UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 1268/00 del 9.10.2000 – avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 81 del 17.10.2000.

Facoltà di Agraria s.s.d. - D01B Geologia stratigrafica e sedimentologica.

 

VERBALE N. 1

 

Il giorno 21 Maggio 2001  alle ore  10,30  presso  il DISAFRI  della Facoltà di  Agraria  dell’Università degli Studi della Tuscia, si è riunita la Commissione giudicatrice della valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia per il settore scientifico disciplinare   D01B  (Geologia stratigrafica e sedimentologica)

La commissione, nominata con D.R. n. 230/01 del 7.3.2001, pubblicato sulla G.U. n. 23 del 20.3.2001, risulta così composta:

 

- Prof. Raffaele CASNEDI,  Ordinario , Università di Pavia   

- Prof.  Giacomo CIVITELLI, Ordinario, Università Roma “La Sapienza”     

- Prof.  Franco ORTOLANI, Ordinario, Università Napoli Federico II

- Prof . Antonio PRATURLON , Ordinario, Università Roma  Tre

  Prof.  Mario SAGRI, Ordinario,  Università  Firenze   

 

La Commissione procede alla nomina del Presidente nella persona del Prof. Antonio PRATURLON e del Segretario nella persona del Prof. Giacomo CIVITELLI

 

Dall’elenco trasmesso dall’amministrazione risultano ammessi al concorso  i  seguenti  candidati:

1AMORE  Concetto

2CANTALAMESSA  Gino

3CARANNANTE Gabriele

4CHIOCCHINI  Ugo

5 CIARAPICA Gloria

6 CIRILLI Simonetta

7 CLARI  Pierangelo

8 COCCO  Ennio

9 CORRADI  Nicola

10 CURZI  Pietro Vittorio

11 DI GIULIO  Andrea

12 FERRINI  Gianluca

13GARZANTI  Eduardo

14 GUERRERA  Francesco

15 MARIOTTI  Goffredo

16 MILLI  Salvatore

17 PATACCA  Etta

18 PLESI  Graziano

19.TORELLI  Luigi

20.VERCESI  Pierluigi

 

Il  Dirigente dell’ufficio concorsi dell’Università ha comunicato che  il candidato PATACCA Etta si è ritirato dal concorso, mentre il  Responsabile del procedimento  ha comunicato e che per il candidato MILLI  Salvatore è in corso  un provvedimento di esclusione.

Ciascun Componente la commissione dichiara di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso con gli altri commissari e con i candidati compresi nell'elenco suddetto.

Dichiara, altresì, che non sussistono le cause di astensione di cui all'art. 51 c.p.c..

Quindi, presa visione delle disposizioni che disciplinano lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa e di quanto stabilito dal bando di concorso, in particolare gli artt. 1, 5, 6 e 7, procede a fissare in dettaglio i criteri di massima per la valutazione dei candidati in relazione ai titoli prodotti ed alla prova didattica qualora vi siano candidati che non rivestono la qualifica di professore associato.

Tali criteri vengono riportati in allegato al presente verbale, quale parte integrante dello stesso e conformemente con quanto stabilito dal bando di concorso saranno comunicati senza indugio, al Responsabile del Procedimento, ai sensi dell’art. 4, c.1, del D.P.R. 117/2000, che ne dovrà assicurare la tempestiva pubblicità affiggendoli all’albo ufficiale di Ateneo presso il Rettorato e all’albo della Facoltà che ha richiesto il bando.

la Commissione accerta che tutti i candidati rivestono la qualifica di professore associato con eccezione del Dott. MILLI per il quale peraltro è in corso il provvedimento di esclusione..

Considerato poi che i lavori potranno proseguire non prima di sette giorni dalla pubblicazione dei criteri prefissati, la Commissione stabilisce il calendario delle prossime riunioni:

4 Giugno 2001

5 Giugno 2001

27 Giugno 2001

28 Giugno 2001

La Commissione prende atto che dovrà concludere i lavori entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella G.U. del D.R. di nomina.

La Commissione si riconvoca per il giorno 4 Giugno 2001 alle ore 9   presso il Di.S.A.F.Ri.

La seduta è tolta alle ore  14.00

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

- Prof.  Raffaele  CASNEDI

- Prof. Giacomo  CIVITELLI

- Prof. Franco  ORTOLANI

- Prof. Antonio  PRATURLON

- Prof. Mario  SAGRI

 

 


 

 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 
 

 

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 1268/00 del 9.10.2000 – avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 81 del 17.10.2000.

Facoltà di Agraria s.s.d. - D01B Geologia stratigrafica e sedimentologica.

 

 

ALLEGATO AL VERBALE N. 1

CRITERI DI MASSIMA ex art. 4 D.P.R. 117/2000

 

 

Dopo ampia ed approfondita discussione la Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, nominata con D.R. n. 230/01 del 7.3.2001, pubblicato sulla G.U. n. 23 del 20.3.2001, composta dai docenti:

 

 

- Prof. Antonio  PRATURLON   (presidente)

- Prof.  Raffaele  CASNEDI

- Prof. Franco  ORTOLANI

- Prof. Mario  SAGRI

- Prof. Giacomo  CIVITELLI  (segretario)

 

assume i seguenti criteri di massima:

Le commissioni giudicatrici, per procedere alla valutazione comparativa dei candidati, devono predeterminare i criteri di massima sulla base di quanto stabilito dall’art. 6 del bando di concorso:

a)      originalità e innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico;

b)      apporto individuale del candidato, analiticamente determinato nei lavori in collaborazione;

c)      congruenza della attività del candidato con le discipline ricomprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura ovvero con tematiche interdisciplinari che le comprendano;

d)      rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione all’interno della comunità scientifica;

e)      continuità temporale della produzione scientifica, anche in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore scientifico-disciplinare.

 

Per i fini di cui sopra la commissione farà anche ricorso, ove possibile, a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale.

 

Costituiscono, in ogni caso, titoli da valutare specificamente nelle valutazioni comparative:

a)      attività didattica svolta anche all’estero;

b)      i servizi prestati negli atenei e negli enti di ricerca, italiani e stranieri;

c)      l’attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri;

d)      i titoli di dottore di ricerca e la fruizione di borse di studio finalizzate ad attività di ricerca;

e)      il servizio prestato nei periodi di distacco presso i soggetti di cui all’art. 3, comma 2, del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297;

 

f)        l’organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca;

g)      il coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte in ambito nazionale ed internazionale.

 .

Nella valutazione delle pubblicazioni la Commissione deve enucleare il contributo fornito dal candidato stabilendo dei criteri:

ad esempio:

- nelle pubblicazioni a più nomi la Commissione provvederà a enucleare il contributo fornito dal candidato nella pubblicazione, secondo quanto di seguito riportato:

- in relazione ai lavori in collaborazione con membri della Commissione si precisa che è necessario la specificazione da parte del commissario del tipo di contributo fornito dal candidato nell’ambito della pubblicazione in oggetto;

- in relazione ai lavori pubblicati con terzi, la Commissione provvederà a enucleare il contributo del candidato in base alla continuità nella produzione scientifica .

Relativamente alla prova didattica da far eseguire ai candidati che non rivestono la qualifica di professore associato, la Commissione stabilisce quanto segue:

la prova didattica consisterà in una lezione di quarantacinque minuti su un argomento nell’ambito di una disciplina scelta dal candidato tra quelle del settore scientifico-disciplinare.

Tale prova è pubblica e consiste in una lezione su un tema assegnato con ventiquattro ore di anticipo. A tal fine ciascun candidato estrae a sorte tre fra i cinque temi proposti dalla Commissione scegliendo immediatamente quello che formerà oggetto della lezione.

La prova didattica sarà valutata in base all’impostazione, alla chiarezza espositiva ed al livello di aggiornamento dimostrato dai candidati.

 

Il presente allegato contenente i criteri da seguire per la valutazione dei candidati sarà trasmesso al più presto al Responsabile del Procedimento il quale ne curerà la pubblicità ai sensi dell'art. 4 c.1 del D.P.R. 117/2000.

 

Letto approvato e sottoscritto.

 

Prof. Antonio  PRATURLON   (presidente)

 Prof.  Raffaele  CASNEDI

 Prof. Franco  ORTOLANI

 Prof. Mario  SAGRI

 Prof. Giacomo  CIVITELLI  (segretario)

 

 

 


 

 

 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 1268/00 del 9.10.2000 – avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 81 del 17.10.2000.

Facoltà di Agraria s.s.d. - D01B Geologia stratigrafica e sedimentologica.

 

 

VERBALE N. 2

 

Il giorno 4 Giugno 2001  alle ore 9.00 presso il Di.S.A.F.Ri. della Facoltà di Agraria  dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per dare inizio alla valutazione dei titoli prodotti dai candidati sulla base dei criteri stabiliti in precedenza.

La Commissione prende atto che dopo il suo insediamento non sono pervenute  formalmente altre rinunce   al concorso; tuttavia il Candidato CANTALAMESSA  Gino ha comunicato telefonicamente alla Commissione  di avere inviato  per iscritto  all’Ufficio Concorsi la rinuncia. Per tale motivo  viene sospesa la valutazione dei titoli  di CANTALAMESSA:

 

Nella valutazione dei titoli la Commissione procederà nel seguente   modo:

-                                      i plichi contenenti i titoli dei candidati saranno esaminati secondo l’ordine alfabetico;

-                                      ogni commissario procederà all’esame dei titoli esprimendo il proprio giudizio e solo dopo la Commissione si pronuncerà collegialmente, passando poi al candidato successivo.

La Commissione inizia ad aprire i plichi trasmessi dall’Amministrazione, contenenti le domande e i titoli dei candidati.

Il Presidente ricorda che le pubblicazioni redatte in collaborazione con i membri della Commissione e con i terzi possono essere valutate solo se rispondenti ai criteri individuati nella prima   riunione.

 

         Il Commissario Raffaele CASNEDI  dichiara di avere in comune con il Candidato Pierangelo CLARI  la stesura di una carta geologica (n.3 dell’elenco del Candidato). E’ ben delineato il contributo del candidato.

Il Commissario Raffaele CASNEDI  dichiara di avere in comune con il Candidato Andrea DI GIULIO le pubblicazioni n. 26,32 e 36 dell’elenco  e gli abstracts n.12 e 13. Di tutti questi lavori il candidato ha curato la parte di petrografia del sedimentario e ha collaborato alle conclusioni.

Il Commissario Raffaele CASNEDI  dichiara di avere in comune con il Candidato Eduardo GARZANTI  le pubblicazioni n. 8,9 e l’abstract n.85. Nei lavori figura in calce o nei singoli capitoli il contributo del Candidato.

     Il Commissario Raffaele CASNEDI  dichiara di avere in comune con il Candidato  Pierluigi VERCESI la pubblicazione n. 67  nella quale l’apporto del Candidato è stato prevalente.

 

     Il Commissario Giacomo CIVITELLI, in relazione ai lavori presentati dal Candidato prof. Goffredo MARIOTTI    dichiara di essere coautore

- dei lavori n.1,3,8,11,15 dell’elenco presentato  nei quali  il Candidato ha curato in particolare l’analisi delle facies attuali in ambiente di sedimentazione carbonatica tropicale mentre  il Commissario ha contribuito alle indagini   sulle caratteristiche idrologiche delle lagune  studiate.

-dei  lavori n. 18,19,20,21, 22  che si riferiscono al filone “aree di transizione piattaforma-bacino”. Il Candidato ha partecipato a tutte le fasi della ricerca  sul terreno e a lui  devono essere attribuite le parti più significative dei lavori, da quelle più  strettamente stratigrafiche  alle interpretazioni viste in un quadro regionale. L’autonomia e il prevalente contributo del Candidato sono anche dimostrati  da precedenti e successivi lavori, sullo stesso tema. Il contributo del Commissario è stato limitato agli aspetti più strettamente sedimentologici  della ricerca.    

- dei lavori  n. 44, 46, 47, nei quali crono e biostratigrafia,  analisi di facies e stratigrafia sequenziale concorrono  a delineare  un nuovo modello di rampa carbonatica  miocenica, il contributo del Candidato è stato  trainante e significativo , così come per i lavori   n. 28 e 29   nei  quali  la sua  capacità ed  esperienza   nel  rilevamento  geologico  è  stata determinante.

Il ruolo del Commissario è stato marginale  e la partecipazione alle ricerche solo occasionale.

 

      Il Commissario Franco ORTOLANI dichiara di essere coautore del candidato Ennio COCCO nei seguenti lavori dell’elenco delle pubblicazioni: n° 9 – 1971; n° 11 – 1972; n° 14 – 1974.   A tale proposito precisa che nei lavori sopra richiamati il candidato ha curato gli aspetti sedimentologici mentre il commissario si è occupato dell’inquadramento geologico regionale.

 

       Il Commissario Antonio PRATURLON fa presente  di essere coautore con il Candidato MARIOTTI dei lavori n. 1,4,31,32, dell’elenco. Il lavoro n.1 costituisce un rapporto preliminare di alcune spedizioni in Mar Rosso  in cui ciascun partecipante curava un aspetto specifico.  In questo caso, MARIOTTI si occupava degli ambienti di sedimentazione carbonatica,  il Commissario  della tettonica salina alle Dahlak. Il lavoro n.4 è uno schema strutturale frutto di lavoro di équipe, in cui ciascun autore ha apportato le sue conoscenze regionali specifiche, MARIOTTI per l’area occidentale dell’Appennino centrale, il Commissario per l’area Marsicana.  Nel lavoro n.31 il Candidato ha curato la litostratigrafia di uno dei settori (Antrodoco- M.Giano-M.Cagno) in cui era stato suddiviso l’Appennino centrale, il Commissario ha curato i settori orientali.  Il lavoro n.32 costituisce il risultato dell’attività di coordinamento  del gruppo di lavoro relativo al n.31 portata avanti dal MARIOTTI.

 

1 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Concetto  AMORE; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari;   poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale.  

I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

2 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Gabriele CARANNANTE; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

 3 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Ugo CHIOCCHINI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

4 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Gloria CIARAPICA; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

5 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Simonetta  CIRILLI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

6 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Pierangelo CLARI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

7 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Ennio COCCO; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

8.Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato  Nicola CORRADI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

9 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato PietroVittorio CURZI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

10 Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Andrea  DI GIULIO; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

La Commissione si riconvoca per il giorno 5 Giugno 2001 alle ore 9.00 presso   il Di.S.A.F.Ri

La seduta è tolta alle ore 20.00

Letto approvato e sottoscritto.

 

Prof. Antonio  PRATURLON   (presidente)

 Prof.  Raffaele  CASNEDI

 Prof. Franco  ORTOLANI

 Prof. Mario  SAGRI

 Prof. Giacomo CIVITELLI (segretario)


ALLEGATO A)  (Riunione  4 Giugno)

Giudizi sui titoli e sulle pubblicazioni:

 

 

CANDIDATO:   AMORE CONCETTO

 

Giudizi individuali:

 

Commissario    Raffaele  CASNEDI:

 

Il candidato ha condotto campagne di rilevamento in Basilicata e Sicilia, che gli hanno consentito la pubblicazione di lavori cartografici di contenuto scientifico corredati da studi stratigrafico sedimentologici. Successivamente si é impegnato attivamente nel settore della dinamica dei litorali: numerose elaborazioni cartografiche in collaborazione su questo tema, con note illustrative, testimoniano la sua competenza nel campo della sedimentologia dei depositi attuali. Alcuni lavori riguardano studi effettuati in Somalia e nel Sudamerica. Le pubblicazioni, su riviste nazionali e periodici locali, raramente internazionali, sono in gran parte in collaborazione e pertinenti al presente concorso. Il candidato ha una lunga attività didattica sull’insegnamento di Sedimentologia, é titolare di contratti e contributi di ricerca ed é stato promotore di programmi di collaborazione internazionale. Sulla base di tali attività e sul contenuto delle sue ricerche scientifiche il candidato è da ritenere meritevole di considerazione ai fini del presente concorso

 

 

       Commissario   Giacomo  CIVITELLI :   

 

     Il Candidato, professore associato di Sedimentologia , ha maturato una trentennale esperienza didattica  tenendo anche insegnamenti di altri gruppi concorsuali.

     La sua produzione scientifica, complessivamente continua a partire dal 1979,  è documentata da oltre  ottanta titoli,   che comprendono lavori pubblicati quasi esclusivamente su riviste nazionali  e atti di convegni. La maggioranza dei lavori  riguarda però tematiche geomorfologiche e di dinamica costiera ed     è in parte  non pertinente al settore disciplinare oggetto del presente bando.

     Della trentina di lavori  valutabili, quasi tutti in collaborazione ma nei quali il contributo del Candidato è sempre riconoscibile,  sono da segnalare le pubblicazioni e  prodotti cartografici eseguiti in occasione della realizzazione della Carta geologica d’Italia,  in Sicilia e Basilicata  negli anni ’70  e, più recentemente ,  i lavori connessi al rilevamento geologico di un ampio settore del Cile centrale.

    Apprezzabile  la sua attività  di promotore e coordinatore di progetti  nell’ambito del Centro CICS-EULA (Centro Interuniversitario di Cooperazione Scientifica fra Europa ed America latina ).

Valutato il curriculum complessivo ritengo che il  candidato sia meritevole di essere preso in considerazione ai fini della  presente valutazione comparativa.

 

 

 Commissario   Franco  ORTOLANI:

 

L'attività didattica del Candidato risulta continua dal 1969 ad oggi. La produzione scientifica si è sviluppata con continuità dal 1967 ad oggi.

L'attività di ricerca del candidato si è svolta prevalentemente sulle seguenti tematiche: geologico-stratigrafiche, geomorfologico-sedimentologiche.   Nei primi anni prevalgono le pubblicazioni relative a tematiche stratigrafiche anche nell'ambito del rilevamento geologico della Carta Geologica d'Italia in scala 1:100.000, mentre in prevalenza le pubblicazioni, dal 1979 circa in poi, sono relative alle tematiche geomorfologico-sedimentologiche delle aree costiere attuali.

Il candidato elenca 83 pubblicazioni, di cui 44 su riviste a diffusione nazionale, 28 a diffusione locale e le rimanenti a diffusione internazionale.

Ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica nel quadro di progetti finanziati da CNR, MPI, MURST; ha svolto ricerche anche all'estero in Somalia e SudAmerica.

 

 Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato AMORE CONCETTO nella produzione scientifica dimostra originalità e innovatività e rigore metodologico specialmente nelle pubblicazioni di carattere geomorfologico-sedimentologico che hanno attinenza con il bando.

L'apporto scientifico del candidato è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile anche nelle pubblicazioni in collaborazione, grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività scientifica del candidato, dal 1967 al 1979 è incentrata su tematiche prevalentemente geologiche e sedimentologiche dei depositi neogenici dell'Appennino meridionale, e dal 1979 ad oggi prevalentemente sulle tematiche relative alle problematiche sedimentologiche e al regime dei litorali; una buona parte delle pubblicazioni risulta pienamente congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione locale e internazionale.

L'attività didattica è stata svolta con continuità dal 1969 mediante insegnamenti compresi in gran parte nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca scientifica a livello nazionale e internazionale.

Ha altresì evidenziato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie occasioni durante congressi e convegni.

Il nutrito curriculum didattico e l'attività scientifica in gran parte attinente al bando in oggetto evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario  Antonio PRATURLON:

 

  Il candidato ha svolto la sua quasi quarantennale attività nel solco di due indirizzi principali, geologico-stratigrafico e geomorfologico-sedimentologico, quest’ultimo prevalente nell’ultimo ventennio, con punte di attività concentrate nella collaborazione alla realizzazione di vari Fogli dell’Atlante delle Spiagge italiane.  Al primo filone appartengono soprattutto  rilevamenti geologici e analisi stratigrafiche in diverse aree della Sicilia (Nebrodi, Iblei, Fossa Catania-Gela). Indagini  geologico-stratigrafiche sono state condotte anche in Sudamerica e Somalia..

   Nell’insieme, il candidato si presenta soprattutto come un esperto di  dinamica costiera e di  sedimentologia e morfologia dei litorali. La sua ricerca è condotta con rigore metodologico e spirito innovativo. Ha al suo attivo oltre una ottantina di pubblicazioni, non tutte pertinenti al concorso e comparse  quasi tutte su accreditate riviste nazionali. In quelle in collaborazione è sempre possibile individuare il suo contributo individuale. Oltre un quarto dei lavori presentati rappresenta contributi all’Atlante delle Spiagge italiane. In effetti, l’apporto del candidato alle moderne conoscenze della morfologia e dell’evoluzione costiera dei mari siciliani, del Golfo di Taranto e del Golfo di S. Eufemia appare molto significativo.

  In considerazione della sua prolungata ed ininterrotta attività didattica e di ricerca, dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che l’Amore sia meritevole di essere preso in attenta considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

 

Commissario   Mario  SAGRI:

 

Notevole ed intensa l’attività iniziale rivolta al rilevamento di carte geologiche in Basilicata e Sicilia per la seconda edizione della Carta Geologica d'Italia. A corredo di questa attività ha prodotto note illustrative e dettagliate ricostruzioni lito e bio-stratigrafiche delle zone rilevate. L'attività di terreno è  proseguita con campagne geologiche condotte in Somalia e in Cile. L'attività di ricerca del candidato si è poi rivolta allo studio sistematico dei litorali nell'ambito del Progetto Finalizzato del CNR e di altri progetti finanziati dal MURST. Utilizzando metodologie comuni ai progetti ha condotto analisi morfologiche e sedimentologiche con particolare attenzione alla dinamica e conservazione dei litorali e l'evoluzione dei bacini plio-pleistocenici lungo l'allineamento Catania-Gela. Degno di nota il contributo apportato all'Atlante delle Spiagge Italiane. Sono da segnalare anche studi sul trasporto solido in corsi d'acqua in Italia, Somalia e Cile. I risultati delle ricerche compaiono prevalentemente in pubblicazioni su riviste nazionali e locali e in numerose carte tematiche. Meritevole e continuativa l'attività didattica.  Il candidato può essere preso in considerazione per questa valutazione comparativa.

 

 

 

giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:   AMORE CONCETTO

 

La carriera universitaria del candidato Amore Concetto, nato nel 1940, si distingue per i seguenti punti:

-         Laureato nel 1963;

-         Nel novembre 1963 nominato Assistente Volontario alla Cattedra di Geologia di Catania;

-         Nel 1964 borsista CNR;

-         Dal marzo 1965 assistente incaricato di Micropaleontologia;

-         Dal novembre 1965 all'ottobre 1982 assistente Ordinario alla cattedra di Micropaleontologia;

-         Dall'ottobre 1982 è Prof. Associato di Sedimentologia;

-         Dal 1985 al 1994 ha insegnato per supplenza Geografia per Sc. Geologiche;

-          Dal 1996 tiene l'insegnamento di Geologia Ambientale (corso di Laurea in Sc. Naturali);

-          Dal 1998 tiene l'incarico di Geologia Ambientale (Sc. Geologiche) e Sedimentologia ( Sc. Biologiche);

-          Dal 1999 è docente del modulo Fondamenti di Valutazione di Impatto Ambientale (aspetti geomorfologici) (Sc. Naturali);

-          Dal 1987 è Membro del consiglio d'Amministrazione del Centro CICS-EULA e dal 1990 corresponsabile della sezione di Catania;

-         Dal 1997 è componente del collegio dei docenti del corso internazionale di perfezionamento in "Ecoetologia-Conservazione e gestione delle coste sabbiose emerse" della Fac. di Sc. di Catania.

-         Tra gennaio-giugno 1979 e gennaio-giugno 1980 ha insegnato Geologia dei materiali da costruzione presso l'università Nazionale Somala di Mogadiscio;

L'attività didattica del candidato risulta continua dal 1969 ad oggi. La produzione scientifica si è sviluppata con continuità dal 1967 ad oggi.

 

Il Candidato  si caratterizza  soprattutto  come un esperto di dinamica costiera e di sedimentologia e morfologia dei litorali. Ha svolto la sua attività di ricerca seguendo due filoni  principali,  geologico stratigrafico e geomorfologico sedimentologico, con prevalenza  del secondo  nell’ultimo ventennio  e momenti di concentrazione nella collaborazione alla realizzazione dell’Atlante delle Spiagge italiane. Particolare attenzione è stata dedicata alla dinamica e conservazione dei litorali e all’evoluzione dei bacini plio-pleistocenici lungo l’allineamento Catania – Gela. Al primo filone  appartengono soprattutto analisi stratigrafiche e rilevamenti geologici condotti in diverse aree della Sicilia  e  della Basilicata oltre che in sud America e in Somalia.

Il Candidato  elenca 83  pubblicazioni  non tutte pertinenti al concorso, di cui 44 su riviste a diffusione  nazionale  , 28 a diffusione locale e le rimanenti a diffusione internazionale. Quasi tutti i lavori sono in collaborazione ma il contributo del Candidato è sempre riconoscibile.

 In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca, condotta con   rigore metodologico  e  spirito innovativo,  del soddisfacente curriculum  didattico e  dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che il Candidato sia da tenere in attenta considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

   

 

    CANDIDATO:  GABRIELE CARANNANTE

 

Giudizi individuali:

 

         Commissario  Raffaele CASNEDI

 

Il candidato ha compiuto ricerche scientifiche di grande interesse sui depositi carbonatici proponendo originali modelli alternativi alla sedimentazione. Gli studi, condotti anche sui sedimenti attuali del Golfo di Napoli, sono stati effettuati essenzialmente sulla piattaforma carbonatica dell’Italia meridionale e sono frutto della vasta esperienza del candidato, maturata anche in stages effettuati soprattutto negli Stati Uniti, sotto la guida dei massimi esperti del settore. Le pubblicazioni, tutte inerenti il presente concorso, di alto livello scientifico, edite spesso su importanti riviste internazionali, sono in gran parte in collaborazione ma permettono di rilevare il suo apporto personale. Il giudizio globale, espresso sulla base della sua lunga attività didattica come professore di Sedimentologia e di Geologia degli Idrocarburi e delle sue ricerche scientifiche, fa ritenere il candidato in particolare evidenza ai fini del presente concorso..

 

 

        Commissario  Giacomo  CIVITELLI

 

     E’ professore associato di Geologia  all’Università di Napoli  Federico II .  La sua attività didattica, ultra ventennale, è stata ampia  e ha tenuto corsi di insegnamento anche di altri settori disciplinari.       

    La produzione scientifica del Candidato  è tutta pertinente al settore disciplinare oggetto del bando. Presenta oltre 70 titoli  di cui una trentina sono riassunti presentati per lo più a congressi internazionali ai quali si aggiungono  numerose guide redatte  in occasione di congressi  e convegni.

      La sua attività scientifica è caratterizzata  dai frequenti contatti e collaborazioni con i maggiori esperti  in campo internazionale e da frequentazioni di qualificati laboratori scientifici americani.

      I risultati dei suoi studi, sempre condotti con rigore metodologico, sono pubblicati, prevalentemente a più nomi,  oltre che su riviste nazionali, anche su note riviste internazionali di grande  prestigio.  L’apporto individuale del Candidato è sempre riconoscibile. 

      L’interesse scientifico del candidato  è rivolto essenzialmente alla sedimentologia e diagenesi dei carbonati di acque sottili,  campo  nel  quale può essere considerato uno dei più qualificati ricercatori italiani. L’ampia conoscenza  dei depositi carbonatici   dell’Appennino meridionale e della Sardegna  e l’esperienza acquisita sia nello studio   delle facies tropicali  bahamiane  che in quello delle facies da tropicali a temperato-fredde della piattaforma brasiliana  gli hanno consentito di proporre modelli alternativi di deposizione  su piattaforme  carbonatiche aperte  di “tipo” temperato.  

     Da quanto  sopra esposto si evince la figura di un ricercatore maturo e qualificato     meritevole di  essere preso in attenta considerazione ai fini della valutazione comparativa.

 

 

         Commissario  Franco ORTOLANI

 

 L'attività didattica del candidato è continua dal 1978.

L'attività di ricerca è stata continua dal 1971 ad oggi.                                                                          

L'attività di ricerca si è svolta prevalentemente in relazione alla sedimentologia dei carbonati in campo nazionale e internazionale.

Un secondo settore di ricerca è quello dello studio di sequenze loferitiche e/o stromatolitiche cicliche (ciclotemi) in relazione con oscillazioni relative del livello del mare e loro relazione laterale con le superfici di discontinuità erosiva in ambienti di limitata batimetria prima citate.

Il candidato elenca 51 pubblicazioni, prevalentemente su riviste nazionali e internazionali di prestigio scientifico internazionale e in parte a diffusione locale.

Ha organizzato diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni nazionali e internazionali.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato CARANNANTE GABRIELE nella nutrita e rinomata produzione scientifica dimostra una apprezzabile e continua originalità e innovatività e un notevole rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre determinante, valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività scientifica del candidato, nota in campo nazionale ed internazionale, continua dal 1971, è incentrata su tematiche prevalentemente connesse alle rocce carbonatiche e risulta pienamente congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura e ricca di spunti originali.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale su riviste di noto pregio scientifico e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di apprezzabile novità e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.

L'attività didattica è stata svolta con continuità dal 1978 mediante insegnamenti compresi nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca scientifica a livello nazionale.

Ha altresì evidenziato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie occasioni durante congressi e convegni nazionali.

Il nutrito curriculum didattico e l'apprezzata e nota attività scientifica in campo nazionale e internazionale evidenziano che il candidato va tenuto in particolare considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario  Antonio PRATURLON

 

      Il candidato è un noto sedimentologo dei carbonati, ai cui problemi ha dedicato una carriera scientifica trentennale. Le sue indagini hanno riguardato in un primo tempo le sequenze loferitiche e/o  stromatolitiche riconoscibili in diverse parti dell’Appennino e della Sardegna, in particolare il significato delle sequenze cicliche (ciclotemi) in relazione alle oscillazioni eustatiche e nei rapporti laterali  con le superfici di discontinuità erosiva contigue. Sono poi stati indagati i fenomeni di alterazione precoce di porosità nei depositi di mare sottile e i processi diagenetici di tipo dissolutivo che si possono spingere fino a forme di carsismo più o meno spinto. Una volta acquisite le conoscenze fondamentali  sulle facies carbonatiche tropicali attuali, il candidato ha poi impegnato i suoi sforzi in una apprezzata reinterpretazione  alternativa delle facies carbonatiche di piattaforma e rampa cenozoiche (e poi cretaciche) dell’Appennino centro-meridionale.  La produzione scientifica presentata si caratterizza per originalità e rigore metodologico e si concreta in una cinquantina di pubblicazioni, quasi tutte in collaborazione e comparse  su accreditate riviste sia nazionali che internazionali, di cui tuttavia circa un terzo sono Guide. Compaiono inoltre  ventisei Riassunti a congressi. Il contributo individuale del candidato nei lavori in collaborazione è sempre evidenziabile. L’attività di coordinamento della ricerca appare apprezzabile.   In considerazione della proficua ed ininterrotta attività scientifica e didattica, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il Carannante sia meritevole di essere preso in attenta considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

 

Commissario  Mario SAGRI 

 

       Il  filone di ricerca seguito dal candidato riguarda gli aspetti deposizionali e diagenetici delle successioni carbonatiche. Sulla base degli studi compiuti nelle successioni carbonatiche del  Cambrico della Sardegna e mesozoico-terziarie dell’Appennino meridionale, ha intrapreso un approfondito riesame dei modelli deposizionali carbonatici. Alla ricerca di modelli attualistici ha preso in esame scogliere carbonatiche in regioni tropicali e temperate. Molto interessanti le osservazioni dell’influenza sulla deposizione e diagenesi dei carbonati delle oscillazioni della tavola d’acqua e l’interazione fra acqua marina e meteorica. Notevoli anche le osservazioni nei calcari a Rudiste, dove sono stati individuati trend evolutivi connessi con variazioni paleoceanografiche a livello globale. Le ricerche sui depositi carbonatici attuali del Mediterraneo, delle  Bahamas e della piattaforma brasiliana, hanno messo in luce l’importanza delle facies carbonatiche per la individuazione di paleolatitudini e circolazione oceanica. Ottima la rete di collaborazioni a livello internazionale che il candidato ha saputo instaurare. La produzione scientifica è altamente qualificata e compare su riviste nazionali, internazionali e su collane di pubblicazioni speciali dedicate ai depositi carbonatici. Notevole e qualificata l'attività didattica. Per la qualità della ricerca e l'ottimo curriculum didattico il candidato è più che meritevole di essere preso in considerazione in questa valutazione comparativa.

 

 

giudizio collegiale:

 
CANDIDATO :  CARANNANTE GABRIELE

 

La carriera universitaria del candidato CARANNANTE GABRIELE, nato nel 1943, laureato nel 1969, si distingue per i seguenti punti:

-    Contrattista quadriennale dal 1975 al 1981.

-                            Ricercatore confermato dal 1981 al 1985.

-                            Professore incaricato di "Geologia degli idrocarburi" per gli A.A. 1978-79; 1979-80; 1980-81; 1981-82; 1982-83; 1983-84; 1984-85, 1997-98; 1998-99;.1999-2000.

-                            Professore associato di "Sedimentologia" per gli A.A. 1985-86; 1986-87; 1987-88;1988-89; 1989-90; 1990-91; 1991-92; 1992-93, 1993-94, 1994-95.

-                            Professore associato di “Geologia” dall’ A.A. 1994-95 a tutt’oggi.

-                            Responsabile scientifico per il rilevamento al 50.000 del F° 431 “Caserta Est”.

Risultato vincitore nel 1975 di una Borsa CNR-NATO presso il Comparative Sedimentology Laboratory di Fisher Island. Durante tale permanenza ha partecipato al "Corso sulle facies carbonatiche" tenuto alle Bahamas ed al "Corso sugli ambienti tropicali" tenuto nella Baia della Florida dai prof. R. N. Ginsburg, N. James e W. Schlager; ha inoltre seguito il “Corso avanzato” tenuto dal prof. H. D. Holland "Chemistry and chemical evolution of the atmosphere and oceans". Nel 1978 ha partecipato all'organizzazione dell'Incontro Internazionale sui "Processi paleocarsici e neocarsici e loro importanza economica nell'Italia meridionale.  Nel settembre 1988 ha partecipato all'organizzazione del 74° Congresso della Società Geologica Italiana, tenuto a Sorrento .

A partire dal 1972 il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1978.

L'attività di ricerca è stata continua dal 1971 ad oggi.

Il Candidato  è un noto sedimentologo dei carbonati, ai cui problemi ha dedicato trent’anni  di carriera.  Le sue indagini  hanno riguardato in una prima fase le sequenze loferitiche e/o stromatolitiche  riconoscibili in diverse parti dell’Appennino e della Sardegna, in particolare  il significato dei ciclotemi in relazione alle oscillazioni eustatiche e nei rapporti laterali  con le superfici di discontinuità erosiva contigue. Sono poi stati indagati i fenomeni di alterazione precoce di porosità nei depositi di mare sottile  e i processi diagenetici di tipo dissolutivo.  Acquisite le conoscenze fondamentali  sulle facies carbonatiche tropicali attuali il candidato si è poi impegnato in una reinterpretazione alternativa delle facies carbonatiche di piattaforma e rampa dell’Appennino centro meridionale.  Tali indagini si caratterizzano per originalità e rigore metodologico.  Il Candidato elenca 51 pubblicazioni,  prevalentemente su riviste nazionali e internazionali di largo prestigio scientifico  e in parte a diffusione locale.  I lavori sono tutti pertinenti al concorso.  Nei lavori in collaborazione l’apporto del Candidato  è sempre evidenziato.

In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca,   del soddisfacente curriculum  didattico e  dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che il Candidato sia da tenere in particolare considerazione ai fini del presente concorso.

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        CANDIDATO: CHIOCCHINI   UGO

 

Giudizi individuali:

 

 

Commissario   Raffaele CASNEDI

 

L’attività del candidato si presenta variamente articolata e spazia dalla stratigrafia alla sedimentologia, alla petrografia del sedimentario soprattutto dei depositi torbidici, con supporto di una intensa attività di campagna e di rilevamento geologico. La sua produzione scientifica riguarda varie zone dell’Italia centrale e meridionale ed é in gran parte pertinente al presente concorso. Pubblicata in parte in collaborazione su riviste nazionali e recentemente anche su riviste internazionali di grande diffusione, denota una notevole maturità, elevato grado di autonomia e originalità. La sua lunga attività didattica come professore di Sedimentologia, i suoi incarichi di coordinatore di progetti di ricerca e di rilevamento e le sue ricerche scientifiche gli attribuiscono piena evidenza ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario   Giacomo  CIVITELLI

 

        Professore associato presso la Facoltà di Agraria  dell’Università della Tuscia (Viterbo). Geologo presso il Servizio Geologico d’Italia dal 1967 fino al 1982, anno in cui viene  nominato  Professore associato di Sedimentologia presso l’Università di Camerino, ha svolto, a partire dal 1974,  una continua e intensa attività didattica,  coprendo vari insegnamenti   del settore disciplinare oggetto del concorso e di settori affini.

      Presenta oltre novanta titoli, quasi tutti pertinenti al  SSD a concorso,  comprendenti una trentina di abstract, guide, atti di convegni  e relazioni. La maggioranza dei lavori è ospitata da riviste a diffusione nazionale  ma non mancano alcuni contributi su qualificate riviste internazionali. Il ruolo svolto  dal Candidato, nei lavori a più nomi, è sempre riconoscibile.   Cospicua e qualificata è la produzione cartografica, eseguita in occasione della realizzazione della Carta Geologica d’Italia in scala 1:100.000  e 1:50:000.      

       I contributi più significativi  sono quelli sui sedimenti terrigeni torbiditici  del Miocene medio-superiore, studiati  nell’Appennino umbro-marchigiano,  laziale-abruzzese  e in Toscana, che lo qualificano come uno dei pochi sedimentologi  italiani con solide basi minero-petrografiche.

      La capacità organizzativa e di coordinamento  è testimoniata da numerosi  incarichi: Direttore di rilevamento e   Coordinatore scientifico nell’ambito  del progetto CARG del Servizio Geologico Nazionale,    Coordinatore del progetto “Città di Viterbo”, Coordinatore di unità operativa  nell’ambito del Gruppo nazionale per la Difesa contro le Catastrofi Idrogeologiche.

     Valutato il curriculum  didattico e scientifico  reputo il Candidato pienamente meritevole di essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

 

 Commissario  Franco  ORTOLANI

 

          L'attività didattica del candidato è continua dal 1974 ricoprendo insegnamenti prevalentemente appartenenti al raggruppamento di cui al bando.

L'attività di ricerca del candidato si è svolta dal 1967 eseguendo il rilevamento geologico di parti di fogli al 100.000 della Carta geologica d'Italia. Attualmente continua come direttore di rilevamento e di coordinatore scientifico del foglio Benevento in scala 1.50.000 per il progetto CARG.

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1967 ad oggi. Essa si è concretizzata in  86 pubblicazioni di cui 49 su riviste a diffusione nazionale, 18 a diffusione internazionale e le rimanenti a diffusione locale. Notevole il numero di pubblicazioni ancora in stampa che denota l'attività ancora in corso.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato CHIOCCHINI UGO nella ampia produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e innovatività e un serio rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre significativo e determinante, valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività di ricerca del candidato si è svolta con continuità dal 1967 ad oggi.

La produzione scientifica del candidato risulta pienamente congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. Notevole è la produzione di carte geologiche che testimonia la grande esperienza nel rilevamento geologico di campagna del candidato; tale aspetto è da sottolineare e pone il candidato in una posizione di privilegio per gli aspetti legati alla didattica delle Scienze della Terra. L'attività didattica del candidato è continua dal 1974 ricoprendo insegnamenti prevalentemente appartenenti al raggruppamento di cui al bando.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione internazionale, su rinomate riviste scientifiche, e locale.

Il candidato ha dimostrato costante capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca scientifica a livello nazionale.

Ha altresì evidenziato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie occasioni durante congressi e convegni nazionali.

Il vasto curriculum didattico e la notevole ed apprezzata attività scientifica pongono in particolare evidenza il candidato che va tenuto in particolare considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

 

Commissario  Antonio  PRATURLON

 

       La carriera del candidato ha inizio come geologo presso il Servizio Geologico d’Italia  e si è poi svolta presso le Università di Camerino e della Tuscia. L’attività prevalente del Chiocchini è relativa ai numerosi rilevamenti geologici e allo studio sedimentologico-petrografico dei depositi terrigeni, sia torbiditici eocenico-miocenici che plio-pleistocenici. Degno di rilievo il filone di ricerca sui sedimenti terrigeni dei cosiddetti “bacini minori” torbiditici dell’area umbro-marchigiana e laziale, nonché sulle unità torbiditiche della Pietraforte e del  Macigno. Interessanti anche gli studi di facies sui sedimenti clastici dei cicli marini pliocenico e pleistocenico sia nella Avanfossa Periadriatica  che nell’area tra Roma e la Foce del Tevere, nonché sui depositi clastici del ciclo pliocenico inferiore-medio del bacino di Ariano Irpino-Potenza. Nell’ultimo decennio il candidato si è interessato anche di aspetti di geologia ambientale di alcune zone del Lazio. Tali attività si concretano in oltre 80 pubblicazioni, pressoché tutte pertinenti al concorso e quasi tutte in collaborazione. In queste è sempre possibile distinguere l’apporto originale del candidato. Sono edite su accreditate riviste sia nazionali che internazionali, e vi sono  comprese  numerose carte geologiche. Un’altra decina di lavori è in stampa. L’attività di coordinamento della ricerca appare vivace.

  In considerazione della lunga, meritevole ed  ininterrotta attività scientifica, condotta con rigore metodologico e originalità, e del soddisfacente curriculum didattico,   alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il Chiocchini  sia da tenere in buona   evidenza per  un posto di docente di prima fascia.

 

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

L'attività del candidato si è esplicata soprattutto nella cartografia geologica dell'Italia centrale e meridionale. Tale attività è stata svolta inizialmente in qualità di geologo presso il Servizio Geologico d'Italia e, successivamente, come Direttore di Rilevamento e Coordinatore Scientifico per il rilevamento di carte geologiche nel  progetto CARG. Nello svolgimento di queste attività ha dimostrato spiccate doti di ricercatore e di coordinatore di progetti cartografici. Il notevole e qualificato lavoro di campagna, condotto spesso mediante analisi di facies e con l'ausilio di indagini petrografiche, oltre a produrre pregevoli documenti cartografici, ha contribuito a caratterizzare l'evoluzione sedimentaria dei 'bacini minori' torbiditici dell'Appennino centro-settentrionale. Interessanti le indagini petrografiche che hanno permesso di riconoscere le aree di alimentazione di alcune unità torbiditiche dell'Appennino. Il candidato ha partecipato attivamente alle ricerche condotte nell'ambito del Gruppo di Studio sulla crisi di salinità del Miocene terminale nel Mediterraneo. Le ricerche più recenti sono indirizzate ai sedimenti clastici plio-pleistocenici dell'Avanfossa Periadriatica e alla petrografia di unità torbiditiche eocenico-mioceniche. Si è interessato anche di problemi di sistemazione idraulica, difesa del suolo e microzonazione sismica. Dopo la sua chiamata alla Facoltà di Agraria dell'Università della Tuscia, ha iniziato studi di geologia ambientale in alcune zone del Lazio. Numerosa e continuativa la produzione scientifica testimoniata da numerose carte geologiche,pubblicazioni in riviste nazionali e,  per i risultati più significativi, anche su riviste internazionali. Notevole l'attività didattica svolta in diversi campi delle Scienze della Terra.  L’attività didattica e scientifica  rendono il candidato più che meritevole ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

        Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:     CHIOCCHINI  UGO

 

La carriera del candidato CHIOCCHINI UGO, laureato in Sc. Geologiche nel 1964, si distingue per i seguenti punti:

-         Dal marzo 1967 Geologo presso il Servizio Geologico d'Italia;

-         Nell'A.A. 1974-75 ha ricoperto il corso di Petrografia presso l'Università Di Camerino;

-         Nell'A.A. 1975-76 ha ricoperto l'incarico di Geografia a Camerino;

-         Negli A. Accademici 76-77, 77-78 e 78-79 ha ricoperto l'incarico di Sedimentologia a Camerino.

