Procedure di valutazione comparativa per la copertura di n. 9 posti di ricercatore universitario riservate ai sensi dell’art. 1 comma 10 della legge 14.1.1999, n. 4
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e successive modificazioni e integrazioni;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686;
VISTA la legge 21febbraio 1980, n. 28;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382;
VISTO il decreto legge 2 marzo 1987, n. 57, convertito in legge 22 aprile 1987, n. 158;
VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 370;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1989, n. 116;
VISTA la legge 9 maggio 1989, n. 168;
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni;
VISTO il decreto legge 24 novembre 1990, n. 344, convertito in legge 23 gennaio 1991, n. 21;
VISTA la legge 10 aprile 1991, n. 125;
VISTO il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 115;
VISTA la legge 5 febbraio 1992, n. 104;
VISTO il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
VISTA la legge 12 ottobre 1993, n. 413;
VISTA la legge 24 dicembre 1993, n. 537;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1994 relativo all’individuazione dei settori scientifico-disciplinari degli insegnamenti universitari, ai sensi dell’art. 14 della legge 19 novembre 1990, n. 341;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 30 ottobre 1996, n. 693 recante modificazioni al regolamento sull’accesso agli impiegati nelle pubbliche amministrazioni;
VISTA la legge 31 dicembre 1996, n. 675;
VISTA la legge 15 maggio 1997, n. 127;
VISTO il decreto ministeriale di data 23 giugno 1997 relativo alla rideterminazione dei settori scientifico-disciplinari;
VISTA la legge 27 dicembre 1997, n. 449;
VISTA la legge 16 giugno 1998, n. 191;
VISTA la legge 3 luglio 1998, n. 210;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica n. 390 del 19 ottobre 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 264 dell’11 novembre 1998;
VISTO il decreto ministeriale 26.02.1999 relativo alla rideterminazione dei settori scientifico-disciplinari;
VISTA la legge 14 gennaio 1999, n. 4;
VISTO il decreto legge 17 giugno 1999, n. 178, convertito, senza modificazioni, dalla legge 30 luglio 1999, n. 256, recante disposizioni urgenti per la composizione delle commissioni giudicatrici delle procedure di valutazione comparativa per la nomina in ruolo di professori e ricercatori universitari;
VISTE le richieste di copertura mediante valutazioni comparative di complessivi n. 9 posti di ricercatore universitario riservate al personale in servizio presso questo Ateneo in possesso dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 10, della legge 14 gennaio 1999, n. 4, formulate dai Consigli di facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali - sedute del 4.6.99 e 13.7.99, Agraria – sedute del 16.6.99 e 6.7.99;
VISTE le deliberazioni in merito assunte dal Senato accademico di questo Ateneo nelle sedute del 15.6.99, 21.6.99 e 8.7.99;
VISTA la deliberazione del Consiglio di Amministrazione nella seduta del 21.6.1999 con la quale è stato approvato il piano per la copertura finanziaria per i posti richiesti, e comunque nell’ambito del rispetto dei limiti al fabbisogno di cassa e del 90% sul fondo di finanziamento ordinario di cui all'art. 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, subordinando le effettive prese di servizio del personale al verificarsi delle predette condizioni;
VISTO il D.R. n. 759/99 del 22 luglio 1999 con il quale, nelle more dell’emanazione delle norme statutarie di cui al quinto comma dell’art. 51 della legge 449/97, è stata approvata la situazione dei posti di personale docente e ricercatore;
Decreta
Art. 1
Valutazioni comparative
Presso le facoltà e per i settori scientifico-disciplinari sotto riportati, sono indette, ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 310 e secondo le norme del regolamento emanato con D.P.R. 19 ottobre 1998, n. 390, le procedure di valutazione comparativa per la copertura di n. 9 posti di ricercatore universitario, riservate al personale tecnico-amministrativo in servizio presso l’Università degli Studi della Tuscia, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 10, della legge 14 gennaio 1999, n. 4,:
FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI
A) Settore scientifico-disciplinare C01A – Chimica analitica – un posto.
