altre attività seminariali presso la Purdue University. Ha partecipato a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali con comunicazioni o poster.
Giudizio
complessivo.
Presenta 18 lavori validi. La produzione scientifica ha riguardato
principalmente aspetti di gestione di colture arboree ed ornamentali, le
risposte fisiologiche allo stress idrico e salino, l’adattamento fisiologico al
variare delle condizioni osmotiche, il controllo genico che regola
l’adattamento allo stress osmotico. La produzione scientifica è risultata non
particolarmente numerosa e con un prevalente approfondimento teorico rispetto
all’applicabilità dei risultati; essa presenta una buona originalità e una
elevata innovatività, risultando condotta con metodologie attuali. La
congruenza dei lavori presentati con il settore scientifico disciplinare G02A è
solo parziale. La commissione giudica la discussione dei titoli in modo
soddisfacente e la prova didattica insufficiente. Per quanto sopra esposto, il
candidato si considera comunque ammesso alla valutazione comparativa.
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di seconda
fascia, indetto con D.R. n. 807/99 del 09.08.99, pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 72 del 10.09.99.
Facoltà di Agraria, settore
scientifico disciplinare G02A - Agronomia e Coltivazioni erbacee.
ALLEGATO AL VERBALE FINALE
La commissione, nominata con
D.R. n. 28/2000 del 13.01.2000, pubblicato sulla G.U. n. 7 del 25.01.2000,
composta dai professori:
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)
si è riunita presso la Sala riunioni del
Dipartimento di Produzione vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università
degli Studi della Tuscia nei seguenti giorni ed orari:
I riunione: giorno
11 marzo 2000 dalle ore 9.00 alle ore 12.20;
II riunione: giorno
26 aprile 2000 dalle ore 16.00 alle ore 20.00;
III riunione: giorno
27 aprile 2000 dalle ore 19.30 alle ore 20.00;
IV riunione: giorno
3 luglio 2000 dalle ore 10.00 alle ore 20.00;
V riunione: giorno 4 luglio 2000 dalle
ore 9.00 alle ore 11.30;
VI riunione: giorno 4 luglio 2000 dalle
ore 13.00 alle ore 20.30;
VII riunione: giorno 5 luglio 2000 dalle ore 10.00 alle ore
13.00;
VIII riunione: giorno 5 luglio 2000 dalle ore
14.30 alle ore 21.30;
IX riunione: giorno 6 luglio 2000 dalle
ore 10.00 alle ore 12.30;
X riunione: giorno 6 luglio 2000 dalle
ore 13.30 alle ore 18.00;
La Commissione ha tenuto
complessivamente n. 10 riunioni iniziando i lavori l’11 marzo 2000 e
concludendoli il 6 luglio 2000.
- Nella prima riunione
(11/3/2000) la commissione ha preso visione degli atti normativi e
regolamentari che disciplinano la valutazione comparativa e dell’elenco
nominativo dei candidati, nonché dei relativi allegati trasmessi dall’Ufficio
concorsi dell’Università della Tuscia. La stessa ha proceduto a fissare in
dettaglio i criteri di massima per la valutazione comparativa dei candidati.
- Nella seconda riunione (11/4/2000) la commissione ha stabilito i criteri da seguire per la discussione dei titoli scientifici presentati e per la valutazione della prova didattica. Inoltre ha proceduto a effettuare operazioni istruttorie tra cui: il controllo delle pubblicazioni corrispondenti all’elenco allegato da ciascun candidato, la presenza di dichiarazioni circa l’apporto dei singoli coautori, la coerenza delle stesse con il settore G02A, la raccolta delle dichiarazioni dei componenti della commissione sull’apporto dei candidati alle pubblicazioni in comune con gli stessi, relativamente ai candidati Amato Mariana, Angelini Luciana Gabriella, Bacchi Monica, Berti Antonio, Bocchi Stefano.
Nella terza riunione (27/4/2000) la commissione ha proseguito i lavori esaminando le pubblicazioni dei candidati: Bona Stefano, Campiglia Enio, Carrubba Alessandra, De Mastro Giuseppe, Ercoli Laura, Giambalvo Dario, Giupponi Carlo, Maggio Albino, Monti Michele, Rossini Francesco.
Nella quarta riunione (3/7/2000) la commissione ha proceduto atto della rinuncia alla valutazione comparativa di 8 candidati indicati nel Verbale n.3 e ha proceduto all’esame dei titoli e delle pubblicazioni dei candidati Mariana Amato, Antonio Berti, Stefano Bocchi, Enio Campiglia, Alessandra Carrubba, per i quali ha redatto giudizi individuali e collegiali.
Nella quinta riunione (4/7/2000) la commissione ha esaminato in successione i titoli e le pubblicazioni dei candidati Giuseppe De Mastro e Albino Maggio redigendo i relativi giudizi individuali e quelli collegaiali.
Nella sesta riunione (4/7/2000) la commissione ha proceduto agli adempimenti relativi allo svolgimento delle prove di esame: proposizione dei tempi per la lezione e discussione dei titoli dei candidati Mariana Amato, Antonio Berti, Stefano Bocchi, Enio Campiglia, Alessandra Carrubba. La commissione ha redatto i giudizi individuali e collettivi dei candidati esaminati, relativi alla discussione dei titoli.
Nella settima riunione (5/7/2000) la commissione ha proceduto agli adempimenti relativi allo svolgimento delle prove di esame: proposizione dei tempi per la lezione e discussione dei titoli dei candidati Giuseppe De Mastro, Albino Maggio. La commissione ha redatto i giudizi individuali e collettivi dei candidati esaminati, relativi alla discussione dei titoli.
Nell’ottava riunione ((5/7/2000) la commissione ha proceduto allo svolgimento della prova didattica dei candidati Mariana Amato, Antonio Berti, Stefano Bocchi, Enio Campiglia, Alessandra Carrubba. La commissione ha redatto i giudizi individuali e collettivi dei candidati esaminati, relativi alla prova didattica.
Nella nona riunione (6/7/2000) la commissione ha proceduto allo svolgimento della prova didattica dei candidati Giuseppe De Mastro, Albino Maggio. La commissione ha redatto i giudizi individuali e collettivi dei candidati esaminati, relativi alla prova didattica.
Nella decima riunione (6/7/2000) la commissione ha proceduro ad esprimere i giudizi complessivi sui candidati ed alla valutazione comparativa degli stessi.
Il Prof. Fabio CAPORALI membro della presente
Commissione si impegna a consegnare al Responsabile del Procedimento:
·
due
copie complete dei verbali delle singole riunioni;
·
due
copie dei giudizi collegiali conclusivi espressi su ciascun candidato (cd.
medaglione);
·
due
copie della relazione riassuntiva dei lavori svolti;
·
un
floppy disk contenente gli atti stessi (il floppy disk è essenziale poiché per
la effettiva conclusione della procedura concorsuale è necessario che gli atti
siano pubblicati per via telematica ai sensi dell'art. 5 comma 1 del D.P.R.
390/98).
Tutto il materiale
concorsuale viene sistemato in un plico chiuso e firmato da tutti i componenti
la Commissione sui lembi di chiusura.
La commissione viene sciolta
alle ore 18.00
Viterbo 6 luglio 2000
Letto approvato e
sottoscritto seduta stante.
La Commissione
Prof. Giovanni PACUCCI (Presidente)
Prof. Fabio CAPORALI
Prof. Umberto ZILIOTTO
Prof. Amedeo REYNERI di LAGNASCO (Segretario)