-         Nel 1978 ha ottenuto la stabilizzazione di Sedimentologia a Camerino;

-         Dal novembre 1982 è Professore Associato di Sedimentologia a Camerino;

-         Dal novembre 1986 è Professore Associato presso la Facoltà di Agraria dell'Università della Tuscia di Viterbo dove tiene diversi corsi.                                                               

-         L'attività didattica del candidato è continua dal 1974 ricoprendo insegnamenti prevalentemente appartenenti al raggruppamento di cui al bando.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1967 ad oggi. Il Candidato ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica  e di rilevamento.

 

La  carriera  del Candidato ha inizio come geologo del Servizio Geologico d’Italia.  L’attività prevalente è relativa ai numerosi rilevamenti geologici e allo studio sedimentologico petrografico dei depositi terrigeni , sia torbiditici   eocenico-miocenici che pliopleistocenici. Degno di  rilievo il filone di ricerca  sui sedimenti terrigeni dei cosidetti “bacini minori” torbiditici dell’area umbro- marchigiana e laziale nonché sulle unità torbiditiche della Pietraforte  e del Macigno.  Interessanti le indagini petrografiche che hanno consentito di riconoscere le aree di alimentazione di alcune unità torbiditiche  dell’Appennino.

Da segnalare anche  gli studi di facies sui sedimenti clastici dei cicli marini pliocenico e pleistocenico sia nell’Avanfossa Periadriatica che nell’area   romana, nonché sui depositi clastici del ciclo pliocenico inferiore-medio   del Bacino di Ariano Irpino-Potenza. Nell’ultimo decennio si è   interessato anche di aspetti di Geologia ambientale. 

  Il Chiocchini elenca 86 titoli quasi tutti pertinenti al concorso  comprendenti una trentina di abstracts,  guide , atti di convegni, di cui 49 su riviste a diffusione nazionale, 18 a diffusione internazionale e i rimanenti a diffusione locale. Nei lavori in collaborazione l’apporto del Candidato  è sempre enucleabile.  Il numero notevole di pubblicazioni in stampa denota l'attività ancora in corso. 

In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca, condotta con   originalità e rigore metodologico,  del soddisfacente curriculum  didattico e  dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che il Candidato sia da tenere in piena  considerazione ai fini del presente concorso.

 

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CANDIDATO:  CIARAPICA GLORIA

 

Giudizi  individuali:

 

Commissario   Raffaele CASNEDI

 

La produzione scientifica della candidata é rivolta essenzialmente all’analisi sedimentologica e petrografica delle successioni carbonatiche, che hanno la loro esposizione più caratteristica nel Trias umbro-marchigiano, e dei sedimenti evaporitici (Trias e Messiniano). Le ricerche, condotte con rigore metodologico e in parte con l’ausilio di specialisti stranieri, poggiano anche su studi sui sedimenti attuali e in particolare su quelli di piattaforma. Le pubblicazioni, su riviste nazionali ed internazionali, sono in parte in collaborazione ma da esse emerge l’apporto individuale della candidata. Molti lavori, a latere del settore disciplinare del raggruppamento, riguardano approfonditi studi di biostratigrafia. La lunga attività didattica di professore di Geologia Regionale (con redazione di un testo per studenti) e di altri corsi attinenti il raggruppamento e il buon livello delle sue ricerche permettono di attribuire alla candidata un giudizio globale in buona evidenza ai fini della valutazione comparativa.

 

 

Commissario   Giacomo CIVITELLI

 

        Gloria Ciarapica è  Professore associato di Geologia regionale  presso l’Università di Perugia;  ha svolto, a partire dal 1978,  una  attività didattica continua, qualificata e ampia, avendo tenuto anche altri  insegnamenti del  settore disciplinare oggetto del bando.

       La sua attività scientifica è documentata  da una settantina di titoli, quasi tutti pertinenti,   comprendenti anche abstracts e guide ad escursioni. La maggior parte delle oltre  cinquanta pubblicazioni, molte delle quali ospitate su riviste internazionali, è  a più nomi  ma in genere si evince il contributo della Candidata,  esperta  in sedimentologia e stratigrafia dei carbonati e delle evaporiti.  E’ in questo ambito che    ha fornito i contributi  più significativi e innovativi; da segnalare in particolare i lavori sulla biostratigrafia del Triassico dell’Appennino settentrionale e del bacino Lagonegrese   finalizzati alla ricostruzione paleogeografica e paleoambientale. Rilevanti anche gli studi  sulla sedimentazione e diagenesi delle facies evaporitiche, sia triassiche che messiniane. Interessanti infine   i contributi  alla conoscenza della  sedimentazione carbonatica  e ai rapporti organismi e ambienti,  affrontati sia nei sistemi carbonatici fossili che, più recentemente, in alcuni ambienti attuali.  

       Valutato il curriculum  didattico e scientifico ritengo la Candidata sia da tenere in buona evidenza ai fini    della valutazione comparativa.

 

 

        Commissario   Franco  ORTOLANI

 

         L'attività didattica  della  Candidata si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi.

L'attività di ricerca   si è svolta prevalentemente sulle seguenti tematiche: -Sedimentazione e diagenesi delle evaporiti solfatiche; - Sedimentologia delle rocce e dei sedimenti carbonatici; -Biostratigrafia nel Trias superiore dell'Appennino settentrionale; - Geologia delle Alpi Apuane; - Paleogeografia; - Trias in Appennino Meridionale.

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni e all'edizione di volumi relativi ad atti di convegni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1976 ad oggi. Essa si è concretizzata in  57 pubblicazioni elencate di cui 39 pubblicazioni su tematiche di Sedimentologia, stratigrafia e peleogeografia e le rimanenti su problemi di biostratigrafia.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato CIARAPICA GLORIA nella produzione scientifica dimostra una discreta originalità e innovatività e un apprezzabile rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

Una parte della produzione scientifica del candidato risulta pienamente congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

L'attività didattica si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi mediante insegnamenti compresi nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione internazionale e locale.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca scientifica a livello nazionale.

Ha altresì evidenziato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie occasioni durante congressi e convegni nazionali.

Il buon curriculum didattico e l'attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

 

Commissario   Antonio   PRATURLON

 

          Nel corso della sua venticinquennale attività, la candidata si è interessata dell’analisi sedimentologica, petrografica e paleoambientale delle successioni carbonatiche ed evaporitiche dell’Appennino, applicando le sue conoscenze micropaleontologiche  per realizzare una accurata biostratigrafia soprattutto del Trias-Lias,   ed estendendo le sue indagini a ricostruzioni paleogeografiche regionali, alla geologia delle Alpi Apuane, e in generale all’evoluzione dell’Appennino. Meritevoli di menzione soprattutto gli studi sulla sedimentazione e genesi delle    evaporiti solfatiche triassiche. La Ciarapica si è interessata  anche di analizzare i rapporti tra organismi ed evoluzione dei sistemi carbonatici, sia  fossili che attuali.  Presenta una ottantina di pubblicazioni, quasi tutte pertinenti al concorso anche se talora maggiormente caratterizzate in senso micropaleontologico,  quasi tutte in collaborazione (ma in esse è sempre possibile enucleare l’apporto originale della candidata), edite su accreditate riviste nazionali e internazionali. Dei lavori presentati, una ventina sono Abstracts o Guide. L’attività scientifica, caratterizzata da originalità, innovazione e rigore metodologico, è stata accompagnata da una apprezzabile  attività di coordinamento della ricerca.

         In considerazione  della ininterrotta e proficua attività di ricerca, e del soddisfacente  curriculum  didattico, alla luce dei criteri di giudizio indicati  dalla Commissione, si ritiene che la candidata sia da tenere in buona evidenza per un posto di docente di prima fascia.

 

 

Commissario   Mario  SAGRI

 

La stratigrafia e la sedimentologia delle rocce evaporitiche e carbonatiche costituiscono il tema caratterizzante dell'attività scientifica della candidata. Lo scopo delle ricerche hanno avuto come tema principale la ricostruzione paleogeografica dell'Appennino durante le fasi di frammentazione della Pangea. Le ricerche sono state svolte nelle unità evaporitiche e carbonatiche triassiche della successione toscana nell'Appennino settentrionale. Questa attività è stata condotta mediante accurate indagini lito e biostratigrafiche e dettagliati rilevamenti di sezioni stratigrafico-sedimentologiche. Tali ricerche sono state poi estese anche alle Alpi e all'Appennino centrale e meridionale. Via via che procedevano le ricerche venivano affrontate anche nuove problematiche come l'evoluzione dei sistemi triassici di piattaforma-bacino. Alla ricerca di modelli attualistici, che risolvessero alcune problematiche che si sono presentate durante le ricerche, la candidata ha affrontato lo studio di ambienti a deposizione carbonatica in zone tropicali per chiarire i rapporti fra organismi produttori e sedimenti carbonatici. Negli ultimi anni l'attività scientifica è stata accompagnata da lavori a carattere divulgativo. I risultati delle ricerche, in parte anche resi noti attraverso pubblicazioni su riviste internazionali, testimoniano il buon livello dell'attività scientifica della candidata. Discreta l'atttività didattica. Per l’attività didattica e di ricerca si ritiene la candidata meritevole di essere presa in considerazione in questa valutazione cpmparativa.

 

 

 
Giudizio  collegiale:

 

CANDIDATO:  CIARAPICA GLORIA

 

La carriera universitaria del candidato CIARAPICA GLORIA, laureata in Sc. Naturali nel 1974, si distingue per i seguenti punti:

-         Dal 74 al 78 titolare di Assegno Biennale di formazione scientifica e didattica;

-         Dal 78 all'85 incaricata dell'insegnamento di Geografia Fisica;

-         Dall'80 Ricercatore universitario confermato per il gruppo disciplinare n. 77;

-         Dal 1985 Professore Associato di Geologia Regionale;

-         Nell'A.A. 1991-92 Supplenza del corso di Sedimentologia;

-         Dal 1995-96 affidamento del corso di Geologia Marina.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1976 ad oggi.

L'attività didattica si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi.

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni e all'edizione di volumi relativi ad atti di convegni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

La  Candidata si è interessata dell’analisi sedimentologica, petrografica e paleoambientale delle successioni carbonatiche ed evaporitiche dell’Appennino  utilizzando  le sue  conoscenze micropaleontologiche per realizzare una accurata biostratigrafia, soprattutto del Trias- Lias e spingendosi con le sue indagini a ricostruzioni paleogeografiche regionali, alla Geologia delle Alpi Apuane e , in generale, alla evoluzione dell’Appennino.  Degni di nota gli studi sulla sedimentazione e genesi delle evaporiti solfatiche triassiche.

La  Ciarapica  ha  anche  analizzato i rapporti tra organismi  ed evoluzione dei sistemi carbonatici sia fossili  che attuali.  Elenca 57 pubblicazioni di cui 39  su tematiche di sedimentologia, stratigrafia e paleogeografia e le rimanenti su problemi di biostratigrafia. Le pubblicazioni sono prevalentemente a diffusione  nazionale e in parte a diffusione internazionale e locale. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile individuare l’apporto originale della Candidata. L’attività scientifica, caratterizzata da originalità e rigore metodologico, è stata accompagnata da una apprezzabile attività di coordinamento della ricerca..

 In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca  e del soddisfacente curriculum  didattico,      la Commissione ritiene che  la Candidata sia da tenere in buona evidenza   ai fini del presente concorso.

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CANDIDATO:   CIRILLI SIMONETTA

 

Giudizi  individuali:

 

        Commissario  Raffaele  CASNEDI

 

La candidata ha compiuto studi di carattere sedimentologico, petrografico e biostratigrafico sui depositi di piattaforma, con approfondite ricerche sui margini di piattaforma, tidaliti e build-up carbonatici. Il tema principale é stato l’evoluzione stratigrafica e paleoambientale del Permiano e Mesozoico con ricerche che si sono estese dal Sudalpino all’Appennino e a varie aree europee ed asiatiche, con la collaborazione di noti stratigrafi italiani e stranieri. Ne risulta un ampio quadro di correlazioni stratigrafiche che denotano i molteplici interessi e la vasta conoscenza della candidata sulla sedimentazione carbonatica della Tetide. Le pubblicazioni, in gran parte in collaborazione, ma con dati personali, originali e innovativi, edite anche su prestigiose riviste internazionali, sono per la maggior parte attinenti il raggruppamento concorsuale, con alcuni contributi di carattere micropaleontologico.

Il giudizio globale, sulla base della qualità della sua produzione scientifica, della didattica, prestata già nel ruolo di ricercatore come docente di Petrografia del sedimentario, e della sua attività come responsabile di diversi programmi di ricerca fa considerare la candidata in buona evidenza al fine della valutazione comparativa.

 

 

Commissario   Giacomo  CIVITELLI   

 

      La Candidata è  Professore Associato di Geologia regionale  presso  l’Università di Perugia  dall’Aprile 2000.  Ha tenuto per  supplenza, a partire dal 1991,  l’insegnamento di Petrografia del sedimentario e ha svolto esercitazioni nell’ambito degli insegnamenti  del raggruppamento concorsuale.

     L’attività scientifica della Candidata è documentata  da circa 40 pubblicazioni e  altrettanti titoli tra abstracts , guide, ecc., in gran parte pertinenti al settore disciplinare a concorso. La parte più significativa delle sue ricerche  riguarda l’analisi  sedimentologica e stratigrafica  delle facies carbonatiche  e carbonatico-terrigene del Permiano e  del Mesozoico della Tetide occidentale   e  lo studio dei processi organici di produzione carbonatica,  finalizzato  all’individuazione  delle variazioni  biologiche e ambientali correlabili a scala globale. Particolarmente interessante e innovativo, come strumento di indagine, è l’utilizzo  della geochimica della sostanza organica e  lo studio delle palinofacies

    Dal suo curriculum si evince un positivo interesse  alla interazione  con specialisti di diversi settori   ed una   apprezzabile vivacità scientifica che fanno della Candidata  un ricercatore di sicuro avvenire.

       Valutato il curriculum complessivo,  malgrado la relativamente breve carriera  e la non abbondante attività didattica,   ritengo che la Candidata  debba   essere presa in attenta considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI

 

L'attività didattica della candidata è continua dal 1991.                                

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1981 ad oggi. Essa si è concretizzata in 45 pubblicazioni elencate di cui 29 su riviste a diffusione internazionale, 11 a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione locale.

I temi di ricerca sono: - Ricostruzioni e correlazioni di sistemi deposizionali carbonatico-terrigeni; - analisi sedimentologica, paleoecologica e paleomabientale di bacini; - individuazione di province paleofloristiche e ricostruzioni paleoclimatologiche; - studi ottici, petrografici e geochimici sul tipo e maturità della sostanza organica; - valutazione e modellizzazione dei parametri di porosità e permeabilità nelle rocce sedimentarie.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato CIRILLI SIMONETTA nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e innovatività e un serio rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

La produzione scientifica del candidato risulta in parte congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. Le pubblicazioni del candidato più attinenti con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura sono prevalentemente a diffusione internazionale, nazionale e in parte a diffusione locale.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca scientifica a livello nazionale.

Ha altresì evidenziato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie occasioni durante congressi e convegni nazionali.

Il curriculum e l'attività scientifica congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di tenere il candidato in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario  di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario   Antonio  PRATURLON

 

    La Cirilli si presenta come una  giovane ricercatrice che  in un ventennio di attività si è soprattutto  interessata di indagini a carattere sedimentologico relative a facies carbonatiche e carbonatico-terrigene, analizzando i rapporti piattaforma/bacino, i processi organici di produzione carbonatica sia in piattaforma che lungo i margini, la tipologia e l’evoluzione dei build-ups carbonatici, le caratteristiche sedimentologiche e petrografiche dei sedimenti bacinali asfittici. Queste ricerche, condotte in svariate aree sia in Appennino che all’Estero, hanno teso in particolare all’individuazione di eventi stratigrafici e modificazioni paleoambientali durante il Permiano e il Mesozoico e  alla  loro correlazione a scala globale, con l’obiettivo fondamentale di effettuare ricostruzioni paleogeografiche, paleoecologiche, paleoambientali  e paleoclimatiche della Tetide occidentale. Tali indagini si concretano in quasi una cinquantina di pubblicazioni (di cui alcune a suo solo nome, mentre nelle altre è sempre possibile evidenziare il contributo originale della candidata) comparse in accreditate riviste sia nazionali che straniere, oltre a un pari numero tra  Guide ed  Abstracts presentati a Congressi nazionali ed internazionali. Una parte della produzione è ai limiti della congruenza con il concorso, riguardando argomenti di micropaleontologia e biostratigrafia.

       In considerazione del brillante curriculum  scientifico, del carattere innovativo e del rigore metodologico che caratterizzano il suo lavoro e  della molto vivace attività di coordinamento della ricerca, oltre che  della soddisfacente attività didattica, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che la candidata, nonostante la giovane età, sia matura per aspirare ad un posto di docente di prima fascia e possa essere tenuta in considerazione ai fini del concorso.

 

Commissario   Mario  SAGRI

 

L’attività scientifica iniziale della candidata è stata rivolta prevalentemente a problematiche paleontologiche. Successivamente il suo interesse è stato rivolto allo studio delle facies carbonatiche di piattaforma e dei bacini intrapiattaforma.  Molto interessante l’analisi paleoambientale dei bacini disaerobici e anaerobici del Triassico  e del Giurassico inferiore. Lo studio della sostanza organica contenuta nei sedimenti con metodi ottici, petrografici e geochimici è stata la ricerca più originale condotta dalla candidata apportando notevoli contributi alle conoscenze in questo settore. La sua competenza in questo campo di ricerca è stata riconosciuta anche a livello internazionale. E’ infatti responsabile di progetti internazionali nei quali sono coinvolti ricercatori di università e dell’industria. La produzione scientifica è pregevole e compare su importanti riviste nazionali ed internazionali. Buona e continua l’attività didattica. La candidata dimostra di aver raggiunto una maturità scientifica che la rende idonea per la valutazione comparativa di questo concorso.

 

 

Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:  CIRILLI SIMONETTA

 

La carriera del candidato CIRILLI SIMONETTA, nata nel 1957, laureata in Sc. Geologiche nel 1981, si distingue per i seguenti punti:

Nel 1984 nomina a ricercatore universitario;

Dall'A.A. 1991-92 ad aprile 2000 affidamento continuo dell'insegnamento di Petrografia del sedimentario;

- Aprile 2000 nomina a professore universitario associato .                             

 L'attività didattica del candidato è continua dal 1991.     Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1981 ad oggi.

La Candidata  si è interessata in prevalenza di indagini a carattere sedimentologico relative a facies carbonatiche e carbonatico-terrigene,  analizzando i rapporti piattaforma-bacino, la tipologia e l’evoluzione dei build-up carbonatici , le caratteristiche sedimentologico-petrografiche dei sedimenti bacinali asfittici, i processi organici di produzione carbonatica in piattaforma e lungo i margini. Tali ricerche, compiute in diverse aree dell’Appennino ed all’estero, sono rivolte in particolare alla individuazione di eventi   stratigrafici e modificazioni paleoambientali nel corso del Permiano e del Mesozoico e alla loro correlazione a scala globale. Obiettivo fondamentale è  di effettuare  ricostruzioni  paleogeografiche, paleoecologiche, paleoclimatiche della Tetide occidentale.

   La candidata elenca 45 pubblicazioni di cui 29 su riviste a diffusione internazionale, 11 a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione locale. Elenca inoltre un pari numero di abstracts e guide. Una parte della produzione è ai limiti della congruenza con il concorso riguardando argomenti di micropaleontologia e biostratigrafia. Nei lavori in collaborazione il contributo originale della Candidata è sempre enucleabile.

In considerazione  del brillante curriculum scientifico,  caratterizzato da originalità e rigore  metodologico,     del soddisfacente curriculum  didattico e  della vivace attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che la Candidata, nonostante la giovane età,  sia matura per aspirare  ad un posto di docente di prima fascia e possa quindi  essere  tenuta in  considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

 

CANDIDATO:  CLARI PIERANGELO

 

Giudizi  individuali:

 

Commissario  Raffaele CASNEDI

 

Il candidato ha compiuto ricerche sui sedimenti carbonatici del Veneto, cui si sono aggiunti successivamente studi sui depositi terrigeno-carbonatici del Monferrato, del Bacino Terziario Piemontese e subordinatamente dell’Etiopia. I temi sono inerenti la stratigrafia, la sedimentologia e in particolare i processi diagenetici, il cui studio ha permesso al candidato di formulare originali ipotesi sulla genesi di masse calcaree metano-derivate. I lavori sono quasi esclusivamente in collaborazione, ma con evidente apporto personale del candidato, alcuni su riviste internazionali, strettamente attinenti il raggruppamento concorsuale. La sua esperienza e competenza nel campo della ricerca scientifica e la sua attività didattica come docente di diversi corsi attinenti il raggruppamento permettono di ritenere il candidato in buona evidenza al fine della valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Giacomo  CIVITELLI

 

         Dal 1986 è Professore Associato  di Geologia  presso l’Università degli studi di Torino.    Dopo la nomina a  Professore Associato ha svolto una attività didattica continuativa  tenendo altri corsi dello stesso raggruppamento disciplinare.

        A documentazione della propria attività di ricerca presenta un elenco di poco più di trenta pubblicazioni, tre carte geologiche  e  circa trenta tra guide e abstracts. Ai fini della valutazione comparativa esibisce 15  pubblicazioni,   ospitate sia su riviste locali che su qualificate riviste internazionali. Tutti i lavori, eccetto il primo  che rappresenta lo sviluppo della tesi di laurea del Candidato,  sono a più nomi,  è però sempre possibile valutare l’apporto del Candidato.

        Uno dei temi di ricerca  riguarda lo studio sedimentologico stratigrafico di successioni carbonatiche di età mesozoica nelle Alpi meridionali , negli Appennini  e in Etiopia. Studi di carattere sedimentologico e litostratigrafico, finalizzati  alla ricostruzione tettonico-sedimentaria dell’area,  sono stati condotti  anche sulle formazioni terrigene del Bacino Terziario Ligure Piemontese.

       Interessante e originale è lo studio dei Calcari a Lucina interpretati come il risultato di processi diagenetici  avvenuti in presenza di metano.

      Dal curriculum non emergono particolari attività di organizzazione o coordinamento sia in campo scientifico che didattico.

      Considerato il curriculum complessivo ritengo   il candidato  meritevole  di essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

 Commissario  Franco  ORTOLANI

 

-         Dal febbraio 1986 professore Associato di Geologia.

L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A. 1985-86 ad oggi.                                

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni.

L'attività di ricerca si è svolta con discreta continuità dal 1975 ad oggi. Essa si è concretizzata in 33 pubblicazioni elencate di cui 15 vengono presentate per il concorso. 11 pubblicazioni sono su riviste a diffusione internazionale, 9 a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione locale. E' coautore di 3 carte geologiche.

I temi di ricerca sono: studi sedimentologici-stratigrafici di successioni carbonatiche di età mesozoica.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato CLARI PIERANGELO nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e innovatività e un serio rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

La produzione scientifica del candidato risulta congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione internazionale e nazionale e in parte a diffusione locale.

Il curriculum e l'attività scientifica congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di tenere il candidato in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Univ. di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario  Antonio  PRATURLON 

 

     Il candidato inizia la sua attività come Conservatore di Museo, prima incaricato e poi di ruolo, presso il Dip. di Scienze della Terra dell’Università di Torino. Si interessa sin dagli inizi dello studio sedimentologico-stratigrafico di successioni carbonatiche mesozoiche, dapprima nelle Alpi Meridionali, poi nel Gran Sasso e sporadicamente in Etiopia. Dagli anni ’80 intraprende anche studi litostratigrafici e sedimentologici sulle formazioni terrigene del Bacino Terziario Ligure Piemontese, nelle aree delle Langhe e del Monferrato, che conducono a interpretazioni innovative e ad un quadro stratigrafico-strutturale assai complesso. Degno di nota anche il filone di ricerca sui Calcari a Lucina, che porta a contributi interessanti sulla genesi di tali masse carbonatiche, interpretate come il risultato di processi diagenetici, per lo più mediati dall’attività di colonie batteriche, avvenuti in presenza di metano. Il candidato è autore di una quarantina di pubblicazioni, tra cui  tre carte geologiche e quattro Guide, oltre a quasi una trentina di Abstracts. I lavori, pubblicati su accreditate riviste nazionali e internazionali,  sono quasi tutti in collaborazione, anche se in genere non  risulta difficile individuare il contributo specifico del candidato. La produzione appare pertinente al concorso, innovativa e condotta con rigore metodologico.

    In considerazione della sua prolungata attività di ricerca e del soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il Clari  sia meritevole di essere preso in attenta considerazione per un posto di docente di prima fascia.

 

 

Commissario    Mario  SAGRI

 

       L’attività scientifica del candidato si è esplicata principalmente nello studio sedimentologico e stratigrafico di successioni carbonatiche mesozoiche. Le zone di studio sono state le Alpi meridionali, il Gran Sasso nell’Appennino centrale ed il Tigrai (Etiopia). Queste ricerche hanno evidenziato, soprattutto nelle unità di piattaforma, l’organizzazione delle facies in cicli e la presenza di superfici di discontinuità. Di queste ultime è stata proposta una nuova classificazione e discusso il loro significato nel contesto della stratigrafia sequenziale. Degne di nota le indagini stratigrafiche e sedimentologiche nelle unità terrigene oligomioceniche del Bacino Terziario Ligure-Piemontese che hanno messo in luce un quadro stratigrafico-strutturale piuttosto complesso. Interessante la ricerca intrapresa di recente sui processi diagenetici avvenuti in presenza di metano nei “calcari a lucine” del Monferrato. La produzione scientifica, anche se talvolta discontinua, è buona e compare su importanti riviste nazionali e internazionali. Discrete e qualificata l’attività didattica. I risultati scientifici e l’attività didattica lo rendono meritevole di essere preso in considerazione per la presente valutazione. 

 

 

Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:  CLARI PIERANGELO

 

La carriera del candidato CLARI PIERANGELO, nato nel 1947, laureato in Sc. Geologiche nel 1971, si distingue  per i seguenti punti:

-         Dal gennaio 1973 incarico di Conservatore di Museo;

-         Dal 1974 nominato Conservatore di ruolo;

-         Dal febbraio 1986 professore Associato di Geologia.

L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A. 1985-86  ad oggi.                                

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con discreta continuità dal 1975 ad oggi.

Il Candidato sin dagli inizi si interessa dello studio sedimentologico stratigrafico di successioni carbonatiche mesozoiche, dapprima nelle Alpi meridionali, poi nel Gran Sasso e sporadicamente in Etiopia. Dagli anni 80 si interessa a studi litostratigrafici e sedimentologici sulle formazioni terrigene del  Bacino Terziario Ligure Piemontese, nelle aree delle Langhe e del Monferrato, che conducono a interpretazioni innovative.  Degno di nota anche  il filone di ricerca sui Calcari a Lucina che porta a contributi interessanti sulla genesi di tali masse carbonatiche , interpretate come il risultato di processi diagenetici avvenuti in presenza di metano e mediati dalla attività batterica.

 Il Candidato  presenta 15  pubblicazioni delle 33 elencate . Di    queste  11 sono edite su riviste internazionali, 9 a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione locale. E’ coautore di 3 carte geologiche  e presenta inoltre una trentina di abstracts.  La produzione appare pertinente al concorso, innovativa e condotta con rigore metodologico. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare l’apporto originale del Candidato.

 In considerazione  della  prolungata attività di ricerca  e    del soddisfacente curriculum  didattico,  la Commissione ritiene che il Candidato sia da tenere in  attenta considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

 

 

 

CANDIDATO: COCCO ENNIO

 

Giudizi individuali:

 

Commissario  Raffaele CASNEDI:

 

L’attività scientifica del candidato, iniziata col rilevamento geologico di aree della Basilicata e con studi sui depositi torbiditici dell’Appennino centro-meridionale, si é poi sviluppata con ampiezza e notevoli risultati scientifici sulla sedimentologia e regime dei litorali dello Ionio e del Tirreno. Gli studi analitici, essenzialmente sui caratteri tessiturali di sedimenti litorali e di piattaforma costiera, permettono di elaborare schemi sulla distribuzione dei sedimenti e di fornire utili indicazioni per il recupero delle spiagge. La produzione scientifica é su periodici nazionali, con molti contributi cartografici (C.G.I. e Atlante delle spiagge) e quasi sempre in collaborazione: da essa emerge la competenza e la maturità del candidato. Il giudizio globale, tenuto conto della prolungata attività didattica come docente di Sedimentologia permettono di considerarlo in buona evidenza ai fini della valutazione comparativa

 

 

 

Commissario  Giacomo  CIVITELLI   

 

   Il Candidato dal 1982  è professore associato di Sedimentologia presso l’Università di Napoli Federico II.  Ha svolto, sin dal 1969,  una più che trentennale e continua attività didattica.

      Presenta oltre ottanta titoli comprendenti carte geologiche e tematiche,  atti di convegni e pubblicazioni; di queste ultime buona parte possono essere considerate pienamente pertinenti al settore scientifico disciplinare a concorso. In molte altre gli aspetti sedimentologici sono  marginali e inseriti in tematiche geomorfologiche e di dinamica dei litorali.   Quasi tutti   i lavori valutabili sono pubblicati su riviste nazionali,  in genere con altri autori; è tuttavia  sempre riconoscibile il significativo apporto  del candidato.

     L’attività di ricerca, nei primi anni della sua attività,   si è sviluppata  nell’ambito  della realizzazione della Carta Geologica d’Italia; contemporaneamente, e successivamente, un filone importante  è stato quello dello studio dei depositi  silico-clastici  e calcareo-clastici  torbiditici, analizzati in varie aree dell’Appennino centro meridionale  e appartenenti a Complessi e Unità diverse e di diverse età.

    Dall’esame complessivo del curriculum ritengo che il Candidato possa essere preso in attenta considerazione ai fini della valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI  

 

L'attività di ricerca del candidato si è svolta con continuità prevalentemente sulle seguenti tematiche: dal 1965 al 1975 prevalentemente Ricerche geologiche e sedimentologiche dei depositi torbiditici dell'Appennino centro-meridionale; dal 1975 ad oggi prevalentemente Sedimentologia e regime dei litorali. Il candidato ha collaborato al Rilevamento geologico di 10 tavolette in scala 1:25.000 (nell'ambito del rilevamento della Carta Geologica d'Italia in scala 1:100.000) e ha redatto le note illustrative dei fogli Isernia e Vallo della Lucania.

Ha organizzazione e diretto i seguenti gruppi di ricerca scientifica:

-         U.O. dal 74 all'80 (progetto CNR Dinamica dei litorali);

-         U.O. dall'80 all'89, MURST (Dinamica, evoluzione e protezione delle coste);

-         93, 94, 95, UO Murst ex 40% (Modificazioni naturali ed indotte della fascia costiera Campana);

-         U.O. dal 96 al 98 (Prog. CNR Ambiente e territorio);

-         UO Murst dal 98 al 2000 (Bilancio sedimentario dei sistemi costieri italiani. Processi naturali ed influenze antropiche).

L'attività scientifica del candidato si è concretizzata in:

- circa 70 pubblicazioni (70 elencate dall'autore, di cui 16 unico autore e le altre in collaborazione): circa 10 su Riviste locali; circa 52 su riviste Nazionali; circa 8 a diffusione internazionale;

-         partecipazione al rilevamento geologico di 5 Fogli Geologici scala 1:100.000;

-         partecipazione a 10 Atlanti delle Spiagge Italiane.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato COCCO ENNIO nella produzione scientifica dimostra una buona originalità e innovatività e un apprezzabile rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre determinante, valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività scientifica del candidato, dal 1965 al 1975 è incentrata su tematiche prevalentemente geologiche e sedimentologiche dei depositi torbiditici dell'Appennino centro-meridionale, e dal 1975 ad oggi prevalentemente sulle tematiche relative alla sedimentologia e regime dei litorali; risulta pienamente congruente con le discipline ricomprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione locale e internazionale.

La produzione scientifica si è sviluppata con continuità dal 1965 ad oggi.

L'attività didattica è stata svolta con continuità dal 1969 mediante insegnamenti ricompresi nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca scientifica a livello nazionale.

Ha altresì evidenziato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie occasioni durante congressi e convegni nazionali.

Il nutrito ed articolato curriculum didattico e l'attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in buona considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario   Antonio  PRATURLON

 

 Il candidato, nel corso della sua lunga carriera scientifica, ha seguito diversi filoni di ricerca. In una prima fase di attività ha curato rilevamenti geologici di base, specializzandosi  nel frattempo nell’analisi delle successioni  torbiditiche dell’Appennino  centro-meridionale, alla cui comprensione ha apportato apprezzati contributi. Più recentemente, i suoi interessi si sono spostati  quasi esclusivamente su tematiche di sedimentologia e regime dei litorali, settore in cui il Cocco rappresenta da circa un trentennio un affermato capo-scuola. I suoi contributi più significativi riguardano  problematiche costiere del Golfo di Taranto,  del litorale campano-laziale, del litorale calabro. Anche la sua attività di coordinamento della ricerca in questo campo è stata intensa. Presenta una settantina di lavori quasi tutti pertinenti al concorso, in gran parte in collaborazione e pubblicati su accreditate riviste nazionali o in Atti di congressi specializzati, oltre a quasi una ventina di carte tematiche relative  a rilevamenti di vario tipo   ma soprattutto all’Atlante delle Spiagge italiane. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare il contributo originale del candidato. La produzione appare di buon livello, originale e condotta con rigore metodologico.

   In considerazione della lunga ed ininterrotta attività didattica e di ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il Cocco sia da tenere in buona evidenza  ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario   Mario SAGRI

 

All’inizio della sua attività scientifica il candidato ha prodotto buoni lavori di carattere stratigrafico-sedimentologico in parte basati sulla vasta esperienza acquisita nel corso del rilevamento geologico di depositi terrigeni mesozoico-terziari dell’Italia centro-meridionale. Successivamente si è occupato di problematiche sedimentologico-applicative relative alla protezione del suolo e alla conservazione dei litorali nel Golfo di Taranto e nel Tirreno centro-meridionale. Le metodologie impiegate sono ripetitive e codificate nell’ambito dei progetti finalizzati del CNR. Elevato il numero di lavori, soprattutto descrittivi, pubblicati su riviste nazionali e spesso a carattere locale. Notevole e continuativo l’impegno didattico lungo tutto l’arco della carriera. La lunga attività didattica e la produzione scientifica mettono il candidato in buona evidenza ai fini della presente valutazione.

 

 

Giudizio collegiale:
 
CANDIDATO:  COCCO ENNIO

 

La carriera universitaria del candidato COCCO ENNIO, nato nel 1941, si distingue per i seguenti punti:

-         Laureato nel 1964;

-         Dal 65 al 68 Geologo Rilevatore con contratti annuali del Serv. Geol. It. per il rilevamento della Carta Geologica d'Italia;

-         Assistente volontario presso la cattedra di Geologia dal 1965;

-         Dall'AA 1969-70 incaricato di Sedimentologia;

-         Stabilizzato di Sedimentologia dall'AA 1973-74;

-         Nel maggio 1978 diventa Assistente Ordinario di Geologia;

-         Dal 1982 è Prof. Associato di Sedimentologia;

-         Nel 1988 ha curato l'organizzazione scientifica dell'escursione generale del 77° Congresso della Soc. Geol. It..

L'attività didattica del candidato, continua dal 1969 ad oggi, è così riassumibile:

-         dal 1969 titolare del corso di Sedimentologia;

-         dal 1994 al 95-96 titolare dell'insegnamento di Litologia e Geologia presso l'Univ. del Molise;

-         dal 1996-97 ad oggi titolare dell'insegnamento di Litologia presso l'Ist. Univ. Navale di Napoli;

-         nel 1996-97, contemporaneamente a Sedimentologia, ha tenuto il corso di Sedimentologia e regime dei litorali.

Ha organizzato  e diretto  gruppi di ricerca scientifica  sia CNR  che MURST.

Il Candidato in un primo tempo ha curato rilevamenti geologici di base, specializzandosi nel frattempo nell’analisi delle successioni torbiditiche dell’Appennino centro meridionale.  I suoi interessi si sono poi spostati quasi interamente su tematiche di  sedimentologia  e regime dei litorali,  settore in cui il COCCO  rappresenta un affermato caposcuola. I suoi contributi più significativi sono relativi a problematiche costiere del litorale campano laziale, del golfo di Taranto e del litorale  calabro.

 Il candidato elenca  70 pubblicazioni ( di cui 16  come unico autore e le altre in collaborazione ; in queste ultime   il  suo apporto originale  è sempre enucleabile), quasi tutte pertinenti al concorso. Una decina compaiono su riviste locali, oltre una cinquantina su riviste nazionali, le altre a diffusione internazionale. Presenta inoltre quasi una ventina di carte tematiche relative a rilevamenti di vario tipo ma soprattutto all’Atlante delle spiagge italiane.  La produzione appare di buon livello, originale e condotta con rigore metodologico.

In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca,        del soddisfacente curriculum  didattico e  dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che il Candidato sia da tenere in buona evidenza   ai fini del presente concorso.

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CANDIDATO:  NICOLA CORRADI

 

Giudizi individuali:

 

 Commissario  Raffaele CASNEDI

 

L’attività del candidato si é esplicata quasi esclusivamente nel campo della Geologia Marina con studi di sedimentologia dei depositi litorali inerenti l’evoluzione e la dinamica delle spiagge liguri. Ricerche analoghe sono state compiute in altri litorali italiani e nell’Antartide. I lavori sono in gran parte su riviste nazionali e in collaborazione e sono quasi sempre pertinenti al presente concorso. Non è facile però mettere in evidenza l’apporto personale del candidato. La sua attività di docente di Sedimentologia, la sua competenza scientifica nell’ambito della Geologia marina e la sua capacità organizzativa permettono di ritenere il candidato meritevole di considerazione ai fini della valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Giacomo CIVITELLI

 

         Dal 1998 è Professore Associato nell’ambito delle discipline del SSD  oggetto del presente concorso. La sua attività didattica  è iniziata nel 1991 e ha tenuto per affidamento o incarichi aggiuntivi  numerosi corsi del settore disciplinare D01B  e di settori affini.

        L’attività di ricerca del Candidato  spazia dalla Oceanografia, alla Geologia marina, alla Geomorfologia  e ad alcuni limitati aspetti della Sedimentologia.

La produzione scientifica è documentata da circa 70 titoli comprendenti abstracts, rapporti tecnici, atti di convegni e congressi e  circa una trentina di lavori, tutti a più nomi,  pubblicati quasi esclusivamente su riviste locali.  Di questi ultimi una buona parte   può essere considerata solo parzialmente pertinente  alle tematiche proprie delle discipline a  concorso   

  Considerando la   buona capacità organizzativa, ritengo che , sulla base del curriculum complessivo, il   Candidato  sia meritevole di essere   preso in considerazione ai fini  della  valutazione comparativa  nel presente concorso.

 

 

Commissario  Franco ORTOLANI

 

            Dal 1998 è  Professore Associato.  L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A.     1991-92 ad oggi.                                

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi. Essa si è concretizzata in 53 pubblicazioni elencate dall’autore.

Le ricerche hanno riguardato i seguenti settori: Studi di geologia marina applicata all'evoluzione dei litorali; Studi sedimentologici di base sull'ambiente marino; Studi di geologia marina.

16 pubblicazioni sono su riviste a diffusione locale, 23 circa a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione internazionale, in prevalenza atti di convegni. E' coautore di atlanti delle spiagge italiane.

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

La produzione scientifica elencata dal candidato CORRADI NICOLA dimostra una apprezzabile originalità e innovatività e un serio rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è difficilmente valutabile e analiticamente determinabile.

L'attività di ricerca del candidato si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi.

La produzione scientifica del candidato risulta in gran parte congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Il curriculum e quella parte dell'attività scientifica che risulta congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di tenere il candidato in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Università di  Ruolo di I Fascia.

 

 

         Commissario  Antonio  PRATURLON

 

  Il candidato è un esperto di geologia marina, e in questo settore si è interessato di evoluzione dei litorali, di studi sedimentologici di base sull’ambiente marino (in particolare studi sul particellato in sospensione) e di studi sulle modalità di sedimentazione e sui principali lineamenti morfostrutturali delle piattaforme continentali (Liguria, Alto Tirreno, Golfo di Taranto, ed inoltre  Mare di Ross, Glomar Challenger Basin, Joides Basin in Antartide). Tali studi sono stati condotti attraverso l’utilizzo non solo di campionature e  carotaggi  ma anche con l’applicazione di moderni metodi  sismostratigrafici e di fotointerpretazione. Presenta oltre una cinquantina di pubblicazioni, in buona parte pertinenti, edite su accreditate riviste nazionali ma anche internazionali, più una dozzina di Abstracts, oltre una decina di rapporti tecnici, un audiovisivo, e alcuni lavori in corso di stampa. Si fa presente tuttavia la difficoltà di  evidenziare in questo caso  il contributo del candidato  nei vari lavori, praticamente tutti in collaborazione e sovente con numerosi Autori. Nonostante ciò, considerata la più che ventennale, ininterrotta  attività scientifica, il carattere innovativo ed il rigore metodologico della ricerca,  la soddisfacente attività didattica e la molto vivace attività di coordinamento della ricerca,  alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il Corradi  possa  essere preso in  considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario  Mario SAGRI

 

Il candidato ha svolto la sua  attività scientifica nell’ambito di  gruppi di ricerca che si occupano di oceanografia, evoluzione dei litorali e geologia marina. Utilizzando metodologie già consolidate in questi progetti, ha condotto analisi morfologiche e sedimentologiche sui litorali sabbiosi della  Toscana e della Liguria. Queste indagini hanno messo in luce la notevole influenza  degli interventi antropici sui processi morfodinamici costieri. Altre ricerche sono state indirizzate alla dinamica delle acque marine costiere e, mediante misure di trasparenza dell’acqua, alla valutazione del contenuto di materiale in sospensione. Nel campo della geologia marina si è interessato alle modalità di sedimentazione nella piattaforma continentale dell’alto Tirreno e del Mar ligure. Nel Mare di  Ross, oltre a descrivere  le condizioni morfologiche dei fondali, ha affrontato anche problematiche relative ad eventi paleoclimatici del settore antartico. I risultati delle ricerche compaiono prevalentemente su riviste nazionali, su rapporti tecnici e come carte tematiche. Discreta l’attività didattica. Il candidato dimostra buone qualità di ricercatore ed attitudine a partecipare a progetti di ricerca coordinati, pertanto può essere preso in considerazione per la presente valutazione comparativa.