Discipline:
Chemiometria (settore C01A)
Chimica analitica
Chimica analitica clinica
Chimica analitica degli inquinanti
Chimica analitica dei materiali
Chimica analitica dei processi industriali
Chimica analitica delle superfici e delle interfasi
Chimica analitica separativa
Chimica analitica strumentale
Chimica bioanalitica
Chimica elettroanalitica
Didattica della chimica (settore C01A)
Laboratorio di chimica (settore C01A)
Laboratorio di chimica analitica
Laboratorio di chimica analitica strumentale
Metodi analitici in chimica industriale
Storia della chimica (settore C01A)
Totale discipline: 17
Settori scientifico-disciplinari affini: nessuno
Tipologia di impegno scientifico e didattico
- Tipologia dell’impegno scientifico: Attività di ricerca nel campo dello studio di processi chimici mediante l’impiego di tecniche strumentali diversificate al fine della messa a punto di metodiche analitiche sempre più sensibili e selettive. Studio di nuovi metodi di analisi attinenti all’inquinamento ambientale.
- Tipologia dell’impegno didattico: Attività didattica relativa alle discipline del settore scientifico disciplinare.
Numero massimo di pubblicazioni da presentare a scelta del candidato: non è previsto un numero massimo di pubblicazioni scientifiche da presentare.
B) Settore scientifico-disciplinare E05A – Biochimica - un posto.
Discipline:
Biochimica
Biochimica ambientale
Biochimica applicata
Biochimica cellulare
Biochimica comparata
Biochimica degli alimenti
Biochimica degli organismi acquatici
Biochimica della nutrizione (settore E05A)
Biochimica industriale (settore E05A)
Biochimica inorganica
Biochimica marina
Biochimica sistematica umana (settore E05A)
Biochimica veterinaria sistematica e comparata (settore E05A)
Biofisica (settore E05A)
Chimica biologica
Chimica e biochimica
Chimica e propedeutica biochimica
Enzimologia
Metodologie biochimiche (settore E05A)
Neurochimica (settore E05A)
Propedeutica biochimica (settore E05A)
Totale discipline: 21
Settori scientifico-disciplinari affini: nessuno
Tipologia di impegno scientifico e didattico
- Tipologia dell’impegno scientifico: Attività di ricerca nel settore della caratterizzazione strutturale e funzionale delle proteine con particolare riferimento all’utilizzo di tecniche strumentali e programmi informatici per la soluzione di problemi strutturali di proteine.
- Tipologia dell’impegno didattico: Lezioni ed esercitazioni nelle materie biochimiche con particolare riguardo a quelle applicate.
Numero massimo di pubblicazioni da presentare a scelta del candidato: non è previsto un numero massimo di pubblicazioni scientifiche da presentare.
FACOLTÀ DI AGRARIA
A) Settore scientifico-disciplinare G01X – Economia ed estimo rurale - un posto.
Discipline:
Agricoltura e sviluppo economico
Economia agraria
Economia agro-alimentare
Economia dei mercati agricoli e forestali
Economia dell’ambiente agro-forestale
Economia delle produzioni zootecniche
Economia e gestione dell’azienda agraria e agro-industriale
Economia e politica agraria
Economia e politica montana e forestale
Estimo forestale e ambientale
Estimo rurale
Marketing dei prodotti agro-alimentari
Pianificazione agricola
Politica agraria
Storia dell’agricoltura (settore G01X)
Totale discipline: 15
Settori scientifico-disciplinari affini: nessuno.
Tipologia di impegno scientifico e didattico
Numero massimo di pubblicazioni da presentare a scelta del candidato: non è previsto un numero massimo di pubblicazioni scientifiche da presentare.
B) Settore scientifico-disciplinare G02B – Coltivazioni arboree - un posto.
Discipline:
Agrumicoltura
Arboricoltura generale
Arboricoltura ornamentale
Arboricoltura speciale
Biologia e fisiologia delle piante arboree
Biotecnologie delle colture frutticole
Coltivazioni arboree
Ecosistemi produttivi frutticoli
Fisiologia post-raccolta dei prodotti frutticoli
Frutticoltura
Frutticoltura tropicale e sub-tropicale
Olivicoltura
Tecnica vivaistica
Valutazione della qualità dei prodotti frutticoli
Viticoltura
Totale discipline: 15
Settori scientifico-disciplinari affini: nessuno.
Tipologia di impegno scientifico e didattico
Numero massimo di pubblicazioni da presentare a scelta del candidato: non è previsto un numero massimo di pubblicazioni scientifiche da presentare.
C) Settore scientifico-disciplinare G03A – Assestamento forestale e selvicoltura – un posto.
