Procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia,
indetto con D.R. n. 1268/00 del 9.10.2000 – avviso pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 81 del 17.10.2000.
Facoltà di Agraria s.s.d. - D01B Geologia stratigrafica e
sedimentologica.
Il
giorno 21 Maggio 2001 alle ore 10,30
presso il DISAFRI della Facoltà di Agraria dell’Università
degli Studi della Tuscia, si è riunita la Commissione giudicatrice della
valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di
prima fascia per il settore scientifico disciplinare D01B (Geologia stratigrafica
e sedimentologica)
La commissione, nominata con
D.R. n. 230/01 del 7.3.2001, pubblicato sulla G.U. n. 23 del 20.3.2001, risulta
così composta:
- Prof. Raffaele
CASNEDI, Ordinario , Università di
Pavia
- Prof. Giacomo CIVITELLI, Ordinario, Università
Roma “La Sapienza”
- Prof. Franco ORTOLANI, Ordinario, Università Napoli
Federico II
- Prof . Antonio PRATURLON ,
Ordinario, Università Roma Tre
Prof. Mario SAGRI,
Ordinario, Università Firenze
La Commissione procede alla
nomina del Presidente nella persona del Prof. Antonio PRATURLON e del
Segretario nella persona del Prof. Giacomo CIVITELLI
Dall’elenco trasmesso
dall’amministrazione risultano ammessi al concorso i seguenti candidati:
1AMORE Concetto
2CANTALAMESSA Gino
3CARANNANTE Gabriele
4CHIOCCHINI Ugo
5 CIARAPICA Gloria
6 CIRILLI Simonetta
7 CLARI Pierangelo
8 COCCO Ennio
9 CORRADI Nicola
10 CURZI Pietro Vittorio
11 DI GIULIO Andrea
12 FERRINI Gianluca
13GARZANTI Eduardo
14 GUERRERA Francesco
15 MARIOTTI Goffredo
16 MILLI Salvatore
17 PATACCA Etta
18 PLESI Graziano
19.TORELLI Luigi
20.VERCESI Pierluigi
Il Dirigente dell’ufficio concorsi dell’Università ha comunicato
che il candidato PATACCA Etta si è
ritirato dal concorso, mentre il Responsabile
del procedimento ha comunicato e che
per il candidato MILLI Salvatore è in
corso un provvedimento di esclusione.
Ciascun Componente la
commissione dichiara di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il
4° grado incluso con gli altri commissari e con i candidati compresi
nell'elenco suddetto.
Dichiara, altresì, che non
sussistono le cause di astensione di cui all'art. 51 c.p.c..
Quindi, presa visione delle
disposizioni che disciplinano lo svolgimento delle procedure di valutazione
comparativa e di quanto stabilito dal bando di concorso, in particolare gli
artt. 1, 5, 6 e 7, procede a fissare in dettaglio i criteri di massima per la
valutazione dei candidati in relazione ai titoli prodotti ed alla prova
didattica qualora vi siano candidati che non rivestono la qualifica di
professore associato.
Tali criteri vengono
riportati in allegato al presente verbale, quale parte integrante dello stesso
e conformemente con quanto stabilito dal bando di concorso saranno comunicati
senza indugio, al Responsabile del Procedimento, ai sensi dell’art. 4, c.1, del
D.P.R. 117/2000, che ne dovrà assicurare la tempestiva pubblicità affiggendoli
all’albo ufficiale di Ateneo presso il Rettorato e all’albo della Facoltà che
ha richiesto il bando.
la Commissione accerta che
tutti i candidati rivestono la qualifica di professore associato con eccezione
del Dott. MILLI per il quale peraltro è in corso il provvedimento di
esclusione..
Considerato poi che i lavori
potranno proseguire non prima di sette giorni dalla pubblicazione dei criteri
prefissati, la Commissione stabilisce il calendario delle prossime riunioni:
4 Giugno 2001
5 Giugno 2001
27 Giugno 2001
28 Giugno 2001
La Commissione prende atto
che dovrà concludere i lavori entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella
G.U. del D.R. di nomina.
La Commissione si riconvoca
per il giorno 4 Giugno 2001 alle ore 9
presso il Di.S.A.F.Ri.
La seduta è tolta alle
ore 14.00
Letto approvato e
sottoscritto.
La Commissione
- Prof. Raffaele
CASNEDI
- Prof. Giacomo CIVITELLI
- Prof. Franco ORTOLANI
- Prof. Antonio PRATURLON
- Prof. Mario SAGRI
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia,
indetto con D.R. n. 1268/00 del 9.10.2000 – avviso pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 81 del 17.10.2000.
Facoltà di Agraria s.s.d. - D01B Geologia stratigrafica e
sedimentologica.
ALLEGATO AL VERBALE N. 1
CRITERI DI MASSIMA ex art. 4
D.P.R. 117/2000
Dopo ampia ed approfondita
discussione la Commissione giudicatrice della procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia,
nominata con D.R. n. 230/01 del 7.3.2001, pubblicato sulla G.U. n. 23 del
20.3.2001, composta dai docenti:
- Prof. Antonio PRATURLON
(presidente)
- Prof. Raffaele
CASNEDI
- Prof. Franco ORTOLANI
- Prof. Mario SAGRI
- Prof. Giacomo CIVITELLI
(segretario)
assume i seguenti criteri
di massima:
Le commissioni giudicatrici, per procedere alla valutazione comparativa dei candidati, devono predeterminare i criteri di massima sulla base di quanto stabilito dall’art. 6 del bando di concorso:
a)
originalità
e innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico;
b)
apporto individuale del
candidato, analiticamente determinato nei lavori in collaborazione;
c)
congruenza
della attività del candidato con le discipline ricomprese nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura ovvero con
tematiche interdisciplinari che le comprendano;
d)
rilevanza
scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione
all’interno della comunità scientifica;
e)
continuità
temporale della produzione scientifica, anche in relazione alla evoluzione
delle conoscenze nello specifico settore scientifico-disciplinare.
Per i fini di cui sopra la commissione farà anche ricorso, ove possibile, a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale.
Costituiscono, in ogni caso,
titoli da valutare specificamente nelle valutazioni comparative:
a)
attività
didattica svolta anche all’estero;
b)
i
servizi prestati negli atenei e negli enti di ricerca, italiani e stranieri;
c) l’attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri;
d)
i
titoli di dottore di ricerca e la fruizione di borse di studio finalizzate ad
attività di ricerca;
e)
il
servizio prestato nei periodi di distacco presso i soggetti di cui all’art. 3,
comma 2, del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297;
f)
l’organizzazione,
direzione e coordinamento di gruppi di ricerca;
g)
il
coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte in ambito
nazionale ed internazionale.
.
Nella valutazione delle
pubblicazioni la Commissione deve enucleare il contributo fornito dal candidato
stabilendo dei criteri:
ad esempio:
- nelle pubblicazioni a più
nomi la Commissione provvederà a enucleare il contributo fornito dal candidato
nella pubblicazione, secondo quanto di seguito riportato:
- in relazione ai lavori in
collaborazione con membri della Commissione si precisa che è necessario la
specificazione da parte del commissario del tipo di contributo fornito dal
candidato nell’ambito della pubblicazione in oggetto;
- in relazione ai lavori
pubblicati con terzi, la Commissione provvederà a enucleare il contributo del
candidato in base alla continuità nella produzione scientifica .
Relativamente alla prova didattica da far eseguire ai candidati che non rivestono la qualifica di professore associato, la Commissione stabilisce quanto segue:
la prova didattica consisterà in una lezione di quarantacinque minuti su un argomento nell’ambito di una disciplina scelta dal candidato tra quelle del settore scientifico-disciplinare.
Tale prova è pubblica e consiste in una lezione su un tema assegnato con ventiquattro ore di anticipo. A tal fine ciascun candidato estrae a sorte tre fra i cinque temi proposti dalla Commissione scegliendo immediatamente quello che formerà oggetto della lezione.
La prova didattica sarà valutata in base all’impostazione, alla chiarezza espositiva ed al livello di aggiornamento dimostrato dai candidati.
Il presente allegato contenente i criteri da seguire per la valutazione dei candidati sarà trasmesso al più presto al Responsabile del Procedimento il quale ne curerà la pubblicità ai sensi dell'art. 4 c.1 del D.P.R. 117/2000.
Letto approvato e
sottoscritto.
Prof. Antonio PRATURLON
(presidente)
Prof. Raffaele CASNEDI
Prof. Franco ORTOLANI
Prof. Mario SAGRI
Prof. Giacomo
CIVITELLI (segretario)
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia,
indetto con D.R. n. 1268/00 del 9.10.2000 – avviso pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 81 del 17.10.2000.
Facoltà di Agraria s.s.d. - D01B Geologia stratigrafica e
sedimentologica.
Il giorno 4 Giugno 2001 alle ore 9.00 presso il Di.S.A.F.Ri. della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per dare inizio alla valutazione dei titoli prodotti dai candidati sulla base dei criteri stabiliti in precedenza.
La Commissione prende atto
che dopo il suo insediamento non sono pervenute formalmente altre rinunce
al concorso; tuttavia il Candidato CANTALAMESSA Gino ha comunicato telefonicamente alla
Commissione di avere inviato per iscritto all’Ufficio Concorsi la rinuncia. Per tale motivo viene sospesa la valutazione dei titoli di CANTALAMESSA:
Nella valutazione dei titoli
la Commissione procederà nel seguente
modo:
-
i
plichi contenenti i titoli dei candidati saranno esaminati secondo l’ordine
alfabetico;
-
ogni
commissario procederà all’esame dei titoli esprimendo il proprio giudizio e
solo dopo la Commissione si pronuncerà collegialmente, passando poi al
candidato successivo.
La Commissione inizia ad
aprire i plichi trasmessi dall’Amministrazione, contenenti le domande e i
titoli dei candidati.
Il Presidente ricorda che le pubblicazioni redatte in collaborazione con i membri della Commissione e con i terzi possono essere valutate solo se rispondenti ai criteri individuati nella prima riunione.
Il
Commissario Raffaele CASNEDI dichiara
di avere in comune con il Candidato Pierangelo CLARI la stesura di una carta geologica (n.3 dell’elenco del
Candidato). E’ ben delineato il contributo del candidato.
Il Commissario Raffaele CASNEDI dichiara di avere in comune con il Candidato
Andrea DI GIULIO le pubblicazioni n. 26,32 e 36 dell’elenco e gli abstracts n.12 e 13. Di tutti questi
lavori il candidato ha curato la parte di petrografia del sedimentario e ha
collaborato alle conclusioni.
Il Commissario Raffaele CASNEDI dichiara di avere in comune con il Candidato
Eduardo GARZANTI le pubblicazioni n.
8,9 e l’abstract n.85. Nei lavori figura in calce o nei singoli capitoli il
contributo del Candidato.
Il Commissario Raffaele CASNEDI dichiara di avere in comune con il Candidato Pierluigi VERCESI la pubblicazione n. 67 nella quale l’apporto del Candidato è stato prevalente.
Il
Commissario Giacomo CIVITELLI, in relazione ai lavori presentati dal Candidato
prof. Goffredo MARIOTTI dichiara di
essere coautore
- dei lavori n.1,3,8,11,15
dell’elenco presentato nei quali il Candidato ha curato in particolare
l’analisi delle facies attuali in ambiente di sedimentazione carbonatica tropicale
mentre il Commissario ha contribuito
alle indagini sulle caratteristiche
idrologiche delle lagune studiate.
-dei lavori n. 18,19,20,21, 22 che si riferiscono al filone “aree di
transizione piattaforma-bacino”. Il Candidato ha partecipato a tutte le fasi
della ricerca sul terreno e a lui devono essere attribuite le parti più
significative dei lavori, da quelle più
strettamente stratigrafiche alle
interpretazioni viste in un quadro regionale. L’autonomia e il prevalente
contributo del Candidato sono anche dimostrati
da precedenti e successivi lavori, sullo stesso tema. Il contributo del
Commissario è stato limitato agli aspetti più strettamente sedimentologici della ricerca.
- dei lavori n. 44, 46, 47, nei quali crono e
biostratigrafia, analisi di facies e
stratigrafia sequenziale concorrono a
delineare un nuovo modello di rampa
carbonatica miocenica, il contributo
del Candidato è stato trainante e
significativo , così come per i lavori
n. 28 e 29 nei quali
la sua capacità ed esperienza
nel rilevamento geologico
è stata determinante.
Il ruolo del Commissario è
stato marginale e la partecipazione
alle ricerche solo occasionale.
Il Commissario Franco ORTOLANI dichiara di essere coautore del candidato Ennio COCCO nei seguenti lavori dell’elenco delle pubblicazioni: n° 9 – 1971; n° 11 – 1972; n° 14 – 1974. A tale proposito precisa che nei lavori sopra richiamati il candidato ha curato gli aspetti sedimentologici mentre il commissario si è occupato dell’inquadramento geologico regionale.
Il Commissario Antonio PRATURLON fa presente di essere coautore con il Candidato MARIOTTI
dei lavori n. 1,4,31,32, dell’elenco. Il lavoro n.1 costituisce un rapporto
preliminare di alcune spedizioni in Mar Rosso
in cui ciascun partecipante curava un aspetto specifico. In questo caso, MARIOTTI si occupava degli
ambienti di sedimentazione carbonatica,
il Commissario della tettonica
salina alle Dahlak. Il lavoro n.4 è uno schema strutturale frutto di lavoro di
équipe, in cui ciascun autore ha apportato le sue conoscenze regionali
specifiche, MARIOTTI per l’area occidentale dell’Appennino centrale, il
Commissario per l’area Marsicana. Nel
lavoro n.31 il Candidato ha curato la litostratigrafia di uno dei settori
(Antrodoco- M.Giano-M.Cagno) in cui era stato suddiviso l’Appennino centrale,
il Commissario ha curato i settori orientali.
Il lavoro n.32 costituisce il risultato dell’attività di
coordinamento del gruppo di lavoro
relativo al n.31 portata avanti dal MARIOTTI.
1 Vengono esaminate le
pubblicazioni del candidato Concetto
AMORE; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli
e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte
degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e
la Commissione quello collegiale.
I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua
parte integrante (allegato A).
2 Vengono esaminate le
pubblicazioni del candidato Gabriele CARANNANTE; da parte di ciascun
commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini
della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi,
ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione
quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono
allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
3 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Ugo CHIOCCHINI;
da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle
pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli
stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio
individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua
parte integrante (allegato A).
4 Vengono esaminate le
pubblicazioni del candidato Gloria CIARAPICA; da parte di ciascun commissario,
si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione
dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario
formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I
giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente
verbale quale sua parte integrante (allegato A).
5 Vengono esaminate le
pubblicazioni del candidato Simonetta
CIRILLI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei
titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da
parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio
giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua
parte integrante (allegato A).
6 Vengono esaminate le
pubblicazioni del candidato Pierangelo CLARI; da parte di ciascun commissario,
si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della
formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun
Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello
collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati
al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
7 Vengono esaminate le
pubblicazioni del candidato Ennio COCCO; da parte di ciascun commissario, si
procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione
dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario
formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I
giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente
verbale quale sua parte integrante (allegato A).
8.Vengono esaminate le
pubblicazioni del candidato Nicola
CORRADI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e
delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte
degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio
individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua
parte integrante (allegato A).
9 Vengono esaminate le
pubblicazioni del candidato PietroVittorio CURZI; da parte di ciascun
commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini
della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi,
ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione
quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati
al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
10 Vengono esaminate le
pubblicazioni del candidato Andrea DI
GIULIO; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e
delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte
degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio
individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte
integrante (allegato A).
La Commissione si riconvoca
per il giorno 5 Giugno 2001 alle ore 9.00 presso il Di.S.A.F.Ri
La seduta è tolta alle ore
20.00
Letto approvato e
sottoscritto.
Prof. Antonio PRATURLON
(presidente)
Prof. Raffaele CASNEDI
Prof. Franco ORTOLANI
Prof. Mario SAGRI
Prof. Giacomo CIVITELLI (segretario)
ALLEGATO A) (Riunione
4 Giugno)
Giudizi sui titoli e sulle pubblicazioni:
CANDIDATO: AMORE CONCETTO
Giudizi individuali:
Commissario Raffaele
CASNEDI:
Il candidato ha condotto
campagne di rilevamento in Basilicata e Sicilia, che gli hanno consentito la
pubblicazione di lavori cartografici di contenuto scientifico corredati da
studi stratigrafico sedimentologici. Successivamente si é impegnato attivamente
nel settore della dinamica dei litorali: numerose elaborazioni cartografiche in
collaborazione su questo tema, con note illustrative, testimoniano la sua
competenza nel campo della sedimentologia dei depositi attuali. Alcuni lavori
riguardano studi effettuati in Somalia e nel Sudamerica. Le pubblicazioni, su
riviste nazionali e periodici locali, raramente internazionali, sono in gran
parte in collaborazione e pertinenti al presente concorso. Il candidato ha una
lunga attività didattica sull’insegnamento di Sedimentologia, é titolare di
contratti e contributi di ricerca ed é stato promotore di programmi di
collaborazione internazionale. Sulla base di tali attività e sul contenuto
delle sue ricerche scientifiche il candidato è da ritenere meritevole di
considerazione ai fini del presente concorso
Commissario Giacomo CIVITELLI :
Il
Candidato, professore associato di Sedimentologia , ha maturato una trentennale
esperienza didattica tenendo anche
insegnamenti di altri gruppi concorsuali.
La sua produzione scientifica, complessivamente continua a partire dal 1979, è documentata da oltre ottanta titoli, che comprendono lavori pubblicati quasi esclusivamente su riviste nazionali e atti di convegni. La maggioranza dei lavori riguarda però tematiche geomorfologiche e di dinamica costiera ed è in parte non pertinente al settore disciplinare oggetto del presente bando.
Della trentina di lavori valutabili, quasi tutti in collaborazione ma nei quali il contributo del Candidato è sempre riconoscibile, sono da segnalare le pubblicazioni e prodotti cartografici eseguiti in occasione della realizzazione della Carta geologica d’Italia, in Sicilia e Basilicata negli anni ’70 e, più recentemente , i lavori connessi al rilevamento geologico di un ampio settore del Cile centrale.
Apprezzabile la sua attività di promotore e coordinatore di progetti nell’ambito del Centro CICS-EULA (Centro Interuniversitario di Cooperazione Scientifica fra Europa ed America latina ).
Valutato il curriculum
complessivo ritengo che il candidato
sia meritevole di essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
Commissario Franco ORTOLANI:
L'attività didattica del
Candidato risulta continua dal 1969 ad oggi. La produzione scientifica si è
sviluppata con continuità dal 1967 ad oggi.
L'attività di ricerca del
candidato si è svolta prevalentemente sulle seguenti tematiche:
geologico-stratigrafiche, geomorfologico-sedimentologiche. Nei primi anni prevalgono le pubblicazioni relative
a tematiche stratigrafiche anche nell'ambito del rilevamento geologico della
Carta Geologica d'Italia in scala 1:100.000, mentre in prevalenza le
pubblicazioni, dal 1979 circa in poi, sono relative alle tematiche
geomorfologico-sedimentologiche delle aree costiere attuali.
Il candidato elenca 83
pubblicazioni, di cui 44 su riviste a diffusione nazionale, 28 a diffusione
locale e le rimanenti a diffusione internazionale.
Ha organizzato e diretto
gruppi di ricerca scientifica nel quadro di progetti finanziati da CNR, MPI,
MURST; ha svolto ricerche anche all'estero in Somalia e SudAmerica.
Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum
complessivo:
Il candidato AMORE CONCETTO
nella produzione scientifica dimostra originalità e innovatività e rigore
metodologico specialmente nelle pubblicazioni di carattere
geomorfologico-sedimentologico che hanno attinenza con il bando.
L'apporto scientifico del
candidato è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile
anche nelle pubblicazioni in collaborazione, grazie al contenuto delle
pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività scientifica del
candidato, dal 1967 al 1979 è incentrata su tematiche prevalentemente
geologiche e sedimentologiche dei depositi neogenici dell'Appennino
meridionale, e dal 1979 ad oggi prevalentemente sulle tematiche relative alle
problematiche sedimentologiche e al regime dei litorali; una buona parte delle
pubblicazioni risulta pienamente congruente con le discipline comprese nel
settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Le pubblicazioni del
candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione
locale e internazionale.
L'attività didattica è stata
svolta con continuità dal 1969 mediante insegnamenti compresi in gran parte nel
settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Il candidato ha dimostrato
capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca
scientifica a livello nazionale e internazionale.
Ha altresì evidenziato
capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie
occasioni durante congressi e convegni.
Il nutrito curriculum
didattico e l'attività scientifica in gran parte attinente al bando in oggetto
evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione
comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio PRATURLON:
Il candidato ha svolto la sua quasi quarantennale attività nel solco di due indirizzi principali, geologico-stratigrafico e geomorfologico-sedimentologico, quest’ultimo prevalente nell’ultimo ventennio, con punte di attività concentrate nella collaborazione alla realizzazione di vari Fogli dell’Atlante delle Spiagge italiane. Al primo filone appartengono soprattutto rilevamenti geologici e analisi stratigrafiche in diverse aree della Sicilia (Nebrodi, Iblei, Fossa Catania-Gela). Indagini geologico-stratigrafiche sono state condotte anche in Sudamerica e Somalia..
Nell’insieme, il candidato si presenta soprattutto come un esperto di dinamica costiera e di sedimentologia e morfologia dei litorali. La sua ricerca è condotta con rigore metodologico e spirito innovativo. Ha al suo attivo oltre una ottantina di pubblicazioni, non tutte pertinenti al concorso e comparse quasi tutte su accreditate riviste nazionali. In quelle in collaborazione è sempre possibile individuare il suo contributo individuale. Oltre un quarto dei lavori presentati rappresenta contributi all’Atlante delle Spiagge italiane. In effetti, l’apporto del candidato alle moderne conoscenze della morfologia e dell’evoluzione costiera dei mari siciliani, del Golfo di Taranto e del Golfo di S. Eufemia appare molto significativo.
In considerazione della sua prolungata ed ininterrotta attività didattica e di ricerca, dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che l’Amore sia meritevole di essere preso in attenta considerazione ai fini del presente concorso.
Commissario Mario
SAGRI:
Notevole ed intensa
l’attività iniziale rivolta al rilevamento di carte geologiche in Basilicata e
Sicilia per la seconda edizione della Carta Geologica d'Italia. A corredo di
questa attività ha prodotto note illustrative e dettagliate ricostruzioni lito
e bio-stratigrafiche delle zone rilevate. L'attività di terreno è proseguita con campagne geologiche condotte
in Somalia e in Cile. L'attività di ricerca del candidato si è poi rivolta allo
studio sistematico dei litorali nell'ambito del Progetto Finalizzato del CNR e
di altri progetti finanziati dal MURST. Utilizzando metodologie comuni ai
progetti ha condotto analisi morfologiche e sedimentologiche con particolare
attenzione alla dinamica e conservazione dei litorali e l'evoluzione dei bacini
plio-pleistocenici lungo l'allineamento Catania-Gela. Degno di nota il
contributo apportato all'Atlante delle Spiagge Italiane. Sono da segnalare
anche studi sul trasporto solido in corsi d'acqua in Italia, Somalia e Cile. I
risultati delle ricerche compaiono prevalentemente in pubblicazioni su riviste
nazionali e locali e in numerose carte tematiche. Meritevole e continuativa
l'attività didattica. Il candidato può
essere preso in considerazione per questa valutazione comparativa.
giudizio collegiale:
CANDIDATO: AMORE CONCETTO
La carriera universitaria
del candidato Amore Concetto, nato nel 1940, si distingue per i seguenti punti:
-
Laureato
nel 1963;
-
Nel
novembre 1963 nominato Assistente Volontario alla Cattedra di Geologia di
Catania;
-
Nel
1964 borsista CNR;
-
Dal
marzo 1965 assistente incaricato di Micropaleontologia;
-
Dal
novembre 1965 all'ottobre 1982 assistente Ordinario alla cattedra di
Micropaleontologia;
-
Dall'ottobre
1982 è Prof. Associato di Sedimentologia;
-
Dal
1985 al 1994 ha insegnato per supplenza Geografia per Sc. Geologiche;
-
Dal 1996 tiene l'insegnamento di Geologia
Ambientale (corso di Laurea in Sc. Naturali);
-
Dal 1998 tiene l'incarico di Geologia
Ambientale (Sc. Geologiche) e Sedimentologia ( Sc. Biologiche);
-
Dal 1999 è docente del modulo Fondamenti di
Valutazione di Impatto Ambientale (aspetti geomorfologici) (Sc. Naturali);
-
Dal 1987 è Membro del consiglio
d'Amministrazione del Centro CICS-EULA e dal 1990 corresponsabile della sezione
di Catania;
-
Dal
1997 è componente del collegio dei docenti del corso internazionale di
perfezionamento in "Ecoetologia-Conservazione e gestione delle coste
sabbiose emerse" della Fac. di Sc. di Catania.
-
Tra
gennaio-giugno 1979 e gennaio-giugno 1980 ha insegnato Geologia dei materiali
da costruzione presso l'università Nazionale Somala di Mogadiscio;
L'attività didattica del
candidato risulta continua dal 1969 ad oggi. La produzione scientifica si è
sviluppata con continuità dal 1967 ad oggi.
Il Candidato si caratterizza soprattutto come un
esperto di dinamica costiera e di sedimentologia e morfologia dei litorali. Ha
svolto la sua attività di ricerca seguendo due filoni principali, geologico
stratigrafico e geomorfologico sedimentologico, con prevalenza del secondo
nell’ultimo ventennio e momenti
di concentrazione nella collaborazione alla realizzazione dell’Atlante delle
Spiagge italiane. Particolare attenzione è stata dedicata alla dinamica e
conservazione dei litorali e all’evoluzione dei bacini plio-pleistocenici lungo
l’allineamento Catania – Gela. Al primo filone
appartengono soprattutto analisi stratigrafiche e rilevamenti geologici
condotti in diverse aree della Sicilia
e della Basilicata oltre che in
sud America e in Somalia.
Il Candidato elenca 83
pubblicazioni non tutte
pertinenti al concorso, di cui 44 su riviste a diffusione nazionale
, 28 a diffusione locale e le rimanenti a diffusione internazionale.
Quasi tutti i lavori sono in collaborazione ma il contributo del Candidato è
sempre riconoscibile.
In considerazione della
prolungata ed ininterrotta attività di ricerca, condotta con rigore metodologico e
spirito innovativo, del
soddisfacente curriculum didattico e dell’apprezzabile attività di coordinamento
della ricerca, la Commissione ritiene
che il Candidato sia da tenere in attenta considerazione ai fini del presente
concorso.
CANDIDATO: GABRIELE CARANNANTE
Giudizi individuali:
Commissario
Raffaele CASNEDI
Il candidato ha compiuto
ricerche scientifiche di grande interesse sui depositi carbonatici proponendo
originali modelli alternativi alla sedimentazione. Gli studi, condotti anche
sui sedimenti attuali del Golfo di Napoli, sono stati effettuati essenzialmente
sulla piattaforma carbonatica dell’Italia meridionale e sono frutto della vasta
esperienza del candidato, maturata anche in stages
effettuati soprattutto negli Stati Uniti, sotto la guida dei massimi esperti
del settore. Le pubblicazioni, tutte inerenti il presente concorso, di alto
livello scientifico, edite spesso su importanti riviste internazionali, sono in
gran parte in collaborazione ma permettono di rilevare il suo apporto
personale. Il giudizio globale, espresso sulla base della sua lunga attività
didattica come professore di Sedimentologia e di Geologia degli Idrocarburi e
delle sue ricerche scientifiche, fa ritenere il candidato in particolare
evidenza ai fini del presente concorso..
Commissario
Giacomo CIVITELLI
E’ professore associato di Geologia all’Università di Napoli
Federico II . La sua attività
didattica, ultra ventennale, è stata ampia
e ha tenuto corsi di insegnamento anche di altri settori
disciplinari.
La produzione scientifica del Candidato è tutta pertinente al settore disciplinare
oggetto del bando. Presenta oltre 70 titoli
di cui una trentina sono riassunti presentati per lo più a congressi
internazionali ai quali si aggiungono
numerose guide redatte in
occasione di congressi e convegni.
La sua attività scientifica è caratterizzata dai frequenti contatti e collaborazioni con
i maggiori esperti in campo
internazionale e da frequentazioni di qualificati laboratori scientifici
americani.
I risultati dei suoi studi, sempre condotti con rigore metodologico, sono pubblicati, prevalentemente a più nomi, oltre che su riviste nazionali, anche su note riviste internazionali di grande prestigio. L’apporto individuale del Candidato è sempre riconoscibile.
L’interesse scientifico del candidato è rivolto essenzialmente alla sedimentologia
e diagenesi dei carbonati di acque sottili,
campo nel quale può essere considerato uno dei più
qualificati ricercatori italiani. L’ampia conoscenza dei depositi carbonatici
dell’Appennino meridionale e della Sardegna e l’esperienza acquisita sia nello studio delle facies tropicali bahamiane
che in quello delle facies da tropicali a temperato-fredde della
piattaforma brasiliana gli hanno
consentito di proporre modelli alternativi di deposizione su piattaforme carbonatiche aperte di
“tipo” temperato.
Da quanto sopra
esposto si evince la figura di un ricercatore maturo e qualificato meritevole di essere preso in attenta considerazione ai fini della valutazione
comparativa.
Commissario Franco
ORTOLANI
L'attività didattica del candidato è continua dal 1978.
L'attività di ricerca è
stata continua dal 1971 ad oggi.
L'attività di ricerca si è
svolta prevalentemente in relazione alla sedimentologia dei carbonati in campo
nazionale e internazionale.
Un secondo settore di ricerca è quello dello studio di sequenze loferitiche e/o stromatolitiche cicliche (ciclotemi) in relazione con oscillazioni relative del livello del mare e loro relazione laterale con le superfici di discontinuità erosiva in ambienti di limitata batimetria prima citate.
Il candidato elenca 51
pubblicazioni, prevalentemente su riviste nazionali e internazionali di
prestigio scientifico internazionale e in parte a diffusione locale.
Ha organizzato diverse
escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni nazionali e internazionali.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato CARANNANTE
GABRIELE nella nutrita e rinomata produzione scientifica dimostra una
apprezzabile e continua originalità e innovatività e un notevole rigore
metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre determinante,
valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto
delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività scientifica del
candidato, nota in campo nazionale ed internazionale, continua dal 1971, è
incentrata su tematiche prevalentemente connesse alle rocce carbonatiche e risulta
pienamente congruente con le discipline comprese nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura e ricca di spunti
originali.
Le pubblicazioni del
candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale su
riviste di noto pregio scientifico e in parte a diffusione locale ed
evidenziano spunti di apprezzabile novità e capacità di revisione critica dei
risultati conseguiti.
L'attività didattica è stata
svolta con continuità dal 1978 mediante insegnamenti compresi nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Il candidato ha dimostrato
capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca
scientifica a livello nazionale.
Ha altresì evidenziato
capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie
occasioni durante congressi e convegni nazionali.
Il nutrito curriculum
didattico e l'apprezzata e nota attività scientifica in campo nazionale e
internazionale evidenziano che il candidato va tenuto in particolare
considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di
Prof. Universitario di Ruolo di I
Fascia.
Commissario Antonio PRATURLON
Il candidato è un noto sedimentologo dei carbonati, ai cui
problemi ha dedicato una carriera scientifica trentennale. Le sue indagini
hanno riguardato in un primo tempo le sequenze loferitiche e/o stromatolitiche riconoscibili in diverse
parti dell’Appennino e della Sardegna, in particolare il significato delle
sequenze cicliche (ciclotemi) in relazione alle oscillazioni eustatiche e nei
rapporti laterali con le superfici di
discontinuità erosiva contigue. Sono poi stati indagati i fenomeni di
alterazione precoce di porosità nei depositi di mare sottile e i processi
diagenetici di tipo dissolutivo che si possono spingere fino a forme di
carsismo più o meno spinto. Una volta acquisite le conoscenze fondamentali sulle facies carbonatiche tropicali attuali,
il candidato ha poi impegnato i suoi sforzi in una apprezzata
reinterpretazione alternativa delle
facies carbonatiche di piattaforma e rampa cenozoiche (e poi cretaciche)
dell’Appennino centro-meridionale. La
produzione scientifica presentata si caratterizza per originalità e rigore
metodologico e si concreta in una cinquantina di pubblicazioni, quasi tutte in
collaborazione e comparse su
accreditate riviste sia nazionali che internazionali, di cui tuttavia circa un
terzo sono Guide. Compaiono inoltre
ventisei Riassunti a congressi. Il contributo individuale del candidato
nei lavori in collaborazione è sempre evidenziabile. L’attività di
coordinamento della ricerca appare apprezzabile. In considerazione della proficua ed ininterrotta attività
scientifica e didattica, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla
Commissione, si ritiene che il Carannante sia meritevole di essere preso in
attenta considerazione ai fini del presente concorso.
Commissario
Mario SAGRI
Il filone di ricerca seguito dal
candidato riguarda gli aspetti deposizionali e diagenetici delle successioni
carbonatiche. Sulla base degli studi compiuti nelle successioni carbonatiche
del Cambrico della Sardegna e
mesozoico-terziarie dell’Appennino meridionale, ha intrapreso un approfondito
riesame dei modelli deposizionali carbonatici. Alla ricerca di modelli
attualistici ha preso in esame scogliere carbonatiche in regioni tropicali e
temperate. Molto interessanti le osservazioni dell’influenza sulla deposizione
e diagenesi dei carbonati delle oscillazioni della tavola d’acqua e
l’interazione fra acqua marina e meteorica. Notevoli anche le osservazioni nei
calcari a Rudiste, dove sono stati individuati trend evolutivi connessi con
variazioni paleoceanografiche a livello globale. Le ricerche sui depositi
carbonatici attuali del Mediterraneo, delle
Bahamas e della piattaforma brasiliana, hanno messo in luce l’importanza
delle facies carbonatiche per la individuazione di paleolatitudini e
circolazione oceanica. Ottima la rete di collaborazioni a livello
internazionale che il candidato ha saputo instaurare. La produzione scientifica
è altamente qualificata e compare su riviste nazionali, internazionali e su
collane di pubblicazioni speciali dedicate ai depositi carbonatici. Notevole e
qualificata l'attività didattica. Per la qualità della ricerca e l'ottimo curriculum
didattico il candidato è più che meritevole di essere preso in considerazione
in questa valutazione comparativa.
giudizio collegiale:
La carriera universitaria
del candidato CARANNANTE GABRIELE, nato nel 1943, laureato nel 1969, si
distingue per i seguenti punti:
- Contrattista quadriennale dal 1975 al 1981.
-
Ricercatore
confermato dal 1981 al 1985.
-
Professore
incaricato di "Geologia degli idrocarburi" per gli A.A. 1978-79;
1979-80; 1980-81; 1981-82; 1982-83; 1983-84; 1984-85, 1997-98;
1998-99;.1999-2000.
-
Professore
associato di "Sedimentologia" per gli A.A. 1985-86; 1986-87;
1987-88;1988-89; 1989-90; 1990-91; 1991-92; 1992-93, 1993-94, 1994-95.
-
Professore
associato di “Geologia” dall’ A.A. 1994-95 a tutt’oggi.
-
Responsabile
scientifico per il rilevamento al 50.000 del F° 431 “Caserta Est”.
Risultato vincitore nel 1975
di una Borsa CNR-NATO presso il Comparative Sedimentology Laboratory di Fisher
Island. Durante tale permanenza ha partecipato al "Corso sulle facies
carbonatiche" tenuto alle Bahamas ed al "Corso sugli ambienti
tropicali" tenuto nella Baia della Florida dai prof. R. N. Ginsburg, N.
James e W. Schlager; ha inoltre seguito il “Corso avanzato” tenuto dal prof. H.
D. Holland "Chemistry and chemical evolution of the atmosphere and
oceans". Nel 1978 ha partecipato all'organizzazione dell'Incontro
Internazionale sui "Processi paleocarsici e neocarsici e loro importanza
economica nell'Italia meridionale. Nel
settembre 1988 ha partecipato all'organizzazione del 74° Congresso della
Società Geologica Italiana, tenuto a Sorrento .
A partire dal 1972 il
candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività didattica del
candidato è continua dal 1978.
L'attività di ricerca è
stata continua dal 1971 ad oggi.
Il Candidato è un noto sedimentologo dei carbonati, ai
cui problemi ha dedicato trent’anni di
carriera. Le sue indagini hanno riguardato in una prima fase le
sequenze loferitiche e/o stromatolitiche
riconoscibili in diverse parti dell’Appennino e della Sardegna, in
particolare il significato dei
ciclotemi in relazione alle oscillazioni eustatiche e nei rapporti
laterali con le superfici di discontinuità
erosiva contigue. Sono poi stati indagati i fenomeni di alterazione precoce di
porosità nei depositi di mare sottile e
i processi diagenetici di tipo dissolutivo.
Acquisite le conoscenze fondamentali
sulle facies carbonatiche tropicali attuali il candidato si è poi
impegnato in una reinterpretazione alternativa delle facies carbonatiche di
piattaforma e rampa dell’Appennino centro meridionale. Tali indagini si caratterizzano per
originalità e rigore metodologico. Il
Candidato elenca 51 pubblicazioni,
prevalentemente su riviste nazionali e internazionali di largo prestigio
scientifico e in parte a diffusione
locale. I lavori sono tutti pertinenti
al concorso. Nei lavori in
collaborazione l’apporto del Candidato
è sempre evidenziato.
In considerazione della prolungata ed ininterrotta attività di
ricerca, del soddisfacente
curriculum didattico e dell’apprezzabile attività di coordinamento
della ricerca, la Commissione ritiene
che il Candidato sia da tenere in particolare considerazione ai fini del
presente concorso.
____________________________________________________________________
CANDIDATO:
CHIOCCHINI UGO
Giudizi individuali:
L’attività del candidato si
presenta variamente articolata e spazia dalla stratigrafia alla sedimentologia,
alla petrografia del sedimentario soprattutto dei depositi torbidici, con
supporto di una intensa attività di campagna e di rilevamento geologico. La sua
produzione scientifica riguarda varie zone dell’Italia centrale e meridionale
ed é in gran parte pertinente al presente concorso. Pubblicata in parte in
collaborazione su riviste nazionali e recentemente anche su riviste
internazionali di grande diffusione, denota una notevole maturità, elevato
grado di autonomia e originalità. La sua lunga attività didattica come
professore di Sedimentologia, i suoi incarichi di coordinatore di progetti di
ricerca e di rilevamento e le sue ricerche scientifiche gli attribuiscono piena
evidenza ai fini del presente concorso.
Professore associato presso la Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia (Viterbo).
Geologo presso il Servizio Geologico d’Italia dal 1967 fino al 1982, anno in
cui viene nominato Professore associato di Sedimentologia
presso l’Università di Camerino, ha svolto, a partire dal 1974, una continua e intensa attività
didattica, coprendo vari
insegnamenti del settore disciplinare
oggetto del concorso e di settori affini.
Presenta oltre novanta titoli, quasi tutti pertinenti al SSD a concorso, comprendenti una trentina di abstract, guide, atti di
convegni e relazioni. La maggioranza
dei lavori è ospitata da riviste a diffusione nazionale ma non mancano alcuni contributi su
qualificate riviste internazionali. Il ruolo svolto dal Candidato, nei lavori a più nomi, è sempre riconoscibile. Cospicua e qualificata è la produzione
cartografica, eseguita in occasione della realizzazione della Carta Geologica
d’Italia in scala 1:100.000 e 1:50:000.
I contributi più significativi sono quelli sui sedimenti terrigeni torbiditici del Miocene medio-superiore, studiati nell’Appennino umbro-marchigiano, laziale-abruzzese e in Toscana, che lo qualificano come uno dei pochi
sedimentologi italiani con solide basi
minero-petrografiche.
La capacità organizzativa e di coordinamento è testimoniata da numerosi incarichi: Direttore di rilevamento e Coordinatore scientifico nell’ambito del progetto CARG del Servizio Geologico
Nazionale, Coordinatore del progetto
“Città di Viterbo”, Coordinatore di unità operativa nell’ambito del Gruppo nazionale per la Difesa contro le
Catastrofi Idrogeologiche.
Valutato il curriculum
didattico e scientifico reputo
il Candidato pienamente meritevole di essere preso in considerazione ai
fini della presente valutazione comparativa.
Commissario Franco ORTOLANI
L'attività didattica del candidato è continua dal 1974
ricoprendo insegnamenti prevalentemente appartenenti al raggruppamento di cui
al bando.
L'attività di ricerca del
candidato si è svolta dal 1967 eseguendo il rilevamento geologico di parti di
fogli al 100.000 della Carta geologica d'Italia. Attualmente continua come
direttore di rilevamento e di coordinatore scientifico del foglio Benevento in
scala 1.50.000 per il progetto CARG.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1967 ad oggi. Essa si è concretizzata in 86 pubblicazioni di cui 49 su riviste a
diffusione nazionale, 18 a diffusione internazionale e le rimanenti a
diffusione locale. Notevole il numero di pubblicazioni ancora in stampa che
denota l'attività ancora in corso.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato CHIOCCHINI UGO
nella ampia produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e
innovatività e un serio rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre significativo e
determinante, valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie
anche al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività di ricerca del
candidato si è svolta con continuità dal 1967 ad oggi.
La produzione scientifica
del candidato risulta pienamente congruente con le discipline comprese nel
settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. Notevole
è la produzione di carte geologiche che testimonia la grande esperienza nel
rilevamento geologico di campagna del candidato; tale aspetto è da sottolineare
e pone il candidato in una posizione di privilegio per gli aspetti legati alla
didattica delle Scienze della Terra. L'attività didattica del candidato è
continua dal 1974 ricoprendo insegnamenti prevalentemente appartenenti al
raggruppamento di cui al bando.
Le pubblicazioni del
candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione
internazionale, su rinomate riviste scientifiche, e locale.
Il candidato ha dimostrato
costante capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di
ricerca scientifica a livello nazionale.
Ha altresì evidenziato
capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie
occasioni durante congressi e convegni nazionali.
Il vasto curriculum
didattico e la notevole ed apprezzata attività scientifica pongono in
particolare evidenza il candidato che va tenuto in particolare considerazione
per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof.
Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
La carriera del candidato ha inizio come geologo presso il
Servizio Geologico d’Italia e si è poi
svolta presso le Università di Camerino e della Tuscia. L’attività prevalente
del Chiocchini è relativa ai numerosi rilevamenti geologici e allo studio
sedimentologico-petrografico dei depositi terrigeni, sia torbiditici
eocenico-miocenici che plio-pleistocenici. Degno di rilievo il filone di
ricerca sui sedimenti terrigeni dei cosiddetti “bacini minori” torbiditici
dell’area umbro-marchigiana e laziale, nonché sulle unità torbiditiche della
Pietraforte e del Macigno. Interessanti
anche gli studi di facies sui sedimenti clastici dei cicli marini pliocenico e
pleistocenico sia nella Avanfossa Periadriatica che nell’area tra Roma e la Foce del Tevere, nonché sui depositi
clastici del ciclo pliocenico inferiore-medio del bacino di Ariano
Irpino-Potenza. Nell’ultimo decennio il candidato si è interessato anche di
aspetti di geologia ambientale di alcune zone del Lazio. Tali attività si
concretano in oltre 80 pubblicazioni, pressoché tutte pertinenti al concorso e
quasi tutte in collaborazione. In queste è sempre possibile distinguere
l’apporto originale del candidato. Sono edite su accreditate riviste sia
nazionali che internazionali, e vi sono
comprese numerose carte
geologiche. Un’altra decina di lavori è in stampa. L’attività di coordinamento
della ricerca appare vivace.
In considerazione della lunga, meritevole ed ininterrotta attività scientifica, condotta
con rigore metodologico e originalità, e del soddisfacente curriculum
didattico, alla luce dei criteri di
giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il Chiocchini sia da tenere in buona evidenza per un posto di docente di prima fascia.