 

 

 

Giudizio collegiale:
 
CANDIDATO:   CORRADI NICOLA

 

La carriera del candidato CORRADI NICOLA, laureato in Sc. Geologiche nel 1976, si distingue per i seguenti punti:

-         Dal 1978  borsista CNR;

-          Dal 1980 al 1998 ricercatore universitario confermato;

-         dal 1998 Professore Associato.

L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A. 1991-92 ad oggi.                                

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi.

Il Candidato si presenta come esperto di Geologia marina e in questo settore si è interessato di evoluzione dei litorali,  di studi sedimentologici di base sull’ambiente marino (in particolare sul particellato in sospensione) e di indagini sulle modalità di sedimentazione  e sui principali lineamenti morfostrutturali delle piattaforme continentali, sia  sulle coste italiane che in Antartide. Tali studi sono stati condotti attraverso campionature e carotaggi ma anche con l’applicazione di moderni  metodi sismostratigrafici. Elenca 53  pubblicazioni, in buona parte pertinenti,  di cui 16 su riviste a diffusione locale,  oltre 20  a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione internazionale.  Elenca inoltre  un audiovisivo , una dozzina di abstract, una decina di rapporti tecnici.  Nei lavori in collaborazione  (la stragrande maggioranza)  appare difficoltoso enucleare l’apporto originale del candidato.

In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca ,     del soddisfacente curriculum  didattico e     della buona capacità organizzativa,    la Commissione ritiene che il CORRADI  sia da tenere in   considerazione ai fini del presente concorso.

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CANDIDATO:  CURZI  PIETRO VITTORIO

 

Giudizi individuali:

 

 Commissario  Raffaele CASNEDI

 

Il candidato ha compiuto ricerche scientifiche di Geologia Marina, soprattutto nel Mar Tirreno, affrontando la problematica del fondo marino costituito da evaporiti messiniane, col supporto di osservazioni e interpretazioni nell’ambito dell’Ocean Drilling Program. Ha compiuto inoltre studi di sedimentologia e petrografia del sedimentario in depositi dell’Adriatico e dello Ionio, con l’ausilio di metodi geofisici, dando interpretazioni sulla presenza di sedimenti impregnati di gas e sulla loro influenza sulle risposte acustiche. Altre ricerche, di carattere interdisciplinare, vertono sui fattori sedimentologici che determinano la frequenza di organismi particolari, sull’erosione dei litorali e su fenomeni franosi (in particolare la frana di Ancona). I lavori, la gran parte dei quali su riviste nazionali e in collaborazione, sono da considerarsi quasi sempre pertinenti. L’attività didattica, soprattutto  come docente di Sedimentologia e Regime dei litorali, i suoi compiti di responsabile di Programmi di ricerca e la competenza scientifica permettono di porlo in evidenza ai fini della valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Giacomo  CIVITELLI

 

       Il Candidato è  Professore Associato di  Geologia  presso l’Università di Bologna, ove   ha svolto una intensa attività didattica a diversi livelli e ha tenuto anche insegnamenti di altri settori disciplinari.

         La produzione scientifica consiste  di una settantina di lavori a stampa, alcuni dei quali pubblicati su importanti riviste nazionali ed estere, di una quindicina di riassunti per congressi e convegni nazionali ed internazionali     e di alcuni elaborati fra rapporti e programmi di ricerca. In almeno una quindicina di note, attribuite genericamente  a gruppi di lavoro quali "Aleria", "Leg 107 Scientific Party", "Shipboard Scientific Party" etc. è difficile stabilire il contributo del Candidato.  Sebbene un      certo    numero di lavori   non  sia pertinente al settore disciplinare a concorso,  si evince rigore metodologico e grande capacità    di lavoro. 

       I temi  di ricerca  più indagati    ed in cui il Candidato ha raggiunto   notevole esperienza e   autonomia scientifica, sono la distribuzione e caratterizzazione dei sedimenti attuali e sub-attuali nel bacino adriatico, la presenza di gas in tali sedimenti  e il  Messiniano nel bacino tirrenico,

      Considerando il curriculum complessivo, dal quale si evince anche una notevole capacità organizzativa,  e per i contributi apportati alla Geologia marina, ritengo che il Candidato vada  tenuto in attenta considerazione  ai fini di una valutazione  comparativa.

 

 

         Commissario  Franco  ORTOLANI

 

    Dal 1987 al 1997   è  Professore Associato presso l'Università di Ancona; dal 1997 Professore Associato presso l'Università di Bologna.

L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A. 1984 ad oggi.                                

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1975 ad oggi. Essa si è concretizzata in 94 pubblicazioni elencate dall'autore.

Le ricerche hanno riguardato i seguenti settori: Studi di Geologia Marina nel Mar Tirreno, nel Mare Adriatico, nel Mare Ionio e nel Lago di Garda.

Le pubblicazioni sono su riviste a diffusione nazionale e internazionale e anche locale.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato CURZI VITTORIO nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e innovatività e un serio rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è quasi sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

La produzione scientifica del candidato risulta prevalentemente congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. 

Il curriculum e quella parte dell'attività scientifica congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di tenere il candidato in attenta considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario   Antonio  PRATURLON

 

         Il candidato si qualifica come un esperto di geologia marina  che ha  apportato contributi  significativi alle conoscenze geologiche, geomorfologiche e sedimentologiche  dei mari italiani (soprattutto Adriatico e Tirreno), utilizzando con successo le moderne metodologie di indagine stratigrafica, in particolare la sismostratigrafia. Degna di rilievo anche l’intensa attività di coordinamento di importanti  programmi di ricerca sulle proprietà fisico-meccaniche dei sedimenti, sui rischi geologici marini in Adriatico (in particolare i sedimenti sottoconsolidati di prodelta, i sedimenti impregnati di gas, i fondali instabili), sull’evoluzione sedimentaria tardo-quaternaria delle lagune e degli stagni costieri italiani. A documentazione del suo lavoro, il candidato presenta più di novanta pubblicazioni (in grandissima parte in collaborazione, ma è quasi sempre possibile evidenziare il contributo originale del candidato), in gran parte pertinenti al concorso, comparse su riviste specializzate del settore, sia nazionali che internazionali. Una decina di tali lavori è costituita da Abstracts.

 In considerazione della lunga e ininterrotta attività di ricerca, condotta con spirito innovativo e serio rigore metodologico, e del soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri indicati dalla Commissione, si ritiene che il Curzi possa essere preso in  particolare considerazione  ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

La produzione scientifica del candidato verte prevalentemente su argomenti di geologia marina. Ha portato rilevanti contributi alle conoscenze geologiche, geomorfologiche e sedimentarie di vaste aree del Mare Tirreno e del Mare Adriatico, mediante l’impiego di analisi sedimentologiche e sismo-stratigrafiche. Interessanti le ricerche condotte sui  Monti Centrotirrenici e nel Bacino Sardo che hanno contribuito a far luce sulla evoluzione geodinamica del Mare Tirreno. Per il Mare Adriatico sono da segnalare gli studi sulla dispersione dei sedimenti recenti utilizzando la composizione mineralogica. Notevole il contributo del candidato allo studio  sulle proprietà fisico-meccaniche e acustiche dei sedimenti superficiali del Mare Adriatico, utilizzando questi parametri per indagini sedimentologiche e paleoambientali. Le ricerche più recenti riguardano l’influenza della fuoriuscita dei gas naturali sui processi biologici e sedimentari e l’evoluzione tardo-quaternaria delle lagune e degli stagni costieri italiani. Da menzionare è anche una pubblicazione sui caratteri morfo-strutturali del Lago di Garda. Notevole l’attività organizzativa di progetti di ricerca. Abbondante e continua la produzione scientifica, soprattutto su riviste a carattere nazionale. Lunga e qualificata l’attività didattica. La buona qualità della produzione scientifica rendono il candidato meritevole di essere preso in considerazione per la valutazione comparativa

 

 

Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO: CURZI VITTORIO

 

La carriera del candidato CURZI VITTORIO, laureato in Sc. Geologiche nel 1973, si distingue per i seguenti punti:

-         Dal 1974 al 1987 ricercatore CNR;

-          Dal 1987 al 1997 professore associato presso l'Università di Ancona;

-         dal 1997 Professore Associato presso l'Università di Bologna.

L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A. 1984 ad oggi.                                 

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1975 ad oggi.

Esperto di Geologia marina che  ha portato contributi alle conoscenze geologiche, geomorfologiche e sedimentologiche soprattutto dell’Adriatico e del Tirreno  utilizzando moderne metodologie di indagine stratigrafica, in particolare la sismostratigrafia. Da segnalare anche l’attività di coordinamento di programmi di ricerca sulle proprietà fisico- meccaniche dei sedimenti, sui rischi geologici marini in Adriatico ( in particolare sedimenti impregnati di gas ), sull’evoluzione tardo quaternaria delle lagune e degli stagni costieri italiani.

Il Candidato presenta  una settantina di lavori a stampa in gran parte pertinenti al concorso, alcuni pubblicati su importanti riviste nazionali ed estere, una quindicina di riassunti per congressi e convegni e alcuni elaborati  tra rapporti e programmi di ricerca.

Nei lavori in collaborazione, sovente si tratta di report collettivi di campagne oceanografiche;  il contributo del candidato è comunque sempre riconoscibile  grazie alla sua specializzazione.

  La ricerca si caratterizza  per spirito innovativo e rigore metodologico. Il curriculum didattico è soddisfacente. La Commissione ritiene che il candidato  sia da tenere in attenta considerazione ai fini del presente concorso.

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CANDIDATO : DI GIULIO ANDREA

 

            Giudizi  individuali:

 

Commissario  Raffaele CASNEDI

 

     Il candidato offre una produzione scientifica molto diversificata, ma sempre attinente al raggruppamento in oggetto, che va dall’analisi di facies, condotta specialmente sui sedimenti torbiditici, alla petrografia delle arenarie, applicando i più moderni metodi di ricerca e proponendo nuove metodologie riguardo alla loro provenienza. Le aree investigate sono in gran parte sull’Appennino settentrionale e sulle Alpi Liguri e subordinatamente in Antartide. Recentemente ha intrapreso studi sulle inclusioni fluide, in collaborazione con enti internazionali, per ricostruire la storia diagenetica dei sedimenti. Dai lavori, tutti pertinenti, parte dei quali pubblicati su importanti riviste internazionali, si trae l’apporto individuale, evidenziato anche dall’abbondante produzione in cui il candidato figura come unico autore. La sua attività didattica, prestata come docente di Sedimentologia da Ricercatore e recentemente da Associato, i compiti di responsabile di progetti di ricerca e convenzioni e la sua competenza scientifica permettono di conferirgli un giudizio globale in buona evidenza ai fini della valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Giacomo  CIVITELLI       

 

        Il Candidato è  Professore Associato di Sedimentologia presso l’Università di Pavia dal 2000. La sua attività  didattica,  a causa della breve carriera   accademica,  è molto limitata.

        L’attività scientifica è documentata da oltre quaranta pubblicazioni, tutte pertinenti al settore disciplinare del concorso, e ospitate  in maggioranza  da riviste italiane referate e in parte da qualificate riviste internazionali; in tredici  articoli il Candidato è il solo Autore ma anche in quelli a più nomi il suo contributo   è sempre riconoscibile. Tra i titoli presentati figurano anche una trentina  tra abstracts e comunicazioni a congressi e convegni.  Ha vinto il premio   Giorgio Dal Piaz  per il biennio  1991-92.

        L’ambito nel quale il candidato ha fornito i contributi più significativi sono quelli  relativi alla sedimentologia e composizione dei depositi clastici  torbiditici   in contesti tettonicamente attivi, sia convergenti (in particolare associati all’orogene alpino-appenninico) che divergenti  (rifting mesozoico  in Antartide e Nord Africa).  In queste ricerche si pone particolare attenzione alle relazioni tra  i caratteri deposizionali delle successioni e il contesto geodinamico . Originali  sono  i temi relativi ai metodi di analisi e  alla diagenesi dei sedimenti  e rocce clastiche.

      Il Candidato è certamente un ricercatore promettente nel panorama geologico italiano e merita di essere tenuto in considerazione ai fini  della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI

 

E’  Professore Associato dal luglio 2000 presso l'Università di Pavia.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1984 sulla sedimentologia e composizione di sistemi deposizionali clastici.

Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 2000.

Il candidato elenca 13 pubblicazioni di cui è unico autore, e circa 30 in collaborazione, prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e in parte a diffusione locale.

Ha collaborato all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni nazionali e internazionali.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato DI GIULIO ANDREA nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e innovatività e un notevole rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività scientifica del candidato, dal 1984 è incentrata su tematiche prevalentemente connesse alla sedimentologia e composizione di sistemi deposizionali clastici.

Le pubblicazioni del candidato   evidenziano spunti di novità e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.

La produzione scientifica si è sviluppata con continuità dal 1984.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica a livello nazionale.

Il curriculum e la promettente attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Università di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario  Antonio  PRATURLON

 

   La carriera del Di Giulio si svolge nell’arco di un quindicennio  nel corso del quale il candidato si è indirizzato  soprattutto alla sedimentologia e composizione di sistemi deposizionali clastici, soprattutto marini. Le indagini sono rivolte a depositi correlati a contesti tettonicamente attivi, sia convergenti (orogene alpino-appenninico) che divergenti (rifting  mesozoico sia in Antartide che Nord Africa).  In tali contesti geodinamici sono state prese in esame successioni deposte in diversi tipo di bacino (fossa, avanfossa, bacini episuturali, piggy back, Graben), allo scopo  di indagare le relazioni tra evoluzione geodinamica dell’area, facies deposizionali, composizione del detrito (e sue aree di alimentazione), nonché  l’importanza dell’eustatismo nella dinamica dei sistemi deposizionali. Un filone secondario è relativo alla storia diagenetica delle rocce clastiche e ai suoi riflessi sulla loro potenzialità come rocce serbatoio.  Tali indagini si concretano in una quarantina di pubblicazioni (molte a suo solo nome), tutte pertinenti,  comparse in riviste accreditate sia italiane che internazionali, ed in oltre  30 Abstracts presentati a Congressi nazionali ed internazionali. Nei lavori in collaborazione, è sempre possibile evidenziare il contributo originale del candidato.

   Nonostante la sua giovane età, il candidato presenta un curriculum scientifico ricco ed interessante, dimostra spirito innovativo e rigore metodologico. Anche l’attività di coordinamento della ricerca appare vivace. L’attività didattica appare breve ma sufficiente. Si ritiene pertanto che il Di Giulio, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, abbia raggiunto una maturità sufficiente per aspirare ad un posto di docente di prima fascia.

 

 

Commissario   Mario  SAGRI

 

L’attività di ricerca del candidato è concentrata sulla sedimentologia e la composizione di unità clastiche torbiditiche e continentali in contesti tettonicamente attivi, sia convergenti che divergenti. Le ricerche sono state svolte sulle unità torbiditiche alloctone  delle Alpi liguri e dell’Appennino settentrionale, sui depositi del Bacino Ligure-Piemontese, sulle unità oligo-mioceniche dell’avanfosse appenninica e sudalpina e sui depositi continentali del rift mesozoico dell’Antartide. Interessanti anche le ricerche sulle inclusioni fluide nei minerali diagenetici e sulla storia diagenetica delle rocce clastiche con notevoli implicazioni sul comportamento petrofisico e le variazioni di porosità. Attiva la sua collaborazione al progetto CARG e con l’Ufficio geologico della Regione Emilia-Romagna per standardizzare le tecniche di analisi petrografica e, per lo studio composizionale dei depositi alluvionali affioranti e nel sottosuolo della Pianura Padana. I risultati delle ricerche sono pubblicati su riviste nazionali ed anche su riviste internazionali. Buona l’attività didattica. Il candidato dimostra di aver raggiunto la maturità scientifica tale da essere preso in considerazione per la valutazione comparativa.

 

 

 

Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:  DI GIULIO ANDREA

 

La carriera universitaria del candidato DI GIULIO ANDREA, nato nel 1962, laureato nel 1985, si distingue per i seguenti punti:

-                            Tecnico Laureato dal gennaio 1987 presso l'Università di Pavia;

-                            Premio Giorgio Dal Piaz per il biennio 1991-92;

-                            Vincitore di concorso di Ricercatore nel 1995;

-                            Professore Associato dal luglio 2000 presso l'Università di Pavia.

Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 2000.

L'attività di ricerca è stata continua dal 1984 ad oggi.

L’attività del Candidato è indirizzata soprattutto alla sedimentologia e composizione di sistemi deposizionali clastici, soprattutto marini, correlati a contesti tettonicamente attivi, sia convergenti (orogene alpino appenninico ) che divergenti ( rifting mesozoico sia in Antartide che in Nord Africa). Vengono prese in esame successioni deposte in tipi diversi di bacino ( fossa, avanfossa, bacini episuturali, piggy back , graben ) allo scopo di indagare le relazioni tra evoluzione geodinamica dell’area, facies deposizionali, composizione e area sorgente del detrito, nonché l’importanza dell’eustatismo nella dinamica dei sistemi deposizionali.

Il Candidato presenta oltre 40 pubblicazioni, tutte pertinenti al concorso e ospitate in maggioranza da riviste italiane referate  e in parte da qualificate riviste internazionali. In 13  il  Candidato è il solo autore ma anche in quelli in collaborazione il suo contributo è sempre riconoscibile. Tra i titoli figurano inoltre una trentina tra abstract e comunicazioni a congressi e convegni.

  Il Candidato dimostra spirito innovativo e rigore metodologico nella ricerca. L’attività didattica è breve ma sufficiente.  La Commissione ritiene che nonostante la giovane età il DI GIULIO abbia  raggiunto  una maturità tale da consentirgli di essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

 
 


Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 1268/00 del 9.10.2000 – avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 81 del 17.10.2000.

Facoltà di Agraria s.s.d. - D01B Geologia stratigrafica e sedimentologica.

 

 

VERBALE N. 3

 

Il giorno 5 Giugno 2001 alle ore 9.00 presso il Di.S.A.F.Ri.  della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo.  

Si continua nell'esame dei titoli presentati dai candidati.

1- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato  Gianluca FERRINI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

2- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato Eduardo  GARZANTI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

3 - Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato  Francesco  GUERRERA; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

4- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato  Goffredo MARIOTTI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

5- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato  Graziano   PLESI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

6- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato  Luigi TORELLI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

7- Vengono esaminate le pubblicazioni del candidato  Pierluigi VERCESI; da parte di ciascun commissario, si procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni ai fini della formulazione dei singoli giudizi da parte degli stessi commissari; poi, ciascun Commissario formula il proprio giudizio individuale e la Commissione quello collegiale. I giudizi dei singoli commissari e quello collegiale sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato A).

 

Terminata la formulazione dei giudizi individuali e collegiali su tutti i candidati, il Presidente aggiorna la seduta al giorno 27 Giugno alle ore 9.00 presso il Di.S.A.F.Ri.  per procedere alla valutazione comparativa dei candidati.

La seduta è tolta alle ore  17.00

Letto approvato e sottoscritto.

 

 Prof. Antonio  PRATURLON   (presidente)

 Prof.  Raffaele  CASNEDI

 Prof. Franco  ORTOLANI

 Prof. Mario  SAGRI

 Prof. Giacomo CIVITELLI (segretario)


 

ALLEGATO  A      (riunione 5  Giugno)

Giudizi sui titoli e sulle pubblicazioni

 

 

CANDIDATO:  FERRINI GIANLUCA

 

Giudizi individuali:

 

Commissario Raffaele CASNEDI.

 

Il candidato si é occupato dapprima della sedimentologia delle successioni torbiditiche dell’area toscana, poi, in seguito al suo trasferimento all’Università della Calabria, a studi inerenti il sollevamento dell’Arco calabro, nei suoi effetti sul terrazzamento marino e sull’evoluzione dei bacini intermontani specie nell’area del M. Pollino e della Sila. Nello stesso tempo ha compiuto studi sulla stratigrafia dei terreni alto-miocenici del Bacino Crotonese ove sono diffusi in superficie e sottosuolo i depositi gesso-arenitici. Questi ultimi sono stati oggetto di ricerche interdisciplinari sui rapporti fra stratigrafia e reticoli carsici sotterranei. La produzione scientifica, inerente al raggruppamento, é stata pubblicata su riviste nazionali e quasi sempre in collaborazione. Si evidenzia però di norma l’apporto del candidato. In base alla sua attività didattica come docente di Geologia stratigrafica e Litologia e Geologia, e al suo impegno scientifico, il candidato merita di essere preso in considerazione al fine del presente concorso.

 

 

Commissario  Giacomo CIVITELLI

 

Dal 1999  il Candidato è  professore associato di Litologia e Geologia presso l’Università degli Studi dell’Aquila, precedentemente, dal 1987,  professore associato  presso l’Università degli Studi della Calabria.   A partire dal 1982 ,  ha svolto  una copiosa attività didattica,  tenendo anche  insegnamenti di altri settori disciplinari  e  curando particolarmente la didattica di campagna.

       Presenta un elenco di circa  quaranta articoli ,  pubblicati su riviste  nazionali,    e   una trentina di abstract.   Ai fini della valutazione comparativa esibisce però solo 15 pubblicazioni,  che rappresentano la produzione scientifica compresa tra il 1984 e il 1998. I lavori, eccetto uno tutti a più autori,  documentano    ricerche  di carattere  sedimentologico  dei depositi clastici torbiditici, lo studio di bacini continentali quaternari intermontani e in aree vulcaniche, ricerche sui rapporti tra stratigrafia-sedimentologia- speleogenesi ma anche  ricerche su tematiche non pertinenti   al   settore scientifico disciplinare a concorso.

Dimostra una certa capacità organizzativa   e ritengo che per la sua attività didattica e produzione scientifica   possa essere   preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI

 

    Dall'AA 1986-87 all'AA 1998-99 Professore Associato di Geologia Stratigrafica presso l'Università della Calabria;

-                             dal 1999 professore associato di Litologia e geologia presso l'Università dell'Aquila, Corso di laurea in Sc. Ambientali.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1981 sulla sedimentologia dei corpi deposizionali torbiditici in Appennino settentrionale e meridionale, sui bacini fluvio lacustri intermontani quaternari, su paleolinee di riva e relativi problemi stratigrafici, su depositi clastici in ambiente carsico e relazioni fra stratigrafia e speleogenesi.

Il candidato ha partecipato a numerosi incontri scientifici. Ha collaborato all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1982.

Il candidato elenca 38 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e in parte a diffusione locale.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato FERRINI GIANLUCA nella produzione scientifica che ha attinenza con il presente bando dimostra originalità e innovatività e rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile, analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

  Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di novità e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti..

Il curriculum didattico e l’attività scientifica, relativa alle discipline comprese nel raggruppamento del presente bando, evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Università di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario Antonio  PRATURLON

 

Il candidato documenta un’attività scientifica ventennale, nel corso della quale si è interessato di vari filoni di ricerca, dall’analisi dei corpi deposizionali torbiditici dell’Appennino allo studio dei bacini fluvio-lacustri intermontani quaternari, dalle ricerche sulle paleolinee di riva dell’Arco Calabro e delle Eolie allo studio dei depositi clastici in ambiente carsico e delle relazioni tra stratigrafia e speleogenesi.. Interessante anche l’attività cartografica. Il Ferrini  ha prodotto una quarantina di lavori, in genere pubblicati su accreditate riviste nazionali e quasi tutti in collaborazione, più una trentina di Abstracts e qualche lavoro di didattica e divulgazione. Il contributo individuale del candidato nei lavori in collaborazione è agevolmente evidenziabile. Delle pubblicazioni,  una decina sono Guide, le più recenti testimoniano peraltro un viraggio d’interessi verso aspetti geomorfologici, di pertinenza di altri settori concorsuali, anche se nell’insieme si enuclea una buona produzione pertinente al concorso, originale e condotta con spirito innovativo. In considerazione della lunga e ininterrotta attività didattica e scientifica, e di una discreta attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il candidato sia meritevole di essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

L’attività preminente del candidato è rivolta ai depositi terrigeni marini e continentali. Nelle unità toscane del Macigno e Cervarola-Falterona sono state analizzate e descritte le varie litofacies sia nella dorsale dei Monti del Chianti che nella zona costiera. A queste indagini stratigrafico-sedimentologiche sono state affiancate anche indagini petrografiche. Allo scopo di delineare la paleomorfologia dei bacini torbiditici oligo-miocenici le ricerche sono state estese anche alle sottostanti unità  cretaceo-eoceniche. Lo studio dei bacini fluvio-lacustri intermontani dell’Appennino si è svolto  nel Valdarno (Toscana)  e nei bacini connessi con l’importante linea tettonica trasversale del Pollino. Nella zona della Sila gli studi sono stati rivolti ad alcune conche sedi di bacini periglaciali. Molto interessanti gli studi condotti sulle paleolinee di riva quaternarie nella Calabria e nei terrazzi marini della Isole Eolie. Tali unità morfologiche sono state indagate anche con rilevamenti subacquei. Le ultime ricerche sono rivolte alle relazioni tra stratigrafia e sviluppo di reticoli carsici nel Bacino Crotonese e in Abruzzo. Tali ricerche hanno anche un importante risvolto applicativo per la gestione delle risorse idriche. Attiva la collaborazione con il progetto finalizzato Geodinamica del CNR in relazione all'evento sismico dell'Irpinia del 1980. Buona la produttività scientifica in massima parte su riviste a carattere nazionale. Notevole l’impegno didattico lungo tutto l’arco della carriera. Il candidato può essere preso in considerazione per la presente valutazione comparativa.

 

 

Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO: FERRINI GIANLUCA

 

La carriera universitaria del candidato FERRINI GIANLUCA, nato nel 1955, laureato nel 1980, si distingue per i seguenti punti:

-                            Anno Accademico 1982-83 e 1985-86 professore a contratto presso l'università della Calabria;

-                            1984-85 visiting student presso l'Arizona State University di Tucson;

-                            dall'AA 1986-87 all'AA 1998-99 Professore Associato di Geologia Stratigrafica presso l'Università della Calabria;

-                             dal 1999 professore associato di Litologia e geologia presso l'Università dell'Aquila, Corso di laurea in Sc. Ambientali.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1981.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1982.

Il candidato si è interessato di vari filoni di ricerca, dall’analisi dei corpi deposizionali torbiditici dell’Appennino allo studio dei bacini fluvio lacustri intermontani quaternari, dalle ricerche sulle paleolinee di riva dell’arco calabro e delle Eolie  allo studio dei depositi clastici in ambiente carsico e delle relazioni tra stratigrafia e speleogenesi. Interessante anche l’attività cartografica. Il Candidato elenca   38 articoli ( più 3 in stampa), quasi tutti in collaborazione,  pubblicati su riviste nazionali, più una trentina di abstracts e qualche lavoro di didattica e divulgazione. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare l’apporto del candidato. Delle pubblicazioni, una decina sono Guide,   le più recenti mostrano uno spostamento degli interessi verso aspetti geomorfologici  pertinenti ad altri settori.

La ricerca è sempre condotta con originalità e rigore metodologico.  Il Candidato dimostra una certa capacità organizzativa  che si evidenzia anche  nell’attività didattica.  La Commissione  ritiene  che il FERRINI possa essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.

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CANDIDATO: GARZANTI EDUARDO

 

Giudizi individuali:

 

Commissario  Raffaele  CASNEDI

 

Il candidato dimostra una vasta esperienza di ricerca nel campo della stratigrafia, sedimentologia e petrografia del sedimentario in vari ambiti regionali dal Sudalpino ai Pirenei all’Himalaya. Particolare rilievo presentano i lavori sull’Orogene Himalaiano, tema che il candidato ha affrontato già nel suo Dottorato di ricerca, in cui offre dati analitici, raccolti in numerose campagne geologiche, ed un quadro di sintesi delle fasi di sedimentazione dal Cambriano fino al sollevamento della Catena. I risultati delle sue ricerche, molto apprezzati nei convegni internazionali, e l’alto livello scientifico dei lavori pubblicati, moltissimi dei quali editi sulle più prestigiose riviste, testimoniano la sua autonomia, originalità e qualità. L’attività di docente di Geologia stratigrafica, i suoi compiti di responsabile di programmi di ricerca e l’altissima qualità scientifica dei suoi lavori permettono di valutare il candidato in preminenza per un giudizio globale comparativo ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario   Giacomo  CIVITELLI  

 

     E’   Professore Associato dal 2000 presso l’Università  degli Studi di Milano-Bicocca.

     L’attività didattica è  meno  sviluppata rispetto a quella di altri candidati  in relazione con la sua breve carriera accademica; ha comunque tenuto  corsi di insegnamento, compresi nel settore disciplinare del presente concorso,  presso l’Università degli studi di Milano  e di Milano-Bicocca.

     La sua attività di ricerca è   documentata da   sessanta pubblicazioni a stampa, ospitate  su riviste a grande diffusione internazionale,  in aggiunta a numerosi fra abstracts, guide e libri di divulgazione scientifica. Ha vinto il premio Giorgio Dal Piaz per il biennio 1989-90. 

     I temi affrontati  vanno dalla stratigrafia della successione permotriassica delle Alpi meridionali lombarde, alla    geologia dell’area cimmerica e all’evoluzione della catena himalayana, aree in cui il candidato ha preso parte a numerose campagne sul terreno.   Particolarmente   significativi sono i lavori relativi   ai sedimenti ibridi e agli “ironstones”, la cui genesi appare     connessa   ad eventi ambientali di grande importanza regionale.  Le ricerche  sono state affrontate con criterio innovativo  e moderne tecniche di indagine geologico-sedimentologico-stratigrafica;  il contributo  scientifico del Candidato  è sempre   chiaramente riconoscibile nei lavori a più nomi.      

         Malgrado la modesta attività didattica e la mancanza di significative esperienze organizzative     ritengo   che   il Candidato  sia da tenere in buona evidenza ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI

 

  Dal 2000 è  professore associato presso l'università di Milano-Bicocca. 

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1983 essenzialmente mediante analisi di bacino, analisi di facies ed è stata tesa alla comprensione dell’evoluzione geologica, paleogeografica e paleotettonica della catena Alpino-Himalayana con particolare riguardo al Sudalpino Lombardo, alla Tetide Himalayana e all’Asia Centrale Cimmerica.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi. Ha collaborato all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni nazionali e internazionali.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1996.

Il candidato elenca 60 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e in parte a diffusione locale.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato nella vasta ed apprezzata produzione scientifica dimostra una lodevole originalità, innovatività e un notevole rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre determinante, valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di novità e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.

Il candidato ha dimostrato una spiccata ed apprezzabile capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica a livello nazionale e internazionale.

Il curriculum e la ampia attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in buona considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario  di  Ruolo di I Fascia.

 

 

 Commissario  Antonio  PRATURLON

 

    Il candidato documenta una intensa ricerca ventennale nei campi della stratigrafia, sedimentologia e petrografia del sedimentario. I suoi filoni di ricerca sono molteplici, dallo studio della successione permo-triassica delle Alpi Meridionali lombarde all’evoluzione della Catena Himalayana, alla geologia dell’Asia cimmerica, all’analisi e interpretazione dei sedimenti ibridi e degli ironstones fino ai modelli di provenienza del detrito terrigeno. Tali indagini sono affrontate con spirito innovativo e  moderne metodologie, e portano a contributi  significativi ed originali.  I  lavori del Garzanti,  quasi tutti in collaborazione, compaiono per gran parte sulle più prestigiose riviste internazionali. Nei lavori in collaborazione, è sempre possibile enucleare il suo contributo individuale. Ai 60 elencati, tutti pertinenti al concorso, se ne aggiungono 6 in corso di stampa, alcuni libri e articoli di divulgazione scientifica, alcune Guide ad escursioni, ed una quarantina tra extended abstracts e presentazioni a Congressi. L’attività didattica, sia pure di breve durata, appare sufficiente. Si ritiene che il candidato, in considerazione soprattutto della intensa e proficua attività di ricerca e di una discreta attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, sia da tenere  in  buona evidenza per un posto di docente di prima fascia.

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

I principali temi di ricerca affrontati dal candidato riguardano lo studio delle successioni permo-triassiche delle Alpi meridionali, l’evoluzione della Catena Himalaiana, la geologia delle Catene Cimmeriche dell’Asia centrale, affrontando problemi stratigrafici, paleogeografici e paleotettonici attraverso lo studio delle successioni terrigene. Tali indagini sono state condotte con numerose spedizioni scientifiche e utilizzando moderne tecniche di indagine geologica con analisi di facies, analisi di bacino, analisi petrografiche e geochimiche. Notevoli i suoi contributi alle metodologie di indagine petrografica delle arenarie. Degne di nota anche le ricerche sulla sedimentologia e la petrografia delle rocce ibride ferrifere che costituiscono importanti indicatori di trasgressioni rapide connesse con particolari eventi globali. Animatore e organizzatore di importanti progetti di ricerca, sia in ambito nazionale che internazionale, nell’ambito della Geologia del sedimentario. I suoi contributi alla geologia regionale di varie aree e alle metodologia della petrografia delle arenarie compaiono su numerose pubblicazioni in gran parte su riviste internazionali. Buona l’attività didattica espletata con corsi e seminari e con la pubblicazione di testi di divulgazione scientifica. La serietà dei lavori, in gran parte pubblicati su importanti riviste internazionali, rendono il candidato pienamente meritevole di essere preso in considerazione nella presente valutazione comparativa.

 

 

 Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:  GARZANTI EDUARDO

 

La carriera universitaria del candidato GARZANTI EDUARDO, laureato nel 1982, si distingue per i seguenti punti:

-                            1987 Dottorato di Ricerca in Sc. Della Terra;

-                            Premio Giorgio Dal Piaz per il biennio 1989-90

-                            1992 Ricercatore;

-                            1995 Ricercatore confermato.

-                            1996 –2000 Professore incaricato

-                            1998 Ricercatore confermato presso l’Università di Milano-Bicocca;

-                            2000 professore associato presso l'università di Milano-Bicocca. 

L'attività didattica del candidato è continua dal 1999-2000.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1983.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza.

Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi. Ha collaborato all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni nazionali e internazionali.

   Il Candidato si è interessato di diversi settori della stratigrafia, sedimentologia e petrografia del sedimentario. Si è dedicato allo studio della successione permo-triassica delle Alpi meridionali lombarde, della evoluzione della Catena Himalayana, della geologia dell’Asia cimmerica, dell’analisi e interpretazione dei sedimenti ibridi e degli ironstones , dei modelli di provenienza del detrito terrigeno. Tali indagini sono affrontate con spirito innovativo e moderne metodologie. Il Candidato elenca 60 pubblicazioni, tutte pertinenti,  ospitate in gran parte su riviste a grande diffusione internazionale , oltre a numerosi abstract, guide e libri di divulgazione scientifica. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare il suo  contributo. 

 La Commissione ritiene che per il Curriculum complessivo e l’eccellente produzione scientifica il GARZANTI  debba essere tenuto in piena evidenza ai fini del concorso.

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CANDIDATO:  GUERRERA FRANCESCO

 

         Giudizi individuali:

 

Commissario  Raffaele  CASNEDI

 

Il candidato ha una vasta esperienza nell’ambito del rilevamento geologico, biostratigrafia, sedimentologia e tettonica, maturata in diverse catene del Mediterraneo centro-occidentale (Appennino, Sardegna, Cordigliera Betica, Pirenei, Bacino Pannonico, Nordafrica.). Interessanti risultati presentano le ricerche sui depositi”tripolacei” e vulcanoderivati, sui flysch cretaceo-terziari e in particolare sulle successioni Umbro-marchigiane e dell’Avanfossa appenninica e sugli eventi connessi alla genesi della “Fossa Sarda”. Le pubblicazioni, in gran parte su riviste nazionali e in collaborazione, denotano originalità e notevole supporto di osservazioni sul terreno estese su vaste aree. La sua lunga attività di docenza (Incaricato di Topografia e Cartografia e Associato di Rilevamento geologico), la sua posizione di responsabile di vari programmi di ricerca e la sua notevole e diversificata produzione scientifica gli conferiscono un giudizio in evidenza ai fini del presente concorso

 

 

Commissario  Giacomo  CIVITELLI

 

      Il Candidato dal 1983 é Professore Associato di Rilevamento Geologico (DO1B) presso l'Università di Urbino, ha     svolto una   lunga e continua esperienza didattica, acquisita anche durante alcuni periodi di insegnamento in   Angola e in Somalia. E' stato titolare di borse di studio all'estero, e ha partecipato a crociere oceanografiche.

      L'attività scientifica, rappresentata da una cinquantina di titoli,    pubblicati in  maggioranza      su riviste italiane, e 35 abstracts,   ha riguardato soprattutto aspetti geologico-stratigrafici di Geologia regionale,  indagati utilizzando lo studio   sedimentologico  di dettaglio  delle successioni. La parte più    significativa della sua produzione riguarda l’analisi dei depositi Oligo-Miocenici del sistema orogenico    Appenninico-Maghrebide e i contributi sulle sequenze dell’Appennino settentrionale nell’area   Umbro-Marchigiana e sull’Oligo-Miocene della Sardegna.  Da segnalare il suo contributo all’analisi delle relazioni tra fasi tettoniche e facies   vulcanoclastiche riconosciute in sedimenti tripolacei e vulcanoderivati neogenici .

      E’ stato     responsabile di numerosi progetti di ricerca nazionali e bilaterali,    è coordinatore scientifico     di un Foglio  del progetto CARG, è stato direttore di Dipartimento nel triennio 1997-2000.

      Valutato il curriculum complessivo  ritengo   il candidato   meritevole di   attenta considerazione  ai fini della presente valutazione  comparativa.

 

 

Commissario   Franco  ORTOLANI

 

    Dal 1983 ad oggi  Professore Associato di Rilevamento Geologico.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1970 su tematiche relative alla Geologia Regionale nelle aree appenniniche, nell’Africa settentrionale, nella Cordigliera Betica, nei Pirenei orientali, nel Bacino Pannonico e Sardegna.

L’attività di ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1972.

Il candidato elenca 51 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e in parte a diffusione locale.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato GUERRERA FRANCESCO nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile e lodevole originalità, innovatività e un notevole rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L’attività di ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di novità e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale ed internazionale.

Il nutrito curriculum didattico e l’attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario  di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario  Antonio  PRATURLON

 

   Il candidato si presenta come un esperto di geologia regionale, con interessi prevalenti nelle catene del Mediterraneo centro-occidentale.  La metodologia  seguita (rilevamento geologico integrato da biostratigrafia, sedimentologia e tettonica) è stata applicata in prevalenza per un’analisi  dei bacini di sedimentazione oligo-miocenici, in Appennino, Sicilia, Maghreb, Cordigliera Betica, Pirenei, Fossa sarda ecc.  Sono state affrontate le problematiche dei depositi tripolacei e vulcanoderivati dell’Appennino, la geologia dei Flysch cretacico-terziari del Maghreb, le relazioni tra sedimentazione e tettonica dell’avanfossa miocenica nell’Appennino settentrionale, la revisione  di importanti porzioni della successione umbro-marchigiana nel tentativo di evidenziare e interpretare eventi stratigrafici e vulcanogenici  significativi nell’intervallo Scaglia Variegata- Schlier, la ricostruzione degli eventi geodinamici  che hanno condotto alla genesi della Fossa sarda. Nell’insieme, un’attività di ricerca ricca di spunti e che ha condotto a contributi di buon rilievo, condotta con rigore metodologico e spirito innovativo.  Il Guerrera presenta una cinquantina di publicazioni, quasi tutte pertinenti e quasi tutte in collaborazione (in queste è tuttavia sempre possibile enucleare il contributo originale del candidato),  alcune di esse edite su accreditate riviste internazionali, oltre a 35 abstracts  e  5 lavori in corso di stampa.  Da segnalare anche l’intensa attività cartografica. L’ impegno nel coordinamento della ricerca è apprezzabile.

  In considerazione della prolungata attività didattica e di ricerca, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il candidato debba essere tenuto in attenta considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

 

 Commissario  Mario  SAGRI

 

L’attività di ricerca del candidato è stata indirizzata prevalentemente allo studio di unità torbiditiche e vulcanoclastiche. Le ricerche sono state condotte mediante rilevamenti geologici, analisi biostratigrafiche e sedimentologiche. Le ricerche hanno interessato catene circunmediterranee ( Appennino cenrtro-settentrionale, Cordigliera betica, Pirenei orientali, Bacino pannonico) e la fossa sarda. In queste aree il candidato ha effettuato analisi di bacino sviluppati nell’oligo-miocene. Interessanti le osservazioni sui depositi ”tripolacei”  messi in relazione con manifestazioni vulcaniche esplosive legate a fasi tettoniche distensive. Le ricerche più recenti sono dedicate alle relazioni fra  sedimentazione e tettonica dell’avanfossa miocenica dell’Appennino settentrionale. Numerose le carte rilevate in Toscana, Marche, Calabria e Sicilia. Discreta la produzione scientifica su riviste a carattere nazionale e anche internazionale. Notevole e continuativa l’attività didattica svolta anche in paesi del terzo mondo (Somalia, Angola).  Per la sua produzione sacientifica e il suo impegno didatico, mostrato lungo tutto l’arco della carriera, il candidato è da prendersi in considerazione per la presente valutazione comparativa.

 

 

Giudizio  collegiale:

 

CANDIDATO:  GUERRERA FRANCESCO

 

La carriera universitaria del candidato GUERRERA FRANCESCO, laureato nel 1968, si distingue per i seguenti punti:

-                            Dal 1972 al 1974 assistente incaricato alla cattedra di Geografia Fisica di Urbino.

-                            Dal 1974 al 1983 assistente ordinario alla cattedra di Geografia Fisica.

-                            Dal 1975 professore incaricato stabilizzato di Topografia e Cartografia.

-                            Dal 1983 ad oggi Professore Associato di Rilevamento Geologico.

.     L'attività didattica del candidato è continua dal 1972.

L'attività di ricerca, che si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte, si è svolta con continuità a partire dal 1970. 

 

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi

Il Candidato si presenta come esperto di Geologia regionale, con interessi prevalenti nelle catene del Mediterraneo centro occidentale . La parte più significativa della sua produzione riguarda l’analisi dei depositi oligo-miocenici dell’orogene appenninico magrebide  e i contributi sulle sequenze  dell’Appennino settentrionale  nell’area umbro marchigiana e sull’Oligo-Miocene della Sardegna.

 Da segnalare  l’analisi delle relazioni tra fasi tettoniche e facies tripolacee e vulcanoclastiche.

