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Il titolo di Curatore nasce nel medioevo, quando, soprattutto i medici, si facevano carico di allestire una raccolta ed una coltivazione di piante da utilizzare per fini terapeutici. Gli stessi medici prendevano cura attiva di queste coltivazioni e ne diventavano esperti conoscitori: questi medici erano anche curatori del loro "giardino dei semplici".
Un incremento a queste attività si ebbe con Papa Nicolò III che nel 1277 istituì in Vaticano un Viridarium Novum proprio per mettere a disposizione della medicina la materia prima, cioè le piante dalle quali ricavare i farmaci per le differenti alterazioni. A questa istituzione probabilmente si ricollega la nascita del titolo di curatore in quanto successivamente Papa Bonifacio VIII, nel 1303 istituì l'Università romana e nel 1447 il Viridarium fu convertito in Orto Vaticano e fu affidato a persona competente per l'organizzazione delle coltivazioni e per lo sfruttamento terapeutico.
La figura professionale del Curatore o Conservatore può dunque essere assimilata a quella del Curatore di un Museo o di un Orto botanico e a colui che coordina le attività afferenti al parco pubblico o servizio giardini di un centro urbano: nel senso che alle capacità direttive e gestionali vanno aggiunte quelle di carattere scientifico, quelle della conoscenza delle fonti, quelle del restauro e della conservazione e quelle della progettazione degli impianti vegetali.
La conoscenza delle piante - alberi, arbusti ed erbacee - sia nostrane che esotiche e dei loro ambiente di provenienza, insieme alle tecniche di impianto, di coltivazione e di difesa, sono la base per poter correttamente gestire e mantenere un parco urbano, un giardino, un orto botanico. La componente storico-artistica e progettuale è indispensabile alla conoscenza del bene storico o contemporaneo da sovrintendere e per quegli interventi di restauro e di conservazione insiti in ogni "opera in fieri", caratteristica fondamentale di ogni parco o giardino.
Il futuro Curatore dovrà quindi avere nozioni in campo botanico, agronomico e forestale, nel campo della conservazione dei beni culturali e nel settore dell'architettura dei parchi e dei giardini, completate da adeguata conoscenza delle discipline giuridiche e dalle normative gestio

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