L'attività del candidato si è esplicata soprattutto
nella cartografia geologica dell'Italia centrale e meridionale. Tale attività è
stata svolta inizialmente in qualità di geologo presso il Servizio Geologico
d'Italia e, successivamente, come Direttore di Rilevamento e Coordinatore
Scientifico per il rilevamento di carte geologiche nel progetto CARG. Nello svolgimento di queste
attività ha dimostrato spiccate doti di ricercatore e di coordinatore di
progetti cartografici. Il notevole e qualificato lavoro di campagna, condotto
spesso mediante analisi di facies e con l'ausilio di indagini petrografiche,
oltre a produrre pregevoli documenti cartografici, ha contribuito a
caratterizzare l'evoluzione sedimentaria dei 'bacini minori' torbiditici
dell'Appennino centro-settentrionale. Interessanti le indagini petrografiche
che hanno permesso di riconoscere le aree di alimentazione di alcune unità
torbiditiche dell'Appennino. Il candidato ha partecipato attivamente alle
ricerche condotte nell'ambito del Gruppo di Studio sulla crisi di salinità del
Miocene terminale nel Mediterraneo. Le ricerche più recenti sono indirizzate ai
sedimenti clastici plio-pleistocenici dell'Avanfossa Periadriatica e alla petrografia
di unità torbiditiche eocenico-mioceniche. Si è interessato anche di problemi
di sistemazione idraulica, difesa del suolo e microzonazione sismica. Dopo la
sua chiamata alla Facoltà di Agraria dell'Università della Tuscia, ha iniziato
studi di geologia ambientale in alcune zone del Lazio. Numerosa e continuativa
la produzione scientifica testimoniata da numerose carte
geologiche,pubblicazioni in riviste nazionali e, per i risultati più significativi, anche su riviste
internazionali. Notevole l'attività didattica svolta in diversi campi delle
Scienze della Terra. L’attività
didattica e scientifica rendono il
candidato più che meritevole ai fini della presente valutazione comparativa.
Giudizio collegiale:
La carriera del candidato
CHIOCCHINI UGO, laureato in Sc. Geologiche nel 1964, si distingue per i
seguenti punti:
-
Dal
marzo 1967 Geologo presso il Servizio Geologico d'Italia;
-
Nell'A.A.
1974-75 ha ricoperto il corso di Petrografia presso l'Università Di Camerino;
-
Nell'A.A.
1975-76 ha ricoperto l'incarico di Geografia a Camerino;
-
Negli
A. Accademici 76-77, 77-78 e 78-79 ha ricoperto l'incarico di Sedimentologia a
Camerino.
-
Nel
1978 ha ottenuto la stabilizzazione di Sedimentologia a Camerino;
-
Dal
novembre 1982 è Professore Associato di Sedimentologia a Camerino;
-
Dal
novembre 1986 è Professore Associato presso la Facoltà di Agraria
dell'Università della Tuscia di Viterbo dove tiene diversi corsi.
-
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1974 ricoprendo insegnamenti
prevalentemente appartenenti al raggruppamento di cui al bando.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1967 ad oggi. Il Candidato ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica e di
rilevamento.
La carriera del Candidato ha
inizio come geologo del Servizio Geologico d’Italia. L’attività prevalente è relativa ai numerosi rilevamenti
geologici e allo studio sedimentologico petrografico dei depositi terrigeni ,
sia torbiditici eocenico-miocenici che
pliopleistocenici. Degno di rilievo il
filone di ricerca sui sedimenti
terrigeni dei cosidetti “bacini minori” torbiditici dell’area umbro-
marchigiana e laziale nonché sulle unità torbiditiche della Pietraforte e del Macigno. Interessanti le indagini petrografiche che hanno consentito di
riconoscere le aree di alimentazione di alcune unità torbiditiche dell’Appennino.
Da segnalare anche gli studi di facies sui sedimenti clastici
dei cicli marini pliocenico e pleistocenico sia nell’Avanfossa Periadriatica
che nell’area romana, nonché sui depositi
clastici del ciclo pliocenico inferiore-medio
del Bacino di Ariano Irpino-Potenza. Nell’ultimo decennio si è interessato anche di aspetti di Geologia
ambientale.
Il Chiocchini elenca 86 titoli quasi tutti pertinenti al
concorso comprendenti una trentina di
abstracts, guide , atti di convegni, di
cui 49 su riviste a diffusione nazionale, 18 a diffusione internazionale e i
rimanenti a diffusione locale. Nei lavori in collaborazione l’apporto del
Candidato è sempre enucleabile. Il numero notevole di pubblicazioni in stampa
denota l'attività ancora in corso.
In considerazione della prolungata ed ininterrotta attività di
ricerca, condotta con originalità e
rigore metodologico, del soddisfacente
curriculum didattico e dell’apprezzabile attività di coordinamento
della ricerca, la Commissione ritiene
che il Candidato sia da tenere in piena
considerazione ai fini del presente concorso.
_____________________________________________________________
CANDIDATO: CIARAPICA GLORIA
Giudizi
individuali:
La produzione scientifica
della candidata é rivolta essenzialmente all’analisi sedimentologica e
petrografica delle successioni carbonatiche, che hanno la loro esposizione più
caratteristica nel Trias umbro-marchigiano, e dei sedimenti evaporitici (Trias
e Messiniano). Le ricerche, condotte con rigore metodologico e in parte con
l’ausilio di specialisti stranieri, poggiano anche su studi sui sedimenti
attuali e in particolare su quelli di piattaforma. Le pubblicazioni, su riviste
nazionali ed internazionali, sono in parte in collaborazione ma da esse emerge
l’apporto individuale della candidata. Molti lavori, a latere del settore
disciplinare del raggruppamento, riguardano approfonditi studi di
biostratigrafia. La lunga attività didattica di professore di Geologia
Regionale (con redazione di un testo per studenti) e di altri corsi attinenti
il raggruppamento e il buon livello delle sue ricerche permettono di attribuire
alla candidata un giudizio globale in
buona evidenza ai fini della valutazione comparativa.
Commissario Giacomo CIVITELLI
Gloria Ciarapica è
Professore associato di Geologia regionale presso l’Università di Perugia;
ha svolto, a partire dal 1978,
una attività didattica continua,
qualificata e ampia, avendo tenuto anche altri
insegnamenti del settore
disciplinare oggetto del bando.
La sua attività scientifica è documentata da una settantina di titoli, quasi tutti pertinenti, comprendenti anche abstracts e guide ad escursioni. La maggior parte delle oltre cinquanta pubblicazioni, molte delle quali ospitate su riviste internazionali, è a più nomi ma in genere si evince il contributo della Candidata, esperta in sedimentologia e stratigrafia dei carbonati e delle evaporiti. E’ in questo ambito che ha fornito i contributi più significativi e innovativi; da segnalare in particolare i lavori sulla biostratigrafia del Triassico dell’Appennino settentrionale e del bacino Lagonegrese finalizzati alla ricostruzione paleogeografica e paleoambientale. Rilevanti anche gli studi sulla sedimentazione e diagenesi delle facies evaporitiche, sia triassiche che messiniane. Interessanti infine i contributi alla conoscenza della sedimentazione carbonatica e ai rapporti organismi e ambienti, affrontati sia nei sistemi carbonatici fossili che, più recentemente, in alcuni ambienti attuali.
Valutato il curriculum
didattico e scientifico ritengo la Candidata sia da tenere in buona
evidenza ai fini della valutazione
comparativa.
Commissario
Franco ORTOLANI
L'attività didattica della Candidata si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi.
L'attività di ricerca si è svolta prevalentemente sulle seguenti
tematiche: -Sedimentazione e diagenesi delle evaporiti solfatiche; -
Sedimentologia delle rocce e dei sedimenti carbonatici; -Biostratigrafia nel
Trias superiore dell'Appennino settentrionale; - Geologia delle Alpi Apuane; -
Paleogeografia; - Trias in Appennino Meridionale.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni e all'edizione di volumi relativi
ad atti di convegni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1976 ad oggi. Essa si è concretizzata in 57 pubblicazioni elencate di cui 39
pubblicazioni su tematiche di Sedimentologia, stratigrafia e peleogeografia e
le rimanenti su problemi di biostratigrafia.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato CIARAPICA
GLORIA nella produzione scientifica dimostra una discreta originalità e
innovatività e un apprezzabile rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed
apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle
pubblicazioni di cui è unico autore.
Una parte della produzione
scientifica del candidato risulta pienamente congruente con le discipline
comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la
procedura.
L'attività didattica si è
svolta con continuità dal 1978 ad oggi mediante insegnamenti compresi nel
settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Le pubblicazioni del candidato
sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione
internazionale e locale.
Il candidato ha dimostrato
capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca
scientifica a livello nazionale.
Ha altresì evidenziato
capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie
occasioni durante congressi e convegni nazionali.
Il buon curriculum didattico
e l'attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in
considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di
Prof. Universitario di Ruolo di I
Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
Nel corso della sua venticinquennale attività, la candidata si è interessata dell’analisi sedimentologica, petrografica e paleoambientale delle successioni carbonatiche ed evaporitiche dell’Appennino, applicando le sue conoscenze micropaleontologiche per realizzare una accurata biostratigrafia soprattutto del Trias-Lias, ed estendendo le sue indagini a ricostruzioni paleogeografiche regionali, alla geologia delle Alpi Apuane, e in generale all’evoluzione dell’Appennino. Meritevoli di menzione soprattutto gli studi sulla sedimentazione e genesi delle evaporiti solfatiche triassiche. La Ciarapica si è interessata anche di analizzare i rapporti tra organismi ed evoluzione dei sistemi carbonatici, sia fossili che attuali. Presenta una ottantina di pubblicazioni, quasi tutte pertinenti al concorso anche se talora maggiormente caratterizzate in senso micropaleontologico, quasi tutte in collaborazione (ma in esse è sempre possibile enucleare l’apporto originale della candidata), edite su accreditate riviste nazionali e internazionali. Dei lavori presentati, una ventina sono Abstracts o Guide. L’attività scientifica, caratterizzata da originalità, innovazione e rigore metodologico, è stata accompagnata da una apprezzabile attività di coordinamento della ricerca.
In considerazione
della ininterrotta e proficua attività di ricerca, e del
soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri di giudizio
indicati dalla Commissione, si ritiene
che la candidata sia da tenere in buona evidenza per un posto di docente di
prima fascia.
Commissario Mario
SAGRI
La stratigrafia e la
sedimentologia delle rocce evaporitiche e carbonatiche costituiscono il tema
caratterizzante dell'attività scientifica della candidata. Lo scopo delle
ricerche hanno avuto come tema principale la ricostruzione paleogeografica
dell'Appennino durante le fasi di frammentazione della Pangea. Le ricerche sono
state svolte nelle unità evaporitiche e carbonatiche triassiche della
successione toscana nell'Appennino settentrionale. Questa attività è stata
condotta mediante accurate indagini lito e biostratigrafiche e dettagliati
rilevamenti di sezioni stratigrafico-sedimentologiche. Tali ricerche sono state
poi estese anche alle Alpi e all'Appennino centrale e meridionale. Via via che
procedevano le ricerche venivano affrontate anche nuove problematiche come
l'evoluzione dei sistemi triassici di piattaforma-bacino. Alla ricerca di
modelli attualistici, che risolvessero alcune problematiche che si sono
presentate durante le ricerche, la candidata ha affrontato lo studio di
ambienti a deposizione carbonatica in zone tropicali per chiarire i rapporti
fra organismi produttori e sedimenti carbonatici. Negli ultimi anni l'attività
scientifica è stata accompagnata da lavori a carattere divulgativo. I risultati
delle ricerche, in parte anche resi noti attraverso pubblicazioni su riviste
internazionali, testimoniano il buon livello dell'attività scientifica della
candidata. Discreta l'atttività didattica. Per l’attività didattica e di
ricerca si ritiene la candidata meritevole di essere presa in considerazione in
questa valutazione cpmparativa.
La carriera universitaria
del candidato CIARAPICA GLORIA, laureata in Sc. Naturali nel 1974, si distingue
per i seguenti punti:
-
Dal
74 al 78 titolare di Assegno Biennale di formazione scientifica e didattica;
-
Dal
78 all'85 incaricata dell'insegnamento di Geografia Fisica;
-
Dall'80
Ricercatore universitario confermato per il gruppo disciplinare n. 77;
-
Dal
1985 Professore Associato di Geologia Regionale;
-
Nell'A.A.
1991-92 Supplenza del corso di Sedimentologia;
-
Dal
1995-96 affidamento del corso di Geologia Marina.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1976 ad oggi.
L'attività didattica si è
svolta con continuità dal 1978 ad oggi.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni e all'edizione di volumi relativi
ad atti di convegni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.
La Candidata si è interessata dell’analisi sedimentologica,
petrografica e paleoambientale delle successioni carbonatiche ed evaporitiche
dell’Appennino utilizzando le sue
conoscenze micropaleontologiche per realizzare una accurata
biostratigrafia, soprattutto del Trias- Lias e spingendosi con le sue indagini
a ricostruzioni paleogeografiche regionali, alla Geologia delle Alpi Apuane e ,
in generale, alla evoluzione dell’Appennino.
Degni di nota gli studi sulla sedimentazione e genesi delle evaporiti
solfatiche triassiche.
La Ciarapica ha anche
analizzato i rapporti tra organismi
ed evoluzione dei sistemi carbonatici sia fossili che attuali. Elenca 57 pubblicazioni di cui 39 su tematiche di sedimentologia, stratigrafia e paleogeografia e
le rimanenti su problemi di biostratigrafia. Le pubblicazioni sono
prevalentemente a diffusione nazionale
e in parte a diffusione internazionale e locale. Nei lavori in collaborazione è
sempre possibile individuare l’apporto originale della Candidata. L’attività
scientifica, caratterizzata da originalità e rigore metodologico, è stata
accompagnata da una apprezzabile attività di coordinamento della ricerca..
In considerazione della
prolungata ed ininterrotta attività di ricerca
e del soddisfacente curriculum
didattico, la Commissione
ritiene che la Candidata sia da tenere
in buona evidenza ai fini del presente
concorso.
______________________________________________________________________
CANDIDATO: CIRILLI SIMONETTA
Giudizi
individuali:
Commissario
Raffaele CASNEDI
La candidata ha compiuto
studi di carattere sedimentologico, petrografico e biostratigrafico sui
depositi di piattaforma, con approfondite ricerche sui margini di piattaforma,
tidaliti e build-up carbonatici. Il
tema principale é stato l’evoluzione stratigrafica e paleoambientale del
Permiano e Mesozoico con ricerche che si sono estese dal Sudalpino
all’Appennino e a varie aree europee ed asiatiche, con la collaborazione di
noti stratigrafi italiani e stranieri. Ne risulta un ampio quadro di
correlazioni stratigrafiche che denotano i molteplici interessi e la vasta
conoscenza della candidata sulla sedimentazione carbonatica della Tetide. Le
pubblicazioni, in gran parte in collaborazione, ma con dati personali,
originali e innovativi, edite anche su prestigiose riviste internazionali, sono
per la maggior parte attinenti il raggruppamento concorsuale, con alcuni
contributi di carattere micropaleontologico.
Il giudizio globale, sulla
base della qualità della sua produzione scientifica, della didattica, prestata
già nel ruolo di ricercatore come docente di Petrografia del sedimentario, e
della sua attività come responsabile di diversi programmi di ricerca fa
considerare la candidata in buona evidenza al fine della valutazione
comparativa.
La Candidata è Professore Associato di Geologia regionale presso l’Università di Perugia dall’Aprile 2000. Ha tenuto per supplenza, a partire dal 1991, l’insegnamento di Petrografia del sedimentario e ha svolto esercitazioni nell’ambito degli insegnamenti del raggruppamento concorsuale.
L’attività scientifica della Candidata è documentata da circa 40 pubblicazioni e altrettanti titoli tra abstracts , guide, ecc., in gran parte pertinenti al settore disciplinare a concorso. La parte più significativa delle sue ricerche riguarda l’analisi sedimentologica e stratigrafica delle facies carbonatiche e carbonatico-terrigene del Permiano e del Mesozoico della Tetide occidentale e lo studio dei processi organici di produzione carbonatica, finalizzato all’individuazione delle variazioni biologiche e ambientali correlabili a scala globale. Particolarmente interessante e innovativo, come strumento di indagine, è l’utilizzo della geochimica della sostanza organica e lo studio delle palinofacies
Dal suo curriculum si evince un positivo interesse alla interazione con specialisti di diversi settori ed una apprezzabile vivacità scientifica che fanno della Candidata un ricercatore di sicuro avvenire.
Valutato il curriculum complessivo, malgrado la relativamente breve carriera e la non abbondante attività didattica, ritengo che la Candidata debba essere presa in attenta considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
L'attività didattica della candidata
è continua dal 1991.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1981 ad oggi. Essa si è concretizzata in 45
pubblicazioni elencate di cui 29 su riviste a diffusione internazionale, 11 a
diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione locale.
I temi di ricerca sono: -
Ricostruzioni e correlazioni di sistemi deposizionali carbonatico-terrigeni; -
analisi sedimentologica, paleoecologica e paleomabientale di bacini; -
individuazione di province paleofloristiche e ricostruzioni
paleoclimatologiche; - studi ottici, petrografici e geochimici sul tipo e
maturità della sostanza organica; - valutazione e modellizzazione dei parametri
di porosità e permeabilità nelle rocce sedimentarie.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato CIRILLI
SIMONETTA nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e
innovatività e un serio rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed
apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle
pubblicazioni di cui è unico autore.
La produzione scientifica del candidato risulta in parte congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. Le pubblicazioni del candidato più attinenti con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura sono prevalentemente a diffusione internazionale, nazionale e in parte a diffusione locale.
Il candidato ha dimostrato
capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca
scientifica a livello nazionale.
Ha altresì evidenziato
capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie
occasioni durante congressi e convegni nazionali.
Il curriculum e l'attività
scientifica congruente con le discipline comprese nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di tenere il candidato in
considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di
Prof. Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
La Cirilli si presenta come una giovane ricercatrice che
in un ventennio di attività si è soprattutto interessata di indagini a carattere sedimentologico relative a
facies carbonatiche e carbonatico-terrigene, analizzando i rapporti
piattaforma/bacino, i processi organici di produzione carbonatica sia in
piattaforma che lungo i margini, la tipologia e l’evoluzione dei build-ups
carbonatici, le caratteristiche sedimentologiche e petrografiche dei sedimenti
bacinali asfittici. Queste ricerche, condotte in svariate aree sia in Appennino
che all’Estero, hanno teso in particolare all’individuazione di eventi
stratigrafici e modificazioni paleoambientali durante il Permiano e il
Mesozoico e alla loro correlazione a scala globale, con
l’obiettivo fondamentale di effettuare ricostruzioni paleogeografiche,
paleoecologiche, paleoambientali e
paleoclimatiche della Tetide occidentale. Tali indagini si concretano in quasi
una cinquantina di pubblicazioni (di cui alcune a suo solo nome, mentre nelle
altre è sempre possibile evidenziare il contributo originale della candidata)
comparse in accreditate riviste sia nazionali che straniere, oltre a un pari
numero tra Guide ed Abstracts presentati a Congressi nazionali
ed internazionali. Una parte della produzione è ai limiti della congruenza con
il concorso, riguardando argomenti di micropaleontologia e biostratigrafia.
In considerazione del brillante curriculum scientifico, del carattere innovativo e del rigore metodologico che caratterizzano il suo lavoro e della molto vivace attività di coordinamento della ricerca, oltre che della soddisfacente attività didattica, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che la candidata, nonostante la giovane età, sia matura per aspirare ad un posto di docente di prima fascia e possa essere tenuta in considerazione ai fini del concorso.
L’attività scientifica iniziale della candidata è
stata rivolta prevalentemente a problematiche paleontologiche. Successivamente
il suo interesse è stato rivolto allo studio delle facies carbonatiche di
piattaforma e dei bacini intrapiattaforma.
Molto interessante l’analisi paleoambientale dei bacini disaerobici e
anaerobici del Triassico e del
Giurassico inferiore. Lo studio della sostanza organica contenuta nei sedimenti
con metodi ottici, petrografici e geochimici è stata la ricerca più originale
condotta dalla candidata apportando notevoli contributi alle conoscenze in
questo settore. La sua competenza in questo campo di ricerca è stata
riconosciuta anche a livello internazionale. E’ infatti responsabile di
progetti internazionali nei quali sono coinvolti ricercatori di università e
dell’industria. La produzione scientifica è pregevole e compare su importanti
riviste nazionali ed internazionali. Buona e continua l’attività didattica. La
candidata dimostra di aver raggiunto una maturità scientifica che la rende
idonea per la valutazione comparativa di questo concorso.
Giudizio collegiale:
La carriera
del candidato CIRILLI SIMONETTA, nata nel 1957, laureata in Sc. Geologiche nel
1981, si distingue per i seguenti punti:
Nel 1984
nomina a ricercatore universitario;
Dall'A.A.
1991-92 ad aprile 2000 affidamento continuo dell'insegnamento di Petrografia
del sedimentario;
- Aprile 2000
nomina a professore universitario associato .
L'attività didattica del candidato è continua
dal 1991. Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità dal 1981 ad oggi.
La
Candidata si è interessata in
prevalenza di indagini a carattere sedimentologico relative a facies
carbonatiche e carbonatico-terrigene,
analizzando i rapporti piattaforma-bacino, la tipologia e l’evoluzione
dei build-up carbonatici , le caratteristiche sedimentologico-petrografiche dei
sedimenti bacinali asfittici, i processi organici di produzione carbonatica in
piattaforma e lungo i margini. Tali ricerche, compiute in diverse aree
dell’Appennino ed all’estero, sono rivolte in particolare alla individuazione
di eventi stratigrafici e
modificazioni paleoambientali nel corso del Permiano e del Mesozoico e alla
loro correlazione a scala globale. Obiettivo fondamentale è di effettuare ricostruzioni
paleogeografiche, paleoecologiche, paleoclimatiche della Tetide
occidentale.
La candidata elenca 45 pubblicazioni di cui 29 su riviste a
diffusione internazionale, 11 a diffusione nazionale e le rimanenti a
diffusione locale. Elenca inoltre un pari numero di abstracts e guide. Una parte
della produzione è ai limiti della congruenza con il concorso riguardando
argomenti di micropaleontologia e biostratigrafia. Nei lavori in collaborazione
il contributo originale della Candidata è sempre enucleabile.
In considerazione del brillante curriculum scientifico, caratterizzato da originalità e rigore metodologico, del soddisfacente curriculum
didattico e della vivace
attività di coordinamento della ricerca,
la Commissione ritiene che la Candidata, nonostante la giovane età, sia matura per aspirare ad un posto di docente di prima fascia e
possa quindi essere tenuta in
considerazione ai fini del presente concorso.
CANDIDATO: CLARI PIERANGELO
Giudizi
individuali:
Il candidato ha compiuto
ricerche sui sedimenti carbonatici del Veneto, cui si sono aggiunti
successivamente studi sui depositi terrigeno-carbonatici del Monferrato, del
Bacino Terziario Piemontese e subordinatamente dell’Etiopia. I temi sono
inerenti la stratigrafia, la sedimentologia e in particolare i processi
diagenetici, il cui studio ha permesso al candidato di formulare originali
ipotesi sulla genesi di masse calcaree metano-derivate. I lavori sono quasi
esclusivamente in collaborazione, ma con evidente apporto personale del candidato,
alcuni su riviste internazionali, strettamente attinenti il raggruppamento
concorsuale. La sua esperienza e competenza nel campo della ricerca scientifica
e la sua attività didattica come docente di diversi corsi attinenti il
raggruppamento permettono di ritenere il candidato in buona evidenza al fine
della valutazione comparativa.
Commissario Giacomo
CIVITELLI
Dal 1986 è Professore Associato di Geologia presso
l’Università degli studi di Torino.
Dopo la nomina a Professore
Associato ha svolto una attività didattica continuativa tenendo altri corsi dello stesso
raggruppamento disciplinare.
A documentazione della propria attività di ricerca presenta
un elenco di poco più di trenta pubblicazioni, tre carte geologiche e
circa trenta tra guide e abstracts. Ai fini della valutazione
comparativa esibisce 15
pubblicazioni, ospitate sia su
riviste locali che su qualificate riviste internazionali. Tutti i lavori,
eccetto il primo che rappresenta lo
sviluppo della tesi di laurea del Candidato,
sono a più nomi, è però sempre
possibile valutare l’apporto del Candidato.
Uno dei temi di ricerca
riguarda lo studio sedimentologico stratigrafico di successioni
carbonatiche di età mesozoica nelle Alpi meridionali , negli Appennini e in Etiopia. Studi di carattere
sedimentologico e litostratigrafico, finalizzati alla ricostruzione tettonico-sedimentaria dell’area, sono stati condotti anche sulle formazioni terrigene del Bacino
Terziario Ligure Piemontese.
Interessante e originale è lo studio dei Calcari a Lucina interpretati come il risultato di processi diagenetici avvenuti in presenza di metano.
Dal curriculum non emergono particolari attività di
organizzazione o coordinamento sia in campo scientifico che didattico.
Considerato il curriculum complessivo ritengo il candidato meritevole di essere preso
in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
Commissario Franco
ORTOLANI
-
Dal
febbraio 1986 professore Associato di Geologia.
L'attività didattica del
candidato è continua dall'A.A. 1985-86 ad oggi.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni.
L'attività di ricerca si è
svolta con discreta continuità dal 1975 ad oggi. Essa si è concretizzata in 33
pubblicazioni elencate di cui 15 vengono presentate per il concorso. 11
pubblicazioni sono su riviste a diffusione internazionale, 9 a diffusione
nazionale e le rimanenti a diffusione locale. E' coautore di 3 carte
geologiche.
I temi di ricerca sono:
studi sedimentologici-stratigrafici di successioni carbonatiche di età
mesozoica.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato CLARI
PIERANGELO nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e
innovatività e un serio rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed
apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle
pubblicazioni di cui è unico autore.
La produzione scientifica del candidato risulta congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione internazionale e nazionale e in parte a diffusione locale.
Il curriculum e l'attività
scientifica congruente con le discipline comprese nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di
tenere il candidato in considerazione per la valutazione comparativa per la
copertura di n. 1 posto di Prof. Univ. di
Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
Il candidato inizia la sua attività come Conservatore di
Museo, prima incaricato e poi di ruolo, presso il Dip. di Scienze della Terra
dell’Università di Torino. Si interessa sin dagli inizi dello studio
sedimentologico-stratigrafico di successioni carbonatiche mesozoiche, dapprima
nelle Alpi Meridionali, poi nel Gran Sasso e sporadicamente in Etiopia. Dagli
anni ’80 intraprende anche studi litostratigrafici e sedimentologici sulle
formazioni terrigene del Bacino Terziario Ligure Piemontese, nelle aree delle
Langhe e del Monferrato, che conducono a interpretazioni innovative e ad un
quadro stratigrafico-strutturale assai complesso. Degno di nota anche il filone
di ricerca sui Calcari a Lucina, che porta a contributi interessanti sulla
genesi di tali masse carbonatiche, interpretate come il risultato di processi
diagenetici, per lo più mediati dall’attività di colonie batteriche, avvenuti
in presenza di metano. Il candidato è autore di una quarantina di
pubblicazioni, tra cui tre carte
geologiche e quattro Guide, oltre a quasi una trentina di Abstracts. I lavori,
pubblicati su accreditate riviste nazionali e internazionali, sono quasi tutti in collaborazione, anche se
in genere non risulta difficile
individuare il contributo specifico del candidato. La produzione appare
pertinente al concorso, innovativa e condotta con rigore metodologico.
In considerazione della sua prolungata attività di ricerca e
del soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri di giudizio
indicati dalla Commissione, si ritiene che il Clari sia meritevole di essere preso in attenta considerazione per un
posto di docente di prima fascia.
Commissario
Mario SAGRI
L’attività scientifica del candidato si è esplicata principalmente nello
studio sedimentologico e stratigrafico di successioni carbonatiche mesozoiche.
Le zone di studio sono state le Alpi meridionali, il Gran Sasso nell’Appennino
centrale ed il Tigrai (Etiopia). Queste ricerche hanno evidenziato, soprattutto
nelle unità di piattaforma, l’organizzazione delle facies in cicli e la
presenza di superfici di discontinuità. Di queste ultime è stata proposta una
nuova classificazione e discusso il loro significato nel contesto della
stratigrafia sequenziale. Degne di nota le indagini stratigrafiche e
sedimentologiche nelle unità terrigene oligomioceniche del Bacino Terziario
Ligure-Piemontese che hanno messo in luce un quadro stratigrafico-strutturale
piuttosto complesso. Interessante la ricerca intrapresa di recente sui processi
diagenetici avvenuti in presenza di metano nei “calcari a lucine” del Monferrato.
La produzione scientifica, anche se talvolta discontinua, è buona e compare su
importanti riviste nazionali e internazionali. Discrete e qualificata
l’attività didattica. I risultati scientifici e l’attività didattica lo rendono
meritevole di essere preso in considerazione per la presente valutazione.
Giudizio collegiale:
La carriera del candidato
CLARI PIERANGELO, nato nel 1947, laureato in Sc. Geologiche nel 1971, si
distingue per i seguenti punti:
-
Dal
gennaio 1973 incarico di Conservatore di Museo;
-
Dal
1974 nominato Conservatore di ruolo;
-
Dal
febbraio 1986 professore Associato di Geologia.
L'attività didattica del
candidato è continua dall'A.A. 1985-86
ad oggi.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con discreta continuità dal 1975 ad oggi.
Il Candidato sin dagli inizi
si interessa dello studio sedimentologico stratigrafico di successioni
carbonatiche mesozoiche, dapprima nelle Alpi meridionali, poi nel Gran Sasso e
sporadicamente in Etiopia. Dagli anni 80 si interessa a studi litostratigrafici
e sedimentologici sulle formazioni terrigene del Bacino Terziario Ligure Piemontese, nelle aree delle Langhe e del
Monferrato, che conducono a interpretazioni innovative. Degno di nota anche il filone di ricerca sui Calcari a Lucina
che porta a contributi interessanti sulla genesi di tali masse carbonatiche ,
interpretate come il risultato di processi diagenetici avvenuti in presenza di
metano e mediati dalla attività batterica.
Il Candidato presenta
15 pubblicazioni delle 33 elencate .
Di queste 11 sono edite su riviste internazionali, 9 a diffusione nazionale
e le rimanenti a diffusione locale. E’ coautore di 3 carte geologiche e presenta inoltre una trentina di
abstracts. La produzione appare
pertinente al concorso, innovativa e condotta con rigore metodologico. Nei
lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare l’apporto originale del
Candidato.
In considerazione
della prolungata attività di
ricerca e del soddisfacente curriculum
didattico, la Commissione
ritiene che il Candidato sia da tenere in
attenta considerazione ai fini del presente concorso.
CANDIDATO: COCCO ENNIO
Giudizi individuali:
L’attività scientifica del
candidato, iniziata col rilevamento geologico di aree della Basilicata e con
studi sui depositi torbiditici dell’Appennino centro-meridionale, si é poi
sviluppata con ampiezza e notevoli risultati scientifici sulla sedimentologia e
regime dei litorali dello Ionio e del Tirreno. Gli studi analitici,
essenzialmente sui caratteri tessiturali di sedimenti litorali e di piattaforma
costiera, permettono di elaborare schemi sulla distribuzione dei sedimenti e di
fornire utili indicazioni per il recupero delle spiagge. La produzione
scientifica é su periodici nazionali, con molti contributi cartografici (C.G.I.
e Atlante delle spiagge) e quasi sempre in collaborazione: da essa emerge la
competenza e la maturità del candidato. Il giudizio globale, tenuto conto della
prolungata attività didattica come docente di Sedimentologia permettono di
considerarlo in buona evidenza ai fini della valutazione comparativa
Il Candidato dal 1982 è professore associato di Sedimentologia presso l’Università di Napoli Federico II. Ha svolto, sin dal 1969, una più che trentennale e continua attività didattica.
Presenta oltre ottanta titoli comprendenti carte geologiche e tematiche, atti di convegni e pubblicazioni; di queste ultime buona parte possono essere considerate pienamente pertinenti al settore scientifico disciplinare a concorso. In molte altre gli aspetti sedimentologici sono marginali e inseriti in tematiche geomorfologiche e di dinamica dei litorali. Quasi tutti i lavori valutabili sono pubblicati su riviste nazionali, in genere con altri autori; è tuttavia sempre riconoscibile il significativo apporto del candidato.
L’attività di ricerca, nei primi anni della sua attività, si è sviluppata nell’ambito della realizzazione della Carta Geologica d’Italia; contemporaneamente, e successivamente, un filone importante è stato quello dello studio dei depositi silico-clastici e calcareo-clastici torbiditici, analizzati in varie aree dell’Appennino centro meridionale e appartenenti a Complessi e Unità diverse e di diverse età.
Dall’esame complessivo del curriculum ritengo che il Candidato possa essere preso in attenta considerazione ai fini della valutazione comparativa.
Commissario Franco
ORTOLANI
L'attività di ricerca del
candidato si è svolta con continuità prevalentemente sulle seguenti tematiche:
dal 1965 al 1975 prevalentemente Ricerche geologiche e sedimentologiche dei
depositi torbiditici dell'Appennino centro-meridionale; dal 1975 ad oggi
prevalentemente Sedimentologia e regime dei litorali. Il candidato ha
collaborato al Rilevamento geologico di 10 tavolette in scala 1:25.000
(nell'ambito del rilevamento della Carta Geologica d'Italia in scala 1:100.000)
e ha redatto le note illustrative dei fogli Isernia e Vallo della Lucania.
Ha organizzazione e diretto
i seguenti gruppi di ricerca scientifica:
-
U.O.
dal 74 all'80 (progetto CNR Dinamica dei litorali);
-
U.O.
dall'80 all'89, MURST (Dinamica, evoluzione e protezione delle coste);
-
93,
94, 95, UO Murst ex 40% (Modificazioni naturali ed indotte della fascia
costiera Campana);
-
U.O.
dal 96 al 98 (Prog. CNR Ambiente e territorio);
-
UO
Murst dal 98 al 2000 (Bilancio sedimentario dei sistemi costieri italiani.
Processi naturali ed influenze antropiche).
L'attività scientifica del
candidato si è concretizzata in:
- circa 70 pubblicazioni (70
elencate dall'autore, di cui 16 unico autore e le altre in collaborazione):
circa 10 su Riviste locali; circa 52 su riviste Nazionali; circa 8 a diffusione
internazionale;
-
partecipazione
al rilevamento geologico di 5 Fogli Geologici scala 1:100.000;
-
partecipazione
a 10 Atlanti delle Spiagge Italiane.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato COCCO ENNIO
nella produzione scientifica dimostra una buona originalità e innovatività e un
apprezzabile rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre determinante,
valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto
delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività scientifica del
candidato, dal 1965 al 1975 è incentrata su tematiche prevalentemente
geologiche e sedimentologiche dei depositi torbiditici dell'Appennino
centro-meridionale, e dal 1975 ad oggi prevalentemente sulle tematiche relative
alla sedimentologia e regime dei litorali; risulta pienamente congruente con le
discipline ricomprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è
bandita la procedura.
Le pubblicazioni del
candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione
locale e internazionale.
La produzione scientifica si
è sviluppata con continuità dal 1965 ad oggi.
L'attività didattica è stata
svolta con continuità dal 1969 mediante insegnamenti ricompresi nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Il candidato ha dimostrato
capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca
scientifica a livello nazionale.
Ha altresì evidenziato
capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie
occasioni durante congressi e convegni nazionali.
Il nutrito ed articolato
curriculum didattico e l'attività scientifica evidenziano che il candidato va
tenuto in buona considerazione per la valutazione comparativa per la copertura
di n. 1 posto di Prof. Universitario di
Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
Il candidato, nel corso della sua lunga carriera scientifica, ha seguito diversi filoni di ricerca. In una prima fase di attività ha curato rilevamenti geologici di base, specializzandosi nel frattempo nell’analisi delle successioni torbiditiche dell’Appennino centro-meridionale, alla cui comprensione ha apportato apprezzati contributi. Più recentemente, i suoi interessi si sono spostati quasi esclusivamente su tematiche di sedimentologia e regime dei litorali, settore in cui il Cocco rappresenta da circa un trentennio un affermato capo-scuola. I suoi contributi più significativi riguardano problematiche costiere del Golfo di Taranto, del litorale campano-laziale, del litorale calabro. Anche la sua attività di coordinamento della ricerca in questo campo è stata intensa. Presenta una settantina di lavori quasi tutti pertinenti al concorso, in gran parte in collaborazione e pubblicati su accreditate riviste nazionali o in Atti di congressi specializzati, oltre a quasi una ventina di carte tematiche relative a rilevamenti di vario tipo ma soprattutto all’Atlante delle Spiagge italiane. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare il contributo originale del candidato. La produzione appare di buon livello, originale e condotta con rigore metodologico.
In considerazione della lunga ed ininterrotta attività didattica
e di ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si
ritiene che il Cocco sia da tenere in buona evidenza ai fini del presente concorso.
Commissario
Mario SAGRI
All’inizio della sua attività scientifica il
candidato ha prodotto buoni lavori di carattere stratigrafico-sedimentologico
in parte basati sulla vasta esperienza acquisita nel corso del rilevamento
geologico di depositi terrigeni mesozoico-terziari dell’Italia
centro-meridionale. Successivamente si è occupato di problematiche
sedimentologico-applicative relative alla protezione del suolo e alla
conservazione dei litorali nel Golfo di Taranto e nel Tirreno
centro-meridionale. Le metodologie impiegate sono ripetitive e codificate
nell’ambito dei progetti finalizzati del CNR. Elevato il numero di lavori,
soprattutto descrittivi, pubblicati su riviste nazionali e spesso a carattere
locale. Notevole e continuativo l’impegno didattico lungo tutto l’arco della
carriera. La lunga attività didattica e la produzione scientifica mettono il
candidato in buona evidenza ai fini della presente valutazione.
La carriera universitaria
del candidato COCCO ENNIO, nato nel 1941, si distingue per i seguenti punti:
-
Laureato
nel 1964;
-
Dal
65 al 68 Geologo Rilevatore con contratti annuali del Serv. Geol. It. per il
rilevamento della Carta Geologica d'Italia;
-
Assistente
volontario presso la cattedra di Geologia dal 1965;
-
Dall'AA
1969-70 incaricato di Sedimentologia;
-
Stabilizzato
di Sedimentologia dall'AA 1973-74;
-
Nel
maggio 1978 diventa Assistente Ordinario di Geologia;
-
Dal
1982 è Prof. Associato di Sedimentologia;
-
Nel
1988 ha curato l'organizzazione scientifica dell'escursione generale del 77°
Congresso della Soc. Geol. It..
L'attività didattica del
candidato, continua dal 1969 ad oggi, è così riassumibile:
-
dal
1969 titolare del corso di Sedimentologia;
-
dal
1994 al 95-96 titolare dell'insegnamento di Litologia e Geologia presso l'Univ.
del Molise;
-
dal
1996-97 ad oggi titolare dell'insegnamento di Litologia presso l'Ist. Univ.
Navale di Napoli;
-
nel
1996-97, contemporaneamente a Sedimentologia, ha tenuto il corso di Sedimentologia
e regime dei litorali.
Ha organizzato e diretto
gruppi di ricerca scientifica
sia CNR che MURST.
Il Candidato in un primo
tempo ha curato rilevamenti geologici di base, specializzandosi nel frattempo
nell’analisi delle successioni torbiditiche dell’Appennino centro
meridionale. I suoi interessi si sono
poi spostati quasi interamente su tematiche di
sedimentologia e regime dei litorali, settore in cui il COCCO rappresenta un affermato caposcuola. I suoi
contributi più significativi sono relativi a problematiche costiere del
litorale campano laziale, del golfo di Taranto e del litorale calabro.
Il candidato elenca 70
pubblicazioni ( di cui 16 come unico
autore e le altre in collaborazione ; in queste ultime il
suo apporto originale è sempre
enucleabile), quasi tutte pertinenti al concorso. Una decina compaiono su
riviste locali, oltre una cinquantina su riviste nazionali, le altre a
diffusione internazionale. Presenta inoltre quasi una ventina di carte
tematiche relative a rilevamenti di vario tipo ma soprattutto all’Atlante delle
spiagge italiane. La produzione appare
di buon livello, originale e condotta con rigore metodologico.
In considerazione della prolungata ed ininterrotta attività di
ricerca, del soddisfacente
curriculum didattico e dell’apprezzabile attività di coordinamento
della ricerca, la Commissione ritiene
che il Candidato sia da tenere in buona evidenza ai fini del presente concorso.
______________________________________________________________________
CANDIDATO: NICOLA CORRADI
Giudizi individuali:
Commissario Raffaele CASNEDI
L’attività del candidato si
é esplicata quasi esclusivamente nel campo della Geologia Marina con studi di
sedimentologia dei depositi litorali inerenti l’evoluzione e la dinamica delle
spiagge liguri. Ricerche analoghe sono state compiute in altri litorali
italiani e nell’Antartide. I lavori sono in gran parte su riviste nazionali e
in collaborazione e sono quasi sempre pertinenti al presente concorso. Non è
facile però mettere in evidenza l’apporto personale del candidato. La sua
attività di docente di Sedimentologia, la sua competenza scientifica
nell’ambito della Geologia marina e la sua capacità organizzativa permettono di
ritenere il candidato meritevole di considerazione ai fini della valutazione
comparativa.
Commissario Giacomo CIVITELLI
Dal 1998 è Professore Associato nell’ambito delle
discipline del SSD oggetto del presente
concorso. La sua attività didattica è
iniziata nel 1991 e ha tenuto per affidamento o incarichi aggiuntivi numerosi corsi del settore disciplinare
D01B e di settori affini.
L’attività di ricerca del Candidato spazia dalla Oceanografia, alla Geologia
marina, alla Geomorfologia e ad alcuni
limitati aspetti della Sedimentologia.
La produzione scientifica è documentata da circa 70 titoli comprendenti abstracts, rapporti tecnici, atti di convegni e congressi e circa una trentina di lavori, tutti a più nomi, pubblicati quasi esclusivamente su riviste locali. Di questi ultimi una buona parte può essere considerata solo parzialmente pertinente alle tematiche proprie delle discipline a concorso
Considerando la buona
capacità organizzativa, ritengo che , sulla base del curriculum complessivo,
il Candidato sia meritevole di essere
preso in considerazione ai fini
della valutazione
comparativa nel presente concorso.
Dal 1998 è Professore Associato. L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A. 1991-92 ad oggi.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1978 ad oggi. Essa si è concretizzata in 53
pubblicazioni elencate dall’autore.
Le ricerche hanno riguardato
i seguenti settori: Studi di geologia marina applicata all'evoluzione dei
litorali; Studi sedimentologici di base sull'ambiente marino; Studi di geologia
marina.
16 pubblicazioni sono su
riviste a diffusione locale, 23 circa a diffusione nazionale e le rimanenti a
diffusione internazionale, in prevalenza atti di convegni. E' coautore di
atlanti delle spiagge italiane.
Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum
complessivo:
La produzione scientifica
elencata dal candidato CORRADI NICOLA dimostra una apprezzabile originalità e
innovatività e un serio rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è difficilmente valutabile e
analiticamente determinabile.
L'attività di ricerca del
candidato si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi.
La produzione scientifica
del candidato risulta in gran parte congruente con le discipline comprese nel
settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Il curriculum e quella parte dell'attività scientifica che risulta congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di tenere il candidato in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Università di Ruolo di I Fascia.