Elenca 51 pubblicazioni, quasi tutte pertinenti al concorso,  prevalentemente su riviste nazionali e internazionali. Nei numerosi lavori in collaborazione    è sempre possibile enucleare il contributo del Candidato. Presenta inoltre 35 abstracts e comunicazioni a congressi  e 5 lavori in corso di stampa. Da segnalare anche  l’attività cartografica.

La ricerca appare condotta  con spirito innovativo e rigore metodologico.

L’attività didattica  è continua  e più che soddisfacente.

La Commissione valutato il curriculum complessivo ritiene  che il GUERRERA  sia da tenere in attenta considerazione ai fini del concorso.

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 CANDIDATO: MARIOTTI GOFFREDO

 

         Giudizi individuali:

 

 

         Commissario  Raffaele  CASNEDI

 

L’attività scientifica del candidato si é svolta quasi interamente nell’Italia Centrale, con alcuni contributi anche in Sicilia, Grecia e nel Mar Rosso, con particolare riguardo alla stratigrafia e ai paleoambienti di piattaforma e bacino nel Meso-Cenozoico. Sono stati utilizzati i moderni metodi di analisi di facies e di stratigrafia fisica con l’ausilio di osservazioni sui sedimenti attuali e sono stati esaminati i rapporti fra tettonica e sedimentazione per interpretazioni geodinamiche sull’evoluzione della catena appenninica centrale. Le pubblicazioni, in gran parte pertinenti il raggruppamento in oggetto, sono salvo qualche eccezione su riviste nazionali. La maturità e l’esperienza nel lavoro di campagna mettono in evidenza l’apporto del candidato nei numerosi lavori in collaborazione. La sua lunga attività di docente di Geologia, il suo notevole impegno organizzativo e la sua capacità scientifica gli conferiscono un giudizio globale in buona evidenza al fine della valutazione comparativa

 

 

Commissario  Giacomo CIVITELLI

 

        Il Candidato dal 1983 è  Professore Associato presso l'Università la Sapienza di Roma,  prima di Geologia  (D01B ) e successivamente, dal 1994,  di Geologia II.   A partire dal 1974 ha svolto con continuità un’intensa e pesante attività didattica   avendo tenuto altri insegnamenti sia del settore     concorsuale che di settori strettamente affini.   E’ stato relatore     di numerosissime tesi di Laurea e di alcune tesi di Dottorato. 

     Acclude alla domanda   una settantina di titoli tra cui una ventina di abstracts, numerose carte geologiche, alcune guide a  congressi e pubblicazioni a carattere divulgativo

      La produzione scientifica del candidato appare sensibilmente differenziata.  La linea principale di ricerca, nella  quale è maggiormente evidente l’originalità del suo contributo,  ha   per oggetto l’evoluzione sedimentaria e tettonica delle successioni   carbonatiche meso-cenozoiche dell’Italia centrale,  .

     I lavori presentati,  dei quali si   apprezza il rigore metodologico dell’approccio ai problemi,  documentano una buona continuità nella produzione scientifica,    congruente   con il settore scientifico-disciplinare di cui al bando, ospitata in gran parte su   qualificate  riviste   nazionali  referate; alcuni tra  i lavori più recenti sono pubblicati su prestigiose riviste internazionali.  Nella   maggioranza i lavori    presentati sono a più nomi  ma    è   facile  evincere il ruolo svolto dal candidato.   

       La sua esperienza nel campo della geologia dell’Italia   centrale è testimoniata dagli incarichi che gli sono stati attribuiti (coordinatore nazionale di progetto MURST 40%,   membro del Consiglio Scientifico del Centro di     Studio per la Geologia dell’Italia centrale,  membro del Comitato   Geologico CARG).  Dal 2000, a dimostrazione del suo impegno in seno alla struttura di appartenenza  e  delle sue capacità organizzative,  è Direttore del Museo di Geologia dell'Università di Roma “La Sapienza”

    Considerata la   qualità dei risultati scientifici   ed il lungo impegno didattico ed organizzativo   mostrati, ritengo   il candidato    più che  meritevole  di essere preso in particolare  considerazione ai fini della presente valutazione    comparativa.

 

 

 Commissario  Franco  ORTOLANI

 

 Il  candidato MARIOTTI GOFFREDO   dal 1983 ad oggi è Professore Associato.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975 su tematiche relative alla Stratigrafia e paleoecologia di successioni carbonatiche, Sedimentazione recente, Stratigrafia fisica e ciclostratigrafia, Rilevamento geologico, Cartografia e Geologia regionale, Paleotettonica e paleogeografia meso-cenozoica, Rapporti tra Stratigrafia e Geodinamica. Le ricerche sono state espletate prevalentemente nell’Italia centrale con ricerche in Grecia e Mar Rosso.

L’attività di ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1976.

Il candidato elenca 47 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato MARIOTTI GOFFREDO nella apprezzabile produzione scientifica dimostra una lodevole e apprezzabile originalità, innovatività e rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre determinante, valutabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L’attività di ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di apprezzabile novità e spiccata capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.

L'attività didattica è stata svolta con continuità dal 1976.

Il candidato ha dimostrato una spiccata ed apprezzata capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica e di diffusione dei risultati conseguiti.

Il nutrito curriculum didattico e la ampia, originale, qualificata ed apprezzata attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in particolare considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

 

Commissario Antonio  PRATURLON

 

  Il candidato nel corso della sua quasi trentennale attività scientifica si è occupato soprattutto dell’evoluzione sedimentaria e tettonica  delle successioni carbonatiche meso-cenozoiche dell’Italia centrale, ricercando man mano nuove chiavi di lettura all’estero in contesti diversi, anche attualistici. Il suo maggiore contributo riguarda l’interpretazione delle aree di transizione, di massimo interesse per le ricostruzioni paleogeografiche, ma il cui studio implica lunghe e difficoltose analisi integrate di facies, biostratigrafiche, sedimentologiche, strutturali, cartografiche di grande  dettaglio. Il Mariotti ha anche intrapreso con successo  in tali difficili terreni  analisi di stratigrafia fisica e ciclostratigrafia.    Presenta una cinquantina di lavori tutti pertinenti al concorso (di cui alcuni in corso di stampa), quasi tutti in collaborazione (è sempre agevole evidenziare in questi casi il contributo originale del candidato) e comparsi su accreditate riviste nazionali, più una ventina di Abstracts e comunicazioni a congressi e alcuni lavori divulgativi. L’attività di ricerca è condotta con originalità e rigore metodologico. Apprezzabili i contributi cartografici, significativa l’attività di coordinamento della ricerca.

  In considerazione della lunga e ininterrotta  attività scientifica e didattica, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il   candidato  possa essere tenuto in buona evidenza ai fini del presente concorso.

 

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

La produzione scientifica del candidato riguarda principalmente la stratigrafia delle successioni carbonatiche dell’Italia centrale. Oggetto dei primi studi sono state le unità cretacee dei monti Carseolani della piattaforma laziale-abruzzese, dove è stata definita la stratigrafia e gli ambienti di deposizione. Le ricerche  si sono poi estese a tutto l’Appennino umbro-marchigiano con confronti anche con unità carbonatiche della Grecia e sedimenti carbonatici attuali delle isole Dahalak nel Mar Rosso meridionale. Interessante la carta delle litofacies delle successioni plio-quaternarie dell’Italia centrale, frutto di lavoro di campagna e di interpretazione di sondaggi. L’attività più recente è stata rivolta alle unità carbonatiche mioceniche della piattaforma laziale-abruzzese e dell’adiacente bacino sabino, tenendo conto anche della stratigrafia sequenziale, riconoscendo vari ordini di ciclicità  connessi con fluttuazioni  eustatiche e movimenti tettonici. Attiva la collaborazione al progetto CROP e al modello strutturale tridimensionale dell’Italia del CNR. L’approfondita conoscenza dell’Appennino centro-settentrionale ha fornito al candidato lo spunto per analizzare l’influenza delle caratteristiche litologiche sulla geometria dei fronti di accavallamento delle catene e delle zone di subduzione. I risultati delle ricerche sono pubblicati su riviste nazionali e, negli ultimi anni, su riviste internazionali. Meritevole e continua l’attività didattica. Il candidato per l’attività di ricerca e il curriculum didattico è  meritevole per essere preso in considerazione ai fini della valutazione comparativa.

 

 

Giudizio  collegiale:

 

CANDIDATO:  MARIOTTI GOFFREDO

 

La carriera universitaria del candidato MARIOTTI GOFFREDO, laureato nel 1972, si distingue per i seguenti punti:

-                            Dal 1973 al 1974 borsista CNR;

-                            Dal 1974 al 1983 Assistente Ordinario di Geologia;

-                            Nel 1976-77 professore incaricato di Geologia e Paleontologia del Quaternario;

-                            Dal 1983 ad oggi Professore Associato di Geologia.

       L'attività didattica del candidato è continua dal 1976.

L’attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975 e si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

La  produzione scientifica appare sensibilmente differenziata. La linea principale di ricerca, nella quale  spicca con maggiore evidenza l’originalità del suo contributo , riguarda l’evoluzione sedimentaria e tettonica delle successioni carbonatiche meso-cenozoiche dell’Italia centrale, in particolare l’analisi e l’interpretazione delle aree di transizione . Da segnalare anche la sua attività di rilevamento geologico e i suoi contributi di stratigrafia fisica e ciclostratigrafia.

Il Candidato elenca 47 pubblicazioni, tutte pertinenti,  più una ventina  di abstract e comunicazioni a congressi e alcuni lavori divulgativi. I lavori compaiono prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e alcune a diffusione locale. Nella maggioranza i lavori presentati sono a più nomi ma è facile evincere il ruolo  svolto dal Candidato. L’attività di ricerca risulta condotta con originalità e rigore metodologico; l’attività didattica e organizzativa risulta  lunga e qualificata.

La Commissione esaminato il curriculum complessivo ritiene che il MARIOTTI debba essere tenuto in  piena considerazione  ai fini del presente concorso.

 

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CANDIDATO:  PLESI GRAZIANO

 

           Giudizi individuali:

 

Commissario Raffaele  CASNEDI

 

L’attività del candidato verte quasi esclusivamente sulla geologia dell’Appennino settentrionale e in particolare sulle unità liguri e subliguri. L’esperienza e il lavoro di analisi e sintesi basato sulle osservazioni di campagna permettono al candidato di offrire un quadro geologico della sedimentazione e delle deformazioni strutturali dell’area toscana molto apprezzato in sede nazionale. I contributi originali sono essenzialmente di carattere tettonico-strutturale e geodinamico in discipline quindi non strettamente comprese nel settore disciplinare in oggetto, anche se ne va rilevata l’affinità e l’importanza per comprendere i rapporti fra tettonica e sedimentazione in un’area chiave dell’Appennino. I lavori sono stati pubblicati per gran parte su riviste nazionali. Fra essi spicca per abbondanza e qualità l’attività cartografica. Nei lavori in collaborazione emerge il suo apporto personale. Da rilevare la sua lunga attività di docente di Geologia e Geologia strutturale ed i suoi compiti di responsabilità nei programmi nazionali di ricerca. Il giudizio, discreto per quanto riguarda il settore in oggetto, permette di ritenerlo in evidenza se ci si riferisce alle tematiche più generali della Geologia

 

 

Commissario  GIACOMO  CIVITELLI

               

      Il Candidato, Professore Associato  presso l’Università degli studi di Pisa, prima di Geologia e quindi di Geologia II, settore scientifico disciplinare     D01C, ha   tenuto anche altri insegnamenti in buona parte appartenenti anche al SSD a concorso maturando una più     che ventennale esperienza didattica. Ha seguito come relatore   numerose Tesi di Laurea ed alcune Tesi di Dottorato.   

      Allega alla domanda un elenco di 57 pubblicazioni,  che comprendono un elevato

numero di carte geologiche e geologico-strutturali    e sono ospitate su riviste italiane a  diffusione nazionale, in genere referate. La produzione è   stata abbastanza continua nel tempo e,  anche nei lavori a più nomi,  il contributo del Candidato è sempre discernibile.   

      La prevalente attività di ricerca   verte   sulla ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale di varie unità tettoniche     dell’Appennino settentrionale, allo scopo di definirne il quadro geodinamico. Alcuni lavori di sintesi riguardano le fasi a vergenza “alpina” ,   la strutturazione     “retrovergente” appenninica, e l’influenza dei carichi litostatici e della subduzione della litosfera adriatica     sull’evoluzione sedimentaria delle successioni sinorogeniche.

Una gran parte della sua produzione è maggiormente pertinente al settore scientifico     disciplinare D01C Geologia Strutturale;  va sottolineato però il fatto che il Candidato ha sempre, nelle sue ricostruzioni, utilizzato il dato stratigrafico e che  la cartografia,  che abbonda di dati originali ed accurati,    è  sicuramente da valutare per i suoi aspetti sedimentologici e stratigrafici.

        Valutato il curriculum complessivo e la produzione pertinente al SSD  a concorso    ritengo che il Candidato   possa essere  preso in considerazione  ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI

 

-                            Dal 1983 al 1995 Professore Associato di Geologia.

-                            Dal 1995 ad oggi Professore Associato di Geologia Strutturale.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1971 su tematiche relative alla Geologia dell’Appennino Settentrionale.

L’attività di ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1983.

Il candidato elenca 57 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato PLESI GRAZIANO nella produzione scientifica attinente al bando in oggetto dimostra una apprezzabile originalità, innovatività e rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1971 su tematiche relative alla Geologia dell’Appennino Settentrionale. L’attività di ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione locale e internazionale.

L'attività didattica è stata svolta con continuità dal 1983.

Il candidato ha dimostrato una capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica.

Il curriculum didattico e l’attività scientifica attinente alle discipline inserite nel raggruppamento del bando in esame evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Università di  Ruolo di I Fascia

 

 

 

Commissario  Antonio  PRATURLON

 

  Il candidato documenta  un’attività  scientifica trentennale, concentrata su vari aspetti della geologia dell’Appennino settentrionale. I suoi interessi si sono spostati nel tempo su tematiche soprattutto strutturali, per cui si deve rilevare che una gran parte della sessantina di pubblicazioni e riassunti presentati (di cui una decina a suo solo nome, e quasi tutti comparsi su accreditate riviste nazionali) ha un interesse piuttosto marginale per il presente concorso. Abbondante, e invece quasi tutta pertinente, è  la produzione cartografica a varie scale, che rappresenta circa un terzo delle pubblicazioni presentate. I contributi scientifici più rilevanti del PLESI   riguardano la distinzione delle varie sotto-unità tettoniche dell’Unità di Canetolo, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale del Complesso M.Modino – M.Cervarola, la ricostruzione dell’assetto strutturale  della Falda Toscana e la stratigrafia del Macigno, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale delle Unità Liguri Esterne in aree significative, l’analisi strutturale del Neoautoctono nella Toscana Meridionale. Le ricerche sono condotte con originalità, spirito innovativo e rigore metodologico. Nei lavori in collaborazione, è sempre possibile enucleare il contributo originale del candidato.

     Tenuto conto  della lunga ed ininterrotta attività scientifica e didattica e della senz’altro apprezzabile attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, e nonostante la scarsa pertinenza della maggior parte delle pubblicazioni, si ritiene che il candidato possa essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

L’attività di ricerca del candidato è stata svolta prevalentemente nell’Appennino settentrionale. Questa ha riguardato la distinzione di sottounità tettoniche nell’unità subligure di Canetolo, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale dell’unità di M.Modino e M.Cervarola, l’analisi strutturale e la deformazione del dominio toscano. Interessanti le ricerche sulla tettonica post-tortoniana  nei bacini neogenici della Toscana meridionale che hanno messo in luce la presenza di fasi di compressione e trenspressione nel Messiniano e nel Pliocene. Apprezzabile l’attività nella cartografia geologica promossa dalla  Regione Emilia-Romagna e nell’ambito del progetto CARG in qualità di rilevatore di sezioni al 10.000, Direttore di Rilevamento e Coordinatore di Fogli al 50.000. La produzione scientifica del candidato compare in riviste nazionali o a carattere locale. Discreta e continuativa l’attività didattica. Considerata l’attività scientifica e la didattica si ritiene che il candidato possa essere preso in considerazione per la presente

         valutazione.

 

 

Giudizio  collegiale:

 

CANDIDATO:  PLESI GRAZIANO

 

La carriera universitaria del candidato PLESI GRAZIANO FRANCESCO, laureato nel 1967, si distingue per i seguenti punti:

-                            Dal 1973 al 1983 tecnico laureato presso l’Istituto di Geologia e Paleontologia di Pisa.

-                            Dal 1983 al 1995 Professore Associato di Geologia.

-                            Dal 1995 ad oggi Professore Associato di Geologia Strutturale.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1983.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1971,  e si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L’attività scientifica del Candidato si concentra su vari aspetti della geologia dell’Appennino settentrionale . I suoi interessi si spostano nel tempo verso  tematiche  soprattutto strutturali per cui  gran parte della produzione ha un interesse piuttosto marginale per il presente concorso. Risulta invece pertinente l’abbondante produzione cartografica.  Il Candidato elenca 57 pubblicazioni, che comprendono un elevato numero di carte geologiche,  prevalentemente ospitate su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale, più alcuni abstracts. 

I contributi scientifici più rilevanti riguardano la distinzione delle varie sottounità tettoniche dell’Unità di Canetolo,  la ricostruzione dell’assetto stratigrafico- strutturale del Complesso M.Modino – M. Cervarola, la ricostrusione dell’assetto strutturale  della Falda Toscana, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale delle Unità Liguri esterne in aree significative, l’analisi strutturale del neoautoctono della Toscana meridionale. Le ricerche sono condotte con originalità spirito innovativo e rigore metodologico. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare il contributo personale del candidato.

Il curriculum didattico  è  soddisfacente.

Nonostante la scarsa pertinenza della maggior parte delle pubblicazioni, la Commissione, valutato il curriculum complessivo, ritiene che il PLESI possa essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.

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CANDIDATO:  TORELLI LUIGI

 

 Giudizi individuali:

 

 

Commissario  Raffaele  CASNEDI

 

L’attività scientifica del candidato si é dapprima orientata al lavoro di campagna nel settore appenninico ligure-emiliano nell’ambito del gruppo di lavoro sulle ”Ofioliti mediterranee” e sulle successioni neogeniche del Marocco. Successivamente si é dedicato a studi di oceanografia, partecipando a crociere nel Mediterraneo in cui ha curato le analisi sismo-stratigrafiche. Detti studi si sono poi ampliati con ricerche nel Canale di Sardegna, nell’Atlantico e in Antartide e costituiscono la parte più significativa della sua produzione scientifica, in gran parte in collaborazione, anche se é ben riconoscibile il suo apporto. Essa é quasi tutta pertinente e figura anche su riviste internazionali. Particolarmente ampia é la sua attiva partecipazione a congressi. Il giudizio complessivo, basato sulla sua lunga attività come docente di Esercitazioni di Geologia, Geologia regionale e Geologia marina, sulle sue capacità organizzative di campagne di sismica in mare e di responsabilità di programmi di ricerca e sulla notevole qualità della sua produzione scientifica permettono di ritenerlo in piena evidenza ai fini del presente concorso.

 

 

 Commissario  Giacomo  CIVITELLI

  

       Il Candidato,   Professore Associato presso     l'Università di Parma, dal 1982 di Esercitazioni di Geologia e successivamente, dal 1987,  di Geologia Marina, ha acquisito una continua e più che ventennale esperienza didattica in insegnamenti del    settore concorsuale.

        L’attività scientifica   del Candidato è compendiata da oltre settanta pubblicazioni, fra cui   alcune carte geologiche, e da circa altrettanti abstracts, guide e rapporti vari.  Alla valutazione della commissione vengono sottoposti    circa cinquanta lavori.   Di questi circa una decina    sono stati ospitati     su prestigiose riviste ad ampia diffusione internazionale, gli  altri su riviste nazionali in genere referate. La    produzione   è stata abbondante e continua nel tempo ed è, in gran parte,  pertinente al SSD a    concorso. Le pubblicazioni presentano normalmente più autori, ma nella quasi totalità dei casi è possibile     riconoscere l’apporto del candidato.

      Anche se una parte significativa dell’attività è stata rivolta allo studio     dell’Appennino Settentrionale,   la parte di gran lunga più rilevante della    produzione riguarda la Geologia marina. Il candidato si è occupato di aree mediterranee, atlantiche e del Pacifico    Meridionale  raggiungendo lusinghieri risultati che si caratterizzano per  qualità e innovatività.  

     Ad una intensa e qualificata attività didattica si é affiancata una rilevante attività organizzativa che ha evidenziato la sua capacità  nel  coordinare gruppi di ricerca  e nello stabilire rapporti   di collaborazione con ricercatori di varie Istituzioni scientifiche  nazionali  e internazionali.

     Valutato il curriculum complessivo e le pubblicazioni presentate,  ritengo che il Candidato in buona evidenza  ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco ORTOLANI

 

-                            Dal 1980 Professore associato;

-                            Dall’AA 1997-98 ha ricoperto il corso di Geologia Regionale e Geologia Marina.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1972 su tematiche relative alla Stratigrafia, la Geologia Regionale e la Geologia Marina.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza.

Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1983.

Il candidato elenca 78 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale.

Ha collaborato all'organizzazione di diverse attività scientifiche nell'ambito di riunioni e progetti nazionali e internazionali.

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato TORELLI LUIGI nella notevole ed apprezzabile produzione scientifica dimostra una lodevole originalità, innovatività e un notevole rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile, determinante e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1972 su tematiche relative alla Stratigrafia, la Geologia Regionale e la Geologia Marina.

Apprezzabili contributi scientifici sono stati prodotti nell’ambito delle ricerche di Geologia Marina.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione locale e internazionale ed evidenziano spunti di novità e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.

L'attività didattica è stata svolta con continuità dal 1983.

Il candidato ha dimostrato una spiccata ed apprezzabile capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica a livello nazionale e internazionale.

Il nutrito curriculum didattico e la ampia attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in buona considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Univ. di  Ruolo di I Fascia.

 

Commissario  Antonio  PRATURLON

 

  Il candidato si presenta come un ricercatore maturo che nel corso di un’attività  quasi trentennale ha fornito solidi contributi alla stratigrafia, alla geologia regionale e soprattutto alla geologia marina, di cui oggi rappresenta una personalità di livello internazionale, anche per merito di una intensa e vivace attività di coordinamento della ricerca. La sua attività prevalente si è svolta nel Mediterraneo, in particolare con le campagne nel  Canale di Sardegna e lungo la traversa Tirreno meridionale/Piattaforma pelagiana,  ma il candidato ha fornito importanti contributi anche in Atlantico centro-orientale (trasforme delle Azzorre/Arco di Gibilterra) e sul margine pacifico del Cile meridionale (nell’ambito del Progetto Antartide).  L’attività scientifica è documentata da una settantina di lavori, quasi tutti pertinenti e quasi tutti in collaborazione (ma è sempre possibile evidenziare il contributo originale del candidato), comparsi su accreditate riviste sia nazionali che internazionali,  ai quali si aggiungono sei lavori in corso di stampa, una sessantina di riassunti e comunicazioni a congressi e alcuni rapporti tecnici/scientifici e proposals ODP. L’attività di ricerca rivela originalità e rigore metodologico.

   In considerazione della ininterrotta  attività di ricerca e del soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il Torelli debba essere tenuto in buona evidenza  ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

L’attività di ricerca del candidato ha spaziato dalla geologia di terreno alla geologia marina e all’oceanografia dei fondi marini. Le ricerche in terra si sono rivolte alle unità ofiolitiche e alla stratigrafia delle unità epiliguri dell’Appennino settentrionale. Ha svolto anche ricerche stratigrafico-strutturali  nelle catene peri mediterranee (Magrebidi, Rift e Tunisia). Nel campo della geologia marina e l’oceanografia dei fondi marini ha partecipato a numerose campagne oceanografiche nel Mare Ionio, Canale di Sardegna, Stretto di Sicilia, dirigendo campagne sismiche a riflessione multicanale dell’Avampaese Pelagoniano al Bacino Tirrenico. Ha partecipato anche alle ricerche geofisiche della Geotraversa Europea e del Progetto CROP. Notevole l’attività svolta nell’interpretazione dei dati sismici raccolti nel Mare di Ross, nell’ambito del progetto Antartide, e lungo il margine del Cile meridionale. E’ responsabile italiano di un progetto della CE che si occupa della prevenzione del rischio sismico nell’area mediterranea. Ha collaborato al rilevamento ed indagini stratigrafiche nell’ambito del progetto cartografico della Regione Emilia-Romagna. Continua e numerosa la produzione scientifica su riviste a carattere nazionale e, i risultati più significativi, sono pubblicati su prestigiose riviste internazionali. Lunga e qualificata l’attività  didattica nel campo della geologia del sedimentario e geologia marina. Il candidato mostra nei suoi lavori ottime doti di ricercatore ed una profonda conoscenza dei problemi affrontati. Si ritiene pertanto che possa essere meritevolmente considerato ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Giudizio  collegiale:

 

 

CANDIDATO: TORELLI LUIGI

 

La carriera universitaria del candidato TORELLI LUIGI, laureato nel 1972, si distingue per i seguenti punti:

-                            Dal 1972 al 1974 borsista CNR;

-                            Dal 1974 contrattista MPI;

-                            Nell’AA 1977-78 incaricato di Micropaleontologia;

-                            Dall’AA 1978-79 incarico di Geologia Regionale;

-                            Dal 1980 Professore associato;

-                            Dall’AA 1997-98 ha ricoperto il corso di Geologia Regionale e Geologia Marina.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1983.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1972    Il Candidato ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza.

  Ha inoltre partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

Il Candidato ha fornito contributi alla stratigrafia, alla geologia regionale e soprattutto alla geologia marina. La sua attività prevalente si è svolta nel Mediterraneo  (campagne nel Canale di Sardegna e lungo la traversa Tirreno meridonale- Piattaforma pelagiana), ma il Candidato ha fornito contributi significativi anche in Atlantico centro orientale e sul margine pacifico del Cile meridionale.

Elenca 78 pubblicazioni, quasi tutte pertinenti, comparse prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale. Ad esse si aggiungono 6 lavori in corso di stampa, una sessantina di riassunti  e comunicazioni a congressi e alcuni rapporti  tecnici/scientifici e proposals ODP. I lavori sono quasi tutti in collaborazione ma è sempre possibile enucleare il contributo personale del candidato a causa della sua specializzazione.

L’attività di ricerca rivela originalità e rigore metodologico.

L’attività didattica risulta prolungata  e soddisfacente.

Valutato il curriculum complessivo, la Commissione ritiene che il TORELLI sia da tenere in buona evidenza ai fini del presente concorso.

 

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CANDIDATO:  PIERLUIGI VERCESI

 

Giudizi individuali:

 

Commissario Raffaele CASNEDI

 

L’attività scientifica del candidato si é esplicata in molti campi, anche in discipline non attinenti il presente raggruppamento e si riferisce in gran parte alla geologia dell’Appennino settentrionale e del Sudalpino, con un notevole supporto di osservazioni sul terreno documentato dalla produzione cartografica soprattutto nell’ambito della Regione Emilia-Romagna. Le pubblicazioni, in gran parte in collaborazione, tutte edite su riviste nazionali, fanno emergere i molteplici interessi del candidato, e la sua notevole esperienza nel campo della stratigrafia e sedimentologia. Per la sua lunga attività di docente di Geologia regionale, Sedimentologia e Geologia, per le sue doti organizzative e di responsabilità di programmi in ambito regionale può essere tenuto in buona considerazione ai fini della valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Giacomo  CIVITELLI      

 

    Il Candidato, Professore Associato di Sedimentologia e più recentemente di Geologia I presso l'Università di     Pavia ha acquisito una continua e più che ventennale esperienza didattica nel settore scientifico disciplinare del     presente concorso. Il Candidato documenta inoltre    una intensa  attività  in seno ad  iniziative didattiche extra-universitarie.

     L’attività scientifica del candidato appare estremamente diversificata,      e la     sua produzione  comprende tematiche molto varie, di carattere micropaleontologico, stratigrafico,   sedimentologico, geologico generale, morfotettonico,  geomorfologico e geologico-applicativo , non tutte attinenti al settore disciplinare oggetto del presente bando;   la produzione degli  ultimi anni  testimonia un interesse scientifico   più rivolto a temi applicativi e di gestione del territorio che a quelli stratigrafico-sedimentologici.

    Presenta un elenco di  un   centinaio di lavori in massima parte pubblicati,  in collaborazione con altri autori,   su riviste   nazionali o locali di scarsa rilevanza editoriale.   Oltre che abbondante, la produzione è stata continua nel tempo; essa è però solo in parte pertinente al    SSD a concorso, come del resto il Candidato precisa nel suo curriculum.

      I temi trattati     riguardano vari aspetti della geologia dell’Appennino settentrionale e del Sudalpino, e sono affrontati con un approccio   di    tipo  multidisciplinare    e con metodologie di indagine di tipo tradizionale. Il contributo scientifico più significativo  e pertinente  riguarda ricerche condotte sulle successioni affioranti nel Bacino terziario     piemontese, su alcune aree delle Alpi centro-orientali e delle Prealpi Bresciane, e sul Pliocene della Liguria    occidentale

     Molti lavori    sono accompagnati da una pregevole documentazione cartografica, basata su rilevamenti di terreno,   di cui si ricordano le Carte Geologiche delle Prealpi Bresciane, del Brenta e dell'Adamello - Presanella

     Valutato il     curriculum complessivo, tenuto conto anche della sua lunga e significativa esperienza di campagna, ritengo   il Candidato   meritevole di essere tenuto in considerazione   ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI

 

La carriera universitaria del candidato VERCESI PIER LUIGI si distingue per i seguenti punti:

-                            Dal 1971 al 1974 borsista;

-                            Dal 1974 al 1978 contrattista prorogato fino al 1981;

-                            Dal 1975 al 1983 Professore incaricato;

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975 su tematiche relative alla Stratigrafia, Sedimentologia, Geologia e Geologia Strutturale nel Bacino Terziario del Piemonte, nell’Appennino Settentrionale, nella Liguria, nelle Alpi centro-orientali, nelle Prealpi Bresciane e nella Lombardia occidentale.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica ed ha partecipato a numerosi incontri e congressi scientifici.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1977.

Il candidato elenca un centinaio di pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e a diffusione locale, non tutte relative alle discipline comprese nel presente bando.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato VERCESI LUIGI nella produzione scientifica, non sempre attinente al bando in esame, dimostra originalità, innovatività e rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività didattica e di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione locale.

Il curriculum e l’attività scientifica relativa alle discipline del presente bando evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Professore Universitario  di  Ruolo di I Fascia.

 

 

 

 

 

 

Commissario  Antonio  PRATURLON

 

    Il candidato ha dedicato buona parte della sua attività allo studio degli aspetti stratigrafico-paleontologici di successioni prevalentemente terrigene del Bacino Terziario Piemontese, dell’Appennino settentrionale e della Liguria, estendendo progressivamente i suoi interessi anche ad altre aree (depositi carbonatici del Sudalpino),  nel tentativo costante di giungere alla definizione  delle caratteristiche  litologico-strutturali delle successioni. Tali indagini sono accompagnate da un intenso lavoro di cartografia. L’abbondante e pregevole produzione scientifica (un centinaio di lavori, quasi tutti in collaborazione, più una decina in corso di stampa, e alcuni Abstracts) è tuttavia spesso rivolta a tematiche che esulano in tutto o in parte da quelle comprese nelle discipline oggetto del presente concorso.  Una quindicina è focalizzata su aspetti nettamente applicativi, una ventina riguarda aspetti di  morfoneotettonica e geomorfologia, alcune sono guide, qualcuna è a prevalente carattere micropaleontologico. Rimangono comunque oggetto di piena valutazione più di  una cinquantina di lavori a carattere originale e condotti con rigore metodologico, praticamente tutti editi su accreditate riviste italiane, prodotti  nell’arco di un venticinquennio di attività. Nei lavori in collaborazione, è sempre possibile enucleare il contributo personale del candidato.

  In considerazione della lunga ed ininterrotta attività sia scientifica che didattica, e della apprezzabile attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il  VERCESI sia da tenere in attenta considerazione per un posto di docente di prima fascia.

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

L’attività scientifica del candidato verte su tematiche alquanto varie che spaziano dalla micropaleontologia, geomorfologia, morfotettonica, geologia applicate e oceanografia. Le ricerche stratigrafico-sedimentologiche sono state svolte nel Bacino Ligure-Piemontese, nei terreni paleogenici e neogenici del margine pavese dell’Appennino settentrionale, in Liguria e nelle unità carbonatiche delle Alpi. Interessanti le ricerche sui trasporti in massa alla base della scarpata dell’isola di Malta. Ha  collaborato in qualità di Direttore e  Coordinatore al rilevamento geologico nell’ambito del progetto cartografico della Regione Emilia-Romagna. I risultati delle ricerche sono riportati in carte tematiche, in pubblicazioni su riviste nazionali e molte anche su riviste a carattere locale. Lungo e apprezzabile l’impegno didattico. L’abbondante produzione  scientifica e il curriculum didattico costituiscono titoli di merito ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

  
Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:  VERCESI PIER LUIGI

 

La carriera universitaria del candidato VERCESI PIER LUIGI si distingue per i seguenti punti:

-                            Dal 1971 al 1974 borsista;

-                            Dal 1974 al 1978 contrattista prorogato fino al 1981;

-                            Dal 1975 al 1983 Professore incaricato;

L'attività didattica e di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975. 

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica ed ha partecipato a numerosi incontri e congressi scientifici.

 L’attività del candidato si è rivolta allo studio degli aspetti stratigrafico-paleontologico di successioni prevalentemente terrigene del Bacino Terziario Piemontese, dell’Appennino settentrionale e della Liguria  estendendosi  progressivamente anche ad altre aree (depositi carbonatici del Sudalpino)  nel tentativo di definire le caratteristiche litologico-strutturali delle successioni. Le indagini sono accompagnate da un intenso lavoro cartografico.  Negli ultimi anni la produzione testimonia interessi scientifici maggiormente rivolti a temi applicativi e di gestione del territorio piuttosto che a quelli stratigrafico-sedimentologici. Rimangono comunque oggetto di piena valutazione, ai fini del concorso, più di una cinquantina di lavori a carattere originale e condotti con rigore metodologico. Il candidato elenca un centinaio di lavori in massima parte pubblicati, in collaborazione con altri autori, su riviste nazionali o locali. Nei lavori in collaborazione il ruolo svolto dal Candidato è sempre riconoscibile. L’attività  didattica è più che soddisfacente.

Valutato il curriculum complessivo, la Commissione ritiene che il VERCESI sia da tenere in attenta considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

 

 


Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 1268/00 del 9.10.2000 – avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 81 del 17.10.2000.

Facoltà di Agraria s.s.d. - D01B Geologia stratigrafica e sedimentologica.

 

 

VERBALE N. 4

 

Il giorno 27 Giugno alle ore 8.30 presso il Di.S.A.F.Ri  della Facoltà di Agraria   dell’Università degli Studi della Tuscia, la Commissione giudicatrice di cui al verbale n. 1 si è riunita al completo per procedere alla valutazione comparativa dei candidati.

In apertura di seduta il Presidente comunica di aver ricevuto comunicazione  dal Dirigente dell’Ufficio concorsi dell’Università della Tuscia, in data 8 Giugno, della rinuncia del candidato CANTALAMESSA Gino, come già anticipato nel verbale n.2.

Al   fine di procedere alla valutazione comparativa la Commissione inizia l'esame collegiale attraverso la comparazione dei giudizi individuali e collegiali espressi sui candidati (sempre considerati in ordine alfabetico); la comparazione avviene sui titoli e sui lavori scientifici inviati.

La Commissione sulla base delle valutazioni collegiali sopra indicate esprime i giudizi complessivi sui candidati . I giudizi complessivi formulati dalla Commissione sono allegati al presente verbale quale sua parte integrante (allegato D).

Terminata la valutazione complessiva dei candidati, il Presidente invita la Commissione ad esprimere un giudizio di idoneità individuale.

Si procede alla votazione con i seguenti risultati:

 

Candidato AMORE CONCETTO: nessuno dei commissari vota a favore

Candidato CARANNANTE GABRIELE: votano a favore i commissari  CIVITELLI,  

     ORTOLANI

Candidato CHIOCCHINI  UGO: votano a favore i commissari  CASNEDI,

     ORTOLANI, SAGRI

Candidato CIARAPICA  GLORIA: vota a favore il commissario  PRATURLON

Candidato CIRILLI  SIMONETTA  nessuno dei commissari vota a favore

Candidato CLARI  PIERANGELO nessuno dei commissari vota a favore

Candidato COCCO  ENNIO vota a favore il commissario  ORTOLANI

Candidato CORRADI NICOLA nessuno dei commissari vota a favore

Candidato CURZI PIETRO VITTORIO nessuno dei commissari vota a favore

Candidato DI GIULIO ANDREA nessuno dei commissari vota a favore

Candidato FERRINI  GIANLUCA nessuno dei commissari vota a favore

Candidato GARZANTI EDOARDO votano a favore i commissari CASNEDI,

     CIVITELLI, SAGRI

Candidato GUERRERA FRANCESCO nessuno dei commissari vota a favore

Candidato MARIOTTI  GOFFREDO  votano a favore i commissari CIVITELLI,

     PRATURLON, SAGRI.

Candidato PLESI  GRAZIANO nessuno dei commissari vota a favore

Candidato TORELLI LUIGI  votano a favore i commissari CASNEDI, PRATURLON.

Candidato VERCESI PIERLUIGI nessuno dei commissari vota a favore.

 

Sulla base dei voti ottenuti, sono dichiarati idonei i seguenti candidati, in ordine alfabetico:

·        CHIOCCHINI UGO

·        GARZANTI    EDOARDO

·        MARIOTTI    GOFFREDO

 

 

 

Il Presidente, dato atto di quanto sopra, invita la Commissione a redigere collegialmente, in duplice copia, la “relazione finale” controllando gli allegati che ne fanno parte integrante; la “relazione finale” viene, infine, riletta dal Presidente ed approvata senza riserva alcuna dai Commissari, che la sottoscrivono.

La Commissione rimette gli atti relativi alla presente procedura concorsuale all’Amministrazione per gli adempimenti di competenza.

La seduta è tolta alle ore 20.00 e viene aggiornata a Giovedì 28 Giugno ore 9.00

Letto approvato e sottoscritto.

 

La Commissione

 

-         Prof.  Antonio PRATURLON          _____________________________

 

 

-         Prof. Raffaele  CASNEDI                ______________________________

 

 

-         Prof.  Franco   ORTOLANI            ______________________________

 

 

-         Prof. Mario  SAGRI                        ______________________________

 

 

-     Prof.   Giacomo   CIVITELLI         ______________________________


ALLEGATO D)

Giudizi complessivi finali della Commissione:

 

candidato:    AMORE  Concetto

Il Candidato  si caratterizza  soprattutto  come un esperto di dinamica costiera e di sedimentologia e morfologia dei litorali. Ha svolto la sua attività di ricerca seguendo due filoni  principali,  geologico stratigrafico e geomorfologico sedimentologico, con prevalenza  del secondo  nell’ultimo ventennio  e momenti di concentrazione nella collaborazione alla realizzazione dell’Atlante delle Spiagge italiane. Particolare attenzione è stata dedicata alla dinamica e conservazione dei litorali e all’evoluzione dei bacini plio-pleistocenici lungo l’allineamento Catania – Gela. Al primo filone  appartengono soprattutto analisi stratigrafiche e rilevamenti geologici condotti in diverse aree della Sicilia  e  della Basilicata oltre che in sud America e in Somalia.

Il Candidato  elenca 83  pubblicazioni  non tutte pertinenti al concorso, di cui 44 su riviste a diffusione  nazionale  , 28 a diffusione locale e le rimanenti a diffusione internazionale. Quasi tutti i lavori sono in collaborazione ma il contributo del Candidato è sempre riconoscibile.

 In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca, condotta con   rigore metodologico  e  spirito innovativo,  del soddisfacente curriculum  didattico e  dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che il Candidato sia  idoneo a ricoprire un posto di Professore di  prima fascia e che sia utilmente collocato in una graduatoria comparativa nei confronti degli altri concorrenti.

 

candidato: CARANNANTE  Gabriele

Risultato vincitore nel 1975 di una Borsa CNR-NATO presso il Comparative Sedimentology Laboratory di Fisher Island. Durante tale permanenza ha partecipato al "Corso sulle facies carbonatiche" tenuto alle Bahamas ed al "Corso sugli ambienti tropicali" tenuto nella Baia della Florida dai prof. R. N. Ginsburg, N. James e W. Schlager; ha inoltre seguito il “Corso avanzato” tenuto dal prof. H. D. Holland "Chemistry and chemical evolution of the atmosphere and oceans". Nel 1978 ha partecipato all'organizzazione dell'Incontro Internazionale sui "Processi paleocarsici e neocarsici e loro importanza economica nell'Italia meridionale.  Nel settembre 1988 ha partecipato all'organizzazione del 74° Congresso della Società Geologica Italiana, tenuto a Sorrento .

A partire dal 1972 il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

Il Candidato  è un noto sedimentologo dei carbonati, ai cui problemi ha dedicato trent’anni  di carriera.  Le sue indagini  hanno riguardato in una prima fase le sequenze loferitiche e/o stromatolitiche  riconoscibili in diverse parti dell’Appennino e della Sardegna, in particolare  il significato dei ciclotemi in relazione alle oscillazioni eustatiche e nei rapporti laterali  con le superfici di discontinuità erosiva contigue. Sono poi stati indagati i fenomeni di alterazione precoce di porosità nei depositi di mare sottile  e i processi diagenetici di tipo dissolutivo.  Acquisite le conoscenze fondamentali  sulle facies carbonatiche tropicali attuali il candidato si è poi impegnato in una reinterpretazione alternativa delle facies carbonatiche di piattaforma e rampa dell’Appennino centro meridionale.  Tali indagini si caratterizzano per originalità e rigore metodologico.  Il Candidato elenca 51 pubblicazioni,  prevalentemente su riviste nazionali e internazionali di largo prestigio scientifico  e in parte a diffusione locale.  I lavori sono tutti pertinenti al concorso.  Nei lavori in collaborazione l’apporto del Candidato  è sempre evidenziato.

In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca,   del soddisfacente curriculum  didattico e  dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che il Candidato sia più che idoneo a ricoprire un posto di professore di prima fascia e che si caratterizzi  con una certa prevalenza, sia pure non nettamente, nei confronti della maggioranza degli altri concorrenti.

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Candidato:  CHIOCCHINI  Ugo

La  carriera  del Candidato ha inizio come geologo del Servizio Geologico d’Italia.  L’attività prevalente è relativa ai numerosi rilevamenti geologici e allo studio sedimentologico petrografico dei depositi terrigeni , sia torbiditici   eocenico-miocenici che pliopleistocenici. Degno di  rilievo il filone di ricerca  sui sedimenti terrigeni dei cosidetti “bacini minori” torbiditici dell’area umbro- marchigiana e laziale nonché sulle unità torbiditiche della Pietraforte  e del Macigno.  Interessanti le indagini petrografiche che hanno consentito di riconoscere le aree di alimentazione di alcune unità torbiditiche  dell’Appennino.