Discipline:
Arboricoltura da legno
Archeologia forestale
Assestamento dei parchi e delle riserve naturali
Assestamento forestale
Dendrologia
Dendrometria
Ecofisiologia dei sistemi forestali
Ecologia forestale
Inventari forestali
Pianificazione ecologica del territorio forestale
Selvicoltura generale
Selvicoltura industriale e alberature
Selvicoltura speciale
Selvicoltura urbana
Vivaistica forestale e rimboschimenti
Totale discipline: 15
Settori scientifico-disciplinari affini: nessuno.
Tipologia di impegno scientifico e didattico
Numero massimo di pubblicazioni da presentare a scelta del candidato: non è previsto un numero massimo di pubblicazioni scientifiche da presentare.
D) Settore scientifico-disciplinare G03A – Assestamento forestale e selvicoltura – un posto.
Discipline:
Arboricoltura da legno
Archeologia forestale
Assestamento dei parchi e delle riserve naturali
Assestamento forestale
Dendrologia
Dendrometria
Ecofisiologia dei sistemi forestali
Ecologia forestale
Inventari forestali
Pianificazione ecologica del territorio forestale
Selvicoltura generale
Selvicoltura industriale e alberature
Selvicoltura speciale
Selvicoltura urbana
Vivaistica forestale e rimboschimenti
Totale discipline: 15
Settori scientifico-disciplinari affini: nessuno.
Tipologia di impegno scientifico e didattico
Numero massimo di pubblicazioni da presentare a scelta del candidato: non è previsto un numero massimo di pubblicazioni scientifiche da presentare.
E) Settore scientifico-disciplinare G05C – Costruzioni ed impianti tecnici per l’agricoltura - un posto.
Discipline:
Analisi e pianificazione dei sistemi agricoli e forestali
Controllo e climatizzazione delle costruzioni agricole
Costruzioni e impianti per il trattamento dei reflui agricoli
Costruzioni e impianti per l’acquacoltura
Costruzioni e impianti per la conservazione e la trasformazione dei prodotti agricoli
Costruzioni e impianti per la zootecnia
Costruzioni e impianti per le colture protette
Costruzioni rurali e forestali
Infrastrutture per il territorio agricolo e forestale
Totale discipline: 9
Settori scientifico-disciplinari affini: nessuno.
Tipologia di impegno scientifico e didattico
Numero massimo di pubblicazioni da presentare a scelta del candidato: è richiesto un numero massimo di pubblicazioni pari a dieci.
Natura della seconda prova: pratica e progettuale.
E’ richiesta la conoscenza della lingua inglese.
F) Settore scientifico-disciplinare G07A – Chimica agraria - un posto.
Discipline:
Analisi chimico-agrarie
Biochimica agraria
Biochimica del suolo
Biochimica della maturazione e della post-raccolta
Biochimica e fisiologia dei fitormoni e fitoregolatori
Chimica dei fertilizzanti
Chimica del suolo
Chimica e biochimica dei fitofarmaci e dei residui
Chimica e biochimica delle acque nel sistema agro-forestale
Controllo dell’inquinamento nel sistema agro-forestale
Ecotossicologia agraria
Fertilità del suolo e nutrizione delle piante
Fisiologia delle piante coltivate (settore G07A)
Pedologia generale e applicata
Uso e riciclo delle biomasse agrarie e forestali
Totale discipline: 15
Settori scientifico-disciplinari affini: nessuno.
Tipologia di impegno scientifico e didattico
- Chimica analitica agraria
- Chimica agraria per i diplomi.
Numero massimo di pubblicazioni da presentare a scelta del candidato: non è previsto un numero massimo di pubblicazioni scientifiche da presentare.
G) Settore scientifico-disciplinare G08A – Scienza e tecnologia di prodotti agro-alimentari – - un posto.
Discipline:
Additivi e residui negli alimenti
Analisi chimiche, fisiche e sensoriali dei prodotti alimentari
Biotecnologie alimentari
Chimica e tecnologia degli aromi
Detergenza e sanificazione degli impianti delle industrie alimentari
Enologia
Gestione della qualità nell’industria alimentare
Industrie agrarie
Operazioni unitaria della tecnologia alimentare
Processi della tecnologia alimentare
Tecnologie del condizionamento e della distribuzione dei prodotti agroalimentari
Tecnologie di conservazione dei prodotti agricoli
Trattamento dei reflui nell’industria alimentare
Totale discipline: 13
Settori scientifico-disciplinari affini: nessuno.