Commissario
Antonio PRATURLON
Il candidato è un esperto di geologia marina, e in questo settore si è interessato di evoluzione dei litorali, di studi sedimentologici di base sull’ambiente marino (in particolare studi sul particellato in sospensione) e di studi sulle modalità di sedimentazione e sui principali lineamenti morfostrutturali delle piattaforme continentali (Liguria, Alto Tirreno, Golfo di Taranto, ed inoltre Mare di Ross, Glomar Challenger Basin, Joides Basin in Antartide). Tali studi sono stati condotti attraverso l’utilizzo non solo di campionature e carotaggi ma anche con l’applicazione di moderni metodi sismostratigrafici e di fotointerpretazione. Presenta oltre una cinquantina di pubblicazioni, in buona parte pertinenti, edite su accreditate riviste nazionali ma anche internazionali, più una dozzina di Abstracts, oltre una decina di rapporti tecnici, un audiovisivo, e alcuni lavori in corso di stampa. Si fa presente tuttavia la difficoltà di evidenziare in questo caso il contributo del candidato nei vari lavori, praticamente tutti in collaborazione e sovente con numerosi Autori. Nonostante ciò, considerata la più che ventennale, ininterrotta attività scientifica, il carattere innovativo ed il rigore metodologico della ricerca, la soddisfacente attività didattica e la molto vivace attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il Corradi possa essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.
Commissario
Mario SAGRI
Il candidato ha svolto la sua attività scientifica nell’ambito di gruppi di ricerca che si occupano di
oceanografia, evoluzione dei litorali e geologia marina. Utilizzando
metodologie già consolidate in questi progetti, ha condotto analisi
morfologiche e sedimentologiche sui litorali sabbiosi della Toscana e della Liguria. Queste indagini
hanno messo in luce la notevole influenza
degli interventi antropici sui processi morfodinamici costieri. Altre
ricerche sono state indirizzate alla dinamica delle acque marine costiere e,
mediante misure di trasparenza dell’acqua, alla valutazione del contenuto di
materiale in sospensione. Nel campo della geologia marina si è interessato alle
modalità di sedimentazione nella piattaforma continentale dell’alto Tirreno e
del Mar ligure. Nel Mare di Ross, oltre
a descrivere le condizioni morfologiche
dei fondali, ha affrontato anche problematiche relative ad eventi
paleoclimatici del settore antartico. I risultati delle ricerche compaiono
prevalentemente su riviste nazionali, su rapporti tecnici e come carte
tematiche. Discreta l’attività didattica. Il candidato dimostra buone qualità
di ricercatore ed attitudine a partecipare a progetti di ricerca coordinati,
pertanto può essere preso in considerazione per la presente valutazione
comparativa.
La carriera del candidato
CORRADI NICOLA, laureato in Sc. Geologiche nel 1976, si distingue per i
seguenti punti:
-
Dal
1978 borsista CNR;
-
Dal 1980 al 1998 ricercatore universitario
confermato;
-
dal
1998 Professore Associato.
L'attività didattica del
candidato è continua dall'A.A. 1991-92 ad oggi.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1978 ad oggi.
Il Candidato si presenta
come esperto di Geologia marina e in questo settore si è interessato di
evoluzione dei litorali, di studi
sedimentologici di base sull’ambiente marino (in particolare sul particellato
in sospensione) e di indagini sulle modalità di sedimentazione e sui principali lineamenti morfostrutturali
delle piattaforme continentali, sia
sulle coste italiane che in Antartide. Tali studi sono stati condotti
attraverso campionature e carotaggi ma anche con l’applicazione di moderni metodi sismostratigrafici. Elenca 53 pubblicazioni, in buona parte
pertinenti, di cui 16 su riviste a
diffusione locale, oltre 20 a diffusione nazionale e le rimanenti a
diffusione internazionale. Elenca
inoltre un audiovisivo , una dozzina di
abstract, una decina di rapporti tecnici.
Nei lavori in collaborazione (la
stragrande maggioranza) appare
difficoltoso enucleare l’apporto originale del candidato.
In considerazione della prolungata ed ininterrotta attività di
ricerca , del soddisfacente
curriculum didattico e della buona capacità organizzativa, la Commissione ritiene che il CORRADI sia da tenere in considerazione ai fini del presente concorso.
______________________________________________________________________
CANDIDATO: CURZI PIETRO VITTORIO
Giudizi individuali:
Commissario Raffaele CASNEDI
Il candidato ha compiuto
ricerche scientifiche di Geologia Marina, soprattutto nel Mar Tirreno,
affrontando la problematica del fondo marino costituito da evaporiti
messiniane, col supporto di osservazioni e interpretazioni nell’ambito
dell’Ocean Drilling Program. Ha compiuto inoltre studi di sedimentologia e
petrografia del sedimentario in depositi dell’Adriatico e dello Ionio, con
l’ausilio di metodi geofisici, dando interpretazioni sulla presenza di
sedimenti impregnati di gas e sulla loro influenza sulle risposte acustiche.
Altre ricerche, di carattere interdisciplinare, vertono sui fattori
sedimentologici che determinano la frequenza di organismi particolari,
sull’erosione dei litorali e su fenomeni franosi (in particolare la frana di
Ancona). I lavori, la gran parte dei quali su riviste nazionali e in
collaborazione, sono da considerarsi quasi sempre pertinenti. L’attività
didattica, soprattutto come docente di
Sedimentologia e Regime dei litorali, i suoi compiti di responsabile di
Programmi di ricerca e la competenza scientifica permettono di porlo in
evidenza ai fini della valutazione comparativa.
Commissario Giacomo CIVITELLI
Il Candidato è
Professore Associato di
Geologia presso l’Università di
Bologna, ove ha svolto una intensa
attività didattica a diversi livelli e ha tenuto anche insegnamenti di altri
settori disciplinari.
La produzione scientifica consiste di una settantina di lavori a stampa, alcuni
dei quali pubblicati su importanti riviste nazionali ed estere, di una
quindicina di riassunti per congressi e convegni nazionali ed internazionali e di alcuni elaborati fra rapporti e programmi
di ricerca. In almeno una quindicina di note, attribuite genericamente a gruppi di lavoro quali "Aleria",
"Leg 107 Scientific Party", "Shipboard Scientific Party"
etc. è difficile stabilire il contributo del Candidato. Sebbene un certo numero di
lavori non sia pertinente al settore disciplinare a concorso, si evince rigore metodologico e grande
capacità di lavoro.
I temi di
ricerca più indagati ed in cui il Candidato ha raggiunto notevole esperienza e autonomia scientifica, sono la
distribuzione e caratterizzazione dei sedimenti attuali e sub-attuali nel
bacino adriatico, la presenza di gas in tali sedimenti e il
Messiniano nel bacino tirrenico,
Considerando il curriculum complessivo, dal quale si evince anche una notevole capacità organizzativa, e per i contributi apportati alla Geologia marina, ritengo che il Candidato vada tenuto in attenta considerazione ai fini di una valutazione comparativa.
Commissario
Franco ORTOLANI
Dal 1987 al 1997 è Professore Associato presso l'Università di Ancona; dal 1997 Professore Associato presso l'Università di Bologna.
L'attività didattica del
candidato è continua dall'A.A. 1984 ad oggi.
Ha svolto soggiorni di studio
e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1975 ad oggi. Essa si è concretizzata in 94
pubblicazioni elencate dall'autore.
Le ricerche hanno riguardato
i seguenti settori: Studi di Geologia Marina nel Mar Tirreno, nel Mare
Adriatico, nel Mare Ionio e nel Lago di Garda.
Le pubblicazioni sono su
riviste a diffusione nazionale e internazionale e anche locale.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato CURZI VITTORIO
nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e
innovatività e un serio rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è quasi sempre valutabile ed
apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle
pubblicazioni di cui è unico autore.
La produzione scientifica
del candidato risulta prevalentemente congruente con le discipline comprese nel
settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Il curriculum e quella parte
dell'attività scientifica congruente con le discipline comprese nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di
tenere il candidato in attenta considerazione per la valutazione comparativa
per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
Il candidato si qualifica come un esperto di geologia
marina che ha apportato contributi
significativi alle conoscenze geologiche, geomorfologiche e
sedimentologiche dei mari italiani
(soprattutto Adriatico e Tirreno), utilizzando con successo le moderne metodologie
di indagine stratigrafica, in particolare la sismostratigrafia. Degna di
rilievo anche l’intensa attività di coordinamento di importanti programmi di ricerca sulle proprietà
fisico-meccaniche dei sedimenti, sui rischi geologici marini in Adriatico (in
particolare i sedimenti sottoconsolidati di prodelta, i sedimenti impregnati di
gas, i fondali instabili), sull’evoluzione sedimentaria tardo-quaternaria delle
lagune e degli stagni costieri italiani. A documentazione del suo lavoro, il
candidato presenta più di novanta pubblicazioni (in grandissima parte in
collaborazione, ma è quasi sempre possibile evidenziare il contributo originale
del candidato), in gran parte pertinenti al concorso, comparse su riviste
specializzate del settore, sia nazionali che internazionali. Una decina di tali
lavori è costituita da Abstracts.
In considerazione della lunga e ininterrotta attività di ricerca,
condotta con spirito innovativo e serio rigore metodologico, e del
soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri indicati dalla
Commissione, si ritiene che il Curzi possa essere preso in particolare considerazione ai fini del presente concorso.
Commissario
Mario SAGRI
La produzione scientifica
del candidato verte prevalentemente su argomenti di geologia marina. Ha portato
rilevanti contributi alle conoscenze geologiche, geomorfologiche e sedimentarie
di vaste aree del Mare Tirreno e del Mare Adriatico, mediante l’impiego di
analisi sedimentologiche e sismo-stratigrafiche. Interessanti le ricerche condotte
sui Monti Centrotirrenici e nel Bacino
Sardo che hanno contribuito a far luce sulla evoluzione geodinamica del Mare
Tirreno. Per il Mare Adriatico sono da segnalare gli studi sulla dispersione
dei sedimenti recenti utilizzando la composizione mineralogica. Notevole il
contributo del candidato allo studio
sulle proprietà fisico-meccaniche e acustiche dei sedimenti superficiali
del Mare Adriatico, utilizzando questi parametri per indagini sedimentologiche
e paleoambientali. Le ricerche più recenti riguardano l’influenza della
fuoriuscita dei gas naturali sui processi biologici e sedimentari e
l’evoluzione tardo-quaternaria delle lagune e degli stagni costieri italiani.
Da menzionare è anche una pubblicazione sui caratteri morfo-strutturali del
Lago di Garda. Notevole l’attività organizzativa di progetti di ricerca.
Abbondante e continua la produzione scientifica, soprattutto su riviste a
carattere nazionale. Lunga e qualificata l’attività didattica. La buona qualità
della produzione scientifica rendono il candidato meritevole di essere preso in
considerazione per la valutazione comparativa
Giudizio collegiale:
CANDIDATO: CURZI VITTORIO
La carriera del candidato
CURZI VITTORIO, laureato in Sc. Geologiche nel 1973, si distingue per i
seguenti punti:
-
Dal
1974 al 1987 ricercatore CNR;
-
Dal 1987 al 1997 professore associato presso
l'Università di Ancona;
-
dal
1997 Professore Associato presso l'Università di Bologna.
L'attività didattica del
candidato è continua dall'A.A. 1984 ad oggi.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1975 ad oggi.
Esperto di Geologia marina
che ha portato contributi alle
conoscenze geologiche, geomorfologiche e sedimentologiche soprattutto
dell’Adriatico e del Tirreno
utilizzando moderne metodologie di indagine stratigrafica, in
particolare la sismostratigrafia. Da segnalare anche l’attività di
coordinamento di programmi di ricerca sulle proprietà fisico- meccaniche dei
sedimenti, sui rischi geologici marini in Adriatico ( in particolare sedimenti
impregnati di gas ), sull’evoluzione tardo quaternaria delle lagune e degli
stagni costieri italiani.
Il Candidato presenta una settantina di lavori a stampa in gran
parte pertinenti al concorso, alcuni pubblicati su importanti riviste nazionali
ed estere, una quindicina di riassunti per congressi e convegni e alcuni
elaborati tra rapporti e programmi di
ricerca.
Nei lavori in
collaborazione, sovente si tratta di report collettivi di campagne
oceanografiche; il contributo del
candidato è comunque sempre riconoscibile
grazie alla sua specializzazione.
La ricerca si caratterizza
per spirito innovativo e rigore metodologico. Il curriculum didattico è
soddisfacente. La Commissione ritiene che il candidato sia da tenere in attenta considerazione ai
fini del presente concorso.
______________________________________________________________________
Giudizi individuali:
Il candidato offre una produzione scientifica molto
diversificata, ma sempre attinente al raggruppamento in oggetto, che va
dall’analisi di facies, condotta specialmente sui sedimenti torbiditici, alla
petrografia delle arenarie, applicando i più moderni metodi di ricerca e
proponendo nuove metodologie riguardo alla loro provenienza. Le aree
investigate sono in gran parte sull’Appennino settentrionale e sulle Alpi
Liguri e subordinatamente in Antartide. Recentemente ha intrapreso studi sulle
inclusioni fluide, in collaborazione con enti internazionali, per ricostruire
la storia diagenetica dei sedimenti. Dai lavori, tutti pertinenti, parte dei
quali pubblicati su importanti riviste internazionali, si trae l’apporto
individuale, evidenziato anche dall’abbondante produzione in cui il candidato
figura come unico autore. La sua attività didattica, prestata come docente di
Sedimentologia da Ricercatore e recentemente da Associato, i compiti di
responsabile di progetti di ricerca e convenzioni e la sua competenza
scientifica permettono di conferirgli un giudizio globale in buona evidenza ai
fini della valutazione comparativa.
Commissario Giacomo
CIVITELLI
Il Candidato è
Professore Associato di Sedimentologia presso l’Università di Pavia dal
2000. La sua attività didattica, a causa della breve carriera accademica, è molto limitata.
L’attività scientifica è documentata da oltre quaranta
pubblicazioni, tutte pertinenti al settore disciplinare del concorso, e
ospitate in maggioranza da riviste italiane referate e in parte da
qualificate riviste internazionali; in tredici
articoli il Candidato è il solo Autore ma anche in quelli a più nomi il
suo contributo è sempre riconoscibile.
Tra i titoli presentati figurano anche una trentina tra abstracts e comunicazioni a congressi e convegni. Ha vinto il premio Giorgio Dal Piaz per il
biennio 1991-92.
L’ambito nel quale il candidato ha fornito i contributi più
significativi sono quelli relativi alla
sedimentologia e composizione dei depositi clastici torbiditici in contesti
tettonicamente attivi, sia convergenti (in particolare associati all’orogene
alpino-appenninico) che divergenti
(rifting mesozoico in Antartide
e Nord Africa). In queste ricerche si
pone particolare attenzione alle relazioni tra
i caratteri deposizionali delle successioni e il contesto geodinamico .
Originali sono i temi relativi ai metodi di analisi e alla diagenesi dei sedimenti e rocce clastiche.
Il Candidato è certamente un ricercatore promettente nel panorama geologico italiano e merita di essere tenuto in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
E’ Professore Associato dal luglio 2000 presso l'Università di
Pavia.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità a partire dal 1984 sulla sedimentologia e composizione di
sistemi deposizionali clastici.
Il candidato ha partecipato
a numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività didattica del
candidato è continua dal 2000.
Il candidato elenca 13
pubblicazioni di cui è unico autore, e circa 30 in collaborazione,
prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e in parte a diffusione
locale.
Ha collaborato
all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni
nazionali e internazionali.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato DI GIULIO
ANDREA nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e
innovatività e un notevole rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile
e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è
unico autore.
L'attività scientifica del
candidato, dal 1984 è incentrata su tematiche prevalentemente connesse alla
sedimentologia e composizione di sistemi deposizionali clastici.
Le pubblicazioni del
candidato evidenziano spunti di novità
e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.
La produzione scientifica si
è sviluppata con continuità dal 1984.
Il candidato ha dimostrato
capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di attività di ricerca
scientifica a livello nazionale.
Il curriculum e la
promettente attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in
considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di
Prof. Università di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
La carriera del Di Giulio si svolge nell’arco di un quindicennio nel corso del quale il candidato si è indirizzato soprattutto alla sedimentologia e composizione di sistemi deposizionali clastici, soprattutto marini. Le indagini sono rivolte a depositi correlati a contesti tettonicamente attivi, sia convergenti (orogene alpino-appenninico) che divergenti (rifting mesozoico sia in Antartide che Nord Africa). In tali contesti geodinamici sono state prese in esame successioni deposte in diversi tipo di bacino (fossa, avanfossa, bacini episuturali, piggy back, Graben), allo scopo di indagare le relazioni tra evoluzione geodinamica dell’area, facies deposizionali, composizione del detrito (e sue aree di alimentazione), nonché l’importanza dell’eustatismo nella dinamica dei sistemi deposizionali. Un filone secondario è relativo alla storia diagenetica delle rocce clastiche e ai suoi riflessi sulla loro potenzialità come rocce serbatoio. Tali indagini si concretano in una quarantina di pubblicazioni (molte a suo solo nome), tutte pertinenti, comparse in riviste accreditate sia italiane che internazionali, ed in oltre 30 Abstracts presentati a Congressi nazionali ed internazionali. Nei lavori in collaborazione, è sempre possibile evidenziare il contributo originale del candidato.
Nonostante la sua giovane età, il candidato presenta un curriculum scientifico ricco ed interessante, dimostra spirito innovativo e rigore metodologico. Anche l’attività di coordinamento della ricerca appare vivace. L’attività didattica appare breve ma sufficiente. Si ritiene pertanto che il Di Giulio, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, abbia raggiunto una maturità sufficiente per aspirare ad un posto di docente di prima fascia.
Commissario
Mario SAGRI
L’attività di ricerca del candidato è concentrata
sulla sedimentologia e la composizione di unità clastiche torbiditiche e
continentali in contesti tettonicamente attivi, sia convergenti che divergenti.
Le ricerche sono state svolte sulle unità torbiditiche alloctone delle Alpi liguri e dell’Appennino
settentrionale, sui depositi del Bacino Ligure-Piemontese, sulle unità
oligo-mioceniche dell’avanfosse appenninica e sudalpina e sui depositi
continentali del rift mesozoico dell’Antartide. Interessanti anche le ricerche
sulle inclusioni fluide nei minerali diagenetici e sulla storia diagenetica
delle rocce clastiche con notevoli implicazioni sul comportamento petrofisico e
le variazioni di porosità. Attiva la sua collaborazione al progetto CARG e con
l’Ufficio geologico della Regione Emilia-Romagna per standardizzare le tecniche
di analisi petrografica e, per lo studio composizionale dei depositi
alluvionali affioranti e nel sottosuolo della Pianura Padana. I risultati delle
ricerche sono pubblicati su riviste nazionali ed anche su riviste
internazionali. Buona l’attività didattica. Il candidato dimostra di aver
raggiunto la maturità scientifica tale da essere preso in considerazione per la
valutazione comparativa.
Giudizio collegiale:
CANDIDATO: DI GIULIO ANDREA
La carriera universitaria
del candidato DI GIULIO ANDREA, nato nel 1962, laureato nel 1985, si distingue
per i seguenti punti:
-
Tecnico
Laureato dal gennaio 1987 presso l'Università di Pavia;
-
Premio
Giorgio Dal Piaz per il biennio 1991-92;
-
Vincitore
di concorso di Ricercatore nel 1995;
-
Professore
Associato dal luglio 2000 presso l'Università di Pavia.
Il candidato ha partecipato
a numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività didattica del
candidato è continua dal 2000.
L'attività di ricerca è
stata continua dal 1984 ad oggi.
L’attività del Candidato è
indirizzata soprattutto alla sedimentologia e composizione di sistemi
deposizionali clastici, soprattutto marini, correlati a contesti tettonicamente
attivi, sia convergenti (orogene alpino appenninico ) che divergenti ( rifting
mesozoico sia in Antartide che in Nord Africa). Vengono prese in esame
successioni deposte in tipi diversi di bacino ( fossa, avanfossa, bacini
episuturali, piggy back , graben ) allo scopo di indagare le relazioni tra
evoluzione geodinamica dell’area, facies deposizionali, composizione e area
sorgente del detrito, nonché l’importanza dell’eustatismo nella dinamica dei
sistemi deposizionali.
Il Candidato presenta oltre
40 pubblicazioni, tutte pertinenti al concorso e ospitate in maggioranza da
riviste italiane referate e in parte da
qualificate riviste internazionali. In 13
il Candidato è il solo autore ma
anche in quelli in collaborazione il suo contributo è sempre riconoscibile. Tra
i titoli figurano inoltre una trentina tra abstract e comunicazioni a congressi
e convegni.
Il Candidato dimostra spirito innovativo e rigore metodologico
nella ricerca. L’attività didattica è breve ma sufficiente. La Commissione ritiene che nonostante la
giovane età il DI GIULIO abbia
raggiunto una maturità tale da
consentirgli di essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura
di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di
prima fascia, indetto con D.R. n. 1268/00 del 9.10.2000 – avviso pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 81 del
17.10.2000.
Facoltà
di Agraria s.s.d. - D01B Geologia
stratigrafica e sedimentologica.
Il giorno 5
Giugno 2001 alle ore 9.00 presso il Di.S.A.F.Ri. della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della
Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al
completo.
Si continua
nell'esame dei titoli presentati dai candidati.
1- Vengono
esaminate le pubblicazioni del candidato
Gianluca FERRINI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame
dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi
da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio
giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua
parte integrante (allegato A).
2- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Eduardo GARZANTI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).
3 - Vengono
esaminate le pubblicazioni del candidato
Francesco GUERRERA; da parte di
ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai
fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari;
poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la
Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello
collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante
(allegato A).
4- Vengono
esaminate le pubblicazioni del candidato
Goffredo MARIOTTI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame
dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi
da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio
giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua
parte integrante (allegato A).
5- Vengono
esaminate le pubblicazioni del candidato
Graziano PLESI; da parte di
ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai
fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari;
poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la
Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello
collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante
(allegato A).
6- Vengono
esaminate le pubblicazioni del candidato
Luigi TORELLI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei
titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da
parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio
giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua
parte integrante (allegato A).
7- Vengono
esaminate le pubblicazioni del candidato
Pierluigi VERCESI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame
dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi
da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio
giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli
commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua
parte integrante (allegato A).
Terminata la
formulazione dei giudizi individuali e collegiali su tutti i candidati, il
Presidente aggiorna la seduta al giorno 27 Giugno alle ore 9.00 presso il
Di.S.A.F.Ri. per procedere alla
valutazione comparativa dei candidati.
La seduta è
tolta alle ore 17.00
Letto
approvato e sottoscritto.
Prof. Antonio PRATURLON (presidente)
Prof.
Raffaele CASNEDI
Prof. Franco
ORTOLANI
Prof. Mario
SAGRI
Prof. Giacomo CIVITELLI (segretario)
ALLEGATO A
(riunione 5 Giugno)
Commissario Raffaele CASNEDI.
Il candidato si é occupato dapprima della
sedimentologia delle successioni torbiditiche dell’area toscana, poi, in
seguito al suo trasferimento all’Università della Calabria, a studi inerenti il
sollevamento dell’Arco calabro, nei suoi effetti sul terrazzamento marino e
sull’evoluzione dei bacini intermontani specie nell’area del M. Pollino e della
Sila. Nello stesso tempo ha compiuto studi sulla stratigrafia dei terreni
alto-miocenici del Bacino Crotonese ove sono diffusi in superficie e sottosuolo
i depositi gesso-arenitici. Questi ultimi sono stati oggetto di ricerche
interdisciplinari sui rapporti fra stratigrafia e reticoli carsici sotterranei.
La produzione scientifica, inerente al raggruppamento, é stata pubblicata su
riviste nazionali e quasi sempre in collaborazione. Si evidenzia però di norma
l’apporto del candidato. In base alla sua attività didattica come docente di
Geologia stratigrafica e Litologia e Geologia, e al suo impegno scientifico, il
candidato merita di essere preso in considerazione al fine del presente
concorso.
Commissario Giacomo CIVITELLI
Dal 1999 il Candidato è professore associato di Litologia e Geologia presso l’Università degli Studi dell’Aquila, precedentemente, dal 1987, professore associato presso l’Università degli Studi della Calabria. A partire dal 1982 , ha svolto una copiosa attività didattica, tenendo anche insegnamenti di altri settori disciplinari e curando particolarmente la didattica di campagna.
Presenta un elenco di circa quaranta articoli , pubblicati su riviste nazionali, e una trentina di abstract. Ai fini della valutazione comparativa esibisce però solo 15 pubblicazioni, che rappresentano la produzione scientifica compresa tra il 1984 e il 1998. I lavori, eccetto uno tutti a più autori, documentano ricerche di carattere sedimentologico dei depositi clastici torbiditici, lo studio di bacini continentali quaternari intermontani e in aree vulcaniche, ricerche sui rapporti tra stratigrafia-sedimentologia- speleogenesi ma anche ricerche su tematiche non pertinenti al settore scientifico disciplinare a concorso.
Dimostra una
certa capacità organizzativa e ritengo
che per la sua attività didattica e produzione scientifica possa essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione
comparativa.
Dall'AA 1986-87 all'AA 1998-99 Professore
Associato di Geologia Stratigrafica presso l'Università della Calabria;
-
dal 1999 professore associato di Litologia e
geologia presso l'Università dell'Aquila, Corso di laurea in Sc. Ambientali.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1981 sulla sedimentologia dei
corpi deposizionali torbiditici in Appennino settentrionale e meridionale, sui
bacini fluvio lacustri intermontani quaternari, su paleolinee di riva e
relativi problemi stratigrafici, su depositi clastici in ambiente carsico e
relazioni fra stratigrafia e speleogenesi.
Il candidato
ha partecipato a numerosi incontri scientifici. Ha collaborato
all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1982.
Il candidato
elenca 38 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e
in parte a diffusione locale.
Valutazione
delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato
FERRINI GIANLUCA nella produzione scientifica che ha attinenza con il presente
bando dimostra originalità e innovatività e rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
valutabile ed apprezzabile, analiticamente determinabile grazie al contenuto
delle pubblicazioni di cui è unico autore.
Le pubblicazioni del candidato sono
prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale e in parte a diffusione
locale ed evidenziano spunti di novità e capacità di revisione critica dei
risultati conseguiti..
Il curriculum didattico e l’attività scientifica, relativa alle discipline comprese nel raggruppamento del presente bando, evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Università di Ruolo di I Fascia.
Il candidato documenta
un’attività scientifica ventennale, nel corso della quale si è interessato di
vari filoni di ricerca, dall’analisi dei corpi deposizionali torbiditici
dell’Appennino allo studio dei bacini fluvio-lacustri intermontani quaternari,
dalle ricerche sulle paleolinee di riva dell’Arco Calabro e delle Eolie allo
studio dei depositi clastici in ambiente carsico e delle relazioni tra
stratigrafia e speleogenesi.. Interessante anche l’attività cartografica. Il
Ferrini ha prodotto una quarantina di
lavori, in genere pubblicati su accreditate riviste nazionali e quasi tutti in
collaborazione, più una trentina di Abstracts e qualche lavoro di didattica e
divulgazione. Il contributo individuale del candidato nei lavori in
collaborazione è agevolmente evidenziabile. Delle pubblicazioni, una decina sono Guide, le più recenti
testimoniano peraltro un viraggio d’interessi verso aspetti geomorfologici, di
pertinenza di altri settori concorsuali, anche se nell’insieme si enuclea una
buona produzione pertinente al concorso, originale e condotta con spirito
innovativo. In considerazione della lunga e ininterrotta attività didattica e
scientifica, e di una discreta attività di coordinamento della ricerca, alla
luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il
candidato sia meritevole di essere preso in considerazione ai fini del presente
concorso.
Commissario Mario
SAGRI
L’attività preminente del
candidato è rivolta ai depositi terrigeni marini e continentali. Nelle unità
toscane del Macigno e Cervarola-Falterona sono state analizzate e descritte le
varie litofacies sia nella dorsale dei Monti del Chianti che nella zona
costiera. A queste indagini stratigrafico-sedimentologiche sono state affiancate
anche indagini petrografiche. Allo scopo di delineare la paleomorfologia dei
bacini torbiditici oligo-miocenici le ricerche sono state estese anche alle
sottostanti unità cretaceo-eoceniche.
Lo studio dei bacini fluvio-lacustri intermontani dell’Appennino si è
svolto nel Valdarno (Toscana) e nei bacini connessi con l’importante linea
tettonica trasversale del Pollino. Nella zona della Sila gli studi sono stati
rivolti ad alcune conche sedi di bacini periglaciali. Molto interessanti gli
studi condotti sulle paleolinee di riva quaternarie nella Calabria e nei
terrazzi marini della Isole Eolie. Tali unità morfologiche sono state indagate
anche con rilevamenti subacquei. Le ultime ricerche sono rivolte alle relazioni
tra stratigrafia e sviluppo di reticoli carsici nel Bacino Crotonese e in
Abruzzo. Tali ricerche hanno anche un importante risvolto applicativo per la
gestione delle risorse idriche. Attiva la collaborazione con il progetto
finalizzato Geodinamica del CNR in relazione all'evento sismico dell'Irpinia
del 1980. Buona la produttività scientifica in massima parte su riviste a
carattere nazionale. Notevole l’impegno didattico lungo tutto l’arco della
carriera. Il candidato può essere preso in considerazione per la presente
valutazione comparativa.
Giudizio collegiale:
CANDIDATO: FERRINI GIANLUCA
La carriera
universitaria del candidato FERRINI GIANLUCA, nato nel 1955, laureato nel 1980,
si distingue per i seguenti punti:
-
Anno
Accademico 1982-83 e 1985-86 professore a contratto presso l'università della
Calabria;
-
1984-85
visiting student presso l'Arizona State University di Tucson;
-
dall'AA
1986-87 all'AA 1998-99 Professore Associato di Geologia Stratigrafica presso
l'Università della Calabria;
-
dal 1999 professore associato di Litologia e
geologia presso l'Università dell'Aquila, Corso di laurea in Sc. Ambientali.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1981.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1982.
Il candidato si è interessato di vari filoni di ricerca, dall’analisi dei corpi deposizionali torbiditici dell’Appennino allo studio dei bacini fluvio lacustri intermontani quaternari, dalle ricerche sulle paleolinee di riva dell’arco calabro e delle Eolie allo studio dei depositi clastici in ambiente carsico e delle relazioni tra stratigrafia e speleogenesi. Interessante anche l’attività cartografica. Il Candidato elenca 38 articoli ( più 3 in stampa), quasi tutti in collaborazione, pubblicati su riviste nazionali, più una trentina di abstracts e qualche lavoro di didattica e divulgazione. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare l’apporto del candidato. Delle pubblicazioni, una decina sono Guide, le più recenti mostrano uno spostamento degli interessi verso aspetti geomorfologici pertinenti ad altri settori.
La ricerca è
sempre condotta con originalità e rigore metodologico. Il Candidato dimostra una certa capacità
organizzativa che si evidenzia anche nell’attività didattica. La Commissione ritiene che il FERRINI
possa essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.
_____________________________________________________________________
CANDIDATO: GARZANTI EDUARDO
Giudizi individuali:
Commissario Raffaele
CASNEDI
Il candidato
dimostra una vasta esperienza di ricerca nel campo della stratigrafia,
sedimentologia e petrografia del sedimentario in vari ambiti regionali dal
Sudalpino ai Pirenei all’Himalaya. Particolare rilievo presentano i lavori
sull’Orogene Himalaiano, tema che il candidato ha affrontato già nel suo Dottorato
di ricerca, in cui offre dati analitici, raccolti in numerose campagne
geologiche, ed un quadro di sintesi delle fasi di sedimentazione dal Cambriano
fino al sollevamento della Catena. I risultati delle sue ricerche, molto
apprezzati nei convegni internazionali, e l’alto livello scientifico dei lavori
pubblicati, moltissimi dei quali editi sulle più prestigiose riviste,
testimoniano la sua autonomia, originalità e qualità. L’attività di docente di
Geologia stratigrafica, i suoi compiti di responsabile di programmi di ricerca
e l’altissima qualità scientifica dei suoi lavori permettono di valutare il
candidato in preminenza per un
giudizio globale comparativo ai fini del presente concorso.
Commissario Giacomo CIVITELLI
E’
Professore Associato dal 2000 presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
L’attività didattica è meno sviluppata rispetto a quella di altri candidati in relazione con la sua breve carriera accademica; ha comunque tenuto corsi di insegnamento, compresi nel settore disciplinare del presente concorso, presso l’Università degli studi di Milano e di Milano-Bicocca.
La sua attività di ricerca è documentata da sessanta pubblicazioni a stampa, ospitate su riviste a grande diffusione internazionale, in aggiunta a numerosi fra abstracts, guide e libri di divulgazione scientifica. Ha vinto il premio Giorgio Dal Piaz per il biennio 1989-90.
I temi affrontati vanno dalla stratigrafia della successione permotriassica delle Alpi meridionali lombarde, alla geologia dell’area cimmerica e all’evoluzione della catena himalayana, aree in cui il candidato ha preso parte a numerose campagne sul terreno. Particolarmente significativi sono i lavori relativi ai sedimenti ibridi e agli “ironstones”, la cui genesi appare connessa ad eventi ambientali di grande importanza regionale. Le ricerche sono state affrontate con criterio innovativo e moderne tecniche di indagine geologico-sedimentologico-stratigrafica; il contributo scientifico del Candidato è sempre chiaramente riconoscibile nei lavori a più nomi.
Malgrado la modesta attività
didattica e la mancanza di significative esperienze organizzative ritengo
che il Candidato sia da tenere in buona evidenza ai fini
della presente valutazione comparativa.
Dal 2000 è
professore associato presso l'università di Milano-Bicocca.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1983 essenzialmente mediante
analisi di bacino, analisi di facies ed è stata tesa alla comprensione
dell’evoluzione geologica, paleogeografica e paleotettonica della catena
Alpino-Himalayana con particolare riguardo al Sudalpino Lombardo, alla Tetide
Himalayana e all’Asia Centrale Cimmerica.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi. Ha collaborato all'organizzazione
di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni nazionali e
internazionali.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1996.
Il candidato
elenca 60 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e
in parte a diffusione locale.
Valutazione
delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato
nella vasta ed apprezzata produzione scientifica dimostra una lodevole
originalità, innovatività e un notevole rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
determinante, valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie
al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.
Le
pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e
internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di novità e
capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.
Il candidato
ha dimostrato una spiccata ed apprezzabile capacità di organizzazione,
direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica a livello
nazionale e internazionale.
Il curriculum
e la ampia attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in buona
considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di
Prof. Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario
Antonio PRATURLON
Il candidato documenta una intensa ricerca ventennale nei campi
della stratigrafia, sedimentologia e petrografia del sedimentario. I suoi
filoni di ricerca sono molteplici, dallo studio della successione permo-triassica
delle Alpi Meridionali lombarde all’evoluzione della Catena Himalayana, alla
geologia dell’Asia cimmerica, all’analisi e interpretazione dei sedimenti
ibridi e degli ironstones fino ai modelli di provenienza del detrito terrigeno.
Tali indagini sono affrontate con spirito innovativo e moderne metodologie, e portano a
contributi significativi ed
originali. I lavori del Garzanti,
quasi tutti in collaborazione, compaiono per gran parte sulle più
prestigiose riviste internazionali. Nei lavori in collaborazione, è sempre
possibile enucleare il suo contributo individuale. Ai 60 elencati, tutti
pertinenti al concorso, se ne aggiungono 6 in corso di stampa, alcuni libri e
articoli di divulgazione scientifica, alcune Guide ad escursioni, ed una
quarantina tra extended abstracts e presentazioni a Congressi. L’attività
didattica, sia pure di breve durata, appare sufficiente. Si ritiene che il
candidato, in considerazione soprattutto della intensa e proficua attività di
ricerca e di una discreta attività di coordinamento della ricerca, alla luce
dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, sia da tenere in
buona evidenza per un posto di docente di prima fascia.
Commissario Mario
SAGRI
I principali temi di ricerca
affrontati dal candidato riguardano lo studio delle successioni
permo-triassiche delle Alpi meridionali, l’evoluzione della Catena Himalaiana,
la geologia delle Catene Cimmeriche dell’Asia centrale, affrontando problemi
stratigrafici, paleogeografici e paleotettonici attraverso lo studio delle
successioni terrigene. Tali indagini sono state condotte con numerose
spedizioni scientifiche e utilizzando moderne tecniche di indagine geologica
con analisi di facies, analisi di bacino, analisi petrografiche e geochimiche.
Notevoli i suoi contributi alle metodologie di indagine petrografica delle
arenarie. Degne di nota anche le ricerche sulla sedimentologia e la petrografia
delle rocce ibride ferrifere che costituiscono importanti indicatori di
trasgressioni rapide connesse con particolari eventi globali. Animatore e
organizzatore di importanti progetti di ricerca, sia in ambito nazionale che
internazionale, nell’ambito della Geologia del sedimentario. I suoi contributi
alla geologia regionale di varie aree e alle metodologia della petrografia delle
arenarie compaiono su numerose pubblicazioni in gran parte su riviste
internazionali. Buona l’attività didattica espletata con corsi e seminari e con
la pubblicazione di testi di divulgazione scientifica. La serietà dei lavori,
in gran parte pubblicati su importanti riviste internazionali, rendono il
candidato pienamente meritevole di essere preso in considerazione nella
presente valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
CANDIDATO: GARZANTI EDUARDO
La carriera
universitaria del candidato GARZANTI EDUARDO, laureato nel 1982, si distingue
per i seguenti punti:
-
1987
Dottorato di Ricerca in Sc. Della Terra;
-
Premio
Giorgio Dal Piaz per il biennio 1989-90
-
1992
Ricercatore;
-
1995
Ricercatore confermato.
-
1996
–2000 Professore incaricato
-
1998
Ricercatore confermato presso l’Università di Milano-Bicocca;
-
2000
professore associato presso l'università di Milano-Bicocca.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1999-2000.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1983.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza.
Il candidato
ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi. Ha collaborato
all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni
nazionali e internazionali.
Il Candidato si è interessato di diversi
settori della stratigrafia, sedimentologia e petrografia del sedimentario. Si è
dedicato allo studio della successione permo-triassica delle Alpi meridionali
lombarde, della evoluzione della Catena Himalayana, della geologia dell’Asia
cimmerica, dell’analisi e interpretazione dei sedimenti ibridi e degli ironstones , dei modelli di provenienza
del detrito terrigeno. Tali indagini sono affrontate con spirito innovativo e
moderne metodologie. Il Candidato elenca 60 pubblicazioni, tutte
pertinenti, ospitate in gran parte su
riviste a grande diffusione internazionale , oltre a numerosi abstract, guide e
libri di divulgazione scientifica. Nei lavori in collaborazione è sempre
possibile enucleare il suo
contributo.
La Commissione ritiene che per il Curriculum
complessivo e l’eccellente produzione scientifica il GARZANTI debba essere tenuto in piena evidenza ai
fini del concorso.
______________________________________________________________________
Giudizi
individuali:
Il candidato
ha una vasta esperienza nell’ambito del rilevamento geologico, biostratigrafia,
sedimentologia e tettonica, maturata in diverse catene del Mediterraneo
centro-occidentale (Appennino, Sardegna, Cordigliera Betica, Pirenei, Bacino
Pannonico, Nordafrica.). Interessanti risultati presentano le ricerche sui
depositi”tripolacei” e vulcanoderivati, sui flysch cretaceo-terziari e in
particolare sulle successioni Umbro-marchigiane e dell’Avanfossa appenninica e
sugli eventi connessi alla genesi della “Fossa Sarda”. Le pubblicazioni, in
gran parte su riviste nazionali e in collaborazione, denotano originalità e
notevole supporto di osservazioni sul terreno estese su vaste aree. La sua
lunga attività di docenza (Incaricato di Topografia e Cartografia e Associato
di Rilevamento geologico), la sua posizione di responsabile di vari programmi
di ricerca e la sua notevole e diversificata produzione scientifica gli
conferiscono un giudizio in evidenza ai fini del presente concorso
Commissario Giacomo CIVITELLI
Il Candidato dal 1983 é Professore Associato di Rilevamento Geologico (DO1B) presso l'Università di Urbino, ha svolto una lunga e continua esperienza didattica, acquisita anche durante alcuni periodi di insegnamento in Angola e in Somalia. E' stato titolare di borse di studio all'estero, e ha partecipato a crociere oceanografiche.
L'attività scientifica, rappresentata da una cinquantina di titoli, pubblicati in maggioranza su riviste italiane, e 35 abstracts, ha riguardato soprattutto aspetti geologico-stratigrafici di Geologia regionale, indagati utilizzando lo studio sedimentologico di dettaglio delle successioni. La parte più significativa della sua produzione riguarda l’analisi dei depositi Oligo-Miocenici del sistema orogenico Appenninico-Maghrebide e i contributi sulle sequenze dell’Appennino settentrionale nell’area Umbro-Marchigiana e sull’Oligo-Miocene della Sardegna. Da segnalare il suo contributo all’analisi delle relazioni tra fasi tettoniche e facies vulcanoclastiche riconosciute in sedimenti tripolacei e vulcanoderivati neogenici .
E’ stato responsabile di numerosi progetti di ricerca nazionali e
bilaterali, è coordinatore
scientifico di un Foglio del progetto CARG, è stato direttore di
Dipartimento nel triennio 1997-2000.
Valutato il curriculum complessivo ritengo
il candidato meritevole di attenta considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
Dal 1983 ad oggi Professore Associato di Rilevamento Geologico.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1970 su tematiche relative
alla Geologia Regionale nelle aree appenniniche, nell’Africa settentrionale,
nella Cordigliera Betica, nei Pirenei orientali, nel Bacino Pannonico e
Sardegna.
L’attività di
ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1972.
Il candidato
elenca 51 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e
in parte a diffusione locale.
Valutazione
delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato
GUERRERA FRANCESCO nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile e
lodevole originalità, innovatività e un notevole rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto
delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L’attività di
ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Le
pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e
internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di novità e
capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.
Il candidato ha dimostrato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale ed internazionale.
Il nutrito
curriculum didattico e l’attività scientifica evidenziano che il candidato va
tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n.
1 posto di Prof. Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
Il candidato si presenta come un esperto di geologia regionale, con interessi prevalenti nelle catene del Mediterraneo centro-occidentale. La metodologia seguita (rilevamento geologico integrato da biostratigrafia, sedimentologia e tettonica) è stata applicata in prevalenza per un’analisi dei bacini di sedimentazione oligo-miocenici, in Appennino, Sicilia, Maghreb, Cordigliera Betica, Pirenei, Fossa sarda ecc. Sono state affrontate le problematiche dei depositi tripolacei e vulcanoderivati dell’Appennino, la geologia dei Flysch cretacico-terziari del Maghreb, le relazioni tra sedimentazione e tettonica dell’avanfossa miocenica nell’Appennino settentrionale, la revisione di importanti porzioni della successione umbro-marchigiana nel tentativo di evidenziare e interpretare eventi stratigrafici e vulcanogenici significativi nell’intervallo Scaglia Variegata- Schlier, la ricostruzione degli eventi geodinamici che hanno condotto alla genesi della Fossa sarda. Nell’insieme, un’attività di ricerca ricca di spunti e che ha condotto a contributi di buon rilievo, condotta con rigore metodologico e spirito innovativo. Il Guerrera presenta una cinquantina di publicazioni, quasi tutte pertinenti e quasi tutte in collaborazione (in queste è tuttavia sempre possibile enucleare il contributo originale del candidato), alcune di esse edite su accreditate riviste internazionali, oltre a 35 abstracts e 5 lavori in corso di stampa. Da segnalare anche l’intensa attività cartografica. L’ impegno nel coordinamento della ricerca è apprezzabile.
In considerazione della prolungata attività didattica e di ricerca, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il candidato debba essere tenuto in attenta considerazione ai fini del presente concorso.
Commissario Mario SAGRI
L’attività di ricerca del
candidato è stata indirizzata prevalentemente allo studio di unità torbiditiche
e vulcanoclastiche. Le ricerche sono state condotte mediante rilevamenti
geologici, analisi biostratigrafiche e sedimentologiche. Le ricerche hanno
interessato catene circunmediterranee ( Appennino cenrtro-settentrionale,
Cordigliera betica, Pirenei orientali, Bacino pannonico) e la fossa sarda. In
queste aree il candidato ha effettuato analisi di bacino sviluppati
nell’oligo-miocene. Interessanti le osservazioni sui depositi ”tripolacei” messi in relazione con manifestazioni
vulcaniche esplosive legate a fasi tettoniche distensive. Le ricerche più
recenti sono dedicate alle relazioni fra
sedimentazione e tettonica dell’avanfossa miocenica dell’Appennino
settentrionale. Numerose le carte rilevate in Toscana, Marche, Calabria e
Sicilia. Discreta la produzione scientifica su riviste a carattere nazionale e
anche internazionale. Notevole e continuativa l’attività didattica svolta anche
in paesi del terzo mondo (Somalia, Angola).