Da segnalare anche  gli studi di facies sui sedimenti clastici dei cicli marini pliocenico e pleistocenico sia nell’Avanfossa Periadriatica che nell’area   romana, nonché sui depositi clastici del ciclo pliocenico inferiore-medio   del Bacino di Ariano Irpino-Potenza. Nell’ultimo decennio si è   interessato anche di aspetti di Geologia ambientale. 

  Il Chiocchini elenca 86 titoli quasi tutti pertinenti al concorso  comprendenti una trentina di abstracts,  guide , atti di convegni, di cui 49 su riviste a diffusione nazionale, 18 a diffusione internazionale e i rimanenti a diffusione locale. Nei lavori in collaborazione l’apporto del Candidato  è sempre enucleabile.  Il numero notevole di pubblicazioni in stampa denota l'attività ancora in corso. 

In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca, condotta con   originalità e rigore metodologico,  del soddisfacente curriculum  didattico e  dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che il Candidato sia tra i più idonei a ricoprire un posto di prima fascia e che si caratterizzi nettamente nei confronti degli altri concorrenti.

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Candidato:  CIARAPICA  Gloria

 

La  Candidata si è interessata dell’analisi sedimentologica, petrografica e paleoambientale delle successioni carbonatiche ed evaporitiche dell’Appennino  utilizzando  le sue  conoscenze micropaleontologiche per realizzare una accurata biostratigrafia, soprattutto del Trias- Lias e spingendosi con le sue indagini a ricostruzioni paleogeografiche regionali, alla Geologia delle Alpi Apuane e, in generale, alla evoluzione dell’Appennino.  Degni di nota gli studi sulla sedimentazione e genesi delle evaporiti solfatiche triassiche.

La  Ciarapica  ha  anche  analizzato i rapporti tra organismi  ed evoluzione dei sistemi carbonatici sia fossili  che attuali.  Elenca 57 pubblicazioni di cui 39  su tematiche di sedimentologia, stratigrafia e paleogeografia e le rimanenti su problemi di biostratigrafia. Le pubblicazioni sono prevalentemente a diffusione  nazionale e in parte a diffusione internazionale e locale. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile individuare l’apporto originale della Candidata. L’attività scientifica, caratterizzata da originalità e rigore metodologico, è stata accompagnata da una apprezzabile attività di coordinamento della ricerca..

 In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca  e del soddisfacente curriculum  didattico,      la Commissione ritiene che  la Candidata sia pienamente idonea a ricoprire un posto di prima fascia e che sia ben collocata in una graduatoria complessiva nei confronti degli altri concorrenti.

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Candidato: CIRILLI  Simonetta

La Candidata  si è interessata in prevalenza di indagini a carattere sedimentologico relative a facies carbonatiche e carbonatico-terrigene,  analizzando i rapporti piattaforma-bacino, la tipologia e l’evoluzione dei build-up carbonatici , le caratteristiche sedimentologico-petrografiche dei sedimenti bacinali asfittici, i processi organici di produzione carbonatica in piattaforma e lungo i margini. Tali ricerche, compiute in diverse aree dell’Appennino ed all’estero, sono rivolte in particolare alla individuazione di eventi   stratigrafici e modificazioni paleoambientali nel corso del Permiano e del Mesozoico e alla loro correlazione a scala globale. Obiettivo fondamentale è  di effettuare  ricostruzioni  paleogeografiche, paleoecologiche, paleoclimatiche della Tetide occidentale.

   La candidata elenca 45 pubblicazioni di cui 29 su riviste a diffusione internazionale, 11 a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione locale. Elenca inoltre un pari numero di abstracts e guide. Una parte della produzione è ai limiti della congruenza con il concorso riguardando argomenti di micropaleontologia e biostratigrafia. Nei lavori in collaborazione il contributo originale della Candidata è sempre enucleabile.

In considerazione  del brillante curriculum scientifico,  caratterizzato da originalità e rigore  metodologico,     del soddisfacente curriculum  didattico e  della vivace attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che la Candidata, nonostante la giovane età,  sia matura per aspirare  ad un posto di docente di prima fascia e sia utilmente collocata in graduatoria nei confronti degli altri concorrenti.

 

 

 

Candidato: CLARI  Pierangelo

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con discreta continuità dal 1975 ad oggi.

Il Candidato sin dagli inizi si interessa dello studio sedimentologico stratigrafico di successioni carbonatiche mesozoiche, dapprima nelle Alpi meridionali, poi nel Gran Sasso e sporadicamente in Etiopia. Dagli anni 80 si interessa a studi litostratigrafici e sedimentologici sulle formazioni terrigene del  Bacino Terziario Ligure Piemontese, nelle aree delle Langhe e del Monferrato, che conducono a interpretazioni innovative.  Degno di nota anche  il filone di ricerca sui Calcari a Lucina che porta a contributi interessanti sulla genesi di tali masse carbonatiche , interpretate come il risultato di processi diagenetici avvenuti in presenza di metano e mediati dalla attività batterica.

 Il Candidato  presenta 15  pubblicazioni delle 33 elencate . Di    queste  11 sono edite su riviste internazionali, 9 a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione locale. E’ coautore di 3 carte geologiche  e presenta inoltre una trentina di abstracts.  La produzione appare pertinente al concorso, innovativa e condotta con rigore metodologico. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare l’apporto originale del Candidato.

 In considerazione  della  prolungata attività di ricerca  e    del soddisfacente curriculum  didattico,  la Commissione ritiene che il Candidato sia idoneo a ricoprire un posto di prima fascia e che sia utilmente collocato in graduatoria nei confronti degli altri concorrenti.

 

 

Candidato: COCCO  Ennio

Il Candidato in un primo tempo ha curato rilevamenti geologici di base, specializzandosi nel frattempo nell’analisi delle successioni torbiditiche dell’Appennino centro meridionale.  I suoi interessi si sono poi spostati quasi interamente su tematiche di  sedimentologia  e regime dei litorali,  settore in cui il COCCO  rappresenta un affermato caposcuola. I suoi contributi più significativi sono relativi a problematiche costiere del litorale campano laziale, del golfo di Taranto e del litorale  calabro.

 Il candidato elenca  70 pubblicazioni ( di cui 16  come unico autore e le altre in collaborazione ; in queste ultime   il  suo apporto originale  è sempre enucleabile), quasi tutte pertinenti al concorso. Una decina compaiono su riviste locali, oltre una cinquantina su riviste nazionali, le altre a diffusione internazionale. Presenta inoltre quasi una ventina di carte tematiche relative a rilevamenti di vario tipo ma soprattutto all’Atlante delle spiagge italiane.  La produzione appare di buon livello, originale e condotta con rigore metodologico.

In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca,        del soddisfacente curriculum  didattico e  dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che il Candidato sia pienamente idoneo a ricoprire un posto di prima fascia  e  che sia ben  collocato in una graduatoria complessiva nei confronti degli altri concorrenti.

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Candidato:  CORRADI   Nicola

Il Candidato si presenta come esperto di Geologia marina e in questo settore si è interessato di evoluzione dei litorali,  di studi sedimentologici di base sull’ambiente marino (in particolare sul particellato in sospensione) e di indagini sulle modalità di sedimentazione  e sui principali lineamenti morfostrutturali delle piattaforme continentali, sia  sulle coste italiane che in Antartide. Tali studi sono stati condotti attraverso campionature e carotaggi ma anche con l’applicazione di moderni  metodi sismostratigrafici. Elenca 53  pubblicazioni, in buona parte pertinenti,  di cui 16 su riviste a diffusione locale,  oltre 20  a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione internazionale.  Elenca inoltre  un audiovisivo , una dozzina di abstract, una decina di rapporti tecnici.  Nei lavori in collaborazione  (la stragrande maggioranza)  appare difficoltoso enucleare l’apporto originale del candidato.

In considerazione  del curriculum complessivo,    la Commissione ritiene che il CORRADI  sia idoneo a ricoprire un posto di prima fascia e che sia utilmente collocato in graduatoria nei confronti degli altri concorrenti.

 

 

Candidato:CURZI  Pietro  Vittorio

Esperto di Geologia marina che  ha portato contributi alle conoscenze geologiche, geomorfologiche e sedimentologiche soprattutto dell’Adriatico e del Tirreno  utilizzando moderne metodologie di indagine stratigrafica, in particolare la sismostratigrafia. Da segnalare anche l’attività di coordinamento di programmi di ricerca sulle proprietà fisico- meccaniche dei sedimenti, sui rischi geologici marini in Adriatico ( in particolare sedimenti impregnati di gas ), sull’evoluzione tardo quaternaria delle lagune e degli stagni costieri italiani.

Il Candidato presenta  una settantina di lavori a stampa in gran parte pertinenti al concorso, alcuni pubblicati su importanti riviste nazionali ed estere, una quindicina di riassunti per congressi e convegni e alcuni elaborati  tra rapporti e programmi di ricerca.

Nei lavori in collaborazione, sovente si tratta di report collettivi di campagne oceanografiche;  il contributo del candidato è comunque sempre riconoscibile  grazie alla sua specializzazione.

  La ricerca si caratterizza  per spirito innovativo e rigore metodologico. Il curriculum didattico è soddisfacente. La Commissione ritiene che il candidato   sia idoneo a ricoprire un posto di prima fascia e che sia utilmente collocato in graduatoria nei confronti degli altri concorrenti.

 

 

 

 

Candidato: DI GIULIO Andrea

L’attività del Candidato è indirizzata soprattutto alla sedimentologia e composizione di sistemi deposizionali clastici, soprattutto marini, correlati a contesti tettonicamente attivi, sia convergenti (orogene alpino appenninico ) che divergenti ( rifting mesozoico sia in Antartide che in Nord Africa). Vengono prese in esame successioni deposte in tipi diversi di bacino ( fossa, avanfossa, bacini episuturali, piggy back , graben ) allo scopo di indagare le relazioni tra evoluzione geodinamica dell’area, facies deposizionali, composizione e area sorgente del detrito, nonché l’importanza dell’eustatismo nella dinamica dei sistemi deposizionali.

Il Candidato presenta oltre 40 pubblicazioni, tutte pertinenti al concorso e ospitate in maggioranza da riviste italiane referate  e in parte da qualificate riviste internazionali. In 13  il  Candidato è il solo autore ma anche in quelli in collaborazione il suo contributo è sempre riconoscibile. Tra i titoli figurano inoltre una trentina tra abstract e comunicazioni a congressi e convegni.

 Il Candidato dimostra spirito innovativo e rigore metodologico nella ricerca. L’attività didattica è breve ma sufficiente.  La Commissione ritiene che nonostante la giovane età il DI GIULIO abbia  raggiunto  una maturità tale da consentirgli di essere preso in considerazione ai fini del presente concorso  e che sia utilmente collocato in graduatoria nei confronti degli altri concorrenti.

 

 

Candidato: FERRINI  Gianluca

Il candidato si è interessato di vari filoni di ricerca, dall’analisi dei corpi deposizionali torbiditici dell’Appennino allo studio dei bacini fluvio lacustri intermontani quaternari, dalle ricerche sulle paleolinee di riva dell’arco calabro e delle Eolie  allo studio dei depositi clastici in ambiente carsico e delle relazioni tra stratigrafia e speleogenesi. Interessante anche l’attività cartografica. Il Candidato elenca   38 articoli ( più 3 in stampa), quasi tutti in collaborazione,  pubblicati su riviste nazionali, più una trentina di abstracts e qualche lavoro di didattica e divulgazione. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare l’apporto del candidato. Delle pubblicazioni, una decina sono Guide,   le più recenti mostrano uno spostamento degli interessi verso aspetti geomorfologici  pertinenti ad altri settori.

La ricerca è sempre condotta con originalità e rigore metodologico.  Il Candidato dimostra una certa capacità organizzativa  che si evidenzia anche  nell’attività didattica.  La Commissione  ritiene  che il FERRINI sia idoneo a ricoprire un posto di prima fascia e che sia utilmente collocato in graduatoria nei confronti degli altri concorrenti.

 

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Candidato: GARZANTI Edoardo

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza.

Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi. Ha collaborato all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni nazionali e internazionali.

Il Candidato si è interessato di diversi settori della stratigrafia, sedimentologia e petrografia del sedimentario. Si è dedicato allo studio della successione permo-triassica delle Alpi meridionali lombarde, della evoluzione della Catena Himalayana, della geologia dell’Asia cimmerica, dell’analisi e interpretazione dei sedimenti ibridi e degli ironstones , dei modelli di provenienza del detrito terrigeno. Tali indagini sono affrontate con spirito innovativo e moderne metodologie. Il Candidato elenca 60 pubblicazioni, tutte pertinenti,  ospitate in gran parte su riviste a grande diffusione internazionale , oltre a numerosi abstract, guide e libri di divulgazione scientifica. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare il suo  contributo. 

  La Commissione ritiene che il GARZANTI sia  tra i più idonei   a ricoprire un posto di prima fascia e che si caratterizzi nettamente   nei confronti degli altri concorrenti.

 

 

Candidato: GUERRERA Francesco

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi

Il Candidato si presenta come esperto di Geologia regionale, con interessi prevalenti nelle catene del Mediterraneo centro occidentale . La parte più significativa della sua produzione riguarda l’analisi dei depositi oligo-miocenici dell’orogene appenninico magrebide  e i contributi sulle sequenze  dell’Appennino settentrionale  nell’area umbro marchigiana e sull’Oligo-Miocene della Sardegna.

 Da segnalare  l’analisi delle relazioni tra fasi tettoniche e facies tripolacee e vulcanoclastiche.

Elenca 51 pubblicazioni, quasi tutte pertinenti al concorso,  prevalentemente su riviste nazionali e internazionali. Nei numerosi lavori in collaborazione    è sempre possibile enucleare il contributo del Candidato. Presenta inoltre 35 abstracts e comunicazioni a congressi  e 5 lavori in corso di stampa. Da segnalare anche  l’attività cartografica.

La ricerca appare condotta  con spirito innovativo e rigore metodologico.

L’attività didattica  è continua  e più che soddisfacente.

La Commissione valutato il curriculum complessivo ritiene  che il GUERRERA    sia idoneo a ricoprire un posto di prima fascia e che sia utilmente collocato in graduatoria nei confronti degli altri concorrenti.

 

 

Candidato:  MARIOTTI  Goffredo

 L’attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975 e si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

La  produzione scientifica appare sensibilmente differenziata. La linea principale di ricerca, nella quale  spicca con maggiore evidenza l’originalità del suo contributo , riguarda l’evoluzione sedimentaria e tettonica delle successioni carbonatiche meso-cenozoiche dell’Italia centrale, in particolare l’analisi e l’interpretazione delle aree di transizione . Da segnalare anche la sua attività di rilevamento geologico e i suoi contributi di stratigrafia fisica e ciclostratigrafia.

Il Candidato elenca 47 pubblicazioni, tutte pertinenti,  più una ventina  di abstract e comunicazioni a congressi e alcuni lavori divulgativi. I lavori compaiono prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e alcune a diffusione locale. Nella maggioranza i lavori presentati sono a più nomi ma è facile evincere il ruolo  svolto dal Candidato. L’attività di ricerca risulta condotta con originalità e rigore metodologico; l’attività didattica risulta  lunga e qualificata.

La Commissione esaminato il curriculum complessivo ritiene che il MARIOTTI    sia tra i più idonei a ricoprire un posto di prima fascia e che si  caratterizzi nettamente    nei confronti degli altri concorrenti.

 

 

Candidato:  PLESI Graziano

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L’attività scientifica del Candidato si concentra su vari aspetti della geologia dell’Appennino settentrionale . I suoi interessi si spostano nel tempo verso  tematiche  soprattutto strutturali per cui  gran parte della produzione ha un interesse piuttosto marginale per il presente concorso. Risulta invece pertinente l’abbondante produzione cartografica.  Il Candidato elenca 57 pubblicazioni, che comprendono un elevato numero di carte geologiche,  prevalentemente ospitate su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale, più alcuni abstracts. 

I contributi scientifici più rilevanti riguardano la distinzione delle varie sottounità tettoniche dell’Unità di Canetolo,  la ricostruzione dell’assetto stratigrafico- strutturale del Complesso M.Modino – M. Cervarola, la ricostrusione dell’assetto strutturale  della Falda Toscana, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale delle Unità Liguri esterne in aree significative, l’analisi strutturale del neoautoctono della Toscana meridionale. Le ricerche sono condotte con originalità spirito innovativo e rigore metodologico. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare il contributo personale del candidato.

Nonostante la scarsa pertinenza della maggior parte delle pubblicazioni, la Commissione, valutato il curriculum complessivo, ritiene che il PLESI sia idoneo a ricoprire un posto di prima fascia e che sia utilmente collocato in graduatoria nei confronti degli altri concorrenti.

 

 

 

Candidato: TORELLI   Luigi

Il Candidato ha fornito contributi alla stratigrafia, alla geologia regionale e soprattutto alla geologia marina. La sua attività prevalente si è svolta nel Mediterraneo  (campagne nel Canale di Sardegna e lungo la traversa Tirreno meridonale- Piattaforma pelagiana), ma il Candidato ha fornito contributi significativi anche in Atlantico centro orientale e sul margine pacifico del Cile meridionale.

Elenca 78 pubblicazioni, quasi tutte pertinenti, comparse prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale. Ad esse si aggiungono 6 lavori in corso di stampa, una sessantina di riassunti  e comunicazioni a congressi e alcuni rapporti  tecnici/scientifici e proposals ODP. I lavori sono quasi tutti in collaborazione ma è sempre possibile enucleare il contributo personale del candidato a causa della sua specializzazione.

L’attività di ricerca rivela originalità e rigore metodologico.

L’attività didattica risulta prolungata  e soddisfacente.

Valutato il curriculum complessivo, la Commissione ritiene che il TORELLI sia   più che idoneo a ricoprire un posto di prima fascia e che si caratterizzi con una certa prevalenza, sia pure non nettamente,   nei confronti degli altri concorrenti.

 

 

 

 

Candidato:  VERCESI Pier Luigi

L’attività del candidato si è rivolta allo studio degli aspetti stratigrafico-paleontologico di successioni prevalentemente terrigene del Bacino Terziario Piemontese, dell’Appennino settentrionale e della Liguria  estendendosi  progressivamente anche ad altre aree (depositi carbonatici del Sudalpino)  nel tentativo di definire le caratteristiche litologico-strutturali delle successioni. Le indagini sono accompagnate da un intenso lavoro cartografico.  Negli ultimi anni la produzione testimonia interessi scientifici maggiormente rivolti a temi applicativi e di gestione del territorio piuttosto che a quelli stratigrafico-sedimentologici. Rimangono comunque oggetto di piena valutazione, ai fini del concorso, più di una cinquantina di lavori a carattere originale e condotti con rigore metodologico. Il candidato elenca un centinaio di lavori in massima parte pubblicati, in collaborazione con altri autori, su riviste nazionali o locali. Nei lavori in collaborazione il ruolo svolto dal Candidato è sempre riconoscibile. L’attività  didattica è più che soddisfacente.

Valutato il curriculum complessivo, la Commissione ritiene che il VERCESI sia idoneo a ricoprire un posto di prima fascia e che sia utilmente collocato in graduatoria nei confronti degli altri concorrenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

 

 

 

 

 

Procedura di valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di ruolo di prima fascia, indetto con D.R. n. 1268/00 del 9.10.2000 – avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi ed esami, n. 81 del 17.10.2000.

Facoltà di Agraria s.s.d. - D01B Geologia stratigrafica e sedimentologica.

 

 

ALLEGATO AL VERBALE FINALE

 

RELAZIONE RIASSUNTIVA

 

 

La commissione, nominata con D.R. n. 230/01 del 7.3.2001, pubblicato sulla G.U. n. 23 del 20.3.2001, composta dai professori:

 

- Prof. Antonio  PRATURLON        PRESIDENTE

- Prof.  Raffaele  CASNEDI

- Prof.  Franco  ORTOLANI

- Prof.  Mario   SAGRI

- Prof. Giacomo  CIVITELLI           SEGRETARIO

 

 

si è riunita presso il Di.S.A.F.Ri   nei seguenti giorni ed orari:

I riunione: giorno 21 Maggio 2001  dalle ore 10.30  alle ore 14.00;

II riunione: giorno 4 Giugno  dalle ore 9.00 alle ore 20.00;

III riunione: giorno 5 Giugno  dalle ore 9.00 alle ore 17.00;

IV riunione: giorno 27 Giugno dalle ore 8.30  alle ore 20.00;

V riunione: giorno 28 Giugno dalle ore 8.00   alle ore 13.00;

 

 

La Commissione ha tenuto complessivamente n. 5 riunioni iniziando i lavori il 21 Maggio 2001 e concludendoli il 28 Giugno  2001.

- Nella prima riunione  ha stabilito i criteri di massima e preso atto degli ammessi al concorso;

- nella seconda riunione  ha verbalizzato le dichiarazioni dei commissari  coautori di lavori in collaborazione con candidati e  ha proceduto all’esame dei titoli e delle pubblicazioni, in ordine alfabetico , da Concetto AMORE ad Andrea DI GIULIO;

- nella terza riunione  ha proseguito l’esame dei titoli e delle pubblicazioni  da Gianluca FERRINI a Pierluigi VERCESI;

- nella quarta riunione  ha proceduto alla  valutazione comparativa e alla conseguente formulazione della terna degli idonei;

- nella quinta riunione ha predisposto la relazione riassuntiva controllandone gli elaborati allegati.

 

 

Il Prof. Antonio  PRATURLON membro della presente Commissione si impegna a consegnare al Responsabile del Procedimento:

·        due copie complete dei verbali delle singole riunioni;

·        due copie dei giudizi collegiali conclusivi espressi su ciascun candidato (cd. medaglione);

·        due copie della relazione riassuntiva dei lavori svolti;

·        un floppy disk contenente gli atti stessi (il floppy disk è essenziale poiché per la effettiva conclusione della procedura concorsuale è necessario che gli atti siano pubblicati per via telematica ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 117/2000.

Tutto il materiale concorsuale viene sistemato in un plico chiuso e firmato da tutti i componenti la Commissione sui lembi di chiusura.

Letto approvato e sottoscritto seduta stante.

La Commissione

- Prof. Antonio     PRATURLON   (Presidente)  ______________________________

 

- Prof. Raffaele    CASNEDI                                ______________________________

 

- Prof. Franco      ORTOLANI                              ______________________________

 

- Prof.  Mario       SAGRI                                      ______________________________

 

- Prof. Giacomo   CIVITELLI    (Segretario)        ______________________________

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALLEGATO  ALLA RELAZIONE RIASSUNTIVA   DEL VERBALE FINALE

Giudizi individuali e collegiali sui singoli candidati

 

 

CANDIDATO:   AMORE CONCETTO

 

Giudizi individuali:

 

Commissario    Raffaele  CASNEDI:

 

Il candidato ha condotto campagne di rilevamento in Basilicata e Sicilia, che gli hanno consentito la pubblicazione di lavori cartografici di contenuto scientifico corredati da studi stratigrafico sedimentologici. Successivamente si é impegnato attivamente nel settore della dinamica dei litorali: numerose elaborazioni cartografiche in collaborazione su questo tema, con note illustrative, testimoniano la sua competenza nel campo della sedimentologia dei depositi attuali. Alcuni lavori riguardano studi effettuati in Somalia e nel Sudamerica. Le pubblicazioni, su riviste nazionali e periodici locali, raramente internazionali, sono in gran parte in collaborazione e pertinenti al presente concorso. Il candidato ha una lunga attività didattica sull’insegnamento di Sedimentologia, é titolare di contratti e contributi di ricerca ed é stato promotore di programmi di collaborazione internazionale. Sulla base di tali attività e sul contenuto delle sue ricerche scientifiche il candidato è da ritenere meritevole di considerazione ai fini del presente concorso

 

 

       Commissario   Giacomo  CIVITELLI :   

 

     Il Candidato, professore associato di Sedimentologia , ha maturato una trentennale esperienza didattica  tenendo anche insegnamenti di altri gruppi concorsuali.

     La sua produzione scientifica, complessivamente continua a partire dal 1979,  è documentata da oltre  ottanta titoli,   che comprendono lavori pubblicati quasi esclusivamente su riviste nazionali  e atti di convegni. La maggioranza dei lavori  riguarda però tematiche geomorfologiche e di dinamica costiera ed     è in parte  non pertinente al settore disciplinare oggetto del presente bando.

     Della trentina di lavori  valutabili, quasi tutti in collaborazione ma nei quali il contributo del Candidato è sempre riconoscibile,  sono da segnalare le pubblicazioni e  prodotti cartografici eseguiti in occasione della realizzazione della Carta geologica d’Italia,  in Sicilia e Basilicata  negli anni ’70  e, più recentemente ,  i lavori connessi al rilevamento geologico di un ampio settore del Cile centrale.

    Apprezzabile  la sua attività  di promotore e coordinatore di progetti  nell’ambito del Centro CICS-EULA (Centro Interuniversitario di Cooperazione Scientifica fra Europa ed America latina ).

Valutato il curriculum complessivo ritengo che il  candidato sia meritevole di essere preso in considerazione ai fini della  presente valutazione comparativa.

 

 

 Commissario   Franco  ORTOLANI:

 

L'attività didattica del Candidato risulta continua dal 1969 ad oggi. La produzione scientifica si è sviluppata con continuità dal 1967 ad oggi.

L'attività di ricerca del candidato si è svolta prevalentemente sulle seguenti tematiche: geologico-stratigrafiche, geomorfologico-sedimentologiche.   Nei primi anni prevalgono le pubblicazioni relative a tematiche stratigrafiche anche nell'ambito del rilevamento geologico della Carta Geologica d'Italia in scala 1:100.000, mentre in prevalenza le pubblicazioni, dal 1979 circa in poi, sono relative alle tematiche geomorfologico-sedimentologiche delle aree costiere attuali.

Il candidato elenca 83 pubblicazioni, di cui 44 su riviste a diffusione nazionale, 28 a diffusione locale e le rimanenti a diffusione internazionale.

Ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica nel quadro di progetti finanziati da CNR, MPI, MURST; ha svolto ricerche anche all'estero in Somalia e SudAmerica.

 

 Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato AMORE CONCETTO nella produzione scientifica dimostra originalità e innovatività e rigore metodologico specialmente nelle pubblicazioni di carattere geomorfologico-sedimentologico che hanno attinenza con il bando.

L'apporto scientifico del candidato è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile anche nelle pubblicazioni in collaborazione, grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività scientifica del candidato, dal 1967 al 1979 è incentrata su tematiche prevalentemente geologiche e sedimentologiche dei depositi neogenici dell'Appennino meridionale, e dal 1979 ad oggi prevalentemente sulle tematiche relative alle problematiche sedimentologiche e al regime dei litorali; una buona parte delle pubblicazioni risulta pienamente congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione locale e internazionale.

L'attività didattica è stata svolta con continuità dal 1969 mediante insegnamenti compresi in gran parte nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca scientifica a livello nazionale e internazionale.

Ha altresì evidenziato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie occasioni durante congressi e convegni.

Il nutrito curriculum didattico e l'attività scientifica in gran parte attinente al bando in oggetto evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario  Antonio PRATURLON:

 

  Il candidato ha svolto la sua quasi quarantennale attività nel solco di due indirizzi principali, geologico-stratigrafico e geomorfologico-sedimentologico, quest’ultimo prevalente nell’ultimo ventennio, con punte di attività concentrate nella collaborazione alla realizzazione di vari Fogli dell’Atlante delle Spiagge italiane.  Al primo filone appartengono soprattutto  rilevamenti geologici e analisi stratigrafiche in diverse aree della Sicilia (Nebrodi, Iblei, Fossa Catania-Gela). Indagini  geologico-stratigrafiche sono state condotte anche in Sudamerica e Somalia..

   Nell’insieme, il candidato si presenta soprattutto come un esperto di  dinamica costiera e di  sedimentologia e morfologia dei litorali. La sua ricerca è condotta con rigore metodologico e spirito innovativo. Ha al suo attivo oltre una ottantina di pubblicazioni, non tutte pertinenti al concorso e comparse  quasi tutte su accreditate riviste nazionali. In quelle in collaborazione è sempre possibile individuare il suo contributo individuale. Oltre un quarto dei lavori presentati rappresenta contributi all’Atlante delle Spiagge italiane. In effetti, l’apporto del candidato alle moderne conoscenze della morfologia e dell’evoluzione costiera dei mari siciliani, del Golfo di Taranto e del Golfo di S. Eufemia appare molto significativo.

  In considerazione della sua prolungata ed ininterrotta attività didattica e di ricerca, dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che l’Amore sia meritevole di essere preso in attenta considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

 

Commissario   Mario  SAGRI:

 

Notevole ed intensa l’attività iniziale rivolta al rilevamento di carte geologiche in Basilicata e Sicilia per la seconda edizione della Carta Geologica d'Italia. A corredo di questa attività ha prodotto note illustrative e dettagliate ricostruzioni lito e bio-stratigrafiche delle zone rilevate. L'attività di terreno è  proseguita con campagne geologiche condotte in Somalia e in Cile. L'attività di ricerca del candidato si è poi rivolta allo studio sistematico dei litorali nell'ambito del Progetto Finalizzato del CNR e di altri progetti finanziati dal MURST. Utilizzando metodologie comuni ai progetti ha condotto analisi morfologiche e sedimentologiche con particolare attenzione alla dinamica e conservazione dei litorali e l'evoluzione dei bacini plio-pleistocenici lungo l'allineamento Catania-Gela. Degno di nota il contributo apportato all'Atlante delle Spiagge Italiane. Sono da segnalare anche studi sul trasporto solido in corsi d'acqua in Italia, Somalia e Cile. I risultati delle ricerche compaiono prevalentemente in pubblicazioni su riviste nazionali e locali e in numerose carte tematiche. Meritevole e continuativa l'attività didattica.  Il candidato può essere preso in considerazione per questa valutazione comparativa.

 

 

 

giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:   AMORE CONCETTO

 

La carriera universitaria del candidato Amore Concetto, nato nel 1940, si distingue per i seguenti punti:

-         Laureato nel 1963;

-         Nel novembre 1963 nominato Assistente Volontario alla Cattedra di Geologia di Catania;

-         Nel 1964 borsista CNR;

-         Dal marzo 1965 assistente incaricato di Micropaleontologia;

-         Dal novembre 1965 all'ottobre 1982 assistente Ordinario alla cattedra di Micropaleontologia;

-         Dall'ottobre 1982 è Prof. Associato di Sedimentologia;

-         Dal 1985 al 1994 ha insegnato per supplenza Geografia per Sc. Geologiche;

-          Dal 1996 tiene l'insegnamento di Geologia Ambientale (corso di Laurea in Sc. Naturali);

-          Dal 1998 tiene l'incarico di Geologia Ambientale (Sc. Geologiche) e Sedimentologia ( Sc. Biologiche);

-          Dal 1999 è docente del modulo Fondamenti di Valutazione di Impatto Ambientale (aspetti geomorfologici) (Sc. Naturali);

-          Dal 1987 è Membro del consiglio d'Amministrazione del Centro CICS-EULA e dal 1990 corresponsabile della sezione di Catania;

-         Dal 1997 è componente del collegio dei docenti del corso internazionale di perfezionamento in "Ecoetologia-Conservazione e gestione delle coste sabbiose emerse" della Fac. di Sc. di Catania.

-         Tra gennaio-giugno 1979 e gennaio-giugno 1980 ha insegnato Geologia dei materiali da costruzione presso l'università Nazionale Somala di Mogadiscio;

L'attività didattica del candidato risulta continua dal 1969 ad oggi. La produzione scientifica si è sviluppata con continuità dal 1967 ad oggi.

 

Il Candidato  si caratterizza  soprattutto  come un esperto di dinamica costiera e di sedimentologia e morfologia dei litorali. Ha svolto la sua attività di ricerca seguendo due filoni  principali,  geologico stratigrafico e geomorfologico sedimentologico, con prevalenza  del secondo  nell’ultimo ventennio  e momenti di concentrazione nella collaborazione alla realizzazione dell’Atlante delle Spiagge italiane. Particolare attenzione è stata dedicata alla dinamica e conservazione dei litorali e all’evoluzione dei bacini plio-pleistocenici lungo l’allineamento Catania – Gela. Al primo filone  appartengono soprattutto analisi stratigrafiche e rilevamenti geologici condotti in diverse aree della Sicilia  e  della Basilicata oltre che in sud America e in Somalia.

Il Candidato  elenca 83  pubblicazioni  non tutte pertinenti al concorso, di cui 44 su riviste a diffusione  nazionale  , 28 a diffusione locale e le rimanenti a diffusione internazionale. Quasi tutti i lavori sono in collaborazione ma il contributo del Candidato è sempre riconoscibile.

 In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca, condotta con   rigore metodologico  e  spirito innovativo,  del soddisfacente curriculum  didattico e  dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che il Candidato sia da tenere in attenta considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

   

 

    CANDIDATO:  GABRIELE CARANNANTE

 

Giudizi individuali:

 

         Commissario  Raffaele CASNEDI

 

Il candidato ha compiuto ricerche scientifiche di grande interesse sui depositi carbonatici proponendo originali modelli alternativi alla sedimentazione. Gli studi, condotti anche sui sedimenti attuali del Golfo di Napoli, sono stati effettuati essenzialmente sulla piattaforma carbonatica dell’Italia meridionale e sono frutto della vasta esperienza del candidato, maturata anche in stages effettuati soprattutto negli Stati Uniti, sotto la guida dei massimi esperti del settore. Le pubblicazioni, tutte inerenti il presente concorso, di alto livello scientifico, edite spesso su importanti riviste internazionali, sono in gran parte in collaborazione ma permettono di rilevare il suo apporto personale. Il giudizio globale, espresso sulla base della sua lunga attività didattica come professore di Sedimentologia e di Geologia degli Idrocarburi e delle sue ricerche scientifiche, fa ritenere il candidato in particolare evidenza ai fini del presente concorso..

 

 

        Commissario  Giacomo  CIVITELLI

 

     E’ professore associato di Geologia  all’Università di Napoli  Federico II .  La sua attività didattica, ultra ventennale, è stata ampia  e ha tenuto corsi di insegnamento anche di altri settori disciplinari.       

    La produzione scientifica del Candidato  è tutta pertinente al settore disciplinare oggetto del bando. Presenta oltre 70 titoli  di cui una trentina sono riassunti presentati per lo più a congressi internazionali ai quali si aggiungono  numerose guide redatte  in occasione di congressi  e convegni.

      La sua attività scientifica è caratterizzata  dai frequenti contatti e collaborazioni con i maggiori esperti  in campo internazionale e da frequentazioni di qualificati laboratori scientifici americani.

      I risultati dei suoi studi, sempre condotti con rigore metodologico, sono pubblicati, prevalentemente a più nomi,  oltre che su riviste nazionali, anche su note riviste internazionali di grande  prestigio.  L’apporto individuale del Candidato è sempre riconoscibile. 

      L’interesse scientifico del candidato  è rivolto essenzialmente alla sedimentologia e diagenesi dei carbonati di acque sottili,  campo  nel  quale può essere considerato uno dei più qualificati ricercatori italiani. L’ampia conoscenza  dei depositi carbonatici   dell’Appennino meridionale e della Sardegna  e l’esperienza acquisita sia nello studio   delle facies tropicali  bahamiane  che in quello delle facies da tropicali a temperato-fredde della piattaforma brasiliana  gli hanno consentito di proporre modelli alternativi di deposizione  su piattaforme  carbonatiche aperte  di “tipo” temperato.  

     Da quanto  sopra esposto si evince la figura di un ricercatore maturo e qualificato     meritevole di  essere preso in attenta considerazione ai fini della valutazione comparativa.

 

 

         Commissario  Franco ORTOLANI

 

L'attività didattica del candidato è continua dal 1978.

L'attività di ricerca è stata continua dal 1971 ad oggi.                                                                          

L'attività di ricerca si è svolta prevalentemente in relazione alla sedimentologia dei carbonati in campo nazionale e internazionale.

Un secondo settore di ricerca è quello dello studio di sequenze loferitiche e/o stromatolitiche cicliche (ciclotemi) in relazione con oscillazioni relative del livello del mare e loro relazione laterale con le superfici di discontinuità erosiva in ambienti di limitata batimetria prima citate.

Il candidato elenca 51 pubblicazioni, prevalentemente su riviste nazionali e internazionali di prestigio scientifico internazionale e in parte a diffusione locale.

Ha organizzato diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni nazionali e internazionali.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato CARANNANTE GABRIELE nella nutrita e rinomata produzione scientifica dimostra una apprezzabile e continua originalità e innovatività e un notevole rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre determinante, valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività scientifica del candidato, nota in campo nazionale ed internazionale, continua dal 1971, è incentrata su tematiche prevalentemente connesse alle rocce carbonatiche e risulta pienamente congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura e ricca di spunti originali.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale su riviste di noto pregio scientifico e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di apprezzabile novità e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.

L'attività didattica è stata svolta con continuità dal 1978 mediante insegnamenti compresi nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca scientifica a livello nazionale.

Ha altresì evidenziato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie occasioni durante congressi e convegni nazionali.

Il nutrito curriculum didattico e l'apprezzata e nota attività scientifica in campo nazionale e internazionale evidenziano che il candidato va tenuto in particolare considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

 

 

 

Commissario  Antonio PRATURLON

 

      Il candidato è un noto sedimentologo dei carbonati, ai cui problemi ha dedicato una carriera scientifica trentennale. Le sue indagini hanno riguardato in un primo tempo le sequenze loferitiche e/o  stromatolitiche riconoscibili in diverse parti dell’Appennino e della Sardegna, in particolare il significato delle sequenze cicliche (ciclotemi) in relazione alle oscillazioni eustatiche e nei rapporti laterali  con le superfici di discontinuità erosiva contigue. Sono poi stati indagati i fenomeni di alterazione precoce di porosità nei depositi di mare sottile e i processi diagenetici di tipo dissolutivo che si possono spingere fino a forme di carsismo più o meno spinto. Una volta acquisite le conoscenze fondamentali  sulle facies carbonatiche tropicali attuali, il candidato ha poi impegnato i suoi sforzi in una apprezzata reinterpretazione  alternativa delle facies carbonatiche di piattaforma e rampa cenozoiche (e poi cretaciche) dell’Appennino centro-meridionale.  La produzione scientifica presentata si caratterizza per originalità e rigore metodologico e si concreta in una cinquantina di pubblicazioni, quasi tutte in collaborazione e comparse  su accreditate riviste sia nazionali che internazionali, di cui tuttavia circa un terzo sono Guide. Compaiono inoltre  ventisei Riassunti a congressi. Il contributo individuale del candidato nei lavori in collaborazione è sempre evidenziabile. L’attività di coordinamento della ricerca appare apprezzabile.   In considerazione della proficua ed ininterrotta attività scientifica e didattica, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il Carannante sia meritevole di essere preso in attenta considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario  Mario SAGRI 

 

       Il  filone di ricerca seguito dal candidato riguarda gli aspetti deposizionali e diagenetici delle successioni carbonatiche. Sulla base degli studi compiuti nelle successioni carbonatiche del  Cambrico della Sardegna e mesozoico-terziarie dell’Appennino meridionale, ha intrapreso un approfondito riesame dei modelli deposizionali carbonatici. Alla ricerca di modelli attualistici ha preso in esame scogliere carbonatiche in regioni tropicali e temperate. Molto interessanti le osservazioni dell’influenza sulla deposizione e diagenesi dei carbonati delle oscillazioni della tavola d’acqua e l’interazione fra acqua marina e meteorica. Notevoli anche le osservazioni nei calcari a Rudiste, dove sono stati individuati trend evolutivi connessi con variazioni paleoceanografiche a livello globale. Le ricerche sui depositi carbonatici attuali del Mediterraneo, delle  Bahamas e della piattaforma brasiliana, hanno messo in luce l’importanza delle facies carbonatiche per la individuazione di paleolatitudini e circolazione oceanica. Ottima la rete di collaborazioni a livello internazionale che il candidato ha saputo instaurare. La produzione scientifica è altamente qualificata e compare su riviste nazionali, internazionali e su collane di pubblicazioni speciali dedicate ai depositi carbonatici. Notevole e qualificata l'attività didattica. Per la qualità della ricerca e l'ottimo curriculum didattico il candidato è più che meritevole di essere preso in considerazione in questa valutazione comparativa.

 

 

giudizio collegiale:

 
CANDIDATO :  CARANNANTE GABRIELE

 

La carriera universitaria del candidato CARANNANTE GABRIELE, nato nel 1943, laureato nel 1969, si distingue per i seguenti punti:

-    Contrattista quadriennale dal 1975 al 1981.

-    Ricercatore confermato dal 1981 al 1985.

-   Professore incaricato di "Geologia degli idrocarburi" per gli A.A. 1978-79; 1979-80; 1980-81;    1981-82; 1982-83; 1983-84; 1984-85, 1997-98; 1998-99;.1999-2000.

-   Professore associato di "Sedimentologia" per gli A.A. 1985-86; 1986-87; 1987-88;1988-89; 1989-90; 1990-91; 1991-92; 1992-93, 1993-94, 1994-95.

-    Professore associato di “Geologia” dall’ A.A. 1994-95 a tutt’oggi.

-    Responsabile scientifico per il rilevamento al 50.000 del F° 431 “Caserta Est”.

Risultato vincitore nel 1975 di una Borsa CNR-NATO presso il Comparative Sedimentology Laboratory di Fisher Island. Durante tale permanenza ha partecipato al "Corso sulle facies carbonatiche" tenuto alle Bahamas ed al "Corso sugli ambienti tropicali" tenuto nella Baia della Florida dai prof. R. N. Ginsburg, N. James e W. Schlager; ha inoltre seguito il “Corso avanzato” tenuto dal prof. H. D. Holland "Chemistry and chemical evolution of the atmosphere and oceans". Nel 1978 ha partecipato all'organizzazione dell'Incontro Internazionale sui "Processi paleocarsici e neocarsici e loro importanza economica nell'Italia meridionale.  Nel settembre 1988 ha partecipato all'organizzazione del 74° Congresso della Società Geologica Italiana, tenuto a Sorrento .

A partire dal 1972 il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1978.

L'attività di ricerca è stata continua dal 1971 ad oggi.

Il Candidato  è un noto sedimentologo dei carbonati, ai cui problemi ha dedicato trent’anni  di carriera.  Le sue indagini  hanno riguardato in una prima fase le sequenze loferitiche e/o stromatolitiche  riconoscibili in diverse parti dell’Appennino e della Sardegna, in particolare  il significato dei ciclotemi in relazione alle oscillazioni eustatiche e nei rapporti laterali  con le superfici di discontinuità erosiva contigue. Sono poi stati indagati i fenomeni di alterazione precoce di porosità nei depositi di mare sottile  e i processi diagenetici di tipo dissolutivo.  Acquisite le conoscenze fondamentali  sulle facies carbonatiche tropicali attuali il candidato si è poi impegnato in una reinterpretazione alternativa delle facies carbonatiche di piattaforma e rampa dell’Appennino centro meridionale.  Tali indagini si caratterizzano per originalità e rigore metodologico.  Il Candidato elenca 51 pubblicazioni,  prevalentemente su riviste nazionali e internazionali di largo prestigio scientifico  e in parte a diffusione locale.  I lavori sono tutti pertinenti al concorso.  Nei lavori in collaborazione l’apporto del Candidato  è sempre evidenziato.