Tipologia di impegno scientifico e didattico: Il profilo didattico scientifico del ricercatore ricalca in linea generale le finalità riportate nel settore disciplinare G08A. Il candidato, in considerazione della particolare posizione della facoltà di Agraria e delle esigenze del territorio, sarà chiamato ad occuparsi prevalentemente di problematiche attinenti il campo della conservazione degli ortofrutticoli freschi. Tenuto conto dell’indirizzo scientifico avviato, si richiedono anche conoscenze di carattere tecnologico e fisiologico sull’impiego dell’atmosfera controllata, della prerefrigerazione e dei prodotti della quarta gamma.
Numero massimo di pubblicazioni da presentare a scelta del candidato: non è previsto un numero massimo di pubblicazioni scientifiche da presentare.
Art. 2
Requisiti per l’ammissione alla valutazione comparativa
La partecipazione alle valutazioni comparative di cui all’art. 1 è riservata al personale in servizio presso l’Università degli Studi della Tuscia alla data di entrata in vigore della legge 14 gennaio 1999, n. 4, che sia in possesso, alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande, dei seguenti requisiti:
Questa amministrazione garantisce parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro.
Art. 3
Domande di ammissione –Termini e modalità.
Per partecipare alla valutazione comparativa, il candidato compila il modulo della domanda (Allegato A) fornito anche per via telematica sul sito internet dell’Ateneo (http://www.unitus.it) indicando obbligatoriamente il codice di identificazione personale (codice fiscale) e ne stampa una copia - in carta semplice – che, debitamente firmata, potrà consegnare a mano – unitamente alla fotocopia del codice fiscale – a questa Università – Ufficio Affari generali della segreteria del rettore, Via San Giovanni Decollato, 1 – Viterbo, nei giorni dal lunedì al venerdì - dalle ore 9,00 alle 13.00 - entro il termine perentorio, a pena di esclusione, del trentesimo giorno successivo a quello di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. A tal fine non farà fede la data di compilazione per via telematica.
La copia stampata della domanda, oltre che consegnata a mano, potrà essere inviata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento al Rettore di questo Ateneo – Ufficio Concorsi -via San Giovanni Decollato, 1 – 01100 VITERBO.
In tal caso dovrà pervenire, a pena di esclusione, entro il termine sopra indicato. A tal fine farà fede il timbro e la data dell’ufficio postale accettante. Sarà cura del candidato riportare sulla busta di spedizione il proprio nome e indirizzo, i dati di individuazione del posto per il quale concorre, la facoltà, la sigla e il titolo del settore scientifico-disciplinare.
Non è richiesta l’autenticazione della firma in calce alla domanda di partecipazione.
La domanda del candidato dovrà contenere, a pena di esclusione dalla valutazione comparativa, le indicazioni necessarie ad individuare in modo univoco la Facoltà ed il settore scientifico-disciplinari per il quale il candidato intende essere ammesso.
Il candidato che intende partecipare alla valutazione comparativa per più settori scientifico-disciplinari, dovrà presentare distinte domande e relativi allegati in plichi separati per ogni settore, facendo menzione in ciascuna di esse delle altre valutazioni comparative alle quali ha chiesto di partecipare.
Nella domanda i candidati dovranno chiaramente indicare il proprio cognome e nome, data e luogo di nascita e codice di identificazione personale (codice fiscale). Tutti i candidati dovranno, inoltre, dichiarare sotto la propria responsabilità:
Il candidato è escluso dalla procedura, successiva alla quinta, per la quale abbia presentato domanda di partecipazione entro l’anno solare di riferimento.
Nella domanda dovrà essere indicato il recapito che il candidato elegge ai fini del concorso. Ogni eventuale variazione dello stesso dovrà essere tempestivamente comunicata all’ufficio cui è stata indirizzata l’istanza di partecipazione.
I candidati che intendano avvalersi del diritto di cui all’art. 3 della legge 12 ottobre 1993, n. 413, dovranno dichiarare la propria obiezione di coscienza alla sperimentazione animale.
I candidati riconosciuti handicappati dovranno specificare nella domanda l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi per l’espletamento delle prove, ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Questa Università non assume alcuna responsabilità nel caso di irreperibilità del destinatario e per la dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione del recapito da parte dell’aspirante o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’amministrazione stessa, o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.