Per la sua produzione sacientifica e il suo impegno didatico, mostrato
lungo tutto l’arco della carriera, il candidato è da prendersi in
considerazione per la presente valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
CANDIDATO: GUERRERA FRANCESCO
La carriera
universitaria del candidato GUERRERA FRANCESCO, laureato nel 1968, si distingue
per i seguenti punti:
-
Dal
1972 al 1974 assistente incaricato alla cattedra di Geografia Fisica di Urbino.
-
Dal
1974 al 1983 assistente ordinario alla cattedra di Geografia Fisica.
-
Dal
1975 professore incaricato stabilizzato di Topografia e Cartografia.
-
Dal
1983 ad oggi Professore Associato di Rilevamento Geologico.
. L'attività didattica del candidato è
continua dal 1972.
L'attività di
ricerca, che si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie
carte, si è svolta con continuità a partire dal 1970.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi
Il Candidato
si presenta come esperto di Geologia regionale, con interessi prevalenti nelle
catene del Mediterraneo centro occidentale . La parte più significativa della
sua produzione riguarda l’analisi dei depositi oligo-miocenici dell’orogene
appenninico magrebide e i contributi
sulle sequenze dell’Appennino
settentrionale nell’area umbro
marchigiana e sull’Oligo-Miocene della Sardegna.
Da segnalare
l’analisi delle relazioni tra fasi tettoniche e facies tripolacee e
vulcanoclastiche.
Elenca 51
pubblicazioni, quasi tutte pertinenti al concorso, prevalentemente su riviste nazionali e internazionali. Nei
numerosi lavori in collaborazione è
sempre possibile enucleare il contributo del Candidato. Presenta inoltre 35
abstracts e comunicazioni a congressi e
5 lavori in corso di stampa. Da segnalare anche l’attività cartografica.
La ricerca
appare condotta con spirito innovativo
e rigore metodologico.
L’attività
didattica è continua e più che soddisfacente.
La
Commissione valutato il curriculum complessivo ritiene che il GUERRERA sia da tenere in attenta considerazione ai fini del concorso.
_______________________________________________________________________________
Giudizi
individuali:
Commissario Raffaele
CASNEDI
L’attività
scientifica del candidato si é svolta quasi interamente nell’Italia Centrale,
con alcuni contributi anche in Sicilia, Grecia e nel Mar Rosso, con particolare
riguardo alla stratigrafia e ai paleoambienti di piattaforma e bacino nel
Meso-Cenozoico. Sono stati utilizzati i moderni metodi di analisi di facies e
di stratigrafia fisica con l’ausilio di osservazioni sui sedimenti attuali e
sono stati esaminati i rapporti fra tettonica e sedimentazione per
interpretazioni geodinamiche sull’evoluzione della catena appenninica centrale.
Le pubblicazioni, in gran parte pertinenti il raggruppamento in oggetto, sono
salvo qualche eccezione su riviste nazionali. La maturità e l’esperienza nel
lavoro di campagna mettono in evidenza l’apporto del candidato nei numerosi
lavori in collaborazione. La sua lunga attività di docente di Geologia, il suo
notevole impegno organizzativo e la sua capacità scientifica gli conferiscono
un giudizio globale in buona evidenza al fine della valutazione comparativa
Commissario Giacomo CIVITELLI
Il Candidato dal 1983 è Professore Associato presso l'Università la Sapienza di Roma, prima di Geologia (D01B ) e successivamente, dal 1994, di Geologia II. A partire dal 1974 ha svolto con continuità un’intensa e pesante attività didattica avendo tenuto altri insegnamenti sia del settore concorsuale che di settori strettamente affini. E’ stato relatore di numerosissime tesi di Laurea e di alcune tesi di Dottorato.
Acclude alla domanda una settantina di titoli tra cui una ventina di abstracts, numerose carte geologiche, alcune guide a congressi e pubblicazioni a carattere divulgativo
La produzione scientifica del candidato appare sensibilmente
differenziata. La linea principale di
ricerca, nella quale è maggiormente
evidente l’originalità del suo contributo,
ha per oggetto l’evoluzione
sedimentaria e tettonica delle successioni
carbonatiche meso-cenozoiche
dell’Italia centrale, .
I lavori presentati, dei quali si apprezza il rigore metodologico dell’approccio ai problemi, documentano una buona continuità nella
produzione scientifica,
congruente con il settore scientifico-disciplinare
di cui al bando, ospitata in gran parte su
qualificate riviste nazionali
referate; alcuni tra i lavori
più recenti sono pubblicati su prestigiose riviste internazionali. Nella
maggioranza i lavori
presentati sono a più nomi
ma è facile evincere il ruolo
svolto dal candidato.
La sua esperienza nel campo della geologia dell’Italia centrale è testimoniata dagli incarichi che gli sono stati attribuiti (coordinatore nazionale di progetto MURST 40%, membro del Consiglio Scientifico del Centro di Studio per la Geologia dell’Italia centrale, membro del Comitato Geologico CARG). Dal 2000, a dimostrazione del suo impegno in seno alla struttura di appartenenza e delle sue capacità organizzative, è Direttore del Museo di Geologia dell'Università di Roma “La Sapienza”
Considerata la qualità dei risultati scientifici ed il lungo impegno didattico ed organizzativo mostrati, ritengo il candidato più
che meritevole di essere preso in particolare considerazione ai fini della presente
valutazione comparativa.
Il
candidato MARIOTTI GOFFREDO dal
1983 ad oggi è Professore Associato.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975 su tematiche relative
alla Stratigrafia e paleoecologia di successioni carbonatiche, Sedimentazione
recente, Stratigrafia fisica e ciclostratigrafia, Rilevamento geologico,
Cartografia e Geologia regionale, Paleotettonica e paleogeografia
meso-cenozoica, Rapporti tra Stratigrafia e Geodinamica. Le ricerche sono state
espletate prevalentemente nell’Italia centrale con ricerche in Grecia e Mar
Rosso.
L’attività di
ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1976.
Il candidato
elenca 47 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e in parte
internazionali e a diffusione locale.
Valutazione
delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato
MARIOTTI GOFFREDO nella apprezzabile produzione scientifica dimostra una
lodevole e apprezzabile originalità, innovatività e rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
determinante, valutabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto
delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L’attività di
ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di apprezzabile novità e spiccata capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.
L'attività
didattica è stata svolta con continuità dal 1976.
Il candidato
ha dimostrato una spiccata ed apprezzata capacità di organizzazione, direzione
e coordinamento di attività di ricerca scientifica e di diffusione dei
risultati conseguiti.
Il nutrito curriculum didattico e la ampia, originale, qualificata ed apprezzata attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in particolare considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio PRATURLON
Il candidato nel corso della sua quasi trentennale attività scientifica si è occupato soprattutto dell’evoluzione sedimentaria e tettonica delle successioni carbonatiche meso-cenozoiche dell’Italia centrale, ricercando man mano nuove chiavi di lettura all’estero in contesti diversi, anche attualistici. Il suo maggiore contributo riguarda l’interpretazione delle aree di transizione, di massimo interesse per le ricostruzioni paleogeografiche, ma il cui studio implica lunghe e difficoltose analisi integrate di facies, biostratigrafiche, sedimentologiche, strutturali, cartografiche di grande dettaglio. Il Mariotti ha anche intrapreso con successo in tali difficili terreni analisi di stratigrafia fisica e ciclostratigrafia. Presenta una cinquantina di lavori tutti pertinenti al concorso (di cui alcuni in corso di stampa), quasi tutti in collaborazione (è sempre agevole evidenziare in questi casi il contributo originale del candidato) e comparsi su accreditate riviste nazionali, più una ventina di Abstracts e comunicazioni a congressi e alcuni lavori divulgativi. L’attività di ricerca è condotta con originalità e rigore metodologico. Apprezzabili i contributi cartografici, significativa l’attività di coordinamento della ricerca.
In considerazione della lunga e ininterrotta attività scientifica e didattica, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il candidato possa essere tenuto in buona evidenza ai fini del presente concorso.
Commissario Mario
SAGRI
La produzione scientifica
del candidato riguarda principalmente la stratigrafia delle successioni
carbonatiche dell’Italia centrale. Oggetto dei primi studi sono state le unità
cretacee dei monti Carseolani della piattaforma laziale-abruzzese, dove è stata
definita la stratigrafia e gli ambienti di deposizione. Le ricerche si sono poi estese a tutto l’Appennino
umbro-marchigiano con confronti anche con unità carbonatiche della Grecia e
sedimenti carbonatici attuali delle isole Dahalak nel Mar Rosso meridionale.
Interessante la carta delle litofacies delle successioni plio-quaternarie
dell’Italia centrale, frutto di lavoro di campagna e di interpretazione di
sondaggi. L’attività più recente è stata rivolta alle unità carbonatiche
mioceniche della piattaforma laziale-abruzzese e dell’adiacente bacino sabino,
tenendo conto anche della stratigrafia sequenziale, riconoscendo vari ordini di
ciclicità connessi con
fluttuazioni eustatiche e movimenti
tettonici. Attiva la collaborazione al progetto CROP e al modello strutturale
tridimensionale dell’Italia del CNR. L’approfondita conoscenza dell’Appennino
centro-settentrionale ha fornito al candidato lo spunto per analizzare
l’influenza delle caratteristiche litologiche sulla geometria dei fronti di
accavallamento delle catene e delle zone di subduzione. I risultati delle
ricerche sono pubblicati su riviste nazionali e, negli ultimi anni, su riviste
internazionali. Meritevole e continua l’attività didattica. Il candidato per
l’attività di ricerca e il curriculum didattico è meritevole per essere preso in considerazione ai fini della
valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
La carriera
universitaria del candidato MARIOTTI GOFFREDO, laureato nel 1972, si distingue
per i seguenti punti:
-
Dal
1973 al 1974 borsista CNR;
-
Dal
1974 al 1983 Assistente Ordinario di Geologia;
-
Nel
1976-77 professore incaricato di Geologia e Paleontologia del Quaternario;
-
Dal
1983 ad oggi Professore Associato di Geologia.
L'attività didattica del candidato è
continua dal 1976.
L’attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975 e si è esplicata anche
mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi.
La produzione scientifica appare sensibilmente
differenziata. La linea principale di ricerca, nella quale spicca con maggiore evidenza l’originalità
del suo contributo , riguarda l’evoluzione sedimentaria e tettonica delle successioni
carbonatiche meso-cenozoiche dell’Italia centrale, in particolare l’analisi e
l’interpretazione delle aree di transizione . Da segnalare anche la sua
attività di rilevamento geologico e i suoi contributi di stratigrafia fisica e
ciclostratigrafia.
Il Candidato
elenca 47 pubblicazioni, tutte pertinenti,
più una ventina di abstract e
comunicazioni a congressi e alcuni lavori divulgativi. I lavori compaiono
prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e alcune a
diffusione locale. Nella maggioranza i lavori presentati sono a più nomi ma è
facile evincere il ruolo svolto dal
Candidato. L’attività di ricerca risulta condotta con originalità e rigore
metodologico; l’attività didattica e organizzativa risulta lunga e qualificata.
La
Commissione esaminato il curriculum complessivo ritiene che il MARIOTTI debba
essere tenuto in piena
considerazione ai fini del presente
concorso.
________________________________________________________________________________
Giudizi individuali:
Commissario
Raffaele CASNEDI
L’attività
del candidato verte quasi esclusivamente sulla geologia dell’Appennino
settentrionale e in particolare sulle unità liguri e subliguri. L’esperienza e
il lavoro di analisi e sintesi basato sulle osservazioni di campagna permettono
al candidato di offrire un quadro geologico della sedimentazione e delle
deformazioni strutturali dell’area toscana molto apprezzato in sede nazionale.
I contributi originali sono essenzialmente di carattere tettonico-strutturale e
geodinamico in discipline quindi non strettamente comprese nel settore
disciplinare in oggetto, anche se ne va rilevata l’affinità e l’importanza per
comprendere i rapporti fra tettonica e sedimentazione in un’area chiave
dell’Appennino. I lavori sono stati pubblicati per gran parte su riviste
nazionali. Fra essi spicca per abbondanza e qualità l’attività cartografica.
Nei lavori in collaborazione emerge il suo apporto personale. Da rilevare la
sua lunga attività di docente di Geologia e Geologia strutturale ed i suoi
compiti di responsabilità nei programmi nazionali di ricerca. Il giudizio,
discreto per quanto riguarda il settore in oggetto, permette di ritenerlo in
evidenza se ci si riferisce alle
tematiche più generali della Geologia
Commissario GIACOMO
CIVITELLI
Il Candidato, Professore Associato presso l’Università degli studi di Pisa,
prima di Geologia e quindi di Geologia II, settore scientifico disciplinare D01C, ha tenuto anche altri insegnamenti in buona parte appartenenti
anche al SSD a concorso maturando una più
che ventennale esperienza didattica. Ha seguito come relatore numerose Tesi di Laurea ed alcune Tesi di
Dottorato.
Allega alla domanda un elenco di 57
pubblicazioni, che comprendono un elevato
numero di
carte geologiche e geologico-strutturali
e sono ospitate su riviste italiane a
diffusione nazionale, in genere referate. La produzione è stata abbastanza continua nel tempo e, anche nei lavori a più nomi, il contributo del Candidato è sempre
discernibile.
La prevalente attività di ricerca verte
sulla ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale di varie
unità tettoniche dell’Appennino
settentrionale, allo scopo di definirne il quadro geodinamico. Alcuni lavori di
sintesi riguardano le fasi a vergenza “alpina” , la strutturazione
“retrovergente” appenninica, e l’influenza dei carichi litostatici e
della subduzione della litosfera adriatica
sull’evoluzione sedimentaria delle successioni sinorogeniche.
Una gran parte della sua produzione è maggiormente pertinente al settore scientifico disciplinare D01C Geologia Strutturale; va sottolineato però il fatto che il Candidato ha sempre, nelle sue ricostruzioni, utilizzato il dato stratigrafico e che la cartografia, che abbonda di dati originali ed accurati, è sicuramente da valutare per i suoi aspetti sedimentologici e stratigrafici.
Valutato il curriculum complessivo e
la produzione pertinente al SSD a
concorso ritengo che il Candidato possa essere preso in considerazione
ai fini della presente valutazione comparativa.
-
Dal
1983 al 1995 Professore Associato di Geologia.
-
Dal
1995 ad oggi Professore Associato di Geologia Strutturale.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1971 su tematiche relative
alla Geologia dell’Appennino Settentrionale.
L’attività di
ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1983.
Il candidato
elenca 57 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e in parte
internazionali e a diffusione locale.
Valutazione
delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato
PLESI GRAZIANO nella produzione scientifica attinente al bando in oggetto
dimostra una apprezzabile originalità, innovatività e rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
valutabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle
pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1971 su tematiche relative
alla Geologia dell’Appennino Settentrionale. L’attività di ricerca si è
esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione locale e internazionale.
L'attività
didattica è stata svolta con continuità dal 1983.
Il candidato
ha dimostrato una capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di
attività di ricerca scientifica.
Il curriculum
didattico e l’attività scientifica attinente alle discipline inserite nel
raggruppamento del bando in esame evidenziano che il candidato va tenuto in
considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di
Prof. Università di Ruolo di I Fascia
Commissario Antonio
PRATURLON
Il candidato documenta un’attività scientifica trentennale, concentrata su vari aspetti della geologia dell’Appennino settentrionale. I suoi interessi si sono spostati nel tempo su tematiche soprattutto strutturali, per cui si deve rilevare che una gran parte della sessantina di pubblicazioni e riassunti presentati (di cui una decina a suo solo nome, e quasi tutti comparsi su accreditate riviste nazionali) ha un interesse piuttosto marginale per il presente concorso. Abbondante, e invece quasi tutta pertinente, è la produzione cartografica a varie scale, che rappresenta circa un terzo delle pubblicazioni presentate. I contributi scientifici più rilevanti del PLESI riguardano la distinzione delle varie sotto-unità tettoniche dell’Unità di Canetolo, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale del Complesso M.Modino – M.Cervarola, la ricostruzione dell’assetto strutturale della Falda Toscana e la stratigrafia del Macigno, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale delle Unità Liguri Esterne in aree significative, l’analisi strutturale del Neoautoctono nella Toscana Meridionale. Le ricerche sono condotte con originalità, spirito innovativo e rigore metodologico. Nei lavori in collaborazione, è sempre possibile enucleare il contributo originale del candidato.
Tenuto conto della lunga ed ininterrotta attività scientifica e didattica e della senz’altro apprezzabile attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, e nonostante la scarsa pertinenza della maggior parte delle pubblicazioni, si ritiene che il candidato possa essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.
Commissario Mario
SAGRI
L’attività di ricerca del
candidato è stata svolta prevalentemente nell’Appennino settentrionale. Questa
ha riguardato la distinzione di sottounità tettoniche nell’unità subligure di
Canetolo, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale dell’unità di
M.Modino e M.Cervarola, l’analisi strutturale e la deformazione del dominio
toscano. Interessanti le ricerche sulla tettonica post-tortoniana nei bacini neogenici della Toscana
meridionale che hanno messo in luce la presenza di fasi di compressione e
trenspressione nel Messiniano e nel Pliocene. Apprezzabile l’attività nella
cartografia geologica promossa dalla
Regione Emilia-Romagna e nell’ambito del progetto CARG in qualità di
rilevatore di sezioni al 10.000, Direttore di Rilevamento e Coordinatore di
Fogli al 50.000. La produzione scientifica del candidato compare in riviste
nazionali o a carattere locale. Discreta e continuativa l’attività didattica.
Considerata l’attività scientifica e la didattica si ritiene che il candidato
possa essere preso in considerazione per la presente
valutazione.
Giudizio
collegiale:
CANDIDATO: PLESI GRAZIANO
La carriera universitaria del candidato PLESI GRAZIANO FRANCESCO, laureato nel 1967, si distingue per i seguenti punti:
-
Dal
1973 al 1983 tecnico laureato presso l’Istituto di Geologia e Paleontologia di
Pisa.
-
Dal
1983 al 1995 Professore Associato di Geologia.
-
Dal
1995 ad oggi Professore Associato di Geologia Strutturale.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1983.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1971, e si è esplicata anche mediante il
rilevamento geologico di varie carte.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi.
L’attività
scientifica del Candidato si concentra su vari aspetti della geologia
dell’Appennino settentrionale . I suoi interessi si spostano nel tempo
verso tematiche soprattutto strutturali per cui gran parte della produzione ha un interesse
piuttosto marginale per il presente concorso. Risulta invece pertinente
l’abbondante produzione cartografica.
Il Candidato elenca 57 pubblicazioni, che comprendono un elevato numero
di carte geologiche, prevalentemente
ospitate su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale,
più alcuni abstracts.
I contributi
scientifici più rilevanti riguardano la distinzione delle varie sottounità
tettoniche dell’Unità di Canetolo, la
ricostruzione dell’assetto stratigrafico- strutturale del Complesso M.Modino –
M. Cervarola, la ricostrusione dell’assetto strutturale della Falda Toscana, la ricostruzione
dell’assetto stratigrafico-strutturale delle Unità Liguri esterne in aree
significative, l’analisi strutturale del neoautoctono della Toscana meridionale.
Le ricerche sono condotte con originalità spirito innovativo e rigore
metodologico. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare il
contributo personale del candidato.
Il curriculum
didattico è soddisfacente.
Nonostante la
scarsa pertinenza della maggior parte delle pubblicazioni, la Commissione,
valutato il curriculum complessivo, ritiene che il PLESI possa essere preso in
considerazione ai fini del presente concorso.
______________________________________________________________________
Giudizi
individuali:
L’attività
scientifica del candidato si é dapprima orientata al lavoro di campagna nel
settore appenninico ligure-emiliano nell’ambito del gruppo di lavoro sulle
”Ofioliti mediterranee” e sulle successioni neogeniche del Marocco.
Successivamente si é dedicato a studi di oceanografia, partecipando a crociere
nel Mediterraneo in cui ha curato le analisi sismo-stratigrafiche. Detti studi
si sono poi ampliati con ricerche nel Canale di Sardegna, nell’Atlantico e in
Antartide e costituiscono la parte più significativa della sua produzione
scientifica, in gran parte in collaborazione, anche se é ben riconoscibile il
suo apporto. Essa é quasi tutta pertinente e figura anche su riviste
internazionali. Particolarmente ampia é la sua attiva partecipazione a
congressi. Il giudizio complessivo, basato sulla sua lunga attività come
docente di Esercitazioni di Geologia, Geologia regionale e Geologia marina,
sulle sue capacità organizzative di campagne di sismica in mare e di
responsabilità di programmi di ricerca e sulla notevole qualità della sua
produzione scientifica permettono di ritenerlo in piena evidenza ai fini del
presente concorso.
Commissario Giacomo CIVITELLI
Il Candidato, Professore Associato presso
l'Università di Parma, dal 1982 di Esercitazioni di Geologia e
successivamente, dal 1987, di Geologia
Marina, ha acquisito una continua e più che ventennale esperienza didattica in
insegnamenti del settore concorsuale.
L’attività scientifica del Candidato è compendiata da oltre
settanta pubblicazioni, fra cui alcune
carte geologiche, e da circa altrettanti abstracts, guide e rapporti vari. Alla valutazione della commissione vengono
sottoposti circa cinquanta
lavori. Di questi circa una
decina sono stati ospitati su prestigiose riviste ad ampia
diffusione internazionale, gli altri su
riviste nazionali in genere referate. La
produzione è stata abbondante e
continua nel tempo ed è, in gran parte,
pertinente al SSD a concorso.
Le pubblicazioni presentano normalmente più autori, ma nella quasi totalità dei
casi è possibile riconoscere
l’apporto del candidato.
Anche se una parte significativa
dell’attività è stata rivolta allo studio
dell’Appennino Settentrionale,
la parte di gran lunga più rilevante della produzione riguarda la Geologia marina. Il candidato si è
occupato di aree mediterranee, atlantiche e del Pacifico Meridionale raggiungendo lusinghieri risultati che si caratterizzano per qualità e innovatività.
Ad una intensa e qualificata attività didattica si é affiancata una rilevante attività organizzativa che ha evidenziato la sua capacità nel coordinare gruppi di ricerca e nello stabilire rapporti di collaborazione con ricercatori di varie Istituzioni scientifiche nazionali e internazionali.
Valutato il curriculum complessivo e le pubblicazioni presentate, ritengo che il Candidato in buona evidenza ai fini della presente valutazione comparativa.
Commissario Franco ORTOLANI
-
Dal
1980 Professore associato;
-
Dall’AA
1997-98 ha ricoperto il corso di Geologia Regionale e Geologia Marina.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1972 su tematiche relative
alla Stratigrafia, la Geologia Regionale e la Geologia Marina.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza.
Il candidato
ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1983.
Il candidato
elenca 78 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e in parte
internazionali e a diffusione locale.
Ha
collaborato all'organizzazione di diverse attività scientifiche nell'ambito di
riunioni e progetti nazionali e internazionali.
Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato
TORELLI LUIGI nella notevole ed apprezzabile produzione scientifica dimostra
una lodevole originalità, innovatività e un notevole rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
valutabile ed apprezzabile, determinante e analiticamente determinabile grazie
al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1972 su tematiche relative
alla Stratigrafia, la Geologia Regionale e la Geologia Marina.
Apprezzabili
contributi scientifici sono stati prodotti nell’ambito delle ricerche di
Geologia Marina.
Le
pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in
parte a diffusione locale e internazionale ed evidenziano spunti di novità e
capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.
L'attività
didattica è stata svolta con continuità dal 1983.
Il candidato
ha dimostrato una spiccata ed apprezzabile capacità di organizzazione,
direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica a livello
nazionale e internazionale.
Il nutrito
curriculum didattico e la ampia attività scientifica evidenziano che il
candidato va tenuto in buona considerazione per la valutazione comparativa per
la copertura di n. 1 posto di Prof. Univ. di
Ruolo di I Fascia.
Il candidato si presenta come un ricercatore maturo che nel corso di un’attività quasi trentennale ha fornito solidi contributi alla stratigrafia, alla geologia regionale e soprattutto alla geologia marina, di cui oggi rappresenta una personalità di livello internazionale, anche per merito di una intensa e vivace attività di coordinamento della ricerca. La sua attività prevalente si è svolta nel Mediterraneo, in particolare con le campagne nel Canale di Sardegna e lungo la traversa Tirreno meridionale/Piattaforma pelagiana, ma il candidato ha fornito importanti contributi anche in Atlantico centro-orientale (trasforme delle Azzorre/Arco di Gibilterra) e sul margine pacifico del Cile meridionale (nell’ambito del Progetto Antartide). L’attività scientifica è documentata da una settantina di lavori, quasi tutti pertinenti e quasi tutti in collaborazione (ma è sempre possibile evidenziare il contributo originale del candidato), comparsi su accreditate riviste sia nazionali che internazionali, ai quali si aggiungono sei lavori in corso di stampa, una sessantina di riassunti e comunicazioni a congressi e alcuni rapporti tecnici/scientifici e proposals ODP. L’attività di ricerca rivela originalità e rigore metodologico.
In considerazione della ininterrotta attività di ricerca e del soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il Torelli debba essere tenuto in buona evidenza ai fini del presente concorso.
Commissario Mario
SAGRI
L’attività di ricerca del
candidato ha spaziato dalla geologia di terreno alla geologia marina e
all’oceanografia dei fondi marini. Le ricerche in terra si sono rivolte alle
unità ofiolitiche e alla stratigrafia delle unità epiliguri dell’Appennino
settentrionale. Ha svolto anche ricerche stratigrafico-strutturali nelle catene peri mediterranee (Magrebidi,
Rift e Tunisia). Nel campo della geologia marina e l’oceanografia dei fondi
marini ha partecipato a numerose campagne oceanografiche nel Mare Ionio, Canale
di Sardegna, Stretto di Sicilia, dirigendo campagne sismiche a riflessione
multicanale dell’Avampaese Pelagoniano al Bacino Tirrenico. Ha partecipato
anche alle ricerche geofisiche della Geotraversa Europea e del Progetto CROP.
Notevole l’attività svolta nell’interpretazione dei dati sismici raccolti nel
Mare di Ross, nell’ambito del progetto Antartide, e lungo il margine del Cile
meridionale. E’ responsabile italiano di un progetto della CE che si occupa
della prevenzione del rischio sismico nell’area mediterranea. Ha collaborato al
rilevamento ed indagini stratigrafiche nell’ambito del progetto cartografico
della Regione Emilia-Romagna. Continua e numerosa la produzione scientifica su
riviste a carattere nazionale e, i risultati più significativi, sono pubblicati
su prestigiose riviste internazionali. Lunga e qualificata l’attività didattica nel campo della geologia del
sedimentario e geologia marina. Il candidato mostra nei suoi lavori ottime doti
di ricercatore ed una profonda conoscenza dei problemi affrontati. Si ritiene
pertanto che possa essere meritevolmente considerato ai fini della presente
valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
La carriera
universitaria del candidato TORELLI LUIGI, laureato nel 1972, si distingue per
i seguenti punti:
-
Dal
1972 al 1974 borsista CNR;
-
Dal
1974 contrattista MPI;
-
Nell’AA
1977-78 incaricato di Micropaleontologia;
-
Dall’AA
1978-79 incarico di Geologia Regionale;
-
Dal
1980 Professore associato;
-
Dall’AA
1997-98 ha ricoperto il corso di Geologia Regionale e Geologia Marina.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1983.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1972 Il Candidato ha promosso ed organizzato attività di ricerca
scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza.
Ha inoltre partecipato a numerosi incontri
internazionali e congressi.
Il Candidato
ha fornito contributi alla stratigrafia, alla geologia regionale e soprattutto
alla geologia marina. La sua attività prevalente si è svolta nel
Mediterraneo (campagne nel Canale di
Sardegna e lungo la traversa Tirreno meridonale- Piattaforma pelagiana), ma il
Candidato ha fornito contributi significativi anche in Atlantico centro
orientale e sul margine pacifico del Cile meridionale.
Elenca 78
pubblicazioni, quasi tutte pertinenti, comparse prevalentemente su riviste
nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale. Ad esse si
aggiungono 6 lavori in corso di stampa, una sessantina di riassunti e comunicazioni a congressi e alcuni
rapporti tecnici/scientifici e proposals
ODP. I lavori sono quasi tutti in collaborazione ma è sempre possibile
enucleare il contributo personale del candidato a causa della sua
specializzazione.
L’attività di
ricerca rivela originalità e rigore metodologico.
L’attività
didattica risulta prolungata e
soddisfacente.
Valutato il
curriculum complessivo, la Commissione ritiene che il TORELLI sia da tenere in
buona evidenza ai fini del presente concorso.
______________________________________________________________________
CANDIDATO: PIERLUIGI VERCESI
Giudizi individuali:
L’attività
scientifica del candidato si é esplicata in molti campi, anche in discipline
non attinenti il presente raggruppamento e si riferisce in gran parte alla
geologia dell’Appennino settentrionale e del Sudalpino, con un notevole
supporto di osservazioni sul terreno documentato dalla produzione cartografica
soprattutto nell’ambito della Regione Emilia-Romagna. Le pubblicazioni, in gran
parte in collaborazione, tutte edite su riviste nazionali, fanno emergere i
molteplici interessi del candidato, e la sua notevole esperienza nel campo
della stratigrafia e sedimentologia. Per la sua lunga attività di docente di
Geologia regionale, Sedimentologia e Geologia, per le sue doti organizzative e
di responsabilità di programmi in ambito regionale può essere tenuto in buona
considerazione ai fini della valutazione comparativa.
Commissario Giacomo
CIVITELLI
Il Candidato, Professore Associato di Sedimentologia e più recentemente di Geologia I presso l'Università di Pavia ha acquisito una continua e più che ventennale esperienza didattica nel settore scientifico disciplinare del presente concorso. Il Candidato documenta inoltre una intensa attività in seno ad iniziative didattiche extra-universitarie.
L’attività scientifica del candidato
appare estremamente diversificata,
e la sua produzione comprende tematiche molto varie, di
carattere micropaleontologico, stratigrafico,
sedimentologico, geologico generale, morfotettonico, geomorfologico e geologico-applicativo , non
tutte attinenti al settore disciplinare oggetto del presente bando; la produzione degli ultimi anni
testimonia un interesse scientifico
più rivolto a temi applicativi e di gestione del territorio che a quelli
stratigrafico-sedimentologici.
Presenta un elenco di un
centinaio di lavori in massima parte pubblicati, in collaborazione con altri autori, su riviste nazionali o locali di scarsa rilevanza editoriale. Oltre che abbondante, la produzione è stata
continua nel tempo; essa è però solo in parte pertinente al SSD a concorso, come del resto il
Candidato precisa nel suo curriculum.
I temi trattati riguardano vari aspetti della geologia
dell’Appennino settentrionale e del Sudalpino, e sono affrontati con un
approccio di tipo
multidisciplinare e con metodologie
di indagine di tipo tradizionale. Il contributo scientifico più
significativo e pertinente riguarda ricerche condotte sulle successioni
affioranti nel Bacino terziario
piemontese, su alcune aree delle Alpi centro-orientali e delle Prealpi
Bresciane, e sul Pliocene della Liguria
occidentale
Molti lavori sono accompagnati da una pregevole documentazione cartografica,
basata su rilevamenti di terreno, di
cui si ricordano le Carte Geologiche delle Prealpi Bresciane, del Brenta e
dell'Adamello - Presanella
Valutato il curriculum complessivo, tenuto conto anche della sua lunga e significativa esperienza di campagna, ritengo il Candidato meritevole di essere tenuto in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
La
carriera universitaria del candidato VERCESI PIER LUIGI si distingue per i
seguenti punti:
-
Dal
1971 al 1974 borsista;
-
Dal
1974 al 1978 contrattista prorogato fino al 1981;
-
Dal
1975 al 1983 Professore incaricato;
L'attività
di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975 su tematiche relative
alla Stratigrafia, Sedimentologia, Geologia e Geologia Strutturale nel Bacino
Terziario del Piemonte, nell’Appennino Settentrionale, nella Liguria, nelle
Alpi centro-orientali, nelle Prealpi Bresciane e nella Lombardia occidentale.
Ha
promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica ed ha partecipato a
numerosi incontri e congressi scientifici.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1977.
Il
candidato elenca un centinaio di pubblicazioni prevalentemente su riviste
nazionali e a diffusione locale, non tutte relative alle discipline comprese
nel presente bando.
Valutazione
delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il
candidato VERCESI LUIGI nella produzione scientifica, non sempre attinente al
bando in esame, dimostra originalità, innovatività e rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto
delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività
didattica e di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975.
Le
pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in
parte a diffusione locale.
Il curriculum e l’attività scientifica relativa alle discipline del presente bando evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Professore Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
Il candidato ha dedicato buona parte della
sua attività allo studio degli aspetti stratigrafico-paleontologici di
successioni prevalentemente terrigene del Bacino Terziario Piemontese,
dell’Appennino settentrionale e della Liguria, estendendo progressivamente i
suoi interessi anche ad altre aree (depositi carbonatici del Sudalpino), nel tentativo costante di giungere alla
definizione delle caratteristiche litologico-strutturali delle successioni.
Tali indagini sono accompagnate da un intenso lavoro di cartografia. L’abbondante
e pregevole produzione scientifica (un centinaio di lavori, quasi tutti in
collaborazione, più una decina in corso di stampa, e alcuni Abstracts) è
tuttavia spesso rivolta a tematiche che esulano in tutto o in parte da quelle
comprese nelle discipline oggetto del presente concorso. Una quindicina è focalizzata su aspetti nettamente
applicativi, una ventina riguarda aspetti di
morfoneotettonica e geomorfologia, alcune sono guide, qualcuna è a
prevalente carattere micropaleontologico. Rimangono comunque oggetto di piena
valutazione più di una cinquantina di
lavori a carattere originale e condotti con rigore metodologico, praticamente
tutti editi su accreditate riviste italiane, prodotti nell’arco di un venticinquennio di attività. Nei lavori in
collaborazione, è sempre possibile enucleare il contributo personale del
candidato.
In considerazione della lunga ed
ininterrotta attività sia scientifica che didattica, e della apprezzabile
attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio
indicati dalla Commissione, si ritiene che il
VERCESI sia da tenere in attenta considerazione per un posto di docente
di prima fascia.
Commissario Mario
SAGRI
L’attività scientifica del
candidato verte su tematiche alquanto varie che spaziano dalla
micropaleontologia, geomorfologia, morfotettonica, geologia applicate e
oceanografia. Le ricerche stratigrafico-sedimentologiche sono state svolte nel
Bacino Ligure-Piemontese, nei terreni paleogenici e neogenici del margine
pavese dell’Appennino settentrionale, in Liguria e nelle unità carbonatiche
delle Alpi. Interessanti le ricerche sui trasporti in massa alla base della
scarpata dell’isola di Malta. Ha
collaborato in qualità di Direttore e
Coordinatore al rilevamento geologico nell’ambito del progetto
cartografico della Regione Emilia-Romagna. I risultati delle ricerche sono
riportati in carte tematiche, in pubblicazioni su riviste nazionali e molte
anche su riviste a carattere locale. Lungo e apprezzabile l’impegno didattico.
L’abbondante produzione scientifica e
il curriculum didattico costituiscono titoli di merito ai fini della presente
valutazione comparativa.
La carriera
universitaria del candidato VERCESI PIER LUIGI si distingue per i seguenti
punti:
-
Dal
1971 al 1974 borsista;
-
Dal
1974 al 1978 contrattista prorogato fino al 1981;
-
Dal
1975 al 1983 Professore incaricato;
L'attività
didattica e di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica ed ha partecipato a numerosi
incontri e congressi scientifici.
L’attività del candidato si è rivolta allo
studio degli aspetti stratigrafico-paleontologico di successioni
prevalentemente terrigene del Bacino Terziario Piemontese, dell’Appennino
settentrionale e della Liguria
estendendosi progressivamente
anche ad altre aree (depositi carbonatici del Sudalpino) nel tentativo di definire le caratteristiche
litologico-strutturali delle successioni. Le indagini sono accompagnate da un
intenso lavoro cartografico. Negli
ultimi anni la produzione testimonia interessi scientifici maggiormente rivolti
a temi applicativi e di gestione del territorio piuttosto che a quelli
stratigrafico-sedimentologici. Rimangono comunque oggetto di piena valutazione,
ai fini del concorso, più di una cinquantina di lavori a carattere originale e
condotti con rigore metodologico. Il candidato elenca un centinaio di lavori in
massima parte pubblicati, in collaborazione con altri autori, su riviste
nazionali o locali. Nei lavori in collaborazione il ruolo svolto dal Candidato
è sempre riconoscibile. L’attività
didattica è più che soddisfacente.
Valutato il
curriculum complessivo, la Commissione ritiene che il VERCESI sia da tenere in
attenta considerazione ai fini del presente concorso.
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia,
indetto con D.R. n. 1268/00 del 9.10.2000 – avviso pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 81 del 17.10.2000.
Facoltà di Agraria s.s.d. - D01B Geologia stratigrafica e
sedimentologica.
Il giorno 27 Giugno alle ore
8.30 presso il Di.S.A.F.Ri della
Facoltà di Agraria dell’Università
degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si
è riunita al completo per procedere alla valutazione comparativa dei candidati.
In apertura di seduta il
Presidente comunica di aver ricevuto comunicazione dal Dirigente dell’Ufficio concorsi dell’Università della Tuscia,
in data 8 Giugno, della rinuncia del candidato CANTALAMESSA Gino, come già
anticipato nel verbale n.2.
Al fine di procedere alla valutazione comparativa la Commissione
inizia l'esame collegiale attraverso la comparazione dei giudizi individuali e
collegiali espressi sui candidati (sempre considerati in ordine alfabetico); la
comparazione avviene sui titoli e sui lavori scientifici inviati.
La Commissione sulla base
delle valutazioni collegiali sopra indicate esprime i giudizi complessivi sui
candidati . I giudizi complessivi
formulati dalla Commissione sono allegati al presente verbale quale sua parte
integrante (allegato D).
Terminata la valutazione
complessiva dei candidati, il Presidente invita la Commissione ad esprimere un
giudizio di idoneità individuale.
Si procede alla votazione
con i seguenti risultati:
Candidato AMORE CONCETTO:
nessuno dei commissari vota a favore
Candidato CARANNANTE
GABRIELE: votano a favore i commissari
CIVITELLI,
ORTOLANI
Candidato CHIOCCHINI UGO: votano a favore i commissari CASNEDI,
ORTOLANI, SAGRI
Candidato CIARAPICA GLORIA: vota a favore il commissario PRATURLON
Candidato CIRILLI SIMONETTA
nessuno dei commissari vota a favore
Candidato CLARI PIERANGELO nessuno dei commissari vota a
favore
Candidato COCCO ENNIO vota a favore il commissario ORTOLANI
Candidato CORRADI NICOLA
nessuno dei commissari vota a favore
Candidato CURZI PIETRO
VITTORIO nessuno dei commissari vota a favore
Candidato DI GIULIO ANDREA
nessuno dei commissari vota a favore
Candidato FERRINI GIANLUCA nessuno dei commissari vota a favore
Candidato GARZANTI EDOARDO
votano a favore i commissari CASNEDI,
CIVITELLI, SAGRI
Candidato GUERRERA FRANCESCO
nessuno dei commissari vota a favore
Candidato MARIOTTI GOFFREDO
votano a favore i commissari CIVITELLI,
PRATURLON, SAGRI.
Candidato PLESI GRAZIANO nessuno dei commissari vota a
favore
Candidato TORELLI LUIGI votano a favore i commissari CASNEDI,
PRATURLON.
Candidato VERCESI PIERLUIGI
nessuno dei commissari vota a favore.
Sulla base dei voti ottenuti, sono dichiarati idonei i seguenti candidati, in ordine alfabetico:
·
CHIOCCHINI
UGO
·
GARZANTI EDOARDO
·
MARIOTTI GOFFREDO
Il Presidente, dato atto di
quanto sopra, invita la Commissione a redigere collegialmente, in duplice
copia, la “relazione finale” controllando gli allegati che ne fanno parte
integrante; la “relazione finale” viene, infine, riletta dal Presidente ed
approvata senza riserva alcuna dai Commissari, che la sottoscrivono.
La Commissione rimette gli
atti relativi alla presente procedura concorsuale all’Amministrazione per gli
adempimenti di competenza.
La seduta è tolta alle ore
20.00 e viene aggiornata a Giovedì 28 Giugno ore 9.00
Letto approvato e
sottoscritto.
La Commissione
-
Prof. Antonio PRATURLON _____________________________
-
Prof.
Raffaele CASNEDI ______________________________
-
Prof. Franco
ORTOLANI
______________________________
-
Prof.
Mario SAGRI ______________________________
- Prof. Giacomo CIVITELLI ______________________________
ALLEGATO D)
Giudizi complessivi finali della Commissione:
candidato: AMORE Concetto
Il Candidato si caratterizza soprattutto come un
esperto di dinamica costiera e di sedimentologia e morfologia dei litorali. Ha
svolto la sua attività di ricerca seguendo due filoni principali, geologico
stratigrafico e geomorfologico sedimentologico, con prevalenza del secondo
nell’ultimo ventennio e momenti
di concentrazione nella collaborazione alla realizzazione dell’Atlante delle
Spiagge italiane. Particolare attenzione è stata dedicata alla dinamica e
conservazione dei litorali e all’evoluzione dei bacini plio-pleistocenici lungo
l’allineamento Catania – Gela. Al primo filone
appartengono soprattutto analisi stratigrafiche e rilevamenti geologici
condotti in diverse aree della Sicilia
e della Basilicata oltre che in
sud America e in Somalia.
Il Candidato elenca 83
pubblicazioni non tutte
pertinenti al concorso, di cui 44 su riviste a diffusione nazionale
, 28 a diffusione locale e le rimanenti a diffusione internazionale.
Quasi tutti i lavori sono in collaborazione ma il contributo del Candidato è
sempre riconoscibile.
In considerazione della
prolungata ed ininterrotta attività di ricerca, condotta con rigore metodologico e
spirito innovativo, del
soddisfacente curriculum didattico
e dell’apprezzabile attività di
coordinamento della ricerca, la
Commissione ritiene che il Candidato sia
idoneo a ricoprire un posto di Professore di prima fascia e che sia utilmente collocato in una graduatoria
comparativa nei confronti degli altri concorrenti.
candidato: CARANNANTE Gabriele
Risultato vincitore nel 1975
di una Borsa CNR-NATO presso il Comparative Sedimentology Laboratory di Fisher
Island. Durante tale permanenza ha partecipato al "Corso sulle facies
carbonatiche" tenuto alle Bahamas ed al "Corso sugli ambienti
tropicali" tenuto nella Baia della Florida dai prof. R. N. Ginsburg, N.
James e W. Schlager; ha inoltre seguito il “Corso avanzato” tenuto dal prof. H.
D. Holland "Chemistry and chemical evolution of the atmosphere and
oceans". Nel 1978 ha partecipato all'organizzazione dell'Incontro
Internazionale sui "Processi paleocarsici e neocarsici e loro importanza
economica nell'Italia meridionale. Nel
settembre 1988 ha partecipato all'organizzazione del 74° Congresso della
Società Geologica Italiana, tenuto a Sorrento .
A partire dal 1972 il
candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.
Il Candidato è un noto sedimentologo dei carbonati, ai
cui problemi ha dedicato trent’anni di
carriera. Le sue indagini hanno riguardato in una prima fase le sequenze
loferitiche e/o stromatolitiche
riconoscibili in diverse parti dell’Appennino e della Sardegna, in
particolare il significato dei
ciclotemi in relazione alle oscillazioni eustatiche e nei rapporti
laterali con le superfici di
discontinuità erosiva contigue. Sono poi stati indagati i fenomeni di
alterazione precoce di porosità nei depositi di mare sottile e i processi diagenetici di tipo
dissolutivo. Acquisite le conoscenze
fondamentali sulle facies carbonatiche
tropicali attuali il candidato si è poi impegnato in una reinterpretazione
alternativa delle facies carbonatiche di piattaforma e rampa dell’Appennino
centro meridionale. Tali indagini si
caratterizzano per originalità e rigore metodologico. Il Candidato elenca 51 pubblicazioni, prevalentemente su riviste nazionali e internazionali di largo
prestigio scientifico e in parte a
diffusione locale. I lavori sono tutti
pertinenti al concorso. Nei lavori in
collaborazione l’apporto del Candidato
è sempre evidenziato.
