![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
29
L'affermazione su scala planetaria della Rete quale strumento comunicativo orizzontale ha creato, tra gli altri, l'inedita figura dell'utente programmatore. A chi scrive non sfugge la differenza tra l'HTML e i veri e propri linguaggi di programmazione (VB, Java e altri), ma il punto che preme sottolineare e' l'affermazione di un utente attivo e "propositivo", che non si limita a raccogliere informazioni, ma a proporre piccoli o grandi contenuti verso la comunità.
Questo sviluppo rivoluzionario della distribuzione di informazioni è in massima parte dovuto alle peculiarità del nuovo media Internet, ma anche alla semplicità con cui è possibile creare documenti per il Web. Ovvio che si stia parlando di HTML che dal 1989 regge ininterrottamente le sorti del Web.
L'HTML ha avuto, ed ha, uno sviluppo impetuoso e per molti versi simile a quello di internet. Uno sviluppo che si è cercato di regolare per la prima volta nel novembre del 1995, con la definizione da parte dell'Internet Engineering Task Force (IETF) dell'HTML 2.0. Questa prima versione ufficiale nacque già sorpassata dallo sviluppo di questo linguaggio, tanto da non tenere in conto le tabelle, che i browser presenti sul mercato avevano già adottato da tempo. Nel marzo del 1995 il W3C (World Wide Web Consortium) iniziò a lavorare su una versione 3.0 destinata ad apportare numerose e fondamentali modifiche alla versione precedente. Ma il W3C si trovò ad operare mentre Microsoft e Netscape rilasciavano versioni dei rispettivi browser contenenti nuovi tags i quali, in ultima analisi, rendevano impossibile la definizione di uno standard. Così il W3C abbandonò la stesura della versione 3.0 per passare direttamente alla 3.2. Il risultato, a dire il vero, non fu certo dei più esaltanti. Le maggiori novità della versione 3.2 sono state: le tabelle, i font colorati, gli applet java, i tag superscript e subscript e le Client Side Image. Come si vede, tutti elementi da tempo supportati dai browser e adottati dai webmaster per la creazione di siti internet.
Ripercorrendo la storia dell'HTML, quindi, è di tutta evidenza il gap tra ciò che le "istituzioni ufficiali" stabiliscono come standard, e ciò che in realtà avviene nel web. Questa situazione è imputabile, da un lato alle strategie commerciali dei due grandi concorrenti (MS e Netscape), dall'altro alla genetica "frenesia" della rete. Questa sorta di "doppia velocità" non ha finora permesso la definizione di uno standard per l'HTML. Non è infrequente che i due browser principali adottino, per generare uno stesso effetto, comandi diversi ed incompatibili; a danno, è ovvio affermarlo, dei webmaster che si trovano a fare una scelta di campo tra uno dei due prodotti.
Il W3C si è impegnato a definire ufficialmente il nuovo standard (in fase di studio chiamato "Cougar"), finalmente espresso nel "W3C Proposed Recommendation".
E' nato quindi l'HTML 4.0 con propositi e prospettive diverse dai precedenti tentativi. A differenza del passato sia Netscape che Microsoft si sono impegnate ad implementare i lavori del W3C, e soprattutto ad accettarne i risultati rendendo i propri browser compatibili.
E' bene ricordare che il W3C è un consorzio formato da: Adobe, Hewlett Packard, IBM, Microsoft, Netscape, Novell, SoftQuad e Sun Microsystems.
L'HTML 4.0 segna il definitivo avvicinamento al Dynamic HTML, ma non è certo questa l'unica importante innovazione:
Caratteri
E' stato adottato il set di caratteri
ISO/IEC:10646, che include qualsiasi tipo di carattere in qualsiasi lingua. Ciò vuol dire che il W3C ha tenuto conto dello sviluppo planetario del web, e che sarà possibile inserire in una stessa pagina idiomi o caratteri di lingua differenti; che oggi genererebbero soltanto incomprensibile testo "impazzito".Accessibilità
HTML 4.0 tiene conto delle limitazione incontrate dai portatori di handicap, e prevede diversi strumenti per facilitarne l'accesso a documenti iperstestuali:
* distinzione tra struttura base e contenuto di un documento attraverso i fogli di stile;
* tabelle che prevedono la possibilita' di accedere ai non vedenti;
* form che permettono di essere selezionati attraverso tasti di scelta rapida;
* mappe cliccabili che possono visualizzare testo in alternativa alle immagini;
* supporto dei comandi
title e lang per tutti gli elementi;* descrizioni lunghe per tabelle, immagini, frames ecc.;
* supporto degli elementi
ABBR e ACRONYM;* possibilita' di usare, all'interno di fogli di stile, linguaggi di comunicazione quali tty, braille ed altri.
Object
Nell'HTML 4.0 potranno essere inseriti elementi eseguibili e multimediali, per fare questo il marcatore
OBJECT sostituirà gli attuali IMG e APPLET. Questo marcatore omnicomprensivo permette di includere immagini, video, suoni e programmi esecutivi nel documento, attraverso una tecnica gerarchica per specificare varie alternative in base all'ambiente in cui si trova ad operare il browser dell'utente.Facendo un esempio riguardo il marcatore
OBJECT e la sua caratteristica di generare alternative, verra' di seguito riportato un codice che tenta di visualizzare in alternativa (1) un applet che genera l'immagine animata di una bandiera sventolante; la stessa animazione in formato Mpeg (2), ed infine un'immagine fissa JPG della bandiera:<OBJECT title="Una bandiera" classid="java:Flag.class" width="300" height="200">
<OBJECT data="flag.mpeg" type application/mpeg">
<OBJECT src="flag.jpg">
<FONT SIZE=4>Una bandiera</FONT>
</OBJECT>
</OBJECT>
</OBJECT>
Fogli di stile
L'HTML è stato progettato per gestire singole pagine. Se ciò ha generato la definizione di un linguaggio semplice e diretto, non è più aderente alle necessità di siti spesso composti da migliaia di pagine. A questo si affianca il problema incontrato dai grafici professionisti riguardo la difficoltà di posizionamento all'interno del documento di immagini e testo.