Gli aspiranti dovranno, inoltre, allegare alla domanda:
Le pubblicazioni debbono essere prodotte nella lingua di origine e tradotte in una delle seguenti lingue: italiano, latino, francese, inglese, tedesco e spagnolo. I testi tradotti possono essere presentati in copie dattiloscritte insieme con il testo stampato nella lingua originale.
Per i lavori stampati all’estero deve risultare la data ed il luogo di pubblicazione. Per i lavori stampati in Italia devono essere adempiuti gli obblighi previsti dall’art. 1 del decreto legislativo luogotenenziale 31.8.1945, n. 660: "Ogni stampatore ha l’obbligo di consegnare, per ogni qualsivoglia suo stampato o pubblicazione, quattro esemplari alla prefettura della provincia nella quale ha sede l’officina grafica ed un esemplare alla locale procura del regno". L’assolvimento di tali obblighi va certificato con idonea documentazione da unire alla domanda oppure da autocertificazione del candidato sotto la propria responsabilità.
I documenti ed i certificati vanno prodotti in carta libera ai sensi dell’art. 1 della legge 23.8.1988, n. 370; se redatti in lingua straniera devono essere corredati da una traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo straniero, redatta dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale.
I candidati possono dimostrare la conformità all’originale dei documenti, titoli e pubblicazioni di cui ai punti 3) e 4) mediante dichiarazione sostitutiva come previsto dall’art. 2 del D.P.R. 20.10.1998, n. 403. Possono altresì dimostrare il possesso dei documenti e titoli di cui al punto 3) mediante la forma delle dichiarazioni sostitutive consentite dalla legge 4.11.1968, n. 15 e dal D.P.R. 20.10.1998, n. 403.
Ai fini suddetti i candidati possono compilare l’allegato "B" al presente bando.
L’amministrazione si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli sulla veridicità del contenuto delle dichiarazioni sostitutive.
Non è consentito il riferimento a documenti e pubblicazioni già presentati presso questa od altre amministrazioni.
Non saranno presi in considerazione gli atti prodotti dopo il termine utile per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso.
Eventuali informazioni o chiarimenti in merito alle modalità di presentazione delle domande possono essere richiesti all’Ufficio concorsi (tel. 0761292735) .
Art. 4
Esclusione dalla valutazione comparativa
I candidati sono ammessi con riserva alla valutazione comparativa.
L’esclusione, per difetto dei requisiti, è disposta con decreto motivato del Rettore.
Art. 5
Commissioni giudicatrici
Le commissioni giudicatrici sono costituite mediante designazione di un componente da parte del Consiglio della facoltà che ha richiesto il bando e mediante elezione dei restanti componenti.
Possono essere componenti delle commissioni giudicatrici i professori che hanno conseguito la nomina a ordinario, i professori associati che hanno conseguito la conferma ed i ricercatori confermati.
Il componente designato è scelto, prima dello svolgimento delle elezioni dei componenti elettivi, con deliberazione del Consiglio di facoltà, fra i professori ordinari o associati confermati e deve afferire al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando ovvero, nel caso in cui ricorrano le condizioni di cui al comma 6, ultimo periodo, dell’art. 3 del D.P.R. 19.10.1998, n. 390, a settori affini indicati dal Consiglio universitario nazionale.
I componenti elettivi sono individuati da un professore ordinario se la facoltà ha designato un professore associato confermato ovvero da un professore associato confermato se la facoltà ha designato un ordinario, e da un ricercatore confermato, eletti fra i professori e i ricercatori non in servizio presso questo Ateneo dalla corrispondente fascia dei professori di ruolo e dai ricercatori confermati. A parità di voti prevale il più anziano nel ruolo di appartenenza. A parità di anzianità di ruolo prevale il più anziano di età.
L’elettorato attivo e passivo e lo svolgimento delle elezioni sono regolati dall’art. 3, commi 6,7,8,9,10 e 11 del D.P.R. 19.10.1998, n. 390.
Dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto rettorale di nomina della commissione giudicatrice decorre il termine perentorio di trenta giorni per la presentazione al Rettore, da parte dei candidati, di eventuali istanze di ricusazione dei commissari. Decorso tale termine e comunque dopo l’insediamento della commissione non sono ammesse istanze di ricusazione dei commissari.