In considerazione della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca, del soddisfacente curriculum didattico e dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca, la Commissione ritiene che il Candidato sia più che idoneo a ricoprire un posto di professore di prima fascia e che si caratterizzi con una certa prevalenza, sia pure non nettamente, nei confronti della maggioranza degli altri concorrenti.
____________________________________________________________________
Candidato: CHIOCCHINI
Ugo
La carriera del Candidato ha
inizio come geologo del Servizio Geologico d’Italia. L’attività prevalente è relativa ai numerosi rilevamenti
geologici e allo studio sedimentologico petrografico dei depositi terrigeni ,
sia torbiditici eocenico-miocenici che
pliopleistocenici. Degno di rilievo il
filone di ricerca sui sedimenti
terrigeni dei cosidetti “bacini minori” torbiditici dell’area umbro-
marchigiana e laziale nonché sulle unità torbiditiche della Pietraforte e del Macigno. Interessanti le indagini petrografiche che hanno consentito di
riconoscere le aree di alimentazione di alcune unità torbiditiche dell’Appennino.
Da segnalare anche gli studi di facies sui sedimenti clastici
dei cicli marini pliocenico e pleistocenico sia nell’Avanfossa Periadriatica
che nell’area romana, nonché sui
depositi clastici del ciclo pliocenico inferiore-medio del Bacino di Ariano Irpino-Potenza.
Nell’ultimo decennio si è interessato
anche di aspetti di Geologia ambientale.
Il Chiocchini elenca 86 titoli quasi tutti pertinenti al
concorso comprendenti una trentina di
abstracts, guide , atti di convegni, di
cui 49 su riviste a diffusione nazionale, 18 a diffusione internazionale e i
rimanenti a diffusione locale. Nei lavori in collaborazione l’apporto del
Candidato è sempre enucleabile. Il numero notevole di pubblicazioni in
stampa denota l'attività ancora in corso.
In considerazione della prolungata ed ininterrotta attività di
ricerca, condotta con originalità e
rigore metodologico, del soddisfacente
curriculum didattico e dell’apprezzabile attività di coordinamento
della ricerca, la Commissione ritiene
che il Candidato sia tra i più idonei a ricoprire un posto di prima fascia e
che si caratterizzi nettamente nei confronti degli altri concorrenti.
________________________________________________________________________________
Candidato: CIARAPICA
Gloria
La Candidata si è interessata dell’analisi sedimentologica,
petrografica e paleoambientale delle successioni carbonatiche ed evaporitiche
dell’Appennino utilizzando le sue
conoscenze micropaleontologiche per realizzare una accurata
biostratigrafia, soprattutto del Trias- Lias e spingendosi con le sue indagini
a ricostruzioni paleogeografiche regionali, alla Geologia delle Alpi Apuane e,
in generale, alla evoluzione dell’Appennino.
Degni di nota gli studi sulla sedimentazione e genesi delle evaporiti
solfatiche triassiche.
La Ciarapica ha anche
analizzato i rapporti tra organismi
ed evoluzione dei sistemi carbonatici sia fossili che attuali. Elenca 57 pubblicazioni di cui 39 su tematiche di sedimentologia, stratigrafia e paleogeografia e
le rimanenti su problemi di biostratigrafia. Le pubblicazioni sono
prevalentemente a diffusione nazionale
e in parte a diffusione internazionale e locale. Nei lavori in collaborazione è
sempre possibile individuare l’apporto originale della Candidata. L’attività
scientifica, caratterizzata da originalità e rigore metodologico, è stata
accompagnata da una apprezzabile attività di coordinamento della ricerca..
In considerazione della
prolungata ed ininterrotta attività di ricerca
e del soddisfacente curriculum
didattico, la Commissione
ritiene che la Candidata sia pienamente
idonea a ricoprire un posto di prima fascia e che sia ben collocata in una
graduatoria complessiva nei confronti degli altri concorrenti.
______________________________________________________________________
Candidato: CIRILLI Simonetta
La
Candidata si è interessata in
prevalenza di indagini a carattere sedimentologico relative a facies
carbonatiche e carbonatico-terrigene,
analizzando i rapporti piattaforma-bacino, la tipologia e l’evoluzione
dei build-up carbonatici , le caratteristiche sedimentologico-petrografiche dei
sedimenti bacinali asfittici, i processi organici di produzione carbonatica in
piattaforma e lungo i margini. Tali ricerche, compiute in diverse aree
dell’Appennino ed all’estero, sono rivolte in particolare alla individuazione
di eventi stratigrafici e
modificazioni paleoambientali nel corso del Permiano e del Mesozoico e alla
loro correlazione a scala globale. Obiettivo fondamentale è di effettuare ricostruzioni
paleogeografiche, paleoecologiche, paleoclimatiche della Tetide
occidentale.
La candidata elenca 45 pubblicazioni di cui 29 su riviste a
diffusione internazionale, 11 a diffusione nazionale e le rimanenti a
diffusione locale. Elenca inoltre un pari numero di abstracts e guide. Una
parte della produzione è ai limiti della congruenza con il concorso riguardando
argomenti di micropaleontologia e biostratigrafia. Nei lavori in collaborazione
il contributo originale della Candidata è sempre enucleabile.
In considerazione del brillante curriculum scientifico, caratterizzato da originalità e rigore metodologico, del soddisfacente curriculum
didattico e della vivace
attività di coordinamento della ricerca,
la Commissione ritiene che la Candidata, nonostante la giovane età, sia matura per aspirare ad un posto di docente di prima fascia e sia
utilmente collocata in graduatoria nei confronti degli altri concorrenti.
Candidato: CLARI Pierangelo
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con discreta continuità dal 1975 ad oggi.
Il Candidato sin dagli inizi
si interessa dello studio sedimentologico stratigrafico di successioni
carbonatiche mesozoiche, dapprima nelle Alpi meridionali, poi nel Gran Sasso e
sporadicamente in Etiopia. Dagli anni 80 si interessa a studi litostratigrafici
e sedimentologici sulle formazioni terrigene del Bacino Terziario Ligure Piemontese, nelle aree delle Langhe e del
Monferrato, che conducono a interpretazioni innovative. Degno di nota anche il filone di ricerca sui Calcari a Lucina
che porta a contributi interessanti sulla genesi di tali masse carbonatiche ,
interpretate come il risultato di processi diagenetici avvenuti in presenza di
metano e mediati dalla attività batterica.
Il Candidato presenta
15 pubblicazioni delle 33 elencate .
Di queste 11 sono edite su riviste internazionali, 9 a diffusione nazionale
e le rimanenti a diffusione locale. E’ coautore di 3 carte geologiche e presenta inoltre una trentina di
abstracts. La produzione appare
pertinente al concorso, innovativa e condotta con rigore metodologico. Nei
lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare l’apporto originale del
Candidato.
In considerazione
della prolungata attività di
ricerca e del soddisfacente curriculum
didattico, la Commissione
ritiene che il Candidato sia idoneo a ricoprire un posto di prima fascia e che
sia utilmente collocato in graduatoria nei confronti degli altri concorrenti.
Candidato: COCCO Ennio
Il Candidato in un primo
tempo ha curato rilevamenti geologici di base, specializzandosi nel frattempo
nell’analisi delle successioni torbiditiche dell’Appennino centro
meridionale. I suoi interessi si sono
poi spostati quasi interamente su tematiche di
sedimentologia e regime dei
litorali, settore in cui il COCCO rappresenta un affermato caposcuola. I suoi
contributi più significativi sono relativi a problematiche costiere del
litorale campano laziale, del golfo di Taranto e del litorale calabro.
Il candidato elenca 70
pubblicazioni ( di cui 16 come unico
autore e le altre in collaborazione ; in queste ultime il
suo apporto originale è sempre
enucleabile), quasi tutte pertinenti al concorso. Una decina compaiono su
riviste locali, oltre una cinquantina su riviste nazionali, le altre a
diffusione internazionale. Presenta inoltre quasi una ventina di carte
tematiche relative a rilevamenti di vario tipo ma soprattutto all’Atlante delle
spiagge italiane. La produzione appare
di buon livello, originale e condotta con rigore metodologico.
In considerazione della prolungata ed ininterrotta attività di
ricerca, del soddisfacente
curriculum didattico e dell’apprezzabile attività di coordinamento
della ricerca, la Commissione ritiene
che il Candidato sia pienamente idoneo a ricoprire un posto di prima
fascia e che sia ben collocato in
una graduatoria complessiva nei confronti degli altri concorrenti.
______________________________________________________________________
Il Candidato si presenta
come esperto di Geologia marina e in questo settore si è interessato di
evoluzione dei litorali, di studi
sedimentologici di base sull’ambiente marino (in particolare sul particellato
in sospensione) e di indagini sulle modalità di sedimentazione e sui principali lineamenti morfostrutturali
delle piattaforme continentali, sia
sulle coste italiane che in Antartide. Tali studi sono stati condotti
attraverso campionature e carotaggi ma anche con l’applicazione di moderni metodi sismostratigrafici. Elenca 53 pubblicazioni, in buona parte pertinenti, di cui 16 su riviste a diffusione
locale, oltre 20 a diffusione nazionale e le rimanenti a
diffusione internazionale. Elenca
inoltre un audiovisivo , una dozzina di
abstract, una decina di rapporti tecnici.
Nei lavori in collaborazione (la
stragrande maggioranza) appare
difficoltoso enucleare l’apporto originale del candidato.
In considerazione del curriculum complessivo, la Commissione ritiene che il CORRADI sia idoneo a ricoprire un posto di prima
fascia e che sia utilmente collocato in graduatoria nei confronti degli altri
concorrenti.
Candidato:CURZI Pietro
Vittorio
Esperto di Geologia marina
che ha portato contributi alle
conoscenze geologiche, geomorfologiche e sedimentologiche soprattutto
dell’Adriatico e del Tirreno
utilizzando moderne metodologie di indagine stratigrafica, in
particolare la sismostratigrafia. Da segnalare anche l’attività di
coordinamento di programmi di ricerca sulle proprietà fisico- meccaniche dei
sedimenti, sui rischi geologici marini in Adriatico ( in particolare sedimenti
impregnati di gas ), sull’evoluzione tardo quaternaria delle lagune e degli
stagni costieri italiani.
Il Candidato presenta una settantina di lavori a stampa in gran
parte pertinenti al concorso, alcuni pubblicati su importanti riviste nazionali
ed estere, una quindicina di riassunti per congressi e convegni e alcuni
elaborati tra rapporti e programmi di
ricerca.
Nei lavori in
collaborazione, sovente si tratta di report collettivi di campagne
oceanografiche; il contributo del
candidato è comunque sempre riconoscibile
grazie alla sua specializzazione.
La ricerca si caratterizza
per spirito innovativo e rigore metodologico. Il curriculum didattico è
soddisfacente. La Commissione ritiene che il candidato sia idoneo a ricoprire un posto di prima
fascia e che sia utilmente collocato in graduatoria nei confronti degli altri
concorrenti.
Candidato: DI GIULIO Andrea
L’attività del Candidato è
indirizzata soprattutto alla sedimentologia e composizione di sistemi
deposizionali clastici, soprattutto marini, correlati a contesti tettonicamente
attivi, sia convergenti (orogene alpino appenninico ) che divergenti ( rifting
mesozoico sia in Antartide che in Nord Africa). Vengono prese in esame
successioni deposte in tipi diversi di bacino ( fossa, avanfossa, bacini
episuturali, piggy back , graben ) allo scopo di indagare le relazioni tra
evoluzione geodinamica dell’area, facies deposizionali, composizione e area
sorgente del detrito, nonché l’importanza dell’eustatismo nella dinamica dei
sistemi deposizionali.
Il Candidato presenta oltre
40 pubblicazioni, tutte pertinenti al concorso e ospitate in maggioranza da
riviste italiane referate e in parte da
qualificate riviste internazionali. In 13
il Candidato è il solo autore ma
anche in quelli in collaborazione il suo contributo è sempre riconoscibile. Tra
i titoli figurano inoltre una trentina tra abstract e comunicazioni a congressi
e convegni.
Il Candidato dimostra spirito innovativo e rigore metodologico nella
ricerca. L’attività didattica è breve ma sufficiente. La Commissione ritiene che nonostante la giovane età il DI GIULIO
abbia raggiunto una maturità tale da consentirgli di essere
preso in considerazione ai fini del presente concorso e che sia utilmente collocato in graduatoria nei confronti degli
altri concorrenti.
Candidato: FERRINI Gianluca
Il candidato si è interessato di vari filoni di ricerca, dall’analisi dei corpi deposizionali torbiditici dell’Appennino allo studio dei bacini fluvio lacustri intermontani quaternari, dalle ricerche sulle paleolinee di riva dell’arco calabro e delle Eolie allo studio dei depositi clastici in ambiente carsico e delle relazioni tra stratigrafia e speleogenesi. Interessante anche l’attività cartografica. Il Candidato elenca 38 articoli ( più 3 in stampa), quasi tutti in collaborazione, pubblicati su riviste nazionali, più una trentina di abstracts e qualche lavoro di didattica e divulgazione. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare l’apporto del candidato. Delle pubblicazioni, una decina sono Guide, le più recenti mostrano uno spostamento degli interessi verso aspetti geomorfologici pertinenti ad altri settori.
La ricerca è sempre condotta
con originalità e rigore metodologico.
Il Candidato dimostra una certa capacità organizzativa che si evidenzia anche nell’attività didattica. La Commissione ritiene che il FERRINI
sia idoneo a ricoprire un posto di prima fascia e che sia utilmente collocato
in graduatoria nei confronti degli altri concorrenti.
.
Candidato: GARZANTI Edoardo
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza.
Il candidato
ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi. Ha collaborato
all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni
nazionali e internazionali.
Il Candidato
si è interessato di diversi settori della stratigrafia, sedimentologia e
petrografia del sedimentario. Si è dedicato allo studio della successione
permo-triassica delle Alpi meridionali lombarde, della evoluzione della Catena
Himalayana, della geologia dell’Asia cimmerica, dell’analisi e interpretazione
dei sedimenti ibridi e degli ironstones
, dei modelli di provenienza del detrito terrigeno. Tali indagini sono
affrontate con spirito innovativo e moderne metodologie. Il Candidato elenca 60
pubblicazioni, tutte pertinenti,
ospitate in gran parte su riviste a grande diffusione internazionale ,
oltre a numerosi abstract, guide e libri di divulgazione scientifica. Nei
lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare il suo contributo.
La Commissione ritiene che il GARZANTI sia tra i più idonei a ricoprire un posto di prima fascia e che si caratterizzi nettamente nei confronti degli altri concorrenti.
Candidato: GUERRERA Francesco
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi
Il Candidato
si presenta come esperto di Geologia regionale, con interessi prevalenti nelle
catene del Mediterraneo centro occidentale . La parte più significativa della
sua produzione riguarda l’analisi dei depositi oligo-miocenici dell’orogene
appenninico magrebide e i contributi
sulle sequenze dell’Appennino
settentrionale nell’area umbro
marchigiana e sull’Oligo-Miocene della Sardegna.
Da segnalare
l’analisi delle relazioni tra fasi tettoniche e facies tripolacee e
vulcanoclastiche.
Elenca 51
pubblicazioni, quasi tutte pertinenti al concorso, prevalentemente su riviste nazionali e internazionali. Nei numerosi
lavori in collaborazione è sempre
possibile enucleare il contributo del Candidato. Presenta inoltre 35 abstracts
e comunicazioni a congressi e 5 lavori
in corso di stampa. Da segnalare anche
l’attività cartografica.
La ricerca
appare condotta con spirito innovativo
e rigore metodologico.
L’attività
didattica è continua e più che soddisfacente.
La Commissione valutato il
curriculum complessivo ritiene che il
GUERRERA sia idoneo a ricoprire un
posto di prima fascia e che sia utilmente collocato in graduatoria nei
confronti degli altri concorrenti.
Candidato: MARIOTTI Goffredo
L’attività di ricerca si è svolta con
continuità a partire dal 1975 e si è esplicata anche mediante il rilevamento
geologico di varie carte.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi.
La produzione scientifica appare sensibilmente
differenziata. La linea principale di ricerca, nella quale spicca con maggiore evidenza l’originalità
del suo contributo , riguarda l’evoluzione sedimentaria e tettonica delle
successioni carbonatiche meso-cenozoiche dell’Italia centrale, in particolare
l’analisi e l’interpretazione delle aree di transizione . Da segnalare anche la
sua attività di rilevamento geologico e i suoi contributi di stratigrafia
fisica e ciclostratigrafia.
Il Candidato elenca 47 pubblicazioni, tutte pertinenti, più una ventina di abstract e comunicazioni a congressi e alcuni lavori divulgativi. I lavori compaiono prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e alcune a diffusione locale. Nella maggioranza i lavori presentati sono a più nomi ma è facile evincere il ruolo svolto dal Candidato. L’attività di ricerca risulta condotta con originalità e rigore metodologico; l’attività didattica risulta lunga e qualificata.
La Commissione esaminato il
curriculum complessivo ritiene che il MARIOTTI sia tra i più idonei a ricoprire un posto di prima fascia e che
si caratterizzi nettamente nei confronti degli altri concorrenti.
Candidato: PLESI Graziano
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi.
L’attività
scientifica del Candidato si concentra su vari aspetti della geologia
dell’Appennino settentrionale . I suoi interessi si spostano nel tempo
verso tematiche soprattutto strutturali per cui gran parte della produzione ha un interesse
piuttosto marginale per il presente concorso. Risulta invece pertinente
l’abbondante produzione cartografica.
Il Candidato elenca 57 pubblicazioni, che comprendono un elevato numero
di carte geologiche, prevalentemente
ospitate su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale,
più alcuni abstracts.
I contributi
scientifici più rilevanti riguardano la distinzione delle varie sottounità
tettoniche dell’Unità di Canetolo, la
ricostruzione dell’assetto stratigrafico- strutturale del Complesso M.Modino –
M. Cervarola, la ricostrusione dell’assetto strutturale della Falda Toscana, la ricostruzione
dell’assetto stratigrafico-strutturale delle Unità Liguri esterne in aree
significative, l’analisi strutturale del neoautoctono della Toscana
meridionale. Le ricerche sono condotte con originalità spirito innovativo e
rigore metodologico. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare
il contributo personale del candidato.
Nonostante la scarsa
pertinenza della maggior parte delle pubblicazioni, la Commissione, valutato il
curriculum complessivo, ritiene che il PLESI sia idoneo a ricoprire un posto di
prima fascia e che sia utilmente collocato in graduatoria nei confronti degli
altri concorrenti.
Candidato: TORELLI Luigi
Il Candidato
ha fornito contributi alla stratigrafia, alla geologia regionale e soprattutto
alla geologia marina. La sua attività prevalente si è svolta nel
Mediterraneo (campagne nel Canale di
Sardegna e lungo la traversa Tirreno meridonale- Piattaforma pelagiana), ma il
Candidato ha fornito contributi significativi anche in Atlantico centro
orientale e sul margine pacifico del Cile meridionale.
Elenca 78
pubblicazioni, quasi tutte pertinenti, comparse prevalentemente su riviste
nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale. Ad esse si
aggiungono 6 lavori in corso di stampa, una sessantina di riassunti e comunicazioni a congressi e alcuni
rapporti tecnici/scientifici e
proposals ODP. I lavori sono quasi tutti in collaborazione ma è sempre
possibile enucleare il contributo personale del candidato a causa della sua
specializzazione.
L’attività di
ricerca rivela originalità e rigore metodologico.
L’attività
didattica risulta prolungata e
soddisfacente.
Valutato il curriculum
complessivo, la Commissione ritiene che il TORELLI sia più che idoneo a ricoprire un posto di
prima fascia e che si caratterizzi con una certa prevalenza, sia pure non
nettamente, nei confronti degli altri
concorrenti.
Candidato: VERCESI Pier Luigi
L’attività
del candidato si è rivolta allo studio degli aspetti
stratigrafico-paleontologico di successioni prevalentemente terrigene del
Bacino Terziario Piemontese, dell’Appennino settentrionale e della Liguria estendendosi progressivamente anche ad altre aree (depositi carbonatici del
Sudalpino) nel tentativo di definire le
caratteristiche litologico-strutturali delle successioni. Le indagini sono
accompagnate da un intenso lavoro cartografico. Negli ultimi anni la produzione testimonia interessi scientifici
maggiormente rivolti a temi applicativi e di gestione del territorio piuttosto
che a quelli stratigrafico-sedimentologici. Rimangono comunque oggetto di piena
valutazione, ai fini del concorso, più di una cinquantina di lavori a carattere
originale e condotti con rigore metodologico. Il candidato elenca un centinaio
di lavori in massima parte pubblicati, in collaborazione con altri autori, su
riviste nazionali o locali. Nei lavori in collaborazione il ruolo svolto dal
Candidato è sempre riconoscibile. L’attività
didattica è più che soddisfacente.
Valutato il curriculum
complessivo, la Commissione ritiene che il VERCESI sia idoneo a ricoprire un
posto di prima fascia e che sia utilmente collocato in graduatoria nei
confronti degli altri concorrenti.
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
Procedura di valutazione
comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia,
indetto con D.R. n. 1268/00 del 9.10.2000 – avviso pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 81 del 17.10.2000.
Facoltà di Agraria s.s.d. - D01B Geologia stratigrafica e
sedimentologica.
ALLEGATO AL VERBALE FINALE
La commissione, nominata con
D.R. n. 230/01 del 7.3.2001, pubblicato sulla G.U. n. 23 del 20.3.2001,
composta dai professori:
- Prof. Antonio PRATURLON PRESIDENTE
- Prof. Raffaele
CASNEDI
- Prof. Franco
ORTOLANI
- Prof. Mario
SAGRI
- Prof. Giacomo CIVITELLI SEGRETARIO
si è riunita presso il
Di.S.A.F.Ri nei seguenti giorni ed
orari:
I riunione: giorno 21 Maggio
2001 dalle ore 10.30 alle ore 14.00;
II riunione: giorno 4
Giugno dalle ore 9.00 alle ore 20.00;
III riunione: giorno 5
Giugno dalle ore 9.00 alle ore 17.00;
IV riunione: giorno 27
Giugno dalle ore 8.30 alle ore 20.00;
V riunione: giorno 28 Giugno
dalle ore 8.00 alle ore 13.00;
La Commissione ha tenuto
complessivamente n. 5 riunioni iniziando i lavori il 21 Maggio 2001 e
concludendoli il 28 Giugno 2001.
- Nella prima riunione ha stabilito i criteri di massima e preso
atto degli ammessi al concorso;
- nella seconda
riunione ha verbalizzato le
dichiarazioni dei commissari coautori
di lavori in collaborazione con candidati e
ha proceduto all’esame dei titoli e delle pubblicazioni, in ordine
alfabetico , da Concetto AMORE ad Andrea DI GIULIO;
- nella terza riunione ha proseguito l’esame dei titoli e delle
pubblicazioni da Gianluca FERRINI a
Pierluigi VERCESI;
- nella quarta riunione ha proceduto alla valutazione comparativa e alla conseguente formulazione della
terna degli idonei;
- nella quinta riunione ha
predisposto la relazione riassuntiva controllandone gli elaborati allegati.
Il Prof. Antonio PRATURLON membro della presente Commissione
si impegna a consegnare al Responsabile del Procedimento:
·
due
copie complete dei verbali delle singole riunioni;
·
due
copie dei giudizi collegiali conclusivi espressi su ciascun candidato (cd.
medaglione);
·
due
copie della relazione riassuntiva dei lavori svolti;
·
un
floppy disk contenente gli atti stessi (il floppy disk è essenziale poiché per
la effettiva conclusione della procedura concorsuale è necessario che gli atti
siano pubblicati per via telematica ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 117/2000.
Tutto il materiale concorsuale viene sistemato in un plico chiuso e firmato da tutti i componenti la Commissione sui lembi di chiusura.
Letto approvato e
sottoscritto seduta stante.
La Commissione
- Prof. Antonio PRATURLON (Presidente)
______________________________
- Prof. Raffaele CASNEDI ______________________________
- Prof. Franco ORTOLANI ______________________________
- Prof. Mario
SAGRI
______________________________
- Prof. Giacomo CIVITELLI (Segretario)
______________________________
ALLEGATO ALLA RELAZIONE RIASSUNTIVA DEL VERBALE FINALE
CANDIDATO: AMORE CONCETTO
Giudizi individuali:
Commissario Raffaele
CASNEDI:
Il candidato ha condotto
campagne di rilevamento in Basilicata e Sicilia, che gli hanno consentito la
pubblicazione di lavori cartografici di contenuto scientifico corredati da
studi stratigrafico sedimentologici. Successivamente si é impegnato attivamente
nel settore della dinamica dei litorali: numerose elaborazioni cartografiche in
collaborazione su questo tema, con note illustrative, testimoniano la sua
competenza nel campo della sedimentologia dei depositi attuali. Alcuni lavori
riguardano studi effettuati in Somalia e nel Sudamerica. Le pubblicazioni, su
riviste nazionali e periodici locali, raramente internazionali, sono in gran
parte in collaborazione e pertinenti al presente concorso. Il candidato ha una
lunga attività didattica sull’insegnamento di Sedimentologia, é titolare di
contratti e contributi di ricerca ed é stato promotore di programmi di
collaborazione internazionale. Sulla base di tali attività e sul contenuto
delle sue ricerche scientifiche il candidato è da ritenere meritevole di
considerazione ai fini del presente concorso
Commissario Giacomo CIVITELLI :
Il
Candidato, professore associato di Sedimentologia , ha maturato una trentennale
esperienza didattica tenendo anche
insegnamenti di altri gruppi concorsuali.
La sua produzione scientifica, complessivamente continua a partire dal 1979, è documentata da oltre ottanta titoli, che comprendono lavori pubblicati quasi esclusivamente su riviste nazionali e atti di convegni. La maggioranza dei lavori riguarda però tematiche geomorfologiche e di dinamica costiera ed è in parte non pertinente al settore disciplinare oggetto del presente bando.
Della trentina di lavori valutabili, quasi tutti in collaborazione ma nei quali il contributo del Candidato è sempre riconoscibile, sono da segnalare le pubblicazioni e prodotti cartografici eseguiti in occasione della realizzazione della Carta geologica d’Italia, in Sicilia e Basilicata negli anni ’70 e, più recentemente , i lavori connessi al rilevamento geologico di un ampio settore del Cile centrale.
Apprezzabile la sua attività di promotore e coordinatore di progetti nell’ambito del Centro CICS-EULA (Centro Interuniversitario di Cooperazione Scientifica fra Europa ed America latina ).
Valutato il curriculum
complessivo ritengo che il candidato
sia meritevole di essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
Commissario Franco ORTOLANI:
L'attività didattica del Candidato
risulta continua dal 1969 ad oggi. La produzione scientifica si è sviluppata
con continuità dal 1967 ad oggi.
L'attività di ricerca del
candidato si è svolta prevalentemente sulle seguenti tematiche:
geologico-stratigrafiche, geomorfologico-sedimentologiche. Nei primi anni prevalgono le pubblicazioni
relative a tematiche stratigrafiche anche nell'ambito del rilevamento geologico
della Carta Geologica d'Italia in scala 1:100.000, mentre in prevalenza le pubblicazioni,
dal 1979 circa in poi, sono relative alle tematiche
geomorfologico-sedimentologiche delle aree costiere attuali.
Il candidato elenca 83
pubblicazioni, di cui 44 su riviste a diffusione nazionale, 28 a diffusione
locale e le rimanenti a diffusione internazionale.
Ha organizzato e diretto
gruppi di ricerca scientifica nel quadro di progetti finanziati da CNR, MPI,
MURST; ha svolto ricerche anche all'estero in Somalia e SudAmerica.
Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum
complessivo:
Il candidato AMORE CONCETTO
nella produzione scientifica dimostra originalità e innovatività e rigore
metodologico specialmente nelle pubblicazioni di carattere
geomorfologico-sedimentologico che hanno attinenza con il bando.
L'apporto scientifico del
candidato è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile
anche nelle pubblicazioni in collaborazione, grazie al contenuto delle
pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività scientifica del
candidato, dal 1967 al 1979 è incentrata su tematiche prevalentemente geologiche
e sedimentologiche dei depositi neogenici dell'Appennino meridionale, e dal
1979 ad oggi prevalentemente sulle tematiche relative alle problematiche
sedimentologiche e al regime dei litorali; una buona parte delle pubblicazioni
risulta pienamente congruente con le discipline comprese nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Le pubblicazioni del
candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione
locale e internazionale.
L'attività didattica è stata
svolta con continuità dal 1969 mediante insegnamenti compresi in gran parte nel
settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Il candidato ha dimostrato
capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca scientifica
a livello nazionale e internazionale.
Ha altresì evidenziato
capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie
occasioni durante congressi e convegni.
Il nutrito curriculum
didattico e l'attività scientifica in gran parte attinente al bando in oggetto
evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione
comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio PRATURLON:
Il candidato ha svolto la sua quasi quarantennale attività nel solco di due indirizzi principali, geologico-stratigrafico e geomorfologico-sedimentologico, quest’ultimo prevalente nell’ultimo ventennio, con punte di attività concentrate nella collaborazione alla realizzazione di vari Fogli dell’Atlante delle Spiagge italiane. Al primo filone appartengono soprattutto rilevamenti geologici e analisi stratigrafiche in diverse aree della Sicilia (Nebrodi, Iblei, Fossa Catania-Gela). Indagini geologico-stratigrafiche sono state condotte anche in Sudamerica e Somalia..
Nell’insieme, il candidato si presenta soprattutto come un esperto di dinamica costiera e di sedimentologia e morfologia dei litorali. La sua ricerca è condotta con rigore metodologico e spirito innovativo. Ha al suo attivo oltre una ottantina di pubblicazioni, non tutte pertinenti al concorso e comparse quasi tutte su accreditate riviste nazionali. In quelle in collaborazione è sempre possibile individuare il suo contributo individuale. Oltre un quarto dei lavori presentati rappresenta contributi all’Atlante delle Spiagge italiane. In effetti, l’apporto del candidato alle moderne conoscenze della morfologia e dell’evoluzione costiera dei mari siciliani, del Golfo di Taranto e del Golfo di S. Eufemia appare molto significativo.
In considerazione della sua prolungata ed ininterrotta attività didattica e di ricerca, dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che l’Amore sia meritevole di essere preso in attenta considerazione ai fini del presente concorso.
Commissario Mario
SAGRI:
Notevole ed intensa
l’attività iniziale rivolta al rilevamento di carte geologiche in Basilicata e
Sicilia per la seconda edizione della Carta Geologica d'Italia. A corredo di
questa attività ha prodotto note illustrative e dettagliate ricostruzioni lito
e bio-stratigrafiche delle zone rilevate. L'attività di terreno è proseguita con campagne geologiche condotte
in Somalia e in Cile. L'attività di ricerca del candidato si è poi rivolta allo
studio sistematico dei litorali nell'ambito del Progetto Finalizzato del CNR e
di altri progetti finanziati dal MURST. Utilizzando metodologie comuni ai
progetti ha condotto analisi morfologiche e sedimentologiche con particolare
attenzione alla dinamica e conservazione dei litorali e l'evoluzione dei bacini
plio-pleistocenici lungo l'allineamento Catania-Gela. Degno di nota il
contributo apportato all'Atlante delle Spiagge Italiane. Sono da segnalare anche
studi sul trasporto solido in corsi d'acqua in Italia, Somalia e Cile. I
risultati delle ricerche compaiono prevalentemente in pubblicazioni su riviste
nazionali e locali e in numerose carte tematiche. Meritevole e continuativa
l'attività didattica. Il candidato può
essere preso in considerazione per questa valutazione comparativa.
giudizio collegiale:
CANDIDATO: AMORE CONCETTO
La carriera universitaria
del candidato Amore Concetto, nato nel 1940, si distingue per i seguenti punti:
-
Laureato
nel 1963;
-
Nel
novembre 1963 nominato Assistente Volontario alla Cattedra di Geologia di
Catania;
-
Nel
1964 borsista CNR;
-
Dal
marzo 1965 assistente incaricato di Micropaleontologia;
-
Dal
novembre 1965 all'ottobre 1982 assistente Ordinario alla cattedra di
Micropaleontologia;
-
Dall'ottobre
1982 è Prof. Associato di Sedimentologia;
-
Dal
1985 al 1994 ha insegnato per supplenza Geografia per Sc. Geologiche;
-
Dal 1996 tiene l'insegnamento di Geologia
Ambientale (corso di Laurea in Sc. Naturali);
-
Dal 1998 tiene l'incarico di Geologia
Ambientale (Sc. Geologiche) e Sedimentologia ( Sc. Biologiche);
-
Dal 1999 è docente del modulo Fondamenti di
Valutazione di Impatto Ambientale (aspetti geomorfologici) (Sc. Naturali);
-
Dal 1987 è Membro del consiglio
d'Amministrazione del Centro CICS-EULA e dal 1990 corresponsabile della sezione
di Catania;
-
Dal
1997 è componente del collegio dei docenti del corso internazionale di
perfezionamento in "Ecoetologia-Conservazione e gestione delle coste
sabbiose emerse" della Fac. di Sc. di Catania.
-
Tra
gennaio-giugno 1979 e gennaio-giugno 1980 ha insegnato Geologia dei materiali
da costruzione presso l'università Nazionale Somala di Mogadiscio;
L'attività didattica del
candidato risulta continua dal 1969 ad oggi. La produzione scientifica si è
sviluppata con continuità dal 1967 ad oggi.
Il Candidato si caratterizza soprattutto come un
esperto di dinamica costiera e di sedimentologia e morfologia dei litorali. Ha
svolto la sua attività di ricerca seguendo due filoni principali, geologico
stratigrafico e geomorfologico sedimentologico, con prevalenza del secondo
nell’ultimo ventennio e momenti
di concentrazione nella collaborazione alla realizzazione dell’Atlante delle
Spiagge italiane. Particolare attenzione è stata dedicata alla dinamica e conservazione
dei litorali e all’evoluzione dei bacini plio-pleistocenici lungo
l’allineamento Catania – Gela. Al primo filone
appartengono soprattutto analisi stratigrafiche e rilevamenti geologici
condotti in diverse aree della Sicilia
e della Basilicata oltre che in
sud America e in Somalia.
Il Candidato elenca 83
pubblicazioni non tutte
pertinenti al concorso, di cui 44 su riviste a diffusione nazionale
, 28 a diffusione locale e le rimanenti a diffusione internazionale.
Quasi tutti i lavori sono in collaborazione ma il contributo del Candidato è
sempre riconoscibile.
In considerazione della
prolungata ed ininterrotta attività di ricerca, condotta con rigore metodologico e
spirito innovativo, del
soddisfacente curriculum didattico e dell’apprezzabile attività di coordinamento
della ricerca, la Commissione ritiene
che il Candidato sia da tenere in attenta considerazione ai fini del presente
concorso.
CANDIDATO: GABRIELE CARANNANTE
Giudizi individuali:
Commissario Raffaele
CASNEDI
Il candidato ha compiuto
ricerche scientifiche di grande interesse sui depositi carbonatici proponendo
originali modelli alternativi alla sedimentazione. Gli studi, condotti anche
sui sedimenti attuali del Golfo di Napoli, sono stati effettuati essenzialmente
sulla piattaforma carbonatica dell’Italia meridionale e sono frutto della vasta
esperienza del candidato, maturata anche in stages
effettuati soprattutto negli Stati Uniti, sotto la guida dei massimi esperti
del settore. Le pubblicazioni, tutte inerenti il presente concorso, di alto
livello scientifico, edite spesso su importanti riviste internazionali, sono in
gran parte in collaborazione ma permettono di rilevare il suo apporto
personale. Il giudizio globale, espresso sulla base della sua lunga attività
didattica come professore di Sedimentologia e di Geologia degli Idrocarburi e
delle sue ricerche scientifiche, fa ritenere il candidato in particolare
evidenza ai fini del presente concorso..
Commissario
Giacomo CIVITELLI
E’ professore associato
di Geologia all’Università di
Napoli Federico II . La sua attività didattica, ultra ventennale,
è stata ampia e ha tenuto corsi di
insegnamento anche di altri settori disciplinari.
La produzione scientifica del Candidato è tutta pertinente al settore disciplinare
oggetto del bando. Presenta oltre 70 titoli
di cui una trentina sono riassunti presentati per lo più a congressi
internazionali ai quali si aggiungono
numerose guide redatte in
occasione di congressi e convegni.
La sua attività scientifica è caratterizzata dai frequenti contatti e collaborazioni con
i maggiori esperti in campo
internazionale e da frequentazioni di qualificati laboratori scientifici
americani.
I risultati dei suoi studi, sempre condotti con rigore metodologico, sono pubblicati, prevalentemente a più nomi, oltre che su riviste nazionali, anche su note riviste internazionali di grande prestigio. L’apporto individuale del Candidato è sempre riconoscibile.
L’interesse scientifico del candidato è rivolto essenzialmente alla sedimentologia
e diagenesi dei carbonati di acque sottili,
campo nel quale può essere considerato uno dei più
qualificati ricercatori italiani. L’ampia conoscenza dei depositi carbonatici
dell’Appennino meridionale e della Sardegna e l’esperienza acquisita sia nello studio delle facies tropicali bahamiane
che in quello delle facies da tropicali a temperato-fredde della
piattaforma brasiliana gli hanno
consentito di proporre modelli alternativi di deposizione su piattaforme carbonatiche aperte di
“tipo” temperato.
Da quanto sopra
esposto si evince la figura di un ricercatore maturo e qualificato meritevole di essere preso in attenta considerazione ai fini della valutazione
comparativa.
Commissario Franco
ORTOLANI
L'attività didattica del
candidato è continua dal 1978.
L'attività di ricerca è
stata continua dal 1971 ad oggi.
L'attività di ricerca si è
svolta prevalentemente in relazione alla sedimentologia dei carbonati in campo
nazionale e internazionale.
Un secondo settore di ricerca è quello dello studio di sequenze loferitiche e/o stromatolitiche cicliche (ciclotemi) in relazione con oscillazioni relative del livello del mare e loro relazione laterale con le superfici di discontinuità erosiva in ambienti di limitata batimetria prima citate.
Il candidato elenca 51
pubblicazioni, prevalentemente su riviste nazionali e internazionali di prestigio
scientifico internazionale e in parte a diffusione locale.
Ha organizzato diverse
escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni nazionali e internazionali.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato CARANNANTE
GABRIELE nella nutrita e rinomata produzione scientifica dimostra una
apprezzabile e continua originalità e innovatività e un notevole rigore
metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre determinante,
valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto
delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività scientifica del
candidato, nota in campo nazionale ed internazionale, continua dal 1971, è
incentrata su tematiche prevalentemente connesse alle rocce carbonatiche e
risulta pienamente congruente con le discipline comprese nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura e ricca di spunti
originali.
Le pubblicazioni del
candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale su
riviste di noto pregio scientifico e in parte a diffusione locale ed
evidenziano spunti di apprezzabile novità e capacità di revisione critica dei
risultati conseguiti.
L'attività didattica è stata
svolta con continuità dal 1978 mediante insegnamenti compresi nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Il candidato ha dimostrato
capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca
scientifica a livello nazionale.
Ha altresì evidenziato
capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie
occasioni durante congressi e convegni nazionali.
Il nutrito curriculum
didattico e l'apprezzata e nota attività scientifica in campo nazionale e internazionale
evidenziano che il candidato va tenuto in particolare considerazione per la
valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario
di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio PRATURLON
Il candidato è un noto sedimentologo dei carbonati, ai cui
problemi ha dedicato una carriera scientifica trentennale. Le sue indagini
hanno riguardato in un primo tempo le sequenze loferitiche e/o stromatolitiche riconoscibili in diverse parti
dell’Appennino e della Sardegna, in particolare il significato delle sequenze
cicliche (ciclotemi) in relazione alle oscillazioni eustatiche e nei rapporti
laterali con le superfici di
discontinuità erosiva contigue. Sono poi stati indagati i fenomeni di
alterazione precoce di porosità nei depositi di mare sottile e i processi
diagenetici di tipo dissolutivo che si possono spingere fino a forme di
carsismo più o meno spinto. Una volta acquisite le conoscenze fondamentali sulle facies carbonatiche tropicali attuali,
il candidato ha poi impegnato i suoi sforzi in una apprezzata
reinterpretazione alternativa delle
facies carbonatiche di piattaforma e rampa cenozoiche (e poi cretaciche)
dell’Appennino centro-meridionale. La
produzione scientifica presentata si caratterizza per originalità e rigore
metodologico e si concreta in una cinquantina di pubblicazioni, quasi tutte in
collaborazione e comparse su
accreditate riviste sia nazionali che internazionali, di cui tuttavia circa un
terzo sono Guide. Compaiono inoltre
ventisei Riassunti a congressi. Il contributo individuale del candidato
nei lavori in collaborazione è sempre evidenziabile. L’attività di
coordinamento della ricerca appare apprezzabile. In considerazione della proficua ed ininterrotta attività
scientifica e didattica, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla
Commissione, si ritiene che il Carannante sia meritevole di essere preso in
attenta considerazione ai fini del presente concorso.
Commissario
Mario SAGRI
Il filone di ricerca seguito dal
candidato riguarda gli aspetti deposizionali e diagenetici delle successioni
carbonatiche. Sulla base degli studi compiuti nelle successioni carbonatiche
del Cambrico della Sardegna e
mesozoico-terziarie dell’Appennino meridionale, ha intrapreso un approfondito
riesame dei modelli deposizionali carbonatici. Alla ricerca di modelli
attualistici ha preso in esame scogliere carbonatiche in regioni tropicali e
temperate. Molto interessanti le osservazioni dell’influenza sulla deposizione
e diagenesi dei carbonati delle oscillazioni della tavola d’acqua e
l’interazione fra acqua marina e meteorica. Notevoli anche le osservazioni nei
calcari a Rudiste, dove sono stati individuati trend evolutivi connessi con
variazioni paleoceanografiche a livello globale. Le ricerche sui depositi
carbonatici attuali del Mediterraneo, delle
Bahamas e della piattaforma brasiliana, hanno messo in luce l’importanza
delle facies carbonatiche per la individuazione di paleolatitudini e
circolazione oceanica. Ottima la rete di collaborazioni a livello
internazionale che il candidato ha saputo instaurare. La produzione scientifica
è altamente qualificata e compare su riviste nazionali, internazionali e su
collane di pubblicazioni speciali dedicate ai depositi carbonatici. Notevole e
qualificata l'attività didattica. Per la qualità della ricerca e l'ottimo
curriculum didattico il candidato è più che meritevole di essere preso in
considerazione in questa valutazione comparativa.
giudizio collegiale:
La carriera universitaria
del candidato CARANNANTE GABRIELE, nato nel 1943, laureato nel 1969, si
distingue per i seguenti punti:
- Contrattista quadriennale dal 1975 al 1981.
- Ricercatore confermato dal 1981 al 1985.
- Professore incaricato di "Geologia degli idrocarburi"
per gli A.A. 1978-79; 1979-80; 1980-81;
1981-82; 1982-83; 1983-84; 1984-85, 1997-98; 1998-99;.1999-2000.
- Professore associato di "Sedimentologia" per gli A.A.
1985-86; 1986-87; 1987-88;1988-89; 1989-90; 1990-91; 1991-92; 1992-93, 1993-94,
1994-95.
- Professore associato di “Geologia” dall’ A.A. 1994-95 a
tutt’oggi.
- Responsabile scientifico per il rilevamento al 50.000 del F°
431 “Caserta Est”.