In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca,   del soddisfacente curriculum  didattico e  dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che il Candidato sia da tenere in particolare considerazione ai fini del presente concorso.

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        CANDIDATO: CHIOCCHINI   UGO

 

Giudizi individuali:

 

 

Commissario   Raffaele CASNEDI

 

L’attività del candidato si presenta variamente articolata e spazia dalla stratigrafia alla sedimentologia, alla petrografia del sedimentario soprattutto dei depositi torbidici, con supporto di una intensa attività di campagna e di rilevamento geologico. La sua produzione scientifica riguarda varie zone dell’Italia centrale e meridionale ed é in gran parte pertinente al presente concorso. Pubblicata in parte in collaborazione su riviste nazionali e recentemente anche su riviste internazionali di grande diffusione, denota una notevole maturità, elevato grado di autonomia e originalità. La sua lunga attività didattica come professore di Sedimentologia, i suoi incarichi di coordinatore di progetti di ricerca e di rilevamento e le sue ricerche scientifiche gli attribuiscono piena evidenza ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario   Giacomo  CIVITELLI

 

        Professore associato presso la Facoltà di Agraria  dell’Università della Tuscia (Viterbo). Geologo presso il Servizio Geologico d’Italia dal 1967 fino al 1982, anno in cui viene  nominato  Professore associato di Sedimentologia presso l’Università di Camerino, ha svolto, a partire dal 1974,  una continua e intensa attività didattica,  coprendo vari insegnamenti   del settore disciplinare oggetto del concorso e di settori affini.

      Presenta oltre novanta titoli, quasi tutti pertinenti al  SSD a concorso,  comprendenti una trentina di abstract, guide, atti di convegni  e relazioni. La maggioranza dei lavori è ospitata da riviste a diffusione nazionale  ma non mancano alcuni contributi su qualificate riviste internazionali. Il ruolo svolto  dal Candidato, nei lavori a più nomi, è sempre riconoscibile.   Cospicua e qualificata è la produzione cartografica, eseguita in occasione della realizzazione della Carta Geologica d’Italia in scala 1:100.000  e 1:50:000.      

       I contributi più significativi  sono quelli sui sedimenti terrigeni torbiditici  del Miocene medio-superiore, studiati  nell’Appennino umbro-marchigiano,  laziale-abruzzese  e in Toscana, che lo qualificano come uno dei pochi sedimentologi  italiani con solide basi minero-petrografiche.

      La capacità organizzativa e di coordinamento  è testimoniata da numerosi  incarichi: Direttore di rilevamento e   Coordinatore scientifico nell’ambito  del progetto CARG del Servizio Geologico Nazionale,    Coordinatore del progetto “Città di Viterbo”, Coordinatore di unità operativa  nell’ambito del Gruppo nazionale per la Difesa contro le Catastrofi Idrogeologiche.

     Valutato il curriculum  didattico e scientifico  reputo il Candidato pienamente meritevole di essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

 

 Commissario  Franco  ORTOLANI

 

          L'attività didattica del candidato è continua dal 1974 ricoprendo insegnamenti prevalentemente appartenenti al raggruppamento di cui al bando.

L'attività di ricerca del candidato si è svolta dal 1967 eseguendo il rilevamento geologico di parti di fogli al 100.000 della Carta geologica d'Italia. Attualmente continua come direttore di rilevamento e di coordinatore scientifico del foglio Benevento in scala 1.50.000 per il progetto CARG.

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1967 ad oggi. Essa si è concretizzata in  86 pubblicazioni di cui 49 su riviste a diffusione nazionale, 18 a diffusione internazionale e le rimanenti a diffusione locale. Notevole il numero di pubblicazioni ancora in stampa che denota l'attività ancora in corso.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato CHIOCCHINI UGO nella ampia produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e innovatività e un serio rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre significativo e determinante, valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività di ricerca del candidato si è svolta con continuità dal 1967 ad oggi.

La produzione scientifica del candidato risulta pienamente congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. Notevole è la produzione di carte geologiche che testimonia la grande esperienza nel rilevamento geologico di campagna del candidato; tale aspetto è da sottolineare e pone il candidato in una posizione di privilegio per gli aspetti legati alla didattica delle Scienze della Terra. L'attività didattica del candidato è continua dal 1974 ricoprendo insegnamenti prevalentemente appartenenti al raggruppamento di cui al bando.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione internazionale, su rinomate riviste scientifiche, e locale.

Il candidato ha dimostrato costante capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca scientifica a livello nazionale.

Ha altresì evidenziato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie occasioni durante congressi e convegni nazionali.

Il vasto curriculum didattico e la notevole ed apprezzata attività scientifica pongono in particolare evidenza il candidato che va tenuto in particolare considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

 

Commissario  Antonio  PRATURLON

 

       La carriera del candidato ha inizio come geologo presso il Servizio Geologico d’Italia  e si è poi svolta presso le Università di Camerino e della Tuscia. L’attività prevalente del Chiocchini è relativa ai numerosi rilevamenti geologici e allo studio sedimentologico-petrografico dei depositi terrigeni, sia torbiditici eocenico-miocenici che plio-pleistocenici. Degno di rilievo il filone di ricerca sui sedimenti terrigeni dei cosiddetti “bacini minori” torbiditici dell’area umbro-marchigiana e laziale, nonché sulle unità torbiditiche della Pietraforte e del  Macigno. Interessanti anche gli studi di facies sui sedimenti clastici dei cicli marini pliocenico e pleistocenico sia nella Avanfossa Periadriatica  che nell’area tra Roma e la Foce del Tevere, nonché sui depositi clastici del ciclo pliocenico inferiore-medio del bacino di Ariano Irpino-Potenza. Nell’ultimo decennio il candidato si è interessato anche di aspetti di geologia ambientale di alcune zone del Lazio. Tali attività si concretano in oltre 80 pubblicazioni, pressoché tutte pertinenti al concorso e quasi tutte in collaborazione. In queste è sempre possibile distinguere l’apporto originale del candidato. Sono edite su accreditate riviste sia nazionali che internazionali, e vi sono  comprese  numerose carte geologiche. Un’altra decina di lavori è in stampa. L’attività di coordinamento della ricerca appare vivace.

  In considerazione della lunga, meritevole ed  ininterrotta attività scientifica, condotta con rigore metodologico e originalità, e del soddisfacente curriculum didattico,   alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il Chiocchini  sia da tenere in buona   evidenza per  un posto di docente di prima fascia.

 

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

L'attività del candidato si è esplicata soprattutto nella cartografia geologica dell'Italia centrale e meridionale. Tale attività è stata svolta inizialmente in qualità di geologo presso il Servizio Geologico d'Italia e, successivamente, come Direttore di Rilevamento e Coordinatore Scientifico per il rilevamento di carte geologiche nel  progetto CARG. Nello svolgimento di queste attività ha dimostrato spiccate doti di ricercatore e di coordinatore di progetti cartografici. Il notevole e qualificato lavoro di campagna, condotto spesso mediante analisi di facies e con l'ausilio di indagini petrografiche, oltre a produrre pregevoli documenti cartografici, ha contribuito a caratterizzare l'evoluzione sedimentaria dei 'bacini minori' torbiditici dell'Appennino centro-settentrionale. Interessanti le indagini petrografiche che hanno permesso di riconoscere le aree di alimentazione di alcune unità torbiditiche dell'Appennino. Il candidato ha partecipato attivamente alle ricerche condotte nell'ambito del Gruppo di Studio sulla crisi di salinità del Miocene terminale nel Mediterraneo. Le ricerche più recenti sono indirizzate ai sedimenti clastici plio-pleistocenici dell'Avanfossa Periadriatica e alla petrografia di unità torbiditiche eocenico-mioceniche. Si è interessato anche di problemi di sistemazione idraulica, difesa del suolo e microzonazione sismica. Dopo la sua chiamata alla Facoltà di Agraria dell'Università della Tuscia, ha iniziato studi di geologia ambientale in alcune zone del Lazio. Numerosa e continuativa la produzione scientifica testimoniata da numerose carte geologiche,pubblicazioni in riviste nazionali e,  per i risultati più significativi, anche su riviste internazionali. Notevole l'attività didattica svolta in diversi campi delle Scienze della Terra.  L’attività didattica e scientifica  rendono il candidato più che meritevole ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

        Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:     CHIOCCHINI  UGO

 

La carriera del candidato CHIOCCHINI UGO, laureato in Sc. Geologiche nel 1964, si distingue per i seguenti punti:

-         Dal marzo 1967 Geologo presso il Servizio Geologico d'Italia;

-         Nell'A.A. 1974-75 ha ricoperto il corso di Petrografia presso l'Università Di Camerino;

-         Nell'A.A. 1975-76 ha ricoperto l'incarico di Geografia a Camerino;

-         Negli A. Accademici 76-77, 77-78 e 78-79 ha ricoperto l'incarico di Sedimentologia a Camerino.

-         Nel 1978 ha ottenuto la stabilizzazione di Sedimentologia a Camerino;

-         Dal novembre 1982 è Professore Associato di Sedimentologia a Camerino;

-         Dal novembre 1986 è Professore Associato presso la Facoltà di Agraria dell'Università della Tuscia di Viterbo dove tiene diversi corsi.                                                               

-         L'attività didattica del candidato è continua dal 1974 ricoprendo insegnamenti prevalentemente appartenenti al raggruppamento di cui al bando.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1967 ad oggi. Il Candidato ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica  e di rilevamento.

 

La  carriera  del Candidato ha inizio come geologo del Servizio Geologico d’Italia.  L’attività prevalente è relativa ai numerosi rilevamenti geologici e allo studio sedimentologico petrografico dei depositi terrigeni , sia torbiditici   eocenico-miocenici che pliopleistocenici. Degno di  rilievo il filone di ricerca  sui sedimenti terrigeni dei cosidetti “bacini minori” torbiditici dell’area umbro- marchigiana e laziale nonché sulle unità torbiditiche della Pietraforte  e del Macigno.  Interessanti le indagini petrografiche che hanno consentito di riconoscere le aree di alimentazione di alcune unità torbiditiche  dell’Appennino.

Da segnalare anche  gli studi di facies sui sedimenti clastici dei cicli marini pliocenico e pleistocenico sia nell’Avanfossa Periadriatica che nell’area   romana, nonché sui depositi clastici del ciclo pliocenico inferiore-medio   del Bacino di Ariano Irpino-Potenza. Nell’ultimo decennio si è   interessato anche di aspetti di Geologia ambientale. 

  Il Chiocchini elenca 86 titoli quasi tutti pertinenti al concorso  comprendenti una trentina di abstracts,  guide , atti di convegni, di cui 49 su riviste a diffusione nazionale, 18 a diffusione internazionale e i rimanenti a diffusione locale. Nei lavori in collaborazione l’apporto del Candidato  è sempre enucleabile.  Il numero notevole di pubblicazioni in stampa denota l'attività ancora in corso. 

In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca, condotta con   originalità e rigore metodologico,  del soddisfacente curriculum  didattico e  dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che il Candidato sia da tenere in piena  considerazione ai fini del presente concorso.

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CANDIDATO:  CIARAPICA GLORIA

 

Giudizi  individuali:

 

Commissario   Raffaele CASNEDI

 

La produzione scientifica della candidata é rivolta essenzialmente all’analisi sedimentologica e petrografica delle successioni carbonatiche, che hanno la loro esposizione più caratteristica nel Trias umbro-marchigiano, e dei sedimenti evaporitici (Trias e Messiniano). Le ricerche, condotte con rigore metodologico e in parte con l’ausilio di specialisti stranieri, poggiano anche su studi sui sedimenti attuali e in particolare su quelli di piattaforma. Le pubblicazioni, su riviste nazionali ed internazionali, sono in parte in collaborazione ma da esse emerge l’apporto individuale della candidata. Molti lavori, a latere del settore disciplinare del raggruppamento, riguardano approfonditi studi di biostratigrafia. La lunga attività didattica di professore di Geologia Regionale (con redazione di un testo per studenti) e di altri corsi attinenti il raggruppamento e il buon livello delle sue ricerche permettono di attribuire alla candidata un giudizio globale in buona evidenza ai fini della valutazione comparativa.

 

 

Commissario   Giacomo CIVITELLI

 

        Gloria Ciarapica è  Professore associato di Geologia regionale  presso l’Università di Perugia;  ha svolto, a partire dal 1978,  una  attività didattica continua, qualificata e ampia, avendo tenuto anche altri  insegnamenti del  settore disciplinare oggetto del bando.

       La sua attività scientifica è documentata  da una settantina di titoli, quasi tutti pertinenti,   comprendenti anche abstracts e guide ad escursioni. La maggior parte delle oltre  cinquanta pubblicazioni, molte delle quali ospitate su riviste internazionali, è  a più nomi  ma in genere si evince il contributo della Candidata,  esperta  in sedimentologia e stratigrafia dei carbonati e delle evaporiti.  E’ in questo ambito che    ha fornito i contributi  più significativi e innovativi; da segnalare in particolare i lavori sulla biostratigrafia del Triassico dell’Appennino settentrionale e del bacino Lagonegrese   finalizzati alla ricostruzione paleogeografica e paleoambientale. Rilevanti anche gli studi  sulla sedimentazione e diagenesi delle facies evaporitiche, sia triassiche che messiniane. Interessanti infine   i contributi  alla conoscenza della  sedimentazione carbonatica  e ai rapporti organismi e ambienti,  affrontati sia nei sistemi carbonatici fossili che, più recentemente, in alcuni ambienti attuali.  

       Valutato il curriculum  didattico e scientifico ritengo la Candidata sia da tenere in buona evidenza ai fini    della valutazione comparativa.

 

 

        Commissario   Franco  ORTOLANI

 

         L'attività didattica  della  Candidata si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi.

L'attività di ricerca   si è svolta prevalentemente sulle seguenti tematiche: -Sedimentazione e diagenesi delle evaporiti solfatiche; - Sedimentologia delle rocce e dei sedimenti carbonatici; -Biostratigrafia nel Trias superiore dell'Appennino settentrionale; - Geologia delle Alpi Apuane; - Paleogeografia; - Trias in Appennino Meridionale.

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni e all'edizione di volumi relativi ad atti di convegni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1976 ad oggi. Essa si è concretizzata in  57 pubblicazioni elencate di cui 39 pubblicazioni su tematiche di Sedimentologia, stratigrafia e peleogeografia e le rimanenti su problemi di biostratigrafia.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato CIARAPICA GLORIA nella produzione scientifica dimostra una discreta originalità e innovatività e un apprezzabile rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

Una parte della produzione scientifica del candidato risulta pienamente congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

L'attività didattica si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi mediante insegnamenti compresi nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione internazionale e locale.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca scientifica a livello nazionale.

Ha altresì evidenziato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie occasioni durante congressi e convegni nazionali.

Il buon curriculum didattico e l'attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

 

Commissario   Antonio   PRATURLON

 

          Nel corso della sua venticinquennale attività, la candidata si è interessata dell’analisi sedimentologica, petrografica e paleoambientale delle successioni carbonatiche ed evaporitiche dell’Appennino, applicando le sue conoscenze micropaleontologiche  per realizzare una accurata biostratigrafia soprattutto del Trias-Lias,   ed estendendo le sue indagini a ricostruzioni paleogeografiche regionali, alla geologia delle Alpi Apuane, e in generale all’evoluzione dell’Appennino. Meritevoli di menzione soprattutto gli studi sulla sedimentazione e genesi delle    evaporiti solfatiche triassiche. La Ciarapica si è interessata  anche di analizzare i rapporti tra organismi ed evoluzione dei sistemi carbonatici, sia  fossili che attuali.  Presenta una ottantina di pubblicazioni, quasi tutte pertinenti al concorso anche se talora maggiormente caratterizzate in senso micropaleontologico,  quasi tutte in collaborazione (ma in esse è sempre possibile enucleare l’apporto originale della candidata), edite su accreditate riviste nazionali e internazionali. Dei lavori presentati, una ventina sono Abstracts o Guide. L’attività scientifica, caratterizzata da originalità, innovazione e rigore metodologico, è stata accompagnata da una apprezzabile  attività di coordinamento della ricerca.

         In considerazione  della ininterrotta e proficua attività di ricerca, e del soddisfacente  curriculum  didattico, alla luce dei criteri di giudizio indicati  dalla Commissione, si ritiene che la candidata sia da tenere in buona evidenza per un posto di docente di prima fascia.

 

 

Commissario   Mario  SAGRI

 

La stratigrafia e la sedimentologia delle rocce evaporitiche e carbonatiche costituiscono il tema caratterizzante dell'attività scientifica della candidata. Lo scopo delle ricerche hanno avuto come tema principale la ricostruzione paleogeografica dell'Appennino durante le fasi di frammentazione della Pangea. Le ricerche sono state svolte nelle unità evaporitiche e carbonatiche triassiche della successione toscana nell'Appennino settentrionale. Questa attività è stata condotta mediante accurate indagini lito e biostratigrafiche e dettagliati rilevamenti di sezioni stratigrafico-sedimentologiche. Tali ricerche sono state poi estese anche alle Alpi e all'Appennino centrale e meridionale. Via via che procedevano le ricerche venivano affrontate anche nuove problematiche come l'evoluzione dei sistemi triassici di piattaforma-bacino. Alla ricerca di modelli attualistici, che risolvessero alcune problematiche che si sono presentate durante le ricerche, la candidata ha affrontato lo studio di ambienti a deposizione carbonatica in zone tropicali per chiarire i rapporti fra organismi produttori e sedimenti carbonatici. Negli ultimi anni l'attività scientifica è stata accompagnata da lavori a carattere divulgativo. I risultati delle ricerche, in parte anche resi noti attraverso pubblicazioni su riviste internazionali, testimoniano il buon livello dell'attività scientifica della candidata. Discreta l'atttività didattica. Per l’attività didattica e di ricerca si ritiene la candidata meritevole di essere presa in considerazione in questa valutazione cpmparativa.

 

 

 
Giudizio  collegiale:

 

CANDIDATO:  CIARAPICA GLORIA

 

La carriera universitaria del candidato CIARAPICA GLORIA, laureata in Sc. Naturali nel 1974, si distingue per i seguenti punti:

-         Dal 74 al 78 titolare di Assegno Biennale di formazione scientifica e didattica;

-         Dal 78 all'85 incaricata dell'insegnamento di Geografia Fisica;

-         Dall'80 Ricercatore universitario confermato per il gruppo disciplinare n. 77;

-         Dal 1985 Professore Associato di Geologia Regionale;

-         Nell'A.A. 1991-92 Supplenza del corso di Sedimentologia;

-         Dal 1995-96 affidamento del corso di Geologia Marina.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1976 ad oggi.

L'attività didattica si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi.

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni e all'edizione di volumi relativi ad atti di convegni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

La  Candidata si è interessata dell’analisi sedimentologica, petrografica e paleoambientale delle successioni carbonatiche ed evaporitiche dell’Appennino  utilizzando  le sue  conoscenze micropaleontologiche per realizzare una accurata biostratigrafia, soprattutto del Trias- Lias e spingendosi con le sue indagini a ricostruzioni paleogeografiche regionali, alla Geologia delle Alpi Apuane e , in generale, alla evoluzione dell’Appennino.  Degni di nota gli studi sulla sedimentazione e genesi delle evaporiti solfatiche triassiche.

La  Ciarapica  ha  anche  analizzato i rapporti tra organismi  ed evoluzione dei sistemi carbonatici sia fossili  che attuali.  Elenca 57 pubblicazioni di cui 39  su tematiche di sedimentologia, stratigrafia e paleogeografia e le rimanenti su problemi di biostratigrafia. Le pubblicazioni sono prevalentemente a diffusione  nazionale e in parte a diffusione internazionale e locale. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile individuare l’apporto originale della Candidata. L’attività scientifica, caratterizzata da originalità e rigore metodologico, è stata accompagnata da una apprezzabile attività di coordinamento della ricerca..

 In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca  e del soddisfacente curriculum  didattico,      la Commissione ritiene che  la Candidata sia da tenere in buona evidenza   ai fini del presente concorso.

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CANDIDATO:   CIRILLI SIMONETTA

 

Giudizi  individuali:

 

        Commissario  Raffaele  CASNEDI

 

La candidata ha compiuto studi di carattere sedimentologico, petrografico e biostratigrafico sui depositi di piattaforma, con approfondite ricerche sui margini di piattaforma, tidaliti e build-up carbonatici. Il tema principale é stato l’evoluzione stratigrafica e paleoambientale del Permiano e Mesozoico con ricerche che si sono estese dal Sudalpino all’Appennino e a varie aree europee ed asiatiche, con la collaborazione di noti stratigrafi italiani e stranieri. Ne risulta un ampio quadro di correlazioni stratigrafiche che denotano i molteplici interessi e la vasta conoscenza della candidata sulla sedimentazione carbonatica della Tetide. Le pubblicazioni, in gran parte in collaborazione, ma con dati personali, originali e innovativi, edite anche su prestigiose riviste internazionali, sono per la maggior parte attinenti il raggruppamento concorsuale, con alcuni contributi di carattere micropaleontologico.

Il giudizio globale, sulla base della qualità della sua produzione scientifica, della didattica, prestata già nel ruolo di ricercatore come docente di Petrografia del sedimentario, e della sua attività come responsabile di diversi programmi di ricerca fa considerare la candidata in buona evidenza al fine della valutazione comparativa.

 

 

Commissario   Giacomo  CIVITELLI   

 

      La Candidata è  Professore Associato di Geologia regionale  presso  l’Università di Perugia  dall’Aprile 2000.  Ha tenuto per  supplenza, a partire dal 1991,  l’insegnamento di Petrografia del sedimentario e ha svolto esercitazioni nell’ambito degli insegnamenti  del raggruppamento concorsuale.

     L’attività scientifica della Candidata è documentata  da circa 40 pubblicazioni e  altrettanti titoli tra abstracts , guide, ecc., in gran parte pertinenti al settore disciplinare a concorso. La parte più significativa delle sue ricerche  riguarda l’analisi  sedimentologica e stratigrafica  delle facies carbonatiche  e carbonatico-terrigene del Permiano e  del Mesozoico della Tetide occidentale   e  lo studio dei processi organici di produzione carbonatica,  finalizzato  all’individuazione  delle variazioni  biologiche e ambientali correlabili a scala globale. Particolarmente interessante e innovativo, come strumento di indagine, è l’utilizzo  della geochimica della sostanza organica e  lo studio delle palinofacies

    Dal suo curriculum si evince un positivo interesse  alla interazione  con specialisti di diversi settori   ed una   apprezzabile vivacità scientifica che fanno della Candidata  un ricercatore di sicuro avvenire.

       Valutato il curriculum complessivo,  malgrado la relativamente breve carriera  e la non abbondante attività didattica,   ritengo che la Candidata  debba   essere presa in attenta considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI

 

L'attività didattica della candidata è continua dal 1991.                                

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1981 ad oggi. Essa si è concretizzata in 45 pubblicazioni elencate di cui 29 su riviste a diffusione internazionale, 11 a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione locale.

I temi di ricerca sono: - Ricostruzioni e correlazioni di sistemi deposizionali carbonatico-terrigeni; - analisi sedimentologica, paleoecologica e paleomabientale di bacini; - individuazione di province paleofloristiche e ricostruzioni paleoclimatologiche; - studi ottici, petrografici e geochimici sul tipo e maturità della sostanza organica; - valutazione e modellizzazione dei parametri di porosità e permeabilità nelle rocce sedimentarie.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato CIRILLI SIMONETTA nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e innovatività e un serio rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

La produzione scientifica del candidato risulta in parte congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. Le pubblicazioni del candidato più attinenti con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura sono prevalentemente a diffusione internazionale, nazionale e in parte a diffusione locale.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca scientifica a livello nazionale.

Ha altresì evidenziato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie occasioni durante congressi e convegni nazionali.

Il curriculum e l'attività scientifica congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di tenere il candidato in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario  di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario   Antonio  PRATURLON

 

    La Cirilli si presenta come una  giovane ricercatrice che  in un ventennio di attività si è soprattutto  interessata di indagini a carattere sedimentologico relative a facies carbonatiche e carbonatico-terrigene, analizzando i rapporti piattaforma/bacino, i processi organici di produzione carbonatica sia in piattaforma che lungo i margini, la tipologia e l’evoluzione dei build-ups carbonatici, le caratteristiche sedimentologiche e petrografiche dei sedimenti bacinali asfittici. Queste ricerche, condotte in svariate aree sia in Appennino che all’Estero, hanno teso in particolare all’individuazione di eventi stratigrafici e modificazioni paleoambientali durante il Permiano e il Mesozoico e  alla  loro correlazione a scala globale, con l’obiettivo fondamentale di effettuare ricostruzioni paleogeografiche, paleoecologiche, paleoambientali  e paleoclimatiche della Tetide occidentale. Tali indagini si concretano in quasi una cinquantina di pubblicazioni (di cui alcune a suo solo nome, mentre nelle altre è sempre possibile evidenziare il contributo originale della candidata) comparse in accreditate riviste sia nazionali che straniere, oltre a un pari numero tra  Guide ed  Abstracts presentati a Congressi nazionali ed internazionali. Una parte della produzione è ai limiti della congruenza con il concorso, riguardando argomenti di micropaleontologia e biostratigrafia.

       In considerazione del brillante curriculum  scientifico, del carattere innovativo e del rigore metodologico che caratterizzano il suo lavoro e  della molto vivace attività di coordinamento della ricerca, oltre che  della soddisfacente attività didattica, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che la candidata, nonostante la giovane età, sia matura per aspirare ad un posto di docente di prima fascia e possa essere tenuta in considerazione ai fini del concorso.

 

Commissario   Mario  SAGRI

 

L’attività scientifica iniziale della candidata è stata rivolta prevalentemente a problematiche paleontologiche. Successivamente il suo interesse è stato rivolto allo studio delle facies carbonatiche di piattaforma e dei bacini intrapiattaforma.  Molto interessante l’analisi paleoambientale dei bacini disaerobici e anaerobici del Triassico  e del Giurassico inferiore. Lo studio della sostanza organica contenuta nei sedimenti con metodi ottici, petrografici e geochimici è stata la ricerca più originale condotta dalla candidata apportando notevoli contributi alle conoscenze in questo settore. La sua competenza in questo campo di ricerca è stata riconosciuta anche a livello internazionale. E’ infatti responsabile di progetti internazionali nei quali sono coinvolti ricercatori di università e dell’industria. La produzione scientifica è pregevole e compare su importanti riviste nazionali ed internazionali. Buona e continua l’attività didattica. La candidata dimostra di aver raggiunto una maturità scientifica che la rende idonea per la valutazione comparativa di questo concorso.

 

 

Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:  CIRILLI SIMONETTA

 

La carriera del candidato CIRILLI SIMONETTA, nata nel 1957, laureata in Sc. Geologiche nel 1981, si distingue per i seguenti punti:

Nel 1984 nomina a ricercatore universitario;

Dall'A.A. 1991-92 ad aprile 2000 affidamento continuo dell'insegnamento di Petrografia del sedimentario;

- Aprile 2000 nomina a professore universitario associato .                              

 L'attività didattica del candidato è continua dal 1991.     Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1981 ad oggi.

La Candidata  si è interessata in prevalenza di indagini a carattere sedimentologico relative a facies carbonatiche e carbonatico-terrigene,  analizzando i rapporti piattaforma-bacino, la tipologia e l’evoluzione dei build-up carbonatici , le caratteristiche sedimentologico-petrografiche dei sedimenti bacinali asfittici, i processi organici di produzione carbonatica in piattaforma e lungo i margini. Tali ricerche, compiute in diverse aree dell’Appennino ed all’estero, sono rivolte in particolare alla individuazione di eventi   stratigrafici e modificazioni paleoambientali nel corso del Permiano e del Mesozoico e alla loro correlazione a scala globale. Obiettivo fondamentale è  di effettuare  ricostruzioni  paleogeografiche, paleoecologiche, paleoclimatiche della Tetide occidentale.

   La candidata elenca 45 pubblicazioni di cui 29 su riviste a diffusione internazionale, 11 a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione locale. Elenca inoltre un pari numero di abstracts e guide. Una parte della produzione è ai limiti della congruenza con il concorso riguardando argomenti di micropaleontologia e biostratigrafia. Nei lavori in collaborazione il contributo originale della Candidata è sempre enucleabile.

In considerazione  del brillante curriculum scientifico,  caratterizzato da originalità e rigore  metodologico,     del soddisfacente curriculum  didattico e  della vivace attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che la Candidata, nonostante la giovane età,  sia matura per aspirare  ad un posto di docente di prima fascia e possa quindi  essere  tenuta in  considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

 

CANDIDATO:  CLARI PIERANGELO

 

Giudizi  individuali:

 

Commissario  Raffaele CASNEDI

 

Il candidato ha compiuto ricerche sui sedimenti carbonatici del Veneto, cui si sono aggiunti successivamente studi sui depositi terrigeno-carbonatici del Monferrato, del Bacino Terziario Piemontese e subordinatamente dell’Etiopia. I temi sono inerenti la stratigrafia, la sedimentologia e in particolare i processi diagenetici, il cui studio ha permesso al candidato di formulare originali ipotesi sulla genesi di masse calcaree metano-derivate. I lavori sono quasi esclusivamente in collaborazione, ma con evidente apporto personale del candidato, alcuni su riviste internazionali, strettamente attinenti il raggruppamento concorsuale. La sua esperienza e competenza nel campo della ricerca scientifica e la sua attività didattica come docente di diversi corsi attinenti il raggruppamento permettono di ritenere il candidato in buona evidenza al fine della valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Giacomo  CIVITELLI

 

         Dal 1986 è Professore Associato  di Geologia  presso l’Università degli studi di Torino.    Dopo la nomina a  Professore Associato ha svolto una attività didattica continuativa  tenendo altri corsi dello stesso raggruppamento disciplinare.

        A documentazione della propria attività di ricerca presenta un elenco di poco più di trenta pubblicazioni, tre carte geologiche  e  circa trenta tra guide e abstracts. Ai fini della valutazione comparativa esibisce 15  pubblicazioni,   ospitate sia su riviste locali che su qualificate riviste internazionali. Tutti i lavori, eccetto il primo  che rappresenta lo sviluppo della tesi di laurea del Candidato,  sono a più nomi,  è però sempre possibile valutare l’apporto del Candidato.

        Uno dei temi di ricerca  riguarda lo studio sedimentologico stratigrafico di successioni carbonatiche di età mesozoica nelle Alpi meridionali , negli Appennini  e in Etiopia. Studi di carattere sedimentologico e litostratigrafico, finalizzati  alla ricostruzione tettonico-sedimentaria dell’area,  sono stati condotti  anche sulle formazioni terrigene del Bacino Terziario Ligure Piemontese.

       Interessante e originale è lo studio dei Calcari a Lucina interpretati come il risultato di processi diagenetici  avvenuti in presenza di metano.

      Dal curriculum non emergono particolari attività di organizzazione o coordinamento sia in campo scientifico che didattico.

      Considerato il curriculum complessivo ritengo   il candidato  meritevole  di essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

 

 

 Commissario  Franco  ORTOLANI

 

-         Dal febbraio 1986 professore Associato di Geologia.

L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A. 1985-86 ad oggi.                                

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni.

L'attività di ricerca si è svolta con discreta continuità dal 1975 ad oggi. Essa si è concretizzata in 33 pubblicazioni elencate di cui 15 vengono presentate per il concorso. 11 pubblicazioni sono su riviste a diffusione internazionale, 9 a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione locale. E' coautore di 3 carte geologiche.

I temi di ricerca sono: studi sedimentologici-stratigrafici di successioni carbonatiche di età mesozoica.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato CLARI PIERANGELO nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e innovatività e un serio rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

La produzione scientifica del candidato risulta congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione internazionale e nazionale e in parte a diffusione locale.

Il curriculum e l'attività scientifica congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di tenere il candidato in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Univ. di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario  Antonio  PRATURLON 

 

     Il candidato inizia la sua attività come Conservatore di Museo, prima incaricato e poi di ruolo, presso il Dip. di Scienze della Terra dell’Università di Torino. Si interessa sin dagli inizi dello studio sedimentologico-stratigrafico di successioni carbonatiche mesozoiche, dapprima nelle Alpi Meridionali, poi nel Gran Sasso e sporadicamente in Etiopia. Dagli anni ’80 intraprende anche studi litostratigrafici e sedimentologici sulle formazioni terrigene del Bacino Terziario Ligure Piemontese, nelle aree delle Langhe e del Monferrato, che conducono a interpretazioni innovative e ad un quadro stratigrafico-strutturale assai complesso. Degno di nota anche il filone di ricerca sui Calcari a Lucina, che porta a contributi interessanti sulla genesi di tali masse carbonatiche, interpretate come il risultato di processi diagenetici, per lo più mediati dall’attività di colonie batteriche, avvenuti in presenza di metano. Il candidato è autore di una quarantina di pubblicazioni, tra cui  tre carte geologiche e quattro Guide, oltre a quasi una trentina di Abstracts. I lavori, pubblicati su accreditate riviste nazionali e internazionali,  sono quasi tutti in collaborazione, anche se in genere non  risulta difficile individuare il contributo specifico del candidato. La produzione appare pertinente al concorso, innovativa e condotta con rigore metodologico.

    In considerazione della sua prolungata attività di ricerca e del soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il Clari  sia meritevole di essere preso in attenta considerazione per un posto di docente di prima fascia.

 

 

 

 

 

Commissario    Mario  SAGRI

 

       L’attività scientifica del candidato si è esplicata principalmente nello studio sedimentologico e stratigrafico di successioni carbonatiche mesozoiche. Le zone di studio sono state le Alpi meridionali, il Gran Sasso nell’Appennino centrale ed il Tigrai (Etiopia). Queste ricerche hanno evidenziato, soprattutto nelle unità di piattaforma, l’organizzazione delle facies in cicli e la presenza di superfici di discontinuità. Di queste ultime è stata proposta una nuova classificazione e discusso il loro significato nel contesto della stratigrafia sequenziale. Degne di nota le indagini stratigrafiche e sedimentologiche nelle unità terrigene oligomioceniche del Bacino Terziario Ligure-Piemontese che hanno messo in luce un quadro stratigrafico-strutturale piuttosto complesso. Interessante la ricerca intrapresa di recente sui processi diagenetici avvenuti in presenza di metano nei “calcari a lucine” del Monferrato. La produzione scientifica, anche se talvolta discontinua, è buona e compare su importanti riviste nazionali e internazionali. Discrete e qualificata l’attività didattica. I risultati scientifici e l’attività didattica lo rendono meritevole di essere preso in considerazione per la presente valutazione. 

 

 

Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:  CLARI PIERANGELO

 

La carriera del candidato CLARI PIERANGELO, nato nel 1947, laureato in Sc. Geologiche nel 1971, si distingue  per i seguenti punti:

-         Dal gennaio 1973 incarico di Conservatore di Museo;

-         Dal 1974 nominato Conservatore di ruolo;

-         Dal febbraio 1986 professore Associato di Geologia.

L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A. 1985-86  ad oggi.                                

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con discreta continuità dal 1975 ad oggi.

Il Candidato sin dagli inizi si interessa dello studio sedimentologico stratigrafico di successioni carbonatiche mesozoiche, dapprima nelle Alpi meridionali, poi nel Gran Sasso e sporadicamente in Etiopia. Dagli anni 80 si interessa a studi litostratigrafici e sedimentologici sulle formazioni terrigene del  Bacino Terziario Ligure Piemontese, nelle aree delle Langhe e del Monferrato, che conducono a interpretazioni innovative.  Degno di nota anche  il filone di ricerca sui Calcari a Lucina che porta a contributi interessanti sulla genesi di tali masse carbonatiche , interpretate come il risultato di processi diagenetici avvenuti in presenza di metano e mediati dalla attività batterica.

 Il Candidato  presenta 15  pubblicazioni delle 33 elencate . Di    queste  11 sono edite su riviste internazionali, 9 a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione locale. E’ coautore di 3 carte geologiche  e presenta inoltre una trentina di abstracts.  La produzione appare pertinente al concorso, innovativa e condotta con rigore metodologico. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare l’apporto originale del Candidato.

 In considerazione  della  prolungata attività di ricerca  e    del soddisfacente curriculum  didattico,  la Commissione ritiene che il Candidato sia da tenere in  attenta considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

 

 

 

CANDIDATO: COCCO ENNIO

 

Giudizi individuali:

 

Commissario  Raffaele CASNEDI:

 

L’attività scientifica del candidato, iniziata col rilevamento geologico di aree della Basilicata e con studi sui depositi torbiditici dell’Appennino centro-meridionale, si é poi sviluppata con ampiezza e notevoli risultati scientifici sulla sedimentologia e regime dei litorali dello Ionio e del Tirreno. Gli studi analitici, essenzialmente sui caratteri tessiturali di sedimenti litorali e di piattaforma costiera, permettono di elaborare schemi sulla distribuzione dei sedimenti e di fornire utili indicazioni per il recupero delle spiagge. La produzione scientifica é su periodici nazionali, con molti contributi cartografici (C.G.I. e Atlante delle spiagge) e quasi sempre in collaborazione: da essa emerge la competenza e la maturità del candidato. Il giudizio globale, tenuto conto della prolungata attività didattica come docente di Sedimentologia permettono di considerarlo in buona evidenza ai fini della valutazione comparativa

 

 

 

Commissario  Giacomo  CIVITELLI   

 

   Il Candidato dal 1982  è professore associato di Sedimentologia presso l’Università di Napoli Federico II.  Ha svolto, sin dal 1969,  una più che trentennale e continua attività didattica.

      Presenta oltre ottanta titoli comprendenti carte geologiche e tematiche,  atti di convegni e pubblicazioni; di queste ultime buona parte possono essere considerate pienamente pertinenti al settore scientifico disciplinare a concorso. In molte altre gli aspetti sedimentologici sono  marginali e inseriti in tematiche geomorfologiche e di dinamica dei litorali.   Quasi tutti   i lavori valutabili sono pubblicati su riviste nazionali,  in genere con altri autori; è tuttavia  sempre riconoscibile il significativo apporto  del candidato.

     L’attività di ricerca, nei primi anni della sua attività,   si è sviluppata  nell’ambito  della realizzazione della Carta Geologica d’Italia; contemporaneamente, e successivamente, un filone importante  è stato quello dello studio dei depositi  silico-clastici  e calcareo-clastici  torbiditici, analizzati in varie aree dell’Appennino centro meridionale  e appartenenti a Complessi e Unità diverse e di diverse età.

    Dall’esame complessivo del curriculum ritengo che il Candidato possa essere preso in attenta considerazione ai fini della valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI  

 

L'attività di ricerca del candidato si è svolta con continuità prevalentemente sulle seguenti tematiche: dal 1965 al 1975 prevalentemente Ricerche geologiche e sedimentologiche dei depositi torbiditici dell'Appennino centro-meridionale; dal 1975 ad oggi prevalentemente Sedimentologia e regime dei litorali. Il candidato ha collaborato al Rilevamento geologico di 10 tavolette in scala 1:25.000 (nell'ambito del rilevamento della Carta Geologica d'Italia in scala 1:100.000) e ha redatto le note illustrative dei fogli Isernia e Vallo della Lucania.

Ha organizzazione e diretto i seguenti gruppi di ricerca scientifica:

-         U.O. dal 74 all'80 (progetto CNR Dinamica dei litorali);

-         U.O. dall'80 all'89, MURST (Dinamica, evoluzione e protezione delle coste);

-         93, 94, 95, UO Murst ex 40% (Modificazioni naturali ed indotte della fascia costiera Campana);

-         U.O. dal 96 al 98 (Prog. CNR Ambiente e territorio);

-         UO Murst dal 98 al 2000 (Bilancio sedimentario dei sistemi costieri italiani. Processi naturali ed influenze antropiche).

L'attività scientifica del candidato si è concretizzata in:

- circa 70 pubblicazioni (70 elencate dall'autore, di cui 16 unico autore e le altre in collaborazione): circa 10 su Riviste locali; circa 52 su riviste Nazionali; circa 8 a diffusione internazionale;

-         partecipazione al rilevamento geologico di 5 Fogli Geologici scala 1:100.000;

-         partecipazione a 10 Atlanti delle Spiagge Italiane.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato COCCO ENNIO nella produzione scientifica dimostra una buona originalità e innovatività e un apprezzabile rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre determinante, valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività scientifica del candidato, dal 1965 al 1975 è incentrata su tematiche prevalentemente geologiche e sedimentologiche dei depositi torbiditici dell'Appennino centro-meridionale, e dal 1975 ad oggi prevalentemente sulle tematiche relative alla sedimentologia e regime dei litorali; risulta pienamente congruente con le discipline ricomprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione locale e internazionale.

La produzione scientifica si è sviluppata con continuità dal 1965 ad oggi.

L'attività didattica è stata svolta con continuità dal 1969 mediante insegnamenti ricompresi nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca scientifica a livello nazionale.

Ha altresì evidenziato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale in varie occasioni durante congressi e convegni nazionali.

Il nutrito ed articolato curriculum didattico e l'attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in buona considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario   Antonio  PRATURLON

 

 Il candidato, nel corso della sua lunga carriera scientifica, ha seguito diversi filoni di ricerca. In una prima fase di attività ha curato rilevamenti geologici di base, specializzandosi  nel frattempo nell’analisi delle successioni  torbiditiche dell’Appennino  centro-meridionale, alla cui comprensione ha apportato apprezzati contributi. Più recentemente, i suoi interessi si sono spostati  quasi esclusivamente su tematiche di sedimentologia e regime dei litorali, settore in cui il Cocco rappresenta da circa un trentennio un affermato capo-scuola. I suoi contributi più significativi riguardano  problematiche costiere del Golfo di Taranto,  del litorale campano-laziale, del litorale calabro. Anche la sua attività di coordinamento della ricerca in questo campo è stata intensa. Presenta una settantina di lavori quasi tutti pertinenti al concorso, in gran parte in collaborazione e pubblicati su accreditate riviste nazionali o in Atti di congressi specializzati, oltre a quasi una ventina di carte tematiche relative  a rilevamenti di vario tipo   ma soprattutto all’Atlante delle Spiagge italiane. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare il contributo originale del candidato. La produzione appare di buon livello, originale e condotta con rigore metodologico.

   In considerazione della lunga ed ininterrotta attività didattica e di ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il Cocco sia da tenere in buona evidenza  ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario   Mario SAGRI

 

All’inizio della sua attività scientifica il candidato ha prodotto buoni lavori di carattere stratigrafico-sedimentologico in parte basati sulla vasta esperienza acquisita nel corso del rilevamento geologico di depositi terrigeni mesozoico-terziari dell’Italia centro-meridionale. Successivamente si è occupato di problematiche sedimentologico-applicative relative alla protezione del suolo e alla conservazione dei litorali nel Golfo di Taranto e nel Tirreno centro-meridionale. Le metodologie impiegate sono ripetitive e codificate nell’ambito dei progetti finalizzati del CNR. Elevato il numero di lavori, soprattutto descrittivi, pubblicati su riviste nazionali e spesso a carattere locale. Notevole e continuativo l’impegno didattico lungo tutto l’arco della carriera. La lunga attività didattica e la produzione scientifica mettono il candidato in buona evidenza ai fini della presente valutazione.