Le eventuali cause di incompatibilità e le modifiche dello stato giuridico intervenute successivamente alla nomina non incidono sulla qualità di componente delle commissioni giudicatrici.
La partecipazione ai lavori della commissione costituisce un obbligo inderogabile per i componenti, fatti salvi giustificati e documentati motivi.
La commissione deve concludere i suoi lavori entro il termine massimo di sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto rettorale di nomina. Il Rettore può prorogare per una sola volta e per non più di quattro mesi il termine per la conclusione della procedura per comprovati ed eccezionali motivi segnalati dal presidente della commissione. Nel caso in cui i lavori non si siano conclusi dopo la proroga, il Rettore, con provvedimento motivato, avvia le procedure per la sostituzione dei componenti cui siano imputabili le cause del ritardo, stabilendo nel contempo un nuovo termine per la conclusione dei lavori.
Art. 6
Adempimenti delle commissioni e prove di esame
Le commissioni giudicatrici, per procedere alla valutazione comparativa dei candidati, predeterminano i criteri di massima e li consegnano al responsabile del procedimento, il quale ne assicura la pubblicità presso la sede del rettorato e della facoltà che ha richiesto il bando. I criteri sono pubblicizzati almeno sette giorni prima della prosecuzione dei lavori della commissione.
Per valutare il curriculum complessivo del candidato e le pubblicazioni scientifiche la commissione tiene in considerazione i seguenti criteri:
Per i fini di cui sopra la commissione farà anche ricorso, ove possibile, a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale.
Costituiscono, in ogni caso, titoli da valutare specificamente nelle valutazioni comparative:
Al termine delle valutazioni dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche è previsto lo svolgimento di due prove scritte, una delle quali sostituibile con una prova pratica, ed una prova orale. Durante la prova orale sarà anche accertata la conoscenza di una o più lingue straniere ove previsto all’art. 1 del bando nel settore scientifico-disciplinare messo a concorso.
Le prove di esame si svolgeranno nella sede che l’università riterrà di stabilire. Il diario della prima prova scritta e della seconda prova con l’indicazione del giorno, del mese e dell’ora in cui le medesime avranno luogo sarà notificato agli interessati, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, non meno di quindici giorni prima dello svolgimento delle prove stesse. Del diario delle prove è dato avviso nella Gazzetta Ufficiale. La convocazione per la prova orale avverrà a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno non meno di venti giorni prima dello svolgimento della prova stessa. La prova orale è pubblica. Per lo svolgimento della prima e della seconda prova è concesso ai candidati, per ciascuna prova, un tempo massimo di otto ore.
Per sostenere le prove i candidati dovranno essere muniti, con esclusione di altri, di uno dei seguenti documenti di riconoscimento:
Art. 7
Accertamento della regolarità degli atti
Gli atti sono costituiti dai verbali delle singole riunioni, dei quali costituiscono parte integrante i giudizi individuali e collegiali espressi su ciascun candidato, nonché dalla relazione riassuntiva dei lavori svolti.
Al termine dei lavori la commissione, previa valutazione comparativa, con propria deliberazione assunta con la maggioranza dei componenti, indica i vincitori in misura uguale al numero dei posti messi a concorso.
Il Rettore accerta con proprio decreto, entro venti giorni dalla consegna, la regolarità formale degli atti, dandone comunicazione ai candidati. Con successivo decreto nomina il vincitore della valutazione comparativa.
Nel caso in cui riscontri vizi di forma il Rettore, entro il predetto termine, rinvia con provvedimento motivato gli atti alla commissione per la regolarizzazione, stabilendone il termine.
Il Rettore comunica al Ministero i dati relativi alla conclusione delle procedure di valutazione comparativa, nonché i nominativi dei candidati nominati in ruolo.
Le relazioni riassuntive dei lavori delle commissioni, con annessi i giudizi individuali e collegiali, sono pubblicate nel Bollettino ufficiale del Ministero e rese pubbliche anche per via telematica.
Art. 8
Restituzione dei documenti e delle pubblicazioni
L’Università provvede, a richiesta dell’interessato che deve essere prodotta entro novanta giorni dal termine di scadenza per eventuali impugnative, a restituire a ciascun candidato le pubblicazioni ed i documenti prodotti, a spese del destinatario. Scaduto il termine fissato per la richiesta di restituzione, gli atti saranno definitivamente archiviati.