Risultato vincitore nel 1975
di una Borsa CNR-NATO presso il Comparative Sedimentology Laboratory di Fisher
Island. Durante tale permanenza ha partecipato al "Corso sulle facies
carbonatiche" tenuto alle Bahamas ed al "Corso sugli ambienti
tropicali" tenuto nella Baia della Florida dai prof. R. N. Ginsburg, N.
James e W. Schlager; ha inoltre seguito il “Corso avanzato” tenuto dal prof. H.
D. Holland "Chemistry and chemical evolution of the atmosphere and
oceans". Nel 1978 ha partecipato all'organizzazione dell'Incontro
Internazionale sui "Processi paleocarsici e neocarsici e loro importanza
economica nell'Italia meridionale. Nel
settembre 1988 ha partecipato all'organizzazione del 74° Congresso della
Società Geologica Italiana, tenuto a Sorrento .
A partire dal 1972 il
candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività didattica del
candidato è continua dal 1978.
L'attività di ricerca è
stata continua dal 1971 ad oggi.
Il Candidato è un noto sedimentologo dei carbonati, ai
cui problemi ha dedicato trent’anni di
carriera. Le sue indagini hanno riguardato in una prima fase le
sequenze loferitiche e/o stromatolitiche
riconoscibili in diverse parti dell’Appennino e della Sardegna, in
particolare il significato dei
ciclotemi in relazione alle oscillazioni eustatiche e nei rapporti
laterali con le superfici di discontinuità
erosiva contigue. Sono poi stati indagati i fenomeni di alterazione precoce di
porosità nei depositi di mare sottile e
i processi diagenetici di tipo dissolutivo.
Acquisite le conoscenze fondamentali
sulle facies carbonatiche tropicali attuali il candidato si è poi
impegnato in una reinterpretazione alternativa delle facies carbonatiche di
piattaforma e rampa dell’Appennino centro meridionale. Tali indagini si caratterizzano per
originalità e rigore metodologico. Il
Candidato elenca 51 pubblicazioni,
prevalentemente su riviste nazionali e internazionali di largo prestigio
scientifico e in parte a diffusione
locale. I lavori sono tutti pertinenti
al concorso. Nei lavori in
collaborazione l’apporto del Candidato
è sempre evidenziato.
In considerazione della prolungata ed ininterrotta attività di
ricerca, del soddisfacente
curriculum didattico e dell’apprezzabile attività di coordinamento
della ricerca, la Commissione ritiene
che il Candidato sia da tenere in particolare considerazione ai fini del
presente concorso.
____________________________________________________________________
CANDIDATO:
CHIOCCHINI UGO
Giudizi individuali:
L’attività del candidato si
presenta variamente articolata e spazia dalla stratigrafia alla sedimentologia,
alla petrografia del sedimentario soprattutto dei depositi torbidici, con
supporto di una intensa attività di campagna e di rilevamento geologico. La sua
produzione scientifica riguarda varie zone dell’Italia centrale e meridionale
ed é in gran parte pertinente al presente concorso. Pubblicata in parte in
collaborazione su riviste nazionali e recentemente anche su riviste
internazionali di grande diffusione, denota una notevole maturità, elevato
grado di autonomia e originalità. La sua lunga attività didattica come
professore di Sedimentologia, i suoi incarichi di coordinatore di progetti di
ricerca e di rilevamento e le sue ricerche scientifiche gli attribuiscono piena
evidenza ai fini del presente concorso.
Professore associato presso la Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia (Viterbo).
Geologo presso il Servizio Geologico d’Italia dal 1967 fino al 1982, anno in cui
viene nominato Professore associato di Sedimentologia
presso l’Università di Camerino, ha svolto, a partire dal 1974, una continua e intensa attività
didattica, coprendo vari insegnamenti del settore disciplinare oggetto del
concorso e di settori affini.
Presenta oltre novanta titoli, quasi tutti pertinenti al SSD a concorso, comprendenti una trentina di abstract, guide, atti di
convegni e relazioni. La maggioranza dei
lavori è ospitata da riviste a diffusione nazionale ma non mancano alcuni contributi su qualificate riviste internazionali.
Il ruolo svolto dal Candidato, nei
lavori a più nomi, è sempre riconoscibile.
Cospicua e qualificata è la produzione cartografica, eseguita in
occasione della realizzazione della Carta Geologica d’Italia in scala
1:100.000 e 1:50:000.
I contributi più
significativi sono quelli sui sedimenti
terrigeni torbiditici del Miocene
medio-superiore, studiati
nell’Appennino umbro-marchigiano,
laziale-abruzzese e in Toscana,
che lo qualificano come uno dei pochi sedimentologi italiani con solide basi minero-petrografiche.
La capacità organizzativa e di coordinamento è testimoniata da numerosi incarichi: Direttore di rilevamento e Coordinatore scientifico nell’ambito del progetto CARG del Servizio Geologico
Nazionale, Coordinatore del progetto
“Città di Viterbo”, Coordinatore di unità operativa nell’ambito del Gruppo nazionale per la Difesa contro le
Catastrofi Idrogeologiche.
Valutato il curriculum
didattico e scientifico reputo
il Candidato pienamente meritevole di essere preso in considerazione ai
fini della presente valutazione comparativa.
Commissario Franco ORTOLANI
L'attività didattica del candidato è continua dal 1974
ricoprendo insegnamenti prevalentemente appartenenti al raggruppamento di cui
al bando.
L'attività di ricerca del
candidato si è svolta dal 1967 eseguendo il rilevamento geologico di parti di
fogli al 100.000 della Carta geologica d'Italia. Attualmente continua come
direttore di rilevamento e di coordinatore scientifico del foglio Benevento in
scala 1.50.000 per il progetto CARG.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1967 ad oggi. Essa si è concretizzata in 86 pubblicazioni di cui 49 su riviste a
diffusione nazionale, 18 a diffusione internazionale e le rimanenti a
diffusione locale. Notevole il numero di pubblicazioni ancora in stampa che
denota l'attività ancora in corso.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato CHIOCCHINI UGO
nella ampia produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e
innovatività e un serio rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre significativo e
determinante, valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie
anche al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività di ricerca del
candidato si è svolta con continuità dal 1967 ad oggi.
La produzione scientifica
del candidato risulta pienamente congruente con le discipline comprese nel
settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. Notevole
è la produzione di carte geologiche che testimonia la grande esperienza nel
rilevamento geologico di campagna del candidato; tale aspetto è da sottolineare
e pone il candidato in una posizione di privilegio per gli aspetti legati alla
didattica delle Scienze della Terra. L'attività didattica del candidato è
continua dal 1974 ricoprendo insegnamenti prevalentemente appartenenti al
raggruppamento di cui al bando.
Le pubblicazioni del
candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione
internazionale, su rinomate riviste scientifiche, e locale.
Il candidato ha dimostrato
costante capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di
ricerca scientifica a livello nazionale.
Ha altresì evidenziato
capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie
occasioni durante congressi e convegni nazionali.
Il vasto curriculum
didattico e la notevole ed apprezzata attività scientifica pongono in
particolare evidenza il candidato che va tenuto in particolare considerazione
per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof.
Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
La carriera del candidato ha inizio come geologo presso il
Servizio Geologico d’Italia e si è poi
svolta presso le Università di Camerino e della Tuscia. L’attività prevalente
del Chiocchini è relativa ai numerosi rilevamenti geologici e allo studio
sedimentologico-petrografico dei depositi terrigeni, sia torbiditici
eocenico-miocenici che plio-pleistocenici. Degno di rilievo il filone di
ricerca sui sedimenti terrigeni dei cosiddetti “bacini minori” torbiditici
dell’area umbro-marchigiana e laziale, nonché sulle unità torbiditiche della
Pietraforte e del Macigno. Interessanti
anche gli studi di facies sui sedimenti clastici dei cicli marini pliocenico e
pleistocenico sia nella Avanfossa Periadriatica che nell’area tra Roma e la Foce del Tevere, nonché sui depositi
clastici del ciclo pliocenico inferiore-medio del bacino di Ariano Irpino-Potenza.
Nell’ultimo decennio il candidato si è interessato anche di aspetti di geologia
ambientale di alcune zone del Lazio. Tali attività si concretano in oltre 80
pubblicazioni, pressoché tutte pertinenti al concorso e quasi tutte in
collaborazione. In queste è sempre possibile distinguere l’apporto originale
del candidato. Sono edite su accreditate riviste sia nazionali che
internazionali, e vi sono comprese numerose carte geologiche. Un’altra decina
di lavori è in stampa. L’attività di coordinamento della ricerca appare vivace.
In considerazione della lunga, meritevole ed ininterrotta attività scientifica, condotta
con rigore metodologico e originalità, e del soddisfacente curriculum
didattico, alla luce dei criteri di
giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il Chiocchini sia da tenere in buona evidenza per un posto di docente di prima fascia.
L'attività del candidato si è esplicata soprattutto
nella cartografia geologica dell'Italia centrale e meridionale. Tale attività è
stata svolta inizialmente in qualità di geologo presso il Servizio Geologico
d'Italia e, successivamente, come Direttore di Rilevamento e Coordinatore
Scientifico per il rilevamento di carte geologiche nel progetto CARG. Nello svolgimento di queste
attività ha dimostrato spiccate doti di ricercatore e di coordinatore di
progetti cartografici. Il notevole e qualificato lavoro di campagna, condotto
spesso mediante analisi di facies e con l'ausilio di indagini petrografiche,
oltre a produrre pregevoli documenti cartografici, ha contribuito a
caratterizzare l'evoluzione sedimentaria dei 'bacini minori' torbiditici
dell'Appennino centro-settentrionale. Interessanti le indagini petrografiche
che hanno permesso di riconoscere le aree di alimentazione di alcune unità
torbiditiche dell'Appennino. Il candidato ha partecipato attivamente alle
ricerche condotte nell'ambito del Gruppo di Studio sulla crisi di salinità del
Miocene terminale nel Mediterraneo. Le ricerche più recenti sono indirizzate ai
sedimenti clastici plio-pleistocenici dell'Avanfossa Periadriatica e alla
petrografia di unità torbiditiche eocenico-mioceniche. Si è interessato anche
di problemi di sistemazione idraulica, difesa del suolo e microzonazione
sismica. Dopo la sua chiamata alla Facoltà di Agraria dell'Università della
Tuscia, ha iniziato studi di geologia ambientale in alcune zone del Lazio.
Numerosa e continuativa la produzione scientifica testimoniata da numerose
carte geologiche,pubblicazioni in riviste nazionali e, per i risultati più significativi, anche su
riviste internazionali. Notevole l'attività didattica svolta in diversi campi
delle Scienze della Terra. L’attività
didattica e scientifica rendono il
candidato più che meritevole ai fini della presente valutazione comparativa.
Giudizio collegiale:
La carriera del candidato
CHIOCCHINI UGO, laureato in Sc. Geologiche nel 1964, si distingue per i
seguenti punti:
-
Dal
marzo 1967 Geologo presso il Servizio Geologico d'Italia;
-
Nell'A.A.
1974-75 ha ricoperto il corso di Petrografia presso l'Università Di Camerino;
-
Nell'A.A.
1975-76 ha ricoperto l'incarico di Geografia a Camerino;
-
Negli
A. Accademici 76-77, 77-78 e 78-79 ha ricoperto l'incarico di Sedimentologia a
Camerino.
-
Nel
1978 ha ottenuto la stabilizzazione di Sedimentologia a Camerino;
-
Dal
novembre 1982 è Professore Associato di Sedimentologia a Camerino;
-
Dal
novembre 1986 è Professore Associato presso la Facoltà di Agraria
dell'Università della Tuscia di Viterbo dove tiene diversi corsi.
-
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1974 ricoprendo insegnamenti
prevalentemente appartenenti al raggruppamento di cui al bando.
L'attività di ricerca si è svolta
con continuità dal 1967 ad oggi. Il Candidato ha svolto soggiorni di studio e
seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione
di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca
scientifica e di rilevamento.
La carriera del Candidato ha
inizio come geologo del Servizio Geologico d’Italia. L’attività prevalente è relativa ai numerosi rilevamenti
geologici e allo studio sedimentologico petrografico dei depositi terrigeni ,
sia torbiditici eocenico-miocenici che
pliopleistocenici. Degno di rilievo il
filone di ricerca sui sedimenti
terrigeni dei cosidetti “bacini minori” torbiditici dell’area umbro-
marchigiana e laziale nonché sulle unità torbiditiche della Pietraforte e del Macigno. Interessanti le indagini petrografiche che hanno consentito di
riconoscere le aree di alimentazione di alcune unità torbiditiche dell’Appennino.
Da segnalare anche gli studi di facies sui sedimenti clastici
dei cicli marini pliocenico e pleistocenico sia nell’Avanfossa Periadriatica
che nell’area romana, nonché sui
depositi clastici del ciclo pliocenico inferiore-medio del Bacino di Ariano Irpino-Potenza.
Nell’ultimo decennio si è interessato
anche di aspetti di Geologia ambientale.
Il Chiocchini elenca 86 titoli quasi tutti pertinenti al
concorso comprendenti una trentina di
abstracts, guide , atti di convegni, di
cui 49 su riviste a diffusione nazionale, 18 a diffusione internazionale e i
rimanenti a diffusione locale. Nei lavori in collaborazione l’apporto del
Candidato è sempre enucleabile. Il numero notevole di pubblicazioni in
stampa denota l'attività ancora in corso.
In considerazione della prolungata ed ininterrotta attività di
ricerca, condotta con originalità e
rigore metodologico, del soddisfacente
curriculum didattico e dell’apprezzabile attività di coordinamento
della ricerca, la Commissione ritiene
che il Candidato sia da tenere in piena
considerazione ai fini del presente concorso.
_____________________________________________________________
CANDIDATO: CIARAPICA GLORIA
Giudizi
individuali:
La produzione scientifica
della candidata é rivolta essenzialmente all’analisi sedimentologica e
petrografica delle successioni carbonatiche, che hanno la loro esposizione più
caratteristica nel Trias umbro-marchigiano, e dei sedimenti evaporitici (Trias
e Messiniano). Le ricerche, condotte con rigore metodologico e in parte con
l’ausilio di specialisti stranieri, poggiano anche su studi sui sedimenti
attuali e in particolare su quelli di piattaforma. Le pubblicazioni, su riviste
nazionali ed internazionali, sono in parte in collaborazione ma da esse emerge
l’apporto individuale della candidata. Molti lavori, a latere del settore
disciplinare del raggruppamento, riguardano approfonditi studi di
biostratigrafia. La lunga attività didattica di professore di Geologia
Regionale (con redazione di un testo per studenti) e di altri corsi attinenti
il raggruppamento e il buon livello delle sue ricerche permettono di attribuire
alla candidata un giudizio globale in
buona evidenza ai fini della valutazione comparativa.
Commissario Giacomo CIVITELLI
Gloria Ciarapica è
Professore associato di Geologia regionale presso l’Università di Perugia;
ha svolto, a partire dal 1978,
una attività didattica continua,
qualificata e ampia, avendo tenuto anche altri
insegnamenti del settore
disciplinare oggetto del bando.
La sua attività scientifica è documentata da una settantina di titoli, quasi tutti pertinenti, comprendenti anche abstracts e guide ad escursioni. La maggior parte delle oltre cinquanta pubblicazioni, molte delle quali ospitate su riviste internazionali, è a più nomi ma in genere si evince il contributo della Candidata, esperta in sedimentologia e stratigrafia dei carbonati e delle evaporiti. E’ in questo ambito che ha fornito i contributi più significativi e innovativi; da segnalare in particolare i lavori sulla biostratigrafia del Triassico dell’Appennino settentrionale e del bacino Lagonegrese finalizzati alla ricostruzione paleogeografica e paleoambientale. Rilevanti anche gli studi sulla sedimentazione e diagenesi delle facies evaporitiche, sia triassiche che messiniane. Interessanti infine i contributi alla conoscenza della sedimentazione carbonatica e ai rapporti organismi e ambienti, affrontati sia nei sistemi carbonatici fossili che, più recentemente, in alcuni ambienti attuali.
Valutato il curriculum
didattico e scientifico ritengo la Candidata sia da tenere in buona
evidenza ai fini della valutazione
comparativa.
Commissario
Franco ORTOLANI
L'attività didattica della Candidata si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi.
L'attività di ricerca si è svolta prevalentemente sulle seguenti
tematiche: -Sedimentazione e diagenesi delle evaporiti solfatiche; -
Sedimentologia delle rocce e dei sedimenti carbonatici; -Biostratigrafia nel
Trias superiore dell'Appennino settentrionale; - Geologia delle Alpi Apuane; -
Paleogeografia; - Trias in Appennino Meridionale.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni e all'edizione di volumi relativi
ad atti di convegni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1976 ad oggi. Essa si è concretizzata in 57 pubblicazioni elencate di cui 39
pubblicazioni su tematiche di Sedimentologia, stratigrafia e peleogeografia e
le rimanenti su problemi di biostratigrafia.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato CIARAPICA
GLORIA nella produzione scientifica dimostra una discreta originalità e
innovatività e un apprezzabile rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed
apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle
pubblicazioni di cui è unico autore.
Una parte della produzione
scientifica del candidato risulta pienamente congruente con le discipline
comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la
procedura.
L'attività didattica si è
svolta con continuità dal 1978 ad oggi mediante insegnamenti compresi nel
settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Le pubblicazioni del
candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione
internazionale e locale.
Il candidato ha dimostrato
capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca
scientifica a livello nazionale.
Ha altresì evidenziato
capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie
occasioni durante congressi e convegni nazionali.
Il buon curriculum didattico
e l'attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in
considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di
Prof. Universitario di Ruolo di I
Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
Nel corso della sua venticinquennale attività, la candidata si è interessata dell’analisi sedimentologica, petrografica e paleoambientale delle successioni carbonatiche ed evaporitiche dell’Appennino, applicando le sue conoscenze micropaleontologiche per realizzare una accurata biostratigrafia soprattutto del Trias-Lias, ed estendendo le sue indagini a ricostruzioni paleogeografiche regionali, alla geologia delle Alpi Apuane, e in generale all’evoluzione dell’Appennino. Meritevoli di menzione soprattutto gli studi sulla sedimentazione e genesi delle evaporiti solfatiche triassiche. La Ciarapica si è interessata anche di analizzare i rapporti tra organismi ed evoluzione dei sistemi carbonatici, sia fossili che attuali. Presenta una ottantina di pubblicazioni, quasi tutte pertinenti al concorso anche se talora maggiormente caratterizzate in senso micropaleontologico, quasi tutte in collaborazione (ma in esse è sempre possibile enucleare l’apporto originale della candidata), edite su accreditate riviste nazionali e internazionali. Dei lavori presentati, una ventina sono Abstracts o Guide. L’attività scientifica, caratterizzata da originalità, innovazione e rigore metodologico, è stata accompagnata da una apprezzabile attività di coordinamento della ricerca.
In considerazione
della ininterrotta e proficua attività di ricerca, e del
soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri di giudizio
indicati dalla Commissione, si ritiene
che la candidata sia da tenere in buona evidenza per un posto di docente di
prima fascia.
Commissario Mario
SAGRI
La stratigrafia e la
sedimentologia delle rocce evaporitiche e carbonatiche costituiscono il tema
caratterizzante dell'attività scientifica della candidata. Lo scopo delle
ricerche hanno avuto come tema principale la ricostruzione paleogeografica
dell'Appennino durante le fasi di frammentazione della Pangea. Le ricerche sono
state svolte nelle unità evaporitiche e carbonatiche triassiche della
successione toscana nell'Appennino settentrionale. Questa attività è stata
condotta mediante accurate indagini lito e biostratigrafiche e dettagliati
rilevamenti di sezioni stratigrafico-sedimentologiche. Tali ricerche sono state
poi estese anche alle Alpi e all'Appennino centrale e meridionale. Via via che
procedevano le ricerche venivano affrontate anche nuove problematiche come
l'evoluzione dei sistemi triassici di piattaforma-bacino. Alla ricerca di
modelli attualistici, che risolvessero alcune problematiche che si sono
presentate durante le ricerche, la candidata ha affrontato lo studio di
ambienti a deposizione carbonatica in zone tropicali per chiarire i rapporti
fra organismi produttori e sedimenti carbonatici. Negli ultimi anni l'attività
scientifica è stata accompagnata da lavori a carattere divulgativo. I risultati
delle ricerche, in parte anche resi noti attraverso pubblicazioni su riviste
internazionali, testimoniano il buon livello dell'attività scientifica della
candidata. Discreta l'atttività didattica. Per l’attività didattica e di
ricerca si ritiene la candidata meritevole di essere presa in considerazione in
questa valutazione cpmparativa.
La carriera universitaria
del candidato CIARAPICA GLORIA, laureata in Sc. Naturali nel 1974, si distingue
per i seguenti punti:
-
Dal
74 al 78 titolare di Assegno Biennale di formazione scientifica e didattica;
-
Dal
78 all'85 incaricata dell'insegnamento di Geografia Fisica;
-
Dall'80
Ricercatore universitario confermato per il gruppo disciplinare n. 77;
-
Dal
1985 Professore Associato di Geologia Regionale;
-
Nell'A.A.
1991-92 Supplenza del corso di Sedimentologia;
-
Dal
1995-96 affidamento del corso di Geologia Marina.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1976 ad oggi.
L'attività didattica si è
svolta con continuità dal 1978 ad oggi.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni e all'edizione di volumi relativi
ad atti di convegni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.
La Candidata si è interessata dell’analisi sedimentologica,
petrografica e paleoambientale delle successioni carbonatiche ed evaporitiche
dell’Appennino utilizzando le sue
conoscenze micropaleontologiche per realizzare una accurata
biostratigrafia, soprattutto del Trias- Lias e spingendosi con le sue indagini
a ricostruzioni paleogeografiche regionali, alla Geologia delle Alpi Apuane e ,
in generale, alla evoluzione dell’Appennino.
Degni di nota gli studi sulla sedimentazione e genesi delle evaporiti solfatiche
triassiche.
La Ciarapica ha anche
analizzato i rapporti tra organismi
ed evoluzione dei sistemi carbonatici sia fossili che attuali. Elenca 57 pubblicazioni di cui 39 su tematiche di sedimentologia, stratigrafia e paleogeografia e
le rimanenti su problemi di biostratigrafia. Le pubblicazioni sono
prevalentemente a diffusione nazionale
e in parte a diffusione internazionale e locale. Nei lavori in collaborazione è
sempre possibile individuare l’apporto originale della Candidata. L’attività
scientifica, caratterizzata da originalità e rigore metodologico, è stata
accompagnata da una apprezzabile attività di coordinamento della ricerca..
In considerazione della
prolungata ed ininterrotta attività di ricerca
e del soddisfacente curriculum
didattico, la Commissione
ritiene che la Candidata sia da tenere
in buona evidenza ai fini del presente
concorso.
______________________________________________________________________
CANDIDATO: CIRILLI SIMONETTA
Giudizi
individuali:
Commissario Raffaele
CASNEDI
La candidata ha compiuto
studi di carattere sedimentologico, petrografico e biostratigrafico sui
depositi di piattaforma, con approfondite ricerche sui margini di piattaforma,
tidaliti e build-up carbonatici. Il
tema principale é stato l’evoluzione stratigrafica e paleoambientale del
Permiano e Mesozoico con ricerche che si sono estese dal Sudalpino
all’Appennino e a varie aree europee ed asiatiche, con la collaborazione di
noti stratigrafi italiani e stranieri. Ne risulta un ampio quadro di
correlazioni stratigrafiche che denotano i molteplici interessi e la vasta
conoscenza della candidata sulla sedimentazione carbonatica della Tetide. Le
pubblicazioni, in gran parte in collaborazione, ma con dati personali, originali
e innovativi, edite anche su prestigiose riviste internazionali, sono per la
maggior parte attinenti il raggruppamento concorsuale, con alcuni contributi di
carattere micropaleontologico.
Il giudizio globale, sulla
base della qualità della sua produzione scientifica, della didattica, prestata
già nel ruolo di ricercatore come docente di Petrografia del sedimentario, e
della sua attività come responsabile di diversi programmi di ricerca fa
considerare la candidata in buona evidenza al fine della valutazione comparativa.
La Candidata è Professore Associato di Geologia regionale presso l’Università di Perugia dall’Aprile 2000. Ha tenuto per supplenza, a partire dal 1991, l’insegnamento di Petrografia del sedimentario e ha svolto esercitazioni nell’ambito degli insegnamenti del raggruppamento concorsuale.
L’attività scientifica della Candidata è documentata da circa 40 pubblicazioni e altrettanti titoli tra abstracts , guide, ecc., in gran parte pertinenti al settore disciplinare a concorso. La parte più significativa delle sue ricerche riguarda l’analisi sedimentologica e stratigrafica delle facies carbonatiche e carbonatico-terrigene del Permiano e del Mesozoico della Tetide occidentale e lo studio dei processi organici di produzione carbonatica, finalizzato all’individuazione delle variazioni biologiche e ambientali correlabili a scala globale. Particolarmente interessante e innovativo, come strumento di indagine, è l’utilizzo della geochimica della sostanza organica e lo studio delle palinofacies
Dal suo curriculum si evince un positivo interesse alla interazione con specialisti di diversi settori ed una apprezzabile vivacità scientifica che fanno della Candidata un ricercatore di sicuro avvenire.
Valutato il curriculum complessivo, malgrado la relativamente breve carriera e la non abbondante attività didattica, ritengo che la Candidata debba essere presa in attenta considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
L'attività didattica della
candidata è continua dal 1991.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1981 ad oggi. Essa si è concretizzata in 45
pubblicazioni elencate di cui 29 su riviste a diffusione internazionale, 11 a
diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione locale.
I temi di ricerca sono: -
Ricostruzioni e correlazioni di sistemi deposizionali carbonatico-terrigeni; -
analisi sedimentologica, paleoecologica e paleomabientale di bacini; -
individuazione di province paleofloristiche e ricostruzioni
paleoclimatologiche; - studi ottici, petrografici e geochimici sul tipo e
maturità della sostanza organica; - valutazione e modellizzazione dei parametri
di porosità e permeabilità nelle rocce sedimentarie.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato CIRILLI
SIMONETTA nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e
innovatività e un serio rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed
apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle
pubblicazioni di cui è unico autore.
La produzione scientifica del candidato risulta in parte congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. Le pubblicazioni del candidato più attinenti con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura sono prevalentemente a diffusione internazionale, nazionale e in parte a diffusione locale.
Il candidato ha dimostrato
capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca
scientifica a livello nazionale.
Ha altresì evidenziato
capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie
occasioni durante congressi e convegni nazionali.
Il curriculum e l'attività
scientifica congruente con le discipline comprese nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di tenere il candidato in
considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di
Prof. Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
La Cirilli si presenta come una giovane ricercatrice che
in un ventennio di attività si è soprattutto interessata di indagini a carattere sedimentologico relative a
facies carbonatiche e carbonatico-terrigene, analizzando i rapporti
piattaforma/bacino, i processi organici di produzione carbonatica sia in
piattaforma che lungo i margini, la tipologia e l’evoluzione dei build-ups
carbonatici, le caratteristiche sedimentologiche e petrografiche dei sedimenti
bacinali asfittici. Queste ricerche, condotte in svariate aree sia in Appennino
che all’Estero, hanno teso in particolare all’individuazione di eventi
stratigrafici e modificazioni paleoambientali durante il Permiano e il
Mesozoico e alla loro correlazione a scala globale, con
l’obiettivo fondamentale di effettuare ricostruzioni paleogeografiche,
paleoecologiche, paleoambientali e
paleoclimatiche della Tetide occidentale. Tali indagini si concretano in quasi
una cinquantina di pubblicazioni (di cui alcune a suo solo nome, mentre nelle
altre è sempre possibile evidenziare il contributo originale della candidata)
comparse in accreditate riviste sia nazionali che straniere, oltre a un pari
numero tra Guide ed Abstracts presentati a Congressi nazionali
ed internazionali. Una parte della produzione è ai limiti della congruenza con
il concorso, riguardando argomenti di micropaleontologia e biostratigrafia.
In considerazione del brillante curriculum scientifico, del carattere innovativo e del rigore metodologico che caratterizzano il suo lavoro e della molto vivace attività di coordinamento della ricerca, oltre che della soddisfacente attività didattica, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che la candidata, nonostante la giovane età, sia matura per aspirare ad un posto di docente di prima fascia e possa essere tenuta in considerazione ai fini del concorso.
L’attività scientifica iniziale della candidata è
stata rivolta prevalentemente a problematiche paleontologiche. Successivamente
il suo interesse è stato rivolto allo studio delle facies carbonatiche di piattaforma
e dei bacini intrapiattaforma. Molto
interessante l’analisi paleoambientale dei bacini disaerobici e anaerobici del
Triassico e del Giurassico inferiore.
Lo studio della sostanza organica contenuta nei sedimenti con metodi ottici,
petrografici e geochimici è stata la ricerca più originale condotta dalla
candidata apportando notevoli contributi alle conoscenze in questo settore. La
sua competenza in questo campo di ricerca è stata riconosciuta anche a livello
internazionale. E’ infatti responsabile di progetti internazionali nei quali
sono coinvolti ricercatori di università e dell’industria. La produzione
scientifica è pregevole e compare su importanti riviste nazionali ed
internazionali. Buona e continua l’attività didattica. La candidata dimostra di
aver raggiunto una maturità scientifica che la rende idonea per la valutazione
comparativa di questo concorso.
Giudizio collegiale:
La carriera
del candidato CIRILLI SIMONETTA, nata nel 1957, laureata in Sc. Geologiche nel
1981, si distingue per i seguenti punti:
Nel 1984
nomina a ricercatore universitario;
Dall'A.A.
1991-92 ad aprile 2000 affidamento continuo dell'insegnamento di Petrografia
del sedimentario;
- Aprile 2000
nomina a professore universitario associato .
L'attività didattica del candidato è continua
dal 1991. Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità dal 1981 ad oggi.
La
Candidata si è interessata in
prevalenza di indagini a carattere sedimentologico relative a facies
carbonatiche e carbonatico-terrigene,
analizzando i rapporti piattaforma-bacino, la tipologia e l’evoluzione
dei build-up carbonatici , le caratteristiche sedimentologico-petrografiche dei
sedimenti bacinali asfittici, i processi organici di produzione carbonatica in
piattaforma e lungo i margini. Tali ricerche, compiute in diverse aree
dell’Appennino ed all’estero, sono rivolte in particolare alla individuazione
di eventi stratigrafici e
modificazioni paleoambientali nel corso del Permiano e del Mesozoico e alla
loro correlazione a scala globale. Obiettivo fondamentale è di effettuare ricostruzioni
paleogeografiche, paleoecologiche, paleoclimatiche della Tetide
occidentale.
La candidata elenca 45 pubblicazioni di cui 29 su riviste a
diffusione internazionale, 11 a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione
locale. Elenca inoltre un pari numero di abstracts e guide. Una parte della
produzione è ai limiti della congruenza con il concorso riguardando argomenti
di micropaleontologia e biostratigrafia. Nei lavori in collaborazione il
contributo originale della Candidata è sempre enucleabile.
In considerazione del brillante curriculum scientifico, caratterizzato da originalità e rigore metodologico, del soddisfacente curriculum
didattico e della vivace
attività di coordinamento della ricerca,
la Commissione ritiene che la Candidata, nonostante la giovane età, sia matura per aspirare ad un posto di docente di prima fascia e
possa quindi essere tenuta in
considerazione ai fini del presente concorso.
CANDIDATO: CLARI PIERANGELO
Giudizi individuali:
Il candidato ha compiuto
ricerche sui sedimenti carbonatici del Veneto, cui si sono aggiunti
successivamente studi sui depositi terrigeno-carbonatici del Monferrato, del
Bacino Terziario Piemontese e subordinatamente dell’Etiopia. I temi sono
inerenti la stratigrafia, la sedimentologia e in particolare i processi
diagenetici, il cui studio ha permesso al candidato di formulare originali
ipotesi sulla genesi di masse calcaree metano-derivate. I lavori sono quasi esclusivamente
in collaborazione, ma con evidente apporto personale del candidato, alcuni su
riviste internazionali, strettamente attinenti il raggruppamento concorsuale.
La sua esperienza e competenza nel campo della ricerca scientifica e la sua
attività didattica come docente di diversi corsi attinenti il raggruppamento
permettono di ritenere il candidato in buona evidenza al fine della valutazione
comparativa.
Commissario Giacomo
CIVITELLI
Dal 1986 è Professore Associato di Geologia presso
l’Università degli studi di Torino.
Dopo la nomina a Professore
Associato ha svolto una attività didattica continuativa tenendo altri corsi dello stesso
raggruppamento disciplinare.
A documentazione della propria attività di ricerca presenta
un elenco di poco più di trenta pubblicazioni, tre carte geologiche e
circa trenta tra guide e abstracts. Ai fini della valutazione
comparativa esibisce 15
pubblicazioni, ospitate sia su
riviste locali che su qualificate riviste internazionali. Tutti i lavori,
eccetto il primo che rappresenta lo
sviluppo della tesi di laurea del Candidato,
sono a più nomi, è però sempre
possibile valutare l’apporto del Candidato.
Uno dei temi di ricerca
riguarda lo studio sedimentologico stratigrafico di successioni
carbonatiche di età mesozoica nelle Alpi meridionali , negli Appennini e in Etiopia. Studi di carattere
sedimentologico e litostratigrafico, finalizzati alla ricostruzione tettonico-sedimentaria dell’area, sono stati condotti anche sulle formazioni terrigene del Bacino
Terziario Ligure Piemontese.
Interessante e originale è lo studio dei Calcari a Lucina interpretati come il risultato di processi diagenetici avvenuti in presenza di metano.
Dal curriculum non emergono particolari attività di
organizzazione o coordinamento sia in campo scientifico che didattico.
Considerato il curriculum complessivo ritengo il candidato meritevole di essere preso
in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
Commissario Franco
ORTOLANI
-
Dal
febbraio 1986 professore Associato di Geologia.
L'attività didattica del
candidato è continua dall'A.A. 1985-86 ad oggi.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni.
L'attività di ricerca si è
svolta con discreta continuità dal 1975 ad oggi. Essa si è concretizzata in 33
pubblicazioni elencate di cui 15 vengono presentate per il concorso. 11
pubblicazioni sono su riviste a diffusione internazionale, 9 a diffusione
nazionale e le rimanenti a diffusione locale. E' coautore di 3 carte
geologiche.
I temi di ricerca sono:
studi sedimentologici-stratigrafici di successioni carbonatiche di età
mesozoica.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato CLARI
PIERANGELO nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e
innovatività e un serio rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed
apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle
pubblicazioni di cui è unico autore.
La produzione scientifica del candidato risulta congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione internazionale e nazionale e in parte a diffusione locale.
Il curriculum e l'attività
scientifica congruente con le discipline comprese nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di
tenere il candidato in considerazione per la valutazione comparativa per la
copertura di n. 1 posto di Prof. Univ. di
Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
Il candidato inizia la sua attività come Conservatore di
Museo, prima incaricato e poi di ruolo, presso il Dip. di Scienze della Terra
dell’Università di Torino. Si interessa sin dagli inizi dello studio sedimentologico-stratigrafico
di successioni carbonatiche mesozoiche, dapprima nelle Alpi Meridionali, poi
nel Gran Sasso e sporadicamente in Etiopia. Dagli anni ’80 intraprende anche
studi litostratigrafici e sedimentologici sulle formazioni terrigene del Bacino
Terziario Ligure Piemontese, nelle aree delle Langhe e del Monferrato, che
conducono a interpretazioni innovative e ad un quadro stratigrafico-strutturale
assai complesso. Degno di nota anche il filone di ricerca sui Calcari a Lucina,
che porta a contributi interessanti sulla genesi di tali masse carbonatiche,
interpretate come il risultato di processi diagenetici, per lo più mediati
dall’attività di colonie batteriche, avvenuti in presenza di metano. Il
candidato è autore di una quarantina di pubblicazioni, tra cui tre carte geologiche e quattro Guide, oltre
a quasi una trentina di Abstracts. I lavori, pubblicati su accreditate riviste
nazionali e internazionali, sono quasi
tutti in collaborazione, anche se in genere non risulta difficile individuare il contributo specifico del
candidato. La produzione appare pertinente al concorso, innovativa e condotta
con rigore metodologico.
In considerazione della sua prolungata attività di ricerca e
del soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri di giudizio indicati
dalla Commissione, si ritiene che il Clari
sia meritevole di essere preso in attenta considerazione per un posto di
docente di prima fascia.
Commissario
Mario SAGRI
L’attività scientifica del candidato si è esplicata principalmente nello
studio sedimentologico e stratigrafico di successioni carbonatiche mesozoiche.
Le zone di studio sono state le Alpi meridionali, il Gran Sasso nell’Appennino
centrale ed il Tigrai (Etiopia). Queste ricerche hanno evidenziato, soprattutto
nelle unità di piattaforma, l’organizzazione delle facies in cicli e la
presenza di superfici di discontinuità. Di queste ultime è stata proposta una
nuova classificazione e discusso il loro significato nel contesto della
stratigrafia sequenziale. Degne di nota le indagini stratigrafiche e
sedimentologiche nelle unità terrigene oligomioceniche del Bacino Terziario
Ligure-Piemontese che hanno messo in luce un quadro stratigrafico-strutturale
piuttosto complesso. Interessante la ricerca intrapresa di recente sui processi
diagenetici avvenuti in presenza di metano nei “calcari a lucine” del
Monferrato. La produzione scientifica, anche se talvolta discontinua, è buona e
compare su importanti riviste nazionali e internazionali. Discrete e
qualificata l’attività didattica. I risultati scientifici e l’attività
didattica lo rendono meritevole di essere preso in considerazione per la
presente valutazione.
Giudizio collegiale:
La carriera del candidato
CLARI PIERANGELO, nato nel 1947, laureato in Sc. Geologiche nel 1971, si
distingue per i seguenti punti:
-
Dal
gennaio 1973 incarico di Conservatore di Museo;
-
Dal
1974 nominato Conservatore di ruolo;
-
Dal
febbraio 1986 professore Associato di Geologia.
L'attività didattica del
candidato è continua dall'A.A. 1985-86
ad oggi.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con discreta continuità dal 1975 ad oggi.
Il Candidato sin dagli inizi
si interessa dello studio sedimentologico stratigrafico di successioni
carbonatiche mesozoiche, dapprima nelle Alpi meridionali, poi nel Gran Sasso e
sporadicamente in Etiopia. Dagli anni 80 si interessa a studi litostratigrafici
e sedimentologici sulle formazioni terrigene del Bacino Terziario Ligure Piemontese, nelle aree delle Langhe e del
Monferrato, che conducono a interpretazioni innovative. Degno di nota anche il filone di ricerca sui Calcari a Lucina
che porta a contributi interessanti sulla genesi di tali masse carbonatiche ,
interpretate come il risultato di processi diagenetici avvenuti in presenza di
metano e mediati dalla attività batterica.
Il Candidato presenta
15 pubblicazioni delle 33 elencate .
Di queste 11 sono edite su riviste internazionali, 9 a diffusione nazionale
e le rimanenti a diffusione locale. E’ coautore di 3 carte geologiche e presenta inoltre una trentina di abstracts. La produzione appare pertinente al concorso,
innovativa e condotta con rigore metodologico. Nei lavori in collaborazione è
sempre possibile enucleare l’apporto originale del Candidato.
In considerazione
della prolungata attività di
ricerca e del soddisfacente curriculum
didattico, la Commissione
ritiene che il Candidato sia da tenere in
attenta considerazione ai fini del presente concorso.
CANDIDATO: COCCO ENNIO
Giudizi individuali:
L’attività scientifica del
candidato, iniziata col rilevamento geologico di aree della Basilicata e con
studi sui depositi torbiditici dell’Appennino centro-meridionale, si é poi
sviluppata con ampiezza e notevoli risultati scientifici sulla sedimentologia e
regime dei litorali dello Ionio e del Tirreno. Gli studi analitici,
essenzialmente sui caratteri tessiturali di sedimenti litorali e di piattaforma
costiera, permettono di elaborare schemi sulla distribuzione dei sedimenti e di
fornire utili indicazioni per il recupero delle spiagge. La produzione
scientifica é su periodici nazionali, con molti contributi cartografici (C.G.I.
e Atlante delle spiagge) e quasi sempre in collaborazione: da essa emerge la
competenza e la maturità del candidato. Il giudizio globale, tenuto conto della
prolungata attività didattica come docente di Sedimentologia permettono di
considerarlo in buona evidenza ai fini della valutazione comparativa
Il Candidato dal 1982 è professore associato di Sedimentologia presso l’Università di Napoli Federico II. Ha svolto, sin dal 1969, una più che trentennale e continua attività didattica.
Presenta oltre ottanta titoli comprendenti carte geologiche e tematiche, atti di convegni e pubblicazioni; di queste ultime buona parte possono essere considerate pienamente pertinenti al settore scientifico disciplinare a concorso. In molte altre gli aspetti sedimentologici sono marginali e inseriti in tematiche geomorfologiche e di dinamica dei litorali. Quasi tutti i lavori valutabili sono pubblicati su riviste nazionali, in genere con altri autori; è tuttavia sempre riconoscibile il significativo apporto del candidato.
L’attività di ricerca, nei primi anni della sua attività, si è sviluppata nell’ambito della realizzazione della Carta Geologica d’Italia; contemporaneamente, e successivamente, un filone importante è stato quello dello studio dei depositi silico-clastici e calcareo-clastici torbiditici, analizzati in varie aree dell’Appennino centro meridionale e appartenenti a Complessi e Unità diverse e di diverse età.
Dall’esame complessivo del curriculum ritengo che il Candidato possa essere preso in attenta considerazione ai fini della valutazione comparativa.
Commissario Franco
ORTOLANI
L'attività di ricerca del
candidato si è svolta con continuità prevalentemente sulle seguenti tematiche:
dal 1965 al 1975 prevalentemente Ricerche geologiche e sedimentologiche dei
depositi torbiditici dell'Appennino centro-meridionale; dal 1975 ad oggi prevalentemente
Sedimentologia e regime dei litorali. Il candidato ha collaborato al
Rilevamento geologico di 10 tavolette in scala 1:25.000 (nell'ambito del
rilevamento della Carta Geologica d'Italia in scala 1:100.000) e ha redatto le
note illustrative dei fogli Isernia e Vallo della Lucania.
Ha organizzazione e diretto
i seguenti gruppi di ricerca scientifica:
-
U.O.
dal 74 all'80 (progetto CNR Dinamica dei litorali);
-
U.O.
dall'80 all'89, MURST (Dinamica, evoluzione e protezione delle coste);
-
93,
94, 95, UO Murst ex 40% (Modificazioni naturali ed indotte della fascia
costiera Campana);
-
U.O.
dal 96 al 98 (Prog. CNR Ambiente e territorio);
-
UO
Murst dal 98 al 2000 (Bilancio sedimentario dei sistemi costieri italiani.
Processi naturali ed influenze antropiche).
L'attività scientifica del
candidato si è concretizzata in:
- circa 70 pubblicazioni (70
elencate dall'autore, di cui 16 unico autore e le altre in collaborazione):
circa 10 su Riviste locali; circa 52 su riviste Nazionali; circa 8 a diffusione
internazionale;
-
partecipazione
al rilevamento geologico di 5 Fogli Geologici scala 1:100.000;
-
partecipazione
a 10 Atlanti delle Spiagge Italiane.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato COCCO ENNIO
nella produzione scientifica dimostra una buona originalità e innovatività e un
apprezzabile rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre determinante,
valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto
delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività scientifica del
candidato, dal 1965 al 1975 è incentrata su tematiche prevalentemente
geologiche e sedimentologiche dei depositi torbiditici dell'Appennino
centro-meridionale, e dal 1975 ad oggi prevalentemente sulle tematiche relative
alla sedimentologia e regime dei litorali; risulta pienamente congruente con le
discipline ricomprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è
bandita la procedura.
Le pubblicazioni del
candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione
locale e internazionale.
La produzione scientifica si
è sviluppata con continuità dal 1965 ad oggi.
L'attività didattica è stata
svolta con continuità dal 1969 mediante insegnamenti ricompresi nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Il candidato ha dimostrato
capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca
scientifica a livello nazionale.