 

 

Giudizio collegiale:
 
CANDIDATO:  COCCO ENNIO

 

La carriera universitaria del candidato COCCO ENNIO, nato nel 1941, si distingue per i seguenti punti:

-         Laureato nel 1964;

-         Dal 65 al 68 Geologo Rilevatore con contratti annuali del Serv. Geol. It. per il rilevamento della Carta Geologica d'Italia;

-         Assistente volontario presso la cattedra di Geologia dal 1965;

-         Dall'AA 1969-70 incaricato di Sedimentologia;

-         Stabilizzato di Sedimentologia dall'AA 1973-74;

-         Nel maggio 1978 diventa Assistente Ordinario di Geologia;

-         Dal 1982 è Prof. Associato di Sedimentologia;

-         Nel 1988 ha curato l'organizzazione scientifica dell'escursione generale del 77° Congresso della Soc. Geol. It..

L'attività didattica del candidato, continua dal 1969 ad oggi, è così riassumibile:

-         dal 1969 titolare del corso di Sedimentologia;

-         dal 1994 al 95-96 titolare dell'insegnamento di Litologia e Geologia presso l'Univ. del Molise;

-         dal 1996-97 ad oggi titolare dell'insegnamento di Litologia presso l'Ist. Univ. Navale di Napoli;

-         nel 1996-97, contemporaneamente a Sedimentologia, ha tenuto il corso di Sedimentologia e regime dei litorali.

Ha organizzato  e diretto  gruppi di ricerca scientifica  sia CNR  che MURST.

Il Candidato in un primo tempo ha curato rilevamenti geologici di base, specializzandosi nel frattempo nell’analisi delle successioni torbiditiche dell’Appennino centro meridionale.  I suoi interessi si sono poi spostati quasi interamente su tematiche di  sedimentologia  e regime dei litorali,  settore in cui il COCCO  rappresenta un affermato caposcuola. I suoi contributi più significativi sono relativi a problematiche costiere del litorale campano laziale, del golfo di Taranto e del litorale  calabro.

 Il candidato elenca  70 pubblicazioni ( di cui 16  come unico autore e le altre in collaborazione ; in queste ultime   il  suo apporto originale  è sempre enucleabile), quasi tutte pertinenti al concorso. Una decina compaiono su riviste locali, oltre una cinquantina su riviste nazionali, le altre a diffusione internazionale. Presenta inoltre quasi una ventina di carte tematiche relative a rilevamenti di vario tipo ma soprattutto all’Atlante delle spiagge italiane.  La produzione appare di buon livello, originale e condotta con rigore metodologico.

In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca,        del soddisfacente curriculum  didattico e  dell’apprezzabile attività di coordinamento della ricerca,  la Commissione ritiene che il Candidato sia da tenere in buona evidenza   ai fini del presente concorso.

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CANDIDATO:  NICOLA CORRADI

 

Giudizi individuali:

 

 Commissario  Raffaele CASNEDI

 

L’attività del candidato si é esplicata quasi esclusivamente nel campo della Geologia Marina con studi di sedimentologia dei depositi litorali inerenti l’evoluzione e la dinamica delle spiagge liguri. Ricerche analoghe sono state compiute in altri litorali italiani e nell’Antartide. I lavori sono in gran parte su riviste nazionali e in collaborazione e sono quasi sempre pertinenti al presente concorso. Non è facile però mettere in evidenza l’apporto personale del candidato. La sua attività di docente di Sedimentologia, la sua competenza scientifica nell’ambito della Geologia marina e la sua capacità organizzativa permettono di ritenere il candidato meritevole di considerazione ai fini della valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Giacomo CIVITELLI

 

         Dal 1998 è Professore Associato nell’ambito delle discipline del SSD  oggetto del presente concorso. La sua attività didattica  è iniziata nel 1991 e ha tenuto per affidamento o incarichi aggiuntivi  numerosi corsi del settore disciplinare D01B  e di settori affini.

        L’attività di ricerca del Candidato  spazia dalla Oceanografia, alla Geologia marina, alla Geomorfologia  e ad alcuni limitati aspetti della Sedimentologia.

La produzione scientifica è documentata da circa 70 titoli comprendenti abstracts, rapporti tecnici, atti di convegni e congressi e  circa una trentina di lavori, tutti a più nomi,  pubblicati quasi esclusivamente su riviste locali.  Di questi ultimi una buona parte   può essere considerata solo parzialmente pertinente  alle tematiche proprie delle discipline a  concorso   

  Considerando la   buona capacità organizzativa, ritengo che , sulla base del curriculum complessivo, il   Candidato  sia meritevole di essere   preso in considerazione ai fini  della  valutazione comparativa  nel presente concorso.

 

 

Commissario  Franco ORTOLANI

 

            Dal 1998 è  Professore Associato.  L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A.     1991-92 ad oggi.                                

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi. Essa si è concretizzata in 53 pubblicazioni elencate dall’autore.

Le ricerche hanno riguardato i seguenti settori: Studi di geologia marina applicata all'evoluzione dei litorali; Studi sedimentologici di base sull'ambiente marino; Studi di geologia marina.

16 pubblicazioni sono su riviste a diffusione locale, 23 circa a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione internazionale, in prevalenza atti di convegni. E' coautore di atlanti delle spiagge italiane.

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

La produzione scientifica elencata dal candidato CORRADI NICOLA dimostra una apprezzabile originalità e innovatività e un serio rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è difficilmente valutabile e analiticamente determinabile.

L'attività di ricerca del candidato si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi.

La produzione scientifica del candidato risulta in gran parte congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura.

Il curriculum e quella parte dell'attività scientifica che risulta congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di tenere il candidato in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Università di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario  Antonio  PRATURLON

 

  Il candidato è un esperto di geologia marina, e in questo settore si è interessato di evoluzione dei litorali, di studi sedimentologici di base sull’ambiente marino (in particolare studi sul particellato in sospensione) e di studi sulle modalità di sedimentazione e sui principali lineamenti morfostrutturali delle piattaforme continentali (Liguria, Alto Tirreno, Golfo di Taranto, ed inoltre  Mare di Ross, Glomar Challenger Basin, Joides Basin in Antartide). Tali studi sono stati condotti attraverso l’utilizzo non solo di campionature e  carotaggi  ma anche con l’applicazione di moderni metodi  sismostratigrafici e di fotointerpretazione. Presenta oltre una cinquantina di pubblicazioni, in buona parte pertinenti, edite su accreditate riviste nazionali ma anche internazionali, più una dozzina di Abstracts, oltre una decina di rapporti tecnici, un audiovisivo, e alcuni lavori in corso di stampa. Si fa presente tuttavia la difficoltà di  evidenziare in questo caso  il contributo del candidato  nei vari lavori, praticamente tutti in collaborazione e sovente con numerosi Autori. Nonostante ciò, considerata la più che ventennale, ininterrotta  attività scientifica, il carattere innovativo ed il rigore metodologico della ricerca,  la soddisfacente attività didattica e la molto vivace attività di coordinamento della ricerca,  alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il Corradi  possa  essere preso in  considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario  Mario SAGRI

 

Il candidato ha svolto la sua  attività scientifica nell’ambito di  gruppi di ricerca che si occupano di oceanografia, evoluzione dei litorali e geologia marina. Utilizzando metodologie già consolidate in questi progetti, ha condotto analisi morfologiche e sedimentologiche sui litorali sabbiosi della  Toscana e della Liguria. Queste indagini hanno messo in luce la notevole influenza  degli interventi antropici sui processi morfodinamici costieri. Altre ricerche sono state indirizzate alla dinamica delle acque marine costiere e, mediante misure di trasparenza dell’acqua, alla valutazione del contenuto di materiale in sospensione. Nel campo della geologia marina si è interessato alle modalità di sedimentazione nella piattaforma continentale dell’alto Tirreno e del Mar ligure. Nel Mare di  Ross, oltre a descrivere  le condizioni morfologiche dei fondali, ha affrontato anche problematiche relative ad eventi paleoclimatici del settore antartico. I risultati delle ricerche compaiono prevalentemente su riviste nazionali, su rapporti tecnici e come carte tematiche. Discreta l’attività didattica. Il candidato dimostra buone qualità di ricercatore ed attitudine a partecipare a progetti di ricerca coordinati, pertanto può essere preso in considerazione per la presente valutazione comparativa.

 

 

 

Giudizio collegiale:
 
CANDIDATO:   CORRADI NICOLA

 

La carriera del candidato CORRADI NICOLA, laureato in Sc. Geologiche nel 1976, si distingue per i seguenti punti:

-         Dal 1978  borsista CNR;

-          Dal 1980 al 1998 ricercatore universitario confermato;

-         dal 1998 Professore Associato.

L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A. 1991-92 ad oggi.                                

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1978 ad oggi.

Il Candidato si presenta come esperto di Geologia marina e in questo settore si è interessato di evoluzione dei litorali,  di studi sedimentologici di base sull’ambiente marino (in particolare sul particellato in sospensione) e di indagini sulle modalità di sedimentazione  e sui principali lineamenti morfostrutturali delle piattaforme continentali, sia  sulle coste italiane che in Antartide. Tali studi sono stati condotti attraverso campionature e carotaggi ma anche con l’applicazione di moderni  metodi sismostratigrafici. Elenca 53  pubblicazioni, in buona parte pertinenti,  di cui 16 su riviste a diffusione locale,  oltre 20  a diffusione nazionale e le rimanenti a diffusione internazionale.  Elenca inoltre  un audiovisivo , una dozzina di abstract, una decina di rapporti tecnici.  Nei lavori in collaborazione  (la stragrande maggioranza)  appare difficoltoso enucleare l’apporto originale del candidato.

In considerazione  della prolungata ed ininterrotta attività di ricerca ,     del soddisfacente curriculum  didattico e     della buona capacità organizzativa,    la Commissione ritiene che il CORRADI  sia da tenere in   considerazione ai fini del presente concorso.

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CANDIDATO:  CURZI  PIETRO VITTORIO

 

Giudizi individuali:

 

 Commissario  Raffaele CASNEDI

 

Il candidato ha compiuto ricerche scientifiche di Geologia Marina, soprattutto nel Mar Tirreno, affrontando la problematica del fondo marino costituito da evaporiti messiniane, col supporto di osservazioni e interpretazioni nell’ambito dell’Ocean Drilling Program. Ha compiuto inoltre studi di sedimentologia e petrografia del sedimentario in depositi dell’Adriatico e dello Ionio, con l’ausilio di metodi geofisici, dando interpretazioni sulla presenza di sedimenti impregnati di gas e sulla loro influenza sulle risposte acustiche. Altre ricerche, di carattere interdisciplinare, vertono sui fattori sedimentologici che determinano la frequenza di organismi particolari, sull’erosione dei litorali e su fenomeni franosi (in particolare la frana di Ancona). I lavori, la gran parte dei quali su riviste nazionali e in collaborazione, sono da considerarsi quasi sempre pertinenti. L’attività didattica, soprattutto  come docente di Sedimentologia e Regime dei litorali, i suoi compiti di responsabile di Programmi di ricerca e la competenza scientifica permettono di porlo in evidenza ai fini della valutazione comparativa.

 

 

 

 

Commissario  Giacomo  CIVITELLI

 

       Il Candidato è  Professore Associato di  Geologia  presso l’Università di Bologna, ove   ha svolto una intensa attività didattica a diversi livelli e ha tenuto anche insegnamenti di altri settori disciplinari.

         La produzione scientifica consiste  di una settantina di lavori a stampa, alcuni dei quali pubblicati su importanti riviste nazionali ed estere, di una quindicina di riassunti per congressi e convegni nazionali ed internazionali     e di alcuni elaborati fra rapporti e programmi di ricerca. In almeno una quindicina di note, attribuite genericamente  a gruppi di lavoro quali "Aleria", "Leg 107 Scientific Party", "Shipboard Scientific Party" etc. è difficile stabilire il contributo del Candidato.  Sebbene un      certo    numero di lavori   non  sia pertinente al settore disciplinare a concorso,  si evince rigore metodologico e grande capacità    di lavoro. 

       I temi  di ricerca  più indagati    ed in cui il Candidato ha raggiunto   notevole esperienza e   autonomia scientifica, sono la distribuzione e caratterizzazione dei sedimenti attuali e sub-attuali nel bacino adriatico, la presenza di gas in tali sedimenti  e il  Messiniano nel bacino tirrenico,

      Considerando il curriculum complessivo, dal quale si evince anche una notevole capacità organizzativa,  e per i contributi apportati alla Geologia marina, ritengo che il Candidato vada  tenuto in attenta considerazione  ai fini di una valutazione  comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI

 

    Dal 1987 al 1997   è  Professore Associato presso l'Università di Ancona; dal 1997 Professore Associato presso l'Università di Bologna.

L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A. 1984 ad oggi.                                 

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1975 ad oggi. Essa si è concretizzata in 94 pubblicazioni elencate dall'autore.

Le ricerche hanno riguardato i seguenti settori: Studi di Geologia Marina nel Mar Tirreno, nel Mare Adriatico, nel Mare Ionio e nel Lago di Garda.

Le pubblicazioni sono su riviste a diffusione nazionale e internazionale e anche locale.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato CURZI VITTORIO nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e innovatività e un serio rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è quasi sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie anche al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

La produzione scientifica del candidato risulta prevalentemente congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura. 

Il curriculum e quella parte dell'attività scientifica congruente con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura consentono di tenere il candidato in attenta considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario   Antonio  PRATURLON

 

         Il candidato si qualifica come un esperto di geologia marina  che ha  apportato contributi  significativi alle conoscenze geologiche, geomorfologiche e sedimentologiche  dei mari italiani (soprattutto Adriatico e Tirreno), utilizzando con successo le moderne metodologie di indagine stratigrafica, in particolare la sismostratigrafia. Degna di rilievo anche l’intensa attività di coordinamento di importanti  programmi di ricerca sulle proprietà fisico-meccaniche dei sedimenti, sui rischi geologici marini in Adriatico (in particolare i sedimenti sottoconsolidati di prodelta, i sedimenti impregnati di gas, i fondali instabili), sull’evoluzione sedimentaria tardo-quaternaria delle lagune e degli stagni costieri italiani. A documentazione del suo lavoro, il candidato presenta più di novanta pubblicazioni (in grandissima parte in collaborazione, ma è quasi sempre possibile evidenziare il contributo originale del candidato), in gran parte pertinenti al concorso, comparse su riviste specializzate del settore, sia nazionali che internazionali. Una decina di tali lavori è costituita da Abstracts.

 In considerazione della lunga e ininterrotta attività di ricerca, condotta con spirito innovativo e serio rigore metodologico, e del soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri indicati dalla Commissione, si ritiene che il Curzi possa essere preso in  particolare considerazione  ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

La produzione scientifica del candidato verte prevalentemente su argomenti di geologia marina. Ha portato rilevanti contributi alle conoscenze geologiche, geomorfologiche e sedimentarie di vaste aree del Mare Tirreno e del Mare Adriatico, mediante l’impiego di analisi sedimentologiche e sismo-stratigrafiche. Interessanti le ricerche condotte sui  Monti Centrotirrenici e nel Bacino Sardo che hanno contribuito a far luce sulla evoluzione geodinamica del Mare Tirreno. Per il Mare Adriatico sono da segnalare gli studi sulla dispersione dei sedimenti recenti utilizzando la composizione mineralogica. Notevole il contributo del candidato allo studio  sulle proprietà fisico-meccaniche e acustiche dei sedimenti superficiali del Mare Adriatico, utilizzando questi parametri per indagini sedimentologiche e paleoambientali. Le ricerche più recenti riguardano l’influenza della fuoriuscita dei gas naturali sui processi biologici e sedimentari e l’evoluzione tardo-quaternaria delle lagune e degli stagni costieri italiani. Da menzionare è anche una pubblicazione sui caratteri morfo-strutturali del Lago di Garda. Notevole l’attività organizzativa di progetti di ricerca. Abbondante e continua la produzione scientifica, soprattutto su riviste a carattere nazionale. Lunga e qualificata l’attività didattica. La buona qualità della produzione scientifica rendono il candidato meritevole di essere preso in considerazione per la valutazione comparativa

 

 

Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO: CURZI VITTORIO

 

La carriera del candidato CURZI VITTORIO, laureato in Sc. Geologiche nel 1973, si distingue per i seguenti punti:

-         Dal 1974 al 1987 ricercatore CNR;

-          Dal 1987 al 1997 professore associato presso l'Università di Ancona;

-         dal 1997 Professore Associato presso l'Università di Bologna.

L'attività didattica del candidato è continua dall'A.A. 1984 ad oggi.                                

Ha svolto soggiorni di studio e seguito corsi di specializzazione all'estero, ha collaborato all'organizzazione di convegni ed escursioni, ha organizzato e diretto gruppi di ricerca scientifica.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità dal 1975 ad oggi.

Esperto di Geologia marina che  ha portato contributi alle conoscenze geologiche, geomorfologiche e sedimentologiche soprattutto dell’Adriatico e del Tirreno  utilizzando moderne metodologie di indagine stratigrafica, in particolare la sismostratigrafia. Da segnalare anche l’attività di coordinamento di programmi di ricerca sulle proprietà fisico- meccaniche dei sedimenti, sui rischi geologici marini in Adriatico ( in particolare sedimenti impregnati di gas ), sull’evoluzione tardo quaternaria delle lagune e degli stagni costieri italiani.

Il Candidato presenta  una settantina di lavori a stampa in gran parte pertinenti al concorso, alcuni pubblicati su importanti riviste nazionali ed estere, una quindicina di riassunti per congressi e convegni e alcuni elaborati  tra rapporti e programmi di ricerca.

Nei lavori in collaborazione, sovente si tratta di report collettivi di campagne oceanografiche;  il contributo del candidato è comunque sempre riconoscibile  grazie alla sua specializzazione.

  La ricerca si caratterizza  per spirito innovativo e rigore metodologico. Il curriculum didattico è soddisfacente. La Commissione ritiene che il candidato  sia da tenere in attenta considerazione ai fini del presente concorso.

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CANDIDATO : DI GIULIO ANDREA

 

            Giudizi  individuali:

 

Commissario  Raffaele CASNEDI

 

     Il candidato offre una produzione scientifica molto diversificata, ma sempre attinente al raggruppamento in oggetto, che va dall’analisi di facies, condotta specialmente sui sedimenti torbiditici, alla petrografia delle arenarie, applicando i più moderni metodi di ricerca e proponendo nuove metodologie riguardo alla loro provenienza. Le aree investigate sono in gran parte sull’Appennino settentrionale e sulle Alpi Liguri e subordinatamente in Antartide. Recentemente ha intrapreso studi sulle inclusioni fluide, in collaborazione con enti internazionali, per ricostruire la storia diagenetica dei sedimenti. Dai lavori, tutti pertinenti, parte dei quali pubblicati su importanti riviste internazionali, si trae l’apporto individuale, evidenziato anche dall’abbondante produzione in cui il candidato figura come unico autore. La sua attività didattica, prestata come docente di Sedimentologia da Ricercatore e recentemente da Associato, i compiti di responsabile di progetti di ricerca e convenzioni e la sua competenza scientifica permettono di conferirgli un giudizio globale in buona evidenza ai fini della valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Giacomo  CIVITELLI       

 

        Il Candidato è  Professore Associato di Sedimentologia presso l’Università di Pavia dal 2000. La sua attività  didattica,  a causa della breve carriera   accademica,  è molto limitata.

        L’attività scientifica è documentata da oltre quaranta pubblicazioni, tutte pertinenti al settore disciplinare del concorso, e ospitate  in maggioranza  da riviste italiane referate e in parte da qualificate riviste internazionali; in tredici  articoli il Candidato è il solo Autore ma anche in quelli a più nomi il suo contributo   è sempre riconoscibile. Tra i titoli presentati figurano anche una trentina  tra abstracts e comunicazioni a congressi e convegni.  Ha vinto il premio   Giorgio Dal Piaz  per il biennio  1991-92.

        L’ambito nel quale il candidato ha fornito i contributi più significativi sono quelli  relativi alla sedimentologia e composizione dei depositi clastici  torbiditici   in contesti tettonicamente attivi, sia convergenti (in particolare associati all’orogene alpino-appenninico) che divergenti  (rifting mesozoico  in Antartide e Nord Africa).  In queste ricerche si pone particolare attenzione alle relazioni tra  i caratteri deposizionali delle successioni e il contesto geodinamico . Originali  sono  i temi relativi ai metodi di analisi e  alla diagenesi dei sedimenti  e rocce clastiche.

      Il Candidato è certamente un ricercatore promettente nel panorama geologico italiano e merita di essere tenuto in considerazione ai fini  della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI

 

E’  Professore Associato dal luglio 2000 presso l'Università di Pavia.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1984 sulla sedimentologia e composizione di sistemi deposizionali clastici.

Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 2000.

Il candidato elenca 13 pubblicazioni di cui è unico autore, e circa 30 in collaborazione, prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e in parte a diffusione locale.

Ha collaborato all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni nazionali e internazionali.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato DI GIULIO ANDREA nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile originalità e innovatività e un notevole rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività scientifica del candidato, dal 1984 è incentrata su tematiche prevalentemente connesse alla sedimentologia e composizione di sistemi deposizionali clastici.

Le pubblicazioni del candidato   evidenziano spunti di novità e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.

La produzione scientifica si è sviluppata con continuità dal 1984.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica a livello nazionale.

Il curriculum e la promettente attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Università di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario  Antonio  PRATURLON

 

   La carriera del Di Giulio si svolge nell’arco di un quindicennio  nel corso del quale il candidato si è indirizzato  soprattutto alla sedimentologia e composizione di sistemi deposizionali clastici, soprattutto marini. Le indagini sono rivolte a depositi correlati a contesti tettonicamente attivi, sia convergenti (orogene alpino-appenninico) che divergenti (rifting  mesozoico sia in Antartide che Nord Africa).  In tali contesti geodinamici sono state prese in esame successioni deposte in diversi tipo di bacino (fossa, avanfossa, bacini episuturali, piggy back, Graben), allo scopo  di indagare le relazioni tra evoluzione geodinamica dell’area, facies deposizionali, composizione del detrito (e sue aree di alimentazione), nonché  l’importanza dell’eustatismo nella dinamica dei sistemi deposizionali. Un filone secondario è relativo alla storia diagenetica delle rocce clastiche e ai suoi riflessi sulla loro potenzialità come rocce serbatoio.  Tali indagini si concretano in una quarantina di pubblicazioni (molte a suo solo nome), tutte pertinenti,  comparse in riviste accreditate sia italiane che internazionali, ed in oltre  30 Abstracts presentati a Congressi nazionali ed internazionali. Nei lavori in collaborazione, è sempre possibile evidenziare il contributo originale del candidato.

   Nonostante la sua giovane età, il candidato presenta un curriculum scientifico ricco ed interessante, dimostra spirito innovativo e rigore metodologico. Anche l’attività di coordinamento della ricerca appare vivace. L’attività didattica appare breve ma sufficiente. Si ritiene pertanto che il Di Giulio, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, abbia raggiunto una maturità sufficiente per aspirare ad un posto di docente di prima fascia.

 

 

Commissario   Mario  SAGRI

 

L’attività di ricerca del candidato è concentrata sulla sedimentologia e la composizione di unità clastiche torbiditiche e continentali in contesti tettonicamente attivi, sia convergenti che divergenti. Le ricerche sono state svolte sulle unità torbiditiche alloctone  delle Alpi liguri e dell’Appennino settentrionale, sui depositi del Bacino Ligure-Piemontese, sulle unità oligo-mioceniche dell’avanfosse appenninica e sudalpina e sui depositi continentali del rift mesozoico dell’Antartide. Interessanti anche le ricerche sulle inclusioni fluide nei minerali diagenetici e sulla storia diagenetica delle rocce clastiche con notevoli implicazioni sul comportamento petrofisico e le variazioni di porosità. Attiva la sua collaborazione al progetto CARG e con l’Ufficio geologico della Regione Emilia-Romagna per standardizzare le tecniche di analisi petrografica e, per lo studio composizionale dei depositi alluvionali affioranti e nel sottosuolo della Pianura Padana. I risultati delle ricerche sono pubblicati su riviste nazionali ed anche su riviste internazionali. Buona l’attività didattica. Il candidato dimostra di aver raggiunto la maturità scientifica tale da essere preso in considerazione per la valutazione comparativa.

 

Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:  DI GIULIO ANDREA

 

La carriera universitaria del candidato DI GIULIO ANDREA, nato nel 1962, laureato nel 1985, si distingue per i seguenti punti:

-                            Tecnico Laureato dal gennaio 1987 presso l'Università di Pavia;

-                            Premio Giorgio Dal Piaz per il biennio 1991-92;

-                            Vincitore di concorso di Ricercatore nel 1995;

-                            Professore Associato dal luglio 2000 presso l'Università di Pavia.

Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 2000.

L'attività di ricerca è stata continua dal 1984 ad oggi.

L’attività del Candidato è indirizzata soprattutto alla sedimentologia e composizione di sistemi deposizionali clastici, soprattutto marini, correlati a contesti tettonicamente attivi, sia convergenti (orogene alpino appenninico ) che divergenti ( rifting mesozoico sia in Antartide che in Nord Africa). Vengono prese in esame successioni deposte in tipi diversi di bacino ( fossa, avanfossa, bacini episuturali, piggy back , graben ) allo scopo di indagare le relazioni tra evoluzione geodinamica dell’area, facies deposizionali, composizione e area sorgente del detrito, nonché l’importanza dell’eustatismo nella dinamica dei sistemi deposizionali.

Il Candidato presenta oltre 40 pubblicazioni, tutte pertinenti al concorso e ospitate in maggioranza da riviste italiane referate  e in parte da qualificate riviste internazionali. In 13  il  Candidato è il solo autore ma anche in quelli in collaborazione il suo contributo è sempre riconoscibile. Tra i titoli figurano inoltre una trentina tra abstract e comunicazioni a congressi e convegni.

  Il Candidato dimostra spirito innovativo e rigore metodologico nella ricerca. L’attività didattica è breve ma sufficiente.  La Commissione ritiene che nonostante la giovane età il DI GIULIO abbia  raggiunto  una maturità tale da consentirgli di essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

CANDIDATO:  FERRINI GIANLUCA

 

Giudizi individuali:

 

Commissario Raffaele CASNEDI.

 

Il candidato si é occupato dapprima della sedimentologia delle successioni torbiditiche dell’area toscana, poi, in seguito al suo trasferimento all’Università della Calabria, a studi inerenti il sollevamento dell’Arco calabro, nei suoi effetti sul terrazzamento marino e sull’evoluzione dei bacini intermontani specie nell’area del M. Pollino e della Sila. Nello stesso tempo ha compiuto studi sulla stratigrafia dei terreni alto-miocenici del Bacino Crotonese ove sono diffusi in superficie e sottosuolo i depositi gesso-arenitici. Questi ultimi sono stati oggetto di ricerche interdisciplinari sui rapporti fra stratigrafia e reticoli carsici sotterranei. La produzione scientifica, inerente al raggruppamento, é stata pubblicata su riviste nazionali e quasi sempre in collaborazione. Si evidenzia però di norma l’apporto del candidato. In base alla sua attività didattica come docente di Geologia stratigrafica e Litologia e Geologia, e al suo impegno scientifico, il candidato merita di essere preso in considerazione al fine del presente concorso.

 

 

Commissario  Giacomo CIVITELLI

 

Dal 1999  il Candidato è  professore associato di Litologia e Geologia presso l’Università degli Studi dell’Aquila, precedentemente, dal 1987,  professore associato  presso l’Università degli Studi della Calabria.   A partire dal 1982 ,  ha svolto  una copiosa attività didattica,  tenendo anche  insegnamenti di altri settori disciplinari  e  curando particolarmente la didattica di campagna.

       Presenta un elenco di circa  quaranta articoli ,  pubblicati su riviste  nazionali,    e   una trentina di abstract.   Ai fini della valutazione comparativa esibisce però solo 15 pubblicazioni,  che rappresentano la produzione scientifica compresa tra il 1984 e il 1998. I lavori, eccetto uno tutti a più autori,  documentano    ricerche  di carattere  sedimentologico  dei depositi clastici torbiditici, lo studio di bacini continentali quaternari intermontani e in aree vulcaniche, ricerche sui rapporti tra stratigrafia-sedimentologia- speleogenesi ma anche  ricerche su tematiche non pertinenti   al   settore scientifico disciplinare a concorso.

Dimostra una certa capacità organizzativa   e ritengo che per la sua attività didattica e produzione scientifica   possa essere   preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI

 

    Dall'AA 1986-87 all'AA 1998-99 Professore Associato di Geologia Stratigrafica presso l'Università della Calabria;

-                             dal 1999 professore associato di Litologia e geologia presso l'Università dell'Aquila, Corso di laurea in Sc. Ambientali.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1981 sulla sedimentologia dei corpi deposizionali torbiditici in Appennino settentrionale e meridionale, sui bacini fluvio lacustri intermontani quaternari, su paleolinee di riva e relativi problemi stratigrafici, su depositi clastici in ambiente carsico e relazioni fra stratigrafia e speleogenesi.

Il candidato ha partecipato a numerosi incontri scientifici. Ha collaborato all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1982.

Il candidato elenca 38 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e in parte a diffusione locale.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato FERRINI GIANLUCA nella produzione scientifica che ha attinenza con il presente bando dimostra originalità e innovatività e rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile, analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

  Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di novità e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti..

Il curriculum didattico e l’attività scientifica, relativa alle discipline comprese nel raggruppamento del presente bando, evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Università di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario Antonio  PRATURLON

 

Il candidato documenta un’attività scientifica ventennale, nel corso della quale si è interessato di vari filoni di ricerca, dall’analisi dei corpi deposizionali torbiditici dell’Appennino allo studio dei bacini fluvio-lacustri intermontani quaternari, dalle ricerche sulle paleolinee di riva dell’Arco Calabro e delle Eolie allo studio dei depositi clastici in ambiente carsico e delle relazioni tra stratigrafia e speleogenesi.. Interessante anche l’attività cartografica. Il Ferrini  ha prodotto una quarantina di lavori, in genere pubblicati su accreditate riviste nazionali e quasi tutti in collaborazione, più una trentina di Abstracts e qualche lavoro di didattica e divulgazione. Il contributo individuale del candidato nei lavori in collaborazione è agevolmente evidenziabile. Delle pubblicazioni,  una decina sono Guide, le più recenti testimoniano peraltro un viraggio d’interessi verso aspetti geomorfologici, di pertinenza di altri settori concorsuali, anche se nell’insieme si enuclea una buona produzione pertinente al concorso, originale e condotta con spirito innovativo. In considerazione della lunga e ininterrotta attività didattica e scientifica, e di una discreta attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il candidato sia meritevole di essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

L’attività preminente del candidato è rivolta ai depositi terrigeni marini e continentali. Nelle unità toscane del Macigno e Cervarola-Falterona sono state analizzate e descritte le varie litofacies sia nella dorsale dei Monti del Chianti che nella zona costiera. A queste indagini stratigrafico-sedimentologiche sono state affiancate anche indagini petrografiche. Allo scopo di delineare la paleomorfologia dei bacini torbiditici oligo-miocenici le ricerche sono state estese anche alle sottostanti unità  cretaceo-eoceniche. Lo studio dei bacini fluvio-lacustri intermontani dell’Appennino si è svolto  nel Valdarno (Toscana)  e nei bacini connessi con l’importante linea tettonica trasversale del Pollino. Nella zona della Sila gli studi sono stati rivolti ad alcune conche sedi di bacini periglaciali. Molto interessanti gli studi condotti sulle paleolinee di riva quaternarie nella Calabria e nei terrazzi marini della Isole Eolie. Tali unità morfologiche sono state indagate anche con rilevamenti subacquei. Le ultime ricerche sono rivolte alle relazioni tra stratigrafia e sviluppo di reticoli carsici nel Bacino Crotonese e in Abruzzo. Tali ricerche hanno anche un importante risvolto applicativo per la gestione delle risorse idriche. Attiva la collaborazione con il progetto finalizzato Geodinamica del CNR in relazione all'evento sismico dell'Irpinia del 1980. Buona la produttività scientifica in massima parte su riviste a carattere nazionale. Notevole l’impegno didattico lungo tutto l’arco della carriera. Il candidato può essere preso in considerazione per la presente valutazione comparativa.

 

 

Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO: FERRINI GIANLUCA

 

La carriera universitaria del candidato FERRINI GIANLUCA, nato nel 1955, laureato nel 1980, si distingue per i seguenti punti:

-                            Anno Accademico 1982-83 e 1985-86 professore a contratto presso l'università della Calabria;

-                            1984-85 visiting student presso l'Arizona State University di Tucson;

-                            dall'AA 1986-87 all'AA 1998-99 Professore Associato di Geologia Stratigrafica presso l'Università della Calabria;

-                             dal 1999 professore associato di Litologia e geologia presso l'Università dell'Aquila, Corso di laurea in Sc. Ambientali.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1981.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1982.

Il candidato si è interessato di vari filoni di ricerca, dall’analisi dei corpi deposizionali torbiditici dell’Appennino allo studio dei bacini fluvio lacustri intermontani quaternari, dalle ricerche sulle paleolinee di riva dell’arco calabro e delle Eolie  allo studio dei depositi clastici in ambiente carsico e delle relazioni tra stratigrafia e speleogenesi. Interessante anche l’attività cartografica. Il Candidato elenca   38 articoli ( più 3 in stampa), quasi tutti in collaborazione,  pubblicati su riviste nazionali, più una trentina di abstracts e qualche lavoro di didattica e divulgazione. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare l’apporto del candidato. Delle pubblicazioni, una decina sono Guide,   le più recenti mostrano uno spostamento degli interessi verso aspetti geomorfologici  pertinenti ad altri settori.

La ricerca è sempre condotta con originalità e rigore metodologico.  Il Candidato dimostra una certa capacità organizzativa  che si evidenzia anche  nell’attività didattica.  La Commissione  ritiene  che il FERRINI possa essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.

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CANDIDATO: GARZANTI EDUARDO

 

Giudizi individuali:

 

Commissario  Raffaele  CASNEDI

 

Il candidato dimostra una vasta esperienza di ricerca nel campo della stratigrafia, sedimentologia e petrografia del sedimentario in vari ambiti regionali dal Sudalpino ai Pirenei all’Himalaya. Particolare rilievo presentano i lavori sull’Orogene Himalaiano, tema che il candidato ha affrontato già nel suo Dottorato di ricerca, in cui offre dati analitici, raccolti in numerose campagne geologiche, ed un quadro di sintesi delle fasi di sedimentazione dal Cambriano fino al sollevamento della Catena. I risultati delle sue ricerche, molto apprezzati nei convegni internazionali, e l’alto livello scientifico dei lavori pubblicati, moltissimi dei quali editi sulle più prestigiose riviste, testimoniano la sua autonomia, originalità e qualità. L’attività di docente di Geologia stratigrafica, i suoi compiti di responsabile di programmi di ricerca e l’altissima qualità scientifica dei suoi lavori permettono di valutare il candidato in preminenza per un giudizio globale comparativo ai fini del presente concorso.

 

 

 

Commissario   Giacomo  CIVITELLI  

 

     E’   Professore Associato dal 2000 presso l’Università  degli Studi di Milano-Bicocca.

     L’attività didattica è  meno  sviluppata rispetto a quella di altri candidati  in relazione con la sua breve carriera accademica; ha comunque tenuto  corsi di insegnamento, compresi nel settore disciplinare del presente concorso,  presso l’Università degli studi di Milano  e di Milano-Bicocca.

     La sua attività di ricerca è   documentata da   sessanta pubblicazioni a stampa, ospitate  su riviste a grande diffusione internazionale,  in aggiunta a numerosi fra abstracts, guide e libri di divulgazione scientifica. Ha vinto il premio Giorgio Dal Piaz per il biennio 1989-90. 

     I temi affrontati  vanno dalla stratigrafia della successione permotriassica delle Alpi meridionali lombarde, alla    geologia dell’area cimmerica e all’evoluzione della catena himalayana, aree in cui il candidato ha preso parte a numerose campagne sul terreno.   Particolarmente   significativi sono i lavori relativi   ai sedimenti ibridi e agli “ironstones”, la cui genesi appare     connessa   ad eventi ambientali di grande importanza regionale.  Le ricerche  sono state affrontate con criterio innovativo  e moderne tecniche di indagine geologico-sedimentologico-stratigrafica;  il contributo  scientifico del Candidato  è sempre   chiaramente riconoscibile nei lavori a più nomi.      

         Malgrado la modesta attività didattica e la mancanza di significative esperienze organizzative     ritengo   che   il Candidato  sia da tenere in buona evidenza ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI

 

  Dal 2000 è  professore associato presso l'università di Milano-Bicocca. 

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1983 essenzialmente mediante analisi di bacino, analisi di facies ed è stata tesa alla comprensione dell’evoluzione geologica, paleogeografica e paleotettonica della catena Alpino-Himalayana con particolare riguardo al Sudalpino Lombardo, alla Tetide Himalayana e all’Asia Centrale Cimmerica.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi. Ha collaborato all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni nazionali e internazionali.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1996.

Il candidato elenca 60 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e in parte a diffusione locale.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato nella vasta ed apprezzata produzione scientifica dimostra una lodevole originalità, innovatività e un notevole rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre determinante, valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di novità e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.

Il candidato ha dimostrato una spiccata ed apprezzabile capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica a livello nazionale e internazionale.

Il curriculum e la ampia attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in buona considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario  di  Ruolo di I Fascia.

 

 

 Commissario  Antonio  PRATURLON

 

    Il candidato documenta una intensa ricerca ventennale nei campi della stratigrafia, sedimentologia e petrografia del sedimentario. I suoi filoni di ricerca sono molteplici, dallo studio della successione permo-triassica delle Alpi Meridionali lombarde all’evoluzione della Catena Himalayana, alla geologia dell’Asia cimmerica, all’analisi e interpretazione dei sedimenti ibridi e degli ironstones fino ai modelli di provenienza del detrito terrigeno. Tali indagini sono affrontate con spirito innovativo e  moderne metodologie, e portano a contributi  significativi ed originali.  I  lavori del Garzanti,  quasi tutti in collaborazione, compaiono per gran parte sulle più prestigiose riviste internazionali. Nei lavori in collaborazione, è sempre possibile enucleare il suo contributo individuale. Ai 60 elencati, tutti pertinenti al concorso, se ne aggiungono 6 in corso di stampa, alcuni libri e articoli di divulgazione scientifica, alcune Guide ad escursioni, ed una quarantina tra extended abstracts e presentazioni a Congressi. L’attività didattica, sia pure di breve durata, appare sufficiente. Si ritiene che il candidato, in considerazione soprattutto della intensa e proficua attività di ricerca e di una discreta attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, sia da tenere  in  buona evidenza per un posto di docente di prima fascia.

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

I principali temi di ricerca affrontati dal candidato riguardano lo studio delle successioni permo-triassiche delle Alpi meridionali, l’evoluzione della Catena Himalaiana, la geologia delle Catene Cimmeriche dell’Asia centrale, affrontando problemi stratigrafici, paleogeografici e paleotettonici attraverso lo studio delle successioni terrigene. Tali indagini sono state condotte con numerose spedizioni scientifiche e utilizzando moderne tecniche di indagine geologica con analisi di facies, analisi di bacino, analisi petrografiche e geochimiche. Notevoli i suoi contributi alle metodologie di indagine petrografica delle arenarie. Degne di nota anche le ricerche sulla sedimentologia e la petrografia delle rocce ibride ferrifere che costituiscono importanti indicatori di trasgressioni rapide connesse con particolari eventi globali. Animatore e organizzatore di importanti progetti di ricerca, sia in ambito nazionale che internazionale, nell’ambito della Geologia del sedimentario. I suoi contributi alla geologia regionale di varie aree e alle metodologia della petrografia delle arenarie compaiono su numerose pubblicazioni in gran parte su riviste internazionali. Buona l’attività didattica espletata con corsi e seminari e con la pubblicazione di testi di divulgazione scientifica. La serietà dei lavori, in gran parte pubblicati su importanti riviste internazionali, rendono il candidato pienamente meritevole di essere preso in considerazione nella presente valutazione comparativa.

 

 

 Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:  GARZANTI EDUARDO

 

La carriera universitaria del candidato GARZANTI EDUARDO, laureato nel 1982, si distingue per i seguenti punti:

-                            1987 Dottorato di Ricerca in Sc. Della Terra;

-                            Premio Giorgio Dal Piaz per il biennio 1989-90

-                            1992 Ricercatore;

-                            1995 Ricercatore confermato.

-                            1996 –2000 Professore incaricato

-                            1998 Ricercatore confermato presso l’Università di Milano-Bicocca;

-                            2000 professore associato presso l'università di Milano-Bicocca. 

L'attività didattica del candidato è continua dal 1999-2000.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1983.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza.

Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi. Ha collaborato all'organizzazione di diverse escursioni scientifiche nell'ambito di riunioni nazionali e internazionali.

   Il Candidato si è interessato di diversi settori della stratigrafia, sedimentologia e petrografia del sedimentario. Si è dedicato allo studio della successione permo-triassica delle Alpi meridionali lombarde, della evoluzione della Catena Himalayana, della geologia dell’Asia cimmerica, dell’analisi e interpretazione dei sedimenti ibridi e degli ironstones , dei modelli di provenienza del detrito terrigeno. Tali indagini sono affrontate con spirito innovativo e moderne metodologie. Il Candidato elenca 60 pubblicazioni, tutte pertinenti,  ospitate in gran parte su riviste a grande diffusione internazionale , oltre a numerosi abstract, guide e libri di divulgazione scientifica. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare il suo  contributo. 

 La Commissione ritiene che per il Curriculum complessivo e l’eccellente produzione scientifica il GARZANTI  debba essere tenuto in piena evidenza ai fini del concorso.

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CANDIDATO:  GUERRERA FRANCESCO

 

         Giudizi individuali:

 

Commissario  Raffaele  CASNEDI

 

Il candidato ha una vasta esperienza nell’ambito del rilevamento geologico, biostratigrafia, sedimentologia e tettonica, maturata in diverse catene del Mediterraneo centro-occidentale (Appennino, Sardegna, Cordigliera Betica, Pirenei, Bacino Pannonico, Nordafrica.). Interessanti risultati presentano le ricerche sui depositi”tripolacei” e vulcanoderivati, sui flysch cretaceo-terziari e in particolare sulle successioni Umbro-marchigiane e dell’Avanfossa appenninica e sugli eventi connessi alla genesi della “Fossa Sarda”. Le pubblicazioni, in gran parte su riviste nazionali e in collaborazione, denotano originalità e notevole supporto di osservazioni sul terreno estese su vaste aree. La sua lunga attività di docenza (Incaricato di Topografia e Cartografia e Associato di Rilevamento geologico), la sua posizione di responsabile di vari programmi di ricerca e la sua notevole e diversificata produzione scientifica gli conferiscono un giudizio in evidenza ai fini del presente concorso

 

 

Commissario  Giacomo  CIVITELLI

 

      Il Candidato dal 1983 é Professore Associato di Rilevamento Geologico (DO1B) presso l'Università di Urbino, ha     svolto una   lunga e continua esperienza didattica, acquisita anche durante alcuni periodi di insegnamento in   Angola e in Somalia. E' stato titolare di borse di studio all'estero, e ha partecipato a crociere oceanografiche.