A queste problematiche HTML 4.0 cerca di far fronte adottando i fogli di stile, i quali possono essere inseriti all'interno di un documento iperstestuale in tre modi:
* attraverso un file esterno;
* attraverso l'intenstazione generale di ogni singolo documento;
* o, finalmente, attraverso la specifica degli attributi nel singolo TAG.
Sfruttando i fogli di stile è possibile modificare la struttura di diverse pagine agendo su un unico file esterno che ne determina l'aspetto.
I fogli di stile sono destinati a sostituire l'abitudine, sempre più frequente, di layout di pagina creati attraverso strumenti impropri quali le tabelle.
La marcatura HTML dovrà, quindi, tornare alla sua originaria funzione di definizione della struttura logica del documento, lasciando ai fogli di stile la gestione del layout di pagina.
I fogli di stile non necessariamente debbono essere HTML. Alcuni linguaggi specializzati come il
CSS (Cascading Style Sheets) permettono di riunire direttive di stile provenienti da fonti diverse, facendo prevalere le une alle altre in base alle scelte del webmaster.Tabelle
Il modello definitivo di tabelle dell'HTML 4.0 riprende la prima stesura dell'HTML+. Il modello precedente è stato esteso rispondendo a requisiti di controllo nella presentazione dati, richiesti dalle nuove necessità della rete.
HTML 4.0 permette un notevole controllo sulle tabelle (basate su RFC1942), che sono esclusivamente orientate alla presentazione dati, e non, come avviene attualmente, alla definizione del layout di pagina.
E' stato introdotto, tra le altre cose, il nuovo elemento
COLGROUP che permette di creare gruppi di colonne, specificandone allianeamento e larghezza.Nello specifico, riprendendo quanto ufficialmente riportato nel W3C Proposed Recommendation, le più importanti innovazione alle tabelle sono:
* possibilità di allineamento per caratteri indicati come "." e ":" (per esempio, sarà possibile allineare una colonna di numeri sul punto decimale);
* introduzione di maggior flessibilà;
* possibilità di ottenere tabelle scorrevoli con testate fisse, più un supporto adeguato per le tabelle interrotte durante le pagine di stampa;
* semplificare le tabelle importate per adeguarsi al modello
SGML CALS. L'ultima stesura fa sì che l'attributo sia compatibile con le ultime versioni dei più popolari browsers;* è stato introdotto un nuovo elemento che permette di ragruppare una serie di colonne con larghezza e proprietà di allineamento differenti da uno o più elementi, e
rules="basic" è stato sostituito da rules="groups".Form
Sono stati introdotti nuovi attributi destinati a risolvere le lacune dell'HTML 3.2:
l'attributo
accesskey provede di specificare un accesso diretto tramite tastiera ai campi del formulario;* con
readonly, un attributo supplementare, i webmaster possono vietare i cambiamenti ai campi del form;* l'elemento
LABEL aggiunge un'etichetta con un particolare form di controllo.L'elemento
FIELDSET raggruppa campi in relazione fra di loro e, in associazione con l'elemento LEGEND, può essere usato per nominare il gruppo. Entrambi questi nuovi elementi, permettono una migliore interpretazione e interazione;* una nuova serie di attributi
onchange-INPUT, in associazione con il supporto per i linguaggi script, permette ai form dei providers di verificare i dati inseriti dall'utente;* l'elemento
INPUT ha un nuovo attributo accept che permette agli autori di specificare una lista di media o tipi di struttura per l'input;* il nuovo elemento
BUTTON può essere usato per arricchire i forms in modo diverso oltre ai classici "submit" e "reset".Scripting
HTML 4.0 prevede la possibilità di associare script ai form, in modo da generare una maggior interattività con l'utente, senza per questo doversi servire di complesse applicazioni java.
Stampa
HTML 4.0 permette di stampare pagine web senza per questo ottenere una pura e semplice riproduzione della pagina, tout court. Il programmatore HTML 4.0 ha la possibilità di definire ciò che verrà stampato, e come verrà stampato, quando l'utente farà click sul pulsante "Stampa" del proprio browser.
Modiche degli elementi rispetto a HTML 3.2
I nuovi elementi dell'HTML 4.0 sono:
Q
, INS, DEL, ACRONYM, LEGEND, COLGROUP, BUTTON, e FIELDSETGli elementi disapprovati:
ISINDEX
, APPLET, CENTER, FONT, BASEFONT, STRIKE, S, U, DIR, e MENUGli elementi ritenuti obsoleti:
XMP
, PLAINTEXT, and LISTINGal posto dei quali va usato esclusivamente il comando
PREIn ultima analisi, secondo chi scrive, HTML 4.0 risponde pienamente alle esigenze attuali della rete, anche grazie all'impegno e alla buona volontà dimostrata dai partecipanti al W3C.
Attualmente HTML 4.0 rappresenta un valido punto di riferimento per i webmaster che, a differenza del passato, possono ora riferirsi ad uno standard avanzato e non anacronistico.