Ha altresì evidenziato
capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie
occasioni durante congressi e convegni nazionali.
Il nutrito ed articolato
curriculum didattico e l'attività scientifica evidenziano che il candidato va
tenuto in buona considerazione per la valutazione comparativa per la copertura
di n. 1 posto di Prof. Universitario di
Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
Il candidato, nel corso della sua lunga carriera scientifica, ha seguito diversi filoni di ricerca. In una prima fase di attività ha curato rilevamenti geologici di base, specializzandosi nel frattempo nell’analisi delle successioni torbiditiche dell’Appennino centro-meridionale, alla cui comprensione ha apportato apprezzati contributi. Più recentemente, i suoi interessi si sono spostati quasi esclusivamente su tematiche di sedimentologia e regime dei litorali, settore in cui il Cocco rappresenta da circa un trentennio un affermato capo-scuola. I suoi contributi più significativi riguardano problematiche costiere del Golfo di Taranto, del litorale campano-laziale, del litorale calabro. Anche la sua attività di coordinamento della ricerca in questo campo è stata intensa. Presenta una settantina di lavori quasi tutti pertinenti al concorso, in gran parte in collaborazione e pubblicati su accreditate riviste nazionali o in Atti di congressi specializzati, oltre a quasi una ventina di carte tematiche relative a rilevamenti di vario tipo ma soprattutto all’Atlante delle Spiagge italiane. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare il contributo originale del candidato. La produzione appare di buon livello, originale e condotta con rigore metodologico.
In considerazione della lunga ed ininterrotta attività didattica
e di ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si
ritiene che il Cocco sia da tenere in buona evidenza ai fini del presente concorso.
Commissario
Mario SAGRI
All’inizio della sua attività scientifica il
candidato ha prodotto buoni lavori di carattere stratigrafico-sedimentologico
in parte basati sulla vasta esperienza acquisita nel corso del rilevamento
geologico di depositi terrigeni mesozoico-terziari dell’Italia
centro-meridionale. Successivamente si è occupato di problematiche
sedimentologico-applicative relative alla protezione del suolo e alla
conservazione dei litorali nel Golfo di Taranto e nel Tirreno
centro-meridionale. Le metodologie impiegate sono ripetitive e codificate
nell’ambito dei progetti finalizzati del CNR. Elevato il numero di lavori,
soprattutto descrittivi, pubblicati su riviste nazionali e spesso a carattere
locale. Notevole e continuativo l’impegno didattico lungo tutto l’arco della
carriera. La lunga attività didattica e la produzione scientifica mettono il
candidato in buona evidenza ai fini della presente valutazione.
La carriera universitaria
del candidato COCCO ENNIO, nato nel 1941, si distingue per i seguenti punti:
-
Laureato
nel 1964;
-
Dal
65 al 68 Geologo Rilevatore con contratti annuali del Serv. Geol. It. per il
rilevamento della Carta Geologica d'Italia;
-
Assistente
volontario presso la cattedra di Geologia dal 1965;
-
Dall'AA
1969-70 incaricato di Sedimentologia;
-
Stabilizzato
di Sedimentologia dall'AA 1973-74;
-
Nel
maggio 1978 diventa Assistente Ordinario di Geologia;
-
Dal
1982 è Prof. Associato di Sedimentologia;
-
Nel
1988 ha curato l'organizzazione scientifica dell'escursione generale del 77°
Congresso della Soc. Geol. It..
L'attività didattica del
candidato, continua dal 1969 ad oggi, è così riassumibile:
-
dal
1969 titolare del corso di Sedimentologia;
-
dal
1994 al 95-96 titolare dell'insegnamento di Litologia e Geologia presso l'Univ.
del Molise;
-
dal
1996-97 ad oggi titolare dell'insegnamento di Litologia presso l'Ist. Univ.
Navale di Napoli;
-
nel
1996-97, contemporaneamente a Sedimentologia, ha tenuto il corso di
Sedimentologia e regime dei litorali.
Ha organizzato e diretto
gruppi di ricerca scientifica
sia CNR che MURST.
Il Candidato in un primo
tempo ha curato rilevamenti geologici di base, specializzandosi nel frattempo
nell’analisi delle successioni torbiditiche dell’Appennino centro
meridionale. I suoi interessi si sono
poi spostati quasi interamente su tematiche di
sedimentologia e regime dei
litorali, settore in cui il COCCO rappresenta un affermato caposcuola. I suoi
contributi più significativi sono relativi a problematiche costiere del
litorale campano laziale, del golfo di Taranto e del litorale calabro.
Il candidato elenca 70
pubblicazioni ( di cui 16 come unico
autore e le altre in collaborazione ; in queste ultime il
suo apporto originale è sempre
enucleabile), quasi tutte pertinenti al concorso. Una decina compaiono su
riviste locali, oltre una cinquantina su riviste nazionali, le altre a
diffusione internazionale. Presenta inoltre quasi una ventina di carte
tematiche relative a rilevamenti di vario tipo ma soprattutto all’Atlante delle
spiagge italiane. La produzione appare
di buon livello, originale e condotta con rigore metodologico.
In considerazione della prolungata ed ininterrotta attività di
ricerca, del soddisfacente
curriculum didattico e dell’apprezzabile attività di coordinamento della
ricerca, la Commissione ritiene che il
Candidato sia da tenere in buona evidenza
ai fini del presente concorso.
______________________________________________________________________
CANDIDATO: NICOLA CORRADI
Giudizi individuali:
Commissario Raffaele CASNEDI
L’attività del candidato si
é esplicata quasi esclusivamente nel campo della Geologia Marina con studi di
sedimentologia dei depositi litorali inerenti l’evoluzione e la dinamica delle
spiagge liguri. Ricerche analoghe sono state compiute in altri litorali
italiani e nell’Antartide. I lavori sono in gran parte su riviste nazionali e
in collaborazione e sono quasi sempre pertinenti al presente concorso. Non è
facile però mettere in evidenza l’apporto personale del candidato. La sua
attività di docente di Sedimentologia, la sua competenza scientifica
nell’ambito della Geologia marina e la sua capacità organizzativa permettono di
ritenere il candidato meritevole di considerazione ai fini della valutazione
comparativa.
Commissario Giacomo CIVITELLI
Dal 1998 è Professore Associato nell’ambito delle
discipline del SSD oggetto del presente
concorso. La sua attività didattica è
iniziata nel 1991 e ha tenuto per affidamento o incarichi aggiuntivi numerosi corsi del settore disciplinare D01B e di settori affini.
L’attività di ricerca del Candidato spazia dalla Oceanografia, alla Geologia marina,
alla Geomorfologia e ad alcuni limitati
aspetti della Sedimentologia.
La produzione scientifica è documentata da circa 70 titoli comprendenti abstracts, rapporti tecnici, atti di convegni e congressi e circa una trentina di lavori, tutti a più nomi, pubblicati quasi esclusivamente su riviste locali. Di questi ultimi una buona parte può essere considerata solo parzialmente pertinente alle tematiche proprie delle discipline a concorso
Considerando la buona
capacità organizzativa, ritengo che , sulla base del curriculum complessivo,
il Candidato sia meritevole di essere
preso in considerazione ai fini
della valutazione
comparativa nel presente concorso.
Dal 1998 è Professore Associato. L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A. 1991-92 ad oggi.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1978 ad oggi. Essa si è concretizzata in 53
pubblicazioni elencate dall’autore.
Le ricerche hanno riguardato
i seguenti settori: Studi di geologia marina applicata all'evoluzione dei
litorali; Studi sedimentologici di base sull'ambiente marino; Studi di geologia
marina.
16 pubblicazioni sono su riviste a diffusione locale, 23 circa a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione internazionale, in prevalenza atti di convegni. E' coautore di atlanti delle spiagge italiane.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
La produzione scientifica
elencata dal candidato CORRADI NICOLA dimostra una apprezzabile originalità e
innovatività e un serio rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è difficilmente valutabile e
analiticamente determinabile.
L'attività di ricerca del
candidato si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi.
La produzione scientifica
del candidato risulta in gran parte congruente con le discipline comprese nel
settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Il curriculum e quella parte dell'attività scientifica che risulta congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di tenere il candidato in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Università di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
Il candidato è un esperto di geologia marina, e in questo settore si è interessato di evoluzione dei litorali, di studi sedimentologici di base sull’ambiente marino (in particolare studi sul particellato in sospensione) e di studi sulle modalità di sedimentazione e sui principali lineamenti morfostrutturali delle piattaforme continentali (Liguria, Alto Tirreno, Golfo di Taranto, ed inoltre Mare di Ross, Glomar Challenger Basin, Joides Basin in Antartide). Tali studi sono stati condotti attraverso l’utilizzo non solo di campionature e carotaggi ma anche con l’applicazione di moderni metodi sismostratigrafici e di fotointerpretazione. Presenta oltre una cinquantina di pubblicazioni, in buona parte pertinenti, edite su accreditate riviste nazionali ma anche internazionali, più una dozzina di Abstracts, oltre una decina di rapporti tecnici, un audiovisivo, e alcuni lavori in corso di stampa. Si fa presente tuttavia la difficoltà di evidenziare in questo caso il contributo del candidato nei vari lavori, praticamente tutti in collaborazione e sovente con numerosi Autori. Nonostante ciò, considerata la più che ventennale, ininterrotta attività scientifica, il carattere innovativo ed il rigore metodologico della ricerca, la soddisfacente attività didattica e la molto vivace attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il Corradi possa essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.
Commissario
Mario SAGRI
Il candidato ha svolto la sua attività scientifica nell’ambito di gruppi di ricerca che si occupano di
oceanografia, evoluzione dei litorali e geologia marina. Utilizzando
metodologie già consolidate in questi progetti, ha condotto analisi
morfologiche e sedimentologiche sui litorali sabbiosi della Toscana e della Liguria. Queste indagini
hanno messo in luce la notevole influenza
degli interventi antropici sui processi morfodinamici costieri. Altre
ricerche sono state indirizzate alla dinamica delle acque marine costiere e,
mediante misure di trasparenza dell’acqua, alla valutazione del contenuto di
materiale in sospensione. Nel campo della geologia marina si è interessato alle
modalità di sedimentazione nella piattaforma continentale dell’alto Tirreno e
del Mar ligure. Nel Mare di Ross, oltre
a descrivere le condizioni morfologiche
dei fondali, ha affrontato anche problematiche relative ad eventi
paleoclimatici del settore antartico. I risultati delle ricerche compaiono
prevalentemente su riviste nazionali, su rapporti tecnici e come carte
tematiche. Discreta l’attività didattica. Il candidato dimostra buone qualità
di ricercatore ed attitudine a partecipare a progetti di ricerca coordinati,
pertanto può essere preso in considerazione per la presente valutazione
comparativa.
La carriera del candidato
CORRADI NICOLA, laureato in Sc. Geologiche nel 1976, si distingue per i
seguenti punti:
-
Dal
1978 borsista CNR;
-
Dal 1980 al 1998 ricercatore universitario
confermato;
-
dal
1998 Professore Associato.
L'attività didattica del
candidato è continua dall'A.A. 1991-92 ad oggi.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1978 ad oggi.
Il Candidato si presenta
come esperto di Geologia marina e in questo settore si è interessato di
evoluzione dei litorali, di studi
sedimentologici di base sull’ambiente marino (in particolare sul particellato
in sospensione) e di indagini sulle modalità di sedimentazione e sui principali lineamenti morfostrutturali
delle piattaforme continentali, sia
sulle coste italiane che in Antartide. Tali studi sono stati condotti
attraverso campionature e carotaggi ma anche con l’applicazione di moderni metodi sismostratigrafici. Elenca 53 pubblicazioni, in buona parte
pertinenti, di cui 16 su riviste a
diffusione locale, oltre 20 a diffusione nazionale e le rimanenti a
diffusione internazionale. Elenca
inoltre un audiovisivo , una dozzina di
abstract, una decina di rapporti tecnici.
Nei lavori in collaborazione (la
stragrande maggioranza) appare
difficoltoso enucleare l’apporto originale del candidato.
In considerazione della prolungata ed ininterrotta attività di
ricerca , del soddisfacente
curriculum didattico e della buona capacità organizzativa, la Commissione ritiene che il CORRADI sia da tenere in considerazione ai fini del presente concorso.
______________________________________________________________________
CANDIDATO: CURZI PIETRO VITTORIO
Giudizi individuali:
Commissario Raffaele CASNEDI
Il candidato ha compiuto
ricerche scientifiche di Geologia Marina, soprattutto nel Mar Tirreno,
affrontando la problematica del fondo marino costituito da evaporiti
messiniane, col supporto di osservazioni e interpretazioni nell’ambito
dell’Ocean Drilling Program. Ha compiuto inoltre studi di sedimentologia e petrografia
del sedimentario in depositi dell’Adriatico e dello Ionio, con l’ausilio di
metodi geofisici, dando interpretazioni sulla presenza di sedimenti impregnati
di gas e sulla loro influenza sulle risposte acustiche. Altre ricerche, di
carattere interdisciplinare, vertono sui fattori sedimentologici che
determinano la frequenza di organismi particolari, sull’erosione dei litorali e
su fenomeni franosi (in particolare la frana di Ancona). I lavori, la gran
parte dei quali su riviste nazionali e in collaborazione, sono da considerarsi
quasi sempre pertinenti. L’attività didattica, soprattutto come docente di Sedimentologia e Regime dei
litorali, i suoi compiti di responsabile di Programmi di ricerca e la competenza
scientifica permettono di porlo in evidenza ai fini della valutazione
comparativa.
Commissario Giacomo
CIVITELLI
Il Candidato è
Professore Associato di
Geologia presso l’Università di
Bologna, ove ha svolto una intensa
attività didattica a diversi livelli e ha tenuto anche insegnamenti di altri
settori disciplinari.
La produzione scientifica consiste di una settantina di lavori a stampa, alcuni
dei quali pubblicati su importanti riviste nazionali ed estere, di una
quindicina di riassunti per congressi e convegni nazionali ed
internazionali e di alcuni elaborati
fra rapporti e programmi di ricerca. In almeno una quindicina di note,
attribuite genericamente a gruppi di
lavoro quali "Aleria", "Leg 107 Scientific Party",
"Shipboard Scientific Party" etc. è difficile stabilire il contributo
del Candidato. Sebbene un certo
numero di lavori non sia pertinente al settore disciplinare a
concorso, si evince rigore metodologico
e grande capacità di lavoro.
I temi di
ricerca più indagati ed in cui il Candidato ha raggiunto notevole esperienza e autonomia scientifica, sono la
distribuzione e caratterizzazione dei sedimenti attuali e sub-attuali nel
bacino adriatico, la presenza di gas in tali sedimenti e il
Messiniano nel bacino tirrenico,
Considerando il curriculum complessivo, dal quale si evince anche una notevole capacità organizzativa, e per i contributi apportati alla Geologia marina, ritengo che il Candidato vada tenuto in attenta considerazione ai fini di una valutazione comparativa.
Commissario Franco
ORTOLANI
Dal 1987 al 1997 è Professore Associato presso l'Università di Ancona; dal 1997 Professore Associato presso l'Università di Bologna.
L'attività didattica del
candidato è continua dall'A.A. 1984 ad oggi.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1975 ad oggi. Essa si è concretizzata in 94
pubblicazioni elencate dall'autore.
Le ricerche hanno riguardato
i seguenti settori: Studi di Geologia Marina nel Mar Tirreno, nel Mare
Adriatico, nel Mare Ionio e nel Lago di Garda.
Le pubblicazioni sono su
riviste a diffusione nazionale e internazionale e anche locale.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato CURZI VITTORIO
nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e
innovatività e un serio rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è quasi sempre valutabile ed
apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle
pubblicazioni di cui è unico autore.
La produzione scientifica
del candidato risulta prevalentemente congruente con le discipline comprese nel
settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.
Il curriculum e quella parte
dell'attività scientifica congruente con le discipline comprese nel settore
scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di
tenere il candidato in attenta considerazione per la valutazione comparativa
per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
Il candidato si qualifica come un esperto di geologia
marina che ha apportato contributi
significativi alle conoscenze geologiche, geomorfologiche e
sedimentologiche dei mari italiani
(soprattutto Adriatico e Tirreno), utilizzando con successo le moderne
metodologie di indagine stratigrafica, in particolare la sismostratigrafia.
Degna di rilievo anche l’intensa attività di coordinamento di importanti programmi di ricerca sulle proprietà
fisico-meccaniche dei sedimenti, sui rischi geologici marini in Adriatico (in
particolare i sedimenti sottoconsolidati di prodelta, i sedimenti impregnati di
gas, i fondali instabili), sull’evoluzione sedimentaria tardo-quaternaria delle
lagune e degli stagni costieri italiani. A documentazione del suo lavoro, il
candidato presenta più di novanta pubblicazioni (in grandissima parte in
collaborazione, ma è quasi sempre possibile evidenziare il contributo originale
del candidato), in gran parte pertinenti al concorso, comparse su riviste
specializzate del settore, sia nazionali che internazionali. Una decina di tali
lavori è costituita da Abstracts.
In considerazione della lunga e ininterrotta attività di ricerca,
condotta con spirito innovativo e serio rigore metodologico, e del
soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri indicati dalla
Commissione, si ritiene che il Curzi possa essere preso in particolare considerazione ai fini del presente concorso.
Commissario
Mario SAGRI
La produzione scientifica
del candidato verte prevalentemente su argomenti di geologia marina. Ha portato
rilevanti contributi alle conoscenze geologiche, geomorfologiche e sedimentarie
di vaste aree del Mare Tirreno e del Mare Adriatico, mediante l’impiego di
analisi sedimentologiche e sismo-stratigrafiche. Interessanti le ricerche
condotte sui Monti Centrotirrenici e
nel Bacino Sardo che hanno contribuito a far luce sulla evoluzione geodinamica
del Mare Tirreno. Per il Mare Adriatico sono da segnalare gli studi sulla
dispersione dei sedimenti recenti utilizzando la composizione mineralogica.
Notevole il contributo del candidato allo studio sulle proprietà fisico-meccaniche e acustiche dei sedimenti
superficiali del Mare Adriatico, utilizzando questi parametri per indagini sedimentologiche
e paleoambientali. Le ricerche più recenti riguardano l’influenza della
fuoriuscita dei gas naturali sui processi biologici e sedimentari e
l’evoluzione tardo-quaternaria delle lagune e degli stagni costieri italiani.
Da menzionare è anche una pubblicazione sui caratteri morfo-strutturali del
Lago di Garda. Notevole l’attività organizzativa di progetti di ricerca.
Abbondante e continua la produzione scientifica, soprattutto su riviste a
carattere nazionale. Lunga e qualificata l’attività didattica. La buona qualità
della produzione scientifica rendono il candidato meritevole di essere preso in
considerazione per la valutazione comparativa
Giudizio collegiale:
CANDIDATO: CURZI VITTORIO
La carriera del candidato
CURZI VITTORIO, laureato in Sc. Geologiche nel 1973, si distingue per i
seguenti punti:
-
Dal
1974 al 1987 ricercatore CNR;
-
Dal 1987 al 1997 professore associato presso
l'Università di Ancona;
-
dal
1997 Professore Associato presso l'Università di Bologna.
L'attività didattica del
candidato è continua dall'A.A. 1984 ad oggi.
Ha svolto soggiorni di
studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato
all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi
di ricerca scientifica.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità dal 1975 ad oggi.
Esperto di Geologia marina
che ha portato contributi alle
conoscenze geologiche, geomorfologiche e sedimentologiche soprattutto
dell’Adriatico e del Tirreno
utilizzando moderne metodologie di indagine stratigrafica, in
particolare la sismostratigrafia. Da segnalare anche l’attività di
coordinamento di programmi di ricerca sulle proprietà fisico- meccaniche dei
sedimenti, sui rischi geologici marini in Adriatico ( in particolare sedimenti
impregnati di gas ), sull’evoluzione tardo quaternaria delle lagune e degli
stagni costieri italiani.
Il Candidato presenta una settantina di lavori a stampa in gran
parte pertinenti al concorso, alcuni pubblicati su importanti riviste nazionali
ed estere, una quindicina di riassunti per congressi e convegni e alcuni
elaborati tra rapporti e programmi di
ricerca.
Nei lavori in
collaborazione, sovente si tratta di report collettivi di campagne
oceanografiche; il contributo del
candidato è comunque sempre riconoscibile
grazie alla sua specializzazione.
La ricerca si caratterizza
per spirito innovativo e rigore metodologico. Il curriculum didattico è
soddisfacente. La Commissione ritiene che il candidato sia da tenere in attenta considerazione ai
fini del presente concorso.
______________________________________________________________________
Giudizi individuali:
Il candidato offre una produzione scientifica molto
diversificata, ma sempre attinente al raggruppamento in oggetto, che va
dall’analisi di facies, condotta specialmente sui sedimenti torbiditici, alla
petrografia delle arenarie, applicando i più moderni metodi di ricerca e
proponendo nuove metodologie riguardo alla loro provenienza. Le aree
investigate sono in gran parte sull’Appennino settentrionale e sulle Alpi
Liguri e subordinatamente in Antartide. Recentemente ha intrapreso studi sulle
inclusioni fluide, in collaborazione con enti internazionali, per ricostruire
la storia diagenetica dei sedimenti. Dai lavori, tutti pertinenti, parte dei
quali pubblicati su importanti riviste internazionali, si trae l’apporto
individuale, evidenziato anche dall’abbondante produzione in cui il candidato
figura come unico autore. La sua attività didattica, prestata come docente di
Sedimentologia da Ricercatore e recentemente da Associato, i compiti di
responsabile di progetti di ricerca e convenzioni e la sua competenza
scientifica permettono di conferirgli un giudizio globale in buona evidenza ai
fini della valutazione comparativa.
Commissario Giacomo
CIVITELLI
Il Candidato è
Professore Associato di Sedimentologia presso l’Università di Pavia dal
2000. La sua attività didattica, a causa della breve carriera accademica, è molto limitata.
L’attività scientifica è documentata da oltre quaranta
pubblicazioni, tutte pertinenti al settore disciplinare del concorso, e
ospitate in maggioranza da riviste italiane referate e in parte da
qualificate riviste internazionali; in tredici
articoli il Candidato è il solo Autore ma anche in quelli a più nomi il
suo contributo è sempre riconoscibile.
Tra i titoli presentati figurano anche una trentina tra abstracts e comunicazioni a congressi e convegni. Ha vinto il premio Giorgio Dal Piaz per il
biennio 1991-92.
L’ambito nel quale il candidato ha fornito i contributi più
significativi sono quelli relativi alla
sedimentologia e composizione dei depositi clastici torbiditici in contesti
tettonicamente attivi, sia convergenti (in particolare associati all’orogene
alpino-appenninico) che divergenti
(rifting mesozoico in Antartide
e Nord Africa). In queste ricerche si
pone particolare attenzione alle relazioni tra
i caratteri deposizionali delle successioni e il contesto geodinamico .
Originali sono i temi relativi ai metodi di analisi e alla diagenesi dei sedimenti e rocce clastiche.
Il Candidato è certamente un ricercatore promettente nel panorama geologico italiano e merita di essere tenuto in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
E’ Professore Associato dal luglio 2000 presso l'Università di
Pavia.
L'attività di ricerca si è
svolta con continuità a partire dal 1984 sulla sedimentologia e composizione di
sistemi deposizionali clastici.
Il candidato ha partecipato
a numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività didattica del
candidato è continua dal 2000.
Il candidato elenca 13
pubblicazioni di cui è unico autore, e circa 30 in collaborazione,
prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e in parte a diffusione
locale.
Ha collaborato
all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni
nazionali e internazionali.
Valutazione delle
pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato DI GIULIO
ANDREA nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e
innovatività e un notevole rigore metodologico.
L'apporto scientifico del
candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed
apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle
pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività scientifica del
candidato, dal 1984 è incentrata su tematiche prevalentemente connesse alla
sedimentologia e composizione di sistemi deposizionali clastici.
Le pubblicazioni del
candidato evidenziano spunti di novità
e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.
La produzione scientifica si
è sviluppata con continuità dal 1984.
Il candidato ha dimostrato
capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di attività di ricerca
scientifica a livello nazionale.
Il curriculum e la
promettente attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in
considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di
Prof. Università di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
La carriera del Di Giulio si svolge nell’arco di un quindicennio nel corso del quale il candidato si è indirizzato soprattutto alla sedimentologia e composizione di sistemi deposizionali clastici, soprattutto marini. Le indagini sono rivolte a depositi correlati a contesti tettonicamente attivi, sia convergenti (orogene alpino-appenninico) che divergenti (rifting mesozoico sia in Antartide che Nord Africa). In tali contesti geodinamici sono state prese in esame successioni deposte in diversi tipo di bacino (fossa, avanfossa, bacini episuturali, piggy back, Graben), allo scopo di indagare le relazioni tra evoluzione geodinamica dell’area, facies deposizionali, composizione del detrito (e sue aree di alimentazione), nonché l’importanza dell’eustatismo nella dinamica dei sistemi deposizionali. Un filone secondario è relativo alla storia diagenetica delle rocce clastiche e ai suoi riflessi sulla loro potenzialità come rocce serbatoio. Tali indagini si concretano in una quarantina di pubblicazioni (molte a suo solo nome), tutte pertinenti, comparse in riviste accreditate sia italiane che internazionali, ed in oltre 30 Abstracts presentati a Congressi nazionali ed internazionali. Nei lavori in collaborazione, è sempre possibile evidenziare il contributo originale del candidato.
Nonostante la sua giovane età, il candidato presenta un curriculum scientifico ricco ed interessante, dimostra spirito innovativo e rigore metodologico. Anche l’attività di coordinamento della ricerca appare vivace. L’attività didattica appare breve ma sufficiente. Si ritiene pertanto che il Di Giulio, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, abbia raggiunto una maturità sufficiente per aspirare ad un posto di docente di prima fascia.
Commissario
Mario SAGRI
L’attività di ricerca del candidato è concentrata
sulla sedimentologia e la composizione di unità clastiche torbiditiche e
continentali in contesti tettonicamente attivi, sia convergenti che divergenti.
Le ricerche sono state svolte sulle unità torbiditiche alloctone delle Alpi liguri e dell’Appennino
settentrionale, sui depositi del Bacino Ligure-Piemontese, sulle unità
oligo-mioceniche dell’avanfosse appenninica e sudalpina e sui depositi
continentali del rift mesozoico dell’Antartide. Interessanti anche le ricerche
sulle inclusioni fluide nei minerali diagenetici e sulla storia diagenetica
delle rocce clastiche con notevoli implicazioni sul comportamento petrofisico e
le variazioni di porosità. Attiva la sua collaborazione al progetto CARG e con
l’Ufficio geologico della Regione Emilia-Romagna per standardizzare le tecniche
di analisi petrografica e, per lo studio composizionale dei depositi
alluvionali affioranti e nel sottosuolo della Pianura Padana. I risultati delle
ricerche sono pubblicati su riviste nazionali ed anche su riviste
internazionali. Buona l’attività didattica. Il candidato dimostra di aver raggiunto
la maturità scientifica tale da essere preso in considerazione per la
valutazione comparativa.
Giudizio collegiale:
CANDIDATO: DI GIULIO ANDREA
La carriera universitaria
del candidato DI GIULIO ANDREA, nato nel 1962, laureato nel 1985, si distingue
per i seguenti punti:
-
Tecnico
Laureato dal gennaio 1987 presso l'Università di Pavia;
-
Premio
Giorgio Dal Piaz per il biennio 1991-92;
-
Vincitore
di concorso di Ricercatore nel 1995;
-
Professore
Associato dal luglio 2000 presso l'Università di Pavia.
Il candidato ha partecipato
a numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività didattica del
candidato è continua dal 2000.
L'attività di ricerca è
stata continua dal 1984 ad oggi.
L’attività del Candidato è
indirizzata soprattutto alla sedimentologia e composizione di sistemi
deposizionali clastici, soprattutto marini, correlati a contesti tettonicamente
attivi, sia convergenti (orogene alpino appenninico ) che divergenti ( rifting
mesozoico sia in Antartide che in Nord Africa). Vengono prese in esame successioni
deposte in tipi diversi di bacino ( fossa, avanfossa, bacini episuturali, piggy
back , graben ) allo scopo di indagare le relazioni tra evoluzione geodinamica
dell’area, facies deposizionali, composizione e area sorgente del detrito,
nonché l’importanza dell’eustatismo nella dinamica dei sistemi deposizionali.
Il Candidato presenta oltre
40 pubblicazioni, tutte pertinenti al concorso e ospitate in maggioranza da
riviste italiane referate e in parte da
qualificate riviste internazionali. In 13
il Candidato è il solo autore ma
anche in quelli in collaborazione il suo contributo è sempre riconoscibile. Tra
i titoli figurano inoltre una trentina tra abstract e comunicazioni a congressi
e convegni.
Il Candidato dimostra spirito innovativo e rigore metodologico
nella ricerca. L’attività didattica è breve ma sufficiente. La Commissione ritiene che nonostante la
giovane età il DI GIULIO abbia
raggiunto una maturità tale da
consentirgli di essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.
Commissario Raffaele CASNEDI.
Il candidato si é occupato dapprima della
sedimentologia delle successioni torbiditiche dell’area toscana, poi, in
seguito al suo trasferimento all’Università della Calabria, a studi inerenti il
sollevamento dell’Arco calabro, nei suoi effetti sul terrazzamento marino e
sull’evoluzione dei bacini intermontani specie nell’area del M. Pollino e della
Sila. Nello stesso tempo ha compiuto studi sulla stratigrafia dei terreni
alto-miocenici del Bacino Crotonese ove sono diffusi in superficie e sottosuolo
i depositi gesso-arenitici. Questi ultimi sono stati oggetto di ricerche
interdisciplinari sui rapporti fra stratigrafia e reticoli carsici sotterranei.
La produzione scientifica, inerente al raggruppamento, é stata pubblicata su
riviste nazionali e quasi sempre in collaborazione. Si evidenzia però di norma
l’apporto del candidato. In base alla sua attività didattica come docente di
Geologia stratigrafica e Litologia e Geologia, e al suo impegno scientifico, il
candidato merita di essere preso in considerazione al fine del presente
concorso.
Commissario Giacomo CIVITELLI
Dal 1999 il Candidato è professore associato di Litologia e Geologia presso l’Università degli Studi dell’Aquila, precedentemente, dal 1987, professore associato presso l’Università degli Studi della Calabria. A partire dal 1982 , ha svolto una copiosa attività didattica, tenendo anche insegnamenti di altri settori disciplinari e curando particolarmente la didattica di campagna.
Presenta un elenco di circa quaranta articoli , pubblicati su riviste nazionali, e una trentina di abstract. Ai fini della valutazione comparativa esibisce però solo 15 pubblicazioni, che rappresentano la produzione scientifica compresa tra il 1984 e il 1998. I lavori, eccetto uno tutti a più autori, documentano ricerche di carattere sedimentologico dei depositi clastici torbiditici, lo studio di bacini continentali quaternari intermontani e in aree vulcaniche, ricerche sui rapporti tra stratigrafia-sedimentologia- speleogenesi ma anche ricerche su tematiche non pertinenti al settore scientifico disciplinare a concorso.
Dimostra una
certa capacità organizzativa e ritengo
che per la sua attività didattica e produzione scientifica possa essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione
comparativa.
Dall'AA 1986-87 all'AA 1998-99 Professore
Associato di Geologia Stratigrafica presso l'Università della Calabria;
-
dal 1999 professore associato di Litologia e
geologia presso l'Università dell'Aquila, Corso di laurea in Sc. Ambientali.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1981 sulla sedimentologia dei
corpi deposizionali torbiditici in Appennino settentrionale e meridionale, sui
bacini fluvio lacustri intermontani quaternari, su paleolinee di riva e
relativi problemi stratigrafici, su depositi clastici in ambiente carsico e
relazioni fra stratigrafia e speleogenesi.
Il candidato
ha partecipato a numerosi incontri scientifici. Ha collaborato
all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1982.
Il candidato
elenca 38 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e
in parte a diffusione locale.
Valutazione
delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato
FERRINI GIANLUCA nella produzione scientifica che ha attinenza con il presente
bando dimostra originalità e innovatività e rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
valutabile ed apprezzabile, analiticamente determinabile grazie al contenuto
delle pubblicazioni di cui è unico autore.
Le pubblicazioni del candidato sono
prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale e in parte a diffusione
locale ed evidenziano spunti di novità e capacità di revisione critica dei
risultati conseguiti..
Il curriculum didattico e l’attività scientifica, relativa alle discipline comprese nel raggruppamento del presente bando, evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Università di Ruolo di I Fascia.
Il candidato documenta
un’attività scientifica ventennale, nel corso della quale si è interessato di
vari filoni di ricerca, dall’analisi dei corpi deposizionali torbiditici
dell’Appennino allo studio dei bacini fluvio-lacustri intermontani quaternari, dalle
ricerche sulle paleolinee di riva dell’Arco Calabro e delle Eolie allo studio
dei depositi clastici in ambiente carsico e delle relazioni tra stratigrafia e
speleogenesi.. Interessante anche l’attività cartografica. Il Ferrini ha prodotto una quarantina di lavori, in
genere pubblicati su accreditate riviste nazionali e quasi tutti in
collaborazione, più una trentina di Abstracts e qualche lavoro di didattica e
divulgazione. Il contributo individuale del candidato nei lavori in
collaborazione è agevolmente evidenziabile. Delle pubblicazioni, una decina sono Guide, le più recenti
testimoniano peraltro un viraggio d’interessi verso aspetti geomorfologici, di
pertinenza di altri settori concorsuali, anche se nell’insieme si enuclea una
buona produzione pertinente al concorso, originale e condotta con spirito
innovativo. In considerazione della lunga e ininterrotta attività didattica e
scientifica, e di una discreta attività di coordinamento della ricerca, alla
luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il
candidato sia meritevole di essere preso in considerazione ai fini del presente
concorso.
Commissario Mario
SAGRI
L’attività preminente del
candidato è rivolta ai depositi terrigeni marini e continentali. Nelle unità
toscane del Macigno e Cervarola-Falterona sono state analizzate e descritte le
varie litofacies sia nella dorsale dei Monti del Chianti che nella zona
costiera. A queste indagini stratigrafico-sedimentologiche sono state
affiancate anche indagini petrografiche. Allo scopo di delineare la
paleomorfologia dei bacini torbiditici oligo-miocenici le ricerche sono state
estese anche alle sottostanti unità
cretaceo-eoceniche. Lo studio dei bacini fluvio-lacustri intermontani dell’Appennino
si è svolto nel Valdarno (Toscana) e nei bacini connessi con l’importante linea
tettonica trasversale del Pollino. Nella zona della Sila gli studi sono stati
rivolti ad alcune conche sedi di bacini periglaciali. Molto interessanti gli
studi condotti sulle paleolinee di riva quaternarie nella Calabria e nei
terrazzi marini della Isole Eolie. Tali unità morfologiche sono state indagate
anche con rilevamenti subacquei. Le ultime ricerche sono rivolte alle relazioni
tra stratigrafia e sviluppo di reticoli carsici nel Bacino Crotonese e in
Abruzzo. Tali ricerche hanno anche un importante risvolto applicativo per la
gestione delle risorse idriche. Attiva la collaborazione con il progetto
finalizzato Geodinamica del CNR in relazione all'evento sismico dell'Irpinia
del 1980. Buona la produttività scientifica in massima parte su riviste a
carattere nazionale. Notevole l’impegno didattico lungo tutto l’arco della
carriera. Il candidato può essere preso in considerazione per la presente
valutazione comparativa.
Giudizio collegiale:
CANDIDATO: FERRINI GIANLUCA
La carriera
universitaria del candidato FERRINI GIANLUCA, nato nel 1955, laureato nel 1980,
si distingue per i seguenti punti:
-
Anno
Accademico 1982-83 e 1985-86 professore a contratto presso l'università della
Calabria;
-
1984-85
visiting student presso l'Arizona State University di Tucson;
-
dall'AA
1986-87 all'AA 1998-99 Professore Associato di Geologia Stratigrafica presso
l'Università della Calabria;
-
dal 1999 professore associato di Litologia e
geologia presso l'Università dell'Aquila, Corso di laurea in Sc. Ambientali.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1981.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1982.
Il candidato si è interessato di vari filoni di ricerca, dall’analisi dei corpi deposizionali torbiditici dell’Appennino allo studio dei bacini fluvio lacustri intermontani quaternari, dalle ricerche sulle paleolinee di riva dell’arco calabro e delle Eolie allo studio dei depositi clastici in ambiente carsico e delle relazioni tra stratigrafia e speleogenesi. Interessante anche l’attività cartografica. Il Candidato elenca 38 articoli ( più 3 in stampa), quasi tutti in collaborazione, pubblicati su riviste nazionali, più una trentina di abstracts e qualche lavoro di didattica e divulgazione. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare l’apporto del candidato. Delle pubblicazioni, una decina sono Guide, le più recenti mostrano uno spostamento degli interessi verso aspetti geomorfologici pertinenti ad altri settori.
La ricerca è
sempre condotta con originalità e rigore metodologico. Il Candidato dimostra una certa capacità
organizzativa che si evidenzia
anche nell’attività didattica. La Commissione ritiene che il FERRINI
possa essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.
_____________________________________________________________________
CANDIDATO: GARZANTI EDUARDO
Giudizi individuali:
Commissario Raffaele
CASNEDI
Il candidato
dimostra una vasta esperienza di ricerca nel campo della stratigrafia, sedimentologia
e petrografia del sedimentario in vari ambiti regionali dal Sudalpino ai
Pirenei all’Himalaya. Particolare rilievo presentano i lavori sull’Orogene
Himalaiano, tema che il candidato ha affrontato già nel suo Dottorato di
ricerca, in cui offre dati analitici, raccolti in numerose campagne geologiche,
ed un quadro di sintesi delle fasi di sedimentazione dal Cambriano fino al
sollevamento della Catena. I risultati delle sue ricerche, molto apprezzati nei
convegni internazionali, e l’alto livello scientifico dei lavori pubblicati,
moltissimi dei quali editi sulle più prestigiose riviste, testimoniano la sua
autonomia, originalità e qualità. L’attività di docente di Geologia
stratigrafica, i suoi compiti di responsabile di programmi di ricerca e l’altissima
qualità scientifica dei suoi lavori permettono di valutare il candidato in preminenza per un giudizio globale
comparativo ai fini del presente concorso.
Commissario Giacomo CIVITELLI
E’
Professore Associato dal 2000 presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
L’attività didattica è meno sviluppata rispetto a quella di altri candidati in relazione con la sua breve carriera accademica; ha comunque tenuto corsi di insegnamento, compresi nel settore disciplinare del presente concorso, presso l’Università degli studi di Milano e di Milano-Bicocca.
La sua attività di ricerca è documentata da sessanta pubblicazioni a stampa, ospitate su riviste a grande diffusione internazionale, in aggiunta a numerosi fra abstracts, guide e libri di divulgazione scientifica. Ha vinto il premio Giorgio Dal Piaz per il biennio 1989-90.
I temi affrontati vanno dalla stratigrafia della successione permotriassica delle Alpi meridionali lombarde, alla geologia dell’area cimmerica e all’evoluzione della catena himalayana, aree in cui il candidato ha preso parte a numerose campagne sul terreno. Particolarmente significativi sono i lavori relativi ai sedimenti ibridi e agli “ironstones”, la cui genesi appare connessa ad eventi ambientali di grande importanza regionale. Le ricerche sono state affrontate con criterio innovativo e moderne tecniche di indagine geologico-sedimentologico-stratigrafica; il contributo scientifico del Candidato è sempre chiaramente riconoscibile nei lavori a più nomi.
Malgrado la modesta attività
didattica e la mancanza di significative esperienze organizzative ritengo
che il Candidato sia da tenere in buona evidenza ai fini
della presente valutazione comparativa.
Dal 2000 è
professore associato presso l'università di Milano-Bicocca.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1983 essenzialmente mediante
analisi di bacino, analisi di facies ed è stata tesa alla comprensione
dell’evoluzione geologica, paleogeografica e paleotettonica della catena
Alpino-Himalayana con particolare riguardo al Sudalpino Lombardo, alla Tetide
Himalayana e all’Asia Centrale Cimmerica.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi. Ha collaborato all'organizzazione
di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni nazionali e
internazionali.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1996.
Il candidato
elenca 60 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e
in parte a diffusione locale.
Valutazione
delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato
nella vasta ed apprezzata produzione scientifica dimostra una lodevole
originalità, innovatività e un notevole rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
determinante, valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie
al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.
Le
pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e
internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di novità e
capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.
Il candidato
ha dimostrato una spiccata ed apprezzabile capacità di organizzazione,
direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica a livello
nazionale e internazionale.
Il curriculum
e la ampia attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in buona
considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di
Prof. Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario
Antonio PRATURLON
Il candidato documenta una intensa ricerca ventennale nei campi
della stratigrafia, sedimentologia e petrografia del sedimentario. I suoi
filoni di ricerca sono molteplici, dallo studio della successione permo-triassica
delle Alpi Meridionali lombarde all’evoluzione della Catena Himalayana, alla
geologia dell’Asia cimmerica, all’analisi e interpretazione dei sedimenti
ibridi e degli ironstones fino ai modelli di provenienza del detrito terrigeno.
Tali indagini sono affrontate con spirito innovativo e moderne metodologie, e portano a
contributi significativi ed
originali. I lavori del Garzanti,
quasi tutti in collaborazione, compaiono per gran parte sulle più
prestigiose riviste internazionali. Nei lavori in collaborazione, è sempre
possibile enucleare il suo contributo individuale. Ai 60 elencati, tutti
pertinenti al concorso, se ne aggiungono 6 in corso di stampa, alcuni libri e
articoli di divulgazione scientifica, alcune Guide ad escursioni, ed una
quarantina tra extended abstracts e presentazioni a Congressi. L’attività
didattica, sia pure di breve durata, appare sufficiente. Si ritiene che il
candidato, in considerazione soprattutto della intensa e proficua attività di
ricerca e di una discreta attività di coordinamento della ricerca, alla luce
dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, sia da tenere in
buona evidenza per un posto di docente di prima fascia.
Commissario Mario
SAGRI
I principali temi di ricerca
affrontati dal candidato riguardano lo studio delle successioni
permo-triassiche delle Alpi meridionali, l’evoluzione della Catena Himalaiana,
la geologia delle Catene Cimmeriche dell’Asia centrale, affrontando problemi
stratigrafici, paleogeografici e paleotettonici attraverso lo studio delle
successioni terrigene. Tali indagini sono state condotte con numerose
spedizioni scientifiche e utilizzando moderne tecniche di indagine geologica
con analisi di facies, analisi di bacino, analisi petrografiche e geochimiche.
Notevoli i suoi contributi alle metodologie di indagine petrografica delle
arenarie. Degne di nota anche le ricerche sulla sedimentologia e la petrografia
delle rocce ibride ferrifere che costituiscono importanti indicatori di
trasgressioni rapide connesse con particolari eventi globali. Animatore e
organizzatore di importanti progetti di ricerca, sia in ambito nazionale che
internazionale, nell’ambito della Geologia del sedimentario. I suoi contributi
alla geologia regionale di varie aree e alle metodologia della petrografia
delle arenarie compaiono su numerose pubblicazioni in gran parte su riviste
internazionali. Buona l’attività didattica espletata con corsi e seminari e con
la pubblicazione di testi di divulgazione scientifica. La serietà dei lavori,
in gran parte pubblicati su importanti riviste internazionali, rendono il
candidato pienamente meritevole di essere preso in considerazione nella
presente valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
CANDIDATO: GARZANTI EDUARDO
La carriera
universitaria del candidato GARZANTI EDUARDO, laureato nel 1982, si distingue
per i seguenti punti:
-
1987
Dottorato di Ricerca in Sc. Della Terra;
-
Premio
Giorgio Dal Piaz per il biennio 1989-90
-
1992
Ricercatore;
-
1995
Ricercatore confermato.
-
1996
–2000 Professore incaricato
-
1998
Ricercatore confermato presso l’Università di Milano-Bicocca;
-
2000
professore associato presso l'università di Milano-Bicocca.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1999-2000.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1983.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza.
Il candidato
ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi. Ha collaborato
all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni
nazionali e internazionali.