Art. 9
Documenti di rito
Il vincitore, nel termine che gli verrà assegnato, da considerarsi perentorio, dovrà presentare:
Art. 10
Nomina dei vincitori
Subordinatamente all’accertamento dell’effettiva disponibilità finanziaria per le spese di personale ed in conformità alle disposizioni dell’articolo 51 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, il vincitore della valutazione comparativa – dopo aver regolarizzato in bollo la domanda ed i documenti presentati all’atto della stessa a norma della legge 23 agosto 1988, n. 370 – con decreto rettorale verrà inquadrato nel ruolo dei ricercatori universitari confermati mantenendo, come assegno ad personam l’eventuale migliore trattamento economico in godimento.
L’assegno ad personam è progressivamente riassorbito alla progressione economica e agli aumenti stipendiali nel ruolo dei ricercatori.
Art. 11
Trattamento dei dati personali
Ai sensi della legge 31 dicembre 1996, n. 675, i dati personali dei candidati saranno trattati per le finalità di gestione della procedura di valutazione comparativa e dell’eventuale procedimento di assunzione in servizio.
Art. 12
Responsabile del procedimento
Responsabile dei procedimenti di valutazione comparativa del presente bando è il responsabile dell’Ufficio Concorsi.
Art. 13
Pubblicità
Il presente bando è pubblicato anche per via telematica sul sito internet dell’Ateneo http://www.unitus.it.
Art. 14
Disposizioni finali
Per tutto quanto non previsto dal presente bando si applicano la legge 3 luglio 1998, n. 210, il D.P.R. 19 ottobre 1998, n. 390, la vigente normativa universitaria e quella di accesso agli impieghi nella pubblica amministrazione.
Il presente bando di valutazione comparativa sarà inoltrato al Ministero di Grazia e Giustizia per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale – 4ª serie speciale "Concorsi ed esami".
Viterbo,
IL RETTORE
Prof. G.T. Scarascia Mugnozza
ALLEGATO A
Schema della domanda
(in carta semplice)
Al Magnifico Rettore
dell’Università degli studi della Tuscia
Ufficio Concorsi
Via San Giovanni Decollato, 1
01100 VITERBO
Il sottoscritto ………………………………………… nato a ………………………………
(provincia di ………………..……… ) il ……………… e residente in ………………..……………..
(provincia di ……………..………… ) via ………………..…………….. n. … c.a.p. ………………..
Codice di identificazione personale (fiscale) ……………………………………………………...…
chiede di partecipare alla valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di ricercatore universitario presso la facoltà di ………………………………, per il settore scientifico-disciplinare …………………………………………, contrassegnato con la lettera …………, indetta con decreto rettorale n. 815/99 del 20 agosto 1999 e riservata al personale in servizio presso l’Università degli Studi della Tuscia in possesso dei requisiti previsti dall’art. 1 della legge 14 gennaio 1999, n. 4.
Il sottoscritto dichiara di aver presentato distinte domande e relativi allegati per l’ammissione alle valutazioni comparative per i seguenti posti di ricercatore universitario ………………………………………………………………………………………………………....
…………………………………………………………………………………………………………
Il sottoscritto dichiara:
Il sottoscritto dichiara, sotto la propria responsabilità, che quanto su affermato corrisponde a verità e si obbliga a comprovarlo mediante la presentazione dei prescritti documenti nei termini e con le modalità stabilite nel bando.
Il sottoscritto allega alla presente domanda:
Data, …………………………………………….
Firma ……………...……………………………
____________________
ALLEGATO B
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE
(Art. 2 legge n. 15/1968 e art. 1, D.P.R. n. 403/1998)
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’
(Art. 4 legge n. 15/1968 e art. 2, D.P.R. n. 403/1998)
IL SOTTOSCRITTO
Cognome __________________________________________________________________________
(per le donne indicare il cognome da nubile)
nome ______________________________ codice fiscale ___________________________________
nato a ____________________________ (provincia ______________ ) il __________________
attualmente residente a _______________________________________ (provincia ______________)
indirizzo ___________________________________ c.a.p. ____________ telefono n. ____________
consapevole che le dichiarazioni mendaci sono punite ai sensi degli articoli 483, 495,496 del codice penale e delle leggi speciali in materia
DICHIARA
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Luogo e data ________________________
Il dichiarante
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