      L'attività scientifica, rappresentata da una cinquantina di titoli,    pubblicati in  maggioranza      su riviste italiane, e 35 abstracts,   ha riguardato soprattutto aspetti geologico-stratigrafici di Geologia regionale,  indagati utilizzando lo studio   sedimentologico  di dettaglio  delle successioni. La parte più    significativa della sua produzione riguarda l’analisi dei depositi Oligo-Miocenici del sistema orogenico    Appenninico-Maghrebide e i contributi sulle sequenze dell’Appennino settentrionale nell’area   Umbro-Marchigiana e sull’Oligo-Miocene della Sardegna.  Da segnalare il suo contributo all’analisi delle relazioni tra fasi tettoniche e facies   vulcanoclastiche riconosciute in sedimenti tripolacei e vulcanoderivati neogenici .

      E’ stato     responsabile di numerosi progetti di ricerca nazionali e bilaterali,    è coordinatore scientifico     di un Foglio  del progetto CARG, è stato direttore di Dipartimento nel triennio 1997-2000.

      Valutato il curriculum complessivo  ritengo   il candidato   meritevole di   attenta considerazione  ai fini della presente valutazione  comparativa.

 

 

Commissario   Franco  ORTOLANI

 

    Dal 1983 ad oggi  Professore Associato di Rilevamento Geologico.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1970 su tematiche relative alla Geologia Regionale nelle aree appenniniche, nell’Africa settentrionale, nella Cordigliera Betica, nei Pirenei orientali, nel Bacino Pannonico e Sardegna.

L’attività di ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1972.

Il candidato elenca 51 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e internazionali e in parte a diffusione locale.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato GUERRERA FRANCESCO nella produzione scientifica dimostra una apprezzabile e lodevole originalità, innovatività e un notevole rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L’attività di ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di novità e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.

Il candidato ha dimostrato capacità di organizzare iniziative scientifiche a livello nazionale ed internazionale.

Il nutrito curriculum didattico e l’attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario  di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario  Antonio  PRATURLON

 

   Il candidato si presenta come un esperto di geologia regionale, con interessi prevalenti nelle catene del Mediterraneo centro-occidentale.  La metodologia  seguita (rilevamento geologico integrato da biostratigrafia, sedimentologia e tettonica) è stata applicata in prevalenza per un’analisi  dei bacini di sedimentazione oligo-miocenici, in Appennino, Sicilia, Maghreb, Cordigliera Betica, Pirenei, Fossa sarda ecc.  Sono state affrontate le problematiche dei depositi tripolacei e vulcanoderivati dell’Appennino, la geologia dei Flysch cretacico-terziari del Maghreb, le relazioni tra sedimentazione e tettonica dell’avanfossa miocenica nell’Appennino settentrionale, la revisione  di importanti porzioni della successione umbro-marchigiana nel tentativo di evidenziare e interpretare eventi stratigrafici e vulcanogenici  significativi nell’intervallo Scaglia Variegata- Schlier, la ricostruzione degli eventi geodinamici  che hanno condotto alla genesi della Fossa sarda. Nell’insieme, un’attività di ricerca ricca di spunti e che ha condotto a contributi di buon rilievo, condotta con rigore metodologico e spirito innovativo.  Il Guerrera presenta una cinquantina di publicazioni, quasi tutte pertinenti e quasi tutte in collaborazione (in queste è tuttavia sempre possibile enucleare il contributo originale del candidato),  alcune di esse edite su accreditate riviste internazionali, oltre a 35 abstracts  e  5 lavori in corso di stampa.  Da segnalare anche l’intensa attività cartografica. L’ impegno nel coordinamento della ricerca è apprezzabile.

  In considerazione della prolungata attività didattica e di ricerca, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il candidato debba essere tenuto in attenta considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

 

 Commissario  Mario  SAGRI

 

L’attività di ricerca del candidato è stata indirizzata prevalentemente allo studio di unità torbiditiche e vulcanoclastiche. Le ricerche sono state condotte mediante rilevamenti geologici, analisi biostratigrafiche e sedimentologiche. Le ricerche hanno interessato catene circunmediterranee ( Appennino cenrtro-settentrionale, Cordigliera betica, Pirenei orientali, Bacino pannonico) e la fossa sarda. In queste aree il candidato ha effettuato analisi di bacino sviluppati nell’oligo-miocene. Interessanti le osservazioni sui depositi ”tripolacei”  messi in relazione con manifestazioni vulcaniche esplosive legate a fasi tettoniche distensive. Le ricerche più recenti sono dedicate alle relazioni fra  sedimentazione e tettonica dell’avanfossa miocenica dell’Appennino settentrionale. Numerose le carte rilevate in Toscana, Marche, Calabria e Sicilia. Discreta la produzione scientifica su riviste a carattere nazionale e anche internazionale. Notevole e continuativa l’attività didattica svolta anche in paesi del terzo mondo (Somalia, Angola).  Per la sua produzione sacientifica e il suo impegno didatico, mostrato lungo tutto l’arco della carriera, il candidato è da prendersi in considerazione per la presente valutazione comparativa.

 

 

Giudizio  collegiale:

 

CANDIDATO:  GUERRERA FRANCESCO

 

La carriera universitaria del candidato GUERRERA FRANCESCO, laureato nel 1968, si distingue per i seguenti punti:

-                            Dal 1972 al 1974 assistente incaricato alla cattedra di Geografia Fisica di Urbino.

-                            Dal 1974 al 1983 assistente ordinario alla cattedra di Geografia Fisica.

-                            Dal 1975 professore incaricato stabilizzato di Topografia e Cartografia.

-                            Dal 1983 ad oggi Professore Associato di Rilevamento Geologico.

.     L'attività didattica del candidato è continua dal 1972.

L'attività di ricerca, che si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte, si è svolta con continuità a partire dal 1970. 

 

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi

Il Candidato si presenta come esperto di Geologia regionale, con interessi prevalenti nelle catene del Mediterraneo centro occidentale . La parte più significativa della sua produzione riguarda l’analisi dei depositi oligo-miocenici dell’orogene appenninico magrebide  e i contributi sulle sequenze  dell’Appennino settentrionale  nell’area umbro marchigiana e sull’Oligo-Miocene della Sardegna.

 Da segnalare  l’analisi delle relazioni tra fasi tettoniche e facies tripolacee e vulcanoclastiche.

Elenca 51 pubblicazioni, quasi tutte pertinenti al concorso,  prevalentemente su riviste nazionali e internazionali. Nei numerosi lavori in collaborazione    è sempre possibile enucleare il contributo del Candidato. Presenta inoltre 35 abstracts e comunicazioni a congressi  e 5 lavori in corso di stampa. Da segnalare anche  l’attività cartografica.

La ricerca appare condotta  con spirito innovativo e rigore metodologico.

L’attività didattica  è continua  e più che soddisfacente.

La Commissione valutato il curriculum complessivo ritiene  che il GUERRERA  sia da tenere in attenta considerazione ai fini del concorso.

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 CANDIDATO: MARIOTTI GOFFREDO

 

         Giudizi individuali:

 

 

         Commissario  Raffaele  CASNEDI

 

L’attività scientifica del candidato si é svolta quasi interamente nell’Italia Centrale, con alcuni contributi anche in Sicilia, Grecia e nel Mar Rosso, con particolare riguardo alla stratigrafia e ai paleoambienti di piattaforma e bacino nel Meso-Cenozoico. Sono stati utilizzati i moderni metodi di analisi di facies e di stratigrafia fisica con l’ausilio di osservazioni sui sedimenti attuali e sono stati esaminati i rapporti fra tettonica e sedimentazione per interpretazioni geodinamiche sull’evoluzione della catena appenninica centrale. Le pubblicazioni, in gran parte pertinenti il raggruppamento in oggetto, sono salvo qualche eccezione su riviste nazionali. La maturità e l’esperienza nel lavoro di campagna mettono in evidenza l’apporto del candidato nei numerosi lavori in collaborazione. La sua lunga attività di docente di Geologia, il suo notevole impegno organizzativo e la sua capacità scientifica gli conferiscono un giudizio globale in buona evidenza al fine della valutazione comparativa

 

 

Commissario  Giacomo CIVITELLI

 

        Il Candidato dal 1983 è  Professore Associato presso l'Università la Sapienza di Roma,  prima di Geologia  (D01B ) e successivamente, dal 1994,  di Geologia II.   A partire dal 1974 ha svolto con continuità un’intensa e pesante attività didattica   avendo tenuto altri insegnamenti sia del settore     concorsuale che di settori strettamente affini.   E’ stato relatore     di numerosissime tesi di Laurea e di alcune tesi di Dottorato. 

     Acclude alla domanda   una settantina di titoli tra cui una ventina di abstracts, numerose carte geologiche, alcune guide a  congressi e pubblicazioni a carattere divulgativo

      La produzione scientifica del candidato appare sensibilmente differenziata.  La linea principale di ricerca, nella  quale è maggiormente evidente l’originalità del suo contributo,  ha   per oggetto l’evoluzione sedimentaria e tettonica delle successioni   carbonatiche meso-cenozoiche dell’Italia centrale,  .

     I lavori presentati,  dei quali si   apprezza il rigore metodologico dell’approccio ai problemi,  documentano una buona continuità nella produzione scientifica,    congruente   con il settore scientifico-disciplinare di cui al bando, ospitata in gran parte su   qualificate  riviste   nazionali  referate; alcuni tra  i lavori più recenti sono pubblicati su prestigiose riviste internazionali.  Nella   maggioranza i lavori    presentati sono a più nomi  ma    è   facile  evincere il ruolo svolto dal candidato.   

       La sua esperienza nel campo della geologia dell’Italia   centrale è testimoniata dagli incarichi che gli sono stati attribuiti (coordinatore nazionale di progetto MURST 40%,   membro del Consiglio Scientifico del Centro di     Studio per la Geologia dell’Italia centrale,  membro del Comitato   Geologico CARG).  Dal 2000, a dimostrazione del suo impegno in seno alla struttura di appartenenza  e  delle sue capacità organizzative,  è Direttore del Museo di Geologia dell'Università di Roma “La Sapienza”

    Considerata la   qualità dei risultati scientifici   ed il lungo impegno didattico ed organizzativo   mostrati, ritengo   il candidato    più che  meritevole  di essere preso in particolare  considerazione ai fini della presente valutazione    comparativa.

 

 

 Commissario  Franco  ORTOLANI

 

 Il  candidato MARIOTTI GOFFREDO   dal 1983 ad oggi è Professore Associato.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975 su tematiche relative alla Stratigrafia e paleoecologia di successioni carbonatiche, Sedimentazione recente, Stratigrafia fisica e ciclostratigrafia, Rilevamento geologico, Cartografia e Geologia regionale, Paleotettonica e paleogeografia meso-cenozoica, Rapporti tra Stratigrafia e Geodinamica. Le ricerche sono state espletate prevalentemente nell’Italia centrale con ricerche in Grecia e Mar Rosso.

L’attività di ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1976.

Il candidato elenca 47 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato MARIOTTI GOFFREDO nella apprezzabile produzione scientifica dimostra una lodevole e apprezzabile originalità, innovatività e rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre determinante, valutabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L’attività di ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e internazionale e in parte a diffusione locale ed evidenziano spunti di apprezzabile novità e spiccata capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.

L'attività didattica è stata svolta con continuità dal 1976.

Il candidato ha dimostrato una spiccata ed apprezzata capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica e di diffusione dei risultati conseguiti.

Il nutrito curriculum didattico e la ampia, originale, qualificata ed apprezzata attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in particolare considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Universitario di  Ruolo di I Fascia.

 

 

 

Commissario Antonio  PRATURLON

 

  Il candidato nel corso della sua quasi trentennale attività scientifica si è occupato soprattutto dell’evoluzione sedimentaria e tettonica  delle successioni carbonatiche meso-cenozoiche dell’Italia centrale, ricercando man mano nuove chiavi di lettura all’estero in contesti diversi, anche attualistici. Il suo maggiore contributo riguarda l’interpretazione delle aree di transizione, di massimo interesse per le ricostruzioni paleogeografiche, ma il cui studio implica lunghe e difficoltose analisi integrate di facies, biostratigrafiche, sedimentologiche, strutturali, cartografiche di grande  dettaglio. Il Mariotti ha anche intrapreso con successo  in tali difficili terreni  analisi di stratigrafia fisica e ciclostratigrafia.    Presenta una cinquantina di lavori tutti pertinenti al concorso (di cui alcuni in corso di stampa), quasi tutti in collaborazione (è sempre agevole evidenziare in questi casi il contributo originale del candidato) e comparsi su accreditate riviste nazionali, più una ventina di Abstracts e comunicazioni a congressi e alcuni lavori divulgativi. L’attività di ricerca è condotta con originalità e rigore metodologico. Apprezzabili i contributi cartografici, significativa l’attività di coordinamento della ricerca.

  In considerazione della lunga e ininterrotta  attività scientifica e didattica, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il   candidato  possa essere tenuto in buona evidenza ai fini del presente concorso.

 

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

La produzione scientifica del candidato riguarda principalmente la stratigrafia delle successioni carbonatiche dell’Italia centrale. Oggetto dei primi studi sono state le unità cretacee dei monti Carseolani della piattaforma laziale-abruzzese, dove è stata definita la stratigrafia e gli ambienti di deposizione. Le ricerche  si sono poi estese a tutto l’Appennino umbro-marchigiano con confronti anche con unità carbonatiche della Grecia e sedimenti carbonatici attuali delle isole Dahalak nel Mar Rosso meridionale. Interessante la carta delle litofacies delle successioni plio-quaternarie dell’Italia centrale, frutto di lavoro di campagna e di interpretazione di sondaggi. L’attività più recente è stata rivolta alle unità carbonatiche mioceniche della piattaforma laziale-abruzzese e dell’adiacente bacino sabino, tenendo conto anche della stratigrafia sequenziale, riconoscendo vari ordini di ciclicità  connessi con fluttuazioni  eustatiche e movimenti tettonici. Attiva la collaborazione al progetto CROP e al modello strutturale tridimensionale dell’Italia del CNR. L’approfondita conoscenza dell’Appennino centro-settentrionale ha fornito al candidato lo spunto per analizzare l’influenza delle caratteristiche litologiche sulla geometria dei fronti di accavallamento delle catene e delle zone di subduzione. I risultati delle ricerche sono pubblicati su riviste nazionali e, negli ultimi anni, su riviste internazionali. Meritevole e continua l’attività didattica. Il candidato per l’attività di ricerca e il curriculum didattico è  meritevole per essere preso in considerazione ai fini della valutazione comparativa.

 

 

Giudizio  collegiale:

 

CANDIDATO:  MARIOTTI GOFFREDO

 

La carriera universitaria del candidato MARIOTTI GOFFREDO, laureato nel 1972, si distingue per i seguenti punti:

-                            Dal 1973 al 1974 borsista CNR;

-                            Dal 1974 al 1983 Assistente Ordinario di Geologia;

-                            Nel 1976-77 professore incaricato di Geologia e Paleontologia del Quaternario;

-                            Dal 1983 ad oggi Professore Associato di Geologia.

       L'attività didattica del candidato è continua dal 1976.

L’attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975 e si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

La  produzione scientifica appare sensibilmente differenziata. La linea principale di ricerca, nella quale  spicca con maggiore evidenza l’originalità del suo contributo , riguarda l’evoluzione sedimentaria e tettonica delle successioni carbonatiche meso-cenozoiche dell’Italia centrale, in particolare l’analisi e l’interpretazione delle aree di transizione . Da segnalare anche la sua attività di rilevamento geologico e i suoi contributi di stratigrafia fisica e ciclostratigrafia.

Il Candidato elenca 47 pubblicazioni, tutte pertinenti,  più una ventina  di abstract e comunicazioni a congressi e alcuni lavori divulgativi. I lavori compaiono prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e alcune a diffusione locale. Nella maggioranza i lavori presentati sono a più nomi ma è facile evincere il ruolo  svolto dal Candidato. L’attività di ricerca risulta condotta con originalità e rigore metodologico; l’attività didattica e organizzativa risulta  lunga e qualificata.

La Commissione esaminato il curriculum complessivo ritiene che il MARIOTTI debba essere tenuto in  piena considerazione  ai fini del presente concorso.

 

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CANDIDATO:  PLESI GRAZIANO

 

           Giudizi individuali:

 

Commissario Raffaele  CASNEDI

 

L’attività del candidato verte quasi esclusivamente sulla geologia dell’Appennino settentrionale e in particolare sulle unità liguri e subliguri. L’esperienza e il lavoro di analisi e sintesi basato sulle osservazioni di campagna permettono al candidato di offrire un quadro geologico della sedimentazione e delle deformazioni strutturali dell’area toscana molto apprezzato in sede nazionale. I contributi originali sono essenzialmente di carattere tettonico-strutturale e geodinamico in discipline quindi non strettamente comprese nel settore disciplinare in oggetto, anche se ne va rilevata l’affinità e l’importanza per comprendere i rapporti fra tettonica e sedimentazione in un’area chiave dell’Appennino. I lavori sono stati pubblicati per gran parte su riviste nazionali. Fra essi spicca per abbondanza e qualità l’attività cartografica. Nei lavori in collaborazione emerge il suo apporto personale. Da rilevare la sua lunga attività di docente di Geologia e Geologia strutturale ed i suoi compiti di responsabilità nei programmi nazionali di ricerca. Il giudizio, discreto per quanto riguarda il settore in oggetto, permette di ritenerlo in evidenza se ci si riferisce alle tematiche più generali della Geologia

 

 

Commissario  GIACOMO  CIVITELLI

                

      Il Candidato, Professore Associato  presso l’Università degli studi di Pisa, prima di Geologia e quindi di Geologia II, settore scientifico disciplinare     D01C, ha   tenuto anche altri insegnamenti in buona parte appartenenti anche al SSD a concorso maturando una più     che ventennale esperienza didattica. Ha seguito come relatore   numerose Tesi di Laurea ed alcune Tesi di Dottorato.   

      Allega alla domanda un elenco di 57 pubblicazioni,  che comprendono un elevato

numero di carte geologiche e geologico-strutturali    e sono ospitate su riviste italiane a  diffusione nazionale, in genere referate. La produzione è   stata abbastanza continua nel tempo e,  anche nei lavori a più nomi,  il contributo del Candidato è sempre discernibile.   

      La prevalente attività di ricerca   verte   sulla ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale di varie unità tettoniche     dell’Appennino settentrionale, allo scopo di definirne il quadro geodinamico. Alcuni lavori di sintesi riguardano le fasi a vergenza “alpina” ,   la strutturazione     “retrovergente” appenninica, e l’influenza dei carichi litostatici e della subduzione della litosfera adriatica     sull’evoluzione sedimentaria delle successioni sinorogeniche.

Una gran parte della sua produzione è maggiormente pertinente al settore scientifico     disciplinare D01C Geologia Strutturale;  va sottolineato però il fatto che il Candidato ha sempre, nelle sue ricostruzioni, utilizzato il dato stratigrafico e che  la cartografia,  che abbonda di dati originali ed accurati,    è  sicuramente da valutare per i suoi aspetti sedimentologici e stratigrafici.

        Valutato il curriculum complessivo e la produzione pertinente al SSD  a concorso    ritengo che il Candidato   possa essere  preso in considerazione  ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI

 

-                            Dal 1983 al 1995 Professore Associato di Geologia.

-                            Dal 1995 ad oggi Professore Associato di Geologia Strutturale.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1971 su tematiche relative alla Geologia dell’Appennino Settentrionale.

L’attività di ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1983.

Il candidato elenca 57 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato PLESI GRAZIANO nella produzione scientifica attinente al bando in oggetto dimostra una apprezzabile originalità, innovatività e rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1971 su tematiche relative alla Geologia dell’Appennino Settentrionale. L’attività di ricerca si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione locale e internazionale.

L'attività didattica è stata svolta con continuità dal 1983.

Il candidato ha dimostrato una capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica.

Il curriculum didattico e l’attività scientifica attinente alle discipline inserite nel raggruppamento del bando in esame evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Università di  Ruolo di I Fascia

 

 

 

Commissario  Antonio  PRATURLON

 

  Il candidato documenta  un’attività  scientifica trentennale, concentrata su vari aspetti della geologia dell’Appennino settentrionale. I suoi interessi si sono spostati nel tempo su tematiche soprattutto strutturali, per cui si deve rilevare che una gran parte della sessantina di pubblicazioni e riassunti presentati (di cui una decina a suo solo nome, e quasi tutti comparsi su accreditate riviste nazionali) ha un interesse piuttosto marginale per il presente concorso. Abbondante, e invece quasi tutta pertinente, è  la produzione cartografica a varie scale, che rappresenta circa un terzo delle pubblicazioni presentate. I contributi scientifici più rilevanti del PLESI   riguardano la distinzione delle varie sotto-unità tettoniche dell’Unità di Canetolo, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale del Complesso M.Modino – M.Cervarola, la ricostruzione dell’assetto strutturale  della Falda Toscana e la stratigrafia del Macigno, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale delle Unità Liguri Esterne in aree significative, l’analisi strutturale del Neoautoctono nella Toscana Meridionale. Le ricerche sono condotte con originalità, spirito innovativo e rigore metodologico. Nei lavori in collaborazione, è sempre possibile enucleare il contributo originale del candidato.

     Tenuto conto  della lunga ed ininterrotta attività scientifica e didattica e della senz’altro apprezzabile attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, e nonostante la scarsa pertinenza della maggior parte delle pubblicazioni, si ritiene che il candidato possa essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

L’attività di ricerca del candidato è stata svolta prevalentemente nell’Appennino settentrionale. Questa ha riguardato la distinzione di sottounità tettoniche nell’unità subligure di Canetolo, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale dell’unità di M.Modino e M.Cervarola, l’analisi strutturale e la deformazione del dominio toscano. Interessanti le ricerche sulla tettonica post-tortoniana  nei bacini neogenici della Toscana meridionale che hanno messo in luce la presenza di fasi di compressione e trenspressione nel Messiniano e nel Pliocene. Apprezzabile l’attività nella cartografia geologica promossa dalla  Regione Emilia-Romagna e nell’ambito del progetto CARG in qualità di rilevatore di sezioni al 10.000, Direttore di Rilevamento e Coordinatore di Fogli al 50.000. La produzione scientifica del candidato compare in riviste nazionali o a carattere locale. Discreta e continuativa l’attività didattica. Considerata l’attività scientifica e la didattica si ritiene che il candidato possa essere preso in considerazione per la presente

         valutazione.

 

 

Giudizio  collegiale:

 

CANDIDATO:  PLESI GRAZIANO

 

La carriera universitaria del candidato PLESI GRAZIANO FRANCESCO, laureato nel 1967, si distingue per i seguenti punti:

-                            Dal 1973 al 1983 tecnico laureato presso l’Istituto di Geologia e Paleontologia di Pisa.

-                            Dal 1983 al 1995 Professore Associato di Geologia.

-                            Dal 1995 ad oggi Professore Associato di Geologia Strutturale.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1983.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1971,  e si è esplicata anche mediante il rilevamento geologico di varie carte.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza. Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L’attività scientifica del Candidato si concentra su vari aspetti della geologia dell’Appennino settentrionale . I suoi interessi si spostano nel tempo verso  tematiche  soprattutto strutturali per cui  gran parte della produzione ha un interesse piuttosto marginale per il presente concorso. Risulta invece pertinente l’abbondante produzione cartografica.  Il Candidato elenca 57 pubblicazioni, che comprendono un elevato numero di carte geologiche,  prevalentemente ospitate su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale, più alcuni abstracts. 

I contributi scientifici più rilevanti riguardano la distinzione delle varie sottounità tettoniche dell’Unità di Canetolo,  la ricostruzione dell’assetto stratigrafico- strutturale del Complesso M.Modino – M. Cervarola, la ricostrusione dell’assetto strutturale  della Falda Toscana, la ricostruzione dell’assetto stratigrafico-strutturale delle Unità Liguri esterne in aree significative, l’analisi strutturale del neoautoctono della Toscana meridionale. Le ricerche sono condotte con originalità spirito innovativo e rigore metodologico. Nei lavori in collaborazione è sempre possibile enucleare il contributo personale del candidato.

Il curriculum didattico  è  soddisfacente.

Nonostante la scarsa pertinenza della maggior parte delle pubblicazioni, la Commissione, valutato il curriculum complessivo, ritiene che il PLESI possa essere preso in considerazione ai fini del presente concorso.

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CANDIDATO:  TORELLI LUIGI

 

 Giudizi individuali:

 

 

Commissario  Raffaele  CASNEDI

 

L’attività scientifica del candidato si é dapprima orientata al lavoro di campagna nel settore appenninico ligure-emiliano nell’ambito del gruppo di lavoro sulle ”Ofioliti mediterranee” e sulle successioni neogeniche del Marocco. Successivamente si é dedicato a studi di oceanografia, partecipando a crociere nel Mediterraneo in cui ha curato le analisi sismo-stratigrafiche. Detti studi si sono poi ampliati con ricerche nel Canale di Sardegna, nell’Atlantico e in Antartide e costituiscono la parte più significativa della sua produzione scientifica, in gran parte in collaborazione, anche se é ben riconoscibile il suo apporto. Essa é quasi tutta pertinente e figura anche su riviste internazionali. Particolarmente ampia é la sua attiva partecipazione a congressi. Il giudizio complessivo, basato sulla sua lunga attività come docente di Esercitazioni di Geologia, Geologia regionale e Geologia marina, sulle sue capacità organizzative di campagne di sismica in mare e di responsabilità di programmi di ricerca e sulla notevole qualità della sua produzione scientifica permettono di ritenerlo in piena evidenza ai fini del presente concorso.

 

 

 Commissario  Giacomo  CIVITELLI

  

       Il Candidato,   Professore Associato presso     l'Università di Parma, dal 1982 di Esercitazioni di Geologia e successivamente, dal 1987,  di Geologia Marina, ha acquisito una continua e più che ventennale esperienza didattica in insegnamenti del    settore concorsuale.

        L’attività scientifica   del Candidato è compendiata da oltre settanta pubblicazioni, fra cui   alcune carte geologiche, e da circa altrettanti abstracts, guide e rapporti vari.  Alla valutazione della commissione vengono sottoposti    circa cinquanta lavori.   Di questi circa una decina    sono stati ospitati     su prestigiose riviste ad ampia diffusione internazionale, gli  altri su riviste nazionali in genere referate. La    produzione   è stata abbondante e continua nel tempo ed è, in gran parte,  pertinente al SSD a    concorso. Le pubblicazioni presentano normalmente più autori, ma nella quasi totalità dei casi è possibile     riconoscere l’apporto del candidato.

      Anche se una parte significativa dell’attività è stata rivolta allo studio     dell’Appennino Settentrionale,   la parte di gran lunga più rilevante della    produzione riguarda la Geologia marina. Il candidato si è occupato di aree mediterranee, atlantiche e del Pacifico    Meridionale  raggiungendo lusinghieri risultati che si caratterizzano per  qualità e innovatività.  

     Ad una intensa e qualificata attività didattica si é affiancata una rilevante attività organizzativa che ha evidenziato la sua capacità  nel  coordinare gruppi di ricerca  e nello stabilire rapporti   di collaborazione con ricercatori di varie Istituzioni scientifiche  nazionali  e internazionali.

     Valutato il curriculum complessivo e le pubblicazioni presentate,  ritengo che il Candidato in buona evidenza  ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco ORTOLANI

 

-                            Dal 1980 Professore associato;

-                            Dall’AA 1997-98 ha ricoperto il corso di Geologia Regionale e Geologia Marina.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1972 su tematiche relative alla Stratigrafia, la Geologia Regionale e la Geologia Marina.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza.

Il candidato ha partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1983.

Il candidato elenca 78 pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale.

Ha collaborato all'organizzazione di diverse attività scientifiche nell'ambito di riunioni e progetti nazionali e internazionali.

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato TORELLI LUIGI nella notevole ed apprezzabile produzione scientifica dimostra una lodevole originalità, innovatività e un notevole rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile, determinante e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1972 su tematiche relative alla Stratigrafia, la Geologia Regionale e la Geologia Marina.

Apprezzabili contributi scientifici sono stati prodotti nell’ambito delle ricerche di Geologia Marina.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione locale e internazionale ed evidenziano spunti di novità e capacità di revisione critica dei risultati conseguiti.

L'attività didattica è stata svolta con continuità dal 1983.

Il candidato ha dimostrato una spiccata ed apprezzabile capacità di organizzazione, direzione e coordinamento di attività di ricerca scientifica a livello nazionale e internazionale.

Il nutrito curriculum didattico e la ampia attività scientifica evidenziano che il candidato va tenuto in buona considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Prof. Univ. di  Ruolo di I Fascia.

 

 
 
Commissario  Antonio  PRATURLON

 

  Il candidato si presenta come un ricercatore maturo che nel corso di un’attività  quasi trentennale ha fornito solidi contributi alla stratigrafia, alla geologia regionale e soprattutto alla geologia marina, di cui oggi rappresenta una personalità di livello internazionale, anche per merito di una intensa e vivace attività di coordinamento della ricerca. La sua attività prevalente si è svolta nel Mediterraneo, in particolare con le campagne nel  Canale di Sardegna e lungo la traversa Tirreno meridionale/Piattaforma pelagiana,  ma il candidato ha fornito importanti contributi anche in Atlantico centro-orientale (trasforme delle Azzorre/Arco di Gibilterra) e sul margine pacifico del Cile meridionale (nell’ambito del Progetto Antartide).  L’attività scientifica è documentata da una settantina di lavori, quasi tutti pertinenti e quasi tutti in collaborazione (ma è sempre possibile evidenziare il contributo originale del candidato), comparsi su accreditate riviste sia nazionali che internazionali,  ai quali si aggiungono sei lavori in corso di stampa, una sessantina di riassunti e comunicazioni a congressi e alcuni rapporti tecnici/scientifici e proposals ODP. L’attività di ricerca rivela originalità e rigore metodologico.

   In considerazione della ininterrotta  attività di ricerca e del soddisfacente curriculum didattico, alla luce dei criteri di giudizio espressi dalla Commissione, si ritiene che il Torelli debba essere tenuto in buona evidenza  ai fini del presente concorso.

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

L’attività di ricerca del candidato ha spaziato dalla geologia di terreno alla geologia marina e all’oceanografia dei fondi marini. Le ricerche in terra si sono rivolte alle unità ofiolitiche e alla stratigrafia delle unità epiliguri dell’Appennino settentrionale. Ha svolto anche ricerche stratigrafico-strutturali  nelle catene peri mediterranee (Magrebidi, Rift e Tunisia). Nel campo della geologia marina e l’oceanografia dei fondi marini ha partecipato a numerose campagne oceanografiche nel Mare Ionio, Canale di Sardegna, Stretto di Sicilia, dirigendo campagne sismiche a riflessione multicanale dell’Avampaese Pelagoniano al Bacino Tirrenico. Ha partecipato anche alle ricerche geofisiche della Geotraversa Europea e del Progetto CROP. Notevole l’attività svolta nell’interpretazione dei dati sismici raccolti nel Mare di Ross, nell’ambito del progetto Antartide, e lungo il margine del Cile meridionale. E’ responsabile italiano di un progetto della CE che si occupa della prevenzione del rischio sismico nell’area mediterranea. Ha collaborato al rilevamento ed indagini stratigrafiche nell’ambito del progetto cartografico della Regione Emilia-Romagna. Continua e numerosa la produzione scientifica su riviste a carattere nazionale e, i risultati più significativi, sono pubblicati su prestigiose riviste internazionali. Lunga e qualificata l’attività  didattica nel campo della geologia del sedimentario e geologia marina. Il candidato mostra nei suoi lavori ottime doti di ricercatore ed una profonda conoscenza dei problemi affrontati. Si ritiene pertanto che possa essere meritevolmente considerato ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Giudizio  collegiale:

 

 

CANDIDATO: TORELLI LUIGI

 

La carriera universitaria del candidato TORELLI LUIGI, laureato nel 1972, si distingue per i seguenti punti:

-                            Dal 1972 al 1974 borsista CNR;

-                            Dal 1974 contrattista MPI;

-                            Nell’AA 1977-78 incaricato di Micropaleontologia;

-                            Dall’AA 1978-79 incarico di Geologia Regionale;

-                            Dal 1980 Professore associato;

-                            Dall’AA 1997-98 ha ricoperto il corso di Geologia Regionale e Geologia Marina.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1983.

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1972    Il Candidato ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale di particolare importanza.

  Ha inoltre partecipato a numerosi incontri internazionali e congressi.

Il Candidato ha fornito contributi alla stratigrafia, alla geologia regionale e soprattutto alla geologia marina. La sua attività prevalente si è svolta nel Mediterraneo  (campagne nel Canale di Sardegna e lungo la traversa Tirreno meridonale- Piattaforma pelagiana), ma il Candidato ha fornito contributi significativi anche in Atlantico centro orientale e sul margine pacifico del Cile meridionale.

Elenca 78 pubblicazioni, quasi tutte pertinenti, comparse prevalentemente su riviste nazionali e in parte internazionali e a diffusione locale. Ad esse si aggiungono 6 lavori in corso di stampa, una sessantina di riassunti  e comunicazioni a congressi e alcuni rapporti  tecnici/scientifici e proposals ODP. I lavori sono quasi tutti in collaborazione ma è sempre possibile enucleare il contributo personale del candidato a causa della sua specializzazione.

L’attività di ricerca rivela originalità e rigore metodologico.

L’attività didattica risulta prolungata  e soddisfacente.

Valutato il curriculum complessivo, la Commissione ritiene che il TORELLI sia da tenere in buona evidenza ai fini del presente concorso.

 

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CANDIDATO:  PIERLUIGI VERCESI

 

Giudizi individuali:

 

Commissario Raffaele CASNEDI

 

L’attività scientifica del candidato si é esplicata in molti campi, anche in discipline non attinenti il presente raggruppamento e si riferisce in gran parte alla geologia dell’Appennino settentrionale e del Sudalpino, con un notevole supporto di osservazioni sul terreno documentato dalla produzione cartografica soprattutto nell’ambito della Regione Emilia-Romagna. Le pubblicazioni, in gran parte in collaborazione, tutte edite su riviste nazionali, fanno emergere i molteplici interessi del candidato, e la sua notevole esperienza nel campo della stratigrafia e sedimentologia. Per la sua lunga attività di docente di Geologia regionale, Sedimentologia e Geologia, per le sue doti organizzative e di responsabilità di programmi in ambito regionale può essere tenuto in buona considerazione ai fini della valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Giacomo  CIVITELLI      

 

    Il Candidato, Professore Associato di Sedimentologia e più recentemente di Geologia I presso l'Università di     Pavia ha acquisito una continua e più che ventennale esperienza didattica nel settore scientifico disciplinare del     presente concorso. Il Candidato documenta inoltre    una intensa  attività  in seno ad  iniziative didattiche extra-universitarie.

     L’attività scientifica del candidato appare estremamente diversificata,      e la     sua produzione  comprende tematiche molto varie, di carattere micropaleontologico, stratigrafico,   sedimentologico, geologico generale, morfotettonico,  geomorfologico e geologico-applicativo , non tutte attinenti al settore disciplinare oggetto del presente bando;   la produzione degli  ultimi anni  testimonia un interesse scientifico   più rivolto a temi applicativi e di gestione del territorio che a quelli stratigrafico-sedimentologici.

    Presenta un elenco di  un   centinaio di lavori in massima parte pubblicati,  in collaborazione con altri autori,   su riviste   nazionali o locali di scarsa rilevanza editoriale.   Oltre che abbondante, la produzione è stata continua nel tempo; essa è però solo in parte pertinente al    SSD a concorso, come del resto il Candidato precisa nel suo curriculum.

      I temi trattati     riguardano vari aspetti della geologia dell’Appennino settentrionale e del Sudalpino, e sono affrontati con un approccio   di    tipo  multidisciplinare    e con metodologie di indagine di tipo tradizionale. Il contributo scientifico più significativo  e pertinente  riguarda ricerche condotte sulle successioni affioranti nel Bacino terziario     piemontese, su alcune aree delle Alpi centro-orientali e delle Prealpi Bresciane, e sul Pliocene della Liguria    occidentale

     Molti lavori    sono accompagnati da una pregevole documentazione cartografica, basata su rilevamenti di terreno,   di cui si ricordano le Carte Geologiche delle Prealpi Bresciane, del Brenta e dell'Adamello - Presanella

     Valutato il     curriculum complessivo, tenuto conto anche della sua lunga e significativa esperienza di campagna, ritengo   il Candidato   meritevole di essere tenuto in considerazione   ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

Commissario  Franco  ORTOLANI

 

La carriera universitaria del candidato VERCESI PIER LUIGI si distingue per i seguenti punti:

-                            Dal 1971 al 1974 borsista;

-                            Dal 1974 al 1978 contrattista prorogato fino al 1981;

-                            Dal 1975 al 1983 Professore incaricato;

L'attività di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975 su tematiche relative alla Stratigrafia, Sedimentologia, Geologia e Geologia Strutturale nel Bacino Terziario del Piemonte, nell’Appennino Settentrionale, nella Liguria, nelle Alpi centro-orientali, nelle Prealpi Bresciane e nella Lombardia occidentale.

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica ed ha partecipato a numerosi incontri e congressi scientifici.

L'attività didattica del candidato è continua dal 1977.

Il candidato elenca un centinaio di pubblicazioni prevalentemente su riviste nazionali e a diffusione locale, non tutte relative alle discipline comprese nel presente bando.

 

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo:

Il candidato VERCESI LUIGI nella produzione scientifica, non sempre attinente al bando in esame, dimostra originalità, innovatività e rigore metodologico.

L'apporto scientifico del candidato, nelle pubblicazioni in collaborazione, è sempre valutabile ed apprezzabile e analiticamente determinabile grazie al contenuto delle pubblicazioni di cui è unico autore.

L'attività didattica e di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975.

Le pubblicazioni del candidato sono prevalentemente a diffusione nazionale e in parte a diffusione locale.

Il curriculum e l’attività scientifica relativa alle discipline del presente bando evidenziano che il candidato va tenuto in considerazione per la valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di Professore Universitario  di  Ruolo di I Fascia.

 

 

Commissario  Antonio  PRATURLON

 

    Il candidato ha dedicato buona parte della sua attività allo studio degli aspetti stratigrafico-paleontologici di successioni prevalentemente terrigene del Bacino Terziario Piemontese, dell’Appennino settentrionale e della Liguria, estendendo progressivamente i suoi interessi anche ad altre aree (depositi carbonatici del Sudalpino),  nel tentativo costante di giungere alla definizione  delle caratteristiche  litologico-strutturali delle successioni. Tali indagini sono accompagnate da un intenso lavoro di cartografia. L’abbondante e pregevole produzione scientifica (un centinaio di lavori, quasi tutti in collaborazione, più una decina in corso di stampa, e alcuni Abstracts) è tuttavia spesso rivolta a tematiche che esulano in tutto o in parte da quelle comprese nelle discipline oggetto del presente concorso.  Una quindicina è focalizzata su aspetti nettamente applicativi, una ventina riguarda aspetti di  morfoneotettonica e geomorfologia, alcune sono guide, qualcuna è a prevalente carattere micropaleontologico. Rimangono comunque oggetto di piena valutazione più di  una cinquantina di lavori a carattere originale e condotti con rigore metodologico, praticamente tutti editi su accreditate riviste italiane, prodotti  nell’arco di un venticinquennio di attività. Nei lavori in collaborazione, è sempre possibile enucleare il contributo personale del candidato.

  In considerazione della lunga ed ininterrotta attività sia scientifica che didattica, e della apprezzabile attività di coordinamento della ricerca, alla luce dei criteri di giudizio indicati dalla Commissione, si ritiene che il  VERCESI sia da tenere in attenta considerazione per un posto di docente di prima fascia.

 

 

Commissario  Mario  SAGRI

 

L’attività scientifica del candidato verte su tematiche alquanto varie che spaziano dalla micropaleontologia, geomorfologia, morfotettonica, geologia applicate e oceanografia. Le ricerche stratigrafico-sedimentologiche sono state svolte nel Bacino Ligure-Piemontese, nei terreni paleogenici e neogenici del margine pavese dell’Appennino settentrionale, in Liguria e nelle unità carbonatiche delle Alpi. Interessanti le ricerche sui trasporti in massa alla base della scarpata dell’isola di Malta. Ha  collaborato in qualità di Direttore e  Coordinatore al rilevamento geologico nell’ambito del progetto cartografico della Regione Emilia-Romagna. I risultati delle ricerche sono riportati in carte tematiche, in pubblicazioni su riviste nazionali e molte anche su riviste a carattere locale. Lungo e apprezzabile l’impegno didattico. L’abbondante produzione  scientifica e il curriculum didattico costituiscono titoli di merito ai fini della presente valutazione comparativa.

 

 

  
Giudizio collegiale:

 

CANDIDATO:  VERCESI PIER LUIGI

 

La carriera universitaria del candidato VERCESI PIER LUIGI si distingue per i seguenti punti:

-                            Dal 1971 al 1974 borsista;

-                            Dal 1974 al 1978 contrattista prorogato fino al 1981;

-                            Dal 1975 al 1983 Professore incaricato;

L'attività didattica e di ricerca si è svolta con continuità a partire dal 1975. 

Ha promosso ed organizzato attività di ricerca scientifica ed ha partecipato a numerosi incontri e congressi scientifici.

 L’attività del candidato si è rivolta allo studio degli aspetti stratigrafico-paleontologico di successioni prevalentemente terrigene del Bacino Terziario Piemontese, dell’Appennino settentrionale e della Liguria  estendendosi  progressivamente anche ad altre aree (depositi carbonatici del Sudalpino)  nel tentativo di definire le caratteristiche litologico-strutturali delle successioni. Le indagini sono accompagnate da un intenso lavoro cartografico.  Negli ultimi anni la produzione testimonia interessi scientifici maggiormente rivolti a temi applicativi e di gestione del territorio piuttosto che a quelli stratigrafico-sedimentologici. Rimangono comunque oggetto di piena valutazione, ai fini del concorso, più di una cinquantina di lavori a carattere originale e condotti con rigore metodologico. Il candidato elenca un centinaio di lavori in massima parte pubblicati, in collaborazione con altri autori, su riviste nazionali o locali. Nei lavori in collaborazione il ruolo svolto dal Candidato è sempre riconoscibile. L’attività  didattica è più che soddisfacente.

Valutato il curriculum complessivo, la Commissione ritiene che il VERCESI sia da tenere in attenta considerazione ai fini del presente concorso.