Il Candidato si è interessato di diversi
settori della stratigrafia, sedimentologia e petrografia del sedimentario. Si è
dedicato allo studio della successione permo-triassica delle Alpi meridionali
lombarde, della evoluzione della Catena Himalayana, della geologia dell’Asia
cimmerica, dell’analisi e interpretazione dei sedimenti ibridi e degli ironstones , dei modelli di provenienza
del detrito terrigeno. Tali indagini sono affrontate con spirito innovativo e
moderne metodologie. Il Candidato elenca 60 pubblicazioni, tutte
pertinenti, ospitate in gran parte su
riviste a grande diffusione internazionale , oltre a numerosi abstract, guide e
libri di divulgazione scientifica. Nei lavori in collaborazione è sempre
possibile enucleare il suo
contributo.
La Commissione ritiene che per il Curriculum
complessivo e l’eccellente produzione scientifica il GARZANTI debba essere tenuto in piena evidenza ai
fini del concorso.
______________________________________________________________________
Giudizi
individuali:
Il candidato
ha una vasta esperienza nell’ambito del rilevamento geologico, biostratigrafia,
sedimentologia e tettonica, maturata in diverse catene del Mediterraneo
centro-occidentale (Appennino, Sardegna, Cordigliera Betica, Pirenei, Bacino
Pannonico, Nordafrica.). Interessanti risultati presentano le ricerche sui
depositi”tripolacei” e vulcanoderivati, sui flysch cretaceo-terziari e in
particolare sulle successioni Umbro-marchigiane e dell’Avanfossa appenninica e
sugli eventi connessi alla genesi della “Fossa Sarda”. Le pubblicazioni, in
gran parte su riviste nazionali e in collaborazione, denotano originalità e
notevole supporto di osservazioni sul terreno estese su vaste aree. La sua
lunga attività di docenza (Incaricato di Topografia e Cartografia e Associato
di Rilevamento geologico), la sua posizione di responsabile di vari programmi
di ricerca e la sua notevole e diversificata produzione scientifica gli
conferiscono un giudizio in evidenza ai fini del presente concorso
Commissario Giacomo CIVITELLI
Il Candidato dal 1983 é Professore Associato di Rilevamento Geologico (DO1B) presso l'Università di Urbino, ha svolto una lunga e continua esperienza didattica, acquisita anche durante alcuni periodi di insegnamento in Angola e in Somalia. E' stato titolare di borse di studio all'estero, e ha partecipato a crociere oceanografiche.
L'attività scientifica, rappresentata da una cinquantina di titoli, pubblicati in maggioranza su riviste italiane, e 35 abstracts, ha riguardato soprattutto aspetti geologico-stratigrafici di Geologia regionale, indagati utilizzando lo studio sedimentologico di dettaglio delle successioni. La parte più significativa della sua produzione riguarda l’analisi dei depositi Oligo-Miocenici del sistema orogenico Appenninico-Maghrebide e i contributi sulle sequenze dell’Appennino settentrionale nell’area Umbro-Marchigiana e sull’Oligo-Miocene della Sardegna. Da segnalare il suo contributo all’analisi delle relazioni tra fasi tettoniche e facies vulcanoclastiche riconosciute in sedimenti tripolacei e vulcanoderivati neogenici .
E’ stato responsabile di numerosi progetti di ricerca nazionali e
bilaterali, è coordinatore
scientifico di un Foglio del progetto CARG, è stato direttore di
Dipartimento nel triennio 1997-2000.
Valutato il curriculum complessivo ritengo
il candidato meritevole di attenta considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
Dal 1983 ad oggi Professore Associato di Rilevamento Geologico.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1970 su tematiche relative
alla Geologia Regionale nelle aree appenniniche, nell’Africa settentrionale,
nella Cordigliera Betica, nei Pirenei orientali, nel Bacino Pannonico e
Sardegna.
L’attività di
ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Ha promosso ed
organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1972.
Il candidato
elenca 51 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e
in parte a diffusione locale.
Valutazione
delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato
GUERRERA FRANCESCO nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile e
lodevole originalità, innovatività e un notevole rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto
delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L’attività di
ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Le
pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e
internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di novità e
capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.
Il candidato ha dimostrato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale ed internazionale.
Il nutrito
curriculum didattico e l’attività scientifica evidenziano che il candidato va
tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n.
1 posto di Prof. Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
Il candidato si presenta come un esperto di geologia regionale, con interessi prevalenti nelle catene del Mediterraneo centro-occidentale. La metodologia seguita (rilevamento geologico integrato da biostratigrafia, sedimentologia e tettonica) è stata applicata in prevalenza per un’analisi dei bacini di sedimentazione oligo-miocenici, in Appennino, Sicilia, Maghreb, Cordigliera Betica, Pirenei, Fossa sarda ecc. Sono state affrontate le problematiche dei depositi tripolacei e vulcanoderivati dell’Appennino, la geologia dei Flysch cretacico-terziari del Maghreb, le relazioni tra sedimentazione e tettonica dell’avanfossa miocenica nell’Appennino settentrionale, la revisione di importanti porzioni della successione umbro-marchigiana nel tentativo di evidenziare e interpretare eventi stratigrafici e vulcanogenici significativi nell’intervallo Scaglia Variegata- Schlier, la ricostruzione degli eventi geodinamici che hanno condotto alla genesi della Fossa sarda. Nell’insieme, un’attività di ricerca ricca di spunti e che ha condotto a contributi di buon rilievo, condotta con rigore metodologico e spirito innovativo. Il Guerrera presenta una cinquantina di publicazioni, quasi tutte pertinenti e quasi tutte in collaborazione (in queste è tuttavia sempre possibile enucleare il contributo originale del candidato), alcune di esse edite su accreditate riviste internazionali, oltre a 35 abstracts e 5 lavori in corso di stampa. Da segnalare anche l’intensa attività cartografica. L’ impegno nel coordinamento della ricerca è apprezzabile.
In considerazione della prolungata attività didattica e di ricerca, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il candidato debba essere tenuto in attenta considerazione ai fini del presente concorso.
Commissario Mario SAGRI
L’attività di ricerca del
candidato è stata indirizzata prevalentemente allo studio di unità torbiditiche
e vulcanoclastiche. Le ricerche sono state condotte mediante rilevamenti
geologici, analisi biostratigrafiche e sedimentologiche. Le ricerche hanno
interessato catene circunmediterranee ( Appennino cenrtro-settentrionale,
Cordigliera betica, Pirenei orientali, Bacino pannonico) e la fossa sarda. In
queste aree il candidato ha effettuato analisi di bacino sviluppati
nell’oligo-miocene. Interessanti le osservazioni sui depositi ”tripolacei” messi in relazione con manifestazioni
vulcaniche esplosive legate a fasi tettoniche distensive. Le ricerche più
recenti sono dedicate alle relazioni fra
sedimentazione e tettonica dell’avanfossa miocenica dell’Appennino
settentrionale. Numerose le carte rilevate in Toscana, Marche, Calabria e
Sicilia. Discreta la produzione scientifica su riviste a carattere nazionale e
anche internazionale. Notevole e continuativa l’attività didattica svolta anche
in paesi del terzo mondo (Somalia, Angola).
Per la sua produzione sacientifica e il suo impegno didatico, mostrato
lungo tutto l’arco della carriera, il candidato è da prendersi in
considerazione per la presente valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
CANDIDATO: GUERRERA FRANCESCO
La carriera
universitaria del candidato GUERRERA FRANCESCO, laureato nel 1968, si distingue
per i seguenti punti:
-
Dal
1972 al 1974 assistente incaricato alla cattedra di Geografia Fisica di Urbino.
-
Dal
1974 al 1983 assistente ordinario alla cattedra di Geografia Fisica.
-
Dal
1975 professore incaricato stabilizzato di Topografia e Cartografia.
-
Dal
1983 ad oggi Professore Associato di Rilevamento Geologico.
. L'attività didattica del candidato è
continua dal 1972.
L'attività di
ricerca, che si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie
carte, si è svolta con continuità a partire dal 1970.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi
Il Candidato
si presenta come esperto di Geologia regionale, con interessi prevalenti nelle
catene del Mediterraneo centro occidentale . La parte più significativa della
sua produzione riguarda l’analisi dei depositi oligo-miocenici dell’orogene
appenninico magrebide e i contributi
sulle sequenze dell’Appennino
settentrionale nell’area umbro
marchigiana e sull’Oligo-Miocene della Sardegna.
Da segnalare
l’analisi delle relazioni tra fasi tettoniche e facies tripolacee e
vulcanoclastiche.
Elenca 51
pubblicazioni, quasi tutte pertinenti al concorso, prevalentemente su riviste nazionali e internazionali. Nei
numerosi lavori in collaborazione è
sempre possibile enucleare il contributo del Candidato. Presenta inoltre 35
abstracts e comunicazioni a congressi e
5 lavori in corso di stampa. Da segnalare anche l’attività cartografica.
La ricerca
appare condotta con spirito innovativo
e rigore metodologico.
L’attività
didattica è continua e più che soddisfacente.
La
Commissione valutato il curriculum complessivo ritiene che il GUERRERA sia da tenere in attenta considerazione ai fini del concorso.
_______________________________________________________________________________
Giudizi
individuali:
Commissario Raffaele
CASNEDI
L’attività
scientifica del candidato si é svolta quasi interamente nell’Italia Centrale,
con alcuni contributi anche in Sicilia, Grecia e nel Mar Rosso, con particolare
riguardo alla stratigrafia e ai paleoambienti di piattaforma e bacino nel
Meso-Cenozoico. Sono stati utilizzati i moderni metodi di analisi di facies e
di stratigrafia fisica con l’ausilio di osservazioni sui sedimenti attuali e
sono stati esaminati i rapporti fra tettonica e sedimentazione per
interpretazioni geodinamiche sull’evoluzione della catena appenninica centrale.
Le pubblicazioni, in gran parte pertinenti il raggruppamento in oggetto, sono
salvo qualche eccezione su riviste nazionali. La maturità e l’esperienza nel
lavoro di campagna mettono in evidenza l’apporto del candidato nei numerosi
lavori in collaborazione. La sua lunga attività di docente di Geologia, il suo
notevole impegno organizzativo e la sua capacità scientifica gli conferiscono
un giudizio globale in buona evidenza al fine della valutazione comparativa
Commissario Giacomo CIVITELLI
Il Candidato dal 1983 è Professore Associato presso l'Università la Sapienza di Roma, prima di Geologia (D01B ) e successivamente, dal 1994, di Geologia II. A partire dal 1974 ha svolto con continuità un’intensa e pesante attività didattica avendo tenuto altri insegnamenti sia del settore concorsuale che di settori strettamente affini. E’ stato relatore di numerosissime tesi di Laurea e di alcune tesi di Dottorato.
Acclude alla domanda una settantina di titoli tra cui una ventina di abstracts, numerose carte geologiche, alcune guide a congressi e pubblicazioni a carattere divulgativo
La produzione scientifica del candidato
appare sensibilmente differenziata. La
linea principale di ricerca, nella
quale è maggiormente evidente l’originalità del suo contributo, ha
per oggetto l’evoluzione sedimentaria e tettonica delle successioni carbonatiche meso-cenozoiche dell’Italia
centrale, .
I lavori presentati, dei quali si apprezza il rigore metodologico dell’approccio ai problemi, documentano una buona continuità nella
produzione scientifica,
congruente con il settore
scientifico-disciplinare di cui al bando, ospitata in gran parte su qualificate riviste nazionali referate; alcuni tra i lavori più recenti sono pubblicati su
prestigiose riviste internazionali.
Nella maggioranza i lavori presentati sono a più nomi ma
è facile evincere il ruolo svolto dal candidato.
La sua esperienza nel campo della geologia dell’Italia centrale è testimoniata dagli incarichi che gli sono stati attribuiti (coordinatore nazionale di progetto MURST 40%, membro del Consiglio Scientifico del Centro di Studio per la Geologia dell’Italia centrale, membro del Comitato Geologico CARG). Dal 2000, a dimostrazione del suo impegno in seno alla struttura di appartenenza e delle sue capacità organizzative, è Direttore del Museo di Geologia dell'Università di Roma “La Sapienza”
Considerata la qualità dei risultati scientifici ed il lungo impegno didattico ed organizzativo mostrati, ritengo il candidato più
che meritevole di essere preso in particolare considerazione ai fini della presente
valutazione comparativa.
Il
candidato MARIOTTI GOFFREDO dal
1983 ad oggi è Professore Associato.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975 su tematiche relative
alla Stratigrafia e paleoecologia di successioni carbonatiche, Sedimentazione
recente, Stratigrafia fisica e ciclostratigrafia, Rilevamento geologico,
Cartografia e Geologia regionale, Paleotettonica e paleogeografia
meso-cenozoica, Rapporti tra Stratigrafia e Geodinamica. Le ricerche sono state
espletate prevalentemente nell’Italia centrale con ricerche in Grecia e Mar
Rosso.
L’attività di
ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1976.
Il candidato
elenca 47 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e in parte
internazionali e a diffusione locale.
Valutazione
delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato
MARIOTTI GOFFREDO nella apprezzabile produzione scientifica dimostra una
lodevole e apprezzabile originalità, innovatività e rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
determinante, valutabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto
delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L’attività di
ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di apprezzabile novità e spiccata capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.
L'attività
didattica è stata svolta con continuità dal 1976.
Il candidato
ha dimostrato una spiccata ed apprezzata capacità di organizzazione, direzione
e coordinamento di attività di ricerca scientifica e di diffusione dei
risultati conseguiti.
Il nutrito curriculum didattico e la ampia, originale, qualificata ed apprezzata attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in particolare considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio PRATURLON
Il candidato nel corso della sua quasi trentennale attività scientifica si è occupato soprattutto dell’evoluzione sedimentaria e tettonica delle successioni carbonatiche meso-cenozoiche dell’Italia centrale, ricercando man mano nuove chiavi di lettura all’estero in contesti diversi, anche attualistici. Il suo maggiore contributo riguarda l’interpretazione delle aree di transizione, di massimo interesse per le ricostruzioni paleogeografiche, ma il cui studio implica lunghe e difficoltose analisi integrate di facies, biostratigrafiche, sedimentologiche, strutturali, cartografiche di grande dettaglio. Il Mariotti ha anche intrapreso con successo in tali difficili terreni analisi di stratigrafia fisica e ciclostratigrafia. Presenta una cinquantina di lavori tutti pertinenti al concorso (di cui alcuni in corso di stampa), quasi tutti in collaborazione (è sempre agevole evidenziare in questi casi il contributo originale del candidato) e comparsi su accreditate riviste nazionali, più una ventina di Abstracts e comunicazioni a congressi e alcuni lavori divulgativi. L’attività di ricerca è condotta con originalità e rigore metodologico. Apprezzabili i contributi cartografici, significativa l’attività di coordinamento della ricerca.
In considerazione della lunga e ininterrotta attività scientifica e didattica, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il candidato possa essere tenuto in buona evidenza ai fini del presente concorso.
Commissario Mario
SAGRI
La produzione scientifica
del candidato riguarda principalmente la stratigrafia delle successioni
carbonatiche dell’Italia centrale. Oggetto dei primi studi sono state le unità
cretacee dei monti Carseolani della piattaforma laziale-abruzzese, dove è stata
definita la stratigrafia e gli ambienti di deposizione. Le ricerche si sono poi estese a tutto l’Appennino umbro-marchigiano
con confronti anche con unità carbonatiche della Grecia e sedimenti carbonatici
attuali delle isole Dahalak nel Mar Rosso meridionale. Interessante la carta
delle litofacies delle successioni plio-quaternarie dell’Italia centrale,
frutto di lavoro di campagna e di interpretazione di sondaggi. L’attività più
recente è stata rivolta alle unità carbonatiche mioceniche della piattaforma
laziale-abruzzese e dell’adiacente bacino sabino, tenendo conto anche della
stratigrafia sequenziale, riconoscendo vari ordini di ciclicità connessi con fluttuazioni eustatiche e movimenti tettonici. Attiva la
collaborazione al progetto CROP e al modello strutturale tridimensionale
dell’Italia del CNR. L’approfondita conoscenza dell’Appennino
centro-settentrionale ha fornito al candidato lo spunto per analizzare
l’influenza delle caratteristiche litologiche sulla geometria dei fronti di
accavallamento delle catene e delle zone di subduzione. I risultati delle
ricerche sono pubblicati su riviste nazionali e, negli ultimi anni, su riviste
internazionali. Meritevole e continua l’attività didattica. Il candidato per
l’attività di ricerca e il curriculum didattico è meritevole per essere preso in considerazione ai fini della
valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
La carriera
universitaria del candidato MARIOTTI GOFFREDO, laureato nel 1972, si distingue
per i seguenti punti:
-
Dal
1973 al 1974 borsista CNR;
-
Dal
1974 al 1983 Assistente Ordinario di Geologia;
-
Nel
1976-77 professore incaricato di Geologia e Paleontologia del Quaternario;
-
Dal
1983 ad oggi Professore Associato di Geologia.
L'attività didattica del candidato è
continua dal 1976.
L’attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975 e si è esplicata anche
mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi.
La produzione scientifica appare sensibilmente
differenziata. La linea principale di ricerca, nella quale spicca con maggiore evidenza l’originalità
del suo contributo , riguarda l’evoluzione sedimentaria e tettonica delle
successioni carbonatiche meso-cenozoiche dell’Italia centrale, in particolare
l’analisi e l’interpretazione delle aree di transizione . Da segnalare anche la
sua attività di rilevamento geologico e i suoi contributi di stratigrafia
fisica e ciclostratigrafia.
Il Candidato
elenca 47 pubblicazioni, tutte pertinenti,
più una ventina di abstract e
comunicazioni a congressi e alcuni lavori divulgativi. I lavori compaiono
prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e alcune a
diffusione locale. Nella maggioranza i lavori presentati sono a più nomi ma è
facile evincere il ruolo svolto dal
Candidato. L’attività di ricerca risulta condotta con originalità e rigore
metodologico; l’attività didattica e organizzativa risulta lunga e qualificata.
La
Commissione esaminato il curriculum complessivo ritiene che il MARIOTTI debba
essere tenuto in piena
considerazione ai fini del presente
concorso.
________________________________________________________________________________
Giudizi individuali:
Commissario
Raffaele CASNEDI
L’attività
del candidato verte quasi esclusivamente sulla geologia dell’Appennino
settentrionale e in particolare sulle unità liguri e subliguri. L’esperienza e
il lavoro di analisi e sintesi basato sulle osservazioni di campagna permettono
al candidato di offrire un quadro geologico della sedimentazione e delle
deformazioni strutturali dell’area toscana molto apprezzato in sede nazionale.
I contributi originali sono essenzialmente di carattere tettonico-strutturale e
geodinamico in discipline quindi non strettamente comprese nel settore
disciplinare in oggetto, anche se ne va rilevata l’affinità e l’importanza per
comprendere i rapporti fra tettonica e sedimentazione in un’area chiave
dell’Appennino. I lavori sono stati pubblicati per gran parte su riviste
nazionali. Fra essi spicca per abbondanza e qualità l’attività cartografica.
Nei lavori in collaborazione emerge il suo apporto personale. Da rilevare la
sua lunga attività di docente di Geologia e Geologia strutturale ed i suoi
compiti di responsabilità nei programmi nazionali di ricerca. Il giudizio,
discreto per quanto riguarda il settore in oggetto, permette di ritenerlo in
evidenza se ci si riferisce alle
tematiche più generali della Geologia
Commissario GIACOMO
CIVITELLI
Il Candidato, Professore Associato presso l’Università degli studi di Pisa,
prima di Geologia e quindi di Geologia II, settore scientifico disciplinare D01C, ha tenuto anche altri insegnamenti in buona parte appartenenti
anche al SSD a concorso maturando una più
che ventennale esperienza didattica. Ha seguito come relatore numerose Tesi di Laurea ed alcune Tesi di
Dottorato.
Allega alla domanda un elenco di 57
pubblicazioni, che comprendono un
elevato
numero di
carte geologiche e geologico-strutturali
e sono ospitate su riviste italiane a
diffusione nazionale, in genere referate. La produzione è stata abbastanza continua nel tempo e, anche nei lavori a più nomi, il contributo del Candidato è sempre
discernibile.
La prevalente attività di ricerca verte sulla
ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale di varie unità tettoniche dell’Appennino settentrionale, allo scopo
di definirne il quadro geodinamico. Alcuni lavori di sintesi riguardano le fasi
a vergenza “alpina” , la
strutturazione “retrovergente”
appenninica, e l’influenza dei carichi litostatici e della subduzione della
litosfera adriatica sull’evoluzione
sedimentaria delle successioni sinorogeniche.
Una gran parte della sua produzione è maggiormente pertinente al settore scientifico disciplinare D01C Geologia Strutturale; va sottolineato però il fatto che il Candidato ha sempre, nelle sue ricostruzioni, utilizzato il dato stratigrafico e che la cartografia, che abbonda di dati originali ed accurati, è sicuramente da valutare per i suoi aspetti sedimentologici e stratigrafici.
Valutato il curriculum complessivo e
la produzione pertinente al SSD a
concorso ritengo che il Candidato possa essere preso in considerazione
ai fini della presente valutazione comparativa.
-
Dal
1983 al 1995 Professore Associato di Geologia.
-
Dal
1995 ad oggi Professore Associato di Geologia Strutturale.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1971 su tematiche relative
alla Geologia dell’Appennino Settentrionale.
L’attività di
ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1983.
Il candidato
elenca 57 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e in parte
internazionali e a diffusione locale.
Valutazione
delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato
PLESI GRAZIANO nella produzione scientifica attinente al bando in oggetto
dimostra una apprezzabile originalità, innovatività e rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
valutabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle
pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1971 su tematiche relative
alla Geologia dell’Appennino Settentrionale. L’attività di ricerca si è
esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.
Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione locale e internazionale.
L'attività
didattica è stata svolta con continuità dal 1983.
Il candidato
ha dimostrato una capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di
attività di ricerca scientifica.
Il curriculum
didattico e l’attività scientifica attinente alle discipline inserite nel
raggruppamento del bando in esame evidenziano che il candidato va tenuto in
considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di
Prof. Università di Ruolo di I Fascia
Commissario Antonio
PRATURLON
Il candidato documenta un’attività scientifica trentennale, concentrata su vari aspetti della geologia dell’Appennino settentrionale. I suoi interessi si sono spostati nel tempo su tematiche soprattutto strutturali, per cui si deve rilevare che una gran parte della sessantina di pubblicazioni e riassunti presentati (di cui una decina a suo solo nome, e quasi tutti comparsi su accreditate riviste nazionali) ha un interesse piuttosto marginale per il presente concorso. Abbondante, e invece quasi tutta pertinente, è la produzione cartografica a varie scale, che rappresenta circa un terzo delle pubblicazioni presentate. I contributi scientifici più rilevanti del PLESI riguardano la distinzione delle varie sotto-unità tettoniche dell’Unità di Canetolo, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale del Complesso M.Modino – M.Cervarola, la ricostruzione dell’assetto strutturale della Falda Toscana e la stratigrafia del Macigno, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale delle Unità Liguri Esterne in aree significative, l’analisi strutturale del Neoautoctono nella Toscana Meridionale. Le ricerche sono condotte con originalità, spirito innovativo e rigore metodologico. Nei lavori in collaborazione, è sempre possibile enucleare il contributo originale del candidato.
Tenuto conto della lunga ed ininterrotta attività scientifica e didattica e della senz’altro apprezzabile attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, e nonostante la scarsa pertinenza della maggior parte delle pubblicazioni, si ritiene che il candidato possa essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.
Commissario Mario
SAGRI
L’attività di ricerca del
candidato è stata svolta prevalentemente nell’Appennino settentrionale. Questa
ha riguardato la distinzione di sottounità tettoniche nell’unità subligure di
Canetolo, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale dell’unità di
M.Modino e M.Cervarola, l’analisi strutturale e la deformazione del dominio toscano.
Interessanti le ricerche sulla tettonica post-tortoniana nei bacini neogenici della Toscana
meridionale che hanno messo in luce la presenza di fasi di compressione e
trenspressione nel Messiniano e nel Pliocene. Apprezzabile l’attività nella
cartografia geologica promossa dalla
Regione Emilia-Romagna e nell’ambito del progetto CARG in qualità di
rilevatore di sezioni al 10.000, Direttore di Rilevamento e Coordinatore di
Fogli al 50.000. La produzione scientifica del candidato compare in riviste
nazionali o a carattere locale. Discreta e continuativa l’attività didattica.
Considerata l’attività scientifica e la didattica si ritiene che il candidato
possa essere preso in considerazione per la presente
valutazione.
Giudizio
collegiale:
CANDIDATO: PLESI GRAZIANO
La carriera universitaria del candidato PLESI GRAZIANO FRANCESCO, laureato nel 1967, si distingue per i seguenti punti:
-
Dal
1973 al 1983 tecnico laureato presso l’Istituto di Geologia e Paleontologia di
Pisa.
-
Dal
1983 al 1995 Professore Associato di Geologia.
-
Dal
1995 ad oggi Professore Associato di Geologia Strutturale.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1983.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1971, e si è esplicata anche mediante il rilevamento
geologico di varie carte.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a
numerosi incontri internazionali e congressi.
L’attività
scientifica del Candidato si concentra su vari aspetti della geologia
dell’Appennino settentrionale . I suoi interessi si spostano nel tempo
verso tematiche soprattutto strutturali per cui gran parte della produzione ha un interesse
piuttosto marginale per il presente concorso. Risulta invece pertinente
l’abbondante produzione cartografica.
Il Candidato elenca 57 pubblicazioni, che comprendono un elevato numero
di carte geologiche, prevalentemente
ospitate su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale,
più alcuni abstracts.
I contributi
scientifici più rilevanti riguardano la distinzione delle varie sottounità
tettoniche dell’Unità di Canetolo, la
ricostruzione dell’assetto stratigrafico- strutturale del Complesso M.Modino –
M. Cervarola, la ricostrusione dell’assetto strutturale della Falda Toscana, la ricostruzione
dell’assetto stratigrafico-strutturale delle Unità Liguri esterne in aree
significative, l’analisi strutturale del neoautoctono della Toscana
meridionale. Le ricerche sono condotte con originalità spirito innovativo e
rigore metodologico. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare
il contributo personale del candidato.
Il curriculum
didattico è soddisfacente.
Nonostante la
scarsa pertinenza della maggior parte delle pubblicazioni, la Commissione,
valutato il curriculum complessivo, ritiene che il PLESI possa essere preso in
considerazione ai fini del presente concorso.
______________________________________________________________________
Giudizi
individuali:
L’attività
scientifica del candidato si é dapprima orientata al lavoro di campagna nel
settore appenninico ligure-emiliano nell’ambito del gruppo di lavoro sulle
”Ofioliti mediterranee” e sulle successioni neogeniche del Marocco.
Successivamente si é dedicato a studi di oceanografia, partecipando a crociere
nel Mediterraneo in cui ha curato le analisi sismo-stratigrafiche. Detti studi
si sono poi ampliati con ricerche nel Canale di Sardegna, nell’Atlantico e in
Antartide e costituiscono la parte più significativa della sua produzione
scientifica, in gran parte in collaborazione, anche se é ben riconoscibile il
suo apporto. Essa é quasi tutta pertinente e figura anche su riviste
internazionali. Particolarmente ampia é la sua attiva partecipazione a
congressi. Il giudizio complessivo, basato sulla sua lunga attività come
docente di Esercitazioni di Geologia, Geologia regionale e Geologia marina,
sulle sue capacità organizzative di campagne di sismica in mare e di
responsabilità di programmi di ricerca e sulla notevole qualità della sua
produzione scientifica permettono di ritenerlo in piena evidenza ai fini del
presente concorso.
Commissario Giacomo CIVITELLI
Il Candidato, Professore Associato presso
l'Università di Parma, dal 1982 di Esercitazioni di Geologia e
successivamente, dal 1987, di Geologia
Marina, ha acquisito una continua e più che ventennale esperienza didattica in
insegnamenti del settore concorsuale.
L’attività scientifica del Candidato è compendiata da oltre
settanta pubblicazioni, fra cui alcune
carte geologiche, e da circa altrettanti abstracts, guide e rapporti vari. Alla valutazione della commissione vengono
sottoposti circa cinquanta lavori. Di questi circa una decina sono stati ospitati su prestigiose riviste ad ampia
diffusione internazionale, gli altri su
riviste nazionali in genere referate. La
produzione è stata abbondante e
continua nel tempo ed è, in gran parte,
pertinente al SSD a concorso.
Le pubblicazioni presentano normalmente più autori, ma nella quasi totalità dei
casi è possibile riconoscere
l’apporto del candidato.
Anche se una parte significativa
dell’attività è stata rivolta allo studio
dell’Appennino Settentrionale,
la parte di gran lunga più rilevante della produzione riguarda la Geologia marina. Il candidato si è
occupato di aree mediterranee, atlantiche e del Pacifico Meridionale raggiungendo lusinghieri risultati che si caratterizzano per qualità e innovatività.
Ad una intensa e qualificata attività didattica si é affiancata una rilevante attività organizzativa che ha evidenziato la sua capacità nel coordinare gruppi di ricerca e nello stabilire rapporti di collaborazione con ricercatori di varie Istituzioni scientifiche nazionali e internazionali.
Valutato il curriculum complessivo e le pubblicazioni presentate, ritengo che il Candidato in buona evidenza ai fini della presente valutazione comparativa.
Commissario Franco ORTOLANI
-
Dal
1980 Professore associato;
-
Dall’AA
1997-98 ha ricoperto il corso di Geologia Regionale e Geologia Marina.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1972 su tematiche relative
alla Stratigrafia, la Geologia Regionale e la Geologia Marina.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e
internazionale di particolare importanza.
Il candidato
ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1983.
Il candidato
elenca 78 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e in parte
internazionali e a diffusione locale.
Ha
collaborato all'organizzazione di diverse attività scientifiche nell'ambito di
riunioni e progetti nazionali e internazionali.
Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il candidato
TORELLI LUIGI nella notevole ed apprezzabile produzione scientifica dimostra
una lodevole originalità, innovatività e un notevole rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
valutabile ed apprezzabile, determinante e analiticamente determinabile grazie
al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1972 su tematiche relative
alla Stratigrafia, la Geologia Regionale e la Geologia Marina.
Apprezzabili
contributi scientifici sono stati prodotti nell’ambito delle ricerche di
Geologia Marina.
Le
pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in
parte a diffusione locale e internazionale ed evidenziano spunti di novità e
capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.
L'attività
didattica è stata svolta con continuità dal 1983.
Il candidato
ha dimostrato una spiccata ed apprezzabile capacità di organizzazione,
direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica a livello
nazionale e internazionale.
Il nutrito
curriculum didattico e la ampia attività scientifica evidenziano che il
candidato va tenuto in buona considerazione per la valutazione comparativa per
la copertura di n. 1 posto di Prof. Univ. di
Ruolo di I Fascia.
Il candidato si presenta come un ricercatore maturo che nel corso di un’attività quasi trentennale ha fornito solidi contributi alla stratigrafia, alla geologia regionale e soprattutto alla geologia marina, di cui oggi rappresenta una personalità di livello internazionale, anche per merito di una intensa e vivace attività di coordinamento della ricerca. La sua attività prevalente si è svolta nel Mediterraneo, in particolare con le campagne nel Canale di Sardegna e lungo la traversa Tirreno meridionale/Piattaforma pelagiana, ma il candidato ha fornito importanti contributi anche in Atlantico centro-orientale (trasforme delle Azzorre/Arco di Gibilterra) e sul margine pacifico del Cile meridionale (nell’ambito del Progetto Antartide). L’attività scientifica è documentata da una settantina di lavori, quasi tutti pertinenti e quasi tutti in collaborazione (ma è sempre possibile evidenziare il contributo originale del candidato), comparsi su accreditate riviste sia nazionali che internazionali, ai quali si aggiungono sei lavori in corso di stampa, una sessantina di riassunti e comunicazioni a congressi e alcuni rapporti tecnici/scientifici e proposals ODP. L’attività di ricerca rivela originalità e rigore metodologico.
In considerazione della ininterrotta attività di ricerca e del soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il Torelli debba essere tenuto in buona evidenza ai fini del presente concorso.
Commissario Mario
SAGRI
L’attività di ricerca del
candidato ha spaziato dalla geologia di terreno alla geologia marina e
all’oceanografia dei fondi marini. Le ricerche in terra si sono rivolte alle
unità ofiolitiche e alla stratigrafia delle unità epiliguri dell’Appennino
settentrionale. Ha svolto anche ricerche stratigrafico-strutturali nelle catene peri mediterranee (Magrebidi,
Rift e Tunisia). Nel campo della geologia marina e l’oceanografia dei fondi
marini ha partecipato a numerose campagne oceanografiche nel Mare Ionio, Canale
di Sardegna, Stretto di Sicilia, dirigendo campagne sismiche a riflessione
multicanale dell’Avampaese Pelagoniano al Bacino Tirrenico. Ha partecipato
anche alle ricerche geofisiche della Geotraversa Europea e del Progetto CROP.
Notevole l’attività svolta nell’interpretazione dei dati sismici raccolti nel
Mare di Ross, nell’ambito del progetto Antartide, e lungo il margine del Cile
meridionale. E’ responsabile italiano di un progetto della CE che si occupa
della prevenzione del rischio sismico nell’area mediterranea. Ha collaborato al
rilevamento ed indagini stratigrafiche nell’ambito del progetto cartografico
della Regione Emilia-Romagna. Continua e numerosa la produzione scientifica su
riviste a carattere nazionale e, i risultati più significativi, sono pubblicati
su prestigiose riviste internazionali. Lunga e qualificata l’attività didattica nel campo della geologia del
sedimentario e geologia marina. Il candidato mostra nei suoi lavori ottime doti
di ricercatore ed una profonda conoscenza dei problemi affrontati. Si ritiene
pertanto che possa essere meritevolmente considerato ai fini della presente
valutazione comparativa.
Giudizio
collegiale:
La carriera
universitaria del candidato TORELLI LUIGI, laureato nel 1972, si distingue per
i seguenti punti:
-
Dal
1972 al 1974 borsista CNR;
-
Dal
1974 contrattista MPI;
-
Nell’AA
1977-78 incaricato di Micropaleontologia;
-
Dall’AA
1978-79 incarico di Geologia Regionale;
-
Dal
1980 Professore associato;
-
Dall’AA
1997-98 ha ricoperto il corso di Geologia Regionale e Geologia Marina.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1983.
L'attività di
ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1972 Il Candidato ha promosso ed organizzato attività di ricerca
scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza.
Ha inoltre partecipato a numerosi incontri
internazionali e congressi.
Il Candidato
ha fornito contributi alla stratigrafia, alla geologia regionale e soprattutto
alla geologia marina. La sua attività prevalente si è svolta nel
Mediterraneo (campagne nel Canale di
Sardegna e lungo la traversa Tirreno meridonale- Piattaforma pelagiana), ma il
Candidato ha fornito contributi significativi anche in Atlantico centro
orientale e sul margine pacifico del Cile meridionale.
Elenca 78
pubblicazioni, quasi tutte pertinenti, comparse prevalentemente su riviste
nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale. Ad esse si
aggiungono 6 lavori in corso di stampa, una sessantina di riassunti e comunicazioni a congressi e alcuni
rapporti tecnici/scientifici e
proposals ODP. I lavori sono quasi tutti in collaborazione ma è sempre
possibile enucleare il contributo personale del candidato a causa della sua
specializzazione.
L’attività di
ricerca rivela originalità e rigore metodologico.
L’attività
didattica risulta prolungata e
soddisfacente.
Valutato il
curriculum complessivo, la Commissione ritiene che il TORELLI sia da tenere in
buona evidenza ai fini del presente concorso.
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CANDIDATO: PIERLUIGI VERCESI
Giudizi individuali:
L’attività
scientifica del candidato si é esplicata in molti campi, anche in discipline
non attinenti il presente raggruppamento e si riferisce in gran parte alla
geologia dell’Appennino settentrionale e del Sudalpino, con un notevole
supporto di osservazioni sul terreno documentato dalla produzione cartografica
soprattutto nell’ambito della Regione Emilia-Romagna. Le pubblicazioni, in gran
parte in collaborazione, tutte edite su riviste nazionali, fanno emergere i molteplici
interessi del candidato, e la sua notevole esperienza nel campo della
stratigrafia e sedimentologia. Per la sua lunga attività di docente di Geologia
regionale, Sedimentologia e Geologia, per le sue doti organizzative e di
responsabilità di programmi in ambito regionale può essere tenuto in buona
considerazione ai fini della valutazione comparativa.
Commissario Giacomo
CIVITELLI
Il Candidato, Professore Associato di Sedimentologia e più recentemente di Geologia I presso l'Università di Pavia ha acquisito una continua e più che ventennale esperienza didattica nel settore scientifico disciplinare del presente concorso. Il Candidato documenta inoltre una intensa attività in seno ad iniziative didattiche extra-universitarie.
L’attività scientifica del candidato
appare estremamente diversificata,
e la sua produzione comprende tematiche molto varie, di
carattere micropaleontologico, stratigrafico,
sedimentologico, geologico generale, morfotettonico, geomorfologico e geologico-applicativo , non
tutte attinenti al settore disciplinare oggetto del presente bando; la produzione degli ultimi anni
testimonia un interesse scientifico
più rivolto a temi applicativi e di gestione del territorio che a quelli
stratigrafico-sedimentologici.
Presenta un elenco di un
centinaio di lavori in massima parte pubblicati, in collaborazione con altri autori, su riviste nazionali o locali di scarsa rilevanza editoriale. Oltre che abbondante, la produzione è stata
continua nel tempo; essa è però solo in parte pertinente al SSD a concorso, come del resto il
Candidato precisa nel suo curriculum.
I temi trattati riguardano vari aspetti della geologia
dell’Appennino settentrionale e del Sudalpino, e sono affrontati con un
approccio di tipo
multidisciplinare e con
metodologie di indagine di tipo tradizionale. Il contributo scientifico più
significativo e pertinente riguarda ricerche condotte sulle successioni
affioranti nel Bacino terziario piemontese,
su alcune aree delle Alpi centro-orientali e delle Prealpi Bresciane, e sul
Pliocene della Liguria occidentale
Molti lavori sono accompagnati da una pregevole documentazione cartografica,
basata su rilevamenti di terreno, di
cui si ricordano le Carte Geologiche delle Prealpi Bresciane, del Brenta e
dell'Adamello - Presanella
Valutato il curriculum complessivo, tenuto conto anche della sua lunga e significativa esperienza di campagna, ritengo il Candidato meritevole di essere tenuto in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
La
carriera universitaria del candidato VERCESI PIER LUIGI si distingue per i
seguenti punti:
-
Dal
1971 al 1974 borsista;
-
Dal
1974 al 1978 contrattista prorogato fino al 1981;
-
Dal
1975 al 1983 Professore incaricato;
L'attività
di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975 su tematiche relative
alla Stratigrafia, Sedimentologia, Geologia e Geologia Strutturale nel Bacino
Terziario del Piemonte, nell’Appennino Settentrionale, nella Liguria, nelle
Alpi centro-orientali, nelle Prealpi Bresciane e nella Lombardia occidentale.
Ha
promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica ed ha partecipato a
numerosi incontri e congressi scientifici.
L'attività
didattica del candidato è continua dal 1977.
Il
candidato elenca un centinaio di pubblicazioni prevalentemente su riviste
nazionali e a diffusione locale, non tutte relative alle discipline comprese
nel presente bando.
Valutazione
delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:
Il
candidato VERCESI LUIGI nella produzione scientifica, non sempre attinente al
bando in esame, dimostra originalità, innovatività e rigore metodologico.
L'apporto
scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre
valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto
delle pubblicazioni di cui è unico autore.
L'attività
didattica e di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975.
Le
pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in
parte a diffusione locale.
Il curriculum e l’attività scientifica relativa alle discipline del presente bando evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Professore Universitario di Ruolo di I Fascia.
Commissario Antonio
PRATURLON
Il candidato ha dedicato buona parte della
sua attività allo studio degli aspetti stratigrafico-paleontologici di
successioni prevalentemente terrigene del Bacino Terziario Piemontese,
dell’Appennino settentrionale e della Liguria, estendendo progressivamente i
suoi interessi anche ad altre aree (depositi carbonatici del Sudalpino), nel tentativo costante di giungere alla
definizione delle caratteristiche litologico-strutturali delle successioni.
Tali indagini sono accompagnate da un intenso lavoro di cartografia.
L’abbondante e pregevole produzione scientifica (un centinaio di lavori, quasi
tutti in collaborazione, più una decina in corso di stampa, e alcuni Abstracts)
è tuttavia spesso rivolta a tematiche che esulano in tutto o in parte da quelle
comprese nelle discipline oggetto del presente concorso. Una quindicina è focalizzata su aspetti
nettamente applicativi, una ventina riguarda aspetti di morfoneotettonica e geomorfologia, alcune
sono guide, qualcuna è a prevalente carattere micropaleontologico. Rimangono
comunque oggetto di piena valutazione più di
una cinquantina di lavori a carattere originale e condotti con rigore
metodologico, praticamente tutti editi su accreditate riviste italiane,
prodotti nell’arco di un
venticinquennio di attività. Nei lavori in collaborazione, è sempre possibile
enucleare il contributo personale del candidato.
In considerazione della lunga ed
ininterrotta attività sia scientifica che didattica, e della apprezzabile
attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio
indicati dalla Commissione, si ritiene che il
VERCESI sia da tenere in attenta considerazione per un posto di docente
di prima fascia.
Commissario Mario
SAGRI
L’attività scientifica del
candidato verte su tematiche alquanto varie che spaziano dalla
micropaleontologia, geomorfologia, morfotettonica, geologia applicate e
oceanografia. Le ricerche stratigrafico-sedimentologiche sono state svolte nel
Bacino Ligure-Piemontese, nei terreni paleogenici e neogenici del margine
pavese dell’Appennino settentrionale, in Liguria e nelle unità carbonatiche
delle Alpi. Interessanti le ricerche sui trasporti in massa alla base della
scarpata dell’isola di Malta. Ha
collaborato in qualità di Direttore e
Coordinatore al rilevamento geologico nell’ambito del progetto
cartografico della Regione Emilia-Romagna. I risultati delle ricerche sono
riportati in carte tematiche, in pubblicazioni su riviste nazionali e molte
anche su riviste a carattere locale. Lungo e apprezzabile l’impegno didattico.
L’abbondante produzione scientifica e
il curriculum didattico costituiscono titoli di merito ai fini della presente
valutazione comparativa.
La carriera
universitaria del candidato VERCESI PIER LUIGI si distingue per i seguenti
punti:
-
Dal
1971 al 1974 borsista;
-
Dal
1974 al 1978 contrattista prorogato fino al 1981;
-
Dal
1975 al 1983 Professore incaricato;
L'attività
didattica e di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975.
Ha promosso
ed organizzato attività di ricerca scientifica ed ha partecipato a numerosi
incontri e congressi scientifici.
L’attività del candidato si è rivolta allo
studio degli aspetti stratigrafico-paleontologico di successioni
prevalentemente terrigene del Bacino Terziario Piemontese, dell’Appennino
settentrionale e della Liguria
estendendosi progressivamente
anche ad altre aree (depositi carbonatici del Sudalpino) nel tentativo di definire le caratteristiche
litologico-strutturali delle successioni. Le indagini sono accompagnate da un
intenso lavoro cartografico. Negli
ultimi anni la produzione testimonia interessi scientifici maggiormente rivolti
a temi applicativi e di gestione del territorio piuttosto che a quelli
stratigrafico-sedimentologici. Rimangono comunque oggetto di piena valutazione,
ai fini del concorso, più di una cinquantina di lavori a carattere originale e
condotti con rigore metodologico. Il candidato elenca un centinaio di lavori in
massima parte pubblicati, in collaborazione con altri autori, su riviste
nazionali o locali. Nei lavori in collaborazione il ruolo svolto dal Candidato
è sempre riconoscibile. L’attività didattica
è più che soddisfacente.
Valutato il
curriculum complessivo, la Commissione ritiene che il VERCESI sia da tenere in
attenta considerazione ai fini del presente concorso.